<![CDATA[brasils | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1438/brasils/articles/1 <![CDATA[Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile del 26 marzo 2015]]>

Dopo tanti temi più o meno impegnati, feste, avvenimenti o quant’altro ispirasse le nostre musiche, questa volta abbiamo deciso semplicemente di aprire un piccolissimo squarcio nel vastissimo mondo dei cantanti,  dei musicisti e dei gruppi protagonisti delle grandi musiche brasiliane. La discriminante che abbiamo deciso di adottare è stata semplicemente quella di dividerci i due generi, il femminile a chi vi scrive, il maschile a Ligia. Ovviamente cantanti, sia le donne che gli uomini, di epoche diverse ma principalmente attuali e, altrettanto ovvio, eterogenea e variegata risulta essere la loro proposta musicale, ma sempre di ottimo livello. Chiudo ricordando che ci trovate anche su facebook.

Boa mùsica para todos vocȇs.  

JPY & LF

01. Aquarela do Brasil - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano Veloso

02. Cansei de pedir (Noel Rosa) - Ivan Lins/Chico Buarque

03. Pelo telefone (Donga) - Beth Carvalho

04. Logo agora (J. Aragao/Jatabȇ) - Emilio Santiago

05. Planos de papel - Alcione

06. Ciume (C. Lyra) - Gilberto Gil

07. Ciranda da bailarina (Chico) - Adriana Calcanhotto

08. Rio de Janeiro (A. Barroso) - Joao Bosco % Daniela Mercury

09. Moro na raca - Monica Salmaso

10. O que serà (Chico) - Milton Nascimento

11. Bom dia - Zizi Possi

12. Lambada de serpente - Djavan

13. Amazonas - Carol Saboya

14. Negro gato - Luis Melodia

15. O amor em paz - Claudette Soares & Dick Farney

16. Samba agoniza ma não morre - Nelson Sargento & Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile del 19 marzo 2015]]>

E quando si dice “Choro”, si parla di un importantissimo fenomeno musicale-culturale brasiliano, il primo vero suono urbano brasiliano, nato dagli inevitabili fatti storici tipici di un territorio occupato e colonizzato da genti altre, in questo caso europei. Si parla dell’origine di tutta la musica strumentale brasiliana, si parla “dell’essenza dell’anima musicale brasiliana”, come disse Heitor Villa-Lobos, il grande compositore carioca di musica (neo)classica della prima metà del secolo scorso. Le basi storiche risalgono al trasferimento della capitale del Portogallo a Rio de Janeiro, primo e unico periodo storico in cui una capitale europea si trovava furi dall’Europa. Con ciò, vi si trasferiva tutta la famiglia reale, lo staff, l’amministrazione, l’indotto e, per far funzionare tutto, si mise mano anche ad una ristrutturazione urbana. Arrivarono, in breve, anche le musiche e gli strumenti europei (piano, clarinetto, flauto, chitarrino portoghese) che piano piano vennero adottati per imitare quelle musiche, ovviamente ad orecchio, ovviamente aggiungendovi tipicità locali, cioè, a grandi linee, inventando un genere nuovo apparso poi in tutta la sua importanza nella seconda metà dell’800. Non un ritmo, ma un modo di suonare, perché in quel modo si poteva suonare indifferentemente samba, polka o valzer (producendo choro-samba, choro-polka, ecc). I primi protagonisti erano dopolavoristi impiegati di poste, telegrafi, ferrovie, che si trovavano ogni settimana a “strimpellare” le musiche che sentivano (choro significa anche pianto e qualcuno dice che era ciò che causavano quei musicisti storpiando le musiche europee). Comunque sia, le prime registrazioni fonografiche di Choro precedettero quelle di Samba (1917), collocandosi infatti nel primo decennio del 900. È di questo che si parla nella puntata, e dei grandi protagonisti del genere, come il Maestro Pixinguinha, come Ernesto Nazareth o Jacob do Bandolim ma anche con un ospite in studio, il polistrumentista Marco Ruviaro, dal Brasile, uno degli attuali interpreti di questa storica musica, che racconta dall’interno il fenomeno e suona la chitarra sette corde dal vivo accompagnando Ligia al canto. Boa mùsica para todos vocȇs.

01. Aquarela do Brasil (A. Barroso) - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano veloso

02. Acabou o sossego - Marco Ruviaro

03. Choro em fa menor - Marco Ruviaro

04. Ribeirando na clarineta - Marco Ruviaro

05. Atraente - Chiquinha Gonzaga

06. Escurinha(Cartola) - live Marco Ruviaro & Ligia França

07. Odeon - Ernesto Nazareth

08. Tic otico no fubà - Ney Matogrosso

09. Brasileirinho - Jacob do Bandolim

10. Murmurando - Fon Fon/Mario Rossi

11. Sous de carrilhões (J. Pernambuco) - live Marco Ruviaro

12. Ainda me ricordo (Pixinguinha) - Gabriele Mirabassi - 1 x 0 (egea)

13. Samba agoniza mas no morre - Nelson Sargento & Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile del 5 marzo 2015]]>

RIO 450. Questa è la scritta che da qualche tempo campeggia lungo le strade, sui palazzi, sulle spiagge o ovunque a Rio de Janeiro, la scritta che ha ricordato al mondo che il 1° marzo di quest’anno si festeggiavano appunto i 450 anni della fondazione di São Sebastião do Rio de Janeiro, il primo nome di quella che sarebbe stata la seconda capitale della nazione prima della definitiva Brasilia. Estàcio de Sà, un comandante portoghese, in quel giorno del 1565 sconfisse e cacciò i francesi che si erano insediati, a dispetto dei trattati vigenti, nella zona del celeberrimo Pão de Açucar, e fondò il primo nucleo della nuova città aggiungendo il nome del monarca lusitano in quel momento in carica, al nome che gli scopritori dettero circa mezzo secolo prima a quello che sembrava l’estuario di un fiume, il “fiume scoperto in gennaio” (Rio de Janeiro). E allora, non solo perché è la città di chi vi scrive e parla, ma per motivi storici del tutto evidenti, che questa settimana la protagonista della puntata è la città stessa attraverso vari spunti che, con Ligia, abbiamo cercato e trovato. Si va dall’abbraccio con cui Gilberto Gil saluta la città costretto all’esilio dai militari golpisti del 1964, al primo vero inno della città, la marcinha Cidade Maravilhosa, incredibile successo del 1935, inserito anche in uno dei celeberrimi film di Walt Disney ambientati In Brasile. Si va dalla celeberrima ragazza della spiaggia di Ipanema, alla commovente dichiarazione di amore di Tom Jobim (samba do aviao) per la città vista dall’aereo (“la mia anima canta quando ti vedo”), si va dal tributo alla più famosa spiaggia del mondo, Copacabana, da quel giorno diventata, grazie alla canzone, la “Princesinha do Mar” (principessina del mare) al famoso omaggio al Corcovado, il monte su cui si erge la statua del Cristo Redentore, il posto dove, secondo Noel Rosa, è nato Gesù (nella canzone Cidade Mulher, città femmina).. e poi qualche omaggio critico, come è più facile trovarne dagli anni 90 in poi, a differenza delle dichiarazioni d’amore incondizionate, acritiche, tipiche di tutto il resto del secolo… fino alla risposta femminile alla glorificazione delle donne di Rio (ela è carioca) di Adriana Calcanhotto, che invece celebra i ragazzi della città (con Cariocas, dal famoso nome che si dà agli abitanti di Rio, di origine nativa, che significava, “casa dei bianchi”). Infine, Ligia, in apertura di puntata, ci presenta uno spaccato di danza contemporanea brasiliana parlando con due graditissimi ospiti, ballerini, da Rio, Sylvio Dufrayer e Alessandra Lofiego.  La prossima settimana ci sarà una chiacchierata con una deputata del Parlamento Brasiliano riguardo i pesanti scandali che coinvolgono la compagnia petrolifera nazionale Petrobras e il mondo politico, fino alla presidenta Dilma Rousseff, della quale qualcuno già chiede l’impeachment.

Boa mùsica para todos voçēs.

JPS/LF

01. Aquarela do Brasil - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano Veloso

02. Aquele abraço – Gilberto Gil

03. Cariocas – Adriana Calcanhotto

04. Rio 40 graus – Fernanda Abreu

05. Rio – Leny Andrade

06. Garota de Ipanema – Roberto Carlos/Caetano Veloso

07. Cidade maravilhosa – Caetano Veloso

08. Deixa a vida me levar – Zeca Pagodinho

09. Samba do avião – Diogo Nogueira

10. Cidade mulher – Ivan Lins/Caetano Veloso

11. Corcovado – Lisa Ono

12. O samba è meu dom – Ligia França

13. Copacabana – Tom Jobim

14. Garota de Copacabana – Moreira da Silva

15. Sou carioca, so do Rio de Janeiro – Gabriel Pensador/Martinho da Vila

16. Samba agonizza ma não morre – Nelson Sargento e Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile del 26 febbraio 2015]]>

Continua la galleria di ospiti, telefonici o in studio, brasiliani o italiani con l’amore per il Brasile, che Ligia porta a conoscenza degli ascoltatori di questo spazio musicale. Questa volta è il turno di un padovano, Paolo Andriolo, bassista, che vanta ormai una prolungata esperienza di lavoro musicale in Brasile dalla quale ha tratto ispirazione per la pubblicazione del suo CD Rio Funk. In studio Paolo ci racconta qualcosa del CD e della sua esperienza oltreoceano. Juliano invece, sulla scorta delle esperienze jazz di Paolo, ha selezionato una serie di Trio, formazione definita “classica” nel mondo afroamericano del Nord, ma che negli ascolti proposti lascia intravvedere molte delle influenze-altre che sono state sviluppate nell’ambito di questa formazione contenuta, ma ricca di possibilità… jazz, bossa, ma anche qualche localismo brasiliano.

