<![CDATA[rock | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/36/rock/articles/1 <![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]>

h14.45 Intervista a Mauro Pina
Mauro Pina è un cantautore e polistrumentista della provincia di Como e "L'ho scritto io" è il suo primo album di inediti autoprodotto. Le sue canzoni cantate in italiano e in inglese fanno venire fuori l'eterogeneità del musicista che passa dal rock progressive, alla bossanova, alla psichedelia, al rock 'n roll e all'elettro dance, rimanendo ad ogni modo nei parametri di un equilibrio compositivo e melodico efficace e fruibile. Senza dimenticare poi il suo amore per John Lennon che traspare chiaramente come influenza.

h15.15 Intervista a Il Postino
"Latte di Soia" uscito per Labella è il primo disco di Samuele Torrigiani, in arte Postino. Un disco fresco e sorprendente con testi e melodie che rimangono dentro e non è facile metterle da parte per lasciare spazio ad altre musiche o altre parole. Suggestionata, incantata e felice che dietro quelle canzoni poi, ci fosse un ragazzo modestissimo e di talento incoraggiato dagli amici, poi da un produttore ad ufficializzare una storia musicale appena iniziata ma spero molto prolifica.

h16.00 Intervista a Dave Muldoon
"Smoke Steel and Hope" è il secondo album del cantante e polistrumentista Dave Muldoon e arriva a distanza di nove anni dal suo esordio "Little Boy Blue". Un disco che porta su un piedistallo la sua verve vicina come approccio e cuore alla tradizione, classica, rock-folk-blues. Testi passionali che raccontano di sentimenti nei confronti di lei o di una città, New York, che cambia velocemente e non si riesce a starle dietro. Ma anche si creano atmosfere intorno alla solitudine che a volte è davvero preziosa perché resa poesia da condividere.

16.30 Intervista ai Canadians
I Canandians sono tornati con un disco nuovo "Mitch" uscito per Bello Records, dopo qualche anno di stand-by. Canzoni che hanno una parte ironica e solare per raccontare di esperienze amorose, trappole emotive, infatuazioni adolescenziali, il tempo che non passa mai e il tempo sprecato ad inveire verso una giornata storta. Comunque, la cosa che rimane il loro must è - nonostante differenze di formazione - la loro capacità nel rimanere corposi e ricchi nella melodia che avvolge completamente e rimane piacevole dall'inizio alla fine.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 7 ottobre 2018]]>

h16.00 Intervista ai Manovalanza
I Manovalanza vengono da San Sepolcro e fanno ska-punk. Dopo il quarto album "Anacasmi" uscito nel 2017, sono tornati con un disco dal vivo intitolato "Last live at Terrazza Sul Lago", per omaggiare il locale citato che avrebbe chiuso proprio il giorno della presentazione del loro ultimo album. Un disco che estrapola il meglio dalla loro discografia e dal vivo rappresenta al meglio la loro essenza. Ne parliamo con il cantante e chitarrista Mattia.

h16.30 Intervista ad Alia
"Giraffe", uscito qualche mese fa per Pippola e Contempo, è il secondo album di Alia, arrivato dopo l'esordio "Asteroidi" uscito nel 2014 per Neverlab. Quattro belle voci femminili e numerosi ospiti adornano le magnifiche melodie di questo raffinato cantautore che con un piglio delicato e poetico sa raccontare i suoi sguardi e le sue considerazioni sulla vita e le sue sfumature colorate e non.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[All You Can Dance - The Big Re-Opening al Cso Pedro]]>

Sabato 6 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


All You Can Dance
The Big Re-Opening



Tradizione vuole, da tempi immemorabili, che il primo sabato di ottobre riapra il Cso Pedro.
Tradizione vuole, da qualche anno, che si festeggi l'annuale riapertura con una serata #AllYouCanDance.

Quest'anno il primo sabato di ottobre il Pedro avrà già aperto i battenti da qualche giorno, ma un nuovo anno di attività negli spazi di via Ticino 5, il 31° per la precisione, va festeggiato in maniera adeguata.

Quindi vi aspettiamo, sabato 6 ottobre, per l'inaugurazione ufficiale della nuova fantastica stagione, con i nostri migliori dj resident più qualche ospite, che si prodigheranno tutta la notte per non farvi smettere di ballare un solo minuto!



Apertura cancelli ore 22.00
Ingresso 3 Euro



Line up:

Mainstage - 23.00 > 04.00


Olol Jackson Trash All Stars
(Trash)
www.facebook.com/ololjacksontrashallstars

 

Bad Vibes 
(100% d'n'b)
www.facebook.com/badvibesdnb

 

The Mojos
(Rock'N'Roll)
www.facebook.com/The-Mojos

 


Second Stage - 23.00 > 03.30

 

Electronic Fog
(100% Techno)
www.facebook.com/electronicfogrecords

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<![CDATA[Snatura Rock del 30 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista a Fernando Alba
"Nello Stesso Acido" è il secondo album del cantautore e musicista siciliano di stanza a Roma, Fernando Alba, uscito quest'anno per Maqueta Records, dopo l'esordio "La chitarra nuova" del 2014. Canzoni con carattere e disciplina per la struttura nutrita dalle magie dei violini, trombe, pianoforte e la voce limpida di Fernando, ma che si basano anche su ideali forti guardando la vita con positività.

h16.00 Intervista a Gustavo
Gustavo, a quanto pare considerato sia come verbo che come personaggio inventato, è la denominazione sociale scelta da Francesco Tedesco per il suo nuovo progetto che condivide con tre amici musicisti. "Dischi volanti per il gran finale" è l'esordio uscito quest'anno per la stessa etichetta di di Tedesco, ovvero la I Make Records. Il cantante, autore, musicista e produttore, già nei Da'namaste, ha portato un'opera prima incredibilmente bella. Una nuvola di melodie, elegante ed intelligente che si esprime per le sue insicurezze o occasioni mancate diventate dolcemente e cinicamente solitarie con un unico nemico allo specchio.

h16.30 Intervista a Fabrica
"Bar Sayonara", uscito quest'anno per Octopus, è il secondo album di Fabrica e arriva dopo l'EP "Sogni in scatola istruzioni per l'uso" del 2012 e "Come vento in faccia" del 2013. Un disco molto profondo che insegna a guardarsi dentro e intorno per non farsi scappare quelle suggestioni intime che poi rimangono dentro e arricchiscono l'animo sensibile. Domande importanti da farsi per il proprio futuro e momenti di rivalsa e ritorno al proprio equilibrio. Ne parliamo con Michele Feniello, cantante e chitarrista. Completano il gruppo: Gennaro Amato, batteria e sinth, Eros Merola, basso e Pietro Russo alla chitarra e ai sinth.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Spring Street Insomnia 17]]>

Ritorna su Radio Sherwood:

SPRING STREET INSOMNIA una trasmissione  che spazia dai pezzi classici fino ad arrivare all’avanguardia della musica indipendente ed alternativa. Direttamente dallo studio ”My Living-Room” in Spring Street a New York City. By Marco Dianese aka MD-BEAR 

Buon Ascolto!

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Playlist:

1 - The Psychedelic Furs - Love My Way

2 - No Honey From These - Dreams

3 - Profligate - Black Plate

4 - Steve Hauschildt - Syncope (ft. GABI)

5 - Simian Mobile Disco - Hey Sister (feat. Deep Throat Choir)

6 - Barratt - 1983

7 - Autarkic - Realistic Guru

8 - Shkoon - Ala Moj Al Bahr (Goldcap Remix)

9 - Andy Rantzen - Will I Dream?

10  Solid Space - Destination Moon

11 - Joy Division - Isolation

12 - Japan - All Tomorrow's Parties (7'' version)

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<![CDATA[Snatura Rock del 23 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista ai Zeffjack
"Friendless", appena uscito per Rocketman Records, è il primo album sulla lunga distanza dei Zeffjack, trio dell'Emilia Romagna. Un disco strumentale che arriva dopo due EP "La cura del freddo" del 2008 e "La stagione delle piogge" del 2011, dove cantavano. Michele al basso, Andrea alla batteria e Francesco al chitarra hanno trovato un equilibrio compositivo molto interessante che fa venire fuori le loro qualità a volte come protagonisti, altre come 'unisono' che si comprende nell'intento musicale. Ne parliamo con Michele Reverberi.

h16.00 Intervista a Paolo Saporiti
Paolo Saporiti, chitarrista, cantante e compositore di Milano, aveva iniziato cantando in inglese per poi continuare con l'italiano, da lì è arrivato anche ai Todo Modo, trio che condivide con Giorgio Prette e Xabier Iriondo. "Acini", appena uscito per Goodfellas, è il proseguo della sua carriera solista. Un disco delicato, dove la voce di Paolo e le sue dinamiche melodiche raccontano arrivando anche oltre il significato delle parole e trascrive tratti emotivi, ironici, poetici, riflessivi. Gli ottimi Cristian Alati al basso e Cristiano Calcaglile alla batteria completano le soluzioni compositive, impeccabili e coinvolgenti dall'inizio alla fine.

h16.30 Intervista ai The Twinkles
"We Come Along" è il terzo album dei The Twinkles, gruppo di Castelfranco Veneto, molto apprezzato dal vivo, soprattutto all'estero. La voce di Nick Mess, spesso dritta e ficcante, e l'incalzare avvolgente di chitarra e batteria portano ad un'atmosfera composta da diversi cambi di tono, mantenendo viva l'attenzione in chi ascolta. Leggerezza nelle canzoni, ma anche racconti di delusioni amicali, inviti a seguire i propri sogni e consapevolezze su una quotidianità fatta di regole imposta dalla società.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 16 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista agli Algo Vuol Dire Qualcosa
Algo Vuol Dire Qualcosa sono un duo di Città di Castello formato da Marco Mencarelli (già nei Moleskin) alla voce, ai sinth e ai campioni e Filippo Poderini, chitarrista jazz nei No Money Band e negli Amarchord Duo assieme a Ljuba De Angelis. Il loro esordio "Altrove" è uscito per (R)esisto Distribuzione. La voce di Marco è ricca di poesia ed eleganza: ti trasporta nelle sue sfumature che incorniciano per renderli vivi a lungo i significati e le espressioni dei sentimenti. La chitarra di Filippo accoglie e ramifica le ragioni rendendole alte e amplificando il giubilo. Ne parleremo con Marco Mencarelli.

h16.00 Intervista ai GDG Modern Trio
Stefano Ghittoni, già nei The Dining Rooms, Bruno Dorella, già Ronin, Ovo, Bachi Da Pietra e Jack Cannon, e Francesco Giampaoli, già nei Sacri Cuori ma anche produttore e co-fodatore di Brutture Moderne, l'etichetta per cui esce "Spazio 1918". Così s'intitola il disco d'esordio di questo nuovo connubio denominato GDG Modern Trio, un super gruppo che scambia le proprie particolarità e le eleva in trio. Atmosfere cinematografiche ma anche esotiche, urbane e coreografie blues. Un disco pieno di angoli messi in risalto da illuminanti idee che fanno ben sperare anche nel proseguo di questa esperienza musicale che unisce tre magnifici musicisti. Ne parliamo con Stefano Ghittoni.

