<![CDATA[SherwoodWebTV | Sherwood - La migliore alternativa]]> http://www.sherwood.it/tags/222/sherwoodwebtv/articles/1 <![CDATA[Strategie e pratiche di indipendenza culturale - Videoreport]]>

Articolo dell'incontro.

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<![CDATA[Genuino Clandestino - Videoreport]]>

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<![CDATA[Confederare i territori, coalizzarsi per il comune - Videoreport]]>

Coalizzare soggetti organizzati ed autorganizzati è una pratica indispensabile per determinare ricomposizione sociale e politica, sia a livello territoriale che su un piano nazionale ed europeo.

In tanti territori questa pratica è già in atto e riguarda diversi ambiti dell'agire politico, dalle lotte ambientali a quelle del sindacalismo sociale, dal neomutualismo al diritto alla città. La sfida è quella di confederare queste esperienze attraverso processi democratici, orizzontali ed efficaci.

Ne abbiamo parlato con:

Maurizio Landini, segretario nazionale della FIOM-Cgil e promotore della Coalizione Sociale; Marco Bascetta, editorialista de Il Manifesto e saggista politico; Sergio Zulian, di Adl Cobas; Marta Canino, Centri Sociali del NordEst. Il dibattito sarà moderato da Antonio Lancellotti, Global Project.

Introduzione Antonio Ancelotti

Sergio Zulian

Maurizio Landini

Marta Canino

Marco Bascetta

Conclusioni Antonio Ancelotti

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<![CDATA[Dai Territori al Pianeta- Videoreport]]>

Articolo  del dibattito.

Presentazione di Stefano Bleggi e intervento di Elena Mazzoni

 

Intervento di Mattia Donadel

 

Interventi conclusivi

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<![CDATA[Ma quale ideologia del gender? - Videoreport]]>

Abbiamo analizzato e smontato l'inesistente "teoria del gender" insieme a Lorenzo Bernini, Sara Garbagnoli e Leonardo Bianchi. 

introduzione

 

intervento di Sara Garbagnoli

 

intervento di Lorenzo Bernini

 

Intervento di Martina Vultaggio

 

Intervento del Comitata Giordana Bruna 

 

 Intervento di Leonardo Bianchi

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<![CDATA[Intervista ai Punkreas]]>

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<![CDATA[Intervista a Meg ]]>

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<![CDATA[Intervista a Mezzosangue]]>

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<![CDATA[La Costituzione dell'Europa - Video del dibattito]]>

Video Intervento di Toni Negri:

Intervento di Giso Amendola,(Professore di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, Collettivo Euronamade)

Christos Simorelis (deputato parlamentare di Syriza)

Intervento video di Rita Maestre, (Ahora Madrid, conigliera e portavoce del governo municipale di Madrid)

La parola a Martin Glasenapp, (Interventionistische Linke, coalizione tedesca di Blockupy Frankfurt)

Conclusioni:

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<![CDATA[Intervista ai Subsonica ]]>

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<![CDATA[Sherwood at Sziget 14]]>

2014 has been the year of records for Sziget Festival.
415000 dancing bodies have passed through the Island of Freedom, 85000 in one day, Thursday, August 14.
Tickets sold out weeks before the event.
A large, bizarre audience reached Budapest from 87 countries around the world.
An amazing line up with artists from 45 countries.
Just to make some names, the main stage hosted the performance of Outkast, Deadmau5, Skrillex, Queens of the Stone Age, Korn, Prodigy and Blink182.
Not mentioning the proposals from the other stages, like the A38, the World Village, or the Europe Stage, who hosted us.

Europe stage, particulary, served us a daily selection of the most interesting musical news from the continent, and many more.
The first days were very intense, hosting the performance of the winners of the YourOpen Talent Festival. Then came the turn of "our" Caparezza, Rumatera, Aucan and Diodato.
Our ears will never forget two names known at the Europe Stage: Gloria Boateng and Compact Disk Dummies. Both from Belgium. Both with a disruptive energy. Both deserving to play soon in Italy.

Besides the technical aspects, which mostly impress journalist and workers in the sector (Think, for example, at what the organization of a camp for 45000 people can mean), there are all the other aspects, such as decorations, allestiment and the side performance, which can only be tasted with skin and eyes.
The atmosphere is a unique at Sziget. Everyone is smiling, it's impossible to be angry. And at the end of the week, you will surely wish to come back the next year.

Sherwood Forest has taken roots in Budapest. With the boys from I-Want Studio, we set up in the Puglia Village a studio where we made numerous live interviews and deepened some the most interesting aspect of the Festival.
Below you can find a selection of the material shooted and edited during our week at Sziget Festival 2014.



Replay the streamings from Sherwood WebTV at Sziget 2014


13 August 2014
Guests: Ettore Folliero (Puglia Village director), Salmo and Sica



15 August 2014
Guests: Gloria Boateng e Diodato



16 August 2014
Guests: Giulio D'Angelo (Press Manager Sziget Festival) and Lela Perez (Bodypainter)



17 August 2014
Guests: I Rumatera






A selection of footage from  Sherwood WebTv




Sherwood at Sziget '14 - Streamings opening theme






Interviews



Psyco Village - Intervista



Project Bongo - Intervista



Ruben Dimitri - Intervista


Tom Thaler - Intervista




Video Reports




Sziget 14 - Day1



Sziget 14 - Day1 - night



Sziget 14 - Day2 - afternoon



Sziget 14 - Day2 - night



Sziget 14 - Day3 - afternoon



Sziget 14 - Day4 - night



Sziget 14 - Day4 - afternoon



Sziget 14 - Day5



Sziget 14 - Aucan @ European stage



Sziget 14 - Caparezza @ european stage

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<![CDATA[Sherwood allo Sziget 14]]>

Per lo Sziget, il 2014, è stato l'anno dei record.
415 mila corpi danzanti. 85.000 nella giornata di giovedì 14 agosto.
Abbonamenti andati sold out qualche settimana prima dell'inzio.
Un pubblico vasto, bizzarro, arrivato a Budapest da 87 Paesi nel mondo.
Una line up internazionale da brividi con artisti provenienti da 45 nazioni.
Volete un paio di nomi, così, en passant? Outkast, Deadmau5, Skrillex, Queens of the Stone Age, Korn, Prodigy, Blink 182.
Per non parlare della qualità delle proposte degli altri palchi. Come l'A38, come il World Village, come l'Europe Stage che ci ha ospitato.

Questo palco ci ha inondato quotidiatamente con una selezione interssantissima di novità musicali e non solo.
I primi due giorni sono stati intensissimi e senza sosta con le moltissime band che hanno vinto l'Youropen Talent Festival, poi è stata la volta anche dei "nostri" Caparezza, Rumatera, Aucan, Diodato, Salmo. Le nostre orecchie non dimenticheraano più due nomi, conosciuti all'Europe Stage: Gloria Boateng e Compact Disk Dummies. Entrambi dal Belgio. Entrambi con una dirompente
energia. Entrambi da portare al più presto in Italia.

Oltre agli aspetti più tecnici, oltre a quelli che impressionerebbero soprattutto i giornalisti ed operatori del settore (pensate a cosa può voler dire organizzare, ad esempio, un campeggio per 45.000 persone) ci sono quelli che si vivono con la pelle e con gli occhi.
C'è un'atmosfera unica allo Sziget. E' impossibile non sorridere. E' impossibile non pensare di ritornarci.

La Foresta di Sherwood ha messo radici anche a Budapest, abbiamo allestito nello spazio del Puglia Village, assieme ai
ragazzi di I-Want Studio, uno spazio in cui abbiamo realizzato numerose dirette, interviste ed approfindimenti.
Di seguito vi proponiamo una selezione del materiale che abbiamo girato e montato nella settimana in cui siamo stati ospiti dello Sziget 2014.



Guarda le dirette della
Sherwood WebTv
dallo Sziget 2014


13 Agosto 2014
Ospiti in studio: Ettore Folliero (Direttore Puglia Village), Salmo e Sica



15 Agosto 2014
Ospiti in studio: Gloria Boateng e Diodato



16 Agosto 2014
Ospiti in studio: Giulio D'Angelo (Press Manager Sziget Festival) e Lela Perez (Bodypainter)



17 Agosto 2014
Ospiti in studio: I Rumatera






Una selezione di contributirealizzati dalla Sherwood WebTv




Sherwood allo sziget - La sigla delle Dirette






Interviste realizzate allo Sziget 2014



Pshyco Village - Intervista



Project Bongo - Intervista



Ruben Dimitri - Intervista


Tom Thaler - Intervista




Alcuni video-racconti dello Sziget 2014




Sziget 14 - Day1



Sziget 14 - Day1 - night



Sziget 14 - Day2 - afternoon



Sziget 14 - Day2 - night



Sziget 14 - Day3 - afternoon



Sziget 14 - Day4 - night



Sziget 14 - Day4 - afternoon



Sziget 14 - Day5



Sziget 14 - Aucan @ European stage



Sziget 14 - Caparezza @ european stage

 

Sziget 14 - Rumatera @ european stage

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<![CDATA[Live Report - Fermenti]]>

Già al Rivolta Fermenti fu l'occasione per scoprire i sapori del territorio in un modo diverso dal solito.
Se negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una crescita esponenziale di produttori - e di consumo - di birra artigianale, era raro che i vari attori di questo settore potessero confrontarsi anche davanti ai loro fruitori sulla loro materia preferita.

Workshop, musica e tanti boccali hanno dato una dimensione in più al mondo delle birre artigianali: quella critica.
Il passaggio nella foresta è stato fonte di ulteriori contaminazioni: il germe - o il luppolo - di fermenti è cresciuto come gramigna all'interno di quasi tutti gli stand, con cocktail modificati - mojito con la birra -, spine alternative e la "sorpresa" Double Ipa.
Al companatico alimentare non è andata peggio, grazie a piatti particolari e alla presenza di produttori indipendenti che esponevano i propri prodotti.  

Nei grandi spazi della foresta si sono esibiti cantautori di strada o ad essa adattatisi - Edoardo Cremonese, Limone, i Gonzalo, gli Shaggy Shoes, Ulisse Schiavo e Phil Reynolds - , dj e produttori - Spiller Auza - , band a loro modo consacrate nella scena "alternativa" - Perturbazione - al punto di essere sempre più noti anche al grande pubblico.
Durante il venerdì il Bar Vela, il Bar Grande e la zona della torretta davanti al palco si sono trasformati in palchi dove la musica acustica ha aggiunto un ottimo ingrediente, un altro prodotto del territorio cresciuto e diffusosi nella sua forma più pura, staccata da ogni cavo e artifizio.  