Boa mùsica para todos voçēs.  

JPY/LF

01. Aquarela do Brasil - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano Veloso

02. Tudo que voçe podia ser - Paolo Andriolo (Rio funk)

03. Barata Ribeiro - Paolo Andriolo (Rio funk)

04. Corrupião - Edu Lobo

05. O dia em que faremos contato - Fatima Guedes

06. Com açucar, com afeto - Rosa Passos

07. Influencia do jazz - Tamba Trio

08. Radames e Pelè - Zimbo Trio

09. Remexendo - Caixa Cubo Trio

10. Loro - Trio Madeira Brasil

11. Ponteio - Trio 202

12. Lugar comun - Nelson Ayres Trio

13. Ouviram do Ipiranga às margens plàcidas (hino brasileiro) - Trio da Paz

14. Samba e amor - Brad Mehldau Trio

15. Samba agoniza ma não morre - Nelson Sargento e Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 19 febbraio 2015]]>

Si è conclusa la settimana del grande Carnevale di Rio con la vittoria della GRES de Nilòpolis Beija-Flor, la Escola de Samba della nostra co-conduttrice Ligia. Ovviamente la puntata non poteva non iniziare con un breve racconto su come sono andati i Desfiles e con un omaggio al Samba Enredo dei vincitori, l’inno di quest’anno, polemizzato per essere stato patrocinato dalla Guinea Equatoriale, nazione notoriamente soggetta ad un regime dittatoriale pluridecennale. La puntata, però, è incentrata sulla presentazione del nuovo disco del chitarrista Ennio Righetti, in studio, ispirato alle musiche di Tom Jobim e su un breve spazio dedicato al grande parceiro (socio, collega, amico, compagno) di Tom, quel Vinicius de Moraes (1913-1980) con il quale si forma uno dei più importanti sodalizi artistici della storia della musica, non solo brasiliana. Vinicius, poeta, bon viveur (nove mogli e infinite amanti), ambasciatore, cantante, scrittore, a causa della dittatura si vide costretto ad espatriare e, tra gli altri paesi, venne anche in Italia dove fu celebre la vicinanza al mondo intellettuale e musicale del tempo che produsse lavori insieme, p. es., a Giuseppe Ungaretti e Sergio Endrigo, tra gli altri.

Boa mùsica para todos voçēs.  

JPY/LF

01. Aquarela do Brasil (Ary Barroso) - Joao Gilberto/ Gilberto Gil/ Caetano Veloso

02. Un Griò conta a història: um olhar sobre a Africa e o despontar da Guiné Eq. Caminhemos sobre a trilha de nossa felicidade (beija Flor)

03. Samba do avião (Tom Jobim) - Ennio Righetti 4et – plays Jobim

04. Falando de amor (Tom Jobim) - Ennio Righetti 4et – plays Jobim

05. Amor em paz (Tom Jobim) - Ennio Righetti 4et – plays Jobim

06. Eu te amo (Tom Jobim) - Ennio Righetti 4et – plays Jobim

07. Tico tico no fubà (Z. de Abreu) - Ney Matogrosso

08. Feijoada completa - Chico Buarque

09. Chega de saudade (T. Jobim/V. de Moraes) - Tom e Vinicius (cançao de amor)

10. Garota de Ipanema (T. Jobim/V. de Moraes) - Tom e Vinicius (cançao de amor)

11. Canto de Ossanha - Vinicius e Baden Powell (os afro sambas)

12. Per vivere un grande amore (Vinicius e Toquinho) - Vinicius & Toquinho (per vivere un grande amore)

13. Samba agoniza ma não more (N. Sargento) - Nelson Sargento e Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 12 febbraio 2015]]>

Una puntata che non può fare a meno di parlare del Carnevale, e in particolar modo del più bello, grande e famoso del mondo, quello della Cidade Maravilhosa, così viene chiamata Rio de Janeiro, la Città Meravigliosa! Già mentre si ascolta la trasmissione in diretta streaming stanno sfilando al grandioso Sambodromo di Sapucai i gruppi cosiddetti di Serie A mentre Domingo e Segunda (15 e 16 febbraio) toccherà alle 12 Escolas de Samba del Gruppo Speciale, le migliori del mondo! Già da queste poche parole si intuisce che il Carnevale è… una cosa seria a Rio, una specie di campionato di calcio, c’è chi vince lo scudetto , c’è chi retrocede e chi viene promosso da una serie all’altra. E poi ci sono le sfilate dei bimbi e quelle di strada, per tutti. Le scuole, organizzazioni gigantesche che sfilano con migliaia e migliaia di partecipanti ciascuna e con diversi carri allegorici, spesso sono anche società sportive e altrettanto spesso svolgono importanti attività di carattere sociale, educativo, ricreativo, culturale durante tutto il resto dell’anno fornendo occasioni settimanali di ritrovo per ballare, suonare, stare insieme e preparare la sfilata successiva. Sfilata che è regolamentata rigidamente per quanto riguarda il ritrovo e la partenza della scuola, il tempo (80 minuti a Rio) e il modo di percorrenza e per tutta una serie di categorie, dieci, che vengono passate ai voti da una attentissima giuria (musica, canto, insieme, allegorie, blocco di percussioni, ecc). Questa trasmissione offre l’occasione, in anteprima rispetto alla sfilata, di ascoltare gli importanti Samba Enredos 2015, le canzoni che ogni anno vengono scritte per la sfilata di ogni scuola e concorrono al premio di migliore dell’anno. Per completare la puntata, Ligia chiacchiera con Gilson Silveira, autore di alcune composizioni che ascolteremo tratte da alcuni suoi CD.

Boa Mùsica para todos voçēs.  

JPY/LF

01. Aquarela do Brasil - Joao Gilberto/ Gilberto Gil/ Caetano Veloso

02. Tempo, olhar Suiço de Clovis Bornay - Unidos da Tijuca

03. Do fundo do quintal, saberes e sabores na sapucai - Academicos do Salgueiro

04. Happy nick - Gilson Silveira da Mala e Cuia

05. Saci - Gilson Silveira da Saci

06. Moçambiqueiros - Gilson Silveira da Saci

07. ImaginaRIO, 450 Janeiros de uma cidade surreal - Portela

08. Beleza pura - União da Ilha do Governador

09. Samba agoniza ma não morre - Nelson Sargento e Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica del 5 febbraio 2015]]>

È partito il nuovo ciclo, nuovo per l’arrivo di Ligia, nuovo per la conduzione a due, sempre più brasiliana. E subito la puntata rende omaggio alla nuova arrivata rimanendo tutta la serata nel suo Nordest, dapprima con una emozionante intervista con uno dei più grandi interpreti e divulgatori della musica di quelle parti, Xangai, poi con una breve chiacchierata con un altro protagonista, Galvão Filho, sempre condotta da Ligia che, di contorno, ha selezionato anche alcuni ascolti mirati. Poi un doveroso e ricco cameo dedicato a Luiz Gonzaga, il re del Baião, una delle figure più importanti in assoluto della storia della musica popolare in Brasile, del quale si narrano un po’ le storie e un po’ si ascoltano alcune delle tante composizioni, tra le quali quella che poi sarebbe diventata una sorta di inno della regione nordestina, Asa Branca. Ovviamente non potevamo tacere del Sertão, dei Cangaçeiros, dei suoi colleghi Humberto Teixeira – del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita – e poi Carmelia Alves e Dominguinhos e tanti altri piccoli elementi del grande universo brasiliano. Tutta la puntata è stata resa ancora più preziosa dalla cortese partecipazione del chitarrista Giancarlo Bianchetti, un cultore e appassionato esperto di musiche brasiliane che ha duettato in diretta dallo studio con Ligia, che è una nota cantante, e ha fornito il sottofondo musicale durante la storia di Luiz Gonzaga. Ricordiamo infine che è stata aperta una pagina facebook di Avenida Atlantica e che nella prossima puntata, del 12 febbraio, in pieno Carnevale, non si potrà non parlare della più grande festa Nazionale e ascolteremo i Samba ufficiali che sfileranno e gareggeranno a Rio Pochi giorni dopo la nostra puntata.

Boa mùsica para todos vocēs. 

