<![CDATA[punk | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/37/punk/articles/1 <![CDATA[La Piovra]]>

Sabato 11 Gennaio 2020Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Trivel Collective & Cs Rivolta presentano:

La Piovra

tornano a suonare in casa dopo l'incredibile show di qualche anno fa al Venezia Hardcore

assieme a loro sul palco:

Golpe

Chains

Bruuno

Mother


info: trivelparty@gmail.com

Apertura Porte ore 20.00

Ingresso 8€ - No tessera

Biglietti direttamente in cassa all’apertura dei cancelli


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Intervista ai Malkomforto]]>

Le nostre interviste alle band di E' un Brutto Posto Dove Vivere continuano con i Malkomforto! Il gruppo padovano è il punto di incontro fra emocore e punk, nei suoni e e nell'attitudine e si racconta ai microfoni di Indica. Le parole scorrono fra una birretta e l'altra e vanno a presentare il nuovo ep in uscita nel 2020 (di cui potete sentire un pezzo in anteprima a fine intervista!) e la vita delle band DIY, veramente indipendenti, che si "smazzano" per registrare e trovare date.

Potesta ascoltare / scaricare l'intervista qui a destra!

Brani suonati: Ti Aspetto (inizio) e Succede (fine, dal nuovo Ep)

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Buon ascolto e seguite Indica su Facebook e Instagram!

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<![CDATA[In Diretta dal Festival 2019 Day 21 - Intervista ai Derozer]]>

Dopo lo show dei Dropkick Murphys, questo ventunesimo giorno di Sherwood Festival 2019 è di nuovo contraddistinto dal punk-rock. Sul second stage infatti si esibiscono i Derozer, storica band vicentina del panorama punk italiano. Durante la puntata odierna di "In Diretta dal Festival" intervistiamo Seby, cantante della band che ha movimentato la serata.

Qui di lato il podcast con l'intervista ai Derozer

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<![CDATA[In Diretta Dal Festival 2019 Day 13 - Punk-Rock Show ]]>

Il tredicesimo giorno dello Sherwood Festival 2019 è stato un grandissimo punk-rock show. Ad animare il main stage infatti abbiamo avuto i Creepshow, i The Interrupters e i fantastici Dropkick Murphys. Noi dalla stand "Books & Media" abbiamo seguito la serata in diretta dalla foresta, con il nostro solito appuntamento di "In Diretta dal Festival", una puntata tutta incentrata sul punk-rock e con una sorpresa nel finale!

Qui a lato i podcast della puntata

Questo il link per il report della serata

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<![CDATA[Dropkick Murphys, The Interrupters e The Creepshow a #sherwood19 - Live Report]]>

Report della serata

Gli anni '80 del secolo scorso si sono resi protagonisti di un elevatissimo numero di sperimentazioni artistiche che hanno fondato tra loro vari generi musicali per dar vita a nuove correnti ibride.

La potente e rapida esplosione del punk ha fatto sì che questo genere, scomodo e antisociale, si sposasse con facilità a sonorità differenti. Forse fu merito del fato, o forse di qualche mente particolarmente acuta, sta di fatto che l'esperimento di fondere il crudo punk con generi più datati come lo Ska o l'Irish Folk ha avuto una eco vincente e di successo in tutto il mondo.   

È proprio a questo matrimonio di generi musicali nato così tanto tempo fa che lo Sherwood Festival, in data 19 giugno, ha voluto dedicare la serata. Risultato? Una notte che non ci si dimenticherà facilmente.

I cancelli del Festival sono ancora chiusi e fuori c'è già una lunga fila. Segnale che non ci si sta avviando verso una nottata ordinaria. Sherwood in breve tempo si riempie di quella gente cosiddetta scomoda, che non piace alla nostra borghesia e alle nostre autorità. Gente che a qualcuno potrebbe infastidire o addirittura fare paura. Insomma, la gente giusta per La Notte del Punk!

Ad aprire la festa, direttamente dal lontano Ontario, i Creepshow! La band canadese ha portato un letale punk-rock affinato dalla voce pulita e sensuale di Kenda Legaspi.

C'è un tramonto suggestivo che sovrasta la foresta di Sherwood in questa serata speciale, e ad accompagnare il sole che scivola al di lá delle dune (cit) sono i fratelli Bivona con la frontwoman Aimee Allen, ovvero gli Interrupters. Questa volta il punk espresso dai ragazzi californiani è condito da quelle tipiche note ska che, inevitabilmente, prima o poi, fanno saltare. Canzoni come She's Kerosene e Take Back the Power hanno raggiunto un grande successo nel mondo, e un palco come quello dello Sherwood ha senza dubbio aiutato a consacrare la band anche in Italia.

La notte ci ha ormai raggiunto, la piazza da cui si affaccia il main stage è totalmente piena. L'attesa è quasi terminata ed i quadrifogli nascosti tra i fili d'erba iniziano a sentirsi a casa. “The Boys are Back, and they're looking for troubles!” Fate attenzione brava gente, perché i ragazzi sono tornati e stanno cercando guai. È proprio così che scelgono di presentarsi i Dropkick Murphys al loro pubblico! Senza volersi sbilanciare eccessivamente, ogni anno il festival si riserva le serate in cui sceglie di alzare significativamente l'asticella musicale. Quest'anno una di queste serate l'abbiamo vissuta grazie ai ragazzi di Boston, che con la loro musica adrenalinica, esplosiva e tinta d'Irlanda ci hanno fatto divertire, mettendo a dura prova le gambe e le corde vocali dei fan (chiedere ai conduttori di Radio Sherwood durante la diretta post live).

E allora Let's Go Murphys! Ken Casey ha scelto di abbandonare il basso per seguire Al Barr (con l'immancabile coppola in perfetto stile Peaky Blinders) nel compito di dare voce alla serata. Il resto della band ha regalato una colonna sonora verde. Non verde per l'accezione politica che negli ultimi anni si suole dare in Italia. Ma verde come la speranza di una classe lavoratrice che ancora non ha chinato il capo al proprio capo; come i prati di un'Irlanda mai doma dopo secoli d'oppressione che evocata dal sound celtico del gruppo.

In una performance di livello così alto è arduo trovare momenti di spicco emotivo, ma probabilmente il Rose Tattoo time si è meritato questa menzione. Non sono ovviamente mancati poi gli intramontabili successi della band come I'm Shipping Out to Boston, State of Massachussets o Johnny I Hardly Knew Ya. Interessante anche la dedica ai neo campioni d'Europa del Liverpool, generata dalla cover punkeggiante dell'iconico You'll Never Walk Alone. Come ormai da rito, il concerto si è concluso con l'invito a salire sul palco alle coraggiose fan che hanno seguito dalle prime file, le quali hanno invaso in pochi secondi il main stage. Tipica conclusione con Until the Next Time, scoppio di coriandoli bianchi e verdi e la festa è servita!

Ancora una volta, a un anno e mezzo dal concerto al Gran Teatro Geox, i Dropkick Murphys hanno conquistato Padova con la loro musica e la loro energia.

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La forza del punk

Della serata appena raccontata quello che rimane come contenuto, trasportato dalle note e dalle urla delle persone nel vento di giugno, è stato la forza che un genere con 40 anni alle spalle ancora dietro si porta dietro, e non accenna a fermarsi. Il Punk in tutte le sue varianti stilistiche è ancora momento di catarsi collettiva, tramite un’energia che va ben oltre le pose e la simbologia del genere. Sotto il palco c’era gente di ogni estrazione: dal punk con la cresta blue, al rocker Harley style, persone appena uscite da lavoro con la polo, giovani e giovanissimi in costumi da spiaggia pronti per affrontare il caldo e il sudore del pogo, per finire con persone di età più adulta sotto il main stage non per ricordare i tempi andati bensì vivere appieno il presente, sintomo di come il punk e questo sound siano un linguaggio musicale e sociale capace di adattarsi allo procedere degli eventi.

Probabilmente l’essenzialità di cui si è sempre fatto testimone, promotore, con irriverenza e potenza, sta alla base della voglia di vivere, di esserci e di affrontare con carattere, coraggio, semplicità e spensieratezza ogni giorno, dall’esame più complicato al capo in vena di mobbing. Dagli imprevisti alle novità positive. Spesso questo sound viene narrato solamente nella sua “violenza” e nel nichilismo, quando invece è uno sguardo reale, concreto, consapevole oltre la media della massa dei pro e contro delle strade personali intraprese.

