<![CDATA[ home | Sherwood - La migliore alternativa]]> http://www.sherwood.it <![CDATA[Dubioza Kolektiv allo Sherwood 2017]]>

Sabato 15 Luglio 2017


Dubioza Kolektiv

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


Prevendite a 10 € + d.d.p.

Ingresso 10 € alla porta

Acquista in prevendita su www.sherwood.it a solo 2 € in più

Eviti le code
Ti assicuri l'ingresso anche in caso di Sold Out
È facile e sicuro

Clicca sul box giallo a destra

A breve biglietti disponibili anche su www.ticketone.it

Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

Considerato uno dei gruppi leader del panorama musicale dell'est Europa, in grado di registrare tutti esauriti da oltre 20mila spettatori nelle arene di Belgrado, Zagabria e Lubiana, i bosniaci Dubioza Kolektiv, già definiti come i nuovi Gogol Bordello, sono il fenomeno musicale balcanico che negli ultimi anni si è imposto maggiormente sui palchi dei più importanti festival europei e vanta milioni di contatti anche in rete. Sziget, Exit, Eurosonic, INmusic, Rototom sono soltanto alcuni dei grandi festival ai quali i Dubioza Kolektiv hanno fatto conoscere il proprio mix energetico di ska, hip-hop,reggae, dub, rock e folk, con il quale portano messaggi di pace e di attivo impegno per il diritto a una vita migliore. La situazione della Bosnia è ritornata alla ribalta nell’anniversario della prima guerra mondiale che ha riportato alla luce le tensioni politiche e sociali e le spaccature interne in un paese che vive una crisi tale da non poter offrire alle giovani generazioni una valida opportunità di emancipazione. I Dubioza Kolektiv sono diventati gli ambasciatori dell’impegno dei giovani bosniaci che si oppongono a questo stato di cose. Il loro primo album “Dubioza Kolektive” porta la data 2004, subito accolto con un entusiasmo che in quelle zone non si vedeva da prima della gurerra. Segue l’EP “Open Wide”, prodotto con la collaborazione del poeta del dub Benjamin Zephaniah e di Mush Khan dei Fun-Da-Mental. Con il loro secondo album, "Dubnamite" la loro popolarità inizia a diffondersi oltre confine. Nel 2008, l’album “Firma Illegal” segna una netta presa di posizione contro le tendenze nazionaliste predominanti nella regione mentrel’album successivo, "5 DO12", sancisce l’approdo dei Dubioza alla cultura del file sharing: disponibile in free download dal loro sito, l’album sferza un attacco alle pratiche ultra capitalistiche delle etichette musicali e allo stesso tempo rappresenta un atto d’amore verso i propri fan. Questa pratica suscita l’interesse di Bill Gould dei Faith No More che decide di pubblicare "Wild, Wild East”, il loro quinto album, con la sua etichetta Koolarrow Records, introducendo così i Dubioza alla ribalta internazionale dei palcoscenici di tutto il mondo. L’album successivo, “Apsurdistan”, pubblicato nel 2013, raggiunge uno straordinario successo con 300.000 download. Il video del singolo, “Kazu”, raggiunge 12 milioni di visualizzazioni su You Tube e il loro tour nei Balcan occidentali registra il tutto esaurito a ogni data. La musica dei Dubioza ormai raggiunge ogni angolo d’Europa e la radicata convinzione della libera condivisione dell’espressione artistica prosegue fino a oggi con il primo singolo dell’ultimo album “Happy Machine” (2016) dal titolo “Free mp3 (The Pirate Bay Song)”, omaggio a Edward Snowden di WikiLeaks e inno contro il copyright, on line dal 6 novembre su youtube con quasi 3,5 milioni di visualizzazioni. 

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<![CDATA[Syd Arthur allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 13 Luglio 2017


- Second Stage - 

Syd Arthurr

"Apricity Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

La band psych rock di Canterbury e' composta dai fratelli Liam, Joel, Josh Magill e Raven Bush, nipote di Kate Bush. Dopo il successo del secondo disco Sound Mirror, pubblicato nel 2014 per la storica etichetta californiana Harvest Records -The Libertines, TV on the Radio, Morrissey, Kasabian- e che li ha portati sui palchi di Sxsw, Coachella, Bst Festival Hyde park con Strokes e Beck, e in tour con Yes, Paul Weller, Sean Lennon, tornano con un nuovo album, Apricity. Il disco è stato registrato e prodotto a Los Angeles dal chitarrista di Beck, Jason Falkner, e pubblicato nell'autunno 2016 da Harvest Records.  La band lo sta promuovendo con un tour iniziato in Inghilterra (tra gli altri anche Glastonbury e un tour con White Denim) e Stati Uniti con un tour di supporto a Jake Bugg, e che arrivera' finalmente anche in Italia in estate 2017.

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<![CDATA["Red Eyes in the Forest" allo Sherwood 2017]]>

Mercoledi 12 Luglio 2017


- Second Stage - 

"Red Eyes in the Forest"

CalyToRide

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Duvalier

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Folks, Stay home

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


1 € può bastare

ClayToRide

Stefano Sartori (chitarra/voce), Michele Thiella (basso, voce) e Matteo Tretti (batteria).
Dopo sette anni di attività nel vicentino e un centinaio di concerti tra Italia ed Est Europa, i ragazzi si stanno trasferendo a Cardiff, Galles - la discografia conta al momento un EP e due album, con il quarto lavoro già pronto e impacchettato: le sei tracce del nuovo EP “Worth Leaving" verranno rilasciate da Sliptrick Records e Red Eyes Dischi, label indipendente di casa che hanno contribuito a fondare lo scorso anno.
Non c’è nessun timore di abbandonare la comfort zone, non c’è nessuna ombra sulla strada: frugando e prendendo tutto quello che c’era a portata di mano, i Clay hanno scritto sei pezzi per salutare le vecchie paranoie e dare il benvenuto alle nuove – poi hanno fatto i bagagli. In copertina un’iguana combatte le correnti dell’oceano in cui si è appena tuffata, verso la prossima spiaggia.

Duvalier

Duvalier ha tre teste e un milione di gambe. DUVALIER parla svariate lingue e conta tutto tre volte.
Arrivato al quinto anno di vita, ha preso una svolta considerevole – scappato da un garage verso il deserto, ci ha provato con il blues, ha stalkerato lo shoegaze californiano e ora ha perso un sacco di peso, gli si vedono le costole.
Un centinaio di concerti su e giù per lo stivale, un cambio di formazione e nessun bassista – Duvalier impasta chitarre, organetti e sabbia con le pelli tirate all’inverosimile. Scrive in un pastiche di cinque lingue, si guarda spesso allo specchio e beve molto vino rosso. Non è contento finché non suda e non vede sudare.

Folks, Stay Home

Folks, stay home sono Elia, Tomas e Nicolò, un post-wave appena maggiorenne che scivola tra giugno del ’79 e i primi nineties.
Iniziano ancora quattordicenni, e due anni dopo rilasciano un piccolo gioiello chiamato ‘The Happy Loneliness of Midnight’ – il singolo esce nel 2016 per Red Eyes Dischi, che i giovanissimi Folks, stay home contribuiscono a fondare.
Ora sono di nuovo davanti al banco, per registrare un EP atteso ormai da troppo, con la collaborazione di Paolo Canaglia (Fall of Minerva) presso i Russian Road Studios – riverberi, voci eteree, bassi elastici e ancora riverberi: il primo singolo ‘Worship’ è uscito il 19 gennaio 2017, in esclusiva assoluta per la webzine indipendente System Failure. Nel frattempo, la band annuncia l’intenzione di non voler limitare in alcun modo l’attività live, che in una trentina di date li ha già portati a condividere il palco con nomi importanti dell’indie locale come Muleta e Panda Kid.

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<![CDATA[Ghali allo Sherwood 2017]]>

Martedi 11 Luglio 2017


Ghali

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


Early Bird tickets a 10 € + d.d.p. fino al 30/4

Ingresso 15 € alla porta

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Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

Ghali Amdouni, meglio conosciuto come Ghali, è un rapper italiano con genitori tunisini.

Nasce a Milano il 21 maggio 1993, all’età di undici anni si trasferisce da Via Padova con la famiglia nel quartiere di Baggio dove cresce e vive tutt’ora.

Il 9 Febbraio 2015, Ghali pubblica il singolo “Optional” in collaborazione con il produttore Charlie Charles.

La mossa si rivela vincente, il pubblico risponde bene e i due decidono di intraprendere assieme un percorso musicale.

Il 14 Aprile dello stesso anno esce un secondo singolo, “Cazzo Mene”, che in meno di un anno raggiungerà 1.000.000 di visualizzazioni su Youtube.

Successivamente vengono pubblicati il video di “Mamma”, singolo in collaborazione con Fawzy (ex membro e produttore dei Troupe d’élite) girato in Tunisia dal regista Alessandro Murdaca e “Voci” con Charlie Charles e Michel.

Alla fine del 2015 vengono pubblicati tre video girati da Alessandro Murdaca e Jamie Robert Othieno, che ottengono ottime recensioni da parte della critica e un ottimo riscontro su YouTube.

Nel mese di Ottobre, con il featuring del rapper ligure Izi , esce “Non lo so” prodotto da Chris Nolan.

A Novembre “Sempre Me” prodotta da Charlie Charles, a Dicembre “Marijuana” prodotta sempre da Charlie, che raggiungerà quota 1.000.000 di visualizzazioni in un mese, risultato che lo renderà il rapper indipendente italiano più seguito del momento.

A Gennaio 2016 inizia il “Vai Tra Tour”, sua prima tournée italiana da solista, nello stesso mese pubblica su YouTube il primo episodio di “Ghali Speeches” format curato da Alessandro Murdaca e Jamie Robert, dove il rapper milanese si racconta e spiega i suoi versi al pubblico.

Il 26 Gennaio esce il video di “Vai Tra”, brano prodotto da Chris Nolan.

Il 29 Febbraio esce “Dende”, che vede la collaborazione di Charlie Charles: il singolo su YouTube supera le 120.000 visualizzazioni in ventiquattro ore e raggiunge quota 2.000.000 in un mese.

Il 10 Maggio viene pubblicato “Wily Wily”, singolo con varie influenze etniche con la quale il rapper milanese raggiunge 1.000.000 di views in soli tre giorni: Il video è girato in Giordania, a Petra, in quanto luogo suggestivo.

Il 3 giugno 2016 parte il “Wily Wily summer tour”, tournée con più di 30 date sparse in tutta Italia in cui si registra il tutto esaurito nella maggior parte delle tappe.

Il 3 Ottobre 2016 Ghali annuncia l'uscita del nuovo singolo "Ninna Nanna" che per la prima volta sarà disponibile su Spotify a partire dal 14/10/2016. Il singolo ha una copertina ufficiale, una foto scattata da Iosonopipo nella quale vengono ritratti il rapper assieme a sua madre. Il singolo esce per "Sto Records", etichetta da lui fondata. Al brano ne segue un altro, "Pizza Kebab" anch'esso pubblicato in anteprima su Spotify.

Nel 2015, Ghali ha lanciato anche una sua linea di abbigliamento streetware, la Sto Clothing.

Nel 2016 viene invece lanciatoil suo canale YouTube dedicato al rap italiano, Sto Magazine, nel quale si possono trovare interviste ai più interessanti rapper del momento.
Il disco d'esordio è previsto per l'estate del 2017.

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<![CDATA[Baustelle allo Sherwood 2017]]>

Sabato 08 Luglio 2017


Baustelle

"L'estate, l'amore e la violenza Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


Early Bird tickets a 15 € + d.d.p. fino al 30/4

Ingresso 20 € alla porta

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Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

Mentre il tour teatrale di presentazione dell’album "L'amore e la violenza" è ormai arrivato al giro di boa, facendo registrare ovunque il tutto esaurito, i Baustelle annunciano le prime date del tour estivo, nel quale sarà inserita anche la data allo Sherwood Festival dell'8 luglio.

La band di Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni) sarà affiancata sul palco da Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere) e Andrea Faccioli (chitarre).

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<![CDATA[Ascanio Celestini allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 06 Luglio 2017


Ascanio Celestini

"Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?"

Storia provvisoria di un giorno di pioggia

(uno studio)

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Studio per uno spettacolo di Ascanio Celestini

Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei

Suono Andrea Pesce

Una produzione Fabbrica srl


Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio spettacolo: 21.00


Prevendite a 10 € + d.d.p.

Ingresso 10 € alla porta

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Al termine dello spettacolo ingresso 1 € può bastare


Imponenti masse d’acqua che si spostano sulla superficie del mare provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine.

Questo incontro scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre

così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case.

Battono i piedi sulla terra e arrivano i nonni, così chiamano le nuvole. E comincia a piovere. E l’acqua gira tra il cielo e la terra facendola vibrare come una gigantesca campana che corre nello spazio a 100mila chilometri all’ora.

Questa è la storia di un giorno di pioggia.
Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina
e di uno zingaro di otto anni,
della barista che guadagna con le slot machine
e di un facchino africano, ma anche di un vecchio che chiamano
Giobbe.
Questa è la storia del Cinese, di una madre che fa la zuppa liofilizzata,
e di un paio di padri che non conosco il nome.
Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra.

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<![CDATA[Blindur allo Sherwood 2017]]>

Mercoledi 05 Luglio 2017


- Second Stage - 

Blindur

"Tour 2017"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Blindur e` un duo nato nella primavera del 2014 da Massimo De Vita, cantautore, polistrumentista e produttore, e Michelangelo Bencivenga, polistrumentista. Il sound del duo si ispira alle atmosfere del folk e del post rock, con un piede a Dublino e l'altro a Reykjavi´k. L'amore per il Nord Europa permea tutto il lavoro della band, a partire dalla scelta del nome, una parola islandese. Per i testi il riferimento e` sicuramente da rintracciare nella tradizione e la poetica del cantautorato italiano, con un occhio più attento a quello moderno e alternativo.

