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Libertà di movimento - Zeno e Zuzzu sono liberi

"Fracassateli" - La polizia carica i manifestanti a Padova

Il video che mette in chiaro le responsabilità degli scontri del 14 novembre a Padova

19 Gennaio 2013

Si è saputa ieri in serata la decisione del Tribunale della Libertà in merito alle misure restrittive date agli attivisti di movimento per le manifestazioni della giornata europea di sciopero del 14 novembre con l'operazione giudiziaria del 7 gennaio fatta dal PM Stuccilli:

a Zeno e Zuzzu sono stati trasformati gli arresti domiciliari in obbligo di firma

mentre a Marco e Mattia è stato tolto anche l'obbligo di firma.

Contemporaneamente oggi è stato reso pubblico un video in cui si sente chiramente un esponente delle "forze dell'ordine" incitare i suoi "colleghi" dicendo

"appena arrivano, fracassateli...fracassateli..."

e si vedono i poliziotti partire alla carica dei manifestanti nel piazzale della stazione proprio la mattina del 14 novembre.

Nel comunicato che riportiamo di seguito il CSO Pedro denuncia da un lato la vergognosa violenza delle forze dell'ordine e dall'altro ribadisce che, tanto più a fronte delle immagini incontrovertibili del video, è inaccettabile il mantenimento di misure restrittive per gli attivisti politici.



Il video della carica della polizia
al grido: "Fracassateli..."



Comunicato del CSO Pedro

Libertà di movimento

In serata è giunta la notizia che il Tribunale della Libertà ha trasformato gli arresti domiciliari per Enrico e Zeno in obbligo di firma ed ha eliminato le firme per Zenzi e Mattia. I provvedimenti restrittivi erano stati attuati con l'operazione giudiziaria del 7 gennaio del PM Stuccilli contro i manifestanti durante la giornata europea di sciopero del 14 novembre.

Sempre oggi in un video allegato agli atti dell'udienza si sente chiaramente un poliziotto dire "Fracassiamoli Oggi, questi li fracassiamo" e si vedono i poliziotti partire con la carica nel piazzale della stazione in maniera vergognosa e premeditata.

Una verità ben diversa da quella raccontata nell'operazione di Stuccilli, istigata dalla solita nomenclatura padovana sempre pronta a criminalizzare i movimenti e a chiedere galera di fronte a chi lotta per una città ed un futuro diverso.

L'impossibilità di sostenere le falsità che dovevano supportare la legittimità degli arresti domiciliari è una prima dimostrazione dell'inconsistenza dell'operazione giudiziaria.

Di fronte al video che mostra inequivocabilmente cosa ha fatto la polizia durante la giornata del 14 n a Padova come in altre città d'Italia diventano ancora più inaccettabile che a Zeno ed Enrico vengano lasciati gli obblighi di firma.

Non sono loro ad essere pericolosi socialmente o a rischio di “reiterare” il reato ma invece i poliziotti che caricano giovani attivisti al grido “fracassiamoli...”, i magistrati pronti a prestarsi ad operazioni di criminalizzazione e chi continua “reiteratamente” e con provocatoria continuità a voler restringere la libertà di movimento nella città di Padova.

Come abbiamo gridato in tante e tanti in queste settimane mobilitandosi contro l'operazione giudiziaria del 7 gennaio “non ci avrete mai come volete voi”.

Invitiamo tutti a prendere posizione perchè a Enrico e Zeno venga tolta ogni restrizione!

Libertà di movimento!

Cso Pedro

 
 

Leggi gli articoli che riguardano gli scontri del 14 Novembre davanti alla Stazione di Padova

 
 

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