Prisma 1 e l’esplorazione dell’identità di genere

Una nuova puntata della rubrica “Non può patriarcare per sempre”

5 Giugno 2024

Attenzione: contiene spoiler sulla prima stagione di Prisma


Prisma è una serie Prime del 2022 ideata da Ludovico Bessegato ed Alice Urciuolo, il primo già noto per essere la mente dietro a Skam Italia, prodotto che ha in qualche modo rivoluzionato il modo di fare le serie teen nel nostro paese. Il 6 giugno uscirà la seconda stagione, dunque quale momento migliore per andare ad analizzare le vicende narrate più di un anno fa?

La serie, vincitrice del Nastro d’Argento per la miglior serie tv dramedy nel 2023, vede come protagonisti per la maggior parte attori esordienti o semisconosciuti, come Mattia Carrano, che al suo esordio ci regala un’ottima caratterizzazione dei due gemelli protagonisti, interpretati entrambi da lui, o Chiara Bordi, attrice e modella, prima ragazza con una protesi ad arrivare in finale a Miss Italia, che interpreta Carola. Un volto già noto è invece quello di Lorenzo Zurzolo, interprete di Daniele, che si è fatto conoscere al grande pubblico per il ruolo nella serie Baby.

La storia segue le vicende di un gruppo di adolescenti di Latina (cosa che per noi nordicɜ forse all’inizio è un po’ difficile da capire: questi parlano con l’accento dei protagonisti di tutte le altre serie, che di solito sono ambientate a Roma… però qua palesemente non siamo a Roma), tra scuola, amicizie e vita quotidiana. La tematica principale è quella del viaggio che uno dei protagonisti sta compiendo per esplorare la propria identità di genere, definita in una puntata come “complessa”, ma non mancano all’interno della narrazione altri argomenti che vanno ad accompagnare quello primario: disabilità, spaccio, consumo di sostanze, bullismo, sessualità, condivisione non consensuale di materiale intimo (per le ame della stampa: non si dice più revenge porn. Aggiornatevi grazie).

La rappresentazione del tema principale, come anche degli altri, avviene in maniera delicata, accurata e naturale. Si normalizza l’esplorazione di sé ed il fatto che non avere subito tutte le risposte va bene, come fa presente Raffa, un operatore dell’lgbtq+ help line, ad Andrea, utente fisso del servizio, alle prese con quella che lui stesso definisce “una parte femminile che non può far vedere agli altri”. Si normalizza anche la presenza di una persona disabile: la strafiga della storia, Carola, ha una protesi ad una gamba.

Il contesto in cui si muovono i personaggi è piuttosto ampio, va dalla scuola e la piscina, luoghi di incontro principali tra i protagonisti, al Muccassassina, la più nota serata queer in Italia, dove Andrea e Nina trascorrono una serata incontrando anche l’autrice Giovanna Cristina Vivinetto e l’influencer Francesco Cicconetti. Completa il quadro la casa in campagna del nonno fascio di Nina, con tanto di pappagallino di nome Benito, contro ogni aspettativa un vero e proprio luogo-rifugio dove i ragazzi si sentono a proprio agio ed avvengono confidenze e rivelazioni.

È presente una stratificazione di più storie e sottotrame, come quella di Daniele ed i suoi amici che cercano di sfondare nel mondo della musica, che poi vanno in qualche modo ad intersecarsi ad alcuni degli eventi clou, offrendo un contesto più ampio e più possibilità alla narrazione.

Veniamo ora al protagonista della tematica più importante della serie: Andrea, uno dei due gemelli.
La caratterizzazione del suo personaggio è piuttosto complessa, lo vediamo in primo luogo come ragazzo piuttosto spigliato, molto protettivo nei confronti del fratello, che invece è timido, introverso e spesso bullizzato dai compagni del nuoto. In seguito, veniamo a scoprire pian piano che Andrea nasconde qualcosa, come l’attività di spaccio, che lo porta a fare amicizia con Daniele e gli altri del gruppo, ed altre due questioni, ben più importanti: nel seminterrato in cui nasconde erba e soldi, nasconde anche dei vestiti da donna, che gli piace indossare di nascosto guardandosi allo specchio; inoltre, è lui che si nasconde dietro al profilo Instagram misterioso, con cui si scrive Daniele.

L’identità di genere di Andrea non viene definita in maniera precisa in questa stagione: sappiamo che ha una parte femminile che gli piace esplorare, ma che teme di mostrare, sappiamo che utilizza i pronomi maschili (al Muccassassina gli viene chiesto quali pronomi preferisce), ma anche che è un ragazzo che non sempre si sente tale, come rivela in un messaggio a Daniele, quando finalmente gli rivela la verità sul fatto di non essere una ragazza. Quando ci sembra di aver incasellato Andrea dietro ad una qualche etichetta, ecco che in qualche modo la narrazione ribalta la situazione: prima sta assieme ad una ragazza, Micol, poi si scrive con Daniele, facendogli credere di essere una ragazza, ad un certo punto passa la notte con Nina, sua amica e confidente, lesbica, con cui la sua ex ragazza lo aveva tradito (Beautiful spostati). Ma va bene così, la sessualità è fluida, l’identità di genere pure, e anche Vittorio, uno degli amici trappari coatti di Daniele, ammette di aver avuto, una volta, un’esperienza con un ragazzo, uno strafigo che ora fa il modello a Milano.

Verso la fine, in un flashback, si vede un momento in cui i due gemelli, da bambini, leggono il mito di Ermafrodito, nato dall’unione di Ermes ed Afrodite. La scena è breve, ma sembra inserita per sottolineare ulteriormente la natura fluida dell’identità di genere di Andrea, che probabilmente verrà indagata ulteriormente nella nuova stagione.

Nell’ultima puntata, che si chiude con il finale aperto dell’incontro chiarificatore tra Andrea e Daniele, viene inserita una nuova importantissima tematica, che, a quanto si evince dal trailer, verrà approfondita meglio nella seconda stagione, ovvero quella della condivisione non consensuale di materiale intimo. Un video di Carola e Daniele viene messo online e non appena si diffonde la notizia la ragazza trova conforto nelle sue amiche, che le mostrano immediata vicinanza e sorellanza.

Il finale di stagione presenta anche una serie di sequenze che, sulle note della canzone (No One Knows Me) Like The Piano di Sampha, già presentata all’inizio attraverso il primo scambio di messaggi tra Andrea e Daniele e dunque piuttosto significativa, fanno una panoramica sull’epilogo dei vari protagonisti, con alcune inquadrature piuttosto simboliche, in una maniera molto simile a quanto già visto in diverse stagioni di Skam Italia.


Da ascoltare leggendo l’articolo:

Vivo – Andrea Laszlo de Simone
(No One Knows Me) Like The Piano – Sampha
Sere nere – Tiziano Ferro
Mattoni – Klan Bruxelles
Gaiola Portafortuna – Liberato
Sweet Harmony – The Beloved
Gato Malo – Karol G, Nathy Peluso
Lontano lontano – Luigi Tenco

 
 
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