Non è altresì mancato spazio al teatro, con l'esibizione in Second Stage dello spettacolo di Gianni Stoppelli e Gigia Mazzuccato "Scarpette al Chiodo - Alias Passa la palla" e, all'interno del bar vela, la presentazione di "TetrAgonia", di e con Max Taurino, Eliana Crestani, Andrea Failla Riccardo Dal Ferro.  


Il sabato ci ha fatto conoscere Holi, una realtà molto lontana che ha fatto tornare tutti bambini con la sgargiante vitalità che semplici buste di polveri colorate gettate in aria hanno fatto esplodere.

Le note dei dj, mescolate ai countdown, hanno scandito il tempo che si dissolveva in una nuvola riversata poi sulle maglie e sulla pelle di tutti i partecipanti.  

Domenica infine abbiamo ascoltato degli ottimi Ska-J, sempre in grado di stupire con il loro stile sempre in evoluzione pur mantenendo contatti con le loro radici.
Tanto di cappello ai New York Ska-Jazz Ensemble capaci di ipnotizzare il pubblico per ore chiudendo così tra la meraviglia questa rassegna

Un enorme successo che non vediamo l'ora di rivivere, grazie a tutti coloro che l'hanno reso così bello!  

Intervista a Anthony Pravato della "Birra Olmo":  


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<![CDATA[#Sherwood14 - Collabora con la redazione di Sherwood]]>

Collabora con la redazione di Sherwood.it allo Sherwood Festival 2014

Quest'anno lo Sherwood Festival cambia ancora direzione, ma lo spirito rimane lo stesso. Mettersi in discussione è una cosa che ci ha sempre caratterizzato.


L'edizione 2014 privilegerà come non mai le produzioni indipendenti : dalla musica ai dibattiti, dal cinema al teatro, dallo sport all'arte.
Sherwood.it, con le sue produzioni, i suoi giornalisti, fotoreporter e videomaker, seguirà come ogni anno tutto il festival minuto per minuto. Il modo più bello per farlo, però, è farlo insieme, unendo abilità, conoscenze e curiosità.


Siamo alla ricerca di persone con determinate caratteristiche e aspirazioni: ma soprattutto con la voglia di condividere il nostro percorso, arricchendolo. Cerchiamo persone creative, motivate, curiose, capaci di mettersi in gioco insieme a noi, che abbiano voglia di sperimentare ed essere protagonisti.


Entra anche tu nella Foresta!


Sei un videomaker?
Sei un appassionato di videomaking e sei abile nel montaggio video?
Sei sempre in prima linea pronto a riportare su pagina ciò che hai visto e sentito?
Sei bravo nella comunicazione (social e non social) e sei un aspirante giornalista?
Ami la fotografia?
La grafica digitale è la tua passione?
Pensi che la scenografia sia parte essenziale dello show?


Vuoi collaborare o fare il tuo stage universitario da noi?
Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [WebTV - Sherwood.it] entro e non oltre il 15 Maggio 2014.


Un "festival indipendente" è il sottotitolo dalla nostra kermesse musicale, culturale e politica e può continuare ad esserlo anche grazie al vostro aiuto.


A tutte queste persone e a chi ci scriverà quest’anno vanno, fin da subito, i nostri più sentiti ringraziamenti.

La redazione di Sherwood.it

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<![CDATA[Lula, Oderbrecht e il Mondiale delle clientele]]>

Andando oltre i pronostici sportivi, c’è qualcuno che i Mondiali brasiliani del 2014 li ha già vinti. È Oderbrecht, uno dei maggiori colossi industriali del mondo, nome tedesco (del suo fondatore-profeta), ma cuore e sede legale in Brasile, a Salvador, dal 1944. L’arrivo dalla Germania della famiglia Oderbrecht è inizio di un’avventura economica senza precedenti. Questo grazie a ingenti aiutini di Stato, soprattutto se si guarda all’ultimo decennio. E se Oderbrecht è stato ed è tuttora Indiana Jones, Inacio Lula Da Silva è stata la sua frusta.

In due anni di lavoro sul Brasile ci siamo spesso imbattuti in questa multinazionale. E il motivo è semplice: qualsiasi cosa si faccia in Brasile, dall’utilizzo dell’elettricità alla metropolitana, dalle strade agli acquedotti, è tutto targato Oderbrecht.

Un’azienda che ha sempre flirtato con il potere, fino dai tempi del regime, che ha saputo attendere e guardare fuori dal suo Paese nel momento di transizione, per poi scegliere il cavallo giusto e vincere la vera corsa che attendeva il Brasile: quella dello sviluppo. E su chi puntare tutto? Su Inacio Lula Da Silva naturalmente. A conti fatti l’investimento di più di due milioni fatto per finanziare la prima campagna vincente dell’ex sindacalista sono poca cosa rispetto a quello che è tornato all’azienda in termini di appalti e partecipazioni statali nei progetti Oderbrecht.  La quale si premura di precisare di aver sempre finanziato tutti i partiti brasiliani. E per fortuna, verrebbe da dire. È importante a tal proposito notare lo squilibrio tra quanto viene “donato” alle diverse forze politiche e al PT, il partito di Lula e Dilma Rousseff.

Il gruppo al momento è presente con ventisette sedi in tutto il mondo, e non opera solo in America Latina. La sua parola d’ordine è diversificazione: gas, petrolio, agroalimentare, energia, difesa, trasporti, finanza, assicurazioni, nucleare e molto altro.  Dal tunnel andino al nuovo porto commerciale Mariel a Cuba, per la Oderbrecht è difficile perdere un appalto. Per Chavez l’azienda era vista “come una grande amica del Venezuela". E quando ci sono stati problemi seri, come in Equador nel 2007, il presidente Correa è stato costretto a fare più di un passo indietro di fronte al diniego di pagare la mega diga di San Franciso che non ha mai funzionato. Ma è difficile protestare quando hai di fronte Oderbrecht e la Bndes, la Banca nazionale dello sviluppo brasiliano. E Correa si è trasformato praticamente in un gambero.

Sono esempi della forza di un’azienda che in Brasile sembra non avere concorrenza. Si è aggiudicata tutti gli appalti possibili proprio grazie ai buoni uffici della politica. Se pensiamo agli stadi per i Mondiali, quattro sono suoi. Se invece pensiamo alla sola Rio De Janeiro, si passa dalla nuova linea della metropolitana al Maracanà (che ha in gestione per 35 anni) fino ad arrivare al villaggio olimpico. Tutto con fondi e prestiti che per lo più arrivano dallo stato.

 
Da quando non è più in carica, Lula ha compiuto e compie moltissimi viaggi in Africa e Asia, spesati dalle più grandi aziende brasiliane. Questi viaggi portano all’apertura di trentasette consolati e altrettante sedi della BNDES, la banca che poi provvede a concedere i prestiti per nuove opere. Perché il Brasile è enorme, sì, ma il mondo di più.

Perfino in Qatar Lula è riuscito a strappare dei contratti per la costruzione di impianti utili per i Mondiali del 2022.



Il legame tra Oderbrecht e grandi eventi sportivi in Brasile, però, non è dato solo dai numerosi cantieri disseminati per tutto il paese, ma anche dalle tante storie di resistenze delle comunità che hanno dovuto fare i conti con la loro (pre) potenza. Se pensiamo alla comunità dei popoli originari che è stata cacciata dopo diverse azioni militari, alla comunità di Vila Autodromo che resiste allo sgombero a Tijuca o ancora a questi giorni, all’operazione di domenica 30 marzo nel complexo da maré  a guardare bene un filo che la lega a questa azienda c’è sempre. Quei 4100 soldati, i ventuno mezzi blindati e il resto non sono stati solo uno show da mostrare al mondo come prova di forza, ma anche la necessaria azione per consentire la fine di alcuni lavori, come quelli che della modernizzazione della rodoviara, la stazione da cui partono centinaia di corriere e bus ad ogni ora.

Se Lula ha il merito di avere fatto uscire in undici anni di presidenza trentasei milioni di persone dalla povertà, ha fatto entrare 42 milioni nella classe media e creato ventuno milioni di posti di lavoro, è anche vero che è stato sicuramente abile a creare un sistema di clientele che di certo non è quello che si aspettano o si aspettavano le persone che lo hanno sostenuto. E queste clientele tengono in ostaggio la politica. Non solo quella brasiliana.

Scritto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni

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<![CDATA[Brasils - Dalle proteste di ieri a quelle di oggi]]>

Sherwood e Sport Alla Rovescia

presentano

 

BRASILS

seconda puntata

Dalle proteste di ieri a quelle di oggi

In questa puntata di BrasilS ci siamo ripromessi di cercare di capire quali sono i motivi delle proteste nel Paese che a giugno ospiterà i Mondiali di calcio.
Dopo un veloce ma affascinante viaggio nelle più belle spiagge di Rio De Janeiro, sono i veri luoghi di socialità di questa affascinante metropoli, le nostre piazze semplificando, entriamo subito nella questione che ci sta più cuore facendo un salto nel passato.


Già perché è impossibile capire cosa accade oggi senza conoscere la storia recente del Brasile. Ascolteremo la storia di Augusto Paula, consigliere della commissione verità  a Bahia e avvocato dei diritti umani. La dittatura militare, i desaparecidos e come certi personaggi vicini al regime si siano riciclati nello sport. In luoghi chiave, in luoghi di potere.


Come il caso del presidente della CBF, la potente federazione brasiliana di calcio, Jose Maria Marin o dell'ex presidente del Corinthians Wadih Helu che è venuto a mancare un paio di anni fa. Questi due personaggi sono accusati dal figlio di Vladimir Herzog, Ivo Herzog, di essere i mandanti dell'omicidio del padre. Di averlo fatto torturare prima di simularne il suicidio. Ivo Herzog porta avanti questa battaglia con l'appoggio dell'ex campione Romario, oggi uomo politico di un piccolo partito.
Racconteremo del rapporto tra la politica e il calcio ma anche la favolosa storia della "democracia Corinthiana", del suo leader Socrates di cui andremo ancora a svelare frammenti della sua affascinante storia, anche grazie al prezioso contributo di Valerio Mastandrea che legge un pezzo davvero emozionante del campione ribelle.