JPY/LF


01. Aquarela do Brasil - Joao Gilberto/ Gilberto Gil/ Caertano Veloso

02. Mesticagem - Antonio Nobrega

03. Meu amor meu bem me ame - Zeca Baleiro

04. Vò imbolà - zeca Baleiro

05. Brasileirada - Ligia França

06. Matança - Xangai

07. Abc do preguiçoso - Xangai

08. Nois è jeca mais è joia - Xangai

09. Ao vivo (live) in estùdo (studio) com Ligia França & Giancarlo Bianchetti

10. Forrò pra valer – Galvão Filho

11. Baião – Luiz Gonzaga

12. Asa branca - Joyce

13. Juazeiro/asa branca – Dominguinhos & Hermeto Pascoal

14. Ao vivo in estùdo com Ligia França & Giancarlo Bianchetti

15. Sabià na gaiola – Carmelia Alves

16. Vida de viajante – Dominguinhos & Chico Buarque

17. Respeita Januario/xote das meninas - Gilberto Gil

18. Fica mal com deus - Zè Ramalho

19. Ao vivo com Ligia França & Giancarlo Bianchetti

20. Suplica cearense - O Rappa

21. Samba agoniza ma não morre - Nelson Sargento & Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 29 gennaio 2015]]>

Diversamente da quanto successo nelle ultime puntate, questa volta non si parla di una regione del Brasile ma di un gruppo musicale tanto storico quanto sconosciuto in Europa, il “Epoca de Ouro Conjunto” .

Tutto parte da uno dei padri della cultura musicale brasiliana, Jacob do Bandolim, e dal suo strumento, il Bandolim, appunto. Parente strettissimo del mandolino, lo strumento è stato eletto a protagonista dello “Choro”, uno dei tanti generi musicali tipici del Paese, insieme al cavaquinho (sorta di piccola chitarra), al pandeiro (sorta di tamburello) e ad altri. Il suo più grande interprete e diffusore è stato il carioca (cioè nativo della mia città, Rio de Janeiro) Jacob Pick Bittencourt, detto Bandolim per ovvie ragioni, che nel 1964 creò il gruppo di cui si parla per poter suonare quella musica in giro per il Paese. Salvo una breve interruzione intervenuta alla sua morte prematura, nel 1969, il gruppo è rimasto in attività fino ad oggi e infatti vi si trovano alcuni ottuagenari al suo interno, Dino 7 cordas e César Faria.

La proposta di questa sera, oltre al fatto di voler far conoscere questo gruppo anche agli ascoltatori europei, vuole essere un segno di riconoscimento per l’enorme importanza storico-culturale che ha rappresentato soprattutto nel momento di maggior successo della Bossa Nova, genere che ha rischiato di far scomparire tutto un patrimonio tradizionale legato allo Choro. Insieme al grande giornalista, storico, divulgatore, scrittore Sergio Cabral, hanno mantenuto in vita il genere e lo hanno portato a conoscenza anche del resto del mondo.

La scelta di chi vi scrive e parla è stata quella di proporre una serie di registrazioni del gruppo realizzate, salvo alcune, con numerosi grandi personaggi della musica brasiliana. Dalla prossima settimana, 5 febbraio 2015, questo spazio musicale sarà condotto in duo con l’arrivo di Ligia França, cantante brasiliana proveniente da Natal - capitale dello stato Rio Grande do Norte, siamo nel famoso Nordest - e il suo arrivo renderà ancora più interessante il nostro spazio musicale con notizie, informazioni, traduzioni, interviste.. e la sua musica.. e la sua voce.

Boa mùsica para todos vocēs.  
JPY

  1. Aquarela do Brasil (Ary Barroso) - Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso
  2. Para raio - Djavan
  3. Canta Brasil - Epoca de Ouro com No Em Pingo D’Agua
  4. Cegos de luz - Epoca de Ouro com Ivan Lins
  5. Santo forte - Epoca de Ouro com Arlindo Cruz & Sombrinha
  6. Nova ilusão - Epoca de Ouro com Elba Ramalho
  7. Dino pintando o sete - Epoca de Ouro com Sivuca
  8. Chorando no campo - Epoca de Ouro com Lobão
  9. Uma farra na ilha - Epoca de Ouro com Cristovão Bastos
  10. Insensatez - Epoca de Ouro com Paulinho Moska
  11. Bom jesus - Epoca de Ouro com Zeca Pagodinho
  12. Desafinado - Epoca de Ouro
  13. Samba agoniza ma não morre - Nelson Sargento e Teresa Cristina
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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 22 gennaio 2015]]>

Dopo aver abbandonato per qualche tempo la mia “Cidade Maravilhosa”, Rio de Janeiro, per non essere tacciato di “riocentrismo”, questa volta abbandoniamo anche le musiche tradizionali che abbiamo ospitato per qualche puntata per volgere lo sguardo verso quelle che erano o sono le nuove sonorità, ovvero verso quei giovani o meno giovani artisti che hanno sentito l’urgenza, culturale o semplicemente economica, di modificare, arricchire, mescolare, modernizzare ciò che già si suonava in un Paese con un patrimonio musicale unico al mondo, pur cercando di salvare, in diversi casi, molte delle radici di provenienza.

È il caso, per esempio, del famoso Movimento Manguebeat (dal nome brasiliano delle Mangrovie) che in un altrettanto famoso manifesto fondativo, detto “caranguejos com cérebro” (granchi con cervello, dal loro simbolo, il granchio), si proponeva, lassù nel Pernambuco, a Recife, di universalizzare e modernizzare la locale cultura musicale innestandole tutti i possibili arricchimenti nazionali e internazionali. Ascolteremo per esempio una delle band che hanno dato inizio a tutto, i Mundo Livre. Ovviamente questo processo, consentendo l’ingresso di elettronica, drum’n’bass, funky, ecc., implica qualche rischio di banalizzazioni, commercializzazioni o simili ma chi vi scrive e parla ha cercato di selezionare solo produzioni che comunque, per ognuno dei loro generi, hanno rappresentato qualcosa di importante, seminale, indicativo per chi poi segue le loro tracce.

Tutte opere ben accolte dai rispettivi critici e addetti ai lavori, dischi inseriti tutti fra i migliori delle loro categorie, cercando quindi di salvaguardare qualità laddove magari ci si trovi davanti a prodotti che non soddisfino i propri gusti personali. È un altro degli aspetti di questo universo di universi che è il Brasile. Chiudo con la bella notizia che dal 5 febbraio prossimo “Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile”, come preannunciato, si arricchisce di una seconda voce, ancora più brasiliana, la cantante Ligia França, che porterà una valanga di entusiasmo, novità e gioia.  Boa mùsica para todos vocēs.

01. Aquarela do Brasil (Ary Barroso) - Joao Gilberto, Gilberto Gil Caetano veloso

02. Samba de bençao (Vinicius de Moraes/Baden Powell) - Bebel Gilberto (Tanto Tempo)

03. Felicidade (Vinicius de Moraes) - Suba  (Sao Paulo confessions)

04. Brasileirinho - Fernanda Porto

05. Roda viva - Fernanda Porto & Chico Buarque

06. Parece mentira - Katia B (so deixo meu coração na mão de que pode)

07. Mundo grande - Katia B (espacial)

08. Catimbé - DJ Dolores e Orquestra Santa Massa

09. O mistério do samba - Mundo Livre (por pouco)

10. Te pego na estação - Stela Campos (fim de semana)

11. Mistério stereo - Curumin (Japan pop show)

12. Cabeza de negro - Instituto

13. Rap de bom - Rappin’Hood & Caetano Veloso (sujeito homen 2)

14. De repente - Rappin’ Hood, Cajù & Castanha

15. Como eu te quero - Black Alien (Babylon by Gus)

16. Samba agoniza ma não morre (N. Sargento) - Nelson Sargento e Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 18 dicembre 2014]]>

Questa volta riprendiamo il discorso Samba Pagode ma dedicandogli l’intera serata. E’ uno stile, uno di quelli derivati dal Samba, relativamente recente risalendo al 1978 il primo incontro della celebre cantante Beth Carvalho con un gruppo di amici/appassionati, sia musicisti che calciatori, che si trovavano il fine settimana per bere, mangiare, suonare, cantare, ballare in uno dei vari Barrios dio Rio de Janeiro, Ramos. In fondo era come in antichità, quando far Pagode significava proprio quello, partecipare ad una festa, ad un divertimento, che di solito avveniva nella zona di una di quelle famose Senzalas, le case di “accoglienza” degli schiavi neri al loro arrivo nelle piantagioni dei padroni acquirenti. Il termine, mano a mano, è passato a significare semplicemente far festa con musica, più o meno. Quei musicisti che Beth incontrò quel giorno del 1978 avevano però creato un suono nuovo ottenuto mescolando vari afro-ritmi ad una parzialmente nuova strumentazione, ed erano i Fundo do Quintal : da allora Beth integrò nel suo repertorio diverse di quelle loro composizioni regalando visibilità e notorietà a musicisti come Arlindo Cruz, Zeca Pagodinho, Jorge Aragao, Almir Guineto. Lo stile ha proseguito la sua strada fino ad oggi dividendosi ulteriormente in un altro genere, molto più pop- commerciale, di grande successo, che in Brasile si chiama Pagode Romantico. Ecco, in questa puntata ascolteremo un po’ di tutto questo, cercando di dare un’immagine attuale di questa certa musica attraverso alcuni dei principali successi 2013-2014.  Boa Mùsica para todos vocēs.  

