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Intervista allo sceneggiatore di Zombie Gay in Vaticano

I fumetti disegnati male di Davide La Rosa

...e qualcuno disegnato bene da Vanessa Cardinali...

17 Febbraio 2012

Ciao Davide, presentati ai lettori di Sherwood.it…

Un saluto a te Emiliano e a tutti i lettori di Sherwood.it. Io sono Davide La Rosa. Sono nato a Como nel 1980. Faccio fumetti disegnati male. Ho due gomiti. E un giorno morirò. 

Speriamo il più tardi possibile!!! Lo dico da egoista: e dopo come farei senza leggere quotidianamente il tuo esilarante sito? Comunque...Quando hai cominciato a fare fumetti?

Ho cominciato da piccolissimo, facevo dei fumettini... poi ho smesso e nel 2001 ho ricominciato seguendo un corso a Bologna (con Semerano, Catacchio, Parisi e Francesco Mattioli). Io feci il corso per imparare a sceneggiare. Solo che poi nessuno disegnava quello che scrivevo e così ho deciso di disegnare le mie storie... e poi, incoraggiato da Emiliano Mattioli, li ho messi in internet sul mio blog. 

Mattioli Santo Subito!!! A mia memoria, oltre all'istrionico Mattioli, solo tu e il Dr.Pira siete diventati noti nel mondo del fumetto per i vostri “fumetti disegnati male”. Trovi affinità tra il tuo lavoro e quello del creatore dei “Fumetti della Gleba”, nonché componente dei Superamici?

Caspita non sapevo di essere noto nel mondo del fumetto. Grazie! In realtà non sono noto per niente in quel mondo... o se lo sono non me lo fanno capire. Di solito molti -non tutti- mi guardano con disprezzo e/o non mi considerano neanche. Comunque sì, non sapere disegnare è una discriminante, che non dovrebbe esserci, nel fumetto. Il Dr. Pira, che stimo tantissimo, ed è  il sommo maestro di tutti noi che facciamo fumetti disegnati male. Con il Dottor Pira ho poco in comune. Abbiamo due grandi differenze... la prima è che lui è molto più bravo di me... e la seconda è che abbiamo un approccio all'anatomia totalmente differente. Ti ringrazio per questa domanda perché mi permetti di dire una cosa.  

Dilla! Dilla!

Alcuni che leggono i miei fumetti dicono “E' molto Dr. Pira”. Ecco questa cosa non l'ho mai capita. Che senso ha? Guardano solo i disegni e non leggono le storie, vizio molto diffuso in Italia soprattutto in molti editori. E anche ammesso che guardino solo i disegni che senso ha dire che disegniamo uguale? Solo perché disegniamo male? Perché non lo dicono anche di due che disegnano bene?  

Ad esempio?

Ora faccio un paragone azzardato ma serve per fare capire il mio punto di vista... E' come dire: “Sì, è bravo quel Raffaello però disegna bene... anche Michelangelo disegnava bene... quindi Raffaello copia Michelangelo”. Pure io e il Dr. Pira abbiamo due stili differenti. Non ci sto paragonando a Raffaello e a Michelangelo... ripeto. Detto questo rinnovo la mia piena stima per il Dr. Pira e i Superamici. Tra l'altro il Dottor Pira, Tuono Pettinato e Ratigher  erano sul primo numero di “Fumetti disegnati male”. 

Giusto! Parlaci un po' di quell'esperienza autoprodotta che, fin dalla testata, era, anche alla luce di quello che hai appena detto, provocatoria...e divertentissima però!

Ti ringrazio. Non era provocatoria in maniera voluta. Quando io ed Emiliano Mattioli, da una sua idea di partenza, la fondammo volevamo solo dare spazio a chi non sapeva disegnare e veniva emarginato da quelli bravi. Noi siamo dell'idea che siamo brutti fuori e belli dentro. La cosa buffa è che molti di quelli che ci criticano fanno fumetti intimisti dove passa il concetto che la bellezza sta dentro. 

Il tuo stile grafico “bambinesco” è apprezzato solo dai lettori di fumetti o anche da persone cosiddette normali? Quelle cioè che non sono appassionate del medium...

Togli pure le virgolette, oppure spostale e mettile su “Il tuo stile grafico”... E' proprio bambinesco. Molti dei miei lettori non leggono i fumetti. Come dicevo prima: alcuni lettori in Italia, educati male da parecchi editori, non capiscono che nel fumetto il disegno è funzionale alla storia... e non che la storia è un contorno a dei bei disegni. Generalizzo, lo so, ma per me è un male molto diffuso in Italia... solo che se lo dico io che non so disegnare sembro uno che porta acqua al suo sordido mulino. E poi il 94,78% dei lettori vogliono leggere i fumetti intimisti... Dio solo sa perché… E considerando che Dio non esiste non lo sa nessuno! 

