Workshop di giornalismo: la prova pratica della recensione del singolo

In questo, il grido prigioniero e irrisolto di m0m0.

Uscito il 6 ottobre, il singolo ha anticipato l’EP d’esordio dell’artista.

17 Maggio 2024

Nella cornice di Radio Sherwood, il 20 e il 21 aprile si è tenuto il workshop di giornalismo musicale - Oltre il palco - a cura della webzine e di Mirco Salvadori (storica penna di Rockerilla). La prima giornata ha visto una parte teorica basata sull’analisi della critica musicale e di come questa sia cambiata tra ieri ed oggi, cosa vuol dire fare giornalismo musicale indipendente, come si scrivono i live report, le interviste, le recensioni e gli approfondimenti musicali. Il tutto, è stato rinforzato dalla neonata etichetta indipendente Scissor Salad, che ha portato la sua esperienza, ma soprattutto che ha fornito il materiale per poter svolgere al meglio le attività del secondo giorno. Difatti, quest’ultimo è stato caratterizzato dalla possibilità di mettere in pratica ciò di cui si è discusso il giorno precedente: scrivere un live report o una recensione, altrimenti condurre un’intervista a Claya U.A. (artista del roster di Scissor Salad). 

Per quanto riguarda la recensione, Elena Leonardi e Rachele Petrolati - due redattrici che hanno partecipato al workshop - hanno scelto di parlare del primo singolo di m0m0.

Con il singolo In questo, senza dubbio un azzeccatissimo assaggio del suo primo EP, Antidoto ad uno stato mentale caoticom0m0 dà voce ad uno stato di confusione e di un bisogno ormai primario di fuga, che si potrebbe quasi definire generazionale. Un singolo che spilla la sua stella nell’universo dell’alt-rock italiano.

Monica Gambuto, questo il suo nome all’anagrafe, artista padovana classe 1999: si distingue immediatamente l’impronta indelebile lasciata dai Verdena. Oggi si muove tra Padova e Bologna, ed è rappresentata dall’etichetta indipendente padovana Scissor Salad (qui l’intervista!).

Quel che è certo è che la voce di m0m0 è matura, graffiante ma avvolgente. Il brano ha delle sonorità familiari e riconoscibili: m0m0 padroneggia e plasma bene il suo background musicale, traducendolo in un brano dal sentore tormentato ma dalle sonorità quasi confortevoli.

Musica e testo, scritti entrambi da lei, ci proiettano nell’animo di chi ha perso l’amore e con l’amore una parte di sé. La musica inizia con ritmo incalzante, potrebbe rimandare a un cuore che batte. È il cuore di un’amante che soffre, però, e ci svela subito il perché: «non tornerà più come prima».

E ancora, uno specchio rincorre l’artista nel buio, come per costringerla a guardarsi in faccia ora che tutto è cambiato, ma m0m0 non vuole affrontare la realtà: «scappo da me e vado sotto un ponte», ripete più e più volte incessantemente. Eppure mentre fugge si cerca, vorrebbe stare sola coi suoi pensieri, ma non riesce a trovarli, sono nudi e sparsi.

Il bisogno di scappare genera una sensazione vorticosa e di prigionia e lo scenario evocato è quello di una “dissociazione rinchiusa”. La frase Scappo da me accompagna alla chiusura del brano, lasciando una sensazione di sospensione ed un finale aperto, dato anche dal titolo troncato.

Con In questo, non stiamo fuggendo verso uno spazio aperto e non sembra esserci una direzione verso cui possiamo andare. Il brano - solo testualmente non lineare – risulta essere pieno e sentito, m0m0 non ci racconta di una risoluzione o di un lieto fine, né vuole fornire una risposta all’inevitabile domanda: è possibile scappare da sé stessi, dalla realtà e dalla prigionia dei propri pensieri?

 
 

 
 
 
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