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Il giorno di Pasqua del 2018, durante il tradizionale discorso urbi et orbi, il papa, dopo un lungo silenzio, esclama a gran voce: "Dio non esiste!" Tre parole che gettano nello sconcerto cristiani, ebrei, musulmani, agnostici, atei, e scatenano uno tsunami nel mondo intero. È l’inizio di una settimana folle, che incendierà il pianeta e farà piazza pulita di ogni sentimento religioso. Ma che cosa ha spinto il sommo pontefice a un intervento così intempestivo? In tempi di massacri nel nome della religione, questa favola contemporanea, visionarla e insolente, che tiene il lettore con il fiato sospeso, lascia trasparire gli accenti di una fede illuministica nella ragione: forse, senza la violenza che a volte il sentimento religioso comporta, la fratellanza tra gli esseri umani non sarebbe più un'utopia.

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Marc Augé: “Le tre parole che cambiarono il mondo” (2/4)

12 Ottobre 2017

Il giorno di Pasqua del 2018, durante il tradizionale discorso urbi et orbi, il papa, dopo un lungo silenzio, esclama a gran voce: "Dio non esiste!" Tre parole che gettano nello sconcerto cristiani, ebrei, musulmani, agnostici, atei, e scatenano uno tsunami nel mondo intero. È l’inizio di una settimana folle, che incendierà il pianeta e farà piazza pulita di ogni sentimento religioso. Ma che cosa ha spinto il sommo pontefice a un intervento così intempestivo?
In tempi di massacri nel nome della religione, questa favola contemporanea, visionarla e insolente, che tiene il lettore con il fiato sospeso, lascia trasparire gli accenti di una fede illuministica nella ragione: forse, senza la violenza che a volte il sentimento religioso comporta, la fratellanza tra gli esseri umani non sarebbe più un'utopia.


ReadBabyRead #355 del 12 ottobre 2017


Marc Augé 
Le tre parole che cambiarono il mondo

(parte 2 di 4)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Tutto ha avuto inizio il primo aprile 2018 a Roma, in piazza San Pietro.
Quella domenica qualcosa mi aveva spinto a uscire, forse un effluvio di primavera o un certo non so che nell'aria frizzante. Per buona parte della mattinata avevo bighellonato sui quais ed ero rincasato prima di mezzogiorno. Ho stappato un Saint-Émilion, affettato un po' di salame e acceso il televisore.
Lo spettacolo era straordinario - da poco mi ero regalato un apparecchio con un grande schermo piatto, che cambia la visione delle cose. In quella soleggiata domenica di Pasqua, i cattolici erano giunti numerosi per ascoltare il papa, che stava per impartire la benedizione urbi et orbi, alla città e al mondo.”


Dai nonluoghi al luogo che non c’è. 

Marc Augé e l’utopia di un mondo senza Dio


Marc Augé è l’etnologo e antropologo ideatore della teoria dei nonluoghi: spazi spersonalizzati, privi di identità e memoria, che caratterizzano la società contemporanea e in cui gli individui si muovono senza rapporti fra di loro, chiusi in una esasperata e insondabile solitudine. Nel romanzo Le tre parole che cambiarono il mondo, edito in Italia da Raffaello Cortina Editore (2016, 94 pagine; titolo originale La semaine sainte qui a changé le monde), Augé si interroga, sull’onda emotiva degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, sui rischi di un fondamentalismo religioso che negli ultimi anni mostra un’aggressività sempre maggiore, infiammando l’Occidente con attentati sempre più violenti e sfrontati.
Eppure, mette in guardia il breve romanzo dell’antropologo francese, il fanatismo non è solamente quello di matrice islamica e anzi i vari fanatismi sono sollecitati l’uno dall’esistenza dell’altro, esasperati dalla loro stessa convivenza. Nati e radicalizzati nel segno dell’identità, i fanatismi religiosi finiscono con il creare non solo l’incomunicabilità fra i credenti in fedi differenti, ma anche un acritico appiattimento all’interno delle loro stesse comunità.

Le tre parole che cambiarono il mondo è scritto in prima persona, sotto forma di diario della settimana fra la domenica di Pasqua, il 1° aprile, e il 7 aprile 2018, in una chiara inversione dei sette giorni biblici della Creazione. Papa Bergoglio è l’uomo che dà inizio a una rivoluzionaria escalation che porterà il mondo alla piena conquista della libertà di pensiero. “Dio non esiste!” dichiara infatti il capo della più antica e potente teocrazia della Terra davanti a migliaia di fedeli che da giubilanti divengono annichiliti in una frazione di secondo. Una rivelazione che sembra nascere da un momento di personale obnubilamento e che conduce invece alla più grande rivoluzione mai conosciuta dal genere umano. Tocca al lettore scoprire come questo sia possibile e quali siano i mezzi con i quali questa consapevolezza riuscirà a diffondersi a macchia d’olio (– E Dio? – Non esiste! Diventa una sorta di saluto che molti si scambiano per strada, fra il divertito e il sollevato).

Un romanzo utopico, per certi versi fantascientifico e fantapolitico, che invita a riflettere su questioni che impregnano lo scenario politico mondiale: il terrorismo – o meglio, i terrorismi di matrice religiosa, gli effetti nefasti sulla politica di vari Paesi e sulla società, gli incoffessabili interessi economici che essi celano. Lo stile colloquiale, con numerosi riferimenti a fatti e persone reali, è impreziosito dalla consueta ironia d’Oltralpe, come nella scena in cui migliaia di atei convinti, militanti dell’Union Rationaliste, manifestano a Parigi in difesa di Jorge Bergoglio e della sua libertà di non credere: “Il papa è con noi! Viva il papa!” proclamano convinti.

Un libello illuminista quello di Augé, che vale la pena leggere per scoprire che la “salvezza”, a volte, sta proprio a un passo dal dirupo.

…qualche centinaio di morti in Nigeria; qualche amputazione di mano qua e là, qualche donna venduta come schiava in un altro Paese; qualche musulmano sventrato dai buddhisti in Birmania; copti di nuovo massacrati in Libia; due o tre ostaggi sgozzati in Africa; decine di jihadisti partiti per l’addestramento in Siria; in Medio Oriente sciiti uccisi da sunniti, e viceversa; un attentato non troppo grave a Londra – solo due morti e sei feriti… Ovviamente, come ben si sa, la religione non aveva niente a che fare con tutti questi avvenimenti: la religione è soltanto amore, tolleranza e temperanza”.

di Daniela Costanzo
da manifestblog.it, 15 gennaio 2017


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Moloko, Radio Moscow [Moloko]
Moloko
, Pure Pleasure Seeker [Moloko]
David Bowie
, Space Oddity [David Bowie]
Roxy Music
, Re-Make/Re-Model [Bryan Ferry]
Moloko
, Sing It Back [Moloko]
Roxy Music
, The Bob [Bryan Ferry]
David Bowie
, Starman [David Bowie]
David Bowie
, Life On Mars? [David Bowie]
Roxy Music
, The Bogus Man [Bryan Ferry]
Roxy Music
, Bitters End [Bryan Ferry]

 
 

Copertina:
Una foto dell’antropologo francese Marc Augé.

 
 

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