<![CDATA[francesca-ognibene | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/217/francesca-ognibene/articles/1 <![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]>

h15:00 Intervista a Eraldo Bernocchi
Eraldo Bernocchi, compositore multistrumentista, membro di diversi gruppi e co-fondatore della Rare Noise Records, ci racconta dell'ultima prova solista: la colonna sonora del film documentario dedicato all'artista americano Cy Twombly, scultore, pittore e fotografo. Il film ideato e prodotto da Michele Buongiorno è scritto e diretto da Andrea Bettinetti si intitola "Cy Dear". Il musicista munito solamente delle chitarre e dell'elettronica, è riuscito a simulare gli elementi di un'orchestra rimarcando il senso essenziale di una singola nota minimale e arricchendola man mano di carattere mutante e sonante.

h15:30 Intervista ad Antonio Raia
Antonio Raia, sassofonista napoletano, dopo due EP, ci presenta il suo esordio sulla lunga distanza. Trenta minuti al sax tenore in acustico e senza sovraincisioni. Un disco intitolato "Asylum" e uscito per l'etichetta portoghese Clean Feed Record. Un disco incantevole dove l'estro creativo e compositivo di Raia riesce a trasmettere una forza coinvolgente sia quando diventa ironico che raccontante o struggente.

h16:00 Intervista a Roberto "TAX" Farano
Roberto "TAX" Farano, chitarrista dei Negazione, ci racconta del progetto "Young Till I Die", progetto/omaggio che condivide con il chitarrista Spaccamonti e che viene dedicato al bassista dei Negazione Marco Mathieu, rimasto coinvolto in un incidente due anni fa e da allora rimasto in stato di incoscienza. Il 10'' appena uscito in vinile il giorno del compleanno di Marco, il 6 marzo, è stato prodotto da Escape From Today e Dunque e i proventi andranno alla famiglia. Un dsco che vuole essere un abbraccio collettivo da parte di tutti quelli che ricordano il musicista e giornalista con affetto.

h16:30 Intervista agli OoopopoiooO
Il duo degli OoopopoiooO da Bologna composta da Valeria Sturba e Vincenzo Vasi, dopo il primo album omonimo uscito nel 2015, sono tornati con "Elettromagnetismo e Libertà". Un disco che diverte ed emoziona, canzone dopo canzone ed emerge una quotidianità creativa: un'empatia fra i due musicisti che danno ragione all'impatto istrionico, giocoso e magnifico tecnicamente. Ne parliamo con entrambi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 14 aprile 2019]]>

h15:30 Intervista agli Antilabè
Il bassista, autore dei testi e fondatore del progetto Antilabè Adolfo Silvestri, ci racconta del terzo disco del sestetto intolato "Domus Venetkens" appena uscito per Lizard Record e che segue l'esordio "Dedalo" del 1998 e "Diacronie" del 2011. Un disco che racconta una storia antica attraverso le diramazioni della fantasia e delle direzioni della musica che diventa jazz, progressive, etnica. Un salto storico nel passato per valorizzare l'importanza delle aperture musicali e mentali.

h16:00 Intervista a La Rua Catalana
Corrado Ciervo, violanista e cantante del quintetto La Rua Catalana, ci racconta di "Fonexenos", il secondo album sulla lunga distanza per la band. Un disco incantevole che riesce a tenere alta l'attenzione emozionale. La tradizione estrapolata dal modello originale connaturata agli arrangiamenti e alle dinamiche compositive moderne del gruppo: suoni caldi, tribali, magnetici.

h16:30 Intervista ai Megale
"Imperfezioni" è il debutto dei Megale, duo di Bologna composto dalla sassofonista e cantante Stefani Megale e dal chitarrista classico Francesco Paolino. Canzoni cantante in italiano che portano sul dorso della mano il bisogno di cambiare non dimenticandosi di essere clementi con se stessi, volersi bene e così con l'atto fisico della natura prendere a piene mani la nostra trasformazione e quello che ci circonda. Ne parliamo con Stefania.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 7 aprile 2019]]>

h15:20 Intervista a Il Dallas
Il Dallas è un gruppo musical/teatrale di Treviso, ma è anche un personaggio dato dalla penna di David Faraon, voce che guida la band. Nel libro "Il taccuino" che accompagna il CD si racconta la storia de Il Dallas e questo diventa il conforto ma anche l'oprressione del protagonista. Ispirata dai CCCP e dai Massimo Volume, ci si immerge in questa storia fatta di parole sonanti che racconta l'atmosfera, i fatti e le allucinazioni ma senza dimenticarsi dei sentimenti. Ne parliamo con David.

h15:50 Intervista a Larocca
"Ventizerotre" è l'esordio di Domenico Larocca che per il suo progetto lascia solo il cognome. Un disco pieno di particolari che evocano storie di famiglia che tornano per rappresentare chi siamo e com'è che siamo così. Un puzzle emotivo che porta al desiderio di realizzare il proprio sogno di donarsi alla musica.

h16:20 Intervista a Roncea
"Presente" è il quarto disco di Roncea, appena uscito per Dischi Sotterranei. Nicolas Roncea, già nel trio Io Monade Stanca, nel suo progetto solista inizia adesso a cantare in italiano acquisendo una consapevolezza nuova nelle sue intenzioni emotive che comunque rimangono oniriche, sognanti e romantiche, quanto le parole sanno essere asciutte e concrete e descrivono sensazioni provate, delusioni e prese di coraggio.

h16:50 Intervista ai Keet and more
Dopo un EP uscito nel 2017 e intitolato "Keet and (stra)More" il gruppo è tornato con "Over Alls", appena uscito per Aloha Dischi, com'era successo per l'EP. Il disco del trio ispirato dal country western divertente ricorda la colonna sonora di "Fratello Dove sei?" dei fratelli Coen. Ne parliamo con Mario Rea che è alla chitarra. Completano il trio Luca Del Rosso alla voce e armonica e Lorenzo Spinato alla voce e chitarra ritmica.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 24 marzo 2019]]>

h16:00 Intervista agli Airportman
Dopo "Dust and storm" di due anni fa, uscito per Lizard, gli Airportman sono tornati in collaborazione con Stefano Giaccone (Franti) con "Ca.pez.zà.gna, la voce indigena di Lalli e Violeta Parra". Un disco dedicato proprio a Lalli (anche lei nei Franti) e alla cantante cilena Violeta Parra, entrambe amanti della canzone tradizionale che hanno studiato per tanti anni, estrapolando il carattere indigeno con cui l'hanno interpretata. Ne parlia con Giovanni Risso.

h16:30 Intervista ai Road of Kicks
"Before the stone" è l'esordio dei Road of Kicks da Bergamo. Canzoni a volte infuocate alla Little Richards come anche dal battito blues e dalle dinamiche energiche con sfumature folk vicine a Johnny Cash. Ne parliamo con Charlie Chambers (basso). Completano il quartetto: Steven River (voce e chitarra), Doug Massen (chitarra solista) e Sonny Vane (batteria).

h17:00 Intervista ai Pressione su Malta
I Pressione su Malta formati da Andrea Cotugno, voce e chitarra, e Alessandro Perroni, batteria, sono arrivati al loro terzo album che intitoltano "Love, Death and other bullshits" e arriva dopo l'esordio omonimo del 2011 e "Uh! Uh!" del 2015. Il loro approccio diretto e senza fronzoli li caratterizza sin dall'inizio rendendoli di impatto e piacevoli.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 17 marzo 2019]]>

h16:00 Intervista a Enrico Bosio
"Discreto (canzoni al telefono" è il quinto album solista di Enrico Bosio, già negli Enroco e nei Bosio. Un disco registrato al telefono e composto da solo. Canzoni che contengono l'ironia, quanto l'amarezza della vita e il senso di indigrazione necessario per sopravvivere e senrtirsi ancora essere umani. Un disco che tra l'altro ci tiene al suo carattere schivo tanto da essere ispirato allo scrittore americano Salinger, nato il 1/1/1919 e così il disco è stato fatto uscire cento anni dopo.

h16:30 Intervista a Carmelo Pipitone
Il chitarrista e cantante Carmelo Pipitone, siciliano di stanza a Bologna da quasi vent'anni, co-fondatore dei Marta Sui Tubi e membro delle superband O.R.K e Dunk, ci racconta del suo esordio solista "Cornucopia" appena usciti per la Fabbrica Etichetta Indipendente. Un disco che esplora dentro il proprio sentire e riesce a sprigionare effetti luminosi, vividi e coinvolgenti attraverso la msucia e la sua vocalità. Alla produzione artistica poi c'è anche uil grande Lef che ha incorniciato il bello.

h17:00 Intervista agli Officina Fratelli Serravalle
Alessandro serravalle (chitarra e tastiera) già nei Garden Wall, ci racconta del progetto che condivide con il fratello Giampiero (suoni elettronici e digitali, piano, sinth, basso e generatore di frequenze). Denominano il progetto Officina Fratelli Serravalle coinvolgendo anche il papà che si è occupato della copertina. Brani che sono esperienze sonore che vanno da momenti horror a voracità di immagini e soluzioni melodiche evocative. Il disco s'intitola “Us frais cros fris secs” ed è uscito alla fine dell'anno scorso per Lizard Rec.

h17:30 Intervista ai Marble House
"Embers" è il debutto dei bolognesi Marble House, appena uscito per Lizard Un disco dai tempi progressive che incontra dinamiche moderne. Il pathos delineato dalla voce caratterizza le canzoni e le sfumature oltre che si aggiungono alla struttura meldoica che vanno dalla sperimentazione a spigoli rock, batterie cosmologiche che elevano. Ne parliamo con il gruppo al completo.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 marzo 2019]]>

h15:00 Intervista ai Cieli Neri Sopra Torino
Mauro Caviglia (voce e chitarra) ci racconta del secondo album dei Cieli Neri Sopra Torino, duo ex-quartetto che condivide con Gian Piero Morfino (batteria e percussioni). Canzoni piene di sfumature importanti ricavate dalla profondità dei testi come anche dalla musicalità che la voce quasi cavernosa e le idee percussive portano a far reggere i pilastri di un gran bel disco che intitolano "Babilonia". L'album, come il precedente omonimo, è uscito per Orzo Rock.

h15:30 Intervista a Valentina Casesa
Immergersi nelle note al pianoforte di Valentina Casesa è come far attraversare dalla sua passione per la musica che troviamo nella ricerca di altri musicisti da reinterpretare, nell'aprirsi a collaborazioni con cui trovare nuove "visioni", ma soprattutto nel lasciarsi andare alla sua creatività compositiva supportata dalla tecnica ma che sa ergersi. "KI" è il titolo del suo disco nuovo e segue "Orion", EP con cui la pianista palermitana ha debuttato nel 2016. Entrambi i dischi sono usciti per Almendra Music.

h16:30 Intervista a Toria
Marco Torriani, in arte Toria, dopo una serie di esperienze con gruppi, è tornato con la sua prima opera solista che intitola "Naked in a dress" che è appena uscito per New Model Label. Un disco che macina emozioni come una passeggiata lenta e rilassante, Toria suona tutto e canta con un effetto che raddoppia la voce per magnificare gli spazi delle parole alla maniera del compianto Elliott Smith. Canzoni spesso sussurrate, come quasi suggerite piano a chi ascolta che se raccoglie il filo che Toria offre, si troverà rapito dal suo viaggio.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 24 febbraio 2019]]>

15:00 Intervista ad Alea and the Sit
Alessandra Zuccaro, aka Alea, con "Generation" arriva al secondo album che segue il debutto del 2016 "Spleeless". Il trio The Sit che nel primo album erano stati solo esecutori, per questo disco nuovo partecipano anche alle composizioni. La voce di Alea, usata come uno strumento, attraversa con carattere, dolcezza e rigore i territori dell'R&B e del soul. Ospiti d'eccezione per impreziosire le canzoni chiudono la cornice che racchiude forma e sostanza.

15:30 Intervista a Bonifacio Madeyes
Bonifacio Madeyes è il nome d'arte di Paolo Bonifacio che dopo il suo esordio "Back to back" uscito nel 2014, è tornato con "Zero over zero" uscito per Ultra Sound Records. Un disco che trauda amore per il rock americano, il blues e il progressive. Il talento di Paolo ha un'impronta fote, estrama che sembra studiata tanto risulta perfetta ma è un'espressione della musica applicata a sentimenti che si è lasciata andare arrivando dentro.

16:00 Intervista ai Lei, (No) Innocence
I Lei, (No) Innocence sono un duo di Bologna formato da Giuseppe Cassano e Gabriele Chinè Milieri con cui parliamo. Un disco di elettronica ambient, claustrofobico e allo stesso tempo composta da suoni piccoli di strumenti e suoni ma necessari per le sfumature che cambiano spesso prospettiva nella vita. La voce di Gabriele è come un respiro che pulsa e prova piacere o dolore.

