<![CDATA[programma-completo-sherwood-festival-2014 | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1513/programma-completo-sherwood-festival-2014/articles/1 <![CDATA[#iostoconsherwoodfestival]]>

1° nota 21 ottobre 2014

#iostoconsherwoodfestival

Spostare il Festival in zona industriale e ridurne la durata: in una parola "chiuderlo"

Il 20 ottobre scorso sera durante il consiglio comunale, interrogati dal consigliare comunale leghista, di ritorno dalla manifestazione "Stop invasione" di sabato scorso a Milano, gli Assessori Saia e Rampazzo hanno annunciato che si sta valutando la possibilità di spostare in zona industriale e accorciare lo Sherwood Festival.

Dopo le uscite deliranti su "degrado", sicurezza e profughi, è partito, infarcito di falsità, pretestuosità e presunte incompatibilità, l'attacco allo Sherwood Festival.
Ce l'aspettavamo e puntuale è arrivato.

Queste ipotesi per noi sono inaccettabili.

Quello che fa paura a Saia & c. è la riuscita della nostra manifestazione, diventata un appuntamento musicale e culturale attraversato da un pubblico trasversale che coinvolge tutta la città ed è diventato nel tempo uno dei più importanti festival a livello nazionale.

Il nostro festival è perfettamente in regola da ogni punto di vista e si svolge in totale sicurezza per le migliaia di persone che ogni sera lo frequentano.

Un festival che ha sempre rivendicato la propria indipendenza, che non ha mai avuto nessun tipo di finanziamento, né pubblico né privato, che non è mai stato agevolato da nessuna amministrazione.

Un festival che si basa sul lavoro volontario di centinaia di giovani padovani e non che collaborano gratuitamente per la sua riuscita.

Un festival che paga il suolo pubblico che utilizza e che in questi anni ha garantito, a proprie spese, anche la manutenzione dell'area.

Un festival che è sempre riuscito a convivere con i grandi eventi organizzati allo Stadio Euganeo garantendo la gestione e la sicurezza dell'area esterna.

La sua durata va a riempire un vuoto musicale e culturale durante il periodo estivo per migliaia di persone. Spostarlo in zona industriale non sarebbe altro che è un passaggio per ghettizzare ulteriormente la cultura, ma sopratutto la socialità di centinaia di giovani.

Lo Sherwood Festival è uno spazio pubblico vivo e reale in cui la musica, la cultura, lo sport, l'informazione, i dibattiti tentano di accorciare le distanze tra i punti di vista, cercano di indicare, tra le tante contraddizioni che vive la nostra società, un altro modo di vivere, di stare insieme, di vedere il mondo.

Nel deserto culturale e politico che questa giunta sta producendo a suon di divieti, proclami e ordinanze, invitiamo la città, i frequentatori del festival, gli artisti che vi si sono esibiti e tutti coloro che in questi anni hanno collaborato, a costruire insieme a noi una campagna a sostegno della foresta di Sherwood.

#iostoconsherwoodfestival

Per contatti e proposte:

info@sherwood.it
Pagina Fb Sherwood Festival
https://twitter.com/SherwoodPadova

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<![CDATA[Tutte le puntate della WebTv di Sherwood 14]]>

Giovedi 12  Giugno

Francesco Maino presenta "Cartongesso"

Articolo

 

Venerdi 13 Giugno

Tiziano Scarpa e Massimo Giacon presentano "Il mondo così com'è"

Articolo


Sabato 14  Giugno

Speciale India con Stefano Beggiora e Marina Forti

Articolo


Domenica 15 Giugno

Presentazione "Zero a zero" con Paolo Geremei e Ezio Glerean

Articolo

 

Lunedi 16 Giugno

 Europa e Confini con Sandro Mezzadra

Articolo


 

Martedi  17  Giugno

Global Books e presentazione "Ladri di Sport" e "Wars on Demand" con Marco Philopat e Vilma Mazza

Articolo

 

 

Mercoledi 18  Giugno

"I fumetti si guardano con Boris Battaglia e Jacopo Cirillo

Articolo


Giovedi 19  Giugno

"Brasils" la finale

una produzione Sherwood

articolo

 

 

domenica 19  Giugno

Super Actual!

Riciclare come se ci fosse un domani

Articolo

 


Lunedi 20  Giugno

Lavoro e precarietà con ASL Cobas

Articolo



Martedi 24 Giugno

Q-Generation con Lorenzo Bernini

 

Mercoledi 25 Giugno

Esibizione di Beatboxers e Loop Station

Articolo



Giovedi  26 Giugno

"Il frutto negato"

Una produzione Sherwood

Articolo



Venerdi  27 Giugno

Super Actual! Seconda puntata

Riciclare come se ci fosse un domani

Articolo

 

Sabato 28  Giugno

Carovana in Libano a cura di Ya Basta!

Articolo


Sabato   05 Luglio

Cosa sta succedendo in Chiapas?

Con Andrea Cegna, Alberto di Monte e Daniele Fini

Articolo



Domenica 06 Luglio

Presentazione Expopolis



Giovedi 10 Luglio

Il fumetto siamo noi

Una produzione Sherwood


Venerdi 11 Luglio

Super Actual! Terza puntata

Riciclare come se ci fosse un domani



lunedi 14 Luglio

Presentazione de "L'armata dei sonnambuli" con il Wu Ming Contingent


Martedi 15  Luglio

Speciale Economia, Ragioniamo con i piedi. Con Pierluigi Perinello


 

Mercoledi 16 Luglio

Speciale Slowdive

Articolo

 


Giovedi 17 Luglio

Omaggio a Sergio Mazzacurati con Maria Roveran e Nicoletta Maragno


venerdi 18 Luglio

Speciale Venice Sunsplash

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<![CDATA[Tutti i live del Seconstage a Sherwood14]]>

Giovedì 12 giugno 2014

Monaci del Surf

Live Report



Domenica 15 Giugno

The Pains of Being Pure At Heart

Live Report

 

 Martedì 17 Giugno

Sherwood Tango

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Giovedì 19 Giugno

Selton

Live Report

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Giovedì 26 Giugno

Jack Jaselli

Live Report

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Domenica 29 Giugno

Sherwood Hip Hop Day

Live Report

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Martedì 01 Luglio

Sotterranei

Live Report



Giovedì 03 Luglio

Nyu

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Martedì 15 Luglio

Green Records 20th Anniversary

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<![CDATA[Electro Swing Circus: un finale d'altri tempi per lo Sherwood Festival]]>

Sabato 19 luglio 2014

Electro Swing Circus


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Venghino signori, venghino!

Sarà un tuffo nel passato, tra costumi anni '20 e '30, giocolieri, acrobati, mangiafuoco e gara di baffi in una ventata di electro-dance

Chi è in possesso del biglietto per Holi Festival può richiedere il rimborso o utilizzarlo per entrare alElectro Swing Circus 

Apertura cancelli ore 18.00

On stage:

Kid Kasino (UK)

The Swingrowers (IT)

Dj Pony Montana (IT)

JFB (UK)

Circus Entsetzt (circo contemporaneo)

Prezzo biglietto: 10 €

Si chiama Electro Swing il nuovo fenomeno musicale che dilaga in Europa. Nomi come Parov Stelar, Caravan Palace, Deluxe sono delle vere e proprie icone di questo genere d’avanguardia. Una moda, uno stile, un modo d’essere che fa l’occhiolino all’America bohemién degli anni d’oro, tra locali luccicanti, smoking e paillettes, rubandone il meglio per fonderlo con l’elettronica. Un passato sfavillante rivive sotto una luce nuova: la nostalgia lascia spazio all’innovazione e la rivoluzione si racconta attraverso i beat elettronici carpiti dalla scena techno, hip hop e drum and bass. Ed ecco teletrasportato dal secolo scorso un nuovissimo format, battezzato "Electro Swing Circus".

Va detto fin da subito, l’Electro-Swing Circus non è solo musica. Come richiama il nome stesso è anche un “circo” con acrobati, giocolieri, trampolieri, cartomanti, sfilate e cabaret. E per questo a Sherwood, per una notte, a dominare il palco e la fantasia dei presenti ci saranno gli antichi ricordi da bambini, evocati dalla compagnia di circo contemporaneo Circus Entsetzt che animerà la serata con mirabolanti acrobazie e giochi stupefacenti. Scarpine col tacco, vestitini d’epoche andate, danze col fuoco e colori emozionanti coinvolgeranno i presenti con la potenza delle loro immagini.

Il circo delle meraviglie sarà la cornice nella quale si svilupperà lo sfavillante programma “swing-addicted”: direttamente dai maggiori festival e reduce dal Festival Bestival sull'Isola di Wight, si esibirà sul main stage l’inglese Kid Kasino. Ispirato dalla scena jazz, Kid ha sviluppato uno stile unico combinando nu-skool, hip-hop e dub a beat hol-skool swing, funk e jazz. Attualmente sta concludendo il suo nuovo album "Slaughter in The Suburbs" con artisti e musicisti del presente e del passato.

Kid Kasino:
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Segue il giovane trio siciliano The Swingrowers, che mischia i suoni dance con le atmosfere viniliche degli anni ’20 e ’30. Roberto Costa a.k.a. "Pisk" (uno tra i più attivi producer palermitani di musica elettronica) Loredana Grimaudo (brillante voce dell’ O.P.R.P) e Alessio Costagliola (chitarrista manouche) si affermano nella scena dello Swing mondiale, vincendo il contest “Electro Swing People Favorite 2011” e suonando in tutti i maggiori eventi del settore.

The Swingrowers:
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Se i beat dei live non bastassero, ecco la frenetica kermesse dei dj set a coronare l’impresa electro-vintage. Il Dj italiano famoso a livello mondiale, Poni Montana, incendierà il palco con le sue sonorità tra swing, manouche, jazz e dance. Esordisce nel 1997 e grazie alla voglia di sperimentare ottiene numerosi riconoscimenti come il “Best international act” di Viva Tv nel 2004 e il premio come migliore djset nella categoria “Alternativ sound” secondo il Mei del 2007. Recentissimo lavoro è “Buonasera Signorina”, una compilation ad alto contenuto electro-swing.

Pony Montana:
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Pronto a scratchare sul secondo stage ecco JFB, due volte campione DMC in Uk e remixer ufficiale del mostro sacro Fat Boy Slim. Artista immerso nella bass culture, il suo sound è un mix di dubstep, drumandbass, hiphop ed electro, tagliato da scratch e mashup. Alle spalle video scratching, creazioni live di sample e loop con il progetto Battlejam. JFB inoltre è anche un produttore per etichette come Hospital, Sludge e One Eye Records.

JFB:
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E non poteva mancare di certo il made in Italy: ecco il Secret guest, un nuovo progetto di live scratching e dj set, che raduna i più bravi turntabler veneti, che danno vita ad uno show infuocato in cui si balla dall'hip hop all'electroswing, passando per drum and bass e dubstep.


E allora, signori e signore, che lo spettacolo inizi!

Electro-Swing Circus è una produzione Sherwood e Catch a Fire.

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<![CDATA[Alborosie a #sherwood14]]>

Venerdi 18 Luglio 2014


Alborosie

& The Shengen Clan Band

Aftershow (Second Stage)

BomChilom & Mr. Robinson


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Aspettando il Venice Sunsplash 2014


Prezzo biglietto: 20 €

Acquistalo in prevendita su www.sherwood.it a solo 1 € in più

Eviti le code
Ti assicuri l'ingresso anche in caso di Sold Out
È facile e sicuro

Clicca sul box giallo a destra

Info su Alborosie

Primo artista reggae italiano ad essere riconosciuto in tutto il mondo, Alborosie non è solo un cantante, ma anche un dotato musicista, arrangiatore e produttore, che suona praticamente tutto ciò che si ascolta nei suoi dischi. Molti dei suoi brani sono senza dubbio già classici del genere, e nonostante questo il giovane artista non smette di sperimentare nuove sonorità.
Vive in Jamaica, dove si è trasferito dopo l'esperienza italiana dei Reggae National Ticket. Nella terra di nascita del reggae ha realizzato la sua svolta musicale, autoproducendo con la sua etichetta Foward le hit “Herbalist”, “Kingston Town” e “Guess Who’s Coming To Dinner”.

L’album di debutto Soul Pirate (2008) si è imposto rapidamente destando l’attenzione della Greensleeves, che ha poi pubblicato il secondo album Escape From Babylon, seguito dal Dub Clash. Il suo quarto disco, 2 Times Revolution, è stato accolto con molto entusiasmo dai fan, a confermare il suo enorme successo: Alborosie è infatti il primo italiano ad aggiudicarsi il Mobo Awards 2011 a Glasgow per la categorie Best Reggae Act.
Il 3 maggio 2013 viene svelato in anteprima, il nome del suo nuovo album che celebra i vent'anni di carriera dell'artista: dal titolo Sound the System l'album viene presentato pubblicamente il 27 giugno, durante la prima tappa del tour 2013, che accompagnerà Alborosie in giro per il mondo. L'album, composto quasi totalmente dallo stesso Alborosie, presenta sonorità roots reggae e dancehall, vede partecipazioni di artisti importanti come Ky-Mani Marley, The Abyssinians e Nina Zilli.

&

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<![CDATA[Estra a #sherwood14]]>

Giovedì 17 luglio 2014

Estra



opening act

Maria Roveran


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Nel 2003 veniva pubblicato “A Conficcarsi in Carne D’Amore” l’ultimo lavoro degli Estra, un disco che celebrava dal vivo la band Trevigiana che fa parte, insieme a Marlene Kuntz, C.S.I. e Afterhours di un certa élite del rock italiano, un rock d’autore con la R maiuscola.
Negli anni ’90 e nei primi 2000, il sound e le composizioni degli Estra hanno contribuito a gettare le basi per tutta la scena indipendente nostrana che da li poi si è evoluta e cresciuta.
Questi quattro concerti servono a celebrare ed a re-incontrare la band, ascoltare brani già editi e scoprire pezzi inediti che verranno proposti esclusivamente in questi concerti, e che non si troveranno in nessun disco, ne dal vivo ne di studio.

Dal 2003/2004 in poi degli Estra non si è più sentito parlare, si diceva che la band fosse in pausa. Nel mentre è il suo leader, Giulio Casale, ad emergere attraverso la sua poetica e ricerca, con un’intensa attività teatrale dedita a Gaber, De Andrè e Fernanda Pivano. Una carriera aulica che ha indirizzato Casale verso il cantautorato e la pubblicazione di tre album da solista, adorati dalla critica musicale.

Quello degli Estra è il suono del tipico rock anni ’90, scarno, duro, epico, scuro e dinamico. Le chitarre in primo piano emergono e straziano, mentre il drumming e le linee di basso sono prepotenti ed incisive. In questo universo sonoro si incastra e spicca la voce di Casale, intensa, celebrativa capace di creare inni che dipingono perfettamente la generazione anni ’90 e sono decisamente attuali, anche quasi 2 decadi dopo essere state scritte.
Brani come “Vieni”, “Soffochi”, “Miele”, “Signor Jones” o “Risveglio” ascoltati ora se possibile guadagnano ancora più potenza e significato, oltre che suonare “di moda” visto il revival delle nuove rock band che stanno virando verso un sound anni ’90 come appunto era quel noise-rock ricercato degli Estra.

Nati nel 1991 gli Estra sono da sempre: Giulio Casale (voce), Eddy Bassan (basso), Nicola Ghedin (batteria) ed Abe Salvadori (chitarra) e dopo due album autoprodotti hanno, nel 1996, pubblicato il loro primo album “Metamorfosi” per una major (CGD/Warner). Seguono due album “Alterazioni” (1997) e “Nord-Est Cowboys” (1999), quest’ultimo realizzato con la partecipazione di Capossela e Benvegnù. Il quarto ed ultimo disco in studio fu “Tunnel Supermarket” (2001) co-prodotto da Giovanni Ferrario a cui è seguito un paio di anni dopo il doppio CD live “A Conficcarsi in Carne D’Amore” (2003) che al momento rimane l’ultima traccia sonora della band.

A distanza di dieci anni gli Estra tornano sul palco, per ripercorrere la loro carriera e suonare i brani che hanno contribuito a creare una scena italiana credibile che li vedeva alfieri del rock d’autore al pari di formazioni che negli anni non hanno mai abbandonato il palco come Massimo Volume, Afterhours, C.S.I. e Marlene Kuntz oppure altre realtà più underground degli anni ’90 come Ritmo Tribale, Scisma o La Crus.
Gli Estra sono una delle band più importanti del decennio a cavallo tra anni ’90 e anni 2000, questo “saluto” sarà una perfetta occasione per ritrovarli e per chi non li ha mai conosciuti, conoscerli ed amarli.


Estra:
Facebook

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<![CDATA[Piccola Patria a #sherwood14]]>

Giovedì 17 luglio

Sherwood Festival 2014

ore 21.00

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

E' uscito 10 aprile nelle sale "Piccola patria" il film del regista padovano Alessandro Rossetto sbarcato nel settembre scorso alla 70° edizione della Mostra del cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti.

Giovedì 17 luglio allo Sherwood Festival incontreremo tre protagonisti del film: Maria Roveran, Nicoletta Maragno e Vladimir Doda

Sarà anche l'occasione per un omaggio ad un grande artista scomparso recentemente: Carlo Mazzacurati

Ad aprire il live degli Estra l'esibizione di Piccola Patria Tour con Maria Roveran (co-protagonista con Roberta Da Soller del film).

Mercoledì 2 aprile abbiamo partecipato all'anteprima del film al Multisala Astra di Padova.

In questa occasione abbiamo intervistato il regista Alessandro Rossetto, l'attore Mirko Artuso, la co-protagonista Roberta Da Soller e l'attore Mateo Çili.

Alessandro Rossetto ci parla di "Piccola Patria"

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<![CDATA[Europa e confini: uno spazio a geometrie variabili]]>

C'è una domanda fondamentale a cui deve rispondere chi ha l'ambizione di trasformare il presente. Qual'è lo spazio in cui è possibile agire questa trasformazione? Noi non abbiamo dubbi e guardiamo immediatamente allo spazio europeo.

L'Europa, la sua genesi storica e politica, la geometria variabile dei suoi confini, la sua crisi finanziaria e sociale, la tornata elettorale appena conclusasi con la forte ascesa dei partiti nazionalisti, ma anche gli spazi che offre alle possibilità di trasformazione e le contraddizione aperte al suo interno dai movimenti, saranno al centro di un ciclo di incontri che proponiamo come occasioni di riflessione sul presente per costruire il nostro immediato futuro. Perché se l'Europa delle banche, dei confini, della Troika assomiglia ad una gabbia, lo spazio europeo è al tempo stesso l'unica possibilità di liberarsi dalle sue stesse sbarre.

