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Venerdì 27 Gennaio 2012
@ CSO Pedro
Via Ticino, 5 - Padova

Sherwood Open Live presenta:

Ore 20.30
Presentazione della casa vinicola “Monteforche”, di Zovon di Vo' Euganeo.
Alfonso Soranzo, produttore e proprietario dell'azienda agricola ci guiderà nella degustazione di: Cassiara Bianco igt; Cabernet Frank igt; Vigna del Vento igt.

Ore 21.30
Spettacolo teatrale
“Della passione di Tina”di e con Marika Tesser
in collaborazione con Teatro Capovolto e Ursa Maior Teatro

Ore 23.00
Gionata Mirai“Allusioni” Tour

Ore 00.00
Dj-set:
Momo (Sherwood.it – New Age), rock e dintorni

Ingresso 2 €

"Della passione di Tina" di e con Marika Tesserin collaborazione con Teatro Capovolto e Ursa Maior Teatro

Ispirato alla figura di Tina Modotti. Donna. Fotografa. Rivoluzionaria. Libera.
Tina Modotti nasce a Udine il 16 agosto 1896, da famiglia povera e costretta a spostarsi da un paese all'altro in cerca di lavoro. Nel 1913, dopo pochi anni dalla partenza del padre per l'America, Tina lo raggiunge a San Francisco lavorando come operaia e in seguito come attrice. Qui inizia la sua storia col pittore e poeta Roubaix de L'Abrie Richey. Nel 1923 si trasferisce in Messico col fotografo Edward Weston apprendendone la professione. In Messic oda vita alla sua più alta creazione fotografica e si avvicina al movimento rivoluzionario proletario che la porta a conoscere Julio Antonio Mella a cui si lega sentimentalmente fino all'assassinio di lui nel 1929. Espulsa dal paes enel 1930 in quanto aderente al Partito Comunista, torna in Europa dove opera attivamente in seno al partito, spostandosi da un paese all'altro, e trovandosi in Spagna al seguito del Soccorso Rosso Internazionale durante la guerra civile. Fa ritorno in Messico nel 1939 e lì muore, presumibilmente di attacco cardiaco, il 6 gennaio del 1942.

Gionata Mirai

Allusioni”. Un disco acustico, strumentale, suonato da solo. Di chitarra 12 corde in fingerpicking. Classico e hardcore insieme. Sicuramente politico. Volto a stimolare sensazioni.

Gionata Mirai, già leader dei Super Elastic Bubble Plastic e fra i membri fondatori de Il Teatro degli Orrori, arriva al suo esordio solista con un lavoro che non ti aspetti. Più devoto a John Renbourn che ai Neurosis, più influenzato da Leo Kottke che dai Jesus Lizard. Con l'ombra lunga dei grandi fingerpicker americani ed inglesi ad emergere in un'attitudine che è narrativa senza l'intenzione di raccontare ma puntando piuttosto ad evocare. Perché questa volta il discorso è quantomai emotivo e di pancia, e le parole non servono, anzi non bastano, a conservare l'intensità delle emozioni. Sono necessarie invece le sole 12 corde di una chitarra arpeggiata e i suoi molteplici colori, che generano intrecci di melodie fatte di bassi, canti, accompagnamenti e non hanno bisogno di nessun altro strumento.

Le allusioni in questo modo arrivano da sole. Alle proprie radici di bambino alle prese con lezioni di chitarra apparentemente inutili ma oggi rivelatesi fondamentali nel riprendere un percorso più classico. All'urgenza hardcore di realizzare un lavoro scarno nel suono, veloce e breve, tecnicamente semplice ma di forte intensità: che dia le stesse sensazioni che si provano ascoltando un disco HC, dopo l'ultima nota suonata lo stesso primo respiro di chi ha trattenuto il fiato per un po', lo stesso sguardo per un attimo vuoto dopo il finale fade out. E più di tutto l'allusione è alla situazione politica planetaria e alla nostra di individui nel presente. Le tracce di “Allusioni” sono nate dalle immagini del recente disastro giapponese e cercano di costruirsi uno spazio di libertà, dove sia possibile ascoltare un brano di 25 minuti, acustico, strumentale, solitario proprio in un momento storico in cui la gestione del tempo è diventata tutta un'altra cosa e ci è completamente sfuggita dimano, in cui sembra impossibile prendersi una pausa, fermarsi e dedicarsi a sé stessi e alla propria fantasia per più di venti secondi. Gli arpeggi di un disco come questo, se ascoltati nel momento sbagliato, possono respingere e infastidire. Così “Allusioni” presuppone una scelta, di attenzione e libertà. E scegliere è sempre politica.

 
 

Links utili:
www.teatroamezzaria.it 
http://shop.latempesta.org
Gionata Mirai su FB 

 
 

    video

  • Gionata Mirai @ La Tempesta al Rivolta
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    foto

  • La Tempesta - Gionata Mirai
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