<![CDATA[jennifer-gentle | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1341/jennifer-gentle/articles/1 <![CDATA[Intervista ai Jennifer Gentle]]>

In occasione della presentazione al Cso Pedro del nuovo album dei Jennifer Gentle, Indica intervista la mente dietro alla band ovvero Marco Fasolo, andando ad esplorare la strada che lo ha portato lungo questi 10 anni alla creazione di un disco eclettico e davvero denso, da scoprire ascolto dopo ascolto.

L'intervista è una di quelle che si avrebbe sempre il piacere di fare per la ricchezza di contenuti nelle risposte e il background musicale e culturale che le ha ispirate.

Leggete anche il report del concerto aperto dagli Orange Car Crash, a cura della redazione Radio Sherwood.

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Ascolta o scarica l'intervista qui a destra e segui Indica su Facebook e Instagram!

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<![CDATA[Do you hear me now? - Jennifer Gentle al Cso Pedro, Live Report]]>

 

Do you hear me now?

Il concerto dei Jennifer Gentle al Cso Pedro di Padova
Con l’egregia apertura del gruppo spalla Orange Car Crash



Un sabato nero di pioggia inaugura il mese di novembre. Siamo a Padova e attendiamo che alle 22.00 in punto il Cso Pedro apra i battenti, mentre la pioggia scorre sugli impermeabili scuri della mini-folla appostatasi alle porte.

Siamo in attesa che inizi un concerto, cosa meglio di un comfort food per scaldare l’animo in una giornata uggiosa come questa.

La kermesse del giorno propone una doppia esibizione in salsa padovana: l’apertura con gli Orange Car Crash e il proseguimento con niente meno che i Jennifer Gentle, per la presentazione del nuovo disco omonimo, pubblicato per La Tempesta Dischi.

Il primo gruppo in lista varca il palco con disinvoltura, il numeroso gruppo si dispone agli strumenti più variegati. Gli OCC ormai son pronti: le luci si affievoliscono e parte turbinosamente il sound.

Se dovessi descrivere la band a chi non li ha mai ascoltati né visti direi: si tratta di un gruppo similar jazz ma che fa psycho rock. Ma una precisazione, a questo punto, è d’obbligo!

Gli strumenti utilizzati sono tanti e vari: dalla doppia chitarra si passa al double-percussion con batteria ora e tamburi poi, ci sono poi tastiere, un organetto anni ‘70 e ovviamente il basso. Non sembrerebbe un sestetto pronto a creare uno scenario intellettual-chic?

Ed invece no. L’abito, da sempre, non fa il monaco.

Le voci sono modulate a 360° su più sfaccettature, attraversano l’acuto ed il grave, la ritmica viene spesso accompagnata da chorus di sottofondo, mentre riff psichedelici distorcono l’aria e fuoriescono con impeto distonie da space-battle.

La virtual reality degli Orange Car Crash è un virtuoso giro di boa verso la chiusura. Il pubblico laude ed accompagna il lascito distorto della band in una fremente attesa per il prosieguo.

La linea di congiunzione tra i due gruppi, come risaputo, è composta dai Mamuthones, progetto solista di Alessio Gastaldello, fondatore ed ex batterista dei Jennifer Gentle, mentre gli Orange Car Crash sono il progetto di Andrea Davì, attuale batterista per i Mamuthones; il concerto è dunque una sorta di ritrovo speculare, in cui auto-influenzarsi e ascoltarsi in famiglia.

Dopo un bel po’ di drink plastic-free e qualche sigaretta rollata, il pubblico si riaffolla verso le transenne che delimitano il palco, le luci lampeggiano frementi al ritmo di un tamburo incessante e distorsioni reiterate all’unisono, quasi in una sorta di annunciazione col botto: ecco My inner self, traccia del nuovo album uscito il 4 ottobre 2019, composto da 17 tracce.

Dopo l’inizio introspettivo, i JG voracemente propongono un pezzo celebrità I do dream you proveniente dall’album Valende del 2005, primo in Italia ad essere pubblicato per l’etichetta Sub Pop Records (già Nirvana, Soundgarden, Mudhoney).

Dal 2005 si passa al 2002, con My Memories Book da Funny creatures lane, secondo album autoprodotto e poi remixato da Bomba Dischi. Lo sfoglio dell’album dei ricordi termina sino al ritorno al presente musicale (Tiny Holes) condotto in maniera sentimentale tra arpeggi e conduzioni armoniche di chitarra, batteria e xilofono.

