<![CDATA[dibattiti-e-incontri | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1668/dibattiti-e-incontri/articles/1 <![CDATA["Vietato partecipare" - presentazione del libro al Cso Pedro]]>

Giovedì 23 GennaioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Vietato Partecipare. Storia di un processo


Presentazione del libro con l'autrice Jamila Baroni

Apertura: ore 20.00
Inizio presentazione: ore 20.30


Prima dell'incontro sarà possibile cenare con le ottime pizze della pizzeria del Cso Pedro.


Ripercorreremo assieme la storia del processo a Fabio Vettorel, giovane feltrino, all'epoca diciottenne, arrestato il 7 luglio 2017, nei giorni delle proteste contro il G20 ad Amburgo, con l'accusa di compartecipazione morale. Con noi l'autrice, madre di Fabio, Jamila Baroni.

Leggi la recensione del libro su Globalproject.info


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<![CDATA["Apocalypse No" - Presentazione di Jacobin Italia n. 4]]>

Giovedì 7 NovembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Apocalypse No
Presentazione di Jacobin Italia n. 4

 

I movimenti climatici e le lotte contro la crisi ecologica stanno introducendo un nuovo lessico politico e sociale. Un lessico che si nutre di dati scientifici, ma vede la scienza come campo di battaglia. Un lessico che vede il clima non solo come un’emergenza, ma come la somma di contraddizioni storiche che si sono sedimentate all’interno del capitalismo.

Classe, razza, genere, gerarchie di potere: sono questi i principali elementi che si intrecciano nella crisi climatica. Per queste ragioni le risposte non possono che guardare a una radicale mutazione del paradigma produttivo e del modello sviluppista insito nel capitalismo industriale e post-industriale.

Le ricerca di una soluzione alla crisi climatica non può che passare innanzitutto da due piani: redistribuzione della ricchezza e democrazia reale. Due temi che accomunano tanti movimenti che stanno attraversando il pianeta, dal Cile al Libano, dall’Amazzonia alla Francia.

Cosa hanno in comune i movimenti climatici con le altre lotte?
Com’è possibile tracciare una visione globale a partire dal nesso giustizia climatica-giustizia sociale?


Ne parleremo con:

Lorenzo Zamponi
(ricercatore e collaboratore di Jacobin Italia)

Sandro Chignola


Inizio presentazione ore 20.30
Apertura ore 19, sarà attiva la pizzeria!

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<![CDATA[Tavola rotonda delle radio indipendenti a #PressTo 2019]]>

6 Aprile 2019Ya Basta! Perugia
Corso Garibaldi 21, Perugia



Tavola rotonda delle radio indipendenti
a PressTo 2019



Nell'ultima giornata di PressTo, che ha come tema La comunicazione indipendente nell'era del capitalismo digitale, avrà luogo una tavola rotonda, un momento di confronto tra e varie realtà di radiofonia indipendente, presso la sede du YaBasta! Perugia, a partire dalle 17.45.
Qui di seguito il testo di convocazione all'evento:



Il continuo e radicale cambiamento nella comunicazione digitale, le potenzialità generate dalla crossmedialità, sempre più diffusa e capillare, la trasformazione circa la restituzione delle informazioni e la narrazione della realtà, impone un confronto su più livelli tra gli operatori del settore.

Nella cornice del Festival PressTo: nelle pieghe del giornalismo che si terrà a Perugia dal 3 al 6 aprile 2019, invitiamo tutte le realtà interessate ad animare una tavola rotonda il cui proposito è di investigare e approfondire, a partire dalle specificità di ogni singola esperienza partecipante, le opportunità – così come le criticità – dello strumento radio web e non.

Poter offrire un’informazione libera e indipendente, così come poterla fruire, è oggi una necessità impellente e imprescindibile, soprattutto alla luce del momento attuale che stiamo attraversando.

Oggi siamo immersi in una narrazione spesso superficiale e artificiosa dei fatti che accadono, in cui la carenza - o la limitatezza - delle fonti da cui attingere, favorisce un racconto monocromatico e opaco, in cui la velocità siderale delle notizie va di pari passo con l’urgenza mainstream di incalzare sempre nuove notizie a scapito di reali e dovuti approfondimenti.

Davanti questo scenario ci sentiamo in dovere di chiamare attorno a una discussione ampia e partecipata, tutti coloro che tentano di irrompere in questo potente meccanismo e di scardinarne importanti tasselli, mediante lo strumento della webradio e la ricerca realmente libera e indipendente dei fatti.

La webradio, quale strumento capace di conservare le notizie e contrastare il continuo impoverimento delle informazioni, rappresenta il punto di partenza di un largo e interessante confronto, nell'ottica di valutare e indagare la fattibilità di nuove e diverse modalità.

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<![CDATA[PressTo 2019: nelle pieghe del giornalismo]]>

3-6 Aprile 2019Ya Basta! Perugia
Corso Garibaldi 21, Perugia

 

 

PressTo:
Nelle pieghe del giornalismo

 

 

Quattro giorni di dirette radio, interviste, approfondimenti, ospiti, workshop e musica

 

 

Dal 3 al 6 Aprile 2019 a Perugia si svolgerà la seconda edizione di PressTo: Nelle pieghe del giornalismo, un evento organizzato ed animato da realtà indipendenti (Lautoradio, Radio Sherwood, Radiosonar.net, YaBasta Perugia, Radio senza muri) che da tempo lavorano sulla comunicazione per proporre modelli altri rispetto a quelli mainstream.
Nuovi linguaggi, controculture, informazione indipendente, sono considerate le prospettive per immergersi di volta in volta nell’universo della comunicazione che corre rapida nell’era del capitalismo digitale.

Visto il continuo mutamento di una società sempre più interconnessa e legata ai flussi di informazione non possiamo che continuare ad interrogarci su questi fenomeni a partire da prospettive mai ovvie e sempre in movimento: qual è lo spazio delle controculture rispetto agli attuali modelli dominanti? Tra le grandi piattaforme social, fake news e un consumo mediatico incentrato sull’immagine e la velocità può la comunicazione indipendente affermarsi nell’era del web 2.0?

In questa tre giorni affronteremo temi a volte diversi tra loro (dal climate justice al copyright, dai femminismi globali alla musica indipendente ecc) ma intrinsecamente uniti: la rapidità con cui tutto muta ci impone non di metterci all’inseguimento, ma di anticipare e agire i possibili nuovi scenari.
Ricercare nuovi linguaggi e strumenti per approcciarsi alle sfide del futuro è sicuramente l’obiettivo principale.

Durante la tre giorni trasmetteremo in diretta dalla sede di YaBasta! Perugia (Corso Garibaldi 21) programmi radiofonici, interviste dal festival del giornalismo, musica, dibattiti e approfondimenti.




Programma delle quattro giornate:



Mercoledi 3 aprile

dalle 17.30
Under PressTo

Diretta live con Lautoradio - presentazione del festival - registrazione puntata de La fascia sinistra con Calcio Romantico.

 



Giovedi 4 aprile
CONTROCULTURE NELL'INFORMAZIONE

 

17.30 - 19.30
Nuovi linguaggi tra i muri e la rete

Con i contributi di: Alessandro Lolli (scrittore, giornalista ed esperto di internet culture), Andro Malis (artista), Claudia Bernabucci (di Radiosonar.net e attivista de El Chentro Sociale Torbellamonaca).

 

20.00 - 21.00
Musica e giornalismo indipendente

Saranno in diretta con noi: Patrizia Cantelmo (giornalista e speaker radiofonica), Federico e Diego (Mother Ship Records).
Interventi di: Eddy Cilìa (Il Mucchio Selvaggio, Blow Up), Elio Bussolino (Rockerilla), Andrea Cegna (Radio Onda d'Urto).

 



Venerdi 5 aprile
MOVIMENTI TRANSNAZIONALI TRA NARRAZIONE E REALTÀ

 

17.30 - 18.30
Linguaggi femministi

Con i contributi di: La Tomma (del Laboratorio Smaschieramenti, Consultoria TransFemminista Queer e Non Una Di Meno Bologna).

 

18.45 - 19.45
La sfida per il climate justice

Sarà in diretta con noi Salvatore Altiero (ricercatore, e fondatore del Master in Giornalismo Ambientale di A Sud Onlus).
Interventi di: Salvo Torre (professore di geografia all’Università di Catania), Indigo (Ende Gelände), Riccardo Bottazzo (EcoMagazine), i ciclisti di The Climate Riders.

 

20.00 - 21.00
I gilet jaunes tra insurrezione e rivoluzione

Saranno in diretta con noi Clara Mogno e Roberta Pompili della redazione di EuroNomade.
Intervento di Rino Boccolino (Globalproject.info).




Sabato 6 aprile
LA COMUNICAZIONE INDIPENDENTE NELL'ERA DEL CAPITALISMO DIGITALE

 

16.00 - 17.30
Workshop: Il diritto d'autore tra diritto proprietario e remunerazione del lavoro creativo

La riforma UE del diritto d'autore nel mercato digitale del marzo 2019 ed il recepimento della Direttiva Barnier da parte della legislazione italiana del 2016/2017.
Interventi di: Giovanni Maria Riccio (avvocato specializzato in diritto d'autore e docente di diritto europeo e comparato presso l'Università di Salerno), Chiara Colasurdo (giuslavorista e attivista di CTRL).

