<![CDATA[zerocalcare | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1023/zerocalcare/articles/1 <![CDATA[Segni di Libertà: in oltre 200 a Treviso per l'Atlante dei Centri Sociali]]>

Non c'è libertà individuale senza libertà collettiva ed è l'autogestione che permette di portare la democrazia formale al di fuori dei palazzi del potere, trasformandola in democrazia sostanziale attraverso la sua estensione agli ambiti della vita di tutti i giorni. L'“autogestionismo” affonda le proprie radici teoriche soprattutto nel marxismo libertario di Anton Pannekoek e poi di Cornelius Castoriadis, ma secondo Claudio Calia è oggi il vero unico comun denominatore delle pratiche quotidiane del variegato mondo dei centri sociali italiani. Il tema dell'autogestione è stato così il vero protagonista della giornata di ieri.

Oltre duecento persone hanno assistito alla diretta Sherwood della presentazione del libro a fumetti Piccolo atlante storico geografico dei centri sociali italiani di Claudio Calia (Becco Giallo Editore, 2014). L'incontro, organizzato assieme al Collettivo ZTL Wake Up, è stato presentato dal poeta Lello Voce e ha visto come relatori principali l'autore del libro e il mitico fumettista Zerocalcare. Hanno accompagnato il dibattito il live painting di Francesca Riz, Paolo Gallina e Lenni Lucchese e le esibizioni musicali di Roberto Durante e Marzio Tomada.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53da1294f37ba_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53da1294f37ba") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53da1294f37ba .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53da1294f37ba") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

Il tutto si è svolto nel contesto della suggestiva scenografia della Loggia dei Cavalieri, simbolo del potere politico: nel periodo del Libero Comune era il luogo designato al convegno, al gioco e al dialogo. Oggi è uno di quei manufatti architettonici che di fatto sono stati destituiti da quella che era la loro funzione originaria. Il Collettivo ZTL Wake Up!, attraverso un dispositivo che ha messo in relazione una serie di focolai di enunciazione, ha cercato di far rivivere questo spazio attraverso un progetto di allestimento che è riuscito a restituire alla città un vero luogo per la socialità e lo scambio di idee.
Si tratta di una pratica di sperimentazione linguistica e politica ampiamente utilizzata dal Collettivo e che di fatto definisce in più piani di comunicazione l’evento performativo. All’interno dello spazio erano presenti un book shop, una struttura centrale dove si svolgeva un live painting, un palco dove dei musicisti si esibivano, una cabina di regia, un punto di distribuzione di materiale informativo, un bar e un salotto interamente realizzato con dei materiali di recupero. Di fatto questi episodi entrano in relazione tra di loro, coesistono in modo transitorio senza essere ricomposti in un unico dispositivo disciplinato e ordinato.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53da12950301a_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53da12950301a") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53da12950301a .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53da12950301a") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

L'incontro è stato permeato dall'atmosfera simbolica di Treviso (città dove l'autore è cresciuto), che è diventata negli ultimi vent’anni uno dei capisaldi emblematici del potere leghista del Nord Italia. L’incontrastato dominio amministrativo unito a un diffuso benessere economico ha fatto sì che per due decenni Treviso si sia di fatto chiusa a ogni tentativo di rinnovamento culturale, arrivando ad accomodarsi su un presunto agio che si credeva inattaccabile.
Il fatto che anche nelle realtà più difficili sia esplosa una necessità di autonomia e cambiamento, esplicitatasi nelle dieci occupazioni del collettivo Ztl Wake Up, dimostra come queste nuove soggettività politiche che hanno premesse teoriche e pratiche assolutamente eterogenee siano in grado di fornire un’alternativa rispetto alla stagnazione contemporanea. In assenza di una propria rappresentazione definitiva, l’autogestione diventa il terreno dove mettere in atto una nuova dimensione della politica, plurale, trasversale, sperimentale.  
In questo processo, risulta fondamentale cercare un percorso di ricomposizione condiviso, di comunicare con chi sta al di fuori della “famiglia” degli spazi sociali, di uscire da quello che è stato definito “centro-socialismo” e in questo le produzioni come il fumetto di Claudio e il dispositivo costruito da Sherwood.it non possono che essere dei primi segnali che questo atlante è tutto in divenire.

Sherwood e Collettivo ZTL Wake Up!

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Viaggio nei Centri Sociali]]>

Ieri sera negli spazi della Ciclofficina La Granata, in via Marzolo a Padova, abbiamo partecipato al prequel del lancio della pubblicazione di Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani (Becco Giallo editore), ultimo lavoro, a fumetti, di Claudio Calia.

C’era il pubblico delle grandi occasioni: il grande parterre del Centro Sociale Pedro, dove Claudio ha vissuto una parte del suo percorso biopolitico, con la coda degli aficionados a fare la fila per la dedica di rito, tra uno spritz e una salace battuta sull’andazzo delle cose attorno a noi tutti. Quello che piace a Claudio.

La presentazione del libro a fumetti è stata giocata da Garbat sull’altalena tra il vissuto e l’esperienza politica che si sono sviluppati e che si stanno dando nei Centri Sociali italiani, con una girandola di flashback di quella occupazione, di questa difesa dello spazio occupato.

Poi la parola è passata agli ospiti: Gianni, occupante della prima ora del Pedro e Bianca, giovane militante dell’oggi. Bello sentire la narrazione degli esordi del Pedro come la necessità consapevole di fuoriuscita dagli anni blindati della repressione dei movimenti, tanto quanto respirare la purezza, la sincerità nell’approccio odierno alle tematiche sociali e politiche che stanno alla base del fascino dei Centri Sociali.

Poi è stato il turno di Alessandro che con grande sensibilità ha segnalato i passaggi, i salti, le sperimentazioni, gli attraversamenti creativi, artistici e spazio temporali dei lavori a fumetti di Claudio, sottolineando come Calia, appunto, abbia voluto sfidare e sfondare gli schemi del graphic novel, usando il fumetto per produrre interviste o, come in questo lavoro, una cartografia del passato presente di una esperienza sociale e politica, da cui non si può prescindere se si vuole parlare della storia politica extraistituzionale del nostro paese.

Claudio ha risposto, giocando in casa, per immagini, con suggestioni e ironie sottili, con l'emozione e con l’esperienza di chi ha scelto il fumetto come il territorio della propria sperimentazione letteraria e politica.

Ci sei piaciuto, sei stato convincente, bravo caro vecchio sgarrupato Claudio.

Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani
di Claudio Calia
Prefazione a fumetti di Zerocalcare
Inserto fotografico a colori a cura di Sherwood Foto
BeccoGiallo Editore
13x18 cm, 160 pp. bn e col
13 euro

Dal 13 febbraio in libreria

Il tour di presentazione del libro a fumetti di Claudio Calia è curato in collaborazione con Sherwood

Per fissare nuove date scrivete a:
info@sherwood.it

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Segni di libertà: una trasmissione in diretta da Treviso]]>


Segni di libertà

Dialogo tra Claudio CaliaZeroCalcare sul libro a fumettiPiccolo Atlante storico geografico dei centri sociali italiani

Una trasmissione in diretta da Treviso in streaming video su www.sherwood.it

Una produzione SherwoodCollettivo ZTL Wake up! e MarcaLab


Giovedì 20 febbraio 2014 a partire dalle ore 18.00

In studio: Claudio Calia, ZeroCalcare, Lello Voce, Omar Martini, Federico Zaghis (BeccoGiallo Editore)
Inizio della diretta alle ore 18.45
Loggia dei Cavalieri
Treviso

Si possono raccontare i movimenti?
Nel caso delle attuali mobilitazioni collettive dal basso c'è qualcosa di oggettivamente impossibile da esporre, per loro natura stessa i movimenti sono irriducibili ad essere inseriti all'interno di strutture organizzate, nascono e muoiono a diverse velocità, sono pratiche di sperimentazione politica e linguistica sempre in corsa e mai risolte.

A pochi giorni dall'uscita del nuovo libro a fumetti di Claudio Calia "Piccolo Atlante storico geografico dei centri sociali" (dal 13 febbraio nelle librerie per Becco Giallo editore) una nuova produzione di Sherwood e il Collettivo ZTL Wake up! in collaborazione con MarcaLab per raccontare assieme all'autore, di origini trevigiane e a ZeroCalcare, che ne ha disegnato la prefazione, questo suo nuovo lavoro.

Lo faremo nel centro storico di Treviso, nella suggestiva Loggia dei Cavalieri mettendo in pratica un dispositivo che metterà assieme differenti piani d'azione in interazione tra loro, una molteplicità di centri di enunciazione all'interno di una città che è stata simbolo incontrastato per due decenni di Gentilini e della Lega Nord.

