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Cs Rivolta: un centro sociale a energia solare

22 Settembre 2012

Nel mentre progettavamo il tetto fotovoltaico del Rivolta, avevamo ben chiaro quale poteva essere il significato politico di una scelta simile. Naturalmente il risparmio, la razionalizzazione, l’uso di energia prodotta dalla filiera solare, e a maggior ragione in un territorio come Porto Marghera, contiene in sé un sacco di buone e radicali ragioni per essere importante.

Ma sarebbe sbagliato secondo noi, esaurirle nel concetto di buone pratiche. Siamo consapevoli che come per l’acqua, anche l’energia è un terreno di conflitto che attiene al ragionamento sulla “costruzione del comune” e che si sviluppa proprio a partire da una situazione che oggi vede forme autoritarie, monopolistiche e verticalizzate, sottrarre ricchezza possibile, risorse, possibilità, opportunità e qualità della vita alla società intera. In nome di che cosa? Del profitto, che attraverso questa sottrazione ai molti, si accumula sulle mani di pochi ed impone un modello energivoro e devastante. E siamo altrettanto consapevoli del rapporto che intercorre tra le forme della produzione energetica e la democrazia.

Per questo intendiamo contrapporre al modello ipercentralizzato, cui corrisponde l'enorme volume della rendita che i circuiti della speculazione finanziaria ricavano dalle cosiddette "commodities" (energetiche in primis), una prospettiva che guarda alla centralità del territorio tutta da riconquistare e in questa al sogno dell’ "indipendenza energetica" come pratica del comune, che si colloca a monte di qualsiasi discorso su possibili modelli alternativi di sviluppo.

Impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica “Rivoltaico”

Il sole è un'inesauribile fonte d’energia, rinnovabile e pulita, oggi sfruttabile a fini energetici in maniera sempre più efficiente: le celle fotovoltaiche permettono di generare energia elettrica direttamente dal sole e le moderne tecnologie consentono ormai svariati tipi di applicazioni molto convenienti.
Il fotovoltaico è uno strumento straordinario per produrre elettricità perché non ha meccanismi in movimento, non utilizza vapore o gas ad alta temperatura né turbine o altri complessi congegni che richiedano manutenzione. In pratica è una superficie di silicio nella quale sono ricavate delle speciali giunzioni per far scorrere l'elettricità. Basta che la luce colpisca la superficie del pannello per produrre corrente elettrica, senza che vi sia alcuna emissione inquinante.

Per questo motivo questa tecnologia riveste un ruolo importante e fondamentale nel cammino verso un futuro sostenibile e nella comune battaglia per la riduzione dell'emissione in atmosfera di sostanze tossiche, che sono la causa principale del surriscaldamento globale e di tutti i problemi, anche tragici, che ne derivano. Officina Sociale Rivolta e gli altri soggetti coinvolti in questo progetto sono da sempre impegnati in questa battaglia che non può rimanere solo ideale, ma che ha bisogno anche che si attuino praticamente le scelte che la rendano reale. Per questo motivo abbiamo realizzato un impianto di produzione di energia fotovoltaica negli spazi in convenzione.

I sistemi fotovoltaici offrono l'opportunità unica di produrre energia elettrica nel contesto urbano, soddisfacendo le esigenze energetiche ed architettoniche locali. Rappresentano in questo senso una possibilità di sviluppo urbano sostenibile al servizio dei bisogni umani, sostenibile in quanto permette di mantenere immutato il fabbisogno energetico a impatto zero. Non c'è altra tecnologia che utilizzi le energie rinnovabili con una valenza ed un potenziale così alto. Questo rende il fotovoltaico una risorsa particolarmente interessante per la pianificazione locale urbana e per la possibilità reale di contribuire fortemente alle politiche di sviluppo sostenibile locale.
Il tetto del capannone principale, sviluppa un’area di circa 1000mq. Con una inclinazione rivolta a sud ottimale per ospitare un impianto fotovoltaico in grado di produrre 100 kW di energia elettrica: non solo a copertura del fabbisogno energetico di tutte le attività presenti all’interno dell’area, circa metà di quanto prodotto, ma anche una significativa quota di energia immessa nella rete a vantaggio del territorio circostante.

La ricaduta benefica per l’ambiente di una produzione stimata pari a 115.000 kWh all’anno, in termini di riduzione delle emissioni clima-alteranti, è molto significativa:

Emissioni evitate di CO2 (anidride carbonica) = 62.409 Kg/anno

Emissioni evitate di NOx (ossidi di azoto) = 177 Kg/anno

Non consumato TEN (tonnellate equivalenti di petrolio) = 27 ton/anno

Se consideriamo le emissioni evitate per tutta la durata minima dell’impianto, 30 anni, i dati diventano:

CO2 (anidride carbonica) = 1.872 ton

NOx (ossidi di azoto) = 5.310 Kg

TEN (tonnellate equivalenti di petrolio) = 810 ton

Il senso civico e il nostro impegno sociale c’impongono di promuovere tutte le iniziative che mirano a salvaguardare l’ambiente e i beni comuni.
I nostri progetti, compresi quelli attuati in collaborazione con il Comune di Venezia, si potranno sviluppare senza danneggiare l’ambiente, fornendo al territorio una energia pulita, prodotta da una fonte inesauribile quale è il sole.

 
 

Links utili:
www.rivoltapvc.org

 
 

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