L'appuntamento con quelli di Fùtbologia raddoppia. Se da una parte il loro intervento inquadra come il calcio sia oggetto delle attenzioni di chi governa o vuole governare, da sempre, nell'editoriale si affronta la spinosa questione delle proteste di questi ultimi mesi nel Paese verde oro.
Il giornalista Ernesto Milanesi ci da i soliti sconcertanti numeri che legano i grandi eventi ai grandi eventi sportivi, e ci svela una notizia che arriva da Rio de Janeiro che non bisognerebbe sottovalutare.


Con l'imprescindibile apporto di Juliano Peruzy, condotto e scritto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni, ecco la seconda puntata di Brasils.

Le prossime puntate:

Giovedì 13 marzo 2014
Giovedì 17 aprile 2014

In diretta streaming video su www.sherwood.it

 

Brasils

Realizzato da Sherwood e Sport Alla Rovescia

Un programma di Ivan Grozny e Carlo Vitelloni

Regia Marco Maschietto

Filmati Ivan Grozny, Ludovica Alberti e Karma Gava

Montaggio Angela Boscaro, Ludovica Alberti e Carlo Vitelloni

Art work Moreno Garon www.morenogaron.it

Arredi Federica Giampedrone e Angela Boscaro

Tecnico video Enrico Bottaro

Tecnico Audio Luca Peruzza

Mixer video Marco Maschietto

Operatori di ripresa Angela Boscaro Laila Groppi Davide Giacometti

Consulenti Christiano Xho Presutti, Luca di Meo Wu Ming3, Augusto Paulo, Mauro Valeri e Sòcrates

Traduzione testi Sòcrates Virgina Gaspardo

Suggestioni sonore Juliano Peruzy

Logistica Federica Giampedrone, Camila e Zelia Pitrè

Luci Marco Chinello

Ideazione grafica Claudio Calia

Si ringrazia per l'amichevole e consapevole partecipazione Valerio Mastandrea, quelli di Fùtbologia, l'Associazione Ya Basta

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<![CDATA[Brasils - Le favelas dietro ai Mondiali 2014]]>

Sherwood e Sport Alla Rovescia

presentano

BrasilS


Prima puntata:

Le favelas dietro ai Mondiali 2014


una produzione congiunta che si pone
come obiettivo quello di raccontare quanto più si può
di un Paese così vasto e pieno di contraddizioni
come il Brasile.



I Giochi Olimpici alle porte, i Mondiali dietro l'angolo, impongono non una, ma mille riflessioni che aprono infiniti interrogativi.

La chiave di BrasilS è quella di affrontare tutto al plurale.
Una scelta che in questa prima puntata ci ha permesso di andare nelle favelas di Rio come nella periferia di Salvador, ma anche di raccontare la relazione che c'è tra il calcio e il carnevale.

Con Juliano Peruzy, che non è solo un esperto musicale, si è ricostruita la storia di come nasce il Maracanà e il suo mito. Assieme a lui abbiamo raccontato tanti aneddoti che narrano la complessa storia di questo Paese.

Con Ernesto Milanesi, giornalista e scrittore autore con Sebastiano Canetta dei libri Legaland e Cosa Loro, abbiamo scoperto che i grandi eventi non sono per nulla un grande affare e che addirittura in Italia si sta ancora pagando per Italia '90.

Tra le presenze che saranno fisse in tutte e quattro le puntate di Brasils Valerio Mastandrea che ci fa il regalo di leggere dei testi del calciatore militante Socrates, inediti in Italia.

Indispensabile poi l'editoriale di Luca Di Meo - Wu Ming 3 e Christiano Xho Presutti. Quelli di fùtbologia.org evidenziano non solo le contraddizioni che caratterizzano i grandi eventi, ma come questi si sono trasformati e sostituiti ai G8 nella loro concezione di essere la vetrina del potere. Soprattutto dopo Genova 2001.

Per chiudere l'intervento di Mario Catapano della redazione di Sport Alla Rovescia che ci proietta già su quanto di drammatico si sta verificando in Qatar dove si svolgeranno i Mondiali del 2022 e tanti operai, soprattutto migranti, hanno perso la vita nei cantieri.

Condotto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni


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Le prossime puntate:

Giovedì 13 febbraio 2014
Giovedì 13 marzo 2014
Giovedì 17 aprile 2014

In diretta streaming video su www.sherwood.it

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<![CDATA["Perché le rivoluzioni sono anche fùtbologiche"]]>

Il calcio è sempre sia Potere che Cultura Popolare. Noi possiamo analizzarne, indagarne singoli aspetti, ma senza perdere di vista il fatto che ciascuno di essi confluisce e compone un vasto, complesso e contraddittorio universo.

Nelle dinamiche globali il pallone è tangente a tutti gli ultimi fenomeni di rivolta, vuoi “Rivoluzione”, che non sono solo semplicemente legati alla “Crisi”. In alcuni casi esso è fattore scatenante, in altre veicolo, opportunità e circostanza. O tutte queste cose a un tempo. Non serve altro a spiegare che il pallone ci offre una magnifica occasione di analisi. Nel caso del Brasile è ancora più evidente.

Domenica, tra una finale e l’altra, facciamo due chiacchiere a cavallo delle contraddizioni. Perché questi eventi non hanno una sola interpretazione e un solo significato. Ma sono possibili interpretazioni. E significati ne hanno. Comunque il pallone c’entra.

coordina

Christiano xho Presutti

con

Luca Di Meo (Wu Ming 3)

São Pedrinho_

Ivan Grozny (Sport Alla Rovescia)

con la partecipazione di

Carlo Vitelloni (Sherwood.it)

 

Dalle 22:00

"Ser Campeão é Detalhe"

Storico documentario dedicato all'esperienza di Socrates e i suoi compagni al Corinthians: la Democracia Corinthiana, periodo che ha segnato indelebilmente la storia brasiliana. Non solo del calcio. Per la prima volta sottotitolato in italiano.

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<![CDATA[Sabato 22 Giugno - SherwoodFestival 2013]]>

Sabato 22 giugno, SherwoodFestival 2013.

Un Sabato ricco di musica, Davide Vettori, Motel Connection e un coinvolgente fine serata in secondstage con The Frag.

Rigustatevi la serata con i video della webtv.

Intervista Davide Vettori

Intervista ai Motel Connection

Motel Connection Live

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<![CDATA[Wires to: un venerdì all'insegna della musica indipendente]]>

Venerdì 21 Giugno. Un venerdi all'insegna della musica indipendente.

Il progetto Wires To non poteva mancare allo SherwoodFestival 2013.

Numerose le band che si sono esibite .

Rigustatevi i video della WebTV!

Intervista a WU MING 2

The White Mega Giant - Live

C+C=Maxigross - Live

Wu Ming 2 - Live Sherwood

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<![CDATA[Martedì 18 Giugno - Sherwood Festival 2013]]>

Martedi 18 Giugno Sherwood Festival 2013                                                 Un martedi di musica e tetro, con Lost In Veneto e il concerto in secondstage di Fabio Cinti e Paolo benvegnù.

Tra gli altri, ospite nello studio della webtv Matteo Righetto con la presntazione di "La Pelle dll'orso".

Rigustatevi tutto con i video della WebTV!

Ecco l'intervista a Fabio Cinti, Paolo Benvegnù e Lele Battista.

Intervista a Loris Contarini.

Presentazione di "La pelle dell'orso", a cura di Ernesto Milanesi.

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<![CDATA[Mannachi live report ]]>

Se giovedì sera gironzolavate per il festival era difficile non essere attirati verso il palco "second stage" da un ritmo travolgente dove un vero e proprio tributo alla musica afro-americana aveva luogo.

I musicofili lo definirebbero "groove"..in realtà quello che i Mannachi ci stavano trasmettendo era energia pura.
Energia che incorporava un cinquantennio di stili ed artisti: da "Musicology" di Prince a  "Son of a Preacher Man" (n.d.r. Dusty Springfield, 1968) oppure al doppio tributo all'RH Factor di Roy Hargrove (n.d.r rispettivamente "Crazy Race" e "Forget Regret") ma anche brani 100% Mannachi.
Incontrarsi da un anno e mezzo e formare una band non è solo personalizzare dei "mostri sacri" è anche avere il coraggio di omaggiarli, di salire sul palco e dare tutto per far muovere la gente.

Inizio funkyband: in sequenza "Ford" (n.d.r.inedito), "I Wish" di Stevie Wonder fino al ritornello dello Sherwood Second Stage 2013: "Theme from Starsky & Hutch"!
Yuri e Nazzareno intonano l'intro di "Crazy Race" entra in scena Sara alla voce..pezzo fantastico! cambio di ritmo..modern jazz to dub-reggae..la gente non se lo aspetta..dance dance dance!
Formazione in assetto: tastiere-batteria a sinistra;basso-chitarra-percussioni a destra; voce-tromba-sax al centro.
Strizzatina ai J.B's (o forse a Pastorius???...tutto può essere!) con "The Chicken"..il pubblico segue, balla, omaggia...band di nuovo al completo per "Paris" (n.d.r. altro inedito) dove possiamo intuire futuri approdi compositivi...
Rientro in scena a grande richiesta e chiusura con la sensualissima "You Don’t Love Me (No No No)" riarrangiata da Andrea:  ballo ipnotico, mente libera di viaggiare.
Si finisce con i ragazzi tra la gente, ambiente rilassato...eredità della musica suonata..quando si dice "cibo per l'anima" ricordatevi in futuro di ascoltare ancora i Mannachi!

Per Sherwood l'inviato Al P

Tracklist

1) "Ford"
2) "I Wish"
3) “Theme from Starsky & Hutch
4) "Crazy Race"
5) "Musicology"
6) "Son of a Preacher Man"
7) "The Chicken"
8) "Let's Go To Work"
9)  "Forget Regret"
10) "Paris"
11) "You Don’t Love Me (No No No)"

Mannachi Lineup a Sherwood 2013

Yuri Argentino: Sax Tenore
Nazzareno Brischetto: Tromba
Sara Fattoreto: Voce
Andrea Vedovato: Chitarra Elettrica
Simone D’Eusanio: Tastiere
Marco Bonutto: Percussioni
Federico Mistè: Basso
Ugo Ruggiero: Batterie

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<![CDATA[Palinsesto WebTv - Sherwood Festival 2013]]>

Programma dei talk, dibattiti e presentazioni che avverranno
nello spazio di Sherwood.it
allo Sherwood Festival 2013

Ogni giorno una lunga diretta
dal Park Nord dello Stadio Euganeo.


