<![CDATA[i-festivals-nel-festival | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1756/i-festivals-nel-festival/articles/1 <![CDATA[Garrincha Loves Sherwood]]>

Venerdi 17 Luglio 2015


Garrincha Loves Sherwood

2a Edizione


Sherwood Festival 2015

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare


Garrincha Loves è un festival itinerante che porta spasso per la nazione
alcune delle band dell'etichetta bolognese in un clima familiare e festoso.


Le band coinvolte saranno per l'occasione:

L'Orso

L'Officina della Camomilla

Capra

COSTA!

Sig. Solo & The Superstars


Aftershow Dj-Set;

SoundPark

www.facebook.com/SoundParkNights

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Sotterranei a Sherwood 2015]]>

Giovedì 16 luglio 2015


Sotterranei a Sherwood

2a Edizione


Sherwood Festival 2015

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare


The Walking Who
(Aus)

Psychedelic Rock’n’Roll


Pietro Berselli

Cantautorato Post Rock 


Ulisse Schiavo

Soul Blues


C’è un principio di necessità che lega i Sotterranei a Sherwood Festival. Stima, passione, professionalità, attitudine, indipendenza, buona musica sono soltanto alcuni dei valori che accumunano La Foresta di Sherwood al Coccodrillo sotterraneo: per questo, anche quest’anno, i Sotterranei trovano spazio all’interno del festival indipendente più importante d’Italia.

Non solo musica. Quest’anno la collaborazione sarà impreziosita dalla mostra del nostro fotografo preferito Fabio Valente, in arte ‘’Posso farti una foto?’’, che esporrà in esclusiva e per la prima volta a Padova le polaroid che stanno facendo la storia della musica indipendente italiana. 

Naturalmente, 1 euro può bastare.
Naturalmente, Giovedì, da sempre il nostro giorno preferito.
Naturalmente, ospite internazionale e presentazione dei nostri ultimi due dischi: ‘’Debole (Senza Regole)’’ di Pietro Berselli e ‘’Viscera’’ di Ulisse Schiavo.

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<![CDATA[Sherwood Goes Hardcore: Slander + Guests ]]>

Mercoledì 15 luglio 2015


Hellfire Booking, Sherwood & Trivel Collective sono felici di annunciare:

Sherwood Goes Hardcore


Sherwood Festival 2015

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Apertura cancelli: ore 19:00

Inizio Concerti: ore 19:30

1€ può bastare


Slander

www.facebook.com/slanderhc


Kids Insane

www.facebook.com/kidsinsane


Meatball Explosion


www.facebook.com/pages/Meatball-Explosion


Overdrive Banzai

www.facebook.com/overdrivebanzai


Young Blood

www.facebook.com/thisisyoungblood


Beelzebeat

www.facebook.com/Beelzebeat

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<![CDATA[Diserzioni: Blonde Redhead, God Is An Astronaut, Ropsten & Winter Dust]]>

Sabato 11 Luglio 2015


Diserzioni


Sherwood Festival 2015

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Main Stage:

Blonde Redhead

www.facebook.com/blonderedheadofficial

God Is An Astronaut

www.facebook.com/godiaa


Second Stage:


Ropsten

www.facebook.com/rpstn


Winter Dust

www.facebook.com/winterdust


Aftershow Dj-Set


Last Nite Party

www.facebook.com/lastniteparty


Apertura cancelli: ore 18.00

Inizio Concerti: ore 19.00


Prezzo biglietto: 15 €

Acquistalo in prevendita su www.sherwood.it a solo 2 € in più

Eviti le code
È facile e sicuro

Clicca sul box giallo a destra


Blonde Redhead

Il 2 settembre 2014 è uscito Barragan, su Kobalt Music, ultimo disco dei Blonde Redhead, acclamato trio di NYC. L’album e stato prodotto e mixato da Drew Brown (Beck, Radiohead, The Books, Lower Dens, Sandro Perri) e registrato al Key Club Recording di Benton Harbor, Michigan e al The Magic Shop a NYC. Quando i Blonde Redhead si formarono, nel 1993, erano inizialmente un quartetto, ma dal 1995 in avanti, divennero l’indivisibile trio che tutti conosciamo, composto dai gemelli italo-canadesi Amedeo e Simone Pace e dalla studentessa d’arte giapponese Kazu Makino.

