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Zoolibri: molto oltre una casa editrice.

Un progetto attento all’ambiente di lavoro, a emergenti artisti e artiste, un traguardo ventennale di indipendenza, ricerca e passione.

4Settembre2020

Per favore Signor Panda, Pastelli ribelli, Quest’alce è mio!, Come trovare una stella, Mini coniglio – ma non troppo sono solo alcuni dei titoli più amati e pubblicati da Zoolibri, una casa editrice di Reggio Emilia che è anche una vera e propria casa in mezzo al verde, un progetto attento alle produzioni estere e che può vantare un ricco percorso al suo attivo.

Abbiamo chiacchierato di tutto questo e molto altro con Corrado Rabitti, l’editore di Zoolibri. Vedrete come nel corso di questa intervista abbiamo parlato non solo di editoria e progetti librari ma anche di ambienti di lavoro, compleanni importanti, il focus su illustratori emergenti e il significato di salpare il mare editoriale da indipendenti.

Ci ha anche regalato una chicca molto importante per noi. Infatti, anche lui, ci ha raccontato, è passato per Padova e ha bazzicato per Radio Sherwood e il nostro festival anni fa. Ci ha definito nel suo ricordo: “Una vera oasi di fermento culturale. Alternativo, sinceramente. Allora stare a Padova -una città ‘contrastata’- e godere dell’esistenza di Radio Sherwood era confortante. Un bel ricordo.”

E scusate se è poco e se noi ne siamo molto orgogliosi. Speriamo di essere all’altezza di questa memoria!

Allora, nel 2001 avete creato questo curatissimo progetto editoriale. La maggiore età l’avete raggiunta e a breve andrete a spegnere le venti candeline. Come vi sentite ora? E quanto avete visto cambiare il mercato editoriale indipendente, ma soprattutto, il mercato editoriale indipendente per bambini e ragazzi?

Ci aggrada assai che qualcuno definisca ‘curatissimo’ il nostro progetto, grazie. Perché è proprio così. La data di nascita del progetto ZOOlibri è 01/01/01 -letteralmente indimenticabile- e questo conferma che siamo arrivati a 20 anni, un bel risultato per un indipendente. Se non fosse arrivato il dannato virus avremmo festeggiato alla grande, ma la vita va come va, festeggeremo l’anno prossimo, non ci faremo fermare. Detto questo, ci sentiamo molto orgogliosi, maturi, non vecchi, ancora famelici, non sazi, sempre alla ricerca di ‘nuovo’ da portare nel bel paese per tenere lo scaffale per bambini della lettera Z fresco allegro, imprevedibile, di alta qualità. Il mercato negli ultimi anni è cambiato bene, soprattutto nei primi 10 anni del ‘2000’, allorché abbiamo visto ‘del vero nuovo’. Nella seconda metà c’è stato un certo ‘rinculo’, diciamo un rallentamento delle novità editoriali e della ricerca e ci sono state varie autocitazioni e copiature. Ma crediamo sia fisiologico e –virus alle spalle- si potrà entrare in un nuovo ciclo. Tornando al progetto ZOOlibri siamo certi di essere stati sempre coerenti, dal 2001 ad oggi. ZOOlibri nasce indipendente –non lo si può diventare- e lavora senza ‘collegamenti stretti, nomi, cognomi, aderenze’ editoriali. Questo ha rappresentato sempre una difficoltà, in un mondo molto chiuso come è quello editoriale. Spesso il termine ‘indipendente’ viene scambiato con limitato, povero, di limitata portata, di scarse possibilità. A parte il budget, abbiamo dimostrato che non è DEL TUTTO così. Siamo davvero molto contenti.

I vostri volumi, appunto, hanno una selezione molto curata, grafica e illustrazioni strepitose, autori e autrici molto bravi. Non vi nascondo che vi ho scoperto tramite un’intervista del nostro programma radio Bonaventura fatta ad Alessandro Baronciani che vi cita appunto e da lì la curiosità mi ha portato a scoprire il vostro lavoro. Ci racconti un po’ delle vostre collane e di questo aspetto più “visivo” dei volumi?