Seguici
dalle 20.00
su
www.sherwood.it

Mercoledi 12 giugno


Intervista a Andrea Ragona
Rugbyland, viaggio nell'Italia del Rugby (BeccoGiallo)

Scritto da: Andrea Ragona (membro del Consiglio Nazionale di Legambiente
Illustrazioni e fumetti di: Gabriele Gamberini (pittore e disegnatore)


Intervista a Francesco BommartiniRiserva Indipendente. La musica italiana negli anni zero (Arcana)

Giovedi 13 giugno

Studi di genere, necessità o lusso?
con Alisa Del Re (UniPD)

Venerdi 14 giugno

Speciale Crowdfunding
con Miriam Rebesan (Music Raiser) che presenterà le Pillole in Rete, approfondimento quotidiano sui progetti aperti della piattaforma Music Raiser

Scrittura Industriale Collettiva
Presentazione di In territorio nemico (MinimumFax)

Sabato 15 giugno

Intervista a Mattia Signorini
autore di Ora (Marsilio)

Domenica 16 giugno

Aspettando i NofxIncontri e scontri sulla scena punk che (non) esiste (più)

Lunedi 17 giugno

Intervista a Gianluca Morozzi e Heman Zed
autori di Lo scrittore deve morire (Guanda)

Intervista a Laura Liberale
autrice di Madreferro (Perdisa)

Martedi 18 giugno

Intervista a Matteo Righetto
autore de La pelle dell'orso (Guanda)

Intervista a Loris Contarini

a cura di: Ernesto Milanesi (Il Mattino - Il manifesto)

Mercoledi 19 giugno

Intervista a Laura Landi e Giovanna Selis
autrici del documentario: Le lesbiche non esistono


Giovedi 20 giugno

Intervista a Giuliano Santoro

autore di Un Grillo qualunque (Castelvecchi)

Venerdi 21 giugno

Sono così indie che...
speciale dedicato alla musica indipendente e al progetto Wires To


Interviene in studio: Edoardo Bridda (SentireAscoltare.com)

Sabato 22 giugno

OPEN SoundS
Una nuova dimensione della formazione in Rete: la possibilità di produrre e condividere musica in remoto all’interno di comunità di studio virtuali e transnazionali

con S. Canazza (DEI – UniPd) e A. Rodà (UniPd)

Domenica 23 giugno

Speciale Slam X
Uno schiaffo di cultura: 8 scrittori, 8 musicisti, 4 fumettisti



Guarda tutto il palinsesto

Lunedi 24 giugno

Intervista ad Andrea Scarabelli
autore de La velocità di lotta (AgenziaX)

Martedi 25 giugno

NordEst Boulevard Live Show
Puntata speciale dedicata all'Arte


Mercoledi 26 giugno


Verso i mondiali antirazzisti

A cura di Sportallarovescia.it
Intervene: Carlo Balestri (Uisp)


Speciale Venice Sunsplash
Tanti ospiti per un approfondimento sulla scena reggae italiana ed internazionale
A cura di BoomChilom

 

Giovedi 27 giugno

Intervista a Fabrizio Lorusso
autore di Santa Muerte. Patrona dell'umanità (Stampa Alternativa, 2013) e di Le macerie di Haiti (L'erudita, 2012)


Venerdi 28 giugno


L'Egitto a due anni dalla primavera
con Claudia Galal

Sabato 29 giugno

Approfondimento Elettronico
Speciale Altavoz De Dia

Domenica 30 giugno

Fùtbologia
Un discorso sul calcio da una prospettiva storica, comparatista e contemporanea
Con: Luca Di Meo (Wu ming 3) e Christiano (blog.futbologia.org)

A cura di: Sportallarovescia.it e Futbologia.org

Lunedi 1 luglio

In collegamento telefonico: Alessandro Gazoia
autore dell'ebook Il web e l'arte della manutenzione della notizia (Minimumfax, 2013)



Mercoledi 3 luglio

con la partecipazione di Antonella Beccaria Carlo Gubitosa

Anonymous - Noi siamo legione di Antonella Beccaria

Giovedi 4 luglio

Intevista ad Ivan Vadori regista del documentario "La voce d'impastato".
A cura di Donne in Movimento.

Alessia di Giovanni presenta la sua graphic novel "Io so' Carmela" (Becco Giallo)

Venerdi 5 luglio

Paola Tellaroli presenta il libro "101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita" (Newton Compton).

Domenica 7 luglio

Intervista a Slim Ayedi, giornalista, cyber-attivista e blogger. Vive in Tunisia. Si occupa di formare i giovani al giornalismo sociale, attraverso video making e nuove tecnologie della comunicazione. Fondatore dell'Ass. Alternative Media e dell'Ass. Bornous.

Lunedi 8 luglio

Dove va la sanità? In studio: Roberto Marinello (medico), Giuliana Beltrame (Alba) e Bruno Noveletto (Medici per l'ambiente)

Martedi 9 luglio

ZeroCalcare presenta "Ogni maledetto lunedì su due" (Bao Publishing). A cura di Claudio Calia (Sherwood Comix)

Zerocalcare - Ogni maledetto lunedì su due - Copertina

Mercoledi 10 luglio


Giovedi 11 luglio


Venerdi 12 luglio

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<![CDATA[Brasiliando #genteboa]]>

Indispensabili e costosi, quasi mai portano i risultati promessi. Stando allo sport, a parte pochissimi casi isolati, possiamo ricordare le Olimpiadi di Barcellona e poco altro, le manifestazioni sportive di queste dimensioni hanno spesso lasciato dietro di loro scandali e debiti. Macerie, insomma.

Ma quello che sta accadendo in Brasile è difficilmente decifrabile. E' un territorio troppo vasto, una sorte di continente a sé. Ha un'economia in crescita che sfugge la crisi con politiche liberiste da una parte e protezioniste dall'altra. La condizione di molti di quelli che vivevano sotto la soglia di povertà è migliorata ma non tutto è risolto. Se gli eventi in programma porteranno benefici o come sostengono alcuni analisti porteranno a sgonfiarsi quella che vedono come una "bolla" dal punto di vista economico, è tutto da vedere. Troppo presto, troppo prematuro sbilanciarsi su questo.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di un territorio vastissimo, quasi un continente a sé. Che per di più ha un rapporto con lo sport molto speciale. La pratica sportiva è diffusa. Che ci siano o meno strutture, che sono comunque molto presenti. E gli spazi all'aperto, come spiagge e parchi offrono molteplici soluzioni per chi vuole fare sport.

"Brasiliando" è una sintesi attraverso suoni e immagini del Brasile che si affaccia al mondo. Con la scelta di lasciare che sia esso stesso a raccontarsi con i suoi suoni e i suoi colori. E con la passione per il calcio che è parte stessa della cultura del Paese.

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<![CDATA[Offerta posti stage e tirocini in WebTv - Sherwood Festival 2013]]>

Siamo una crew di giovani video maker che da qualche anno si è specializzata nella trasmissione in diretta di eventi, conferenze e festival e nella relaizzazione di clip video.


Offriamo la possibilità a massimo 10 studenti

di svolgere lo stage all'interno della WebTv

dello Sherwood Festival 2013.


I candidati verranno selezionati e formati nel mese di Maggio.
Sarà obbligatorio un corso di formazione pre stage.

In particolare, durante il periodo di attività, verranno approfondite le seguenti tematiche:

- Tecniche di ripresa e montaggio video con software professionali
- Tecniche di regia live
- Tecniche di ripresa audio e editing audio
- Tecniche di fotografia e gestione luci
- Produzione di format televisivi
- Comunicazione sul web
- Attività redazionali



Periodo
: Maggio - Luglio 2013


Dove
: Padova – sede di Sherwood.it (vicolo Pontecorvo 1/a) e Sherwood Festival (Park Nord Stadio Euganeo)


Crediti
: da 6 a 9 crediti


Per candidarsi
:
mandare una mail con i dati personali e lettera motivazionale all'indirizzo irruzioni@sherwood.it
specificando nell'oggetto: Stage – WebTv Sherwood Festival 2013

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<![CDATA[Bonnie "Prince" Billy - Da Arise Therefore a I see a Darkness]]>

Siamo arrivati alla fine di questo quarto audioforum Gold Soundz, e non potrebbe esserci modo migliore per salutarci: l'ultimo appuntamento è stato dedicato a Will Oldham, geniale cantautore americano che negli anni si è nascosto dietro a diversi pseudonimi (Palace, Palace MusicPalace Brothers,Palace Songs) per poi scegliere definitivamente di farsi chiamare



Bonnie 'Prince' Billy

Abbiamo ascoltato insieme alcuni estratti da due album fondamentali per capire la sua poetica:

l'ultimo inciso a nome Palace Music, ARISE THEREFORE (1996), e il debutto con il moniker attuale, I SEE A DARKNESS, uscito nel 1999. È stata un'occasione per scoprire e riascoltare insieme un personaggio per molti versi enigmatico, capace di rileggere con grande originalità la musica folk americana dell'ultimo secolo, creando canzoni moderne e antichissime allo stesso tempo.

Un autore di canzoni definitivamente posto nell'Olimpo dei più grandi da Johnny Cash, che poco prima di morire ha voluto reinterpretare proprio la sua splendida I See a Darkness.

A guidarci nell'ascolto: Davide Colussi dell'Università di Milano Bicocca.