16:30 Intervista ai Someday
Dopo l'esordio "This doesn't exist" uscito per Seahorse Recording nel 2017 dove cantavano in inglese, i Someday sono tornati con "Una giornata breve!, disco dove iniziano a cantare in italiano prodotti artisticamente da Cristiano La Mele dei Perturbazione e rimanendo rock new wave. Un EP sul bisogno di riprendersi dagli scombussolamenti interiori e lasciare la sofferenza da parte. Ne parliamo con il bassista Michele Fierro. Completano il gruppo Daniele Bianco, chitarra e voce, Marco Tirapelle alla batteria e Luca Ruci alla chitarra.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 17 febbraio 2019]]>

h15:00 Intervista a Fabio Cinti
Dopo "Forze Elastiche" del 2016, Fabio Cinti torna con la sua versione di "La voce del padrone" di Franco Battiato. Un disco monumentale uscito nel 1981 che Cinti sottotitola "Un adattamento gentile" e difatti con le miglior intenzioni e il profondo rispetto che nutre nei confronti di Battiato, aggiunge alla prosa e alle melodie del cantautore siciliano la musica classica con il pianoforte e un quartetto d'archi e toglie l'elettronica. Un particolare lavoro di assonanze, similitudini e creatività hanno dato un risultato molto emozionante e soddisfacente.

h16:00 Intervista ai Virtual Time
Dopo l'EP "Getting Twisted" del 2013 e l'LP "Long Distance" del 2016, i Virtual Time di Bassano del Grappa sono tornati a metà del 2018 con l'intenzione di fare uscire entro un anno ben cinque dischi. Il primo dei cinque dischi è più vicino al blues e l'hard rock è sottolineato meno. Nel secondo invece l'hard rock torna protagonista e si aggiunge il funk gioocoso come il rock carnale. Ne parliamo con il batterista Alessandro Meneghini, fondatore della band assieme al chitarrista Luca Gazzola, a cui si sono aggiunti in un secondo momento il bassista Marco Lucchini e l cantante Filippo Lorenzo Mocellin.

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<![CDATA[Snatura Rock del 10 febbraio 2019]]>

h15:00 Intervista a Edy
Dopo Jasminshock e gli Ultravixen, Alessio "Edy" Grasso si ritrova per le mani il suo primo progetto solista "Variazioni", uscito per Goodfellas. Canzoni piene di forza e autoincoraggiamento nate in un periodo di riposo forzato dopo un brutto incidente automobilistico. Moment di autentica bellezza, impreziosite dal supporto di Marco Fasolo che ha prodotto il disco artisticamente. Canzoni che aprono una strada personale per Edy che trova linfa bella sua stessa natura di musicista che pulza creatività e poesia.

h15:30 Intervista ai Progetto Panico
"Universo 6" è il quarto album sulla lunga distanza dei Progetto Panico di Spoleto. Un disco irriverente, punk rock, divertente e anche "raccontante" di episodi, stati d'animo senza scendere nel banale nè di una canzone d'amore convenzionale, nè d un atto di protesta senza cinismo. Ne parliamo con il cantante e chitarrista Enrico Carletti.

h16:00 Intervista a Soul Island
Soul Island, aka Daniele De Matteis, è un producer e un musicista al suo esordio con "Shards" uscito per Loyel Your Dreams Records. Luci stroboscopiche, psichedelia e note vive che sono ben governate dal mezzo dell'elettronica, il gusto e la creatività.

h16:30 Intervista ai Il Terzo Istante
Dopo tre EP e "La fine giustifica i mezzi", il debutto sulla lunga distanza, Il Terzo Istante sono tornati con "Estraneo". Un disco di canzoni sulla lotta tra la malinconia e la consapevolezza dei fatti, incorniciato, poetico, bello, dove il tempo sarà un nuovo viso da guardare, superati i conflitti a cuor leggero. Ne parliamo con Lorenzo De Masi, voce e tastiere.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 27 gennaio 2019]]>

h15:30 Intervista a Riccardo Ceres
"Spaghetti Southern", uscito alla fine del 2018 per Soundfly, è il quarto album di Riccardo Ceres, arrivato dopo "Puro stile Italiano" del 2001, "Riccardo Reces in James Kunisada Carpante" del 2008 e "Il mondo non c'è più" del 2012. Canzoni scritte e composte da un uomo che sa che ha la sua versione della storia e che la fa vedere attraverso le sua parole, il suo modulare la voce e il suo dondolio blues malinconco quanto ironico e poetico.

h16:30 Intervista agli Arcano 16
"XVI" è l'esordio dei torinesi Arcano 16. Test in italiano per un rock psichedlico, pop e, anche se a quanto pare incosapevolmente, anche progressive cantautoriale italiano anni 60. Le loro canzoni si interrogano, scavano nel profondo, aspettano risposte e chedono tregua da non amore e il tempo diventa la più grande invenzione, come cantano loro. Hanno trovato la chiave giusta subito al primo album. Non è da tutti. Ne parliamo con il cantante Alessandro.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 16 dicembre 2018]]>

h15:00 Intervista a E.Moonstone
Emil Moonstone, voce dei Two Moons, ci presenta il suo progetto solista "Disappointed". Un disco "personale" dove esprime ogni suo desiderio compositivo di questo periodo non uscendo però dall'elettro-wave e dai suoi colori scuri e fascinosi. Un ottimo primo album appena uscito per Hydra Music che l'ha portato a mettere assieme anche un supporto per presentarlo live in tutti i suoi punti di forza. Quindi il nome completo del progetto adesso è Emily Moonstone and The Anomalies.

h15:30 Intervista a Il Corpo Docenti
"Scivoli" è il primo EP del trio de Il Corpo Docenti, appena uscito per Libelluca e Tempura Dischi. Dopo solo un anno dalla formazione hanno messo assieme una manciata di buone canzoni. Una rabbia viene fuori: quella dei vent'anni ed è una rabbia che è energia positiva perchè ribellarsi al dolore amicale, amoroso, sociale è spesso necessario per tornare sereni. Ne parliamo con Lorenzo Manenti, il cantante e chitarrista. Completano il trio Federico Carpita al basso e Luca Senesi alla batteria.

h16:00 Intervista ai Camillas
"Discoteca Rock" è il settimo album dei Camillas, appena uscito per Trovarobato. Zagor/Mirco Bertuccioli e Ruben/Vittorio Ondedei in questi ultimi due anni hanno allargato la famiglia accogliendo due nuovi "fratelli", come si chiamano fra di loro, e sono Michael, ovvero Enrico Liverani, e Theodore, aka Daniel Gasperini.
Vorrei ascoltare le loro danze rock e i loro discorsi supportati da visioni ogni giorno perchè fanno stare bene. Hanno una formula nella forma canzone a cui è difficile resistere e quindi non fatelo. Vogliatevi bene.

h16:30 Intervista a Cesare Malfatti
"La storia adesso" è il disco nuovo di Cesare Malfatti, ex La Crus e Dining Rooms, e segue "Una città esposta" uscito tre anni fa. Un disco che vuole essere una riflessione sul cambiamento, sul coraggio di cambiare, le angustie della vita con dignità e rimando umani. In particolare si è ispirato al podestà di Rovereto, Valeriano Malfatti, in carica negli anni precedenti la grande guerra e che mostrò il suo valore come politico e come uomo.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 9 dicembre 2018]]>

h15:00 Intervista agli Ottone Pesante
"Apocalips" è il secondo album sulla lunga distanza dopo "Brassphemy Set In Stone" di due anni fa per gli Ottone Pesante. Un disco nuovo che mantiene la loro foga jazz/metal e soprattutto il loro gusto compositivo che il trio riesce ad applicare in tour fra un concerto e un altro. Ne parliamo con Francesco Bussi (trombone). Completano il trio Paolo Raineri alla tromba e Beppe Mondini alla batteria.

h15:30 Intervista ai Sixcircles
Sono un duo formato da Sara Montenegro, voce e tamburello, e Giorgio Trombino, voce, chitarre acustiche ed elettriche, basso, batteria, piano armonium, synth, armonica e percussioni. Un progetto intenso che racconta le ombre dell'anima. Ne parliamo con Giorgio.

h16:00 Intervista ai Twinscapes
Lorenzo Feliciati, già nei Naked Truth e nei Bersek!, oggi ci racconta di "A Modern Approach To The Dancefloor", secondo album del duo che condivide con Colin Edwin, bassista dei Porcupine Tree e Metallic Taste of Blood. Il basso è lo strumento di entrambi che si divertono a scambiarsi i proprio estri compositivi aggiungendo altri strumenti e con Roberto Ruldi alla batteria che completa il quadro melodico con grande talento.

h16:30 Intervista a Samuele Ghidotti
Samuele Ghidotti, già nei Venua, nel 2016 comincia la carriera solista con "Garage Sounds" e adesso torna con il seguito "L'inferno dopo la domenica". Un disco che racconta delle diverse prospettive, che incita a svegliarsi e prendere più coscienza del mondo che ci circonda e che abbiamo dentro.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 18 novembre 2018]]>

h14:50 Intervista ai Masche
Alessandro Cartolari, sax baritono e sax alto, già negli Anatrofobia, ci racconta del suo nuovo progetto musicale Masche, nato cinque anni fa e quest'anno alla sua prima uscita ufficiale con "Kalvin Grad", album prodotto da Wallace e ADN.
Un disco di bassa e alta tensione emozionante e riflessivo, messo a punto dalle loro doti di alchimisti stregoni della melodia.

h15:30 Intervista a Daniele Castellani
"Arrivederci Emilia" è il nuovo EP di Daneile Castellani, cantante chitarrista e compositore di Scandiano che dopo diverse esperienze di gruppo, si sta dedicando alla sua carriera solista. Canzoni di un'anima sensibile che si lascia andare alla creatività nei momenti difficili, rivaluta le sue prospettive con un altro sguardo, quello di chi è pronto a far diventare la delusione di non poter essere come i propri eroi nella possibilità di diventare eroi per se stessi.

h16:00 Intervista a Riccardo Onori
Riccardo Onori, chitarrista, compositore e produttore discografico italiano, ha fatto uscire il suo primo album solista "Sonoristan". Un disco eterogeneo di atmosfere malinconiche come eteree, litanie allegre e ipnotiche. Diciotto musicisti e cantanti ospiti impreziosiscono e collaborano alle canzoni.

h16:30 Intervista ai Blumìa
Azzurra Buccoliero ci racconta dei Blumìa duo che condivide assieme a Cristiano Meleleo. Un disco cantato in italiano e in inglese tra blues, soul ed elettronica. Canzoni piena di grinta con esortazioni a non dare tutto per scontato e non rilegarsi alle mere illusioni ma ogni tanto ci si può anche far andare.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'11 novembre 2018]]>

h14:45 Intervista a Fabrizio Tavernelli
Fabrizio Tavernelli dagli anni 80 con diversi gruppi, cantante, musicista e scrittore è arrivato al suo quarto album solista "Infanti". Un concept album ben composto e ben strutturato sui bambini attraversati e violati dalle guerre di ogni tipo. Un disco cantato e "sentito" profondamento per denunciare un dolore nei confronti dei molti bambini del mondo troppo spesso strumentalizzato.

h15:30 Intervista a Noi Stessi E Altri Mondi
Noi Stessi E Altri Mondi sono un quartetto di Brescia di post-rock spoken word con Marco e la sua penna affilata e i tre musicisti Mattia, Thomas e Francesco. "Equorea" è il loro primo EP con la formazione completa uscito per i Dischi del Minollo qualche settimana fa. I testi di Marco parlano di forza e conforto, ideali su cui contare, la solitudine da far diventare momento da esaltare a poesia. Tutto questo interpretato dalle avvolgenze e turbolenze chitarristiche e percussive dei musicisti.
Ne parliamo con Marco e Francesco

h16:00 Intervista a Enrico Bosio
"Scaleno" è il quarto album di Enrico Bosio già conosciuto per gli Enroco e i Bosio. Un disco condiviso con Olmo Andres Manusano alle percussioni e tutti gli stumenti volti alla parte spigolosa, storta e pungente. Le parole, d'altro canto, rimangono morbide e avvolgenti e poetano, ironizzano e fanno riflettere ben orchestrate dalla voce di Enrico Bosio.

h16:30 Intervista a Ros Gos
Ros Gos è il progetto solita di Maurizio Baiani già nei Jenny Joke. Un viaggio intimo e generoso in balia dell'amore che rappresenta nel bene e nel male l'unico appiglio. "Canzoni nella notte" ha aspettato l'autunno per uscire nell'atmosfera giusta grazie al supporto di New Model Label, di Kika Music e Melaverde Records ed è diventato perfetto da tenere accanto per le notti fredde.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 21 ottobre 2018]]>

h15.15 Intervista a Second Elliptic Eye
Second Elliptic Eye è il progetto musicale che nasce da una costola dei Castadiva dell'autore televisivo e scrittore Paolo Mosca, il quale scrive, compone, esegue e registra da solo. Il titolo del primo album "Non amarmi senza dirmelo" ha dentro canzoni vive che arrivano al cuore con il modo di cantare sobrio, preciso come ubriaco perché ironico e spavaldo di Paolo, alternato alle grandi voci femminili che impreziosiscono alcune canzoni e danno freschezza e malinconia anni 60 della canzone italiana cantata a cuore aperto.

h16.00 Intervista agli Esterina
"Canzoni per esseri umani" è il quarto album degli Esterina di Massarosa. Un disco che condivide il proprio cuore e la propria tristezza, che sa essere rassicurante come anche incoraggiante per la ricerca dell'atteggiamento positivo per finire felici accorgendosi di quello che si ha già. Ne parliamo con Fabio Angeli, cantante e chitarrista.

h16.30 Intervista a Giorgio Canali
Giorgio Canali, chitarrista, cantante, produttore discografico e ingegnere del suono, già nei CCCP, nei CSI, nei PGR e adesso nei Rossofuoco che sono la band con cui suona le canzoni che scrive e compone. "Undici canzoni di merda con la pioggia dentro", uscito per La Tempesta, è un disco di canzoni che raccontano per immagini chiare, ben costruite, l'amarezza della realtà. E questa sincerità compositiva diventa confortante, perché vedere le cose con chiarezza spinge alla voglia di un concreto cambiamento.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]>

h14.45 Intervista a Mauro Pina
Mauro Pina è un cantautore e polistrumentista della provincia di Como e "L'ho scritto io" è il suo primo album di inediti autoprodotto. Le sue canzoni cantate in italiano e in inglese fanno venire fuori l'eterogeneità del musicista che passa dal rock progressive, alla bossanova, alla psichedelia, al rock 'n roll e all'elettro dance, rimanendo ad ogni modo nei parametri di un equilibrio compositivo e melodico efficace e fruibile. Senza dimenticare poi il suo amore per John Lennon che traspare chiaramente come influenza.

h15.15 Intervista a Il Postino
"Latte di Soia" uscito per Labella è il primo disco di Samuele Torrigiani, in arte Postino. Un disco fresco e sorprendente con testi e melodie che rimangono dentro e non è facile metterle da parte per lasciare spazio ad altre musiche o altre parole. Suggestionata, incantata e felice che dietro quelle canzoni poi, ci fosse un ragazzo modestissimo e di talento incoraggiato dagli amici, poi da un produttore ad ufficializzare una storia musicale appena iniziata ma spero molto prolifica.

h16.00 Intervista a Dave Muldoon
"Smoke Steel and Hope" è il secondo album del cantante e polistrumentista Dave Muldoon e arriva a distanza di nove anni dal suo esordio "Little Boy Blue". Un disco che porta su un piedistallo la sua verve vicina come approccio e cuore alla tradizione, classica, rock-folk-blues. Testi passionali che raccontano di sentimenti nei confronti di lei o di una città, New York, che cambia velocemente e non si riesce a starle dietro. Ma anche si creano atmosfere intorno alla solitudine che a volte è davvero preziosa perché resa poesia da condividere.