Il farti sentire dentro una comunità aumenta, amplifica esponenzialmente tale condizione, come pochi altri generi musicali, e diventa uno dei motivi per cui la serata del 19 giugno si è connessa davvero bene col mood generale dello Sherwood festival: condivisione, libertà, energia positiva. Torna il concetto di comunità di sera dopo sera, a dire il vero, ma con la tripletta di Dropkick Murphys, The Interrupters e The Creepshow forse ci si è potuti focalizzare sulla formula attraverso cui ogni persona può entrare in contatto al meglio col proprio vicino di concerto.


Questo il link per ascoltare il podcast della serata

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<![CDATA[Metal Punk Fest vol. III al Cso Pedro]]>

Sabato 2 FebbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

 

Metal Punk Fest vol. III

 

 

Terza edizione del Metal Punk Fest al Cso Pedro, il festival organizzato in collaborazione con Trivel, che vede alternarsi sui due palchi ben 12 band da tutta la penisola, con sonorità che spaziano dal punk al metal. 

Oltre ai concerti, presente un'area espositiva con numerosi banchetti di merchandise, vinili e molto altro, compresa l'esposizione di SoloMacello, illustratore milanese autore dell'artwork dell'evento. 



Apertura ore 19.00 - Ingresso 5 euro

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<![CDATA[Bull Brigade, DSA Commando, 360 Flip]]>

Sabato 19 GennaioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Bull Brigade

Presentazione del nuovo split album "The Chaos Brotherhood"

www.facebook.com/bullbrigade


DSA Commando

Presentazione del nuovo EP "Memento Mori"

www.dsacommando.com


360 Flip

VEHC Skate Punk

www.facebook.com/threesixtyflippunk


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Intervista a Jesse The Faccio]]>

Abbaimo intervistato Jesse The Faccio, artista di Padova dall'anima Lo Fi e rock, per capire come scrive i suoi pezzi e da dove trae la sua ispirazione.

Gentilmente ci ha suonato due brani dal vivo e a metà ne abbiamo inserito uno da studio per darvi un esempio generale della sua arte.

Jesse è uscito con l'album I Soldi Per New York negli scorsi mesi per Mattonella Records / Dischi Sotterranei / Wooden Haus / Pioggia Rossa Dischi.

Tracklist dei brani:

Ostaggio (live)

L.N.C.A.P.

Inverno (live)

Vi lasciamo con il podcast dell'intervista sul player a destra della pagina.

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<![CDATA[Indica / Diretta 9 dicembre / Puntata 2.06]]>

Puntata 06 per ricordare la dipartita di Pete Shelley dei Buzzcocks. Matteo e Salvatore hanno dunque messo su una selecta di punk americano, inglese e italiano per dare un'idea a 360 gradi delle varie espressioni di quel suono.

Hanno parlato di come oggi quell'attitudine vive e si diffonde in diverse forme pure in Italia, paese musicalmente (e non) conservatore, sopratutto da parte di chi l'epoca punk l'ha anche vissuta, ovvero un paradosso.

Tracklist:

Ramones - Now I Wanna Sniff Some Glue

Ramones - Wanna Be Sedated

Ramones - Suzy is a Headbanger

Sex Pistols - Looking for a Kiss (New York)

Buzzcocks - Ever Fall in Love

New York Dolls - Jet Boy

The Dictators - Cars and Girls

The Clash - London Burning

Dead Boys - Sonic Reducer

Sfera Ebbasta - Equlibrio

Jo Squillo - Skizzo Skizzo

Kina - Questi Anni

Kobra - Infame

CCCP - Punk Islam

Wretched - Libero e Selvaggio

Wretched - Senti il Richiamo

Biankaneve - Specchio

Ascoltate il podcast cliccando sul player a destra di questa pagina!

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Indica è in onda ogni domenica dalle 17.30 alle 18.30 su Radio Sherwood! Seguiteci sulla Fanpage per rimanere sintonizzati sulle nostre novità.

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<![CDATA[No-Salvini Night: Punkreas, Derozer, Danny Trejo]]>

Sabato 17 NovembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
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No-Salvini Night


Punkreas

www.facebook.com/punkreasofficial

Derozer

www.facebook.com/derozerofficial

Danny Trejo

www.facebook.com/dannytrejohc


Dopo il live DJ-Set con:

Giorgio Ciuffo

www.facebook.com/giorgio.ciuffo

Ingresso 10 € - No prevendite


Orari

22.30 Danny Trejo

23.30 Derozer

01.00 Punkreas

a seguire Giorgio Ciuffo DJ-Set


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Punkreas allo Sherwood 2018]]>


Sabato 30 Giugno 2018

Punkreas

"InEquilibrio Tour"

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Opening act:

The Atom Tanks

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Aftershow // Second Stage:

Putano Hoffman - "In Utero 90s Party"

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Sherwood Festival 2018
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood18


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

1 € può bastare


Il 23 marzo è uscito "InEquilibrio", il primo di due EP della band di Parabiago per l’etichetta Garrincha Dischi, in collaborazione con Canapa Dischi

“InEquilibrio” è il primo di due EP, la prima parte di un lungo viaggio.

Un viaggio che inizia paradossalmente col fermarsi, col respirare, per ricordarci chi siamo, chi eravamo e chi vogliamo essere – “Fermati e respira”. La prima scommessa è che le nuove generazioni facciano meglio della nostra – “Conto su di te” – senza lasciarsi irretire dalle pericolose mistificazioni di chi vuole utilizzare paura e precarietà per metterci uno contro l’altro. Oggi come ieri, i muri innalzati da chi predica divisione ed esclusione dovranno essere abbattuti per guidare la storia verso un domani che, per i nostri figli, è già presente – “U-Soli”.
A noi non resta che spogliarci di tutto quello che sa di già visto o già sentito – “Inequilibrio” – non prima però di una sana e purificante incazzatura di orwelliana memoria – “Due minuti di odio” – per non partire lasciando conti in sospeso, per viaggiare più leggeri, perchè il percorso è ancora lungo.

Presto la seconda parte di questo viaggio, un secondo EP, altre cinque canzoni.

“InEquilibrio” è stato registrato e coprodotto da Olly Riva (Shandon) presso il Rocker Studio di Mario Riso (Rezophonic). Olly è un amico di vecchia data dei Punkreas, ma questa è la prima volta che lavorano insieme e la coesione per la lunga amicizia è tutta nel risultato.

Così la band racconta il lavoro con Olly:

“E’ incredibile come spesso la soluzione migliore sia spesso più vicina di quanto si pensi. E non si riesce a riconoscerla perché troppo vicina per metterla a fuoco. Olly ha lavorato per esaltare l’attitudine e il carattere del nostro sound lavorando unicamente sui dettagli. Senza mai stravolgere, mettendo l’accento sulla nostra essenza live, inclusi i nostri difetti. Talvolta sembrava tenerci quasi più di noi a preservare ed esaltare la vera natura dei Punkreas”.

Una storia iniziata nel 1989, quesi trent’anni fa, e che oggi arriva al traguardo dell’undicesimo album.

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<![CDATA[The Soft Moon + Ninos Du Brasil & Havah ]]>

Sabato 03 FebbraioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

The Soft Moon

www.facebook.com/thesoftmoon

"Criminal" Record release show


Ninos Du Brasil

www.facebook.com/NinosDuBrasil


Havah

www.facebook.com/hhavahh


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


The Soft Moon - "Criminal"

La creatura del visionario compositore di Oakland, Luis Vasquez, arriva in Italia per quattro date per presentare il nuovo album Criminal, in uscita il 2 febbraio per Sacred Bones e anticipato dai singoli Burn e It Kills, diffuso proprio oggi.

Criminal è un album di confessioni. Attraverso la dura lente della vergogna e del senso di colpa che lo ha accompagnato per tutta l’infanzia, cresciuto in un contesto di violenza all’interno del popolato ambiente del deserto del Mojave degli anni ’80, Luis Vasquez qui documenta il suono straziante di chi è costantemente in guerra con se stesso.  Combattendo con la propria sanità mentale, l’odio per se stesso, l’insicurezza e lottando con il rischio che questi sentimenti lo tarformino in una persona da disprezzare, Vasquez in Criminal mette a nudo i suoi sentimenti più nascosti, dando vita ad un album che rappresenta il suo lavoro più intimo. “Il senso di colpa è il mio più grande demone e mi segue sin dall’infanzia. Tutto ciò che faccio rafforza la narrativa di cui sono colpevole “ riflette Vasquez. “Il bisogno da cui nasce Criminal è un disperato tentativo di trovare sollievo sia confessando i miei errori sia incolpando gli altri per i dolori che mi hanno inflitto”.