Una città Treviso, che proprio per la sua natura contradditoria, è attraversata da una delle esperienze più belle e vivaci che hanno disegnato assieme a tante altre una nuova mappa, una cartografia in divenire delle libertà.

Al termine della trasmissione i due autori rimaranno con noi per le dediche sui libri.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53d875ccbdb54_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d875ccbdb54") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53d875ccbdb54 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d875ccbdb54") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

 Segni di libertà

Scritto e ideato collettivamente da Sherwood, ZTL Wake up, Lello Voce e Ivan Grozny

Montaggio: Davide Giacometti

Regia: Marco Maschietto

Aiuto regia: Ludovica Alberti e Angela Boscaro

Tecnico audio: Luca Peruzza

Social Media: Marco Zuccaro

Luci: Marco Chinello

Allestimenti: Ricambi Originali e Ztl Wake Up

Grafica: Fabrizio Urettini

Foto: Melania Pavan e Daniele Cappelletto (Sherwood Foto)

Mostra fotografica: ZTL – Zone Temporaneamente Liberate di Giancarlo Rado

Logistica: Nicola Vendraminetto e Monica Tiengo

Comunicazione e promozione: Gaia Righetto, Erika Marchi e Treviso Comic Book Festival 

Musiche: Acoustic Connections

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53d875ccca289_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d875ccca289") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53d875ccca289 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d875ccca289") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani
di Claudio Calia
Prefazione a fumetti di ZeroCalcare
Inserto fotografico a colori a cura di Sherwood Foto
BeccoGiallo Editore
13x18 cm, 160 pp. bn e col
13 euro

Biografie:

Claudio Calia è nato a Treviso nel 1976, vive ora nei pressi di Padova. I fumetti, come lui stesso scrive, sono contemporaneamente la sua ossessione e la sua passione. Ed è il suo ultimo progetto quello che presentiamo sotto la suggestiva Loggia dei Cavalieri: la galassia dei centri sociali italiani è un fenomeno complesso e in costante divenire, spesso al [centro] della cronaca nazionale e locale. E’ un lungo viaggio fra alcuni dei territori che ospitano i centri sociali, un viaggio in cui la guida è proprio l’autore, militante divenuto papà, per esplorare e conoscere la storia e la geografia degli spazi sociali, fucine politiche e culturali, forti di una capacità di elaborazione fantastica di stampo inevitabilmente sovversivo e di una lotta quotidiana per la trasformazione del reale che affonda le sue radici nel marxismo. E’ una guida, una guida ad un mondo sconosciuto e mal chiacchierato dai più, una cartina utile a muoversi nell’universo motore di un cambiamento continuo.

Becco Giallo è una giovane casa editrice che progetta e pubblica fumetti di impegno civile. Il nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista "Il Becco Giallo", che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere: il suo simbolo era un merlo con il becco sempre aperto, a gridare verità che non si volevano divulgare.Il progetto editoriale di Becco Giallo nasce da una passione per la narrazione estranea al mondo del fumetto il che, a detta degli editori, ha portato ad una curiosità e ad un’attenzione maggiore dovuta anche alla non conoscenza dell’universo deciso di esplorare. Il fumetto è un linguaggio come lo sono molti altri, un linguaggio che nel nostro paese non riceve l’attenzione adeguata ma di cui molti percepiscono le potenzialità e le capacità di descrizione del reale.

ZeroCalcare nato ad Arezzo nel 1983. Per lungo tempo ha fatto soprattutto “fumettacci” sulle fanzine fotocopiate e locandine per concerti punk hardcore. Con l’ultima pubblicazione, “Dodici”, si ritrova in vetta alle classifiche dei libri più venduti in Italia, a testimoniare la capacità dell’autore di descrivere la realtà che lo circonda, il punto privilegiato e interessante di chi come lui vive gli spazi sociali quotidianamente e la grande forza comunicativa propria del genere fumetto. Ha curato per il lavoro di Claudio Calia la prefazione (a fumetti ovviamente!)

Lello Voce sarà il maestro di cerimonia, il vocalist della serata. Poeta e performer della scena culturale italiana, sempre attivo e presente nelle strade della nostra città conduce in questa occasione il dialogo tra i due fumettari nella giungla della narrazione dei movimenti e ci guida alla scoperta della forma narrativa del fumetto, con il contributo di uno specialista come Omar Martini, esperto del mondo del fumetto, grande maestro di Claudio, tra le altre collaboratore della Marvel Italia e fondatore della casa editrice Black Velvet.

Omar Martini, anche lui di Treviso come Claudio, ma da diversi anni bolognese d'adozione, esordisce negli anni Ottanta nel mondo delle fanzine e delle autoproduzioni, con diverse pubblicazioni a cui partecipa in maniera attiva (“I signori delle stelle”, “Bzzz”, “Snuff”, ecc.) sia come redattore che come sceneggiatore.  Negli anni Novanta alterna l’attività di traduttore, esperto di fumetto americano e di insegnante in una scuola di fumetto. Nel 1997, assieme a Luca Bernardi, fonda la casa editrice Black Velvet, tra le prime a pubblicare graphic novel, etichetta che ha portato avanti fino a poco tempo fa assieme all'indispensabile collaborazione di persone come Alberto Corradi, Sergio Rossi, Ottavio Gibertini e lo stesso Claudio, webmaster d'eccellenza.

Acoustic Connections, ensemble di musicisti di formazione classica e folk diretti da Roberto Durante, metteranno in pratica attraverso dei dispositivi di interazione con lo spazio e il pubblico la colonna sonora dell'evento.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Il fumetto e i centri sociali: una vicenda complessa (ben prima di Zerocalcare)]]>

L’uscita del graphic novel di Claudio Calia Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali italiani ci pare una buona occasione per approfondire il tema delle relazioni tra il fumetto e il circuito dei centri sociali. D’altro canto, la storia della produzione alternativa e indipendente – intrecciata com’è con lo stesso fumetto cosiddetto “d’autore” – ha infatti un debito significativo, in Italia, nei confronti di quel canale di diffusione e vendita. Minore forse per quantità, ma non certo per i suoi effetti culturali.

Nati alla metà degli anni Settanta, e sviluppatisi nei due decenni successivi, i Centri Sociali hanno rappresentato per un ventennio una valvola di sfogo decisiva per molte produzioni a fumetti – fanzines, riviste, albetti spillati ma anche graphic novel – tradizionalmente collocate ai margini dell’industria culturale. Un ambiente culturale adatto, in particolare, al lavoro di autori e piccoli editori in cerca di forme espressive diverse – e talvolta ideologicamente contrapposte – alle forme più omologate di fumetto (e non solo) che offriva il mercato dell’epoca.

In anni in cui il fumetto era pressoché assente dalle librerie, i bookshop dei Centri sociali sono stati tra i pochi luoghi ad esporre pubblicazioni di maestri ‘classici’ dell’underground (Robert Crumb su tutti), ma anche autoproduzioni di giovani autori che sarebbero diventati, più avanti, protagonisti del fumetto italiano. Non solo: come spazi di animazione culturale, i Centri Sociali hanno inoltre ospitato, fra gli anni Ottanta e Novanta, mostre ed eventi che hanno messo in comunicazione la tradizione del fumetto underground degli anni Sessanta/Settanta con la produzione nostrana recente. Basti pensare all’Happening Internazionale Underground, vero e proprio festival che portò a Milano (e altrove), tra il 1996 e il 2003, autori come Peter Kuper, Thomas Ott, Rick Griffin, Spain Rodriguez, Seth Tobocman, Peter Pontiac, Alexandar Zograf…

Oggi i fertili risultati di questa relazione sono sotto gli occhi di tutti (o, almeno, dei meno miopi): numerose etichette editoriali d’eccellenza come Rasputin, Black Velvet, Coconino Press, Canicola hanno trovato lettori fedeli proprio in quel contesto; e un autore come Zerocalcare (non a caso autore della prefazione al libro di Calia) nemmeno *esisterebbe* – creativamente parlando – senza i Centri sociali, ambito in cui si è formato (ben) prima di diventare il fumettista italiano più venduto in libreria.

Insomma, il rapporto tra Fumetto e Centri Sociali è stato qualcosa di piuttosto importante, del quale vale la pena non dimenticarsi. Anche e soprattutto oggi, mentre i Centri sociali sono ormai cambiati: alcuni spariti per sempre, altri maturati e diventati spazi ‘tradizionali’ di animazione e produzione culturale. Di tutto questo abbiamo chiesto anche ad alcuni autori, che hanno vissuto l’esperienza di questi luoghi, conoscendoli e frequentandoli anche - e soprattutto - da fumettisti.