JPY

Titolo traccia (autori) - interpreti - titolo disco (etichetta) - anno

01. Aquarela do Brasil (A. Barroso) - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano Veloso

02. As sete chaves (A. Cruz) - Beth Carvalho - a alma do Brasil (Philips/polygram)

03. A mùsica (A. Cruz) - Arlindo & Sombrinha

04. Hoje tem samba (A. Cruz) - Arlindo & Sombrinha

05. A força do samba (F.d. Q.) - Fundo do Quintal

06. Mania do Brasil - Turma do Pagode - mania do Brasil (som livre) - 2014

07. Um minute (Pericles) - Exsaltasamba - 25 anos ao vivo (radar rec) - 2011

08. Ja que vocè não me quer mais (J. Lima) - Dilsinho - 2013

09. Combinado (M.da C. Batista) - Mumuzinho – 2013

10. Proibido è mais gostoso (Pixote) - Pixote - 20 anos sem moderaçao  (som livre) - 2014

11. Se prepare pra sofrer (A. Pires) - Sò pra Contrariar - singolo (emi) - 2014

12. Fala (M.da C. Batista) - Mumuzinho - pagode do gago (universal music) - 2014

13. Desencana (T.A. Barbosa) - Thiaguinho - ousadia & alegria (som livre) - 2013

14. Samba agoniza ma não more (N. Sargento) - Nelson Sargento & Teresa Cristina

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<![CDATA[Avenida Atlantica, musiche e storie dal Brasile del 27 novembre 2014]]>

Preparatevi ad ascoltare qualcosa di veramente inaspettato per un fruitore europeo! Quando si dice Brasile si parla di un vero e proprio continente, con le conseguenti distanze, differenze, peculiarità…  non c’è solo samba, la musica non si riconosce solo per la sua collocazione urbana o rurale ma, profondamente, anche per stili, strumenti, modi, protagonisti… in questa puntata voglio portarvi ad ascoltare i “Poetas Repentistas”, i poeti improvvisatori, una forma di cultura letteraria orale, conosciuta anche in Portogallo, che vede impegnati uomini umili, che sanno a malapena qualche accordo di chitarra o battono semplicemente il “pandeiro” (tamburello) ma sono capaci di improvvisare rime, sestine, o altro, su richiesta, su un tema qualsiasi che viene loro lanciato dalla gente di una piazza in festa o di una fiera di paese.

Alcuni sono diventati icone della musica popolare brasiliana, e su di loro hanno scritto libri e prodotto film.. piace pensare che, come i rappers dei nostri tempi, anche loro facessero qualcosa di simile e allora la puntata inizia proprio con il rap brasiliano, uno dei più apprezzati del mondo, considerato il nipotino di quegli improvvisatori di rime, e viaggeremo a ritroso, cercando i Repentistas più vicini alla cadenza ritmica dei rappers ma andando verso quelli puri del passato, magari rauchi, stentati, approssimativi ma eccezionali dal punto di vista cultural-antropologico.

La seconda parte, invece, fortemente in contrasto, torna ad oggi, con alcuni dei grandi successi di samba-pagode del 2013-14, in omaggio al “dia do samba” (giorno del samba) che si festeggia il 2 dicembre, fra pochi giorni, e che continueremo a ricordare nella prossima puntata in cui sarà accomunato al ricordo di Tom Jobim, scomparso proprio in quei giorni. 

Boa Mùsica para todos vocès.  

JPY

01. Aquarela do Brasil (A. Barroso) - Joao Gilberto/Gilberto Gil/Caetano Veloso

02. Etilo vagabundo - MV Bill

03. Katia Flavia - Fausto Fawcett

04. Eleiçao no inferno - Cajù & Castanha

05. Pobre revoltado - Geraldo Mouzinho & Caximbinho

06. Fazenda do mionho - Geraldo Amançio & Ze Eufrasio

07. Quinteto agreste - Ze Limeira

08. O poeta e o passarinho - Otacilio Batista

09. O queiroz (A. Renato/F. Venutes) - Grupo Revelaçao

10. Mo love (Diney/Diogenes Tie) - Bom Gosto

11. Antiga escritura (Claudemir/Diney/Dado) - Mumuzinho & Pericles

12. Zoio de lula (Chorao/Champignon) - Charlie Brown jr

13. Samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) -Nelson Sargento & Teresa Cristina

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<![CDATA[Presentazione e proiezione di "Fora da copa" al Bocciodromo]]>

Sabato 25 ottobre 2014

Centro sociale Bocciodromo

Via Rossi, 198 - Vicenza

Sabato 25 Ottobre durante la serata dedicata all'Independiente, presentiamo e proiettiamo l'ultima fatica di Ivan Grozny (Sportallarovescia.it) che, dopo aver scritto un libro "Ladri di sport. Dalla competizione alla resistenza", condotto delle produzioni tv con "Brasils", dedica al Brasile un minidocumentario. "Fora da Copa".

Fora da copa di Ivan Grozny
Una produzione Sportallarovescia
Voce narrante: Giancarlo Previati
con la consapevole incosciente partecipazione di Valerio Mastandrea
Montaggio: Angela Boscaro
Animazione: Marco Chinello

Nel Paese che ha reinventato il gioco del calcio, torna dopo sessantaquattro anni la Coppa del Mondo. Il Brasile tra attesa e contestazioni, aspettative e speranze nel racconto dell’anno e mezzo che ha preceduto e portato al mondiale, fino al suo svolgimento e compimento. Dal sud al nord, da Paranà a Cearà, per scoprire davvero chi è coinvolto e chi sconvolto da questo enorme evento planetario e la curiosità di capire cosa innesca e provoca 'ospitarlo'. In mezzo il Dio pallone, l’unica grande religione monoteista condivisa trasversalmente nel mondo, nel Paese dove conta più adepti. I dubbi sullo spreco di risorse e sui reali bisogni dei brasiliani sono emersi solo con l’avvicinarsi dell’evento come capita con una voce che non si è voluta ascoltare prima.

Ivan Grozny (pseudonimo di Ivan Compasso) è autore con il sociologo Mauro Valeri di “Ladri di Sport” e per Becco Giallo Ed. dell’e-book a fumetti “Vlado, il Brasile dalle proteste di ieri a quelle di oggi”. Inviato de Il Manifesto durante la Coppa del Mondo in Brasile proprio con l’obiettivo di raccontare cosa accade fuori dal campo e attorno ai grandi eventi sportivi. Collabora con www.globalproject.info, Alias e Il Manifesto. Con la redazione di www.sherwood.it ha prodotto e realizzato il programma "BrasilS", 5 puntate sul Paese del Mondiale.

Ha partecipato alla stesura di “Sciacalli” di C. Zunino e prodotto insieme a Davide Sannazzaro la docu- intervista “Carlo Petrini, una vita in due tempi”. E' inoltre direttore della testata online www.sportallarovescia.it.

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<![CDATA[Brasils la finale a #sherwood14]]>

BrasilS è il primo format tv prodotto da Sherwood.it e SportAllaRovescia.it. Questa sinergia è nata dal bisogno di trovare una nuova via nel narrare ciò che accade ai margini dei grandi eventi sportivi che proprio in Brasile si tengono e si terranno: Concaf, Coppa del Mondo FIFA, Giochi Olimpici e Giochi Paralimpici.

È da circa un anno e mezzo che ci occupiamo approfonditamente di quello che accade nel paese sudamericano, consapevoli che tra i cosiddetti “grandi eventi” e le cosiddette “grandi opere” non c’è grande differenza quanto a gestione economica, commistione di capitale pubblico e privato, e sfruttamento di manodopera a basso costo. Il tutto all’interno di un circuito di sfruttamento e povertà, sopra ad una terra chiamata Brasile, ma al di fuori del grande circo diretto dalla Fifa.