La loro musica degli inizi era oscurata dalle associazioni con la scena post-no wave/noise: il nome era preso da una canzone dei DNA di Arto Lindsay e i loro primi album erano pubblicati su Smells Like Records di Steve Shelley, il batterista dei Sonic Youth. A quei tempi, questi riferimenti avrebbero fatto pensare ad una band condannata ad inciampare nell’inospitale paesaggio post-grunge. Ma i Blonde Redhead sono ancora qui. E dopo 21 anni, e diventato ovvio che non abbiano mai fatto un album per la fama, o per soldi. Fanno musica semplicemente perche devono.

Barragan e uno degli album piu freschi del catalogo dei Blonde Redhead, un nuovo percorso sonico dopo nove album in carriera. La reputazione della band e stata costruita sulla continua evoluzione delle proprie dinamiche sonore, e in questo senso Barragan non delude. E l’album piu spoglio, essenziale e minimalista che Blonde Redhead abbiano mai fatto. I tremiti di tastiera analogica e i ritmi sfasati e sinuosi del batterista Simone Pace trascinano Kazu Makino e Amadeo Pace, due delle voci piu distintive della musica indipendente. Le canzoni, tra le piu sensuali e sorprendenti dei Blonde Redhead, mostrano un nuovo aspetto dei tre cantautori, e rendono per questo Barragan un fondamentale passo in avanti per una delle band di New York City piu importanti delle ultime due decadi.


God Is An Astronaut

Nati nei primi anni del secondo millennio in Irlanda, i God Is An Astronaut sono senza ombra di dubbio una delle migliori realtà europee nel loro genere. Capaci di dare vita ad un Post-Rock strumentale dalle atmosfere malinconiche con un impatto musicale devastante, la Band si è ritagliata nel corso degli anni un posto di tutto rispetto a livello mondiale, quasi da essere considerata un punto di riferimento per tutti gli amanti del genere.I loro mix unico e inconfdibile di sonorità ha reso i loro album in Studio delle vere e proprie pietre miliari del Post Rock facendo avvicinare al genere persone di ogni età e cultura musicale.

Le loro canzoni iniziano spesso con introduzioni lente e dense di atmosfere intense, a tratti malinconiche, per sfociare infine in ritmi incalzanti come esplosioni di rabbia. Le esibizioni live del trio irlandese sono sempre accompagnate da accurati effetti di luce e soprattutto dai loro video, anch'essi molto singolari e carichi di emozione, tanto che il gruppo stesso definisce i propri concerti un "full audio video show".

Dopo The End of the Beginning la band ha pubblicato altri cinque album: All Is Violent, All Is Bright nel 2005, che segue la scia del primo, Far from Refuge, dell'aprile 2007, che può essere scaricato direttamente dal loro sito web, l'omonimo God Is an Astronaut, uscito il 7 novembre 2008, Age of the Fifth Sun, uscito nel 2010 e Origins del 26 agosto 2013. Tutti gli album e l'EP A Moment of Stillness sono stati pubblicati dalla loro etichetta, la Revive Records.

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<![CDATA[Inner Circle a Sherwood 2015]]>

Venerdì 10 Luglio 2015


Sherwood Festival 2015
Park Nord Stadio Euganeo

Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Sherwood Festival & BomChilom present:


Sherwood Reggae Day 2015


Inner Circle

The Bad Boys of Reggae

www.facebook.com/InnerCircleFanpage

www.innercircle-reggae.com

Unica data italiana


Apertura cancelli ore 19

Inizio concerto ore 21


21.00-22.00 Patois Brothers
22.15-24.00 Inner Circle

Aftershow: BomChilom & Mr. Robinson


Prezzo biglietto: 10 €


Acquistabile domani (10 Luglio)
dalle ore 19 presso i botteghini del festival

Open act:

Patois Brothers

Pagina Facebook

Aftershow:

BomChilom

www.facebook.com/bomchilom

Mr. Robinson

Gruppo Facebook


Inner Circle

Gruppo reggae formato nel 1968 in Giamaica dai fratelli Ian (basso) e Roger Lewis (chitarra), dal chitarrista Steven 'Cat' Coore, dal tastierista Michael 'Ibo' Cooper e dal multistrumentista Richard Daley. Nel 1973 Coore, Cooper e Daley se ne andarono per formare i Third World e i fratelli Lewis ripartirono con i tastieristi Bernard 'Touter' Harvey e Charles Farquharson e il batterista Rasheed McKenzie. Il debutto su album, Rock the boat, fu pubblicato dalla Trojan nel 1974, seguito da Blame it to the Sun (Trojan 1975). La notorietà del gruppo subì un'impennata con l'arrivo di Jacob Miller, cantante e artista rasta molto noto in Giamaica. Il gruppo firmò un contratto con la Capitol Records e pubblicò gli album Reggae thing (1976), Ready for the world (Capitol 1977), Heavyweight dub (Top Ranking 1978), Killer dub (Top Ranking 1978), Everything is great (1979, dopo il passaggio alla Island Records) e New age music (1980), l'ultimo album degli Inner Circle con Jacob Miller, che morì il 23 marzo del 1980 in un incidente automobilistico.