 

17.45 - 19.00
Tavola rotonda delle radio indipendenti a PressTo



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<![CDATA[Sherbooks Winter Fest - Scarica il programma completo in pdf!]]>

8-9-10 FebbraioRadio SherwoodVicolo Pontecorvo 1/A, Padova


Sherbooks Winter Fest
Tre giorni di libri ed editoria indipendente a Radio Sherwood


La sede di Radio Sherwood dall'8 al 10 febbraio si riempirà di libri, presentazioni, musica, laboratori, incontri con gli editori, per il festival organizzato da SherBooks, la libreria di Sherwood. Scarica il programma completo in pdf per poterlo avere sempre con te da consultare in ogni momento! Clicca sull'icona qui a destra.

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<![CDATA[Sherwood Open Minds - Palestina: To Exist Is To Rexist]]>

Domenica 9 Dicembre
Radio Sherwood
Vicolo Pontecorvo 1/A Padova

 

Sherwood Open Minds
Palestina: To Exist Is To Rexist

 

Domenica 9 dicembre secondo appuntamento dello Sherwood Open Minds, la trasmissione di approfondimento politico di Radio Sherwood aperta al pubblico, organizzata in collaborazione con SherBooks - La libreria di Sherwood.
Questo secondo appuntamento sarà dedicato alla Palestina e approfondirà quanto sta succedendo nei territori occupati da Israele, in particolare dopo la marcia del ritorno.


La sede della radio è pronta ad accogliervi a partire dalle 18.30, per un aperitivo in compagnia prima dell'inizio della diretta.



Programma:

 

ore 19:00

«Palestina: To Exist Is To Resist»
Intervengono:
Fik, membro del collettivo Sherwood Foto, che ha intervistato a Gaza il fotografo palestinese Mustafa Hassouna, autore del celebre scatto diventato virale per la somiglianza col dipinto La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix; 
Chiara Cruciati, giornalista di Nena NewsAgency e Il Manifesto.

 

ore 20:00

Cibi della resistenza
Piatto unico con hummus, falafel con verdure e salsa allo yogurt (a cura di Ghassan Abaulamrain, studente della scuola di italiano Liberalaparola).
Contributo richiesto: 8 euro, che andranno a sostegno dei progetti e delle attività della radio.

 

ore 21:00

Read out. Le mille e una voce
Letture a voce alta dal mondo arabo. Dopo il successo del primo Read Out a Sherwood Festival, SherBooks ripropone le sue letture a voce alta anche in radio. L'invito a leggere è aperto a tutti! Per partecipare anche tu, condividendo una poesia, un racconto o un estratto da un libro che ami, scrivi a SherBooks - La libreria di Sherwood.

 

 

Se non hai ancora la tessera Sherwood Open Live 2018, puoi compilare la richiesta di iscrizione online per quella 2019 e ritirare il modulo da firmare direttamente all'ingresso.
Clicca qui: bit.ly/iscrizionesol

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<![CDATA[Sulla mia pelle - Dibattito e proiezione al Cso Pedro]]>

Giovedì 18 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Sulla mia pelle
Dibattito e proiezione

 

Giovedì 18 ottobre, al Centro Sociale Pedro proietteremo il film Sulla mia pelle, perché riteniamo che la sua visione collettiva sia un momento potentissimo di condivisione e confronto.
Il film sarà seguito da un dibattito al quale interverrà in persona Rossana Noris (Associazione Stefano Cucchi), mentre Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia, interverranno in videoconferenza.
Sarà presente anche la madre di Mauro Guerra, un ragazzo ucciso 4 anni fa in provincia di Padova da un colpo di pistola sparato da un carabiniere mentre scappava da un TSO che nessuno aveva autorizzato.



A partire dalle ore 20.30

Proiezione del film e dibattito

Partecipa:
Rossana Noris (Associazione Stefano Cucchi - Onlus)

Interverranno in videoconferenza:
Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo


Apertura ore 19.30
Per tutta la serata sarà attiva la nostra pizzeria La Pizza Loca, dove potrete cenare con un'ottima pizza prima di assistere alla proiezione.



Sulla mia pelle
Sulla mia pelle, il film diretto da Alessio Cremonini sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, ha contribuito a riaprire il dibattito sulla violenza poliziesca, sulle tante “morti di Stato” che ci sono state nel nostro Paese, sulla annosa questione carceraria. Da quando è uscito all’ultima mostra del cinema di Venezia, il film è stato proiettato nelle sale cinematografiche, nei centri sociali, nelle piazze. Ovunque gli spazi si sono gremiti di gente, soprattutto di tanti giovani, a testimonianza del fatto che la storia di Stefano, e di tanti come lui, è ancora densa di significato. Storie che rivendicano verità e giustizia, che fanno nomi e cognomi dei carnefici, attaccano il volto più duro e beffardo del potere.

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<![CDATA[12 anni di Centro Sociale Bruno]]>

10-14 ottobre 2018
Centro Sociale Bruno
Lungadige S. Nicolò 4, Trento

 

2006 - 2018 
12 anni di Centro Sociale Bruno
12 anni di lotte e autogestione

 

L'esperienza del Centro sociale Bruno compie 12 anni il 10 ottobre. Di “acqua sotto i ponti” ne è passata tanta, molte cose sono cambiate, dall'ubicazione dell'immobile, ai progetti che all'interno vi prendono forma e sostanza, emozioni e creatività.
Uno spazio libero e autonomo, una casa comune nella quale non ci sono recinti ideologici o steccati pregiudiziali, ma tanta voglia di sperimentare nuovi modelli di democrazia, di lottare per cambiare in meglio questa città e questo presente sempre più cupo.

In questi giorni di festa, cultura, condivisione e confronto vedrete solo una piccola parte di quello che siamo. Fare centro sociale è essere tante cose, al tempo stesso analisi e autorganizzazione, cooperazione ed eresia: è immediatamente riprendersi la voglia di decidere sulla propria vita, di praticare il comune qui e ora, di non girarsi dall'altra parte di fronte alla violenza del capitale e dell'odio xenofobo sempre più invasivo, ma di affrontarla a partire dal proprio territorio.


Oltre il vuoto della città vetrina noi res(is)tiamo


Programma


Mercoledì 10 ottobre
Apertura ore 18.00

 

dalle 19.00: Corso base | Utilizzo del latte vegetale in cucina
Per info e prenotazioni 3921981241 (Francesca)

ore 19.00Raúl Cruz Racrufi: Inaugurazione mostra & presentazione libro

dalle 20.30: Presentazione con l'autore di “El Arte Fantástico De Racrufi”. Raùl ci racconterà le vicende e i nodi cruciali legati al suo percorso artistico che lo hanno portato a scrivere il suo libro. All’incontro sarà presente anche Omar Garcia, muralista di Città del Messico ma di adozione trentina e autore di molte opere sul territorio.


Giovedì 11 ottobre
Apertura ore 19.00


dalle 20.30: Proiezione speciale "The Idol", Hany Abu-Assad - Palestina, Qatar, Gran Bretagna, 2015, 100'
Hany Abu-Assad è un grande regista. Ci vogliono talento, e tanto, e una sensibilità speciale per mostrare con l'evidenza della semplicità cosa significa vivere in un luogo senza orizzonte. Quali terremoti produce nella testa e sul corpo la frustrazione di non poter scegliere la propria vita, quanto sia pericoloso e devastante, come la ricerca di un antidoto può rendere deboli e furiosi, inebriati dal lavaggi del cervello più retrivi. E riuscirci con un cinema che rifiuta schematisrni e semplificazioni ideologiche, vivo, commuovente, pieno di passione

Venerdì 12 ottobre
Apertura ore 19.00


Two Years of Steel Wheels w/ Muttofunk & Zampera

Doppio compleanno, doppia festa: è' arrivato il momento per Steel Wheels di spegnere 2 candeline! Per l'occasione non si poteva che festeggiare assieme, con ospiti speciali dal suono inedito.
«Live rhythm patterns» è un progetto live di musica elettronica inedita del duo composto da Muttofunk e Zampera.
Attraverso l'uso di campionatori, sequencer, sintetizzatori e drum machine forgiano un suono unico caratterizzato da improvvisazioni e assoli. L'ispirazione musicale va a pescare a piene mani nelle tradizioni della black music: funk, soul, rap, boogie e ritmi bossanova.
Per gli amanti del ritmo è pronto un viaggio sonoro nell'universo del groove.


Sabato 13 ottobre
Apertura ore 21.00


Andy V + Mc Berise from Shanti Powa - Trento - W/Dreadlion Sound

| Jungle | Drum and Bass | Reggae | Dancehall |

Special guest:
Andy V from DUB FX

Resident Warriors:
MC Berise - Shanti Powa
Dreadlion Firestarter Sound


Domenica 14 ottobre
Apertura ore 17.30


Dalle 18.00: Proiezione speciale "La Terra degli Orsi" di Guillaume Vincent - Francia, 2014, 87'
Girato all'estremo confine del mondo, tra le nevi e i vulcani fumanti della Kamchatka, La terra degli orsi rappresenta il documentario definitivo sull'orso bruno. Seguiamo cinque esemplari: una madre con i suoi due piccoli, un maschio "adolescente", che sta sperimentando per la prima volta le durezze della vita, e un maschio adulto determinato a difendere la propria leadership. Ognuno di loro combatte la propria battaglia, sullo sfondo di uno scenario unico.
Visione adatta ai bambini

Dalle 20.30Cena Sociale | 12 anni di Centro Sociale Bruno

Prenotazioni entro venerdì 12 alle 12.00 al 392 1981241

Menu:
Zuppa speziata di riso nerone e lenticchie
Tempeh con contorno di patate al forno
Brownie al cioccolato
Vino e caffè

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<![CDATA[Vagamondo al Cso Pedro]]>

Giovedì 11 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Vagamondo

 

Vagamondo, dopo la sua ultima straordinaria avventura africana, torna a Padova. Nel nostro spazio si terrà una speciale serata condita da tante bellissime foto e da emozionanti racconti di viaggio. Sarà l'ultima tappa del tour 2018.