Guarda la registrazione integrale

dell'ultimo appuntamento di

Gold Soundz

su

Bonnie 'Prince' Billy - Da Arise Therefore a I see a darkness

(Martedì 30 aprile 2013 - Studi di Sherwood)

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<![CDATA[Bonnie 'Prince' Billy - Da Arise Therefore a I see a darkness]]>


Martedì 30 Aprile 2013

ore 19.30
Studi di Sherwood
vicolo Pontecorvo 1/a - Padova

Siamo arrivati alla fine di questo quarto audioforum Gold Soundz, e non potrebbe esserci modo migliore per salutarci: l'ultimo appuntamento sarà dedicato a Will Oldham, geniale cantautore americano che negli anni si è nascosto dietro a diversi pseudonimi (Palace, Palace Music, Palace Brothers, Palace Songs) per poi scegliere definitivamente di farsi chiamare



Bonnie 'Prince' Billy

Ascolteremo insieme alcuni estratti da due album fondamentali per capire la sua poetica:

l'ultimo inciso a nome Palace Music, ARISE THEREFORE (1996), e il debutto con il moniker attuale, I SEE A DARKNESS, uscito nel 1999. Sarà l'occasione per scoprire e riascoltare insieme un personaggio per molti versi enigmatico, capace di rileggere con grande originalità la musica folk americana dell'ultimo secolo, creando canzoni moderne e antichissime allo stesso tempo.

Un autore di canzoni definitivamente posto nell'Olimpo dei più grandi da Johnny Cash, che poco prima di morire ha voluto reinterpretare proprio la sua splendida I See a Darkness.

A guidarci nell'ascolto ci sarà: Davide Colussi dell'Università di Milano Bicocca.

L'appuntamento è nella sede di Sherwood (vicolo Pontecorvo 1/A a Padova) alle ore 19:30. L'ingresso costerà 2 euro.

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<![CDATA[Battles - Mirrored]]>

Un vero supergruppo della scena indipendente è il protagonista del penultimo appuntamento di questa edizione dell'audioforum Gold Soundz.

L'album d'esordio dei

Battles

band che può contare su Ian Williams dei Don CaballeroJohn Stanier degliHelmet e sul virtuoso della chitarra Tyondai Braxton, è uno dei pochi casi in cui i nomi altisonanti dei musicisti coinvolti hanno portato ad un lavoro veramente degno di nota.

Mirrored

uscito nel 2007, è riuscito in pochi anni ad imporre un nuovo standard per il math-rock più cerebrale, dove la tecnica dei musicisti si unisce a capacità espressive non comuni. Un grande risultato certificato dalla prestigiosa etichetta Warp Records, che l'ha scelto come una delle sue poche release non dedicate alla musica elettronica.

A guidarci nell'ascolto:
Marco Biasio, conduttore del programma A Dispetto della Discrezione suSherwood.it e collaboratore del sito Storiadellamusica.it

Guarda la registrazione integrale

del settimo appuntamento di

Gold Soundz

su 

Mirrored dei Battles

(Martedì 23 Aprile 2013 - Studi di sherwood)

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<![CDATA[Sparklehorse - Good Morning Spider]]>

Il sesto appuntamento di Gold Soundz - Audioforum di ascolti indipendenti ha reso omaggio ad un grande cantautore ancora poco conosciuto dal grande pubblico, purtroppo tragicamente scomparso tre anni fa.

Mark Linkous, leader del progetto Sparklehorse, ha prodotto tra metà anni '90 e primi anni 2000 alcuni dei più struggenti esempi di musica americana degli ultimi vent'anni, a metà tra tradizione e innovazione, guadagnandosi la stima e la collaborazione di colleghi come PJ HarveyTom WaitsRadiohead eFlaming Lips.

Il disco che abbiamo ascoltato è il suo secondo lavoro Good Morning Spider, uscito nel 1998. Un album nato da un lungo periodo di convalescenza dopo che un'overdose di valium, alcol e antidepressivi l'aveva mandato in coma due anni prima, ma toccato dalla grazia di un'ispirazione assoluta, divisa tra tenere ballate acustiche ed esplosioni elettriche.

A guidarci nell'ascolto Denis Brotto, del Dipartimento di Discipline Linguistiche e Comunicative dello Spettacolo dell'Università di Padova.

Guarda la registrazione integrale

del sesto appuntamento di

Gold Soundz

su

Good Morning Spider degli Sparklehorse

(Martedì 16 Aprile 2013 - Studi di Sherwood)

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<![CDATA[Puntata del 13 aprile 2013]]>

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<![CDATA[Intervista a Keny Arkana ]]>


Keny Arkana è col suo tour ospite del TPO di Bologna. Data attesa considerato fossero diversi anni che non passava dalla nostra penisola. Una occasione per tantissima gente che la segue da anni e per noi per conoscere la rapper francese più politicizzata, che ha saputo cantare la rabbia dei giovani francesi cresciuti nell'era Sarkozy. Ed erano proprio i rapper ad alimentare il dibattito politico e aprire questioni che nessuno voleva affrontare, come la vita dei giovani nelle banlieu, la repressione dei movimenti politici, il razzismo e tutto ciò che ne consegue. Anni dal punto di vista musicale molto stimolanti che ha visto la scena rap francese imporsi al grandissimo pubblico.

Ora però le cose sono cambiate. Ma lei no. Keny Arkana a trent'anni dimostra di non avere abbandonato il percorso scelto da giovanissima.


"I rappers non mi vedono di buon occhio. Sono considerata un po' naif, una un po' "fighetta" intellettualmente. E anche ingenua. Ma la verità è che le cose che mi interessano sono fuori dal contesto della musica attuale. Per la maggior parte dei rappers, sono una matta perché io canto temi sociali e politici. Ma sono quelle le cose che mi appassionano. Canto la mia militanza, in un contesto dove i testi che vanno per la maggiore parlano di soldi e di successo".


Militanza come scelta di vita.

 

"Anche perché come detto la scena rap non è più interessata a certi argomenti, forse non sono più di moda. Quindi io pratico la mia militanza in contesti di tutt'altro tipo da quelli musicali".


Il rap e la moda. Un rapporto quasi indissolubile…


"Non può essere che i nostri desideri e i nostri sogni siano quelli che ogni giorno ci vengono mostrati. Io ambisco a costruire una società diversa. E questo lo posso fare solo insieme agli altri, attraverso un un percorso comune. Questa è la mia vita ed è ovvio che sia questo quello che canto".


C'è sempre un sorriso a sottolineare ogni sua risposta. Come ad evidenziare che sono le ragioni del cuore che l'hanno portata fino a qui. E non a caso indica il luogo dove ci troviamo come una conseguenza naturale del suo percorso. Musicale e di vita.

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<![CDATA[RadioSàlvati! Puntata dell'8 aprile]]>

Ciao a tutti e benritrovati alla decima puntata di RadioSàlvati!

Nella puntata di oggi abbiamo affrontato un'altra annosa questione dell'animo umano: a cosa possiamo credere? Conviene davvero credere in qualcosa oppure potremmo vivere serenamente anche senza porci nessun problema di sorta?

RadioSàlvati! si è confermato anche stavolta uno spazio di condivisione a 360 gradi, grazie all'insostituibile spirito di iniziativa del Pubblico in ascolto che non ha fatto mancare la sua voce e le sue opinioni a riguardo.

Spunti di riflessione interessanti e tanta buona musica: gli ingredienti essenziali di una nuova puntata di RàdioSalvati! da godersi in tutta tranquillità in podcast ;)

Buon ascolto!

PLAYLIST

Volunteers - JEFFERSON AIRPLANE
Ten Out Of Ten - PAOLO NUTINI
Voglio Volere - LUCIANO LIGABUE
Winter Winds - MUMFORD & SONS
Firth Of Fifth - GENESIS
Per Noi Romantici - FRANCO CALIFANO

Davide

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<![CDATA[Intervista agli Africa Unite - Rivolta PVC]]>

Gli Africa Unite son tornati. Sono passati esattamente 20 anni dal tour di Babilonia e Poesia, quarto disco della band che vide gli Africa Unite protagonisti in più di cento date tra Italia, Olanda e Inghilterra.

Al Rivolta PVC, stessa formazione del 1993. Stessi strumenti. Stessa crew. Stessa scaletta.

Ecco cosa hanno detto ai microfoni della Sherwood WebTv. Con un aneddoto finale di Sergio..

Intervista a Madaski, Paolo "L'Angelo" e Cato

Intervista a Bunna, Max Casacci e Papa Nico

Intervista a Sergio

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<![CDATA[Wires To #3]]>

Sabato 23 Marzo@ Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Wires To #3
Produrre musica a impatto zero

 

Special Guest della serata:

Gionata Mirai


Per il progetto "Wires To" si sono esibite live:

Bleeding Eyes(Go Down Records)

Neil(Garage Records)

The Great Northern X(Inthebottle records)

 

Con il traduttore automatico il risultato è "fili a". To Wire vuol dire collegare.

E' questo che vogliamo fare con un progetto nato dall'esigenza di dare forza e visibilità alle produzioni indipendenti in questo periodo così difficile per la musica.
Una risposta seppur parziale, che tenta di unire le professionalità e il lavoro di chi, con tanta difficoltà e tanta passione oggi la musica la produce, la suona, la promuove, le da spazio.

Wires to è un progetto che può vivere solo con il protagonismo di tutti i soggetti coinvolti, soggetti legati da uno stesso filo, quello dell'indipendenza: Sherwood.it, gli spazi sociali, le etichette e gli artisti.

Wires to vuole unire, mettere insieme, creare relazioni, è un progetto aperto che si vuole arricchire di tante idee e di soggetti diversi per questo sarà sempre un progetto in continua ridefinizione.

Wires to vuole intrecciare altre espressioni artisiche e culturali.

Wires to privilegia "la filiera corta", per questo siamo partiti dal nostro territorio, ma non vuole darsi limiti.

Wires to sarà un ciclo di serate "dedicate" ad una o più labels e ai suoi artisti al CS Rivolta di Marghera e al CS Pedro di Padova, per iniziare.

Wires to sarà una pagina nel sito di Sherwood dove raccoglieremo e promuoveremo il lavoro delle etichette, l'uscita di dischi, i video e le news.

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<![CDATA[The Shins - Oh, Inverted World, il quinto appuntamento di Gold Soundz]]>

Superata la metà del nostro audioforum salutiamo l'alternative rock degli anni '90 e ci addentriamo nell'indie pop dei 2000: l'appuntamento di martedì 9 aprile è dedicato a:


The Shins
e al loro album di debutto

Oh, Inverted World

Piccolo riassunto per chi non conoscesse la band americana: in questo disco e nei tre successivi James Mercer e compagni hanno rivitalizzato la scena indipendente con una ricetta fatta di melodie semplici ma indimenticabili, atmosfere vintage anni '60 e testi misteriosi e malinconici.