Eccoci! Dio, e la religione in generale, sono spesso al centro dei tuoi sberleffi. E non a caso il tuo primo libro, edito da Casini Editore nel 2009, è proprio Dio. Perché ti scagli così spesso contro questi temi?

Io una volta, da bambino, ero credente. Poi sono diventato ateo. Cosa è successo in mezzo? Mi sono sempre venute alla mente domande di tipo religioso. Andavo a Messa e a dottrina e non capivo un sacco di cose. Non tanto quello che dicevano ma le incongruenze che c'erano in quello che mi dicevano. Domandavo e il prelato mi rispondeva ridendo. A dottrina, non so ora, ma ai miei tempi sì, mi insegnavano che morire è bello se lo fai per Gesù! Non direttamente ma ti decantavano le gesta dei martiri... Vedevo scene splatter sui libri di Catechismo... Mi domando perché il MOIGE non dica mai niente contro queste cose e se la prende con One Piece, per dirne una, perché si picchiano un po'. Per quando mi riguarda trovo Dio una figura inesistente che ha la stessa credibilità di Superman o Doraemon. La religione ha più credibilità solo per il principio della “Teiera di Russel”. Tutto qui.  

Scusa, cosa è la “Teiera di Russel”?

La “Teiera di Russel”, per farla breve, è un principio filosofico. Tale principio si basa su una metafora. Se uno dicesse che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera che orbita ma che non si può vedere perché troppo piccola -anche per i telescopi- e che quindi bisogna fidarsi di quella affermazione senza prove quel tale verrebbe preso per pazzo. Ma se l'esistenza di tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità o di eresia. Ecco, questo principio che ho spiegato velocemente serve a far capire come mai così tanta gente da 2000 anni crede a cose che non stanno né in cielo né in terra. 

Che rapporto personale hai dunque con la religione?

Molti mi dicono che la dovrei ignorare se mi dà fastidio. A me fa paura la religione. E forse ci scherzo per esorcizzare tale paura. Ci muore la gente... E' motivo, da sempre, di divisioni e fanatismo... E i capi delle religioni giocano sul potere che ha la religione per manovrare le masse. Io nei miei fumetti metto le domande a cui non ho mai avuto risposta dai preti. Non mi fraintendere: non voglio in nessun modo dare risposta a queste domande... Spero sempre che qualcuno me le dia.  

Perché solo il cattolicesimo?

Perché è l'unica religione che conosco bene. E questo perché a scuola non ti insegnano altro che il cattolicesimo... Ok, io potrei informarmi sulle altre religioni ma non ne ho tempo ora come ora… E poi ho letto tutta la Bibbia... è il perfetto manuale per diventare ateo. E poi è la cosa migliore per mettere in difficoltà i credenti. Quelli invasati, dico.  

Il tuo ultimo libro, Zombie Gay in Vaticano, autoprodotto e disegnato dalla brava Vanessa Cardinali, ancora una volta, con grande ironia e sarcasmo, sbeffeggia la Chiesa, le sue gerarchie e la sua burocrazia. Tu e la disegnatrice l'avete presentato all'ultima Lucca ed è stato un successo, tanto è che avete stampato una seconda tiratura. Io l'ho trovato esilarante e, nella sua demenzialità, denso di significato e contenuti. Vivendo noi in una succursale del Vaticano, hai ricevuto critiche feroci?

Sono molto contento che ti sia piaciuto. Stranamente non ho ricevuto critiche feroci... o se è successo non me ne sono accorto. La mia più grande paura era che se la prendesse la comunità gay. Già il fatto che ci debba essere una comunità è sintomo di come vanno male le cose nel Mondo... è come se facessero una comunità di quelli a cui piacciono le bionde!!! Comunque, dicevo, la mia più grande paura era che il mondo gay se la prendesse… Per fortuna non è successo... in fondo questo fumetto è una critica alla Chiesa, specialmente al suo lato omofobo. 

Ma infatti!!! Nei tuoi fumetti, oltre al succitato Dio, utilizzi spesso personaggi ricorrenti, dal Trio Occhialuto Antifascista all'Ispettore Smullo, da Mussolini fino alla Pimpa. Ecco, io sono particolarmente affezionato alle tue storie con la cagnolina bianca a pois rossi. Perché l'hai scelta come bersaglio?

Non so perché io l'abbia presa di mira. Io ho due teorie. La prima è che la parte di me adulta sta cercando di uccidere il mio fanciullino interno, quello di pascoliana memoria. Colpendo uno dei simboli della mia infanzia... Però, come vedi, la Pimpa è sempre viva... muore sempre ma la volta dopo è ancora viva... Diciamo che muore sempre perché si dà troppa importanza alla fine di una storia e non all'inizio. Forse. La seconda teoria è che, di recente, ho scoperto di avere un albo della Pimpa del 1987. In tale albo c'è una scena splatter in cui la Pimpa si taglia con le forbici ed inizia a grondare sangue... fiotti e fiotti di sangue. Avevo 7 anni e quella fu la mia prima esperienza con lo splatter.  