Apertura ore 19.00
Contributo ingresso: un euro può bastare


Ore 19.30:

Presentazione dell'ultimo libro di Carlo Taglia, "Vagamondo 3.0"

Le domande all'autore saranno a cura di Chiara Cappelletti, conduttrice su Radio Sherwood della trasmissione Diari di bordo



Dall'apertura dei cancelli sarà attiva pizzeria "La Pizza Loca", per cenare con una delle nostre ottime pizze.


Vagamondo

Carlo Taglia, appassionato viaggiatore, ha percorso oltre duecentomila chilometri sulla Terra senza mai prendere aerei attraversando tutti i continenti!
È autore di quattro bestseller di viaggio, che hanno scalato le classifiche italiane sino a raggiungere la top 10 assoluta dei libri più venduti. Il primo libro “Vagamondo, il giro del mondo senza aerei” è stato il libro più venduto dell’anno nella categoria Viaggio del 2016. Mentre la sua ultima creazione, “Vagamondo 3.0”, pubblicata a fine aprile, conta già migliaia di ordini e copie vendute.
Ogni suo libro è interamente autoprodotto, rifiutando l’appoggio di grandi case editrici che gli hanno più volte proposto collaborazioni. In cinque anni ben oltre 50.000 copie, tra tutti i libri, sono state distribuite online.

Ecco la sua storia:
Sognare è umano, ma andare oltre ai sogni può diventare divino.
Nel 2005, appena ventenne, ho fatto la scelta di iniziare a viaggiare andando a Tarifa, in Spagna, a cercare lavoro. Ho dovuto mettermi sulla strada per rimediare a un forte malessere autodistruttivo che stava devastando la mia vita. Da quel primo passo è iniziata una straordinaria evoluzione che è diventata il senso della mia vita. Per tre anni ho vissuto e lavorato tra Spagna, Pakistan, Australia e nuovamente Spagna. Ho provato mestieri di ogni genere: aiuto cuoco, muratore, cooperante umanitario, barista, operaio, imbianchino. Poi sono dovuto tornare a casa ad affrontare una tragedia familiare che mi ha tenuto fermo per qualche anno, ma che mi ha fatto maturare parecchio. Ho trovato un impiego in una ditta che realizzava impianti fotovoltaici. Ma non mi sentivo realizzato e sapevo che non stavo sfruttando al meglio i migliori anni della mia giovinezza così, nel momento opportuno, mi sono licenziato. L’8 ottobre del 2011 sono partito per un’avventura particolare come il giro del mondo senza aerei per riprendermi la vita di viaggio che mi stavo creando anni prima.
Ho percorso circa 100.000 km via terra e mare, attraversato 24 Paesi in 530 giorni. Un’esperienza di un’intensità straordinaria che mi ha cambiato radicalmente nella percezione della Vita e del Mondo. Tornato in Italia, ho autopubblicato il diario di viaggio Vagamondo, il giro del mondo senza aerei e all’improvviso sono stato travolto da un imprevisto successo. Decine di migliaia di copie vendute, tanti mesi nella classifica dei bestseller. La più grande casa editrice italiana mi ha offerto un contratto ma io l’ho rifiutato, decidendo di proseguire per la mia strada, libera e indipendente. Ho tradotto e pubblicato il primo libro in inglese, facendo nascere Vagamondo, around the world without flying, ora disponibile in diversi Paesi. Poi, spinto dall’interesse della gente, ho scritto e pubblicato anche La Fabbrica del Viaggio, un sintetico manuale per chi è alle prime armi con il viaggio in solitaria e via terra. Anche la nuova pubblicazione è entrata subito tra i bestseller, mentre Vagamondo diventava il libro più venduto dell’anno 2016 sul più grande distributore online in Italia nella categoria “Viaggi”. Nel frattempo ho continuato a viaggiare e a conoscere nuove culture, approfondendo soprattutto l’India e la Svezia. Ad aprile 2017 ho terminato un viaggio dal Messico a Panama in autobus, scrivendo il mio terzo libro in italiano. Vagamondo 2.0, Centro America via terra e tre anni di Esperienza racconta le avventure seguite al giro del mondo, tra il 2013 e il 2017. La gestione di una guesthouse in India, un corso di massaggio tradizionale in Thailandia e la pratica tra India e Myanmar, il viaggio dalla Sicilia a Capo Nord tagliando tutta l’Europa in furgone, per finire con la traversata del Centro America. Poi, dopo aver viaggiato quasi tutti i continenti, ho deciso di concludere il mio grande progetto di viaggi via terra con l’ultimo rimasto, ovvero l’Africa, viaggiando con trasporti pubblici e autostop dal Sud Africa alla Norvegia nei punti più estremi. Infine, ho realizzato la quinta pubblicazione: Vagamondo 3.0, dal Capo di Buona Speranza a Capo Nord senza staccare i piedi da terra.
A 33 anni ho visitato oltre una settantina di Paesi.
La mia missione è diffondere il viaggio come medicina dell’anima.
Una straordinaria scuola di vita.

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<![CDATA[Incontro con Nora Cortiñas delle Madres de Plaza de Mayo e milonga a Sherwood]]>

 

Domenica 15 Aprile 2018
Vicolo Pontecorvo 1 - Padova

Incontro con Nora Cortiñas delle Madres de Plaza de Mayo e milonga a Sherwood


Vi invitiamo a partecipare all'intervista curata dai redattori di Sherwood Open Minds a Nora Cortiñas, storica attivista delle Madres de Plaza de Mayo

 

Dalle ore 17.30

Intervista a Nora Cortiñas

Invitata dall'Associazione Ya Basta! Marche - in collaborazione con Ya Basta Roma Moltitudia, Associazione Ya Basta Êdî Bese e Caffè Basaglia Torino Nora Cortiñas, cofondatrice e membro del movimento delle Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora, ha 88 anni, ed è nata a Buenos Aires. Ha avuto due figli, uno dei due, Gustavo, è un desaparecido.

 

Dalle ore 18.30 alle 22.00

 

Spazio a Sherwood Tango con la milonga
e le musiche di Nik Merenda

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<![CDATA[Weed - L'economia della canapa al Cso Pedro]]>

Mercoledì 23 marzoC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:

 

Weed - L'economia della canapa

 

Ecco il secondo appuntamento con il ciclo di conferenze promosse dal Cso Pedro riguardo l'ampio e variegato mondo della canapa.
Presentando due libri scopriremo quali sono le possibilità che una pianta di canapa può dare all'industria, partendo dai prodotti che si possono realizzare, fino alle opportunità di lavoro che si vengono a creare, insomma, a vari benefici di cui ci hanno privato fino ad ora.

Apertura alle 19, ingresso libero.

Al termine dell'incontro, il centro sociale sarà aperto per la serata #AllYouCanDance - students edition. Evento: www.facebook.com/events/1067255016649906/

 

Il filo di canapa
di Chiara Spadaro

Tutti i segreti della cannabis, Gli usi pratici, le battaglie
in corso per l'uso terapeutico e la sua legalizzazione

Qui alcune info

Legalizzare con successo
di Luca Marola

raccoglie le testimonianze della stampa statunitense
fornendo dati molto interessanti relativi alla legalizzazione

Qui alcune info


Prossimi incontri:

aprile
D.D.L. C. 3447

Il decreto di legge approdato in parlamento l’autunno del 2015 sarà l’argomento di questa conferenza, cercheremo di capire cosa prevede e perchè.

TBA
Cannabis Cup


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<![CDATA[Weed - Uso medico della canapa al Cso Pedro]]>

Venerdì 26 febbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:

 

Weed - Uso medico della canapa

 

Ecco il secondo appuntamento con il ciclo di conferenze promosse dal Cso Pedro riguardo l'ampio e variegato mondo della canapa.
Questa volta parleremo di canapa terapeutica con medici, pazienti ed associazioni che vivono in prima persona questa esperienza; ci sarà anche l'occasione di avere, per chi ne ha diritto, la prescrizione di canapa medica.

Questo il link legge regionale Veneto in materia di somministrazione di farmaci a base di cannabinoidi.

In seguito un breve riassunto del precedente incontro:

Saranno con noi Alessandra Viazzi di Pazienti Impazienti Cannabis (pazienticannabis.org) e il dottor Simone Fagherazzi, presente anche alla prima conferenza.

Apertura ore 19, ingresso libero.

Al termine delli'incontro, il centro sociale sarà aperto per la serata #EFOG07, evento di musica elettronica in collaborazione con Electronic Fog.
Evento: www.facebook.com/events/552123001614459/

Prossimi incontri:

marzo
L’economia della canapa

Con l’esempio dei paesi che hanno optato per la legalizzazione faremo un punto per capire quale sia la soluzione migliore tenendo conto anche delle multinazionali.
L'idea è di mettere a confronto i sistemi "nuovi" che sono stati introdotti per la legalizzazione della cannabis.

aprile
D.D.L. C. 3447

Il decreto di legge approdato in parlamento l’autunno del 2015 sarà l’argomento di questa conferenza, cercheremo di capire cosa prevede e perchè.

