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Csoa Cox 18, Milano – Sabato 26 Novembre 2011

Slam X live report - Scrivere rivoluzione a tutti i costi

Con interviste a Mauro Pagani, Gionata Mirai (Teatro degli orrori), Marco Philopat, Andrea Scarabelli, Paolo Colagrande

27 Novembre 2011

Se la “Letteratura è noiosa”, come afferma il libretto rosa di Finzioni, è altrettanto vero che la lettura rimane un qualcosa di sublime. Soprattutto se da atto intimo e individuale diventa pubblico e collettivo.
Abbiamo visto e vissuto sulla nostra pelle un evento di importanza epocale, capace di tracciare un solco nella storia della cultura e disegnare scenari futuri davvero entusiasmanti. Un momento unico, frenetico e (speriamo) virale.
Non potevamo che raccontarvelo dalla prima linea, pigiati fra la folla in estasi, presi a schiaffi dal ritmo serratissimo di suoni e parole alternate a gioia e sorrisi.

Al Cox 18 di Milano è andato in scena il terzo atto di Slam X, festival di reading e performance organizzato dalla casa editrice Agenzia X, con una line up che ha visto salire sul palco, fra i tanti, Federico Fiumani, Mauro Pagani, Gionata Mirai, Giuseppe Culicchia, Stefano Rovatti, Paolo Colagrande e Cristiano Cavina. Due le regole a garantire dinamicità e una continua spinta alla ricerca: dieci minuti a disposizione e la possibilità di partecipazione limitata ad una sola edizione.

In un momento difficile, in contingenze storiche avverse che accelerano la frantumazione, creare attimi che uniscono, che tessano fili, che mettano a confronto anime diverse e solitarie, significa pompare linfa vitale nelle città strangolate dal grigiore.
C'è tanto coraggio in questa iniziativa. Ci sono idee nuove e percorsi di autentica sperimentazione che trasformano la pagina scritta in performance rock.

Capita così di vedere Mauro Pagani leggere storie del suo “Foto di gruppo con chitarrista”, Chiara Zocchi ritirarsi nell'archivio Moroni per concerti privati (si entra uno alla volta e la fila è immensa che neanche alle Poste il Lunedì mattina), Giuseppe Culicchia e la Torino di “Brucia la città”, un brillante Federico Fiumani voce dei Diaframma, il disegno dal vivo di Gigi Tarantola, l'assenza di Alessandro Baronciani e la nostra tristezza nel non vederelo, Cristiano Cavina e il suo racconto scritto per l'occasione e non finito, Paolo Colagrande e alcune pagine ben riconoscibili di “Kammerspiel”, la chitarra a 12 corde di Gionata Mirai e il suo ukulele a chidere il festival con una ninna nanna stonata.

Le cose si fanno serie. Questo è un evento da non farsi scappare. Mai più.
Che mille Slam X sboccino.

 
 

Links utili:
Slam X su Facebook
www.agenziax.it
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