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DOSC approfondisce il tema dell'arte palestinese e le sue forme dalla poesia al rap dei giovani con il professore Simone Sibilio e Giovanni Fassina, membro dell'Associazione M.A.I.A.

Martedì 2 Dicembre 2014

ore 17.30

SaLE docks

Punta della Dogana Venezia

Resistenza Artistica in Palestina

E' questo il titolo che noi studenti del collettivo Li.S.C. (Liberi Saperi Critici) abbiamo voluto dare alla terza giornata che si inserisce nel ciclo di conferenze DOSC (Dipartimento Occupato Saperi Critici): un progetto che prevede la realizzazione di quattro incontri di autoformazione articolati su un’analisi politica, storica ed artistica del Medio Oriente.

Da sempre siamo abituati a guardare alla Palestina come terra di un popolo forte, un popolo che lotta quotidianamente per un diritto fondamentale: il diritto di esistere. Così risulta quasi inevitabile parlare di questa terra senza ricollegarsi al termine “resistenza”.

Si resiste in Palestina, lo si fa da sempre.
Resiste l’anziano che pianta un nuovo ulivo, l’uomo che ricostruisce la casa dopo l’esplosione, la donna che partorisce sotto i missili di Gaza, il bambino che gioca tra le macerie, mettendo in pratica una forma di resistenza ingenua e più o meno inconsapevole. È la terra stessa a resistere, in Palestina.

I palestinesi ci insegnano che resistono per esistere, ma ci insegnano anche che la resistenza può assumere diverse sfumature: si resiste attraverso la forza e l'unione fisica, ma non solo. Si resiste anche attraverso la cultura, il pensiero e l'arte collettiva.
Un popolo muore quando la sua memoria sparisce, quando le sue tradizioni, canzoni, poesie e storie vengono dimenticate, cancellate. È così che i versi dei poeti, le canzoni popolari, gli spettacoli teatrali, le rime rap delle nuove generazioni di ragazzi e ragazze palestinesi possono diventare armi pericolosissime, che fanno molta più paura di un qualsiasi esplosivo.

Con l'aiuto del professor Simone Sibilio, ricercatore presso il dipartimento di studi medio orientali dell'Università Cà Foscari di Venezia e professore di cultura e lingua araba presso la LUISS di Roma, di Giovanni Fassina, membro dell'Associazione M.A.I.A. (Make An Impact Association) di Trento, cercheremo di approfondire tutto questo, attraverso un excursus culturale che parte con la letteratura della Nakba accompagnata da letture di versi di poeti del calibro di Mahmud Darwish, fino ad arrivare allo sviluppo dell' hip hop e dei versi musicali dei nuovi rapper palestinesi negli ultimi 10 anni facendo riferimento alla proiezione di alcuni estratti tratti dal documentario "R.A.P. Revolution-Art- Poetry" realizzato dall'Ass. M.A.I.A. nei territori palestinesi della West Bank.

 
 

Links utili:
Associazione M.A.I.A. (Make An Impact Association) su FB
Collettivo liberi saperi critici su FB
SaLE docks

 
 

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