<![CDATA[dutch-nazari | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/1857/dutch-nazari/articles/1 <![CDATA[Dutch Nazari a #sherwood19 - Live Report]]>

Giocare in casa, si sa, porta sempre grandi vantaggi. Le competizioni sportive vantano centinaia di esempi a favore di questa tesi, ma perché con la musica dovrebbe essere tanto diverso?

Edoardo (detto Duccio) Nazari - in arte Dutch Nazari - è l'esempio che nella seconda serata di Sherwood Festival ha confermato questa regola. Il cantautorapper sopracitato non solo nasce e cresce proprio in provincia di Padova, ma confessa durante l'intervista pre live di aver avuto -soprattutto in giovane età- un rapporto molto stretto con il festival del quale per una notte è stato assoluto protagonista. Che l'essere di casa abbia inciso o meno, questo non è dato saperlo. L'affetto del pubblico era tangibile. Non era difficile percepire nell'aria che Dutch, una volta sul palco, lo avrebbe trovato lì, come un amico presente a sostenere ogni sua nota e ogni suo verso. Un piccolo assaggio di questo amore il cantante lo ha avuto appena ha concluso la sua intervista, quando una fan lo ha fermato per concedersi un lungo abbraccio col suo beniamino.


Ad aprire le danze i cugini genovesi che compongono il duo Era Serenase. Un Electro hip-hop con la giusta dose di genuina impertinenza che si guadagna meritatamente, con il passare dei minuti, sempre più interesse da parte del pubblico. Titoli come Piccoli Drogati Crescono e La Morte Spiegata ai Bambini dovrebbero far intendere perfettamente che questi due giovani artisti non hanno certo paura delle critiche e dei bigottismi che, fortunatamente, sanno di dover stare alla larga dalla foresta di Sherwood.

Nel tempo interposto tra i saluti degli Era Serenase e l'urlato Buonasera! di Dutch Nazari, a prendersi la scena è “Il Poeta”, che si presenta con l'intento di recitare una poesia al pubblico. Dall'ipotetico rischio di assaporare una triste figuraccia, il monologo ottiene consensi e applausi soprattutto dopo il commovente inno alla resistenza partigiana italiana.

Sono le 22.30 passate da poco quando il cantautore padovano si presenta alla sua gente, e subito si capisce che le percezioni avute nelle ore precedenti erano esatte. Il pubblico è attivo, canta, si diverte e urla emozionato ogni volta che viene annunciata dall'artista la prossima canzone! Cosa si potrebbe chiedere di meglio? Dutch Nazari è a suo agio, si vede chiaramente. Gioca col pubblico, parla molto tra un brano e l'altro senza alcuna tensione. Racconta aneddoti e dimostra una scioltezza sul palco essenziale per chi vuole rimanerci per molti anni.

Duccio ovviamente non risparmia nemmeno una hit ai suoi compaesani. I momenti di entusiasmo collettivo non si fanno attendere quando iniziano, ad esempio, le prime note di Mirò e Amore Povero. Come spot politico al suo ultimo album Ce lo chiede l'Europa il cantautore a metà concerto indossa anche la felpa con il cerchio di stelle. Indumento che, da vera star, sceglie di gettare tra il pubblico durante le battute finali del live. È sempre su quest'onda di entusiasmo sociale che, in modo piuttosto inaspettato, il pubblico eleva alle stelle l'iconica Bella Ciao, subito seguita dal cantante che gestisce come un direttore d'orchestra i cori della gente.

La tattica del bis con il botto è sempre una mossa vincente e a quanto pare Dutch Nazari lo sa bene, visto che sceglie con gran successo di tenere in fondo alla scaletta Calma le Onde, gettando così la miccia decisiva per glorificare il successo della serata. Da rilevare durante il brano conclusivo il ritorno sul palco degli Era Serenase seguiti da altri membri dello staff per terminare in festa una performance piacevole e di successo.


Oggi faccio un salto mentale indietro di dieci anni, senza farmi notare mi metto in piedi accanto a quel ragazzone biondo sotto il palco grande di Radio Sherwood, al concerto di Manu ChaoCaparezza, che guarda a quel palco come qualcosa di stupendo e irraggiungibile, e rido. Queste sono le parole che il cantautore ha scritto prima del concerto sul suo profilo Facebook. Malinconiche, ma che fanno sorridere. Deve essere stato un grande traguardo per lui, che nella serata di ieri ha saputo onorare nel migliore dei modi. Chissà se quel ragazzino di dieci anni fa avrebbe amato il ragazzone biondo sul palco.

