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Il video "Distruggere per costruire" di Q-Generation

Contro ogni forma di discriminazione ed ingiustizia sociale

27 Febbraio 2014

Distruggere per costruire

Verso l’8 marzo


Il video Distruggere per costruire. Contro ogni forma di discriminazione ed ingiustizia sociale” nasce come progetto e produzione indipendente di Q-Generation.

Abbiamo deciso di lanciarlo come premessa alle mobilitazioni che si susseguiranno attorno alla data dell’8 marzo, considerando tale arco di tempo un periodo di lotta che, dal basso, rivendichi dignità, libertà, autodeterminazione ed uguaglianza dei diritti per coloro che vengono sessualmente discriminati, in vari paesi del mondo, compreso il nostro. (vedi  http://www.globalproject.info/it/in_movimento/verso-l8-marzo-2014-yo-decido/16582)


La maggior parte delle scene sono state girate all’interno degli spazi del Centro Sociale Occupato Pedro, durante le serate offerte nei week-end, e grazie alla partecipazione dei  giovani che lo attraversano e che si sono prestati per contribuire alla sua realizzazione, condividendone i messaggi e le idee di cui è portatore e di cui in toto sono stati preventivamente messi al corrente.


Abbiamo voluto immaginarlo, scriverlo e dargli forma e sostanza nell’intento di avere un’ulteriore possibilità comunicativa che potesse espandere l’orizzonte dei destinatari di questo messaggio, che siamo comunque tutti noi: soggetti che vivono sulla propria pelle un cambiamento radicale di paradigma che vede, a partire dalla crisi dell’umano, la vita in sé diventare capitale fondamentale, messo a valore in tutti suoi aspetti, dalla più piccola particella del nostro corpo al mondo di relazioni, sentimenti, discorsi, esperienze, scelte, tempi, spazi, con cui qualunque essere umano si trova a confrontarsi. Tutto ciò non dovrebbe essere stabilito, conformato, disciplinato e controllato da sovrastrutture, bensì dovrebbe trattarsi di un libero fluire autodeterminato, suscettibile a continue revisioni, modifiche, a cambiamenti e trasformazioni, in una sola parola ad essere sempre in movimento, quale principio ontologico che in effetti esiste e persiste come forza vivente ed evolutiva, a partire dall’universo e a finire con gli atomi (e/o viceversa).


Q-Generation, collettivo ed ambito d’intervento e  discussione sulle questioni di genere, si è interrogato sulla nuova condizione storica e sociale che sta attraversando la comunità umana, e, frutto di queste riflessioni, è stato il bisogno di ricercare quali possano essere i nuovi soggetti del diritto in questo contesto, e la necessità di un’analisi che si focalizzasse sulle esigenze e sui desideri fondamentali che germogliano e crescono con il mutare del mondo, per immaginare di potervi trovare risposta, per stimolare, a mente aperta, la voglia di conquistare nuovi diritti e di tradurre le teorie, su un piano pratico e reale, cioè in battaglia concreta.


La prospettiva autocompiacente dell’Uomo come misura di tutte le cose, ha creato un sistema che differenzia in senso peggiorativo: siamo tutti umani, ma ci sono alcuni, altri,i diversi, che sono controparte speculare negativa di quelli disciplinati, normati, ecc. Così gli altri sono sessualizzati, razzializzati e naturalizzati, e subiscono esclusione, colonizzazione e svariate atrocità. Noi siamo quelli che sfidano tutto ciò.


Come Q-Generation, dunque, abbiamo scelto di cavalcare quest’onda, che ci chiede di esser presa in considerazione e dalla quale, d’altronde, non vogliamo distogliere lo sguardo: stiamo dentro questo cambiamento, e cambiamo anche noi. Non potevamo più fermarci ad ottiche superate, vogliamo piuttosto imparare ciò che non conosciamo ancora bene, perché per noi questo è rivoluzionario ed è gioia, in quanto uscita critica dal circuito dell’ordine costituito. Distruggere per costruire, liberare spazi per ridar loro un senso differente. Intrecciandosi indissolubilmente con altri terreni di lotta, quali ad esempio il reddito, il welfare, lo sport, l’ambiente, la scuola e l’educazione, l’università e il sapere critico, le garanzie sul lavoro, la migrazione, la salute, il diritto all’abitare, ecc.


Volontariamente queste righe lasciano in sospeso di nominare/individuare (restrittivamente) i soggetti del discorso e di approfondire in specificità una tematica così complessa. Vi auguriamo si possa scoprire ed intuire qualcosa in più attraverso uno sguardo attento sul breve video che proponiamo.





Q-Generation si ritrova ogni mercoledì alle ore 15.30 presso CiclofficinaLa Granata”, in via Marzolo, 15 bis (zona Portello).



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