Ci siamo occupati degli aspetti sociali e politici, storici e culturali di questo enorme Paese. Un lavoro collettivo che ha coinvolto non sole le due redazioni, Valerio Mastandrea che ci ha regalato quattro emozionanti letture di testi inediti in Italia del dotoure Socrates, il preziosissimo lavoro di quelli di Fùtbologia mai domi nel volere andare a fondo alle questioni e poi i brasiliani Juliano Peruzy e l’avvocato dei diritti umani Augusto Paula, che ci hanno guidato nella storia e la cultura brasiliana. Abbiamo conosciuto la poesia concreta con Lello Voce, gli aspetti di discriminazione con il sociologo Mauro Valeri, le speculazioni con il giornalista Ernesto Milanesi, la repressione con Carlinho Utopia, la musica con Paolo Andriolo, i Selton e i tanti musicisti che abbiamo incontrato per strada in Brasile. In questi giorni di Coppa del Mondo possiamo consapevolmente dire che il materiale video che abbiamo prodotto e realizzato nei mesi in cui diversi di noi sono stati in loco è particolarmente interessante visto anche ciò che non mostrano i media mainstream.
Questa ultima puntata, la quinta, live dallo Sherwood Festival ha evidenziato ancora una volta come sia praticamente impossibile raccontare il Brasile senza partire o arrivare al pallone.
Quasi tutto riporta a quello. “La palla, la sfera proprio” come direbbe Luca Di Meo Wu Ming 3 c’entra sempre. Con la vita, con la passione, con la resistenza, con le proteste. Se il primo ribelle brasiliano è finito con la testa mozzata fatta rotolare per le strade di Ouro Preito nel Minas Gerais (Tiradentes 1792), perché stupirsi se proprio da un’altra sfera che rotola innaturalmente sono nate questa ondata di proteste? Perché come dice Socrates proco prima di morire nel 2011 “la Fifa vuole solo fare i soldi. Arriva, porta il circo, e in un mese si porta via tutto”.

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<![CDATA[BrasilS, la finale]]>

Giovedì 19 giugno

ore 20.30

Sherwood Festival 2014
Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

BrasilS, la finale

In piena Coppa del Mondo cade la quinta e ultima puntata di BrasilS.

Nel Paese del pallone non è andata come la FIFA e il governo brasiliano speravano. E anzi è proprio il Brasile che ha fatto emergere in maniera sempre più evidente i limiti e le contraddizioni che organizzare un evento di questo portata comporta.
Se come dice il numero due della FIFA Valcke "è più facile organizzare una Coppa del Mondo dove non c'è la democrazia", in che direzione sta andando il pallone?

Conducono Ivan Grozny e Carlo Vitelloni
con il supporto di Juliano Peruzy

I contributi di Carlinho Utopia

Intervengono in studio:

Christiano Xho Presutti e Luca Di Meo Wu Ming 3, di Fùtbologia.org

lo scrittore Lorenzo Jervolino

Gianni Stoppelli e Gigia Mazzuccato 
presentano un'anteprima dello spettacolo
"Scarpette al chiodo - Alias passa la palla"


Suggestioni sonore della band brasiliana Selton

La trasmissione del 19 giugno chiude un ciclo di produzioni realizzate nei mesi scorsi Sport alla rovescia e Sherwood . 5 trasmissioni per approfondire il ruolo e l'impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS.

Qui sotto troverete le registrazioni delle altre 4 puntate.

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<![CDATA[Sport alla rovescia a #sherwood14]]>

Oltre ad essere una testata giornalistica, Sport alla rovescia, è anche un’associazione, composta da palestre popolari e polisportive sparse su tutto il territorio italiano che hanno un’idea di sport come bene comune. All’insegna di antirazzismo, antisessismo, antifascismo.

Per uno sport inclusivo. Lo Sport per tutti!!

Le attività del nostro playground:

11 - 14 giugno

5° Torneo di Basket 3on3

In collaborazione con Playbasket.it

Le qualificazioni si terranno l’11-12 e 13 Giugno, mentre la finalissima si svolgerà Sabato 14 Giugno. L’orario indicativo di gioco sarà dalle 20 a Mezzanotte.
Regolamento e iscrizioni su: Playbasket.it

16 - 22 giugno

Sherwood Anti-Ra Sport Week

16 - 18 giugno

Torneo di Basket Antirazzista 3on3 organizzato dalla neonata San Precario Pallacanestro

19 luglio

Torneo misto di Volley "NoDiSex" organizzato San Precario Volley, Sport alla rovescia, Q-Generation, Antéros LGBTI e Asu

20 giugno

Dimostrazioni ed incontri di Hockey su Prato in collaborazione con il Comitato Regionale Veneto F.I.H.P.


Dal 23 al 26 giugno

2a "San Precario Trisball Cup"
Torneo di Calcio 3 vs 3 con le sponde.
Le partite saranno divise in 2 tempi di 10’. Non ci saranno ne time out ne portieri.

Dal 28 giugno al 05 luglio

Evento di Arrampicata Sportiva
In collaborazione con Intellighenzia Project Padova Asd verrà allestita una parete per l’arrampicata sportiva con possibilità di prove aperte al pubblico

04-05 Luglio

Tappa del Campionato Italiano di Boulder
In collaborazione con la F.A.S.I (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana). Sulla parete si sfideranno i 30 migliori climbers italiani, maschili e femminili.

Dall’08 al 19 luglio 

In collaborazione con l’Associazione Speed Freaks verrà allestita una Mini Half Pipe e altre strutture adibite allo Skate.

15 Luglio

Green Records 20th Anniversary

Skate contest & Danny Trejo live

 

Barraca Do Sportallarovescia

L’atmosfera dei tipici chioschi brasiliani accompagneranno la visione dei tuoi mondiali con snacks e birra “gelada”.

 

Tutte le partite dei Mondiali di calcio su maxi schermo

arricchite dal racconto delle criticità, delle contraddizioni e di quello che accade fuori da quegli stadi perfetti attraverso video, interviste e immagini di ciò che spesso non viene raccontato.

 

Lo sport su Sherwood TV

15 Giugno: Paolo Geremei ed il tecnico Ezio Glerean si confrontano sul film "Zero a Zero"

17 giugno: Global Books: presentazione di Ladri di Sport e Wars On demand

19 Giugno: “BrasilS” - La Finale. 5° e ultima trasmissione per approfondire il ruolo e l'impatto dei Mondiali di calcio in Brasile

15 luglio: Intervista al professor Alessandro Donati, autore del libro "Lo sport del doping"

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<![CDATA[I Mondiali di calcio su schermi giganti a #sherwood14]]>

La Coppa del Mondo di calcio è un evento planetario seguito da due miliardi persone.

Come si può ignorarlo? Se il calcio è l'oppio dei popoli, il nostro antiproibizionismo ci porta a offrire al meglio la visione di tutte le partite del torneo iridato. Ma non per questo dimentichiamo delle criticità e delle contraddizioni che comporta un evento del genere.

Sarà quindi offerto insieme allo spettacolo del campo da gioco anche la possibilità di capire cosa accade fuori da quegli stadi perfetti, con contributi video, interviste e immagini di quello che non viene raccontato.

Nei mesi scorsi Sport alla rovescia e Sherwood hanno prodotto Brasils, 4 trasmissioni per approfondire il ruolo e l'impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS.

Qui sotto troverete le registrazioni delle 4 puntate. La 5° e ultima produzione andrà il onda giovedì 19 giugno in diretta dallo Sherwood Festival presso La Vela.

Vedi anche:
Archi e frecce. La storia di una lotta impari
Brasil 2014: gli stadi dai, le case mai.
La Copa a bruciapelo
Rio: la rivolta dove non ti aspetti

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<![CDATA[#BrasilS - Puntata 4]]>


"Per un mese di partite"

Giovedì 17 Aprile la quarta ed ultima puntata di BrasilS

Un mese di partite, un mese di Copa, a chi giova davvero? E cosa resta dopo? Vale la pena usare tanti soldi pubblici per ospitare eventi di tali portata? E la FIFA? Che modello di competizione impone ai Paesi che ospitano i Mondiali?
Dopo tre puntate di BrasilS e tanti approfondimenti non rimane che sciogliere anche questo ultimo nodo.

Socrates nel 2007 scrisse come la pensava sull’assegnazione della Coppa del Mondo al Brasile; Valerio Mastandrea anche questa volta legge per noi quelle pagine tanto incisive quanto premonitrici, ascoltandole oggi.
Socrates pensa ai bisogni del suo Paese messi da parte per il torneo e all’uso strumentale che FIFA e media fanno della passione sfrenata che la gente ha per il pallone.

Ospiti in studio, con Ivan Grozny, Carlo Vitelloni e Juliano Peruzy,
Salvatore Solimeno, brasilianologo ed il giornalista Ernesto Milanesi.

In studio anche i disegnatori Marco Bellotto, Alberto Jimmy Rizzi, Battistin Kadez Giovanni e Alberto Sinistro Crudeli.

Dal vivo la musica di Paolo Andriolo e Ivan Zuccarato appena rientrati da un tour in Brasile.
Ha collaborato alla riuscita della trasmissione Carlino Utopia

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<![CDATA[Lula, Oderbrecht e il Mondiale delle clientele]]>

Andando oltre i pronostici sportivi, c’è qualcuno che i Mondiali brasiliani del 2014 li ha già vinti. È Oderbrecht, uno dei maggiori colossi industriali del mondo, nome tedesco (del suo fondatore-profeta), ma cuore e sede legale in Brasile, a Salvador, dal 1944. L’arrivo dalla Germania della famiglia Oderbrecht è inizio di un’avventura economica senza precedenti. Questo grazie a ingenti aiutini di Stato, soprattutto se si guarda all’ultimo decennio. E se Oderbrecht è stato ed è tuttora Indiana Jones, Inacio Lula Da Silva è stata la sua frusta.