Quel che si accorge fin da subito nel portato live è l’egregia conduzione di Marco Fasolo, elegantissimo nella sua tenuta morbida in velluto, che ringrazia il pubblico e la band che lo accompagna in live.

Il concerto prosegue rapido con pochissime interruzioni, tra tracce consolidate e la presentazione del nuovo disco.

Lo stato di salute dei Jennifer è sicuramente sano, con un trasporto alterno tra momenti di silente attesa e stridori voraci e pedanti.

Il sound della band è, per antonomasia, peculiare, il rock psichedelico fuoriesce negli arzigogolati assoli, il garage rock diviene impetuoso nelle percussioni martellanti, sino a rilievi più classici, tra pianoforte ed echi riverberati, in cui sentirsi annebbiati e al contempo stretti in un caldo abbraccio.

L’approdo al singolo Guilty è ben apprezzato dal pubblico con un sound radiofonico pazzesco, in grado di risvegliare da ogni torpore dato dall’ora tarda. La bella voce graffiata si sposa benissimo con le modulazioni tonali e le pieghe circolari del piano impazzito.

L’alternarsi di tracce più cupe ed introspettive a quelle ben più ballabili crea una sorta di spettacolo riflessivo. Il pubblico si diverte ma al contempo ascolta, venendo trascinato nelle linee più fluo e distopiche.

I Jennifer Gentle sono in grado di oltrepassare gli schemi tipici melodici, alternando scenari onirici ora, e realistici poi, tra il volo pindarico che precipita sollecitamente sull’asfalto.

Le code finali sono virtuose, gli schemi vocali sono ben impostati e non resta che attendere un ultimo bis con Where are you in un outro a mo’ di dedica melanconica e sognante.

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<![CDATA[Jennifer Gentle]]>

Sabato 02 NovembreCentro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


Jennifer Gentle

Presentazione del nuovo disco "Jennifer Gentle"

www.facebook.com/jennifer.gentle.official


Unica data Nord-Est

Opening act:

Orange Car Crash

www.facebook.com/OrangeCarCrash


Aftershow:

The Mojos DJ-Set

http://bit.ly/TheMojos


Apertura ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

(Biglietti disponibili in cassa la sera del concerto)

In collaborazione con:

DNA concerti


Dopo un’attesa lunga un decennio, uscirà il 4 ottobre per Tempesta Dischi il nuovo album della band capitanata da Marco Fasolo. Intitolato semplicemente Jennifer Gentle e composto da 17 brani per sessanta minuti di musica, si tratta del disco di gran lunga più completo ed insieme accessibile realizzato da Fasolo (il quale, dopo le collaborazioni con Verdena e Bud Spencer Blues Explosion, di recente ha prodotto l’album d’esordio degli I Hate My Village con cui è attualmente in tour).

“Guilty” è il primo singolo estratto dal nuovo album ed è stato pubblicato il 3 settembre insieme al videoclip diretto dallo stesso Marco Fasolo. Girato non a caso al Nadir di Padova, vuole essere un omaggio alla ricca e vibrante scena padovana. Nel ruolo dei Jennifer Gentle ci sono infatti vari musicisti locali, tra cui Folake Oladun (Hit Kunle) nella parte della cantante e diversi membri della band Il Fulcro, mentre l’assolo di chitarra è “suonato” da Julian Fasolo, figlio di Marco.

I Jennifer Gentle sono forse una delle più bizzarre e improbabili rock bands italiane di sempre, tanto da divenire il primo gruppo tricolore ad essere messo sotto contratto dalla leggendaria etichetta americana Sub Pop (Nirvana, Soundgarden, Mudhoney e Shins). Negli anni hanno collezionato una lunga quanto eterogenea lista di fans (comprendente nomi come Graham Coxon , Jarvis Cocker, Julian Cope, Mars Volta e membri di Architecture in Helsinki e Dandy Warhols) che li ha trasformati in una delle formazioni indie italiane più conosciute all’estero.

Il nucleo originale del gruppo nasce alla fine del 1999 attorno alle figure dell’allora 19enne Marco Fasolo (cantante, chitarrista e autore di testi e musiche) e del batterista Alessio Gastaldello. Con un debole per il rock n roll anni 50, la visceralità garage punk dei 13th Floor Elevators e il pop psichedelico dei Pink Floyd, i JG (a questo punto rimpinguati dal chitarrista Isacco Maretto e dal bassista Nicola Crivellari) incidono e autoproducono il primo album I Am You Are nel 2001, bizzarra combinazione di sgangheratezze beefheartiane e luminoso pop barrettiano.