h16.30 Intervista agli EMOTU
EMOTU, ovvero: Estremi Movimenti Oscillanti Tipicamente Umani. Sono di Parma e "Meccanismi Imperpetti" è il loro terzo album dopo "U-No" del 2005 e "The White Flame" del 2013. Maxx Rivara alla voce, al piano e ai sinth è l'unico membro presente sin dall'inizio. Per questo disco nuovo alla fin fine si è riformato il gruppo con Gennaro Splenito alla chitarra elettrica e alla chitarra acustica, ai synth e al vocoder; Daniele "Barny" Bagni al basso elettrico e Vittoria Pezzoni alla batteria acustica ed elettronica, alle percussioni e daw. Un gruppo elettrowave, elettrobeat, un po' romantico e un po' onirico, tra ricami chitarristi che sanno raccontare i dolori emozionali e le certezze di momenti che diventano fondamentali, parafrasandoli, 'ogni cent'anni'. Ne parliamo con Barny.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 2 settembre]]>

02/09/2018

h16.00 Intervista ai Dead Cat In A Bag
Dopo "Late For A Song" del 2011 e "Lost Bags" del 2014, i Dead Cat In A Bag sono tornati a maggio di quest'anno con il terzo disco sulla lunga distanza "Sad Dolls And Furios Flowers", uscito per Guststaff Records. Swanz, André e Scardanelli ci regalano, anche questa volta, intensità e brivido. L'atmosfera tinta di nero che il loro stile country, beffardo/ironico, sanguinolento, a volte noise e altre romantico va a incontrare. Un disco ricco di momenti salienti, insomma, che terrà viva la vostra attenzione. Ne parliamo con Luca "Swanz" Andriolo.

16.30 Intervista a I Traditori
I Traditori di Cesena sono Leonardo, Federico, Matteo e Francesco e hanno scritto e composto praticamente a otto mani un disco leggero e pop per raccontare ampiamente certe verità indiscutibili come ad esempio il male della società che ci affligge e pretende senza darci i mezzi per rimetterci in regola. O che non si può vivere bene una storia d'amore se la nostra felicità è legata solo a come ci si sentiva all'inizio. Le canzoni di "Delicato", il loro primo album sulla lunga distanza, sono scritte molto bene, come i nostri avevano già dimostrato di saper fare nell'EP "Novità" uscito nel 2015. Ne parliamo con Matteo e Francesco.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 9 settembre 2018]]>

h14.45 Intervista a Carlot-ta
Dopo "Make me a Picture of the Sun" del 2011 e "Songs of Mountain Stream" del 2014 prodotto da Rob Ellis Carlot-ta, ovvero Carlotta Sillano di Vercelli, è tornata con "Murmure" prodotto da Paul Evans. Un disco dall'approccio che verte all'artigianalità pensando alla tradizione di passaggio di saperi. E il sapere è l'uso dell'organo a canne, strumento di cui la nostra si è innamorata. Le canzoni sono suonate quindi principalmente con questo strumento e il canto, il piano, le tastiere e le chitarre non possono comunque mancare con Carlot-ta, che diventa sempre più valida ed emozionante.

h15.30 Intervista ai QuadroSonar
"Fuga sul pianeta rosso" uscito per Phonarchia Dischi è l'esordio del quartetto dei QuadroSonar di Pisa. Un disco che sembra il racconto di un sogno di avere a disposizione un pianeta ideale, dove esiste la comprensione, dove si guarda dentro se stessi con onestà e ci si sente liberi di mostrare la propria diversità. Tutto questo su sonorità elettro-wave, psichedeliche. Ne parliamo con Francesco Thomas Ferretti, voce, piano, synth e sequencer. Completano il gruppo Salva La Bella alla batteria, Matteo Quiriconi alla chitarra e Matteo De Lucia al basso.

16.00 Intervista a Ginger Bender
"Tieni accesa la luce" è l'esordio del duo vocale e chitarristico delle Ginger Bender formato da Alessandra Di Toma e Jeanne Hadley. Cantano soprattutto in italiano, solo in due episodi in inglese ma comunque fanno venire fuori una groova incredibile che passa dal jazz bebop, al blues, al soul alla melodiosità anni 60. Un gusto e una delicatezza nella composizione e nell'esecuzione, per queste ragazze, davvero ottimi tanto che arriveranno certamente a rapirvi e conquistarvi e portarvi tra le loro danze emozionali.

h16.30 Intervista a Corde Oblique
Il progetto aperto di Riccardo Prencipe nato nel 2005 e denominato Corde Oblique, dopo il sesto album in studio uscito nel 2016 intitolato "I Maestri del Colore", si ripresenta quest'anno con un disco dal vivo "Back Through the Liquid Mirror". La track-list spazia dai primi "Volontà D'Arte" del 2007 o "The Stones of Naples" del 2009 al più recente "A Hail of Bitter Almods" del 2011. Una buona sintesi delle composizioni del musicista che ci fanno credere ulteriormente in questo ottimo progetto che racconta da sempre storie legate alla terra e all'anima.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Nuovo album per il trio di Castelfranco Veneto The Twinkles]]>

The Twinkles
"We Come Along"
Rocketman Records

“We Come Along” è il quinto album sulla lunga distanza del trio trevigiano guidato dal cantante e chitarrista Nick Mess. Il loro approccio musicale è legato al punk divertente e liberatorio con messaggi scritti in grassetto come ‘più spazio a chi suona e crea musica propria’, come ribadiscono nella title track.
Sanno essere divertenti in queste dieci canzoni che suonano come live, dove esprimono più grandemente la loro essenza.
“No More Faith In You” con la voce dritta e questa chitarra/batteria incalzanti che incorniciano una consapevolezza che si è venuta a insinuare, racconta della dolorosa perdita della fiducia.
“Bubblegum Girl” in un atmosfera sognante anni 60 si attraversano i colori pastello della spensieratezza, dell’adolescenza quando tutto sembra perfetto.
Una marcia creata dalla batteria e dal basso apre stratifica la melodia di “Your time has come” per descrivere le regole imposte dalla vita che nessuno in realtà aveva mai chiesto, ma ad un certo punto della vita bisogna seguirle per non finire male.
“C’est La Vie” un domanda e risposta tra cantante e coro per festeggiare la semplicità del lasciarsi andare a quel che accade, senza lamentarsi.
“Fantasy In My Mistress” con una sferzata di chitarra che diventa il ritmo cadenzato per il movimento melodico di tutto il pezzo che nel suo cuore diventa blues psichedelico, si fanno delle considerazioni su come non si ha colpa se si diventa ossessionati dalla fantasia che prende il sopravvento.
Sentori new wave in “Naughty Lady” con il ritornello pop corale, completano il quadro dello stile di questa band capace di sorridere con la musica.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Torna il siciliano Fernando Alba con il secondo disco "Nello stesso acido"]]>

Fernando Alba
"Nello stesso acido"
Maqueta Records

Fernando Alba, siciliano di nascita e romano d’adozione, con “Nello stesso acido” uscito quest’anno per Maqueta séguito dell’esordio “La chitarra nuova” uscito nel 2014.
Un disco di canzoni che raccontano momenti intimi e suggellano ideali antirazzisti con oltre cento musicisti orchestrali che girano attorno a canzoni schiette e senza ammiccamenti.
La title track inizia con una nota solitaria del pianoforte, la voce che si auto-racconta come si sente e cosa prova per lei, analizzando le sensazioni e quanto soffre quando lei è enigmatica così l’idea è di suggerire a lei di lasciarsi andare perché basta questo per vivere bene una storia d’amore oppure farla finire senza troppe notti insonni e ossessioni. ‘Sciolti nello stesso acido’, parafrasandolo, diventa la frase che viene in mente nel momento di estrema solitudine perché sarebbe come avere finalmente lei ma per questo morire.
Fernando Alba è apprezzato anche come compositore di colonne sonore, soprattutto per quest’ultimo anno e questo traspare dalle sue canzoni nuove, molte descrittive come in “Terreno inerte” dove le immagini raccontate dal cantante si materializzano e il pianoforte con gli strumenti a fiato e violini aumentando d’intensità rappresentano l’importanza del tempo e delle giornate positive per dimenticare le animosità del passato.
“Italia” una canzone che abbatte i confini come sogno ideale con ‘presentazioni’ di vari personaggi che fanno arrivare alla constatazione che viviamo nello stesso mondo, giusto per ricordarlo a chi ancora non l’ha capito.
Una batteria con il battito del cuore accelerato e la voce rarefatta in un tuffo di suoni che s’incontrano. Il bisogno di sognare fa immaginare di vivere in proprio mondo ideale qualche volta e in quel mondo far diventare possibili tutte le proprie priorità emotive e costruttive per alla fine sentirsi sinceri.
Piccoli angoli veri sulla vita che vengono fuori chiari e limpidi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'1 luglio 2018]]> ]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Tornano i Manovalanza con un disco live]]>

Manovalanza
"Last Live at Terrazza Sul Lago"
Impacto Records

I Manovalanza sono un gruppo ska-punk di San Sepolcro che dopo il quarto album sulla lunga distanza “Anacasmi” uscito nel 2017, sono tornati con un live che riprende il meglio dei loro dischi. Il luogo dove registrano il live, Terrazza Sul Lago, storico locale in provincia di Arezzo, è il posto che li ha visti esordire ufficialmente con “Anziani a vent’anni” nel 2011 e proprio il giorno che dovevano suonare per presentare l’ultimo disco hanno saputo che quel luogo avrebbe chiuso e loro rappresentavano l’ultimo live: così hanno voluto omaggiarlo facendo di quella serata il proprio ultimo lavoro.
Il live è un particolare fiore all’occhiello per la band che si è già spinta fino in Messico per un tour di due settimane nel 2015 e ne è venuto fuori un dvd e un libro scritto dal cantante Mattia e intitolato “La buena onda”.
Dentro “Last live at Terrazza sul Lago” trovate la loro jeux de vivre come in “Che Gioia il Buio” estrapolata da “Tutti Contro” il loro manifesto oi e rimane nell’aria come un sorriso amaro spontaneo.
Poi non poteva mancare “Vestiti usa e getta”, come dicono loro stessi ‘il pezzo più importante per i Manovalanza’. con la batteria su binari del super ospite Maicol Balzani. Una critica contro il consumismo che riguarda le cose ma soprattutto le persone.
Quando parte “Miserabili noi” siamo ai tempi del disco della band Tragicomìa album uscito nel 2016. Parafrasandoli chi non ha niente non avrà niente da perdere quindi perché lamentarsi di non avere nulla e con questo potremmo certamente tirarci su. Il modo di cantare focoso e appassionato del cantante e chitarrista Mattia porta dentro l’anima del gruppo che vuole arrivare alla gente a chi non è compreso e mostrare umanità per una volta. Completano il gruppo: Marco, batteria e voce; Valerio, trombone e cori; Francesco, tromba e Riccardo al basso.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 17 e del 24 giugno 2018]]>
17/06/2018
 
h15.15 Intervista a Paolo Spaccamonti
"CLN" è l'esordio del nuovo sodalizio tra Paolo Spaccamonti, chitarrista cinematografico/emozionale di Torino, e Jochen Arbeit, chitarrista e tra i fondatori degli Einsturzende Neubauten. Rigore e asprezza che si contrappongono al noise in un terreno pulito e lucido che apre le braccia melodicamente. Quintessenze folk blues, polvere, note aspre, marce di soldati. Un disco magnifico che ci racconterà in particolare Paolo. Il disco è uscito come LP bianco 180 grammi e in digitale per Boring Machine ed Escape From Today.
 