Lunedì 16 giugno ore 21.00 (Second stage)

Europa e confini: uno spazio a geometrie variabili

Gianfranco Bettin (Sociologo e Assessore Comune di Venezia), Sandro Mezzadra (Università di Bologna), Giusi Nicolini (Sindaco di Lampedusa), Umberto Curi (Università di Padova)

Introduce Nicola Grigion (Progetto Melting Pot Europa)

Conduce Alessandra Sciurba (Progetto Melting Pot Europa)

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<![CDATA[Radar 14 Day one: Slowdive]]>


Mercoledì 16 Luglio 2014

Radar Festival - Day One

Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Slowdive
"Reunion Tour"

Open act:

Brothers in Law

Be Forest

Soviet soviet

Prezzo biglietto: 25 € +  1 € costo servizio su sherwood.it (nel box giallo sulla destra)

Prevendite attive anche su www.Ticketone.it 

da Giovedì 20 Febbraio ore 12.00
Info: www.radarfestival.it


Apertura cancelli ore 19.00


Informazioni sulle band
:


Slowdive

Gli Slowdive suoneranno in Italia per il loro reunion tour il 16 Luglio nella prima giornata di Radar Festival a Padova, unica data in Italia.
La reunion degli Slowdive è l'evento del 2014, al pari di quelle fatte da Pavement e My Bloody Valentine.

Gli Slowdive sono Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott.
La band si è formata a Reading nel 1989 pubblicando tre album per la mitica Creation Records.
Gli Slowdive hanno definito il suono shoegaze divenendo un cult band nel giro di pochi anni.

Gli Slowdive durante il loro reunion tour suoneranno i brani estratti dai lavori pubblicati durante gli anni '90
e confermano di avere iniziato a lavorare su dei nuovi brani.

Radar Festival annuncia con questa importante data una nuova formula per il festival: una prima data di lancio presso il Park Nord Stadio Euganeo alla quale seguiranno, dal 23 al 26 luglio, quattro giornate di festival sempre a Padova al Parco delle Mura con un programma che verrà annunciato nelle prossime settimane e si prospetta essere una delle novità più interessanti dell’estate festivaliera italiana.

Gli Slowdive sono Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott. La band si è formata a Reading nel 1989 firmando per la Creation Records e ha pubblicato tre album, 'Just For a Day', 'Souvlaki', e 'Pygmalion'. Dal momento del loro scioglimento gli Slowdive sono diventati una della band più amate e citate dei primi anni '90, un vero e proprio fenomeno di culto e tra i maggiori esponenti della scena shoegaze insieme a Jesus and Mary Chain e My Bloody Valentine.

Il gruppo si è forma nel 1989 su iniziativa di Neil Halstead (chitarra e voce), Rachel Goswell (chitarra e voce), Christian Savill (chitarra) e Nick Chaplin (basso). Sin dagli esordi hanno caratterizzato il proprio sound per gli intrecci di chitarre, il delicato incedere del feedback e distorsioni che si posano su una sezione ritmica minimalista, a tratti appena accennata.
Nel 1990 gli Slowdive sono entrati a far parte del ricco roster della Creation di Alan McGee pubblicando l'EP 'Slowdive'. Nel mini album vengono delineate le caratteristiche principali del suono della band: lunghe sinfonie distorte a cui si sovrappongono gli intrecci vocali di Neil Halstead e Rachel Goswell.
Nel 1991 è uscito il secondo EP 'Morningrise' e a seguire il terzo 'Holding our Breath', di cui fanno parte i classici 'Catch the Breeze', 'Shine' e il rifacimento di 'Golden Hair' di Syd Barrett.

L'esordio sulla lunga distanza avviene nel Settembre 1991 con l'album 'Just for a Day', definito da molti critici come una pietra miliare dello shoegaze. L'anno successivo esce la raccolta 'Blueday' che raccoglie gli EP precedenti l'uscita delprimo full lenght ed entra in formazione il batterista Simon Scott, parte della line up classica degli Slowdive.
Il secondo LP 'Souvlaki' esce nel 1993 e il disco si avvale della presenza in due canzoni di Brian Eno.

La lavorazione del terzo album degli Slowdive è travagliata e lunga, dalla band escono durante le session di registrazione Chaplin e Savill. 'Pygmalion' esce nel (1995) ed è l'ultimo album targato Slowdive. Il disco si muove su coordinate vicine al post-rock dei Talk Talk. Per alcuni rappresenta il disco migliore della band inglese grazie alla magia di due brani come 'Crazy For You' e 'Blue Skied and Clear', quest'ultimo parte della colonna sonora di 'Doom Generation' di Gregg Araki.
Gli Slowdive si sciolgono durante il tour di supporto a 'Pygmalion', ma subito Neil Halstead e Rachel Goswell firmano con la 4AD dando vita ai Mojave 3. Più tardi, nel 2010, come Slowdive, il gruppo pubblica il download online di una raccolta di inediti, 'I Saw the Sun', e del Best of 'The Shining Breeze'.

Tra il 2013 e il 2014 si torna a parlare insistentemente degli SLOWDIVE e della loro reunion, dandogli finalmente lo status di band di culto che meritavano da anni alla pari con mostri sacri dell'indie rock come Pavement, My Bloody Valentine, Pixies e Jesus And Mary Chain.

Gli Slowdive suoneranno in Italia per il loro reunion tour il 16 Luglio al Radar Festival di Padova, unica data in Italia. La reunion degli Slowdive è l'evento del 2014, al pari di quelle negli anni scorsi di Pavement e My Bloody Valentine. Gli SLOWDIVE sono Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott.
La band si è formata a Reading nel 1989 e per la Creation Records ha pubblicato tre album. Gli Slowdive sono un vero e proprio fenomeno di culto, la band che ha definito il suono shoegaze. Gli Slowdive suoneranno i brani estratti dai loro album ed Ep pubblicati durante gli anni '90 e confermano di avere iniziato a lavorare su un un nuovo album di inediti.


Info Slowdive:

www.slowdiveofficial.com
www.facebook.com/slowdive
www.twitter.com/slowdiveband
www.instagram.com/SlowdiveOfficial


Brothers in Law

I Brothers in Law sono originari di Pesaro. Si formarono nel 2011 come duo, pubblicano un EP (s/t - Tannen Records), reclutano un batterista e poi pubblicano un altro singolo (“Grey Days” – We Were Never Being Boring).

Nel frattempo condividono il palco con band come Wild Nothing, Still Corners, Dum Dum Girls, Jacuzzy Boys, Neon Indian e altri.

Nel 2012 hanno registrato il loro primo (e autoprodotto) full-length, "Hard Times For Dreamers" (We Were Never Being Boring - 2013). L'album racconta la storia della loro vita, di ciò di cui si prendono cura e a cui tengono di più. Tra stridenti chitarre e riverberi polverosi, un suono brillante da oscuri anni adolescenziali, periferie e amore.

L'album è stato pubblicato anche nel Regno Unito da CF Records e in Giappone da Cocoheart.
Dopo essere stati invitati al SXSW Festival 2013 di Austin (Texas), si sono subito scritti a vicenda "questo è un sogno che si avvera!".

For fans of: My Bloody Valentine, The Jesus & Mary Chain, Be Forest


Info Brothers in Law:

brothersinlaw.bandcamp.com
www.facebook.com/brothersinlaw
www.myspace.com/brothersinlow

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<![CDATA[Assemblea pubblica dei movimenti: “Post-Human Rights: il conflitto del genere”]]>

Martedì 15 luglio 2014

ore 20.30

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Assemblea pubblica dei movimenti

Post-Human Rights: il conflitto del genere

Scegliere come chiave di lettura dell'epoca contemporanea la teoria del Postumano, significa prendere atto di un mutamento irreversibile già avvenuto ed avere sguardo attento, aperto e buoni strumenti di lettura per un mondo che si schiude in tutto il suo valore del differenziale.

Significa anche coglierne tuttavia gli aspetti contraddittori, immaginando sia una ricerca ed una nuova conquista dei diritti, sia forme inedite di rispondervi e di affermarli, passando non per l’individuo, ma per le relazioni e le differenze che contraddistinguono il panorama odierno. Il “conflitto del genere” allude così sia alle prospettive di genere nei conflitti, sia al conflitto interno alla stessa nozione di genere, uno scenario che sollecita la sfida di un comune superamento delle categorie classiche del pensiero teorico e del dibattito passato e attuale.

Gli attivisti dei movimenti sociali prenderanno parola provando ad inserire le loro riflessioni anche nel contesto europeo, oggi più che mai terreno di battaglia sempre meno lineare da cui ripartire per una dinamica costituente dell’alternativa.

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<![CDATA[Intervista al professor Alessandro Donati, autore del libro "Lo sport del doping"]]>

Martedì 15 luglio 2014

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Intervista al professor Alessandro Donati autore del libro "Lo sport del doping - Chi lo subisce, chi lo combatte" (Edizioni Gruppo Abele)

Un incontro a cura di Sportallarovescia.it

Da sempre in prima linea nella lotta al doping nello sport, assieme a lui affronteremo uno dei più grandi tabù dello sport


Gli scandali del doping si susseguono coinvolgendo campioni di primissimo piano. E' ormai consapevolezza diffusa che in diverse discipline sportive il ricorso al doping coinvolge gran parte degli atleti di vertice e altera i risultati delle maggiori competizioni sportive, favorito da dirigenti che guardano solo al numero delle vittorie e da una stampa sportiva che preferisce non vedere e non sentire.

Pochi sanno, invece, che tutto questo ha fatto 'scuola' e che molti praticanti di livello amatoriale affollano gli ambulatori dei medici dei 'campioni' per farsi prescrivere la 'cura' miracolosa che può consentire loro di battere in gara il collega di ufficio o il vicino di pianerottolo.

Così il doping è diventato fenomeno di grandi numeri, con molti punti di contatto con la droga e sta generando traffici internazionali manovrati dietro le quinte dalle multinazionali farmaceutiche.

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<![CDATA[Green Records 20th Anniversary a #sherwood14]]>

Martedì 15 luglio 2014

Green Records 20th Anniversary


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Green Records compie 20 anni di attività e li festeggia con un contest
di skate e un concerto hc/punk presso il Sherwood festival dove suoneranno i veneziani Danny Trejo. In questi vent'anni Green Records a Padova è sempre rimasta attiva nella produzione delle bands locali e nel sostegno delle attività legate allo skateboard. Per l'occasione verrà allestita una mini halfpipe che
si potrà utilizzare liberamente anche nei giorni che precederanno l'evento.


L'ingresso al concerto e l'iscrizione al contest di skate saranno gratuiti.

Danny Trejo

Danny Tejo sono il risultato dell'unione di sei elementi provenienti da diverse bands della scena punk e hardcore italiana ed europea. Talco, Los Fastidios, Gonna Fall Hard, Inerdzia, Discomfort, Tears Before, Santa Banana; questo è il bagaglio musicale che, una volta mescolato, porta i Danny Trejo a suonare un hardcore robusto e veloce.

Fin dal debutto con questo nome, avvenuto nel Luglio 2011, i Danny Trejo iniziano a confrontarsi e ad avere il piacere di dividere il palco con bands di livello internazionale quali Total Chaos, Agnostic Front, This is Hell, Vitamin X, Feed the Rhino, Hit the Switch, Strange Fear, Billy the Kid e molti altri.

Nell'ottobre 2012 esce il primo omonimo EP seguito dai primi tour europei che porteranno la band a suonare, fra gli altri, al Monte Paradiso Hardcore Punk Festival 2013 di Pola e al Venezia Harcore Festival sia nel 2012 che nel 2013.
Ad aprile 2014 esce "Human Extinction", primo full-length dei Danny Trejo, prodotto dalle etichette Green Records e Trivel Records.



Danny Trejo:
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<![CDATA[Wu Ming presenta "L'armata dei sonnambuli" a #sherwood14]]>

Lunedì 14 luglio 2014
ore 21.00

Wu Ming presenta "L'armata dei sonnambuli"

A seguire WuMingContigent (live)


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Vive le 14 Juilitte! Vive la Revolution!

Una narrazione di parole e musica tra ribelli, sonnambuli, chitarre, spade,
attori, maschere, tamburi, rivoluzionarie, amore e morte ...

Dal palco della ghigliottina al Circus dello Sherwood Festival 2014
una discussione corale con il collettivo Wu Ming su Europa e Rivoluzione
a seguire suoni e rumori a cura del WuMingContigent


Wu Ming Contingent

Agli inizi del 1995, il quintetto hard-core Frida Frenner accompagna Enrico Brizzi in un "reading per voce e rock'n'roll band" ispirato al romanzo "Jack Frusciante è uscito dal gruppo". Il cantante è un tale Joe K. che cinque anni più tardi si farà chiamare Wu Ming 2.

Sempre nel 1995, gli X-Ray Men collaborano con il poeta Gilberto Centi per la realizzazione del reading "Il navigatore cieco". La formazione comprende Yu Guerra al basso e Cesare Ferioli alla batteria.

Ancora nel 1995, i Nabat, gloriosa formazione dell'Oi! punk italiano - tornano a suonare insieme e incidono "Nati per niente". Il chitarrista del gruppo è Riccardo Pedrini, la cui massa corporea verrà presto occupata anche da Wu Ming 5.

Passano 17 anni e i quattro si ritrovano intorno ad altrettante birre. Nel frattempo i Nabat si sono sciolti e riuniti per la seconda volta, Yu Guerra ha pubblicato vari album di cui l’ultimo con Enrico Brizzi, Cesare Ferioli è diventato dj e produttore con lo pseudonimo di Big Mojo, Wu Ming 5 ha scritto quattro romanzi, Wu Ming 2 ha declamato reading di ogni genere con Egle Sommacal, Stefano Pilia, Danilo Gallo, Carlo Maver...
Dopo alcuni mesi di prove embrionali, tra condomini e salette di fortuna, nell'autunno 2012 nasce Wu Ming Contingent (omaggio all'album collettivo "Wu Liao Contingent", pubblicato nel 1999 dalle quattro principali band di Oi! Punk cinese)

L'idea che mette assieme il gruppo è proprio quella di superare la classica formula = scrittore che legge i suoi testi + musicisti che suonano i loro strumenti. L'obiettivo è quello di produrre "canzoni declamate", con scarne linee vocali, senza però ripetere quanto già fatto egregiamente da Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, Bachi da Pietra o Uochi Tochi. Impastare la narrativa con le sonorità punk e new wave che i suoi membri frequentano fin dall'adolescenza.
I numi tutelari del sodalizio sono Public Image Limited, Joy Division, Neu!, Patti Smith e Lou Reed.
I Wu Ming Contingent hanno appena registrato l'album "BIOSCOP", dove raccontano le storie di 11 sbilenchi personaggi maschili.

I testi provengono dalla rubrica Wu Ming Wood, scritta da Wu Ming per il mensile GQ, tra il 2010 e il 2012. Brevi biografie maschili (da Peter Kolosimo a Socrates, da Mobutu a Gaetano Bresci) usate in maniera pretestuosa per parlare d'altro.

 


Wu Ming Contingent:

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<![CDATA[Presentazione del libro "Buongiorno Bosnia, dobardan Venecija"]]>

Domenica 13 luglio 2014

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Presentazione del libro

"Buongiorno Bosnia, dobardan Venecija"

clicca qui per scaricare il libro

Buongiorno Bosnia, dobardan Venecija è un libro corale che racchiude diari di viaggio, impressioni personali e capitoli informativi riguardanti i progetti in atto con le realtà bosniache.

Ne parliamo con il curatore Riccardo Bottazzo, l'Assessore Gianfranco Bettin e Andrea Rossini dell'Osservatorio Balcani e Caucaso

Coordina: Chiara Buratti (Global Project)

Intervista a Mattia Cacciatori (fotoreporter e documentarista di guerra)

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<![CDATA[Sherwood for Kids]]>

Domenica 13 luglio

Sherwood for Kids

Una domenica per i più piccoli

"E vissero tutt* felici e contenti"

In collaborazione con Ludica Circo e Q-Generation, Antéros LGBTI e Asu


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Domenica 13 luglio lo Sherwood Festival si trasforma in uno spazio dedicato ai bambini in cui poter giocare, imparare a usare i materiali, a muoversi nello spazio e a muovere in esso gli oggetti, per sfogare l'energia e saziare la fame di espressione.

Ma anche per incontrarsi e stare insieme in modi nuovi e coinvolgenti.

Dalle 17.00 alle 19.00:

Ci sarà un' area allestita come una piccola scuola di circo con attrezzi di equilibrismo, acrobatica aerea, giocoleria e materassi su cui cimentarsi nelle piramidi umane,
un laboratorio di hip-hop e break dance,
un laboratorio manuale di scultura creativa
e una zona mercato dedicata alla libera vendita e al baratto di vestiti usati e giocattoli desiderosi di nuovi compagni di giochi.

ore 18.00 Baby disco in Second Stage

ore 19:00:

Q-Generation, Antéros LGBTI e Asu presentano: "E vissero tutt* felici e contenti" - Mini- Happening".

Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow si raccontano.

Lettura/interpretazione di fiabe sulle differenze di genere.

A seguito dell’esperienza del flashmob del 17 maggio a Padova, per la Giornata Internazionale contro l’omofobia, il progetto delle varie realtà coinvolte sta continuando e vuole offrire anche ai più piccoli un momento speciale: in maniera fresca e delicata, verranno raccontate alcune fiabe sulla ricchezza delle differenze (della collana “Lo Stampatello, disponibili nella libreria Sherwood), con un richiamo attento alle famiglie omogenitoriali.

ore 20.00

A seguire, presentazione del progetto e del libro “Le cose cambiano”, con Chiara Reali.

ore 21.00

A conclusione del pomeriggio vi sarà uno spettacolo di teatro contemporaneo “Con-torta” in cui due casalinghe volenterose cercano di preparare una torta pasticciando e bisticciando tra uova volanti e movenze acrobatiche.

Passate parola.

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<![CDATA[Afterhours a #sherwood14]]>

Un ritorno, molto atteso, di una della formazioni più importanti della scena rock italiana.

Venerdì 11 luglio 2014

Afterhours

Hai paura del buio? Summer tour


opening act

Mondo Naif


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


Prezzo biglietto: 15 € + d.p.

Biglietti in vendita su  ticketone.it e sul nostro sito. Clicca sul box giallo a destra

Dopo il grande successo dell'ultimo tour degli Afterhours, dove la band guidata da Manuel Agnelli ha eseguito per intero "Hai Paura del Buio?", registrando 30.000 presenze totali in 11 date che hanno registrato il tutto esaurito, in seguito alla grande richiesta di biglietti, gli Afterhours torneranno on the road in estate per una serie di date in cui calcheranno i palchi più importanti del nostro paese e riabbracceranno un'altra volta il pubblico, presentando un nuovo spettacolo.
 
