<![CDATA[pizzica | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1031/pizzica/articles/1 <![CDATA[Portello Wake Up! - Festa del Portello Solidale]]>


Mercoledì 29 aprilepiazza Portello, Padova



Portello Wake Up! - Festa del Portello Solidale


I ragazzi della Palestra Popolare Galeano e La Tana Dello Studente vi invitano ad una giornata di festa e socialità in Portello.

Vivendo questo quartiere ogni giorno sentiamo necessario creare interazione tra studenti, abitanti, lavoratori, bambini.. ­
Non crediamo che una città vuota e silenziosa sia sicura e rifiutiamo il concetto di degrado associato alle persone. 

Il degrado è dove si chiudono gli spazi e si rendono inospitali le piazze, per questo abbiamo pensato di concentrare in una grande giornata tanti progetti che quotidianamente attraversano il Portello e Padova, in un momento festoso.



Programma della giornata:

ore 16.00

Giochi per bambini e giocoleria, esibizioni sportive e lezioni di prova di Muay Thai, Pizzica e Balli Caraibici

ore 17.00

Laboratorio per principianti di fotografia digitale (porta con te la macchinetta) a cura di Sherwood Foto 

ore 18.30

Presentazione di Ritagli, reading e live drawing in musica presentato dalla rivista indipendente La Marionetta 

ore 19.30

Esibizione dei Massima Tackenza con il loro nuovo album


Durante la giornata presentazione di tanti progetti e attività: il Cenaforum Psicoattivo, le ripetizioni popolari e la scuola di italiano Liberalaparola, lo sportello per i problemi abitativi ASC Padova , il Coordinamento Studenti Medi Padova, il mercato dei produttori locali "Campi Colti", i progetti del Collettivo S.P.A.M., il nuovo numero della rivista "La Marionetta" sulla città, i progetti della polisportiva San Precario e le idee dell’associazione Carichi Sospesi.


#occupydegrado

Quante volte ci siamo guardati attorno e non abbiamo riconosciuto il quartiere? Quante volte abbiamo sentito parlare da parte delle amministrazioni comunali di lotta al degrado, portando soltanto ad un peggioramento della qualità delle vita del Portello?

La zona centrale di Piazza Portello è diventata uno spazio vuoto. Studenti, commercianti, residenti e migranti hanno convissuto negli anni rendendo vivo e dinamico il Portello, partecipato dal continuo scambio tra queste differenze. Dopo anni di crisi economica e di ordinanze per la cosiddetta sicurezza, tuttavia, abbiamo assistito ad uno svuotamento dai suoi abitanti, ad una presenza sempre più ridotta degli studenti e all'esclusione delle diversità. Lo svuotamento è stato poi ulteriormente aggravato dagli svariati modi di progettazione di Piazza Portello senza render conto dei reali bisogni e dei desideri di coloro che quotidianamente ci passano o vivono nei dintorni.

Vediamo come sia difficile pensare alla solidarietà e ad un miglioramento della vita di quartiere. Eppure, in questi mesi abbiamo visto che una possibilità di interazione nel quartiere esiste: le realtà autogestite della Tana dello Studente e della Palestra Popolare hanno rappresentato dei punti di riferimento per l’aggregazione dei giovani e degli studenti. Il primo passo della lotta al degrado, è restituire ai suoi cittadini spazi urbani aperti alle relazioni nel quartiere; perché il degrado si combatte non lasciando dei luoghi chiusi e fatiscenti all'abbandono

Vogliamo invitare tutto il quartiere ad una festa di presentazione dei vari progetti che abbiamo portato avanti in tutto questo periodo, con lo spirito che li ha sempre caratterizzati, e di intrattenimento. Vorremmo che fosse un momento in cui Piazza Portello sprigioni energia e venga usata dagli abitanti per quella che dovrebbe essere la sua funzione principale: far incontrare le persone e condividere. Portiamo in piazza le nostre sedie, dei tavoli, tutto quello che manca e che è necessario per renderla vivibile; condividiamo il cibo, la musica, lo sport. Iniziamo a far risvegliare il quartiere e a mostrare la sua ricchezza solidale.