16.00 Intervista a Canìs
Daniele Soriani, in arte Canìs, ci racconta del suo esordio "Effetto Doppler" appena uscito per Lapilla Ponderosa. Canzoni umorali che prendono come riferimento i mesi di vari anni in cui siano accaduti fatti, emozioni e smarrimenti. La penna abile di Daniele riesce a mettere in risalto i diversi colori del tempo, senza annoiare e rimanendo ancorato a una solidità compositiva che gli permette di non perdersi in divagazioni. 
 
h16.30 Intervista a Lisa Kant
"Trinus", appena uscito per Elastica, è l'esordio ufficiale sulla lunga distanza per la cantante Lisa Kant di Firenze, dopo diverse esperienze musicali. Un disco tra biblico e tribale con una voce talentuosa che può passare dai suoni cupi, evocativi, morbidi e sussurrati. Grande controllo melodico e consapevole per raccontare i sentimenti provati mentre ci si fida e ispira al proprio credo e al proprio amore.
 
24/06/2018
 
h15.15 Intervista a Federica Infante
Dopo qualche anno con la band i "Vertigine Viola", Federica Infante torna con un disco solista per raccontasi e provare nuovi aspetti del suo essere cantautrice. Viene fuori "Non importa" appena uscito dove la cantante esprime attraverso la voce e i testi momenti amicali che diventano indimenticabili, la voglia di tornare indietro per rimediare agli errori, ma anche la pace con sé stessi a volte innocenti.
 
h16.00 Intervista ai Devocka
Dopo "Dieci", la racconta uscita per i Dischi del Minollo nel 2013 che metteva assieme il loro meglio dal EP omonimo del 2014, a "Non sento quasi più" del 2016, "Perché sorridere!?" del 2009 e "La morte del sole" del 2012, i Devocka sono tornati con il disco nuovo "Meccanismi e desideri semplici" appena uscito per Dimora Records e New Model Label. Un disco meno noise, rispetto al passato, ma più inquadrato e posato. I sogni sono sempre più un alibi e si spera a volta di sparire, diventare invisibili. Ne parliamo con Igor Tosi, cantante e chitarrista.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Snatura Rock del 10 giugno 2018]]>

h15.15 Intervista ai Serpe in Seno
I Serpe in Seno sono un trio di Treviso, al debutto omonimo. Il loro album viscerale, secco e istrionico si innesta nelle orecchie e ti travolge, ti scuote bene. Canzoni gustosissime da imparare a memoria e fare proprie. Con Giovanni Battista Guerra alla voce e moog, Roberto Olivotto alla batteria e Simon Testamatta al basso, questi ragazzi già componenti di altre formazioni, si sono costruiti un'ottima idea musicale la cui melodiosità viaggia fitta, eccentrica e devastante, nel senso più liberatorio e vitale. Ne parliamo con il batterista.

16.00 Intervista ai Fluxus
"Non si sa dove mettersi" è il disco nuovo dei Fluxus di Torino, un gruppo storico che torna dopo diciassette anni di silenzio e a ventiquattro anni dall'esordio "Vita in un pacifico nuovo mondo". Canzoni dal quotidiano: nulla è come ci dicevano da piccoli, ossessioni oppiacee che rasentano debolezza, operai/ burattini manipolati dalla società. Come sempre il quartetto nel suo flusso batteria chitarra dal sentimento punk hardcore ci descrive come vanno le cose. Una soluzione potrebbe essere svegliarsi e cercare di cambiare il mondo iniziando noi stessi dal nostro piccolo. Ne parliamo con Frank Goria, voce e chitarra. Completano il gruppo: Luca Pastore, alla chiratta e al basso, Roberto Rabellino alla batteria e Fabio Lombardo alla chitarra.

h16.30 Intervista ai La Notte
Dopo il primo album omonimo di due anni fa, i La Notte da Firenze sono tornati con "Volevo fare bene" appena uscito per Woodworm Label. Canzoni bene strutturate e magnificamente emozionanti, per raccntare le 'fatiche' dell'amore il più delle volte non ricambiato. La sofferenza che ne deriva quando si sa di avere dato tutto e non avere più nessuna risorsa da parte, concludendo di doversi arrendere. Ne parliamo con Yuri Salihi, il cantante e chitarrista. Completano il gruppo Alessio Bambi alla batteria, Tommaso Sado Carlà al basso, Tommaso Brandini alle chitarre e tastiere e Giulio Maria Di Salvo alle chitarre.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 giugno 2018]]>

h15.15 Intervista a Giacomo Scudellari
"Lo Stretto Necessario" è l'esordio del cantautore Giacomo Scudellari di Ravenna, appena uscito per Brutture Moderne. Un disco pieno di ospiti e con al centro questo 'descrittore di attimi', parafrasando i Tiromancino. Le canzoni sono come sequenze che arrivano agli occhi e raccontano di consapevolezze, di presa di coscienza, del sapersi accontentare ma anche di non buttarsi via. Canzoni tra l'altro ben strutturate con la leggerezza necessaria per non sentire un solo lamento.

16.00 Intervista a James and the Butcher
James and the Butcher sono un trio di Bergamo. Francesco James Dini alla voce e chitarra, Giorgio Corna alla batteria ed effetti e un ragazzo misterioso mascherato detto The Butcher alle tastiere ed effetti. Sono molto talentuosi e hanno delle fascinose ombre dark acustiche, le tastiere danno fuoco e forma alle sensazioni, la voce di James è ricca di mille sfumature, Giorgio il batterista ha un'ottima tecnica e guizzo emozionale, soprattutto quando parte dritta. Ne parliamo con James.

h16.30 Intervista a Makhno/Paolo Cantù
Paolo Cantù, già nei Tasaday, Afterhours, Six Minute War Madness, A Short Apnea e Uncode Duello, qui ci presenta il suo terzo album da solista con lo pseudonimo Makhno. Il suo disco nuovo "Leaking Words" è ricco di suggestioni provenienti dalla parte elettrica/ percussiva, che Paolo sa orchestrare bene e fanno da base ora dolce, ora violenta agli interventi della chitarra e dei mille altri strumenti che inserisce. Ospiti meravigliosi come Federico Ciappini, cantante dei Six Minute War Madness a dare sentimento, espressione e dinamite alle parole. Un disco davvero corposo e lucido.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 27 maggio 2018]]>

h15.15 Intervista a Rodolfo Montuoro
Dopo sette anni da "Nacht" il magnifico Rodolfo Montuoro torna con "Voices". Un disco che mette in risalto la melodiosità della parola, come era successo in precedenza per i dischi e gli EP di questo bravo cantautore. La musica si mostra vivida e capace di provocare diversi suggestioni ma le parole sono il fiore all'occhiello con anime inquiete che pur di farsi amare sono disposte a morire, momenti amorosi di incomunicabilità, storie che finiscono e lasciano solo l'ultimo momento, il più importante, per rendersi conto che è finita e quel che si ha è solo sofferenza. Canzoni per guardare lati a volte nascosti di noi stessi.

16.00 Intervista a Eloisa Atti
"Edges" è il disco nuovo di Eloisa Atti, appena uscito per Alman Music. Un disco maturo per una ragazza consapevole che canta e scrive da quando era piccolissima e che si approccia alla musica con naturalezza e voglia di imparare ancora dagli altri. Il suo talento è impreziosito dall'atteggiamento giusto quindi ed è per questo motivo che per questo disco i tasselli sono andati tutti nel posto giusto con una fluidità compositiva ed emozionale che ci trasportano con vigore e sentimento dalla prima nota all'ultima su tinte blues, jazz, folk e americana.

h16.30 Intervista a Guignol
"Porteremo gli stessi panni" è il settimo album sulla lunga distanza per i Guignol, uscito per Atelier Sonique. Piefrancesco Adduce, da sempre anima compositiva del gruppo, ci porta come sempre delle storie vere che lui romanza, basandosi sulle sue ispirazioni più brillanti, e quello che ne sovviene attorno poeticamente e musicalmente. La famiglia e i rapporti che si interrompono diventando dolore puro, sono quello che viene più fuori per queste canzoni nuove, come sempre ben strutturate. Cavarsela nella vita è un atto che ci riporta indietro, guardando genitori e nonni e le vicende a volte si ripetono mentre altre no. Un disco vero e che arriva dentro.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 20 maggio 2018]]>
h15.15 Intervista ad Altre di B
Dopo "There's million better bands" del 2011, seguito da un EP l'anno successivo e dopo "Sport" del 2014, alla fine del 2017 per i bolognesi Altre di B è uscito per Black Candy "Miranda". Un disco dedicato a Quirico Filopanti, pseudonimo di Giuseppe Barilli, che nel suo libro aveva nominato i punti cardinali per la prima volta nella storia. Così loro hanno immaginato luoghi precisi nel mondo e ci hanno costruito attorno delle canzoni, sperando credo di raggiungerli con il loro tour. Lati colorati, xilofoni delicati, batterie coinvolgenti, chitarre che si raccontano storie su storie e la voce con i cori e le moltitudini indie, new wave e post rock, profumati di mondo e umanità. Ne parliamo con Andrea il batterista.
 
h16.00 Intervista ai Niggaradio
"Santi diavuli e brava genti" è il terzo album per i catanesi Niggaradio, dopo l'esordio "Na Storia" del 2014 e "Folk blues techno'n roll... e altre musiche primitive per domani". Il disco nuovo come i precedenti ha un'incredibile carica blues unita all'arcaicità della Sicilia più antica e importante. Le storie siciliane hanno da sempre una sorta di magia e poeticità interiore che prende da dentro. Si ha così la sensazione di respirare il passato e attingere dalla saggezza del sapere e degli anni vissuti cogliendo la vita. Si racconta delle difficoltà di una terra che non dà futuro ai propri giovani e delle madonne che sembrano lì per accettare richieste di favori in questo gioco continuo di illusioni e disillusioni. Il disco è stato scritto e composto da Daniele Grasso che suona le chitarre acustica ed elettrica, il mandolino, il basso, i sinth, voce, effetti noise e programming. Completano il quartetto Andrea Soggiu al marranzano e all'elettrinica, Peppe Scalia alla batteria e percussioni e Vanessa "Goldie" Pappalardo alla voce, ovvero la cantante dal timbro industrial arcaico artigianale fortemente blues. Ne parliamo con Daniele.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Mauro Pina dopo anni di cover ci presenta il suo esordio di inediti "L'ho scritto io"]]>