Ecco le parole di Manuel Agnelli:
 
"Dopo il riconoscimento di HPDB come miglior disco indipendente degli ultimi 20 anni da parte dei giornalisti e come miglior album indipendente degli ultimi 15 anni da parte del pubblico, abbiamo deciso di fare festa con tutti quelli che questo disco l'hanno amato e continuano ad amarlo e risuonarlo per la prima volta per intero dal vivo, seguendo la scaletta originale, arrangiato così come lo suonavamo nell’anno di uscita. Una performance che vogliamo rimanga davvero un evento speciale, per noi, per chi ci seguirà e che per questo motivo si limiterà esclusivamente a nove appuntamenti".



Mondo Naif

La formazione attuale nasce nell’aprile del 2008 a Monaco, dove Stefano (basso e voce) e Tex (chitarra) arruolano Carlo (batteria) nel loro progetto. Questo si concretizza a Montebelluna, Treviso. Nel 2009 realizzano il primo demo autoprodotto e omonimo. “Essere sotterraneo”, primo disco del trio trevigiano, è stato registrato al Go Down Studio (FC) e distribuito da Go Down Records. Raccolgono in questo lavoro il meglio della musica prodotta nell'instancabile melina tra sala prove e palco nei tre anni di concerti alle loro spalle. "Essere Sotterraneo" esprime un desiderio di far incontrare influenze stoner rock e psichedeliche con la migliore tradizione del rock indipendente italiano. Sfogo rabbioso e delay, Mondo Naif. Hanno condiviso il palco con artisti come Ministri, Zen Circus, Bud Spencer Blues Explosion, Aucan, Meganoidi, The Bastard Sons Of Dioniso, Bologna Violenta, Umberto Palazzo e il Santo Niente, Gazebo Penguins, Fuzz Orchestra, Elettrofandango.


Mondo Naif:
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Sito ufficiale

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<![CDATA[Il fumetto siamo noi. Storia del fumetto sotterraneo italiano]]>

Giovedì 10 luglio 2014

ore 20.30

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Il fumetto siamo noi
Da underground a autoproduzione, storia del fumetto sotterraneo italiano dal 1990 a oggi

In collegamento video: Zerocalcare

Con:

Claudio Calia (Sherwood ComixPiccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani, BeccoGiallo editore, 2014) 

Alberto Corradi (Znort! Il fumetto underground italiano dal 1990 al 2005)

Gaia Cocchi (Comix Riot, Bordeaux Edizioni, 2014)

Sara Pavan (Il potere sovversivo della carta, Agenzia X, 2014)

Intervengono Omar Martini (ex-editore Black Velvet)

Giada Peterle (LoSpazioBianco.it)

Contributi video: Luca Vanzella e Luca Genovese (Long Wei, Beta, Self Comics)

Disegna dal vivo: Gud (Tutti Possono Fare Fumetti, Tunuè, 2013)

Musiche: Osteria dei Pensieri

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<![CDATA[Osteria dei Pensieri a #sherwood14]]>

Giovedì 10 luglio 2014

Osteria dei Pensieri


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare


L'Osteria dei Pensieri nasce nel territorio della Riviera del Brenta nell'estate 2009 dall'incontro di cinque musicisti provenienti da differenti esperienze e storie musicali ed artistiche. Laura Pizzol (Voce, Tastiera), Marco Galliolo (Chitarra elettrica, Chitarra classica), Thomas Callegaro (Violino, Concertina, Organetto, Benjolin), Claudio Costantini (Basso elettrico, percussioni), Stefano Pontellato (Batteria).
In un clima compositivo che si potrebbe definire laboratoriale, simile a quello delle piccole botteghe artigianali, prendono vita brani le cui influenze sonore sono da ritrovarsi nella tradizione cantautorale nostrana e in qualche fuga centrifuga verso sonorità d'oltreconfine.

  A giugno 2010 il gruppo approda alla fase finale del concorso musicale internazionale UPLOAD 2010 a Bolzano.
Ad ottobre 2010 esce "Negli Occhi Le Storie Piu Belle": l'EP di esordio dell'Osteria dei Pensieri contenente 7 tracce ed interamente autoprodotto.
A marzo 2011 l'osteria allarga la formazione con l'entrata di Giulio Gavardi, (Chitarra acustica, Chitarra classica, Chitarra elettrica, Mandolino, Saz) e arricchisce le sonorità del suo repertorio.
Segue un'intensa attività concertistica diffusa sul tutto il territorio del triveneto nei più svariati contesti: osterie, sagre paesane, jazz club, festival musicali, centri sociali e centri culturali.
L'anno 2011 vede anche l'uscita dal gruppo di Laura Pizzol, e la sua sostituzione con Michela Scabin. Nel 2012 l'Osteria dei Pensieri riprende la sua attività concertistica di cui fondamentale tappa è la partecipazione nel mese di maggio alla Notte Gozitana, festival internazionale di arte e spettacolo organizzato nell'Isola di Gozo (Malta). Nel frattempo si lavora alla composizione di nuovi brani e nel 2013 il gruppo entra in studio per iniziare la registrazione del suo nuovo disco.
A marzo 2014 esce "Una Giornata Quasi Perfetta", secondo disco dell'Osteria dei Pensieri contenente 13 tracce ed interamente autoprodotto.




Osteria dei Pensieri:
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<![CDATA[Bologna Violenta e Godblesscomputers a #sherwood14]]>

Mercoledì 09 luglio 2014

Bologna Violenta
+ Godblesscomputers


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Bologna Violenta è un progetto di Nicola Manzan, trevigiano classe 1976, violinista e polistrumentista che negli ultimi anni ha lavorato in studio e dal vivo con molte band del panorama musicale italiano e internazionale.
Il progetto nasce nel 2005, anno dell'album di esordio ispirato ai film poliziotteschi degli anni Settanta, un disco votato alla violenza sonora ed al nichilismo musicale di stampo cybergrind.
Il secondo album, intitolato "Il Nuovissimo Mondo", esce nel 2010 per Bar La Muerte e segna una prima svolta nello stile del progetto. Ispirato dai cosiddetti mondo-movie, il disco è carico di citazioni da film di genere e di atmosfere surreali alternate a veri e propri assalti sonori.
Il terzo album, dal titolo "Utopie e piccole soddisfazioni", esce nel 2012 per Wallace Records e Dischi Bervisti ed è composto da ventuno pezzi che sono l'espressione più eclatante del background musicale di Nicola, che va dalla musica classica al rumore puro.
Nell'estate 2013 inizia la scrittura e la registrazione dell'album "Uno Bianca", in uscita a febbraio 2014 grazie a Woodworm, Wallace Records e Dischi Bervisti.
Durante il 2013 Nicola è stato impegnato anche alla realizzazione del primo album dei Menace (in uscita per Season Of Mist il 14 marzo 2014), progetto fondato da Mitch Harris (Napalm Death, Meathook Seed), prodotto da Russ Russell (Dimmu Borgir, Evile) e che vede anche la partecipazione di Shane Embury (Napalm Death), Derek Roddy (Malevolent Creation, Hate Eternal) e Frederic Leclerq (Dragonforce).
Tra gli altri, ha collaborato anche con Justin K. Broadrick nell'ultimo album degli Jesu ("Everyday I get closer to the light from which I came" - Avalanche Recordings) e con Gautier Serre per il prossimo EP di Igorrr.
Dal 2006 ad oggi Bologna Violenta si è esibito in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania ed Inghilterra (con la partecipazione nel 2012 al Glimps Festival di Gent e nel 2013 all’Eurosonic Noorderslag di Groningen).



Bologna Violenta:
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Godblesscomputers

Lorenzo “Godblesscomputers” Nada è un collezionista di suoni concreti, li esplora, cataloga, seziona, e ricompone con suoni di sintesi.
Italiano di origine vede il suo battesimo artistico durante una sua residenza berlinese. Nel 2012 escono “The Last Swan” (autoprodotto) e il suo seguito “Swanism” (Fresh yo! label), entrambi sviscerano la tematica della bellezza estetica e della rinascita e gettano le basi seminali per la collezione di rework dei Beastie Boys, “Lost in Downtown” (Fresh yo! label), disco in cui i rap taglienti e urbani convivono con le morbide suggestioni di un sofferto rhytmn & blues. Al rientro in Italia esce il primo disco in vinile “Freedom is O.K.” per la berlinese Equinox Records, il disco ha un linguaggio maturo e strutturato e delinea un’estetica sempre più personale. Il background di Godblesscomputers è legato all'hip hop, al funk, al soul, al jazz, all'elettronica di matrice inglese che riprende le ritmiche e gli stilemi della musica black e le trasporta altrove; ad etichette come Warp e Ninja Tune. Un alternarsi di texture organiche e ritmiche impazienti, silenzi e pathos: ed è proprio questo mix perfetto che lo ha portato ad esibirsi sui più prestigiosi palchi, quali Club 2 Club a Torino e Robot Festival a Bologna.

TECNOLOGIA E ANIMAZIONE ACCOMPAGNERANNO GLI SPETTACOLI DI BOLOGNA VIOLENTA E GODBLESSCOMPUTER ALLO SHERWOOD FESTIVAL

Mercoledì 9 Luglio si terrà presso lo Sherwood Festival una serata animata dalla Musica e anche dal Live Mapping. Oltre alle performance di Bologna Violenta e di Godblesscomputer i ragazzi dello staff di Sherwood hanno progettato un Visual Mapping ad hoc per la serata.
I live saranno quindi spettacoli sensoriali che coinvolgeranno completamente lo spettatore nella performance.


Godblesscomputers:
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<![CDATA[Shyrec 10th Anniversary a #sherwood14]]>

Martedì 08 luglio 2014

Shyrec a Sherwood


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare


Shyrec
2004/2014. L'etichetta indipendente, con base operativa nel veneziano, festeggerà i primi 10 anni di attività, martedì 8 luglio 2014 sul second stage dello Sherwood Festival. Nata come molte delle piccole realtà dalla passione di un gruppo di amici, si caratterizza fin dalla prima produzione ("Happy birthday, Eveline!!!" dei bolognesi Eveline) come un organico atipico, il cui metro di selezione è il solo e totale innamoramento dei progetti incontrati: Wora Wora Washington, Kill Your Boyfriend, Speedy Peones, The White Mega Giant, Zabrisky, Eveline, solo per citarne alcuni.

"La nostra musica, le nostre produzioni, possono anche non piacere. Per noi si tratta solamente di tutto quello che passando attraverso le orecchie, si è poi depositato dentro al cuore".

Shyrec non è solo produzione musicale, è una realtà che segue le band in tutto il loro percorso: è anche agenzia di booking, ufficio stampa, promoter e non solo, è soprattutto pura passione!!!
I 10 anni di attività saranno l'occasione anche per spiegare, capire e mostrare il ruolo di promozione culturale che contraddistingue l'etichetta veneziana, e le etichette indipendenti in generale, perché di questo si tratta: promuovere e produrre musica oggi, più di ieri, significa fare cultura attiva. Per cui, citando le parole del baldo Onga, fondatore della prestigiosa Boring Machines, fatte proprie da Made in Pop, nota newsletter curata dal buon Checco Merdez:

“Sostenete la MUSICA, andate ai concerti!!”

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Vi aspettiamo dunque l'8 luglio sul second stage dello Sherwood Festival dove saliranno due delle band più importanti del panorama di Shyrec:

Zabrisky


Elegante band pop rock, indie da prima che questa parola perdesse completamente senso, gli Zabrisky suonano dalla seconda metà degli anni novanta, hanno dato alle stampe una manciata di demo autoprodotti, un ep, tre full length, onorando i palchi dei club più prestigiosi di tutta Italia (e non solo), condividendoli con innumerevoli artisti internazionali, diventando di diritto icona e punto di riferimento per l’underground musicale del nord est. Sul palco gli Zabrisky si esprimono con un ampio, caldo e ruvido spettro di sonorità che sfiora il garage, passando in pieno per la via neopsichedelica. Peter, Nick and the Lads è la quinta pubblicazione ufficiale della band veneziana, cinque canzoni registrate e mixate da Giovanni Ferrario e masterizzate da Giovanni Versari. Continuando il percorso intrapreso nei precedenti dischi, gli Zabrisky in questo ep offrono cinque nuovi luminosi affreschi: i toni vengono come di consueto magistralmente disposti sulla tela, così che l'ascoltatore riceva una gradevole sensazione di calore, colore e luce, allontanando dalla mente elucubrazioni sul manierismo e l'escatologia, gli odierni mali estremi all'approccio verso la musica.

Zabrisky:
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The White Mega Giant


The White Mega Giant sono un giovane trio elettropostrock attivo dal 2010.
Subito dopo le prime esibizioni, la band attira le attenzioni dell'etichetta veneziana Shyrec che prontamente pubblica una delle loro canzoni in Shyrec Camp Vol. 3, una compilation digitale di Natale scaricabile gratuitamente dal loro sito.
Nel 2011 la band vince l'Italia Wave Festival e nel luglio dello stesso anno suona a Lecce nel main stage in rappresentanza del Veneto.
Nel frattempo iniziano a registrare quello che sarà il loro album d'esordio "Antimacchina".
Il disco, uscito nel Dicembre 2011 è un ben riuscito tentativo di immortalare dentro un disco la potenza e i colori della band sul palco quando le emozioni diventano musica senza l'utilizzo di parole: un potente ed evocativo sound, giocando con luci e ombre, loop senza fine che scavano in cerca di emozioni, shockando l'ascoltatore in un oceano di delay.
Dopo aver speso gli ultimi due anni suonando in numerosi palchi in giro per l'italia, ad inizio 2014 il gruppo si chiude in studio per registrare "TWMG", il loro secondo disco, in uscita a Settembre.Sono già visibili on line alcuni teaser che sottolineano la virata del sound della band che aggiunge venature dark ed elettroniche rispetto ai toni più rock dell'esordio.

The White Mega Giant:
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<![CDATA[[RINVIATO] Fotosintesi Lab...Foto ŁVive]]>

Martedì 15 Luglio - ore 20 - Sherwood Festival 2014

SLOW PHOTOUnconventional Photographic Meeting

 

FOTOSINTESI LAB project...Foto ŁVive

Quando un’immagine viene catturata da un obiettivo di questi ragazzi, ogni sensazione viene chiusa in quella cassaforte che si chiama fotografia...quando la riguarderai ti farà risentire la musica, il calore, la carica di quel momento.

fotosintesi

BIOGRAFIA

l progetto FotoSintesi Lab Project nasce nel Dicembre del 2011. FsLab nasce come un'unione di fotografi che lavorano cooperativamente,dove quindi non esiste un nome proprio di persona ma lasciando da parte l’ ego tipico dell'artista esiste un unico nome e cioè quello del Laboratorio. In brevissimo tempo (alcuni mesi) grazie anche ai network oltre che alla qualità dei lavori FotoSintesi ha avuto un enorme successo riuscendo a lavorare a livelli altissimi nelle varie branchie fotografiche:

-circa 600 concerti in un due anni(tra cui Arezzo Wave,HJF e responsabili foto/video di locali storici di musica dal vivo  come il SONAR e di organizzazioni come il Bahn der Beats e il Babylon)

-altri 100 eventi (presentazioni libri, convention, ecc.) fotografati in poco più di un anno 

-rapporti multipli con architetti per la realizzazione di foto d'interno

-fotografie di moda e numerosi book fotografici a privati 

Dopo nemmeno 6 mesi di attività piena le richieste erano diventate veramente molteplici e non vertevano più esclusivamente su lavori fotografici ma venivano richieste videoclip/riprese video e ,visto l'esplosione mediatica del Lab in appena un anno, proposte da parte di aziende di settore , Onlusinternazionali e piccole attività d’artigianato per avere Fslab come unico mediapartner fotografico, video ,pubblicità, network e coordinatore di tale attività. Fotosintesi Lab quindi si è dovuto allargare assumendo altre persone riuscendo così a diventare una delle realtà toscane e non solo di rilievo nell'ambito dei mediapartners. Dalla prossima estate curerà in maniera esclusiva tutta la parte pubblicitaria, fotografia, video e tutto quello che riguarda la documentazione di onlus internazionali come progettorwanda, di aziende di settore e di piccole aziende/artigiani che sono obbligati per essere al passo con i tempi ad aprire certi orizzonti. Ad oggi Fslab è attiva su tutto il territorio nazionale con vari collaboratori e rappresenta la nuova frontiera della cooperazione fotografica.

Dal 2014 entra di diritto tra le realtà più interessanti del panorama italiano divenanto mediapartner collaborativo(oltre ai già citati all'inizio) anche di Sherwood Foto , di etichette musicali (come Elastica e Blasterfirm) di band (come i Casino Royale,Bluebeaters e Ratlock&Lits) e di marchi di vestiti street come Calavera's.

fotosintesi 2
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<![CDATA[New York Ska Jazz Ensemble a #sherwood14]]>

Domenica 06 Luglio 2014

Sherwood FestivalPark Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


Aspettando il Venice Sunsplash 2014

New York Ska Jazz Ensemble

opening act

SKA-J
in "FURIO 30"

Dai "Neuro" agli Ska-J passando per i Pitura Freska

30 anni di musica, 30 anni di carriera


1 € può bastare

Apertura cancelli ore 19.00


Informazioni sulla band
:


New York Ska Jazz Ensemble

Direttamente dalla Grande Mela il nuovo tour estivo della band!

La prossima estate l'Italia ospiterà nuovamente la New York Ska Jazz Ensemble per una serie di appuntamenti estivi che partirà proprio dallo Sherwood Festival di Padova il prossimo 6 luglio.

La New York Ska Jazz Ensemble è un gruppo di musicisti eccezionali, di diverse estrazioni artistiche. Conosciuti a livello globale come i pionieri dello ska-jazz, il loro stile è stato imitato da migliaia di gruppi in tutto il mondo, dalla Russia di S. Pietroburgo a San Jose, in Costa Rica.

Nati a New York durante i tumulti dell'ondata ska degli anni '90, la band ha saputo integrarsi alla perfezione negli anni, producendo un suono che perfettamente si integra sia nella scena ska, che in quella reggae. Tutti i membri di questa incredibile ensemble hanno collaborato con importanti musicisti di tutti i generi, e questo fa sì che il livello di contaminazione del suono della New York Ska Jazz Ensemble sia unico ed inimitabile.