Oh, Inverted World (uscito nel 2001 per la Sub Pop Records) ha imposto da subito la band come protagonista del mondo indie, grazie all'efficacia della ballata agrodolce New Slang (usata anche nella colonna sonora del film Garden State) e all'alternarsi di luci ed ombre degli altri brani, che la registrazione volutamente in bassa fedeltà non fa che accentuare.

A guidarci nell'ascolto dell'album:
Paola Lunardelli - collaboratrice di Goldsoundz.it.



Guarda la registrazione integrale
del quinto appuntamento di
Gold Soundz
su
Oh, Inverted World dei The Shins
(Martedì 2 Aprile 2013 - Studi di Sherwood)


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<![CDATA[Smashing Pumpkins - Siamese Dream, il quarto appuntamento di GoldSoundz]]>

Siamese Dream, secondo album degli Smashing Pumpkins, un classico dell'alternative rock nel quarto appuntamento di Gold Soundz - audioforum di ascolti indipendenti che è andato in onda sulla WebTv di Sherwood martedì 2 aprile.

Fin dalla sua apparizione sulle scene in piena epoca grunge la band di Chicago ha diviso il pubblico: mentre il suono di Seattle si basava sull'eredità di punk e metal, Billy Corgan e compagni ammiccavano apertamente all'hard rock e alla psichedelia degli anni '70, guidati dall'ambizione smisurata del loro leader.

Siamese Dream, realizzato con la fondamentale collaborazione del produttore di Nevermind Butch Vig, fotografa Corgan al culmine della sua ispirazione: un irripetibile miscuglio di hard rock, pop, shoegaze, grunge e psichedelia, trainato dal successo dei fortunati singoli Today, Disarm, Cherub Rock e Rocket.

A guidarci nell'ascolto di questo album:
Pierfrancesco Crivellari - collaboratore di GoldSoundz.it.


Guarda la registrazione integrale
del quarto appuntamento di
Gold Soundz
su
Siamese Dream degli Smashing Pumpkins
(Martedì 2 Aprile 2013 - Studi di Sherwood)


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<![CDATA[Miss Chain & The Broken Heels: The Dawn]]>

Thiene e Bergamo si fondono musicalmente in un progetto che continua a trovare conferme, in vinile, su plastica e, soprattutto, in tour.

Miss Chain & The Broken Heels tornano con The Dawn, un album cresciuto nel corso di un paio d'anni, pronto ad affacciarsi al mondo con le sue tracce fresche ed energiche.

Intervistati da Momo, ci fanno ascoltare alcuni brani da esso tratto, compresi i due singoli Calcutta e Rainbow, in una inusuale versione acustica e si raccontano con ironia.


Guarda la presentazione di The Dawnil nuovo disco deiMiss Chain & The Broken Heels


 

Guarda le foto della serata

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<![CDATA[Sherwood in Tunisia]]>

In sostanza:

Oggi partiamo. Direzione Tunisia.
Parteciperemo prima al World Social Forum a Tunisi e poi ci sposteremo al sud, assieme a tanti altri, per seguire la carovana promossa dall'Associazione Ya Basta.

Seguici:

Quotidianamente scriveremo su www.sherwood.it dei report multimediali per raccontarvi questa nostra esperienza.

Vi racconteremo in diretta cosa sta succedendo su nostri social network:

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Instagram (cerca SherwoodPadova)

Sostienici:

Domenica 24 marzo al CSO Pedro di Padova ci sarà una cena per finanziare la carovana.


Guarda il video di presentazione di Sherwood



Perchè andiamo in Tunisia
:

Sono passati poco più di due anni da quando manifestazioni e proteste di grande intensità e forza hanno iniziato a ripetersi con continuità in Nord Africae in Medioriente, generando dei cambiamenti storici con pochissimi precedenti.

A due anni di distanza, le situazioni nei vari Paesi, travolti dalle proteste, sono molto diverse ma vi si notano dei tratti comuni. Le grandi mobilitazioni della ‘primavera araba’ oggi si scontrano con forme politico-istituzionale che vorrebbero chiudere spazi di libertà e di costruzione di un futuro diverso.

Contro questa deriva sono riprese un po’ dappertutto, ma con grande forza e risonanza, in Egitto e Tunisia, le manifestazioni multitudinarie, le proteste in piazza che ci segnalano come la ‘primavera araba’ non sia stata solo una ventata passeggera ma come sia in corso una vera rivoluzione, con tutti i suoi flussi e riflussi, i suoi limiti e delusioni, le sue innovazioni e potenzialità, che si è radicata nelle modalità del vivere quotidiano di uomini e donne insofferenti alle rigide imposizioni, che rivendicano le libertà individuali come ‘status civile’ irrinunciabile.
Questa trasformazione, antropologica, sociale e multitudinaria si innesta su una pregressa - ora in caduta libera - crisi economica.

Per scambiare esperienze percorsi e desideri con chi sulle coste del nostro mediterraneo sta affermando con determinazione che indietro non si può tornare, che richiede a gran voce giustizia sociale, libertà e democrazia reale saremo al

Forum Sociale Mondiale a Tunisi

Continueremo la nostra presenza visitando nel sud della Tunisia le realtà di base che stanno dando vita ad esperienze concrete di informazione libera attraverso l'attivazione di tre media center che stiamo attivamente sostenendo.

La Carovana sarà presente a Tunisi per il Forum Sociale Mondiale che si svolge dal 26 al 30 marzo e dal 31 marzo si sposterà a Sidi BouzidRegueb eMenzel Bouzaiane.

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<![CDATA[The Cure - Disintegration, il secondo appuntamento di GoldSoundz]]>

Dopo Moon Safari degli Air, atmosfere dark e decisamente anni 80 per


Gold Soundz #4
l'audioforum dedicato all'ascolto
dei dischi più importanti degli ultimi trent'anni
di musica alternativa e indipendente.


Martedì 19 Marzo 2013 abbiamo ascoltato i portabandiera del gothic rock

The Cure

e il loro capolavoro del 1989

Disintegration

A guidarci nell'ascolto: Alessandro Liccardo, conduttore del programma Vaghe Stelle dell'ORSA su Sherwood.it e redattore del sito Sentireascoltare.com.

Un album che è l'esempio più compiuto delle atmosfere romantiche e decadenti della band guidata da Robert Smith, tra eleganti arrangiamenti orchestrali e lunghe ballate che alternano oscurità e sprazzi di luce.

Un album dalla lavorazione difficile, che tuttavia rappresentò la definitiva consacrazione commerciale per il gruppo, grazie ai fortunati singoli Lullaby, Lovesong, Fascination Street e Pictures of You.


Guarda la registrazione integrale
del secondo appuntamento di
GoldSoundz
su
Disintegration dei Cure
(Martedì 19 Marzo 2013 - Studi di Sherwood)

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<![CDATA[Air - Moon Safari, il primo appuntamento di GoldSoundz]]>

Ai tempi dell'uscita il debutto degli Air si segnalò come una mosca bianca rispetto alle mode dell'epoca: mentre ancora si spegnevano gli ultimi echi del grunge, Nicolas Godin e Jean-Benoit Dunckel proponevano un immaginario giocoso e squisitamente pop, messo in scena con colori pastello e atmosfere rilassanti al confine con l'easy listening.

Gli originali arrangiamenti, che mischiano elettronica e strumentazione tradizionale, evocano fantasiosi scenari al confine tra sogno e realtà, ben rappresentati dagli splendidi video realizzati per i singoli Sexy BoyKelly Watch the Stars e All I Need.

Un disco fondamentale per capire gli anni '90 e l'evoluzione del French Touch, il movimento artistico che in quegli anni ha dato origine a Daft PunkPhoenix,Cassius e molti altri...

A parlarci dell'album: Irene Tognazzo, redattrice della webzine GoldSoundz.it, che è stata introdotta da Giorgio Bonomi, caporedattore della webzine GoldSoundz.



Guarda la registrazione integrale
del primo appuntamento di
GoldSoundz
su
Moon Safari degli Air
(Martedì 12 Marzo 2013 - Studi di Sherwood)

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<![CDATA[Lara Monica Costa - Archetipo e Femminino Sacro]]>

Il giorno 20 marzo 2013 sarà inaugurata la mostra di Lara Monica Costa che avrà tempo di esposizione per un mese, all' interno del nuovo format di Sherwood.it che prende il nome di “Nord Est Boulevard Live Show”, che catalizzerà arte, cinema, editoria e tecnologia in un unica serata creando un contenitore unico.
Un' artista emergente, che pur essendo molto giovane ha già le idee ben chiare, il suo operato sembra ormai quello di un veterano dell' incisione, tecnica che lei adotta.
Così lei si è raccontata a noi di Sherwood.

Opera Lara Costa

Com’è nata Lara, è una domanda a cui sto cercando di dar risposta nell’esperienza del mio percorso di ricerca artistica e personale, l’arte stessa comporta una propensione alla crescita e al conoscimento di Sé.

Risalendo all’origine dell’attrazione che avverto nei confronti della creatività, ho ricordi di immagini che plasmano e vivificano il mio immaginario fin da piccola, i colori e i segni tracciati su fogli bianchi erano una calamita per la mia attenzione, ammiravo quelli più grandi che già riuscivano a rendere sfumature per me spettacolari; e allora mi dicevo, è solo questione di tempo, devo crescere un po’ e acquisire maggior manualità così riuscirò a far quel rosso che sfuma all’arancione.

A formare e indirizzare un individuo verso un’espressione o manifestazione di sé, credo sia una predisposizione innata che si sviluppa in modo più o meno maturo in base anche (ma non solo) al contesto in cui si cresce, quindi, in tale sviluppo iniziale attitudinale, gioco forte lo fa l’esperienza della percezione sensitiva che si acquisisce dalla nascita (e probabilmente ancor prima, dal feto) in avanti, nei confronti della realtà che ci circonda.

Io personalmente avevo fonti per lo più visive a cui attingere, effettivamente in famiglia, anche se per hobby, l’arte della pittura e del disegno veniva praticata da più persone; ciò che posso affermare è che fin dall’infanzia nutro una forte attrazione verso tutto ciò che costituisce l’immaginario. Per questo iscriversi all’Accademia di Belle Arti, luogo in cui ogni cosa è immagine, è stato per me il riconoscimento di un mondo, una familiarità ritrovata in un terreno fertile in cui germogliare e crescere, per continuare ora, anche altrove.