Mauro Pina
"L’ho scritto io"
Autoprodotto

Mauro Pina è un cantautore e polistrumentista della provincia di Como. È cresciuto ascoltando i Beatles e Lucio Battisti e da queste esperienze uditive ed emozionali ha messo in pratica la sua urgenza creativa musicale cominciando con delle cover appunto dei Beatles e Battisti. La sua anima rock, progressive e funky lo porta anche verso altre strade ma i suoi riferimenti sono bene in rilievo.
“L’ho scritto io” è il primo album di inediti dei cantautore e apre le danze con “Sei fantastico” dove troviamo la super ospite, attrice e cantante Rosalinda Celentano. Il suo prezioso contributo è rispondere traducendo in inglese al ritornello del cantante. E nel brano Pina, in un dialogo con un amico, si confronta per le sue stesse domande: guardarsi davanti allo ‘specchio della vita’ potrebbe essere più utile di stare attenti sono all’estetica in sé.
“La risposta” inizia con un giro di chitarra che accompagna la sua voce disperata per una risposta da parte di lei che consapevolmente lui sa già essere la riprova del grande amore, appurato di essere solo quando lei non c’è. Quando arriva il momento dell’arrivo di lei, arriva anche il clavicembalo e le chitarre elettriche con la batteria vengono accentuate con un lungo momento strumentale in direzione rock progressive per evidenziare la gioia.
“Momenti” in chiave acustica lui si rivolge alla sua lei e le spiega cosa succede passo dopo passo, quello che stanno per perdere e poi al momento della consapevolezza di avere superato tutto e di essersi ritrovato cambia tutto perché lei torna ad essere meravigliosa e così si ritorna felici assieme.
“Un cuore di colori” su un tappeto bossanova per descrivere un momento di felicità e i colori diventano anche il mezzo per descrivere i propri sentimenti.
Le ultime canzoni del disco sono cantate in inglese. “What can i do” un brano dove il cantante porta tutta la sua solarità quasi sorridendo mentre canta. In “Can Be Really So” con la chitarra avvolgente, un piano, i cori e il ritmo rock ‘n roll il nostro ci porta dritto ai Beatles degli anni 60.
In finale anche un pezzo elettrodance “My Path” che è l’ennesima prova dell’eterogeneità di questo lavoro e quindi di questo cantautore.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 13 maggio 2018]]>
h15.15 Intervista a Eraldo Bernocchi per "Rosebud"
Eraldo Bernocchi è un chitarrista sperimentale, produttore elettronico e sound designer italiano. Lo ricordiamo per parecchi progetti dai Sigillum S, alle collaborazioni con Bill Laswell, Mick Harris e Raiz. E ancora gli Obake e i Black Engine. In questo caso mette a fuoco il suo estro compositivo assieme a FM Einheit degli Einsturzende Neubaten alle percussioni e la compositrice e violoncellista Jo Quail che ama il metal e le distorsioni. Il disco è molto pieno di momenti terrorizzanti che danno all'ascoltatore il climax di un film horror con metal industrial che arriva quando meno te lo aspetti. Poi le atmosfere create sulla sabbia che si alza, le seghe che si azionano e i passi simulati dalle percussioni che si avvicinano pericolosamente. In tutto questo le chitarre morriconiane e le melodie incisive del violoncello danno spettacolo del loro suono vivo.
 
h16.00 Intervista agli Zagreb
Dopo "Fantasmi Ubriachi", il loro esordio del 2015, gli Zagreb sono tornati con "Palude". Il male della società che ci attanaglia compare su un po' tutte le canzoni cantate in italiano. Una struttura nella melodia e nelle liriche, molto convincente, sfuggendo spesso alle dinamiche della forma canzone. Momenti di confessioni agli altri o nei confronti di se stessi aprono le canzoni e poi le chitarre e la batteria rimettono a posto lo stato d'animo. Ne parliamo con Alessandro Novello, voce e chitarra. Completano il quartetto: Ermanno De Luchi al basso e ai cori, Alessandro Meneghello, chitarra e sinth e Stefano Bonaldo alla batteria.
 
h16.30 Intervista a Gaspare Bernardi
"Stranger ai home" è l'ultimo album di Gaspare Bernardi che avevamo sentito l'ultima volta sei anni fa per raccontarci di "Cor'n Connexion", l'album dove iniziava a mettere su disco le sue composizioni per corno francese. Una linea molto malinconica che sembra spaziare dentro sé stessa. Anche per questo disco nuovo continua a mettere in risalto lo strumento che ha imparato a suonare sin da giovane. La particolarità di questo musicista è anche il luogo dove compone le sue opere nell'appennino emiliano, lontano da tutto, con il suo orecchio abituato a riportare al cervello e al cuore un punto di vista limpido, senza fronzoli e finzioni. Ad impreziosire le sue composizioni alcuni musicisti d'eccezione, come Ugo Moroni alla chitarra solista, Giuseppe Tortorelli alla batteria e in tre brani Markus Stockhausen e Achille Succi.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Escono per Rocketman Records gli emiliani Zeffjack con il loro primo album strumentale]]>

Zeffjack
"Friendless"
Rocketman Records

Dopo due EP autoprodotti, “La cura del freddo” del 2008 e “La stagione delle piogge” del 2011 dove cantavano in italiano, gli emiliani Zeffjack sono tornati con il primo album sulla lunga distanza “Friendless” e si presentano strumentali.
Hanno messo da parte le parole per mettere il loro flusso emotivo/compositivo nel suono.
“California Butterfly” con il basso in primo piano porta a planare in una giornata ideale ma non è mail tutto liscio e così interviene la batteria a fare da sveglia per quella che è la realtà e va guardata in faccia. Fra alla chitarra, Mic al basso e Andre alla batteria hanno trovato comunque per questo disco l’equilibrio compositivo giusto per far venire fuori la verve delle loro canzoni.
“Arnold Press” inizia con delle note corte della melodia della chitarra batteria che sembrano voler arretrare, ma poi si allarga l’estensione e si procede mostrando il proprio sapore che sa essere dolce e malinconico ma anche forte e deciso.
“Poretti Party” ha un incedere incisivo e che tende a diffondersi sulle note come pioggia che tocca tutti gli angoli. Questa canzone tra l’altro è anche un video diretto da loro stessi e Cantine Dissociate, dove un batterista con la testa di maiale cerca di portare la musica dove non c’è nulla, ma cercando di ribaltare l’atmosfera con le sferzate della batteria e la sua caparbietà.
“Deep Impact”, in un saliscendi di scale di note che s’intrecciano, premono sulla ridondanza e poi si dividono le strade degli strumenti e tornano subito insieme in una forza unica che fa trasparire il loro affiatamento ben compatto.
Un disco da ascoltare tutto d’un fiato.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 6 maggio 2018]]>

h14.45 Intervista ai Rigolò
"Tornado" è il quarto album di Andrea Carella che aveva iniziato da solo per poi arrivare oggi a quartetto e nel corso dell'intervista veniamo a sapere che il progetto diventerà quintetto con l'entrata ufficiale nel gruppo di Francesco Tedde, che nel disco ha suonato i synth, la chitarra elettrica e suonerà anche il basso. Il disco è un piccolo gioiello che ci cantano Andrea assieme alla violoncellista e cantante Jenny Burnazzi, diventando un'unica cosa come sono anche nella vita. Le storie raccontano di slanci emotivi e di attese, il bianco e nero della vita da vivere con intensità ma senza aspettarsi che finirà sempre bene. Completano il gruppo Andrea Napolitano alla batteria e Alessandro Reggiani Romagnoli al basso.

h15.30 Intervista agli Arto
Luca Cavina ci racconta del quartetto che condivide col fratello Simone, con Cristian Naldi e con Bruno Germano. Nomi altisonanti, professionisti della musica che s'incontrano in un'armonia amicale. Ne viene fuori un progetto simile a una colonna sonora horror. Battiti frazionati, punte di spillo che scandiscono i momenti, urla metallici, noise improvvisi da danno una sferzata alle linee dritte che sanno tornare indietro uguali. Un disco in cui immergersi e da scoprire passo dopo passo con violini che sembrano piangere e la chitarra che segue il piano che lo conforta. Luca Cavina è autore delle composizioni a cui i suoi super musicisti, amici e compagni di viaggio hanno dato il loro tocco intelligente su natura musicale.

h16.00 Intervista a Neko at Stella
"Shine" è il secondo album dei Neko at Stella che oggi sono Glauco Boato alla chitarra e voce, Jacopo Massangioli alla batteria e percussioni e Roberto Pecorale agli organi e al piano elettrico. Il blues nel cuore che incontra il rock, il garage e si guarda allo specchio. Atmosfere taglienti ma anche vellutate e spinte perfino. Tre bravi musicisti dentro questo progetto pensato da Glauco Boato e poi sviluppato e ricamato da uno spirito entusiasta e pregno di idee nuove dei suoi compagni di viaggio. Ne parliamo con Roberto Pecorale.

16.30 Intervista a L.E.F. per Hypersomniac
Lorenzo Esposito Fornasari aka L.E.F. e già negli Okabe, negli O.R.K., nei Somma, nei Berserk e compositore di colonne sonore è stato incitato dalla Rare Noise, etichetta che pubblica i suoi lavori, a cimentarsi in una sua opera da solista. "Hypersomniac" è nato da questo ma L.E.F. è incontenibile, così la sua creatività l'ha portato a non fare solo un disco ma anche un fumetto digitale con fumetti di Nanà Octopus Dalla Porta e una colonna sonora che si può trovare sul sito www.hypersomniacproject.com. Le canzoni viaggiano sul filo del senso di smarrimento, l'ossessione e la paranoia.

h17.00 Intervista ai Mamuthones
Alessio Gastaldello, già nei Jennifer Gentle, ci racconta dei Mamuthones e del loro ultimo album sulla lunga distanza "Fear on the corner", uscito per Rocket Recording, mentre l'esordio "Sator" era uscito nel 2019 per Boring Machines. Le canzoni, molto accattivanti, hanno una parte percussiva molto presente e ben strutturata. La voce di Alessio è supportata dalle voci degli altri componenti che creano un'amalgama divertente e in diversi momenti lugubre ed emozionante.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 29 aprile 2018]]>
h14.45 Intervista ai Calibro 35
Tommaso Colliva ci racconta di "Decade" il sesto album del gruppo che festeggia con questo disco i dieci anni dall'esordio. Un disco in cui inventano un nuovo genere: il rock architettonico. Linee dritte e precise, scale che salgono su e giù, modelli rotondi, quadrati, triangolari, un vero concept album con citazioni varie sugli architetti che lanciavano l'architettura radicale. Un disco pieno di vita e di sentimento e come al solito senza parole ci raccontano a cavallo della musica e della sua melodia grandi discorsi molto emozionanti.
 
h15.30 Intervista a Cecilia Amici
"Bluviola" è il primo album solista di Cecilia Amici. Un disco che raccoglie, come in un'antologia, diverse parti della storia di questa bravissima cantante. Dentro al disco troviamo infatti gli alunni di Cecilia, che è anche una super maestra di canto. Troviamo due cover perché prima la nostra aveva esordito con un gruppo di cover, troviamo la canzone che le fatto capire di aver trovato l'uomo della sua vita David Pietrosino, troviamo una canzone dal vivo con la sua band Handala dove cantava in arabo. E troviamo anche la Cecilia di oggi che ha l'entusiasmo creativo per continuare sempre energica e coinvolgente a comporre le sue nuove trame dai colori, parafrasandola, bluviola.
 
h16.00 Intervista a Tin Woodman
I Tin Woodman sono di Brescia e "Metal Sexual Toy Boy" è il loro EP d'esordio uscito per Bello Records. La figura del componente Tin Woodman ispira il progetto dal nome, alla storia e al carattere. Canzoni entusiasmanti e divertenti ma anche sognanti, romantiche e visionarie. Ne parliamo con Simone Ferrari che canta, suona la chitarra elettrica, il piano e le tastiere. Completano il trio: Davide Chiari alla voce, chitarra acustica ed elettrica, synth, piano, organo e tastiere; il robot Tin Woodman, drum machines, basso, percussioni, effetti e cori.
 
