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Locus Festival 2014, Locorotondo (Ba)

Intervista a Gilles Peterson

DJ, produttore, talent scout e "music tastemaker"

11 Settembre 2014

Locorotondo (Ba): quando ci si presenta l'opportunità di intervistare Gilles Peterson sfidiamo la gravitazione universale e ci fiondiamo a velocità Trenitalia direzione: Puglia.
Siamo a Locorotondo dove si tiene la decima edizione del Locus Festival un evento che si può riassumere con un francesismo: "Chapeau".
Line-up stellari..concerti gratuiti (ndr. ecco cosa si potrebbe fare utilizzando "con testa" i fondi europei per le regioni..), si balla per le strade, atmosfera moooolto rilassata..anziani in prima fila ad ascoltarsi gli artisti..sorrisi tra le persone..insomma la "tensione" patavina distante anni luce..
Ma un altro "Chapeau" ( forse anche doppio o triplo chapeau) lo dobbiamo dedicare a colui che leggerete in seguito..
DJ che ha influenzato gli ultimi 20-25 anni di club culture, promuovendo ai giorni nostri un vero e proprio "rinascimento" artistico della musica afroamericana dei seventies..ma sarebbe riduttivo sottolineare solo quest'aspetto..creatore di un festival tra i top al mondo (ndr. WWF a Sète in Francia), impegnato in progetti di collaborazione con musicisti cubani e brasiliani..scopritore di talenti, tappa radiofonica alla BBC obbligata per chiunque voglia emergere..Gilles Peterson è un vero è proprio armonizzatore di stili, generi e di culture (ndr. non fosse della Bilancia..chissà..) un ponte tra le tradizioni ed il futuro..un mito.
L'intervista è fissata il giorno dopo il DJ set di Gilles e prima della conferenza "Felabration" omaggio a Fela Kuti al quale Gilles ed il figlio di Fela, Seun Kuti, sono invitati, location: il belvedere di Locorotondo.

Da sinistra: Gilles Peterson e Seun Kuti (Photo by Umberto Lopez)
Da sinistra: Gilles Peterson e Seun Kuti (Photo by Umberto Lopez)
Ci troviamo, con sorpresa, a condividere l'intervista insieme a Mari Ochai di NHK (ndr. emittente giapponese equivalente della nostra Radio Rai) ma si va con il flusso cosmico degli eventi. Concordiamo "one each" una domanda a testa..Gilles è fantastico..molto disponibile ed aperto..ne esce una mezz'ora di worldwidequestions che ci porteremo nel cuore per molto tempo.

N.B. In podcast la versione originale in inglese con due jingles assolutamente inediti della band giapponese degli Alma per Soul Revolution
N.B. The podcast here below contains the full english interview including, in exclusive for Soul Revolution, two little jingles by the japanese Alma.

 Intervista a Gilles Peterson_English [64.84 MB]



Intervista a Gilles Peterson

Legenda

A= Albert
GP= Gilles
M=Mari
An=Angie
R= Roberta C. (Gilles’ manager)

A. Sei ancora tifoso dell’Arsenal?
GP. Certamente
A. Avresti comprato Balotelli?
GP. No, è un “combina-guai”
M. E’ la prima volta che partecipi al Locus festival?
GP. Sono già stato qui a suonare qualche anno fa in un paio di club, al Mavù (n.d.r. a Locorotondo) ed anche a Bari con Nicola Conte che conosco da una ventina di anni e con il quale abbiamo spesso condiviso eventi.
E’ sempre bello tornare qua, forse erano cinque anni che non ci venivo più, mi sono divertito ieri, c’era una bella atmosfera..mi piacciono questi eventi gratuiti, se si organizzasse un evento simile in UK penso che sarebbe un po’ più “rumoroso” (n.d.r. il termine corretto usato da Gilles è “rowdy”), le gente si ubriacherebbe..insomma fuori controllo, qui la gente è più educata..più sofisticata
A. Ieri ci hai fatto sentire un viaggio nella musica brasiliana, qualche hanno fa invece era la musica cubana ad appassionarti, prevedi che in futuro ci sarà anche un tuo viaggio nella musica italiana? (n.d.r. Le campane delle sette ci accompagnano in sottofondo)
GP. Ho fatto qualcosa in radio l’anno scorso insieme a Rocco (n.d.r. Pandiani) sulla musica italiana da film, quella un po’ più orientata verso il jazz e la sperimentazione che mi piace un sacco.
L’Italia ha una grande tradizione nella cultura disco che mi piace, qualche dj notevole era sulla scena negli anni 70’, Luther Vandross ha passato molto tempo qua..per rispondere alla tua domanda..non lo so..forse..comunque una delle cose che sto facendo e farò di più è quella di fare film, quando ero in Brasile ne ho realizzato uno (n.d.r. “Bam Bam Bam: The Story of Sonzeira”) che è attualmente proiettato nel circuito indipendente londinese, e mi è piaciuta molto l’esperienza..vorrei diventare una sorta di “travel-music guide”, ho un progetto per l’Indonesia quest’estate, a Bali, a fare un po’ di Gamelan-Jazz che dovrebbe essere interessante..che altro?..a giugno ho fatto un’altra produzione a Cuba..e un’altra la vorrei fare ancora sul Brasile perché è molto interessante per me e perchè questo progetto è diventato più grande di quello che pensassi..non ha venduto molto bene ma è diventato una sorta di scambio culturale con i musicisti brasiliani, in particolare con un artista chiamato Kassin con il quale ho co-prodotto l’album (n.d.r Sonzeira: Brasil Bam Bam Bam) e che suona con un gruppo chiamato “Orquestra Imperial”.
Quando ero in Brasile un anno fa preparando l’album ho incontrato alle prove Jovanotti, che conoscevo già da molto tempo, perché anche lui stava lavorando con Kassin all’epoca per suonare con l’Orquestra Imperial al festival “Rock in Rio”.
Kassin mi piace perché ha un approccio molto moderno alla musica ma conosce anche le fondamenta della tradizione brasiliana..ed il prossimo progetto che faremo sarà più un album che si avvicina al rock, un pò meno jazz, meno lezione sulla storia della musica brasiliana ma più canzoni originali ed utilizzo di chitarre.