Nonostante siano solo 2 i musicisti in scena, il suono e` ricco e articolato e l'ampio set up (chitarre acustiche ed elettriche; banjo; glockenspiel; effettistica ed elettronica minimale; cassa, rullante e tamburello, il tutto rigorosamente a pedale) contribuisce a dare la sensazione di stare ascoltando una band composta da un notevole numero di elementi. Il trucco e` semplicemente godersi il tutto ad occhi chiusi e lasciarsi trasportare.

Il duo napoletano nei primi 24 mesi di attivita` ha gia` collezionato circa 150 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia e Irlanda, prendendo parte ad importanti festival internazionali, ad esempio il Body&Soul Festival a Westmeath. La band ha prodotto nel 2014 un Ep dal vivo presso gli studi di registrazione Casa Lavica e nel 2016 un mini album acustico "live in giardino"; vinto l'edizione 2014 del premio Donida, il premio Muovi la Musica 2014, il premio Nuova Musica Italiana 2015, il premio Pierangelo Bertoli 2015; il premio Fabrizio De Andre` 2015, il premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred” 2016 e il premio Tempesta Dischi sempre nell'ambito dell'edizione 2016 di "Sotto il cielo di Fred". Inoltre la band e` tra i 16 finalisti per l'edizione 2016 di Musicultura e tra i 9 finalisti per Musica da bere 2016. Ha aperto i concerti di numerosi artisti del panorama indipendente italiano come Tre allegri ragazzi morti, Dellera, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Il disordine delle cose, Iosonouncane, Dente.

Blindur ha collaborato in ambito internazionale con artisti irlandesi come Johnny Rayge, con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel novembre 2014; ha condiviso il palco con il poeta e cantautore canadese Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo; ha inoltre lavorato con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros e non solo.

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<![CDATA[Suicidal Tendencies allo Sherwood 2017]]>

Martedi 04 Luglio 2017


In collaboration with Trivel Collective & Hellfire Booking:

Sherwood Goes HardCore 3

Mainstage

Suicidal Tendencies

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Second Stage:


Minkions (Reunion show)

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Danny Trejo

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Game Over

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The Frog

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 18.00

Inizio Second stage: ore 18.30

Inizio Mainstage: 21.00


Early Bird tickets a 10 € + d.d.p. fino al 30/4

Ingresso 15 € alla porta

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Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

Per il terzo anno consecutivo, sul palco dello Sherwood Festival, va in scena una giornata dedicata interamente alla musica HardCore: Sherwood Goes Hardcore. Un festival nel festival creato in collaborazione con Trivel Collective e Venezia Hardcore, collettivi propositivi e stabili che affondano le loro radici nella scena indipendente veneta. Grazie alla completa dedizione dei loro componenti questi collettivi sono riusciti a diventare dei veri e propri punti di riferimento per l’underground italiano e sono riusciti ad esportare, in Italia e all’estero, le proprie local bands.
Quest’anno ospiti speciali saranno i Suicidal Tendencies con il loro "World Gone Mad Tour", mentre sul Second Stage ci saranno Danny Trejo, Game Over, The Frog e l'attesissimo Reunion Show dei Minkions.

Suicidal Tendencies

I Suicidal Tendencies sono una band punk metal statunitense, formatasi a Venice Beach (CA) nel 1982. Il gruppo ha cambiato molte volte i suoi componenti, tranne il front man e autore della maggior parte dei testi della band Mike Muir.
Gli inizi del gruppo furono molto faticosi, tanto da essere definiti da una rivista del settore come "il peggior gruppo musicale esistente". La band nei primi anni dalla sua formazione su sempre avvolta da un alone di mistero e controversie anche a causa del loro nome "violento". Queste voci attirarono su di loro l'attenzione delle case discografiche ed iniziarono ad avere i primi successi. La carriera dei Suicidal Tendencies è colma di cambi di genere musicale, disguidi tra i vari membri del gruppo, passaggi da un'etichetta discografica ad un'altra e pause, ma soprattutto di dischi di grande successo che hanno cavalcato l'onda tra gli anni '80 e '90.

‘World Gone Mad’ è il primo album dei Suicidal Tendencies con il leggendario Dave Lombardo alla batteria. L’ex Slayer, tra i batteristi più influenti della storia, è ora un membro ufficiale dei Suicidal Tendencies e la forza trainante del nuovo disco di Mike Muir e soci.
Oltre a Dave Lombardo la nuova squadra dei Suicidal Tendencies vede in formazione anche Ra Diaz al basso e Jeff Pogan alla chitarra.

‘World Gone Mad’ è un ritorno in grande stile per i Suicidal, uno dei loro migliori album di sempre ed esattamente quello che ogni fan di Mike e soci si aspetta. 11 canzoni in pieno stile Cyco con un incendere brutale pieno di groove.
‘World Gone Mad’ è Suicidal Tendencies al 100%, un album dove sono presenti tutti quegli elementi unici che hanno reso grande questa band nei suoi 35 anni di attività.

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<![CDATA[Sherwood Hip Hop Day 2017: Murubutu]]>

Domenica 02 Luglio 2017


Sherwood Hip Hop Day - 8a Edizione

Murubutu

+ La Kattiveria & Dj T-Robb 

Vai alla Pagina FB di Murubutu

Vai alla Pagina FB di La Kattiveria

Vai alla Pagina FBvdi Dj T-Robb


+ Freestyle Battle & Showcases


Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 17.00

Inizio qualifiche Freestyle Battle: ore 17.30

Inizio Murubutu: ore 21.00

a seguire Finale Freestyle Battle


1 € può bastare

Ottava Edizione dell'appuntamento con "la giornata" per antonomasia dedicata interamente alla cultura, musica e danza Hip Hop nel suo habitat naturale, ovvero la strada, come mezzo per riappropriarsi della propria identità e forma libera e diretta di comunicazione. Musica e colonna sonora indipendente, dalla forte identità multiculturale, con un radicato senso d'appartenenza alla propria comunità, un movimento che comunica attraverso un linguaggio universale. “Hip la conoscenza Hop il movimento”

L'ottava edizione vedrà avvicendarsi il consueto appuntamento con la Freestyle Battle ed il B-Boyin' presso il Second stage, per poi proseguire con un live esplosivo che vedrà protagonista Murubutu.

Murubutu è un artista dedito allo studio dell’interazione fra musica rap e letteratura. Convinto del potenziale del genere rap come mezzo di emancipazione culturale è in particolare il connubio con la narrativa che ha reso nota la sua musica a livello nazionale portando lo tecnica dello storytelling a livelli inesplorati. Attivo dagli anni ’90 e forte di quattro album solisti pubblicati dall’etichetta bolognese Irma records( www.irmarecords.com) presenta ora il suo nuovo concept album completamente dedicato al vento (uscito a Ottobre 2016) caratterizzato da collaborazioni di noti artisti della panorama hip hop italiano come Ghemon, Dargen D’Amico e Rancore. Murubutu dal vivo, con l’aiuto dei soci de La Kattiveria crew (il tenente, U.G.O.) e Dj T-Robb, propongono una miscela unica di hip hop classico con poesia, narrativa e letteratura potenziale.


Programma:

Ore 17.00 (Second Stage)

B-Boyin'/ Breaking session

Ore 17.30 (Second Stage)

Freestyle Battle

Preliminiare della selezione dei concorrenti che andranno a comporre il tabellone ufficiale della sfida (iscrizioni devono essere confermate in loco, presso il Second Stage, entro le ore 17.15)

Ore 21.00 (Second Stage)

Murubutu

+ La Kattiveria & Dj T-Robb

A seguire (Second Stage)

Finalissima Freestyle Battle

hosted by Mbassadò

Per iscrizioni alla battle inviare una email a mbassado@gmail.com
con nome ed oggetto BATTLE, per poi confermare la propria presenza in loco entro le ore 17.15

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<![CDATA[The Bloody Beetroots Live allo Sherwood 2017]]>

Sabato 01 Luglio 2017


The Bloody Beetroots Live

"My Name is Thunder Tour"

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Opening act:

Demonology HiFi

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Sherwood Festival 2017
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#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


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Quest’estate The Bloody Beetroots tornerà nel nostro paese e l'1 Luglio salirà sul palco dello Sherwood Festival per presentare la sua ultima fatica discografica intitolata "My name is thunder".

The Bloody Beetroots Live è un progetto di Sir Bob Cornelius Rifo, il produttore, fotografo e dj italiano trapiantato a Los Angeles e nato lo stesso anno del punk rock. "1977" tatuato nel petto è l'unica vera identificazione pubblica di Bob Rifo, che sul palco indossa costantemente la maschera di Venom: un catalizzatore dice lui, e insieme una dichiarazione di anonimato artistico, che ha dato vita ad un lungo elenco di produzioni, progetti, film, manifesti e incarnazioni musicali. Decine di remix realizzati in tempo record, numerosissimi live, dj set e progetti paralleli fanno di Sir Bob uno dei produttori italiani più apprezzati a livello mondiale.

Il primo album “Romborama” ha venduto più di due milioni di copie nel mondo, mentre con il secondo, Hide, pubblicato a 4 anni di distanza è riuscito a coinvolgere icone della musica rock come Paul Mc Cartney che ha inciso con lui Out Of Sight, ma anche Theophilus London, Peter Frampton, e Tommy Lee.

Costantemente in tour, Sir Bob si è esibito nei luoghi più diversi, dai piccoli club underground alle sterminate platee dei festival internazionali come Coachella, Lollapalooza, Big Day Out, Primavera Sound, SXSW e Fuji Rock.

Il suo motto è “demolire per ricostruire” e la forza di Bob risiede proprio nella sua capacità di unire sonorità elettroniche e dance ad atmosfere che trovano le radici nella forza distruttiva del punk. Dopo aver mosso i primi passi in una garage-punk-band italiana, nel 2007 Bob ha fondato The Bloody Beetroots, ottenenendo in breve tempo il totale supporto della scena electro house mondiale.

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<![CDATA[Sherwood Reggae Day #3: Randy Valentine + Forelock & Arawak]]>

Venerdi 30 Giugno 2017


Sherwood Reggae Day - 3a Edizione

Randy Valentine

Backed by: Arawak

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Open act: 

Forelock & Arawak

Pagina Facebook di Forelock

Pagina Facebook degli Arawak


Warm-Up: 

Mr. Robinson

Pagina Facebook


Aftershow: 

BomChilom

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00

1€ può bastare


Randy Valentine

Randy Valentine è un giovane singer versatile, proveniente dalla Giamaica. Le sue prime esperienze le ha nel 2012, quando ha la fortuna di affiancare grandi artisti già affermati, come Busy Signal, facendo da spalla nei loro live in giro per l’America. Basta poco per catapultarsi in una nuova dimensione che gli da subito l’opportunità di esprimere tutto il suo talento e di costruire intorno a se una solida base di fan in tutto il mondo. Il suo mixtape “Bring Back the Love” è da subito un successo, nel quale Randy mostra tutto il suo talento, destreggiandosi su riddim prettamente “foundation”, con 12 splendide tunes che da subito lo consacrano definitvamente nella scena reggae internazionale, merito delle coinvolgenti melodie dei suoi brani e per i suoi testi pieni di valore. Ad oggi, tante le sue collaborazioni e innumerevoli show in giro per l’Europa e non solo. Randy Valentine rappresenta di certo uno dei giovani artisti reggae più interessanti in circolazione e “Break The Chain”, il suo ultimo album, è una perfetta rappresentazione del suo talento.


Forelock & Arawak

Forelock & Arawak sono una reggae band sarda al primo album "Zero" per La Tempesta Dub. Forelock negli ultimi anni ha dimostrato di essere la voce più promettente del reggae italiano: con le numerose collaborazioni, nate durante i suoi ultimi due viaggi in Giamaica, si è conquistato il titolo di “Top Singa” dai membri della comunità reggae, italiana e non solo. Nel 2008 Forelock entra a far parte della famiglia Arawak, diventando una delle voci della band, oltre a curare la parte compositiva e i testi dei brani. Nel 2013 entra a far parte del progetto “Dubfiles”, sotto la guida artistica di Paolo Baldini, in cui ha collaborato con importanti nomi come Mellow Mood, Sr. Wilson, Andrew I, all’interno dell’ Alambic Conspiracy Studio. Il 2015 è l’anno in cui l’avventura Forelock & Arawak ha inaugurato il proprio debutto, partendo da “Zero”: l’album è uscito il 4 dicembre 2015 per “La Tempesta Dub”.