16.30 Intervista ai Canadians
I Canandians sono tornati con un disco nuovo "Mitch" uscito per Bello Records, dopo qualche anno di stand-by. Canzoni che hanno una parte ironica e solare per raccontare di esperienze amorose, trappole emotive, infatuazioni adolescenziali, il tempo che non passa mai e il tempo sprecato ad inveire verso una giornata storta. Comunque, la cosa che rimane il loro must è - nonostante differenze di formazione - la loro capacità nel rimanere corposi e ricchi nella melodia che avvolge completamente e rimane piacevole dall'inizio alla fine.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 23 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista ai Zeffjack
"Friendless", appena uscito per Rocketman Records, è il primo album sulla lunga distanza dei Zeffjack, trio dell'Emilia Romagna. Un disco strumentale che arriva dopo due EP "La cura del freddo" del 2008 e "La stagione delle piogge" del 2011, dove cantavano. Michele al basso, Andrea alla batteria e Francesco al chitarra hanno trovato un equilibrio compositivo molto interessante che fa venire fuori le loro qualità a volte come protagonisti, altre come 'unisono' che si comprende nell'intento musicale. Ne parliamo con Michele Reverberi.

h16.00 Intervista a Paolo Saporiti
Paolo Saporiti, chitarrista, cantante e compositore di Milano, aveva iniziato cantando in inglese per poi continuare con l'italiano, da lì è arrivato anche ai Todo Modo, trio che condivide con Giorgio Prette e Xabier Iriondo. "Acini", appena uscito per Goodfellas, è il proseguo della sua carriera solista. Un disco delicato, dove la voce di Paolo e le sue dinamiche melodiche raccontano arrivando anche oltre il significato delle parole e trascrive tratti emotivi, ironici, poetici, riflessivi. Gli ottimi Cristian Alati al basso e Cristiano Calcaglile alla batteria completano le soluzioni compositive, impeccabili e coinvolgenti dall'inizio alla fine.

h16.30 Intervista ai The Twinkles
"We Come Along" è il terzo album dei The Twinkles, gruppo di Castelfranco Veneto, molto apprezzato dal vivo, soprattutto all'estero. La voce di Nick Mess, spesso dritta e ficcante, e l'incalzare avvolgente di chitarra e batteria portano ad un'atmosfera composta da diversi cambi di tono, mantenendo viva l'attenzione in chi ascolta. Leggerezza nelle canzoni, ma anche racconti di delusioni amicali, inviti a seguire i propri sogni e consapevolezze su una quotidianità fatta di regole imposta dalla società.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 16 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista agli Algo Vuol Dire Qualcosa
Algo Vuol Dire Qualcosa sono un duo di Città di Castello formato da Marco Mencarelli (già nei Moleskin) alla voce, ai sinth e ai campioni e Filippo Poderini, chitarrista jazz nei No Money Band e negli Amarchord Duo assieme a Ljuba De Angelis. Il loro esordio "Altrove" è uscito per (R)esisto Distribuzione. La voce di Marco è ricca di poesia ed eleganza: ti trasporta nelle sue sfumature che incorniciano per renderli vivi a lungo i significati e le espressioni dei sentimenti. La chitarra di Filippo accoglie e ramifica le ragioni rendendole alte e amplificando il giubilo. Ne parleremo con Marco Mencarelli.

h16.00 Intervista ai GDG Modern Trio
Stefano Ghittoni, già nei The Dining Rooms, Bruno Dorella, già Ronin, Ovo, Bachi Da Pietra e Jack Cannon, e Francesco Giampaoli, già nei Sacri Cuori ma anche produttore e co-fodatore di Brutture Moderne, l'etichetta per cui esce "Spazio 1918". Così s'intitola il disco d'esordio di questo nuovo connubio denominato GDG Modern Trio, un super gruppo che scambia le proprie particolarità e le eleva in trio. Atmosfere cinematografiche ma anche esotiche, urbane e coreografie blues. Un disco pieno di angoli messi in risalto da illuminanti idee che fanno ben sperare anche nel proseguo di questa esperienza musicale che unisce tre magnifici musicisti. Ne parliamo con Stefano Ghittoni.

h16.30 Intervista agli EMOTU
EMOTU, ovvero: Estremi Movimenti Oscillanti Tipicamente Umani. Sono di Parma e "Meccanismi Imperpetti" è il loro terzo album dopo "U-No" del 2005 e "The White Flame" del 2013. Maxx Rivara alla voce, al piano e ai sinth è l'unico membro presente sin dall'inizio. Per questo disco nuovo alla fin fine si è riformato il gruppo con Gennaro Splenito alla chitarra elettrica e alla chitarra acustica, ai synth e al vocoder; Daniele "Barny" Bagni al basso elettrico e Vittoria Pezzoni alla batteria acustica ed elettronica, alle percussioni e daw. Un gruppo elettrowave, elettrobeat, un po' romantico e un po' onirico, tra ricami chitarristi che sanno raccontare i dolori emozionali e le certezze di momenti che diventano fondamentali, parafrasandoli, 'ogni cent'anni'. Ne parliamo con Barny.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 2 settembre]]>

02/09/2018

h16.00 Intervista ai Dead Cat In A Bag
Dopo "Late For A Song" del 2011 e "Lost Bags" del 2014, i Dead Cat In A Bag sono tornati a maggio di quest'anno con il terzo disco sulla lunga distanza "Sad Dolls And Furios Flowers", uscito per Guststaff Records. Swanz, André e Scardanelli ci regalano, anche questa volta, intensità e brivido. L'atmosfera tinta di nero che il loro stile country, beffardo/ironico, sanguinolento, a volte noise e altre romantico va a incontrare. Un disco ricco di momenti salienti, insomma, che terrà viva la vostra attenzione. Ne parliamo con Luca "Swanz" Andriolo.

16.30 Intervista a I Traditori
I Traditori di Cesena sono Leonardo, Federico, Matteo e Francesco e hanno scritto e composto praticamente a otto mani un disco leggero e pop per raccontare ampiamente certe verità indiscutibili come ad esempio il male della società che ci affligge e pretende senza darci i mezzi per rimetterci in regola. O che non si può vivere bene una storia d'amore se la nostra felicità è legata solo a come ci si sentiva all'inizio. Le canzoni di "Delicato", il loro primo album sulla lunga distanza, sono scritte molto bene, come i nostri avevano già dimostrato di saper fare nell'EP "Novità" uscito nel 2015. Ne parliamo con Matteo e Francesco.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Nuovo album per il trio di Castelfranco Veneto The Twinkles]]>

The Twinkles
"We Come Along"
Rocketman Records

“We Come Along” è il quinto album sulla lunga distanza del trio trevigiano guidato dal cantante e chitarrista Nick Mess. Il loro approccio musicale è legato al punk divertente e liberatorio con messaggi scritti in grassetto come ‘più spazio a chi suona e crea musica propria’, come ribadiscono nella title track.
Sanno essere divertenti in queste dieci canzoni che suonano come live, dove esprimono più grandemente la loro essenza.
“No More Faith In You” con la voce dritta e questa chitarra/batteria incalzanti che incorniciano una consapevolezza che si è venuta a insinuare, racconta della dolorosa perdita della fiducia.
“Bubblegum Girl” in un atmosfera sognante anni 60 si attraversano i colori pastello della spensieratezza, dell’adolescenza quando tutto sembra perfetto.
Una marcia creata dalla batteria e dal basso apre stratifica la melodia di “Your time has come” per descrivere le regole imposte dalla vita che nessuno in realtà aveva mai chiesto, ma ad un certo punto della vita bisogna seguirle per non finire male.
“C’est La Vie” un domanda e risposta tra cantante e coro per festeggiare la semplicità del lasciarsi andare a quel che accade, senza lamentarsi.
“Fantasy In My Mistress” con una sferzata di chitarra che diventa il ritmo cadenzato per il movimento melodico di tutto il pezzo che nel suo cuore diventa blues psichedelico, si fanno delle considerazioni su come non si ha colpa se si diventa ossessionati dalla fantasia che prende il sopravvento.
Sentori new wave in “Naughty Lady” con il ritornello pop corale, completano il quadro dello stile di questa band capace di sorridere con la musica.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Torna il siciliano Fernando Alba con il secondo disco "Nello stesso acido"]]>

Fernando Alba
"Nello stesso acido"
Maqueta Records

Fernando Alba, siciliano di nascita e romano d’adozione, con “Nello stesso acido” uscito quest’anno per Maqueta séguito dell’esordio “La chitarra nuova” uscito nel 2014.
Un disco di canzoni che raccontano momenti intimi e suggellano ideali antirazzisti con oltre cento musicisti orchestrali che girano attorno a canzoni schiette e senza ammiccamenti.
La title track inizia con una nota solitaria del pianoforte, la voce che si auto-racconta come si sente e cosa prova per lei, analizzando le sensazioni e quanto soffre quando lei è enigmatica così l’idea è di suggerire a lei di lasciarsi andare perché basta questo per vivere bene una storia d’amore oppure farla finire senza troppe notti insonni e ossessioni. ‘Sciolti nello stesso acido’, parafrasandolo, diventa la frase che viene in mente nel momento di estrema solitudine perché sarebbe come avere finalmente lei ma per questo morire.
Fernando Alba è apprezzato anche come compositore di colonne sonore, soprattutto per quest’ultimo anno e questo traspare dalle sue canzoni nuove, molte descrittive come in “Terreno inerte” dove le immagini raccontate dal cantante si materializzano e il pianoforte con gli strumenti a fiato e violini aumentando d’intensità rappresentano l’importanza del tempo e delle giornate positive per dimenticare le animosità del passato.
“Italia” una canzone che abbatte i confini come sogno ideale con ‘presentazioni’ di vari personaggi che fanno arrivare alla constatazione che viviamo nello stesso mondo, giusto per ricordarlo a chi ancora non l’ha capito.
Una batteria con il battito del cuore accelerato e la voce rarefatta in un tuffo di suoni che s’incontrano. Il bisogno di sognare fa immaginare di vivere in proprio mondo ideale qualche volta e in quel mondo far diventare possibili tutte le proprie priorità emotive e costruttive per alla fine sentirsi sinceri.
Piccoli angoli veri sulla vita che vengono fuori chiari e limpidi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'1 luglio 2018]]> ]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 17 e del 24 giugno 2018]]>
17/06/2018
 
h15.15 Intervista a Paolo Spaccamonti
"CLN" è l'esordio del nuovo sodalizio tra Paolo Spaccamonti, chitarrista cinematografico/emozionale di Torino, e Jochen Arbeit, chitarrista e tra i fondatori degli Einsturzende Neubauten. Rigore e asprezza che si contrappongono al noise in un terreno pulito e lucido che apre le braccia melodicamente. Quintessenze folk blues, polvere, note aspre, marce di soldati. Un disco magnifico che ci racconterà in particolare Paolo. Il disco è uscito come LP bianco 180 grammi e in digitale per Boring Machine ed Escape From Today.
 
16.00 Intervista a Canìs
Daniele Soriani, in arte Canìs, ci racconta del suo esordio "Effetto Doppler" appena uscito per Lapilla Ponderosa. Canzoni umorali che prendono come riferimento i mesi di vari anni in cui siano accaduti fatti, emozioni e smarrimenti. La penna abile di Daniele riesce a mettere in risalto i diversi colori del tempo, senza annoiare e rimanendo ancorato a una solidità compositiva che gli permette di non perdersi in divagazioni. 
 
h16.30 Intervista a Lisa Kant
"Trinus", appena uscito per Elastica, è l'esordio ufficiale sulla lunga distanza per la cantante Lisa Kant di Firenze, dopo diverse esperienze musicali. Un disco tra biblico e tribale con una voce talentuosa che può passare dai suoni cupi, evocativi, morbidi e sussurrati. Grande controllo melodico e consapevole per raccontare i sentimenti provati mentre ci si fida e ispira al proprio credo e al proprio amore.
 
