<![CDATA[Musica | Sherwood - La migliore alternativa]]> http://www.sherwood.it/tags/16/musica/articles/1 <![CDATA[Sabato 15 Giugno - Sherwood Festival 2013]]>

Al Park Nord dello Stadio Euganeo, qui a Sherwood Festival 2013, siamo partiti con date davvero entusiasmanti.
Sabato 15 giugno 2013, nostri ospiti, gli España Circo Este che hanno aperto gli ormai indiscussi e indiscutibili, Modena City Ramblers.

Sotto la mitica conduzione di Ivan Grozny e Renèe, la nostra Web Tv sfodera di giorno in giorno, molti contenuti, che spaziano come sempre dalla presentazione del libro all'intervista dei gruppi ospiti.
Non può mancare comunque il momento di attualità.

La Web Tv palpita in attesa delle prossime serate, certa di non farvi mancare niente, è un  piacere e dovere tenere aggiornati i nostri "aficionados", che ogni giorno ci regalano sempre maggiorni soddisfazioni.

Ecco quello che i nostri occhi hanno visto.

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<![CDATA[Venerdì 14 Giugno - Sherwood Festival 2013]]>

Venerdì 14 giugno 2013, primo weekend dello Sherwood Festival, abbiamo avuto il piacere di ospitare i Quiet Confusion che hanno aperto il tanto atteso concerto dei Marta sui Tubi, conclusosi con l'infuocatissimo DJ set di Momo in second stage.

Oltre gli eventi musicali però tanti tanti altri eventi culturali hanno riempito la nostra serata; abbiamo spaziato dall'attualità politica sino ad arrivare alla presentazione del libro di un collettivo di autori, fra cui Michele Marcon, intitolato "Il terrirorio nemico".

Inoltre durante la nostra diretta c'è stato l'ormai consueto spazio fotografi, dove hanno presentato le migliori foto.

Abbiamo comunque deciso, per i più pigri che vogliono gustarsi i "best moment", di creare un contenitore, intitolato "Diario del giorno".

Alcune foto pietre miliari dell'esplosivo primo venerdì di Festival, accompagnate dal puntuale racconto di Franz

Speciale dal mondo: uno sguardo a Brasile e Turchia dal di dentro.

Il diario di una giornata che definire "decisamente movimentata" è riduttivo

Libro In territorio nemico - scrittura industriale collettiva, raccontato ad Ivan Grozny da Michele Zambon, uno dei più di 100 autori coinvolti nella stesura di questa opera.


La prima parte dell'intervista a Giovanni Gulino di Marta Sui Tubi
con Momo e Miriam.


La seconda parte

Il potente live dei Quiet Confusion

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<![CDATA[MusicRaiser - Pillole in Rete]]>

In sette mesi di attività più di 325.000 euro erogati agli artisti, più di 123 progetti di successo e più di 3000 visite giornaliere.

Questo è a conti fatti MUSICRAISER, una piattaforma di CROWDFUNDING interamente dedicata alla musica.

Cosa vuol dire crowdfunding? letteralmente finanziamento dalla folla in pratica è una raccolta fondi che avviene online per mezzo e tramite una rete di contatti. Musicraiser è un sito dove i musicisti e tutte le figure che lavorano nel mondo musicale, posso caricare un progetto e in due mesi di tempo realizzare una raccolta fondi per vedersi concretizzare il proprio sogno.

Pillole in Rete, a cura di Miriam Rebesan, è una rubrica per descrivere tutti questi progetti.

Gli Amanti: Il loro nuovo disco sarà realizzato su Nastro grazie al crowdfunding. Nascono a milano nel 2011 e pubblicano un EP omonimo nel 2012. Rock.it scrive della loro musica: "una canzone immediata, intensa e originale, italiana nella sostanza e internazionale nella forma".

I Libri in Rivolta quest’estate la vogliono passare lavorando sul mix, il mastering, l’artwork e la stampa di copie fisiche da accompagnare all’uscita digitale con l’obiettivo di avere il disco pronto per l'autunno 2013.
Sono un collettivo musicale, che parte da libri,musica,film amata e momenti di vita non troppo nascosta.

Collettivo Ginsberg: Asa Nisi Masa è un progetto musical-letterario fuori dai generi che fonde solide radici musicali e del territorio con una genuina cuoriosità sonora internazionale. "Esordio strabiliante, straniante e improvviso"(RockOn).

I Meganoidi volgliono rivivere 15 anni della loro storia con un evento Live, ma anche "i supereroi" hanno bisogno di un aiuto dalla community. Se fate l'azzardo da veri fan, potete puntare ad un featuring con uno o più artisti del gruppo!

Gianni Maroccolo pensava a un disco d'addio che sta diventando invece
l'album della sua rinascita artistica in cooperazione con Claudio Rocchi.
Sonorità psichedeliche, elettronica con inseriti elettroacustici e parole cantate, preservate con un esperimento di finanziamento "dal basso" senza discografi, senza marketing e distribuzione, insomma senza intermediari.
Anche questo è crowdfunding.

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<![CDATA[Mercoledì 12 giugno - Sherwood Festival 2013]]>

Comincia lo Sherwood Festival 2013, tra le corse dello staff per gli accorgimenti tecnici e quelle delle band che tardano ad arrivare. Tanta musica, tanti ospiti sotto la tenda della Webtv, tante novità per un festival che conosce la crisi in un modo diverso dagli altri, e per questo ne parla.

Intervista a Lo Stato Sociale

Lodo e Bebo ci parlano dell'infinito tour di "Turisti della democrazia" e dello show che si apprestano a portare in scena per l'ennesima volta. Non sanno ancora quanto pubblico avranno di fronte in questa splendida e torrida giornata di giugno.

Intervista agli Amari

Pasta e Dariella parlano dei Kilometri sotto le loro suole e sotto quelle del furgone per portare in giro l'omonimo album, che consacra la forma-canzone degli Amari a una forma pop diversa, anche per il pubblico di sempre.

 

Immagini del primo giorno

Hot shots è il nome con cui simpaticamente Sherwood Foto, più che una parodia del giorno, realizza una parata. Stessa radice per un albero di immagini completamente diverso, giorno dopo giorno, sera dopo sera, amnesia dopo amnesia.

 

Intervista a Stefano Bommartini - "Riserva Indipendente"

Stesso libro, differente foresta: Francesco Bommartini da voce agli operatori musicali che rilasciano dichiarazioni talvolta già prevedibili, altre volte scioccanti, altre ancora oscure. L'underground portato alla luce. Ossimoro?

 

Intervista ad Andrea Ragona - "Rugbyland"

Andrea Ragona passa la palla in avanti, anche se a rugby è vietato, ad Ivan per parlare di un altro modo di vedere uno sport che, da sempre colonna portante della nostra regione, assurto ormai a moda del momento ha molto altro oltre l'ovale.

 

Diario del primo giorno

Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia. Ma ieri non c'ero. Mi piacerebbe però, cara Sherwood.it, rivedere cosa mi sono perso per rodere ciò che resta delle unghie. Grazie a Beppe questo è possibile.

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<![CDATA[Intervista ai Brothers In Law]]>

Sona! è una rassegna di concerti di musica indipendente che vuole riportare al passo con altre località adriatiche l'attenzione per la musica italiana che dall'underground dello stivale fa parlare di sè in Europa e nel mondo. Otto appuntamenti a ingresso gratuito in cui il Frito sarà presente per intervistare le band per voi, e per godersi dei bei live vicino alla spiaggia. Il tutto si svolge al Point Break, storico locale del litorale di Sottomarina.
Primi ospiti, venerdi 14 giugno, i Brothers In Law, terzetto di Pesaro che con l'album Hard Times For Dreamers è finito fino al SXSW di Austin,TX. Abbiamo raggiunto il batterista Andrea che ci racconta le origini, le influenze e le curiosità del loro progetto.

Sona! Una rotonda sul mare indipendente
a cura di So!Love

Ven 14 Giu - Brothers In Law
Ven 21 Giu - WOW
Ven 26 Lug - Il Triangolo
Ven 2 Ago - Holidays
Ven 9 Ago - Dumbo Gets Mad
Ven 16 Ago - C+C=Maxigross
Sab 17 Ago - Granturismo
Ven 6 Set - Alessandro Raina


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<![CDATA[Diserzioni del 13 giugno 2013]]>

i resti di un mondo non ancora passato

fanno tremare d'amore e di angoscia,

perché ci vedi la cecità, rassegnata

di un povero specchio melanconico.

Eppure senti  la vita che pulsa ancora li sotto,

dietro il riflesso della superficie scalfita

di questa magnificente desolazione

 

 

 

 

Miktek:  Magnificient Desolation

Terminal Sound System: Oceans

Zeitgeber: Skin

OnesnZeroS: Dark Planet

Totakeke: Digital Exorcism

Persuit Grooves: Hard Beginnings

Mount Kimbie: Sullen Ground

Jon Hopkins:  Breathe This Air

Akkord: The Sequence

Manu Shrine Ft. Coma - Clocks Ticking In My Head

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<![CDATA[Mi Ami 2013]]>

Se sei ad Amsterdam e sbagli hashbar può capitarti di prendere un pacco. Finisci in un posto pieno di luci ed insegne blu-giallo-rosse e ritrovarti più italiani su di giri che nel tuo quartiere dopo una vittoria di una squadra d'eccellenza, a cantare le canzoni più improbabili del tridente d'attacco Ramazzotti - Pausini - D'Alessio.

Se sei a Milano e sbagli hashtag può arrivare un pacco di "like". Il like è una delle 'strange currencies' di cui parlavano gli R.E.M. nel '94, è una merce di scambio, è fonte d'erezione se sulla foto della persona che ha premuto "like" hai fatto lo stesso a colpi di bava. Ma nel magico triumvirato Ramazzotti diventa un amaro, le piccole pause sono per restare nel barely-illegal e sul palco c'è D'Amico.

Tutto questo perché se scrivi #miami anziché #miamifestival americani iniziano a premere "like" su foto di concerti italianissimi e meneghini.