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<![CDATA[Willie Peyote allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 29 Giugno 2017


- Second Stage - 

Willie Peyote

"Educazione Sabauda Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Willie Peyote (Guglielmo Bruno, classe 1985) è un rapper torinese, uno degli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop italiana. Oltre ad essere conosciuto come solista, Peyote è la voce del gruppo Funk Shui Project. Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo alcuni tentativi con altri generi musicali, fonda il gruppo Sos Clique con Kavah e Shula col quale pubblica diversi demo e un EP intitolato “L’Erbavoglio” nel 2008. A seguito dello scioglimento del gruppo intraprende la carriera solista facendo del cinismo, dell’originalità e dell’autoironia il suo marchio copertina Non è il mio genere...di fabbrica, com’è facilmente intuibile dai titoli dei dischi pubblicati: “Il Manuale del giovane nichilista” del 2011 e “Non è il mio genere, il genere umano” del 2013. Quest’ultimo è stato ristampato, in versione estesa, nel giugno 2014 per l’etichetta discografica ThisPlay Urban. Parallelamente vede la luce anche il primo album ufficiale del gruppo Funk Shui Project. Per la realizzazione del disco, interamente autoprodotto e pubblicato sempre nel 2014, Willie Peyote lavora con una vera e propria band non solo per la fase di composizione dei brani, ma anche per l’attività live. I testi dell’artista sono uno specchio della società attuale. Con i suoi brani accattivanti, ironici ma allo stesso tempo di denuncia, Willie Peyote ha attirato immediatamente su di sé l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Brani come “TmVB”, ovvero “Tutti Mi Vogliono Bene” e “Friggi le polpette nella merda (cit.)” sono diventati dei veri e propri inni underground che raccontano i paradossi del nostro paese in modo scanzonato, sarcastico e divertente. L’artista vive un momento particolarmente felice: ha vinto il premio come miglior autore al concorso “Genova per voi”, il più grande portale di musica italiana Rockit lo ha inserito tra i dieci artisti più interessanti dell’anno e il videoclip del brano “Glik” (che fa riferimento a KamilWillie forza Toro Glik, calciatore capitano della squadra del Torino) ha ricevuto più di 230.000 visualizzazioni. Inoltre Peyote è stato il primo rapper a partecipare a VEVO DSCVR (Discover), format inglese dedicato alla musica emergente (ha fatto scoprire artisti come Hozier) arrivato di recente anche in Italia. Peyote ha presentato una versione live del brano “Dettagli”, accompagnato da Hyst alla voce, Paolo “De Angelo” Parpaglione dei Bluebeaters al sassofono e Frank Sativa, anche produttore del pezzo, al beat. Il video di “Dettagli” è quello, relativo al format, con il maggior numero di visualizzazioni.
Infine il tour dell’artista “Hai fatto quattro date e lo hai chiamato tour”, a discapito del nome, ha avuto un grandissimo successo.
Il 28 aprile 2015 è stato reso disponibile, in free download sul sito ufficiale dell’artista www.williepeyote.com, “Quattro San Simoni e un funerale”, un EP contenente cinque brani inediti da cui è stato estratto il singolo “Io non sono uguale” (prod. Kavah).
Nel mese di novembre 2015 vengono pubblicati i singoli “Peyote451 (L’eccezione)”, “La dittatura dei nonfumatori” e “Io non sono razzista ma...”, che anticipano l’uscita del nuovo album “Educazione sabauda”, disponibile su Spotify dal 27 novembre, su iTunes ed Apple Music dall’11 dicembre e in tutti i negozi di dischi dal 22 gennaio 2016.

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<![CDATA[Dente allo Sherwood 2017]]>

Mercoledi 28 Giugno 2017


Dente

"Estate 2017 Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


1 € può bastare

"Quello che si ha" è il nuovo singolo di Dente, un nuovo brano inedito non contentuo nel suo ultimo album "Canzoni per metà", uscito lo scorso 7 ottobre per l'etichetta Pastiglie/Sony Music Entertainment. Il video è stato curato da Nicole Cardin, mentre il brano è disponibile su iTunes e in streaming su Spotify.

Dente è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numerso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati. "Quello che si ha" è il freschissimo brano con cui Dente si affaccia all'estate dopo il lungo tour che lo ha visto impegnato nei club di tutta Italia e in diversi concerti in Europa. Il singolo è stato suonato da Dente insieme ai Plastic Made Sofa, registrato mixato da Lorenzo Caperchi al Red Carpet Studio di Brescia.

<<"Quello che si ha" è una canzone che ho sognato. Mi sono svegliato in una stanza d’albergo qualche tempo fa, con in testa le parole del ritornello e l’immagine di me che cantavo queste parole in un grande teatro, forse l’Ariston di Sanremo. Ho avuto la lucidità di alzarmi e appuntarmi la melodia e il testo e poi in un momento successivo ho scritto il resto della canzone. Il singolo non sarà contenuto nel prossimo disco in cantiere che verrà registrato in autunno.>> Dente

Dente sarà di nuovo in tour questa estate, con un nuovo live-set.

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<![CDATA[Birthh allo Sherwood 2017]]>

Martedi 27 Giugno 2017


- Second Stage - 

Birthh

"Born in the Woods Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Birthh è l’oscuro alter-ego di Alice Bisi, “la coscienza di una ventenne che spende la maggior parte del proprio tempo a pensare a eventi apocalittici”. Un personaggio che, per prendere in prestito il titolo di una delle canzoni del disco, si definisce “Queen Of Failureland”, una giovane regina che non trova pace: “I thought love was enough / But truth is love is dead”. Born In The Woods non è solo la voce di questo personaggio, è il suo stesso corpo: con i suoi colpi di cassa a mimare un inquieto battito cardiaco, i respiri affannosi tra i versi, le sue chitarre nauseanti, i suoi cori caldi, quasi tangibili, intrecciati a tappeti sintetici che avvolgono ed entrano nelle vene. Anche le parole di queste canzoni sono colme di riferimenti alla fisicità, alla carne stessa attraverso cui Birthh si racconta: “I'll be poison in your blood / And I'll be darkness in your eyes / And I'll be propane in your lungs” proclama Wraith, mentre Chlorine descrive un avvelenamento da amore: “You're chlorine in my veins / The blood flooding to my brain”. L’esito in ogni caso è fatale: “Kill my senses now, I don’t mind / if you want death, darling, death you’ll find” (Senses). Il suono di questo tormento mostra una grande attenzione per i particolari e un gusto per le atmosfere downtempo e ambient. «Ho preferito che i suoni del Wurlitzer e di gran parte delle chitarre avessero un certo timbro lo-fi, a fare da contrasto ai suoni precisi e netti dei beat e degli arpeggiatori. Anche l’organo e l’armonium sono stati inseriti con lo stesso scopo. Mancano quasi del tutto gli elementi della batteria acustica. Abbiamo lavorato molto per aggiungere suoni percussivi presi dalla quotidianità (snap, battiti di mani, acqua, porte che sbattono…) e integrarli dentro ritmi frammentati, a volte disorientanti. In gran parte dei brani non abbiamo usato nemmeno il basso: mi piaceva l’idea di poter fare un disco di musica elettronica senza l’ausilio di questo elemento centrale: per ottenere quella profondità abbiamo optato per delle casse con una frequenza bassissima». Born In The Woods unisce la sensibilità di una scrittura cantautorale, dalle evidenti radici folk, alle ricercatezze degli arrangiamenti elettronici. Il vero elemento distintivo del disco restano le armonie vocali (artificiali e non), che portano le canzoni a climax dai toni quasi gospel, e fanno parlare l’intensa voce di Birthh direttamente al cuore.

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<![CDATA[Holi a Sherwood 2017]]>

Sabato 24 Giugno 2017


Holi a Sherwood

Il festival dei colori

4a edizione


Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


A
pertura cancelli: ore 16.00

Dalle ore 16.00 alle ore 00.00 Main stage

dalle 00.00 alle 02.00 Second stage


Prezzo biglietto: 5 €

A breve comunicheremo la line-up

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<![CDATA[Voina allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 22 Giugno 2017


- Second Stage - 

Voina

"Alcol, schifo e nostalgia Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

I Voina vengono da Lanciano (Chieti - Abruzzo).

Nella primavera del 2013 pubblicano il loro primo EP interamente autoprodotto e diretto artisticamente da Manuele Fusaroli e Marco Di Nardo (Management Dolore Post-Operatorio).

Il 16 ottobre 2015 esce per l'etichetta milanese Maciste Dischi il loro primo disco "Noi Non Siamo Infinito" sempre al seguito dell’ accoppiata Marco Di Nardo/ Fusaroli. Questo disco li porta a collezionare più di 60 date per tutta Italia arrivando a ricevere il premio del MEI (Meeting etichette indipendenti) come Migliore Band Emergente del 2016.

A Marzo del 2017 è uscito il loro secondo album "Alcol, Schifo e Nostalgia" targato INRI.

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<![CDATA[Cattve Abitudini allo Sherwood 2017]]>

Martedi 20 Giugno 2017


- Second Stage - 

Cattive Abitudini

"20:3 Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Tutti conoscono le Cattive Abitudini, band seminale del punk rock Italiano, che finalmente tornano, richiesti a gran voce, con un disco nuovo fiammante, "20:3", che li riporta ai tempi di "Tutto fa parte di noi" e "Il meglio del peggio", i due dischi che li hanno consacrati.

Dopo anni di inattività, Le Cattive Abitudini si sono decisi a tornare in grande spolvero con una voglia di suonare e scrivere che non avevano ormai da molto tempo. Il risultato è questo disco, “20:3” che vi catapulterà nel sano e genuino Punk Italiano che, tra alti e bassi, resta un certezza e non muore mai.

Pezzi come "Moriremo per noi", "Oltre la liberta" e "Sparirò", per citarne alcuni sono a pieno titolo inni punk rock, quel Punk Italiano che i suoi numeri li fa ancora e si difende bene, senza paura e senza rimpianti.
Sonorità catchy, velocità e melodia la fanno da padrone come da tradizione, perchè di questo si parla con “20:3”, di portare avanti una tradizione Punk in un’Italia che mai come oggi ha bisogno di guardarsi indietro e ricordarsi di concerti, dischi e sbronze, che ora sono così fuori moda tra i Kids “millennial”.

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<![CDATA[Altavoz De Dia allo Sherwood 2017]]>

Sabato 17 Giugno 2017


Altavoz De Dia


Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17

Nastia

www.facebook.com/Nastia.official

Peggy Gou

www.facebook.com/peggygoupeggygou

Bassa Clan

(Fabrizio Maurizi & Dino Angioletti)

www.facebook.com/bassaclan

Max D. Blas

www.facebook.com/maxdblasmusic

Wall

www.facebook.com/Walla.k.a.MarcoSalvalaio

Prince Anizoba

www.facebook.com/princeanizoba

Phill Prince

www.facebook.com/PhillPrince000


Apertura cancelli: ore 17.00


Prevendite: 10 € + d.p.

Acquistalo in prevendita su www.sherwood.it a solo 2 € in più

Eviti le code
Ti assicuri l'ingresso anche in caso di Sold Out
È facile e sicuro

Clicca sul box giallo a destra


Ingresso alla porta:

10 € fino alle ore 21.00

13 € dopo le ore 21.00

Al termine dei set su Main Stage ingresso 1 € può bastare


Ritorna per il 10° anno consecutivo l'appuntamento con la grande musica elettronica a Sherwood Festival: AltaVoz De Dia.
AltaVoz non ha ormai più bisogno di presentazioni, essendo diventato in 10 anni di attività uno degli eventi di musica elettronica di maggior prestigio e successo a livello italiano ed europeo. Nato e cresciuto al Centro Sociale Rivolta di Marghera, AltaVoz -nel corso degli anni-ha organizzato eventi in diverse città italiane (Bologna, Firenze, Milano, Roma solo per citarne alcune) e in mezza Europa (Berlino, Barcellona, Londra, Lubjiana, Vienna e altre ancora). Il principale evento estivo di AltaVoz resta comunque sempre l'evento che presenta a Sherwood Festival.

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<![CDATA[Brunori Sas allo Sherwood 2017]]>

Venerdi 16 Giugno 2017


Brunori Sas

"A casa tutto bene Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


Early Bird tickets a 15 € + d.d.p. fino al 30/4

Ingresso 20 € alla porta

Acquista in prevendita su www.sherwood.it a solo 2 € in più

Eviti le code
Ti assicuri l'ingresso anche in caso di Sold Out
È facile e sicuro

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Prevendite disponibili anche su www.ticketone.it

Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

Dopo il grande successo nei più importanti club d’Italia con 18 date tutte esaurite, il viaggio musicale di Brunori Sas continuerà con altri appuntamenti estivi che toccheranno anche lo Sherwood Festival di Padova.

Le nuove imperdibili date estive del tour di Brunori Sas vedranno uno show rinnovato e ampliato nel repertorio e nell’allestimento.

Questi nuovi concerti saranno l’occasione per riascoltare sia i brani storici del cantautore, sia i brani tratti da “A casa tutto bene”, il quarto album di inediti di Brunori Sas, uscito lo scorso 20 gennaio per Picicca dischi, che ha debuttato sul podio della classifica Fimi dei dischi più venduti e ha occupato i primi posti anche delle classifiche digitali e di streaming.

Anche negli appuntamenti estivi, Brunori sarà accompagnato dalla sua band storica, composta da Simona Marrazzo (cori, synth, percussioni), Dario Della Rossa (pianoforte, synth), Stefano Amato (basso, violoncello, mandolini), Mirko Onofrio (fiati, percussioni, cori, synth) e Massimo Palermo (batteria, percussioni), Lucia Sagretti (violino).

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<![CDATA[Patois Brothers allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 15 Giugno 2017


- Second Stage - 

Patois Brothers

"Wise and Wild Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

La reggae band veneziana Patois Brothers torna con Wise and Wild, il nuovo album che conta dodici brani del tutto originali, elaborati in stili molto diversi tra loro, ma ognuno di essi caratterizzato dall’autoproduzione, tra cui un’importante collaborazione con Max Romeo.

Dopo aver registrato con Edoardo Pelizzari al Lemon Recording Studio (Castelfranco Veneto, TV), la ricerca di un sound originale ha portato i Patois Brothers nel Regno Unito, dove hanno incontrato Daniel Boyle, produttore degli ultimi lavori discografici di Lee Perry e Max Romeo. È dentro le macchine analogiche degli anni ’70 del Rolling Lion Studio che passa Wise and Wild, le stesse macchine con le quali le leggende giamaicane diedero vita al roots rock reggae.

Ognuna delle dodici nuove tracce esprime concetti molto forti, spesso dimenticati dalla “new music” o addirittura inesplorati. Rispetto, saggezza e spiritualità colorano l’aspetto morale dell’LP: il trionfo di questi valori e degli insegnamenti che i Patois Brothers ricevono nel loro percorso musicale e di vita, si esprime al meglio nel brano numero 4, Life Learning, che vede il featuring del grande Max Romeo, mito del roots reggae nonché grande fonte di ispirazione per la band. La collaborazione con il cantante giamaicano e Charmax Music fa dare uno sguardo oltreoceano al gruppo e preannuncia un futuro ricco di novità.

Wise and Wild è disponibile in copia fisica (ai concerti) e su tutte le piattaforme digitali dal 24 marzo 2017.

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<![CDATA[España Circo Este allo Sherwood 2017]]>

Mercoledi 14 Giugno 2017


España Circo Este

"Tour della Maleducazione"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


1 € può bastare

Appena 5 anni di attività e sono più di 500 i concerti in Italia ed Europa per gli España Circo Este. La musica degli E.C.E. è Latin Pop Punk, è Tango, è Cumbia, è Reggae che esplodono dal vivo attraverso una ritmica potente e distorta. Un sound unico ribattezzato Tango-Punk.