Ok, chiaro. Tornando al tuo ruolo di sceneggiatore, credo che i tuoi fumetti abbiano un grande seguito perché, nella loro surrealtà, hanno sempre un ottimo ritmo comico, tempi giusti e godano del “tormentone” ben riuscito. Ci ho preso, secondo te?

Per prima cosa grazie. Per il resto... ti giuro che non lo so. Cioè io mi metto lì alla scrivania e improvviso quello che mi passa per la testa. E, come dicevo sopra, ogni tanto ci metto le mie domande a sfondo religioso. Non sto mai a pensare ai tempi comici perché se lo dovessi fare li sbaglierei clamorosamente. Credo che la mia sia solo fortuna. 

Parlerei allora più di “capacità innata”! Davvero, da un punto strettamente fumettistico credo tu abbia una grande capacità di sceneggiatura e, da un punto di vista “contenutistico”, tu sia in grado di sintetizzare in poche vignette argomenti “alti” e complessi. Oltre alla religione, cosa sono le altre cose di questa società che ti mettono paura? E che, di conseguenza, cerchi di esorcizzare con i tuoi fumetti?

Oddio “Capacità innata”... troppo buono. Ti ringrazio tanto per tutte queste cose che vedi in ciò che faccio... sono contento che tu le veda. Ma sono pochi i canali “Ufficiali” del fumetto che vedono questo in me. Tant'è che vengo, nel settore, poco considerato... anzi quasi per niente. Un altro elemento abbastanza ricorrente è la televisione... Credo che la TV sia un ottimo mezzo utilizzato malissimo. Almeno in Italia è così... ma mi pare che anche da altre parti del Mondo non siano messi meglio. La TV va saputa guardare. Io, da cultore del trash, guardo un sacco di programmi brutti, come Isola dei famosi, Sanremo, X factor, ecc)... Certi programmi se non li si guarda per quello che sono, ovvero il nulla, c'è rischio che ci condizionino. Credo che un programma come il “Grande Fratello” sposti più voti di un programma di Santoro o di Bruno Vespa... dico sul serio. Poi mi fanno paura gli alieni... quelli che fanno vedere in tv con la testa grossa e gli occhi giganti. Mi mettono il terrore... Spero che per questa affermazione io non venga preso per una sorta di Borghezio spaziale. Io non vedo l'ora di incontrare gli alieni. Ma, ripeto, mi fanno paura come li rappresentano il più delle volte… 

A proposito di “alieni”, oltre al succitato Mussolini (che in tutte le tue storie implode!), spesso ti scaglia anche contro i neofascisti nostrani, Forza Nuova in primis. Cosa pensi di loro?

Penso che essi siano degli squilibrati... leghisti e fascisti -che sono praticamente la stessa cosa- sono due piaghe di questa nostra Italia. Sono razzisti, ignoranti. E chi li comanda non fa altro che legittimare la parte più bassa. Una volta legittimata da quelli che loro pensano siano leader perdono quel pudore che la società ha messo su alcune tematiche (razzismo, omofobia, ecc) e si lasciano andare perchè tanto la loro “Guida” dice che è giusto. Durante le crisi economiche, tra l'altro, questi individui si moltiplicano di numero. 

Per concludere: quanto hai sofferto per il furto della salma, ritrovata dopo mesi, di Mike Bongiorno?

Ho sofferto per il ritrovamento. Il furto della bara è stata una cosa geniale. Ok, è una cosa orrenda rubare un corpo... soprattutto per la famiglia del defunto. Però quando sparì la salma si aprì una nuova, e libera, corsia in quella autostrada sempre congestionata di traffico che è la narrazione. Il furto di Mike ci ha fatto capire cosa significa la frase “La morte è l'inizio di un nuovo viaggio”. Sapere Mike in giro era bellissimo... lo immaginavo in mille e più avventure nella sua cassa di legno. Poteva essere ovunque. Anche nello spazio. Poteva essere come un novello monolite nero di “2001 Odissea nello spazio”. Io personalmente, una volta morto, vorrei che la mia salma fosse spostata a destra e a manca in fuga verso tante avventure (comunque più di 6 avventure). Chi ha rubato Mike ha esorcizzato la morte. L'ha fatta diventare una grande avventura... e poi è finito tutto. Che cosa triste. 

Tristissima, sono d'accordissimo! Grazie mille Davide e…non vediamo, noi lettori, l'ora del tuo prossimo libro!

Grazie di cuore per questa bella intervista... è stata divertente e stimolante. Ancora un caro saluto a te Emiliano e a tutti i lettori di Sherwood.it.

 
 

Links utili:

Mulholland Dave
Il blog di Davide La Rosa. Fumetti disegnati male, sceneggiature, scritti, foto fatte a casaccio e tutto quello che mi passa per la testa.
http://lario3.blogspot.com/

Il blog di Vanessa Cardinali
http://vanessacardinali.blogspot.com/

 
 

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