Il resto del gruppo non riuscì a sopportare la perdita e si sciolse. Ian Lewis e Bernard Harvey aprirono uno studio di registrazione a Miami, in Florida e furono raggiunti da Roger Lewis solo dopo molti anni: la riunione aprì una nuova fase degli Inner Circle. Con il nuovo cantante Carlton Coffie e il batterista Lancelot Hall, il gruppo ritornò con l'album Black roses (Ras 1986), seguito nel 1987 da One way (Ras), contenente la versione originale del loro brano più famoso, Bad boys (sigla di una serie di telefilm della Fox, Cops). Per fare un esempio, il telefilm fu trasmesso in Svezia nel 1991, dove fu pubblicato in seguito anche il singolo Bad boys, salito sino al numero 1 della classifica nazionale. Nel 1991 fu pubblicato anche il nuovo album degli Inner Circle, Identified (Vision), seguito da Bad to the bone (Ras 1992). Nel 1993, finalmente, Bad boys fu pubblicato su singolo anche negli Stati Uniti, dove raggiunse la top ten di Billboard. L'album Bad boys, pubblicato nel 1994 dalla Atlantic e contenente materiale già edito in altre forme, vinse un Grammy Award per il miglior disco reggae e fu venduto in oltre sette milioni di copie in tutto il mondo.

Seguirono Reggae dancer (Big Beat 1994), l'ultimo lavoro con la voce di Coffie, Da bomb (Soundbwoy 1997), con il nuovo cantante Kris Bentley e la serie che arriva sino ai nostri giorni (oggi: 7 novembre 2006): Speak my language (Uptown/Universal 1998), Forward Jah Jah people (Charly 1999), Jamaika me crazy (Eureka 1999), Big tings (VP 2000), Jah Jah people (Dressed To Kill 2001), Barefoot in Negril (Soundbwoy 2001) e This is crucial reggae: Inner Circle (Ras/Sanctuary 2004). Inner Circle compaiono nella raccolta Feel the reggae.

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<![CDATA[Sherwood for Kids]]>

Domenica 5 luglio 2015


Sherwood for Kids

Sherwood Festival 2015
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Apertura cancelli: ore 17:00

1€ può bastare

 
Dalle 17.00 alle 20.00
Un intero festival per divertirsi, per correre, stare insieme ed imparare. Tutti gli spazi saranno dedicati ai bambini con le più svariate proposte: sport, animazione, giocoleria, truccabimbi e palloncini, giochi senza tempo, un'area motricità e un laboratorio di creazione di "carta riciclata" tenuto da Marilisa Zanin, esperta in legatoria, cartotecnica e decorazioni.

Dalle 18.00 alle 18.30
Merendiamo? Una buona sherwood-merenda per tutti
 
Dalle 18.00 Presso l'area Cine-Street
"Mi piaccio così: storie di bimbe, bimbi e strani animali in cerca di libertà".
Laboratorio di lettura per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Attraverso i libri illustrati entriamo nelle storie di bambini, bambine - ed animali! - che non sono come gli adulti li vorrebbero.
 
Tante storie, tutte bellissime, per aprire le possibilità di libertà attraverso le narrazioni.
Il laboratorio sarà tenuto da Pina Caporaso insegnante nella scuola primaria "Galileo Galilei" di Pistoia.
 
 
A seguire proiezione del documentario  "Bomba libera tutti - Stereotipi e differenze di genere in una classe delle elementari" di Pina Caporaso e Daniele LazzaraIn una quarta elementare i bambini e le bambine riflettono sull'identità di genere, attraverso le storie, le immagini televisive, il confronto e la discussione tra pari.

Ne emerge un quadro in cui è evidente quanto siano radicate le visioni più ricorrenti del maschile e femminile, attraverso tanti noti stereotipi di genere. Al tempo stesso, però, si palesa la capacità dei bambini/e di notare le criticità e le ristrettezze di un adeguamento troppo rigido ai ruoli imposti ai generi. 
Al termine discussione con  la regista.

Dalle ore 21.00 
Si comincia a ballare con la musica di “Tempo Perso Band”. A seguire Dj-Set con musica per bambini.
In tutti gli stands del festival saranno disponibili dei piatti speciali dedicati ai più piccoli.

