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Fra storia e biografia, un libro appassionante dedicato a Carlo Rivolta

L'aspra stagione - Tommaso De Lorenzis, Mauro Favale

Einaudi, 2012

17 Settembre 2012

Ci sono vite, come quella di Carlo Rivolta, raccontata da Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale nel consigliatissimo L’aspra stagione (Einaudi, 2012) che sembrano correre troppo veloci. A ventisei anni, questo calabrese trapantato a Roma è già uno dei cronisti più autorevoli del neonato quotidiano “la Repubblica”. Look da capellone, vicino al PSDUP, Rivolta frequenta regolarmente le assemblee de “la Sapienza” e scrive alcuni degli articoli più noti sul ’77 romano, come quello, celeberrimo, sulla cacciata di Lama dall’Università.
Ma anche in questa fase di entusiasmo, segnata più da luci che da ombre, Rivolta è come già predestinato a una vita complicata: scrive di quello che lo appassiona, si sente “militante” (è uno dei fondatori di Radio Città Futura), ma al tempo stesso rivendica, da cronista, il proprio diritto di giudizio, autonomo sia da un PCI che già viveva una sindrome da assedio, sia dal movimento per cui pure simpatizzava, e anche, coraggiosamente, dalla linea editoriale del suo quotidiano.

Come in un plot tragico, il destino di Rivolta non tarda a manifestarsi: incrinatosi il rapporto con il quotidiano di piazza Indipendenza per la sua posizione eterodossa sul caso Moro, favorevole alla trattativa all’interno di una redazione compattamente schierata per la “ragione di Stato”, egli è ancora in grado di scrivere pezzi magistrali come quelli sul terremoto in Irpinia. Ma Carlo stava pericolosamente intensificando i propri rapporti con una droga, l’eroina, che proprio in quel periodo invade improvvisamente le piazze italiane. Lette sotto questa luce, le pagine della sua pionieristica inchiesta sugli stupefacenti, con la descrizione del tossico che gira i quartieri della Capitale per trovare da svoltare, fanno palpitare sotto le spoglie del reportage tutta la loro trattenuta drammaticità.

Fatto infine fuori da “Repubblica” per aver firmato come direttore responsabile, nel clima plumbeo del dopo 7 aprile, il terzo numero di Metropoli, la rivista di Piperno, Scalzone e dell’Autonomia operaia romana, Rivolta passa al quotidiano Lotta Continua, dove scriverà fino alla morte, avvenuta nel 1982 dopo l’ultimo, sofferto e purtroppo inefficace tentativo di disinossicazione.

L’aspra stagione è un libro importante e, attraverso la prospettiva così particolare della vita di Rivolta, De Lorenzis e Favale parlano anche di un’intera generazione, o almeno di una sua parte: “la meglio gioventù” di chi, dopo aver attraversato con entusiasmo il ’77, non ha retto alla spietata alternativa fra lotta armata e riflusso nel privato, e ha trovato nella “roba” una disperata ancora di salvezza. Dopo aver letto L’aspra stagione, in ogni caso, anche noi come gli autori non possiamo che "tifare Rivolta".

 
 

Copertina - L'aspra stagione - Tommaso De Lorenzis
Titolo: L'aspra stagione
Autore: Tommaso De Lorenzis - Mauro Favale
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Extra
Anno: 2012
Pagine: 268
Prezzo: 18 €

 
 

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