TBA
Cannabis Cup


Partecipate a WEED, seguite WEED, non abbiate paura e reclamate ciò che è vostro!

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<![CDATA[Presentazione de "Il Combattente" di Karim Franceschi al Cso Pedro]]>

Giovedì 25 febbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA


Giovedì 25 febbraio il Cso Pedro e l'associazione Ya Basta! Êdî Bese! sono lieti di invitarvi alla prima data nel Nord-Est della presentazione del libro:


Il Combattente

di Karim Franceschi


Con noi sarà presente l'autore, attivista dei Centri Sociali delle Marche a Senigallia e unico italiano che abbia mai combattuto sul campo di guerra l'ISIS al fianco dei curdi. Nel suo libro l'intreccio tra storia pesonale e narrazione collettiva ci restituiscono la fotografia di una grande rivoluzione che si difende con la forza del suo progetto politico e con le armi in mano al suo popolo: quella del Rojava, di Kobane. Un messaggio, un pensiero, una pratica che hanno segnato indelebilmente le riflessioni dei movimenti in Italia così come di tutto il mondo.

La storia è quella di Karim, ragazzo e attivista dei centri sociali, che sceglie di partire e con una calza della befana in spalla vola in Turchia. Supera i checkpoint, le barriere di filo spinato, per arrivare e prendere parte all'assedio di Kobane.

Karim ad oggi è l'unico italiano che abbia preso parte effettiva alla resistenza delle YPG e YPJ contro Daesh.
La bandiera del Rojava e il sogno curdo del confederalismo democratico rappresentano per tutti noi un esempio e un simbolo da difendere, oggi più di ieri visto che le angherie dell'esercito turco non sembrano fermarsi.

"Sono partito per Kobane. Adesso mi aspetta un breve periodo di addestramento, dopo il quale farò quello che mio padre insieme a milioni di partigiani in Italia e nel mondo hanno fatto per difendere la libertà e la democrazia: combatterò in armi i fascisti del califfato nero." Karim Franceschi

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<![CDATA[Weed - Cosa sta cambiando? al Cso Pedro]]>

Venerdì 29 gennaioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:


Weed - Cosa sta cambiando?


Il collettivo del CSO Pedro è lieto di presentarvi un ciclo di conferenze riguardante l'attuale e ampio mondo della canapa. La prima si terrà il 29 gennaio presso il nostro spazio in via Ticino.
In questa occasione avremmo la possibilità di farci spiegare come, da un anno a questa parte, si stia discutendo a vari livelli e sedi l'argomento Canapa.



Nel primo incontro, in cui imposteremo la discussione, ci confronteremo con:


Avvocato Lorenzo Simonetti (legale di fiducia C.I.P. e A.S.C.I.A.)
www.ascia-web.org

Dottor Simone Fagherazzi (fondatore di ABIURA)
canapainfopoint.it/cosa-ci-fanno-fumare-il-punto-di-vista-del-dott-simone-fagherazzi

MARKAB (antiproibizionista dal 2005)
www.facebook.com/mkb.mtt

Yuri (gestore Canapa Info Point Padova)
www.overgrow-italy.nl

 

Apertura ore 19.00, ingresso libero. Possibilità di cenare all'interno.



Prossimi incontri:

Venerdi 26 febbraio
Cannabis medica

Ci avvarremo della presenza di membri delle associazioni che, in italia, da anni, affrontano la difficile situazione di chi ha una soluzione e non può usufruirne, per colpa di problemi reali che la legge non prevede. Con le associazioni Pazienti impazienti cannabis e Ascia saremo in grado di avere come relatori un medico, un paziente ed i gestori di due grandi realtà che operano in italia.

TBA - marzo
L’economia della canapa

Con l’esempio dei paesi che hanno optato per la legalizzazione faremo un punto per capire quale sia la soluzione migliore tenendo conto anche delle multinazionali.
L'idea è di mettere a confronto i sistemi "nuovi" che sono stati introdotti per la legalizzazione della cannabis.

TBA - aprile
D.D.L. C. 3447

Il decreto di legge approdato in parlamento l’autunno del 2015 sarà l’argomento di questa conferenza, cercheremo di capire cosa prevede e perchè.

TBA
Cannabis Cup



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<![CDATA[A proposito di accoglienza - Videoreport]]>

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<![CDATA[Cemento arricchito - Videoreport]]>

A breve verrà pubblicato il video integrale del dibattito di lunedì 06 luglio tenutosi presso il Second Stage di Sherwood Festival.

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<![CDATA[Di cosa parliamo quando parliamo di famiglia - Videoreport]]>

Che cos’è la famiglia? Come e perché diventa un’istituzione giuridica? E quale tipo di comunità familiare è ‘famiglia’ per il diritto?

Ne discuteremo assieme a gli autori di “Di cosa parliamo quando parliamo di famiglia”, che nel loro volume analizzano in modo critico la famiglia quale prodotto del diritto positivo degli Stati e straordinario strumento di governo della società.
 
Andremo a scoprire che ruolo svolge nella disciplina dei rapporti interpersonali, sessuali e intergenerazionali, strutturando precise relazioni di potere fra i generi e costruendo identità e ruoli sociali che coinvolgono gli individui e i gruppi fino a incidere sulla fisionomia delle comunità nazionali.
 
Maria Rosaria Marella è ordinaria di Diritto privato nell’Università di Perugia. Si occupa di teoria critica del diritto, di teoria femminista e di diritto dei beni comuni.
 
Giovanni Marini è ordinario di Diritto privato comparato nell’Università di Perugia, dove dirige il Dipartimento di Giurisprudenza. Le sue ricerche più recenti riguardano la globalizzazione del diritto e la costruzione delle tradizioni giuridiche.

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<![CDATA[Strategie e pratiche di indipendenza culturale - Videoreport]]>

Articolo dell'incontro.

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<![CDATA[Genuino Clandestino - Videoreport]]>

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<![CDATA[Confederare i territori, coalizzarsi per il comune - Videoreport]]>

Coalizzare soggetti organizzati ed autorganizzati è una pratica indispensabile per determinare ricomposizione sociale e politica, sia a livello territoriale che su un piano nazionale ed europeo.

In tanti territori questa pratica è già in atto e riguarda diversi ambiti dell'agire politico, dalle lotte ambientali a quelle del sindacalismo sociale, dal neomutualismo al diritto alla città. La sfida è quella di confederare queste esperienze attraverso processi democratici, orizzontali ed efficaci.

Ne abbiamo parlato con:

Maurizio Landini, segretario nazionale della FIOM-Cgil e promotore della Coalizione Sociale; Marco Bascetta, editorialista de Il Manifesto e saggista politico; Sergio Zulian, di Adl Cobas; Marta Canino, Centri Sociali del NordEst. Il dibattito sarà moderato da Antonio Lancellotti, Global Project.

Introduzione Antonio Ancelotti

Sergio Zulian

Maurizio Landini

Marta Canino

Marco Bascetta

Conclusioni Antonio Ancelotti

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<![CDATA[Dai Territori al Pianeta- Videoreport]]>

Articolo  del dibattito.

Presentazione di Stefano Bleggi e intervento di Elena Mazzoni

 

Intervento di Mattia Donadel

 

Interventi conclusivi

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<![CDATA[Da Kobane all'Europa - Video del dibattito]]>

Visualizza l'articolo su globalproject.info

 

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<![CDATA[Kobane non è sola. La Rojava arriva a Sherwood]]>

Sherwood Festival 2015
Park Nord Stadio EuganeoViale Nereo Rocco - Padova#sherwood15


Era solo lunedì scorso, mentre nello spazio dibattiti dello Sherwood Festival si discuteva di Kobane, guerra e fondamentalismo che arrivò, in diretta, la notizia della liberazione da parte delle forze curde di Tel Abyad dalla stretta delle milizie del califfato nero dell'ISIS. I tre cantoni della Rojava sono di nuovo finalmente uniti. Le foto di combattenti abbracciati e di donne gioiose che si liberano dal velo da auto in corsa hanno fatto il giro del web. Armi, cibo e medicine hanno iniziato ad arrivare dal cantone di Cizre a quello di Kobane, mentre il confine turco (rimasto ermeticamente chiuso per i profughi civili in fuga dalle città occupte dal califfato) si apre solo per offrire rifugio ai tagliagole in ritirata, risposta eloquente di un presidente turco rabbioso per la sconfitta elettorale. Il partito filo-curdo HDP ha ottenuto un risultato storico, il presidente ha perso la maggioranza assoluta e deve salutare i suoi progetti autoritari di modifica della costituzione. Le bombe ai cortei alla vigilia delle elezioni non hanno fermato il "terremoto curdo", l'"effetto Rojava", il vento nuovo di questa vera e propria rivoluzione che sta soffiando in tutta la regione.


Nella Siria distrutta da anni di guerra civile, dove i morti si contano a centinaia di migliaia e gli sfollati a milioni, sono stati gli uomini e le donne curde del YPG e del YPJ ad immaginare e praticare un nuovo modo di organizzarsi, di costruire società, autonomia. I tre cantoni della Rojava (Cizre, Kobane e Afrin) si sono dichiarati autonomi, hanno stipulato un diverso "contratto sociale", la Carta di Rojava. Costruito attorno ai quattro pilastri del confederalismo democratico, della centralità del ruolo della donna, dell'autodifesa e della redistribuzione della ricchezza la Rojava è un modello non solo per il medioriente. Luogo senza confini di democrazia diretta in cui uomini e donne hanno pari diritti, in cui le risorse della terra sono dichiarati proprietà comune, la Rojava ha fermato non solo l’avanzata militare dell’ISIS, ma anche ciò che rappresenta, smascherando il sistema di potere globale che ne ha garantito la legittimità.