Le loro performance dal vivo sono incredibili e attraggono ascoltatori di ogni età ed estrazione culturale, coinvolgendo tutti i tipi di pubblico dai piccoli club di periferia fino ai palchi dei festival più prestigiosi.

Fin dalla sua nascita, la band ha pubblicato otto album in studio, due album live, un concerto live su DVD e numerosi brani in compilation ska e reggae. Tutte le registrazioni della band ricevono il plauso della critica, grazie all'altissima energia, ai brani originali e alle creative reinterpretazioni di brani jazz, così come il loro potente mix di dance hall, reggae e rock steady.

La New York Ska Jazz Ensemble è stata fondata nel 1994 da Freddie "RockSteady" Reiter, insieme a membri di The Skatalites, Scofflaws e Toasters, al culmine del successo dello ska americano, con l'intento di riunire e sviluppare musicalmente il genere, abbracciando le armonie jazz con l'improvvisazione tipica degli stili ska e reggae. Suonando insieme nel 1993 durante il tour dei Toasters, Reiter, Rick Faulkner e Jonathan McCain iniziarono a lavorare con  Devon James(Skatalites), Cary Brown(Skatalites) e Victor Rice (Scofflaws) per formare una "all star ska band" che potesse spingersi oltre i confini della musica ska. La loro prima apparizione pubblica ebbe luogo nel 1994 presso il Manhattan Center, di fronte ad una platea gremita, riscutendo immediato successo con il pubblico statunitense. Dopo due anni trascorsi esibendosi in regolarmente in giro per New York e gli Stati Uniti, l'ensemble ha portato i propri suoni all'estero, suonando per la prima volta in Germania in un tour di tredici date, nel 1996. In questa stessa occasione sono stati la prima ska band americana a suonare in Polonia, dopo la caduta del muro di Berlino. La loro prima esperienza europea ha attirato parecchia attenzione, tanto da permettere alla band di sbarcare anche in Sud America, visitare il Venezuela e fare il giro intero del Brasile.
La New York Ska Jazz Ensemble ha suonato in trentun paesi, e continua a girare il mondo diverse volte all'anno. Gli attuali membri della band sono provenienti da tutto il mondo ska e dalle comunità reggae, dove lavorano regolarmente con altri gruppi come Anthony B, Skatalites, Burning Spera, Lou Reed, Philly Joe Jones, Chris Potter, Ernest Ranglin, Monty Alexander, Sonny Rollins e molti altri ancora.
Continuano ancora oggi a spingere i confini dello ska-jazz oltre ogni confine, portando la loro musica ogni volta verso nuovi luoghi, e anche per la prossima estate hanno in programma gli immancabili appuntamenti italiani!

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Presentazione di ExpoPolis, il libro collettivo di Off Topic e Roberto Maggioni]]>

Domenica 6 luglio

ore 19.30

Sherwood Web Tv

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Presentazione di ExpoPolis (AgenziaX)
Il grande gioco di Milano 2015

Il libro collettivo di Off Topic e Roberto Maggioni

Ne parliamo con 
l'autore Roberto Maggioni, giornalista di Radio Popolare
AboLaboratorio Off Topic
Andrea Cegnarete attitudine No Expo

È l’unica pubblicazione non convenzionale sulla Milano che cambia con Expo 2015. ExpoPolis è anche un gioco da tavolo nato “per gioco”, un “upgrade” del Monopoli di casa.

Le banche, le fondazioni, le congreghe e le mafie stanno muovendo le loro pedine per accaparrarsi le fette più ghiotte della torta di Expo. Vuoi giocare anche tu? Tira i dadi e decidi il tuo personaggio: un immobiliarista alla Cabassi, un’archistar alla Boeri, un sindaco che ha sbagliato la prima mossa, un governatore padano più ricattabile del celeste, o un più modesto ’ndranghetista che sposta terra e apre bar sui navigli. Muoviti sul tabellone schivando gli imprevisti.

Comitati denunciano gli scempi, reperti archeologici disturbano i cantieri, pendolari bloccano i treni, inquilini si oppongono all’abbattimento delle case popolari, grattacieli vengono occupati da precari incazzati, informatici vanno in sciopero, centri sociali resistono agli sgomberi.

Le caselle del gioco diventano capitoli del libro, se li leggi potrai fare luce sui buchi neri finanziari, i conflitti di interesse e la voracità della speculazione.

Con un linguaggio a metà strada tra giornalismo d’inchiesta, comunicazione virale e advertising irriverente, Expopolis offre alle nuove comunità resistenti gli strumenti critici ideali per graffiare l’icona dell’evento internazionale. Un volume ricco di dati, analisi, documenti e racconti orali di cittadini che partecipano loro malgrado al grande gioco al massacro di Expo 2015.

Per scaricare il gioco www.offtopiclab.org/expopolis

Prima che un libro ExpoPolis è un gioco nato “per gioco”. Si chiacchierava una sera, sarà stato un mesetto fa, di come “svecchiare” le presentazioni del Dossier ExitExpo2015 restituendo una maggiore fruibilità a quei contenuti che tra iniziative in giro, articoli, e opuscoli abbiamo accumulato in questi mesi di ricerca. Abbiamo pensato così di ribaltare le priorità: “capiamo come far divertire e poi proviamo a collocarci in maniera ludica i contenuti senza però annacquarli”.

Abbiamo così partorito l’idea di aggiornare il format del Monopoli, un gioco la cui vicenda è intrisa di storia sociale…al tempo ed allo spazio della nostra città, Milano. Ne è venuto fuori un kit di materiali utili a fare un “upgrade” del Monopoli di casa (nuove carte, tabellone e imprevisti/probabilità) scaricabile, as usual, aggratis. Nel kit abbiamo poi inserito l’aggiornamento del regolamento ufficiale per chi, come noi a dire il vero, non ricordasse granchè del gioco che ha accompagnato tanti pomeriggi in famiglia.. alcuni anni fa.

Abbiamo cominciato a presentare la creatura in giro per spazi sociali e faocltà universitarie scoprendo a nostra volta che l’occasione del gioco si rivela un ottimo chiavistello per aprire il rapporto ingessato tra relatori e “pubblico” dei momenti di confronto e autoformazione, dischiudendo un’intelligenza collettiva che non avevamo calcolato in fase di progettazione. Implementando le carte con alcune sintetiche descrizioni di aree, quartieri, progetti di trasformazione urbanisticia, abbiamo assistito ad un accavallarsi di idee, punti di vista, racconti e storie di vita vissuta utili a ricomporre il framentato puzzle dell’esperienza urbana.

Tutto questo e molto altro è ExpoPolis, per l’appunto “solo un gioco”... che potete scaricare gratuitamente cliccando qui

Roberto Maggioni, giornalista a Radio Popolare, scrive sulla webzine MilanoX. Si occupa in particolare di movimenti, mafie, immigrazione. Suona in diverse band underground.

Off Topic è un laboratorio di attivisti che si muove nelle crepe della metropoli milanese. Tra lotta alle nocività e agitazione culturale, il collettivo ha la sua casa base nello spazio occupato Piano Terra, nel quartiere Isola.

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<![CDATA[Mercato Campi Colti e presentazione ExpoPolis a #sherwood14]]>

Domenica 6 luglio

dalle 18.00 in poi

Mercato dei piccoli produttori locali

a cura dell'Associazione Campi Colti

All'interno di Fermenti, festival dei birrifici artigianali indipendenti del 4-5 e 6 luglio

(al Cso Pedro, ogni sabato mattina dalle 9.00 alle 13.00)
Facebook Campi Colti

Il mercato nasce dalla volontà di creare uno spazio di relazione diretto tra Agricoltori, Produttori locali e ConsumaTTori che si pone come alternativa al modello dominante di produzione, distribuzione e consumo dei beni alimentari.

Uno spazio che permetta da un lato di sostenere chi lavora la terra sottraendosi alle logiche dell'agricoltura intensiva e del grosso mercato agroalimentare che avvelenano la terra e impoveriscono i piccoli produttori.

Un'occasione che garantisca l'accesso, per chi acquista, ad alimenti sani e di qualità, di cui si conosce l'origine e la produzione, ad un giusto prezzo.
Un prezzo sicuramente più accessibile rispetto a quelli delle grandi catene “elitarie” del biologico, ma che permetta allo stesso tempo, di restituire a chi produce il giusto valore del lavoro nella terra.

Una tappa allo Sherwood Festival è la possibilità di costruire relazioni sul tema della qualità alimentare, condividere informazioni, conoscere nuove realtà...

A banchi troverete pane e derivati, formaggi, frutta e verdura, biscotti e torte, erbe e tisane, detergenti e prodotti cosmetici naturali, piccole produzioni casalinghe, vino ed olio, oli essenziali, e tanto altro...

Ore 19.30

All'interno della Sherwood WebTv

presentazione di:

EXPOPOLIS

Il grande gioco di Milano (Agenzia X ed.)

ne parliamo con
l'autore Roberto Maggioni, giornalista di Radio Popolare
Abo, Laboratorio Off Topic
Andrea Cegna, rete attitudine No Expo

Le banche, le fondazioni, le congreghe e le mafie stanno muovendo le loro pedine per accaparrarsi le fette più ghiotte della torta di Expo. Vuoi giocare anche tu? Tira i dadi e decidi il tuo personaggio: un immobiliarista alla Cabassi, un’archistar alla Boeri, un sindaco che ha sbagliato la prima mossa, un governatore padano più ricattabile del celeste, o un più modesto ’ndranghetista che sposta terra e apre bar sui navigli. Muoviti sul tabellone schivando gli imprevisti. Comitati denunciano gli scempi, reperti archeologici disturbano i cantieri, pendolari bloccano i treni, inquilini si oppongono all’abbattimento delle case popolari, grattacieli vengono occupati da precari incazzati, informatici vanno in sciopero, centri sociali resistono agli sgomberi.
Le caselle del gioco diventano capitoli del libro, se li leggi potrai fare luce sui buchi neri finanziari, i conflitti di interesse e la voracità della speculazione.
Con un linguaggio a metà strada tra giornalismo d’inchiesta, comunicazione virale e advertising irriverente, Expopolis offre alle nuove comunità resistenti gli strumenti critici ideali per graffiare l’icona dell’evento internazionale. Un volume ricco di dati, analisi, documenti e racconti orali di cittadini che partecipano loro malgrado al grande gioco al massacro di Expo 2015.

Scarica gratuitamente EXPOPOLI(S), il grande gioco di Milano 2015
Scarica qui!

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<![CDATA[Perturbazione a #sherwood14]]>

Sabato 05 Luglio 2014

Perturbazione


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare


I Perturbazione sono uno dei principali gruppi rock italiani dei nostri anni. Nati a Rivoli, alle porte di Torino, hanno segnato la musica nazionale grazie a una manciata di album fra i più significativi dell’ultimo decennio. Dopo gli esordi nel ‘98 (Waiting to Happen e 36) è arrivato il passaggio alla lingua italiana e con esso l’album della svolta: In circolo, uno dei dischi più rilevanti della contemporaneità nazionale. Considerato dal mensile “Rolling Stone” come uno dei 100 più belli di sempre della musica italiana, In circolo è stato da poco ripubblicato in una versione doppia e celebrativa per il decennale.

Canzoni allo specchio e Pianissimo Fortissimo completano una sorta di trilogia della “formazione” e contribuiscono ad affermare il nome della band nel panorama nazionale. Nel 2010 arriva Del nostro tempo rubato, l’album linguisticamente più maturo del sestetto piemontese. Titolari di una forte identità legata all’incrocio tra strumentazione rock (basso e chitarre elettriche, batteria) e classica (violoncello, pianoforte), nonché di molti progetti paralleli (Concerto per disegnatore e orchestra, Le città viste dal basso etc.) i Perturbazione incarnano ormai più una factory creativa che una semplice band.

Recentemente i Perturbazione sono rientrati a casa Mescal che ha pubblicato il 6 Maggio 2013 il nuovo e sesto disco del gruppo, prodotto da Max Casacci (Subsonica), intitolato Musica X e distribuito in allegato a XL di Repubblica; la band che sa magistralmente shakerare la canzone d’autore al pop strizzando l’occhio al rock e al contempo all’elettronica ha registrato 10 nuovi brani, per un nuovo percorso con specialissimi ospiti (I Cani, Erica Mou e Luca Carboni) e fresche suggestioni per un’esperienza che non mancherà di stupire neppure i più affezionati seguaci della band. A rappresentare tutto ciò, il primo singolo/video "La Vita Davanti" e un tour estivo che ha traghettato la band attraverso l’Italia mentre si organizzava la parte autunnale, che ha preso il via da una doppia tappa a Berlino e una a Bruxelles (17 / 18 / 19 Ottobre) dove i Perturbazione hanno presentato dal vivo Musica X sia come album che come nuovo singolo.

I Perturbazione con "L’Unica" e "L’Italia vista dal bar", hanno partecipato alla 64esima edizione del Festival di Sanremo (dal 18 al 22 Febbraio 2014) / 4° posto nel televoto sia nella 1° che nell’ultima serata – 6° nella classifica generale -  Premio Critica Radio/Tv/Web della Sala Stampa Lucio Dalla / Premio 100 Radio / Premio Blog Macchia Nera assegnato al Dopo Festival. A seguire, un lungo tour che li terrà impegnati per il resto dell’anno.


Perturbazione:
Facebook
Sito ufficiale

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<![CDATA[Cosa sta succedendo nelle comunità zapatiste in Chiapas, Messico?]]>

5 luglio

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

ore 18.30

Sherwood Tv

Cosa sta succedendo nelle comunità zapatiste in Chiapas, Messico?

Il cammino dell'autogoverno indigeno resiste alle provocazioni paramilitari mentre il Subcomandante Marcos annuncia che Marcos non ci sarà più.

Ne parliamo con:

Andrea Cegna e Alberto “Abo” Di Monte, autori di "20zln" - Vent’anni di zapatismo e liberazione edito da AgenziaX

Daniele Fini, di ritorno dal Messico

Vilma Mazza, Associazione Ya Basta

Il 2 maggio nella comunità zapatista de La Realidad viene ucciso dai paramilitari Galeano, base d'appoggio zapatista e maestro dell'Escuelita Zapatista. Dopo meno di un mese il 24 maggio 2014 nella comunità, cuore dello zapatismo, si ritrovano in migliaia con la presenza della Comandancia e degli insurgentes dell'EZLN per rendere omaggio a Galeano e chiedere non vendetta ma giustizia. L'evento sarà ricordato anche perchè il Subcomandante Marcos annuncia la sua fine come Marcos.

L'evento ha mostrato soprattutto che gli zapatisti sono tanti e che la loro esperienza ribelle non si lascia intimidire dalle continue aggressioni, anche di tipo militare, che il governo messicano sta portando avanti nel tentativo di distruggere la loro organizzazione. Forse è proprio questo il messaggio più importante che ci giunge da La Realidad, e che in un certo senso ribadisce Marcos con le sue ultime parole pubbliche, quando comunica che a seguito dei cambiamenti e delle evoluzioni che si sono dati in questi anni nell'organizzazione delle comunità zapatiste, la sua figura non ha più senso di esistere.

Questo per ribadire, a chi ancora non lo avesse capito, che i veri protagonisti nei territori ribelli del Chiapas sono le migliaia di uomini e donne che nella loro quotidianità, all'interno di un clima di guerra formalmente non dichiarata e di provocatorie aggressioni, costruiscono collettivamente e mettendosi in gioco in prima persona nuove forme di governo e di vita, rappresentando un importantissimo esempio per tutti coloro che nel mondo lottano per un cambiamento radicale, contro le ingiustizie e contro il sistema capitalista.

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<![CDATA[Holi a Sherwood, il festival dei colori con dj Spiller e i Perturbazione]]>

Dopo l'annullamento di Holi a Sherwood dello scorso 14 giugno a causa del maltempo ecco la nuova data per l'appuntamento più colorato dell'estate.

Chi non avesse ancora richiesto il rimborso della prevendita acquistata per la data del 14 giugno può richiedere info a ticket@sherwood.it o usare lo stesso voucher per Electro Swing Circus in programma sabato 19 luglio.

Sabato 05 luglio

HOLI A SHERWOOD

Lanci collettivi di polveri naturali colorate, otto ore di puro sound e performance artistiche

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Apertura cancelli ore 18.30

1 euro può bastare

Mainstage

 Dj Spiller

A seguire

Perturbazione

Il dj veneziano “Spiller”, che ha raggiunto le vette delle classifiche di Italia, Regno Unito e Australia per la hit "Groovejet (If This Ain't Love)" e che vanta collaborazioni di spessore tra cui Sophie Ellis-Bextor e i Royksopp.

Spiller Facebook

Le polveri colorate  fatta di amido di mais e coloranti naturali potranno essere acquistate all'ingresso del festival.

La polvere è completamente naturale e assolutamente sicura per le persone e l'ambiente.
In rari casi la polvere può portare a problemi respiratori dovuto alla sua finezza. Con accertati problemi respiratori ti consigliamo di indossare una maschera facciale e non respirare direttamente la polvere.

Non raccomandiamo la polvere alle persone asmatiche o con altri problemi allergici pre-esistenti.

Per la sicurezza di tutti noi non sarà possibile utilizzare colori portati da casa

I lanci collettivi saranno concentrati di fronte al palco principale. Dallo schermo laterale partiranno i countdown.

Orari lanci: 19.00 - 20.00 - 21.00 - 22.00 


Sherwood, il festival indipendente più noto a livello nazionale, per un giorno diventa una "foresta" a colori grazie all'Holi festival, un “arcobalenico” evento che sbarcherà a Padova sabato 5 luglio.

Dalle ore 18:00, la festa più colorata del mondo, il famoso festival dei colori “Holi”, arriva anche a Sherwood Festival. Nella tradizione indiana, Holi è la festa di primavera, una delle più antiche celebrazioni indù: nubi di polveri di pigmenti dai colori accesi ammantano i villaggi dell'India settentrionale segnando l'inizio della celebrazione. Per un giorno non esistono le caste, le differenze di età, sesso e status sociale, c’è spazio solo per il divertimento e la gioia più spensierata.

Le bombe di colori genereranno un cielo di colori indimenticabile fin dall'apertura: da prima del tramonto, per poi proseguire fino alle 22.00, dallo schermo del mainstage verranno programmati i countdown per lanci multicolor di gruppo.

Una manifestazione dai mille colori come quelli di cui vorremmo fossero colorate le nostre vite, la nostra società, il nostro mondo.