‘Criminal’ dunque segna un capitolo sorprendente e importante nella sua auto-esplorazione, sia artisticamente che emotivamente. Da giovane musicista, Vasquez ha iniziato a cercare di elaborare la narrazione della sua difficile educazione attraverso l’esplorazione musicale. Partendo dal krautrock e dal Post-Punk e affinando le sue influenze in un incantesimo percussivo sommesso, è nato l’omonimo album di The Soft Moon, pubblicato nel 2010 da Captured Tracks ed elogiato dalla critica di tutto il mondo. Nel 2012 arriva ZEROS, un lavoro concettuale e apocalittico, dopo cui Vazquez si è trasferito in Italia a Venezia. Nel 2014 è la volta di DEEPER. Mentre i precedenti album erano principalmente registrazioni strumentali, dove la voce di Vasquez era diffusa tra la musica come un altro strumento, “Deeper” segna l’inizio di una nuova direzione musicale in cui le voci e i testi diventano centrali. Per questo lavoro Luis ha lavorato per un intero anno insieme al produttore Maurizio Baggio, che gli ha dato la possibilità di concentrarsi sulla scrittura dei brani più che sulla sperimentazione degli universi sonori e questo ha permesso a Soft Moon di fare un enorme passo avanti.

Criminal, realizzato ancora con la collaborazione di Maurizio Baggio, vede Vasquez esplorare ulteriormente le profondità della sua anima, mettendo i testi in prima linea e lasciando fluire le sue emozioni più crude. L’album è il tentativo di riconoscere la propria responsabilità e allo stesso tempo cercare la redenzione per gli abusi inflitti a se stesso e agli altri, riconoscendo le radici di questa violenza negli abusi subiti durante la sua infanzia.

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<![CDATA[Metal Punk Fest Vol. 2]]>

Venerdì 26 GennaioC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova


1987-2017 // 30 anni di C.S.O. Pedro


Trivel Collective e Cso Pedro presentano:


Metal Punk Fest Vol. 2


11 Band dal Punk Hardcore al Metal, 2 Stage,
1 Area merchandise e vinili, Bar e cucina vegan/non.

Apertura ore 19.00 - Ingresso 5 Euro - No tessera



Raw
www.facebook.com/RAWpunkhardcore

Reality Slap
www.facebook.com/realityslap

Danny Trejo
www.facebook.com/dannytrejohc

Organ
www.facebook.com/organ666

Cioran
www.facebook.com/Cioranrlyeh

Beelzebeat
www.facebook.com/Beelzebeat

Wrong way to die
www.facebook.com/wrongwaytodie

Methedrine
www.facebook.com/MethedrineHC

Fierce
www.facebook.com/nobeastssofierce

Shelf Life
shelflifehc.bandcamp.com

Tutto Brucia
www.facebook.com/tuttobrucia.it

 

 

Vuoi partecipare con la tua distro?
Fai foto / video?
Vuoi esporre le tue illustrazioni?
Scrivi a: trivelparty@gmail.com e riceverai tutte le info!


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<![CDATA[Meet The Residents]]>


Una conversazione con Matteo Torcinovich

Mirco Salvadori intervista l'autore di "Pics Off – l’estetica della nuova onda punk Fotografie e dischi 1976 – 1982"
e "Buy or Die! The Residents - Ralph Records Artworks 1972/2015"

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Tu sei una di quelle figure da sempre presenti nei ricordi di una Venezia che di notte si accendeva di furore post-punk, lontano dall’imperante moto ondulatorio reggae di quei tempi e ancor di più dall’ascolto rock tout-court. Partiamo quindi dall’inizio e citiamo due nomi ai quali sei legato: Plastic Flowers e Death Tricheco, usiamo i link necessari e partiamo da queste due realtà per conoscere il tuo percorso lungo la storia del suono indipendente anni ‘80/90 in una città che di quel suono serba ancora vivo il ricordo.

Negli anni ottanta suonare era una cosa “normale”... suonavamo tutti ... ho questo ricordo, io e tutte le persone che frequentavo avevano a che fare con la musica, è stato un periodo ricco di spunti musicali e novità che arrivavano soprattutto dall’Inghilterra, tutti i dischi della new wave passavano per casa mia e dei miei amici. Ci divertivamo ad inventare gruppi, io ero uno specialista inventore di bands, mi inventavo nomi di formazioni, facevo manifestini fotocopiati, li appendevo in giro per la città e qualche volta riuscivamo a fare una prova o ancor più raramente suonavamo in concerto davanti ad un pubblico. Assieme a Karletto (aka Karl Diane) avevamo messo insieme un po’ di musicisti,ci chiamavamo Vixinex...; poi ci son stati Orso and the Dements, il Miserable Contingents, i Punkreas (non quelli di San Lorenzo di Parabiago), sto parlando del 1980/81. Essere membro, leader di una bands era un atteggiamento giovanile, era il gioco di tutti i giorni, suonare con uno strumento vero in mano era una cosa secondaria, del resto avevamo solo 15, 16, 17 anni... Con i Plastic Flowers, è stato un po’ diverso, per tutto il 1982 abbiamo suonato e registrato in un vero studio e nell’arco di un anno abbiamo prodotto due demo tape. Poi non ricordo come è andata a finire, so solo che abbiamo smesso di incontrarci.

 Non ho mai abbandonato la musica, colleziono e ascolto dischi, continuo ad inventarmi gruppi musicali e continuo a produrre “cose” legate alla musica. In questo periodo ho rispolverato i nastri del 1989 dei Death Tricheco e grazie ad un paio di etichette discografiche stiamo ristampando un bel po’ di rumori e fruscii dell’epoca. Con i DT dal 1988 al 1990 abbiamo inciso una quantità enorme di nastri, all’epoca avevamo fatto uscire solo 4 Cassette C-46, non erano dei Demo, erano piccole creazioni di Industrial Music in tiratura limitata.

 Cosa ti lega al punk, è una vecchia passione indissolubilmente legata ad un glorioso passato o il termine in questione mantiene tutt’ora un senso.

Come ho già detto altre volte, avevo dodici anni quando rimasi folgorato dal suono di Pretty Vacant, ero uno bambino. La mia giovinezza sbocciò in quell’umus musicale degli anni ottanta... ero un fiore di plastica. Oggi sono un signore maturo di 52 anni e il termine in questione, come allora, rimane un gioco e continua a mantenere un senso.

Stesso discorso per un altro termine che tornerà utile nel prosieguo della nostra chiaccherata: il temine, underground. Ritieni esistano ancora i presupposti per un uso ‘moderno’ di questa parola o possiamo archiviarla come definizione usata un tempo e oramai svuotata della sua velocità e purezza iniziali.

L’underground è di ieri, di oggi e di domani. Si ci sono i presupposti per un uso “moderno”, ma ho come l’impressione che il termine underground sia come il formaggio: è apprezzato sempre di più quello stagionato…

Torniamo ai giorni nostri passando per i locali di una fornita libreria virtuale dove troviamo due pubblicazioni che portano il tuo nome come autore. Non sono libri che parlano in modo classico di musica, lo fanno anche e soprattutto per immagini sottraendo ad un passato, oramai per molti remoto, volti e nomi e copertine che appartengono alla storia della new-wave e del punk, appartengono ad un epoca lontana nella quale il termine underground su citato riusciva ancora a suscitare attenzione. Andiamo con ordine e iniziamo a parlare del primo volume, Pics Off – l’estetica della nuova onda punk. Fotografie e dischi 1976 – 1982 Nomos Edizioni 2016, scritto con la collaborazione del grafico Sebastiano Girardi. Il periodo della nuova onda e del punk, i suoi primi sussulti, visti attravero l’occhio dei fotografi che per primi hanno iniziato a fermare su pellicola le immagini di un mondo in pieno sommovimento. Parlacene.

 E’ una raccolta di immagini fotografiche, alcune mai viste prima dell’uscita del libro, alcune quasi sconosciute e poche altre già viste ma particolarmente belle e impossibili da non inserire in questo contesto. Ho messo assieme una settantina di dischi tra 1979 e 1982. Sono tutti dischi con un immagine fotografica in copertina, sono riuscito a trovare gli scarti di questi sets fografici, mai più utilizzati dai fotografi o dalle case discografiche che ne avevano comperato i diritti di riproduzione. Ogni disco è accompagnato da un piccolo testo che racconta curiosi aneddoti raccontati dai fotografi, storie di incontri e amicizie appuntamenti con i vari musicisti. E’ un tuffo in un passato inedito, paradossalmente ci sono dischi molto conosciuti alcuni addirittura scontati, dischi che ci son capitati mille volte tra le mani, con musiche che conosciamo alla nausea ma grazie ai quali son state ritrovate immagini di eccezionale bellezza e unicità.