La scelta della specializzazione in ambito grafico non è stata immediata, infatti la mia prima formazione vede la propria realizzazione in un triennio di Pittura per poi continuare nella Grafica d’Arte. L’approccio a tale disciplina inizialmente non è stato facile, una sorta di amore e odio, scaturiti dalle difficoltà che s’incontrano nel sperimentare le prime volte la tecnica dell’incisione, talvolta pesante nell’uso di materiali specifici. Ma la presa graduale di coscienza nei confronti della materia da lavorare ha fatto scattare in me quella scintilla, che ad ora mi ha portato a scegliere l’incisione come il principale mezzo d’espressione.

Partendo dal presupposto che l’arte e la creatività in genere spinge all’introspezione, nell’osservatore, ma soprattutto nell’artefice, a mio sentire l’arte dell’incisione rappresenta uno tra i metodi più efficaci di comunicazione visiva oltre che di percorso nella conoscenza di Sé; ciò per vari motivi, il principale è che lo scavo nella materia conduce ad uno scavo interiore, il processo simbolico attuato nella lavorazione della materia porta ad una presa di consapevolezza in chi opera sulla materia stessa. Ad esempio, nell’inchiostrazione della lastra, si passa da una condizione di buio a quella di luce che dà vita alla forma, una sorta di percorso alchemico in cui si prende consapevolezza gradualmente di ciò che si svela, ed emerge nell’essenza di una nuova forma, infatti finché non si arriva alla stampa effettiva su carta, si possono intravedere i segni e le tracce forgiate nella matrice di metallo, l’esperienza può far intuire le gradazioni di nero più intense e dove invece trionfano le zone di luce, ma è solo nell’opera finale stampata che si ha la certezza del lavoro operato fino a quel momento. E’ la stampa su carta che dà vita alla forma, processo che dall’informe plasma la forma, così la stessa individualità di chi opera sulla materia acquisisce consapevolezza nel donare nuova vita alla materia stessa.

La matericità dell’inchiostro stampato su carta dona un contrasto molto forte tra luce e ombra, opposti ma complementari, in quanto entrambi hanno vita in un rapporto di reciproca condivisione; il segno è organico e vibrante grazie alla condensazione d’inchiostro che si crea nell’incavo scavato che fondendosi nel foglio bianco acquista luminosità viva.

Opera Lara Costa

L’incisione, che vive sulla complementarità e unione degli opposti è un’arte che non conosce mezze misure, o la si ama o la si detesta, è rigorosa, ammette dei risultati soddisfacenti solo a seguito di molta pratica pazienza e acquisita capacità tecnica. Prerogativa che una volta acquisita permette una forte espressione di Sé, è il mezzo tramite cui il Segno, atavico nell’Uomo, si esprime nel modo più presente e vivo. Il segno inciso è il simbolo che fin dall’antichità rappresenta nell’Uomo una traccia manifesta di Sé. Per amare l’incisione, è necessario avere confidenza con i metalli, apprezzarne la superficie, conoscere i metodi con cui si può interagire scavandoli, donando loro nuova forma e vita.

Personalmente credo sia un richiamo dovuto anche al fatto che sono cresciuta a stretto contatto con i materiali metallurgici avendo un’azienda famigliare che li lavora, probabilmente l’odore del ferro del rame e dei metalli ha radici profonde in me, è penetrato nella mia esperienza conoscitiva dall’infanzia, avevo l’abitudine di giocare nella fabbrica di mio padre, di scavalcare e scalare cumuli di lamiere, tanto che una di queste ha forgiato me entrando nella carne, esperienza a seguito della quale ho imparato a percepire il metallo con diffidenza e confidenza, conscia di ciò che può fare se trattato in modo maldestro o ingenuo, ma consapevole anche del rispetto che gli appartiene, delle forme che può dare, delle innumerevoli forme che nella creazione può acquisire, sia da un punto di vista pratico e quotidiano che artistico e metafisico.

Nelle mie opere è presente la necessità di focalizzare le tematiche relative all’Archetipo e al Femminino Sacro. La Immagini intese come mezzo di comunicazione con l’Essere individuale oltre che collettivo, trovano nutrimento in quella Sapienza ancestrale che viene tramandata nelle tradizioni, di fase in fase epocale, in quanto costituisce la naturale evoluzione, e consapevolezza materiale, psichica e spirituale dell’Uomo.

Sono conscia del fatto che il materiale a riguardo sia infinito, e perciò risulti arduo focalizzarlo in un punto, ma d’altronde questo presuppone uno scavo continuo che si manifesta nel momento stesso della riscoperta, acquisendo senso nella necessità della Conoscenza e Realizzazione di Sé.

Riscoperta perché è già presente nella memoria millenaria che ci precede, accomunandoci come esseri umani; necessità in quanto insita come “germe potenziale” in ogni Essere.

L’immagine nell’individuo in rapporto al collettivo, è ciò che rende possibile la comunicazione visiva e spesse volte la trasmissione del Logos. L’archetipo è ciò che nutre l’immaginario, permettendone la trasmissione di linguaggio, in quanto rappresenta la matrice originaria da cui scaturisce ogni forma mentis individuale e collettiva.

La comunicazione diventa quindi possibile, il percorso di un individuo si riflette nel collettivo e viceversa, in senso Universale: il microcosmo è parte del macrocosmo e il macrocosmo sta nel microcosmo. Tutto è parte di un’Unità.

Lara Costa - Incisione

Graficamente nei miei lavori intendo esprimere quest’Unità, perciò la materia compie un corso in continua alimentazione, in cui l’informe diviene forma, la carne si fa viva in un vortice sempre più fitto, le presenze sfocate vanno a delinearsi nitidamente in una danza a ritmo alterno, talvolta anche lacerate nell’intento di voler entrare nella profondità del lavoro, continuo scavo e ricerca aldilà dell’apparenza delle cose, il corpo concepito come involucro in cui si cela l’esoterismo dell’anima.
Moto evolutivo in divenire.
Così il corpo da groviglio informe diviene districamento reversibile, è un processo destinato alla continua trasformazione.
Nelle mie opere le forme sono fuse dal segno, sono plasmate dal contrasto tra luce e ombra in cui non c’è divisione o delimitazione, ma Unione. L’intento è dare la percezione non di congiunzione, bensì d’Unione.

Il fine è rendere partecipe “chi guarda”, il mio pensiero parte dal presupposto che:“realtà” scaturita da “universi immaginari” e “realtà” di “universi quotidiani” s’identificano reciprocamente in quanto ambedue forme ancestrali in un’unica macro sostanza, nello stesso modo in cui il singolo è legato alla collettività; in questo processo il simbolo Archetipico acquista importanza fondamentale.
Ciò che voglio esprimere e far percepire attraverso le mie creazioni è intimamente famigliare “all’anima”; quel che intendo è la ricerca all’Unione, insita consciamente o inconsciamente nella natura originale di ogni Essere.

                                                                                      Lara Monica Costa

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<![CDATA[Morphosis Live Dj Set a The Frag]]>

Iniziamo mettendolo subito in chiaro. Quella di sabato scorso è stata una serata da noi attesa davvero a lungo, incorniciata da molta pressione, passione, elucubrazioni mentali e lavorìo generale. Un’attesa trepidante per un ospite speciale dal punto di vista umano e professionale e a cui TheFRAG è davvero molto legato e grato: il grande Rabih Beaini, ai più conosciuto come MORPHOSIS.

MORPHOSIS e il suo "ritorno a casa TheFRAG": la prima volta, 3 anni fa, per presentare in anteprima internazionale il suo capolavoro What Have We Learned (a cui ha fatto seguito un esaltante tour mondiale); infine quest’anno, sempre con quel suo seducente eclettismo, colmo di poesia e imprevedibilità, in un clima di onirica empatia collettiva. Una performance ibrida a cavallo tra live e dj set, fatta di ossessioni ritmiche, nenie invasive e psicotropiche, echi nomadici, stanze sonore spettrali seguite da densità luminose e complesse di matrice techno, robuste e preziose. Uno spettacolo unico, probabilmente indescrivibile a parole o tirando in ballo ‘generi’. Mai presentata una performance simile in questi anni, al di là della ‘dance o non dance’, un spettacolo unico ed eccezionale anche per noi di TheFRAG. MORPHOSIS, uno strepitoso catalizzatore di emozioni. Due ore di innalzamento! avete presente il modo di dire ‘Get higher’? Ecco, toglieteci possibili eventuali connotazioni tossiche – maliziosoni! – e ciò che rimane è lo stato di pura estasi sonora. Con la sua Roland 909, i suoi dischi e i suoi incanti, Rabih ci ha regalato due ore di pura arte, senza se e senza ma.

Per quanto riguarda la tematica della serata – quest’anno si sondano le percezioni sensoriali – è stata la volta della Vista, quinto senso in ordine di apparizione, sviluppato cercando anche questa volta di stimolare nel pubblico prospettive altre. Vitali e caleidoscopici i visuals, immersi in un mare di illustrazioni digitali ‘live’ , il tutto frutto di Goga, artista, illustratrice, visual artist e sperimentatrice creativa a 360°. Ironia, cura estetica tanto graziosa quanto (positivamente) maniacale, personaggi strampalati dotati di Super-Vista, gatti e leopardi coreografici, pseudo-centrini da tavolo (realizzati con carta sapientemente ritagliata) e schizzi su lucido come comparse principali sugli schermi del palco, in un groviglio di techno-fiabe dal sapore quasi romantico.

Realizzata per l’occasione da TheFRAG Lab, presente anche un’installazione artistica site-specific , a conferire un risvolto concettuale al significato voluto dare da TheFRAG al senso della Vista. Una cassa di legno ready-made, pellicole specchianti, lampade fluorescenti e tubi di plexiglass; una sorta di box magico aperto su due lati e attraversato da un cilindro illuminante. Un semplice tubo al neon che, se osservato frontalmente, non somiglia che a sé stesso; ma, se guardato riflesso sul ripiano specchiante inferiore o superiore, risulta di lunghezza infinita grazie ad un effetto di illusione ottica.