24/06/2018
 
h15.15 Intervista a Federica Infante
Dopo qualche anno con la band i "Vertigine Viola", Federica Infante torna con un disco solista per raccontasi e provare nuovi aspetti del suo essere cantautrice. Viene fuori "Non importa" appena uscito dove la cantante esprime attraverso la voce e i testi momenti amicali che diventano indimenticabili, la voglia di tornare indietro per rimediare agli errori, ma anche la pace con sé stessi a volte innocenti.
 
h16.00 Intervista ai Devocka
Dopo "Dieci", la racconta uscita per i Dischi del Minollo nel 2013 che metteva assieme il loro meglio dal EP omonimo del 2014, a "Non sento quasi più" del 2016, "Perché sorridere!?" del 2009 e "La morte del sole" del 2012, i Devocka sono tornati con il disco nuovo "Meccanismi e desideri semplici" appena uscito per Dimora Records e New Model Label. Un disco meno noise, rispetto al passato, ma più inquadrato e posato. I sogni sono sempre più un alibi e si spera a volta di sparire, diventare invisibili. Ne parliamo con Igor Tosi, cantante e chitarrista.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Snatura Rock del 20 maggio 2018]]>
h15.15 Intervista ad Altre di B
Dopo "There's million better bands" del 2011, seguito da un EP l'anno successivo e dopo "Sport" del 2014, alla fine del 2017 per i bolognesi Altre di B è uscito per Black Candy "Miranda". Un disco dedicato a Quirico Filopanti, pseudonimo di Giuseppe Barilli, che nel suo libro aveva nominato i punti cardinali per la prima volta nella storia. Così loro hanno immaginato luoghi precisi nel mondo e ci hanno costruito attorno delle canzoni, sperando credo di raggiungerli con il loro tour. Lati colorati, xilofoni delicati, batterie coinvolgenti, chitarre che si raccontano storie su storie e la voce con i cori e le moltitudini indie, new wave e post rock, profumati di mondo e umanità. Ne parliamo con Andrea il batterista.
 
h16.00 Intervista ai Niggaradio
"Santi diavuli e brava genti" è il terzo album per i catanesi Niggaradio, dopo l'esordio "Na Storia" del 2014 e "Folk blues techno'n roll... e altre musiche primitive per domani". Il disco nuovo come i precedenti ha un'incredibile carica blues unita all'arcaicità della Sicilia più antica e importante. Le storie siciliane hanno da sempre una sorta di magia e poeticità interiore che prende da dentro. Si ha così la sensazione di respirare il passato e attingere dalla saggezza del sapere e degli anni vissuti cogliendo la vita. Si racconta delle difficoltà di una terra che non dà futuro ai propri giovani e delle madonne che sembrano lì per accettare richieste di favori in questo gioco continuo di illusioni e disillusioni. Il disco è stato scritto e composto da Daniele Grasso che suona le chitarre acustica ed elettrica, il mandolino, il basso, i sinth, voce, effetti noise e programming. Completano il quartetto Andrea Soggiu al marranzano e all'elettrinica, Peppe Scalia alla batteria e percussioni e Vanessa "Goldie" Pappalardo alla voce, ovvero la cantante dal timbro industrial arcaico artigianale fortemente blues. Ne parliamo con Daniele.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Snatura Rock del 6 maggio 2018]]>

h14.45 Intervista ai Rigolò
"Tornado" è il quarto album di Andrea Carella che aveva iniziato da solo per poi arrivare oggi a quartetto e nel corso dell'intervista veniamo a sapere che il progetto diventerà quintetto con l'entrata ufficiale nel gruppo di Francesco Tedde, che nel disco ha suonato i synth, la chitarra elettrica e suonerà anche il basso. Il disco è un piccolo gioiello che ci cantano Andrea assieme alla violoncellista e cantante Jenny Burnazzi, diventando un'unica cosa come sono anche nella vita. Le storie raccontano di slanci emotivi e di attese, il bianco e nero della vita da vivere con intensità ma senza aspettarsi che finirà sempre bene. Completano il gruppo Andrea Napolitano alla batteria e Alessandro Reggiani Romagnoli al basso.

h15.30 Intervista agli Arto
Luca Cavina ci racconta del quartetto che condivide col fratello Simone, con Cristian Naldi e con Bruno Germano. Nomi altisonanti, professionisti della musica che s'incontrano in un'armonia amicale. Ne viene fuori un progetto simile a una colonna sonora horror. Battiti frazionati, punte di spillo che scandiscono i momenti, urla metallici, noise improvvisi da danno una sferzata alle linee dritte che sanno tornare indietro uguali. Un disco in cui immergersi e da scoprire passo dopo passo con violini che sembrano piangere e la chitarra che segue il piano che lo conforta. Luca Cavina è autore delle composizioni a cui i suoi super musicisti, amici e compagni di viaggio hanno dato il loro tocco intelligente su natura musicale.

h16.00 Intervista a Neko at Stella
"Shine" è il secondo album dei Neko at Stella che oggi sono Glauco Boato alla chitarra e voce, Jacopo Massangioli alla batteria e percussioni e Roberto Pecorale agli organi e al piano elettrico. Il blues nel cuore che incontra il rock, il garage e si guarda allo specchio. Atmosfere taglienti ma anche vellutate e spinte perfino. Tre bravi musicisti dentro questo progetto pensato da Glauco Boato e poi sviluppato e ricamato da uno spirito entusiasta e pregno di idee nuove dei suoi compagni di viaggio. Ne parliamo con Roberto Pecorale.

16.30 Intervista a L.E.F. per Hypersomniac
Lorenzo Esposito Fornasari aka L.E.F. e già negli Okabe, negli O.R.K., nei Somma, nei Berserk e compositore di colonne sonore è stato incitato dalla Rare Noise, etichetta che pubblica i suoi lavori, a cimentarsi in una sua opera da solista. "Hypersomniac" è nato da questo ma L.E.F. è incontenibile, così la sua creatività l'ha portato a non fare solo un disco ma anche un fumetto digitale con fumetti di Nanà Octopus Dalla Porta e una colonna sonora che si può trovare sul sito www.hypersomniacproject.com. Le canzoni viaggiano sul filo del senso di smarrimento, l'ossessione e la paranoia.

h17.00 Intervista ai Mamuthones
Alessio Gastaldello, già nei Jennifer Gentle, ci racconta dei Mamuthones e del loro ultimo album sulla lunga distanza "Fear on the corner", uscito per Rocket Recording, mentre l'esordio "Sator" era uscito nel 2019 per Boring Machines. Le canzoni, molto accattivanti, hanno una parte percussiva molto presente e ben strutturata. La voce di Alessio è supportata dalle voci degli altri componenti che creano un'amalgama divertente e in diversi momenti lugubre ed emozionante.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Il duo anglo-italiano Eradius debutta per (R)esisto con una prova esplosiva]]>

Eradius
Omonimo
(R)esisto

Gli Eradius sono Richard Dylan Ponte al basso e alla voce ed Edoardo Gomiero alla batteria, il loro esordio omonimo appena uscito per Resisto cerca l’approccio esplosivo con le note alte, immaginando un pubblico molto numeroso.
“Poison Eyes” con le bacchette che battono sul silenzio e poi non si ferma per lui la decisione di andare dritti per la propria strada perché lei non la desideriamo più. Le vallate di note in cui la voce si lancia come librando e dà un senso di sicurezza nella propria decisione definitiva e forse drastica.
“Aliens” costruita su tempi quasi storti contiene una parte solo strumentale che sembra un’altra canzone e potrebbe essere il momento in cui si trova la forza di reagire con la forza basso/batteria da tutto il mondo in preda al caos a causa degli alieni.
“Timmy C.” un tributo, un riconoscimento al bassista dei Rage Against The Machine, Timmy Commerford. Una grande carica dal primo battito con un groove funk spinto, dritto. Il senso del giro danzante l’hanno insito nel loro suono e se ne approfittano per non fare stare fermi i loro ascoltatori. Coinvolgenti e brillanti, si portano a casa consensi.
Le movenze sinuose della voce in “Democrazy” si spogliano delle proprie vesti per diventare contestatarie verso un sistema che non va bene e in un burrone si gettano le paure di cambiare le cose.
“Medusa” per raccontare di una donna impossibile da raggiungere da desiderata da tutti. La voce diventa quasi diabolica e in uno spazio/tempo sempre funky si cerca di distogliere lo sguardo non riuscendoci.
Il momento psichedelico ‘disturbato’ da elementi esterni per poi alternarsi all’hardcore di “Raise ‘N Resist” porta a un altro grande momento saltellante, danzereccio, movimento del bacino impazzito. Un gruppo da tenere a volume alto.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'8 aprile 2018]]>

h14.45 Intervista agli Eradius
Gli Eradus al loro debutto omonimo si presentano davvero bene con una manciata di canzoni stoner rock, ma anche psichedeliche, hard core, soul, funk con Rage Against The Machine come spirito guida e un batterista, Edoardo Gomiero, innamorato dei Muse. Richard Dylan Ponte alla voce e al basso elettrico ci racconta di queste canzoni, vissute e dopo composte. E allora ci sono donne idealizzate troppo, la consapevolezza sulla dura conquista della felicità e discorsi sparati in faccia con sincerità.

h15.30 Intervista a Jack Cannon
Come in molti già sanno Jack Cannon è il grande Bruno Dorella già con Ovo, Bachi da Pietra, Ronin e ultimamente GDG Modern Trio assieme a Francesco Giampaoli e Stefano Ghittoni. Questo primo disco omonimo rappresenta il primo album solista di Bruno Dorella, uscito per Tarzan Records. Dentro c'è molto di lui e della sua storia, anche con gli altri gruppi, come ci racconta. Ispirato da "Trama" il romanzo del fumettista Ratigher, subito dopo raccoglie diversi input che vanno da Dino Buzzanti a Moder, una giungla afrobeat, l'hard core e il silenzio della cambusa di una nave nel primo minuto con cantanti meravigliose incontrate per strada. Questo è Jack Cannon e questo è Bruno che guida le sue gemme sotto forma di canzoni con destrezza e creatività.

h16.00 Intervista a iBerlino
Dopo "Negli anni luce", un disco live al 80%, e il disco acustico "Follie d'autunno", entrambi usciti nel 2014, iBerlino da Bologna, sono tornati con "Hai mai mangiato un uomo?", appena uscito per La Bionda Records. Fabio Pulcini, chitarra e sinth, e Mirko Francescoantonio, voce, testi, sinth e chitarra elettrica, si sono incontrati per caso nel quartiere della Bolognina, il più multietnico e musicale di Bologna. La loro musica risuona dei sentimenti vissuti attorno. I testi sinceri e intensi per raccontare dimensioni interiori da condividere agli occhi degli altri. Ne parliamo con Mirko.

16.30 Intervista a Orfeo's Dreams
Dopo l'EP "Unbound" uscito nel 2015, Domenico Urso in arte Orfeo's Dream è tornato con il suo secondo EP "You", appena uscito per Irma. La meravigliosa voce di Chantal Drems dà un'impronta calda e soul alle canzoni, diventando un'importante ciliegina sulla torta piuttosto che 'strumento aggiunto'. Canzoni che vanno dal drum'n'bass all'exotica, al folk, ai ritmi anni 80 in una visione d'insieme corposa e sensata, facendo venire fuori il rispetto di sé e di come bisognerebbe accettarsi, momenti morbidi senza tensioni in cui trovare degli spazi da godersi.

h17.00 Intervista ai Devil Within
"Not Yet" è il primo EP autoprodotto del quartetto Devil Within da Bergamo. La prima esperienza musicale per questi ventenni che cantano in inglese con impatti ben strutturati chitarra e batteria e voci irose per raccontare per bambini soldato a cui è stata negato di sognare, corse mozzafiato ricordando i momenti in cui si stava bene e andare avanti sempre e comunque per potere avere nuovi momenti buoni. Ne parliamo con Michele Margili. Completano il gruppo Leonardo Rigamonti, Nicolas Amboni e Dylan Stucchi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 18 marzo 2018]]>
h14.45 Intervista ai Lingue Sciolte
"Neve" è il disco d'esordio del quartetto aquilano Lingue Sciolte uscito per Alti Records. Le storie canzoni fotografano momenti emozionanti con il cuore in sofferenza per una ragazza. La malinconia a volte più essere dolce e così le condizioni atmosferiche aiutano ad accentuare le sensazioni fisiche ed emotive per trovare uno spazio romantico. C'è tempo poi anche per una canzone politica che critica la società come "Era Mattina" in cui si punta il dito sui giovani uccisi da chi avrebbe dovuto difenderli: forze dell'ordine andate fuori controllo. Ne parliamo con Federico.
 
h15.30 Intervista a Edoardo Chiesa
Il cantautore Edoardo Chiesa, dopo "Canzoni sull'alternativa" di due anni fa, torna con "Le nuvole si spostano comunque", appena uscito per Dreamin Gorilla/L'Alienogatto e Sounday. Canzoni su istruzioni e regole da rispettare, contrapposte al bisogno della poeticità, del guizzo improvviso. Porte che si sembrano chiuse e difficili da aprire ma in realtà solo socchiuse ma gli occhi insicuri vedono altro e rimangono indietro. 
 
h16.00 Intervista agli Using Bridge
"Flating Pieces" è il quarto album per gli Using Bridge. Giri rotondi e d'impatto che mettono in risalto il loro modo fresco e spontaneo di affrontare la forma canzone. Momenti ansiogeni, la voce maestosa e tagliente di Manuel, quella cavernosa di Federico e tutte le sfumature stoner, grunge, rock che celebrano i primi anni 90. Canzoni coivolgenti e intense che incitano a reagire alle brutture della vita per cambiare pagina. Ne parliamo con Manuel.
 
