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Romanzo rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, “L’amante” di Marguerite Duras trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia, e prodigiosamente intensa, il complice gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita.

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Marguerite Duras: “L’amante” (3/9)

24 Dicembre 2015

Romanzo rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, “L’amante” di Marguerite Duras trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia, e prodigiosamente intensa, il complice gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita.


ReadBabyRead #261 del 24 dicembre 2015

Marguerite Duras
L’amante

(parte 3 di 9)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


Legge: Francesco Ventimiglia


Un giorno, ero già avanti negli anni, in una hall mi è venuto incontro un uomo. Si è presentato e mi ha detto: “La conosco da sempre. Tutti dicono che da giovane lei era bella, io sono venuto a dirle che la trovo più bella ora, preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane.

Penso spesso a un’immagine che solo io vedo ancora e di cui non ho mai parlato. È sempre lì, fasciata di silenzio, e mi meraviglia. La prediligo fra tutte, in lei mi riconosco, m’incanto.”


Marguerite Duras, centenario della nascita della scrittrice: da "Diga sul Pacifico" a "L' Amante"
di Paolo Petroni


"Una diga sul Pacifico" ci piace pensare sia metaforicamente la stessa Marguerite Duras che, alle spinte dell'oceano della vita, fa fronte e respinge con la solidità delle sue scelte libere, passionali e razionali assieme, dalla giovinezza nel sud-est asiatico alla Resistenza antinazista, dalle lotte contro l'arte commerciale al maggio francese del '68. Non a caso quel romanzo del 1950, divenuto anche un fortunato film di René Clèment, era fortemente autobiografico e si svolgeva nell'Indocina francese degli anni '30, cui tornerà un giorno col best-seller “L'amante”.

Di lei, scomparsa il 3 marzo 1996 e di cui il 4 aprile ricorrono i cento anni dalla nascita (nel 1914, a Saigon, Vietnam), nella memoria del lettore comune restano in particolare due immagini: la seducente e intensa adolescente, la cui fotografia, quasi un dagherrotipo, campeggia sulla copertina del suo romanzo più celebre, “L'amante”, e la donna anziana, intabarrata in uno scialle, delle foto degli ultimi anni o, di spalle, con la voce resa roca dal fumo, all'inizio del film di Jean-Jacques Annaud, distribuito appunto col titolo “L'amante” (dove all'ultimo però la scrittrice fu sostituita da Jeanne Moreau).

È dopo questo romanzo forte e sentimentale del 1984 che la Duras diventa popolare e conquista i lettori di tutto il mondo con la sua carica struggente e l'essenziale intensità della scrittura che insegue l'evanescenza dei ricordi, la nascita del desiderio che è anche aurora della necessità della letteratura. Ed è proprio "il suo corpo a corpo con la letteratura, con quella vita che entra e esce dai libri" ad aver affascinato Sandra Petrignani, che alla scrittrice francese dedica 'Marguerite' (in uscita a giorni da Neri Pozza), una biografia romanzo, che parte dai dati reali e crea dialoghi e situazioni, perché "quando ammiri uno scrittore, t'incuriosisci e cerchi di carpire il suo segreto, gli indizi per risolvere l'enigma che rappresenta", come dice Philip Roth.

È lei che, attraverso i suoi romanzi, crea il mito, la leggenda di se stessa come ci arriva oggi, assieme al ritratto di "una donna libera in tutto, dalle posizioni personali spesso scomode, per questo adorata e lapidata a seconda dei casi, ma sempre fedele a se stessa, alla sua passionalità, a quella fiducia nelle possibilità e nel valore assoluto della letteratura propria degli scrittori di quella generazione, l'ultima prima della grande editoria commerciale", spiega sempre la Petrignani.