Le risposte di Ratigher, Gianluca Costantini, Claudio Calia e Massimo Giacon le trovate, perciò, nelle prossime pagine (e trovate una selezione di tavole del Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali italiani in anteprima qui).

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani di Claudio Calia]]>

Oggetto di curiosità giovanile e insieme fonte di studio e polemiche, la galassia dei centri sociali italiani è un fenomeno complesso e in costante divenire, spesso al centro della cronaca nazionale e locale. Questa guida a fumetti offre i cenni storici fondamentali e le coordinate territoriali principali per potersi orientare tra le diverse realtà autogestite, con interviste a militanti e portavoce. Padova, Venezia, Treviso, Roma, Napoli, Jesi, Milano, Bologna e Rimini, per un viaggio in compagnia di un militante diventato papà e con una galleria di immagini curata da Sherwood Foto per conoscere più da vicino una fra le realtà più dinamiche e discusse della società alternativa italiana.

Il tour di presentazione del libro a fumetti di Claudio Calia è curato in collaborazione con Sherwood

Per fissare nuove date scrivete a:
info@sherwood.it


FEBBRAIO

Mercoledì 12 febbraio - Padova, ore 18.00, Ciclofficina "La Granata" via Marzolo 15
Con Alessandro Lise. Presenta Garbat

Giovedì 20 febbraio - Treviso, ore 18.00, Loggia dei Cavalieri via Martiri della Libertà
"Segni di libertà" trasmissione in diretta a cura di Sherwood e Collettivo ZTL Wake Up!

MARZO

Sabato 1 marzo - Jesi, ore 21.00, Spazio Comune Autogestito TNT via Gallod'oro 68 ter
Rassegna "Comunitare" presso Galleria Atelier 68 Ter, in collaborazione con la Scuola Internazionale Comix

Domenica 9 marzo - Venezia, ore 20.00, Laboratorio Occupato Morion Salizada San Francesco della Vigna
Accompagnerà l'autore l'artista veneziano Pierpaolo Capovilla e alcuni attivisti del Laboratorio Occupato Morion. A condurre l'incontro Garbat
Una giornata dedicata alla campagna "Macero No"

Venerdì 14 marzo - Milano, ore 21.30, Centro Sociale ZAM Largo Don Gallo 1 ex via Santa Croce 19
Con Disma Pestalozza di Radio Popolare

Sabato 15 marzo - Bologna, ore 19.30, TPO (Teatro Polivalente ccupato) via Casarini 17/5,
Rassegna Enolibrì, editori e vignaioli dal gusto indipendente, con Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale

Giovedì 20 marzo - Roma, ore 21.00 al Csoa Sans Papier, viale Carlo Felice 69a

Venerdì 21 marzo - Roma, ore 20.00 a "Astra 19 meets Roma Ribelle", via Capraia 19, Tufello

L'evento è stato rinviato a data da destinarsi. Domenica 23 marzo - Marghera (VE), ore 16.00, Centro Sociale Rivolta via Fratelli Bandiera 45
All'interno della giornata dedicata al Mercatino contro la crisi con Davide Toffolo

Sabato 29 marzo - Bergamo, ore 17.00, Barrio Campagnola, via Ferruccio Dell'Orto 20
Workshop di giornalismo a fumetti Claudio Calia parla di storia del fumetto supportato da video, foto e immagini in un percorso tra diversi autori, da Spiegelman a Joe Sacco, per scoprire il "graphic journalism" e il "fumetto civile".

ore 20.45, c.s.a. Pacì Paciana, Via Grumello 61
Festa della semina 2014 Presentazione del libro

APRILE

Sabato 12 aprile - Macerata, ore 18.30, Centro Sociale Autogestito Sisma via Alfieri 8 - Ratatà, festival di fumetto, illustrazione, grafica, editoria indipendente


Mercoledì 23 aprile - Bocciodromo di Vicenza - Via Alessandro Rossi, 198, 36100 Vicenza - ore 19.00

MAGGIO

Venerdì 2 maggio - Napoli, ore 20.30 Mezzo Cannone 12 Occupato via Mezzo Cannone 12


Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani
di Claudio Calia
Prefazione a fumetti di Zerocalcare
Inserto fotografico a colori a cura di Sherwood Foto
BeccoGiallo Editore
13x18 cm, 160 pp. bn e col
13 euro

Dal 13 febbraio in libreria


]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[I migliori fumetti del 2013 per Zerocalcare]]>

In occasione della presentazione di Dodici al Cso Pedro di Padova Venerdì 13 dicembre (qui la registrazione integrale) abbiamo voluto coinvolgere Zerocalcare nel classico giochetto che caratterizza ogni fine dell'anno: un suggerimento sui migliori fumetti usciti nel 2013.

Di seguito, l'estratto video dell'enunciazione della lista (che non è una classifica), l'elenco dei titoli con relativi link alle pagine dedicate dei siti dei loro editori, e le loro copertine.

Marx, una biografia a fumetti
Corinne Maier e Anne Simon
Panini Books

Dossier Tav
Claudio Calia
BeccoGiallo

unastoria
Gipi
Coconino Press

La proprietà
Rutu Modan
Rizzoli Lizard

Saga voll. 1 e 2
Brian K. Vaughan, Fiona Staples
Bao Publishing

Un lavoro vero
Alberto Madrigal
Bao Publishing

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53d8fc1193172_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d8fc1193172") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53d8fc1193172 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53d8fc1193172") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });}); ]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Intervista a Zerocalcare sul suo libro "Dodici"]]>

Venerdì 18 ottobre 2013 alle ore 17.30, presso lo spazio coperto in P.zza Ferretto a Mestre, si è svolta la presentazione - in anteprima- del nuovo lavoro di Michele Rech (in arte ZEROCALCARE) intolato "Dodici" (edito da BAO publishing).

Un appuntamento promosso dal Collettivo "Spritz letterario" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia all'interno della rassegna "Mestre in centro".

Lo spazio allestito è stato letteralmente “invaso” di giovani e meno giovani, pronti ad ascoltare la genesi del libro che questa volta non vede Zerocalcare come protagonista.
Una platea attenta e curiosa ha fatto sì che il clima fosse informale e l'ascolto della nascita del libro e dei lavori di ZEROCALCARE si tramutasse in una vera e propria “chiaccherata” fra lui ed il pubblico.

Altrettanto apprezzata è stata la proiezione di alcune tavole di ZEROCALCARE , lette ed interpretate egregiamente dai ragazzi del Liceo “Morin” che fanno parte del collettivo “Spritz letterario”, che hanno intrattenuto e rallegrato non solo la platea, ma anche lo stesso autore.

Come ogni post-presentazione che si rispetti ZEROCALCARE ha concluso la sua presentazione disegnando per tutti i suoi calorosi ammiratori, senza lasciare nessuno a bocca asciutta!

Di seguito troverete le foto della giornata e l'intervista realizzata da Federica Pennelli e Claudio Calia della redazione di “Sherwood.it” a ZEROCALCARE .

 

 

 

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Mestre (VE) - Zerocalcare presenta in anteprima "Dodici"]]>

Il collettivo letterario "Spritz letterario" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia all'interno della rassegna "Mestre in centro" presentano:


Incontro con ZeroCalcare

In anteprima con il suo nuovo libro "Dodici"


Venerdì 18 ottobre 2013

Ore 17.30 presso lo spazio coperto in P.zza Ferretto a Mestre

 

Sarà presente l'autore ZEROCALCARE


Condurranno l'incontro:

Gianfranco Bettin - Assessore del "Comune di Venezia", scrittore

Federica Pennelli - Sherwood.it

Federico Tanozzi - Spritz letterario

 

 Evento in collaborazione con: Associazione "Cuore di Carta", "Spritz Letterario", "Liceo Morin" e "La Feltrinelli"

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Rebibbia Zombie]]>

di Giuliano Santoro

Zerocalcare è ormai noto al grande pubblico: sforna storie che finiscono in classifica, produce le celebri "tavole del lunedì" che circolano in Rete e raggiungono qualche decina di migliaia di persone. Per noi è una vecchia conoscenza: lo abbiamo sempre incontrato nei cortei, nei centri sociali e negli spazi di movimento. Il mondo dal quale viene è ancora il suo mondo. Ci siamo ritrovati davanti ad un piatto di spaghetti alla carbonara per parlare del suo nuovo fumetto, "Dodici", che esce in questi giorni per Bao Publishing.

Le 94 tavole che compongono "Dodici" raccontano dell'alter ego dell'autore e dei suoi amici Secco, Katja e Cinghiale alle prese con un'invasione zombie. I morti viventi come icona contemporanea ci aiutano a ragionare con Zerocalcare di come sia riuscito a tenere insieme con equilibrio e apparente semplicità "realismo" e "immaginario", costruzione di mondi e quotidianità.

