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Thegiornalisti: l’Italia che ci piace

di Aria, Vinylistics

23 Novembre 2013

Se solo avessi avuto un blog di musica nel quale scrivere già un anno fa, molto probabilmente il 27 ottobre 2012 mi sarei messa a scrivere un articolo.

Pensate, sarebbe stato di sabato. Per passare il sabato pomeriggio in casa a scrivere significa che doveva esserci stato qualcosa di davvero meritevole a catturare la mia attenzione (non fraintendetemi, io amo scrivere.. è il passare il sabato pomeriggio in casa che solitamente mi riesce molto difficile). Però visto che adesso un blog ce l’ho, ho deciso che ora dovete sapere anche voi. Ma non andate troppo in là con i pensieri e con i km: niente Londra, LA, NY, Australiani fighissimi… Restiamo a casa nostra. Restiamo in Italia, nella capitale precisamente.

Il 26 ottobre dell’anno scorso, in un locale dalle mie parti, vanno a suonare certi ed io, che sono un’accanita sostenitrice della movida campana (non chiedetemi di giurarlo, vi prego), cosa ho fatto? Sono andata a sentirli, ovvio.

Thegiornalisti. Si chiamano così.

Che fosse stato anche solo per quel The davanti al nome, era uno sfizio che dovevo togliermi… E così me lo sono tolta. Prima nell’agro nocerino-sarnese, la settimana successiva a Napoli e dopo un mesetto circa anche a Benevento. Alla faccia dello sfizietto.

I Thegiornalisti sono Tommaso Paradiso, Marco Primavera e Marco Antonio Musella.

Quando li vidi per la prima volta sul palco conoscevo a stento giusto un paio delle loro canzoni e la cosa davvero sorprendente fu che mi ritrovai in poco tempo a battere le mani e a imparare man mano ritornelli di canzoni che avrebbero fatto fatica ad uscire dalla mia testa anche nei mesi successivi. Erano una band indie? Rock? Un po’ pop? In quel momento non lo capii tanto bene, riuscivo solo a sentire che qualunque cosa stessero facendo su quel palco la stavano facendo bene e con passione.

Ah comunque i tipi in questione sono loro.

Thegiornalisti è un progetto che nasce dopo un anno di convivenza tra i tre diretti interessati e dal preciso momento in cui hanno deciso di voler essere una band si sono trasformati in una macchina da guerra che tra centinaia di concerti e due dischi pubblicati uno a 9 mesi di distanza dall’altro non si è mai fermata un attimo.

Nel 2011 pubblicano il loro primo album intitolato Vol.1. La cosa interessante di questa band è che nasce senza alcuna aspettativa sul fronte fama&successo, i Thegiornalisti hanno semplicemente deciso di mettere sotto forma di musica le esperienze che hanno vissuto e le cose che gli girano intorno. Tutto il disco è stato interamente autoprodotto in casa e registrato in tre giorni. I cari amici romani ci tenevano a far vedere come si suonasse un disco senza la post produzione. Forse i fonici avrebbero da ridire su tante cose tecniche ma il pubblico ha apprezzato eccome. Tanto che, povere anime innocenti di questo subdolo mondo della musica, sono riusciti a crearsi anche un giro nell’ambiente e una bella fetta di fan.

10 sono le tracce di questo primo album dalla copertina essenziale e allo stesso tempo sorprendentemente eloquente.

La penna che tira fuori storie.

Come una voce fuori campo Siamo Tutti Marziani dà il via alle danze e ci sembrerà che qualcuno ci abbia appena svegliati dal nostro sonno perchè signori, il rock anni 60-70 di questa band è solo all’inizio e Una Canzone Per Joss ce lo conferma. Prima di essere musicisti, i Thegiornalisti sono soprattutto scrittori, amanti della comunicazione schietti e sensibili.

Siamo uomini non tanto per il fatto che si muore ma perchè usiamo le parole..” dice così Autostrade Umane, una delle canzoni più belle dell’album insieme a Io Non Esisto malinconica a tal punto da risultare romantica.

Dopo il grande successo ottenuto con il primo album, un “Vol.2″ ci ha messo poco ad essere preparato e sfornato e infatti a pochi mesi di distanza esce Vecchio, il secondo album che conferma le ottime aspettative create nei confronti di questa band tuttalll’italiana.

Forse meno orecchiabile ad un primo ascolto, potrebbe risultare come un disco pretenzioso e troppo esagerato sotto alcuni aspetti. Ci si mette un po’ ad entrare in questo mood del rock essenziale anni 60 italiano combinato col cantautorato più complesso e particolare che ricorda molto Battisti (e anche Bennato per alcune trovate vocali).

Ogni canzone è un pezzo di loro che raccontano a noi, o meglio, a chi vuole ascoltare e sentirsi per qualche minuto parte di qualcosa sì malinconico, ma allo stesso tempo esilarante e spronante. Perchè il mood dei Thegiornalisti è questo, è tutto e niente, tra canzoni rockeggianti, ballate malinconiche e psichedeliche.

Ma allora cosa sono questi Thegiornalisti?

Semplice, gli alternativi per eccellenza.

Perchè è facile dichiararsi degli indie nello scenario musicale di oggi, dove basta non farsi la barba ed essere depressi con una chitarra in mano per fare musica..ah, e cosa più importante, ispirarsi al british style, quello per sentito dire. E’ facile dichiararsi indie così. Quello che fanno loro invece è coraggioso. Sono gli alternativi per eccellenza perchè cercano di essere solo loro stessi raccontando solo le loro storie: ragazzi italiani che fanno gli italiani ed è solo ed esclusivamente un certo tipo d’Italia che rappresentano nelle loro canzoni. Forse quella che un po’ tutti rivorremmo indietro. L’Italia di Sordi e di Fellini, di Battisti e Bennato. L’Italia delle pellicole e delle audiocassette.

Personalmente penso che questi ragazzi siano davvero una rarità nel panorama musicale nostrano di oggi. Bravi, semplici… e anche molto ironici.

Qui troverete un interessante elenco di insulti rivolti ai loro colleghi indie italiani.. Fonte di ispirazione fu un articolo di Rolling Stone che raccolse i 40 insulti di Liam Gallagher più famosi della storia per il suo quarantesimo compleanno.

Loro si sono divertiti così.. mi raccomando, quando lo leggete non fate i permalosi.. Come dicono i Thegiornalisti: fateve ‘na risata!

 
 

Tratto da:
http://vinylistics.altervista.org

Links utili:
www.thegiornalisti.it
thegiornalisti.bandcamp.com
twitter.com/thegiornalisti
Thegiornalisti su Facebook

 
 

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