Con la preziosa collaborazione di Firetales, Lodovico e i giochi dimenticati, Polisportiva SanPrecario e Il Ludobus delle Fate per Gioco
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<![CDATA[Sherwood Hip Hop Day 2015: Kaos One + Mezzosangue + Assalti Frontali]]>

Sabato 27 Giugno 2015


Sherwood Hip Hop Day

[Extended Play]


6a Edizione


Sherwood Festival 2015
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15


Apertura cancelli: ore 18:30

Inizio Freestyle Battle: ore 19:30

Inizio Concerto sul Main Stage: ore 21:00


1€ può bastare


Sesta Edizione dell'appuntamento con "la giornata" per antonomasia dedicata interamente alla cultura, musica e danza Hip Hop nel suo habitat naturale, ovvero la strada, come mezzo per riappropriarsi della propria identità e forma libera e diretta di comunicazione. Musica e colonna sonora indipendente, dalla forte identità multiculturale, con un radicato senso d'appartenenza alla propria comunità, un movimento che comunica attraverso un linguaggio universale. “Hip la conoscenza Hop il movimento”
La sesta edizione lancia anche il nuovo format “Extended Play”, frutto del percorso musicale e culturale intrapreso negli scorsi anni con numerosi ospiti, quest'edizione vedrà avvicendarsi il consueto appuntamento con la Freestyle Battle, presso il Second stage, per poi proiettarci anche sul Main Stage con un live esplosivo che unirà vecchie e nuove leve della scena Hip Hop italiana. Il live sarà aperto dagli Assalti Frontali, storica formazione delle scena romana, pionieri e punta di diamante della scena nostrana che prepareranno il pubblico per una combination che unirà “old school” e “new school” in un emozionante show con Kaos One + Dj Craim e Mezzosangue che daranno vita ad un doppio live infuocato. Si parte con il 2nd stage con il consueto appuntamento imperdibile della Freestyle Battle, arena per i gladiatori del microfono che si sfideranno fino all'ultimo respiro. Inoltre ci sarà uno showcase dei vari collettivi territoriali dell'area PD City e dintorni.


Programma:


Ore 19.30 (Second Stage)

Freestyle Battle

Preliminiare della selezione dei concorrenti che andranno a comporre il tabellone ufficiale della sfida (iscrizioni devono essere confermate in loco, presso il Second Stage, entro le ore 19.00)


Ore 21.00 (Main Stage)


Kaos One + Dj Craim


Mezzosangue + DJ Ernest Powell


Assalti Frontali


Ore 00.00 (Second Stage)


Live Showcase PD City/Move On Fam

Finalissima Freestyle Battle

Per iscrizioni alla battle inviare una email con nome ed oggetto BATTLE, per poi
confermare la propria presenza in loco entro le ore 19.00

 