M. Qual è stata la cosa più difficile lavorando in Brasile?
GP. La lingua, è stato molto difficile per me..in primis ho avuto bisogno di un musicista brasiliano che parlasse bene l’inglese, e Kassin è stato ancora una volta ideale in questo.
Lui è sposato con una giapponese e la prima volta che ci siamo incontrati è stato proprio in Giappone dove avevo un djset al club Yellow di Tokyo e lui è venuto per sentirmi, pertanto quando ci siamo trovati un anno fa per realizzare l’album è stato facile lavorarci insieme perché conosceva già la mia storia e che cosa volevo raggiungere.
Il linguaggio è molto importante ed il portoghese è molto difficile..parlo inglese e francese, nulla di giapponese anche se mia moglie e i miei figli lo sono e, per la cronaca, sono qua e verranno stasera per il concerto (ndr. di Seun Kuti)..insomma non ho più spazio per altre lingue!
A. Miles Davis, qualunque Miles Davis, l’elettronico, l’hip-hopper, l’hard bopper, si sarebbe inserito bene nel tuo WWF?
GP. Non avrei potuto permettermelo!!!!!..certo che si..l’altro che avrei sempre voluto avere e che è il mio preferito è Sun Ra, he’s the one! Sto già preparando la prossima edizione, che sarà il 10° anniversario, vorrei avere Seun Kuti..ho avuto la maggior parte dei musicisti africani che desideravo..Orchestre Poly-Rythmo, Ebo Taylor, e altri ma Seun lo conosco da molto tempo ed è quello giusto..vorrei anche Seu Jorge
A. Leni Andrade?
GP. Purtroppo è mancata (ndr impallidisco..RIP)
An Sarà li in spirito!
GP. chiamerò ancora James Blake..ma chi vorrei veramente, e ci sto provando..ma sarà impossibile ma chissà.. è Flying Lotus che sta registrando un brano insieme a Herbie Hancock, un altro è Taylor McFerrin con Bobby McFerrin..mi piacciono entrambi, magari una di queste due cose non accadrà..vorrei Badu (ndr. Erykah) con i Roots..costano un sacco.. ma visto che mi devono qualche favore..
R. Per te verrebbero!
GP. Non funziona in questo modo, penso che probabilmente farò un dj set con loro è molto più semplice
M. Stai lavorando ad un sequel per Sonzeira?
GP. Certo, stiamo già scrivendo i pezzi, sto lavorando con Rob Gallagher dei Galliano che è il mio partner nel progetto..ha scritto una parte dei brani del nuovo album, aveva già composto “City of Saints” nel primo volume, ma questa volta faremo più canzoni.
In Sonzeira non abbiamo avuto molto tempo per realizzare l’album..per questo volevo una serie di cover versions, ma per il nuovo lavoro ci saranno senz’altro molti più brani originali, pertanto, prima di tornare in Brasile, volevo preparare in anticipo più brani in modo da andare li ed essere organizzati meglio.
Questo è stato l’anno della Coppa del Mondo e tra due anni è il momento delle Olimpiadi ..avrò un anno e mezzo di tempo per essere pronto, non lo dico come una scusa, è interessante come un sacco di gente in Inghilterra abbia scoperto il Brasile, prima lo si vedeva come belle donne, spiaggia, calcio..insomma come divertimento ed è ancora così oggi, però ora la gente è interessata anche ai problemi sociali ed alle differenze culturali in tutte le loro sfumature dovute alla vastità del territorio..più inglesi e più gente in generale sono interessate al brasile..e lo stanno scoprendo un po’ alla volta, e poi faremo certamente anche un album legato alle Olimpiadi in Giappone (n.d.r. nel 2020) che dovrebbe essere una buona cosa.
A. Era più difficile produrre album ai tempi della Talkin’ Loud oppure oggigiorno come Brownswood Recordings?...(Seun Kuti arriva in questo momento..iniziano a discutere di Arsenal, sound check..)