In due anni di lavoro sul Brasile ci siamo spesso imbattuti in questa multinazionale. E il motivo è semplice: qualsiasi cosa si faccia in Brasile, dall’utilizzo dell’elettricità alla metropolitana, dalle strade agli acquedotti, è tutto targato Oderbrecht.

Un’azienda che ha sempre flirtato con il potere, fino dai tempi del regime, che ha saputo attendere e guardare fuori dal suo Paese nel momento di transizione, per poi scegliere il cavallo giusto e vincere la vera corsa che attendeva il Brasile: quella dello sviluppo. E su chi puntare tutto? Su Inacio Lula Da Silva naturalmente. A conti fatti l’investimento di più di due milioni fatto per finanziare la prima campagna vincente dell’ex sindacalista sono poca cosa rispetto a quello che è tornato all’azienda in termini di appalti e partecipazioni statali nei progetti Oderbrecht.  La quale si premura di precisare di aver sempre finanziato tutti i partiti brasiliani. E per fortuna, verrebbe da dire. È importante a tal proposito notare lo squilibrio tra quanto viene “donato” alle diverse forze politiche e al PT, il partito di Lula e Dilma Rousseff.

Il gruppo al momento è presente con ventisette sedi in tutto il mondo, e non opera solo in America Latina. La sua parola d’ordine è diversificazione: gas, petrolio, agroalimentare, energia, difesa, trasporti, finanza, assicurazioni, nucleare e molto altro.  Dal tunnel andino al nuovo porto commerciale Mariel a Cuba, per la Oderbrecht è difficile perdere un appalto. Per Chavez l’azienda era vista “come una grande amica del Venezuela". E quando ci sono stati problemi seri, come in Equador nel 2007, il presidente Correa è stato costretto a fare più di un passo indietro di fronte al diniego di pagare la mega diga di San Franciso che non ha mai funzionato. Ma è difficile protestare quando hai di fronte Oderbrecht e la Bndes, la Banca nazionale dello sviluppo brasiliano. E Correa si è trasformato praticamente in un gambero.

Sono esempi della forza di un’azienda che in Brasile sembra non avere concorrenza. Si è aggiudicata tutti gli appalti possibili proprio grazie ai buoni uffici della politica. Se pensiamo agli stadi per i Mondiali, quattro sono suoi. Se invece pensiamo alla sola Rio De Janeiro, si passa dalla nuova linea della metropolitana al Maracanà (che ha in gestione per 35 anni) fino ad arrivare al villaggio olimpico. Tutto con fondi e prestiti che per lo più arrivano dallo stato.

 
Da quando non è più in carica, Lula ha compiuto e compie moltissimi viaggi in Africa e Asia, spesati dalle più grandi aziende brasiliane. Questi viaggi portano all’apertura di trentasette consolati e altrettante sedi della BNDES, la banca che poi provvede a concedere i prestiti per nuove opere. Perché il Brasile è enorme, sì, ma il mondo di più.

Perfino in Qatar Lula è riuscito a strappare dei contratti per la costruzione di impianti utili per i Mondiali del 2022.



Il legame tra Oderbrecht e grandi eventi sportivi in Brasile, però, non è dato solo dai numerosi cantieri disseminati per tutto il paese, ma anche dalle tante storie di resistenze delle comunità che hanno dovuto fare i conti con la loro (pre) potenza. Se pensiamo alla comunità dei popoli originari che è stata cacciata dopo diverse azioni militari, alla comunità di Vila Autodromo che resiste allo sgombero a Tijuca o ancora a questi giorni, all’operazione di domenica 30 marzo nel complexo da maré  a guardare bene un filo che la lega a questa azienda c’è sempre. Quei 4100 soldati, i ventuno mezzi blindati e il resto non sono stati solo uno show da mostrare al mondo come prova di forza, ma anche la necessaria azione per consentire la fine di alcuni lavori, come quelli che della modernizzazione della rodoviara, la stazione da cui partono centinaia di corriere e bus ad ogni ora.

Se Lula ha il merito di avere fatto uscire in undici anni di presidenza trentasei milioni di persone dalla povertà, ha fatto entrare 42 milioni nella classe media e creato ventuno milioni di posti di lavoro, è anche vero che è stato sicuramente abile a creare un sistema di clientele che di certo non è quello che si aspettano o si aspettavano le persone che lo hanno sostenuto. E queste clientele tengono in ostaggio la politica. Non solo quella brasiliana.

Scritto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni

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<![CDATA[Tasselli di #BrasilS ]]>

Questo ciclo di quattro trasmissioni cominciate a Gennaio si è prefissato come obiettivo quello di affrontare e raccontare più aspetti possibili del Paese che ospiterà i prossimi due grandi eventi sportivi in programma: Coppa del Mondo e Giochi Olimpici.

Nella prima puntata l’aspetto sociale è stato preponderante. Abbiamo mostrato cosa c’è sullo sfondo ai grandi e sfavillanti stadi che si stanno costruendo in vista di giugno e cosa questo ha comportato per chi abita quei territori. Abbiamo raccontato alcune storie di comunità resistenti a sgomberi forzati, mostrato alcuni dei nuovissimi stadi brasiliani (Maracanà e Arena Fonte Nova) e tanto altro.

Il calcio rimane ancora il sogno della gran parte dei bambini di questo Paese. Che vivano nelle favelas di Rio o nelle periferie di Sao Paulo. Che vivano a Nord Est o a Paranà.
E se il calcio è il sogno dei bambini, se il calcio appassiona masse calorose, com’è possibile che sia proprio in Brasile contestato?
Non sono il gioco e la passione che questo comporta a livello planetario a essere messi in discussione, ma come ci si serve di esso. Le commistioni tra potere e il pallone ci sono sempre state. Ne abbiamo parlato ricordando il caso Herzog e svelando il passato buio di Josè Maria Marin, l’attuale presidente della CBF (la federazione brasiliana) che ha sempre fatto parte dell’establishment. Prima come uomo politico del regime, oggi come dirigente massimo della federazione che organizza i Mondiali.

In questa terza puntata puntiamo l’attenzione su un aspetto che è poi quello più importante, inutile girarci intorno. Quello dei rapporti tra grandi aziende e la politica. Rapporti che ci sono sempre stati, ma con la differenza che oggi parliamo di colossi finanziari con giri d’affari da fare impallidire il PIL di qualsiasi Paese del mondo. E se sono diventate di dimensioni planetarie è perché favorite dalla politica ai più alti livelli. Le stesse aziende che condizionano l’agenda politica internazionale e che proprio grazie a eventi come questi rafforzano la propria posizione di forza. Colossi che operano in tutto il mondo, ovunque ci sia qualche grande opera da costruire, qualche grande evento da allestire.

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<![CDATA[#BrasilS - Puntata 3]]>

Anche Socrates aveva un suo undici ideale, la sua formazione tipo. Il compito di dare voce alle parole del grande campione brasiliano è come sempre di Valerio Mastandrea. Un undici davvero particolare, quello di Socrates, che sancisce il fatto che anche il pallone non è nulla senza passione e poesia. E non può che iniziare così la terza puntata di BrasilS. Ci occuperemo infatti di quelli che sono i veri beneficiari nell’organizzazione dei due grandi eventi sportivi planetari: aziende e politici. Detto nella scorsa puntata del legame tra i dirigenti brasiliani e il regime militare, in questa, grazie al contributo di Fùtbologia, scopriamo che quella brasiliana non è una eccezione, ma una triste regola: riciclarsi nello sport dopo avere ricoperto ruoli di potere in regimi sanguinari. E ancora grazie al contributo di Luca Di Meo Wu Ming 3 e Chrstiano Xho Presutti un ironico ritratto di Sepp Blatter.


Con il giornalista Ernesto Milanesi (“Legaland” e “Cosa Loro” scritti con Sebastiano Canetta) anche questa volta ci occupiamo di numeri. Cifre molto significative, che legano Mondiali e Giochi Olimpici del Brasile all’Expo 2015 di Milano. Vicende che richiamano cognomi molto conosciuti.

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Ma possiamo non occuparci del grande evento per eccellenza in Brasile, il Carnevale? Se nella prima puntata Juliano Peruzy ha raccontato che è proprio quel Mario Filho a cui è intitolato lo stadio Maracanà ad inventarsi le sfilate, mettendo a confronto tutte le “torcide” di Rio, questa volta conosceremo gli aspetti che rendono unico questo appuntamento. E scopriremo che chi ha vinto l’edizione di quest’anno l’ha fatto con una coreografia che richiama la memoria di un campione brasiliano amatissimo ancora oggi: Ayrton Senna da Silva al quale dedichiamo un omaggio un po’ particolare anche noi. Ma il carnevale esisterebbe senza il colore e il calore della torcida? E che cos’è esattamente? Scopriamolo attraverso le immagini che ci porteranno dentro il cuore del tifo brasiliano dei club più amati: Flamengo, Fluminense, Botafogo, Corinthians e Santos.

Calcio e affari, calcio e tifo, calcio e passione. C’è questo e molto altro nella terza puntata di BrasilS. E se grazie al contributo di Valerio Mastandrea beneficiamo delle parole del grande Socrates, con il poeta Lello Voce conosceremo anche l’importanza che ha la poesia per la cultura di questo enorme Paese.