Kaos One

Ho visto Kaos One per la prima volta a Bologna alla jam Tinte Forti, mi pare fosse il 1995. Di lui conoscevo “Let’s get dizzy” dei Radical Stuff e il pezzo “Don Kaos” sulla Rapadopa, un pezzo che già allora faceva da spartiacque. In quell’occasione non andai oltre il semplice saluto. Lo incontrai di nuovo dopo qualche mese, in occasione di un live dei Radical Stuff al Forte Prenestino; in quel periodo stavamo registrando “Odio Pieno” e azzardai la richiesta di un featuring sperando che la sua conoscenza con Ice, e le birre che gli avevo offerto quella sera giocassero a favore. Disse subito di si, e qualche settimana dopo me lo ritrovai ospite a casa mia. Tipo strano Kaos. Ha la voce roca che sembra una motosega sull’osso. A prima vista mette una certa inquietudine, lo sguardo impassibile che sembra sempre fissare un punto distante ed una serietà difficile da scavalcare. Per me lui era il veterano dell’old school, quello che faceva rap già da dieci anni mentre io ero solo un pischello con la chiacchiera sciolta che ne sapeva ben poco, eppure... Abbiamo passato due giorni a parlare di rap, di libri, di cinema, di fumetti e di quello che ci passava per la testa. Io tiravo fuori i miei quaderni e gli leggevo le ultime strofe scritte e lui rispondeva facendomi ascoltare una cassettina con degli inediti (fra cui la spettacolare “Marco se n’è andato..” con la base di Neffa e la voce campionata della Pausini come ritornello, e il testo che raccontava di Kaos che parlava di se stesso dopo
che si era suicidato...). Avevo letto i suoi testi, lo avevo visto sul palco, aggressivo, rabbioso, simile ad un guerriero sul campo di battaglia. Ma in quei due giorni passati insieme ero riuscito ad intravedere l’altra sua faccia: quella di una persona riflessiva, educata e con un’inaspettata propensione all’umorismo e alla battuta. Un momento prima si esaltava a mille, soprattutto quando mi raccontava di qualche pezzo rap americano che gli piaceva particolarmente e mi rappava interi pezzi, il momento dopo si faceva più cupo, pensieroso, e mi diceva che era insicuro del suo rap in italiano perché aveva sempre rappato in inglese, mi diceva che non era convinto, che non era bravo a fare freestyle. Tutto questo senza mai smettere di fumare, perché è impossibile pensare a Kaos senza pensare alle sigarette che fuma. L’ho visto addormentarsi con accanto al letto un bicchiere di vodka e le sigarette e a metà della notte svegliarsi per farsi un sorso e accendersene una e poi rimettersi a dormire, in perfetto stile Bukowski. Ora ha smesso di bere, ma non ha mai smesso di accendersi una sigaretta dopo l’altra e quando lo incontro dietro qualche palco è come rivedere il fratello maggiore con cui hai sempre parlato poco, meno di quanto avresti voluto. Sono passati tanti anni e ultimamente gli ho sentito più volte ripetere la storia che il prossimo disco sarebbe stato l’ultimo, che basta, il suo tempo stava per giungere al termine. L’ho visto aspettare le tre di notte prima di salire sul palco senza battere ciglio, affrontare i peggiori impianti con la stessa carica con cui si affrontano i migliori, l’ho visto in perfetta simbiosi con Moddi e l’ho visto da solo, senza nessuno che gli facesse le doppie andare avanti fino alle fine, senza mollare mai una rima, senza perdere mai la battuta. L’ho visto dietro ai giradischi esaltarsi per i dischi che passava, e l’ho visto da una parte, con lo sguardo perso nei suoi pensieri, senza dire una parola per intere ore. Sono passati più di dieci anni dal nostro primo incontro e in questo tempo ho cambiato molto spesso idea sulle cose. Sono passato dall’esaltazione delle prime jam a un brutto scetticismo che mi ha fatto perdere molta della fiducia che avevo nel “magico” mondo dell’hip hop. Ho perso un po’ di passione e ho cominciato a trovare sempre meno motivi. Ma ogni volta che vedo Kaos su un palco mi ricordo che alcuni di
questi motivi stanno ancora lì, inossidabili come se il tempo fosse un optional, mi ricordo da dove vengo, e soprattutto mi ricordo perché questa musica ancora mi scuote dentro e mi fa sentire parte di qualcosa che davvero non saprei spiegarvi meglio di così.

Danno

Moodmagazine 2007


Mezzosangue

Mezzosangue è un giovane mc romano, classe ’91, che ha catturato l’attenzione della scena con la sua partecipazione al contest Captain Futuro 2012 organizzato da Esa (la traccia in questione è la numero cinque di “Musica cicatrene“). Qualche minuto di Rap
ha permesso al ragazzo in passamontagna di essere notato come uno dei migliori partecipanti all’evento e, qualche mese dopo, di essere sponsorizzato sulla pagina Blue Nox, collettivo noto e stimato da chiunque mastichi il Rap italico ben fatto. Se Mezzosangue è stato accolto da Kiave, Ghemon, Macro Marco e soci, possiamo aspettarci che il disco in questione sia perlomeno valido. Le cose stanno, effettivamente,così. L’approccio di Mezzosangue è molto immediato: il flow è deciso, l’interpretazione ruvida e il gusto musicale decisamente esplosivo. Il boom­bap è orientato a sonorità classiche e accompagna nel miglior modo possibile l’attitudine battagliera del nostro. Si tratta, beninteso, pur sempre del primo progetto che Mezzosangue fa uscire (a parte la precedente esperienza nell’Emigrates Klan come Jam): aspettarsi di avere tra le mani un capolavoro sarebbe quindi prematuro; ma, intendiamoci, le trovate gradevoli ci sono e hanno il loro peso.  Il disco, in ogni caso, affronta gli argomenti usuali per l’uscita d’esordio di un giovano mc, l’amore per la musica è snocciolato nelle barre della titletrack, l’orgogliosa rivendicazione di sé in quelle di “Still proud”, la critica sociale disillusa in “Soldiers” e “Secondo medioevo”, la biografia in “Mezzo­sangue”. Il tutto è condito da un maledettismo ironico (evidente in “Piano a”) e da una malinconia che emerge anche negli episodi più intimistici (“Never mind”). L’approccio è quello giusto e, come si può evincere dalle interviste che Mezzosangue ha rilasciato, abbiamo a che fare con un ragazzo intelligente, che sa
quello che fa e possiede i mezzi per crescere artisticamente. La sua bravura lirica e la sua attitudine seria e – a suo modo – conscious (nel senso che il messaggio ha un grande peso rispetto alla messa in mostra di sé) fanno certamente ben sperare e perciò ci auguriamo di avere presto tra le mani un suo vero e proprio album. Nel 2015 esce con il tanto anticipato Soul of a Supertramp Il suo ultimo lavoro, in freedownload qui: http://www.mezzosangue.com/ è già un classico underground.