Sfogliando le pagine del libro si capisce che il lavoro di ricerca deve esser stato decisamente lungo, come sei riuscito a raccogliere così tanto e prezioso materiale fotografico e come lo hai suddiviso?

Ci sono voluti tre anni circa, tutte le immagini che vedi mi sono state date personalmente dai fotografi. Ho passato mesi e mesi per trovare i contatti dei fotografi inglesi, americani, francesi, giapponesi, tedeschi... ho scritto centinaia di mails, a dire il vero il materiale che ho raccolto è molto di più di quello del libro, ma per esigenze editoriali abbiamo deciso di ridurre il tutto. Per questo volume, è stata fondamentale l’impostazione grafica. Se “Pics Off!” ha il giusto look lo deve a Seba Girardi. E poi, per finire, ci sono un paio di miei scritti, fantasticherie sull’arte punk, uno strepitoso scritto di Glenn O’brien, speditomi poco prima della sua scomparsa, un puntualissimo testo dell’amico Alberto Lot e poi, ancora uno del fotografo dei Ramones George Dubose.

La cosa che più ti ha colpito o impressionato durante la costruzione di queste pagine?

Durante la ricerca ho avuto a che fare con moltissime persone un centinaio di fotografi, produttori musicali, musicisti e scrittori di quell’epoca. Sono rimasto impressionato soprattutto dalla grande disponibilità di queste persone... un grande scambio intellettuale.

Dal movimento new-wave punk e quello ancor più agguerrito e politicizzato dell’underground americano il passo è stato breve. Ecco quindi comparire il tuo nuovo lavoro editoriale: Buy or Die! The Residents - Ralph Records Artworks 1972/2015 Goodfellas 2017. Stesso ‘format’ del primo libro ma qui si parla esclusivamente di una storica formazione e di una altrettanto storica etichetta discografica. A te la parola.

Mi interessa Ralph records e i suoi prodotti, ammiro la qualità inalterata della loro arte, sono riusciti a mantenersi interessanti dagli inizi degli anni settanta fino ad oggi. Mi interessa la loro musica imprescindibile dalla loro immagine, dai misteriosi costumi dei Residents, dalle raffinate grafiche delle copertine, dalle scenografie e da tutto il visivo prodotto sotto ogni forma e tecnica. Mi sembrava strano che non fosse ancora stato fatto un libro “da guardare” su queste incredibili produzioni. Buy or die! nasce da una mia esigenza personale volevo vedere raggruppato tutto quello che non era mai stato raggruppato, senza compromessi. Non è facile oggi giorno trovare un editore disponibile a stampare un libro di 400 pagine a colori sulla storia della Ralph. I The Residents non sono i Beatles, e un libro così costoso da produrre è stato una grande scommessa. Ho avuto la fortuna di incontrare Goodfellas edizioni, che non mi ha tolto neanche una pagina!

Segui ancora le vicissitudini dei bulbi oculari? La loro ironica aggressività trova ancora dei momenti di confronto degno di nota?

I The Residents continuo a seguirli, anche se ascolto meno musica di un tempo. Non mi annoiano come altri vecchi gruppi, non sono ancora arrivati alla fase di “gruppo Revival” di loro stessi, per fortuna sono ancora un valido e genuino prodotto artistico. Riescono ad essere interessanti anche nelle ristampe! Lo vedo in queste ultime cose che sta facendo uscire la Cherry Red. Dopo l’uscita del libro, per forza di cose, mi son trovato coinvolto in varie cose riguardanti i bulbi...Continuo a sentire Homer Flynn che è stato un simpatico disponibilissimo collaboratore e per questo ho avuto modo di conoscere i movimenti del gruppo in anteprima. Qualche mese fa ho cercato di dirottare la tournée europea qui in Veneto, ma ahimè non ci sono riuscito malgrado la grande disponibilità dei residenti e dell’agenzia che organizza i concerti in Europa.

Torniamo al termine ‘underground’, definizione che calza perfettamente nel caso del combo californiano. Quanto, secondo te, riusciamo ancora a percepire di ‘underground’, nell’ascolto della loro musica e nella visione delle loro copertine. Esiste un’attualità del messaggio, lo sguardo di quell’unico bulbo oculare riesce ancora a creare disagio o il tutto fa parte oramai di un passato sconvolgente che ha lasciato notevoli segni del suo passaggio ma appartiene oramai alla storia raccontata.

E’ difficile pensare che venga colta l’attualità nel messaggio dei The Residents, credo che oggi interessano di più per quello che son stati più che per quello che dicono ora (la teoria del formaggio stagionato). Come ho detto sopra i bulbi riescono ancora a sconvolgermi e ad affascinarmi ma è qualcosa di molto personale, qualcosa che fa parte della mia generazione. Poi la sensibilità dei più giovani per fortuna si sposta verso altre attualità... per fortuna.

La copertina del disco come introduzione ad un viaggio, con tanto di mappa da seguire per un ascolto migliore. Cosa secondo te è rimasto di questo mondo nell’era della musica definitivamente liquida.

Mi piace la musica liquida, ascolto spotify tutti i giorni e in un hard disc ho tutte le discografie complete della storia del rock, jazz, musica etnica classica. Ma il piacere di “leggere” un disco durante l’ascolto è unico... il formato LP è impareggiabile.

Stai girando per la presentazione di questo volume, hai qualche data da fornirci e, al contempo, hai nuovi progetti editoriali in cantiere?

No faccio molta fatica a fare presentazioni in pubblico, lo faccio solo quando trovo un posto che mi mette estremamente a mio agio. I nuovi progetti, si, ci sono varie cose in cassetto. Per il prossimo marzo mi piacerebbe chiudere un nuovo libro... in copertina ci sarà ancora la parola Punk... ma non voglio dire di più.

Chiuderei con una richiesta, quella che ritieni sia una delle frasi più incisive contenuta nelle liriche firmate Residents.

Bach is dead.

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<![CDATA[Fuori dal Gioco 2.0.1.7.]]>

Venerdi 24 NovembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Fuori dal Gioco 2.0.1.7


Molotov!

Mody Brusky

Moshpits

Guerra Fredda

Kill-O-Tone


Apertura cancelli ore 19.00

Inizio concerti ore 22.00


Ingresso gratuito fino alle 21.00

Contibuto di 2 € dopo le ore 21.00

A partire dalle ore 19.00 presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del territorio accompagnati da ottime birre artigianali.

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<![CDATA[Coma 2049]]>

Sabato 21 OttobreC.S.O. Pedro Via Ticino, 5 - Padova

Coma 2049

Il terzo sabato di apertura sarà dedicato ad una etichetta emergente Padovana.
Coma Dischi è un'etichetta indipendente che riunisce al suo interno un mosaico di giovani gruppi musicali attivi a Padova.
www.facebook.com/comadischi


Apertura 22.30

Ingresso 3 Euro


Ischaemia

(Grunge)

www.facebook.com/IschaemiaIschaemiaIschaemia


Tutto Brucia

(Hardcore)

www.facebook.com/tuttobrucia.it


Cut-Aldo

(Techno,Synthpunk,Vaporwave,Indietronica)

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<![CDATA[Venezia HardCore Fest 2017]]>

Sabato 13 MaggioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Venezia HardCore Fest 2017

2 stages, 1 huge skate ramp, 25 live bands, illustration area, merch area, vinyl area, bar and vegan food.

Cro Mags, The Flex, Higher Power, Vitamin X,
Impact, La Crisi (first reunion show), Slander,
Risk It, Blowfuse, Free Money, Horror Vacui,
Implore, Keep Talking, Destroy All Gondolas,
Tetro Pugnale and more to come ...


Ingresso 10 €

Need to book a room or a space for your tent, write here:
campingjolly@ecvgroup.com // www.ecvacanze.it

More info about to come in the next days
Venezia Hardcore Crew / Rivolta Marghera

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<![CDATA[Venezia Hardcore Fest 2017 Warm Up]]>

Sabato 15 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Venezia HardCore Fest 2017 Warm Up

Anche quest'anno ci troviamo a dover aspettare ancora troppo tempo per l'arrivo del Venezia Hardcore Fest, quindi perché non scaldare un po' i polpacci ed i bicipiti con un bel Warm Up?

L'ingresso al concerto, come sempre, ha un prezzo "popolare". Questo perché è giusto che tutti possano riuscire a far festa insieme a noi.
Potrete trovare una maglietta limitata al banchetto del merch Venezia Hardcore. Il ricavato della vendita delle magliette andrà interamente a sostenere i primi costi da sostenere per la realizzazione del Festival.


