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Ingresso 13 euro - Acquista i biglietti senza diritti di prevendita su www.sherwood.it

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Sabato 16 Giugno 2012
@ Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova


"Il mondo nuovo" tour

 

Il Teatro degli Orrori

 

Open Act:

Putiferio

 

Dj Set

Second Stage

WHATEVER (Micheal Mayers & Ale Ferrini)(rock - indie)

 

Apertura cancelli dalle ore 19.00

 

Puoi acquistare il biglietto a 13 euro,
senza diritti di prevendita,
nel box qui a lato

Oppure sui circuiti abituali a 13 euro + d.p. o la sera stessa del concerto al botteghino a 13 euro.
Se hai problemi con l'acquisto scrivi a ticket@sherwood.it


Teatro Degli Orrori - Il Mondo Nuovo
Volevamo intitolarlo Storia di un Immigrato.

Il riferimento tanto esplicito a De André sembrava una splendida provocazione, tanto più significativa in quanto il disco è stato immaginato e desiderato "a concetto", come infatti è, e come lo fu appunto Storia di un Impiegato.
Per pudore, Il Teatro degli Orrori ha preferitoun titolo più metaforico e immaginifico: "Il mondo nuovo".
Un concept album, dunque, costituito da 16 istantanee che sono tutte piccole biografie: storie di emigrazione e di migranti, narrate nella loro intimità, che le rende così simili allavita di chi non emigra, di chi resta, ma comunque combatte la battaglia della vita, dellapropria esistenza.
"Il mondo nuovo" narra il viaggio e la speranza, la lontananza e la solitudine, l'amore, laviolenza e la morte, e tenta un affresco dell'Italia dell'oggi, e del mondo che la circonda. Roba da matti.
"Il mondo nuovo" è un disco inevitabilmente "politico". Perché narrare l'immigrazione è, oggi, mettere il dito nella piaga più profonda della società italiana, dove si scontrano gli anticorpi democratici con i batteri e i virus della xenofobia, dell'intolleranza, della paura dell'altro, in un'assurda concatenazione di piccole e grandi ignoranze, incomprensioni, inconsapevolezze, ataviche manchevolezze di una società che in questi ultimi anni è cresciuta involvendosi in una sorta di analfabetismo etico, morale, e politico.

"Il mondo nuovo" è un disco di lotta. Senza partigianerie o militanze di sorta, questa è una raccolta di canzoni che dicono, o vorrebbero dire, una cosa semplice ma purtroppo nient'affatto scontata: il pianeta-mondo è il nostro paese comune, e la nostra vera patria.
È un'esortazione, affinché sia finalmente possibile riconoscerci gli uni e gli altri come donne e uomini portatori dei medesimi diritti. Come è consuetudine nelle produzioni de Il Teatro degli Orrori, numerose citazioni letterarie per così dire "alte", sono presenti fra i brani. In particolar modo in Martino, una storia di violenza e sopraffazione narrata disarticolando e decontestualizzando i versi de Il Compagno, di Esenin (e salutando nuovamente De Gregori, vero amore di Pierpaolo); in Pablo, dove una celebre pagina di Céline da Viaggio al Termine della Notte incontra Stratanovskij; in Skopje, istantanea della vita di un migrante macedone a Marghera, raccontata anche attraverso i versi di Brodskij. Infine in Adrian il sicario, scritta insieme all'amico Marco Catone, che grazie al Rimbaud di Sangue Cattivo sembra un affresco horror delle mafie che si impadroniscono dell'esistenza di giovani sbandati in cerca di gloria e denaro.
Doris è invece una rivisitazione dell'omonima canzone degli Shellac, "trascinata" nel "quied ora": non una cover, sia ben inteso, piuttosto un omaggio ad una delle band che più hanno ispirato la musica del Il Teatro degli Orrori, un po' come era accaduto con Dio Mio, nel primo album, rivisitazione di Eyeball degli Scratch Acid, non a caso band storicamente attigua agli Shellac.
Nella convinzione che rock e poesia possano sposarsi felicemente e dare alla luce canzoni così diverse da quelle a cui la musica leggera italiana ci abitua noiosamente da anni, Pierpaolo questa volta, ha voluto esagerare.
Un capitolo "non a parte" merita Ion. Questa canzone triste e disperata sembra riassumere tutte le caratteristiche narrative del disco. Nell'abito familiare della canzone d'amore, si nasconde la tragedia di Ion Cazacu, operaio rumeno ucciso col fuoco nel 2000 a Varese. Alla memoria di Ion Cazacu, eroe civile di un'Italia che combatte una guerra intestina fatta di piccole e grandi prevaricazioni quotidiane, dedichiamo questa canzone. La dedica è giusto e bello estenderla a tutti gli onesti ed industriosi lavoratori stranieri, che rendono grande e prosperosa la nostra economia, ma ai quali non viene quasi mai riconosciuta l'importanza ed il valore del ruoloessenziale che essi svolgono per il benessere di tutti.