Seun Kuti (Photo by Umberto Lopez)
Seun Kuti (Photo by Umberto Lopez)

GP In qualche modo era più difficile allora perché ero meno sicuro di me stesso, meno esperto ed è un peccato..quello che voglio dire è che nella vita bisogna sempre imparare, non ho mai avuto nessuno che mi abbia guidato pertanto mi sono sempre dovuto arrangiare ed ogni volta che capivo come fare era sempre tardi..e così non ho guadagnato una lira in quei tempi (n.d.r. ci ride sopra)..adesso invece che sono esperto non c’è una lira nell’industria musicale!..all’epoca giravano un sacco di soldi ed io stavo lottando da solo..però è stato davvero un bel periodo, sono stato coinvolto in qualche album del quale sono veramente orgoglioso, Roni Size, Young Disciples
A.
Galliano, Omar
GP. Si ma i più importanti per me, perché seminali, sono  stati  Young Disciples, Nuyorican Soul e penso Roni Size..questi secondo me dureranno per sempre
An. Lasciando perdere per un attimo i soldi, se tu pensi alla folla biblica che ti segue li fuori..in questo senso sei milionario
GP. Non sto dicendo che voglio i soldi, se però penso a Jamiroquai, lo vado a trovare ed è proprietario di metà del Surrey (ndr. contea inglese)!!
A. Qualcosa non torna!
An. Qualche volta si ritira in una roulotte in riva ad un lago perché non riesce più ad affrontare il suo successo, e avendo vissuto anche l’altra faccia della ricchezza magari questo lo ha spinto a comprare metà Surrey..
 GP. no no no lui ha avuto successo prima dei 18 anni..ed in un certo senso sono contento che per me le cose siano arrivate lentamente perché penso che se uno ha successo troppo presto non lo apprezza veramente, magari si..ma secondo me quando sei in anticipo con i tempi qualche volta non ne trai beneficio..nel mio caso ci ho messo tanta passione ed ho gioito di tutto quello che ho fatto e la gente mi ha sempre incoraggiato molto
An. Qualche persona è come i pomodori che maturano tardi..forse sei uno di questi casi
(ndr. Due persone interrompono l’intervista per chiedere un autografo a Gilles..ne approfitteremo anche noi..)
A. Gilles ho 97 album anch’io da farti firmare..fai con calma
GP. (ndr. Sorride)
M. Hai avuto un programma alla radio per molti anni, c’è qualche novità al riguardo?  
GP. A Tokyo sono di nuovo su FM, ogni settimana, “World Wide 60”..
M. I tuoi fan giapponesi significano qualcosa per te?
GP. Sono un po’ preoccupato al momento per il Giappone, perché li la club culture e la vita notturna stanno passando momenti difficili a causa delle nuove leggi..non puoi ballare (ndr. È vero dopo una certa ora è proibito a meno di permessi speciali), e pensate che sono delle vecchie leggi assurde (ndr. degli anni 40’ cliccate qua ) e questo comporterà dei grossi cambiamenti nei club, comunque ci ritornerò in novembre e lo rifarò per almeno una volta all’anno, e la cosa mi piace molto..per me, come dj, il Giappone è il posto migliore nel mondo
A. Qualcuno dice che dopo 10000 ore che si fa un lavoro se ne diventa un’artista dello stesso. In rete c’è una foto di te mentre aggiusti il mixer a Q-Tip (Gilles non ci crede..), magari avevi sentito qualcosa che ai più è scappato
GP. Mentre Q-Tip stava suonando??
A. Certo
GP. Probabilmente c’era qualcosa che non andava perché a me non piace interferire mentre altra gente suona..figuriamoci uno come Q-Tip, sono molto privato e mi piace lasciare spazio, odierei che qualcuno lo facesse a me mentre suono..c’è un codice (ndr. “Etiquette”), un modo di comportarsi che è molto importante nel mondo dei dj..e ce ne sono che non lo rispettano ma si dovrebbe..per questo mi sembra strano..magari non conosceva (ndr. Q-Tip) l’equipaggiamento e mi avrà chiesto qualcosa al riguardo
A. Forse, ma quello che volevo dire è che la tua maestria è tale che anche con dei Gemini CDj il risultato sarebbe eccellente perché la tua musica parla da sé
GP. Tecnicamente non sono così bravo, non lo sono mai stato..abbastanza buono si
A. Il tuo è uno “sport di selezione”
GP. Si ..80% selezione e 20% tecnica..devi averne almeno un po’..quando suoni in grandi festival non puoi essere troppo brusco, devi avere un minimo di tecnica..comunque la mia tecnica è brusca..tipo “free-jazz”
An. Come un autista praticante
GP. Si proprio così..ci sto attento
M. C’è qualche artista giapponese che segui attualmente?
GP. C’è una nuova generazione di DJs..non ricordo i nomi..certamente quelli della vecchia scuola, United Future Organization, DJ Krush, Soil & Pimp Sessions, Takemura e Jazztronik..però ce ne sono molti emergenti ed è importante che i nuovi inizino a farsi sentire
A. Hai visto il musical su Fela (ndr. Kuti) a Londra?

