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2.9.2010
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Intervista a Orsola Casagrande - Apocalypse...Now? Maybe tomorrow
Tony Blair ha presentato ieri in Parlamento il suo progetto per il sistema di difesa nucleare. Come in molti si aspettavano il Primo Ministro ha detto che questo va mantenuto e rinnovato. Ne parliamo con Orsola Casagrande, giornalista de Il Manifesto, che entra nello specifico dell’intervento, visto che, anche se a fine mandato, Blair dimostra di non volere mollare di un centimetro rispetto a certe questioni. Come il suo amico Bush, che dovrebbe fornirgli un missile innovativo dove montare le testate nucleari. “Il Trident è un sistema di difesa missilistico montato su sottomarini. La Gran Bretagna ha circa duecento testate nucleari. I missili che si vanno ad aquisire sono lunghi 13 metri, con una gettata di quasi ottomila Km. Ogni testata ha capacità di distruzione otto volte quella che è stata sganciata su Hiroshima. Ieri Blair ha annunciato che la compagnia americana che produce i Trident sarà incaricata di produrre nuovi missili e nuove testate. Blair ha chiesto una consultazione ai parlamentari e ai deputati per un periodo di tre mesi e quindi la questione sarà votata a marzo del 2007”. Il congresso dei Labour ha dimostrato che la politica di Blair, soprattutto per quanto riguarda gli esteri, è molto criticata, anche nel suo stesso partito. Su una questione del genere che reazione si è avuta? Il suo partito come risponde? “Ieri poco prima dell’intervento di Blair un gruppo nutrito di parlamentari della sinistra, e non solo, ha consegnato un documento alternativo, che era stato preparato dallo storico gruppo antinucleare CND, nato nel 1958. Si parla, in questo documento anche degli obblighi del Paese rispetto al disarmo nucleare mondiale. Blair riuscirà a spuntarla con i voti dei Conservatori. In vista della sua uscita di scena dichiara che in ogni caso ci saranno passi indietro dopo di lui. Agita lo spauracchio della situazione internazionale che, a suo modo di vedere, non consente di abbassare la guardia. Il tono naturalmente è apocalittico. Non si può lasciare il Paese indifeso (!!!), afferma Blair. Chi lo critica è irresponsabile, visto che secondo il premier non ha la lungimiranza di vedere cosa potrebbe un giorno accadere, in questo mondo sempre più instabile. Ci sarebbe da chiedersi chi ha causato tanta “instabilità”. Torna d’attualità, quindi, anche il tema del nucleare, visto che si parla di potenziare le centrali atomiche già in uso, e magari di aprirne di nuove. Il CND, comitato per il disarmo nucleare, sta preparando nuove mobilitazioni e ha convocato per l’11 dicembre una manifestazione che punta a fermare, almeno per un giorno, il lavoro dell’industria che assembla i pezzi dei Trident”. [ Pubblicato on-line il 5 dicembre 2006 ]
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A cura di Ivan Grozny
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