Mi Ami è state of mind, eterogeneo nella frequentazione che vede l'hater dei volti noti affiancarsi alla ragazzina a cui hanno appena regalato la reflex, mentre bevono una birra a fianco del ragazzo in trasferta che rovescia un Negroni sullo smartphone. Mi Ami rende un posto già bello come Magnolia un parco dei divertimenti, dove anche a distanza di anni riesci a perderti nella spirale di banchetti o nelle vie d'accesso ai tre palchi, come a Gardaland per fare il terzo giro al Colorado Boat. Qui però non ci sono code, se non per il tozzo di pane, i decibel sono pochi (ma pure nel resto del mondo si ricorda solo Ruggeri) e ci si ingegna come si può per l'ubiquità, per ritrovare il resto della famiglia, per riscoprire sotto l'acqua una band in mezzo alla fanghiglia, per un bacio per te da chi ti si piglia.

Al Mi Ami, spesso il venerdì, c'è la pioggia, ma Dargen urlava fanculo la finestra cambio disco e cambia il cielo e, anche se non la fa nemmeno sul palco il sabato, già il venerdì tutti hanno capito bene che fare e restano in fronte agli altari di quelli che solo a volte sono idoli, più spesso sono nomi che si sono sedimentati come cerume benigno nel condotto uditivo ed attendono d'esser rinfrescati da un buon impianto, in altri casi ancora solo lettere unite in modo carino, in un programma da scoprire per la prima volta.

Ed è così che con il suo migliore live di sempre L'Orso suona quando alla tv un pinguino insegna, alzandoti gli angoli della bocca per farti far pace con i Linea 77 che non sapevi come fossero dopo un cambio di formazione, e che ti ricordano che le canzoni sono come l'andare in bicicletta che desideravo avere tempo fa.

I tuoi amici iniziano a volare davvero durante il live più intimo, sebbene più urlato, quello dei Gazebo Penguins, che a dispetto del nome non rappresentano compagnie telefoniche arricchite, ma di discussioni serie un bel po'ne sanno, e fanno volare pure chi, come me, ha sbagliato le scarpe e sta fermo, urlando.

Sei partito da Padova quando avevano appena finito di suonare i Bachi da Pietra, arrivi a Milano e vedi i Bachi da Pietra. Loro hanno capito tutto, e non solo della tanto agognata ubiquità. Arrivano Noyz e Chicoria e mentre ti chiedi come sia il gabbio capisci che non si tratta di Gubbio, perché le parole arrivano violente col sorriso mentre il tuo vicino piange perché fino a domenica non si fa il Mojito. Pestati Hasta la Muerte.

Gli Hardcore Tamburo ti ipnotizzano, ma per fortuna non ci sono bancomat e risparmi per svuotarti il conto. Ti chiedono solo un po'd'affetto, che arriva puntuale tra lo stordimento da stomp stirato stiloso con stile nel tempo.

In scaletta c'è Crono che tu non sai più se chiamare Tyler, e quando lo vedi lo abbracci e ridi, perché l'ora è tarda ed anche i giri al bancone e gli avvitamenti sono importanti come sul più grande degli ottovolanti.

Come al solito si passa al Torcida. Ah no, si chiama Deezer, e stavolta non ci metti dischi tu, ma le buone vibrazioni non cercano profili Facebook chiamati Immensamente Giulia per radunarli in un falò, ma hanno nomi che non conosci e che segni sul programma per approfondire a casa. Peccato non avere più 16 anni e un evidenziatore sempre in tasca.

Nel frattempo c'è chi disegna e chi il mangiar non disdegna. C'è chi s'appresta all'after e chi cerca la sua Gretel, e le navette che partono per Lodi trascinano ubriaconi verso ben diversi lidi. Un'Heineken davanti al tribunale di Milano mentre a fianco a te, in macchina, un ragazzo dell'altro si trasforma in personal bidet. E non è un'igienista mentale. Ed è subito sera, perché mentre nell'appartamento dove dormi arrivano in sequenza le più disparate figure professionali, dal pompiere all'idraulico, passando per muratori e piccoli proprietari, nel tempo d'un hamburger sei di nuovo all'idroscalo.

Honeybird & the Birdies sul palco si fanno perdonare quel timbro 'supponente' che in disco non amavi, ma è il tempo più importante: è il tempo degli Amari. L'atmosfera è quella di "Notte prima degli esami", ma il politologo Vaporidis, per fortuna, non c'entra un cazzo: sembra il pezzo di Venditti con il suo s'accendono le luci qui sul palco, ma quanti amici intorno, che viene voglia di cantare. C'è Milano, c'è tantissimo Veneto e c'è Friuli, Puglia e tutte le componenti di una sottospecie di famiglia allargata rom che nessun razzista vorrebbe lapidare. E poi si canta, da Kilometri a Grand Master Mogol and back, ma senza i Savage Garden. Pelle d'oca percepibile, in quel momento in cui noi 'nonni' in prima fila abbiam capelli grigi che diventano un'altra tinta in mezzo alle altre.

Per fortuna oggi l'arcobaleno è solo a altezza uomo, o ad altezza palco, colorato dalle note dei Selton e pure, da come mi viene narrato, in collinetta dove Miss Chain & The Broken Hills spettinano il pubblico. Dannato ridondante topos dell'ubiquità.

Tutto pronto per Dargen e i suoi guest sul palco, dalla backing band composta da due Fratelli Calafuria ad Andrea Nardinocchi, solo per fare qualche nome. Mentre gesticoli per una "Prendi per mano D'Amico" che non arriva, la tua vicina canta gli 883 che del pop al Mi Ami son la deriva. Ed è tutto meraviglioso. Packt like sardines in a crushd tin box, ma la scatola ha la forma di un cuore. E mentre ripensi ai blitz per vedere Dumbo Gets Mad o Jennifer Gentle passi il tempo tra le bancarelle, o di là delle tavole a chiacchierare e sciabolare tra Unhip e Garrincha, fino a quando arrivano i saluti finali, con tutte le persone che hanno diviso con te due giorni molto intensi e con quelle che ancora non avevi visto. E anche se non ci sono i Modena City Ramblers arriva il bicchiere dell'addio. Geldof, al Mi Ami, sguazzerebbe, tra una bibita e uno sfottò alle mode, e un sorriso sottopalco.

Ti perdi la domenica, e con essa Patty Pravo, Appino, His Clancyness, Giovanardi (quello buono, non "quello lì") e Cosmo, ma c'è un'altra parte d'Italia che chiama. Chissà di non ritrovarvi, tutti, nella Foresta di Sherwood nei prossimi giorni. In un mese ce la facciamo.

Mi Ami, Ti Amo. Ancora, anche se non è inverno.

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<![CDATA[Elektro Guzzi live report]]>

Sabato sera, mentre decine di migliaia di persone assaltavano Padova per vedere Bruce Springsteen all’Euganeo (o, nel peggiore dei casi, Tony Humphries a Villa Barbieri) una monovolume targata Austria procedeva a passo d’uomo fra i fan in coda cercando di raggiungere il Summer Student Festival.

Al suo interno gli Elektro Guzzi, band partita dall’Austria per sfidare il Boss in questa lotta impari sotto la tradizionale pioggia gelida del maggio patavino, mentre uno sparuto gruppo di loro stalker (di cui mi fregio di esser parte) li attendeva con trepidazione.

Gli Elektro Guzzi sono in tre (mi sentirei di azzardare “3+1”, visto che il fonico si allarga un po’ rispetto alla media dei suoi colleghi) e suonano, semplicemente, della ottima techno con un basso una batteria e una chitarra. Come se fosse normale. Il loro palco è scarno, niente console, nessun computer, vinile, sequencer, drum machine, sintetizzatore… nulla che possa fare pensare che loro saranno il dj della serata. E invece, ciò che siamo abituati a sentire eseguire da dei macchinari qui entra nella dimensione di una band con tanta naturalezza che viene piuttosto spontaneo chiedersi com’è che non lo fanno tutte le discoteche del mondo.

Sul palco saltano subito all’occhio le tonnellate di effetti a pedale dall’aria estremamente ricercata in dotazione al bassista e al chitarrista, mentre la batteria è ridotta all’osso, denudata di ogni tom e del timpano, e con un parco piatti piuttosto ristretto. La cura per il suono è (tanto nel complesso quanto per i singoli) maniacale, e non potrebbe essere altrimenti dato il genere che il gruppo intende suonare: un tripudio di effetti non meglio identificati ora trasformano il basso in un sintetizzatore, ora rendono incomprensibile il legame fra le mani del chitarrista e il suono che questo produce; la stessa batteria è effettata oltre il pensabile, con delay che si rincorrono da una cassa all’altra dell’impianto trasformando un colpo di bacchetta sul bordo del rullante in una sinfonia percussiva di alcuni secondi di durata. Tutta questa sovrabbondanza di effetti (analogici, a occhio e croce) sulle prime note del soundcheck sembra decisamente eccessiva, ma una volta che la band suona a regime tutto si incastra perfettamente.

Lo show comincia presto (suonano in apertura di Heatsick), la pioggia, che sino a quel momento non si è fatta vedere, accorre al primo batter di cassa per non perdersi il concerto, mentre il pubblico è intento a affollare i bar situati a una distanza siderale dal palco. Va da sé, la sensazione sulle prime note del concerto per noi dodici spettatori che ci accalchiamo sulle transenne oscilla fra lo sconforto e lo stupore per cotanta indifferenza, ed è lecito temere il flop totale.

Questo timore, per fortuna, svanisce in pochi minuti: il gruppo sembra non curarsi della situazione poco promettente, comincia con il suo martellare ipnotico e durante le prime canzoni la gente accorre felice alla base del palco, per rimanerci sino all’ultima nota ballando e incassando una tenue e fastidiosa pioggia continua, pretendendo infine un sostanzioso bis.

Un piccolo sondaggio autocondotto origliando a destra e a manca svela che il gradimento per la band è trasversale, e unisce chi generalmente è abituato a capelli lunghi e chitarre elettriche distorte e chi preferisce visual e dj ai piatti. La loro scaletta non prevede nessuna pausa, le canzoni sono fra loro mixate, con il passaggio fra un brano e l’altro che ripropone all’orecchio tutte le caratteristiche del classico cambio di disco di un Dj.