Assalti Frontali

Il gruppo si forma a Radio Onda Rossa (una radio libera e militante di Roma) nel 1988, durante le trasmissioni hip­hop che Militant A faceva come DJ insieme alla sua posse chiamata poi “Onda Rossa Posse”. Il programma ospitava spesso rapper romani per farli esibire dal vivo in trasmissione, ma all’epoca cantavano tutti in inglese e questo lasciava insoddisfatta la Posse romana. Comunicare nel linguaggio del proprio territorio era un elemento fondamentale per capire in pieno la potenza comunicativa del Rap. Fu per questo che Militant A insieme al suo socio di allora Castro X iniziarono a buttare giù le prime rime e introdussero dei testi in italiano nel Rap tanto per vedere come girava. La cosa piacque subito, il telefono bolliva, gli ascoltatori volevano risentire i pezzi in onda. L’anno dopo, 1989, iniziarono i concerti nei centri sociali a Roma e poi subito in tutta Italia nella rete dei posti occupati, i primi al “Breack out” di Primavalle poi al “Faro” del Trullo e al “Pedro” di Padova. Poi l’anno da "paura", il '90, il movimento della Pantera nelle università occupate. C'è un pezzo che è diventato colonna sonora di quell’anno: "Batti il tuo tempo", cantato nelle gradinate delle facoltà e nelle manifestazioni degli studenti e diventato poi titolo del primo e unico disco della formazione Onda Rossa Posse nel 1990. “Batti il tuo tempo”, autoprodotto con il sostegno dello spazio occupato “32” di Via dei Volsci è il lavoro che ha fatto conoscere questo gruppo in tutta Italia per i testi mai banali e pregni di poesia urbana e desiderio di lotta. Dopo quell'anno inizia l'esperienza Assalti Frontali, un gruppo aperto che di volta in volta ha avuto dentro la sua formazione artisti come Castro X, NCOT, 00199, Susi, Brutopop, Ice One, Lou X, Valerio AKA Guerra, SanSante, Sioux, Penni, LaTLaO, oltre alla presenza costante di Militant A che garantisce la continuità e la coerenza del progetto. Negli anni '90 Assalti Frontali hanno prodotto dischi divenuti ormai leggenda nell’hip­hop italiano, come "Terra di nessuno” (autoprodotto 1992), "Conflitto" (autorprodotto e distribuito da il manifesto cd ­ 1996), "Banditi" (primo – ed ultimo – con una major, la Bmg, 1999), e concerti in tutti i posti occupati del paese, sui camion durante le manifestazioni, all'estero in occasione di azioni di solidarietà come a Valona o a Gerusalemme est. Il grande contributo di decine di fratelli e sorelle che hanno partecipato anche solo per poco all'esperienza di Assalti Frontali e la predisposizione a mutare mantenendo ferma la sua identità militante nelle lotte che si sono succedute in Italia e nel mondo è stato il motore che ha permesso di trovare sempre forza e ispirazione in tutti questi anni. Nel 1993 partecipano alla colonna sonora di "Sud", film di Gabriele Salvatores, per cui
hanno scritto la canzone che apre la pellicola. Assalti Frontali dopo l’esperienza di Banditi rompe con la Bmg, in piena crisi discografica per l’avvento delle nuove tecnologie che permettono lo scambio in rete e la diffusione di massa dei cd masterizzati, non c’è spazio per un accordo tra chi va verso la condivisione dei saperi e chi cerca solo il profitto. E' tutto uno stile e un modo di proporsi che sono in collisione. Assalti torna alla distribuzione con “il Manifesto cd” e nel 2004 produce "HSL – Hic Sunt Leones”, suonato dai Brutopop e mixato in Euskadi nello studio di Kaki Arkarazu. Il disco vende oltre quindicimila copie conquistando per tre mesi il primo posto della classifica indie di “Musica e Dischi”, dando vita anche ad un remix ­ HSL­R (il
