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FiatiCorti 2013 - Un festival senza compromessi. La parola al direttore artistico

Bartolo Ayroldi Sagarriga ci parla della rassegna internazionale del cortometraggio

12 Novembre 2013

Il FiatiCorti Film Festival, rassegna internazionale del cortometraggio che si svolge a Istrana (TV), nato nel 2000 e giunto ormai alla sua 14° edizione, si è concluso venerdì 25 ottobre. Sherwood ha voluto riprendere un articolo di Michele Zanatta dal sito www.7visioni.com nel quale l'APS di Montebelluna approfitta del momento di calma post festival per fare una chiacchierata con il suo direttore artistico. Si è tirato un bilancio generale su quest'ultima edizione, divagando su altre rassegne cinematografiche locali e sulla necessità di allargare la rete di relazioni e collaborazioni.

Bartolo Ayroldi Sagarriga è il direttore artistico di FiatiCorti dal 2011 e, assieme ad Andrea Grespan, direttore tecnico, e Simone Perotto, responsabile delle pubbliche relazioni, organizza il festival internazionale del cortometraggio che si tiene ogni anno a Istrana durante i fine settimana nei mesi di settembre e ottobre.

"Quest'anno ci sono arrivati oltre 170 corti da ogni parte del mondo, oltre all'Italia: Spagna, Grecia, Gran Bretagna, Usa, Messico, Canada, Iran. E pare che qualcuno si sia pure perso per strada" - spiega divertito il 27enne di origini pugliesi. "Siamo noi tre a selezionare i video in concorso. La Pro loco di Istrana si occupa dell'ospitalità e una ragazza, Carolina Cavallin, ci dà una mano nella parte amministrativa. Il budget lo stabilisce principalmente il Comune e in parte minore la Regione, e non è molto alto. Ma ciò che ci preoccupa di più è che ogni anno viene tagliata una quota. Piccole sottrazioni che anno dopo anno fanno la differenza e non ci garantiscono la stabilità. Un concorso come il nostro, che sta crescendo di fama e prestigio, avrebbe bisogno di aumentare il budget ogni anno, o per lo meno di garantire le risorse dell'anno precedente. Ma la cultura, si sa, assieme al sociale, è tra i primi settori che vengono colpiti quando si tratta di tagliare i fondi. Il rischio, ad esempio, è di dover rinunciare a ospiti e partecipazioni importanti in giuria perché non abbiamo i soldi per pagargli le spese. Inoltre non abbiamo un'associazione alle spalle che può sostenere eventuali altre mancanze" - continua Ayroldi Sagarriga. "Dal 2012 abbiamo deciso di affidarci a un ufficio stampa esterno, Koiné Comunicazione, di Paese, che si occupa di gestire i rapporti con i media: carta stampata, radio, televisioni e web".

Servono molto tempo, impegno e attenzione costante per organizzare un evento che da anni richiama appassionati da tutta la regione. "Le soddisfazioni che i film selezionati ci danno sono enormi. Il vincitore della sezione "FiatiComici" del 2011, "Stand by me", di Giuseppe Marco Albano, l'anno seguente è stato selezionato per la Mostra del Cinema di Venezia e ha vinto il Nastro d'Argento come migliore cortometraggio commedia del 2012. Lo stesso Giuseppe Marco Albano nel gennaio di quest'anno è uscito con il suo primo lungometraggio, "Una domenica notte", e a settembre ha partecipato nuovamente alla Mostra del Cinema di Venezia con un altro cortometraggio, "Anna" (coincidenza vuole che "Anna" sia anche il titolo del corto che ha vinto l'ultima edizione di "FiatiCorti", scritto e girato da Diego Scano e Luca Zambolin, 25enni padovani, prodotto dalla Jole Film di Marco Paolini, n.d.r.). E questi sono solo alcuni degli esempi che posso portare".

Un aspetto caratteristico della rassegna, che da tre anni a questa parte ha deciso di svolgere la serata finale nel cinema all'interno dell'aeroporto militare di Istrana, è la grande partecipazione del pubblico: "La sala è sempre piena, molta gente resta in piedi pur di assistere alle proiezioni. L'interazione col pubblico è ormai una nostra peculiarità. E' un pubblico affezionato che ci segue da anni e in continuo aumento". Bartolo è un cinefilo vero, da cineforum di vecchio stampo, ma senza la boriosità che il termine sottende comunemente. Da quando è direttore artistico della rassegna, assieme ai suoi collaboratori ha introdotto una novità: "Non proiettiamo i corti di fila uno dietro l'altro. Dopo ogni visione il presentatore della serata introduce degli elementi tecnici cinematografici per analizzare il filmato, e indirizza la discussione: ne nascono dibattiti accesi e stimolanti, a volte molto divertenti. Le interpretazioni sono spesso divergenti, ognuno coglie aspetti anche molto diversi e distanti tra loro. Si discute, si analizza, ma nessuno si annoia. E' come una comunità in crescita, che apprende sempre nuovi strumenti per capire ciò che si muove sullo schermo. La presenza in sala di attori, sceneggiatori o registi, inoltre, arricchisce la comprensione dei video, oltre a permettere di svelarci dei retroscena avvenuti durante la lavorazione. Questi sono gli ingredienti della nostra rassegna, e ne andiamo molto fieri!" chiosa soddisfatto Ayroldi Sagarriga.

Il direttore artistico si sofferma infine sui rapporti con gli altri festival di cinema locali: "Purtroppo negli ultimi anni FiatiCorti si è sovrapposto al Festival Internazionale del Cortometraggio di Resana (giunto alla 4° edizione, n.d.r.), e questo dispiace, dovremmo parlarci di più tra noi organizzatori" - sostiene, velandosi un po' di autocritica. "Così come dovremmo fare più rete tra di noi, intessendo rapporti e interagendo di più tra festival locali, come il "Lago Film Fest" di Revine Lago (ormai all'8° edizione, n.d.r.) e il “Vittorio Veneto Film Festival” (alla 4° edizione, n.d.r.), tutte rassegne che hanno ormai una certa fama, non solo nazionale". Ma ci sono anche delle differenze etiche e metodologiche tra le varie rassegne: "L'idea è quella di cercare i fondi principalmente attraverso i bandi regionali ed europei.

A differenza di altri festival, finora abbiamo sempre evitato i grandi finanziamenti dei privati. E' una nostra scelta, in accordo col Comune, che ci permette di mantenere una certa indipendenza, per quanto sofferta, perché riteniamo che i grossi finanziatori esterni vogliano sempre una contropartita, un certo ritorno economico e di immagine. Temiamo che questo possa influenzarci troppo mutando il senso del nostro festival, non garantendoci la piena autonomia di scelta e orientando la rassegna in direzioni ambigue. Preferiamo non scendere troppo a compromessi”.

 
 

Links utili:
www.fiaticorti.it
Fiati corti su Facebook

 
 

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  • "Stand by me" - Giuseppe Marco Albano
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