Dopo mesi di "staffette" che hanno visto decine di militanti dei Centri Sociali partire verso la città di Kobane, mentre stanno per partire i progetti di aiuto concreto alla popolazione curda, siamo emozionati ed orgogliosi nell'annunciare la presenza al festival di due di queste persone straordinarie.

Venerdì 26 giugno

dalle 19:30

potremmo dialogare con:

Anwar Muslem (Enwer Muslim) (Co-Presidente del Cantone di Kobane nel Rojava)

È il presidente del Cantone di Kobane, la città che prima ha resistito alle milizie dello Stato Islamico e poi le ha definitivamente cacciate liberando la città.

Nessrin Abdalla (Comandante YPJ Unità di difesa delle donne)

Nessrin è una comandante delle YPJ. Le YPJ sono le Unità di Difesa delle donne e sono nate per combattere lo Stato Islamico. Tutte le unità sono composte da donne e affiancano le YPG, le Unità di Difesa del popolo curdo. Sono state impegnate nella liberazione di Kobane e hanno salvato molti villaggi di yazidi dalla ferocia e la barbarie dell’IS. Nel febbraio scorso Nessrin è stata ricevuta dal presidente della repubblica francese Hollande.

PS: Alle ore 21.30 sul main stage è programmato il concerto dei Subsonica (In una foresta Tour). Il biglietto di ingresso è di 15 euro.

Chi vuole partecipare solo all'incontro che si svolgerà alle ore 19.30 presso lo stand Zoom Out (al centro del festival) dovrà consegnare all'ingresso del festival un documento di identità che verrà restituito all'uscita, indicata entro e non oltre le 21.30.

Se entro questo orario il documento di identità non verrà ritirato verrà richesto il pagamento del biglietto del concerto dei Subsonica.


Ass.ne Ya Basta! Êdî Bese!

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<![CDATA[Real Fest 2015]]>


5-7 giugnoFabbrica Alta, Schio (Vi)

 

Real Fest 2015


Quarta edizione del festival che ogni anno propone nei giorni del suo svolgimento numerose iniziative socio-culturali.

Anche quest’anno la volontà è quella di permettere a più persone di attraversare e contribuire alla costruzione dell’evento. Il Festival si è sempre caratterizzato per il suo impegno nell’affrontare temi di attualità (ambiente, lavoro, immigrazione sono solo alcuni temi affrontati nelle edizioni precedenti), per l’organizzazione di attività sportive, incontri e dibattiti con relatori, scrittori, musicisti e personalità di rilievo a livello nazionale.

 

Programma del Festival

Real Fest 2015

Venerdì 5 giugno

ore 18:00

Inaugurazione mostra
Corpi in Lotta - Discriminazioni di genere nei fascismi di ieri e di oggi
a cura dei collettivi Starfish e MaiMa

ore 20:00

Presentazione fumetto
Bandierine, tutta una storia di resistenze
con il curatore Stefano Gallo e l’autore Fabio Ramiro Rossin, a cura del collettivo Starfish

ore 21:00

Concerto
Elli de Mon - onegirlband
Space Mosquito


Sabato 6 giugno

Territori e grandi opere

a cura della rete dei comitati
ore 10:00 plenaria di inizio
ore 12:30 pranzo
ore 14:30 laboratorio di scrittura e disegno collettivi
ore 17:30 aperitivo "bedodico"

ore 18:00

chiacchierata e degustazione vini 
con I Canevisti
- per info e prenotazione 3408067551 -

ore 19:00

Aperitivo musicale
Phill Reynolds 

ore 21:00

Concerto
Giorgio Canali & Rossofuoco


Domenica 7 giugno

ore 10:00

inizio del Torneo antirazzista di Calcio a 5 a sostegno del progetto Rojava Playground organizzato dalla Polisportiva Sans Papier

ore 17:00

L'Arcadia Dei Bambini
H2O - i giochi d'acqua delle Fate per Gioco
giocare e imparare l’importanza dell'acqua

ore 18:30

Dibattito
Neofascismo e linguaggi dell’estrema destra
con l'Osservatorio Antifascista del Trentino Alto Adige
e con Saverio Ferrari (Osservatorio Democratico delle nuove destre di Milano)

ore 20:30

Teatro
Ribelli - passione e rabbia lungo le rive del leogra
spettacolo di Ugo De Grandis
musiche di La Carrozza del Capitano

 

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<![CDATA[Fermiamo il TTIP - dibattito alla Tana dello Studente]]>


Mercoledì 20 maggioLa Tana dello Studentevia Marzolo 15/bis


Il Mercato dei Produttori Locali - Campi Colti vi invita al dibattito

 

"Fermiamo il TTIP"

 

Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo sul commercio e gli investimenti in fase di negoziazione tra Usa e Unione Europea.

I negoziati attraverso cui il TTIP si sta discutendo, iniziati nel luglio 2013, sono volutamente segreti. I contenuti, che interessano settori diversi, dal commercio, ai servizi locali, agli investimenti, etc. rappresentano un tentativo ulteriore di erosione delle garanzie conquistate in anni di lotte sociali dal punto di vista del diritto del lavoro, dei diritti umani, della tutela ambientale, della sicurezza alimentare, degli istituti democratici.

Vi invitiamo quindi ad approfondire questi temi ad un dibattito con Luca Trevisan di Radio Gamma 5 e membro del Coordinamento Zero Ogm.

Finito il dibattito potrete trovare i moduli per sottoscrivere la campagna europea STOP-TTIP

Info:

http://stop-ttip-italia.net/
coordinamento zero ogm: https://zeroogm.wordpress.com/

 

Ore 18:30

inizio dibattito

Ore 20:00

aperitivo con Dj Svampish (rockabilly-electro-swing)


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<![CDATA["Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte".]]>


Venerdì 24 aprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

Il C.S.O. Pedro presenta questo dibattito all'interno della campagna La libertà non si misura venerdì 24 aprile alle ore 19.30. Interverranno:

Avvocato Aurora D'Agostino
Arnaldo Cestaro (testimone diretto dei fatti alla Scuola Diaz, da Vicenza; autore del ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani)
Stefania Galante (testimone diretta padovana dei fatti alla Scuola Diaz)
Gabriele Cremonesi (ACAD - Associazione Contro gli Abusi in Divisa)


"Io sono uno degli 80 del VII nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte"

Con questa frase pubblicata sul proprio profilo facebook l'agente Fabio Tortosa ha commentato la decisione della Corte Europea di Strasburgo rispetto ai fatti di Genova 2001. Parole che dimostrano ancora una volta l'atteggiamento omertoso del corpo e delle direngenze delle forze dell'ordine, ma non solo. Quelle poche righe online rimandano alla questione dell'impunità del personale in divisa che viene data per scontata a causa del nostro ordinamento giuridico. L'assenza di una fattispecie di reato che sanziona la tortura operata da un pubblico ufficiale è una mancanza del diritto penale italiano, più volte evidenziata da diversi organismi internazionali (ONU, Unione Europea). Il fatto stesso che non ci siano delle norme adeguate da questo punto di vista, legittima gli abusi e le violenze attuati in ormai moltissimi episodi saltati alla stampa nazionale: non parliamo solo delle giornate di Genova (tra la piazza, Diaz e Bolzaneto), ma anche delle morti di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, giusto per citarne alcuni.

Una vera e propria sub-cultura della sopraffazione trova spazio nelle caserme e tra gli ufficiali di polizia: l'identificazione del nemico in colui che si pensa stia commetendo un reato (indipendentemente dalla gravità di questo) , giustifica azioni che vanno dalle percosse fisiche alla vessazione psicologica. Il tutto agito nella sicurezza dell'anonimato garantito dalla lealtà e complicità dei colleghi da una parte, dalla difesa mediatica e legale dell'istituzione poliziesca e dei suoi sindacati dall'altra.

E' ovvio che il G8 del 2001 rappresenta tuttora una ferita non rimarginata (e forse mai lo sarà) della nostra democrazia. I dirigenti e i politici responsabili della repressione di piazza, che è costata la vita di Carlo Giuliani, e delle atrocità inflitte alla Diaz non sono mai stati condannati né quindi puniti, anzi hanno ottenuto dei notevoli avanzamenti di carriera nella pubblica amminsitrazione.

Ciò che rende attuale la Genova di 14 anni fa è la persistenza dell'impunità delle forze dell'ordine e una perenne resistenza ad ogni tentativo di trasparenza e di controllo dell'operato degli agenti; basti pensare alla difficoltà di istituire l'obbligo del numero identificativo sulle divise dei reparti. Un provvedimento – già adottato in molti Paesi europei - che permetterebbe di riconoscere le responsabilità individuali di chi fuoriesce dal perimetro del lecito e per la mancanza del quale l'Italia è costantemente sanzionata. Da aggiungere il vuoto totale per quanto rigurda le regole di ingaggio che dovrebbero normare il comportamento degli ufficiali sul campo,non previste dal codice Rocco risalente all'epoca fascista.