Per ascoltare l'intervista integrale a Dutch Nazari ospite nello stand Books & Media di "In Diretta dal Festvial" clicca qui


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<![CDATA[In Diretta dal Festival 2019 Day 2 - Intervista a Dutch Nazari]]>

Secondo giorno di Sherwood Festival e secondo appuntamento anche con il programma di Radio Sherwood che trasmette dallo stand Books & Media. In questa seconda puntata è venuto a trovarci Dutch Nazari che si è esibito la stessa sera sul main stage dello Sherwood Festival, ne è venuta fuori una bella chiacchierata con chi il festival l'ha prima vissuto e ora ci si esibisce.

Per la recensione del concerto di Dutch allo Sherwood Festival 2019 clicca qui

Qui sotto i brani di lato il podcast

Dutch Nazari - Calma le Onde

Carl Brave (Ft Max Gazzè) - Posso

Assalti Frontali - Enea Super Rap

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<![CDATA[Dutch Nazari + Era Serenase allo Sherwood 2019]]>


Sabato 08 Giugno 2019


Dutch Nazari

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Opening act:

Era Serenase

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto



Dutch Nazari

Dutch Nazari, classe 1989, è nato e cresciuto a Padova, dove all’età di 16 anni si è avvicinato alla scena hiphop, contribuendo a fondare il collettivo Massima Tackenza.

Negli anni dell’università, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter (al secolo Luca Patarnello) lo portano ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam.

Nel 2014 Dutch Nazari entra nel roster di Giada Mesi, etichetta fondata da Dargen D’Amico, con la quale nell’autunno dello stesso anno pubblica l’ep dal titolo “Diecimila Lire”. Interamente prodotto da Sick et Simpliciter, riscuote grande interesse sia da parte della critica che del pubblico, posizionandosi ai vertici delle classifiche dei “migliori dischi del 2014” dei principali portali del settore.

Nell'estate del 2016 l’uscita dell’ep “Fino a Qui” prepara la scia per il primo album ufficiale: "Amore Povero" esce a marzo 2017 per Undamento/Giada Mesi. L'album è ancora una volta il frutto della collaborazione con Sick et Simpliciter, presente sia in studio nella realizzazione del progetto, che sul palco nelle performance live.

L’uscita dell’album “Amore Povero” porta alla consacrazione nazionale, con un tour di oltre sessante date in tutta Italia, e la partecipazione a festival di grande prestigio come il Mi Ami (Milano) e l'AMA Festival (Asolo). L’album riceve recensioni positive da riviste e giornali dall’estrazione più varia, da Rockit a La Repubblica, proiettando il progetto al di fuori del genere musicale “rap”.

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 escono due nuovi singoli (“Qui da Poco” e “Mai Via”).

L'ultimo disco è “Ce lo Chiede l'Europa” (Undamento), preceduto dal singolo “Calma le Onde”, mentre il tour è iniziato lo scorso dicembre con una serie di sold out e arrivato alle porte dell'estate con il Primo Maggio a Roma e MIAMI a Milano. Il cantautorap di Dutch girerà tutta l'estate.


Era Serenase

Era Serenase nasce nell’estate 2014 dai cugini Davide “EraSfera” Brancato (rapper e songwriter) e Serena “Serenase” Gargani (cantante, beatmaker e videomaker).

Il duo decide di scrivere, registrare e girare il video della canzone “Minyponi” nel giro di due giorni, quasi per scommessa. Il risultato è divertente e nei mesi successivi escono su youtube con altri due brani, “Cartongesso” e “Crystal-Ball”.

Quest’ultima canzone porta il duo tra i cinque selezionati della categoria rap/hip-hop del concorso per cantautori “Genova per Voi” nel 2015.

Da qui nasce il desiderio di dedicarsi al primo album, chiusi nella loro casa in campagna tra orto, galline e capre. “Crystal-Ball”, il primo disco, uscito ad ottobre 2017 per The Prisoner Records vede collaborazioni importanti con artisti della nuova scena “alternative hip hop” italiana tra cui Willie Peyote e Dutch Nazari.