Tutto ha inizio nel 2013 quando la band pubblica l’E.P. "Il Bucatesta", andato più volte in ristampa senza alcuna distribuzione e promozione ufficiale e con più di 114 concerti lungo tutta l'Italia e Spagna.

"La Revoluciòn de l'Amor", il loro primo LP, esce ad inizio 2015. In appena 18 mesi sono già ben 3 le ristampe del disco andate sold out, 120 concerti concerti in 6 diversi stati europei (Italia, Svizzera, Austria, Danimarca, Germania, e Repubblica Ceca), supporti ufficiali ad Artisti del calibro di Manu Chao, Gogol Bordello, Dubioza Kollektive e Shaggy ed apprezzate performance live in radio (Caterpillar Radio 2) ed in televisione (Serie TV “Tutto Può Succedere”, prima serata RAI 1).

Dopo una breve pausa, in primavera del 2016 comincia il loro secondo tour europeo: altre 50 date da marzo a fine estate in Italia, Germania, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Svizzera ed Olanda e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival europei, come l’Home Festival di Treviso, l’Hafenfest di Amburgo, il Breminalia a Brema, il Passpop ed il Lowlands in Olanda.

Il loro nuovo album, "Scienze della Maleducazione", è uscito in Italia il 20 gennaio 2017 per Garrincha Dischi (Lo Stato Sociale, Ex Otago, Punkreas ….) e distribuito in licenza anche in Spagna, Portogallo, Andorra e Francia (Ventilador Music) e Germania, Austria e Svizzera (T3 Records).

Il 23 gennaio inizia il “Tour della Maleducazione”: ad inizio aprile sono già oltre 30 i concerti in Italia (tra cui Vidia di Cesena, Palanord di Bologna, New Age di Treviso, Cap10100 di Torino, CSO Pedro di Padova, ect…) tra cui 14 in Germania (Hannover, Augusta, Berlino, Brema, Amburgo, Dresda, le principali città toccate).

Il 7 Aprile 2017 esce una versione deluxe dell’album Marassi degli Ex-Otago. Il doppio album contiene sia la versione originale che 16 nuove versioni tra featuring e remix. Gli Espana Circo Este collaborano al brano “Non molto lontano”.
Gli España Circo Este sono: Marcelo (Voce, Chitarra), Jimmy (Batteria, Percussioni), Ponz (Basso, Voce), Matteo (Fisarmonica, Violino)

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<![CDATA[Mood allo Sherwood 2017]]>

Martedi 13 Giugno 2017


- Second Stage - 

Mood

"Out Loud Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Mood sono Daniele Maini e Francesco Molinari, duo strumentale batteria e chitarra nato nel 2010.

“Mood (s/t)”, è l’album di debutto uscì nel 2015 per Upupa produzioni/Fooltribe, grazie a questa prima prova su disco, e alla loro predisposizione al live (niente palco, niente impianto) il duo suona in tutto lo stivale affiancandosi a gruppi come Zeus!, Calibro 35, Bachi da Pietra, Delta Sleep, Three Second Kiss e molti altri.

A marzo 2017 esce un nuovo disco "Out Loud", per Upupa Produzioni//To Lose La Track ed Irma record, Il disco viene registrato e mixato da Raffaele Marchetti al Audio Brothers studio (BO), Mastererizzato da Giovanni Versari a La Maestà (Forlì).
L’ artwork di out loud è di Dave Konopka (battles)

Il loro motto è e continua ad essere “no stage, best stage”. È con lo stretto rapporto con il pubblico che i mood sono alla continua ricerca di trasmettere con la musica potenza ed emozione, solidità e concretezza.
E’ così che questo gruppo impone così il suo linguaggio, che non è influenzato da nient’altro oltre alla solidità e alla loro potente efficacia.

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<![CDATA[The Zen Circus + Fast Animals And Slow Kids allo Sherwood 2017]]>

Venerdi 09 Giugno 2017


The Zen Circus

""La Terza Guerra Mondiale Tour""

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Fast Animals And Slow Kids

"Forse non è la felicità Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00


Prevendite a 10 € + d.d.p.

Ingresso 10 € alla porta

Acquista in prevendita su www.sherwood.it a solo 2 € in più

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Ti assicuri l'ingresso anche in caso di Sold Out
È facile e sicuro

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Prevendite disponibili anche su www.ticketone.it

Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

The Zen Circus

Dopo otto dischi, un ep e diciotto anni di carriera, The Zen Circus festeggiano la maggiore età con un nuovo grande disco di inediti, “La Terza Guerra Mondiale”, uscito il 23 settembre per La Tempesta Dischi. “La Terza Guerra Mondiale” è il disco al quale hanno dedicato più tempo in studio, lavorando su ogni piccolo dettaglio, dalle melodie ai testi, dagli arrangiamenti ai suoni. Sono partiti da quaranta provini e hanno scremato fino ad arrivare alle dieci canzoni che compongono il disco, fino a quando non hanno avuto la sensazione che ognuna avrebbe potuto essere un singolo. “La Terza Guerra Mondiale” è, per questo, il disco più “power pop” di The Zen Circus. Gli arrangiamenti sono fatti esclusivamente di chitarra, basso, batteria e voci: per la prima volta in un disco Zen non ci sono tastiere aggiunte, synth, archi o fiati e, se qualche volta può sembrare, si tratta di chitarre o voci filtrate ed effettate: una scelta volta a poter portare dal vivo il disco nella sua forma originale.
La splendida copertina racconta, in tutta la sua crudeltà, la provocazione lanciata dal Circo Zen col suo nono disco: rapiti dal bisogno di esistere, che il mondo digitale non sa soddisfare, non sappiamo più accorgerci di quello che ci sta attorno.

Fast Animals And Slow Kids

Tornano a calcare i palchi d’Italia i Fast Animals And Slow Kids, ad un anno esatto di distanza dallo straordinario successo di “Alaska Tour”, terminato con sei sold out e 2.800 paganti all’ultimo concerto all’Alcatraz di Milano.
La band, affermatasi negli anni come una delle più solide ed originali rock band del panorama indipendente italiano riparte con il "Forse non è la felicità Tour", che toccherà quasi ogni regione d’Italia, facendo tappa nei migliori live club della Penisola.
Il tour sarà anticipato venerdì 3 febbraio 2017 dall’uscita del nuovo album, dal titolo “Forse non è la felicità” (Woodworm Label). Un disco energico e dalle importanti contaminazioni, nato in assoluta libertà espressiva, che sviluppa, con sorprendente continuità rispetto ai dischi precedenti, una risposta ai disordini che la vita impone.

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Moplen allo Sherwood 2017]]>

Giovedi 08 Giugno 2017


- Second Stage - 

Moplen

"Siamo solo animali Tour"

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Sherwood Festival 2017
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood17


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 22.00


1 € può bastare

Moplen è un progetto musicale padovano che dal 2014 unisce mente e corpo dei cinque scapestrati Max, Ale, Novak, Jesse e Digi nell'obiettivo comune di presentare un repertorio che mescoli la tipica spensieratezza indie con gli elementi più caratteristici del pop, quali la progressione armonica II-V-I e testi atti a sottolineare il fatto che non sanno cosa combinare della loro futile esistenza.

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Tutti i Live del Second Stage allo Sherwood 2017]]>

Moplen

Evento FB: http://tinyurl.com/n24jrhj

Mood

Evento FB: http://tinyurl.com/mo3wa8c

Patois Brothers

Evento FB: http://tinyurl.com/k5mtt9t

Cattive Abitudini

Evento FB: http://tinyurl.com/kjgn7qx

Voina

Evento FB: http://tinyurl.com/lte5m2z

Birthh

Evento FB: http://tinyurl.com/lmnztbj

Willie Peyote

Evento FB: http://tinyurl.com/l98neoc

8° Sherwood Hip-Hop Day:Murubutu+ Freestyle Battle

Evento FB: http://tinyurl.com/k7fcexb

Blindur

Evento FB: http://tinyurl.com/lyehdsh

Red Eyes in the ForestClayToRide + Duvalier + Folks, Stay Home

Evento FB: http://tinyurl.com/mt46wd5

Syd Arthur

Evento FB: http://tinyurl.com/kzx2k5e

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Tutti i Live dello Sherwood Festival 2017]]>

Second Stage:Moplen

Evento FB: http://tinyurl.com/n24jrhj

Main Stage:The Zen Circus
+ Fast Animals And Slow Kids

Evento FB: http://tinyurl.com/m5e24ez

Second Stage:Mood

Evento FB: http://tinyurl.com/mo3wa8c

Main Stage:España Circo Este

Evento FB: http://tinyurl.com/mn3chr7

Second Stage:Patois Brothers

Evento FB: http://tinyurl.com/k5mtt9t

Main Stage:Brunori Sas

Evento FB: http://tinyurl.com/m6p2jen

Main & Second Stage:Altavoz De Dia 2017w/ Nastia, Peggy Gou, Bassa Clan ...

Evento FB: http://tinyurl.com/ld86cro

Second Stage:Cattive Abitudini

Evento FB: http://tinyurl.com/kjgn7qx

Second Stage:Voina

Evento FB: http://tinyurl.com/lte5m2z

Main & Second Stage:Holi A Sherwood4a Edizione

Evento FB: http://tinyurl.com/kgr6vnk

Second Stage:Birthh

Evento FB: http://tinyurl.com/lmnztbj

Main Stage:Dente

Evento FB: http://tinyurl.com/lm6xske

Second Stage:Willie Peyote

Evento FB: http://tinyurl.com/l98neoc

Main Stage:Sherwood Reggae Day #3:Randy Valentine+ Forelock & Arawak

Evento FB: http://tinyurl.com/n5ro6j7

Main Stage:The Bloody Beetroots Live+ Demonology HiFi

Evento FB: http://tinyurl.com/kyw7cy6

Second Stage:8° Sherwood Hip-Hop Day:Murubutu+ Freestyle Battle

Evento FB: http://tinyurl.com/k7fcexb

Main & Second Stage:Sherwood Goes HardCore #3:Suicidal Tendencies+ Minkions, Danny Trejo, Game Over, The Frog

Evento FB: http://tinyurl.com/lzsy28y

Second Stage:Blindur

Evento FB: http://tinyurl.com/lyehdsh

Main Stage:Ascanio Celestini

Evento FB: http://tinyurl.com/lbsb9uy

Main Stage:Baustelle

Evento FB: http://tinyurl.com/ltsoaq5

Main Stage:Ghali

Evento FB: http://tinyurl.com/ldj24c8

Second Stage:Red Eyes in the ForestClayToRide + Duvalier + Folks, Stay Home

Evento FB: http://tinyurl.com/mt46wd5

Second Stage:Syd Arthur

Evento FB: http://tinyurl.com/kzx2k5e

Main Stage:Dubioza Kolektiv

Evento FB: http://tinyurl.com/kknffzw

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<![CDATA[Tutti i Live del Main Stage allo Sherwood 2017]]>

The Zen Circus
+ Fast Animals And Slow Kids

Evento FB: http://tinyurl.com/m5e24ez

España Circo Este

Evento FB: http://tinyurl.com/mn3chr7

Brunori Sas

Evento FB: http://tinyurl.com/m6p2jen

Altavoz De Dia 2017w/ Nastia, Peggy Gou, Bassa Clan ...

Evento FB: http://tinyurl.com/ld86cro

Holi A Sherwood4a Edizione

Evento FB: http://tinyurl.com/kgr6vnk

Dente

Evento FB: http://tinyurl.com/lm6xske

Sherwood Reggae Day #3:Randy Valentine+ Forelock & Arawak

Evento FB: http://tinyurl.com/n5ro6j7

The Bloody Beetroots Live+ Demonology HiFi

Evento FB: http://tinyurl.com/kyw7cy6

Sherwood Goes HardCore #3:Suicidal Tendencies+ Minkions, Danny Trejo, Game Over, The Frog

Evento FB: http://tinyurl.com/lzsy28y

Ascanio Celestini

Evento FB: http://tinyurl.com/lbsb9uy

Baustelle

Evento FB: http://tinyurl.com/ltsoaq5

Ghali

Evento FB: http://tinyurl.com/ldj24c8

Dubioza Kolektiv

Evento FB: http://tinyurl.com/kknffzw

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[OverJam Pre-Party w/ Attila & Eazy Skankers]]>

Sabato 13 MaggioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 – Padova

Last Dancehall of the Season

Overjam Official Pre-Part

www.facebook.com/OverjamInternationalReggaeFestival
www.overjamfestival.com

Attila & Eazy Skankers live

www.facebook.com/attilamuzic
www.facebook.com/Eazy-Skankers-67634224410

longside

BomChilom Sound

www.facebook.com/bomchilom

Pupa Giarret

http://on.fb.me/1uLUA7h

Overjam Sound


Start h. 22.00

Ingresso 5 Euro

A mezzanotte estrazione per i biglietti Overjam 2017
www.facebook.com/events/670762623082772

Attila

Voce inconfondibile, originalità e talento: questo è Attila (Davide Musca,1986), una delle voci italiane più importanti della scena reggae e dancehall.
La scuola è quella Salentina, la più importante ed autorevole d'Italia; all'età di 17 anni si è trasferito a Milano per inseguire il suo sogno.
Grazie al suo talento di mc e freestyler inizia a farsi conoscere, prima come Pupiddhru e poi come Attila, nome con il quale si impone grazie alla vittoria in vari contest musicali.
Nel 2009 nasce un importante sodalizio musicale: Attila conosce Mighty Cez ed insieme pubblicano il fortunato “The Ep” che contiene le hit Promises e Oh Mamma Mia.
I due si trovano a girare tutta l'Italia e l'Europa, ma non è solo la scena reggae ad accorgersi di loro; poco dopo inizia per Attila l'esperienza in Roccia Music, l'etichetta fondata da Marracash, che l'ha fortemente voluto nel roster.
Il mondo dell'hip hop abbraccia lo stile di Attila e collabora con Marracash sul disco il "King del Rap" nella traccia Semtex; subito dopo Attila figura in 4 tracce nell'album "Genesi",
e lavorerà anche con il producer Deleterio nell'album "Dadaismo".
La tradizione del reggae, la potenza della dancehall e la metrica dell' hip­hop, questi sono i tre elementi che contraddistinguono il sound di Attila ed impreziosiscono il suo disco “You Neva Know Me” , un album di 16 tracce realizzato in collaborazione con Mighty Cez, e prodotto da quest'ultimo, contenente i singoli My Story e Duh Road, che ancora oggi hanno impatto sulla scena reggae (e non solo) europea.
La versatilità dello stile, la ricchezza delle liriche e l'impronta prettamente giamaicana delle performances di Attila gli hanno permesso di essere apprezzato nelle dancehall di tutta Europa, soprattutto anche dopo l'importante partecipazione come main artist del Dancehall Stage e dello Showcase Stage al Rototom Sunsplash 2015 e 2016.
Dopo un tour di successo nelle più importanti yard italiane, la musica di Attila viene suonata dalle più importanti radio di settore di tutto il mondo; si esibisce in dj set con Mighty Cez o accompagnato
dalla band Eazy Skankers, da anni tra le migliori band della scena reggae europea.
Il lavoro in studio è costante e Attila è pronto per l'uscita di nuovi singoli che anticiperanno il suo nuovo album.

