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Marta Sui Tubi

New Age Club, Roncade (TV) - 1 Aprile 2011

30 Novembre 1999
 - Lisetta

1, 2, 3, 4, e…5…ecco il nuovo componente dei marsalesi Marta sui Tubi, si chiama Mattia Boschi, professione…violoncellista. Il resto del gruppo è in forma, direi che stanno tutti bene come cita Basilisco, il primo pezzo che apre questo live e contenuto nel nuovo album "Carne con gli occhi".

La voce di Giovanni Gulino non delude, per tutta l’esibizione non avrà mai cedimenti, eccezion fatta per "Muratury", un pezzo che lascerà il nostro con poco fiato perchè, stando alle parole di Giovanni "è una canzone idiota dal minimo risultato con il massimo sforzo". La canzone è velocissima e il ritornello prevede la collaborazione del pubblico che, nonostante possa leggere un cartellone tenuto da Mattia, fatica a cantare in siciliano cose del tipo " prima era zita cu sbirro ora sugnu zita cu un murature".

Del nuovo album i MST presentano molte canzoniAl guinzaglioCarne con gli occhi, il singolo CristianaDi vinoLa canzone del labirinto,Coincidenze (quasi sei minuti tra rock e folk stesi su un tappetto di percussioni, chitarra e violoncello), la dolce e poetica Cromatica che ci fa un pò tutti chiudere gli occhi al suono di parole come"la luce prese il fiato da un respiro rosa e poi lo regalò a quegli amanti che si nascondevano in un cuore nero…"

La chitarra di Carmelo è sempre incisiva, serrata e impressiva, capace di diventare un tutt’uno con le melodie struggenti ma allo stesso tempo offese e arrabbiatissime della band. Nonostante la presenza del batterista Ivan Paolini, è pur sempre la chitarra di Carmelo (chitarra acustica tra l’altro) a disegnare le sezioni ritmiche e allo stesso tempo gli arpeggi pù melodici.

Ad aggiungere malinconia e incisività ci pensa l’archetto del nuovo arrivato in casa MST, il violoncellista Mattia Boschi. Dagli album precedenti i nostri rispolverano, dando nuova luce e linfa, pezzi come La spesa dove dal pubblico arrivano molti di più di quei due etti di comprensione citati nel testo, la quasi punk L’unica cosa, due tra i brani più notiL’abbandono e Vecchi difetti fortemente sentiti e cantati, l’incazzosa Cinestetica, la teatrante Via Dante

C’è un brano, Perchè non pesi niente che suona quasi come una filastrocca ("Guardami, Spingimi,Come Chi Mi Guarda,Spingimi, Guardami,Spingi Come Chi Mi Guarda") e che mi spinge alla mia opinione: non è vero che i Marta sui Tubi non pesano niente. Loro pesano eccome, contano, ci vomitano addosso parole e suoni come schegge impazzite e dal vivo ci mettono passione, rabbia e pure eleganza.

I MST ci vomitano addosso parole e suoni perchè vogliono svegliarci da questo paese che sembra avere ancora tanto sonno.

Lisetta per Sherwood Live Reporter

 
 
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