Apertura cancelli: Ore 20.00

Inizio live: Ore 20.30

Ingresso: 5 Euro - No tessere

Live Bands:

Confine

www.facebook.com/confinehc

Dr. Zaius

www.facebook.com/drzaiushc

Swallow

www.facebook.com/swallowhardcore

Without Whistle

www.facebook.com/withoutwhistle

Oaken

www.facebook.com/oakenpunk

Cvlt Of Grace

www.facebook.com/wearecvlt

Cioran

www.facebook.com/Cioranrlyeh

Busted Out

www.facebook.com/BustedOut01

Young Blood

www.facebook.com/thisisyoungblood

The Mild

www.facebook.com/themildnoise

Trivel // Venezia Hardcore Crew // Centro Sociale Rivolta

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<![CDATA[St. Patrick's WeekEnd in Marghera w/ Talco & Patois Brothers]]>

17 e 18 Marzo 2017Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

St.Patrick's WeekEnd in Marghera


Venerdi 17 Marzo

Talco

www.facebook.com/talcopatchanka


Open act:

The Atom Tanks

www.facebook.com/TheAtomTanks


Apertura ore 19.30

Ingresso SOLO 2 Euro


Sabato 18 Marzo


Dalle ore 12.30 - Ingresso gratuito

Alle ore 12.50 proiezione della partita Scozia-Italia
valida per l'RBS 6 Nazioni di Rugby

A seguire Francia-Galles e Irlanda-Inghilterra


Dalle ore 19.30 - Ingresso 5 €

Patois Brothers

Presentazione del nuovo disco "Wise & Wild"

www.facebook.com/patoisbrothers

Warm-Up & Aftershow:

BomChilom Sound

www.facebook.com/bomchilom

All'interno del Rivolta potrai trovare:

● Birre artigianali
● Pizzeria e Osteria con prodotti del territorio
● Proiezione delle partite del RBS 6 Nazioni di Rugby
e molto altro ...

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<![CDATA[Venezia HardCore Fest 2016]]>

Sabato 14 MaggioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Venezia HardCore Fest 2016

2 stages, 1 huge skate ramp, 22 live bands,
illustration area, merch area, vinyl area, bar and vegan food.


Dead Swans

Colonna Infame

Violent Reaction

The Flex

Swamps

Harm Done

Gone to Waste

Upset Noise

Death Index

Face Your Enemy

Ashes

Danny Trejo

Stormo

Oltrezona

Regarde

The Mild

Chains

Riviera

Knightzz Beelzebeat

A New Scar

more bands to be announced


Ingresso 10 €


Fun Friendship. Stagedives. Vinyl. Punk Rock. Hardcore. High 5 and good times.

Torniamo con la quarta edizione del Venezia Hardcore Fest. Ogni anno é stato piu incredibile del precedente; in particolar modo l'anno scorso il supporto che questa situazione ha ricevuto da tutta Italia é andato oltre ogni aspettativa che potessimo avere. Nell'arco di 12 mesi abbiamo continuato a fare quello che abbiamo sempre fatto: proponendo band in tour, da quelle sconosciute a quelle ormai giá note, sempre con la stessa voglia di fare fondamentalmente quello che ci piace.

Venezia Hardcore inizialmente era costituita da tutte quelle realtá presenti nel territorio che vivono il mondo della musica, del disegno, dei tatuaggi, dei negozi di dischi e soprattutto dell'autoproduzione. Quest'anno questa cosa si é allargata e possiamo dire che tutte le conoscenze e le amicizie fatte negli ultimi 12 mesi da tutte le nostre band in giro per l'Italia le abbiamo riportate qui per un unica giornata dedicata alla musica, allo skate, al vinile, allo stare assieme e al fare merda!

Detto questo vi aspettiamo carichi, qui sotto le info su quello che troverete al festival!

Per collaborare scrivi a trivelparty@gmail.com


Hangar Room (Sala grande):

-Skate ramp powered by Green Records, contest, ma anche demo skate con dei pro che a breve annunceremo. Portate la tavola e caricatevi!
-Merch Area di tutte le band, piu vari stand legati all'autoproduzione.
-Canestro powered by Lobster: quest'anno potrete vincere delle maglie gratis di lobster venendo e sfidando la vostra stecca incredibile e tentando un tiro a canestro, se vinci, ti porti via la maglia! In bocca al lupo!
-Bar, mangiare e bere.


Osteria Room (Vinyl and illustration area):

L'anno scorso qui dentro é diventato il porcile, la gente non ci stava e infatti é stato una figata, quest'anno vista la grande affluenza di distro ed etichette da tutta Europa abbiamo voluto creare un ennesima area per le etichette aggiungendo anche degli illustratori da tutta Italia che esporranno i loro lavori.


Nite Park Room:

qui i concerti, che anche quest'anno seguiranno le regole dell'anno scorso, 20 minuti per tutte le band local italiane, 30/35 minuti per le band in tour.


Open Space Room:

qui l'anno scorso avevamo proiettato il documentario di Turi Black Hole, uno sguardo sull'underground italiano, quest'anno diventa un'altra sala concerti con palco ovviamente a misura di stage dives pazzerelli. Ci sono anche gli spalti. Stadio!


Ultima nota:
si quest'anno costa 10 euro e non piu 5, abbiamo fermato molte più band in tour, abbiamo molte piu spese relative a impianti e attrezzatura che ci serve per realizzare il festival e far accomodare +150 persone. Siete liberi di non capire la scelta, nel caso peró attendiamo che realizziate il vostro di festival dove sicuramente non mancheremo! Un abbraccio a tutti!


Un'ultima band verrá confermata come sorprese fra un paio di mesi! Daghe! Venezia Hardcore Crew

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<![CDATA[Death Index – Death Index]]>

Non so se ve ne siete accorti ma su Vinylistics siamo parecchio devoti ai Merchandise, io in particolare sono a metà strada tra un semplice fan e una groupie. In questo articolo raccontavo un po’ di loro, della prima parte della vita artistica del gruppo, e di come dall’omonimo EP di debutto fino ad Es Muerte – passando per Terminal Jagger Jane’s Addiction Boxset(Strange Songs) In The Dark Gone Are The Silk Gardens Of Youth – fossero stati a loro modo punk, con un approccio totalmente do it yourself.

Fino a qui, la storia della band si può riassumere nell’emancipazione dalla scena punk di Tampa, Florida: voler venire via da un buco di culo del mondo musicalmente stantio e difficilmente stimolante. Ma, come si dice, a volte è impossibile resistere al richiamo del sangue. Quindi ecco il frontman Carson Cox ed il suo amico Marco Rapisarda che ci presentano il loro nuovo progetto,Death Index. Make some noise.

Death-Index-band-2016

Per farvi capire la bulimia musicale dei due, a tempo perso Cox canta anche nei Neon Blud e nei Church Whip (con Vassalotti) mentre Rapisarda è coinvolto in progetti come La PiovraSgurd eArchaic oltre ad essere dietro un paio di etichette tipo Hell, Yes! e No Good. Nonostante siano amiz di vecchia data (l’italiano spesso è stato indicato come manager dei Merchandise), il sodalizio si forma solo l’anno scorso quando esce il primo singolo Dream Machine a nome Death Index. L’album omonimo è stato concepito tra Palermo, Tampa Bay e Berlino: “Nato in Sicilia. Morto in America. Rinato a Berlino”.

Il tema centrale, lo si capisce facilmente, è quello della morte e per estensione del morire delle cose. La nota della casa discografica che lo distribuisce, la Deathwish (sic!), parla di “computer death, social death, animal violence” per inquadrare un contesto di disillusione e critica agli usi e costumi sociali contemporanei. Questo in teoria, perché poi in pratica le grandi tematiche sono relegate a puro contorno di 10 canzoni sparate in nemmeno 25 minuti ispirati, a detta del duo, a The Birthday Party e Suicide.

Death Index vive sulla dicotomia tra brani assolutamente frenetici ed altri che possiamo definire più rilassati, con una leggera preponderanza di questi ultimi. Alla prima categoria appartengono l’inizialeFast Money Kill, sorta di intro rumorosa e fracassona, in cui però sono celati già tutti gli elementi compositivi – batteria pesissima, chitarra aggressiva e satura, basso carico e synth lineari – la fulminea Fuori Controllo (nomen omen), le accelerazioni di We’ve Got A Number ma soprattuttoLittle ‘n’ Pretty.

Secondo estratto ufficiale dal disco, Little ‘n’ Pretty incarna la natura selvaggia del punk grazie alla guida di una chitarra compressa e ipercinetica e ad una batteria furiosa, con Cox nei panni di un minaccioso ‘grande lupo cattivo’ dotato di un’insaziabile e immane fame di dominio. Il cantante, qui molto meno onnipresente (e invadente) ma ben integrato nelle texture scritte dall’italiano, è il reale valore aggiunto del progetto. Col suo crooning da una parte dà maggiore profondità al sound mentre dall’altra assicura quelle melodie che smussano in parte l’impianto punk-noise-rock dei brani, redendoli più fruibili.

