Password dimenticata?

Un lavoro crudo e coraggioso, elegante e in un qualche modo primitivo

Cesare Basile - La recensione del nuovo album

Urtovox, 2013

7 Febbraio 2013

La categoria dei cantautori italiani è sempre stata piuttosto affollata. Purtroppo non tutti riescono a dire cose interessanti. Cesare Basile, invece, è uno di quelli che dice solo cose interessanti, racconta storie suggestive che puntano direttamente alla pancia di chi lo ascolta, come leggende senza tempo eppure contemporanee. 

Il nuovo album, intitolato semplicemente con il suo nome: Cesare Basile, è un lavoro crudo e coraggioso, elegante e in un qualche modo primitivo. Canzoni che parlano del suo ritorno in Sicilia attraverso storie di vita vera, popolate di personaggi che potrebbero essere anche inventati ma ci sembra di poterli toccare, incontrare, abbracciare. Matti, anarchici, lavoratori a giornata, donne forti e stanche, assassini costretti dalle circostanze, tutti inseguono sogni che appaiono irraggiungibili, come spesso lo è la libertà.

Una libertà che Cesare Basile si costruisce da solo, scegliendo di cantare la sua Sicilia e di usare soprattutto il siciliano, una lingua forse più adatta a parlare di cose concrete e di bisogni primari, fatta di suoni antichi e veraci che collegano direttamente la terra e il cielo, l'alto e il basso, l'umano e il divino, il sacro e il profano.

Le vesti musicali di questi brani (suonate insieme a Luca Recchia, Massimo Ferrarotto, Rodrigo D'Erasmo, Enrico Gabrielli, Andrea Pesce, Marcello Caudullo, Marco Iacampo e Guido Andreani, che ha anche registrato e mixato) tengono insieme il sole e il buio e tutte le sfumature che ci sono in mezzo. A volte la voce di Cesare Basile danza solitaria con la chitarra, delicata o violenta, altre volte è raggiunta e accompagnata da percussioni, fiati, violini, suoni spettrali ed evocativi di un mondo all'incrocio dei mari e dei venti.

Un disco pieno di poesia, la poesia della verità e delle cose che succedono tutti i giorni, nato durante l'occupazione e la ricostruzione del Teatro Coppola di Catania, il segno delle possibilità e delle opportunità che vanno colte. Oppure prese, con le proprie mani, se necessario.

Nella versione in vinile si trova un secondo volume, intitolato Le Ossa di Colapesce e contenente le reinterpretazioni acustiche di alcune tra le più belle canzoni di Cesare Basile.

 
 

Artista: Cesare Basile
AlbumCesare Basile
Etichetta: Urtovox
Anno: 2013

Tracklist:

1) Introduzione e sfida
2) Parangelia
3) Canzoni Addinucchiata
4) Nunzio e la Libertà
5) Marilitta carni 
6) Minni spartuti 
7) L’Orvu 
8) Caminanti 
9) Lettera di Woody Guthrie al giudice Thayer 
10) Sotto i colpi di mezzi favori

 
 

Commenti

Per inserire un commento devi effettuare il login utilizzando il modulo in alto a destra.

Sei nuovo? Registrati subito utilizzando il modulo di iscrizione che trovi qui.

CalendarioSherwood
MappaSherwood
loading... loading...