Parlando dei suoi film George Romero dice spesso che i veri protagonisti non sono gli zombie ma gli umani, il modo in cui la quotidianità delle relazioni di potere si riproduce in una situazione di emergenza. Anche per il tuo "Dodici" è così: l'invasione zombie ti offre l'espediente per raccontare la vita e le interazioni di un gruppo di umani.

Nel fumetto ci sono meno zombie di quelli che avevo pensato di mettere all'inizio. Mi sono accorto di non esser capace di scrivere storie di fantasia. Quello che mi riesce, invece, è raccontare persone che si muovono all'interno di situazioni che conosco. Da questo punto di vista, è così anche per me: gli zombie sono un pretesto. Le cose che racconto potrebbero avvenire in altre situazioni, non necessariamente in un contesto post-apocalittico. In situazioni di tensione, in momenti che si vivono quotidianamente per strada in ogni quartiere.

La periferia metropolitana di Rebibbia, quartiere "che tutto il mondo crede essere solamente un carcere", in questa storia rappresenta il mondo contemporaneo?

Non potrei mai ambientare una storia a Centocelle o a Torpignattara! Posso ambientare le mie storie a Rebibbia o negli spazi occupati, cioè nei luoghi che conosco meglio e che ho vissuto. Dunque direi di sì: Rebibbia per me è il mondo contemporaneo. Nel libro provo a raccontare alcune caratteristiche della zona: è un quartiere senza ritmi frenetici. Da qui si parte ma non si arriva. L'invasione zombie ne dilata ulteriormente i tempi ma non la modifica particolarmente.

Ad un certo punto uno dei personaggi arriva a ipotizzare che l'invasione zombie sia solo un'arma degli speculatori, che i zombie facciano da apripista alla gentrification e ai bongi "come al Pigneto", quartiere che in pochi anni è passato agli onori delle movide hipster capitoline. Forse è proprio il tuo quartiere il vero protagonista di questa storia.

Volevo fare una storia di zombie per non scrivere una storia autobiografica. Ma non mi è riuscito: so raccontare solo me stesso. Tuttavia, avendo deciso che in questa storia non dovevo esserci ho scelto in corso d'opera di sublimare il mio punto di vista nel quartiere. In parte le periferie si assomigliano tutte, ma Rebibbia ha una sua specificità che spero venga colta. Ad esempio, Rebibbia ha poco a che fare con una banlieue. Ancora, mi chiedo: l'hinterland milanese somiglia alle borgate romane? Solo per certi versi. L'urbanistica differente influenza anche le dinamiche sociali.

Sia nelle tavole del lunedì che nelle tue storie più lunghe intrattiene un dialogo coi personaggi dell'immaginario collettivo. Lo zombie fino a qualche anno fa pareva reduce da altre epoche, e invece col suo incedere lento e traballante ha ormai contagiato l'industria culturale: saggi, romanzi, serie televisive, film, fumetti. Dunque non potevi fare a meno di incontrare anche loro.

L'immaginario è parte della nostra storia, delle nostre vite. Per come ha influenzato la mia formazione, non è che Ken il Guerriero sia meno reale di Barack Obama o di Vandana Shiva. Sono personaggi che vedo in televisione, stanno tutti allo stesso livello. Non li posso toccare, li assumo per come li vedo. Ho scelto di incontrare gli zombie perché mi hanno sempre appassionato fin da ragazzino. Il fatto che adesso siano diventati mainstream mi dà la possibilità di rapportarmi ad essi come parte dell'immaginario collettivo. D'altro canto, è vero anche che noi che siamo cresciuti con Romero o abbiamo ascoltato i Misfits non abbiamo aderito ad una moda. È la moda che ha inseguito noi.

Uno dei motivi del tuo successo è la capacità di tenere in equilibrio leggerezza e serietà. Le tue storie fanno ridere ma nascondono sempre il riferimento ad un tema "serio", c'è sempre una questione reale che incombe. Non si tratta solo di saper sdrammatizzare, ma di riuscire a nascondere diverse sfaccettature dentro una situazione comica.

Ho paura di attaccare un pippone o magari di scrivere una telenovela. "La profezia del armadillo" doveva essere una storia triste. Poi mi sono accorto che stava venendo fuori una cosa melensa, emo. Allora ho cominciato a metterci anche episodi buffi. D'altro canto, quando ho fatto la raccolta del blog temevo l'effetto-Brignano e allora ho messo altri elementi. Non voglio essere né Vanzina né Beautiful.

Le storie di zombie si dividono in due grandi categorie: gli zombie lenti, che incedono implacabili in massa me che presi uno ad uno sono quasi patetici, e gli zombie veloci, tipici dei film di ultima generazione. Tu a quale scuola di pensiero ti sei rifatto?

Ci ho riflettuto a lungo. Se uno vuole essere fedele alle metafore e alla filologia dei morti viventi deve fare lo zombie lento: uno zombie non può correre. È vero però che una storia di zombie deve fare paura, e lo zombie veloce fa più paura. Alla fine ho scelto la prima, quella più tradizionale.

Il tuo successo è dovuto anche alla Rete, alla diffusione virale delle tue storie. Come ti spieghi che Twitter in Italia sia colonizzato dal romanesco e che addirittura anche chi non è di Roma si trovi a scrive in romano su Twitter?

"Romanzo Criminale" ha fatto un sacco di danni al romanesco, lo ha fatto apparire più coatto di quanto non fosse già e attrattivo da quel punto di vista. È vero anche che il romanesco è entrato nella quotidianità di tutti. Se sento parlare bergamasco mi par di sentire una lingua straniera mentre il romano, a causa della televisione, mentre il dialetto romano è più trasversale, sta nella cultura popolare. Aggiungo anche che il romanesco è breve, fatto di parole tronche che si prestano ai 140 caratteri, e diretto, si presta alla battuta sarcastica o alla sentenza. Ecco, questo è un aspetto di Twitter che mi mette molta ansia: l'obbligo di far ridere o sentenziare.

Infine, chiediamo a Zerocalcare di compilare la sua personale zombie parade: quali fumetti, libri, serie tv, film o videogiochi sul tema dei morti viventi metteresti nella top 5? Lui pensa un po'. Poi prende una penna e un tovagliolo di carta e scrive questa classifica:

1) "La notte dei morti viventi", il film di George A. Romero

2) "Dead Set", la serie televisiva

3) "Benvenuti a Zombieland", il film di Ruben Fleischer

4) "Resident Evil", il videogioco

5) "World War Z", il libro di Max Brooks

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[ZeroCalcare: un annuncio al volo]]>

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare presenta "Dodici" al Cso Pedro (PD)]]>

Venerdì 13 Dicembre 2013
Sherwood Open Live
Cso Pedro, Via Ticino 5 - Padova

CSO Pedro e Sherwood Comix presentano

ore 19.00

Aperitivo con Zerocalcare

L'Osteria eretica propone stuzzicheria e spuncioni a kilometro zero

ore 20:30

Invasione zombie suburbana coatta

Trasmissione speciale di presentazione di "DODICI", il nuovo libro di Zerocalcare

(live video streaming a cura sherwood.it)

ATTENZIONE!
Per non farvi passare la serata in coda ad aspettare la vostra dedica, provvederemo a fornire di un numero progressivo tutte le persone interessate a farsi dedicare un volume. Un numero per volume: no numero no dedica! Se siete interessati ad ottenere un disegno da Zerocalcare, appena entrati al centro sociale recatevi al banchetto della vendita libri per procurarvi il vostro numero, e potervi godere la serata senza rimanere sempre in coda!

ore 23:00
Dj-Clash Rock e dintorni

Durante la serata inaugurazione della mostra fotografica "Occhi di Sherwood", 10+1 Fotografi, 40 Scatti, 365 Giorni.