Fino a che non verrà inserito il reato di tortura nel nostro codice penale e non verranno disposte queste misure, non possiamo definirci cittadini di un Paese civile e di uno Stato che tutela i diritti fondamentali. Quegli stessi diritti personali e collettivi sempre più limitati da leggi liberticide e da pesanti provvedimenti giudiziari che colpiscono soprattutto gli attivisti dei movimenti sociali, come successo anche a Genova.

La legge, evidentemente, non è uguale per tutti. E' ora di ripensare i nostri apparati normativi e l'idea di giustizia, lasciandoci alle spalle il principio del "due pesi, due misure".

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<![CDATA[Arnaldo Cestaro e la "Notte della Diaz"]]>

Mercoledì 22 aprile ore 18

L.O.Co Laboratorio Occupato ContemporaneoVia Piave 2, Piazzetta Olivotti, 30171 Mestre


Arnaldo Cestaro e la "Notte della Diaz"

Con Arnaldo Cestaro, vicentino di 74 anni che ha vissuto in prima persona la notte dentro la scuola Diaz a Genova durante il g8 del 2001, parleremo di torture e violenze poliziesche e di Stato partendo prorpio dalla sua storia: la storia di colui che ha fatto condannare L'Italia come stato torturatore dallla commissione dell'UnioneEuropea.

A seguire spritzettata e proiezione del film

"DIAZ, DON'T CLEAN UP THIS BLOOD"

sotto una breve traccia del film.

Un film di Daniele Vicari. Con Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou.
Drammatico, durata 120 min. - Italia 2012. - Fandango uscita venerdì 13 aprile 2012.


Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna (giornale di centro destra) che il 20 luglio 2001 decide di andare a vedere di persona cosa sta accadendo a Genova dove, in seguito agli scontri per il G8, un ragazzo, Carlo Guliani, è stato ucciso. Alma è un'anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri e ora, insieme a Marco (organizzatore del Social Forum) è alla ricerca dei dispersi. Nick è un manager francese giunto a Genova per seguire il seminario dell'economista Susan George. Anselmo è un anziano militante della CGIL che ha preso parte al corteo pacifico contro il G8. Bea e Ralf sono di passaggio ma cercano un luogo presso cui dormire prima di ripartire. Max è vicequestore aggiunto e, nel corso della giornata, ha già preso la decisione di non partecipare a una carica al fine di evitare una strage di pacifici manifestanti. Tutti costoro e molti altri si troveranno la notte del 21 luglio all'interno della scuola Diaz dove la polizia scatenerà l'inferno.
Fino a qui la parte iniziale del film a cui vanno fatti seguire dei dati che non sono cinema ma cronaca giudiziaria. Alla fine di quella notte gli arrestati furono 93 e i feriti 87. Dalle dichiarazioni rese dai 93 detenuti (molti dei quali oggetto di ulteriori violenze alla caserma-prigione di Bolzaneto) nacque il processo in seguito al quale dei più di 300 poliziotti che parteciparono all'azione 29 vennero processati e, nella sentenza d'appello, 27 sono stati condannati per lesioni, falso in atto pubblico e calunnia, reati in gran parte prescritti. Mentre per quanto accaduto a Bolzaneto si sono avute 44 condanne per abuso di ufficio, abuso di autorità contro detenuti e violenza privata (in Italia non esiste il reato di tortura).
Gli elementi di cui sopra sono indispensabili per fare memoria su un episodio avvenuto in una scuola dedicata a colui che firmò il bollettino di guerra della vittoria nel 1918 è che è stata teatro della più grave disfatta del diritto democratico della nostra storia recente. Il film di Vicari si colloca all'interno del cinema di denuncia civile di cui Rosi e Lizzani sono stati maestri e che richiama, per la forza e la lucida coerenza della narrazione il Costa Gavras di Z- L'orgia del potere. Vicari non si nasconde dietro a nessun facile manicheismo come quello di chi tuttora considera i Black Block solo dei 'compagni che sbagliano'. Ne mostra in apertura le devastazioni e, così facendo, può permettersi di proporre un film che si muove su un piano eticamente elevato. Così come solo chi è in malafede potrà accusare Diaz - Non pulire questo sangue di essere 'contro la polizia'. E' sicuramente contro ma con l'opposizione e la denuncia di quel tumore che può pervadere (così come è accaduto) un'istituzione la cui finalità e quella di mantenere l'ordine democratico e non di esercitare violenza fisica e psicologica su chi ritiene di dover sottoporre a controlli o restrizioni di libertà. Dal punto di vista cinematografico poi questo è un film senza star. Ognuno ha il proprio ruolo che si immerge e riemerge come un corso d'acqua carsico nei gironi degli inferi di quella notte. Una notte da dimenticare diranno alcuni. Una notte da ricordare afferma con forza e rigore questo film. Perché fatti simili non accadano più.

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<![CDATA[Allenamenti/Aperitivo alla Palestra Popolare Galeano]]>


Giovedì 16 aprilePalestra Popolare Galeanovia Gradenigo 8, Padova

 

Aperitivo/Allenamento/Incontro con la delegazione della palestra popolare di Sainte - Etienne

 

Giovedì 16 Aprile siamo fieri e lieti di ospitare alla Palestra Popolare Galeano due atleti della palestra popolare di Saint-Etienne, riferimento per tutto lo sport popolare in Francia.

Oltre ad allenarsi con noi, proietteremo un loro docufilm sullo Sport popolare e antirazzista in Francia e in Spagna.

Vi invitiamo quindi ad una densa giornata di allenamenti, aperitivi e cultura antirazzista!!

Programma:

ore 18:

Corso di Muay Thai con Elia e gli atleti della Boxe Populaire Saintè

ore 20:

Corso di Capoeira con Neto e la Frà

ore 20:

Proiezione docufilm prodotto dalla Boxe Populaire Saintè e aperitivo nella nostra splendida terrazza!

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<![CDATA[1 azione 1 voto. Dieci anni di attivismo alle assemblee dei grandi inquinatori]]>

Giovedì 26 marzo 2015

ore 21.00

V.lo Pontecorvo 1/a, Padova

L'Osteria volante atterra a Sherwood

1 azione 1 voto. Dieci anni di attivismo alle assemblee dei grandi inquinatori

Dialogo con  Mauro Meggiolaro (esperto finanza etica)

Evento FB

Cosa possono fare gli azionisti, grandi o piccoli, per orientare le decisioni dei manager delle aziende verso la sostenibilità dei loro risultati?
Se il consumo di petrolio è insostenibile nel lungo periodo (non perchè finirà, ma perchè contribuisce ai cambiamenti climatici e ambientali), perchè i fondi pensione, che dovrebbero assicurare ai pensionati prestazioni stabili nel tempo, investono il loro denaro nelle azioni delle società petrolifere?

Il tema dell'incontro è la finanza etica... si, non è un ossimoro: ogni uomo ha una propria etica, e la finanza si adegua alle sue esigenze.

Ne parliamo con Mauro Meggiolaro; scrittore di finanza, energie rinnovabili, riciclaggio di denaro e criminalità per il mensile Valori e collabora, di tanto in tanto, con Il Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mmeggiolaro

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<![CDATA[Curre curre guagliò, storie dei 99 Posse. Le date a Nordest]]>

Curre curre guagliò, storie dei 99 Posse. Le date a Nordest

A poco più di un mese dalla sua pubblicazione il libro sui 99 Posse, a cura di Rosario Dello Iacovo, storico manager della band, sta riscuotendo un notevole successo; ne sono testimoni le numerose presentazioni in programma in tutta Italia.

Il libro descrive vent'anni di lavoro artistico e militante, di impegno artistico e politico. Riesce a spiegare, attraverso aneddoti e storie emozionanti e divertenti, come i 99 Posse siano riusciti a condizionare l'immaginario collettivo di diverse generazioni attraverso messaggi che parlano di lotta e critica radicale al sistema.

"Curre curre guagliò, storie dei 99 Posse" sbarca anche a Nord-Est con tre presentazioni in programma nel mese di gennaio e un concerto a Padova:

Venerdì 23 gennaio a Venezia - Laboratorio Occupato Morion (condividi evento)

Sabato 24 gennaio a Trento - Centro sociale Bruno (condividi evento)

Domenica 25 gennaio a Treviso - Centro sociale Django (condividi evento)

Venerdì 27 febbraio concerto a Padova - Centro sociale Pedro (condividi evento)

Curre curre guagliò, storie dei 99 Posse è una biografia atipica perché non focalizza l’attenzione solo sulle vicende del gruppo, proponendo la consueta carrellata di dischi e concerti, ma le utilizza per raccontare l’Italia, soprattutto Napoli.

Un viaggio attraverso gli occhi di ragazzini cresciuti in fretta in quei quartieri popolari, in quei paesi dell’hinterland, dove si affacciano alla vita, si innamorano della musica e della politica. Quei ragazzini sono Luca ‘o Zulù, Massimo Jrm, Marco Messina e Sacha Ricci e di quelli che condividono pezzi di strada del loro cammino, come Meg, i Bisca e Sergio Maglietta, Speaker Cenzou e Valerio Jovine, Rosario Dello Iacovo e Diego Magnetta. La base di partenza è il centro sociale Officina 99, l’anno il 1991, quando una band nata quasi per caso - con un forte imprinting politico - inizia il percorso che la porterà a diventare fenomeno mediatico e campione di vendite.

