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Snatura Rock del 28 maggio 2017

Intervista a Fabio Strinati, a Davide Solfrini, agli O.R.k. e a Cesare Livrizzi

2 Giugno 2017

h14.50 Intervista a Fabio Strinati
Fabio Strinati poeta, pianista e compositore ci racconta del suo terzo libro di poesie "Dal proprio nido alla vita": un poemetto in versi liberi ispirato a "Miracolo a Piombino" di Gordiano Lupi e uscito per Edizioni Il Foglio. Un libro che è un'immersione interiore profonda per indagare sulle spinte emozionali che la crescita per sua natura impone. L'ambiente che circonda l'autore diventa il supporto metaforico per i suoi pensieri che vengono così composti. Esanatoglia nelle Marche diventa teatro quindi di queste esplorazioni, soprattutto adolescenziali, che troveranno tante luci quante ombre, tanti respiri a pieni polmoni che affanni.

h15.30 Intervista a Davide Solfrini
Dopo due dischi sulla lunga distanza e 2 EP, Davide Solfrini ci racconta del suo terzo EP "Vèstiti male", uscito per New Model Label all'inizio dell'anno. Blues con impatto quasi punk, folk, rock progressive per raccontare storie amare di stati d'animo che attraversano un abisso, di bisogno di uscire dalla catena di montaggio e di voltare pagina. Questi sono i momenti salienti di questo EP composto in modo ragionato e arrivano all'obbiettivo.

h16.00 Intervista agli O.R.k.
Lorenzo Esposito Fornasari degli Obake e mille altre collaborazioni, ci racconta del secondo album degli O.R.K che arriva dopo l'esordio del 2015 Inflamed Rides". Il supergruppo, condiviso con Carmelo Pipitone dei Martesuitubi alle chitarre acustiche ed elettriche, Colin Edwin dei Porcupine Tre al basso elettrico e Pat Mastellotto dei King Crimson alla batteria, ha portato al quartetto tante soddisfazioni live e viene fuori anche su disco la loro voglia di musica a cui si donano pienamente tirando fuori meraviglie math, prog e diversi momenti acustici. Quattro perle rare che dal vivo sono al massimo della loro espressività ma anche su disco è spettacolo tecnico emotivo puro: riflessivo, eccitante e contorto. L'etichetta che supporta e produce è la Rare Noise recording di Londra. Massimo rispetto.

h16.30 Intervista a Cesare Livrizzi
"Milano non contiene amore" uscito per Orphans/Pitlibellula è il secondo album di Cesare Livrizzi dopo l'esordio "Dall'altra parte del cielo" del 2012 uscito per Zone di Musica. Da Caltanissetta a Bologna e poi a Milano, Cesare ha trovato una strada musicale e una forma canzone che rimangono e si mostrano credibili. Cantando in italiano su suggerimento della buonanina di Lucio Dalla, ha cominciato una ricerca interessante sulle liriche costruita su respiri, sussulti, ritmi ubriachi, sbalzi umorali, suggestioni emotive che si soffermano su momenti di momenti entrando dentro. La presenza del grande Marco Parente alla produzione artistica crea l'orpello all'intera operazione creativa. Ma Marco non si ferma qui e suona anche la batteria, Alessandro "Asso" Stefana è alle chitarre elettriche, Vincenzo Vasi al basso e tastire Casio, Valeria Sturba al violino elettrico e acustico, all'elettronica e alle voci, Roberto Dell'Era al basso. Cesare oltre a cantare suona le chitarre elettriche e acustiche e il pianoforte. Cotanto gruppo ce lo si poteva aspettare che facessero un ottimo disco.

Francesca Ognibene

 
 

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