Rapisarda, che vive in Germania, ha dichiarato come i Death Index siano nati in un periodo in cui aveva delle idee per un nuovo soggetto musicale ma era senza cantante. Dopo aver registrato per tre giorni con Maurizio Baggio (al lavoro anche coi Soft Moon) è stato raggiunto nella capitale tedesca da Cox – alla ricerca di ispirazione per il nuovo album della sua main band – che gli aveva già spedito delle demo vocali definite sorprendenti. Di giorno al lavoro per i Merchandise, la sera – stanco e ubriaco – si dedicava alla nuova creatura, mangiando cibo italiano vietnamita e turco. Come il tutto abbia potuto funzionare nessuno lo saprà mai, ma con l’apporto di Cox le canzoni di Rapisarda cambiano sound e struttura.

Ciò è particolarmente evidente nei pezzi più tranquilli, dove il tono apocalittico di Death Indexviene trasmesso con maggiore efficacia. Registrata a Kreuzberg, Dream Machine è un mid-tempo notevolissimo, che mette in mostra l’abilità di entrambi (soprattutto quella di Rapisarda nel saper suonare ogni cosa) e che ha il solo demerito di durare troppo poco, lasciando quasi insoddisfatti. La successiva The Meal – i cui testi parlano anche di Cristoforo Colombo – si gioca tra un riff di chitarra che si ripete all’infinito (in questo senso molto punk) ed una batteria marziale, con un fuzz così diffuso da sconfinare in ambito goth-glam.

L’intenzione della band è quella di rimanere fluida... continua su Vinylistics

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<![CDATA[Sgurd, Destroy All Gondolas, Archaic, Knightzz]]>

Sabato 09 Gennaio @ Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


... HardCore Punk Extravaganza ...

... Violence in our mind ...


Sgurd

https://sgurd.bandcamp.com


Destroy All Gondolas

https://destroyallgondolas.bandcamp.com


Archaic

https://archaicarchaic.bandcamp.com


Knightzz

https://knightzz.bandcamp.com


Apertura Cancelli Ore 21.00

Inizio Concerti 21.30

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<![CDATA[Bad Rana So Mi Night vol. II/a]]>

Venerdì 30 ottobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:


Bad Rana So Mi Night vol. II/a


Una serata di R'n'R, Punk e caos

Headliner della serata saranno gli sloveni Clockwork Psycho che vi faranno saltare con il loro Punkabilly, a far loro da spalla i The Nuclears, vere e proprie icone del rock'n'roll made in Italy. Prima di loro i suoni si fanno più ruvidi grazie alle performance incalzanti dei Vetro, alle sonorità miste dei neonati, ma attivissimi, Beelzebeat e degli Overdrive Banzai.

 

Clockwork PsychoPsychobilly / Punkabilly Slovenia
https://clockworkpsycho.bandcamp.com/

The NuclearsR'n'R Psycho Da Crema
https://www.youtube.com/watch?v=Sr2nQcCDGNE

VetroPunk Hardcore
http://vetrohc.bandcamp.com/

Overdrive Banzai 80's punk Hardcore da Ferrara
http://overdrivebanzai.bandcamp.com/

Beelzebeat Grindcore e Psychobilly FTW a tutti voi.
https://www.youtube.com/watch?v=jZOarXdtdNw

A seguire dj set R'n'R & Punk Hardcore di vecchie glorie, tipo Camerini. E' concesso e apprezzato il ballare male.


Apertura ore 21.00 - Inizio concerti ore 22.00
Entrata a 5 euro, no tessera
Porta la distro, no il cane, si alla giuoia!


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<![CDATA[Lo sguardo morto di un vecchio punk]]>

Più che la presenza di Giovanni Lindo Ferretti ad Atreju, la storica festa dei giovani di destra, che non mi sorprende affatto, mi sconforta chi cerca ancora giustificazioni al suo operato attuale in nome di un passato ormai defunto.

E’ vero che nella comunicazione d' oggi si può dire tutto o si può non dire niente, che si confonde la  cronologia del tempo, che tutto è veloce, troppo veloce, ma qui si tratta di non vedere l'evidente . E' vero che io sono “old style”, e forse non c’è posto per un “old style” nel tempo dei social dove si straparla di tutto senza che le parole e i gesti abbiano un peso. Ma sembra chiaro che il Lindo ha da tempo deciso da che parte stare: dalla parte più reazionaria.

Da giovane mi hanno dato “una cassetta degli attrezzi” che saranno forse obsoleti ma dei quali non riesco a liberarmi. Perché senza quegli strumenti non riesco a leggere il mondo. Per me sono tutto. Sono memoria e traccia e insieme, sono metodo per mappare l'infinita infosfera, sono la bussola con cui partire per non perdersi.

Non riesco a farmi attraversare dal flusso ininterrotto di informazioni senza scindere e analizzare attraverso quella “cassetta degli attrezzi”.

Per capire quest’informazione che dice tutto e  che dice niente.

Questi vecchi arnesi mi dicono che il tutto e il niente non stanno mai solo nelle notizie in sé, ma anche e soprattutto nel vissuto di chi le vive, di chi le ha vissute, di chi ha vissuto l’attimo in cui sono state “prese”, prodotte o generate.

Ancora una volta, insomma, il destino delle informazioni è nei corpi e nelle vite vissute. Bisogna guardare lì.

Qui vedo il limite alla nostra capacità di comprensione del reale.

Le parole e i gesti seppur spersi nella liquidità digitale hanno un peso spesso tragico. Chi ha conosciuto le vite dei migranti, chi ha guardato i loro occhi, chi ha ascoltato le loro storie,  lo sa.

Ecco perché non capisco chi giustifica certe azioni. E non tollero Giovanni Lindo Ferretti che con il cuore infranto, con gli occhi gonfi di lacrime ci racconta  che suo malgrado è costretto da una legge superiore ad appoggiare chi costruisce muri e prendere le armi contro chi contende gli spazi della sua vita libera e del suo benessere, a difendere i confini della patria.

Perché il confine, come mi è stato  insegnato, non è qualcosa che sta fermo sui limiti economici e geopolitici delle nazioni, ma è qualcosa che ci portiamo dentro. Dentro di noi, dentro il linguaggio, dentro il corpo, dentro ciò che facciamo.

Non può esserci buona fede nel Giovanni Lindo Ferretti, del “prima gli italiani”. Perché portatore di confini da difendere e non di frontiere da attraversare.

Il "fascismo" , comprensivo del nazionalismo e dell'integralismo religioso, dell'autoritarismo politico e dell'aggressività sessuale e così via... può essere ricondotto a una ossessione fondamentale: l'ossessione dell'identità, l'ossessione dell'appartenenza, dell'origine, della riconoscibilità .

Quella “cassetta degli attrezzi” che sempre mi aiuta a scindere e riconoscere mi dice che il vecchio punk ora è un  privilegiato che da sfogo all’egoismo ottuso di chi non riesce più ad allargare lo sguardo oltre se stesso.

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<![CDATA[Los Fastidios + Cagnara live]]>
Sabato 3 ottobre alle ore 18:30
Cso Django
Via Monterumici 11, Treviso


Ricominciano i live al Cs Django e per la prima serata della stagione 2015/2016 abbiamo:

dalle ore 19.30: presentazione del libro:
" La Frontera, la mia vita con gli Argies: un racconto di amicizia, punk rock e globalizzazione" di Arrigo Bernardi. A presentarlo L'autore assieme a Carlo Geromel (The Atom Tanks/Cs Django) e Enrico De Angelis (Los Fastidios)

LOS FASTIDIOS (Oi! Antifa legends)
I Los Fastidios, sono un gruppo street punk nato a Verona nel 1991. Da sempre molto impegnati sul fronte antirazzista/antifascista e animalista. In questi oltre 20 anni di attività nei Los Fastidios sono passati anche membri di altri gruppi della scena punkrock italiana come Derozer, Panic Roots, Monkey Punx, Lumpen, Crummy Stuff, Devasted, Hate the Nation. Hanno all'attivo 7 album, 4 raccolte e un album live. Tra loro anche i fondatori dell'etichetta indipendente Kob Records.

CAGNARA (punk rock/rock'n'roll)
Glorie trevigiane del punk al radicchio di Treviso e teatro di bassa qualità, ma sempre accettabile perché le cose dal basso sono sempre le benvenute da noi. Segnaliamo l'uscita recente del secondo album "Geriatric Party" registrato al Groove Studio di Cpt. Mantelli!