I tre musicisti, oltre a rivelarsi personaggi squisiti e straordinariamente disponibili al di fuori del palco, si dimostrano molto caratteristici durante la performance: il bassista (Jakob) ha tutta l’aria di essere un robot, sia dal punto di vista tecnico che da quello emotivo, sembra che abbia la funzione risparmio energetico attivata, muove impercettibilmente le dita, si sposta raramente, credo di poter dire che non sbatte le ciglia, non lascia trasparire nulla di simile a quelle cose che noi umani chiamiamo emozioni ed è di una precisione e ossessività disarmante.
Il batterista (Bernhard), suona per la quasi totalità del concerto con gli occhi chiusi, in una sorta di estasi della cassa dritta (sospetto che anche passeggiando cammini in quattro quarti), dimostrando come spesso il ritmo efficace è dato dalla sottrazione più che dall’aggiunta; nei passaggi fra un brano e l’altro armeggia con un mixer posato al suo fianco, che sortisce pesanti effetti sul suono del suo strumento. Il chitarrista (Bernhard anch’esso) è l’estroso: ha un aspetto più alternativo dei suoi colleghi (piuttosto precisini), un approccio meno matematico allo strumento, di tanto in tanto balla scompostamente e riesce a tirare fuori dalla sua chitarra dei suoni che ti colgono davvero di sorpresa; anche perché una chitarra tradizionale in quella musica non si saprebbe proprio dove infilarla.

Nessuno dei tre si cura particolarmente del pubblico, non pronunciano una sillaba per tutta l’esibizione, guardano di rado aldilà del confine del palco e danno l’idea di essere completamente assorbiti dal loro stesso groove; di tanto in tanto incrociano gli sguardi per coordinarsi nei passaggi, mentre molleggiano il capo al ritmo dei loro circa 125 Bpm; ma tralasciando queste piccole debolezze terrene danno l’idea di essere degli automi. E lo dico in senso positivo. 

Va da sé che il punto di forza di questa formazione rischia di essere anche il tallone D’Achille, poiché inevitabilmente (almeno in paesi poco inclini alle novità musicali tipo… che so… il nostro) in fase organizzativa deve affrontare diffidenze sia da chi è abituato a organizzare live ( “ma noi non facciamo musica da discoteca!”) sia da chi è abituato a fare serate con Dj (“cosa significa una batteria?”).

Per il momento, diffidenza o meno, pare che se la cavino comunque piuttosto bene, e infatti mentre scrivo stanno volando verso il Giappone, per suonare a Tokyo, Kyoto ed Osaka. Saranno inoltre al Sonar a Barcellona quest’anno, come già successo in passato, e hanno in bacheca un EBBA, vinto nel 2012. Se sapete che suonano dalle vostre parti, intese come un area corrispondente a un cerchio di raggio di 400 km con voi al centro, andate a vederli.

Alla fine della loro esibizione sale sul palco a chiudere il festival Heatsick, artista Berlinese che propone uno spettacolo che definirei electro-lo-fi, armato di una sola tastiera Casio (che credo abbia avuto modo di vedere la guerra delle Falkland, forse combattendola in prima linea), di cui non sarà fatto un report in questa sede.
Spiace solo constatare che a fronte di lineup così ghiotte in un festival gratuito, ben riuscito (anche se la pioggia lo ha funestato) e in un ambiente suggestivo, a mezzanotte del weekend bisogna ridursi in totale assenza di musica altrimenti i vicini rompono le palle.

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<![CDATA[Momostock del 6 giugno 2013]]>

Questa puntata è dedicata a Stefano Cucchi.

Sigla: Lo Stato Sociale - Abbiamo vinto la guerra

Zen Circus - Nel paese che sembra una scarpa
Queens Of The Stone Age - I sat by the ocean
His Clancyness - Machines
Bachi da Pietra - Enigma
Fine Before You Came - Discutibile
Civil Civic - Less unless
L'orso - Ottobre come settembre
Cosmo - Numeri e parole
Amari - A questo punto
We Were Promised Jetpacks - Quiet little voices
Selton - Ghost song
Sadside Project - 1959 (the last prom)
Fine Before You Came - Il pranzo che verrà

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<![CDATA[Diserzioni del 6 giugno 2013]]>

Nel silenzio suonano

ancora, e ancora echeggiano

come un richiamo le loro note

nei passi a bordo di tranquilli salici senti

ancora le elfidi del fiume sonoro

che ti invitano ad abbandonarti

con loro alle limpide acque





Boards Of Canada: Reach For The Dead

Arovane:  Tabl F

Northcape:  High Mountain Record

Erik Wøllo – Celestia

Ocoeur: Resonance

(ghost):  Plans To Escape

Subtractivelad: When Words Fail

Ruxpin: This Time We Go Together

Black Tape For A Blue Girl: The Perfect Perver

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<![CDATA[Frito Rebelde - Puntata del 5 giugno 2013]]>

Ultima puntata del Frito in diretta dal mini-loft del Chioggia Lab prima dell'inizio dello Sherwood Festival 2013. Al solito, puntata extra-ricca di news, novità discografiche e live da seguire in giro per l'Italia e non solo.
Largo spazio dedicato alla situazione in Turchia, alle giornate No Grandi Navi e all'infame sentenza sul caso di Stefano Cucchi.
Buon ascolto.

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<![CDATA[HeavyHour, puntata di sabato 01 giugno 2013. ]]>

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<![CDATA[A Dispetto Della Discrezione del 1° giugno 2013]]>

In due ore ADDD concentra un numero impressionante di storie, generi e percorsi musicali. Si arriva alla fine un po' con il fiato corto... ma per approfondire ogni aspetto, come tutte le cose che meritano, vi sarà sicuramente uno spazio nella prossima stagione. Noi intanto il sasso l'abbiamo lanciato e le storie degli ospiti interpellati sono, come al solito, davvero interessanti e meritevoli. Punto focale ed ossatura di tutta la prima ora è un recente split, uscito in 300 copie in vinile (con ulteriore limited edition in settanta esemplari), che vede confrontarsi due tra i migliori chitarristi italiani oggi in azione: Paolo Spaccamonti e Stefano Pilia. All'uno le tre istantanee di "Frammenti", con annessa cover di Julia Kent: all'altro "Stand Behind The Man Behind The Wire", cinque brani tra fingerpicking acustico, flussi noise di coscienza e un drone cristallizzato. Da qui in poi la conversazione si biforca: con Paolo si scava nella recentissima produzione, tra l'ultimo disco solista "Buone Notizie" del 2011, il progetto d'improvvisazione live con la Kent, Ivan Bert e Paolo Dellapiana, il venturo capitolo secondo con SpaccaMombu e la sonorizzazione di un vecchio documentario muto con Ben Chasny dei Six Organs Of Admittance; con Stefano il discorso verte sui mille gruppi paralleli, come Il Sogno Del Marinaio, In Zaire, il lavoro di turnista per Rokia Traorè e, soprattutto, sul prossimo disco dei Massimo Volume, già registrato e in uscita il prossimo autunno. Nella seconda ora si va più lisci e, tra metallate e anatrate, ci si fa due chiacchiere con i baldi giovani Steel Nameless (steel o still?) con il loro esordio di fuoco. Tutto ripreso in streaming video, con la benedizione del tungsteno.

Paolo Spaccamonti - Non Lacrimare (da Frammenti / Stand Behind The Man The Wire split, 2013)

INTERVISTA A PAOLO SPACCAMONTI

Paolo Spaccamonti - Fuga (da Frammenti / Stand Behind The Man The Wire split, 2013)

Paolo Spaccamonti - Tartarughe (da Buone Notizie, 2011)

INTERVISTA A STEFANO PILIA

Stefano Pilia - R. Tune (da Frammenti / Stand Behind The Man The Wire split, 2013)

Stefano Pilia - Too Much Fun (da Frammenti / Stand Behind The Man The Wire split, 2013)

Il Sogno Del Marinaio - Partisan Song (da La Busta Gialla, 2013)

Il Sogno Del Marinaio - Joyfuzz (da La Busta Gialla, 2013)

Massimo Volume - Litio (da Cattive Abitudini, 2010)

Megadeth - Tornado Of Souls (da Rust In Peace, 2010)

INTERVISTA AGLI STEEL NAMELESS

Steel Nameless - Shit And Circlepit (da We've Lost Control Of Agent YODA, 2013)

Steel Nameless - Death Game (da We've Lost Control Of Agent YODA, 2013)

Steel Nameless - Steel Nameless (da We've Lost Control Of Agent YODA, 2013)

Steel Nameless - YODA (da We've Lost Control Of Agent YODA, 2013)

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<![CDATA[Divagazioni Musicali del 28 maggio 2013]]>

34ma e ultima puntata della stagione.

Se siete sopra i quarant'anni sicuramente conoscerete tutti i brani....ad ogni modo buon ascolto!

Van Der Graaf Generator - Sci-finance da "Live Vital"

Peter Hammill - Mr.X da "The Peel sessions"

Tuxedomoon - Some guys da "Holy wars"

Steven Brown - Samba in the subway da "The zoo story"

Wim Mertens - 4 mains da "Struggle for pleasure"

Laurie Anderson - Coolsville da "Live in New York 2001"

Brian Eno - By this river da "Before and after science"

Ultravox - Distant smile da "Ha ha ha"

Dead Kennedys - California uber alles da "Fresh fruit for....."

