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Recensione di Bleeding Magenta dei New Candys

A cura di Matteo Molon

28 Novembre 2017

Il nuovo disco dei New Candys si distingue dalle precedenti creazioni per uno stile più definito ed un’anima più moderna, a tratti quasi pop. Per pop si intende un suono “tondo”, capace di arrivare chiaramente all’ascoltatore, staccandosi dalle radici. Non è un segreto che la band veneta nei primi due lavori per stile musicale ed estetico si rifacesse alla psichedelica anni sessanta, rimando spesso abusato e utile per darsi più un tono che qualità.

Con questo Bleeding Magenta invece mettono in atto quello che già nelle interviste dei mesi scorsi anticipavano: uno scostamento dal concerto di vintage, una via moderna al lato psichedelico del rock. È per questo che tutto appare cosi inspiegabilmente contemporaneo, come se non ci fosse un passato da contrapporre e regole codificate implicite da rispettare. Seguendo questa direzione i New Candys trasmettono libertà concettuale e compositiva. 

Il “Lato A” di Magenta è indirizzato alla forma canzone compiuta e posata, con delle chitarre che al primo colpo senti inconfondibilmente appartenere alla band; il “Lato B” è una suite “matrimoniale” divisa per atti, come a voler immortalare una vivida forma di fantasia compositiva. C’è poi il colore, Magenta per l’appunto, tinta del dolore e della sofferenza, ma anche della finzione e della teatralità intesa come bisogno di mettere in scena dentro di sé il dramma, per sfogare e superare il momento buio di ansia conflittuale. È il sangue finto dei film horror e delle pellicole al neon di città dove tutti si nascondono dietro a svariate maschere. Sono maschere di vetro riflettente che se rotto mostra questo liquido rosso, vivo, al pubblico. E allora l’arte stessa diventa una maschera “buona”, rotta, con cui raccontarsi.

Il valore aggiunto a questo discorso è l’approccio dal vivo del gruppo: denso e dalla resa potente, capace di emozionare nel profondo lanciando l’ascoltare nel viaggio insito in ogni canzone, fra distorsioni, chitarre tirate e voci sussurrate. Immagini vivide e contemporanee di un presente musicalmente da vivere e non da ricordare.

Buon ascolto: https://newcandys.bandcamp.com/album/bleeding-magenta

 
 

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