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<![CDATA[Fermenti Sonori a #sherwood14]]>

Venerdì 04 luglio 2014

Fermenti Sonori


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

All'interno di Fermenti, il festival dei birrifici indipendenti, la musica ed il teatro invaderanno le strade dello Sherwood Festival


6 cantautori:

Edoardo Cremonese

Edoardo Cremonese (già Edo), classe 1986, è un padovano purosangue che dal 2009 vive a Milano. A 19 anni viene ingaggiato da MTV per buttarsi col paracadute sul palco di TRL durante l'esibizione live dei Muse, sotto lo sguardo allibito di migliaia di persone. Nel 2004 forma gli Isterica, la sua prima band, ma è dal 2007 che comincia ad intraprendere la strada “solista” con lo pseudonimo di Edo; nel 2008 realizza con Marco Fasolo dei Jennifer Gentle un album che non vedrà mai la luce. Nel 2009 schioda da Padova, non prima di aver registrato fra le ante del suo armadio l'ep “Naso a tramezzino”, che segna il suo debutto nel mondo del “cantautorato” italiano, riscuotendo un inaspettato interesse (XL di Repubblica, Blow up, Rockit ecc.) e incuriosendo diversi addetti ai lavori. Nel frattempo raccoglie storie e ispirazioni, si sposta dall'armadio all'altro lato della camera e sotto il suo letto a soppalco nasce "Per Vedere Lost", prima prova sulla lunga distanza totalmente autoprodotta che vede la luce nel 2011 ed in cui fa tutto da se: scrive, canta e suona tutto il necessario. Seguono un paio di anni in giro per l’Italia caratterizzati da oltre cento concerti, alcune volte da solo con la sua chitarrina acustica, altre volte accompagnato dai “Bucanieri”, band di amici storici con cui il rapporto si intensifica e che perciò Edoardo decide di coinvolgere per le registrazioni del suo nuovo album. Abbandonato lo pseudonimo Edo per tornare al proprio nome e cognome, l'artista inizia nel 2012 a lavorare a "Siamo il remix dei nostri genitori", che uscirà ad ottobre 2013 per Libellula/Dischi Soviet Studio.


Limone

Limone, chi è Limone? Limone è un frutto, nato e maturato dopo un percorso artistico articolato e fatto di esperienze in diverse band di estrazione rock. Abbandonati questi progetti, Limone inizia a seguire la strada dell'autoproduzione con copiose registrazioni casalinghe, che altra funzione non hanno se non rispondere alla sola ed insopprimibile esigenza di dare forma musicale a pensieri e sensazioni sul mondo circostante. Dopo alcuni anni dedicati a questo lungo lavoro di pre-produzione, nel 2011 il progetto di Limone prende forma ufficialmente ed il cantautore si avvicina all'etichetta padovana Dischi Soviet Studio. Nello stesso anno comincia anche l'attività live, che ad ogni appuntamento ripropone la particolare alchimia tra l’intimità del pezzo elaborato, limato, “vissuto” tra le mura di casa, e la sua condivisione con il pubblico. Spunti e pensieri presentati con sonorità leggere ed una pungente ironia. Nel progetto di Limone sono coinvolti due musicisti, lo stesso Limone al piano, alle chitarre e alla voce ed il bassista, cantante e chitarrista Federico Pigato. Oltre a loro sul palco un lettore di giornale, accomodato tra il piano e l’amplificatore, intento ad approfondire articoli di cronaca (o sport? O economia?) comodamente seduto su una poltrona, rischiarato dalla luce di una abat jour: il set di Limone si presenta molto “domestico” e le sue esibizioni si rivelano sempre un affare tra pochi, o molti, intimi. Lasciatevi invitare anche voi: nonostante si presenti come un “salotto”, non c’è niente di esclusivo.  Il primo disco ufficiale di LimoneSpazio tempo e circostanze" uscirà il 15 febbraio 2013 per Dischi Soviet Studio con distribuzione Audioglobe.


Gonzalo

I Gonzalo nascono a Pordenone nell’estate del 2011 da due chitarre acustiche e una voce. Nel corso degli anni la band completa l’organico con violino, piano, synth, basso e batteria. Nei primi mesi del 2013 viene registrato l’ep “Labors”, prima fatica dei Gonzalo.
Il concetto che sta alla base del disco e della band è quello del minimalismo, sia nel sound, volutamente acustico fin dagli inizi, che nella scrittura dei pezzi e dei suoi arrangiamenti.
Tutto ciò è funzionale allo scopo principale dei Gonzalo: scrivere semplici canzoni pop.


Ulisse Schiavo

Ulisse Schiavo porta con sé un folk ammaliante ed elegante, sostenuto da un blues più istintivo ed incalzante che fonda le sue radici nei primi brani strumentali. La sua voce, dritta all'anima, si lega al marciare della cassa. E' decisa e vera, non si nasconde nemmeno nei brani più intimi. I testi parlano di rispetto, rimandano a sensazioni e donne con un groove intenso e diretto.
Questo è il fuoco su cui brucia la sua musica.


Shaggy Shoes

Shaggy Shoes è un progetto nato nel 2008 dall’idea di Sergio de Checchi, chitarrista blues padovano, di trasmettere la sua visione del Blues filtrata dal suo sostrato musicale improntato sulla West-Coast degli anni sessanta. Così dal suo fingerpicking kaukoniano, incrociato al basso percussivo di Piero, scaturiscono delle acide fondamenta per l’aerea voce di Marta Facco, accreditata cantante nonché co-fondatrice di diversi noti cori gospell di Padova.


Phill Reynolds

Phill Reynolds nasce come progetto solista di Silva Martino Cantele (Miss Chain & the Broken Heels, Radio Riot Right Now, The Key Movement e molti altri) nella primavera del 2011; da subito intraprende un'incessante attività live che lo porta attraverso quasi 150 date a lacrimare folk blues e cantautorato in tutta Europa ed oltreoceano, autoproducendo nel frattempo un EP, uno split con Veronica B. ed un album. Dicono che ogni sera suoni come se fosse l'ultima.


2 spettacoli teatrali:

Scarpette al chiodo - Alias passa la palla

Con Gianni Stoppelli e Gigia Mazzuccato



TetrAgonia

di e con Max Taurino, Eliana Crestani, Andrea Failla e Riccardo Dal Ferro


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<![CDATA[L'Eccezione e la Regola. Polizie, crimini e impunità]]>

Giovedì 3 luglio 2014

ore 20.30

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

L'Eccezione e la Regola
Polizie, crimini e impunità

Contro uno Stato che tortura e uccide

Una trasmissione in diretta dal centro del festival e in streaming video su www.sherwood.it

Le giornate del G8 Genova 2001 costituiscono un punto di svolta rispetto a un salvacondotto giudiziario non scritto, ma garantito alle nostre polizie - che agiscano in funzione di ordine pubblico o meno - laddove si verifichino abusi in ordine all’uso della forza. Dal massacro della scuola Diaz alle camere di tortura della caserma di Bolzaneto, dagli omicidi Cucchi, Aldrovandi, Uva e molti altri fino alle violenze feroci e ingiustificate durante le manifestazioni di piazza: una nuova produzione analizza questo quadro attraverso le testimonianze di familiari delle vittime, avvocati, giuristi, giornalisti, operatori del diritto.

Sottolineando l’inerzia bipartisan del mondo delle istituzioni davanti a un fenomeno che mette in evidenza una sorta di identità separata - sempre più svincolata e autonoma dal potere politico - in cui le nostre polizie sembrano voler operare, la serata del 3 luglio si inscrive nella campagna che i movimenti da anni conducono su questi temi.

Per l’identificabilità degli agenti attraverso sigle alfanumeriche sui caschi e sulle divise, come avviene nella maggioranza dei paesi “civili” e come prescrive una direttiva europea. Per ottenere norme certe sulle regole di ingaggio, sull’uso delle armi e della forza che hanno generato un numero intollerabile di morti. Per la rimozione dal servizio di chi è stato oggetto di condanna penale, quando viceversa viene abitualmente promosso a più alti incarichi o applaudito in pubblico. Per l’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento penale, così come prescrive la convenzione Onu approvata nel lontano 1984.

Sempre e comunque contro uno Stato che uccide e tortura.



Ne parleremo con: Avv. Fabio Anselmo - Legale di alcune delle famiglie delle vittime, Avv. Aurora D'Agostino, Avv. Giuseppe Romano, Checchino Antonini - ACAD (Ass. Contro gli Abusi in Divisa)

Video Interventi: Sen. Luigi Manconi (Presidente Commissione Parlamentare Diritti Umani), Ilaria Cucchi (Sorella di Stefano Cucchi), Patrizia Moretti (Madre di Federico Aldrovandi), Avv. Paolo Cognini. 

Conducono: Marco Rigamo (Globalproject.info) e Carlo Vitelloni (Sherwood.it)

Live painting: David Michel Fayek




David Michel Fayek è nato a Milano nel 1986, vive e lavora a Venezia.
Partendo dalla mondo dei graffiti sviluppa in gioventù una passione per l'illustrazione e le installazioni prevalentemente di carattere socio politico.
Si laurea in pittura e arti visive nel 2011 alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e nel 2013 consegue il master in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la stessa accademia.
Nel 2012 prende parte al collettivo Fight Specific Isola, che si batte contro la gentrificazione del quartiere isola di Milano con la quale porta avanti una collaborazione.
Ha partecipato a mostre collettive in diverse città d'Italia tra cui Milano,Bergamo, Bologna, Firenze, Cremona
Attualmente collabora a progetti d'illustrazione con gruppi musicali impegnati politicamente e all'interno di eventi di varia natura.

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<![CDATA[Nyū a #sherwood14]]>

Giovedì 03 luglio 2014

Nyū a Sherwood


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Nyu
 

Nyū è una formazione electropop che nasce dalle ceneri di diversi gruppi che poco avevano a che fare con l’elettronica e, a ben pensarci, pochissimo col pop.

Il quintetto incide presso Hate Studio il suo primo EP per l’esordio in live, la scorsa estate, e senza sottilizzarsi troppo in questioni del tipo “dargli un titolo” nel giro di pochi mesi rimbalza da un palco all’altro (qui le date), non prima di essersi imbattuto in un inquietante tizio mascherato che non proferisce parola e si aggira furtivo fra il pubblico proiettando le sue inquietudini a mo’ di visual, in ogni occasione.

 


Ad ogni chiamata alle armi, corde, pelli e percussioni si armano di bassi e ricongiungono col reggimento arpeggi, per poi avanzare a bordo di una cassa perpetua verso il fronte dei delay. Un piccolo esercito analogico a far fuoco di sbarramento sonoro tutto intorno alla voce di Alpha, incurante di quanto questa potrebbe mettere a rischio il ritorno a casa di Ulisse.

I Nyū:

Alpha : Voce
Doctor Enthusiastic: Chitarra
Jester Junior Barba: Batteria
Surf : Basso
General Midi : Synth
El Amerindo : Live Visual

Sito 
Facebook
Youtube
Bandcamp

 

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<![CDATA[Presentazione del libro “La giostra dei fiori spezzati” di Matteo Strukul]]>

Mercoledì 2 luglio

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Il suo ultimo libro "La giostra dei fiori spezzati" (Mondadori) è ambientato nella Padova del 1888. Il cadavere di una prostituta viene ritrovato al Portello, la zona più popolare e malfamata della città.

L'ispettore Roberto Pastrello tenterà di risolvere il caso assieme a due detective d'eccezione: il giornalista investigativo Giorgio Fanton e  il criminologo Alexander Weisz. L'assassino, però, continua a colpire finché Weisz coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore.

Padova, inverno 1888. Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta.
L'ispettore Roberto Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide di chiedere la collaborazione di due detective d'eccezione. Il giornalista investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante.

Da quando, bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male. Ma il trauma dell'infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal laudano. Dopo qualche riluttanza l'irruente Fanton, allegro e conviviale, molto abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e affiatamento, aiutati non solo dall¿ispettore Pastrello, ma anche da Erendira, meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L'assassino, però, continua a colpire finché Weisz coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore...

Dopo il successo dei due romanzi della saga di Mila, Matteo Strukul torna a stupirci con un thriller storico eccezionale. Il ritmo travolgente di una narrazione modernissima è immerso nelle atmosfere inquietanti e gotiche della Padova di fine '800, che portano alla mente quelle, celebri e dark, della Londra vittoriana. Il lettore assiste alla grande lotta tra il male, che si incarna in un terribile serial killer, l'Angelo Sterminatore, e il bene, rappresentato da una coppia di detective insofferenti alle regole che ricordano Holmes e Watson nella recente trasposizione cinematografica di Guy Ritchie. Un romanzo senza eguali in Italia, che può essere avvicinato alle opere dei grandi autori "irregolari" angloamericani, da Joe R. Lansdale ad Alan Moore.

Matteo Strukul (Padova, 8 settembre 1973) è uno scrittore e sceneggiatore di fumetti italiano. Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le edizioni E/O, Collezione Sabot/Age, i romanzi pulp-noir "La Ballata di Mila" e "Regina nera" (entrambi semifinalisti al prestigioso Premio Scerbanenco / La Stampa). I libri hanno per protagonista la bounty hunter Mila Zago e sono in corso di pubblicazione in 16 Paesi nel mondo fra cui Stati Uniti, Inghilterra, Australia e India. Dai romanzi è stata tratta la serie a fumetti "Red Dread", sceneggiata da Matteo e disegnata da Alessandro Vitti, vincitrice del Premio Leone di Narnia come miglior serie a fumetti italiana del 2012.

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<![CDATA[La mappa di Fermenti, il festival dei birrifici artigianali indipendenti a #sherwood14]]>

4, 5 e 6 luglio 2014

Fermenti

Festival dei birrifici artigianali indipendenti

3 giorni di festival
150 birre artigianali in 7 stand del festival
workshop, degustazioni, laboratori e produttori a Km0

Programma completo


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

1 € può bastare

Per il festival Fermenti il Ristorante nei giorni 4,5 e 6 Luglio propone:

Stinco di maiale cotto e glassato alla birra Westmalle Dubbel.
Alla spina In abbinamento: Westmalle Dubbel.
Stile: Trappist Belga
Colore: Ambrato
Alcol: 7,0%

La Westmalle Dubbel è una delle poche birre al mondo che oggi possono fregiarsi del rinomato marchio esagonale “Authentic Trappist Product”. Viene ancor oggi brassata con una ricetta del 1926 (a sua volta ricavata dalla ricetta della prima birra scura dell’abbazia di Westmalle, risalente al 1856).

La Dubbel prodotta nell’ Abbazia di Westmalle si presenta di un bel color mogano bruno con delle interessanti riflessature color rubino. Il cappello di schiuma color nocciola è compatto, cremoso e persistente e sprigiona una ricca e complessa gamma di aromi. Al naso troviamo sentori di malto, di frutta rossa e di cacao, con una nota luppolata particolarmente decisa che rende il tutto più stuzzicante. Sul palato la Dubbel è un’esplosione di note calde, con toni di malto, di caramello, di cioccolato e di frutta secca, con un piacevole finale speziato donatole dalla particolare luppolatura.

Per il festival Fermenti la Pizzeria nei giorni 4,5 e 6 Luglio propone:

Pizza con Porcini, Crema al Tartufo e Bufala a fine cottura.
Alla spina in abbinamento: Birra OLMO Butterfly.
Stile: Blonde Ale
Colore: Biondo
Alcol: 5,3%

OLMO Butterfly è una bionda artigianale non filtrata né pastorizzata. Il colore dorato ricorda una distesa d'orzo, la schiuma compatta e morbida sembra una nuvola sbucante dal bicchiere, il bouquet di profumi è inconfondibile, spuntano luppoli in fiore e una varietà di fragranti malti. 
Il sapore piacevolmente floreale e fruttato stuzzica il palato e lo prepara ad un altro sorso.

Per il festival Fermenti lo stand Fermenti nei giorni 4, 5 e 6 Luglio propone:

Panino a km0 con Speck, formaggio Mezzociel, Melanzane grigliate e Tarassaco in olio evo.
Alla spina in abbinamento: Thornbridge Jaipur.
Stile: IPA
Colore: Biondo
Alcol: 5,9%

La Thornbridge Jaipur è prodotta con Chinook, Centennial ed Ahtanum: grandi luppoli per una grandissima, immensa birra. Probabilmente la birra più premiata del Regno Unito nonostante la sua giovanissima età, Jaipur è la quinta essenza del luppolo in casa Thornbridge. Dal color dorato chiaro e dalla schiuma candida compatta e persistente, una volta versata nel bicchiere la Jaipur sprigiona tutto il suo bouquet di frutta fresca (agrumi, uva bianca) che da il benvenuto alla prima sorsata. L’accoglienza in bocca è ben più morbida di quanto si possa immaginare, caratteristica che rende unica nel suo genere.

Il primo “impatto” è quasi dolce di miele e caramello chiaro, sentori che fanno però presto da palcoscenico alle briose note agrumate regalate dall’abbondante luppolatura (pompelmo rosa, lime, uva spina e kiwi). Il resinoso finale lungo e pulito sottolinea ancora una volta il grande carattere di questa birra eccezionale.

Per il festival Fermenti lo stand dei Cocktail nei giorni 4,5 e 6 Luglio propone:

Mojito Fidel Castro

INGREDIENTI - Rum bianco (4,5 cl), Lime (1/2 frutto), Zucchero bianco (2 cucchiaini), Menta (10 foglie), Birra bianca Eden Blanche (quanto basta a colmare il bicchiere)
PREPARAZIONE - In onore del leader cubano, Fidel Castro, ecco una variante molto conosciuta di questo famosissimo cocktail. Deporre in un bicchiere tumbler le foglie di menta, il succo di lime e i due cucchiaini di zucchero (raffinato, quindi bianco). Con un pestello mescolare, esercitando una pressione leggera, in modo da amalgamare il tutto senza spezzare le foglie di menta. Aggiungere abbondante ghiaccio in cubetti. A questo punto versare il Rum bianco e colmare con la birra (chiara, versata in modo da non creare schiuma). Servire con una cannuccia (con cui mescolare molto leggermente il cocktail).

Per il festival Fermenti l’enoteca nei giorni 4/5/6 Luglio propone:

Menù di pesce con birra Olmo White Rabbit.
Stile: Blanche
Colore: Bianco
Alcol: 6,0%

Birra OLMO White Rabbit è una birra artigianale non filtrata né pastorizzata, ispirata alle double blanche belghe. In bocca si sentono gusti principalmente di frumento e farro non maltato, coriandolo e pepe; è una birra con una leggera acidità lattica. Il corpo è molto leggero, anche se la gradazione alcolica è di sei gradi. In complesso è una birra molto rinfrescante, elegante e completa.

Menù di carne con birra Olmo Amber Owl.