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<![CDATA[Canzoniere Grecanico Salentino]]>

Venerdi 22 NovembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Un'imperdibile appuntamento con la Pizzica e Taranta del:

Canzoniere Grecanico Salentino

www.canzonieregrecanicosalentino.net

 

Apertura cancelli ore 19.00

Ingresso 7 €

 

Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia.
L'affascinante dicotomia tra tradizione e modernità caratterizza la musica del CGS: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell'attuale scena pugliese, che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Gli spettacoli del CGS sono un'esplosione di energia, passione, ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina.
Guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele Durante nel 2007, il CGS continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità. A soli 26 anni Mauro Durante è assistente musicale del maestro concertatore della Notte della Taranta Ludovico Einaudi, lavorando alla creazione e alla produzione artistica dello spettacolo al fianco del celebre maestro.
Nel 2010 Canzoniere apre il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, esibendosi di fronte ad oltre centomila persone. Nel 2011 il CGS è protagonista di un tour di 21 date in 23 giorni in Nordamerica (Stati Uniti e Canada), riscuotendo un grande successo di pubblico e crtitica. Nel 2012 il CGS partecipa al globalFEST a New York City ("a whirlwind" secondo il New York Times), ed è l'unico gruppo italiano selezionato dal Womex, la più importante fiera di world music al mondo.
Acclamato da pubblico e critica con 17 album e innumerevoli spettacoli tra Stati Uniti, Canada, Europa e Medio Oriente, il gruppo ha fatto la storia della world music italiana, venendo riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare.

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<![CDATA[Carnevalaltro 2013. Il programma]]>

Carnevalaltro
L'altro Carnevale
Facciamo la festa all'austerity

Dal 7 al 12 Febbraio 2013
Campo Sant'Angelo, Venezia 

Tutte le sere ingresso gratuito

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Carnevalaltro. Il nome suona certamente familiare. Negli anni '90, aveva saputo interpretare al meglio la più famosa festa veneziana offrendo un programma di iniziative (culturali e musicali) realmente alternative al mainstream; un carnevale popolare che seppe restituire l’immagine di una città socialmente viva e tollerante, niente affatto arrendevole di fronte alla sua riduzione a mascherata all inclusive disegnata su misura per assecondare un turismo via via più massificato.
I tempi sono cambiati, ma di fronte all’aggressività sempre crescente di un modello turistico mordi e fuggi che continua a favorire una dinamica di svuotamento del centro storico, ci sembra importante riaffermare lo spirito del Carnevalaltro.
Vorremmo una festa che sappia valorizzare la scena musicale cittadina, un evento indirizzato in particolare ai giovani che sappia fornire loro non solo uno spazio di socialità, ma anche di riflessione e di incontro con le molte esperienze che sono patrimonio della città. Ci riferiamo al mondo dell’associazionismo e dei comitati (quello No Grandi Navi in testa), al mondo del consumo critico e dell’economia sostenibile, agli studenti universitari e delle scuole superiori,  e così via.
L’obbiettivo è quello di mettere insieme questi soggetti per costruire una sorta di oasi, un porto franco per tutti coloro i quali (Veneziani e non) desiderano vivere un Carnevale differente, uno spazio di divertimento, pensiero e confronto fuori dagli stereotipi e dagli imperativi commerciali.

Carnevalaltro è organizzato dal Laboratorio occupato Morion, il Centro sociale Rivolta, il Comitato No grandi navi, il Collettivo Lisc di Ca' Foscari e il Coordinamento degli studenti medi di Venezia-Mestre.

** Programma in via di definizione **

Tamburellisti di Torrepaduli
Pizzica e Taranta dal Salento
www.tamburellistiditorrepaduli.it

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Mellow Mood
Reggae
www.mellowmoodmusic.com

Open act:
BomChilom Soundwww.facebook.com/bomchilomsound

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MalaVida Dj
Balkan Beat & Gipsy Groove
www.facebook.com/malavida.diskgiocheji

Open act:
The Atom Tanks

Ska e miscela di svariati generi
www.facebook.com/TheAtomTanks

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TY Le Blanc
& The Stone TY Temple
Soul
www.tyleblanc.com/it

Open act:
Jennifer Cabrera & Mamafolì
Danze, canti e percussioni africane
www.jennifercabrera.it

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Universal Sex Arena
Rock, Garage, Psichedelic-Pop
www.facebook.com/universalsexarena

Serata a cura di
OPEN #5 S.a.L.E. Dockshttp://progettopen5.tumblr.com
in collaborazione con Nerodiseppia
www.facebook.com/nerodiseppiavenezia

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Momo Dj
Rock e dintorni Dj-Set
www.facebook.com/momostock