Bauhaus - Stygmata martyr da "In the flat field"

Joy Division - 24 hours da "Closer"

Sisters of Mercy - Gimme shelter da "First and last and always"

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<![CDATA[Diserzioni del 30 maggio 2013]]>

nelle fioche luci  che si riflettono in fondo alla strada

e disegnano stanche ombre che vagano

nella sabbia fine che rallenta il passo

mentre onde vibranti ti lambiscono piano

nelle notti fonde sciolte in un bicchiere

 in cui riconosci il suono di un lento movimento

 




Puce Moment: Slw Dwn

Ghostpoet: Dial Tones (Ft Lucy Rose)

Lomovolokno: Eena (Krts Eclipse Edit)

Ena: Inutility

Adapt: Más Sueños

Ishome: Earth

Andrea: Your Morning (Sun Glitters Remix)

Sorrow: Dreamstone

Lowb: Inward Outburst (Synkro Remix)

Cloud Boat: Youthern (Ghosting Season Remix)

Raffertie: Trust (feat Yadi)

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<![CDATA["A Murderous Desire": trent'anni fa esordivano gli Smiths]]>

Il 13 maggio 1983 usciva "Hand In Glove/Handsome Devil", il primo 45 giri degli Smiths, una band fondamentale che ha influenzato la scena indie e alternativa inglese (e non solo) grazie al talento del chitarrista Johnny Marr e alle liriche di Steven Patrick Morrissey, dense di riferimenti letterari e citazioni cinematografiche, ma anche specchio di una personalità complessa e affascinante, così diversa da quella degli idoli New Pop e New Romantic che dominavano le classifiche dell'epoca. Il suo amore per i New York Dolls, Klaus Nomi, gli Sparks, Sandie Shaw e i girl-group degli anni Sessanta, per l'opera e il pensiero di Oscar Fingal Wilde, per James Dean, insieme alla messinscena floreale con gladioli e crisantemi sul palco e dalle tasche dei jeans e alle storie di gente comune, compresi i ragazzi di vita spesso descritti nei suoi brani, il controverso rapporto con la Rough Trade e l'eredità importantissima che gli Smiths lasciano alla musica leggera tutta saranno oggetto dell'ultima puntata della prima serie della trasmissione Vaghe stelle dell'ORSA su Sherwood.it lunedì 3 giugno dalle 19 alle 20 (e giovedì 6, in replica, dalle 16.30 alle 17.30). Per festeggiare il trentennale dell'esordio si ascolteranno alcuni classici, talvolta in versioni rare, e interverrà al telefono Diego Ballani, autore del nuovo libro "A Murderous Desire: testi commentati" pubblicato da Arcana.

Stavolta, però, desideriamo coinvolgere tutti gli ascoltatori della webradio e i lettori della webzine: quali sono le vostre canzoni preferite degli Smiths? Se siete musicisti, ne avete qualcuna in repertorio? Avete seguito anche la carriera solista di Morrissey e i progetti di Marr? Qual è l'album che, a vostro avviso, può essere considerato il vertice della loro produzione? Avete qualche domanda da porre a Diego? Registratevi su www.sherwood.it e commentate sotto l'articolo, oppure sulla fanpage di Sherwood su Facebook o sul gruppo ufficiale della trasmissione. C'è una luce che non si spegne mai... A lunedì!

A Murderous Desire di Diego Ballani su Amazon.
La fanpage ufficiale di Sherwood.it su Facebook.
Il gruppo della trasmissione Vaghe stelle dell'ORSA su Facebook.

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<![CDATA[Frito Rebelde del 29 maggio 2013]]>

Puntata quanto mai scoppiettante del Frito, con tante novità dal mondo dell'indie e non solo, un sacco di nomi nuovi da seguire per i festival europei (e non solo) e un mixino finale a cura di RRRocco per la parte più elettronica e danzereccia.
Nel bel mezzo vi parliamo del programma completo della tre giorni NoGrandiNavi che si terrà a Venezia il 7/8/9 giugno.
Enjoy!

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<![CDATA[HeavyHour, Puntata del 25 maggio 2013. ]]>

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<![CDATA[RadioSàlvati! del 27 maggio 2013]]>

Cari ascoltatori di RadioSàlvati! vi siete appena imbattuti nella 16ima puntata della vostra sAga radiofonica preferita!

Argomenti trattati oggi? Molto vari: abbiamo cominciato - come al solito - dall'attualità (vedi le elezioni amministrative del 26-27 maggio) per poi addentrarci verso i massimi sistemi che piacciono tanto al conduttore di questa trasmissione (vedi l'Europa, l'astensionismo elettorale come allarme per la tenuta democratica del Paese etc.etc.). Però nessun pippone, giuro.

Tanta bella Musica, davvero. :)

Buon ascolto!

PLAYLIST

A Sambà - SIMONE CRISTICCHI
Più del minimo - BUD SPENCER BLUES EXPLOSION
Paradise City - GUNS N' ROSES
Costa Rica - EX-OTAGO
Subterranean Homestick Blues - BOB DYLAN
E' Tornato Garibaldi - STATUTO


Davide

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<![CDATA[A Dispetto Della Discrezione del 25 maggio 2013]]>

La stagione di ADDD si sta per chiudere, in avvicinamento perpetuo e progressivo all'edizione 2013 del festival di Sherwood. Un appuntamento a cui ci teniamo ad arrivare in forma, con una "sfuriata" finale di ospiti di gran valore e di amici con cui fare due chiacchiere. Dalle 17 alle 18 c'è Capra dei Gazebo Penguins con cui parlare del loro nuovo, terzo disco, "Raudo": una fucilata di nemmeno mezz'ora da urlare sotto un palco a squarciagola - come successo, recentemente, al Macello... evitando magari ulteriori stress emotivi a delle povere galline martoriate. Per ogni riflessione emotiva di più profondo respiro, e di spessore filosofico, rimandiamo invece alla seconda ora, con Alessandro degli Ornaments che ci parla del loro primo disco invernale, "Pneumologic", e ci svela ogni segreto di una band rimasta in letargo per dieci anni, prima di esplodere con il suo ruggito esistenziale in tutta la sua elegante potenza...

Gazebo Penguins - Finito Il Caffè (da Raudo, 2013)

INTERVISTA AI GAZEBO PENGUINS

Gazebo Penguins - Trasloco (da Raudo, 2013)

Gazebo Penguins - Ogni Scelta È In Perdita (da Raudo, 2013)

Gazebo Penguins - Correggio (da Raudo, 2013)

Gazebo Penguins - Non Morirò (da Raudo, 2013)

Gazebo Penguins - Mio Nonno (da Raudo, 2013)

Gazebo Penguins - Casa Dei Miei (da Raudo, 2013)

These New Puritans - Fragments Two (da Field Of Reeds, 2013)

Ornaments - Pulse (da Pneumologic, 2013)

INTERVISTA AGLI ORNAMENTS

Ornaments - Breath (da Pneumologic, 2013)

Ornaments - Pneuma (da Pneumologic, 2013)

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<![CDATA[Stay Metal Fest @ CxZ - 20 Maggio 2013]]>

Puntata interamente dedicata alla presentazione del primo Stay Metal Fest che si terrà a Brugine il 15 Giugno. Il bill è composto da

Arrow's Edge (https://www.facebook.com/pages/Arrows-Edge/158434430882379)
Shine in Ash (https://www.facebook.com/shineinash)
Sensorium (https://www.facebook.com/SensoriumBand)
8FulStrike (https://www.facebook.com/8fulstrike)


Durante la trasmissione abbiamo avuto modi di parlare con Irene dei Sensorium, Paolo degli Shine in Ash e Alex degli 8FulStrike che ci hanno raccontato da dove è nata l'idea di fare un Festival metal, cosa troveremo nella locatin del Fest e la scelta di dare spazio alla band emergenti anche nelle musica pre e post concerti con l'idea di aprire una casella mail atta ricezione di brani di band locali da trasmttere. Un festival che supporta l'underground al 100%!!!
E la playlist tranne una piccola puntata in territori mainstrem è articolata in questo senso, only undeground con due chicche, un'anteprima degli Shine in ash e un'anteprima "vintage" degli Ember!!

Stay metal Kidz!!!

Devotion - Wolf Theory
Shine in Ash - Better
Sensorium - Disappear
Arrows Edge - Awakens & Sleepers
8Ful Strike - Black Idol
Iraway - Fathers Of Liberty
Ember - Megan Fox
Samael's fall - Till Now
Destrage - Wayout

Gian & Stay Metal Fest Staff @ CxZ

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<![CDATA[Divagazioni Musicali del 21 maggio 2013]]>

A farla da padrone nelle nostre divagazioni la voce di Bobby McFerrin, musa ispiratrice di un'ora di buona musica.

Bobby McFerrin - Joshua da "Spirit you all"

Bobby McFerrin - Feline da "Bobby McFerrin"

Bobby McFerrin - Everytime I feel the spirit da "Spirit you all"

The Como Mamas - Old landmark da "Get an understanding"

Johnny Cash - God's gonna cut you down da "American V:A hundred highways"

M.Lanegan-D.Garwood - Pentecostal da "Black pudding"

M.Lanegan-D.Garwood - War memorial da "Black pudding"

Bobby McFerrin - 25:15 da "Spirit you all"

Samuel James - Tan sedan da "For the dark road ahead"

Howe Gelb - Man on a strin da "Dust bowl"

Giant Giant Sand - Carinito da "Return to Tucson"

Howe Gelb - That's how things get done da "Sno angel winging it"

Hugh Laurie - Didn't it rain da "Didn't it rain"

Bobby McFerrin - Whole world da "Spirit you all"

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<![CDATA[Eclettica - Volume 32]]>

Playlist

Lazy Deazy “breakout”

Daniel Johnston “mean girls give pleasure”

D.O.T. “blood, sweat and tears”

Pond “giant tortoise”

Andrew Wyatt “and septimus”

Mark Lanegan & Duke Garwood “pentacostal”

Smith Westerns “varsity”

Campetty “vittoria”

Houses “beginnings”

Profumo di Vinile: Jeff Beck “you shook me”

Le immagini: Il postino di Michael Radford

Le letture: Cambiamo tutto! di Riccardo Luna

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<![CDATA[Pugno di ferro in guanto di velut del 23 maggio 2013]]>

La puntata di questa sera è un vero e proprio concerto dal vivo, registrato negli studi Velut Luna, con il gruppo swing de I Metronomes. I tre "fantasisti" noti per la loro verve esecutiva anche e soprattutto dal vivo, scelgono di eseguire in esclusiva per Radio Sherwood, un repertorio vario che spazia da Tom Waits a Frank Sinatra, con l'unica regola di proporre brani che non hanno mai registrato prima nei loro dischi ufficiali (tranne l'ultimo, che chiude la serata). Voce, pianoforte e batteria: solo tre strumenti che però grazie all'ecclettismo degli interpreti, ed all'enorme lavoro ritmico svolto dalla mano sinistra del pianista, non fanno rimpiangere formazioni più roboanti.