"DODICI" - Zerocalcare (il personaggio) è in coma, gli zombie stanno per decimare quel che resta della popolazione di Rebibbia e tocca a Secco, Katja e all'amico Cinghiale trovare un mezzo per scappare da una situazione ormai compromessa. Prendendosi una pausa dal suo abituale sguardo sul mondo (e da se stesso come protagonista) Zerocalcare (l'autore) lascia andare a briglia sciolta le sue innumerevoli paranoie apocalittiche e racconta una storia avventurosa di rivalsa, rancore e speranza per il futuro, che fa il giro largo per spiegare l'incrollabile amore per un quartiere che tutto il mondo crede essere solamente un carcere.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare: le 7 cose che mi fanno rosicare di natale]]>

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare presenta "Ogni maledetto lunedì su due"]]>

Pagine Facebook:
www.facebook.com/festival.sherwood
www.facebook.com/sherwood.it

Twitter: @SherwoodPadova

Google +


Martedì 9 Luglio 2013

Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova

Ore 20.30 salotto WebTv

Zerocalcare
presenta
"Ogni maledetto lunedì su due"

(Bao Publishing, 2013)


Quasi due anni di blog. Uno spaccato generazionale divertentissimo, ma tutt'altro che disimpegnato; il manifesto di una generazione, raccontato attraverso le sfaccettate manifestazioni della coscienza, della morale e della cultura di Zerocalcare, che vanno dall'immancabile armadillo a un'infinità di icone dell'animazione, della TV, della cultura pop a cavallo tra anni Ottanta e Novanta.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Sherwood Comix 2013]]>

Pagine Facebook:
www.facebook.com/festival.sherwood
www.facebook.com/sherwood.it

Twitter: @SherwoodPadova

Google +




Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova



Sherwood Comix



Torna l'appuntamento annuale con il fumetto allo Sherwood Festival. Sette autori per quattro serate, dal disegno dal vivo che costituirà le scenografie di Slam X al felice ritorno di Zerocalcare che verrà a parlarci del suo ultimo libro nato dalle storie ospitate sul blog, dal giornalismo a fumetti di Io so' Carmela con la scrittrice Alessia Di Giovanni impegnata la stessa sera a presentare il film A pezzi - Undead Man, a Alessandro Baronciani nella doppia veste di autore e cantante degli Altro.

23 giugno
Sherwood Comix illustra Slam X

Con Andrea Bruno, Moz_aka_Officinainfernale, Sara Pavan e Claudio Calia.
- Leggi il programma completo
 
4 luglio
Alessia Di Giovanni presenta "Io so' Carmela"
(A. Di Giovanni, M. Barengo, BeccoGiallo Edizioni, 2013)

La storia di un'innocenza violata e di un disarmante silenzio. Un fumetto basato sul diario di Carmela, per gridare basta.
- Alessia Di Giovanni partecipa a La lunga notte del Docu-Film (II parte)
- La recensione de LoSpazioBianco.it

9 luglio
Zerocalcare presenta "Ogni maledetto lunedì su due"
(Bao Publishing, 2013)


Quasi due anni di blog. Uno spaccato generazionale divertentissimo, ma tutt'altro che disimpegnato; il manifesto di una generazione, raccontato attraverso le sfaccettate manifestazioni della coscienza, della morale e della cultura di Zerocalcare, che vanno dall'immancabile armadillo a un'infinità di icone dell'animazione, della TV, della cultura pop a cavallo tra anni Ottanta e Novanta.

12 luglio
Alessandro Baronciani presenta "Raccolta 1992-2012"
(Bao Publishing, 2013)


Alessandro Baronciani è un autore tra i più amati della scena del fumetto e dell'illustrazione italiana. A cavallo tra due generazioni, l'autore pesarese fruga nei cassetti, tra le vecchie storie dei tempi delle autoproduzioni, e assembla una concatenazione di ricordi potentissimi, inanellati come tracce di un greatest hits, ma spesso rari come B-side.
- Alessandro Baronciani suona con gli Altro a La tempesta nella foresta di Sherwood

Gli autori

Andrea Bruno è nato a Catania nel 1972 e vive a Bologna. Ha pubblicato su svariate riviste e antologie e i suoi lavori sono stati esposti in Italia e all'estero. Nel 2007 ha vinto il premio come migliore autore unico al Lucca Comics & Games, il suo ultimo libro è Come le strisce che lasciano gli aerei, scritto da Vasco Brondi de Le luci della centrale elettrica.

Moz_aka_OfficinaInfernale
Squarci, icone horror, maschere antigas, ganci, figure spettrali, celle frigorifere, mannaie… ogni cicatrice un segno. Andrea Mozzato, in arte Moz, centrifuga nelle sue tavole elementi di dolore superbamente disegnati.

Sara Pavan
Fumettista, musicista da strapazzo, libraia part-time senza contratto, ha fondato il gruppo di autoproduzioni a fumetti (e non solo) ernestvirgola.

Claudio Calia
Insieme a Emiliano Rabuiti ha curato le produzioni a fumetti Sherwood Comix, il suo ultimo libro è Dossier TAV (BeccoGiallo Edizioni, 2012).

Alessia Di Giovanni
Classe 1979, giornalista, traduttrice e editor. Io so' Carmela è il suo primo libro a fumetti, disegnato da Monica Barengo.

Zerocalcare
C'è davvero bisogno di presentare Zerocalcare!?

Alessandro Baronciani
Illustratore e fumettista, lavora a Milano e a Pesaro. Ha iniziato a pubblicare disegnando e spedendo per posta storie a fumetti alle persone che si abbonavano alla sua piccola autoproduzione, un esperimento mai visto prima nel campo dell’editoria.
]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Real Festival 2013]]>

Programma:

Giovedì 30 maggio

ore 18.30
Parla come mangi - "Cibo sano in corpo sano"
L'agricoltura naturale come base fondante della nostra salute.
Interverrà Gianni Dalla Costa dell'Agriturismo Cà
Dell'Agata(Zugliano).

Apertura con aperitivo musicale

Duo - Gioele Pagliaccia, Giulio Campagnolo + special guest Antonio Gallucci
Supersonic Plumps
https://www.facebook.com/events/111362589038745/

Venerdì 31 maggio

ore 17.00
Assemblea Studentesca

ore 21.30
Eterea Postbongband - Uochi Toki
Special 3D Mapping Show
https://www.facebook.com/events/150397571808536/

Sabato 1 giugno

ore 18.30
Dibattito sul lavoro
La crisi epocale che stiamo attraversando costringe tutti noi a pensare e
sperimentare dei percorsi nuovi e alternativi in grado di produrre un vero
cambiamento. Quali? Ne discuteremo assieme parlando di reddito minimo di
cittadinanza, lotte nei luoghi di lavoro e diritto per tutti ad
un’esistenza degna.

ore 21.30
Skaj - Les Totemps Zion Beat
https://www.facebook.com/events/389662041148695/

Domenica 2 giugno

ore 10.00
Mercato dei produttori locali e Mercatino dello cambio e del riuso

ore 16.00
Arcadia dei bambini 
Planetario digitale itinerante Globe
Una cupola gonfiabile di 5 metri di diametro e alta 3,2 metri al centro
della quale è collocato un proiettore digitale in grado di riprodurre
migliaia di stelle sulla volta celeste tra le quali andremo a spasso
guidati da un simpatico studioso dell'universo.
Info e prenotazioni (non obbligatorie): larcadiadeibambini@yahoo.it

ore 18.00
Zerocalcare e Claudio Calia 
presentano
Ogni maledetto lunedi su due” e “Dossier Tav
https://www.facebook.com/events/152276064946040/

A seguire

Verso il 7-8-9 Giugno a Venezia.
Dibattito contro le grandi opere: I NO che migliorano l'ambiente, a
cura di: "Sotto la neve pane, Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino"
con
NO Dal Molin, NO MUOS, NO Grandi Navi, NO Valdastico Nord

ore 21.00
Mr Theo e Dr Thil presentano Grazie di tutto! Uno spettacolo sulla crisi,
per la crisi, in piena crisi!

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare presenta Un polpo alla gola]]>

Molte persone sono accorse al Cso Pedro per la presentazione padovana di Un polpo alla gola, l'ultimo libro di Zerocalcare.
Un autore la cui fama è esplosa nel corso dell'ultimo anno, tra le molteplici ristampe della sua prima autoproduzione (courtesy by Makkox, nel ruolo di mecenate con lo sguardo aguzzo), La profezia dell'armadillo, poi ristampato a "colori 8-bit" da Bao Publishing, che in più lo ha immediatamente messo al lavoro uscendo con Un Polpo alla Gola giusto in tempo per Lucca Comics & Games 2012.

Anche grazie al suo blog, in cui ogni due settimane pubblica gratuitamente una nuova storia a fumetti, condivisa di volta in volta da migliaia di persone, il fenomeno Zerocalcare ormai sembra non conoscere limiti, forse proprio perché, come detto nell'intervista con Claudio Calia per presentare il suo ultimo lavoro per la prima volta a Padova, "mentre degli anni '80 sappiamo tutto, nessuno ha ancora mai raccontato gli anni '90".
E come ce li racconta lui non ce li racconta nessun altro: d'altronde, per quale altro autore avete mai visto persone in fila disposte ad aspettare anche quattro ore, di notte, pazientemente, per una dedica personalizzata?

