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1 euro può bastare

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Martedi 26 Giugno - Second stage
@ Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova

Niente, più niente al mondo

Apertura cancelli dalle ore 19.00

Inizio spettacolo ore 21.00

1 € può bastare

 Studio di
 Gianni Stoppelli
 sulla sceneggiatura di Massimo Carlotto
(2004, edizioni E/O, collana Assolo)

La voce è quella di una donna di 45 anni, domestica a ore. Racconta in prima persona la propria quotidianità, sempre uguale da anni e anni di matrimonio. Descrive la geografia del suo mondo attraverso i fantasiosi e allettanti nomi dei discount alimentari. Analizza con lucida e spietata consapevolezza la grigia fissità dell’esistenza di cui è vittima. Ripone le proprie speranze di riscatto nell’unica figlia.

Il terrore di vedere la propria vecchiaia avanzare senza nessuna sicurezza. La madre – la nostra 45enne – è ormai infiacchita dal tentativo quotidiano di far quadrare i conti. Soldi non ce ne sono mai stati tanti. Sicuramente troppo pochi rispetto a quelli delle famiglie della Torino bene presso cui, settimana dopo settimana, va a lavorare. Troppo pochi rispetto alle vite incapsulate nello schermo televisivo. Troppo pochi perfino per andare in vacanza.

La tragedia potrebbe essere evitata se la voce di questa donna trovasse ascolto, se i suoi pensieri non rimanessero ancorati ai modelli consumistici e se da qualche parte riuscisse a riconoscere un po’ d’amore. Ma è molto difficile guardarsi dall’esterno, ancora di più se non si hanno gli strumenti adatti. E il fato si compie.

“Carlotto ci presenta i nostri poveri. Raccoglie la loro voce come Pasolini aveva fatto ai suoi tempi. Ma non c’è più grazia nella loro esistenza, e l’eco del mondo contadino è troppo debole per riuscire a formarne l’identità. Niente, più niente al mondo – citazione da Il cielo in una stanza – già dal titolo fa professione di nichilismo: non c’è affetto, non c’è tolleranza, non c’è speranza, non c’è lo Stato, non c’è più vita. Una denuncia che potrebbe sembrare anacronistica a quelli che abbracciano l’ipocrisia di un’Italia ormai definitivamente votata al benessere. Ma qualcuno ancora vive così, e il giallo sta tutto nel decidere chi siano veramente i colpevoli.”
Maria Agostinelli

 
 

Links Utili:
www.giannistoppelli.it
www.myspace.com/giannistoppelli

 
 

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