16.30 Intervista agli Ottone Pesante
"Brassphemy Set is Stone", uscito nel 2016, è l'album d'esordio degli Ottone Pesante ed è uscito dopo un primo EP omonimo. Un disco strepitoso che unisce gli ottoni alla batteria con un vigore e sentimento metal. Canzoni ossessive che ti coinvolgono in una baraonda divertente ed energica, rimanendo su una stilosa tecnica e un espressivo sprint metal rock senza le chitarre ma usando i fiati. Quello che ci rende felici è che dopo due anni dall'uscita del disco i ragazzi fanno ancora un sacco di date e così catturiamo questo momento di estasi. Ne parliamo con Francesco.
 
h17.00 Intervista a Di Florio
"Il migliore dei mondi possibili" è il terzo album di Danilo di Florio, dopo "Scateniamoci" e Evitiamo i sabati" prodotti tutti da Music Force. Affrontare la vita con leggerezza porta a cambiare gli eventi e così la normalità di un'estate senza problemi diventano il desiderio da realizzare in semplicità. Non tutto funziona però o almeno non tutti i giorni e così arrivano i momenti di rabbia per avere perso ciò che ci rendeva felici. Insomma la vita è dura ma non bisognerebbe mai abbattersi fino a sentirsi completamente frustrati.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Snatura Rock dell'11 marzo 2018]]>

h14.45 Intervista ai Cara Calma
"Sulle punte per sembrare grandi" è l'esordio dei Cara Calma appena uscito per Phonarchia per il digitale e Cloudheads Records per il CD fisico. Canzoni cantate in italiano che rimangono nella testa come pensieri che risvegliano e ti portano a voler cambiare tutto o a rimanere quello che sei sempre stato. Si racconta del rapporto con pubblico e del 'sacrificio' di fare i musicisti per indole non potendo sfuggire alla felicità che procura suonare per sé e per gli altri. Struttura delle composizioni e dei testi mai banali e d'impatto. Ne parliamo con il batterista Fabiano Bolzoni. Completano il gruppo Riccardo Taffelli, voce e chitarra, Cesare Madrigali, chitarra e cori e Gianluca Molinari al basso.

h15.30 Intervista ad Amato Scarpellino
"Il Capitano" è il titolo dell'esordio autoprodotto di Amato Scarpellino. Canzoni d'amore, ricambiato o meno, con la graziosa eccezione della title track, dedicata a un nonno e al ricordo dei momenti passati assieme serviti a diventare più coraggiosi con delle radici forti e solide. Le storie d'amore, le distanze, le freddezze che rovinano tutto e cambiano tutto. O anche storie dolorose con l'immagine di un pittore che dipinge il volto di lei ma si accorge di non riuscire più a raffigurare il suo sorriso perché lei col cuore è altrove.

h16.00 Intervista a Ruggero Ricci
"La forma delle nuvole" è il secondo album di Ruggero Ricci e arriva dopo "Contrasti" uscito nel 2014. Un disco dove viene fuori la tecnica e l'estro del cantante che è anche insegnante di canto moderno presso l'Accademia49 di Cesena. L'amore che cambia le persone in meglio e le porta a migliorare. Canzoni composte da frasi che sembrano rincorrersi, parafrasandolo, come nuvole. In qualche pezzo ci si lascia andare all'elettronica che si aggiunge alla linea melodica. E poi momenti di sconforto in altri episodi che portano a ricordare in carrellata tutto quello che è accaduto ma nel finale c'è sempre la possibilità di prendere per mano lei e ritornare ad essere felici.

16.30 Intervista agli Unoauno
Gli Unoauno sono uno trio milanese e "Cronache Carsiche" è il loro esordio. Canzoni potenti e poetiche che hanno la forza della parola e della musica. La voce di Gianluca intona inni alla vita per trovare nuova speranza in questo mondo marcio che ci sta consumando e ci si lascia andare pensando ai propri affetti, amici che non ci sono più, persone che raccontano le loro sfortunate vicende in quel di Aleppo. Il ritmo efficace e corposo di basso, batteria e voce imponente tessono un tappeto fitto e senza fronzoli che arriva a cuore direttamente. Ne parliamo con Rocco il bassista e Maurizio il batterista. Mancava solo Gianluca il cantante che si trovava all'estero al momento dell'intervista.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Un album eterogeneo per il vocalmente virtuoso cantautore romagnolo Ruggero Ricci che torna con "La forma delle nuvole"]]>

Ruggero Ricci
“La forma delle nuvole”
PMS Studio

Il cantautore romagnolo Ruggero Ricci dopo “Contrasti”, il suo debutto del 2018, torna con “La forma delle nuvole”. Un disco che mette in evidenza le capacità vocali molto eclettiche del cantante che è anche docente di canto moderno presso l’Accademia49 di Cesena.
Canzoni che raccontano le pene dell’amore ma anche quegli infinitesimi attimi di felicità.
“Invisibile” in una chiave soul che abbraccia la parte rap curata dall’ospite. Momenti in cui tornano indietro i ricordi di una storia finita ma rimasta nell’anima ferita e il canto cerca di farla andare via ma non è invisibile. È sempre lì.
“Indietro ancora” ci sono degli ostacoli che possono fare venire dei dubbi ma non bisogna farsi ingannare, bisogna andare avanti superando le avversità per essere davvero felici e più forti.
“Succede”, quando la vita ti mette a dura prova, tutto nel quotidiano va per il verso sbagliato, il lavoro sbagliato, la solitudine ma basterà prendere per mano lei e lasciarsi andare ad una nuova direzione da prendere. Con uno sciocco di vita si accompagna il ritmo della canzone e del testo senza sbavature fino a cambiare prospettiva così come nella vita quando si prende coraggio e si autoregola il futuro.
Il singolo che anticipava il disco “Distratta-Mente” aggiunge tonalità elettro-pop che troviamo anche in altri momenti del disco. Una canzone sulla superficialità dei rapporti umani sempre più effimeri ma c’è ancora chi non si accontenta e aspetta la profondità e la passione vera.
“L’ultimo raggio di sole” rimanere in bilico, tra la morte e la vita. Aggrapparsi a quell’ultima speranza che c’è e potrebbe cambiare le cose.
La title track è come un grido di battaglia per cambiare con tutta la propria energia quello che potrà arrivare di brutto. Mettere da parte le forze, farsi i muscoli e presentarsi a lei.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'11 febbraio 2018]]>

h15.15 Intervista a Teo Ho
Teo Ho, ovvero Matteo Bosco, è un poeta e con questo suo esordio "I Gatti di Lenin" diventa anche cantautore. Il suo disco uscito qualche mese fa per New Model Label, cantato in italiano è fatto di sogni, ricordi presi a gocce, vuoti che si riempiono e scatole nuove da riempire con nuovi fatti. La vita raccontata dal suo punto di vista ha un ché di magico, di poetico ma anche di critico e severo verso certe mostruosità in cui si si imbatte frequentando alcuni dei nostri simili.

h16.00 Intervista a Squid to Squeeze
Jacopo Gobber, in arte Squid to Squeeze, dopo un ep strumentale è tornato con delle canzoni che intitola "Dada is not Dead" uscito per New Model Label. Lui suona i synth, la drum machine e fa effetti sulla voce - per niente male - rilasciando impronte psichedeliche, brit pop e grunge. Il risultato è godibilissimo e divertente. Sembra quasi di entrare su parole, frasi che acquistano significato e spessore con la musica.

h16.30 Intervista agli Stella Maris
Molteni, ovvero Umberto Maria Giardini alla voce, Ugo Cappadonia (chitarra) e Gianluca Bartolo (chitarra) de Il Pan Del Diavolo, Paolo Narduzzo degli Universal Sex Arena al bassa e Emanuele Aloisi de La Banda del Pozzo alla batteria. Un super gruppo che si mostra compatto per questo progetto che raccoglie quei rancori spesso nascosti dopo rapporti scoppiati senza possibilità di essere ricuciti. Sentimenti messi a nudo. Il disamore è in frantumi e qualche volta anche brevi momenti di romanticismo suonato e cantato per bene. Ne parliamo con Ugo Cappadonia.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 4 febbraio 2018]]>

h15.15 Intervista ai Project-TO
Riccardo Mazza, compositore e docente di musica di alto perfezionamento, assieme alla fotografa e video maker Laura Pol, sono tornati per dare un proseguo ai Project-TO dopo "The White Side, The Black Side" di due anni fa dove proponevano due evoluzioni compositive degli stessi brani. Nel disco nuovo "Black Revised" ci spinge ancora oltre, ancora più profondamente nell'underground techno ambient rivisitando la Black Side del precedente album. Ne parliamo con Riccardo.

h16.00 Intervista a Luca Bretta
"L'1%" è il secondo album dopo "Disconnesso", l'esordio di Luca Bretta uscito nel 2015. Canzoni che vogliono e sanno parlare d'amore. Amore senza riserve anche se a volte non corrisposto allo stesso modo. L'1% che diventa l'unica soddisfazione, quella percentuale per cui ci si acquieta e che diventa importantissima per andare avanti. Canzoni d'impatto e molto ispirate.

h16.30 Intervista ai Le Fragole
Carlo Alberto e Marco Tascone, ovvero Le Fragole, sono un duo musicale di Bologna attivi da dieci anni. Dopo "La piccola enciclopedia del bosco" vol. 1-2-3- e "Gli Amanti" sono tornati con "Maremosso", un disco che riprende qualche canzone già edita e raccoglie tutte le sfumature dell'approccio compositivo del duo figlio di Umberto Balsamo e Rino Gaetano. Si mettono in evidenza i rapporti umani con i loro sbagli perdonati o meno e quelle tenerezze dell'animo che portano alle relazioni affettive.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 7 gennaio e del 14 gennaio 2018]]>

7/1/2018

h15.15 Intervista a Davide Viviani
"L'Oreficeria" è il secondo album di Davide Viviani, uscito alle fine del 2017, che arriva dopo l'esordio del 2011 "Un giorno il mio ombrello sarà il tuo" e dopo l'esperienza con il gruppo i Gomi No Sensei. Il disco nuovo di Viviani ha diversi momenti che rasentano una marcata sensibilità compositiva dell'autore che riesce a raccontare della paura di essere felici sentendosi un po' egoisti e far riflettere sui momenti di smarrimento che prima o poi capitano a tutti. Non mancano storie precise di chi si sa far volere bene dagli altri e diventa personaggio da cantare in dialetto bresciano. Canzoni da conservare nella memoria con cura, perché regalano bellezza.

h16.00 Intervista alla Piccola Orchestra Karasciò
Dopo l'EP "Made in Italy" e l'esordio ufficiale "Apologia" del 2014 la Piccola Orchestra Karasciò, quintetto di Bergamo, è tornata con "Qualcosa mi sfugge", uscito alla fine del 2017. Canzoni che raccontano di legami, la vita che va colta, il bisogno di farsi forza per resistere e poi a corredo nel libricino del cd troverete anche un ulteriore arricchimento, ovvero le vicende del buffo Sig. P. che fa da trait d'union tra tutte le canzoni. Un disco questo che ha una logica compositiva e rimane un senso di soddisfazione e sicurezza. Ne parliamo con Paolo.

h16.30 Intervista a Daniele Maggioli
"La Casa di Carla" è il quinto lavoro di Daniele Maggioli - già con il Duo Bucolico - un EP appena uscito per la sua stessa etichetta Holla Peppadischi, risultato delle composizioni per uno spettacolo teatrale. Canzoni ben strutturate che sanno mettere in luce un paesaggio funesto visto dalla collina, la donna che straborda in tutta la sua personalità forte o ancora il sentimento di una perdita da superare anche se rimane addosso l'odore dei ricordi. Canzoni spesse e leggere assieme.

14/1/2018

h15.15 Intervista ai Cinque Uomini sulla Cassa del Morto
Il quintetto friuliano Cinque Uomini sulla Cassa del Morto è al suo esordio con "Blu" uscito alla fine del 2017. Già dal nome annunciano la voglia di 'salpare' con la fantasia e cercare sfumature e ibridi, viaggiando e acquisendo informazioni dalle esperienze, dalle facce incontrate. Canzoni che raccontano quotidianità unendo quel fragore poetico che nel connubio diventano canzoni ben strutturare. Due voci che cantano come in un gruppo vocale e le canzoni le scrivono singolarmente per arrivare a condividere per cinque la composizione definitiva. Ne parliamo con Alberto Corredig cantante assieme a Francesco Imbriaco. Completano il gruppo Davide Raciti, Leonardo Duriavig e Alberto Marining.

h16.00 Intervista a Enrico Bosio
Enrico Bosio da Genova, già negli Enroco e nei Bosio, scrittore e adesso in particolare nel proseguo della sua carriera solista arrivata al suo terzo album, uscito alla fine del 2017 e intitolato "Giocondo", seguito inoltre dall'EP "Ridi come sempre" che conteneva due canzoni. Le canzoni nuove hanno lo spirito cinico e divertente del cantante come anche la sua poeticità e saggezza. La sua voce segue il suo approccio diventando mezzo per ulteriori significati espliciti e narrativi.