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<![CDATA[Venezia HardCore Fest 2017]]>

Sabato 13 MaggioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Venezia HardCore Fest 2017

2 stages, 1 huge skate ramp, 25 live bands, illustration area, merch area, vinyl area, bar and vegan food.

Cro Mags, The Flex, Higher Power, Vitamin X,
Impact, La Crisi (first reunion show), Slander,
Risk It, Blowfuse, Free Money, Horror Vacui,
Implore, Keep Talking, Destroy All Gondolas,
Tetro Pugnale and more to come ...


Ingresso 10 €

Need to book a room or a space for your tent, write here:
campingjolly@ecvgroup.com // www.ecvacanze.it

More info about to come in the next days
Venezia Hardcore Crew / Rivolta Marghera

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<![CDATA[Cool Jam w/ Sacset Live & Jam Session]]>

Venerdi 05 MaggioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Dalle Ore 19.00 - Free Entry

Cool Jam

Sacset / Jazz Live

A seguire:

Jam Session - Aperta a tutti

Porta il tuo strumento e suona !!!

A partire dalle ore 19.00, presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del territorio accompagnati dalle birre artigianali Lucky Brews.

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<![CDATA[Vuoi collaborare allo Sherwood Festival 2017?]]>

È tempo di Sherwood Festival, è tempo di estate, è tempo di indipendenza.

Nel 2016 sono state circa 200 le persone che hanno collaborato in maniera volontaria alla realizzazione, gestione ed organizzazione del festival.

"Un festival indipendente", è il sottotitolo della nostra kermesse musicale, culturale e politica e può continuare ad esserlo soprattutto grazie al vostro aiuto.

A tutte queste persone e a chi ci scriverà quest’anno vanno, fin da subito, i nostri più sentiti ringraziamenti.

Lo staff dello Sherwood Festival

Una lunga estate

Il festival si svolge dal 7 giugno al 15 luglio presso il Park Nord dello Stadio Euganeo a Padova.

Sherwood Festival

Park Nord Stadio Euganeo - Padova

www.sherwood.it/festival


Come fare per collaborare


Per partecipare scrivete una mail a  collabora@sherwood.it specificando nell'oggettol'attività che vi piacerebbe svolgere.

Potrete scegliere i tempi e le modalità che preferite.

Dopo averci scritto fisseremo un incontro per conoscerci.
Gli incontri iniziano giovedì 4 Maggio e si svolgeranno ogni Lunedì e ogni Giovedì dalle 18.00 alle 19.00 nella nostra sede in Vicolo Pontecorvo 1/A a Padova. 


Vi preghiamo di usare solo la mail collabora@sherwood.it per contattarci non scriveteci sui social network.


Gli incontri si concluderanno Lunedì 29 Maggio.

Nota Bene: qui di seguito trovate una lista di tutti gli stand con cui potete collaborare

Elenco degli stand con cui puoi collaborare:


Bar Centrale

Vuoi darci una mano nella gestione del Bar Centrale?
Questo bar è il più grande del festival e ha bisogno di molti volontari.
Collabora con noi nei week-end, durante i concerti e durante tutta la settimana.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Bar Centrale]

Comunicazione, produzioni video e radio

Se sei appassionata di comunicazione puoi far parte del collettivo che produce comunicazione sul e dal festival.
Oltre alle riprese dei concerti per la proiezione sul ledwall, produrremo video e interviste che documenteranno gli incontri e di dibattiti di Sherwood 2017.
Se sei un appassionato di video-making, se ami scrivere report, se sei bravo nella comunicazione, sei la persona giusta. Scrivici. (Questo lavoro è realizzato in collaborazione con Global Project.)

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Comunicazione]

"Il Rifugio" - Osteria ed Enoteca

Un luogo tranquillo dove bere buon vino e degustare birre artigianali accompagnando ottimi spunciotti e piatti unici. Uno spazio gestito dai volontari della Scuola di Italiano per migranti "LiberaLaParola" e dagli attivisti della campagna #overthefortress.

Un "rifugio" dove potrai trovare prodotti di qualità e pietanze cucinate in giornata da Francesco, il nostro cuoco.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Enoteca]

Black Mamba - Cocktail bar

Lo shaker è la tua passione?
Vorresti imparare a preparare dei buonissimi cocktail?

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Black Mamba]

Libreria

Sei un appassionato di libri? Aiutaci nella gestione di questo spazio assieme alla libreria Ca' Libro 9 del Laboratorio occupato Morion di Venezia ed alla rivista indipendente padovana La Marionetta.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Libreria]

Sport alla Rovescia

Torna anche per questa edizione lo spazio a cura della Polisportiva San Precario, realtà cittadina da anni attiva nella costruzione di uno sport inclusivo e alternativo a quello mainstream e Sport alla Rovescia, network di squadre, palestre e polisportive che su tutto il territorio nazionale promuovono, praticano e raccontano uno sport diverso.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Polisportiva San Precario]

Presidio medico

Durante tutta la durata del festival abbiamo in funzione un presidio medico fisso. Se sei un infermiere, un medico, un paramedico e vuoi collaborare a questa attività contattaci.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Presidio medico]

Oasi di Little John - Spazio Bimbi

Sei un animatore? Un educatore? Un genitore? Un giocoliere? O semplicemente ti piace giocare con i bambini?
Bene allora fai al caso nostro.
Anche quest’anno allo Sherwood Festival ci sarà lo spazio giochi per i più piccini e come sempre abbiamo bisogno di persone o gruppi che abbiano voglia di passare delle serate a divertirsi in loro compagnia.

Aiutaci a gestire lo Spazio bimbi allo Sherwood Festival 2017.
Se avete il piacere di contribuire alla gestione di questo spazio vi aspettiamo Giovedì 27 Aprile alle ore 20.00 presso la sede di Sherwood in Vicolo Pontecorvo 1/A a Padova!

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Spazio Bimbi]


Allestimenti

Sei un artista? Hai delle installazioni che vuoi esporre? Vuoi esprimere la tua creatività? Mandaci la tua proposta…

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Allestimenti]


Promozione eventi

 

Vuoi distribuire i flyers dello Sherwood Festival 2017 nella tua città? Nel tuo quartiere? Nella tua università?
Contattaci per averli e per darci una mano a distribuirli. Puoi anche contribuire alle promozione sul web (Facebook, Twitter e altri social media)

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it mettendo come oggetto: [Promozione]

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<![CDATA[Le Granate del 24 aprile 2017]]>

Dopo la pausa pasquale ritornano Le Granate con la puntata numero diciannove. Questa settimana parliamo della del 22 aprile a Pontida, la giornata dell'orgoglio antirazzista. Racconteremo un po' quello che è stata la terza edizione di "Road To Galeano" e Luca ci racconta un po' cosa sta succedendo in Lega Calcio con "Tavecchio Piglia Tutto". Immancabile la "Settimana Precaria" e un ricordo di Michele Scarponi. Come sempre tutto accompagnato dalla buona musica della redazione precaria.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Lumpen - Sloop John B (Beach Boys Cover) [Sigla]

Deftones - Kimdracula

The Beatles - Ehy Bulldog

Ex Otago - Ci Vuole Molto Coraggio

The Mars Volta - Goliath

Patois Brothers - Politician [15 giugno @Sherwood Festival 2017]

Verdena - Un Po' Esageri

Jerry and The Pacemakers - You'll Never Walk Alone [Chiusura]

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<![CDATA[Take Five, Jazz & dintorni” del 20 aprile 2017]]>

Volta per volta, i motivi ispiratori per la preparazione di una puntata cambiano… può essere qualsiasi cosa. Anniversari, commemorazioni, omaggi, fatti o date storiche e così via. Questa volta il motivo scatenante è stata la presenza di un’ospite, una cantante che sarebbe stata con noi per presentare il primo disco a suo nome, “I’m all smiles” (etichetta dodicilune-koinè). Ecco, appunto il suo nome, Laura, cognome Avanzolini, mi ha subito evocato un celeberrimo brano magistralmente eseguito a suo tempo, fra gli altri, da Charlie Parker, e allora è nata la voglia di proporvi tutta una serie di composizioni che avessero per titolo il nome di una donna. Quasi sempre dediche, a mogli (Galliano, Monk), sorelle (Bebo Ferra), figlie (Luigi Martinale), fidanzate, attuali o.. “decadute”, fino a personaggi di libri o film (Morricone). Ovviamente è risultata esserci una lunga lista di bei nomi ma, per quanto la puntata si sia dilungata oltre misura, questa rimane una lista per nulla esaustiva e quindi mi scuso con tutte le signore che non sono state citate in questa occasione ma che magari in un prossimo futuro potrebbero ritrovarsi in qualche altra mia trasmissione!  l’ospite è stata accolta da un bel saluto di Gregory Porter, con il suo “Hey, Laura!” e salutata alla fine della chiacchierata con la composizione di cui vi dicevo, quella che ha dato il via a tutto, nella versione del grande e famosissimo trombonista J.J.Johnson in quanto, un altro scopo della puntata era quello di alternare brani, versioni e musicisti di oggi e di ieri, nazionali e internazionali. La chiacchierata con lei, invece, oltre a conoscerla un po’, ci ha permesso anche di capire qualcosa in più del disco e della sua genesi,  nonché di ascoltarne qualche estratto. Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (columbia) - 1959

02. CARMELA (S. Bruni/S. Palomba) – Orchestra Napoletana di Jazz – in concerto (itinera) - 2013

03. GISELLE (R. Galliano) – Richrrd Galliano – new jazz musette (ponderosa) - 2016

04. il valzer di SOFIA (L. Martinale) – Luigi Martinale – il valzer di Sofia (abeat) - 2016

05. crepescule with NELLIE (T. Monk)  - Francesco Bearzatti Tinissima 4et – Monk’n’roll (cam jazz)  - 2013

06. ADELE (B. Ferra) – Bebo Ferra Trio – voltage (abeat) - 2016

07. ANTONIA (P. Metheny) – Pat Metheny Group – secret story (geffen) - 1992

08. LULU’ e la Luna (R. Bonaccorso) – Rosario Bonaccorso – a beautiful story (cam jazz) - 2016

09.  BELLA (E. Rava) – Enrico Rava/Enrico Pieranunzi//Roberto Gatto – Bella (philology) -

10. LAURIE at home (Orch. Operaia) – Orchestra Operaia – into the 80’s (via Veneto/jando) - 2016

11. hey LAURA (G. Porter) – Gregory Porter – liquid spirit (blue note) - 2013

12. all or nothing at all (A. Altman/J. Lawrence) – Laura Avanzolini – I’m all smiles (dodicilune) - 2016

13. preview (P. Quinichette)  - Laura Avanzolini – I’m all smiles (dodicilune) - 2016

14. fascinating rhythm (G. & I. Gershwin) - Laura Avanzolini – I’m all smiles (dodicilune) - 2016

15. LAURA (D. Raksin) – J.J.Johnson – JJ in person (columbia) - 1958

16. RENEE (G. Lusi) – Gianluca Lusi/Joel Holmes – loose (tosky) - 2012

17. LUIZA (A. C. Jobim) – Paulo Bellinati – Antonio Carlos Jobim for classical guitar arranged by Paulo Bellinati – mel bay book 2010

18. LUISA (T. Horta) – Pascoal Meirelles/Rubens Farias/Joao Castilho – Dubai/Lima guitar project

19. DEBORAH’s theme (E. Morricone)  - Rosario Giuliani/Luciano Biondini/Enzo Pietropaoli/Michele Rabbia – cinema Italia (cam jazz)  - 2016

20. CRISTIANA (M. Barbiero) – Odwalla – Ankara live (splasc(h)) - 2013

21. IDA LUPINO (G. Guidi)  - Giovanni Guidi/Gianluca Petrella/Louis Scalvis/Gerald Cleaver – Ida Lupino (ecm) - 2016

22. NANCY (J.V. Heusen/P. Silvers) – Stefano Bagnoli We Kids Trio – un altro viaggio (ultra sound records)  - 2012

23. lullaby for BLONDIE (M. Panassoni) – Marco Panassoni 4et – happiness (alfa music) - 2014

24. GEORGIA on my mind (Carmichael/Gorrell) – Fabrizio Bosso & Antonello Salis – stunt (parco della musica) - 2008

25. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (columbia) - 1959

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<![CDATA[Venyl - 4a Fiera del disco di Venezia]]>

Domenica 23 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera 45, Marghera (VE)


VENYL

4a Edizione della Fiera del Disco di Venezia
www.facebook.com/fieradiscovenezia


Dalle 10 alle 21 orario continuato

Entrata 3 Euro

Ampio parcheggio gratuito
Bar sempre aperto per tutta la giornata.
Nuova pizzeria interna aperta anche a mezzogiorno.
Buonissime birre dal birrificio Lucky Brews.