Open act:
Adrenalink Crew
Ska & Rockteady Dj-Set

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► Tutti i giorni:
● Campo disponibile per artisti di strada, saltimbanchi, trampolieri, giocolieri
● Animazioni per i più piccoli
● Performances teatrali e artistiche
● Paninoteca, friggitoria, Kebab
● Birreria, Aperitivi e Cocktails


Contatti: lab.morion@gmail.com

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<![CDATA[Tamburellisti di Torrepaduli]]>

Carnevalaltro 2013/Facciamo la festa all'austerity /
Dal 07 al 12 Febbraio 2013
Campo Sant'Angelo - Venezia

Leggi il Programma qui


Giovedì 07 Febbraio@ CarnevalaltroCampo Sant'Angelo - Venezia

 

Ore 22.00 circa

Tamburellisti di Torrepaduli

Live

www.tamburellistiditorrepaduli.it
Taburellisti di Torrepaduli su Facebook

 

Prima del concerto Dj-Set

 

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Per contattarci scrivete a lab.morion@gmail.com

Tutte le info e il programma completo su:
www.facebook.com/events/555869787756420
www.sherwood.it/luoghi/18/carnevalaltro


Tamburellisti di Torrepaduli Bio:

Durante una ricerca del 1989, lo studioso Pierpaolo De Giorgi incontra il depositario Amedeo De Rosa. Nel 1990 i due, assieme ad un nutrito drappello di giovani danzatori e percussionisti tra i quali Rocco Luca e Salvatore Crudo, fondano lo storico gruppo dapprima denominato Pierpaolo De Giorgi e i Tamburellisti di Torrepaduli. Etnomusicologo, cantante e leader del gruppo, De Giorgi lavora da sempre al recupero delle tradizioni del Salento.

Amedeo De Rosa, scomparso nel 1999, è un abilissimo maestro di tamburello. Il gruppo, utilizzando una serie di scoperte etnomusicologiche di De Giorgi, si pone all’avanguardia nel settore. Contribuisce in maniera decisiva alla rinascita della più antica forma di tarantella, la frenetica e insieme armonica pizzica-pizzica. Non a caso, è questa la musica rituale del fenomeno tradizionale del tarantismo. Nel corso dei primi anni Novanta I Tamburellisti di Torrepaduli, con i loro concerti inediti e pionieristici, divengono i protagonisti della riaffermazione della dimenticata pizzica pizzica, musica e danza attorno a cui in passato gravitavano i valori universali del culto di Dioniso e della Madre Terra. La pizzica pizzica è la terapia musicale e coreutica del fenomeno dionisiaco del tarantismo che, come scopre De Giorgi, è un antico rito di rinascita. Dai testi, dai ritmi, dalle danze del gruppo si può notare un grande rispetto per questa cultura popolare, che viene osannata ma non ripetuta in forma banale o pittoresca, in osservanza dei precetti del grande musicista ed esperto Bela Bartòk. Brividi intensi di vita e di arte scuotono chi partecipa ai concerti di questi Tamburellisti di Dioniso, che inducono grandi emozioni estetiche. I Tamburellisti di Torrepaduli, che nei concerti dal vivo offrono il meglio di se stessi, spesso scrivono nuove melodie e nuovi testi poetici e rielaborano o reinventano musiche, testi e danze in senso progressivo. Ma la tradizione, con i suoi materiali musicali, ritmici e coreutici, è regina in tutto il suo splendore. Gioca un ruolo primario il tamburello salentino “a cornice”, suonato virtuosamente, che offre un emozionante ritmo incrociato (poliritmia ottenuta suonando simultaneamente in 4/4 e 6/8).