16.30 Intervista ai Belize
"Replica" è l'EP d'esordio dei varesini Belize uscito qualche mese fa per Ghost Records. Si rimane incantati dal loro modo di 'giocare' con la musica e l'elettronica. Parole che arrivano, a quanto pare, in un secondo momento rispetto alla musica ma sono quelle giuste, perfette. Ci si ferma sulle note rotonde che sembrano amplificarsi sul posto ma in realtà è quella sensazione di beltà a risaltare. Ne parliamo con il cantante Riccardo.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[I Nadiè da Catania con "Acqua alta a Venezia" continuano la loro interessante storia musicale che hanno iniziato nel 2009 con "Questo giorno il prossimo anno"]]>

Nadiè
"Acqua alta a Venezia"
La Chimera Dischi/ Terre Sommerse

“Acqua alta a Venezia” è il secondo album della band catanese dopo “Questo giorno il prossimo anno” del 2009. Un disco suonato ottimamente con la batteria capace di grandi numeri e le chitarre e il basso che intersecano melodie di tutto rispetto. La voce di Giovanni Scuderi - che è anche al piano, alla chitarra e ai testi - non manca di personalità e contenuti. Le sue canzoni esprimono la filosofia del quotidiano puntando il dito sui mali della società. “Conigli” apre il disco con un gioco di voci e la parte noise ricama i contorni delle sofferenze e delle ossessioni dei due protagonisti che vorrebbero lasciarsi, ma non riescono a farlo per codardia. “Solo in Italia si applaude ai funerali” per raccontare il servilismo mafioso che purtroppo è vivo e vegeto ancora oggi. E qui sferzate delle chitarre quasi a cancellare questa piatta situazione in cui tutto va a morire e si applaude pure. Il cantato solenne come fosse una presentazione istituzionale. In “Breve esistenza di un metallaro” si racconta uno spaccato sull’adolescenza con piccoli momenti resi vividi ricordi di molti che descrivono uno stato d’animo di un musicista/ascoltare con le sue ossessioni per un momento intenso e passeggero. Gli anni delle chitarre slabbrate non passeranno mai e rimangono rock come in “Dio è chitarrista” dove Dio diventa un musicista truce e cattivo che sa il fatto suo quando sale sul palco. Nella canzone “In Discoteca” si racconta del vuoto delle discoteche che ti propinano musica in quattro quarti, droga a volontà e talmente nell’aria che te la prendi anche solo ballando. La voce assomiglia qui in modo incredibile a quella di Manuel Agnelli. Si racconta poi della nostra generazione che vuol cambiare le cose ma senza fare niente in “Acqua alta a Venezia” con la struttura della canzone che va a crescere come la rabbia della voce. “Fuochi” lascia spazio agli strumenti con una lunga intro e uno splendido finale e la vita, lei, l’amore si spengono come favolosi fuochi. La disperazione - accentuata dalla voce - per una storia d’amore che si consuma per poi finire. In questo disco c’è ancora Vincenzo Battaglia, il polistrumentista che ha lasciato il gruppo. Non sappiamo se lo sostituiranno ma intanto possiamo dire che se la sono cavata bene.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 17 dicembre 2017]]>

h15.15 Intervista ai Nadié
Dopo l'esordio "Questo giorno il prossimo anno" uscito nel 2009, la band catanese torna per il disco nuovo "Acqua alta a Venezia", l'ultimo però con il tastierista Vincenzo Battaglia che ha lasciato la band. Le canzoni raccontano lo spirito libero e schietto della band. Altalene di emozioni con giochi di rumori o delle voci per raccontare anche attraverso la melodia. Si parla di storie complicate per cui lasciarsi è più difficile che stare assieme. La vita, lei, l'amore si spengono come favolosi fuochi, come cantano. Un disco che fa venir voglia di approfondire. Ne parliamo con il chitarrista Francesco Gueli. Completano la band: Giovanni Scuderi alla voce, chitarra, piano e testi; Giampiero Leone al basso e Alfio Musumeci alla batteria.

h16.00 Intervista ai Vie delle Indecisioni
"Batracomiomachia", con sottotitolo: piccolo manuale per combattere guerre inutili, è il secondo album del quintetto di Chieti che arriva dopo l'esordio del 2016 "Merda d'Artista". Ne parliamo con Paride Paci, il cantante, e Marco Ranelllucci, bassista e cori. Sono loro due, in effetti, che fanno l'yin e l'yang della band nell'atto creativo compositivo delle canzoni. Si attraversa un percorso in italiano per raccontare di non perdere tempo con le guerre inutili. Spesso ci si crogiola con cose poco importanti e si va in fissa sul proprio fallimento arrivando alla fine a sfiorare la resa definitiva. Canzoni che sanno essere fanciullesche, pop, come ibridi poetici e sognanti guidati dalle chitarre. Completano la band Federico Miscia alla chitarra, Ludovico Lalli alle tastiere e cori e Luigi Chiacchiaretta alla batteria.

h16.30 Intervista agli Hit-Kunle
"In The Pot" è l'esordio del duo che diventa trio dal vivo, appena uscito per Bello Records. La musica tropical che incontra il rock, il soul e la miriade di sfumature della voce di Folake Oladun, talentuosa ventitreenne chitarrista e cantante in grado di portare a compimento nelle canzoni e nei live il suo dono. A suo fianco Marco Mason alla batteria, mentre dal vivo si aggiunge il bassista Massimiliano Vio. Canzoni da intrattenimento emotivo. Ci si immerge in queste storie raccontate ora in modo giocoso, ora in modo liberatorio per chiudere un cerchio di un momento che non ci è piaciuto. Comunque gli Hit-Kunle sono molto coinvolgenti dalla parte percussiva, alle melodie della chitarra fino ad arrivare alle storie affidate al bel canto. Imperdibili.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Secondo album per Luca Bretta di stanza a Trento ma di origine emiliane come si sente tra le trame del disco intitolato "L'1%"]]>

Luca Bretta
“L’1%”
All For Disconnected

Luca Bretta, dopo l’esordio “Disconnesso” uscito nel 2015, il cantautore trentino di origini emiliane torna con “L’1%” album che è a suo nome dall’inizio alla fine, quindi dalla composizione delle canzoni alla produzione, agli arrangiamenti e al mixaggio finale. “Love Adventure” apre all’amore come un romanzo rosa. Tutto è perfetto e niente potrà scalfirlo. Tutte le canzoni alla fine parlano d’amore. Di solito questo accade nell’esordio ma tant’è. Ritmi tecno dance per “Solo Per Te” (Sabato Sera) dove arriva il momento del mostrarsi forte e innamorato per conquistarla. “Basti tu” per cercare di fare finta di niente con una ragazza nuova ma in realtà lei non basta e la ragazza che il protagonista della canzone aveva in precedenza è sempre un pensiero fisso e ossessivo, quindi non mancano i momenti di gelosia che fanno rodere dentro. “Giulia” cantata come un complimento aperto per un’espressione che cambia, un viso che diventa quello di una donna radiosa, dopo dubbi e incomprensioni. Una storia d’amore che si trasforma in amicizia e lui diventa protettivo perché è felice di vederla rinascere dopo momenti di sconforto. Il modo di cantare vuole essere quello del cantante confidente che ogni tanto quasi reppa. La title track per raccontare di chi si accontenta di poco in un contesto amoroso malato, perché lui è distante e freddo mentre lei è completamente innamorata. “Depression Call” telefonare e supplicare lei di tornare assieme, cercando di farle cambiare ricordando quando le cantava le sue canzoni. Luca Bretta vuole insomma cantar d’amor e noi lasciamoglielo fare.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Torna il duo pop rock bolognese LeFragole con "maremosso" ]]>

LeFragole
“maremosso”
Autoprodotto

LeFragole, duo musicale di Bologna, nato dalle ceneri dei Radio KO e ormai attivo da dieci anni, dopo “La piccola encicopledia del bosco” vol.1-2-3 e “Gli Amanti”, Marco Tascone e Carlo Alberto Montuori sono tornati con le diciannove canzoni inedite di “maremosso”. Un disco in cui esprimono la loro parte teatrale con il pop rock che li dirige, così le parole diventano chiare e condivisibili. “Voce Profumata” cantata su un fil di voce e una melodia della chitarra che si fa semplice per lasciare spazio alle parole che parlano di lei che diventa sempre più importante. “Maledetta l’amicizia” ci fa tornare agli anni 60 sia per la musica che per il modo di cantare. Un momento del ritornello in cui cantano “Ehi” è la chiave della canzone perché sembra esprimere il dolore della perdita di un grande rapporto per delle stupide incomprensioni. E così un saluto ‘storto’ in cui dentro ci si trova solo dolore diventa commovente. “Radio Alice” che racconta come la prima radio libera di Bologna, che era in via del Pratello 41 e diventata presto famosa perché antistituzionale e voce della gente comune, sia stata chiusa dopo poco dalla nascita dalle forze dell’ordine entrati di prepotenza mentre i ragazzi erano in diretta. Il pezzo fondamentalmente pop tra colori e felicità dell’aver trovato finalmente un mezzo per comunicare e condividere, racconta sul finale l’arrivo della polizia che interrompe tutto. Principalmente la voce di Umberto Balsamo ma anche quella di Rino Gaetano sembrano le influenze più evidenti nei momenti più accorati e intensi. “Sulle relazioni” ancora sulla chitarra acustica si racconta della solitudine che si fa sempre più complicata da superare. Si rimane spesso sull’amore e soprattutto nella semplicità che contraddistingueva le canzoni anni 70 più coinvolgenti. Comunque canzoni che sarebbe bello ascoltare alla radio anche nel 2017, perché hanno personalità e raccontano storie concrete.

Francesca Ognibene

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<![CDATA["Lo stupido che canta" è l'esordio del cantante e plurimusicista Roberto Deliperi in arte il dEli.]]>

Il dEli
“Lo Stupido che Canta”
Autoprodotto

Il dEli è Roberto Deliperi che ci cimenta con il suo esordio solista che segue anni nella musica, dal 1992 o giù di lì, come cantante e polistrumentista dietro le quinte e non. “Lo Stupido che Canta” è un disco che arriva dopo dieci anni a Londra dopo essersi trasferito lì da Gattinara per vivere appunto di musica. “Lo stupido che canta” sembra la raccolta di buone idee musicali cucite assieme amorevolmente in una struttura compositiva che gioca con il viaggio, le luci puntante su un momento o su una sorellina a cui far piacere il proprio nome facendone una ballata delicata. Tra italiano e inglese, tra prog, elettronica, pop e reggae Il dEli fa venire fuori una somiglianza vocale con Ivan Graziani e a volte Robert Wyatt. Quello che colpisce è la sua eterogeneità nei movimenti compositivi che comunque rimangono compatti, perché appartenenti alla stessa anima musicale. La title track sembra spiegare il suo stato di beatitudine mentre compone e scrive una canzone e così se la racconta cercando di consolarsi, di darsi delle spiegazioni per com’è fatto e ammette i suoi difetti ma poi si rende conto delle scelte prese in precedenza, che l’hanno portato a crescere e quindi alla fine va bene così. “Una meta non ho” sembra concepita come un viaggio in macchina in solitaria, mentre i pensieri ci attanagliano e alla fine ci si rende conto che non stavi andando da nessuna parte ma il bello è quello che hai visto viaggiando e che hai tirato fuori dalla testa con gli strumenti che si incontrano poco alla volta nel corso del pezzo per chiudere con una tromba che fa allontanare i patemi d’animo per sempre. “Blues d’amore” una straziante richiesta d’amore, un ricordo diventa puro dolore da smaltire con lacrime amare. Un disco che ti lascia delle sensazioni buone ma diverse ad ogni nuovo ascolto.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Andrea Brunini ci porta nel suo posto speciale con il suo secondo album "L’isola dei Giocattoli Difettosi"]]>

Andrea Brunini
"L’isola dei Giocattoli Difettosi"
Autoproduzione


“L’isola dei Giocattoli Difettosi” è il secondo album del cantautore e chitarrista di Borgo A Mozzano (LU) Andrea Brunini, che aveva esordito due anni fa con “Vietato calpestare i sogni”. Un disco che vuole essere un concept album attraversando musicalmente diversi generi musicali che vanno dal folk al pop al rap. La storia che racconta è parecchio autobiografica e si descrive come fuori dal mondo, quasi incompreso. Arriva il momento del rapporto sentimentale e descrive le sue sensazioni, i piccoli tentativi per conquistare lei, i momenti passati assieme. Lei diventa protagonista di ogni pensiero e tutto quello che ama diventa perfetto. Non va bene come sembrava all’inizio e così cambiano i punti di vista e i ricordi sono come, parafrasandolo, veleno che non va via. Per superare un amore non più corrisposto a volte ci si lascia andare e ci si sente come immondizia, facendosi coinvolgere in storie non importanti, invece di farsi guarire dal tempo. Arriva la forza d’animo e ci si sente l’uomo forte, un aiuto sempre pronto e in grado di aiutare, di consolare, di difendere lei contro i mali del mondo. Un luogo immaginario, poi diventa quello giusto, dove rifugiarsi, dove tutto ha un senso perché lì i ‘giocattoli difettosi’ sono importanti e diventano speciali. Andrea Brunini insomma ha messo parte del suo vissuto in questo disco per raccontare dei suoi sogni, a volte infranti, altri diventati ricordi felici del passato che danno un senso a quel che lui è e si sente oggi. “Notte”, che chiude il disco, lo porta a rimanere su un filo cullante per ringraziare a suo modo la notte e forse chi lo ha ascoltato raccontare la sua storia in sincerità.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 dicembre 2017]]>

h14.45 Intervista a Giovanni Succi
Giovanni Succi, che abbiamo conosciuto soprattutto per i Madrigali Magri e poi per i Bachi da Pietra, torna con un progetto solista, il primo di inediti e lo intitola "Con Ghiaccio", come l'aggiunta speciale a qualcosa di forte. Un disco di un uomo in pace con se stesso uscito definitivamente dalla banalità. Le sue parole lo raccontano, lo fanno sembrare crudo e insensibile, ma anche forte e pieno di curiosità per la vita con un racconto dell'infanzia che è tutto perché è l'inizio di tutto. Le sue musiche lo fanno sentire vivo dandogli anche dei calci nel culo a volte, ma sono per il suo bene, perché la musica è la sua migliore amica. Canzoni vere di un sognatore che ama i particolari da cantare con le sfumature torbide e scure della sua splendida voce.

