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La band indie-pop romana pubblica il nuovo singolo Gran Prix

I Malpensa...spiccano il volo! - Intervista e videoclip

Una chiacchierata proficua alla riscoperta di tre millenials che cantano il quotidiano

8Agosto2020

✈️ Inizio provocandoviMalpensa, l’ennesimo gruppo indie italiano con una località nel nome, perché?

Le provocazioni non ci scalfiscono. Siamo molto auto-ironici! Malpensa non è una località qualsiasi: è il luogo dove si trova l’aeroporto italiano con più traffico europeo. Ci piace guardare lontano, cercare risposte in terre straniere e questa idea di chiamarci come un aeroporto ci entusiasmava. Ma voi, giustamente, chiederete: “Allora perché non Fiumicino, visto che siete di Roma?”. La risposta è che ci piaceva il doppio senso che il nome porta con sé: Malpensa come pensare male. In effetti, da parte nostra nei testi c’è sempre questa volontà di nascondere dietro delle parole apparentemente banali, un significato più profondo.

 Il vostro sound è un crogiuolo di influenze, non si ferma al mero italo-indie-pop, si compone di venature elettroniche e di un buon r’n’b di sottofondo, ma quali sono i vostri ascolti?

Tantissimi, tanto diversi e diversificati. In ordine sparso: Gorillaz, Oasis, Bombay Bycicle Club, Foals, Arctic Monkeys, Cage the Elephant, Radiohead, Bloc Party, Coldplay, Temples, I Am Kloot, Spiritualized, Miles Kane, The XX, The Shines, The Kooks e tutta la scena indipendente inglese. Abbiamo, inoltre, riferimenti pop mainstream internazionali, provenienti anche dalla dance considerata un culto: M83, Paul Kalkbrenner, Kiasmos, Lorde, Cigarettes Aftter Sex, Imagine Dragons, Fleet Foxes, U2, Frank Ocean, Drake, The Weeknd, Diplo e i Major Lazer, Kiasmos, Skrillex, Tycho. La lista sarebbe infinita e a primo acchito si potrebbe dire che prendiamo poco e niente solo da alcuni di loro. In realtà dentro le nostre canzoni ci sono tutti, legati in maniera indissolubile.

Avete ormai rilasciato il terzo singolo (Grand Prix) dopo Ypsos e Prima di Andare, come sono nati questi pezzi?

A seguito di esperienze diversissime le une dalle altre, ma ugualmente importanti. Ypsos è l’anthem di un presente che non funziona, in cui si rimpiange quanto si stava bene qualche anno fa. Prima di andare parla di un trasloco dalla propria casa d’infanzia con tutto ciò che ne consegue: i pensieri sull’andare via da una città che dona tantissimo dal punto di vista emotivo ma che a volte logora per le poche possibilità che offre. Grand Prix è nato dopo il compleanno di uno di noi: una sbronza importante, che ci ha messi di fronte alla realtà di sentirci spesso fuori luogo, persino a casa per i doveri famigliari non rispettati che generano spesso tensioni talvolta irrimediabili.

Qui di seguito potete visualizzare il videoclip (rilasciato l'8 agosto 2020)

 Le tematiche trattate dai pezzi rispecchiano un po’ la quotidianità del quasi-adulto, un cantato da millennials per millennials. Pensate che la formula del successo dell’indie italiano è racchiusa tra i frammenti di quotidianità? Magari perché l’ascoltatore si personifica nei temi…

Non sei la prima che ci dice questa cosa, ci spieghiamo meglio. Le ambientazioni di queste canzoni sono al presente seppure si faccia riferimento a tempi e avvenimenti non sempre recenti. Non esiste una risposta univoca sul perché l’indie abbia funzionato, quello che pensiamo noi è che sia fondamentale rimanere veri. Sempre.

 Dopo i singoli è tempo di un album… a che punto siete? Ad ogni modo, siete soddisfatti dei primi feedback?

Stiamo lavorando su diversi fronti: ci sono dei feat in vista, il disco è in cantiere, stiamo scrivendo cose nuove. Siamo sempre alla ricerca della o delle canzoni che ci facciano girare la testa, ci facciano venire i brividi mentre le scriviamo. Fino ad ora ci siamo divertiti, abbiamo sperimentato, scritto in maniera leggera, non troppo ragionata e continueremo a farlo, ma vogliamo riuscire a sorprendere.

 Sherwood.it è una webzine a tutto tondo ed è naturale per noi chiedere ad ogni intervistato un consiglio cinematografico e di lettura…cosa sentite di consigliare ai nostri lettori?

The Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Gondry, un film che ci ha cambiato la vita.

Vi segnaliamo, inoltre, il libro Poesie senza titolo del nostro Alessio (Basile). Un concentrato di poesia ermetica che arriva dritta al cuore.

 Grazie mille ragazzi. In bocca al lupo per tutto!

Lunga vita ai lupi e bacetti ai pupi!

 
 

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