Zerocalcare nasce nella grande famiglia dei centri sociali e non ha potuto fare a meno di esordire con un saluto a Zuzzu e Zeno (di quest'ultimo dice "non l'ho mai conosciuto, ogni volta che vengo a Padova sta ai domiciliari"), vittime della repressione padovana giusto in questi giorni, e da lì in questa breve intervista incalzato dalle domande ripercorre a ritroso i passi più significativi della sua carriera, dal Polpo alla gola alla Profezia dell'armadillo, dal blog alla sua esperienza internazionale e digitale con la Zuda Comics (ex sottoetichetta del marchio DC Comics).

Guarda il video
Intervista a ZeroCalcare
"Un polpo alla gola"

a cura di Claudio Calia

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[5 fumetti per cominciare il 2013]]>

5 libri + 1 per cominciare l'anno con i migliori fumetti usciti nel 2012. 5 consigli di lettura, più un importante recupero storico, per suggerire percorsi di lettura per avvicinarsi al linguaggio delle nuvole disegnate.

Un polpo alla gola
Zerocalcare

Un polpo alla gola - copertina
La conferma del grande talento di ZeroCalcare dopo l'incredibile successo de La profezia dell'armadillo.

Una storia lunga, un noir esistenziale raccontato con la solita fragranza e scoppiettante vitalità dall'autore più chiacchierato dell'anno.

 

La banda Stern
Luca Enoch, Claudio Stassi

La banda Stern - copertina
Enoch e Stassi fanno un ottimo lavoro di ricostruzione per riportare alla luce eventi troppo scomodi per poter essere raccontati:
c'è stato un terrorismo in Israele che vorrebbero cancellare dalla memoria.



I segreti del Quai d’Orsay, Cronache diplomatiche voll. 1 e 2
Abel Lanzac, Christophe Blain

I segreti del Quay D'orsay - copertina

Un trattato a fumetti, divertente e ben raccontato, sui dietro le quinte della politica francese.

Un “dietro le quinte” fatto di adulazioni e ambizione, meschinità, slanci di grandeur e compromessi.


Hicksville
Dylan Horrocks

Hicksville - Copertina

Una storia d'amore sui fumetti, a fumetti.

Il capolavoro del fumetto neozelandese in una nuova, imperdibile edizione, impreziosita da una nuova prefazione disegnata dall'autore.

Con Hicksville, Dylan Horrocks ha vinto i maggiori premi internazionali del settore in Francia e in America.


Sul pianeta perduto
A. Serra, P. Bacilieri

Sul pianeta perduto - copertina

Se c'è aria di novità attorno al fumetto popolare italiano non guardate altrove e fidatevi, parte da qui.

Una storia per ragazzi "a la" Myazaki raccontata dai sorprendenti disegni di Bacilieri.

Un incredibile viaggio verso l'ignoto!


Ristampa dell'anno

Ranxerox - Edizione Integrale
S. Tamburini, T. Liberatore, AA. VV.

Ranxerox l'integrale - copertina
Assurdo che fino ad oggi uno dei fumetti italiani più diffusi e conosciuti al mondo non godesse di una ristampa integrale e organica di tutte le sue storie.

Il Comicon di Napoli intraprendendo una nuova attività editoriale colma finalmente questa lacuna.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare: bio]]>

Zerocalcare sul finire del 2011 ha quasi 28 anni e per un sacco di tempo ha fatto soprattutto fumettacci sulle fanzine fotocopiate e locandine per concerti punk hardcore. Oltre ad un numero sterminato di autoproduzioni nel circuito dei centri sociali, ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione (pagina delle illustrazioni, ormai chiusa), il settimanale Carta (chiuso), i mensili XL di Repubblica (spazio italian undergrund, (chiuso) e Canemucco (chiuso) e la divisione online della DC comics, Zuda.com (chiusa).

Tra le collaborazioni che non è riuscito a far chiudere c’è il settimanale Internazionale, l’annuale antologia del fumetto indipendente Sherwood Comix, la Smemoranda e frescafresca pure la rivista Mamma!.

Alla fine del 2011 ha dato alle stampe il suo primo libro, “La profezia dell’armadillo”, autoprodotto si, ma da Makkox.

A Ottobre 2012 è uscito il secondo, “Un polpo alla gola“, edito da Bao Publishing.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Tre Allegri Ragazzi Morti Live Report]]>

Live Report: Tre Allegri Ragazzi Morti

Era il 1994, e quattro perfetti archetipi di nerd americano cantavano, in un disco indimenticabile, che “the world has turned and left me here”. Il mondo è cambiato, non è più quello che vedevo e volevo, e mi ha lasciato qui, frastornato in mezzo al nulla.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53dd54a4e40e5_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53dd54a4e40e5") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53dd54a4e40e5 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53dd54a4e40e5") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

La prima parte del concerto è finita, e Davide Toffolo annuncia che i Tre Allegri Ragazzi Morti suoneranno ancora, dal vivo, altre tre canzoni. Attacca lui, chitarra in mano e voce sicura come sempre, mentre Enrico Molteni, Andrea Maglia e Luca Masseroni scendono per un attimo nel backstage. “Anni spesi a preparare / un futuro da manuale / senza sapere che / sta arrivando la tempesta”. Pochi accordi, meno parole ancora. Fa davvero sorridere scorrere con lo sguardo la folla oceanica assiepata sotto il main stage e, beato sincretismo, ripensare nel contempo alla stringata descrizione di un noto giornale locale, che liquidava l’evento con un “hard rock nostrano dal 1994” troppo stupido per essere vero. Ancora 1994, la morte di Kurt Cobain, la discesa in campo di Berlusconi, chi c’era ne parla già come di un’epoca storica. In diciott’anni la musica dei Tre Allegri Ragazzi Morti ha scelto, pur potendolo fare, di non diventare maggiorenne, di mutare nella forma (il viaggio “nella musica meravigliosa chiamata reggae” del penultimo “Primitivi Dal Futuro, per esempio) ma non nella sostanza. E così Toffolo intrattiene, schitarra, batte le mani, alza le braccia al cielo: da una sua penna immaginaria – mentre un’altra penna, quella illustre di Zerocalcare, cattura l’essenza della sinestesia e disegna ciò che sente – si dipana un microcosmo perfettamente chiuso in sé stesso e governato da leggi inviolabili, da piccole grandi storie insensibili allo scorrere del tempo e al metamorfizzarsi delle generazioni.

Per chi se lo stesse chiedendo: no, sentire suonare queste canzoni oggi non è più una sorpresa, sebbene ogni brano possa considerarsi anthem e ogni anthem un angolo del cuore di un qualsiasi qualcuno fu adolescente (ed ogni adolescenza coincide con la guerra, come cantano da tempo in Ogni Adolescenza, altro pezzo che rimpolpa il bis). E sì, aldilà dei gusti personali, il progetto della Tempesta come si è pienamente concretizzato nell’arco dell’ultimo lustro pianta le radici ben più in fondo. Non saremo mai come voi, siamo diversi, lo slogan dell’iniziale Mai Come Voi, giustamente elevato a simbolo e summa di un’intera carriera e di un intero modus vivendi, parla da sé. E tutto si può dire, dei Tre Allegri Ragazzi Morti, tranne che pecchino di incoerenza: il concerto dello Sherwood è un vero e proprio monumento alla coesione. Particolarmente evidente la giuntura quando il vecchio repertorio si unisce, armoniosamente, con i “nuovi” brani, schegge di un discorso che ha deciso di variare le sfumature ma non la tinta di base: Puoi Dirlo A Tutti sembra la revisione di Come Mi Vuoi – inevitabile che venissero suonate entrambe… –, La faccia della luna è solare nella nuance e amarissima nel concreto, Codalunga un piccolo schizzo letterario reso in maniera più affilata rispetto al disco.

Saranno anche demodé – anche nella durata complessiva del concerto: solo un’ora e un quarto! – ma i Tre Allegri Ragazzi Morti, che lo facciano con la musica o con l’arte visuale, continuano ancora a parlarci da vicino, come vecchi amici che si rivedono ciclicamente ed ogni volta è un piacere dividerci assieme una birra. Sognando, ingenuamente, la libertà, fuori da ogni schema convenzionale, come una meravigliosa resa di Voglio imprime a fondo nel profondo di ogni singolo spettatore.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Sherwood Comix - Sound'n Comics 2012]]>

Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
15 giugno - 14 luglio 2012

Quest'anno il fumetto si intreccia con la caratteristica principale del Festival, la musica, ospitando delle performance di disegno dal vivo che costituiranno una parte delle scenografie dei concerti del mainstage.

Saranno nostri ospiti: Alberto Corradi, Akab, Laura Scarpa, Massimo Giacon, Paolo Castaldi, Elisabetta Benfatto, Zerocalcare e Davide Toffolo.

