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2.9.2010
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Savana Padana di Matteo Righetto, la Fiera del Libro e il Giallo che si tinge di Noir
Oggi Sugar Pulp on Air si concentra sul libro “Savana Padana” del conduttore e scrittore Matteo Righetto, reduce da una presenza gratificante alla Fiera del Libro di Torino, dove ha potuto confrontarsi con altri autori, e soprattutto con molti lettori, elemento che fa di questa grande mostra culturale qualcosa di unico nel panorama europeo.
A detta di Righetto, quest’anno la fiera avrebbe avuto un successo numerico strepitoso. Ma al di là della matematica, ciò che conta sono i libri e il fatto che ci sia una schiera di persone che si interessino ancora alla letteratura, pur in un’era come questa, massmediatica e multimediale. Righetto è autore del pulp novel “Savana Padana” , di cui diffusamente parla Matteo Strukul nel sito www.sugarpulp.it. In buona sostanza, una storia tarantiniana, di vendette e di sangue che scorre a fiumi, catapultata però nell’ambiente padano, e patavino-trevigiano nella fattispecie, in cui gang criminali e pistole fumanti non mancano, resa da una lingua che scorre veloce e rapida come un riff scaturito dalla chitarra di qualche bluesman della Lousiana. E d’altronde l’autore ci tiene a sottolineare di essere lontano dai canoni del grande romanzo, e di voler onestamente proporre una storia che abbia la necessità, prima di tutto, di dilettare e di colpire l’occhio e i sensi del lettore. Strukul si avventura invece nel suo resoconto sul Festival del Blues di Piacenza , durante il quale ha potuto strappare un’intervista con il mai abbastanza citato Joe R. Landsdale. Il presentatore fa notare come, ancora una volta, si debba imparare da questi autori, molto spesso di origine anglosassone: non tanto, o non solo, per l’approccio che hanno con la scrittura, scevra, a suo dire, di celebralismi e autocompiacimenti, ma anche con lo stesso pubblico. Strukul sottolinea come avvicinarsi a questi scrittori equivalga ad avvicinarsi a un caro amico, con la massima umiltà e il minimo sforzo. La gratificazione estetica è però, sembra sottintendere, unica. La puntata ha il suo turning point nel presentare due libri, entrambi recensiti da Sugarpulp. Il primo è Uccidere o essere uccisi di Duane Swierczynski, storia tra Kafka e Orwell in cui un gruppo di impiegati viene rinchiuso e reso edotto nel fatto di doversi suicidare per una non chiara motivazione. Si scoprirà invece essere tutto un gigantesco trastullo, opportunamente videoregistrato, per la gioia perversa dei padroni, ben lontani e comodi nella loro visione da snuff-movie. Il secondo è invece un graphic novel a firma ancora Landsdale, Le ali dell’inferno , disegnata da Nathan Fox. È, a conti fatti, una ghost-story in cui delle sorelle afroamericane ricevono in eredità una casa infestata di spettri assetati di sangue. Nel più puro stile gore e splatter, una storia che, dice Lansdale, echeggia però l’autore che più ha amato, Robert E. Howard, noto romanziere del ciclo di Conan. [ Pubblicato on-line il 22 maggio 2009 ]
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Strumenti
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Ogni venerdì dalle 15.00 alle 16.00
di Matteo Righetto e Matteo Strukul
condotto da Matteo Righetto e Matteo Strukul
in regia: Marco Meneghetti
sotto l’egida di Radio Sherwood “Il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più – da oggi – un Paese per vecchi”.
Sugarpulp on air è la trasmissione radio del movimento (...) |