Stile: Amber Strong Ale.
Colore: Ambrato
Alcol: 8,2%

Birra OLMO Amber Owl è una birra artigianale non filtrata né pastorizzata con un accentuato aroma floreale di luppolo e frutta tropicale, leggeri sentori erbacei con delle forti note caramello dovute al malto utilizzato. Le sensazioni dolci sono date dai luppoli e dal malto caramel che dona alla birra un gusto caramellato. Mediamente corposa e asciutta al palato, nasconde l'elevata componente alcolica creando pulizia in bocca. Birra poco amara e molto equilibrata.

Per il festival Fermenti il Bar Centrale nei giorni 4, 5 e 6 Luglio propone:

Sherwood IPA 
Stile: IPA
Alcol: 5,6%

Birra di colore dorato prodotta nella tradizione delle West Coast IPA. 
Amara, secca ma molto aromatica e ben equilibrata dal grado alcolico.
Le tre varietà di luppolo utilizzate conferiscono un bouquet di aromi in cui spiccano la frutta esotica e gli agrumi. 

Una birra vera!

Birra OLMO Double IPA:
Stile: Double IPA
Alcol: 10,2%

Double IPA estremamente luppolata. La combinazione di luppoli americani e oceanici nasconde perfettamente il grado alcolico.
Quando ti accorgerai che sarà 10,2% sarà ormai tardi!


Birra OPERA
Stile: Blanche
Alcol: 4,3%

Birra ad alta fermentazione, non filtrata e non pastorizzata, dal colore velato giallo paglierino. Aromi di coriandolo e buccia di arancia. In bocca è leggera e beverina con una fresca e dissetante acidità, accompagnata da sapori agrumati.

Per il festival Fermenti il Bar Vela nei giorni 4,5 e 6 Luglio propone:

Birra Brewfist Burocracy
Stile: IPA
Alcol: 6,0%


Birra prodotta con luppoli americani e neozelandesi. In bocca e al naso prevalgono gli agrumi e la frutta esotica. Il finale amaro ed equilibrato la rendono una birra per gli amanti del luppolo…

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<![CDATA[Brunori Sas a #sherwood14]]>

Mercoledì 02 luglio 2014

Brunori Sas


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Brunori Sas è Dario Brunori, cantautore della provincia cosentina, classe 1977.
Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano, esordisce discograficamente nel 2003, con il collettivo virtuale Minuta, per cui firma tre brani in altrettante compilation tematiche.
Nel 2005 fonda con Matteo Zanobini e Francesca Storai la dream-pop band Blume, con cui pubblica l'album "In tedesco vuol dire fiore", che riceve un grande consenso in ambito indipendente e che viene premiato nel 2006 da una giuria di esperti in occasione del MEI (Meeting Etichette Indipendenti).
Sempre nel 2005 con Matteo Zanobini scrive e interpreta la indie-hit "90210" a nome di The Minnesota's e diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie d’animazione televisive, collaborando attivamente a tutt'oggi con Andrea Zingoni, Rai Trade, Lanterna Magica e Melazeta.

Già con i Blume e con il collettivo Minuta, Dario sviluppa un percorso personale, riallacciandosi alla pura e semplice canzone all’italiana (da Gaetano a Graziani, da Ciampi a Santercole).
E' però nel 2009 che si affaccia all'universo cantautorale italiano, adottando il moniker Brunori Sas.

Pubblica così il suo album d'esordio “Vol.1”: un vero e proprio canzoniere italiano, fatto di brani semplici e diretti, filtrati attraverso sonorità retrò e pieni di quell'immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90.
Il racconto è squisitamente popolare: palloni bucati e ragazzi di provincia, il mare d'inverno e le cotte d'agosto.
Il consenso è unanime da parte di pubblica e critica specializzata.
Si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d'esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente.
Accompagnato da Simona Marrazzo (cori e percussioni), Dario Della Rossa (piano e tastiere), Mirko Onofrio (sax e fiati) e Massimo Palermo (batteria), percorre l'intera penisola con un acclamato tour di oltre 140 date, che lo porta a vincere l'ambito premio di KeepOn come miglior personaggio live della stagione.

A due anni esatti da Vol. 1 Dario Brunori torna con “Vol. 2: Poveri cristi”.
In questo lavoro lascia alle spalle la nostalgia e il racconto autobiografico e sposta lo sguardo verso le storie di vita altrui. I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura più articolata (complice l'intervento della band e l'ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, la forma canzone è melodica e all'italiana.
Il disco segna l'ingresso in pianta stabile nella band del violoncellista Stefano Amato ed inaugura Picicca Dischi: nuova etichetta discografica che Brunori fonda con Simona Marrazzo e Matteo Zanobini. L'accoglienza rivolta al secondo album è sorprendente.
Nel 2012 la sua canzone “Una Domenica notte” ispira l’omonimo lungometraggio di Giuseppe Marco Albano, in cui Dario e l'intera band compaiono anche in un cammeo.
E' autore nello stesso anno della colonna sonora di “E' nata una star”, ultima fatica cinematografica di Lucio Pellegrini, con protagonisti Rocco Papaleo e Luciana Litizzetto.

E' sua la produzione artistica dei lavori discografici di Maria Antonietta e Dimartino, primi artisti ad entrare nella scuderia di Picicca Dischi.
Alla stregua di Groucho Marx, con cui condivide l’amore per la battuta e il nonsense, baffi e occhiali caratterizzano l’immagine di Dario Brunori sin dagli esordi.

Proprio per emanciparsi ironicamente da questo stereotipo nasce nel 2013 il Brunori senza baffi, un tour teatrale in trio, in cui viene riproposto tutto il repertorio, e alcune cover, con un’attitudine più acustica e suggestiva. Il tour è ovunque sold-out e si chiude a settembre 2013, data in cui ufficialmente termina quello che a tutti gli effetti è stato un “never ending tour” di più di tre anni.

Calca il palco Petruzzelli di Bari per partecipare a Meraviglioso Modugno, evento inaugurale del Medimex, dedicato al compianto cantautore.
Caterpillar e Twilight, storiche trasmissioni di Radio2, utilizzano come contenuti speciali i suoi brani.
Suoi featuring sono in brani di Marco Notari, Nicolò Carnesi, i Gatti Mezzi. Partecipa al video “Passerà” di Eugenio Finardi.
Nello stesso anno entra a far parte del progetto musicale: Stazioni Lunari, format che porta la direzione artistica di Francesco Magnelli, in cui divide il palco con la padrona di casa: Ginevra Di Marco e con artisti quali Cristina Donà, Dente, Simone Cristicchi, Nada, il Coro dei Minatori di Santa Flora, Cisko, Max Gazzè, Enzo Avitabile.

Sostiene attivamente numerose campagne sociali: suona a favore dell'Unicef, di cui diventa ambasciatore calabrese, per Emergency al Teatro Valle Occupato, al Teatro Coppola di Palermo, nella città di Mormanno dopo le devastazioni del terremoto.
Sempre nel 2013 collabora con il rapper cosentino Kiave nel brano “Identità”.
Compare con un cammeo del film di Marco Caputo e Davide ImbrognoL'attesa” e il lungometraggio di Fabrizio Nucci e Nicola RovitoGoodbye Mr.President”.
Il 4 febbraio 2014 esce l’atteso terzo disco di inediti “Vol. 3 – Il Cammino Di Santiago In Taxi” a cui fa seguito, da marzo, il live Volume 3 Tour.


Brunori Sas:

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<![CDATA[Incontro con Camilla Seibezzi a #sherwood14]]>

Martedì 1 luglio 2014

ore 20.30

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Q-Generation e Antéros LGBTI

presentano

Incontro con Camilla Seibezzi

Camilla Seibezzi, consigliera comunale delegata del sindaco Orsoni ai diritti civili e contro le discriminazioni del comune di Venezia,  candidata al Parlamento Europeo per la lista L'Altra Europa con Tsipras.

Molte volte al centro dell'attacco dell’estrema destra e degli integralisti per le sue iniziative in difesa della libertà, dell’uguaglianza, della democrazia e della dignità per tutte/i (l'iniziativa "genitori" per sostituire la definizione madre e padre, la proposta di libri didattici per i più piccoli attenti alla non discriminazione sul genere), impegnata in una costante lotta circa questi temi, Camilla Seibezzi parlerà insieme a noi dell’accesso universale ai diritti, dell’esistenza e del (non) riconoscimento di quelle coppie, famiglie e single che non rispecchiano quell’idea di disciplinamento sociale e di controllo normativo che mira a contenere bisogni e desideri delle persone.

Approfondiremo insieme il significato oggi di giustizia sociale, e ascolteremo il racconto del suo percorso politico: cosa si può fare per la costruzione di una cultura delle differenze?

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<![CDATA[Sotterranei a #sherwood14]]>

Martedì 01 luglio 2014

Sotterranei a Sherwood


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

C’è un principio di necessità che lega la controcultura a ciò che non si vede.
La controcultura si nasconde, si annida nei non luoghi, germina sottoterra, si fa cercare attraverso le vibrazioni che irradiano la superficie.
A Padova nascono i Sotterranei: un gruppo di band (Blue Shoe Strings, Elephant, Gramlines, Mondo Naif, Vox Delitto) che vogliono suonare nel cuore della loro città e, poiché la superficie è avida di occasioni, hanno voluto costruire la loro casa nel sottosuolo, con le loro regole, i loro suoni, buon luppolo e buona musica, senza limiti di tempo, senza limiti di volume.

Attraverso questa realtà Padova ha ospitato e offerto musica che prima costringeva appassionati e curiosi a trasferte in club d’altri capoluoghi: Fuzz Orchestra, Zeus, Sadside Project, Captain Mantell, Ojm, C+C=Maxigross solo alcuni tra i nomi proposti nei cartelloni Sotterranei. Non sono mancati ospiti internazionali, come Lorelle Meets The Obsolete (Messico) e i Deville (Svezia), che hanno contribuito a formare il prototipo della dimensione sotterranea. Il tentativo di un nuovo modo di fondere cultura e divertimento, musica di qualità e spirito festaiolo prosegue positivamente: i Sotterranei sono una realtà itinerante che collabora con chiunque voglia dare spazio alla musica.

Il coccodrillo sotterraneo spunta anche a Sherwood! 

L'1 Luglio sarà una giornata interamente dedicata all'attitudine underground del fare musica, quella senza compromessi, quella genuina, a diretto contatto col pubblico. Una serata all’insegna dei Sotterranei, una scena nata grazie alla cooperazione e alla collaborazione tra band. Due band fondatrici, Elephant e Blue Shoe Strings, introdurranno l’esibizione del duo Blues-Rock anglo-neozelandese HeyMoonShaker.

Elephant

Gli Elephant nascono nel 2010 dalla stabilizzazione del turbinio di
musicisti di cui Francesco del Re (voce e chitarra ritmica) si era attorniato per lavorare alle sue prime idee.
La formazione muta più volte nel corso degli anni: a Francesco si aggiungono Fabio De Rossi (batteria), Carlo Poggi (tromba), Marco Miola (chitarra solista) e Pietro De Checchi (basso).
Rock, Blues, Funk, sonorità che vanno dal Folk al Post-Rock, sono i principali ingredienti del sound della band.
Il 24 Ottobre 2013, durante una delle serate dei Sotterranei, viene presentato il primo lavoro in studio degli Elephant: un EP intitolato “Il Deserto“, disponibile su BandCamp.
Da Aprile la band è impegnata nel concepimento del primo Album, che si prevede possa essere terminato entro fine anno.

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Blue Shoe Strings

I Blue Shoe Strings nascono a Padova nel 2012, con Epa (voce), Johnny (chitarra), Piero (basso) e Gio (batteria). Ad un anno dalla loro formazione il gruppo presenta il primo lavoro di studio, il disco autoprodotto, ”For A Bottle Of Coke”, disponibile su BandCamp. Seguono molti apprezzamenti e critiche positive, tra cui quella di Rockit, che indica il lavoro dei Blue Shoe Strings come uno dei migliori dischi dell’estate 2013; il gruppo intraprende un’intensa attività live che li porta a dicembre 2013 a esibirsi in Inghilterra, in rinomati locali di Londra.
L’essere Blues dei Blue Shoe Strings si manifesta al meglio nella dimensione live, con concerti travolgenti, distinguibili per il grande impatto impatto sonoro, l’energia del gruppo e l’entusiasmo del pubblico.

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HeyMoonShaker

Il duo blues beatbox e chitarra-voce ha gia’ raggiunto 27 milioni di visite su youtube, hanno un notevole successo in Francia (piu’ di 150 date ogni anno all’attivo), UK e Germania e Belgio. Hanno appena avuto un grande riscontro di pubblico nel loro ultimo tour in Canada, Usa e Mexico (con date confermate a Los Angeles, New York e nel prestigioso SXSW music Festival a Austin ).

Hanno suonato per i festival Europei piu’ importanti tra i quail Printemps de Bourges & Cognac Blues Festival (France) , Festival d'Été (Canada) , Fusion Festival (Germany), Paléo Festival (Switzerland), WOMAD, Glastonbury, Bestival (UK), Sziget Festival (Hungary).

L’anno scorso hanno aperto i concerti di Ghostpoet e De La Soul al Festival Marsatac di Marsiglia e Rolling Stone magazine FR ha definito la loro performance come “Stupefacente” “A well balanced mix of smiles, verbal sparring and an impressive performance convey deep emotions. Dazzling!”

Andy Balcon e Dave Crowe sono pronti a portare sul palco di Sherwood Festival 2014 il loro concentrato di dinamicità e provocazione.



HeyMoonShaker:
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<![CDATA[Movimenti costituenti nell'Europa post-elettorale]]>

C'è una domanda fondamentale a cui deve rispondere chi ha l'ambizione di trasformare il presente. Qual'è lo spazio in cui è possibile agire questa trasformazione? Noi non abbiamo dubbi e guardiamo immediatamente allo spazio europeo.

L'Europa, la sua genesi storica e politica, la geometria variabile dei suoi confini, la sua crisi finanziaria e sociale, la tornata elettorale appena conclusasi con la forte ascesa dei partiti nazionalisti, ma anche gli spazi che offre alle possibilità di trasformazione e le contraddizione aperte al suo interno dai movimenti, saranno al centro di un ciclo di incontri che proponiamo come occasioni di riflessione sul presente per costruire il nostro immediato futuro. Perché se l'Europa delle banche, dei confini, della Troika assomiglia ad una gabbia, lo spazio europeo è al tempo stesso l'unica possibilità di liberarsi dalle sue stesse sbarre.

Lunedì 30 giugno ore 21.00 Second stage

Movimenti costituenti nell'Europa post-elettorale

Toni NegriGianmarco De Pieri (Coalizione Centri Sociali), Kelly Mulvaney (Interventionistische Linke - Germania), Yannis  Almpanis (Diktyo- Grecia)

Conduce Vilma Mazza (Global Project)

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<![CDATA[SherwoodDocx: la memoria è un ingranaggio collettivo]]>

Progetto di raccolta e diffusione di Materiali Multimediali di Movimento attraverso gli occhi della Foresta di Sherwood dal 1974 a oggi. Presentazione lunedì 30 giugno allo Sherwood Festival

Da tempo ricorre nella nostra mente collettiva un pensiero: mettiamo insieme quei flashback che ci restituiscono situazioni, immagini, giornali, musica che hanno accompagnato la vita, la socialità, le lotte delle generazioni che hanno attraversato i movimenti dagli anni settanta ad oggi. Quattro decenni di movimenti che vogliamo guardare con gli occhi di chi ha attraversato, vissuto e costruito movimento partendo dalla Foresta di Sherwood, la nostra casa comune in questo lungo cammino.

Non una pensosa memoria collettiva che vada a proporre materiali, ad interpretare passaggi sociali e politici che, quindi, si ponga in un ottica storica e politica di riesame dei, nostri e collettivi, trascorsi e percorsi politici ma piuttosto un assemblaggio di frammenti del vissuto, che sono stati prodotti dalle generazioni che hanno attraversato, di corsa, a perdifiato e con gioia, questi anni.

Quello che vi proponiamo è un lavoro e una condivisione generosa: guardare e frugare negli scaffali, negli armadi, negli scatoloni del salotto e della cantina per ritrovare materiali, scritti, audio, sonori, fotografici e video che possono diventare il primo passo, che possono essere tasselli di un puzzle di un percorso collettivo che viene, pomposamente altrove, definita memoria storica ma che molto semplicemente è il documentare il nostro - non il loro - vissuto, così come lo abbiamo percepito e interiorizzato, ricavarne un magazzino di suggestioni per eventuali sviluppi successivi, per ricerche di movimento, per divertimento individuale e collettivo.

Non vi è, dunque, nessuna pretesa di essere degli storici, di essere esaustivi, di documentare in maniera filologica i vari aspetti del nostro passato, prossimo e remoto, ma, semplicemente, di offrire degli squarci di una quotidianità, di una realtà sociale, vissuta intensamente, in prima persona, da quelle generazioni di soggettività politica che ha attraversato questi quattro decenni di movimento.

Sono frammenti della nostra storia, fatta di migliaia di microstorie, che ricostruiscono la nostra ragione d’essere, il nostro rappresentarci come una parte di quelle generazioni che hanno come prospettiva la possibilità dell’assalto al cielo senza avere, alle spalle, angeli custodi, maestri, padrini o padroni.

La cifrae il motore di quelle stagionisono state un grande senso di appartenenza, di comunità, di sperimentazione, coniugato con una forte determinazione soggettiva e collettiva, questo è quello che si vorrebbe documentare costruendo un contenitore on line aperto, accessibile a tutti, con cui sia possibile interagire caricando e scaricando materiali tracciabili.

Un Magazzino Multimediale, dunque, che si ponga come un work in progress, come punto di partenza, di riferimento, di relazioni sociali nuove e vecchie per solleticare le curiosità, le fantasie, le progettualità delle macchine desideranti di tutte le generazioni.

Piano dell'opera

L'idea di fondo del progetto SherwoodDocx è quella di utilizzare le produzioni materiali che soggettivamente e collettivamente hanno attraversato questi quattro decenni di movimento e che possano contribuire a contestualizzarene i vari e differenti momenti.

Le Fonti materiali che vogliamo raccogliere sono:

Testi - La produzione scritta che ha sostenuto, modellato, trasformato l'agire politico e sociale del nostro stare nei Movimenti attraverso giornali, volantini e manifesti.

Musica - Le colonne sonore, singole canzoni, concerti, gruppi e cantanti che da RadioSherwood hanno accompagnato i cortei, le occupazioni, il quotidiano delle varie generazioni in lotta.