1 - Sigla Apertura: Keep Beating
Guido marzorati and The Blugos
"Journey of hope" - Velut Luna - 2006

03 - Love me or Leave me / Nina Simone - live

05 - Down in my own tears / Ray Charles - live

07 - And it stoned me / Van Morrison - live

09 - Wrong side of the road / Tom Waits - live

11 - All of me / Marks / Simons - live

13 - A fine romance / Kern / Fields - live

15 - Rainy night in Georgia / Tony Joe White - live

17 - medley: I got a woman / I can't stop loving you
Ray Charles / Don Gibson - live

19 - Undecided / Shavers / Robin - live

21 - I can't wait to get off work / Tom Waits - live

23 - Mexican divorce / Hilliard / Bacharach - live

25 - Silvano / Ponzoni / Jannacci - live

27 - Metamorfosi / Caputo - live

29 - Adamo / Piccoli - live

25 - Sigla Chiusura: Bye Bye Baby
Nina e Marco strano
"Sketches of Memories" - Velut Luna - 2010

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<![CDATA[Diserzioni del 23 maggio 2013]]>

l'ascolto del fluire del tempo

come il respiro delle lancette

scandisce il succedersi delle stagioni,

mescola e confonde tutti i colori

e li sfuma nel bianco

 

 

 

 

My Home, Sinking:  Fading To White

Sens O Tape: Fith Floor

Andreas Bick: Eolo

Colleen: Moonlight Sky

Massimo Berizzi: Norske Vidder

Lovesliescrushing: Ghost Colored Halo

Erissoma: White Light

The Ashes Of Piemonte: Isola

Lotide: Diamont Plume

Saltland: Colour The Night Sky

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<![CDATA[Frito Rebelde del 22 maggio]]>

L'inizio di questa puntata del Frito non poteva non essere dedicato alla figura di Don Andrea Gallo e alla triste notizia della sua scomparsa. Ciò che ci lascia questo grande uomo, questo grande partigiano e combattente per la giustizia e la libertà è difficile da descrivere a parole.
Nel seguito della puntata, come al solito, tante notizie, novità e segnalazioni da questa parte di laguna.
Buon ascolto.

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<![CDATA[HeavyHour, puntata del 18 maggio 2013. ]]>

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<![CDATA[Music between spring and summer]]>

E' tempo di novità, infatti come sempre il No Stop radiofonico di Sherwood continua costantemente ad essere aggiornato con EP di artisti emergenti.
Siamo giunti alla penultima settimana di maggio, il No Stop ha preso piede e la nostra tracklist musicale di settimana in settimana si fa sempre più ricca per poter soddisfare tutte le richieste e i gusti musicali.
Siamo nel limbo tra primavera ed estate, pochi appuntamenti ancora, per poi lasciarci a quelle che saranno le "Summer Holidays" e ritrovarci a settembre.
Ma, zero paura!
Non vi faremo mancare nulla.
Oggi 21 maggio abbiamo fatto per voi una selezione degli artisti che sono all'alba del loro percorso, ma comunque validi più di altri che di facciata hanno solo il nome.
Vi proponiamo sonorità che variano dall'indie al post rock.


Inoltre ringraziamo tutte le etichette, senza le quali questo nostro progetto non sarebbe possibile:

A Buzz Supreme, Muleta Dischi, Mk Records, Shyrec, Jaiag Records, Magmatiq Records, Picicca Dischi, Monotreme Records, Believe Digital.


Cover cd No stop



Eccovi come promesso i 12 brani della settimana:


Lazy Deazy - Sevilla

Muleta - Moriremo Increduli

Citizen Kane - Ombre

Federico Cimini - Un militare

Coco Roise - Villain

Divanofobia - Non farti corrompere

SignA - Blueberry Road

Giuradei - Senza di noi

Niagara - Seal

Wora Wora Washington - LN

Avekey - What you are

Lume - Bad Daughter

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<![CDATA[Vaghe stelle dell'ORSA del 20 maggio 2013]]>

Playlist del 20 maggio 2013

Chic
Good Times

Daft Punk
Get Lucky

Sister Sledge
Lost In Music

Sheila and B. Devotion
Spacer

Carly Simon
Why

David Bowie
Let's Dance

Madonna
Pretender

Al Jarreau
L Is For Lover

Diana Ross
My Old Piano (Original Chic Mix)

Duran Duran
Notorious

INXS
Original Sin

Il 21 maggio 2013, dopo tanto hype e dopo aver avuto la chance di ascoltarlo in anteprima via iTunes, sarà finalmente nei negozi il nuovo album dei Daft Punk, Random Access Memories. Un vero e proprio atto d'amore nei confronti della disco e del funk della fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, include collaborazioni prestigiose con Pharrell Williams, Giorgio Moroder e Nile Rodgers (presente nel singolo "Get Lucky", al primo posto in diversi Paesi). In attesa di poter celebrare, al Superflash Store di Padova, l'uscita ufficiale di RAM con Marco Braggion (della redazione di Sentireascoltare), autore del libro "Daft Punk - Icons After All", alle 19.00 di domani, VAGHE STELLE DELL'ORSA ripercorre la lunga e fruttuosa carriera di Nile Rodgers, musicista degli Chic nonché uno tra i più influenti produttori della musica pop.


Un'ora in compagnia di alcuni capisaldi della carriera dell'artista americano, da "Good Times" degli Chic (e in sottofondo, durante la puntata, ci sono altre hit tutte presenti nella doppia antologia "Magnifique! The Very Best Of Chic") a "Let's Dance" di David Bowie, uscita trent'anni fa. C'è posto anche per le Sister Sledge, per Carly Simon, i Duran Duran, Madonna, gli INXS e per la versione originale di "My Old Piano" di Diana Ross - rimasta inedita per oltre vent'anni.

Vaghe stelle dell'ORSA è anche su Facebook.
"Le Freak: An Upside Down of Family, Disco and Destiny" su Amazon.
Random Access Memories: il track by track di Sentireascoltare.
La recensione di Random Access Memories su OndaRock.

Scarica o ascolta in streaming il Podcast:

Vaghe stelle dell'ORSA va in onda su Radio Sherwood il lunedì alle 19.00 e il giovedì alle ore 16.30

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<![CDATA[Intervista ai Ministri]]>

Ai nostri microfoni i Ministri, in occasione del concerto al Rivolta PVC, Sabato 4 maggio. Abbiamo parlato del loro ultimo album Per un passato migliore e di vita on the road
A concludere, un divertente video promo che lancia la loro data allo Sherwood Festival, venerdì 28 Giugno 2013.

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<![CDATA[Devotion @ Crossover Zone - 13 Maggio 2013]]>

Un Lunedì speciale con un gradito ritorno, quello dei Devotion, band a cui la nostra trasmissione è molto legata. Negli anni abbiamo presentato tutti i loro lavori e seguito la loro maturazione musicale. Oggi sono venuti per presentare il loro terzo lavoro "Videostreet". Lo abbiamo ascoltato quasi tutto constatando i progressi nel sound di una band che non ha niente da invidiare ai grandi nomi della scena alternative. Ovviamente la chiaccherata si è svolta in pieno CxZ style, quindi curiosità, aneddoti e risate!!!

Stay Alternative Kidz!!

Baroness - O'Appalachia
Devotion - Delay
Devotion - The Sound of Voices
Helmet - In the meantime
Devotion - Ghost
Devotion - Wolf Theory
Snapcase - Caboose
Devotion - Envy
Devotion - Double Dragon
Devotion - Apartament

Gian & Devotion @ CxZ

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<![CDATA[A Dispetto Della Discrezione del 18 maggio 2013]]>

Ci sono volte in cui l'intervista è cosa di routine, dialogo tra due persone, delle quali una pone le domande - ma non ascolta le risposte - e l'altra fornisce delle risposte - ma non sa quali domande gli sono state poste -. Anche a noi è successo, più di una volta. Non è questo il caso. In questo sabato ci sono capitate due delle interviste più interessanti mai realizzate in sei anni di trasmissione... e, non a caso, si abbinano a due grandissimi esordi. Dalle 17 alle 18 ascoltiamo, per bocca di Davide, i ruggenti pezzi di "We Were Only Trying To Sleep", esordio dei catanesi Loveless Whizzkid che risputa fuori in blocco tutti gli anni '90 - quelli rumorosi, quelli cerebrali, quelli istintivi, quelli sperimentali - in un gran bel disco. Musica di qualità e di concetto superiore, invece, dalle 18 alle 19, con Lorenzo Esposito Fornasari alla guida di Berserk!, nuovo progetto targato Rare Noise Records e condiviso con Lorenzo Feliciati. Un disco strabiliante, diviso tra jazz rock, psichedelici incubi lynchiani, trip hop e avant-jazz, per una line up che si allarga a comprendere nomi da urlo - citiamo, tra gli altri, Jamie Saft, Pat Mastellotto, Gianluca Petrella, Cristiano Calcagnile. Un'intervista che è un tuffo in questo complesso mosaico musicale, con anticipazioni sul nuovo disco degli Obake (di cui Fornasari è la voce principale) e una lunga, appassionante digressione su Giovanni Lindo Ferretti...

Loveless Whizzkid - Lovely Ball Of Snot (da We Were Only Trying To Sleep, 2013)

INTERVISTA AI LOVELESS WHIZZKID

Loveless Whizzkid - Jassie's Disappeared (da We Were Only Trying To Sleep, 2013)

Loveless Whizzkid - We'll Really Miss You, Santa Claus... (da We Were Only Trying To Sleep, 2013)

Loveless Whizzkid - The Golden Cockroach's Pinball Song (da We Were Only Trying To Sleep, 2013)

Berserk! - Macabre Dance (da Berserk!, 2013)

INTERVISTA AI BERSERK!

Berserk! - Fetal Claustrophobia (da Berserk!, 2013)

Berserk! - Wait Until Dark (da Berserk!, 2013)

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<![CDATA[Divagazioni Musicali del 14 maggio 2013]]>

La riuscita collaborazione tra Mark Lanegan e Duke Garwood e l'anteprima National ad impreziosire un'ora di divagazioni musicali.