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Venerdi 01 FebbraioC.S.O. Pedro Via Ticino, 5 - Padova


Dutch Nazari

"Tour Europeo in Italia"

www.facebook.com/dutchnazari


Apertura cancelli 22.00

Ingresso 8 €

No prevendite

Biglietti disponibili in cassa la sera dell'evento

Dutch Nazari torna con il suo “cantautorap” unico, atipico, sempre personale.

Sonorità elettroniche che ora si fanno più incalzanti, suoni stratificati che si mescolano con le metriche del rap e la cifra comunicativa dei poetry slam. Al centro del brano il testo: una carrellata di immagini, situazioni, eventi raccontati attraverso un flow mozzafiato ed una tagliente ironia.

Classe 1989, è nato e cresciuto a Padova, dove all’età di 16 anni si è avvicinato alla scena hiphop, contribuendo a fondare il collettivo Massima Tackenza. Negli anni dell’università, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter (al secolo Luca Patarnello) lo portano ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam.

Nel 2014 Dutch Nazari entra nel roster di Giada Mesi, etichetta fondata da Dargen D’Amico, con la quale nell’autunno dello stesso anno pubblica l’ep dal titolo “Diecimila Lire”. Interamente prodotto da Sick et Simpliciter, riscuote grande interesse sia da parte della critica che del pubblico, posizionandosi ai vertici delle classifiche dei “migliori dischi del 2014” dei principali portali del settore.

Nell'estate del 2016 l’uscita dell’ep “Fino a Qui” prepara la scia per il primo album ufficiale: "Amore Povero" esce a marzo 2017 per Undamento/Giada Mesi. L'album è ancora una volta il frutto della collaborazione con Sick et Simpliciter, presente sia in studio nella realizzazione del progetto, che sul palco nelle performance live.

L’uscita dell’album “Amore Povero” porta alla consacrazione nazionale, con un tour di oltre sessante date in tutta Italia, e la partecipazione a festival di grande prestigio come il Mi Ami (Milano) e l'AMA Festival (Asolo). L’album riceve recensioni positive da riviste e giornali dall’estrazione più varia, da Rockit a La Repubblica, proiettando il progetto al di fuori del genere musicale “rap”.

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 escono due nuovi singoli (“Qui da Poco” e “Mai Via”)

Il 16 novembre 2018 è uscito per Undamento "Ce lo chiede l'Europa" il suo nuovo album.

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<![CDATA[Dutch Nazari feat. SickEtSimpliciter • SOL#04]]>

 

Mercoledì 8 febbraio dalle ore 19:30

Sherwood Open Livevicolo Pontecorvo 1/A, 35121 Padova

Dutch Nazari feat. SickEtSimpliciter

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Per la sua quarta serata, Sherwood Open Live ha il piacere di proporvi Dutch Nazari (Massima Tackenza), rapper padovano che, in collaborazione con Sick & Simpliciter, presenta "Fino a Qui", il disco che sta portando in tutta Italia nel tour "Fino a Li"

Apriremo le porte alle 19.30 e per l'aperitivo vi proporremo spritz, birre artigianali CRAK Brewery, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Il concerto inizierà ore 21.30
Ingresso: 3€

Costo tessera 2017 : 2€ (in sconto ad 1€ per la serata)

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Non conosci Dutch Nazari? Te lo presentiamo noi!

Dutch Nazari (classe 1989) è nato e cresciuto a Padova, dove all’età di 16 anni si è avvicinato alla scena hiphop, contribuendo a fondare il collettivo Massima Tackenza, gruppo che è tuttora musicalmente attivo.
Negli anni dell’università, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter (al secolo Luca Patarnello) lo hanno portato ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam.
Nel 2014 Dutch Nazari entra nel roster di Giada Mesi, etichetta fondata da Dargen D’Amico, con la quale nell’autunno dello stesso anno pubblica un EP dal titolo “Diecimila Lire”. L'ep, interamente prodotto da Sick et Simpliciter, riscuote grande interesse sia da parte della critica che del pubblico, posizionandosi tra le prime posizioni nelle classifiche dei “migliori dischi del 2014” dei principali portali del settore.
Nel giugno 2016 esce l'ep “Fino a Qui”, e viene annunciata l'imminente uscita del primo album ufficiale, anch'esso affidato alla produzione di Sick et Simpliciter.

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