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Una notte con Tom Waits

...storie di periferie, di solitudine ed esistenze randagie

11 Dicembre 2015

“Dunque è stato l'alcool a spacciarlo?”
“Proprio così. Cercava di annegare i suoi dispiaceri nell'alcool e questi devono aver imparato a nuotare” John Brummer

Doveva essere molto tardi.
E' sempre molto tardi quando si vivono certe storie.
Los Angeles grande e luminosa come sempre, le grandi strade e tutto il resto, la miseria dei quartieri poveri, i messicani e le vie dei negozi che vendono vestiti da sposa.
In sottofondo una canzone romantica e struggente fin troppo sentimentale.
La musica esce da quel locale; ci entro e vedo un tipo al piano, la sua voce è come un pugno allo stomaco e le parole quasi masticate parlano di strane storie di strada e di vecchi amori.
Un bicchiere di bourbon è appoggiato sul pianoforte, le luci e il fumo intenso delle sigarette creano l'ambiente mentre la spogliarellista lavora sotto i riflettori.
Quella voce roca e sgraziata continua a cantare di falliti, alcolizzati, puttane, emarginati, barboni, gente che vive ai margini.
Le frasi sono flash visivi di vita suburbana, i personaggi sono illuminati da una luce al neon sperduti per i vicoli aspettando l'alba.
Dietro al piano c'è lui, Tom Waits proprio come nei suoi dischi, come nelle pellicole da lui interpretate. Lo stesso Waits che ci canta degli anni selvaggi di Frank (Frank's wild years) e dei suoi compagni notturni: i cani randagi (Rain dogs), lo stesso che interpreta un barbone all'ultimo stadio (Ironweed, Down by law).

E’ proprio vero, a volte la discesa della puntina su un vecchio vinile fa incontrare strani personaggi. Questa notte è toccato a Waits l'affascinante reporter della Los Angeles notturna, un'altro figlio della strada che ci racconta  storie di periferie, di solitudine ed esistenze randagie.

“Preferisco un fallimento alle mie condizioni, che il successo alle condizioni degli altri.”


Tom Waits: Frank's Wild Years

Frank si stabilì nella valle
e attaccò i suoi anni selvaggi
a un chiodo che conficcò
sulla fronte di sua moglie
Vendeva mobili da ufficio usati
lungo la strada di San Fernando
e si fece dare un prestito di 30.000 dollari
al 15 e ¼ % e diede una anticipo
per una casetta con due stanze da letto
Sua moglie era un vero schifo
ma faceva dei buoni Bloody Mary
teneva quasi sempre la bocca chiusa
aveva un piccolo chihahaua chiamato Carlos
che aveva ua specie di rogna
ed era completamente cieco
aveva una cucina moderna attrezzatissima
un forno autopulente (e tutto il resto)
Frank guidava una piccola Sedan
ed erano proprio felici
Una notte Frank mentre tornava a casa
dal lavoro, si fermò allo spaccio di liquori
prese un paio di Mickey's big Mouths
se li scolò in macchina sulla strada verso
il distributore della Shell, si fece dare un gallone di
benzina in una tanica, si diresse verso casa, la sparse
ovunque, le diede fuoco
parcheggiò dall'altro lato della strada, ridendo
la guardò bruciare, tutta rossa e arancione come
una zucca di halloween
Frank si sintonizzò su una stazione radio commerciale
imboccò la Hollywood Freeway
diretto a nord

Non aveva mai potuto sopportare quel cane

 
 

 
 

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  • Tom Waits Waltzing Matilda live 1977
  • Frank's Wild Years
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