Buon ascolto!

Cloud Cult - Complicated creation da "Love"

Cloud Cult - You will be bright da "Light chasers"

Cloud Cult - The tornado lessons da "Feel good ghosts"

The Decemberists - Oceanside da "All rise our voices to the air"

The Leisure Society - Fight for everyone da "Alone aboard the ark"

The Leisure Society - The sober scent of paper da "Alone aboard the ark"

The National - Fireproof da "Trouble will find me"

The National - I need my girl da "Trouble will find me"

Nick Cave - Water's edge da "Push the sky away"

The Devastations - Love doesn't end like that da "The Devastations"

Valerie June - Shotgun da "Pushin against a stone"

Valerie June - Workin woman blues da "Pushin against a stone"

M.Lanegan & D.Garwood - Last rung da "Black pudding"

M.Lanegan & D.Garwood - Cold Molly da "Black pudding"

Murder by Death - New coat of pain da "As you wish kickstarter covers"

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<![CDATA[Pugno di ferro in guanto di velut del 16 maggio 2013]]>

La prima di una serie di puntate speciali, registrate direttamente a casa di grandi artisti o personalità del mondo dell'arte e della cultura. Si inizia con un pomeriggio a casa di Cheryl Porter. La grande cantante afro americana di Chicago ci ha accolti nella sua casa e con lei abbiamo parlato della sua vita, di come ha iniziato a cantare, dello Spirituals, del jazz, ma anche della sua carriera di cantante lirica e classica. E ovviamente abbiamo ascoltato e commentato insieme molte sue registrazioni. Una grande personalità in grado di catturare l'attenzione di chiunque con il suo magnetismo e la sua classe innata.

1 - Sigla Apertura: Keep Beating
Guido marzorati and The Blugos
"Journey of hope" - Velut Luna - 2006

03 - Nobody knows the trouble I've seen - Cheryl Porter
Trad. - Best Loved - Demetra - 1999

05 - Everyrtime I feel the spirits - Cheryl Porter
Trad - Music in the air - C.Porter Productions - 2005

07 - I'm on my way - Cheryl Porter
Trad. - Gospel train - AS - 2001

09 - Hark! The Herald Angel sing - Cheryl Porter quartet
F.Mendelssohn - Jazz Christmas Songs - EDM - 2000

11 - I loves you Porgy - C.Porter / BBRS di Verona
G & I Gershwin - Best Loved Gershwin - EDM - 2001

13 - Smile - C.Porter / OPV / Massimo Parente Trio
C.Chaplin - Falling in love - Velut Luna - 2005

15 - C'era una volta il west - C.Porter / Banda Musicale della Polizia
E.Morricone - Immagini - EMWicky - 2005

17 - Gee baby, ain't I good to you - C.Porter Quintet
Redman / Razaf - These foolish things - Sicut Sol - 2001

19 - Blackbird - C.Porter & Michele Calgaro
Lennon / Mccartney - Mysecretlove - Azzurra Music - 2004

21 - Se Telefonando - C.Porter
Costanzo / Morricone - Mina in Black 2 - Azzurra Music - 2008

23 - Knockin' on Heavens door - C.Porter & Archimia
B.Dylan - Knockin' on Heaven's door - Azzurra Music - 2008

25 - Sigla Chiusura: Bye Bye Baby
Nina e Marco strano
"Sketches of Memories" - Velut Luna - 2010

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<![CDATA[Diserzioni del 16 maggio 2013]]>

Esiste un dove, un posto

dove vigono illuminanti leggi oscure

dove il buio è alleato con l'infinito

entrambi misteriosi e impenetrabili

come inesplorate frontiere,

da affrontare con l'adrenalina della sorpresa

evitando la paura dello sconosciuto

 




Asphodels: One Minute's Silence

Girls Names: A Second Skin

Hyetal: Northwest Passage (Factory Floor Remix)

Emika : She Beats

Houses: A Quiet Darkness

Foals: Late Night (Koreless Purple Cowboy Remix)

Manu Shrine & Elo Method: After

Djrum: Lies

Atiq & Enk: Like An Angels Feather

Dallhous: Dwelling By The Meadow

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<![CDATA[Simply Good Music del 14 maggio 2013]]>

SIMPLY GOOD MUSIC continua la ricerca..

Puntata dopo puntata proposte sempre diverse
in questo caso nella prima parte del programma
pezzi spensierati proseguendo invece si nota una
buona situazione musicale..da ascoltare con..interesse :-)

Playlist

Sir Oliver Skardy - Firul Firul

Minor Swing Quartet - All Of Me

Raphael Gualazzi - Mambo Soul

Trio Valore - Rehab

Bebo Best & the super lounge orchestra - Don't Worry Be Happy

disco intercettato
Gegè Telesforo - Diamonds

intervista a Sophie Lillienne

Sleep Walker - wind, feat Yukimi Nagano

Mo’Horizons - Drum'n Boogaloo

The Black seeds - Take your chance

EnaWadan - Inner Joys Of Life

Simply Good Music va in onda su Radio Sherwood il venerdì alle ore 19.00 e il martedì alle ore 15.00

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<![CDATA[HeavyHour, Puntata di sabato 11 maggio 2013]]>

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<![CDATA[Delirirock Contest, hanno vinto i Modigliani ]]>

Due di loro hanno 18 anni, il leader ne ha 26. La formazione con cui stanno suonando adesso è attiva da tre mesi, ma hanno già vinto uno dei più
ambiti premi nell’underground musicale. Sono i “Modigliani” i vincitori
dell’edizione 2013 del DeliRiOCK contest, il concorso organizzato in
cantina a Riese Pio X, nel Trevigiano, alla Caneva dei Biasio, a margine
dell’evento Calici di Parole. Una due giorni di letteratura, musica e arte
che ha visto la partecipazione di decine di scrittori e ospiti di caratura
nazionale e che ha unito l’alta ristorazione a degustazioni di vino. Tra
tutti, citiamo Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori, che si
è esibito sabato sera.

I vincitori adesso avranno la possibilità di realizzare una linea di
bottiglie della “Caneva dei Biasio” personalizzata con la loro etichetta
in una tiratura limitata, ma non solo. Apriranno il prossimo anno la prima
data al Vinile Club, la discoteca di Rosà storica nell’ambiente rock,
passeranno in radio con Musica Attiva e il loro disco, in lavorazione,
sarà distribuito da Up to you, label digitale. Un premio simbolico, ma che
di fatto proietta Andrea (chitarra e voce), Enrico (basso) e Sofia
(voce e percussioni) ad altissimi livelli. Il loro genere è il pop-rock,
scrivono canzoni di tre minuti dando il massimo dell'importanza alla
melodia, come i gruppi pop degli anni Sessanta. La formazione madre è
operativa dal 2010. Le edizioni del loro singolo 'Paul McCartney'
sono state acquisite dalla Warner Chappel Music (l'etichetta di
Ligabue, Muse e altri artisti di livello internazionale). I loro idoli? I
Beatles.

Le altre band che hanno ottenuto riconoscimenti dalla giuria di qualità,
rappresentante del mondo dei live veneti, sono stati gli Autumn’s Rain,
che suoneranno all’Home Festival la prima settimana di settembre a
Treviso; i Genus Caput live all’Urlo Festival (7-8 giugno, Castelfranco
Veneto); gli Opium the Folks suoneranno al Diego Armando; Radio Sheerwood
garantirà visibilità e interviste alla Adovabadan Jazz Band; Keepon
recensirà i Margareth, che peraltro sono stati scelti anche dal New Age
per un live. Press Music invece pubblicherà una pagina dedicata ai
Ibrevidiverbi.

Ufficio Stampa Calici di Parole

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<![CDATA[I Ministri live report]]>

È successo ancora, i Ministri hanno spaccato di nuovo con il loro ultimo album “Per Un Passato Migliore” e con il relativo Tour Promozionale 2013! C’è poco da fare, in Italia i ministri che valgono ci sono eccome, solo che non si trovano seduti in Parlamento con le spalle coperte e le pance all’ingrasso, i ministri che valgono, anzi i Ministri con la “M”, si trovano sopra ai migliori palchi italiani più o meno underground, intenti ad investirti l’anima con la loro musica e i loro testi che sono impossibili da far rientrare in un genere preciso; c’è chi li definisce indie, chi punk, chi alternative rock, niente di più sbagliato. I Ministri sono i Ministri e basta, sono Davide “Divi” Autelitano, basso, voce e uno dei migliori front-man che l’Italia possa desiderare di avere oggi, sono Federico Dragogna, penna, chitarra e sosia nostrano di Dave Grohl, e sono Michele “Michelino” Esposito, batteria e cuore pulsante del trio, accompagnati nei loro live spesso e volentieri dall’enigmatico F Punto, o Effe Punto, o magari solo F, che, non c’è che dire, vorremmo tutti vedere un po’ più spesso avvolto dai suoi meravigliosi pantaloncini rosa.

I Ministri sono tornati in zona Venezia lo scorso sabato 4 maggio 2013 al C.S.O. Rivolta, luogo a loro particolarmente caro che ha avuto occasione di ospitarli più volte, luogo in cui assistere a un loro concerto significa partecipare, stranamente dato che si tratta di un centro sociale piuttosto spazioso, ad un’esperienza più intima rispetto a quando li si vede in altri contesti (per quanto mi riguarda mi riferisco ad esempio al New Age Club di Roncade, all’Estragon di Bologna, allo Sherwood Festival di Padova, che li vedrà nuovamente protagonisti questa estate, alla Fnac di Verona), forse perché al Rivolta palco e pubblico sono realmente vicini o forse perché non c’è mai quel senso di sovraffollamento (e credetemi, di gente ce n’era eccome) che generalmente ti comprime facendoti sì godere tutto lo spirito del vivere un live in mezzo alla gente come te, ma lasciandoti un po’ meno possibilità di godere appieno del tuo rapporto con chi sta suonando on stage.