Lotteria Gratuita (sì, regaleremo dischi)

Vuoi Partecipare Come Espositore?
Scrivi un'email a:
fieradiscovenezia@gmail.com

Venyl è la voglia di vivere una passione, insieme.

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<![CDATA[Venice Rootikal Corner meets Veneto Dancehall Link-Up #3]]>

Sabato 22 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


- 2 Sale / Dub & Reggae Dancehall -

Venice Rootikal Corner

(Roots/Dub)

Heavy Rootation Sound System Installed (10.000 W)

Gladdy Wax

from Notting Hill Carnival, London (UK)

www.facebook.com/gladdy.wax

Heavy Rootation (Venezia)

www.facebook.com/heavyrootation


Veneto Dancehall Link-Up

(Reggae/Dancehall)

DJ Smo

(from Juggerz Sound)

www.facebook.com/realdjsmo

BomChilom(Padova)

www.facebook.com/bomchilom

Zion Cuts (Venezia)

www.facebook.com/zioncutssound

Mighty Cez (Venezia)

www.facebook.com/mightycezofficial


Apertura Ore 21.00

Chiusura Ore 04.00

Ingresso 5 Euro

A partire dalle ore 21.00, presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del territorio accompagnati dalle birre artigianali Lucky Brews.

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<![CDATA[Bassi Maestro al Cso Pedro]]>

Sabato 22 AprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Bassi Maestro
Mia Maestà Tour

Ultimo appuntamento della ricca stagione Hip Hop al Cso Pedro!


Apertura ore 22 - Ingresso 5 euro




Bassi Maestro & Dj Zeta (Vibra Rec)

Opening: Blackson / Hard Knox & Orli (PD City)

Hosted by Mbassadò (EAD/Intl Live)

Dj set turntablists All Starz: Dj Plaku, Dj Key, Dj Linch, Dj Pinzee


Mia Maestà Tour
"Mia Maestà" è il suo nuovo album che si aggiunge ad una discografia infinita e ricca di grandi classici, un disco in cui BASSI ha prodotto quasi tutte le strumentali mantenendo il sampling come base fondamentale di ogni sua produzione, con un tocco classico anche sui beats più attuali.
BASSI si è concentrato poi molto sulla scrittura, riuscendo a far convivere contenuti importanti e spunti di riflessione personale a momenti più spensierati di puro intrattenimento lirico, in puro stile Hip Hop.

"Gli ultimi anni mi sono serviti per prendermi una pausa e concentrarmi su altri progetti come il lancio della mia etichetta indipendente Com Era, per la quale "Mia Maestà" è la prima release ad uscire anche in formato digitale e non esclusivamente su vinile, e il web format "Down with Bassi".
Nel frattempo ho cercato di capire come muovermi, cercando stimoli sia dalla musica che mi ha sempre ispirato, come i classici Hip Hop degli anni '90, che dalle nuove generazioni di artisti che
hanno saputo rivoluzionare il suono dell'Hip Hop, mantenendo in molti casi anche un legame qualitativamente alto con la storia e i contenuti di questo genere musicale" 
Bassi Maestro

"Mia Maestà" è un album ricco di collaborazioni importanti, in cui BASSI MAESTRO ha voluto chiamare a sè diversi artisti che stima ed ascolta, e che per sua stessa ammissione sono stati spesso fonte di ispirazione: rapper mainstream come Fabri Fibra e Gemitaiz, nomi affermati come Nitro, i soci di sempre CdB, giovani promesse come Vegas Jones in una traccia prodotta a quattro mani col producer Boston George e gli emergenti più interessanti della realtà Hip Hop milanese Lanz Khan, Axos, Pepito Rella e Lazza, nella posse track "Benvenuti a Milano". Tra le collaborazioni infine anche Cesare Pizzetti e Fabio Visocchi, basso e piano del gruppo Loop Therapy, che spesso accompagnano BASSI anche nelle esibizioni live.

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Sabato 22 AprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Bassi Maestro
Mia Maestà Tour

Ultimo appuntamento della ricca stagione Hip Hop al Cso Pedro!


Apertura ore 22 - Ingresso 5 euro




Bassi Maestro & Dj Zeta (Vibra Rec)

Opening: Blackson / Hard Knox & Orli (PD City)

Hosted by Mbassadò (EAD/Intl Live)

Dj set turntablists All Starz: Dj Plaku, Dj Key, Dj Linch, Dj Pinzee


Mia Maestà Tour
"Mia Maestà" è il suo nuovo album che si aggiunge ad una discografia infinita e ricca di grandi classici, un disco in cui BASSI ha prodotto quasi tutte le strumentali mantenendo il sampling come base fondamentale di ogni sua produzione, con un tocco classico anche sui beats più attuali.
BASSI si è concentrato poi molto sulla scrittura, riuscendo a far convivere contenuti importanti e spunti di riflessione personale a momenti più spensierati di puro intrattenimento lirico, in puro stile Hip Hop.

"Gli ultimi anni mi sono serviti per prendermi una pausa e concentrarmi su altri progetti come il lancio della mia etichetta indipendente Com Era, per la quale "Mia Maestà" è la prima release ad uscire anche in formato digitale e non esclusivamente su vinile, e il web format "Down with Bassi".
Nel frattempo ho cercato di capire come muovermi, cercando stimoli sia dalla musica che mi ha sempre ispirato, come i classici Hip Hop degli anni '90, che dalle nuove generazioni di artisti che
hanno saputo rivoluzionare il suono dell'Hip Hop, mantenendo in molti casi anche un legame qualitativamente alto con la storia e i contenuti di questo genere musicale" 
Bassi Maestro

"Mia Maestà" è un album ricco di collaborazioni importanti, in cui BASSI MAESTRO ha voluto chiamare a sè diversi artisti che stima ed ascolta, e che per sua stessa ammissione sono stati spesso fonte di ispirazione: rapper mainstream come Fabri Fibra e Gemitaiz, nomi affermati come Nitro, i soci di sempre CdB, giovani promesse come Vegas Jones in una traccia prodotta a quattro mani col producer Boston George e gli emergenti più interessanti della realtà Hip Hop milanese Lanz Khan, Axos, Pepito Rella e Lazza, nella posse track "Benvenuti a Milano". Tra le collaborazioni infine anche Cesare Pizzetti e Fabio Visocchi, basso e piano del gruppo Loop Therapy, che spesso accompagnano BASSI anche nelle esibizioni live.

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Sabato 22 AprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Bassi Maestro
Mia Maestà Tour

Ultimo appuntamento della ricca stagione Hip Hop al Cso Pedro!


Apertura ore 22 - Ingresso 5 euro




Bassi Maestro & Dj Zeta (Vibra Rec)

Opening: Blackson / Hard Knox & Orli (PD City)

Hosted by Mbassadò (EAD/Intl Live)

Dj set turntablists All Starz: Dj Plaku, Dj Key, Dj Linch, Dj Pinzee


Mia Maestà Tour
"Mia Maestà" è il suo nuovo album che si aggiunge ad una discografia infinita e ricca di grandi classici, un disco in cui BASSI ha prodotto quasi tutte le strumentali mantenendo il sampling come base fondamentale di ogni sua produzione, con un tocco classico anche sui beats più attuali.
BASSI si è concentrato poi molto sulla scrittura, riuscendo a far convivere contenuti importanti e spunti di riflessione personale a momenti più spensierati di puro intrattenimento lirico, in puro stile Hip Hop.

"Gli ultimi anni mi sono serviti per prendermi una pausa e concentrarmi su altri progetti come il lancio della mia etichetta indipendente Com Era, per la quale "Mia Maestà" è la prima release ad uscire anche in formato digitale e non esclusivamente su vinile, e il web format "Down with Bassi".
Nel frattempo ho cercato di capire come muovermi, cercando stimoli sia dalla musica che mi ha sempre ispirato, come i classici Hip Hop degli anni '90, che dalle nuove generazioni di artisti che hanno saputo rivoluzionare il suono dell'Hip Hop, mantenendo in molti casi anche un legame qualitativamente alto con la storia e i contenuti di questo genere musicale" 
Bassi Maestro

"Mia Maestà" è un album ricco di collaborazioni importanti, in cui BASSI MAESTRO ha voluto chiamare a sè diversi artisti che stima ed ascolta, e che per sua stessa ammissione sono stati spesso fonte di ispirazione: rapper mainstream come Fabri Fibra e Gemitaiz, nomi affermati come Nitro, i soci di sempre CdB, giovani promesse come Vegas Jones in una traccia prodotta a quattro mani col producer Boston George e gli emergenti più interessanti della realtà Hip Hop milanese Lanz Khan, Axos, Pepito Rella e Lazza, nella posse track "Benvenuti a Milano". Tra le collaborazioni infine anche Cesare Pizzetti e Fabio Visocchi, basso e piano del gruppo Loop Therapy, che spesso accompagnano BASSI anche nelle esibizioni live.

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<![CDATA[Snatura Rock del 9 aprile 2017]]>

h14.50 Intervista a Milo Scaglioni"A Simple Present" è l'esordio solista di Milo Scaglioni, già bassista in diverse formazioni ma qui intento a forgiare una personale creatura che si nutre delle sue elucubrazioni più intime già elaborate e corrette. Sentimenti musicali già provati e adesso messi a lucido con amici musicisti d'eccezione a fare da ciliegina sulla torta. Un disco pensato quindi ma che non perde la sua spontaneità e passione sempre in evidenza nella ricerca melodica d'ispirazione pop psichedelica.

h15.30 Intervista ai Via LatteaDopo un ep omonimo uscito nel 2015 tornano i Via Lattea. Una voce imponente quella del cantante e piena di ombrosità e concretezza per raccontare quello che accade, mentre la musica raccoglie i dettagli delle sfumature. Un disco capace di essere struggente su diversi momenti e che rimane nell'aria come un bel sogno molto intenso. Ne parliamo con il cantante e chitarrista Giovanni Rafanelli.

h16.00 Intervista a Rosso PetrolioAntonio Rossi - aka Rosso Petrolio - è al suo esordio omonimo, un ep di cinque canzoni un po' in italiano e un po' in inglese che va a corredare con un libricino che contiene alcuni suoi scritti e quindi il suo lavoro diventa un cd libro che intitola "Chronicles of a Naufragio". Buone canzoni e buone poesie con una struttura molto curata. L'inglese porta la sua voce a cantare più solare e si fa più carnosa. Grazie alla linea melodica si riconoscono le atmosfere descritte dalle parole. La lontananza e la difesa dei propri desideri diventano punti di vista diversi.

h16.30 Intervista a Massimo Torresi"Possibilità" è l'esordio solista di Massimo Torresi già con i Bluff per più di dieci anni. Un disco malinconico che la fisarmonica e le parole descrivono intersecandosi nella poesia nera della vita che ci sa straziare in un istante per fatti tragici, come anche farci aspettare diversi anni per la guarigione dai dispiaceri. Non mancano descrizioni di favole per trattenere un sogno e farlo combaciare con la realtà come "Credi anche tu" o anche la goliardia folk wave come in "Possibiltà" o i diversi umori raccontati dalle mutazioni della voce nella romantica "Miele". Un esordio che ha avuto davvero il suo perché.

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<![CDATA[Snatura Rock del 9 aprile 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 9 aprile 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 9 aprile 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[The Jesus and Mary Chain – Damage and Joy]]>

La recensione del nuovo album dei Jesus and Mary Chain sarebbe già dovuta uscire da tempo, purtroppo per impegni personali ho dovuto rimandare fino ad ora. Ma il fatto che proprio la domenica di Pasqua sia il giorno in cui vi parlo di Damage and Joy è certamente un segno del destino. Atteso più o meno da ben 19 anni, il settimo lavoro della band scozzese alternative rock guidata dai fratelli Jim e William Reid ha suscitato lo stesso interesse che c’è stato per i recenti ritorni dei My Bloody Valentine o dei Pixies: curiosità, timore, nostalgia canaglia.

Già una decina di anni fa i Reid erano tornati a guardarsi negli occhi dopo essersi presi a pizze in faccia per una vita, tuttavia nulla di serio era uscito da quei timidi abboccamenti. Cos’è cambiato, allora? Di preciso non si sa, deve essere stato qualcosa a metà tra voglia di rimettersi in gioco ed esigenza di dare un seguito ad un storia durata sei album ma interrotta forse prematuramente. Ai due nativi di Glasgow si affiancano Brian Young alla batteria e Phil King al basso, più un terzetto di voci femminili ospiti che scopriremo più avanti. La scelta determinante, però, è stata quella di avere Martin Glover (aka Youth) come produttore e bassista occasionale. Il sound di Damage and Joy – registrato per lo più in Spagna – risulta così abbastanza ricercato e robusto da non far notare la ruggine che i fratelli coltelli si portano inevitabilmente addosso, e questa è già una mezza vittoria. Brani come War On Peace o Facing Up To The Facts pur non brillando di magia sono solide e dense, stoner-jangle con chitarre fuzzate la prima, rumorosa e (banalmente) confessionale (“I hate my brother and he hates me, that’s the way it’s supposed to be”) la seconda.

Ben sette brani su quattordici sono già stati pubblicati in altra forma, in altri anni. L’iniziale Amputation, per distacco forse il pezzo migliore in assoluto, è una ri-registrazione di quella che si chiamava Dead End Kids composta dal solo Jim; a tutti gli effetti potrebbe essere un brano indie dei ’90, sfido chiunque non lo sapesse ad accorgersi della differenza. All Things Pass era invece nella colonna sonora della serie tv Heroes con un ‘Must’ in più nel titolo ed ha conservato l’andamento motorik assicurato dalla coppia batteria/drum machine rimandando alle atmosfere di Automatic anche nei testi (“Each drug I take, it’s gonna be my last”). Ancora, le due discrete canzoni con Isobel Campbell (ex Belle And Sebastian per chi avesse poca memoria) Song For A Secret e The Two Of Usrisalgono addirittura al 2005; dello stesso anno, infine, è la conclusiva Can’t Stop The Rockdove stavolta il duetto è con Linda Fox, la sorella di William e Jim, che proprio con quest’ultimo aveva messo su il progetto Sister Vanilla.