Il gruppo riprende la musica che guarisce i tarantati (i “morsicati” dal mitico ragno taranta) dalla malinconia e si ispira alle grandiose tradizioni del tamburello e della danza-scherma di Torrepaduli (Ruffano-Lecce), dove ogni anno (15 agosto) rivive una cultura antichissima legata al Santuario di San Rocco. Il successo dei Tamburellisti, alla fine, contribuisce persino alla nuova vertiginosa crescita della festa di San Rocco. I Tamburellisti di Torrepaduli vantano la collaborazione di Paolo Pellegrino, docente di estetica, e di Antonio Anchora, ambasciatore dell’ellenismo nel mondo. Recuperano anche il grico della cosiddetta Grecìa salentina, lingua sopravvissuta dopo la colonizzazione magnogreca e la dominazione bizantina, cantandone alcuni brani significativi e scrivendone di nuovi. Ma tutto il Salento può essere considerato culturalmente greco ed è proprio la pizzica pizzica che, di per se stessa, per la sua struttura e per le sue funzioni, incarna le antiche concezioni elleniche. Anche Torrepaduli vanta ben definite origini greco-bizantine. Così l’arte dei Tamburellisti, nonostante manifesti una collocazione contemporanea, che De Giorgi rivendica decisamente, ha un sapore greco: danzatori e musicisti paiono davvero satiri e menadi di un tiaso dionisiaco. Il canto, che unisce autentica poesia e buone vibrazioni musicali, non è diverso da quello degli aedi. Con i Tamburellisti l’arte, come l’araba fenice, rifiorisce in un settore che sembrava totalmente dimenticato. I Tamburellisti di Torrepaduli sia con il loro originale percorso artistico, maturato in tantissimi concerti dal vivo, sia con lezioni impartite ai giovani nelle scuole pubbliche e private, danno l’avvio alla dilagante rinascita della pizzica pizzica, come testimoniano sistematicamente tanti giornali locali e nazionali dei periodi in questione, ad esempio la rivista “Panorama Travel”, il “Messaggero”, il “Quotidiano”, la “Gazzetta del Mezzogiorno”, “Il Corsivo". Nel 1991, infatti, esce lo storico album Fantastica Pizzica, che viene tanto ascoltato e riascoltato da render necessarie ben 10 ristampe.

È la prima volta nella storia della musica che un album intero viene totalmente dedicato alla pizzica – pizzica. Scritto da Pierpaolo De Giorgi, con la collaborazione di Gino Ingrosso, si avvale della tecnica del folklore immaginario per risistemare vecchi brani e comporre di nuovi. Le scelte di De Giorgi, laureato in estetica, come il criterio del folklore immaginario, simbolicamente mutuato da Brian Eno, non sono casuali ma vengono compiute sul terreno dell’arte contemporanea, dopo il tramonto di molte esasperate avanguardie. L’album, di cui Ingrosso cura la direzione artistica, consente ai Tamburellisti di Torrepaduli di offrire un prodotto nuovo che, però, esprime i contenuti e lo stile di una delle più belle tradizioni del Mediterraneo. È un autentico successo, di critica e di pubblico. Ed è anche un esempio illuminante per il precedente folk-revival così spesso inautentico, smorto e ripetitivo. Sin dal 1991 i nuovi brani e le esibizioni del gruppo in tantissime sagre, feste e celebrazioni trascinano una quantità immensa di folla nel vortice liberatorio della danza e trasmettono una gioia rituale in grado di unire in un solo afflato gli spettatori. Per molti anni i Tamburellisti di Torrepaduli reggono anche la scena principale del più importante appuntamento tradizionale del Salento, l’affollatissima Festa te lu mieru di Carpignano, stimolando alla danza decine e decine di migliaia di persone. Schiere bacchiche di giovani riscoprono così se stessi in una trance collettiva, per la quale recentemente si è parlato di neotarantismo. I Tamburellisti incarnano l’anima collettiva del Salento perché interpretano l’arte raffinata ma un tempo molto diffusa degli antenati. Nel 1996 l’album Pizzica e trance, scritto da De Giorgi e Ingrosso, propone per la prima volta brani in italiano, oltre che in grico e in dialetto: anche in questo i Tamburellisti di Torrepaduli sono i primi. In Pizzica e trance, nuovo grande successo diretto da di Gino Ingrosso, emerge la potenza orfica del canto e della musica. Il forte profumo poetico dell’album regala emozioni e rende comprensibili i significati erotici, sociali e spirituali di quest’arte. Tra essi la trance, stato modificato di coscienza dei tarantati e di chi danza rapito dalla percussione ipnotica e periodica dei tamburelli a cornice: la musica dei Tamburellisti è deliberatamente dionisiaca. Se il tamburello sacrificale congiunge cielo e terra, donna e uomo, la trance, come scopre De Giorgi, congiunge conscio e inconscio, io e collettività. L’armonia così ottenuta è ciò che guarisce i tarantati. Uno dei momenti più intensi dello spettacolo dei Tamburellisti di Torrepaduli è la danza della tarantata, terapia musicale tipica della civiltà contadina del Salento. La tarantata, intepretata appassionatamente da Serena D'Amato, balla al ritmo rituale della “liturgica” pizzica pizzica perché solo in questo modo può guarire, con un meccanismo di inversione della negatività della malattia. Lascia senza fiato la danza di Serena D'Amato che entusiasma ogni platea. Gli spettatori assistono emozionati alla grazia esperta di Serena e agli agili salti ritmici di Salvatore Crudo, anch’essi di grande resa estetica. Tutti i danzatori si abbandonano quasi in trance al violino, suonato virtuosamente e appassionatamente da Valentina Cariulo. Tutto questo desta nel pubblico un’emozione intensissima, come è accaduto alla De Yong, regista della famosa BBC, mentre nel 1996 riprendeva i Tamburellisti di Torrepaduli e Monia Saponaro, che all’epoca è la danzatrice del gruppo.