Bio Putiferio:

Putiferio è un gruppo nato nel 2004 nel padovano come quartetto sperimentale e che nel corso degli anni ha mutato più volte formazione, mantenendo però intatto il desiderio di esplorare, con contorsioni e stravolgimenti di fronte, scenari musicali inconsueti e pensieri che sarebbe meglio evitare.

La formazione comprende una batteria, dedita allascansione del tempo, che viene dilatato e contrattoa piacere, e il cui inesorabile avanzare è graffiato
in profondità con due chitarre e voce. La prima uscita, Ate Ate Ate (Robotradio Records, Aprile 2008), vedeva Giulio Ragno Favero (Lodio, Geyser, One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori) dietro le pelli, Woolter (Antisgammo, Lodio Woolter, Kelvin) e Mirco (Bluid) alle chitarre, e Panda (SdA, Huck) alla voce, per creare un lavoro distorto e allucinato, violento e senza compromessi, che dedica all’odio e alle sue devastazioni la materia del narrare. I riferimenti musicali spaziano dalla pesantezza sonora dei Melvins e dalle schegge impazzite di scuola Fantomas, alla furia purificatrice di ambito Neurot, con sempre un occhio rivolto a vie di fuga verso territori più sperimentali e vicini alle indoli dei singoli. Un disco ben apprezzato dalla critica, e portato allaluce in una serie di concerti. Ate Ate Ate è come un urlo, rimasto però in parte strozzato in gola.

A distanza di quattro anni dal predecessore, arriva Lov Lov Lov, con l’intento forte di segnare, fin dal nome, un continuità con quanto è stato e chiudere un discorso iniziato con Ate Ate Ate. Lov Lov Lov, è un disco che nasce dalle macerie, un atto di forza a serrare le fila e andare avanti, testimone fedele di un anno di lavoro in saletta, nutrito dall’urgenza espressiva e dall’ansia di poter creare ancora e riecheggiante di sonorità di casa Skin Graft e Touch&Go.

Ammore ammore ammore, tradurrebbe qualcuno. E di amore parla il disco, ma di quello negato, di una gioia di vivere che deve far fronte alla devastazione del corpo e delle forze, all’incapacità di poter affrontare nuovamente un percorso di crescita.

 
 

BIGLIETTI:
13 euro
 al botteghino, la sera del concerto

IN PREVENDITA:
13 euro
 (senza diritti di prevendita) sul sito www.sherwood.it
13 euro + diritti di prevendita sui circuiti abituali

Prevendite disponibili dal 4 Maggio  presso www.sherwood.it (senza diritti di prevendita)

Prevendite disponibili da subito presso: www.ticketone.it, Punti vendita Ticketone, www.vivaticket.it, Punti vendita Vivaticket, Punti vendita e filiali Unicredit, , Filiali Banche del Veneziano, CoTicketstore di Padova, Coin Ticketstore di Treviso, Spazio Musica di Piove di Sacco

Informazioni al pubblico:
Infoline Sherwood Festival:
 335.1237814
festival@sherwood.it
ticket@sherwood.it

Informazione alla stampa:
Ufficio stampa Sherwood Festival

Propapromoz | P.r & Communication
Tel. +39.02.4986292       
Flavio Zocchi | flavio.zocchi@propapromoz.com 
Chiara Rizzitelli | chiara@propapromoz.com 

 
 

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