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Citizens! - European Soul

by Aria (Vinylistics)

27 Aprile 2015

Ok, fermi. Italianizziamo per un attimo il tutto.

Ciao belli, oggi parliamo dei Cittadini! e del loro secondo disco intitolato Anima Europea.

Ma quanto suona esilarante, eh?!

Fortunatamente loro sono inglesi e quindi possiamo tornare a chiamarli come li abbiamo sempre chiamati. La sostanza però non cambia molto: i Citizens! sono davvero al loro sophomore intitolato European Soul e per tanti versi, questo disco è davvero esilarante. Solo che in questo secondo caso, “esilarante” assume un significato decisamente più positivo. Questi Citizens! la sanno davvero molto lunga. Ma questo lo si è capito tanto tempo fa già solo per quel punto esclamativo nel loro nome.

Insomma poi, tanto tempo fa.. è solo il 2012 quando il quintetto britannico pubblica il disco d’esordio Here We Are (un titolo poco poco ad effetto eh) dopo essersi fatto notare da Mr. Kapranos (Franz Ferdinand) che decide di curarne la produzione. Un inizio col botto insomma. Tant’è vero che la brit band con le sue sonorità electro- pop- funky ha saputo spaziare tra la musica 70/80 conferendole quella  dose di modernità e attualità degli anni 2000, con una personalità frizzante che ha saputo conquistare molti di noi. Ma lo scetticismo per essere di fronte all’ennesima band acchiappahipster e nulla più, è stato altrettanto palesato da tutti che si sono riservati il diritto di cambiare la propria opinione quando sarebbe arrivata la seconda prova di banco.

Citizens-1-credit-Frederike-Helwig

Bene, la seconda prova è arrivata.

Dopo tre anni i Citizens! tornano con un disco che non ha più nulla a che vedere con la produzione di Kapranos e questo l’avevano lasciato già ampiamente intendere i due singoli che ne hanno anticipato l’uscita. Per questo secondo album i cinque inglesi si spostano a Parigi, registrando interamente tutto lì con una produzione firmata Laurent Herbécourt (chiedete un po’ ai Phoenix).

European Soul si distacca da quelle atmosfere più ammalianti e maliziose del lavoro precedente, per diventare un disco eroe dei nostri tempi, presentandosi, col solito estro dei Nostri, come portatore sano di messaggi positivi in un momento storico politico e sociale assai delicato. E’ un’idea talmente umanitaria, talmente facile da comprendere, che rischia di irritare il mondo intero per la semplicità che ha nell’arrivare al pubblico. Sotto questo punto di vista è cambiata anche la scrittura che rispetto ai testi di Here We Are assume un ruolo più incisivo con testi più profondi e sensati. Nonostante il tipo di messaggio che vuole esprimere, European Soul ha il merito di non cadere mai in banali frasi fatte o in quelle intenzioni di un’apparente e stucchevole saggezza che potrebbe far crollare tutto dopo i primi cinque minuti di musica. Non ci invita ad intraprendere nessuna strada, non si schiera da nessuna parte. L’unico invito che ci fa è quello di aggregarci tutti insieme e di invertire la tendenza al pessimismo di questo momento. Come? Ragazzi, loro sono i Citizens! e se c’è una cosa che sanno fare bene, questa è farci scatenare con una vera e propria esplosione di sonorità e atmosfere.

 

 

Atmosfere che si alleggeriscono, almeno nel titolo, fin dalla prima traccia dell’album, Lighten Up, appunto, che parte subito molto forte con le tastiere dal forte sapore anni 80 e i coretti che incitano a far festa. L’anima europea di questo disco viene tutta fuori fin da subito, in forte controtendenza con quella che realmente traspare in questo momento. Ed è proprio questo che rende quest’album esilarante e irresistibile. Sognando di un European Girl, esaltandone bellezza e virtù sulla base che ogni romantic rapper sognerebbe per buttarci su la propria dedica d’ammmmore. Ma i Citizens! le amano proprio tutte. My Kind Of Gir, super pop e sintetizzata, ce lo dice chiaramente e rende ancora più palese il messaggio principale di questo disco che ama la variegata composizione del mondo e ci invita a non respingere il diverso, bensì ad unirci con esso, ad amalgamarci tutti insieme e scatenarci in questa grande festa che dovrebbe essere la vita. E loro sanno esattamente di cosa parlano, si percepisce dagli innumerevoli e diversi spunti che rendono le 14 canzoni del disco ognuna diversa dall’altra: una romantica sottoforma di soul per Only Mine, richiami a sonorità orientali in Brick Wall e Xmas Japan, la coinvolgente disco dance di Are You Ready?. La frizzantissima Have I Met You? con i suoi arpeggi elettrici, le sentitissime stratificazioni corali di Mercy, il puro pop di All I Want Is You… Ma non lo trovate anche voi fantastico?

 
 

Vinylistics

 
 

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