16.30 Intervista a Gli Insetti nell'Ambra
Dopo I Professionisti, Le Cose Furiose e Ludwig Van Bologna nei primi anni 90 è arrivato due anni fa per Lapo Boschi "Controllo" l'esordio del duo Gli Insetti nell'Ambra, progetto che condivide con Chris "Bronkos" Bettoli. "L'Aleph" appena uscita per Skank Bloc Records (come la prima) è la seconda cassetta de' Gli Insetti nell'Ambra ormai trio con l'aggiunta dalla batterista Hijiri, avvenuta in questi mesi.
Le canzoni suonate e composte intorno ai giri di basso di Lapo allargano le braccia per accogliere le melodie storte e stralunate di Bronkos. Angoli che diventano protagonisti della scena e spiegano la poesia, il bisogno di sognare e cadere storti ma in fondo ridere. Meravigliosi. Ne parliamo con Lapo.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[The Zen Circus al Rivolta]]>

Sabato 28 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

The Zen Circus

Presentazione del nuovo disco "Il fuoco in una stanza"

www.facebook.com/thezencircus

www.instagram.com/zencircus


Opening act: La Notte

www.facebook.com/lanotteofficial


Aftershow: Momostock DJ-Set

www.facebook.com/momostock


Apertura cancelli ore 20.00

Inizio live ore 22.00


Ingresso 17 € - No prevendite

I biglietti si acquisteranno direttamente in cassa all'apertura dei cancelli.
La location è molto capiente quindi non c'è rischio di sold out.

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Il 2 Marzo uscirà "Il fuoco in una stanza", il nuovo album per Woodworm Label / La Tempesta / Artist First

Seguiranno 7 concerti, 7 feste incredibili dove i brani del nuovo disco conviveranno insieme ai grandi classici del circo zen.

Vietato mancare, sarà bellissimo.

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<![CDATA[Snatura Rock del 22 aprile 2018 ]]>

h14.45 Intervista a Felpa
Felpa, ovvero Daniele Carretti, già negli Offlaga Disco Pax, ci racconterà di "Tregua" il suo quarto lavoro dopo "Abbandono" l'esordio del 2013, "Paura" l'album del 2015 e "Felpa in inglese", l'EP di cover uscito anche questo nel 2015. Un disco emozionante, in cui anche se abbandona le chitarre per le tastiere di milioni di tipi e l'elettronica, ci porta nuovamente nel suo mondo dove le sfumature sono importanti e i piccoli gesti come una carezza nel momento - il più necessario - sono fondamentali.

h15.30 Intervista a Maddalena
Dopo l'esordio "Electrodream" del 2015 Maddalena Zavatta in arte solo Maddalena, torna con "The Forest" appena uscito per Irma come il precedente. Canzoni che argomentano a proposito dell'amore sia quando è ricambiato sia quando non lo è. La voce di Maddalena riesce a creare quell'avvolgenza e quel calore che fanno la differenza quando si racconta dei sentimenti. Il suo crescere con la melodia o sottrarla per presentarla nuda è sempre molto efficace ai fini dell'emozionalità.

h16.00 Intervista a Are You Real
Are You Real è Andrea Liuzza che, dopo due album con nome e cognome, ha cambiato appunto denominazione e adesso è arrivato al secondo album "Songs From My Imaginary Youth" uscito l'anno scorso per Dischi Soviet Studio e Sisma. Un disco in cui si immagina un'adolescenza, come da titolo e tutte le canzoni raccolgono le emotività, la rabbia, le scelte sbagliate, l'istintività, le decisioni definitive che poi non lo saranno mai dei giovani. Ma soprattutto è un disco dove Andrea cerca di arrivare, riuscendoci, a una struttura concreta della forma delle sue canzoni.

16.30 Intervista a Matteo Fiorino
Dopo l'EP "L'Esca per le acciughe" del 2011 e l'esordio sulla lunga distanza "Il masochismo provoca dipendenza" del 2015 per Frivola Records, Matteo Fiorino torna con "Fosforo" appena uscito per "Phonarchia". Canzoni che trovano il ritmo per raccontare la bellezza, lei che si allontana anche se l'amiamo in tutte le sue latitudini, la poesia che diventa l'unico atto possibile da seguire senza strategia. Ironico, romantico, poetico, bravo.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Licantropy al Cso Pedro]]>

Venerdì 27 AprileC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova


Licantropy
www.facebook.com/licantropyband

 

Opening:
Cuore Matto
www.facebook.com/siamomegliodel69

 

Aftershow:
The Mojos
www.facebook.com/The-Mojos

Suoni sporchi, atmosfere deliranti e ritmi frenetici.
Venerdì 27 Aprile una serata danzereccia all'insegna del garage e del rock'n'roll.
Siete pronti a sudare?


Apertura cancelli alle 22.00
Entrata 3€
Cuore Matto alle 23.00
Licantropy alle 00.00
The Mojoss dj set all night long


Per iniziare a scaldarvi ed arrivare preparati alla serata, ascoltateli su Bandcamp:

Licantropy
Cuore Matto

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<![CDATA[Il duo anglo-italiano Eradius debutta per (R)esisto con una prova esplosiva]]>

Eradius
Omonimo
(R)esisto

Gli Eradius sono Richard Dylan Ponte al basso e alla voce ed Edoardo Gomiero alla batteria, il loro esordio omonimo appena uscito per Resisto cerca l’approccio esplosivo con le note alte, immaginando un pubblico molto numeroso.
“Poison Eyes” con le bacchette che battono sul silenzio e poi non si ferma per lui la decisione di andare dritti per la propria strada perché lei non la desideriamo più. Le vallate di note in cui la voce si lancia come librando e dà un senso di sicurezza nella propria decisione definitiva e forse drastica.
“Aliens” costruita su tempi quasi storti contiene una parte solo strumentale che sembra un’altra canzone e potrebbe essere il momento in cui si trova la forza di reagire con la forza basso/batteria da tutto il mondo in preda al caos a causa degli alieni.
“Timmy C.” un tributo, un riconoscimento al bassista dei Rage Against The Machine, Timmy Commerford. Una grande carica dal primo battito con un groove funk spinto, dritto. Il senso del giro danzante l’hanno insito nel loro suono e se ne approfittano per non fare stare fermi i loro ascoltatori. Coinvolgenti e brillanti, si portano a casa consensi.
Le movenze sinuose della voce in “Democrazy” si spogliano delle proprie vesti per diventare contestatarie verso un sistema che non va bene e in un burrone si gettano le paure di cambiare le cose.
“Medusa” per raccontare di una donna impossibile da raggiungere da desiderata da tutti. La voce diventa quasi diabolica e in uno spazio/tempo sempre funky si cerca di distogliere lo sguardo non riuscendoci.
Il momento psichedelico ‘disturbato’ da elementi esterni per poi alternarsi all’hardcore di “Raise ‘N Resist” porta a un altro grande momento saltellante, danzereccio, movimento del bacino impazzito. Un gruppo da tenere a volume alto.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Arrivano i giovani Devil Within e spaccano!]]>

Devil Within
"Not Yet"
Autoprodotto

I Devil Within sono un quartetto da Bergamo alla loro prima esperienza nella musica. Pensando già a questo il risultato di questo esordio è davvero sorprendente, soprattutto per il loro approccio personale e affiatato. Si sente dalle canzoni di questo EP che vogliono metterci dei contenuti importanti nelle loro canzoni e spingere sulla melodia per spiegare le pieghe e le dinamiche con un impatto molto convincente che non ricorda altre canzoni ma rispetta certe classicità del rock.
“So close” quasi un inno alla gioia di essere giovani e pieni di energie e di speranze. Una corsa verso un futuro promettente, consapevoli degli ostacoli da superare. Con un finale solo strumentale molto rock blues per lastricare le strade di nuove positività e con ritornello si torna per la chiusa.
“Unknown” per mettere in rilievo la solitudine dei nostri giorni che porta tutti a comunicare col cellulare ma mai a guardarsi negli occhi.
“Prince of ideologies” con la batteria spinta e la chitarra acida si gira attorno all’abominio dei bambini soldato, i quali non hanno colpe per gli affari dei potenti, per le religioni, per i tiranni, ma alla fine ci rimettono loro perdendo la possibilità di essere tranquilli ragazzini che si divertono, negli anni della spensieratezza.
“Flat feet” essere in uno stato di incoscienza e non sapere dove andare, dopo aver sprecato la propria vita senza reagire: la felicità è una sconosciuta rimasta solo per gli altri. La melodia segna le tappe dolorose da seguire e la rabbia che si fa strada.
“Hellcome” raccoglie input psichedelici nel ritornello mentre le due strofe serrate e spinte elencano i rimpianti per quello che non si è riuscito a fare dando qualche volta la colpa anche al destino.
Aspettiamo il disco sulla lunga distanza adesso.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock dell'8 aprile 2018]]>

h14.45 Intervista agli Eradius
Gli Eradus al loro debutto omonimo si presentano davvero bene con una manciata di canzoni stoner rock, ma anche psichedeliche, hard core, soul, funk con Rage Against The Machine come spirito guida e un batterista, Edoardo Gomiero, innamorato dei Muse. Richard Dylan Ponte alla voce e al basso elettrico ci racconta di queste canzoni, vissute e dopo composte. E allora ci sono donne idealizzate troppo, la consapevolezza sulla dura conquista della felicità e discorsi sparati in faccia con sincerità.

h15.30 Intervista a Jack Cannon
Come in molti già sanno Jack Cannon è il grande Bruno Dorella già con Ovo, Bachi da Pietra, Ronin e ultimamente GDG Modern Trio assieme a Francesco Giampaoli e Stefano Ghittoni. Questo primo disco omonimo rappresenta il primo album solista di Bruno Dorella, uscito per Tarzan Records. Dentro c'è molto di lui e della sua storia, anche con gli altri gruppi, come ci racconta. Ispirato da "Trama" il romanzo del fumettista Ratigher, subito dopo raccoglie diversi input che vanno da Dino Buzzanti a Moder, una giungla afrobeat, l'hard core e il silenzio della cambusa di una nave nel primo minuto con cantanti meravigliose incontrate per strada. Questo è Jack Cannon e questo è Bruno che guida le sue gemme sotto forma di canzoni con destrezza e creatività.

h16.00 Intervista a iBerlino
Dopo "Negli anni luce", un disco live al 80%, e il disco acustico "Follie d'autunno", entrambi usciti nel 2014, iBerlino da Bologna, sono tornati con "Hai mai mangiato un uomo?", appena uscito per La Bionda Records. Fabio Pulcini, chitarra e sinth, e Mirko Francescoantonio, voce, testi, sinth e chitarra elettrica, si sono incontrati per caso nel quartiere della Bolognina, il più multietnico e musicale di Bologna. La loro musica risuona dei sentimenti vissuti attorno. I testi sinceri e intensi per raccontare dimensioni interiori da condividere agli occhi degli altri. Ne parliamo con Mirko.