manifesto cd ­ 2005). Nel 2006 avviene uno spostamento nelle struttura del gruppo. Al microfono, al fianco di Militant A, si installano Pol G e Glasnost che punteggiamo le rime con il loro soul e la loro ironia, e alla musica entra il giovane produttore e compositore Bonnot, originario di Bergamo, che scrive la maggior parte delle basi di “Mi sa che stanotte...”, registrato e prodotto a Torino a Casasonica. Per questo disco, a novembre dello stesso anno, gli Assalti Frontali vincono il PIMI (Premio Italiano per la Musica Indipendente), riconoscimento organizzato dal MEI, imponendosi come “Miglior Album 2006”: Il disco, da cui vengono estratti due video­clip, “Mi sa che stanotte pt.2" e “Gaia per davvero” e programmati dai maggiori network televisivi. Staziona per 9 mesi nella classifica indie di “Musica e Dischi”. Le spinta creativa della crew trova il tempo anche per un progetto speciale. Nel 2007 la loro attività live è serrata: nasce “PASS THE MIC” un evento itinerante e mutevole che oltre agli Assalti Frontali coinvolge e mette in comunicazione sul palco più generazioni della scena hip­hop nazionale : Esa, Inoky, Dj Gruff, Dj Baro, Colle der Fomento, Jimmy, Rancore, Truce Klan (Noyz Narcos, Cicoria, Gel 1), Willy Valanga, Nano, Retrez, Freddy Fred, Cuba Cabbal, Dj Disastro. Il progetto ha grande eco. Viene presentato in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma ed attraversa molti importanti festival italiani, tra cui Italia Wave e Sherwood Festival, Gusto Dopa e Io leggo. Il progetto ha come Media Partner XL, mensile musicale del gruppo L’Espresso. Nel 2008 Assalti Frontali producono il disco numero sette, “Un’intesa perfetta”, prodotto con la stessa formazione del precedente e ancora a Torino a Casasonica. Tra gli estratti di quest’ultimo lavoro discografico ricordiamo “Enea Super Rap”, un rifacimento in rap dell'Eneide di Virgilio, nata da un incontro degli Assalti Frontali con i ragazzi di una scuola elementare romana. Nella canzone Enea è un migrante che fugge dalla guerra (come tanti che arrivano nel nostro paese, dopo viaggi stremanti, senza permesso di soggiorno), e da clandestino arriva sulle coste del Lazio e fonda Roma . Il testo di questa canzone, è stato poi rivisitato dagli stessi Assalti Frontali in una nuova versione: “il rap di Enea ­ No Gemini Day and Night”. Il remake diventa la colonna sonora delle contestazioni scolastiche e universitarie contro i tagli del decreto 137 e della legge 133. Per finanziare e promuovere i coordinamenti dei genitori insegnanti e il coordinamento “Non Rubateci il Futuro”, nel dicembre del 2008 il brano diviene un mini cd in tiratura limitata. A Settembre 2009 esce il video clip "Il rap di Enea", girato nella scuola Iqbal Masih, che vince il premio al MEI di faenza come miglior video Hip­Hop dell'anno. Da “Un’intesa perfetta” esce anche un video della canzone “Mappe della libertà” girato e montato da Esa.
In occasione del 1 dicembre, Giornata Mondiale Contro L’AIDS, Assalti Frontali realizzano il brano "Quando sei lì per lì” per la Campagna di Prevenzione Aids 2008. Il brano parla del preservativo in modo esplicito per avere una sessualità serena.
Il 2009 vede gli Assalti impegnati nel tour ARCIREAL e ospiti nel libro/cd dal titolo “Renegades of funk” di U.NET, scrittore e ricercatore interessato alla cultura hip hop. Il brano inedito “Afrika Bambaataa Tribute“ contenuto nel cd allegato al libro, è un personale tributo ad Afrika Bambaataa, uno dei padri fondatori della cultura hip hop.