La musica e lo stile dei Tamburellisti sono stati imitati da un gran numero di gruppi, a volte nati da loro allievi o da musicisti che seguivano i loro concerti. Nella parte centrale dello spettacolo I Tamburellisti di Torrepaduli si abbandonano ad uno splendido assolo di tamburello che ricrea e reinventa la magica atmosfera della festa di San Rocco della stessa Torrepaduli. L’assolo mostra il ruolo primario del tamburello salentino e la grande abilità raggiunta da Donato Nuzzo, Salvatore Crudo e Rocco "Luca". Tra tutti svetta Rocco con i suoi effetti ritmici impressionanti, ma anche “maestro” Donato e l’atletico Salvatore entusiasmano tutti. Donato Nuzzo suona anche la fisarmonica, armonizzando piacevolmente le melodie e i ritmi, a volte fino a creare veri e propri arrangiamenti. Il violino di Valentina percorre le linee melodiche con un intrigante piglio espressionistico. Alle raffinate evoluzioni della musica e della danza si aggiungono la voce intensa e i testi coinvolgenti di De Giorgi, elaborati con intenti esplicitamente letterari. Nel 2000 esce lo storico CD dei Tamburellisti Pizzica e rinascita, abbinato al noto quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno. In pochissimi giorni il Cd, prodotto dalle Edizioni musicali Sorriso e con musica e testi scritti da De Giorgi, va letteralmente a ruba. Il disco evidenzia i forti valori di rinascita del tarantismo e ripropone l’antica cultura della Magna Grecia, vere e proprie possibilità di migliorare il nostro futuro. La poesia contemporanea, quella dell’Antigone di Soflocle e quella del latino medioevale dei Carmina Burana si sposano magnificamente con la pizzica pizzica. Gli strumenti solisti, come violino e fisarmonica, reggono splendidamente e con grande professionalità il forsennato ritmo dei Tamburellisti. Il CD desta l’entusiastico interesse di Pippo Baudo, di Albano e di tante altre personalità del mondo dell’arte.

Nel 2003 il CD Il tempo della taranta meraviglia per l’originalità e la forza poetica, come scrivono i critici della rivista “Sorrisi e canzoni”. Nel 2006 il CD Pizzica grica, cantato nella lingua grica della Grecìa salentina, con alcuni splendidi testi di Antonio Anchora, ambasciatore dell’ellenismo nel mondo, riscuote consensi in tutta la Grecia. Nel 2009 il CD Taranta taranta, con musiche di De Giorgi e Nuzzo, curato da Rosario Maffucci e inciso dalla Corrado Productions, è un’altra svolta del gruppo. Contiene brani fortemente poetici come La chitarra è una taranta, come Ritmo meridiano, tutto basato sulla tecnica degli armonici, come l’ecologico Dov’è andata primavera e ancora come Balla taranta e Balla e sogna, di evidente impatto internazionale. Ospite d’onore è Cinzia Corrado, vincitrice di un Festival di Sanremo, che canta il brano La danza dell’usignolo. Il cd, prodotto dalla Italian World Music e dalla Irma records di Bologna, viene diffuso in tutti i negozi di dischi d’Italia e nei negozi Mediaworld e Feltrinelli. E’ la prima volta che la pizzica pizzica viene diffusa in tutto il territorio nazionale. I Tamburellisti suonano in tutto il mondo: in Grecia, Albania, Germania, Montenegro, Austria, Svizzera, Ungheria, Canada, Polonia, Australia e nella Cina di Taiwan. Sulle loro musiche ballano compagnie di ballerini greci e persino i Pellerossa del Dakota. Numerose televisioni e radio, italiane e straniere come Rai 1, Rai 2, Rai 3, Bbc, Ert, Chin TV, Rete 4, TeleNorba, emittenti televisive e radiofoniche di Svezia, Montenegro, Albania, Ungheria, Grecia, Repubblica Ceca e tante altre locali diffondono le loro esibizioni. A Rete 4 ottengono quattro milioni di spettatori nel programma di Albano Una voce nel sole, che viene replicato tre volte.

