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Incontro con Michele Lapini (Fotografo Freelance)

a cura di Sherwood foto

23 Giugno 2016

Domenica 18 giugno ha visto protagonista nello stand Books & Media anche il collettivo Sherwood foto, che ha invitato il fotografo Michele Lapini a parlare della propria fotografia di movimento e di inchiesta.

Michele Lapini nasce in Valdarno, Toscana, per trasferirsi poi a Bologna per motivi di studio.

Michele comincia a lavorare come free lance, occupandosi per lo più di movimento, politica, ambiente ed inquinamento.

Diverse le tematiche toccate durante l’intervista: dalle piazze, agli spazi sociali, all’eccessiva cementificazione del nostro territorio passando per immigrazione, la collaborazione con Wu Ming1, con Genuino Clandestino e la potenza della fotografia.

La fotografia secondo Michele, nonostante il processo in atto di massificazione dei mezzi di comunicazione, ha ancora una valenza e una potenza importantissima: quella di mostrare una fatto senza per forza dare un’interpretazione scritta, più o meno puntuale di quanto successo.

In particolare nella fotografia di piazza Michele sceglie di preservare l’incolumità dei manifestanti prediligendo inquadrature strette e cercando di essere vicino all’azione.

Sostiene, inoltre, che le foto di movimento non siano solo quelle degli scontri, ma che sia necessaria una documentazione della quotidianità della vita degli spazi sociali della città, per raccontare quanto davvero avviene in un anno di movimento rispetto alle ore di piazza.

La stessa documentazione che lui si augurerebbe per la questione migranti, così da evitare la spettacolarizzazione dell’ermegenzialismo da sbarco o deportazione come successo sia a Ventimiglia che ad esempio con la foto scattata al bambino siriano morto sulla riva del mare, perché le condizioni precarie dei continui sbarchi dei migranti perdurano tutto l’anno, non solo nel momento dello sgombero e della morte e dovremmo rimarcarlo più spesso per tenere alta l’attenzione sia sulle frontiere sia sul bisogno di accoglienza di queste persone.

La collaborazione con Wu Ming1 citata sopra, riguardo al movimento No Tav, l’ha portato fino a Venezia l’8 Marzo, dove ha documentato la battaglia navale dei No Grandi Navi insieme agli attivisti della Valle contro il vertice Renzi-Hollande, una collaborazione nata anni fa che porterà alla scrittura di un libro in procinto di pubblicazione.

L’incontro in questione non è stata la prima occasione in cui Michele è passato al festival di Sherwood. L’anno scorso infatti è stato protagonista  nel dibattito di Genuino Clandestino, comunità per la quale ha scattato foto in tutta Italia mostrando, anche lì, come si vive davvero coltivando prodotti a km0 e Ogm Free.

L’incontro si è concluso parlando scherzosamente dei suoi progetti futuri, tra i quali l’abolizione del lavoro salariato; affermando che quello che fa il foto reporter è un’azione sociale e che il fatto di poterci guadagnare due soldi deve essere finalizzata a continuare a raccontare ciò che viviamo e non deve essere, quindi il contrario, ovvero far  divenire il sociale “a scopo di lucro.”

 
 

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  • 19.06.16 Michele Lapini - Incontro con il fotografo freelance a cura di Sherwood Foto
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