<![CDATA[ddd | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/2013/ddd/articles/1 <![CDATA[Siamo stati al Modena Play 2019]]>

Sherwood @ Modena Play 2019

Si è conclusa domenica 7 Aprile la decima edizione del Modena Play, la più importante fiera italiana sul gioco da tavolo, di ruolo e miniature. Appena giunti all’interno della manifestazione, la prima cosa che saltava all’occhio era la lunga galleria che separava i due padiglioni principali già gremita di gente dalle prime ore del mattino (al termine dei tre giorni l’affluenza è stata di 44.000 visitatori). Appellandoci alla forza di volontà, dopo aver superato alcuni stand gastronomici allettanti (soprattutto uno dove venivano spacciate tigelle a rotta di collo), ci siamo lanciati fra gli stand degli editori, per dare un’occhiata alle novità di quest’anno. Alla Cranio Creations il titolo più atteso era sicuramente Nemesis, della Awaken Realms, un thriller survival semi-cooperativo che richiama, con la sua ambientazione, la saga di Alien, che personalmente adoro (ndr.Trive).
Un salto alla Asmodee Italia dove, sui tavoli demo, troneggia fra gli altri (Mysterium, Tokyo Highway, Orbis..) Il Signore degli Anelli - Viaggi nella Terra di Mezzo, in uscita il 18 aprile, che si propone come un mix fra Descent e Le Case della Follia, con l’ausilio di una app che aiuta ad aumentare la longevità e gestire gli incontri durante il gioco. Poterli elencare tutti è quasi impossibile ma, tra una pila di cubi colorati di Azul e l'altra, sicuramente d’effetto sono stati i "millemila" tavoli da gioco della Tana dei Goblin dove poter fermarsi a provare ogni qual sorta di gioco.


Organizzazione davvero impeccabile, buonissima l’idea degli ingressi separati e fondamentale il guardaroba, con offerta a sostegno della Croce Rossa, che permetteva ai visitatori di scaricare le quintalate di acquisti per potersi godere al meglio la fiera.  

Molto sentite e partecipate sono state le conferenze proposte con varie tematiche, dai giochi di ruolo (GDR) e discriminazione, all’utilizzo dei GDR nella didattica, a GDR e identità LGBT+, all’elogio della sconfitta, fino al BLEED, oltre a vari workshop (fondamenti dei giochi di narrazione, scrittura elfica, gara a squadre di matematica e molti altri).

Purtroppo fra i vari impegni siamo riusciti a seguire solamente la conferenza sul BLEED, con Francesco Zani, Stefano Burchi e Francesco Sedda. Il Bleed, termine coniato da Johan Huizinga nel suo libro Homo Ludens: A Study of the Play-Element in Culture, consiste nell’influenza reciproca fra personaggio e giocatore e viceversa nei GDR dove è possibile che, sfruttando diverse meccaniche volontarie o meno, nel personaggio possano entrare aspetti del giocatore: sensazioni, pensieri, relazioni e stati fisici (ecco due GDR in tema di bleed : "180Km/h" e "Fat Man Down" e "Ten Candles"). Ma non è necessaria l’interazione, anche solamente un film, la musica e l’ambientazione possono contribuire al bleed.
Stefano Burchi è anche l’autore di “Stonewall 1969 - Una storia di guerra”, GDR che parla della storia delle persone che nel ‘69 hanno vissuto i violenti scontri messi in atto dalla polizia newyorkese allo scopo di reprimere i gruppi gay e della rivolta che ne nacque.
Stefano vuole dare al giocatore la sensazione di esser stato sul luogo dei fatti ed aver visto e vissuto le esperienze raccontate, dando degli strumenti al giocatore per farsi delle domande che prima non si sarebbe mai fatto, tramite l’empatia (certamente è richiesta per questo tipo di giochi un certo grado di apertura mentale).

Nota davvero positiva della partecipazione al PLAY è stata la possibilità di fare rete con diverse realtà, dai ragazzi e ragazze di DD&d (Donne Dadi & dati), a quell* di Gilda, ad Andrea Maragliano, che ha condotto uno studio su un LARP (Live Action Role Play), “Youth On The Run organizzato dalla Croce Rossa che fa rivivere per 24 ore la vita e l’esperienza di una famiglia somala che tenta di passare il confine, ampliando i nostri orizzonti di gioco.

Tutto questo a beneficio di un nostro nuovo progetto chiamato “Sherwood Open Games”, un appuntamento, presso la sede di Radio Sherwood, dove condividere, giocare e fare gruppo.

Buon gioco a tutt*!

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