16.30 Intervista a Orfeo's Dreams
Dopo l'EP "Unbound" uscito nel 2015, Domenico Urso in arte Orfeo's Dream è tornato con il suo secondo EP "You", appena uscito per Irma. La meravigliosa voce di Chantal Drems dà un'impronta calda e soul alle canzoni, diventando un'importante ciliegina sulla torta piuttosto che 'strumento aggiunto'. Canzoni che vanno dal drum'n'bass all'exotica, al folk, ai ritmi anni 80 in una visione d'insieme corposa e sensata, facendo venire fuori il rispetto di sé e di come bisognerebbe accettarsi, momenti morbidi senza tensioni in cui trovare degli spazi da godersi.

h17.00 Intervista ai Devil Within
"Not Yet" è il primo EP autoprodotto del quartetto Devil Within da Bergamo. La prima esperienza musicale per questi ventenni che cantano in inglese con impatti ben strutturati chitarra e batteria e voci irose per raccontare per bambini soldato a cui è stata negato di sognare, corse mozzafiato ricordando i momenti in cui si stava bene e andare avanti sempre e comunque per potere avere nuovi momenti buoni. Ne parliamo con Michele Margili. Completano il gruppo Leonardo Rigamonti, Nicolas Amboni e Dylan Stucchi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Aria su Marte al Cso Pedro]]>

Venerdì 6 AprileC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova

 

Aria su Marte

www.facebook.com/ariasumarte

 

Opening:
Joe D. Palma

www.facebook.com/officialjoedpalma

Aftershow:
Soundpark

www.facebook.com/soundpark.org



Apertura cancelli ore 22.00 - Ingresso 3 euro
Inizio live ore 23.00
Aftershow ore 1.00

 

 

Aria su Marte
Gli Aria su Marte si formano nel 2012.
Nel 2014 contattano Giuliano Dottori, per lavorare con lui alla realizzazione del loro ep di debutto "Oltre il Buio", uscito ad aprile dell'anno successivo.
L'EP in generale è accolto positivamente da tutta la critica del settore e li porta a condividere il palco con tanti artisti della scena indipendente italiana come Thegiornalisti, Appino, Selton ed Ex-Otago, oltre che a essere selezionati per suonare all' HOME Festival di Treviso. Nello stesso anno la canzone "Oltre il Buio", che dà il titolo al disco, viene selezionata dal concorso per autori "Genova x Voi" patrocinato dalla Universal.
A settembre esce in anteprima su Rolling Stone il video de La Bellezza che anticipa il primo album della band "Adesso Sempre", prodotto da Pietro Paletti e uscito lo scorso 16 ottobre per Betaproduzione/MArteLabel . A novembre è cominciato il tour italiano di supporto al disco.

Joe D. Palma
I Joe D. Palma sono un gruppo pop cantautorale da Padova formatosi nel 2016 e composto da Giorgio Cagnin (voce e chitarra), Matteo Stanco (chitarra e cori), Giacomo Raffaelli (batteria), Alvise Mutterle (basso) e Andrea Gomiero (tastiere e cori). Le sonorità che proponiamo sono accompagnate da testi spensierati e auto-ironici che racchiudono le nostre personalità e parlano in modo semplice e diretto della nostra quotidianità.

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<![CDATA[Snatura Rock del 18 marzo 2018]]>
h14.45 Intervista ai Lingue Sciolte
"Neve" è il disco d'esordio del quartetto aquilano Lingue Sciolte uscito per Alti Records. Le storie canzoni fotografano momenti emozionanti con il cuore in sofferenza per una ragazza. La malinconia a volte più essere dolce e così le condizioni atmosferiche aiutano ad accentuare le sensazioni fisiche ed emotive per trovare uno spazio romantico. C'è tempo poi anche per una canzone politica che critica la società come "Era Mattina" in cui si punta il dito sui giovani uccisi da chi avrebbe dovuto difenderli: forze dell'ordine andate fuori controllo. Ne parliamo con Federico.
 
h15.30 Intervista a Edoardo Chiesa
Il cantautore Edoardo Chiesa, dopo "Canzoni sull'alternativa" di due anni fa, torna con "Le nuvole si spostano comunque", appena uscito per Dreamin Gorilla/L'Alienogatto e Sounday. Canzoni su istruzioni e regole da rispettare, contrapposte al bisogno della poeticità, del guizzo improvviso. Porte che si sembrano chiuse e difficili da aprire ma in realtà solo socchiuse ma gli occhi insicuri vedono altro e rimangono indietro. 
 
h16.00 Intervista agli Using Bridge
"Flating Pieces" è il quarto album per gli Using Bridge. Giri rotondi e d'impatto che mettono in risalto il loro modo fresco e spontaneo di affrontare la forma canzone. Momenti ansiogeni, la voce maestosa e tagliente di Manuel, quella cavernosa di Federico e tutte le sfumature stoner, grunge, rock che celebrano i primi anni 90. Canzoni coivolgenti e intense che incitano a reagire alle brutture della vita per cambiare pagina. Ne parliamo con Manuel.
 
16.30 Intervista agli Ottone Pesante
"Brassphemy Set is Stone", uscito nel 2016, è l'album d'esordio degli Ottone Pesante ed è uscito dopo un primo EP omonimo. Un disco strepitoso che unisce gli ottoni alla batteria con un vigore e sentimento metal. Canzoni ossessive che ti coinvolgono in una baraonda divertente ed energica, rimanendo su una stilosa tecnica e un espressivo sprint metal rock senza le chitarre ma usando i fiati. Quello che ci rende felici è che dopo due anni dall'uscita del disco i ragazzi fanno ancora un sacco di date e così catturiamo questo momento di estasi. Ne parliamo con Francesco.
 
h17.00 Intervista a Di Florio
"Il migliore dei mondi possibili" è il terzo album di Danilo di Florio, dopo "Scateniamoci" e Evitiamo i sabati" prodotti tutti da Music Force. Affrontare la vita con leggerezza porta a cambiare gli eventi e così la normalità di un'estate senza problemi diventano il desiderio da realizzare in semplicità. Non tutto funziona però o almeno non tutti i giorni e così arrivano i momenti di rabbia per avere perso ciò che ci rendeva felici. Insomma la vita è dura ma non bisognerebbe mai abbattersi fino a sentirsi completamente frustrati.
 
Francesca Ognibene
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<![CDATA[Indica Puntata 19 - Veda Black]]>

Come ospite di Indica, per la Puntata 19, abbiamo Veda Black, dopo la sua performance a Sherwood Open Live.

L'intervista va a sondare le origini londinesi e black del progetto, proponendovi due brani del repertorio:

-Don't You Walk Away

-Help Yourself

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<![CDATA[Indica Puntata 18 - Hope at the Bus Stop]]>

Protagonisti di questa Puntata di Indica sono gli Hope at the Bus Stop, band padovana di ispirazione brit, ma che annovera fra le sue ispirazioni Radiohead e Arcade Fire.

Gli abbiamo intervistati parlando a 360 gradi di canzoni, concerti, pubblico ed esperienze annesse. Una intervista davvero ricca ed interessante!

La potete ascoltare (e scaricare) a destra.

Vi facciamo anche sentire due brani: The High White MountainYour Own Sky Gone

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<![CDATA[Indica Puntata 17 - Special Be Comics! 2018]]>

In occasione del Be Comics! 2018, Indica realizza una puntata dove si parla della commistione fra musica e fumetto, spaziando dalle creazioni di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti a Bleach dei Nirvana.

Buon ascolto, e andate nella prima fumetteria vicina per prendere la vostra copia di un bel fumetto!

A destra stream della puntata e download.

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<![CDATA[Indica Puntata 16 - Int. a Gipsy Rufina]]>

Intervista post Sherwood Open Live con Gipsy Rufina, artista di calibro che unisce viaggio e folk nella sua musica, raccontando con le note di luoghi ed esperienze oltre confine, dimostrando (ancora) quanto il mondo sia un'unica grande terra di suoni, visioni e genti.

Ve lo introduciamo e salutiamo con due canzoni del repertorio:

-About the Desert wind Smashing my camera down
-Mud and Blood

Link per ascoltare a destra, dove potete anche scaricare la puntata.

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<![CDATA[Torna Danilo Di Florio con il suo terzo disco sulla lunga distanza]]>

Danilo Di Florio
"Il migliore dei mondi possibile"
Music Force 2018

L’abruzzese Danilo Di Florio è arrivato al terzo album sulla lunga distanza con “Il migliore dei mondi possibili” che segue l’esordio “Scateniamoci” del 2015 e “Evitiamo i sabati” del 2016. Un disco che racconta storie del quotidiano, diviso a metà per i toni umorali: infatti tutto è meraviglioso e risolvibile nella prima parte, mentre arriva la malinconia da “Sono io”. Quest’ultima è una canzone sul un momento di apatia e Di Florio canta quasi lamentoso fino ad arrivare alla rabbia di non avere più ciò che aveva con lei ed elenca quello che ha perduto. Tra l’altro il pezzo è arricchito dall’assolo alla chitarra di Luca Cinalli. “Dal mare” è un flusso ritmato da una nota che elenca ‘quello che si dice’ ma ci vuole poco per arrivare alla consapevolezza che le persone sono diverse, quindi le regole vanno bene per chi usa il buon senso ma non per gli istintivi che seguono le proprie sensazioni. “Le cose che ho visto” in un ritmo circolare ci ricorda quanto ci voglia poco a distruggere il lavoro di una vita, così bisogna essere forti per affrontare le prove che la vita ti mette davanti.
Dalla prima parte del disco c’è la title track “Il migliore dei mondi possibili” cantata con leggerezza per provare a esaltare il gusto della vita presa positivamente, per una volta e la maggior parte della volte dipende proprio da noi che quello che accade diventi motivo di felicità.
“Un’estate normale” il tempo sfugge quando passa con serenità in un quadretto familiare dove tutto fila liscio e ci aggrappa alla propria normalità che spesso fa invidia.
Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso e Marco Cirelli alla chitarra elettrica accompagnano Danilo Di Florio per l’esecuzioni delle canzoni scritte e composte in solitaria.