Foto - Il fermo immagine di momenti soggettivi e collettivi che di volta in volta hanno rappresentato la socialità e il conflitto di ogni generazione in movimento

Video - Dai filmati in bianco e nero amatoriali agli smartphone al documentario e all'inchiesta, la produzione costante di testimonianze vive,attive dei vari processi politici e sociali

Come prospettiva generale di identificazione temporale abbiamo deciso di individuare una suddivisione in decadi politiche e sociali che ci aiutasse a assemblare la raccolta delle produzioni materiali. Una raccolta che non vogliamo progressiva e per compartimenti ma aperta e che proceda su binari paralleli.

Abbiamo perciò tematizzato queste quattro decadi:

1974/1984 – Vogliamo tutto! Movimenti e repressione

1984/1994 – Occupare tutto! Centri Sociali e Movimenti studenteschi

1994/2004 - Think global act local ! Il movimento NoGlobal

2004/2014 – Tempo di Crisi Tempo di Rivoluzione

Per contatti, informazioni e spedire materiali utilizzare la mail sherwooddocx@sherwood.it

Durante il Festival di Sherwood puoi trovarci nello spazio libreria.

La presentazione del progetto è fissata per il 30 giugno alle 19.30 presso lo spazio enoteca


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<![CDATA[Sherwood HIP HOP DAY: Mc Nill, Musteeno, Freestyle Battles e Writing Workshop]]>

Domenica 29 giugno 2014

Sherwood Hip Hop Day


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare



5ta Edizione dell'appuntamento estivo con "la giornata" per antonomasia dedicata interamente alla cultura, musica e danza Hip Hop nel suo habitat naturale la strada, come mezzo per riappropriarsi della propria identità e forma libera e diretta di comunicazione. Musica e colonna sonora indipendente, dalla forte identità multiculturale, con un radicato senso d'appartenenza alla propria comunità, un movimento che comunica attraverso un linguaggio universale.

Hip la conoscenza Hop il movimento

ProgrammaEvento su Facebook

Ore 17.30
Apertura e conferme iscrizioni x la FREESTYLE BATTLE

Breaking Session con vari ospiti

Allenamento aperto al pubblico dell'Ass.ne Parkourwave

Ore 18.00
Tavola rotonda dibattito sull'esperienza Hip Hop in Italia con gli ospiti MUSTEENO (Street Arts Academy) voce narrante del documentario "The Piecemaker" ed MC NILL femcee della scena di Bologna già vista all'opera su MTV SPIT! ed il collettivo MOVE ON FAM (PD City Connection) nato dalla sinergia delle realtà di Padova operative al C.S.O. Pedro.

Ore 19.00
Breaking Session/Open Cypha

Ore 19.00
Inizio Freestyle Battle

Ore 20.00
Writing Workshop

Ore 22.15
Live showcase MC NILL (MTV Spit!)

MUSTEENO (Street Arts Academy)

Ore 23.15
Finale Freestyle Battle

Per iscrizioni alla Freestyle Battle: mbassado@gmail.com con oggetto Battle
Iscrizione da confermare in loco entro le Ore 18.30

Ulteriori info coming soon, stay tuned!

MUSTEENO porterà la sua esperienza come ideatore dello "Street Arts Academy", riportando il freestyle alle suo origini voce narrante del documentario "The Piecemaker" storia/puzzle di testimonianze ripercorrendo la storia dell' Hip Hop Italiano. Si appassiona alla cultura Hip Hop nei primi anni '90, plasmando il suo stile espressivo nelle strade della provincia tra Milano e Varese. Si laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo a Bologna, città nella quale si afferma come Mc vincendo un evento della competizione 2 the Beat (prestigiosa gara nazionale di improvvisazione rap). Nella stessa città intraprende la sua attività di laboratori di scrittura e improvvisazione che lo porteranno alla realizzazione di numerosi progetti di educativa di strada tra i quali la creazione di Street Arts Academy: un’associazione di promozione sociale che si propone di utilizzare la cultura Hip Hop e le sue forme espressive per sviluppare la potenzialità degli individui che partecipano alle attività proposte.

Nel 2011 incide per Relief Records Europe, il suo primo disco solista dal titolo “Ipnosi Collettiva” col quale attesta definitivamente la sua posizione di rilievo all'interno del panorama di genere. Nel 2012 inizia la sua collaborazione con The Black Beat Movement, gruppo composto da musicisti eclettici. E’ attualmente impegnato, con la Street Arts Academy, nell’organizzazione dei “Rap Cyphers” (Street Corner, School Yard e Live Set): una serie di performance live (organizzate nelle piazze, nelle scuole e sui vari palchi che lo vedono protagonista) che intendono riportare l'esibizione dal vivo alla formula originale del cerchio di Maestri di Cerimonia.


Musteeno:

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Relief Records

MC NILL, arriva dall'Umbria, si avvicina al Rap ed alla cultura Hip Hop giovanissima, la passione e il talento la portano a realizzare alcuni progetti musicali insieme a Marti Stone e a entrare a far parte del collettivo LoveDie Family. Partecipa ia numerose battles e jams in giro per l'Italia, fino ad arrivare, nel 2013, a MTV Spit!, e a diventare la prima donna ad essersi qualificata ad una finale del Tecniche Perfette.

Ormai affermatasi come freestyler con una spiccata attitudine, nelle battles punta a far divertire il pubblico e prende l'improvvisazione come un mezzo importante per condividere le sue idee e lanciare messaggi da ogni palco d'Italia. Insomma, un metro e 67 di grinta, pronta a dare sempre il meglio e che oltre a sfidare gli altri Mc's sfida ogni volta i propri limiti. Nella musica mostra una grande sensibilità per i temi sociali e per la lotta contro ogni forma di discriminazione. Una “guerriera” che da sempre una grande importanza al significato di "knowledge", vivendo il palco come il luogo "sacro" dove celebrare il rapporto, fatto di dare e ricevere, con la cultura Hip Hop ed il suo pubblico.


MC Nill:
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BM Records


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<![CDATA[Live Report - Caparezza a Sherwood 14]]>

Già dai primi minuti precedenti l'apertura dei cancelli si percepisce che quella del 27 giugno non sarebbe stata una serata qualsiasi a Sherwood. Nell'aria un misto di trepidazione e divertimento, lo si coglie dalle facce delle centinaia di persone già presenti, in attesa del loro Caparezza. Sappiamo tutti cosa dobbiamo aspettarci da un suo concerto, eppure il Capa trova sempre il modo di stupirci.
Il palcoscenico è pronto, sarà lui il vero protagonista della serata.
La scenografia, che riprende il dipinto Museica, ci proietta direttamente in un mondo onirico, fatto di quadri, sculture e, ovviamente, musica. Per un paio d'ore Michele Salvemini ci guiderà in un tour nel suo museo privato, quello dentro alla sua testa.

Si parte in quarta con un'arrabbiatissima Avrai ragione tu per proseguire con delle pillole di storia dell'arte offerte da un maestro d'eccezione. Attraverso il maxischermo in cui vengono proiettate le opere e con l'aiuto di maschere teatrali e coloratissimi fantocci, Caparezza ci offre un'interpretazione attuale di opere senza tempo. Il meraviglioso animale che domina il Guernica di Picasso ci riporta Dalla parte del toro mentre i cappelli gialli e i girasoli dipinti da Van Gogh ci fanno rivedere la nostra idea di pazzia (Mica Van Gogh). Il genio di Leonardo inventa aerei per volarsene lontano e anticipa la fuga dei cervelli di Goodbye Malinconia.
C'è spazio anche per la simpatia del Capa, che si improvvisa banditore d'asta e regalerà una delle sue “opere d'arte” ad un fortunato tra il pubblico.
Metà concerto, il momento più intenso del live. Tra la curiosità generale, un enorme pianoforte ora domina il centro del palco e intona le note di un'emozionante Non siete stato voi. La coda del pianoforte si apre come un libro dal quale si scorgono i versi dell'attesissima China Town, silenzio estasiato del pubblico. Ed eccola qui, la magia.
Non mancano anche vecchie glorie a farci scatenare come La mia parte intollerante, Vengo dalla luna e Vieni a ballare in Puglia, quest'ultima introdotta dal putto di Caparezza che si scontra con la sua parte cattiva.

L'abbiamo capito negli anni e ce l'ha riconfermato: Caparezza non fa concerti, fa spettacoli. Il suo genio emerge non solo nella costruzione delle canzoni, ma anche nell'efficacia con cui riesce a “farle vivere”, non solo “ascoltare”, a tutti noi. E per questo ti ringraziamo, Capa.

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<![CDATA[Davide Vettori a #sherwood14]]>

Sabato 28 giugno 2014

Davide Vettori

Il cuore vibra tour (anteprime dal nuovo album)


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare

Davide Vettori nasce nel 1981 a Treviso.
Nel 2012 pubblica l’album d’esordio ‘Visione Cosmetica’ (Garage Records/Audioglobe) tra elettronica e cantautorato italiano, con la produzione artistica di Tommaso Mantelli, collaborazioni con artisti quali Ilenia Volpe e Nicola Manzan (Bologna Violenta). Realizza personalmente il video d’animazione grafica del primo singolo ‘Morire a Metà’, che gli conferisce anche il titolo di artista ‘Just Discovered’ con MTV New Generation. Il secondo clip de ‘La Distrazione’ esce nel 2013 con un ep di remix in collaborazione con La Repubblica XL. Nella primavera 2013 pubblica la cover de ‘L’ultima luna’ (Lucio Dalla), con cui si esibisce presso il Music Italy Show di Bologna e vince il premio ‘Gli Eroi di Cartone’ indetto dal Meeting Etichette Indipendenti e Audiocoop.
Durante il primo anno di promozione dal vivo dell’album si esibisce in una sessantina di concerti ed ha potuto dividere il palco con artisti del calibro di Subsonica, Frankie Hi Nrg, Motel Connection, Bologna Violenta, Captain Mantell, Ex-Otago, Pink Holy Days e Aucan.
Attualmente in lavoro sul singolo ‘Il Cuore Vibra’, primo videoclip in arrivo per l’estate 2014, anteprima del nuovo album.



Davide Vettori:
davidevettori.it
garagerecords.it
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Dj Set

Idga & Hanrich

Idga è un producer e dj padovano cresciuto a suon di post punk. Amante dell’idm, industrial e techno bass i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor.
Libero da schemi e con pochi fronzoli, si impiega nella costruzione del suono con la tecnica del musicista e l’orecchio del dj in grado di trovare i giusti tempi, variandone la ritmica, le linee, comprimendo o espandendo la visione di geometrie variabili, tentazioni clubber per nuovi moduli dance intelligence.

Soundcloud
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Hanrich
è un rapace progetto musicale tendenzialmente ambient-techno-isolazionista evocato da due musicisti visionari, al secolo: Riccardo Orlandi (alias SUPERNATU RAL) e Angelo Mazzetto (alias S-NiHill, alias ANGHELOST) il quale, nel suo vagare notturno, depreda samples e suoni qua e là per poi assemblarli in una sorta di Original Soundtrack audio che risulta all’ascolto a volte apocalittico e cinico e a volte cri(p)tico e reale.

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<![CDATA[SuperActual! Riciclare come se ci fosse un domani]]>

Puntata d'esordio e ritorno in WebTv per il programma ideato da LaCla Stone e Il Dj Senza Spina Dorsale sulla tenace cultura eco e green. "SuperActual! Riciclare come se ci fosse un domani", introdotta da una sigla confezionata ad hoc da Chris Lavoro che attrae in modo accattivante senza creare illusioni. Supportata dalle considerazioni a caldo di Carlo Vitelloni,  LaCla Stone presenta in studio una serie di notizie riguardanti il grande problema dei nostri giorni: il riciclo e la salvaguardia dell'ambiente.

Non solo parole e lodevoli iniziative, ma esempi concreti. In primis, i contributi video su chi ci ha creduto veramente e ha realizzato ciò che a pochi sembrava possibile:  da The Ocean Cleanup, ingegnosa iniziativa del giovane Slayan Bot per pulire l'oceano senza distruggerne il fragile ecosistema, all'isola fatta di bottiglie costruita in Messico da Richart Sowa, dove nulla si butta e tutto si ricicla.

Accompagnati dalle voci fuori campo del Dj Senza Spina Dorsale - che piazza tra un discorso e l’altro spezzoni di film famosi, strappando al pubblico la risata che non ti aspetti  - si perpetrano in diretta esperimenti bio-chimici e creazioni artigiane: la ricetta di un deodorante fai-da-te, preparato con l’ausilio e i consigli di MaxDrive; e la realizzazione, su cippo e con trapano, di una copertina per rubrica che la manualità di Marco Lucino ricava da un vecchio vinile.

Insomma, riciclare scatena l’ingegno e non è l’esclusiva di pochi. Riciclare è il nostro futuro e deve importare a tutti. Chicca del programma resta sempre la sfida con il Quiz EcoGreen: se volete sfidarvi sul tema riciclo fatevi avanti e non perdetevi la prossima puntata di SuperActual!

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<![CDATA[Caparezza a #sherwood14]]>

E' con enorme piacere che annunciamo la data di Caparezza allo Sherwood Festival 2014.
Un artista a cui siamo molto legati e che ci sostiene da sempre.


Venerdì 27 giugno 2014

Caparezza


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14



Prezzo biglietto: 15 €

Biglietti ancora disponibili
al botteghino dalle ore 19.00


Il video del brano “Cover” anticipa
Museica
il nuovo album in uscita il prossimo 22 aprile



Caparezza ha pubblicato oggi (4 marzo 2014) su TeleCaparezza, il suo canale ufficiale di YouTube, il video di “Cover”, uno dei brani contenuti nel nuovo album d’inediti “Museica”, che sarà pubblicato da Universal Music il prossimo 22 aprile.

Caparezza, con il suo inconfondibile stile, racconta nel video le copertine di alcuni dei più grandi album della storia della musica, svelando sui titoli di coda la copertina del proprio album.

Il video è stato girato da Calu nel Mohave Desert, in California, dove l’artista pugliese si trovava per il mixaggio dell’album presso gli studi di Chris Lord Alge a Los Angeles e per la masterizzazione presso gli studi Gavin Lurssen.

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<![CDATA[Live Report - Dub FX a Sherwood 14]]>

La parola d’ordine del 25 Giugno a Sherwood Festival è Loop Station. Che sia umana, digitale o meccanica, disegnata su una tela o sulla pelle di un artista, è la Loop Station, l’infinita combinazione di suoni e vibrazioni e il concept abbracciato ad essa a dominare la serata, brillante e diversificata, svoltasi in tre atti principali.

Il primo è documentato nello studio della Web TV, dove in diretta streaming prende vita una pacifica competizione tra beatboxer emergenti, che culmina in una tripla esibizione a ritmo unificato. È solo il preludio dello spettacolo che sta cominciando in concomitanza sul main stage, dove nuove dimensioni sonore vengono esplorate dai Waterproof D²nB. La novità del secondo atto non è un concetto casuale. Anzi, lo è: i concerti dei Waterproof infatti si basano sull’improvvisazione categorica e dinamica. Una batteria, un contrabbasso, didgeridoo, beat-box: nessun brano viene prodotto o composto in studio, ma sempre e solo dal vivo durante una sessione di improvvisazione pura. Per queste ragioni nessun concerto è uguale al precedente, ed ogni brano è un lungo e potente flusso sonoro che attrae curiosi ed appassionati. La qualità espressa è valorizzata dall’intesa e dal divertimento che gli artisti generano in una performance indelebile per chi è riuscito a cogliere i pregevoli scambi di ruolo.

L’atto conclusivo della serata è il più concreto, quasi favoloso. In effetti quella di Dub FX è un’altra favola della strada delle opportunità. Una strada imboccata a Melbourne sotto altra identità: sale sul palco di Sherwood Festival Benjamin Stanford il girovago, la sorpresa, il grande exploit e la conferma durante un 2014 che prosegue, di concerto in concerto, con una sola colonna sonora. “Theory Of Harmony”, che in pratica viene spazzato primordialmente sulla doppia Station. Un minuto è il tempo impiegato da Ben per registrare e mandare il Loop una serie di basi avvolgenti, concatenanti e motivanti, la linfa sonora di evoluzioni al limite del credibile, inarrestabile processione di Dubstep a tratti Reggae, a tratti Punk. La riscoperta di Dub FX prende forma nella rivisitazione di generi granitici attraverso tre semplici elementi: un microfono, una voce, e una discreta dose di genialità.

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<![CDATA[Jack Jaselli a #sherwood14]]>

Giovedì 26 giugno 2014

Jack Jaselli


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


1 € può bastare


Jack Jaselli è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto girando il mondo. Nei suoi viaggi e spostamenti ha svolto i lavori più disparati, dal volontario in un centro di biologia marina al riparatore di resistenze.
Ha lavorato come speaker per una radio nazionale e ottenuto una laurea con lode in filosofia. La sua carriera musicale è un caso unico in Italia e rappresenta una nuova realtà di concreta indipendenza: senza l’appoggio di
alcuna casa discografica, management o agenzia di booking, Jack ha infatti registrato il suo primo disco "It's Gonna Be Rude, Funky, Hard" in una cantina, promuovendolo dal vivo con più di 80 date l’anno ed entrando con ben tre
singoli nella classica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. Anche all’estero l’entusiasmo è reale, tanto che l’artista Peter Harper ha scelto il suo brano "The house in Bali" come colonna sonora ufficiale del suo sito. Jack ha
suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin Degraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini per citarne alcuni) calcando al contempo i palchi storici della musica
indipendente italiana. Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk.

Il secondo lavoro di Jack, uscito a Marzo 2013 per Meltedpop Records, si intitola "I Need The Sea Beacuse It Teaches Me" ed è un minialbum acustico registrato in trio da Jack, Max Elli e Nik Taccori interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure e prodotto dallo stesso Max Elli. INTS è stato anticipato a fine 2012 da "I’ll Call You", primo singolo estratto, accompagnato da un suggestivo video girato dalla crew di Onde Nostre che ha fatto guadagnare a Jack la nomina ad Artista del Mese per MTV. Nel luglio 2013 Jack ha vinto il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l'opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell'Olimpico, il 13 ed il 16 Luglio, davanti a 80.000 persone.

Da questo percorso è nato anche il singolo "Christopher Columbus", sempre contenuto in "I Need The Sea Beacuse It Teaches Me", il cui fortunato video, firmato da Gianluca Leuzzi e Rinaldo Salino, è stato girato nella peculiare location di Greenland, un luna park abbandonato; il singolo ha conquistato l'alta rotazione su Mtv Music e un interessante numero di visualizzazioni su YouTube.

Verso la fine del 2013, in concomitanza con la partenza del fitto tour invernale nelle principali città italiane, è stato diffuso il video di un altro brano estratto da "I Need The Sea Beacuse It Teaches Me": "Closer", singolare cover del
celebre brano dei Nine Inch Nails.