A Seguire dj set di stagione!
Sempre disponibile la bio osteria La mandragola e la new entry, cioè la libreria Acqua Torbida.

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<![CDATA[I Traditori : "Novità"]]>

L’esordio del quartetto romagnolo I Traditori scavalca subito l’empasse del primo ascolto. L’EP “Novità” arriva infatti nell’immediato istante in cui parte, perché ha la freschezza e la non banalità nei suoni e nelle parole che fanno rimanere sereni e quieti. Nati da un paio d’anni dall’incontro di Matteo Cavallini e Leonardo Forcelli dei Visioni di Cody, con Federico Valgiusti e Francesco Ricci in quel di San Piero in Bagno (FC). E hanno trovato subito una chiara direzione pop punk tra Offspring, Weezer e i Numero6.
Quando le canzoni vogliono fungere da giustificazioni amorose come succede in “C.B.” mi fanno quasi tenerezza e la melodia serrata e piena di punti di chiusura che puntualmente srotolano via con i ricordi che vengono fuori e chiudono il cerchio. “Parquet” vuole essere divertente e abbraccia una nota rotonda che ‘canzona’ la protagonista che finirà, parafrasandoli, avvilita nel parquet, invece di reagire alle brutture della vita. Sogni infranti e immagini amare di una vita andata nella direzione diversa da quella desiderata. Come succede in “Treno” che ha il ritornello migliore della tracklist. Tutti i testi delle canzoni sono stati scritti da Federico Valgiusti che canta e suona la chitarra e le tastiere, tranne “Cosa scegli” scritta dal bassista Francesco Ricci che li mostra blues e sghembi, molleggiati nel modo di cantare che non stona comunque nell’insieme dell’EP in cui prevale il cantato alla megafono in stile punk.
In attesa dell’album sulla lunga distanza, gran bella prova.

Francesca Ognibene

Hanno suonato:
Leonardo Forcelli - batteria, tastiere, cembali, voce
Francesco Ricci - basso
Matteo Cavallini - chitarra, tastiere
Federico Valgiusti - chitarra, tastiere, voce

Tracklist

1.C.B.
2.Parquet
3.Treno
4.Passerà
5.Cosa Scegli
6.Voltarsi In C45

Contatti:
itraditoriband@gmail.com

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<![CDATA[Il fenomeno Sleaford Mods]]>

..e poi, cosí all'improvviso, le pagine si riempirono del loro nome:Sleaford Mods.

Ora te li vedi ovunque, ovunque leggi recensioni entusiastiche e continui a porti quella domanda che da sempre ti ponevi ascoltando i loro lavori: "perché?".
La miscela che li rende "fichi" agli occhi dei molti é formata da una dose di disperazione da periferia condita da sguardi che riflettono disoccupazione e tanto alcool. Da un suono per nulla accattivante, minimalissimo nel suo campionare e riprendere uno stile simil-punk per agé esasperati e disperati e da liriche basilari per far funzionare tutto l'ambaradam.

Osservazioni: chapeau! Formazione probabilmente interessante, ma per chi? Quanti fruitori italiani di musica "alternativa" (uff! un vero conflitto interiore usare questo termine) conoscono alla perfezione la lingua inglese e le sue declinazioni dialettali? Perché, e sottolineo il perché, tutto il valore contenuto nel messaggio diffuso dai due sta nello spoken word si, che proprio non é rap ma una sorta di mitragliata vocale senza regole che puó risultare molto pesa se non si é in grado di tradurre simultaneamente.

Riassumo: i due non dicono molto di nuovo, quel poco che dicono non é suonato, al limite campionato e per nulla attraente dal punto di vista musicale, a meno che non  si sia patiti dei campionamenti e del mash-up. Ció che dicono é interessante ma lo dicono con un linguaggio e una pronuncia per noi ostica e qui apro le scommesse per vedere quanti, qui in Italia, riusciranno a capirli traducendo simultaneamente le liriche.

É un nuovo linguaggio che sostituisce quello di rivolta caro al punk primigenio con un altro, disincantato e ancor piú incazzato. Uno spoken word che se ne fotte delle rime care al rap, viaggia libero e violento, un pensiero da classe post-disoccupata alle prese con la tragedia del quotidiano, in una periferia sempre piú sconfinata, lí dove un tempo si campava con la speranza nel cambiamento.

Un pensiero universale certo ma, lo ripeto, quanti musicalmente antagonisti e italioti riusciranno a comprenderlo e quanti agiteranno il nome di questa band e le copertine dei loro dischi solo ed esclusivamente per seguire la nuova e ultima MODA prima di passare velocemente ad altro?

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<![CDATA[Treviso Hardcore & Operai della Trash]]>

Sabato23 maggio

Treviso Hardcore trova casa al Cso Django

via Monterumici 11, Treviso


Dalle 18.00 presentazione progetto ACAD
- Associazione Contro gli Abusi in Divisa -

Alla sera in sala Raicio Antifa si seguiranno sul palco:

Danny Trejo (ve punk/hc)
https://www.facebook.com/dannytrejohc?fref=ts

Molosh (tv metal/hc)
https://www.facebook.com/pages/Molosh/66022058412?fref=ts

Ira (tv punk hc)
http://www.irahardcore.altervista.org/

Nopron (tv hc)
https://www.facebook.com/nopronHC?fref=ts

Bright End (vi melodic hc)
https://www.facebook.com/pages/Bright-End/430731993687171?fref=ts

Scavenger (Bassano death Metal)
https://www.facebook.com/botanic.scavenger?fref=ts

Amber (pd post hc)
https://www.facebook.com/Amberhcpadua

Sguardo Fisso (marghera hc)
https://www.facebook.com/SGUARDOFISSO?fref=ts

Mancopunkazzo (tv punk/rock)
https://www.facebook.com/MancopunKazzo?fref=ts


Inizio concerti ore 19.00


A seguire Operai Della Trash DJ Set!



INGRESSO 3€ BENEFIT SPESE LEGALI !!!

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<![CDATA[Palma Violets – Danger In The Club]]>

Tra le novità più interessanti del 2013 c’erano anche loro.

La giovanissima band di Lambeth (Londra) messa su piazza con ottime referenze firmate NME, che all’epoca inserì la loro Best Of Friends al primo posto nella classifica dei brani migliori del 2012, è riuscita con poca fatica a spianarsi la strada e a far parlare di sé. Come? Aggiungete al primo posto nella classifica dei brani migliori del 2012 di NME la nomination nella lista BBC sound of 2013, un bel contratto firmato con la Rough Trade e la produzione del loro disco-debutto diretta da Steve Mackey (Pulp). Ecco la ricetta perfetta per diventare una delle migliori brit band garage del momento, almeno sulla carta.

Che poi il loro 180 abbia lasciato alcuni di noi non pienamente convinti della situazione, è un altro discorso che poco ha a che vedere coll’indiscutibile dato di fatto che i Palma Violets lo hanno saputo fare e lo hanno saputo anche vendere, come si dice dalle mie parti (terronia mon amour).

L’altro ieri è stato pubblicato il sophomore Danger In The Club e considerato l’estro e la carica a cui i nostri londinesi ci hanno abituati, mai nessun altro titolo sarebbe apparso tanto adeguato e promettente. La situazione ci piace assai, no?

Più che altro però, c’è da farsi una domanda: per una band che tra le sue carte migliori sfoggia proprio quella di una notevole dose di vivacità ed esuberanza, date sicuramente e soprattutto anche da un’età giovane e una maturità ancora poco consolidata che va a beneficiare proprio questo aspetto “infantile” e sfacciato della loro musica, un secondo disco più maturo e compatto è davvero quello che ci aspettiamo da questa band? E’ davvero la direzione giusta per loro?

Lo so, lo so, qui siamo a livelli Marzulliani a cui lo stesso super Gigi risponderebbe di goderci la musica e di campare tranquilli e basta. Ma la domanda davvero non può essere soffocata, quantomeno per tutti quelli che hanno fatto di Best Of Friends la colonna sonora dei loro festini.

music_palma_violets_11

Registrato presso gli studi Doghouse in Galles e prodotto da John Leckie (Radiohead e Stone Roses),Danger In The Club ha tutte le intenzioni di volersi differenziare dal precedente lavoro e di esplorare altri territori cercando comunque di non rinnegare e soffocare l’essenza dell’identità della band. Una bella sfida anche rispetto alla domanda che ci siamo posti prima e sono sicura che ora anche Marzullo vuole saperne di più.