Ha una sua nota introduttiva anche il volumetto inedito della Duras che, in occasione di questo centenario, propone Del Vecchio Editore col titolo “La ragazza del cinema” a metà aprile, quando uscirà anche l'e-book “La minaccia della luce”, intervista inedita alla Duras realizzata dalla sua storica amica e biografa Michelle Porte. Il nuovo libretto si compone di due racconti, 'Agatha' e 'Il camion': nel primo un uomo ritrova la sorella e con lei rinasce pian piano il ricordo delle estati da adolescenti, dell'inquieto desiderio che aleggiava tra i due, intessuto della voglia di partire, di andare via, di assoluto e irrealizzabile assieme; nel secondo (da cui la stessa autrice trasse un film), che si svolge tutto in una stanza, una coppia legge con molta partecipazione la storia di una donna che ogni sera si fa dare un passaggio su un camion diverso e racconta all'autista, che non la ascolta mai, ogni sera una storia diversa.

Dopo l'adolescenza in Indocina, la Duras arriva in Francia diciottenne nel 1932 e prende parte alla Resistenza nei gruppi guidati da Mitterrand col marito Robert Antelme, che verrà deportato a Dachau e alla cui liberazione lei dedicherà tutta sé stessa (come racconta ne “Il dolore”, che, tra l'altro, fu l'ultima interpretazione teatrale di Mariangela Melato). Dopo la Liberazione si unisce invece a Dyonis Mascolo, da cui avrà un figlio. Letterariamente esordisce nel 1942 con “Gli imprudenti”, ma l'attenzione su di lei nasce con “Una diga sul Pacifico” (in Italia sostenuto e pubblicato da Elio Vittorini), mentre dopo vivrà un breve momento sperimentale legato al Nouveau roman. Ha una produzione ricchissima, che va da “Moderato cantabile” sino a “Il dolore” e “La pioggia d'estate”, passando per il teatro e il cinema (sua la sceneggiatura di “Hiroshima mon amour” di Resnais). Una lunga opera che si confonde con la sua stessa vita: "Poiché sono una scrittrice - diceva negli ultimi tempi - non ho storia, o meglio ho delle storie nella scrittura".

Paolo Petroni
Ansa, 4 aprile 2014


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Massive Attack & Mad Professor, Radiation Ruling The Nation (Protection) [Vowles, Del Naja, Marshall, Thorn]
Massive Attack, Protection [Robert Del Naja/Tracey Thorn/Andrew Vowles/Grantley Marshall]
Massive Attack & Mad Professor, Cool Monsoon (Weather Storm) [Nellee Hooper/Craig Armstrong]
Massive Attack & Mad Professor, Bumper Ball Dub (Karmacoma) [William Norfolk/Adrian Thaws/Locke Roberts]
Massive Attack, Teardrop [Grantley Marshall/Andrew Vowles/Robert Del Naja/Liz Fraser]
Massive Attack & Mad Professor, Eternal Feedback (Sly) [Nellee Hooper/Nicolette Okoh]
Lana Del Rey, Honeymoon [Lana Del Rey]
Flying Lotus, Until The Colours Come [Steven Ellison]
Four Tet, My Angel Rocks Back And Forth [Kieran Hebden]
Four Tet, Chia [Kieran Hebden]
Flying Lotus Feat. Thom Yorke, Electric Candyman [Steven Ellison/Thom Yorke]
Flying Lotus, Tiny Tortures [Steven Ellison]
Flying Lotus, Sultan's Request [Steven Ellison]
Tindersticks, El Diablo En El Ojo [Tindersticks]
Four Tet, Chia [Kieran Hebden]
James Blake, Overgrown [James Blake]
How To Destroy Angels, On The Wing [How To Destroy Angels]
How To Destroy Angels, The Believers [How To Destroy Angels]
How To Destroy Angels, Too Late. All Gone [How To Destroy Angels]
How To Destroy Angels, Hallowed Ground [How To Destroy Angels]
How To Destroy Angels, BBB [How To Destroy Angels]
How To Destroy Angels, A Drawning [How To Destroy Angels]

 
 

Copertina:
Jane March in una scena del film “L’amante” (1992) di Jean-Jacques Annaud, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Marguerite Duras.

 
 

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