Che bella questa attenzione alla cura che mettiamo nel lavoro! ZOOlibri lavora producendo solo libri per bambini e le due collane principali sono ‘Gli illustrati’ e ‘Morsicotti’, nelle quali incanaliamo tutte le nostre energie creative e progettuali. L’obiettivo che perseguiamo è: portare sul mercato sempre qualcosa di nuovo, almeno dal punto di vista ‘visivo’. Si sceglie un testo e si lavora TANTO sulla scelta di chi si dovrà occupare di rendere per immagini quel testo. Ci piace MOLTO scavare, cercare, sia nel caso delle nostre produzioni che nel caso delle traduzioni dall’estero. Non ci accontentiamo facilmente. Ci piace dare lavoro a giovani esordienti Italiani e lanciarli sul mercato, dare loro delle opportunità per dimostrare se e quanto valgono. E ci piace ugualmente scovare nel mondo artisti che nessuno in Italia conosce fino a quel momento. La fila delle scoperte di ZOOlibri in 20 anni di lavoro è parecchio interessante: Chaud (2002), Verplancke (2004), Giordano (2004), Goossens (2005), Folì (2008), Jeffers (2009), Klassen (2011), sono solo alcuni. E siamo sulle tracce di nuovi nuovi nomi italiani MOLTO promettenti. Il lavoro della casa editrice su un albo è sempre diviso tra 4 entità: Editore, Art Director, Autore, Illustratore. L’Art Director è molto severa e selettiva, cura personalmente la parte grafica e le scelte dei dettagli, dalla costruzione dello story-board alla scelta dei colori, al font, alla grafica. E la resa finale ci deve soddisfare, anche se la perfezione non esiste. Lavoriamo sempre con un occhio fuori dal singolo progetto, puntato sul catalogo, sull’insieme. Il catalogo è la nostra piccolo galleria d’arte. Ci piace il lavoro che facciamo.

ZOOlibri è anche una casa. A Reggio Emilia, tra il verde, spuntate voi. Come è nata e come includete il pubblico in questo spazio?

ZOOlibri è prima casa, poi editrice. Ho sempre pensato alla sede come uno spazio UMANO con due caratteristiche: perfetto per lavorare e perfetto per incrociare esseri umani. Uno spazio ‘collettivo e collettivizzante’. Prima è stato un locale in una fabbrica tessile dismessa, un progetto di ‘condivisione culturale’ molto interessante. Poi ecco la ex-casa del contadino, ai margini di un bosco. Forse qualcuno preferirebbe un bell’ufficio in un ‘palazzone’, NOI NO. Da allora l’ufficio è in quella che una volta era la stalla di una casa colonica, perfetto per tutti gli animali del nostro catalogo. Il pubblico ci viene a trovare, gli ‘studiosi’ possono scoprirci qualche migliaio di libri illustrati e di cataloghi e possono studiare, documentarsi. E gli amici fare chiacchiere.

Quanto ritieni sia un valore aggiunto lavorare in uno spazio di questo tipo?

In una scala di valore 100 questa sede vale 110. UMANA, vissuta, tranquilla, informale, vicino al centro, accessibile via ciclabile, via autobus, circondata dal verde e da vicini anche loro umani, che vivono nella casa stessa all’interno dei loro appartamenti. Una specie di ‘comune’ attiva. Un posto ideale per pensare.

Da editori indipendenti che riforme aspettate?

Sinceramente, senza cattiveria: nessuna.

Avete un focus anche internazionale. Traducete, fate tradurre e pubblicate scrittori e scrittrici di tutto il mondo. Ci spieghi in breve questo aspetto?

Molto semplicemente ho razionalizzato come sarebbe stato il lavoro. Il mercato Italiano non è sufficiente per mantenere una struttura editoriale indipendente per anni, a meno che le risorse economiche –o le ‘aderenze’ di peso- siano infinite (caratteristica non tipicamente da editore indipendente). Da cui la ricerca di partners in ogni continente interessati al nostro approccio culturale e al nostro ‘modo di fare’ libri. I nostri licenziatari, tanti e un po’ dovunque. Per ciò che riguarda il ‘rovescio’, cioè le traduzioni che noi facciamo dall’estero, come detto ci piace scovare nel mondo artisti che nessuno in Italia conosce fino a quel momento e portarli per primi sul nostro mercato per farli scoprire ai nostri lettori. L’ossessione di questo editore è di trovare sempre ‘il nuovo’, senza alcun interesse al già visto, sentito, affermato. La scoperta di un NUOVO artista che possa ‘stare’ sul catalogo ZOOlibri a fianco di coloro che già sono stati pubblicati è sempre un nuovo premio. Si tratta di un lavoro MOLTO difficile, che molti editori si risparmiano: azzeccare sempre nuove scelte che devono piacere e anche vendere è infernale. Più comodo pubblicare artisti famosi, esperti, con la certezza delle vendite. Ma questo editore ama troppo il suo lavoro e non si risparmia nulla.

Quali storie amate pubblicare e quali sono i messaggi che in questo preciso periodo storico sono per voi essenziali da comunicare ai lettori più giovani?

ZOOlibri ha sempre promosso una cultura di pace e integrazione. Gli ZOOlibri hanno sempre portato messaggi senza tempo e collocazione, niente messaggi ‘datati’. Crediamo a valori assoluti e senza tempo, spazio, colore, luogo preciso. Non abbiamo mai considerato di poter pubblicare libri ‘a tavolino’. Abbiamo pubblicato SEMPRE –e continueremo- libri che parlano di amicizia, condivisione, scoperta, divertimento, crescita, tolleranza, libero arbitrio, identità culturale, amore. Quindi perfetti per i lettori più giovani di questo millennio.

Ci lasci tre consigli di lettura?

Tre viaggi: L’Odissea, Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu, La strada.

Preso appunti? Buone letture firmate da Zoolibri allora!

 
 

Photo credit: 

ZOOlibri 2019
 
 

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