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<![CDATA[Brasils - Dalle proteste di ieri a quelle di oggi]]>

Sherwood e Sport Alla Rovescia

presentano

 

BRASILS

seconda puntata

Dalle proteste di ieri a quelle di oggi

In questa puntata di BrasilS ci siamo ripromessi di cercare di capire quali sono i motivi delle proteste nel Paese che a giugno ospiterà i Mondiali di calcio.
Dopo un veloce ma affascinante viaggio nelle più belle spiagge di Rio De Janeiro, sono i veri luoghi di socialità di questa affascinante metropoli, le nostre piazze semplificando, entriamo subito nella questione che ci sta più cuore facendo un salto nel passato.


Già perché è impossibile capire cosa accade oggi senza conoscere la storia recente del Brasile. Ascolteremo la storia di Augusto Paula, consigliere della commissione verità  a Bahia e avvocato dei diritti umani. La dittatura militare, i desaparecidos e come certi personaggi vicini al regime si siano riciclati nello sport. In luoghi chiave, in luoghi di potere.


Come il caso del presidente della CBF, la potente federazione brasiliana di calcio, Jose Maria Marin o dell'ex presidente del Corinthians Wadih Helu che è venuto a mancare un paio di anni fa. Questi due personaggi sono accusati dal figlio di Vladimir Herzog, Ivo Herzog, di essere i mandanti dell'omicidio del padre. Di averlo fatto torturare prima di simularne il suicidio. Ivo Herzog porta avanti questa battaglia con l'appoggio dell'ex campione Romario, oggi uomo politico di un piccolo partito.
Racconteremo del rapporto tra la politica e il calcio ma anche la favolosa storia della "democracia Corinthiana", del suo leader Socrates di cui andremo ancora a svelare frammenti della sua affascinante storia, anche grazie al prezioso contributo di Valerio Mastandrea che legge un pezzo davvero emozionante del campione ribelle.


L'appuntamento con quelli di Fùtbologia raddoppia. Se da una parte il loro intervento inquadra come il calcio sia oggetto delle attenzioni di chi governa o vuole governare, da sempre, nell'editoriale si affronta la spinosa questione delle proteste di questi ultimi mesi nel Paese verde oro.
Il giornalista Ernesto Milanesi ci da i soliti sconcertanti numeri che legano i grandi eventi ai grandi eventi sportivi, e ci svela una notizia che arriva da Rio de Janeiro che non bisognerebbe sottovalutare.


Con l'imprescindibile apporto di Juliano Peruzy, condotto e scritto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni, ecco la seconda puntata di Brasils.

Le prossime puntate:

Giovedì 13 marzo 2014
Giovedì 17 aprile 2014

In diretta streaming video su www.sherwood.it

 

Brasils

Realizzato da Sherwood e Sport Alla Rovescia

Un programma di Ivan Grozny e Carlo Vitelloni

Regia Marco Maschietto

Filmati Ivan Grozny, Ludovica Alberti e Karma Gava

Montaggio Angela Boscaro, Ludovica Alberti e Carlo Vitelloni

Art work Moreno Garon www.morenogaron.it

Arredi Federica Giampedrone e Angela Boscaro

Tecnico video Enrico Bottaro

Tecnico Audio Luca Peruzza

Mixer video Marco Maschietto

Operatori di ripresa Angela Boscaro Laila Groppi Davide Giacometti

Consulenti Christiano Xho Presutti, Luca di Meo Wu Ming3, Augusto Paulo, Mauro Valeri e Sòcrates

Traduzione testi Sòcrates Virgina Gaspardo

Suggestioni sonore Juliano Peruzy

Logistica Federica Giampedrone, Camila e Zelia Pitrè

Luci Marco Chinello

Ideazione grafica Claudio Calia

Si ringrazia per l'amichevole e consapevole partecipazione Valerio Mastandrea, quelli di Fùtbologia, l'Associazione Ya Basta

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<![CDATA[Brasils - Seconda trasmissione in diretta sul Brasile]]>

Sportallarovesciae
Sherwood
presentano:

Brasils
Una trasmissione in diretta di quattro puntate sul Brasile

A pochi mesi dal Mondiale, a poco meno di due anni dalle Olimpiadi, il ruolo e l'impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS.

Gli appuntamenti con Brasils saranno: giovedì 16 gennaiogiovedì 13 febbraiogiovedì 13 marzo e giovedì 10 aprile.

Giovedì 13 febbraio 2014 alle ore 21.00
in diretta nella sede di vicolo Pontecorvo 1 a Padova
e
in streaming video su www.sherwood.it

ATTENZIONE: la trasmissione in diretta inizierà puntuale alle ore 21.00. Si potrà assistere alla puntata dal vivo solo se si arriva entro l'orario di inizio.

Al termine della trasmissione musica e Servizio bar e stuzzicheria a cura di Giò Food

Brasils sarà proiettato in diretta anche in questi spazi sociali:

Macao, Via Molesine, 68 - Milano

Laboratorio Morion, Salizada San Francesco della Vigna, Venezia

Centro sociale Rivolta, Via Fratelli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Dalle proteste di ieri a quelle di oggi

Un viaggio nel tempo per raccontare la giovane democrazia brasiliana, cosa è cambiato e come si è arrivati alle proteste dei giorni nostri.

Una puntata in cui il pallone trova la sua riscossa attraverso le storie della democrazia Corinthiana e di Sòcrates, ma non solo.

E poi arte di strada, sport popolare, la storia del primo stadio latino americano, musica natura e tanto altro.

Scritto e condotto da:

Ivan Grozny (Sportallarovescia.it)
Carlo Vitelloni (Sherwood.it)

con l’amichevole partecipazione di:

Valerio Mastandrea
Ernesto Milanesi
Augusto Paula (Avv. dei Diritti Umani)
e tanti altri...

la consulenza dei fùtbologi:
Christiano Xho Presutti e Luca Di Meo (Wu Ming3)

e le suggestioni sonore di:
Juliano Peruzy (Take five, jazz & dintorni- Sherwood.it)

Dettagli:

Parlare del Brasile raccontando i suoi diversi “brasils” è un tentativo e probabilmente l'unica strada percorribile per tessere una narrazione vera, per quanto non esaustiva, di ciò che sta accadendo in uno dei paesi più grandi al mondo e su cui convergerà l'attenzione di tutti.

Spiegare una realtà così ampia e multifacetada ci costringe per forza di cose a parlarne al plurale, a mostrarne le complessità e le contraddizioni, attraverso le storie e i luoghi, le città e gli stadi, la sua musica e i suoi colori.
Dai senza tetto di Salvador de Bahia ai Sem Terra nel Paranà, dalle manifestazioni di Sao Paulo alla realtà di Belo Horizonte, dalle spiagge di Fortaleza a Natal alle condizioni di lavoro nei cantieri edili fino agli stadi in costruzione.

Un viaggio nei luoghi dove nessuno si sarebbe aspettato la ribellione al “Dio Pallone”.
Un modo per mettere in luce, a pochi mesi dal Mondiale e a poco meno di due anni dalle Olimpiadi, il ruolo e l’impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS (acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).

Brasils è una produzione SHERWOOD

La trasmissione “Brasils” per Sherwood rappresenterà un nuovo inizio, una piccola rivoluzione condivisa, un punto di partenza di un nuovo percorso di sperimentazione, non solo comunicativa, ma tecnologica, sociale e politica che ruota attorno al perno delle produzioni indipendenti.

Mettendo in rete le conoscenze, facendo leva sulla cooperazione, abbiamo dapprima ideato e conseguentemente progettato e realizzato in maniera totalmente autonoma un sistema di messa in onda che per la prima volta metteremo in opera.
L'unica sicurezza che abbiamo è che, se non funzionerà tutto, sarà colpa nostra.

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<![CDATA[Brasils - Le favelas dietro ai Mondiali 2014]]>

Sherwood e Sport Alla Rovescia

presentano

BrasilS


Prima puntata:

Le favelas dietro ai Mondiali 2014


una produzione congiunta che si pone
come obiettivo quello di raccontare quanto più si può
di un Paese così vasto e pieno di contraddizioni
come il Brasile.



I Giochi Olimpici alle porte, i Mondiali dietro l'angolo, impongono non una, ma mille riflessioni che aprono infiniti interrogativi.

La chiave di BrasilS è quella di affrontare tutto al plurale.
Una scelta che in questa prima puntata ci ha permesso di andare nelle favelas di Rio come nella periferia di Salvador, ma anche di raccontare la relazione che c'è tra il calcio e il carnevale.

Con Juliano Peruzy, che non è solo un esperto musicale, si è ricostruita la storia di come nasce il Maracanà e il suo mito. Assieme a lui abbiamo raccontato tanti aneddoti che narrano la complessa storia di questo Paese.

Con Ernesto Milanesi, giornalista e scrittore autore con Sebastiano Canetta dei libri Legaland e Cosa Loro, abbiamo scoperto che i grandi eventi non sono per nulla un grande affare e che addirittura in Italia si sta ancora pagando per Italia '90.