“Per Un Passato Migliore”, l’ultima fatica dei Ministri, è un lavoro che arriva subito diretto, com’è nel loro stile, e che con linee semplici, pulite e graffianti ti spara nelle orecchie testi che diventano subito tuoi non perché essi siano troppo semplici ma piuttosto perché si tratta di liriche “essenziali”, intendendo con questa definizione la capacità di riassumere nelle loro parole tutta l’essenza, appunto, dei sentimenti che l’uomo di oggi sta vivendo, con un sarcasmo a tratti arrabbiato e quasi violento che si adatta a chiunque. Com’è spesso accaduto per i loro pezzi, anche le tracce di “Per Un Passato Migliore” rendono decisamente meglio dal vivo perché è in quel preciso momento che le si può toccare con mano, quando Divi si lancia dal palco per venire a cantarti sopra la testa durante “Il Bel Canto” o quanto celebra con l’ormai rituale crowd surfing la fine del live sulle note di “Abituarsi Alla Fine” andando a salutare ad uno ad uno, o almeno provandoci, tutte le persone che hanno urlato per un’ora e mezza con lui.

Quello di sabato 4 maggio è stato il quinto concerto nel giro di sette giorni per i Ministri, tra i quali nel bel mezzo è d’obbligo sottolineare la loro presenza al Concerto del Primo Maggio a Roma, occasione in cui, come sottolinea Divi durante il live al Rivolta, qualcuno non ha saputo comprendere l’ironia del pezzo “La Pista Anarchica”, apprezzatissimo invece dai fan veneti che l’hanno cantata con tutto il loro fiato in gola così come hanno fatto con il resto delle nuove canzoni che sembrano davvero aver fatto centro a giudicare dal coinvolgimento con cui vengono pogate sotto al palco, come “Spingere”, “Comunque”, “Mammut”, “Stare Dove Sono”, “Mille Settimane”, “Le Nostre Condizioni” e via dicendo. Ovviamente per chi li segue dagli esordi, da “I Soldi Sono Finiti” primo album inciso con il nome di Ministri e non più Ministri del Tempo, il vero tuffo al cuore arriva quando partono “I Nostri Uomini Ti Vedono”, “Non Mi Conviene Puntare In Alto”, “La Mia Giornata Che Tace” oppure “Tempi Bui”, “Diritto Al Tetto” o ancora “Il Sole”, “Gli Alberi”, “Mangio La Terra”, “Noi Fuori”. È sempre così che funziona quando segui da tempo un gruppo che vale davvero, che si mantiene umile e concentrato sulla relazione che intrattiene con il suo pubblico, che ai tuoi ennesimi complimenti ti risponde con un “Sono contento che il disco nuovo ti sia piaciuto, alla fine suoniamo per questo, per la gente che ci segue e per parlargli il più sinceramente possibile” (parole di Michele Esposito a un mio messaggio su Facebook, n.d.r.), ti viene il magone a pensare a quanto li stimi e a quanto sappiano stupirti ogni volta e così, quando arriva la canzone con cui li hai conosciuti o alla quale sei particolarmente legato ormai da tempo, ecco che parte il momento “emozione-malinconia-miagitoesputofuoriilcuore” e non puoi fare altro che tentare di urlare più forte e provare a saltare più in alto.

Ammetto che in un solo articolo è praticamente impossibile riassumere e spiegare che cosa si prova durante un concerto dei Ministri, l’unica cosa che posso fare è quella di consigliare a chi li giudica esclusivamente dall’ascolto dei loro album di provare ad assistere a un loro live, perché solo una volta che avrete visto Federico Dragogna che suda e si agita come un indemoniato sulla sua chitarra e F Punto che dalla parte opposta entra quasi in trance con la sue sei corde, solo quando avrete ascoltato il basso, la voce e le presentazioni taglienti di Divi, magari sostenendolo durante le sue “surfate” sul pubblico, solo dopo che avrete seguito il ritmo di Michele Esposito mentre percuote il rullante della sua batteria senza sosta, solo dopo aver vissuto veramente tutto questo potrete aver capito i Ministri e solo allora potrete formulare un giudizio davvero completo. Secondo me, quando li avrete assaggiati non riuscirete più a farne a meno, perché ogni volta il rito si ripete allo stesso modo ma con un sapore totalmente diverso, perché “io le cose non le voglio solo capire, io le cose le voglio mangiare” (cit. “Mangio La Terra”, Ministri) e con i Ministri è esattamente questo che si deve fare, li si deve “mangiare”, parola di chi li ha visti ormai una decina di volte e vorrebbe potersi gustare un loro concerto ogni sacrosanta sera della settimana!

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<![CDATA[Take five, jazz & dintorni del 12 maggio 2013]]>

Puntata che si apre con una chiacchierata con Giuseppe Mirabella,
chitarrista siciliano, recentissimo autore di un nuovo CD per l’etichetta
Abeat, una di quelle che collaborano da tempo alla realizzazione di questo
spazio musicale.

Durante l’intervista si potranno ascoltare alcuni dei brani facenti parte di questo Naumachìa, così si chiama il disco.

Cogliendo l’occasione di questo gradito incontro con un artista siculo,
tutto il resto della puntata si occupa di far ascoltare tutta una serie di
suoi colleghi provenienti da quelle parti del Paese cominciando con le
novità discografiche di un’altra etichetta amica del programma, la
napoletana Itinera, in realtà basata in quel di Pomigliano d’Arco per poi
passare agli amici di Fitzcarraldo Records, ancora Sicilia. Non mancano
diversi ascolti provenienti dalla Puglia, per la quale vale la pena
spendere due parole a parte vista la realizzazione di un importante
progetto che vede coinvolti imprenditori del settore musicale, produttori,
distributori, locali, musicisti. Si chiama Puglia Sounds, programma, anzi,
sistema musicale attivato nel 2010 dalla Regione Puglia, prima in Italia,
nell’ambito del Programma Operativo Fondo Europeo Sviluppo Regionale che
mette in campo una serie di azioni volte allo sviluppo dell’intera filiera
musicale regionale per far sì che la musica non resti legata solamente ad
un concetto culturale o d’intrattenimento ma che diventi a sua volta
impattante anche a livello di economia e di territorio. Il sistema
sostiene i soggetti implicati nel settore attraverso strumenti economici e
pratiche gestionali che riescono a favorire l’ampliamento, il
consolidamento e la distribuzione dell’offerta culturale. Un esempio da
seguire. Jpy

Titolo traccia (autori) – esecutori – titolo disco (etichetta) – anno

01. take five (P.Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (columbia) - 1959

02. as I am (G.Mirabella) – Giuseppe Mirabella – naumachìa (abeat) - 2013

03. everywhere you’ll be .. (G.Mirabella) – Giuseppe Mirabella – naumachìa
(abeat) - 2013

04. more or less (G.Mirabella) – Giuseppe Mirabella – naumachìa (abeat) -
2013

05. this one ‘s for you (G.Mirabella) – Giuseppe Mirabella – naumachìa
(abeat) - 2013

06. a Bruno (M.Zurzolo) – Francesca Zurzolo – femmene mimosa (itinera) -
2013

07. miles groove (M.Zurzolo) – Marco Zurzolo 4et – il discorso del re
(itinera) - 2013

08. ring ring o’ roses (F.D’Errico) – Francesco d’Errico – waiting for the
queen (itinera) - 2013

09. oop (L.Lo Bianco) – Luca Lo Bianco – ear catcher (fitzcarraldo) - 2009

10. canalyze (F.Guaiana) – Francesco Guaiana – the spoiled tree
(fitzcarraldo) - 2009

11. pour un film a faire (Fabio Accardi) – Fabio Accardi – arcoiris
(mordente rec.) - 2010

12. castles in the rain (N.Conte)– Nicola Conte - Puglia Sounds/Musica Jazz

13. grido nero (Jamil Marcella) – Improbabilband – grido nero (four rec.)
-2011

14. signora luna (R.Casarano) – Raffaele Casarano – argento (tuk music) -
2010

15. el vitocante (trad. spagolo) – Roberto Ottaviano – un dio clandestino
(dodicilune) - 2009

16. how about you (G.Gershwin) – Francesco Cafiso – 4out (abeat) - 2009

17. take five (P.Desmond) – Chet Atkins


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<![CDATA[Eclettica - Volume 31]]>

Playlist

Campetty “vittoria”

Granprogetto “allo zoo”

L'officina della camomilla “un fiore per coltello”

D.O.T. “blood, sweat and tears”

Marco Notari “la terra senza l'uomo”

The Burning Hell “wallflowers”

HK119 “iceberg (acoustic ukulele mix)”

Calibro 35 “sbirri!”

Darwin Deez “redshift”

Profumo di Vinile: Jeff Beck “shapes of things”

Le immagini: Il postino di Michael Radford

Le letture: Una splendida vacanza di James G. Ballard

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<![CDATA[Crossover Zone 6 Maggio 2013]]>

Inizio di puntata triste, con un paio di canzoni di tributo allo scomparso chitarrista degli Slayer Jeff Hanneman. Poi una bella dose di alternative molto vario su cui spiccano i 3 Black Sabbath (due cover e un originale), l'anticipazione dell'intervista con i Devotion del 13 Maggio con Double Dragon e il nuovo singolo dei Kuadra "Lo Sciamano".

Stay Metal Kidz!!