Francesca Ognibene

 
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<![CDATA[Snatura Rock dell'11 marzo 2018]]>

h14.45 Intervista ai Cara Calma
"Sulle punte per sembrare grandi" è l'esordio dei Cara Calma appena uscito per Phonarchia per il digitale e Cloudheads Records per il CD fisico. Canzoni cantate in italiano che rimangono nella testa come pensieri che risvegliano e ti portano a voler cambiare tutto o a rimanere quello che sei sempre stato. Si racconta del rapporto con pubblico e del 'sacrificio' di fare i musicisti per indole non potendo sfuggire alla felicità che procura suonare per sé e per gli altri. Struttura delle composizioni e dei testi mai banali e d'impatto. Ne parliamo con il batterista Fabiano Bolzoni. Completano il gruppo Riccardo Taffelli, voce e chitarra, Cesare Madrigali, chitarra e cori e Gianluca Molinari al basso.

h15.30 Intervista ad Amato Scarpellino
"Il Capitano" è il titolo dell'esordio autoprodotto di Amato Scarpellino. Canzoni d'amore, ricambiato o meno, con la graziosa eccezione della title track, dedicata a un nonno e al ricordo dei momenti passati assieme serviti a diventare più coraggiosi con delle radici forti e solide. Le storie d'amore, le distanze, le freddezze che rovinano tutto e cambiano tutto. O anche storie dolorose con l'immagine di un pittore che dipinge il volto di lei ma si accorge di non riuscire più a raffigurare il suo sorriso perché lei col cuore è altrove.

h16.00 Intervista a Ruggero Ricci
"La forma delle nuvole" è il secondo album di Ruggero Ricci e arriva dopo "Contrasti" uscito nel 2014. Un disco dove viene fuori la tecnica e l'estro del cantante che è anche insegnante di canto moderno presso l'Accademia49 di Cesena. L'amore che cambia le persone in meglio e le porta a migliorare. Canzoni composte da frasi che sembrano rincorrersi, parafrasandolo, come nuvole. In qualche pezzo ci si lascia andare all'elettronica che si aggiunge alla linea melodica. E poi momenti di sconforto in altri episodi che portano a ricordare in carrellata tutto quello che è accaduto ma nel finale c'è sempre la possibilità di prendere per mano lei e ritornare ad essere felici.

16.30 Intervista agli Unoauno
Gli Unoauno sono uno trio milanese e "Cronache Carsiche" è il loro esordio. Canzoni potenti e poetiche che hanno la forza della parola e della musica. La voce di Gianluca intona inni alla vita per trovare nuova speranza in questo mondo marcio che ci sta consumando e ci si lascia andare pensando ai propri affetti, amici che non ci sono più, persone che raccontano le loro sfortunate vicende in quel di Aleppo. Il ritmo efficace e corposo di basso, batteria e voce imponente tessono un tappeto fitto e senza fronzoli che arriva a cuore direttamente. Ne parliamo con Rocco il bassista e Maurizio il batterista. Mancava solo Gianluca il cantante che si trovava all'estero al momento dell'intervista.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Indica Puntata 15 - Stones e libertà]]>

Puntata dedicata agli scazzi e agli Stones, band storica R'nR che ha sempre saputo rendere liberi mentalmente da questi impedimenti.

Fra lavoro e studio, problemi e minuti contati, i Rolling Stones sono la valvola di sfogo perfetta, e Matteo e Salvatore ve la raccontano al modo di Indica.

Brani:

The Rolling Stones - Following The River

The Rolling Stones - Honky Tonk Woman

The Rolling Stones - Paint It, Black

The Rolling Stones - Wild Horses

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<![CDATA[Un album eterogeneo per il vocalmente virtuoso cantautore romagnolo Ruggero Ricci che torna con "La forma delle nuvole"]]>

Ruggero Ricci
“La forma delle nuvole”
PMS Studio

Il cantautore romagnolo Ruggero Ricci dopo “Contrasti”, il suo debutto del 2018, torna con “La forma delle nuvole”. Un disco che mette in evidenza le capacità vocali molto eclettiche del cantante che è anche docente di canto moderno presso l’Accademia49 di Cesena.
Canzoni che raccontano le pene dell’amore ma anche quegli infinitesimi attimi di felicità.
“Invisibile” in una chiave soul che abbraccia la parte rap curata dall’ospite. Momenti in cui tornano indietro i ricordi di una storia finita ma rimasta nell’anima ferita e il canto cerca di farla andare via ma non è invisibile. È sempre lì.
“Indietro ancora” ci sono degli ostacoli che possono fare venire dei dubbi ma non bisogna farsi ingannare, bisogna andare avanti superando le avversità per essere davvero felici e più forti.
“Succede”, quando la vita ti mette a dura prova, tutto nel quotidiano va per il verso sbagliato, il lavoro sbagliato, la solitudine ma basterà prendere per mano lei e lasciarsi andare ad una nuova direzione da prendere. Con uno sciocco di vita si accompagna il ritmo della canzone e del testo senza sbavature fino a cambiare prospettiva così come nella vita quando si prende coraggio e si autoregola il futuro.
Il singolo che anticipava il disco “Distratta-Mente” aggiunge tonalità elettro-pop che troviamo anche in altri momenti del disco. Una canzone sulla superficialità dei rapporti umani sempre più effimeri ma c’è ancora chi non si accontenta e aspetta la profondità e la passione vera.
“L’ultimo raggio di sole” rimanere in bilico, tra la morte e la vita. Aggrapparsi a quell’ultima speranza che c’è e potrebbe cambiare le cose.
La title track è come un grido di battaglia per cambiare con tutta la propria energia quello che potrà arrivare di brutto. Mettere da parte le forze, farsi i muscoli e presentarsi a lei.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[All You Can Dance | Marghera Ed. 03]]>

Sabato 10 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

All You Can Dance

Marghera Edition | Vol. 03


Auza

(Funky, Bass Music & many more)

www.facebook.com/auza8


Nina dB

(Golden Age Hip-Hop & R&B)

www.facebook.com/ninadbdj


La Bile

(Golden Age Hip-Hop & R&B)


The Mojos

(R'N'R, Soul, Surf, Rockabilly, Cult-Movie ...)

www.tinyurl.com/TheMojosDJ


Apertura cancelli ore 22.00


Ingresso 3 Euro

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

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<![CDATA[Dopo due anni dal singolo "La Nostalgia" arriva "Il Capitano" album di esordio autprodotto di Amato Scarpellino]]>

Amato Scarpellino
"Il Capitano"
Autoprodotto

“Il Capitano” è il primo album sulla lunga distanza del cantante di Formia. Un disco cantato in italiano per raccontare storie di momenti di riflessione che vogliono andare a fondo e attraverso i ricordi e immagini di quello che sarebbe potuto essere: ci si perde e poi si torna con coraggio alla realtà. Si potrebbe dire che è un disco sui desideri d’amore senza un lieto fine. Anche se ci sono le eccezioni, come la title track, che ricorda il nonno che gli faceva da scudo contro ogni piccolo dispiacere del quotidiano. Una canzone ben strutturata e commovente, sicuramente condivisibile emotivamente con le esperienze personali. Altre canzoni fuori dal filo rosso sono “Se ci sarò” e “Sballo” dove la vita sembra sorridere e così nella prima ci si lancia in una storia d’amore vissuta a pieno in un’estate indimenticabile, mentre nella seconda si scherza e si ride con il proprio stato di innamorato non proprio lucido.
“Una storia bucata” per raccontare una storia finita con tutto il suo dolore. Lei non reagisce più ai gesti d’amore di lui ed è come fosse un fantasma perché si ripensa ai momenti belli ma lei non c’è davvero. L’autore usa la metafora del pittore che dipinge il ritratto del suo volto ma non riesce a ‘mettere amore nei suoi occhi’ parafrasandolo. Si immagina lei con la voglia di fuggire da quel momento che per lui era venerazione perché pensa al sole che le bacia la pelle.
“My love” mette in evidenza le caacità vocali del cantante che, in delle scale di note e flussi emotivi che digrignano i denti e si sogna ancora di lei ma si cercano anche strade nuove per stare bene insieme una volta per tutte.
Tutte le canzoni sono state composte e scritte da Scarpellino e in un secondo momento eseguite anche da Enzo Di Giuseppe alle tastiere, alla batteria, al basso e agli arrangiamenti; Salvatore Illiano alla batteria; Antonio Di Ciaccio alla chitarra e Giovanni Mautone al basso. Ai cori Maria Sarnelli e ancora Enzo Di Giuseppe.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 25 febbraio 2018]]>

h14.45 Intervista a Giacomo Sferlazzo
Il cantautore, attivista e artista lampedusano Giacomo Sferlazzo ci racconterà dello spettacolo che sta portando in giro per l'Italia, intitolo Lampemusa e del disco in uscita "Arrispigghiativi". Il suo intento è raccontare i particolari di storie vere, vissute a Lampedusa per mettere in risalto la cultura popolare siciliana, mettendola a braccetto con altri generi per arrivare a più orecchie possibili.

h15.30 Intervista ai Lenin
Francesco Conelli, chitarrista e seconda voce degli Enroco da Genova attivi da quindici anni, si è ritrovato qualche anno fa a scrivere un libro e la musica è venuta fuori dalle pagine mentre raccontava le vicende del personaggio Marko Lenin.
Canzoni piene di rabbia nei confronti degli altri e di se stesso ma in una forma talmente esagerata da diventare ironico. Nell'insieme ben strutturate, graffianti e pop e in qualche episodio avvolgenti per raccontare momenti di sconforto. Francesco ha suonato il disco insieme a Lorenzo (batteria e anche lui negli Enroco) e a Simone (basso).

h16.30 Intervista a Gli Occhi degli Altri
"Non ci annoieremo mai" è il secondo album sulla lunga distanza della band di Lecco Gli Occhi degli Altri, dopo l'esordio "Di fronte al lago" uscito nel 2016 per La Clinica Dischi. Un disco sulla distanza amorosa, le decisioni da prendere per andare avanti e non fare così più male agli altri e a se stessi. Ne parliamo con il cantante Stefano.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Indica Puntata 14 - Indica Mixtape #1]]>

Puntata 14 di quelle essenziali, dirette, che vanno alla fonte: la musica, da ascoltare. La narrazione è di note e parole su traccia, senza nostri commenti.

Ci piace Ascoltare per questo motivo, semplicità e trasporto, e a volte è bene ricordarlo. Dunque ecco 6 brani selezionati per lasciarsi andare:

New Candys – Tempera
New York Dolls – Lonely Planet Boy
Joy Division – New Dawn Fades
Godblesscomputers – Adriatica
Leon Bridges – Daisy Mae
Charles Bradley – Crying in the Chapel

A destra trovate il player della puntata e il pulsante per scaricare il mixtape #1 di Indica. Listen up!