Tra le presenze che saranno fisse in tutte e quattro le puntate di Brasils Valerio Mastandrea che ci fa il regalo di leggere dei testi del calciatore militante Socrates, inediti in Italia.

Indispensabile poi l'editoriale di Luca Di Meo - Wu Ming 3 e Christiano Xho Presutti. Quelli di fùtbologia.org evidenziano non solo le contraddizioni che caratterizzano i grandi eventi, ma come questi si sono trasformati e sostituiti ai G8 nella loro concezione di essere la vetrina del potere. Soprattutto dopo Genova 2001.

Per chiudere l'intervento di Mario Catapano della redazione di Sport Alla Rovescia che ci proietta già su quanto di drammatico si sta verificando in Qatar dove si svolgeranno i Mondiali del 2022 e tanti operai, soprattutto migranti, hanno perso la vita nei cantieri.

Condotto da Ivan Grozny e Carlo Vitelloni


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Le prossime puntate:

Giovedì 13 febbraio 2014
Giovedì 13 marzo 2014
Giovedì 17 aprile 2014

In diretta streaming video su www.sherwood.it

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Take five, Jazz & dintorni del 09 gennaio 2014]]>

Come da tradizione, continuano le puntate dedicate al 2013, e questa volta, e la prossima,  è il turno dei risultati di una delle classifiche del referendum nazionale che annualmente, da decenni, indìce la più antica rivista di jazz italiana, il mensile Musica Jazz: i migliori dischi. Ancora una volta, ed è sempre capitato in un anno dispari, trionfa un musicista/compositore e leader di orchestra fra i meno chiacchierati ma sicuramente concreto, Dino Betti Van der Noot. Gli fanno da contorno un paio di grandi artisti affermatissimi come Franco D’Andrea e Enrico Pieranunzi, e un giovane come Walter Beltrami. E poi tutta una sequenza di bei dischi che spaziano fra varie sfumature o generi così da avere una porzione del paesaggio, del panorama del jazz fatto in Italia, con qualche inserimento di musicisti internazionali, specie brasiliani, come i grandi Hamilton de Holanda e Guinga, nonché Joao Lobo.

Questo mi offre lo spunto per informare chi legge che giovedì 16 gennaio prossimo, alle 21, in diretta streaming sulla Web tv Sherwood, e aperta al pubblico, ci sarà la prima di quattro puntate mensili di “Brasils, al plurale, perché si tenterà di raccontare alcuni dei tanti aspetti del Brasile, un programma di e con Ivan Grozny e Carlo Vitelloni, con la partecipazione di alcuni altri, tra i quali chi scrive. Ovviamente non potrà mancare la musica!

Chiudo la breve introduzione di questa puntata di “Take five, Jazz & dintorni” segnalando la chiacchierata con Marilena Paradisi, cantante, vocalist, improvvisatrice, titolare già di una mezza dozzina di registrazioni a suo nome, che ci parla di sé e della sua ultima realizzazione, molto ma molto particolare, che verrà presentata all’Auditorium del Parco della Musica di Roma sabato 11 gennaio, e della quale si ascolta qualche estratto.

Buona musica a tutti.
JPY

TITOLO TRACCIA (AUTORI) – ESECUTORI – TITOLO DISCO (ETICHETTA) – ANNO



01. Take five (P.Desmond) - Dave Brubeck 4et - Time out (Columbia) - 1959

02. I mean you (T.Monk) - Enrico Pieranunzi/Marc Johnson/Paul Motian - Live at Village Vanguard (cam) - 2013

03. Doctor d (W.Beltrami) - Walter Beltrami - Kernel panic (parco della musica) - 2013

04. Tradition n°1 (F.D’Andrea) - Franco D’Andrea - Today (el gallo rojo) - 2013

05. Not merry not sad (D.B.V. der Noot) - Dino Betti Van der Noot - The stuff dreamsare made on (incipit) - 2013

06. Oblivion (A.Piazzolla) - Stefano Bollani/Hamilton de Holanda - O que serà (ecm)  - 2013

07. La dolce vita (N.Rota) - Gianluca Petrella - Il bidone (spacebone) - 2013

08. Ribcage (J.R.Rehmere) - Dan Kinzelman trio - Eponymous (parco della musica) - 2013

09. City of brocken dreams (G.Guidi) - Giovanni Guidi trio - City of brocken dreams (ecm) - 2013

10. Lule t’bukura ka Tirana (trd. Albanese) - Roberto Ottaviano - Arcthetics/soffio primitivo (dodicilune didschi) - 2013

11. Da o pe,loro (Guinga) - Stefania Tallini/Guinga/Corrado Giuffredi - Viceversa (alfa music)  - 2013

12. Essence (M.Paradisi/S.Tallini) - Marilena Paradisi/Stefania Tallini - Come dirti (silta) - 2012

13. Gli innamorati sono sempre soli (G.Paoli) - Marilena Paradisi/Dino Piana/Renato Sellani - Pensiero, omaggio a Gino Paoli (philology) - 2007

14. Echoes of water (M.Paradisi/I.Macera) - Marilena Paradisi/Ivan Macera - The cave, dialogues between echoes of stone (silta) - 2013

15. Echoes of stone (M.Paradisi/I.Macera) - Marilena Paradisi/Ivan Macera - The cave, dialogues between echoes of stone (silta) - 2013

16. The shaman (M.Paradisi/I.Macera) - Marilena Paradisi/Ivan Macera - The cave, dialogues between echoes of stone (silta) - 2013

17. Shining Kilimanjaro (C.Cojaniz) - Claudio Cojaniz/Franco Feruglio - Blue Africa (caligola) - 2013

18. Arabesque (L.Malaguti) - Lanfranco Malaguti - Chrysalis (splasc(h)) - 2013

19. Garrincha (A.Zambrini) - Antonio Zambrini/Rita Marcotulli - La conversazione (abeat) - 2013

20. Take five (P.Desmond) - Dave Brubeck 4et - Time out (Columbia) - 1959

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Brasils - Quattro puntate in diretta sul Brasile]]>



Sportallarovesciae
Sherwood
presentano:

Brasils
Una trasmissione in diretta di quattro puntate sul Brasile

A pochi mesi dal Mondiale, a poco meno di due anni dalle Olimpiadi, il ruolo e l'impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS.

Gli appuntamenti con Brasils saranno: giovedì 16 gennaio, giovedì 13 febbraio, giovedì 13 marzo e giovedì 10 aprile.

Giovedì 16 gennaio 2014 alle ore 21.00
in diretta nella sede di vicolo Pontecorvo 1 a Padova
e
in streaming video su www.sherwood.it

La trasmissione è aperta al pubblico. Ingresso libero.

Scritto e condotto da Ivan Grozny (Sportallarovescia.it)
e
Carlo Vitelloni (Sherwood.it)

con l’amichevole partecipazione di Valerio Mastandrea
la consulenza dei fùtbologi Christiano Xho Presutti e Luca Di Meo - Wu Ming3
e le suggestioni sonore di Juliano Peruzy (Take five, jazz & dintorni- Sherwood.it)


Servizio bar e stuzzicheria a cura di Giò Food

Parlare del Brasile raccontando i suoi diversi “brasils” è un tentativo e probabilmente l'unica strada percorribile per tessere una narrazione vera, per quanto non esaustiva, di ciò che sta accadendo in uno dei paesi più grandi al mondo e su cui convergerà l'attenzione di tutti.

Spiegare una realtà così ampia e multifacetada ci costringe per forza di cose a parlarne al plurale, a mostrarne le complessità e le contraddizioni, attraverso le storie e i luoghi, le città e gli stadi, la sua musica e i suoi colori.
Dai senza tetto di Salvador de Bahia ai Sem Terra nel Paranà, dalle manifestazioni di Sao Paulo alla realtà di Belo Horizonte, dalle spiagge di Fortaleza a Natal alle condizioni di lavoro nei cantieri edili fino agli stadi in costruzione.

Un viaggio nei luoghi dove nessuno si sarebbe aspettato la ribellione al “Dio Pallone”.
Un modo per mettere in luce, a pochi mesi dal Mondiale e a poco meno di due anni dalle Olimpiadi, il ruolo e l’impatto dei grandi eventi sportivi su uno dei più importanti esponenti del BRICS (acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).


Brasils è una produzione SHERWOOD

La trasmissione “Brasils” per Sherwood rappresenterà un nuovo inizio, una piccola rivoluzione condivisa, un punto di partenza di un nuovo percorso di sperimentazione, non solo comunicativa, ma tecnologica, sociale e politica che ruota attorno al perno delle produzioni indipendenti.

Mettendo in rete le conoscenze, facendo leva sulla cooperazione, abbiamo dapprima ideato e conseguentemente progettato e realizzato in maniera totalmente autonoma un sistema di messa in onda che per la prima volta metteremo in opera.
L'unica sicurezza che abbiamo è che, se non funzionerà tutto, sarà colpa nostra.

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info@sherwood.it (Sherwood Network)