Ovvero: come sottolineare il ruolo fondamentale dell’acquisire punti di vista differenti dallo ‘standard’, che possano catapultare verso altre ‘possibilità di uscita’. Come dire, ciò che vediamo è ciò che è, ma ciò che è può essere frutto della nostra interpretazione/immaginazione.

Cerchiamo di continuare a guardare oltre.

Intanto, continuate a seguirci su questo sottile filo___________

Ci vediamo il 16 Marzo!

Divna Ivić

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<![CDATA[Air - Moon Safari]]>

Martedì 12 Marzo 2013
ore 19.30
@ Studi di Sherwood
vicolo Pontecorvo 1/a - Padova


Ritorna Gold Soundz
l'audioforum dedicato all'ascolto
dei dischi più importanti degli ultimi trent'anni
di musica alternativa e indipendente.

Per inaugurare la nostra nuova collaborazione con GoldSoundz.it, abbiamo pensato di dedicare il primo appuntamento ad un disco fondamentale degli anni '90, che ha da poco compiuto 15 anni:


MOON SAFARI
l'album d'esordio del duo francese

AIR

L'audioforum verrà trasmesso
anche
in diretta streaming video
su www.sherwood.it



Ai tempi dell'uscita il debutto degli Air si segnalò come una mosca bianca rispetto alle mode dell'epoca: mentre ancora si spegnevano gli ultimi echi del grunge, Nicolas Godin e Jean-Benoit Dunckel proponevano un immaginario giocoso e squisitamente pop, messo in scena con colori pastello e atmosfere rilassanti al confine con l'easy listening.

Gli originali arrangiamenti, che mischiano elettronica e strumentazione tradizionale, evocano fantasiosi scenari al confine tra sogno e realtà, ben rappresentati dagli splendidi video realizzati per i singoli Sexy Boy, Kelly Watch the Stars e All I Need.

Un disco fondamentale per capire gli anni '90 e l'evoluzione del French Touch, il movimento artistico che in quegli anni ha dato origine a Daft Punk, Phoenix, Cassius e molti altri...

A parlarci dell'album ci sarà Irene Tognazzo, redattrice della webzine GoldSoundz.it.

L'appuntamento è negli studi di Sherwood (vicolo Pontecorvo 1/A a Padova) alle ore 19:30.
L'ingresso costerà 2 euro, ma sarà possibile abbonarsi all'intera rassegna per soli 10 euro.

Per maggiori informazioni e per leggere il programma completo dei prossimi incontri.

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<![CDATA[Lo Stato Sociale Live a Sherwood]]>

Mercoledì 27 febbraio 2013


Lo Stato Sociale

in


Tronisti della democrazia
a Sherwood
Vicolo Pontecorvo 1/a - Padova

Lo Stato Sociale è tornato a trovarci a Sherwood. Noi pensavamo di essere pronti a tutto ma loro, come al solito, c'hanno stupito....e molto divertito!

Posti esauriti in poco tempo, gente che ballava in ogni angolo della sala, risate e applausi per uno spettacolo assolutamente innovativo...con colpo di scena finale!
Vedere per credere!

Intervista a cura di Momo

Tronisti della democrazia
uno spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Lo Stato Sociale

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<![CDATA[Lo Stato Sociale a Sherwood in Tronisti della democrazia]]>

Mercoledì 27 febbraio 2013


Lo Stato Sociale

a Sherwood

Vicolo Pontecorvo 1/a - Padova

POSTI ESAURITI!!!!

ore 20.30 

Intervista a cura di Momo

ore 21.00

Tronisti della democrazia

uno spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Lo Stato Sociale



In streaming video su sherwood.it

Servizio bar, spuncioni, birra e vino.

"Tronisti della democrazia" è uno spettacolo di teatro-canzone composto da corti teatrali e brani del disco d’esordio (“Turisti della Democrazia”) riarrangiati per l'occasione. E' un corso di comportamento tenuto da insegnanti elegantissimi, con una storia da raccontare per ogni materia d'esame. Il corso prevede lo studio dei giusti modelli comportamentali e l'utilizzo delle scale di valori più convenienti all'interno di questa nostra democrazia. Gli studenti frequentanti saranno preparati al meglio ad affrontare la società che ci circonda. Ci sarà da ridere e non solo: ampie digressioni, ricordi, deliri collettivi, oroscopi, storie segretissime del cristianesimo, le nostre prime volte, sogni di astronavi, le trenta frasi da non dire prima dopo e durante l'amplesso, le risate che ci hanno sepolti, favole di bimbi buoni e cattivi e una insospettabile attenzione per l'aspetto musicale.

Tronisti della Democrazia” è tutto ciò che LSS ha saputo mettere dentro il primo disco ma anche tutto ciò che non era possibile dire solo con la musica. Per la stesura della parte teatrale la band si è avvalsa della collaborazione di Nicola Borghesi, giovane attore, e Vincenzo Fiorica, tassista e storico co-autore de Lo Stato Sociale.

Negli stessi giorni dell’inizio del tour uscirà, anche questa volta per Garrincha Dischi. con distribuzione Audioglobe, la versione deluxe in doppio CD di Turisti della Democrazia. Il disco è un piccolo miracolo italiano: è stato completamente prodotto con le risorse dei fan della band, attraverso il crowfunding online di Musicraiser. E' una versione estesa dell’album d'esordio, arricchita da due inediti e da un secondo CD con tutti i brani reinterpretati o remixati da altri artisti: L'Officina Della Camomilla, 99 Posse, Matteo Costa & The Nanny Nanny's, Management Del Dolore Post Operatorio, Gazebo Penguins, L'Orso, The Bank Vs Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi, June Miller, Ex-Otago, Enrico Farnedi, Nicolò Carnesi, Magellano, Superman Lovers, Skillaci, Frank Agrario, Digi G'Alessio, Swayzak, Aftercrash.

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<![CDATA[Massimo Zamboni in Spleen Artico-Emiliano]]>

La terra come denominatore comune, il viaggio come elemento di ricomposizione.

Questo Massimo Zamboni, coadiuvato alle musiche da Cristiano Roversi e ai video da Piergiorgio Casotti, ci presenta in "Spleen Artico-Emiliano".

Un lavoro allo stesso tempo visionario e concreto. Dove gli occhi dello spettatore si perdono lungo le carrellate artiche, per poi ritornare coscienti di fronte ai vivi colori di un Emilia appena martoriata dal terremoto.

Zamboni, in questo nuovo lavoro sembra voler mettere a nudo un proprio percorso, fatto non solo di musica e immagini, ma anche (e soprattutto) di parole.
Qui il pubblico gioca un ruolo fondamentale. Per comprendere infatti l'intera produzione post-cccp/csi, l'ascoltatore deve lasciare da parte i propri pregiudizi o aspettative date dai ricordi, per abbandonarsi con maturità ad un percorso intimo.

Lo spleen non è solo un disagio negativo, ma testimonia anche una sensibilità diversa che vuole esprimersi.



Guarda il video integrale dello spettacolo

Registrato al CSO Pedro - Venerdì 8 Febbraio 2013
dalla Sherwood WebTv



Massimo Zamboni | Piergiorgio Casotti
Spleen
Artico Emiliano

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<![CDATA[Amari live negli Studi di Sherwood]]>

Di seguito potete vedere i video di quattro brani estratti da Kilometri che gli Amari hanno suonato live per il pubblico di Sherwood.

Amari - Aspettare, aspetterò



Amari - Africa



Amari - Il tempo più importante



Amari - Kilometri



Amari - Campo minato



Guarda la presentazione integrale di Kilometri

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<![CDATA[Gli Amari presentano Kilometri]]>

È stata una puntata impossibile da dimenticare.

Gli Amari ci hanno regalato una lunga chiacchierata, divertente, intensa ed intervallata da alcuni brani live tratti dal loro nuovo album Kilometri e da alcuni video degli anni passati.

In particolare gli Amari ci hanno fatto sentire:

Il tempo più importante
Aspettare, aspetterò
Kilometri
Africa
Campo minato

Un grande ritorno.

Cambiatevi le scarpe e mettetevene un paio di comode.
Con gli Amari faremo davvero un sacco di Kilometri.

Guarda il video della presentazione di
Kilometri, il nuovo album
degli Amari

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<![CDATA[Zerocalcare presenta Un polpo alla gola]]>

Molte persone sono accorse al Cso Pedro per la presentazione padovana di Un polpo alla gola, l'ultimo libro di Zerocalcare.
Un autore la cui fama è esplosa nel corso dell'ultimo anno, tra le molteplici ristampe della sua prima autoproduzione (courtesy by Makkox, nel ruolo di mecenate con lo sguardo aguzzo), La profezia dell'armadillo, poi ristampato a "colori 8-bit" da Bao Publishing, che in più lo ha immediatamente messo al lavoro uscendo con Un Polpo alla Gola giusto in tempo per Lucca Comics & Games 2012.

Anche grazie al suo blog, in cui ogni due settimane pubblica gratuitamente una nuova storia a fumetti, condivisa di volta in volta da migliaia di persone, il fenomeno Zerocalcare ormai sembra non conoscere limiti, forse proprio perché, come detto nell'intervista con Claudio Calia per presentare il suo ultimo lavoro per la prima volta a Padova, "mentre degli anni '80 sappiamo tutto, nessuno ha ancora mai raccontato gli anni '90".
E come ce li racconta lui non ce li racconta nessun altro: d'altronde, per quale altro autore avete mai visto persone in fila disposte ad aspettare anche quattro ore, di notte, pazientemente, per una dedica personalizzata?

Zerocalcare nasce nella grande famiglia dei centri sociali e non ha potuto fare a meno di esordire con un saluto a Zuzzu e Zeno (di quest'ultimo dice "non l'ho mai conosciuto, ogni volta che vengo a Padova sta ai domiciliari"), vittime della repressione padovana giusto in questi giorni, e da lì in questa breve intervista incalzato dalle domande ripercorre a ritroso i passi più significativi della sua carriera, dal Polpo alla gola alla Profezia dell'armadillo, dal blog alla sua esperienza internazionale e digitale con la Zuda Comics (ex sottoetichetta del marchio DC Comics).

Guarda il video
Intervista a ZeroCalcare
"Un polpo alla gola"

a cura di Claudio Calia

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<![CDATA[La Tempesta al Rivolta - Appino]]>

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