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27/08/16 - Villa Mangilli - Flumignano di Talmassons (UD)

”Viaggio al termine della notte”

Teho Teardo e Elio Germano rileggono Céline

29 Agosto 2016

A volte mi dispiace e all'epoca dei “mi piace” non è bello. Mi dispiace perché sembra che oggi molti parlino con la pancia ed alla pancia. La comunicazione al tempo dei social è rancorosa invettiva e moltissimi post e commenti sono improntati al lamento, all’accusa e al vittimismo. Si bevono e si mangiano qualsiasi “bufala” pur di inveire contro il diverso da sè. A tal punto da essere usciti dalla vita e per la vita. La digestione di tutto ciò è un atto complicato che li assorbe in tutto e per tutto, dal cervello al corpo.
Insomma al tempo dell'intelligenza collettiva non si trovano che apparati digerenti. Si fatica a trovare un essere umano con testa e cuore in fondo a questa melma mediatica.
Allo stesso tempo però non vorrei cadere nella nube tossica del politicamente corretto. Non vorrei, che per apparire rispettabili, perdessimo di vista quello che nutre la vita, l’intensita’ e il coraggio delle idee e delle azioni. Anche a costo di finire nella lista dei cattivi.

Ecco perchè sono stato attratto dallo spettacolo di Teho Teardo e Elio Germano”Viaggio al termine della notte” tratto dal romanzo di Louis Ferdinand Céline.
Céline, proprio lui. Il più maledetto di tutti. Il nemico della patria, delle buone maniere, della bella scrittura, dei luoghi comuni. E infine nemico del genere umano.
Perchè a Céline ci ho sempre girato attorno ma rispettando le misure di sicurezza, un'attrazione troppo scorretta, forse.
Per fortuna c'è chi può essermi d'aiuto per entrare in un contatto più diretto con l'opera di Céline:
Teho Teardo e Elio Germano. due artisti che amo e rispetto da tempo. Chi meglio poteva convincermi ad affrontare Céline senza remore.
L'intensa lettura di Elio Germano è sicuramente il punto di forza di questo viaggio negli inferi Celiniani rinforzata dalle intonatamente ossessive, grevi e oscure composizioni di Teho Teardo. La colonna sonora è quasi un itinerario parallello, una “sideline” di dolce violenza che ti fa entrare nell'atroce racconto.
Sul palco con Teho Teardo alla chitarra ed elettronica ci sono anche Elena de Stabile al violino, Ambra Chiara alla viola, Laura Bisceglia al violoncello e naturalmente Elio Germano che con due semplici microfoni e una lampada riesce al meglio a rappresentare gli orrori della guerra ed il progressivo degrado umano descritto da Céline.
Uno spettacolo emozionante ed intenso come pochi, un modo originale per descrivere e per capire a fondo l'origine di tanto deterioramento dell'umano, anche nell'oggi. Per digerirlo e vomitarlo vivendolo fino in fondo.
Perchè il mondo lo si capisce sicuramente meglio vivendolo che giudicandolo da dietro una tastiera.

 
 

 
 

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