Alberto Corradi
Venerdì 15 giugno con gli ZEN CIRCUS

Dal 2006 la sua serie “Mostro & Morto” è pubblicata mensilmente sul magazine La Repubblica XL, mentre dal 2010 la nuova serie “Conte Vlad” esce per la rivista Linus. Nel 2006 è entrato a far parte del movimento Pop Surrealist italiano. Nel corso di una manciata di anni la sua produzione artistica è cresciuta esponenzialmente, prendendo parte a personali e collettive al fianco di artisti pop italiani e internazionali. Tra i suoi libri l'antologia Regno di Silenzio (NPE) e il romanzo autobiografico Smilodonte (Black Velvet Editrice).
Il suo blog: http://ossario.blogspot.com

Akab
Sabato 16 giugno con IL TEATRO DEGLI ORRORI

La sua passione per il tratto nasce con la pittura e trova sbocco nel fumetto; è uno dei fondatori dello Shok Studio, per il quale ha lavorato sulla miniserie “Morgue”. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione ai progetti Innocent VictimQuebrada: ogni uomo per se stesso” e Bonerest. La sua sperimentazione lo porta verso il cinema, e dopo una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio“, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sezione Nuovi Territori, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo”. Fa parte del Collettivo Dummy con cui ha realizzato Le 5 fasi (edizioni BD).
Blog: mattatoio23.blogspot.com

Laura Scarpa
Venerdì 22 giugno con i SUBSONICA

Ha pubblicato su «Linus», «Alter», «Orient Express», «Il Corriere dei Piccoli», «Snoopy», «Ragazza In», «Lupo Alberto Magazine», «Mondo Naif», «Blue», «Touch» e «ANIMAls». Ha scritto e disegnato storie per ragazzi e per adulti, i suoi personaggi più importanti sono: Dana e i Lince, Sara dai capelli blu, e Martina. Ha realizzato i libri a fumetti Moll Flanders, Venturina Veneziana, Amori lontani (Kappa Edizioni), Cuori di carne (Coniglio Editore), Come la vita, su testi di Carlos Trillo (Mare Nero) ed ha scritto di fumetti con Praticamente Fumetti e L’arte delle sceneggiatura (Coniglio Editore). La sua ultima produzione è il libro illustrato Caffè a colazione (dal tlog omonimo), sempre per Coniglio Editore. Dirige i magazine: «Scuola di Fumetto», «ANIMAls» (e il free magazine in pdf ComicsWeb). Ha due blog: cook&(comic)book e fumi e fumetti e un tlog: caffè a colazione. Ha fondato l’Associazione Culturale ONLUS ComicOut, per la diffusione e la conoscenza del fumetto.

Massimo Giacon
Sabato 23 giugno con AMOR FOU + MARIA ANTONIETTA

Contribuisce ad alcune storiche testate italiane di fumetto intellettuale e underground. Parte della sua attività consiste nel creare nuove collezioni di oggetti per Alessi. Nel 2007, Piccola biblioteca Oscar Mondadori pubblica il suo libro illustrato Amami su testi dello scrittore Tiziano Scarpa. E' nel 1980 che esordisce nel fumetto disegnando sul mensile Il Mago di Mondadori, proseguendo poi con Frigidaire, Tempi Supplementari, Frizzer, Linus, Alter Linus (Milano Libri/Rizzoli), Dolce Vita, Tic, Nova Express (Granata Press), Cyborg (Telemaco), Mondo Mongo (Phoenix), Blue (Coniglio). Collabora, in qualità di illustratore, a La Gola, Alfabeta, Elle, Per Lui, Glamour, Rockerilla, Rumore. Pubblica due raccolte di storie brevi, Mecanostorie, che contengono lavori realizzati su testi di Mimì Colucci (Primo Carnera, 1985) e Rattletown (Granata Press, 1995). Nell'aprile del 2009 è uscito Boy Rocket, edito da Black Velvet, insieme allo sceneggiatore Mimì Colucci. Fra i suoi personaggi, Zom-Boy per la testata Baribal e Bogie per XL, rivista di Repubblica. Nel 2011 ha presentato la sua ultima novità a fumetti: "La quarta necessità", su sceneggiatura di Daniele Luttazzi, edizioni Rizzoli Lizard.
Il suo sito: http://www.massimogiacon.com/

Paolo Castaldi
Venerdì 29 giugno con CAPAREZZA

Nel 2009 pubblica la prima parte del romanzo a fumetti “Nuvole rapide” per edizioni Volier, cui seguirà il secondo e ultimo volume nel 2010. Nel febbraio 2011 con la casa editrice BeccoGiallo esce “Etenesh, l’odissea di una migrante”. Premio Boscarato nell'ambito della manifestazione Treviso Comic Book Festival come Autore Rivelazione dell’Anno nel 2011, è attualmente al lavoro sul suo secondo graphic novel per BeccoGiallo, previsto per l'autunno 2012, sulla figura di Diego Armando Maradona.
Il suo sito: http://www.biancoruvido.com

Elisabetta Benfatto
Sabato 30 giugno con JOSH WINK

E' autrice di fumetti e racconti illustrati, illustratrice, graphic designer. Nel 2004, con il web comic Variazioni, è stata ospite al Festival International de la bande dessinée di Angoulême. Ha pubblicato sue storie brevi sulla rivista ANIMAls, Coniglio Editore. Nel 2010 ha disegnato la graphic novel Anna Politkovskaja, su sceneggiatura di Francesco Matteuzzi per BeccoGiallo editore. Insegna illustrazione presso la sede di Padova della Scuola Internazionale di Comics.
I suoi blog sono: www.elisabettabenfatto.blogspot.com e www.portfoliobenfatto.blogspot.com

ZeroCalcare
Mercoledì 4 luglio con I TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

Autore rivelazione dell'anno, Zerocalcare ha 28 anni e per un sacco di tempo ha fatto soprattutto fumettacci sulle fanzine fotocopiate e locandine per concerti punk hardcore. Oltre ad un numero sterminato di autoproduzioni nel circuito dei centri sociali, ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione (pagina delle illustrazioni, ormai chiusa), il settimanale Carta (chiuso), i mensili XL di Repubblica (spazio italian underground, chiuso) e Canemucco (chiuso) e la divisione online della DC comics, Zuda.com (chiusa). Tra le collaborazioni che non è riuscito a far chiudere c’è l’annuale antologia del fumetto indipendente Sherwood Comix, la Smemoranda e frescafresca pure la rivista Mamma!. Ha da poco dato alle stampe il suo primo libro, “La profezia dell’armadillo”, autoprodotto si, ma da Makkox (e di prossima pubblicazione in una nuova versione a colori per Bao Publishing). E' redattore e disegna per la rivista ANTIFA!nzine, prodotta dal Centro Sociale Corto Circuito di Roma.
Il suo sito: http://www.zerocalcare.it

Davide Toffolo è uno tra gli autori più originali e più amati sulla scena del fumetto italiano. A lui si deve la nascita di riviste come "Dinamite", "Mondo Naif" e "Fandango". La sua ricerca sul linguaggio lo ha portato a dedicare questi ultimi anni al romanzo a fumetti: dalla biografia del pugile friulano Primo Carnera a Pasolini, fino a Il Re bianco, la storia del gorilla albino dello zoo di Barcellona, Tres! Fumetti per il teatro e L'inverno d'Italia (tutti pubblicati da Coconino Press). Toffolo è anche la voce del gruppo rock Tre allegri ragazzi morti.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Sherwood Open Live: ZeroCalcare + Louder than a bomb]]>

Venerdì 11 Gennaio 2013@ C.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Apertura Stagione 2013

Sherwood Open Live & Sherwood Comix presentano:

ore 21.00

Presentazione di

“Un Polpo alla Gola”

il nuovo fumetto di

ZeroCalcare

con Michele Rech e Claudio Calia

 

ore 22.30 – Open act

Move On Fam

(PD City)

ore 23.30 - Live set

Louder Than a Bomb

U.Net & DJ Stile (RomeZoo)

live drawing

Zerocalcare

 

Ingresso dalle 20.00 1 €, dalle 22.30 3 €

Un Polpo alla Gola

Tre amici, un comprensorio scolastico, un segreto. E quindici anni dopo, scoprire che ciascuno di loro credeva che il segreto fosse uno solo, ma che ognuno aveva il suo. E che ce n'era uno, più grande, che nessuno di loro sapeva.
Il secondo, attesissimo libro di “Zerocalcare” lo conferma come un narratore intelligente, delicato, spietato nei confronti delle proprie debolezze, che forse sono quelle di tutti noi. Una storia lunga spezzata in tre momenti della crescita del giovane Calcare, accomunati dalla persistente sensazione di avere un polpo alla gola.