Il secondo cd Funny Creatures Lane vede la luce l’anno successivo sempre sulla propria etichetta Sillyboy: a fronte del sostanziale disinteresse riscosso in patria, Funny Creatures Lane ottiene invece attenzione negli Stati Uniti e Inghilterra, paesi in cui la vena psichedelica e giocosamente inquietante della band è particolarmente apprezzata. Sempre nel 2002, i Jennifer Gentle registrano con il chitarrista giapponese Makoto Kawabata (Acid Mothers Temple) il live The Wrong Cage, poi ristampato da A Silent Place nel 2008.

Nel 2003 entrambi gli album di studio vengono ripubblicati come doppio cd dalla label australiana Lexicon Devil – alla fine del 2004, in conseguenza dell’interesse suscitato da questa ristampa, i JG (ormai ridotti al duo Fasolo/ Gastaldello) firmano per Sub Pop. Il nuovo album Valende esce l’anno seguente, ottenendo ottime recensioni e preparando il terreno ad un primo lungo tour americano, che comprende anche concerti sold out a New York e Los Angeles.

Alla fine del 2006, Alessio lascia la band e Marco (dopo aver registrato in perfetta solitudine l’enigmatico Midnight Room) recluta un nuova formazione comprendente Andrea Garbo alla chitarra,Francesco Candura al basso, Liviano Mos alle tastiere e Paolo Mongardi alla batteria.

Nel 2007 i JG (dopo due brevi tournées in Cina) si imbarcano per un altro tour americano di un mese e mezzo a cui fanno seguito diverse puntate in Inghilterra, in conseguenza della grande attenzione suscitata in terra d’Albione da Midnight Room. Il brano “Take my hand” è infatti incluso sia in un cd allegato alla rivista MOJO che nella tradizionale compilation Rough Trade Shops che segnala le migliori uscite indie dell’anno e sempre per MOJO Fasolo registra una cover di Syd Barrett per un tributo al leader dei Pink Floyd in cui i JG appaiono a fianco di REM, Hawkwind e Marc Almond tra gli altri.

Dopo la pubblicazione per il mercato inglese dell’EP Evanescent Land (maggio 2008), i JG (ora ridotti a Marco Fasolo e Liviano Mos, ai quali si aggiunge Stephen “Stuffy” Gilchrist, batterista di Graham Coxon) proseguono la loro tournèe in Europa, suonando in Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Olanda e partecipando all’importante festival europeo di Groningen Eurosonic.

Con Fasolo impegnato nel suo lavoro di produttore (tra gli altri ha collaborato con C+C = Maxigross, Slumberwood, Mamuthones, Samuel Katarro e Father Murphy), la band ritorna a suonare con una certa regolarità a partire dal 2010 e questa volta con l’amichevole aiuto da Luca e Alberto Ferrari dei Verdena, impegnati rispettivamente alla batteria e al basso.

Infine, ad aprile 2013 Fasolo lancia il progetto di studio Universal Daughters, con il quale pubblica l’album Why hast Thou forsaken me, raccolta di covers appartenenti alla tradizione anglo-americana e interpretate da un cast internazionale nel quale tra gli altri appaiono Jarvis Cocker, Chris Robinson dei Black Crowes, Alan Vega, Verdena, Mark Arm dei Mudhoney e Gavin Friday.
L’album, stampato in Italia da Santeria (l’edizione europea con due brani in più vedrà la luce il prossimo settembre a cura di Rough Trade), rappresenta un ulteriore passo in avanti nella personale ricerca sonora di Fasolo e testimonia la sua padronanza di stili musicali distanti dalla tradizione italiana come il country, il gospel e il rhythm n’ blues delle origini. Tutti i proventi della realizzazione saranno devoluti alla Città della Speranza, organizzazione da sempre attiva nella cura di bambini gravemente ammalati.

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<![CDATA[Happy Birthday Electric Waters w/ Jennifer Gentle, Mother Island al Cso Pedro]]>

Sabato 21 novembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA


Happy Birthday Electric Waters!
with: Jennifer Gentle, Mother Island

Ad un anno dal suo esordio, avvenuto proprio al C.S.O. Pedro in occasione dell'Hurricane Fest, l'Acid Band padovana Electric Waters festeggia il suo primo compleanno con un concerto all'insegna della psichedelia, facendosi affiancare per la serata dai Jennifer Gentle (Sub Pop Records) e Mother Island (Go Down Records).


