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Snatura Rock del 5 gennaio 2020

Intervista agli Horseloverfat, a Daniele Brusaschetto e ai Le Piccole Morti

7 Gennaio 2020

h15.00 Intervista agli Horseloverfat
Gli Horseloverfat dalla Romagna hanno esordito all'inizio del 2019 con "Avoid Gurus Follow" e già a settembre dello stesso anno escono con il secondo disco "Rotten Civetta". Un disco rock psichedelico 'giocherellone', dove il sestetto mostra le proprie doti tecniche e live registrando tra l'altro in presa diretta anche gli effetti e i tapes. Un disco divertente, d'impatto che non nasconde quindi anche l'estro compositivo di questi ottimi musicisti. Ne parliamo con Nicola Valtancoli, voce, batteria e chitarra acustica che ha composto i brani assieme a Mirko Monduzzi, voce, chitarra, synths, piano e flauto. Completano la band Damiano Missiroli alle chitarre, ai synths e noise; Luca Savorani al basso, bong e pandeiro; Marco Stocco alle tastiere, batteria e campanelli e Matteo Poggi al nastro magnetico, delay e tastiere.

h16.00 Intervista a Daniele Brusaschetto
Daniele Brusaschetto da Torino è tornato con "Flying Stag", appena uscito per Wallace, Bandageman, Bisco rec. e Solchi Sperimentali Discografici. Un disco metal che lo riporta ai suoi inizi di trent'anni fa. Quindi il nostro mette da parte il cantautore intimista di questi ultimi anni che canta in italiano e compone testi molto belli e profondi per tornare al suo vagito come musicista, al metal anche se con derivazioni noise, rock, pop, trash e anche alla spensieratezza dei primi approcci alla musica. Ma l'esperienza conta e infatti notiamo una certa padronanza nella composizione delle sue canzoni e così assistiamo alla produzione di un ennesimo ottimo disco che diventa pop metal trascinante. Assieme a Brusaschetto, l'ottimo Alberto "Mono" Marietta alla batteria.

h16.30 Intervista a Le Piccole Morti
L' EP "Vol. 1" uscito qualche mese fa per New Model Label è il primo album ufficiale per il quartetto Le Piccole Morti, anche se la loro intesa compositiva è nata prima. Cinque canzoni che vogliono essere un loro ricominciare daccapo scrivendo in italiano e prendendo a piene mani le proprie canzoni e portarle a parlare di emozioni vere, vissute sulle propria pelle. Viene fiori dell'intensità non facile da trovare. La vocalità del cantante Alessandro Degl'Antoni ha dei colori molto scuri e arriva a interpretare il senso della disperazione pienamente come sua volontà. Ne parliamo con il chitarrista Alex Cavani.

 
 

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