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<![CDATA[Snatura Rock del 18 febbraio 2018]]>

h15.15 Intervista a Rigo
"Cash Machine", appena uscito per New Model Label, è il sesto album solista di inediti del bassista e cantante Antonio Righetti in arte Rigo, già nei Rocking Chairs e conosciuto per avere collaborato con The Gang, Edoardo Bennato e per tanti anni con Ligabue. Il disco nuovo 'accarezza' la musica Americana, con Tom Waits che traspare nella vocalità nei momenti più drammatici delle sue liriche. Le storie che racconta appartengono al momento in cui ha capito che la musica avrebbe fatto parte della sua vita per sempre e questi momenti li ha voluti anche scrivere nel libro "Schiavoni Blues" uscito per Artestampa Editore, quasi in contemporanea col disco.

h16.00 Intervista a Nordgarden
Terie Nordgargen, che adesso usa come ragione sociale solo il suo cognome, è uscito con "Changes", il primo album di inediti da quando ha lasciato l'Italia per tornare in Norvegia. Il cantante e polistrumentista per anni era vissuto prima a Firenze e poi in Sicilia dove ha messo su famiglia. Il disco lo suona assieme a altri sette musicisti e canta con il supporto di altre quattro voci. Il risultato è un soul corale coinvolgente, accanto al country e al blues per raccontare di amori finiti, di atmosfere, paesaggi, percezioni, speranze.

h16.30 Intervista ai Monolithic
"Elephant" è l'esordio dei trio dei Monolithic che riescono a convincere subito con la loro impronta musicale ben definita. Rock e psichedelia, ballate e pop in canzoni che vanno dai 5 ai 18 minuti e si allontano così dalle convenzioni raccontando la loro storia che urla forte e si impone ma poi si calma anche e si innamora. Andrea Ravasi alla chitarra, Alessandro Riva al basso e Santo Carone alla batteria. Ne parliamo proprio con quest'ultimo.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Indica Puntata 13 - Orange Car Crash dal vivo!]]>

Dopo qualche mese dall'intervista in studio abbiamo avuto il piacere di ospirare nello spazio di Sherwood Open Live gli Orange Car Crash. Abbiamo posto loro qualche altra domanda lasciata off la scorsa volta prima del concerto, momento in cui la band padovana ha dato veramente il meglio di sé, fra pezzi già usciti e inediti.

Di seguito una breve recensione della serata, mentre a fianco il podcast del live!

"C’è sicuramente da spendere qualche parola per il concerto di ieri degli Orange Car Crash, in quanto è stato uno dei migliori dell’Open Live per due motivi.
Innanzitutto nello spazio di Sherwood si è vissuto un grande coinvolgimento del pubblico, che si è divertito e ha ballato senza barriere; c’era un’atmosfera Bella nel senso più autentico della parola! Spesso ai concerti ci si rilassa, si ascolta buona musica ma manca quella componente ludica capace di lasciare un senso di gioia e motivare ad andare a live di qualsiasi tipo, pure a prescindere da chi suona, per la semplice voglia di stare bene. Questa componente ieri sera era presente, soprattutto dopo che il pubblico è stato incitato ad alzarsi ed avvicinarsi al gruppo.

In secondo luogo la bravura tecnica e di performance della band ha trasmesso un sound pieno, completo, originale, tagliato su misura come fossero sarti artigiani. Le canzoni degli OCC diventano territori sconfinati dove camminare col pensiero e i sensi; nell’immaginazione si passa da terre arse e sconfinate, a foreste teutoniche dense di pioggerellina fitta, finendo in zone industriali dimenticate e corrose dall’acido, per le quali, però, “Don’t worry!”."

Link utili: Facebook e Bandcamp

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<![CDATA[Snatura Rock dell'11 febbraio 2018]]>

h15.15 Intervista a Teo Ho
Teo Ho, ovvero Matteo Bosco, è un poeta e con questo suo esordio "I Gatti di Lenin" diventa anche cantautore. Il suo disco uscito qualche mese fa per New Model Label, cantato in italiano è fatto di sogni, ricordi presi a gocce, vuoti che si riempiono e scatole nuove da riempire con nuovi fatti. La vita raccontata dal suo punto di vista ha un ché di magico, di poetico ma anche di critico e severo verso certe mostruosità in cui si si imbatte frequentando alcuni dei nostri simili.

h16.00 Intervista a Squid to Squeeze
Jacopo Gobber, in arte Squid to Squeeze, dopo un ep strumentale è tornato con delle canzoni che intitola "Dada is not Dead" uscito per New Model Label. Lui suona i synth, la drum machine e fa effetti sulla voce - per niente male - rilasciando impronte psichedeliche, brit pop e grunge. Il risultato è godibilissimo e divertente. Sembra quasi di entrare su parole, frasi che acquistano significato e spessore con la musica.

h16.30 Intervista agli Stella Maris
Molteni, ovvero Umberto Maria Giardini alla voce, Ugo Cappadonia (chitarra) e Gianluca Bartolo (chitarra) de Il Pan Del Diavolo, Paolo Narduzzo degli Universal Sex Arena al bassa e Emanuele Aloisi de La Banda del Pozzo alla batteria. Un super gruppo che si mostra compatto per questo progetto che raccoglie quei rancori spesso nascosti dopo rapporti scoppiati senza possibilità di essere ricuciti. Sentimenti messi a nudo. Il disamore è in frantumi e qualche volta anche brevi momenti di romanticismo suonato e cantato per bene. Ne parliamo con Ugo Cappadonia.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 4 febbraio 2018]]>

h15.15 Intervista ai Project-TO
Riccardo Mazza, compositore e docente di musica di alto perfezionamento, assieme alla fotografa e video maker Laura Pol, sono tornati per dare un proseguo ai Project-TO dopo "The White Side, The Black Side" di due anni fa dove proponevano due evoluzioni compositive degli stessi brani. Nel disco nuovo "Black Revised" ci spinge ancora oltre, ancora più profondamente nell'underground techno ambient rivisitando la Black Side del precedente album. Ne parliamo con Riccardo.

h16.00 Intervista a Luca Bretta
"L'1%" è il secondo album dopo "Disconnesso", l'esordio di Luca Bretta uscito nel 2015. Canzoni che vogliono e sanno parlare d'amore. Amore senza riserve anche se a volte non corrisposto allo stesso modo. L'1% che diventa l'unica soddisfazione, quella percentuale per cui ci si acquieta e che diventa importantissima per andare avanti. Canzoni d'impatto e molto ispirate.

h16.30 Intervista ai Le Fragole
Carlo Alberto e Marco Tascone, ovvero Le Fragole, sono un duo musicale di Bologna attivi da dieci anni. Dopo "La piccola enciclopedia del bosco" vol. 1-2-3- e "Gli Amanti" sono tornati con "Maremosso", un disco che riprende qualche canzone già edita e raccoglie tutte le sfumature dell'approccio compositivo del duo figlio di Umberto Balsamo e Rino Gaetano. Si mettono in evidenza i rapporti umani con i loro sbagli perdonati o meno e quelle tenerezze dell'animo che portano alle relazioni affettive.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Dischi Sotterranei, la festa al Cso Pedro]]>

Sabato 10 FebbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Dischi Sotterranei, la festa

 

“Si dovrebbe poter comprendere che le cose sono senza speranza, e tuttavia essere decisi a cambiarle”. Così scriveva Francis Scott Fitzgerald ne Il grande Gatsby, che peraltro scrisse anche, nei Taccuini: "Allora mi ubriacai per molti anni, poi morii".

Insomma avete capito di che serata parliamo.

5 artisti e band, tutti rigorosamente Sotterranei, si avvicenderanno su due palchi. Poi sì, si tira tardi per chi ha voglia di ballare.


Apertura ore 21 - Ingresso 5 euro


Suoneranno per voi:

Ulisse Schiavo
www.facebook.com/UlisseSchiavoOfficial

Vertical
www.facebook.com/verticalmusicpage

Captain Mantell
www.facebook.com/captainmantell

Cosmetic
www.facebook.com/cosmeticmusic

Pietro Berselli
www.facebook.com/pietrobersellilive

 

...e a seguire dj set, per concludere la serata in bellezza!

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<![CDATA[Indica Puntata 12 - Piccolo Digitale Mondo Antico]]>

Dopo lo Sherwood Open Live abbiamo intervistato i Piccolo Digitale Mondo Antico per capire meglio come scrivono e concepiscono la loro musica.

Ascolta i loro brani: www.youtube.com/channel/UCEnvNGa19XCMIhFUq96FdhQ

Seguili su Facebook: www.facebook.com/piccolodigitalemondoantico/

Buon ascolto della loro risposte e di due pazzi scelti ad hoc:

- Corro via
- Canzone della superficie

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<![CDATA[Snatura Rock del 28 gennaio 2018]]>

h14.50 Intervista ai Dollaro D'onore
"Il Lungo Addio" è l'esordio dei Dollaro D'onore, band dalla chiara passione per le colonne sonore western e il loro grande interesse è ben elucubrato, tanto che alle musiche aggiungono anche i testi di Luca Capponi che racconta i personaggi del west con le sue storie a corredo dei brani sul cd. Le musiche sono coinvolgenti e con i classici colpi di scena che la musica sa gestire con gli strumenti a fiato per le emozioni, gli strumenti a corda per i momenti di tensione o di pathos e le percussioni per gli spostamenti. Ne parliamo con Lorenzo Pinto: tastiere, pianoforte, moog, fisarmonica e seaboard.

h15.30 Intervista ai Malmo
I Malmo hanno esordito per Manita Dischi alla fine dell'anno scorso con "Manifesto della chimica romantica". Un disco post rock con principi saldi e positivi, fondamentalmente romantici. Spinte emozionali raccolte dagli intrecci delle chitarre, il planare quasi come un bisogno primario per essere felice e guardare cosa accade da un'altra prospettiva. Ne parliamo con Daniele, cantante e chitarrista.

h16.00 Intervista ai Lebowski
A due anni da "Disadottati" tornano i Lebowski con il loro quarto album "Cura violenta". Un disco ispirato con tempi strumentali importanti che raccontano più delle parole. Un approccio punk che incontra testi sulla presa di coscienza, sul punto d'incontro con sé stessi scegliendo di volta in volta se trovare un amico o un nemico. Grande impatto. Grandi canzoni. Ne parliamo con Nicola Amici, sassofonista e chitarrista.

16.30 Intervista a Naomi Berrill
Dopo l'album di cover del 2015 "From the Ground" alla fine dell'anno scorso esce "To the sky", il primo album di inediti della violoncellista e cantante Naomi Berrill, irlandese di nascita ma da qualche anno di stanza a Firenze. Un disco in cui l'acqua torna come elemento d'ispirazione. Canzoni che raccolgono la malinconia che fanno trasparire serenità più che la più tradizionale tristezza.

Francesca Ognibene

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