Line up:

Jennifer Gentle(Sub Pop Records)

Electric Waters

Mother Island(Go Down Records)


Dj set:

Dottor Gonzo 

Apertura ore 21.30 - Ingresso 5€ / no tessera

Partners:
Tarli e Farfalle -Street Fighting Guitars
Wani

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<![CDATA[THREESOME #2 - La seconda puntata del nuovo format live ]]>

Secondo appuntamento per THREESOME, il nuovo format live & radio realizzato da Modernista e Sfera Cubica in collaborazione con Tpo, Radio Città del Capo e Radio Kairos. L’evento, che ha già visto ospiti i Julie’s Haircut, i Portfolio e i Blue Willa, nasce dal desiderio di fare rete di alcune giovani realtà del territorio, dopo la bella esperienza di condivisione a Tutto Molto Bello e a sostegno della creatività in città, con particolare attenzione al mondo della radiofonia e della musica dal vivo.

Sabato 16 novembre il TPO di via Casarini ospiterà il secondo appuntamento della serata mensile dedicata a THREESOME a partire dalle 21 con il 3some hour, l’aperitivo “bevi tre e paghi due”, in pieno stile numerologico della rassegna. Tre le band che si esibiranno, tra le più interessanti della scena italiana: Jennifer Gentle della nota Sub Pop Records (nuova formazione - prima data a Bologna), C+C=Maxigross dopo la loro partecipazione al festival internazionale Reeperbahn e gli Universal Sex Arena, band rivelazione a lavoro con Marco Fasolo, produttore di entrambe le band e figura centrale di questo Threesome.

Ma la vera rivelazione del primo appuntamento di Threesome è stato il suo format, dove prima dei live e durante i cambi palco, Francesco Locane di Radio Città del Capo e Alberto Poloni di Radio Kairos si sono alternati tra diretta radio e interviste in un talk show radiofonico in cui le band sono state protagoniste di domande, serie e meno serie, dei brillanti conduttori. Non poteva mancare l’”inviato a centro palco”, il divertentissimo Michele Orvieti di Sfera Cubica che nei momenti di pausa è stato spedito tra cavi e strumenti a fare domande inopportune ai musicisti in preparazione e smontaggio. Le radio bolognesi saranno protagoniste anche del Threesome DjSet che, dopo i live, accompagnerà il pubblico verso un sabato sera di divertimento e ascolti di qualità.

Ogni serata ha come ospite una radio italiana diversa, complice dell'intrattenimento del pubblico insieme alle emittenti bolognesi, in una vera e propria "rete di radio dal vivo". L’ospite del secondo Threesome sarà Sherwood.it, la nuova realtà nata dall'esperienza di Radio Sherwood che ha deciso di intraprendere una nuova e radicale evoluzione.

_ powered by _
http://www.tpo.bo.it
http://www.modernista.org
http://www.sferacubica.it

#threesomebologna

16 novembre 2013 - ore 21.00
TPO via Casarini 17/5
ingresso 7 euro

#threesome-hour // VIENI in 3, paghi in 2
dalle 21.00 alle 22.30

 

#threesome-live

Jennifer Gentle

C+C=Maxigross

Universal Sex Arena


#threesome-radio

Radio Kairos

Radio Città del Capo

Sherwood.it [guest]

 

#threesome-djset

Mighty Mau [Radio Kairos]

Francesco Lo Cane [RCDC]

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<![CDATA[Momostock del 12 settembre 2013]]>

Sigla: Edoardo Cremonese - Super-Noi

Arcade Fire - Reflektor
intervista a Marco Fasolo (Universal Daughters - Jennifer Gentle)
Universal Daughters - I am born to preach the gospel (Chris Robinson)
Universal Daughters - Mother (John Lennon cover) live in studio
Universal Daughters - First of may (Jarvis Cocker)
Built To Spill - Good ol'boredom
intervista a Doug Martsch (Built To Spill)
Built To Spill - Planting Seeds
L'orso - Ottobre come settembre
Gazebo Penguins - Mio nonno
Zen Circus - I qualunquisti

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<![CDATA[Momostock del 12 settembre 2013]]>

Sigla: Edoardo Cremonese - Super-Noi

Arcade Fire - Reflektor
intervista a Marco Fasolo (Universal Daughters - Jennifer Gentle)
Universal Daughters - I am born to preach the gospel (Chris Robinson)
Universal Daughters - Mother (John Lennon cover) live in studio
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Built To Spill - Good ol'boredom
intervista a Doug Martsch (Built To Spill)
Built To Spill - Planting Seeds
L'orso - Ottobre come settembre
Gazebo Penguins - Mio nonno
Zen Circus - I qualunquisti

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