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Uccidi il padre il nuovo thriller di Sandrone Dazieri

Dal 27 maggio in libreria

22 Maggio 2014

Tre fasi

All’inizio un libro è solo tuo. Germoglia dentro la tua testa e si stratifica nella storia che è destinato a essere. In questa fase ne sono molto geloso. Non riesco neppure a raccontarlo per sommi capi. Lo covo, lo rigiro, lo tento, lo sbrano e lo sfibro. Solo quando la storia ingrana e le pagine si accumulano riesco ad accennarlo, ma con estrema vaghezza. Ancora non lo conosco abbastanza da poter spettegolare su di lui. So come voglio farlo diventare, ma non so davvero come sarà.

Nella seconda fase il libro è tuo e di molti altri. Lo hai finito o lo stai per finire e cominci a mostrarlo ad amici, primi lettori, consiglieri e figure professionali. Agenti, editor, revisori, grafici, uomini e donne del marketing, del commerciale. Lo metti in discussione, lo condividi, lo modifichi, lo rivesti, lo prepari. Sta per staccarsi da te, un momento che temi e desideri in parti uguali.

Nella terza fase il libro è pubblicato e non è più tuo. E’ di chi lo legge, di chi se lo infila in borsa, di chi lo commenta, di chi lo recensisce, di chi lo consiglia agli amici, di chi lo scarica pirata, di chi lo compra e di chi lo frega. Del libraio, del fattorino di Amazon, del magazziniere, del commesso del supermercato. Di chi lo tiene sul comodino a fare polvere. Di chi lo interpreta all’opposto di come tu l’hai pensato, e ha ragione lui, perché leggendo la storia si ricrea, ogni volta diversa. Tu puoi solo portarlo un po’ in giro, accompagnarlo. Speri faccia una gran strada nel mondo, ma sai che potrebbe allo stesso modo fermarsi all’angolo della strada. Non hai più nessun controllo su di lui. Puoi solo incrociare le dita e affidarlo a quelli che incontrerà sul suo cammino.

Uccidi il Padre esce oggi. Gli auguro buona fortuna e lo saluto. Torno un uomo libero. Di ricominciare da capo.

Tratto a:
www.sandronedazieri.it

Nel Veneto la prima occasione per partecipare alla presentazione del libro è il 7 giugno al Festival "Cultural...mente" c/o Parco Buzzaccarini - Boschetto dei Frati, via San Giacomo - Monselice (PD) 

Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va.

Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell'occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie.

Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre".

Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato", o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.

Sandrone Dazieri

Sandrone Dazieri è nato a Cremona nel 1964 e, dopo aver abbandonato la carriera di cuoco, è diventato uno dei più apprezzati scrittori e sceneggiatori italiani. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo, Attenti al gorilla (Mondadori), cui hanno fatto seguito numerosi altri, tra cui La cura del gorilla (Einaudi, 2001, da cui è stato tratto l'omonimo film con Claudio Bisio) e l'ultimo in ordine di tempo La bellezza è un malinteso (Mondadori, 2010).
Come sceneggiatore e headwriter ha curato alcune serie di straordinario successo tra le quali: "Squadra Antimafia", "Intelligence" e "R.I.S. Roma".

 
 

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