I Tamburellisti vengono particolarmente apprezzati in una serie di puntate del programma L’aia di TeleNorba, regia di France Salvia, con Antonio Da Costa, Nathalie Caldonazzo e Federica Moro, che viene replicato innumerevoli volte. Particolare successo incontrano ripetutamente in molte trasmissioni della Rai, come Occhio al biglietto, Uno mattina, Sereno Variabile. I Tamburellisti Partecipano a numerosi festival e raduni significativi come il “Festival del Libro” e il “Festival dell’Ellenismo” di Atene, il “Cross Culture di Varsavia”, Il “Festival della Vela latina” di Brindisi, il “Festival della Valle d’Itria” e il “Festival del Cabaret” di Martina Franca, il “Festival Suq” di Genova, il “Festival delle Acque” di Nocera Umbra, il “Carnevale tra i Sassi” di Matera, il “Festival del Mediterraneo” di Perugia, il “Santagatadanze” di Sant’Agata di Puglia, il “Festival nazionale del Fungo” di Castorià”, il "Premio Barocco" di Gallipoli, il “Festival Enotria” di Lecce, la "Notte della Taranta" di Melpignano, la “Notte di San Rocco” di Torrepaduli. Fanno concerti nelle università di Lecce, di Bologna e di Atene, in luoghi storici come piazza S. Carlo a Torino, piazza S. Marco a Venezia, il lago di Como, corso Vannucci a Perugia, piazza del popolo di Ascoli, piazza del popolo di Pesaro, la Fortezza dell’Albornoz di Urbino, il Palazzo Ducale di Genova, la Galleria Umberto I a Milano, Palazzo Strozzi a Firenze, il Maschio Angioino e la Villa comunale di Napoli, il Castello di Barletta, il castello Normanno-Svevo di Bari, Il Castello Aragonese e il Ponte girevole di Taranto, il Castello di Carlo V e il Palazzo dei Celestini di Lecce, il Castello di Otranto, i centri storici di Tirana, Tripoli in Arcadia, Foggia, Orvieto, Narni, Città della Pieve, Forìo d’Ischia, Pratola, Gesualdo, Nusco, Trani, Nardò, Trieste, San Benedetto del Tronto, Spinetoli, Spello, Como, Parma, Udine, Milano. Suonano nei palazzetti dello sport di Lecce, di San Benedetto del Tronto e di Ascoli, nei circoli tennis di Maglie e Brindisi, in numerosi villaggi turistici della Puglia e della Basilicata, negli stadi di Corinto e del “Santa Giuliana” di Perugia, presso l’aeronautica militare e presso la palestra della Sapienza di Roma, in alcuni centri sociali di Roma e di Padova, nei porti di Corinto, Brindisi, Taranto, Gallipoli e nel porto antico di Genova, come pure in varie località di tutta l’isola di Taiwan, del Montenegro, di tutta la Grecia e delle isole greche di Creta, Corfù, Paros. Noti locali come il Fuori orario di Reggio Emilia, la Flog di Firenze, l’Estragon di Bologna, teatri prestigiosi come il Politeama e il Paisiello di Lecce, il Piccinni di Bari, il Comunale di Corfù e il Comunale di Ioannina, il teatro di Anghiari, il teatro dell’Università di Atene, il teatro Italia e lo Schipa di Gallipoli, l’arena Theodorakis di Corinto, e persino teatri famosissimi come la Kulturhuset di Stoccolma, il Petruzzelli di Bari e l’Odeon del Partenone di Atene li vedono trionfare. Al regista greco Stelios Elliniadis si deve l’applauditissima consacrazione del Partenone. I Tamburellisti sono presenti anche in televisione e nel cinema: ad esempio nel cast degli sceneggiati Il Giudice Mastrangelo di Oldoini ed Elisa di Rivombrosa, del film Non ti voltare con Monica Bellucci e del film Trappola d’autore con Angela Molina, regia di Franco Salvia.

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