"Fela: questa bastarda di una vita" (Arcana, 2012) Photo by Umberto Lopez

GP. L’ho visto a New York all’anteprima, insieme a Bilal (ndr. Wow!) c’era anche Jay-Z, il quale credo ci abbia investito dei soldi per supportare il progetto..quando poi ho incontrato un’altra volta il tipo che mi ha invitato li gli ho detto: “devi assolutamente portarlo a Londra”..e così è stato ma non grazie a me..c’è anche una band super che suona nel musical..gli Antibalas..sono davvero forti..ne è uscito un bel lavoro..ora aspetto il film
A. Noi l’abbiamo visto a Londra e siamo stati bene per 5 mesi
GP. Dove? A Sadler’s Wells?
A. No al National Theatre
GP. Da quello che so è Steve Mcqueen che ha scritto il plot originale per il film..ora credo sia cambiato..mi chiedo perché non sia Seun a recitare il ruolo di Fela
An. Anche per interpretare John Lennon non hanno scelto suo figlio Julian
GP. Seun è il figlio e l’immagine vivente di Fela
An. Non si può nascondere l’africa..
GP. No non si può..
M. Per la canzone “Aquarela do Brasil” hai scelto Elza Soares come mai?
GP. E’ stata una delle prime canzoni che mi sono piaciute quando ero giovane e poi volevo apportare un cambiamento di ritmo e l’abbiamo riscritta in La minore (ndr. “A Minor Chord”), è una canzone triste ed Elza è per me..”The Diva” della musica brasiliana ..è passata attraverso molte sofferenze, un attacco di cuore..e volevo che la cantasse come se rispecchiasse la sua di vita..per me è stato il punto più alto dell’album
A. Ieri hai suonato “Mas Que Nada” nella versione cantata da lei
GP. Si certo..Elza è una delle più grandi nel mondo..è stato molto bello incontrarla
A. Tempo fa ti ho mandato un tweet..ma non mi hai risposto forse perché ne ricevi a tonnellate..riguardava un dvd live del 1988 di Roy Ayers “Live at Ronnie’s Scott”..e nei primi istanti del filmato forse si vede Patrick Forge all’ingresso..era davvero lui?
GP. Forse era proprio lui..mi ricordo di gente che andava ai suoi concerti..Roy è il mio favorito su tutti
A. Ricordo la tua eccitazione quando pubblicò le “Ubiquity Unreleased
GP. Si certo..lui è tutto quello che potrebbe piacermi sulla soul music, il jazz e la fusion insieme..ed ha anche un sacco di sex appeal..da un punto di vista maschile..ho perso la mia verginità ascoltando Roy Ayers..l’album era ”You Send Me” (ndr. del 1978)....lei è stata grande..lui è stato grande (ndr. Roy Ayers)..era un buon mix!!
M. C’è una ragione specifica per la quale sei così attirato dalla musica brasiliana?
GP. Anche se non conosco la lingua contiene un sacco di emozione e felicità..e per un dj è super perché le ragazze lo adorano..funziona sempre!!
An. Cosa ne pensi del “Northern Soul”?
GP. C’è stato un documentario davvero interessante l’hai visto?
An. No
GP. Si comunque mi piace molto
R. Ragazzi è ora!!!!

..saremmo andati avanti ancora un pò..ma capiamo che il tempo concessoci è stato davvero prezioso..ultimi autografi, selfies vari (ndr. non ci riguardano) e arigatò!!!!
Gli inviati
A&A

 
 

Photocredit by Umberto Lopez

Thanks to Mimmo @ Bass Culture per la disponibilità e per aver permesso tutto questo

Thanks to Miss R. Cutolo per essere la manager di GP

 
 

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