Slayer - South of Heaven
Slayer - Raining Blood
Tool - Vicarius
Devotion - Double Dragon
Nine Inche Nails - Closer
Faith No More - Surprise! You're Dead!
Faith No More - Digging the grave
Machine Head - Hole In The Sky (Black Sabbath Cover)
(HED)p.e. - Sabbra Cadabra (Black Sabbath Cover)
Black Sabbath - Into the void
Kuadra - Lo Sciamano
Corrosion of Conformity - Albatross
Red Fang - Prehistoric Dog
Trivium - Pull Harder On The Strings Of Your Martyr (Live @ Roadrage 2005)
Five Finger Death Punch - The Way Of The Fist
Rage Against The Machine - Take The Power Back

Gian@CxZ

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<![CDATA[A Dispetto Della Discrezione dell'11 maggio 2013]]>

In ritardo mostruoso, ma però. A Dispetto Della Discrezione parte con la lancetta spostata in avanti di quarantacinque minuti, ma questo non impedisce di sentire due interessantissime voci, opposte e complementari, della musica pesante italiana. Dalle 17.45 alle 18.10 facciamo due chiacchiere con Ivan Rossi, noto fonico e tecnico del suono che, appena qualche settimana fa, ha deciso di imbarcarsi ufficialmente in una nuova avventura musicale, coinvolgendo Giovanni Succi e Bruno Dorella dei Bachi Da Pietra. Il risultato è l'omonimo esordio degli Spam&Sound Ensemble, flusso di conscienza tra plunderfonia, electro-industrial e field recordings in non luoghi, con frammenti di spam come testi dei brani ed un andamento certamente non convenzionale. Altro grande elemento non convenzionale ed autorevole nome della creatività, tutta italiana, applicata all'elemento estremo, è il duo composto da Antonio Zitarelli e Luca Mai, Mombu, arrivati - dopo l'esordio di un paio d'anni fa e il mini album autunnale con Paolo Spaccamonti alla chitarra - al devastante second act "Niger". Succede di tutto, tra poliritmi, nenie da griot, accordature ribassate, botte micidiali ed invocazioni arcane. Un dovere, un piacere parlarne con Luca.

INTERVISTA A SPAM&SOUND ENSEMBLE

Spam&Sound Ensemble - Cap. Tom Isaac (da Spam&Sound Ensemble, 2013)

Spam&Sound Ensemble - Ghost Rider (cover Suicide) (da Spam&Sound Ensemble, 2013)

Spam&Sound Ensemble - Pills Today Size Tomorrow (da Spam&Sound Ensemble, 2013)

INTERVISTA AI MOMBU

Mombu - Niger (da Niger, 2013)

Mombu - 667 A Step Ahead Of The Devil (da Niger, 2013)

Mombu - Mighty Mombu (da Niger, 2013)

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<![CDATA[Pugno di ferro in guanto di velut del 9 maggio 2013]]>

Il racconto di aneddoti vari che stanno dietro le quinte della registrazione di un disco, grazie alla presentazione di registrazioni curate personalmente dal conduttore Marco Lincetto, che è anche un apprezzato produttore discografico e sound engineer. Il tutto attraverso l'ascolto esclusivamente di progetti discografici che vedono protagoniste grandi voci femminili, molte delle quali scoperte da Lincetto stesso.

1 - Sigla Apertura: Keep Beating
Guido marzorati and The Blugos
"Journey of hope" - Velut Luna - 2006

03 - Love is here to stay - Ella Fitzgerald
C.Porter - ??? - Capitol - 1957

05 - You don't know what love is - Cheryl Porter
Raye / Dopaul - Falling in love - Velut Luna - 2005

07 - Ninna nanna d'argiento - Rosella Caporale
F.Caporale - E teretuppete - Velut Luna - 2001

09 - Ci siamo dati tempo - Lucia Minetti
Coscia / Paffumi - Altre Spezie - Velut Luna - 2003

11 - Tango del Vento - Lucia Minetti
Campogrande - Luz - Velut Luna - 2004

13 - Goldfinger - Patrizia Laquidara e Massimo Salvagnini Quintet
J.Barry - Goldfingers - Velut Luna - 2003

15 - Tra i ricordi e i perchè - Paola Casula
Strano / Casula - Nuvole di carta - Velut Luna - 2006

17 - Flowers - Fabiana Martone
F.Martone - Flowers - Velut Luna - 2008

19 - Wish you were here - Fabiana Martone & Fabio Ranghiero
Waters / Wright - Sketches of memories - Velut Luna - 2010

21 - The man with the golden gun - Fabiana Martone
J.Barry - Big Band Bond - Velut Luna - 2010

23 - Speedball tucker - Barbara Belloni & Four Fried Fish
J.Croce - Photographs and Memories - Velut Luna - 2012

25 - Vinho Amargo - Nina & Villa el Salvador
D.S.Chero - Lentogodendo - Velut Luna - 2009

27 - Sigla Chiusura: Bye Bye Baby
Nina e Marco strano
"Sketches of Memories" - Velut Luna - 2010

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<![CDATA[Momostock del 09 maggio 2013]]>

I Muleta presenteranno La Peste sabato 11/5 al Vinile assieme a Bologna Violenta, Captain Mantell ed altri.

Herman

Sigla: Abbiamo vinto la guerra - Lo Stato Sociale

Intervista e live a Herman Medrano Muleta.
(playlist coming soon)

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<![CDATA[Diserzioni del 9 maggio 2013]]>

riverberi d’indispensabili fughe

e di sperdimenti nei suoni della memoria,

risonanze di meravigliose e malinconiche melodie

che si propagano dentro e fuori le immagini

e dilagano nella caduta di spazi e tempi,

senza fine…

 




Loscil: Endless Fall

Max Richter: On The Nature Of Daylight

Ólafur Arnalds: Beth's Theme

Mighty Skies: Your Endless Farewell

Ben Lukas Boysen: Unpack

Piano Interrupted: Hobi

RQTN: Passenger

Yuya Ota: Silver Rain

Pieter Nooten: Slowed II

Andy Cato: Rain Falls

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<![CDATA[Frito Rebelde - Puntata dell'8 maggio]]>

Nella puntata del Frito di questa settimana mettiamo la lente d'ingrandimento all'ormai disvelata programmazione dello Sherwood Festival 2013. Inoltre come al solito largo spazio alle anteprime dei festival in giro per l'Europa tanto quanto ai live da seguire sparsi per l'Italia. Occhio di riguardo per lo showcase che la Fried organizza al Pop Corn di Marghera questo venerdì, che vedrà i No Seduction presentare il nuovo disco "99". Nelle due ore di diretta ci vengono a trovare un po' di amici, tra cui Andrea "Rebel Selecta" che ci parla del RaggaPiave Festival, e addirittura un saluto dal mitico Vazzo, in diretta da Dublino. Da non perdere!

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<![CDATA[Divagazioni Musicali del 7 maggio 2013]]>

Iniziando con hard blues,passando per lo zydeco,terminando con New Orleans sound.

Buone divagazioni!

Five Horse Johnson - Mexico da "The taking of black heart"

Seasick Steve - Keep on keepin on da "Hubcab music"

Seasick Steve - Burnin up da "You can't teach an old dog new tricks"

Slim Cessna 's Auto Club - Wade in the water da "Country music changed her life"

Mama Rosin - Parait qu'ya pas le temps da "By by bayou"

Buckwheat Zydeco - Zydeco bogaloo da "A 20 year party"

Buckwheat Zydeco - Hot tamale baby da "A 20 year party"

Dr John - Litenin da "Creole moon"

Hugh Laurie - Wild honey da "Didn't it rain"

Hugh Laurie - Kiss of fire da "Didn't it rain"

Hugh Laurie - The St.Louis blues da "Didn't it rain"

Sweet Honey In The Rock - Shuku shuku da "Live jazz at Lincoln Center"

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<![CDATA[Bonnie "Prince" Billy - Da Arise Therefore a I see a Darkness]]>

Siamo arrivati alla fine di questo quarto audioforum Gold Soundz, e non potrebbe esserci modo migliore per salutarci: l'ultimo appuntamento è stato dedicato a Will Oldham, geniale cantautore americano che negli anni si è nascosto dietro a diversi pseudonimi (Palace, Palace MusicPalace Brothers,Palace Songs) per poi scegliere definitivamente di farsi chiamare



Bonnie 'Prince' Billy

Abbiamo ascoltato insieme alcuni estratti da due album fondamentali per capire la sua poetica:

l'ultimo inciso a nome Palace Music, ARISE THEREFORE (1996), e il debutto con il moniker attuale, I SEE A DARKNESS, uscito nel 1999. È stata un'occasione per scoprire e riascoltare insieme un personaggio per molti versi enigmatico, capace di rileggere con grande originalità la musica folk americana dell'ultimo secolo, creando canzoni moderne e antichissime allo stesso tempo.

Un autore di canzoni definitivamente posto nell'Olimpo dei più grandi da Johnny Cash, che poco prima di morire ha voluto reinterpretare proprio la sua splendida I See a Darkness.

A guidarci nell'ascolto: Davide Colussi dell'Università di Milano Bicocca.

Guarda la registrazione integrale

dell'ultimo appuntamento di

Gold Soundz

su

Bonnie 'Prince' Billy - Da Arise Therefore a I see a darkness

(Martedì 30 aprile 2013 - Studi di Sherwood)

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<![CDATA[I'm so Indie]]>

ATTENZIONE!Comunicazione di servizio.
A tutti gli Indie è fatto specifico invito di ascoltarsi il No Stop di questa settimana.
All'insegna della buona musica, abbiamo deciso di fare per voi un accurata selezione del genere sopracitato e un concentrato dei brani, che di volta in volta non saranno più 24 ma bensì 12, così non avete scuse che sono troppi e potete ascoltarveli tutti con attenzione.
In questa prima settimana di maggio, trovamo molti nomi conosciuti come Petrina, Lava Lava Love, l'Orso, i Toys Orchestra e molti altri, ma speriamo che voi dedichiate la vostra attenzione sopratutto a quelli meno nominati come Yast, Cosmo, Michele Nunciotti, etc.
Un giorno forse sarete quelli che si sono ascoltati per primi queste giovani band, quando nessuno se li "cagava" e poi finite a ritrovarvi ad un concerto di migliaia e migliaia di persone.
Sonorità Indie che non deludono mai, che fanno sognare una delle tante sere d'estate dove ti godi un concerto con una "birretta" in mano.

Ricordiamo che potete scoprire tutte le novità musicali con il No Stop radiofonico di Sherwood, on air tutti i giorni dalle 24 alle 14.


Copertine Cd Indie



Michele Nucciotti - In superficie

Yast - Yast

Nicola Battisti - Formula d'amore

L'Orso - Baci della Provincia

Dimartino - Cercasi Anima

A Toys Orchestra - Midnight Revolution

Cosmo - Continente

Il Garage Ermetico - L'istinto dei cani

Spiritual Front - Hey Boy

Il Triangolo - Le forbici

Lava Lava Love - Your Lite

Petrina - Notte usata

Selton - Un passato al futuro

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