Curre curre guagliò è anche la storia degli ultimi decenni, vista dalla prospettiva di tutti i protagonisti: ci sono gli anni settanta e gli echi della rivolta; gli ottanta, con la sconfitta del sogno rivoluzionario e la Resistenza sotterranea; il punk, le prime esperienze all’estero, gli squat di Londra, il vecchio Leoncavallo, il Tienament di Soccavo.

Ci sono gli autonomi e gli anarchici, i comunisti e gli operai, i disoccupati, il movimento per la casa e gli squatter, le posse, la Pantera e Officina 99, i No Global e la Terra dei Fuochi. C’è l’impegno internazionalista in Palestina, in Medio Oriente e in Chiapas. Ci sono Genova 2001 e Carlo Giuliani.

Sempre come parte di quella voce collettiva che contesta i potenti della Terra. Un’opera corale, dove in certi casi si fa fatica a ricordare tutti quelli coinvolti, quelli che si sono persi per strada, quelli che non ci sono più, perché tutti insieme sono davvero tante e tanti.

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<![CDATA[Dall'Expo al MoSE, sommersi da cemento e corruzione: dibattito al Laboratorio Morion]]>

Giovedì 4 dicembre 2014

ore 21.00

Laboratorio occupato Morion

Salizada San Francesco della Vigna

Castello - Venezia

Dal Mose all'Expo

Sommersi da una marea di cemento e corruzione

Evento Facebook

Cosa sta succedendo attorno al grande evento milanese?

Quali intrecci fra politica, affari e criminalità organizzata stanno emergendo dalle inchieste che hanno colpito il capoluogo lombardo?

Quali somiglianze con la "vicenda MoSE"?

Ne discuteremo con:

Gianni Belloni - Coordinatore Ossemrvatorio Ambiente e Legalità
Ernesto Milanesi - Giornalista
Sebastiano Canetta - Giornalista (in collegamento da Berlino)

Ripercorrendo le inchieste giudiziarie che investono il Nord del paese, affronteremo insieme agli autori la presenza delle mafie su tutto il territorio nazionale, come queste si intrecciano a doppio filo nella costruzioni dei grandi eventi e delle grandi opere.
Da Vicenza a Padova, da Milano a Venezia, fino a Trieste, significa da Mantovani spa a Maltauro, dalle sigle della Legacoop alle aziende edili della Compagnia delle Opere, passando per il Consorzio Venezia Nuova, intrecci nell'asse lombardo-veneto che costano milioni di euro.

Nemmeno il commissariamento del Comune di Venezia ha fermato i lavori del Mose e l'avvio dei lavori per lo sbarco dell'EXPO 2015 in laguna, con un Comitato Expo Venezia il cui staff parla da solo, come scrivono Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta nel Manifesto del 20 settembre 2014, "Matteo Zoppas di Confindustria presidente delegato con Roberto Crosta della Camera di commercio segretario operativo affiancato dall’ex assessore Piero Rosasalva.

In cantiere «Aquae 2015» ovvero fiere, esposizioni, attività e convegni in programma da maggio a ottobre al Vega‐2 di Porto Marghera. Si tratta di un’area di 40 mila metri quadri e 20 milioni di investimento nel “nuovo waterfront” gestito da Condotte Immobiliare Spa, colossale contractor delle infrastrutture: controllato da Ferfina, è presieduto da Isabella Bruno Tolomei Frigerio, moglie di Duccio Astaldi.

Il gruppo compare nei cantieri del Mose, della Tav, della metropolitana di Roma e in altre operazioni di project financing. Per ora sullo sfondo resta la «sinergia» con le tre grandi Fiere del Veneto, mentre la holding ha già incorporato Inso che è coinvolta nel ginepraio del Centro protonico all’interno del nuovo ospedale di Mestre.

Insomma, dietro le quinte della propaganda Expo 2015 spunta il solito «giro». "
Questi alcuni spunti della discussione che verrà affrontata giovedì 4 dicembre al Laboratorio Occupato Morion.

Verso il primo maggio milanese 2015, per immaginare e costruire l'opposizione al grande evento EXPO.

Dalle 19.00 saremo aperti con la pizza del Forno Pachamama.

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<![CDATA[Resistenza artistica in Palestina al SaLE docks]]>

DOSC approfondisce il tema dell'arte palestinese e le sue forme dalla poesia al rap dei giovani con il professore Simone Sibilio e Giovanni Fassina, membro dell'Associazione M.A.I.A.

Martedì 2 Dicembre 2014

ore 17.30

SaLE docks

Punta della Dogana Venezia

Resistenza Artistica in Palestina

E' questo il titolo che noi studenti del collettivo Li.S.C. (Liberi Saperi Critici) abbiamo voluto dare alla terza giornata che si inserisce nel ciclo di conferenze DOSC (Dipartimento Occupato Saperi Critici): un progetto che prevede la realizzazione di quattro incontri di autoformazione articolati su un’analisi politica, storica ed artistica del Medio Oriente.

Da sempre siamo abituati a guardare alla Palestina come terra di un popolo forte, un popolo che lotta quotidianamente per un diritto fondamentale: il diritto di esistere. Così risulta quasi inevitabile parlare di questa terra senza ricollegarsi al termine “resistenza”.

Si resiste in Palestina, lo si fa da sempre.
Resiste l’anziano che pianta un nuovo ulivo, l’uomo che ricostruisce la casa dopo l’esplosione, la donna che partorisce sotto i missili di Gaza, il bambino che gioca tra le macerie, mettendo in pratica una forma di resistenza ingenua e più o meno inconsapevole. È la terra stessa a resistere, in Palestina.

I palestinesi ci insegnano che resistono per esistere, ma ci insegnano anche che la resistenza può assumere diverse sfumature: si resiste attraverso la forza e l'unione fisica, ma non solo. Si resiste anche attraverso la cultura, il pensiero e l'arte collettiva.
Un popolo muore quando la sua memoria sparisce, quando le sue tradizioni, canzoni, poesie e storie vengono dimenticate, cancellate. È così che i versi dei poeti, le canzoni popolari, gli spettacoli teatrali, le rime rap delle nuove generazioni di ragazzi e ragazze palestinesi possono diventare armi pericolosissime, che fanno molta più paura di un qualsiasi esplosivo.

Con l'aiuto del professor Simone Sibilio, ricercatore presso il dipartimento di studi medio orientali dell'Università Cà Foscari di Venezia e professore di cultura e lingua araba presso la LUISS di Roma, di Giovanni Fassina, membro dell'Associazione M.A.I.A. (Make An Impact Association) di Trento, cercheremo di approfondire tutto questo, attraverso un excursus culturale che parte con la letteratura della Nakba accompagnata da letture di versi di poeti del calibro di Mahmud Darwish, fino ad arrivare allo sviluppo dell' hip hop e dei versi musicali dei nuovi rapper palestinesi negli ultimi 10 anni facendo riferimento alla proiezione di alcuni estratti tratti dal documentario "R.A.P. Revolution-Art- Poetry" realizzato dall'Ass. M.A.I.A. nei territori palestinesi della West Bank.

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<![CDATA[Cum panis: tre giorni attorno al nuovo forno a legna del Cs Bocciodromo]]>

5, 6 e 7 dicembre 2014

Dal 5 dicembre alle 18.30 al 7 dicembre alle 23.00

Centro sociale Bocciodromo
Via Rossi, 198 - Vicenza

Cum panis: tre giorni attorno al nuovo forno a legna

Evento Facebook

Da venerdì 5 a domenica 7 dicembre, tre giornate di festa, incontri, degustazioni, laboratori, musica, buon cibo e convivialità: al Cs Bocciodromo di Vicenza il nuovo forno a legna autocostruito diventa un nuovo spazio di socialità e scambio.

Il forno a legna rappresenta il cuore di un nuovo progetto che vuole valorizzare le autoproduzioni e la filiera corta, le relazioni dirette tra consumatori e produttori, la biodiversità e la piccola agricoltura contadina libera da Ogm.
Speriamo che il forno diventi uno spazio aperto al quartiere dei Ferrovieri (ma non solo): un luogo collettivo di condivisione di saperi e buone pratiche che parlano di terra e libertà, ma anche un progetto capace di aprire nuove strade verso un'altra economia e per la costruzione di reddito.