h15.30 Intervista a Lorenzo Feliciati
"Elevator Man" è il terzo disco di Lorenzo Feliciati, uscito per Rare Noise Records, dopo "Frequent Flyer" del 2011 e Koi del 2015. Già conosciuto per numerosi progetti, tra cui ricordiamo Naked Truth e Berserk, anche per questo disco troviamo il suo estro creativo. Rispetto ai precedenti lavori, Feliciati ha confermato la sezioni ottoni e sono rimasti alcuni musicisti con cui suona anche su altri progetti. Inoltre si è spostato dall'ambient al prog. Un disco pieno di colpi di scena, di imponenza, sontuosità, piacevole per i batteristi virtuosi che lo accompagnano e per come ha disegnato le trame melodiche dei bassi e delle chitarre elettriche. Un musicista incredibile che trabocca di ottime idee compositive.

h16.00 Intervista a Bobo Rondelli
"Anime Storte" appena uscito per The Cage Records è il settimo album solista di Bobo Rondelli comprendendo anche il tributo a Piero Ciampi dell'anno scorso, "Bobo Rondelli Canta Piero Ciampi". E prima ancora c'erano stati gli Ottavo Padiglione dei quali ritroviamo il violinista Stive Lunardi anche sul disco nuovo. Un disco amaro, ironico e poetico. Stramberie, storie, persone, cantate in scioltezza per non dimenticarsi di essere su questo mondo in tanti ma di essere anche noi un piccolo mondo pieno di trascorsi emotivi che hanno fatto il bello e il cattivo tempo ma alla fine è quello che siamo davvero: così è bello raccontarlo e condividerlo.

h16.30 Intervista a La Band del Brasiliano
"Vol 2" è il secondo capitolo de La Band del Brasiliano, nati per la colonna sonora del film omonimo di John Snellinberg del 2010 e con l'idea di esibirsi dal vivo, ma riscuotendo talmente tanto successo e consensi che si sono decisi a continuare, componendo altresì nuovi brani. Davide Arnetoli e Serena Altavilla sono le voci che guidano le sonorità funk beat anni 70 italiane di queste trame che descrivono gelosie, esuberanze, innamoramenti non corrisposti, sexi giocherellone. Solo tre cover e poi tutte inediti le canzoni di una vera e propria nuova colonna sonora, ogni volta portata dal vivo da otto/dieci musicisti per far ballare e divertire. Ne parliamo con Filippo Brilli, sax baritono, tenore, contralto e chitarra ritmica.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 novembre 2017]]>

h14.45 Intervista a Leo Folgori
"Nuevo Mundo" è il secondo album di Leo Folgori, appena uscito per Beta Produzioni e Materiali Musicali, dopo "Vieni Via" l'esordio del 2014 uscito per Beta Produzioni. Canzoni che si interrogano sulla superficialità di cui si può fare a meno e diventa semplice soffermarsi sulle proprie felicità vissute in solitudine, mentre non si fa parte della catena di montaggio della società. Oppure soffermarsi sulla consapevolezza che spesso i problemi che ci facciamo sono inutili e dovremmo soffermarci sulla felicità di essere vivi. Alla maniera dei cantautori Folgori racconta il suo rapporto con la terra gioie e dolori con le musiche che incontra da adottare di volta in volta mentre scrive le sue prose.

h15.30 Intervista a Federico Carro
Federico Carro, dopo l'esordio in italiano "Come un lampo" del 2015, torna con "Starlight" dove canta solo in inglese. Canzoni d'amore da vari angoli emotivi di disperazione e felicità perché corrisposti. Si raccontano qui momenti intimi che ci si narra da soli e si entra anche nello spazio della passione per la musica che cresce e diventa linfa indispensabile per continuare a sognare. Elettro pop ben congeniato a volte vicino a Depeche Mode. C'è da segnalare, infine, l'inizio come scrittore di Federico Carro con "Il segreto del verziere" che è arrivato ancor prima della musica e fra poco sarà edito il suo terzo libro.

h16.00 Intervista a Marco Kron
"Sfere" è l'EP d'esordio di Marco Kron appena uscito autoprodotto in co-produzione con Libellula. In un tappeto elettro pop arrivano le parole di questo cantante che sottolinea le proprie passioni per l'amore, per la terra, raccontando una storia fotografata dall'inizio alla fine in tutti i momenti di sbandamento e le ferite rese più dolorose dalla gabbia personale creata in solitaria. Non manca una critica agli appuntamenti social del fleshmob da pecoroni resa di buona presa in chiave elettro pop.

h16.30 Intervista a Il dEli (Roberto Deliperi)
Dopo diverse esperienze musicali Roberto Deliperi, in arte Il Deli, ha deciso di raccogliere i suoi appunti emotivi e curiosità compositive, che comprendevano approcci cantautorali ma spesso anche pop psichedelico. Un viaggio tra le stelle e il cuore con Ivan Graziani o Robert Wyatt che si materializzano come anime da cui farsi guidare. Ci sono tanti angoli speciali da esplorare in questo disco e "Uno stupido che canta" diventa così un primo ottimo inizio solista per Il dEli.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 26 novembre 2017]]>

h14.45 Intervista ai Meteor
"Magic Pandemonio" uscito quest'anno per Wallace Records e Villa Inferno arriva dopo il 7" "Anemici: Sangue Dalle Rape" e "Co', col e raspe". Canzoni brevi e intense che si esprimono con il noise metal e a volte raccogliendo l'ambiente da cui la stessa canzone ha preso ispirazione. Comunque dieci canzoni corrispondono a dieci luoghi diversi. Beppe Mondini alla batteria a Andrea Cogno alla chitarra potrebbero passare da casa vostra e farvi una canzone che fa strabuzzare gli occhi. Adesso i loro live durano ben 45 minuti che per loro è un record. Ne parliamo con Beppe.

h15.30 Intervista ai Fior di Hiroshima
Dopo l'EP dell'anno scorso "Nabuk" i giovanissimi Fior di Hiroshima sono tornati con "Horror Reality" usciti entrambi per Phonarchia. Toni scuri e canzoni che lottano contro l'effimero della solitudine social, ferite che coprono la visuale limpida del mondo rendendolo storto, marcio, mostruoso. Molte critiche alla società del consumismo che ci divora e ci ingabbia. Innamorati del Giappone, tanto da ricordarlo in molti punti, ma soprattutto nel pop elettro spinto molto divertente che compongono e a cui aggiungono delle tinte ombrose dei bassi e le parole al punteruolo. Ne parliamo con Elia Vitarelli, al canto, ai testi, alla chitarra, al Fender Rhodes. Completano il trio Jacopo (Lapo) Priami alla batteria, percussioni e cori e Alberto Volpi Ramos al basso e ai cori.

h16.00 Intervista ai La Metralli
"Lanimante" è il disco nuovo dei modenesi La Metralli. Ormai ogni loro disco è un appuntamento con piccole perle da imparare a memoria e ricamarsi addosso per provare fermare le loro canzoni e non farle scappare via e fare a meno della meraviglia. Dopo "Del mondo che vi lascio" del 2011, l'EP "La Metralli" del 2012 e "Qualche grammo di gravità" del 2015, ci risiamo. Qui sfumature, solchi che corrodono l'anima, paure inespugnabili, discorsi amorosi cantati da Meike Clarelli: una signora voce tra soul, jazz, punk, che gioca rimanendo tradizionale da una parte e dall'altra aprendosi agli arrangiamenti moderni e brillanti. Ne parliamo con Meike che suona anche la chitarra. Completano il gruppo Davide Fasulo, alla chitarra, ai synth, piano, voce, programming, violino, violoncello, glockenspiel; Marcella Menozzi, chitarra elettrica e semiacustica; Christian Pepe, basso e contrabbasso e Cesare Martinelli alla batteria e percussioni.

h16.30 Intervista a Cristina Renzetti
"Dieci Lune" appena uscito per Brutture Moderne è il disco nuovo della cantante virtuosa Cristina Renzetti. Una voce che esprime anche oltre quel che dice con le parole, a volte sue altre di suoi ispiratori. Elegante come il jazz e avvolgente come un racconto vivo e significativo perché scritto in momenti importanti e intensi. Il titolo del disco stesso è ispirato a un momento importante come la nascita del figlio, visto che è proprio nei mesi dell'attesa che ha scritto le sue canzoni.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 22 ottobre 2017]]>

h15.15 Intervista ai Saber Système
I Saber Systeme sono sette ragazzi tra i diciotto e i venti anni figli della frontiera dalla provincia di Cuneo. La loro energia l'hanno messa assieme mischiando cinque lingue, la musica elettronica mainstream di oggi e strumenti tradizionali del passato. Riescono nell'intento di prendere un particolare, un momento o una storia di amicizia e li esaltano con la struttura dance dei brani molto coinvolgenti. Diffondere un messaggio positivo contagioso è la loro rivoluzione. Ne parliamo con Anna Cavallera, flauti, voce e chitarra.

h16.00 Intervista a Giancarlo Frigieri
Giancarlo Frigieri ogni tot di tempo ci scrive un album a cui affezionarci, da cantare assieme a lui ai concerti, da ascoltare mentre ci soffermiamo sul quotidiano e su quello che accade nel mondo. Il senso di vicinanza che si evince dall'ascolto delle sue parole è realtà, come è realtà il brillare delle sue melodie costruite, imparate e ripristinate dopo tanti ascolti che riconosciamo come i nostri. Ed è anche realtà il suo entusiasmo genuino per l'evento che lo vedrà aprire il concerto di Mark Eitzel fra qualche giorno. Ascoltare e amare la musica di altri nutre la propria. Le sue storie, scritte bene e sempre toccanti, hanno fatto insomma il proprio dovere anche questo 2017. Le ha intitolate "La prima cosa che ti viene in mente" e il disco è uscito per New Model Label.

h16.30 Intervista agli Etruschi from Lakota
"Giù la testa" è il terzo album degli Etruschi from Lakota dopo l'esordio "I nuovi mostri" del 2013 e "Non ci resta che ridere" del 2015. Il blues 'allegro' li contraddistingue. In una struttura ben congegnata si usa l'ironia per raccontare il proprio pensiero. Trascinatori con un coro alle spalle. Irrompono con testi dirompenti che strappano le catene della forma canzone e fanno vedere la propria faccia tosta per divertire e opporsi ad esempio all'alienazione della tv o alla società che ci vuole super quando nessuno alla fine lo è. Ne parliamo con Dario Canal, il cantante.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 15 ottobre 2017]]>

h14.50 Intervista ai PoveroAlbert
"Ma è tutto ok" è l'esordio dei PoveroAlbert, appena uscito per Libellula. Canzoni cantate in italiano che mettono in risalto le ombre con cui chi interroga la propria coscienza è abituato ad avere a che fare. Le ombre che logorano se da questi 'discorsi' vengono fuori delle colpe che sono rivolte verso se stessi. Ma anche ombre che nascondono dalle paure continue scaturite dall'insicurezza. Un disco a cui ci si affeziona con stacchi netti e puliti tra velocità e lentezza. Ne parliamo con Vincenzo Boellis

h15.30 Intervista agli Shijo-X
Dopo "...If a night" del 2012 uscito per Bombanella e A Buzz Supreme, i bolognesi Shijo-X sono tornati con "Odd Times" uscito per A Buzz Supreme. Il bassista Federico Fazia dell'esordio è stato sostituito da Andrea Crescenzi ma per il resto è rimasto il suono notturno, scuro animato da momenti quasi da musical. La batteria vertiginosa di Federico Adriani, tocchi soul, il pianoforte ipnotico di Davide Verticelli e la melodia ricca di cambi di passo. La voce graffiante e avvolgente di Laura Sinigallia, con cui parliamo, spazia e incide con il suo spessore e in grandi ed emozionanti momenti.

h16.00 Intervista a Effenberg
Effenberg, ovvero Stefano Pomponi, è un cantante e chitarrista di Lucca. "Elefanti per Cena" è il suo esordio ufficiale appena uscito per A Buzz Supreme. Le sue canzoni sono 'raccontanti'. Coinvolgono per il senso della storia e il suo significato e questo per la schiettezza e sincerità dell'autore che sa essere limpido e aperto, come in particolare in "Le Vigne di Bergamo" dove racconta momenti di vita vissuti soffermandosi sui particolari. Ecco. Gli consigliamo di partire proprio da questa canzone per il prossimo disco.

h16.30 Intervista a Maria Lapi
Dopo il suo esordio di sette anni fa "Ignote Melodie", Maria Lapi è tornata con "Tra me e il mare". La musica che rende felici e diventa essa stessa motivo principale di ispirazione per cantare al mare, per cantare alla luna, per ricordarsi di reagire agli eventi infausti della vita. Una trama musicale spesso dalle tinte jazz con sfoggi chitarristici che tengono viva una soluzione compositiva molto ben strutturata. La splendida voce di grande tecnica e indubbia sensibilità di Maria Lapi raccoglie i fili e ne fa una calda coperta.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'8 ottobre 2017]]>

h14.45 Intervista a Orelle
Elisabetta Pasquale, in arte Orelle, è cantante e contrabbassista. Dopo un primo EP "Primulae Radix" del 2015, qualche mese fa è tornata con il suo esordio "Argo" uscito per Black Candy. La voce di Orelle è di quelle da far perder la gravità. Ci racconta, cantando in italiano, di sentimenti feriti ma anche di un modo poetico di affrontarli, all'interno di una struttura evanescente ma anche ben strutturata. Momenti di vita vissuti sulla propria pelle, rielaborati dalle melodie che ricamano aspetti prima invisibili e che dopo diventano punto di forza, perché rappresentano l'esperienza e quindi la forza. Il fil di voce di questa ragazza pulito e avvolgente è dove ti accorgi che ancora belle canzoni ci aspettano, dentro bellissimi dischi che si faranno sempre più ricchi di strumenti nuovi.