 




Jack Jaselli:
www.jackjaselli.com
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<![CDATA[Il frutto negato. Proibizionismo, finanza e libertà]]>

Giovedì 26 giugno 2014

ore 20.30

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


Il frutto negato
Proibizionismo, finanza e libertà

Una trasmissione in diretta dal centro del festival e in streaming video su www.sherwood.it


E' finito il tempo del proibizionismo?

Come si nutre il narcocapitalismo nel tempo della crisi?

Che ruolo possono avere i movimenti per contrastare questo sistema?

Come costruire alternative possibili?

Ne parliamo con:

Sandrone Dazieri, scrittore e sceneggiatore

Gianfranco Bettin, Assessore Politiche giovanili del Comune di Venezia

Markab, redattore di Overgrow.it

Giuseppe Manzo, giornalista e scrittore

Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice (video intervento)

Diego Enrique Osorno, giornalista e reporter messicano, autore del libro Z. La guerra dei narcos (video intervento)

Nicola Vendraminetto, Campagna Seminiamo indipendenza

Domenico Chionetti, Comunità San Benedetto al Porto di Genova

Giuseppe Di Pino, educatore sociale del Comune di Venezia

Yuri Crespan, redattore di OverGrow.it

Conducono in studio: Antonio Pio Lancellotti e Ivan Grozny

Live painting: Claudio Calia, autore di fumetti

Musica live: Max D.Blas (Altavoz)

Scenografie: Il Giardino di Grace

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<![CDATA[Live Report - Die Antwoord a Sherwood 14]]>

22 giugno: Il piazzale del Park Nord è già pieno quando le luci si accendono e sul palco dello Sherwood Festival 2014 Dj Tech, sostenuto da Lethal V, inizia a scaldare il pubblico e a prepararlo al concerto/esplosione dei Die Antwoord.
Il mix energico intermezzato da giochi di scratch fa ballare il pubblico. Una delle voci numero uno del freestyle italiano si fa largo sul mainstage, ma è alle spalle di Dj Tech che è iniziata la serata.

I primi visitatori l'hanno potuto vedere già dal pomeriggio, gli ultimi arrivati l'hanno intravisto durante l'open act, l'altare, la postazione dalla quale Dj Hi-Tek avrebbe di li a poco scatenato l'inferno.
Un tavolo da Dj inusuale, una monumentale costruzione formata da blocchi neri, decorata dall'arancione fosforescente del logo del duo sudafricano, di croci dritte e rovesciate e disegni incomprensibili. 

Finito il mix, le luci si spegnono e il pubblico comincia ad animarsi fino a quando la videoproiezione sullo sfondo si accende mostrando il viso dell'ormai famoso Leon Botha, che li accompagna in quasi ogni video.
Ogni fan dei Die Antwoord si sarà sentito a casa nel vedere la sua faccia accompagnare l'entrata di Dj Hi-Tek che, con la consueta maschera a coprirgli la faccia, prende posizione dà il via alle danze con "DJ Hi-Tek Rulez".
Il pubblico è infuocato.
Con tutto il pubblico in movimento si vedono arrivare due figure che sembrano uscite da un film di fantascienza, avvolti dalla loro tuta arancione shock entrano in campo Yo-Landi Visser e Ninja, i protagonisti della serata, mentre il Dj dall'alto del suo altare lancia "Fok Julle Naaiers" sulla folla, lo spettacolo ha inizio.

I Die Antwoord non risparmiano neanche un colpo e danno il 100% fin da subito, lo si capisce vedendo Ninja saltare letteralmente addosso al pubblico già dal secondo ritornello della prima canzone.

Il concerto prosegue in un viaggio all'interno dell'immaginario Zef che i due ci hanno mostrato nei loro video, grazie alle proiezioni e a due figure danzanti, a volte vestite da fantasmi coperti di tag, a volte in costumi color oro.
La postazione monumentale viene letteralmente presa d'assalto da Yo-Landi e da Ninja che saltano e scalano la struttura fino ad arrivare tra la strumentazione di Dj Hi-Tek che guida le danze con le ben conosciute canzoni di Tension come "I Fink U Freeky", "Fatty Boom Boom" e l'infuocata "Baby's on fire" e i pezzi del nuovissimo Donker Mag come "Pitbull Terrier" (che conta il terzo o quarto stagediving della serata per Ninja) o "Cookie Thumper" fino ad arrivare a "Never Le Nkemise 2" ormai diventato un vero e proprio inno alle basi veloci e ai bassi che ti colpiscono direttamente sulla pancia, come una volta.

I tre si concedono una pausa prima di ricominciare, incitati dal pubblico e dare tutto ciò che resta sui beat di "Enter the ninja" che ci ha riportati indietro al 2009 quando vedevamo in tv quei muri bianchi ricoperti di scritte e disegni strani e ci immaginavamo come sarebbe stato essere ad un loro concerto.

Bene, ora abbiamo "La Risposta".



Qui sotto la galleria fotografica

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<![CDATA[Dub FX a #sherwood14]]>

E' con enorme piacere che annunciamo la data di Dub FX allo Sherwood Festival 2014.

Il beatboxer e musicista australiano che in pochi anni è passato dalle performance sulle strade delle città europee ai palchi dei più blasonati club e festival di tutto il mondo


Mercoledi 25 giugno 2014

Dub FX



opening act

Waterproof


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14


Prezzo biglietto: 10 €

Acquistalo in prevendita su www.sherwood.it a solo 1 € in più

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Sei il 2013 è stato l’anno della conferma per Dub Fx, il 2014 potrebbe essere quello della consacrazione. “The sky is forever”.
Una storia rarissima, quella di Benjamin Stanford, in arte Dub FX. E una storia coronata da un successo tanto inimmaginabile – probabilmente per lo stesso protagonista – quanto globale e trionfale. Parte tutto dall’Australia, dalla sua città natale Melbourne: un ragazzo inizialmente appassionato di heavy metal e punk rock che all’improvviso scopre reggae, hip hop e drum’n'bass, restandone letteralmente folgorato. Fino a qui tutto normale, più o meno. La storia però si complica quando Stanford inizia a concentrarsi sulla pratica del beatboxing (detto in modo grossolano: creare da soli con la propria voce e i propri movimenti labiali il tappeto ritmico, le linee di basso e varie schegge sonore), diventandone ben presto un assoluto virtuoso.

Si complica ulteriormente, la storia, quando decide di abbandonare l’Australia per l’Europa, con l’idea precisa di fare l’artista di strada girovagando di stato in stato (risiederà anche in Italia, a Lucca). In poco tempo diventa una specie di leggenda metropolitana del busking: “Ogni giorno vendevo almeno un centinaio di cd, a dieci euro l’uno. Io stavo anche benissimo, poi però è arrivato il filmato…”. Il filmato in questione è quello firmato dal regista inglese Ben Dowden: la cronaca di una esibizione live di Dub FX, che una volta riversata su YouTube tocca qualcosa come venti milioni di visualizzazioni. Incredibile ma al tempo stesso inevitabile: la forza e la creatività dell’artista australiano sono qualcosa di dirompente.

Da quel momento in avanti la carriera di Benjamin si fa meno atipica e più convenzionale: le esibizioni a sorpresa per strada vengono (in parte) abbandonate a favore di veri e propri tour che mietono, regolarmente, sold out. L’anticonvenzionalità resta comunque ben presente nei suoi live set, sempre basati sulla sua quasi irreale abilità da beatboxer e sulla potenza musicale che sprigiona, un one man show che riesce a ricreare lo stesso impatto sonoro dei più grandi progetti drum’n'bass o dubstep (con varie digressioni reggae, dub e quant’altro). Cinque album alle spalle e uno nuovo (“Theory Of Harmony”) ora in uscita, Dub FX è diventato quasi involontariamente ed inconsapevolmente uno dei nomi più grossi nella scena delle ritmiche spezzate ad alto impatto sul dancefloor. Vederlo in versione live, è un’esperienza davvero unica. A testimoniarlo, i numeri da stella di prima grandezza. Lui, mai avrebbe pensato di diventarlo.



Waterproof

Waterproof D²nB: Didgeridoo, Drum and Bass.
Il quartetto nasce a Venezia nel 2012 dall'incontro di quattro musicisti interessati alla sperimentazione di nuove forme espressive. Nel giro di poco tempo, si affermano come uno dei più interessanti progetti in circolazione, con moltissimi concerti all'attivo sia in Italia che all'estero.

Da questa sete di novità scaturisce infatti un live set votato all'improvvisazione libera, sostenuta dalle pulsazioni Jungle, D'n'B, Dub e Techno. Una batteria, un contrabbasso, didgeridoo, beat-box e altre fonti sonore acustiche vengono processate in tempo reale con effetti, loopers e campionatori e trasformate in un'esperienza di ascolto e di ballo diversa dal comune.
Il pubblico quindi può vedere e sentire come i suoni vengono generati dagli strumenti, modificati e riutilizzati: si crea un legame fortissimo fra musicisti ed audience, perché l'uno influenza l'altro in uno scambio continuo.

Le performance di Waterproof D²nB non sono dischi su una piattaforma da DJ. Non ci sono tasto “play” da premere. Waterproof esiste solo quando suona: nessun brano viene prodotto né composto in studio, ma sempre e solo dal vivo durante una sessione di improvvisazione pura. Per queste ragioni nessun concerto è uguale al precedente, ed ogni brano è un lungo e potente flusso sonoro di fronte al quale è difficile restare fermi.
Che siano le tue orecchie e il tuo cervello a guidarti o che tu sia arrivato fin qui seguendo i tuoi piedi ed il tuo stomaco, Waterproof D²nB ti darà in abbondanza ciò che cerchi.


Waterproof:
waterproofdnb.net
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<![CDATA[Motus in "Alexis. Una tragedia greca" a #sherwood14]]>

Martedì 24 giugno 2014

Motus in "Alexis. Una tragedia greca"


Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

ore 21.00


1 € può bastare

Aexis ©Urška Boljkovac


Motus
nasce a Rimini nel 1991 fondato da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Ha sempre scolpito i propri progetti agendo e reagendo, come carta di tornasole, ai fatti - piccoli e grandi - del quotidiano, nutrendosi delle contraddizioni del contemporaneo, traducendole, facendone materia attiva di riflessione e provocazione.

Con le produzioni Occhio Belva (1994), Catrame (1996), O.F ovvero Orlando furioso (1998), Orpheus Glance (2000), il teatro in perenne trasformazione di Motus acquisisce una rilevante notorietà nazionale e estera. Vince il premio di produzione del Festival TTV di Riccione del ‘99. Nello stesso anno, la compagnia riceve il Premio Ubu Speciale, “Per la coerenza testarda e creativa di una ricerca visionaria nel ridisegnare spazi e filtrare miti” e il premio “Giovani talenti” dalla rivista Lo straniero diretta da Goffredo Fofi. Nel Novembre 2000 la Giuria dei Premi Ubu attribuisce alla compagnia il Premio Speciale al Progetto Prototipo. In relazione a questa esperienza Daniela ed Enrico curano una sezione del libro “Certi Prototipi di Teatro. Storie, poetiche sogni di quattro gruppi teatrali” a cura di Renata Molinari e Cristina Ventrucci per Ubulibri. Sempre nello stesso anno lo spettacolo Visio gloriosa, che debutta al Teatro Argentina di Roma, risulta vincitore del concorso "Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000”.

ll progetto Syrma Antigónes, avviato nel 2008, nasce dall'idea di condurre un'analisi del rapporto/conflitto fra generazioni assumendo la figura tragica di Antigone come archetipo di lotta e resistenza. Silvia Calderoni, che collabora assiduamente con la compagnia dal 2005, ne è intelligente e instancabile interprete, e riceve, nel 2010, il Premio Ubu come migliore attrice under 30. Dal progetto sono nati tre Contest: Let the Sunshine In (antigone) contest#1, Too late! (antigone) contest#2, Iovadovia (antigone) contest#3 e uno spettacolo Alexis. Una tragedia greca.

Alexis © Valentina Bianchi


Come trasformare l'indignazione in azione? Questa semplice ed enorme questione ci ha sospinti sulle tracce di Antigone, volgendoci indietro, all'ascolto della sua fulgida caparbietà, per riflettere sul presente. Si è lavorato per ricomporre in una drammaturgia originale gli eventi tragici, secondo una scrittura impregnata delle biografie ed esperienze personali degli attori coinvolti. Un percorso iniziato nel 2008 da cui sono nati tre contest, performance intese come confronti/dialoghi fra Antigone-Silvia Calderoni e tre diversi attori: Benno Steinegger-Polinice, Vladimir Aleksic-Creonte e Gabriella Rusticali-Tiresia, dal titolo Let The Sunshine In, Too Late! e Iovadovia.

Alexis si colloca alla fine di questo cammino pur presupponendone l'inizio: nell'agosto 2010 siamo stati in Grecia per rintracciare testimonianze dirette sull'uccisione, da parte di un poliziotto, del quindicenne Alexandros-Andreas Grigoropoulos (Alexis), avvenuta durante il nostro primo workshop di studio sull'Antigone: un "Polinice" con la maglietta dei Sex Pistols... Questo accadimento ci ha sospinto a muovere il progetto-Antigone sempre più dichiaratamente sul tema delle rivolte del contemporaneo.

Alexis © Pierre Borasci


Alexis è stato ucciso il 6 dicembre 2008 da una pallottola al petto dall'agente 37enne Epaminondas Korkoneas, un sabato sera come tanti a Exarchia, quartiere centrale di Atene, nelle vicinanze del Politecnico, noto per l'estenuata resistenza ai Colonnelli. L'episodio, é la miccia che provoca un'esplosione a catena, ed è facile, anche se discutibile, accostarlo ad altre rivolte che hanno investito le metropoli europee negli ultimi anni. La morte di Alexis ha sospinto molti altri adolescenti come lui a scendere nelle strade, ma non solo, alle proteste si sono uniti esponenti di tutte le fasce sociali greche, scatenando un'insurrezione popolare senza precedenti.

Il palco diviene luogo di una presenza corale, commovente, che agisce un testo polifonico e stratificato, dalla natura ibrida e fulminea: dialoghi, interviste, riflessioni solitarie, tentativi di traduzione dal greco, all'inglese e all'italiano, frammenti audio e video dalla rete, descrizioni di atmosfere e paesaggi, dichiarazioni politiche e testimonianze che abbiamo raccolto a Exarchia, per strada, nei centri sociali, nei caffè, fra gli artisti… Pezzi di un mondo che cade a pezzi… Citiamo un frammento di "Ics racconti crudeli della giovinezza" perché su questo percorso si inscrive Alexis, una tragedia greca, di oggi.



Motus:
Sito ufficiale

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<![CDATA[Presentazione del libro Apocalissi queer di Lorenzo Bernini]]>

Martedì 24 giugno 2014

ore 20.00

Sherwood Festival 2014

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood14

Presentazione del libro Apocalissi queer  - Elementi di teoria antisociale (àltera. Collana di intercultura di genere, 2013) di Lorenzo Bernini

Un incontro a cura di Q-GenerationAntéros LGBTI

Nella ricezione delle teorie queer in Italia, a prevalere ne è stata finora la versione più rassicurante (Foucault, Butler, la rielaborazione del loro pensiero nei Gender Studies). A restare ancora in ombra è la cosiddetta "tesi antisociale", sviluppata da autori gay quali Bersani ed Edelman che, anziché fare del "sessuale" un’istanza di emancipazione, insistono sui perturbanti legami che esso intrattiene con la pulsione di morte e parteggiano per la fine della civiltà.

Con l'intento di colmare una lacuna, il libro discute criticamente questa declinazione "apocalittica" del queer, ne cerca le premesse nella contestazione degli anni settanta (Hocquenghem, Mieli), ne mette in risalto la radicalità sullo sfondo della filosofia politica della modernità (Hobbes, Kant). Per fornire una rappresentazione figurale dell’attacco che le teorie queer antisociali sferrano all’immaginario politico contemporaneo, l’autore chiama in causa gli zombie gay del cinema di Bruce LaBruce: "Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra"...

Lorenzo Bernini è ricercatore in Filosofia politica presso l'Università degli Studi di Verona, dove coordina il centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità. Fa parte del comitato scientifico di AG - About Gender: Rivista internazionale di studi di genere e della redazione di Filosofia politica. I suoi studi spaziano dalla filosofia politica classica alle teorie contemporanee della democrazia radicale, dal pensiero di Michel Foucault ai suoi sviluppi nei Gender Studies e nelle teorie queer.

È autore di articoli pubblicati su riviste specializzate e volumi collettanei, e inoltre dei libri: Le pecore e il pastore: Critica, politica, etica nel pensiero di Michel Foucault (2008), Maschio e femmina Dio li creò!? Il sabotaggio transmodernista del binarismo sessuale (2010), La sovranità scomposta: Sull’attualità del Leviatano (2010, con Nicola Marcucci e Mauro Farnesi Camellone). Ha inoltre curato Differenza e relazione: L’ontologia dell’umano nel pensiero di Judith Butler e Adriana Cavarero (2009, con Olivia Guaraldo) e Michel Foucault, gli antichi e i moderni: Parrhesìa, Aufklärung, ontologia dell’attualità (2011).

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<![CDATA[Lavoro e reddito nell'Europa dell'austerity]]>

C'è una domanda fondamentale a cui deve rispondere chi ha l'ambizione di trasformare il presente. Qual'è lo spazio in cui è possibile agire questa trasformazione? Noi non abbiamo dubbi e guardiamo immediatamente allo spazio europeo.

L'Europa, la sua genesi storica e politica, la geometria variabile dei suoi confini, la sua crisi finanziaria e sociale, la tornata elettorale appena conclusasi con la forte ascesa dei partiti nazionalisti, ma anche gli spazi che offre alle possibilità di trasformazione e le contraddizione aperte al suo interno dai movimenti, saranno al centro di un ciclo di incontri che proponiamo come occasioni di riflessione sul presente per costruire il nostro immediato futuro. Perché se l'Europa delle banche, dei confini, della Troika assomiglia ad una gabbia, lo spazio europeo è al tempo stesso l'unica possibilità di liberarsi dalle sue stesse sbarre.


Lunedì 23 giugno ore 21.00 Second stage)

Lavoro e reddito nell'Europa dell'austerity

Sergio Bologna (ACTA), Aldo Milani (SI-Cobas), Andrea Fumagalli (Economista), Francesco Raparelli (CLAP), Paolo Di Vetta (Blocchi Precari Metropolitani)

Introduce Gianni Boetto (ADL Cobas)

Conduce Manila Ricci (ADL Cobas)

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