Programma delle giornate (in aggiornamento)

Venerdì 5 dicembre 2015

 ore 19.00: Incontro-degustazione

Terre resistenti: assaggi e voci dalle filiere dei cereali del Veneto. Con il forno della biofattoria sociale Conca d'Oro di Bassano (Vi); l'esperienza del “Pane logistico” di Mira (Ve); la filiera corta bio dei cereali del Veneto di A.ve.pro.bi (Associazione veneta dei produttori biologici).

ore 20.00: cena con il progetto "Cucina a G.a.s.", a cura del Gas No Dal Molin con lo chef Federico Magliaretta

prenotazioni: gas@nodalmolin.it / 347.9087538
a seguire, vin brulé e caldarroste al bar Bisboccia

ore 21.00: concerto a cura della cooperativa sociale Piano Infinito

Sabato 6 dicembre 2014

ore 16.00: Incontro regionale della campagna Genuino Clandestino, verso la costruzione del prossimo incontro nazionale a Vicenza (aprile 2015)

ore 18.00: Presentazione della "Guida al vino critico" (Altreconomia edizioni)
Con Giovanni Camocardi, Officina Enoica (Milano); Carlo Sitzia, Palazzetto Ardi (Gambellara, Vi); Cristian Moresco, I Canevisti (Breganze, Vi).
a seguire, degustazione di vini con I Canevisti: su prenotazione, contributo 3 euro. (per prenotazioni: gas@nodalmolin.it / 347.9087538)

ore 20.30: Jazz dinner, con il Bocciodromo jazz club

ore 21.30: Jazz a cura del Bocciodromo jazz club

cena su prenotazione: gas@nodalmolin.it / 347.9087538. ingresso cena e jazz: 12 euro

Domenica 7 dicembre 2015

dalle ore 15.00: Laboratorio sulla panificazione con la pasta madre con lo chef filosofo Piergiorgio Casara e cottura dei pani nel forno a legna. 

laboratorio su prenotazione: gas@nodalmolin.it / 347.9087538

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<![CDATA[Incontro con Yilmaz Orkan su Kobane e Rojava alla Tana dello Studente]]>

Martedì 2 dicembre 2014

ore 16.30

Tana dello studente
Via Marzolo, 15/bis - Padova

Il Collettivo S.P.A.M. presenta

Dibattito con Yilmaz Orkan, membro del congresso nazionale del Kurdistan e portavoce dell'Associazione e sito web Uiki Onlus

Discutiamo di:

Medio Oriente e Kobane:
la resistenza eroica di donne e uomini che sta parlando a tutto il mondo

La Carta del Contratto Sociale del Rojava:
esempio moderno di libertà, diritti e autonomia.

Presentazione della staffetta a Suruc:
con collegamento skype con gli attivisti italiani che si trovano sul confine Turchia-Siria, per conoscere e testimoniare la straordinaria esperienza di resistenza contro l'Isis.

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<![CDATA[“Guerra alla Guerra”, un progetto di arte pubblica al Centro sociale Django]]>

Guerra alla guerra

CSO Django (Ex Caserma Piave Occupata)

Via Monterumici,11 - Treviso

Sabato 22 novembre 2014

Alle ore 18.30

Inaugura sabato 22 novembre all’interno del Centro Sociale Occupato Django il primo appuntamento del ciclo “Guerra alla Guerra”, un progetto di arte pubblica “site specific” che si svolgerà con cadenza mensile nell'arco di un anno.

L'iniziativa intende gettare uno sguardo sulle diverse forme di diserzione, follia, protesta, pacifismo e opposizione che si verificarono nel primo conflitto mondiale e che sono state in parte rimosse dalla storiografia ufficiale.

Il progetto si iscrive all'interno di una riflessione più ampia che mira al reintegro a pieno titolo dei fucilati del ’15 -’18 nella memoria nazionale, così come avvenuto in Francia, Germania e Inghilterra attraverso atti politici, monumenti e l’aggiornamento delle liste dei caduti. Nella quasi totalità dei Paesi belligeranti è iniziato questo processo di riconoscimento, non in Italia che peraltro è stato il Paese che ha fatto più largo uso della giustizia sommaria: 750 fucilati con processo, 200 colpiti da decimazione per estrazione a sorte e un numero incalcolabile di soldati uccisi per le vie brevi dai loro ufficiali o dai carabinieri perché accusati di codardia, ribellione o episodi di follia.

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Un abbraccio che il collettivo ZTL Wake Up vuole dare ai ragazzi della "mala morte" del ’15 -‘18, un omaggio che vogliamo rendere affinché la loro morte sia servita a qualcosa, per toglierli dal ghetto dell’oblio e della vergogna, un riconoscimento indispensabile per dire no alla guerra in un tempo in cui i conflitti tra stati e nazioni sono riemersi, appena al di fuori dei confini dell’Unione Europea.

Vi mostreremo i volti e vi faremo sentire le voci di chi capì l'orrore inumano della guerra, che subì tutto questo in prima persona durante e, per i sopravvissuti, anche dopo il primo conflitto mondiale, i loro tentativi di disobbedienza e ribellione che si sono trasformati in potente e tangibile opposizione alla vita militare, delle caserme e delle trincee attraverso un processo che cerca di infrangere i confini retorici delle celebrazioni ufficiali.

Il primo appuntamento è dedicato a Giuseppe Scalarini, tra i principali disegnatori satirici italiani, socialista, anticapitalista, antimilitarista e perseguitato politico nel ventennio fascista.

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<![CDATA[Drop Out - La prima mostra al L.O.Co. ]]>

Domenica 23 novembre 2014

dalle 15.00

Drop-out #2 - variazioni sul tema di partecipazione politica

Curated by Penzo+Fiore _ Cantiere Corpo Luogo

Artists: Adalberto AbbatePetrov Ahner, Nicolas Clauss e Sandro Mele

L.O.C.o - Laboratorio Occupato Contemporaneo

Via Piave, 2 - Mestre, Venezia

Il termine drop-out si riferisce a chi esce dai modelli comportamentali della società cui appartiene. È l'atteggiamento degli individui che scelgono di interrompere un'occupazione approvata socialmente per qualcosa di inedito e di inaspettato. Alla sua base si può leggere un desiderio di autenticità o di trasformazione, agito con l'interruzione di qualsiasi azione approvata e condivisa a livello di condotte medie.

A pochi giorni dalla riappropriazione dello spazio dell'ex Galleria Contemporaneo di Via Piave a Mestre, un luogo simbolo del livello qualitativo di ricerca raggiunto da una zona cittadina che nasce di margine pur essendo a pochi passi dal centro, inneschiamo la seconda tappa della mostra Drop-out, proposta al Rivolta di Marghera nell'ottobre 2013.

Il concetto di fondo della mostra si basa sull'idea di aggregazioni costanti di nuovi artisti che si vogliano confrontare con il tema della partecipazione politica, della comunità, di temi sociali scottanti per tutti coloro che vogliano mantenere uno sguardo critico aperto.

Lanciamo Drop-out 2 come si lancia un ponte tra due sponde di un fiume: riproponiamo le opere dei tre artisti già esposti in Drop-out 1, Adalberto Abbate, Petrov Ahner e Nicolas Clauss, a cui si aggiunge il nuovo video di Sandro Mele, “Ti avevo avvertito”, un'opera intima nata dai luoghi dell'infanzia di un artista che fin da subito ha legato la sua ricerca alle problematiche politiche e sociali connesse ai lavoratori, figlio di quella realtà operaia che seguiva il lavoro fin dove poteva trovarlo, senza ottenere sconti o scorciatoie nella formulazione di una vita.

Questa seconda tappa di Drop-out, che sarebbe dovuta approdare al Teatro Valle ampliata da un gruppo di artisti attivi nel territorio romano, suona come un ritornello da cui ripartire, un pensiero accresciuto che ci piacerebbe potesse continuare le sue emersioni proprio per la natura corsara e di apparizione immediata che lo caratterizza. Ora partiamo così, “da quattro anni a quattro giorni”, nella speranza che la città risponda positivamente a questa riappropriazione debita.

In un contesto sempre più abbandonato alla perdita di sé, in cui la dismissione di un negozio corrisponde allo spegnimento di un frammento di città, ci troviamo davanti un nuovo flusso di vita che circola piacevolmente all'interno di mura ancora bianche e pulite, pronte ad operare quella fotosintesi purificatrice che da sola non si potrebbe attivare.

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<![CDATA[DOSC incontra i registi Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy al Sale Docks]]>

In questo ambiente di ricerca culturale e in questo clima di nuove sperimentazioni, si inserisce il progetto DOSC (Dipartimento Occupato dei Saperi Critici), che prevede la realizzazione di quattro incontri di autoformazione articolati su un’analisi politica, storica ed artistica del Medio Oriente.

Martedì 25 novembre 2014

Sale Docks

Dorsoduro 265 - Venezia

Ore 17.30: incontro e discussione con i registi Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy

Ore 20.00: proiezione del documentario "Sotto l'esilio, Attraversando la morte"

Cristina Bocchialini
Italiana, regista, fotografa.

Ayman El Gazwy
Egiziano, scrittore, sceneggiatore, regista.

Nel 2009, insieme, fondano la casa di produzione Boga Film a Los Angeles. Promuovono documentari riguardanti temi dell’Euro-Mediterraneo

Lavori più importanti:

2010, The Curse Of The Sand

Vincitore della XIII edizione del Mediterraneo Video Festival e Golden Award per il Miglior Documentario sui Diritti umani e sulla Libertà all’Al Jazeera International Film Festival.
Dopo settant’anni dalla battaglia di El Alamein si stima vi siano ancora 17 milioni di mine inesplose con cui la popolazione, quotidianamente, è a contatto. Il documentario denuncia l’assurdità e l’orrore della guerra, di una guerra soprattutto che non può definirsi conclusa a causa delle eredità lasciate.
Trailer
IMDb
Al Jazeera

2011, partecipano al progetto Life in a day di Ridley Scott

Trailer
Film (sub ita)
IMDb

2012, The Factory

Il documentario parla delle rivolte nella fabbrica tessile El Ghazl di Mahalla in Egitto, con 20.000 lavoratori, la più grande tra Africa e Medio Oriente. È qui, in questa fabbrica, con le rivendicazioni sindacali, economiche e politiche degli operai che la rivolta contro Mubarak ha inizio.
IMDb
Al Jazeera

2014, Wave upon Wave

Trasmesso da Al Jazeera per la commemorazione del naufragio del 3 ottobre al largo delle coste di Lampedusa

I due registri compiono e narrano il viaggio di profughi in mare, fino Lampedusa, da qui verso Milano e poi il Nord Europa denunciano il business economico che vi è dietro.
Film

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