h15.30 Intervista agli Eugenio in Via di Gioia
Gli Eugenio in Via di Gioia hanno iniziato come buskers e a quanto pare ancora oggi continuano a 'provare' le loro canzoni provandole per strada tra la gente. Trovo questo meraviglioso e ammetto che si sente in effetti dalle loro canzoni del disco nuovo "Tutti su per terra", secondo album dopo "Lorenzo Federici", il loro esordio uscito per Libellula cinque anni fa. Con un sorriso amaro ci raccontano futuri catastrofici, amori che diventano ossessioni, la necessità di cavarsela da soli o una prima pace mondiale. Canzoni 'ballerine' che rimangono fisse nella testa e nel cuore. Ne parliamo con Paolo di Gioia, batterista, cajon, percussioni e cori. Completano il gruppo Eugenio Cesaro alla voce, chitarra e ukulele; Eugenio Via: pianoforte, fisarmonica e cori e Lorenzo Federici al basso e ai cori.

h16.00 Intervista a Ciccio Zabini
Ciccio Zabini è un cantante e musicista meraviglioso che si tiene per sé le sue canzoni da venti anni. Finalmente si è deciso a pubblicarne una decina su un suo esordio uscito qualche mese fa per Libellula e intitolato "Albume". L'armonica, il jazz, ritmi portoghese, una voce cavernosa alla De Andrè e una poeticità disarmante, ti portano a lasciare che tutto ti avvolga. Momenti emozionali inquadrati da un occhio sensibile che raggiunge chi lo ascolta anche se questo dovesse farlo distrattamente.

h16.30 Intervista agli Ella Goda
Gli Ella Goda dalla Val Seriana di Bergamo sono un trio punk con una voce melodica e pulita, quella del meraviglioso Brian Zaninoni, che suona anche le chitarre e il pianoforte. Al basso e ai sintetizzatori c'è Sebastiano Pezzoli e alla batteria e alle percussioni Marco Tower. Ci raccontano del loro esordio omonimo appena uscito per Bulbart label. Un disco di canzoni cantate in italiano con una grande cura per i testi e le voci. Ivan Graziani e Angelo Branduardi tra le similitudini e attinenze. Storie astratte, racconti di sguardi e chitarre storte con il pianoforte per il momenti più alti del loro rock pop. Ne parliamo con Marco.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'1 ottobre 2017]]>

h14.45 Intervista a Sawara
Fabio Agnesina, in arte Sawara, è tornato con terzo album "L'eccitante Attesa". Un disco spesso commovente. Una lunga notte passata con se stessi in una serie di immagini musicali visibili, create chiaramente che raccontano i pensieri interiori. Ossessioni segrete per momenti passati in solitudine ad attendere, gustando il sapore, il piacere dell'attesa, come ne "Il sabato del villaggio" di Leopardi. Storie intime da non nascondere e lucidare a nuovo. Una voce quasi fredda, seria che ci racconta della sofferenza di un uomo che esprime i propri sentimenti nonostante le conseguenze vissute.

h15.30 Intervista agli Slivovitz
"Liver" è la registrazione di un concerto a Milano degli strepitosi Slivovits da Napoli. Un settetto con strumenti per eseguire la classica, l'attitudine al rock e all'avanguardia. Un live in effetti dimostra il loro impatto dirompente col sax tenore drammatico, il violino elettrico che buca le pareti e arriva ad aprire al cielo. Strette sulle note basse e un grande impatto che attraversa il jazz e il progressive ma spinto dal rock e dal prog e rasserenato dal blues. Ne parliamo con Pietro Santangelo, sax tenore.

h16.00 Intervista ai Sula Ventrebianco
"Più Niente" è il quarto album dei Sula Ventrebianco uscito qualche mese fa per Ikebana records. Un album registrato in analogico e che sembra per i ragazzi un ulteriore passo avanti nel processo creativo che li porta a sperimentare con le velocità delle voci, le parti strumentali e ballate struggenti rimanendo ancorati al crossover con cui si sono formati. Un quartetto d'archi per supportare la canzone che chiude il disco a dimostrare inoltre quante varianti i ragazzi di Napoli reggono rimanendo credibili. Ne parliamo con Giuseppe Cataldo, chitarrista.

h16.30 Intervista a Carlo Barbagallo
"9" è l'ultimo album solista del produttore e plurimusicista cantante Carlo Barbagallo di Siracusa. Il suo disco nuovo col piccolo aiuto di una ventina di musicisti è piacevole dall'inizio alla fine ricamato dal folk, dal jazz, dal noise, dal soul e coltri di elettronica. Le trame sono mordenti e ricche di spunti emotivi e visioni del dolore e di viaggi interiori. Le storie a volte concrete di persone che si lamentano e si ubriacano se vogliono o sognanti, lisergiche. Un disco che decisamente non potrà annoiarvi. "9" è uscito per Trovarobato e Malintenti Dischi per l'Italia e Stereodischi, Noja Recordings e Wild Love Records per l'estero.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 17 settembre 2017]]>

h14.45 Intervista ai Supercanifradiciadespiaredosi
"Geni Compresi" è il quarto album sulla lunga distanza per il gruppo trentino. Un disco molto convincente e ricco di colori diversi. Giro di chitarre accattivanti con voci canterine tecnicamente sapienti che si districano in danze lisergiche o in melodie dritte o conturbanti. Dopo qualche cambio di formazione sono arrivati all'assetto finale, ma rispetto alla musica ci sarà sempre di ché strabuzzare gli occhi, perché cambiano continuamente la struttura delle loro canzoni nei momenti live, lasciando intatta la creatività e l'appeal. Ne parliamo con Boris, il cantante.

h15.30 Intervista ad Alessio Lega
Molto emozionata di intervistare Alessio Lega per il suo settimo album solista "Marenero, ritratto di un inferno bello mosso". L'amore e la difesa dei deboli, l'anarchia, il racconto concreto, i poeti francesi e le collaborazioni con i Mariposa (tutti o in parte) sono le costanti e le caratteristiche che hanno contraddistinto il cantautore in questi anni. Un disco come sempre ricchissimo di storie del passato, momenti poetici imprigionati da liberare e un sorriso grande da scaldare il cuore.

h16.00 Intervista a Giulia Villari
Giulia Villari, dopo il debutto "River" del 2010, torna con "Real" uscito per Ivory Records. Un disco in cui la cantante e chitarrista romana si avvicina all'elettronica, ma lo fa rimanendo lei con la sua voce fortemente coinvolgente e 'raccontante' e gli strumenti acustici che non mette da parte. Un disco che avvicina l'ascoltatore per i temi trattati che riguardano l'animo umano, ma anche che gode della voce tecnica e poetica assieme di Giulia capace di essere versatile e morbida sia che si tratti di violini che di batterie elettroniche.

h16.30 Intervista ai Il Vuoto Elettrico
Due anni fa il gruppo milanese aveva esordito con "Virale" e adesso con "Traum", ovvero sognare in tedesco, sono tornati. Canzoni che attraversano delle ipotetiche stanze che diventano momenti salienti della vita. La parola diventa importante e i testi sono descrittivi, come anche l'interpretazione diventa atto creativo che aggiunge 'sapore' a queste canzoni taglienti, sognanti e con ottimi momenti di sana tensione. Per il loro esordio avevano avuto un'esperienza 'umana' con il grande Fabio Magistrali che ha registrato il disco in presa diretta estrapolando la loro essenza invece per "Traum" sono stati guidati tecnicamente dalle sapienti mani di Xabier Iriondo che ha lasciato il suo tocco. Ne parliamo con Paolo, cantante e autore dei testi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA["Medusa" è il ritorno della band Il Giardino dopo l'esordio di tre anni fa]]>

Il Giardino
"Medusa"
Autoprodotto

I Il Giardino da Sassari sono un quintetto che aveva iniziato come duo con Alberto Atzori alla voce e chitarra e Fabiano Musinu alla chitarra. Avevano esordito tre anni fa con “Il Mondo In Due” e adesso con anche Carlo Manca al basso e Simone Giola alla batteria sono tornati con il secondo album sulla lunga distanza “Medusa”. Un disco cantato in italiano come era stato l’esordio ma adesso ci sono in più le tastiere di Edoardo Usai e le parole sono sempre più importanti e nobilitate dalla volontà di voler lasciare un messaggio, per consigliare quasi su come sarebbe meglio fare per non soffrire. “Non fare il punk” ad esempio incita a non bere solo per far finta di essere felici e, parafrasandoli, ‘ridere di chi invece lo fa’ e si mette delle maschere invece di essere sinceri. “Anemone”, che chiude il disco e ricorda lo stile dei Tre Allegri Ragazzi Morti, racconta di chi si tiene a distanza da tutti diventando irraggiungibile: mantenendo questa piccola distanza sale la rabbia di chi vuole bene alla persona in questione ma non si riesce a raggiungere e amare, come nel film “Mia Madre” di Nanni Moretti a cui la canzone è ispirata. “Bambole di carta” è una critica all’usanza di dare un’opinione su tutto, spesso senza cognizione di causa e non pensando all’effetto finale. La sterzata chitarra/batteria iniziale dà subito un punto a loro favore nella canzone che apre il disco e che lo intitola ovvero “Medusa”: una donna capace di uccidere/ pietrificare con uno sguardo e l’innamorato si strugge perché crede che sia colpa sua la fine del rapporto e vorrebbe una motivazione ma purtroppo a volte non c’è nessuna risposta. Bravi ragazzi che cantano.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[La band milanese A Total Wall debutta con "Delivery", il primo album sulla lunga distanza]]>

A Total Wall
"Delivery"
Autoprodotto

Gli A Total Wall sono un quartetto di Milano dedito al djent metal. Dopo tre EP - di cui l’ultimo è uscito tre anni fa ‘Soundtrack For Your Honeymoon’ – è arrivato il momento dell’esordio sulla lunga distanza ‘Delivery’ che ben inquadra la band in tecnica e creatività. La versatilità della voce del cantante Gabriele Giacosa dà al gruppo quasi un doppio elemento vocale che passa dal progressive melodico al metal doom atonale e al djent. Si entra e si esce dalle viscere della terra in un’atmosfera tetra su cui battere le proprie idee che diventano dirompenti con la batteria di Davide Bertolini, il basso di Riccardo Maffioli e le chitarre di Umberto Chiroli. Diverse sfumature della rabbia caratterizzano i pezzi che hanno pochi momenti non serrati ma quando ci sono fanno diventare le canzoni quasi jazz, come in “The Right Question”, che inizia raccolta e implosa per poi aprirsi e diventare l’inferno o la stessa title track “Delivey” che nel cuore del pezzo diventa easy listening per qualche secondo. Mi piace poi il gusto hip-hop in “Reproaching Methodologies” per squarciare ogni possibilità di ribattere mettendo davanti parole su parole insultanti che creano un muro indistruttibile. La potenza e la complessità dei pezzi sono in un equilibrio gestito bene anche se questo è il debutto ufficiale, quindi solo l’inizio. Negli anni si scoprono direzioni diverse dove andare, soprattutto per ragazzi come gli A Total Wall che EP dopo EP hanno dimostrato di crescere tecnicamente e volere conoscere e scoprire novità in quanto sani e curiosi. Quindi ci portano nella condizione di fidarci su quello che sarà il disco nuovo fra qualche anno.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 28 agosto 2017]]>

h15.15 Intervista agli A Total Wall
I milanesi A Total Wall hanno appena esordito con "Delivery" che arriva dopo l'ep "Soundtrack For Your Honeymoon". Il cantante Gabriele in un contesto metal passa dalla voce progressive al growl in maniera naturale. Musicisti preparati tecnicamente che sanno essere dirompenti, feroci ma anche architettonici, complessi e a volte jazz. Raccontano il male del mondo che riaffiora in superficie dalle viscere della terra. Ne parliamo con il chitarrista Umberto Chiroli. Completano il quartetto il già nominato Gabriele Giacosa alla voce, Riccardo Maffioli al basso e Davide Bertolini alla batteria e programming.

h15.45 Intervista agli Statale 107Bis
Il gruppo della provincia di Crotone ci racconta di "Muri Muti", terzo album sulla lunga distanza dopo "Il Randagio" del 2009 e "Demo" del 2011. Storie poetiche come quella di un bar dove rifugiarsi o di illusioni a cui aggrapparsi e muri da riempire di quotidianità e speranza. Strumenti a fiato che creano atmosfere ora cupe ora esplosive. Tutti e tre cantano e le differenze timbriche danno ulteriori colori alle canzoni. Ne parliamo con Alex Facente.

h16.00 Intervista ai Il Giardino
"Medusa" è il secondo album del gruppo sassarese Il Giardino e arriva dopo l'esordio dell'anno scorso "Il mondo in due". Cantano in italiano e sembrano dei bravi ragazzi dai sani principi. Nelle loro canzoni incitano a non bere solo per sentirsi felici in modo finto e mettersi un mascara mostrando una bugia agli altri ottenendo solo di sentirsi più soli. Canzoni toccanti da ascoltare con attenzione. Ne parliamo con Alberto Atzori, cantante, chitarrista e co-fondatore della band assieme a Fabiano Musinu (chitarra).

h16.30 Intervista a Elise
Elisa Salvo aka Elise ci racconta del suo esordio "A Cuore Aperto". Canzoni che raccontano momenti drammatici vissuti con sè stessi prima che con gli altri. Conflitti interiori e riflessioni che arrivano a reazioni forti messe in atto da chi non si abbatte: un'eroina femminile che soffre ma alla fine sa difendersi. Non si lascia abbattere dalle violenze psicologiche. La speranza che tutto cambi è sempre dietro l'angolo. Storie ben strutturate e una voce di tutto rispetto che si difende anche nelle due tracce in inglese: "Clorer" e "Goodnigth".

Francesca Ognibene

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