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<![CDATA[Holi a Sherwood, il festival dei colori]]>

Sabato 20 giugno 2015


Holi a Sherwood

Sherwood Festival 2015
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood15

Dalle ore 18:00 alle ore 00:00 Main stage

dalle 00:00 alle 02:00 second stage


1€ può bastare


Dopo l'incredibile successo delle 2 edizioni dello scorso anno, ritorna la festa più colorata dell'estate
Tutti i dettagli nei prossimi giorni, nell'attesa invitate i vostri amici all'evento!

Una produzione Sherwood e Catch a Fire

Holi è una delle più antiche celebrazioni indù. Per un giorno non esistono le caste, le differenze di età, sesso e status sociale.Un giorno dai mille colori come quelli di cui vorremmo fossero colorate le nostre vite, la nostra società, il nostro mondo.
La polvere è naturale e assolutamente sicura. Se hai problemi respiratori ti consigliamo di indossare una maschera facciale e non respirare la polvere. Non raccomandiamo la polvere alle persone asmatiche o con altri problemi allergici.
La polvere colorata si acquisterà all’ingresso. Per sicurezza non sarà possibile utilizzare colori portati da casa.
 
I lanci collettivi saranno concentrati di fronte al Main Stage alle ore 17.00, 18.00, 19.00, 20.00, 21.00, 22.00, 23.00 e 00.00.

Line Up:

TY1

SYMBIZ

CATCH A FIRE SOUND

AUZA 

DJ TECH

LESLIE LELLO

LAMENTO

DJ WORRY

LETHAL V

MOOVA

THE AZKABUMZ

TEAM HYPE

RIVERBROS 

 

e molti altri

FAQ:
- Le polveri non danno problemi di intolleranze alimentari essendo prive di glutine e composte da prodotti completamente naturali e biologici, però consigliamo, se volete non arretrare minimamente di fronte agli attacchi colorati, di portarvi mascherine per gli occhi e/o per la bocca

- I sacchettini di polvere colorate si potranno comprare solamente all'interno del festival: per ragioni di sicurezza è vietato inserire all'interno dell'area qualsiasi tipo di colore proprio.

- I colori in questione essendo completamente naturali sono assolutamente lavabili, però, preannunciandosi una vera e propria "guerra colorata" vi consigliamo di non indossare i vostri capi migliori così poi vi gustate meglio la festa

- Consigliamo di venire vestiti di bianco, perchè i colori che poi ci lanceremo risaltano di più

- Consigliamo di arrivare sin dall'apertura perchè i lanci colorati, cui daremo il via con dei countdown dal main stage, inizieranno dalle 19:00 Vi assicuriamo che lo spettacolo per gli occhi è qualcosa di unico, tanto più con la luce del sole

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Fermenti, festival dei birrifici indipendenti e delle produzioni genuine e clandestine a Sherwood 2015]]>

Domenica 28 giugno 2015

Fermenti
Festival dei birrifici artigianali indipendenti

II Edizione


Festival dei birrifici artigianali e delle produzioni genuine e clandestine


Quest’anno, la rassegna dei birrifici artigianali indipendenti è affiancata dal mercato di “Genuino Clandestino Veneto”, con i piccoli produttori che praticano un’agricoltura naturale, e dal mercatino dell’usato anticrisi. Una giornata per celebrare la buona birra artigianale italiana abbinata ai sapori gastronomici locali. Per l’intera giornata verranno abbinati percorsi musicali a birre insolite.
La sera, largo a “Fermenti Sonori”, la rassegna che vedrà esibirsi 5 band in acustico e alla cultura indipendente con varie presentazioni.

 

Ore 15.00
Riunione Genuino Clandestino Veneto 

Dalle ore 18.00 alle 22.00 
Mercato Genuino Clandestino e Mercatino dell’usato anticrisi.

 

Per prenotare un tavolo per il mercatino dell’usato anticrisi scrivere a:
mercato.rivolta@gmail.com

 

Ore 19.30 |
Presentazione del libro: “Genuino Clandestino. Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere” con il fotografo Michele Lapini.

Dalle ore 21.00 
Fermenti Sonori

Bob Corn, Micol Picchioni, Wasted Pido, Alberto Gesù e Jack Cantina suoneranno in acustico in varie location all’interno dell’area.

In Second Stage: “Laboratorio” di Cabaret “Una risata vi seppellirà”

Links utili:
http://genuinoclandestino.noblogs.org/

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<![CDATA[Laboratorio di cabaret "Una risata vi seppellirà'"]]>

Mercoledì 20 maggio 2015

Laboratorio di cabaret

"Una risata vi seppellirà''


>Il laboratorio è rinviato a

Domenica 21 Giugno a causa di

maltempo<

Invitiamo tutti i cabarettisti del territorio (e non) a calcare il Second Stage dello Sherwood Festival al modico prezzo di una cena e tante risate. Non siamo Colorado, non siamo Zelig, siamo oltre!
 
Per adesioni contattare il 3476016492 oppure giannistoppelli@libero.it 
 
 
Date previste: 14-21-28 Giugno e 2 Luglio
 
Numero minimo di partecipanti: 15 attori
 
Caratteristiche richieste: personaggio, serialità, tormentone
 
Durata pezzi: massimo 3-4 minuti
 
Vi aspettiamo numerosi!
 
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