ZeroCalcare

ZeroCalcare sul finire del 2011 ha quasi 28 anni e per un sacco di tempo ha fatto soprattutto fumettacci sulle fanzine fotocopiate e locandine per concerti punk hardcore. Oltre ad un numero sterminato di autoproduzioni nel circuito dei centri sociali, ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione (pagina delle illustrazioni, ormai chiusa), il settimanale Carta (chiuso), i mensili XL di Repubblica (spazio italian undergrund, chiuso) e Canemucco (chiuso) e la divisione online della DC comics, Zuda.com (chiusa). Tra le collaborazioni che non è riuscito a far chiudere c’è il settimanale Internazionale, l’annuale antologia del fumetto indipendente Sherwood Comix, la Smemoranda e frescafresca pure la rivista Mamma!. Alla fine del 2011 ha dato alle stampe il suo primo libro, “La profezia dell’armadillo”, autoprodotto si, ma da Makkox. A Ottobre 2012 è uscito il secondo, “Un polpo alla gola“, edito da Bao Publishing.

Louder than a bomb

Louder than a bomb è un esperimento musical-letterario che intende presentare il nuovo libro di u.net in modo originale, accattivante e, soprattutto, molto coinvolgente.
“Durante la golden age la musica divenne impegnata, rumorosa, esplicita nelle proprie affermazioni e richieste. In quel periodo il rap voleva richiamare l’attenzione sui problemi e scatenare una presa di coscienza” (Positive K).
Louder than a bomb è un viaggio attraverso le origini e l’esplosione della golden age dell’hip hop, il periodo in cui da cultura underground radicata nell’ambiente urbano divenne un fenomeno mainstream, con largo seguito nelle aree suburbane. Il volume raccoglie una serie di racconti orali dei protagonisti e alcuni brevi saggi introdotti da una cronologia su politica, moda, sport e cinema dell’America nera degli anni ottanta, ed è completato da una panoramica sulla scena londinese che mette in risalto il primo impatto dell’hip hop in Europa. “u.net” con il suo stile narrativo sincopato costruisce un collage di immagini, digressioni, salti temporali, agganci e aperture per presentare i diversi argomenti, come in un cut & paste di una produzione rap. Il suo obiettivo è sempre quello di fornire al lettore gli strumenti utili a comprendere un movimento culturale in rapporto alla complessità del periodo storico. Louder Than a Bomb, un mix tra una lezione di storia Hip Hop e uno spettacolo teatrale, offre una visione del tutto peculiare sulla nascita di questa cultura, partendo dagli anni 70 nel Bronx, e sulla rivoluzione musicale, estetica e lirica che la portò a conquistare di prepotenza il mainstream durante gli anni 80. Durante le due ore di spettacolo, u.net illustrerà l’evoluzione dell’Hip Hop da genere musicale underground e radicato nell’ambiente urbano, a fenomeno mainstream con largo seguito nell’America suburbana, attraverso il racconto di aneddoti, episodi, sfide e l’analisi dell’impatto dell’evoluzione tecnologica. Allo stesso modo, DJ stile utilizza magistralmente i vinili per illustrare quell’evoluzione, e le relative conseguenze, a livello musicale, impreziosendo la selection con un’abilità nel cutting e mixing che in Italia trova pochi rivali. Lo spettacolo è composto da più sezioni (Originators; Jam; Hip Hop on Vynil; Rebel Art, Technology, Def Jam, Class of 1986; Competition; Early stages of Hip Hop in London) nelle quali u.net e DJ Stile creano un collage di immagini, digressioni, salti temporali, agganci e aperture per presentare i diversi argomenti, come in un cut & paste di una produzione rap. Partecipano: Melvin Van Peebles, Last Poets, Kool Herc, Keith Haring, Patti Astor, Rick Rubin della Def Jam, Run DMC, Just Ice e Chuck D dei Public Enemy e molti altri.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Zerocalcare - La profezia dell'armadillo]]>

Un'autoproduzione, o meglio, una vera e propria produzione da parte di Makkox, per l'esordio sulla lunga distanza di Zerocalcare, autore che oltre a Il Canemucco di Makkox, conta decine e decine di collaborazioni con realtà più o meno autoprodotte del fumetto indipendente, tra cui le recenti per Sherwood Comix e ANTIFA!nzine, e una curiosa esperienza per gli USA attraverso l'ex portale dedicato alle giovani promesse del fumetto internazionale ZudaComics, sponsorizzato nientepopòdimenoche dalla DC Comics di Superman e Batman.

In anteprima su Sherwood.it, la copertina, quattro tavole del volume ed il bel booktrailer prodotto per l'occasione.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-53db6a353e795_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53db6a353e795") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-53db6a353e795 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-53db6a353e795") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });}); ]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Global Warming - Immagini che producono azioni]]>

Burp! e Sherwood Comix presentano:
Global Warming
Immagini che producono azioni

224 pp. b/n, cop. col
euro 13.90
NdA Press, 2010

Settimo appuntamento con l'annuale antologia del fumetto indipendente italiano curata da Claudio Calia e Emiliano Rabuiti nell'ambito del progetto Sherwood Comix, costola "a fumetti" dello Sherwood Festival, il più grande evento musicale del Veneto organizzato dalla più longeva radio libera italiana, Radio Sherwood. Questa volta l'antologia è arricchita dall'entrata in redazione del collettivo che cura la rivista bolognese autoprodotta Burp! Deliri Grafico Intestinali.

Una antologia a fumetti dal taglio ambientalista, dopo il vertice di Copenhagen che si è concluso in un nulla di fatto e vista la sempre più alta centralità del tema in un paese che vorrebbe tornare al nucleare e privatizza l'acqua mentre il mondo guarda e investe sulle energie alternative. 

Ma Global Warming non è solo questo: crisi economica, guerre, paranoia securitaria, razzismo e respingimenti, sono tutti elementi di un riscaldamento della tensione globale sulla superficie del pianeta su cui gli autori di questo volume hanno voluto esprimere con le loro storie e i loro disegni un contributo a fumetti.

28 fumetti inediti di:

Andrea Antonazzo, Mauro Balloni, Armin Barducci, Ap, Daria Gatti, Sara Bartoletti, Thomas Bires, Brochendors, SocioComix, Toni Bruno, Valerio Camposeo, Andrea Medda, Manuel De Carli, Tommaso Di Lauro, Cisco Sardano, Paolo Di Orazio, Massimo Semerano, Jacopo Frej, Nicola Gobbi, Otto Gabos, Laca, Alessandro Lise, Alberto Talami, Francesco Matteuzzi, Niccolò Storai, Christian Mirra, Stefano Misesti, Giorgio Rebuffi, Davide Reviati, Gianluca Romano, Emanuele Rosso, Giulia Sagramola, Cristina Spanò, Joe Tondelli, Ryan Lovelock, Luca Vanzella, Luca Genovese, Luana Vergari, Teodora Gales, ZeroCalcare

Copertina di Giuseppe Palumbo

[...] Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Dopo sei anni e sei antologie intitolate Sherwood Comix, il progetto doveva cambiare, volevamo che diventasse più coinvolgente rispetto al nostro mondo di riferimento, quello da cui questi libri hanno tratto ispirazione e ragione d'essere: la redazione della radio libera più longeva del nostro paese e il variegato arcipelago dei centri sociali. Per farlo abbiamo intrapreso un percorso di ricerca nel nostro mondo, sfruttando le decine di presentazioni in spazi sociali  e librerie di questi anni per intessere rapporti, fare rete con altri interessati a questo meraviglioso linguaggio che pensiamo sia il fumetto. E' con gioia dunque che ci ritroviamo a scrivere questa prefazione per un settimo volume che in realtà è il primo volume di una nuova esperienza: Sherwood Comix incontra Burp! Deliri Grafico Intestinali, una realtà emergente dalle serate del SottoSuono Lab del TPO di Bologna, una rivista che ha già dimostrato con le sue uscite bimestrali di essere un progetto serio e portato avanti con costanza, professionalità e indipendenza. Ed è questo che ci stava e ci sta a cuore dimostrare: non c'è indipendenza senza impegno, e si può essere fieramente indipendenti anche collocandosi nel mercato delle librerie di varia. Spesso sentiamo dire che il fumetto ha bisogno di contenuti maturi per poter essere considerato alla stregua di altri linguaggi, ma troppe volte ci si ferma a questa considerazione senza agire conseguentemente, senza realizzarli, i fumetti maturi, quasi che bastasse la dichiarazione di intenti per consolarci con una virtuale pacca sulle spalle, tornando come autori a raccontare di vigilantes in calzamaglia, cow boy macho o indagatori dell'incubo con problemi relazionali. [...]

dalla postfazione di Claudio Calia e Emiliano Rabuiti

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)