Accanto a questo conservatorismo, che penso nessuno possa davvero biasimare fino in fondo, troviamo qualcosa di nuovo di cui i Jesus and Mary Chain vogliono parlarci, ovviamente con il loro attuale linguaggio. Non sarà super originale, ma buona parte di Damage and Joy ci tiene molto a farci sapere che il tempo è passato anche per loro, e che maturando alcuni angoli si sono smussati, per non dire ammorbiditi. Alla soglia dei sessant’anni non possono di certo essere più quelli dei concerti che durano venti minuti e che finiscono in rissa, e state certi che si drogheranno anche con moderazione evitando pure i carboidrati per cena. In quest’ottica, allora, dobbiamo guardare a momenti come Always Sad in cui la voce sconosciuta di Bernadette Denning – al secolo fidanzata di William Reid – ci accompagna in una love story agrodolce molto melodica e pop, quasi un compendio della perfetta storia finita male (“I think I’m always gonna be sad, because you’re the best I ever had”).

Il problema vero, semmai, è che se come band i Reid sono tutt’ora venerati come strambo oggetto di culto, a livello personale nessuno si interessa più realmente di loro, con la logica conclusione di farli sentire fuori luogo nella musica di oggi. A ciò, secondo me, va imputata la volontà di continuare ad apparire stronzi e provocatori, che da un lato li porta a citare una vecchia leggenda metropolitana degli anni ’90 non abbastanza dimenticata ed inutile (“I killed Kurt Cobain, I put the shot right through his brain”) nell’episodio invece forse più esplorativo ed interessante di tutti, quella Simian Split livida di batteria e graffiata dal sax; mentre dall’altro fa recitare loro “God bless America! […] the land of the free, wishing they were dead” nella luminosa ed acustica Los Feliz (Blues And Greens), dove di nuovo insieme alla sorella Linda, danno sfoggio di un nichilismo gratuito e pretestuoso. È l’essere rimasti troppo legati alla loro epoca d’oro, questa mitizzazione revivalistica delle icone discusse e discutibili che furono trent’anni fa, a rappresentare la vera zavorra di questo disco.

Perché quando si liberano delle loro pur ingombranti ombre e si lasciano affiancare da una come Sky Ferreira nell’ottima Black And Blues, una pepita d’argento a metà tra una ballata americana classica ed i Velvet Underground, riescono a tirare fuori il meglio di sé non solo come musicisti ma anche come uomini di mondo che ti prendono sottobraccio e davanti ad una birra al pub ti lasciano il loro testamento spirituale (“I don’t have nothing to give, but if I could I’d give my heartbeat”)...continua su Vinylistics

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<![CDATA[ReadBabyRead_330_Éric_Faye_2]]>

Essere nel mondo confinati in sé stessi, vittime nei propri errori in modo inconvertibile, è la natura dell’uomo qui dipinta con straordinario talento dal geniale scrittore francese Éric Faye, che con sapienza imbastisce un dialogo con l’indefinito e lo rende materia letteraria potente. Il racconto più lungo di questa bella raccolta – che da il titolo al libro – è Sono il guardiano del faro, in cui un uomo che non ha nulla da segnalare al mondo, se non il fatto stesso di vivere in un faro completamente isolato in mezzo al mare, diventa vittima della costante disattesa dell’arrivo di qualche evento che dia senso alle sue giornate: è la prova narrativa che rappresenta al meglio tutti i precetti disseminati nei racconti precedenti, in un’ascesa metafisica verso la dissoluzione del mondo razionale e in un completo annichilimento interiore.


ReadBabyRead #330 del 20 aprile 2017


Éric Faye 
Sono il guardiano del faro


(
parte 2 di 8)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Sono il guardiano del faro, il guardiano della torre d'avorio al di là del vortice delle anime, da qualche anno a questa parte. È un'opera notevole che sorge dal mare, bisogna vederlo nei giorni di pioggia, placido come me quando salgo sul balcone superiore, accanto alla lanterna. Il faro ha questa particolarità, quella d'esser stato costruito in alto mare, lontano dalle coste che, a quanto pare, è possibile scorgere quando fa sereno; a memoria d'uomo un giorno così non s'è mai levato da queste parti.

Ha questo di singolare, che non ha alcuna scogliera da segnalare. Qui il mare è profondo, niente minaccia le eventuali navi. Del resto è stato costruito alla larga dalle rotte marittime, proprio per non essere d'impedimento alla circolazione dei bastimenti, non dargli modo di pensare che ci siano pericoli per mare”.


La letteratura perturbante di Eric Faye

Intervista all'autore francese

"Sono il guardiano del faro" è la raccolta di storie pubblicata da Racconti edizioni


“Sono il guardiano del faro” (Racconti edizioni, 2016), scritto da Eric Faye, è un libricino di novelle dal gusto kafkiano. Ne ho scritto, più approfonditamente, nel numero di ottobre del Mucchio cartaceo: la metafisica dei racconti di Faye non lascia traccia del reale e le storie sembrano tutte come sospese, cioè partecipi di un tempo impalpabile. I personaggi quindi sono e non-sono. Vivono ma sembrano non-vivere. Pare, come dicevo, intravedersi sopra la narrazione l’aura di Kafka, ma anche una divinità malefica che giostra la solitudine e la brama di ascesa dei personaggi del volume.

Lo scrittore francese, con la sua prima raccolta di racconti Je suis le gardien du phare, ha vinto il Prix de Deux Magots nel 1998. Con Nagasaki, invece si aggiudica il Grand Prix du roman de l’Academie française.

Ho avuto l’opportunità di intervistarlo, via mail, attraverso i suoi editori italiani di Racconti edizioni. Ringrazio Valentina D’Onofrio per la traduzione.

Che cos’è, secondo te, la Letteratura?

Io citerei quanto detto da Fernando Pessoa in Il libro dell’inquietudine: «La letteratura, come ogni forma d’arte, è la confessione che la vita non basta». E Kafka, nei suoi diari: «Scrivo per mettere qualcosa al riparo dalla morte».

Le tue novelle sono impregnate di una misterica bellezza: mi ricordano i racconti kafkiani. Kafka ti ha influenzato?

Indubbiamente… Diciamo che sono stato un gran lettore di Kafka, mi sono messo più volte «alla sua ricerca» tra le strade di Praga… Amo la sua arte del racconto, il suo modo di comprendere il fantastico e, chiaramente, i temi di Il Processo e Il Castello. Sartre vedeva in Kafka il fondatore del fantastico moderno, al cui centro v’è l’uomo, l’uomo in quanto mistero. C’è un prima e un dopo Kafka. Non si può immaginare la letteratura moderna senza Kafka.

Quali sono gli scrittori del passato che hanno segnato la tua letteratura?

Si possono citare, oltre a Kafka, Gogol’, Conrad, Cortázar e poi, quanto al pensiero, Seneca, Marco Aurelio, Epitteto; io citerei anche Julien Gracq, Maupassant e Čechov per la loro arte del racconto…

La tua lingua è quasi silenziosa, e pertanto perturbante. Da dove trai questo mondo, direi, splendidamente orrifico?

Da dove lo traggo? Sicuramente dalle mie angosce, dai miei sogni, dalle mie passioni letterarie…

Qual è il luogo fisico in cui dedichi la tua attività di scrittura?

Per diversi anni, sono andato a scrivere nei caffè, di mattina. Avevo bisogno del brusio di un caffè, bisogno di guardare la strada e l’animazione del caffè, di sentire la presenza della gente intorno a me. Ora scrivo a casa mia, su una poltrona o sulla scrivania. Quando sono in viaggio, a volte scrivo negli hotel, almeno per prendere appunti.

Quando hai incominciato a impegnarti con continuità nella scrittura?

All’età di vent’anni ho scritto un grosso romanzo storico sulla guerra civile greca del 1940-1950 che è rimasto inedito. Era un romanzo di formazione, un romanzo molto maldestro che non corrisponde proprio più al mio universo e al mio modo di scrivere attuali. Penso che la mia scrittura e il mio universo siano «maturati» intorno ai 25-30 anni d’età ed è verso il 1990 che ho scritto tutti i miei primi racconti, di cui una parte è stata riunita nella raccolta Sono il Guardiano del faro.

Nelle tue novelle c’è il tuo Io reale? O quello fantasmatico, di  uno scrittore consapevole dell’Aldilà, che io sento così incombente nel tuo narrare?

A volte, nei miei racconti c’è un punto di partenza che attinge dalla mia vita. Un esempio è un racconto in cui il narratore non riesce a rientrare nel suo appartamento perché la porta gli si è chiusa dietro e le chiavi sono rimaste dentro. Una cosa che m’è successa realmente. Certo, ciò costituisce un trampolino per il mio universo immaginario. Il resto della storia non m’è mai capitato.

Che cosa suggerisci a un giovane che vuole approcciarsi alla scrittura?

Di leggere molto: di essere, prima di tutto, un gran lettore.

Apprezzi i libri di qualche scrittore italiano?

Certamente. In primis, l’Inferno di Dante. E molti altri. I racconti di Buzzati e di Calvino hanno contato molto per la mia formazione di scrittore, così come i due romanzi di Buzzati: Il Deserto de Tartari e Il grande ritratto. Potrei citare anche l’opera di Cesare Pavese, così come Gli anni perduti di Brancati, o ancora Senilità di Italo Svevo, ma anche, ovviamente, Kaputt e La Pelle, due capolavori di Malaparte… Ma devo ammettere che non leggo autori italiani contemporanei, nonostante molti siano tradotti in francese. Ci sono troppi bei libri su questo pianeta, una vita da lettore non basterà mai per conoscerli tutti. Ah, sì, ho letto Seta di Alessandro Baricco. Un libro che m’ha deluso. Non ho ben capito perché abbia avuto tanto successo in Francia.

Sei tu il guardiano del faro?

Sì e no. Un po’. Ma sai, in fondo in fondo, non è poi così importante per il lettore cercare di sapere se l’autore si nasconde dietro questo o quel personaggio. È un lato di me gettato in un mondo assurdo, un po’ comico e nero allo stesso tempo.

Orazio Labbate (da ilmucchio.it)
10 ottobre 2016


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Pink FloydShine On You Crazy Diamond (Parts I-V) [Richard Wright/David Gilmour]
Pink FloydWelcome To The Machine [Pink Floyd/Roger]
Gavin BryarsThe Sinking of the Titanic (Live) [Gavin Bryars]
Brian EnoThe Ship [Brian Eno]
Brian EnoFickle Sun (i) [Brian Eno]
Ólafur Arnalds1995 [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsDoria [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsÁrbakkinn [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsStudy For Player Piano (II) [Ólafur Arnalds]
Bernard Haitink: Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, Jeux De Vagues [Claude Debussy]
Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, Dialogue Du Vent Et De La Mer [Claude Debussy]
Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, De L'Aube À Midi Sur La Mer [Claude Debussy]
Brian EnoThree Variations On The Canon In D Major: (ii) French Catologues [John Pachelbel]
Alexei LubimovPregando [Arvo Pärt]
Alexei LubimovLamentabile [Arvo Pärt]
Jordi SavallMarais: Sarabande À L'Espagnol [Marin Marais]
Jordi SavallSchenck: Aria Burlesca In D [Johannes Schenck
Jordi SavallMachy: Prelude In D Minor [Le Sieur De Machy]
Charles TrenetLa Mer [Charles Trenet]

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<![CDATA[Diserzioni: Danzando nel fumo]]>

Quante volte sono uscito
nel buio e nella nebbia.
Ascoltavo e scrutavo
l'appena percettibile vibrazione
del suono nelle cuffie
e di figure che apparivano
come danzando nel fumo

 

Actress: There’s An Angel In The Shower

Ø: Atomit

Dopplereffekt: Exponential Decay

Rautu: White Night

Module One: The Stars Will Guide

Blanck Mass: Hive Mind

Ambassadeurs: Lotus

The XX: A Violent Noise (Four Tet Remix)

SILENTNIGHT: Endless Wandering

AyyJay: Num

Speh: The Shattered

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<![CDATA[Gionata Mirai + Piero de Checchi]]>

Mercoledì 26 aprile dalle ore 19:30

Sherwood Open Livevicolo Pontecorvo 1/A, 35121 Padova

Gionata Mirai + Piero de Checchi

******************************************

Per il Gran Finale di questa stagione vogliamo proporvi una cosa un po' particolare.
Ci saranno due concerti di due musicisti che fanno del chitarrismo la loro forma espressiva.
Il Fingerpicking visto da due punti di vista diversi, quello Folk di Gionata Mirai e quello Blues di Piero de Checchi.

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Ma c'è di più:
> dalle 19:30 alle 21 aperitivo con buffet con i nostri spunciotti tipici;
> vuoi vincere due biglietti del tuo artista preferito di questa edizione di Sherwood Festival? Se sarai tra i primi 50 a prendere da mangiare o da bere potresti essere tu il fortunato!

Inizio live 
Piero de Checchi: ore 21.15
Gionata Mirai: ore 22.15

Ingresso: 3€
Contributo associativo Sherwood Open Live 2017 : 2€ 

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Non conosci Gionata Mirai? Te lo presentiamo noi!



https://gionatamirai.com/

Gionata Mirai è una delle figure cardine della scena indipendente italiana. E’ il 2005 quando la sua ricerca artistica, maturata in anni di militanza in alcune formazioni mantovane, giunge allo zenit creativo con la pubblicazione di The Swindler, folgorante esordio del power trio Super Elastic Bubble Plastic, di cui è fondatore e leader. L’armamentario post hardcore in possesso della band è impressionante, tagliente e difficilmente catalogabile al punto da attirare immediatamente l’attenzione della stampa specializzata che li incorona come una delle realtà più solide e promettenti della loro generazione. Sull’onda emozionale del debut album, l’anno successivo danno alle stampe il sequel Small Rooms, che ne consolida la cifra stilistica, ampliando vertiginosamente lo spettro in cui la scrittura di Mirai e soci si muove. I Super Elastic Bubble Plastic dal vivo sono ancor più devastanti e coinvolgenti che su disco, caratteristica che li porta a calcare i più importanti palchi della penisola in un estenuante tour di quasi duecento date in due anni, tra le quasi si segnalano le partecipazioni ai principali festival nazionali come l’Heineken Jammin’ Festival, nell’edizione imolese, il Goa Boa Festival a Genova, Rock in Idro a Milano, Coca-Cola Live Festival a Civitavecchia (con i Linea77 in apertura ai Korn) e molti altri. Sono anni d’inarrestabile creatività e Mirai inizia a crescere quella che sarà la sua creatura più celebre, luminosa e disturbante. Poco dopo l’uscita di The Swindler, insieme a Pierpaolo Capovilla, Francesco “Franz” Valente e Giulio Ragno Favero, dà vita al Teatro degli Orrori, ispirato al Teatro delle Crudeltà di Antonin Artaud. Dopo un breve periodo d’incubazione, nel 2007 rilasciano Dell’Impero delle Tenebre, manifesto di bellicosi intenti tra i più crudi e ispirati che si siano mai sentiti a queste latitudini. E’ l’inizio di un’ascesa vertiginosa al gotha del rock italiano che si consacra con la pubblicazione, due anni più tardi, di A Sangue Freddo, a cui seguirà un lunghissimo tour che toccherà i palchi di tutta la penisola. Nel frattempo Mirai trova il tempo di tornare ai Super Elastic Bubble Plastic e, nel 2008, dà alle stampe l’ultimo episodio della saga, Chances, il disco della maturità per il trio mantovano, che mette in luce una straordinaria vena compositiva, tra struggenti ballad, virate pop e sperimentazione.

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<![CDATA[Venezia Hardcore Fest 2017 Warm Up]]>

Sabato 15 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Venezia HardCore Fest 2017 Warm Up

Anche quest'anno ci troviamo a dover aspettare ancora troppo tempo per l'arrivo del Venezia Hardcore Fest, quindi perché non scaldare un po' i polpacci ed i bicipiti con un bel Warm Up?

L'ingresso al concerto, come sempre, ha un prezzo "popolare". Questo perché è giusto che tutti possano riuscire a far festa insieme a noi.
Potrete trovare una maglietta limitata al banchetto del merch Venezia Hardcore. Il ricavato della vendita delle magliette andrà interamente a sostenere i primi costi da sostenere per la realizzazione del Festival.


Apertura cancelli: Ore 20.00

Inizio live: Ore 20.30

Ingresso: 5 Euro - No tessere

Live Bands:

Confine

www.facebook.com/confinehc

Dr. Zaius

www.facebook.com/drzaiushc

Swallow

www.facebook.com/swallowhardcore

Without Whistle

www.facebook.com/withoutwhistle

Oaken

www.facebook.com/oakenpunk

Cvlt Of Grace

www.facebook.com/wearecvlt

Cioran

www.facebook.com/Cioranrlyeh

Busted Out

www.facebook.com/BustedOut01

Young Blood

www.facebook.com/thisisyoungblood

The Mild

www.facebook.com/themildnoise

Trivel // Venezia Hardcore Crew // Centro Sociale Rivolta

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<![CDATA[Outlook Festival Launch Party al Cso Pedro]]>

Sabato 15 AprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Bad Vibes Presents
Outlook Festival Launch Party
w/ Silent Witness

 


Apertura ore 23 - Ingresso 5 euro - No tessere


On Stage Special Guest from (UK)

Silent Witness
[Dispatch Recordings / Invisible Recordings / Metalheadz / Triple Seed Records / MethLab Recordings]
facebook.com/silentwitnessdnb
twitter.com/djsilentwitness
soundcloud.com/silentwitness
www.tripleseed.com
methlabagency.com/agency/artist/silentwitness

 

DJ Blazin'
www.mixcloud.com/blazin_dj
www.facebook.com/djblazin


Resident DJ's:

NO ONE KNOWS (BAD VIBES)
EVIES & Beeonex (BAD VIBES / SUB CONCEPT )
Fractale (RAM RECORDS / The Dreamers)

Hosted by:

MC Tony-s (BAD VIBES)
MC Buzz (Massima Tackenza)

 

Special videomapping session by Offline Project

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<![CDATA[La line up del concerto del 22 aprile a Pontida]]>


Sabato 22 Aprile a Pontida

Giornata dell'orgoglio antirazzista, migrante e meridionale

Eccola, è la line up del concerto!

Artisti del nord e del sud insieme per dar vita a uno spettacolo senza precedenti.

Per adesioni mail pontida22aprile@gmail.com
Evento fb 

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<![CDATA[Diserzioni: Suono solitario]]>

Da questo impetuoso mare
troppo suono giunge
al mio orecchio assorto,
però resto lo stesso in ascolto
per riconoscere nell’eccedenza
quello introspettivo e solitario
che come una sirena mi cattura

Slacker: Amen to the Lonely

The Last Fox. Penumbra

Vagrant: Morning

Rift: Alive With You

The Clue: Pulkovo Arrival

Frenchfire: three generations of slavish devotion to an unknown god.

Closeyoureyes: Effort

Lawrence English: Moribund Territories

Elegi Hvor Her Er Odselig

Shed: Xtra

Tegh and Kamyar Tavakoli: Fractal

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<![CDATA[ReadBabyRead_329_Éric_Faye_1]]>

Essere nel mondo confinati in sé stessi, vittime nei propri errori in modo inconvertibile, è la natura dell’uomo qui dipinta con straordinario talento dal geniale scrittore francese Éric Faye, che con sapienza imbastisce un dialogo con l’indefinito e lo rende materia letteraria potente. Il racconto più lungo di questa bella raccolta – che da il titolo al libro – è Sono il guardiano del faro, in cui un uomo che non ha nulla da segnalare al mondo, se non il fatto stesso di vivere in un faro completamente isolato in mezzo al mare, diventa vittima della costante disattesa dell’arrivo di qualche evento che dia senso alle sue giornate: è la prova narrativa che rappresenta al meglio tutti i precetti disseminati nei racconti precedenti, in un’ascesa metafisica verso la dissoluzione del mondo razionale e in un completo annichilimento interiore.


ReadBabyRead #329 del 13 aprile 2017


Éric Faye
Sono il guardiano del faro


(
parte 1 di 8)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
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voce: Francesco Ventimiglia


“Sono il guardiano del faro, il guardiano della torre d'avorio al di là del vortice delle anime, da qualche anno a questa parte. È un'opera notevole che sorge dal mare, bisogna vederlo nei giorni di pioggia, placido come me quando salgo sul balcone superiore, accanto alla lanterna. Il faro ha questa particolarità, quella d'esser stato costruito in alto mare, lontano dalle coste che, a quanto pare, è possibile scorgere quando fa sereno; a memoria d'uomo un giorno così non s'è mai levato da queste parti.

Ha questo di singolare, che non ha alcuna scogliera da segnalare. Qui il mare è profondo, niente minaccia le eventuali navi. Del resto è stato costruito alla larga dalle rotte marittime, proprio per non essere d'impedimento alla circolazione dei bastimenti, non dargli modo di pensare che ci siano pericoli per mare”.


La letteratura perturbante di Eric Faye
Intervista all'autore francese

"Sono il guardiano del faro" è la raccolta di storie pubblicata da Racconti edizioni


“Sono il guardiano del faro” (Racconti edizioni, 2016), scritto da Eric Faye, è un libricino di novelle dal gusto kafkiano. Ne ho scritto, più approfonditamente, nel numero di ottobre del Mucchio cartaceo: la metafisica dei racconti di Faye non lascia traccia del reale e le storie sembrano tutte come sospese, cioè partecipi di un tempo impalpabile. I personaggi quindi sono e non-sono. Vivono ma sembrano non-vivere. Pare, come dicevo, intravedersi sopra la narrazione l’aura di Kafka, ma anche una divinità malefica che giostra la solitudine e la brama di ascesa dei personaggi del volume.

Lo scrittore francese, con la sua prima raccolta di racconti Je suis le gardien du phare, ha vinto il Prix de Deux Magots nel 1998. Con Nagasaki, invece si aggiudica il Grand Prix du roman de l’Academie française.

Ho avuto l’opportunità di intervistarlo, via mail, attraverso i suoi editori italiani di Racconti edizioni. Ringrazio Valentina D’Onofrio per la traduzione.

Che cos’è, secondo te, la Letteratura?

Io citerei quanto detto da Fernando Pessoa in Il libro dell’inquietudine: «La letteratura, come ogni forma d’arte, è la confessione che la vita non basta». E Kafka, nei suoi diari: «Scrivo per mettere qualcosa al riparo dalla morte».

Le tue novelle sono impregnate di una misterica bellezza: mi ricordano i racconti kafkiani. Kafka ti ha influenzato?

Indubbiamente… Diciamo che sono stato un gran lettore di Kafka, mi sono messo più volte «alla sua ricerca» tra le strade di Praga… Amo la sua arte del racconto, il suo modo di comprendere il fantastico e, chiaramente, i temi di Il Processo e Il Castello. Sartre vedeva in Kafka il fondatore del fantastico moderno, al cui centro v’è l’uomo, l’uomo in quanto mistero. C’è un prima e un dopo Kafka. Non si può immaginare la letteratura moderna senza Kafka.

Quali sono gli scrittori del passato che hanno segnato la tua letteratura?

Si possono citare, oltre a Kafka, Gogol’, Conrad, Cortázar e poi, quanto al pensiero, Seneca, Marco Aurelio, Epitteto; io citerei anche Julien Gracq, Maupassant e Čechov per la loro arte del racconto…

La tua lingua è quasi silenziosa, e pertanto perturbante. Da dove trai questo mondo, direi, splendidamente orrifico?

Da dove lo traggo? Sicuramente dalle mie angosce, dai miei sogni, dalle mie passioni letterarie…

Qual è il luogo fisico in cui dedichi la tua attività di scrittura?

Per diversi anni, sono andato a scrivere nei caffè, di mattina. Avevo bisogno del brusio di un caffè, bisogno di guardare la strada e l’animazione del caffè, di sentire la presenza della gente intorno a me. Ora scrivo a casa mia, su una poltrona o sulla scrivania. Quando sono in viaggio, a volte scrivo negli hotel, almeno per prendere appunti.

Quando hai incominciato a impegnarti con continuità nella scrittura?

All’età di vent’anni ho scritto un grosso romanzo storico sulla guerra civile greca del 1940-1950 che è rimasto inedito. Era un romanzo di formazione, un romanzo molto maldestro che non corrisponde proprio più al mio universo e al mio modo di scrivere attuali. Penso che la mia scrittura e il mio universo siano «maturati» intorno ai 25-30 anni d’età ed è verso il 1990 che ho scritto tutti i miei primi racconti, di cui una parte è stata riunita nella raccolta Sono il Guardiano del faro.

Nelle tue novelle c’è il tuo Io reale? O quello fantasmatico, di  uno scrittore consapevole dell’Aldilà, che io sento così incombente nel tuo narrare?

A volte, nei miei racconti c’è un punto di partenza che attinge dalla mia vita. Un esempio è un racconto in cui il narratore non riesce a rientrare nel suo appartamento perché la porta gli si è chiusa dietro e le chiavi sono rimaste dentro. Una cosa che m’è successa realmente. Certo, ciò costituisce un trampolino per il mio universo immaginario. Il resto della storia non m’è mai capitato.

Che cosa suggerisci a un giovane che vuole approcciarsi alla scrittura?

Di leggere molto: di essere, prima di tutto, un gran lettore.

Apprezzi i libri di qualche scrittore italiano?

Certamente. In primis, l’Inferno di Dante. E molti altri. I racconti di Buzzati e di Calvino hanno contato molto per la mia formazione di scrittore, così come i due romanzi di Buzzati: Il Deserto de Tartari e Il grande ritratto. Potrei citare anche l’opera di Cesare Pavese, così come Gli anni perduti di Brancati, o ancora Senilità di Italo Svevo, ma anche, ovviamente, Kaputt e La Pelle, due capolavori di Malaparte… Ma devo ammettere che non leggo autori italiani contemporanei, nonostante molti siano tradotti in francese. Ci sono troppi bei libri su questo pianeta, una vita da lettore non basterà mai per conoscerli tutti. Ah, sì, ho letto Seta di Alessandro Baricco. Un libro che m’ha deluso. Non ho ben capito perché abbia avuto tanto successo in Francia.

Sei tu il guardiano del faro?

Sì e no. Un po’. Ma sai, in fondo in fondo, non è poi così importante per il lettore cercare di sapere se l’autore si nasconde dietro questo o quel personaggio. È un lato di me gettato in un mondo assurdo, un po’ comico e nero allo stesso tempo.

Orazio Labbate (da ilmucchio.it)
10 ottobre 2016


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Pink FloydShine On You Crazy Diamond (Parts I-V) [Richard Wright/David Gilmour]
Pink FloydWelcome To The Machine [Pink Floyd/Roger]
Gavin BryarsThe Sinking of the Titanic (Live) [Gavin Bryars]
Brian EnoThe Ship [Brian Eno]
Brian EnoFickle Sun (i) [Brian Eno]
Ólafur Arnalds1995 [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsDoria [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsÁrbakkinn [Ólafur Arnalds]
Ólafur ArnaldsStudy For Player Piano (II) [Ólafur Arnalds]
Bernard Haitink: Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, Jeux De Vagues [Claude Debussy]
Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, Dialogue Du Vent Et De La Mer [Claude Debussy]
Royal Concertgebouw OrchestraDebussy: La Mer, De L'Aube À Midi Sur La Mer [Claude Debussy]
Brian EnoThree Variations On The Canon In D Major: (ii) French Catologues [John Pachelbel]
Alexei LubimovPregando [Arvo Pärt]
Alexei LubimovLamentabile [Arvo Pärt]
Jordi SavallMarais: Sarabande À L'Espagnol [Marin Marais]
Jordi SavallSchenck: Aria Burlesca In D [Johannes Schenck
Jordi SavallMachy: Prelude In D Minor [Le Sieur De Machy]
Charles TrenetLa Mer [Charles Trenet]

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