Il disco si apre con un breve omaggio al famoso coro di Sweet Violets che proprio dolcemente ci fa cogliere di sorpresa dalla acceleratissima cavalcata punk-surf rock di Hollywood (I Got It) facendoci ritrovare subito la tanto cara amata atmosfera da festini arricchita da tanti spunti rockeggianti che portano i Nostri in un vortice di aggressività, cinismo e durezza che fa di loro dei veri fighi-stronzi-yeah che suonano con esuberanza e se ne fregano di tutto il resto. Stessa cosa vale per Girl, You Couldn’t Do Much Better On The Beach dal titolo provocatorissimo e il resto del testo anche di più e poi per la title-track che continua questo discorso facendo proprio da perfetto manifesto a questo disco così pesante e allo stesso tempo ben strutturato.

In realtà non so quanto “pericolo” ci sia effettivamente in questo disco che cerca, con numerosi spunti, di suonare duro ma che poi in realtà mostra i giovani Palma Violets per quello che sono. Dei giovani, appunto, che hanno fame e voglia di spaccare il mondo ma con le idee ancora piuttosto confuse come in Gout! Gang! Go! e English Tongue, due pezzi ben fatti ma che sembrano voler allungare il brodo di un discorso che non riesce a stare in piedi per tutta la durata del disco. Non mancano nemmeno episodi più sentimentali come Coming Over To My Place, una delle mie preferite, The Jacket Song Matador che danno a questo album una nota più personale e affascinante.

Il fatto è che però da metà disco in poi sembra che il vicino di casa sia andato nel garage della band a staccargli le casse. Belle le idee, gli spunti, i testi provocatori ma è tutto troppo poco sporco, troppo poco diretto. Sarà che sta arrivando l’estate e la voglia di festini sovrasta tutto il resto ma personalmente trovo che la brillantezza di questi ragazzi si sia un po’ persa a furia di voler confezionare un lavoro più solido e strutturato.

Io e Marzullo ci siamo rimasti un po’ “così”. Ma questo non ci impedirà ugualmente di scatenarci con i pezzi di una band che, tutto sommato, qualcosa “l’ha di nuovo saputo fare e l’ha saputo anche vendere”.

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<![CDATA[Bad Rana So Mi Night live report]]>

 

Il Pedro si infiamma

 

La serata al CSO Pedro parte alla grandissima con gli “Aberrazione” duo trash/death di recentissima formazione. I ragazzi spingono forte proponendo pochi brani ma buoni, simpatici e capaci sul palco accendono subito la serata con il loro sound che non si distacca troppo dal genere ma grazie ad una sua forma ridotta all'osso riesce ad essere innovativo e fresco. Gli Aberrazione ci sono piaciuti molto, tanto che abbiamo continuato a parlarne per tutta la serata e non vediamo l'ora di riascoltarli di nuovo magari incisi in uno studio album.

E poi la volta dei Rotten Tubes, tre membri tre storie ed un solo coro. Riescono subito a coinvolgere il pubblico ed a far apprezzare i loro brani, con un punk deciso e sperimentato senza risultare banali. Evidenti sono la passione e la dedizione della band che porta a termine la loro esecuzione senza intoppi e tra tanti applausi.

Salgono poi sul palco i DeathRain band di Padova, che ci investe con il suo “Punk” tanto vicino ad un heavy metal moderno ed un stoner metal molto spinto, c'è piaciuta soprattutto la scelta dell'italiano che se pur passato di moda è il metodo migliore per far arrivare un messaggio chiaro, prerogativa di ogni vera band punk. Nonostante l'ottima presenza sul palco e le capacità tecniche dei musicisti sono sicuro che la maniera migliore per gustarsi a pieno i brani dei DeathRain sia in una stanza buia con un bel paio di cuffie ed il volume al massimo, "questa è roba che deve entrarti nel cervello".

Durante l'attesa la mia attenzione viene attirata da una ragazza, vestita in pigiama da gatto, che si aggira tra la strumentazione... Non avevo idea di quello che mi aspettasse. Fanno la loro entrata i Charles Brigade band di Milano. Culi nudi, punk duro e testi forti sono i ricordi che rimangono più impressi di questa band, un sound ispirato ad un punk classico quasi primitivo ed ad un rock ancora più classico il tutto rimescolato in una miscela esplosiva.

Ultimi sul palco gli Evil Devil gli adulti della serata. Chiudono alla grande con uno Psychobilly molto punk, molto veloce per un spettacolo brevettato che non lascia delusi.


Capra Laser
Tratto da Musicrazy.net

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<![CDATA[Bad Rana So Mi Night al Cso Pedro]]>


Sabato 25 aprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:


Bad Rana So Mi Night


Miguel So Mi in collaborazione con Gusto Rana Production, BadTaste Crew presentano:

 

Evil Devil
(Psychobilly dal 2001)

DeathRain
(Crust D-beat da PD)

Rotten Tubes
(PunkRock da PD/VE)

Aberrazione
(duo Thrash/death da San Donà)

Charles Brigade
(Hadrcore punk/oi da Milano, con ex membro dei The Raiot)

 

A fine serata DjSet Rock'n'Roll, Reggae, Punk'77 con:

 

Dj Sica/ DjFreak / DjTega


Entrata 5 euro, apertura ore 21.00 inizio show ore 22.00

E' concesso e apprezzato il ballare male



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<![CDATA[Festa Studentesca al Cso Pedro]]>


Sabato 14 MarzoC.S.O. PEDROVia Ticino 5, Padova


Coordinamento Studenti Medi Padova

presenta:

Festa Studentesca


Il Coordinamento Studenti Medi Padova organizza la seconda festa studentesca dell'anno!
Vi aspettiamo Pedro Centro Sociale Occupato per passare insieme una serata di festa, socialità e divertimento!


Apertura ore 21.30, ingresso 3 euro


Lineup:

Collettivo Autonomo Trascendente(Jam improvvisata e libera)


Saudade (Punk / Rock)


Dj Svampish (Rockabilly / Electroswing)


Rubik (Goa)


Dalle 21:30 alle 23:30 spritz a soli 1,50€!

Per chi abbia voglia partecipare alla gestione della serata le porte sono spalancate, basterà contattarci sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/coordinamentostudentimedi.padova?fref=ts

 

Vi aspettiamo numerosi!


Coordinamento Studenti Medi Padova

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<![CDATA[Luca Urbani: Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi...]]>

Eravamo simili ma non uguali.

Simili ai punk, anche loro in lotta con un presente nero e con la stessa ansia di sperimentare. Ma mentre il punk urlava fuori c'era chi urlava dentro.

C'era chi al pogo preferiva i lenti movimenti circolari in pista da ballo, chi alla rabbia disperata faceva subentrare un'intimismo altrettanto (e forse più) disperato.

Sono passati 30 anni da “1964-1985 Affinità-divergenze Tra Il Compagno Togliatti E Noi - Del Conseguimento Della Maggiore Età” dei CCCP frutto dell'incontro tra il chitarrista Massimo Zamboni e il cantante-sciamano Giovanni Lindo Ferretti. Il sound era nevrotico, allucinato senz'altro punk. Ora Luca Urbani effetua un'operazione inusuale ovvero il rifacimento integrale di quell'album dei CCCP, facendolo diventare altro, una creatura simile.

Perché riprendere i nervosi gli psicopatici CCCP? Per la semplice ragione che la nevrovi e la psicopatia sono le più acute malattie di cui soffriamo tutti anche oggi.

Ma mentre dico queste parole so benissimo che tutto cambia e niente è come trent'anni fa.

Lo so, ma le dico lo stesso. Le dico e le ripeto, perché vedo lo stesso presente nero e la stessa voglia di trovare una via d’uscita anche ora.

Quindi questo disco nonostante ricordi più l'intimismo dark che la furia punk, più i Cure che i Sex Pistols, più Robert Smith che Johnny Lydon, insomma che alle sfuriate delle chitarre sostituisce un suono più riflessivo e ricercato è comunque dedicato a coloro che vedevano gli anni 80 della sfrenata corsa al consumismo alla rovescia.

Questa rilettura di uno degli album più importanti della Musica italiana (con la "M"maiuscola) ha provocato in me un profondo piacere. Perchè a volte serve accompagnare la propria follia, il sentirsi costantemente fuori posto con suoni in cui riconosci parte della tua storia mantenendo lo spirito limpido e la visione chiara che è:

Solo una terapia, solo una terapia, solo una terapia…“


Tracklist:

1. CCCP

2. Curami

3. Mi Ami?

4. Trafitto 

5. Valium Tavor Serenase

6. Morire

7. Noia

8. Io sto bene

9. Allarme

10. Emilia Paranoica

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<![CDATA[#Tanaliberatutti al Cso Pedro]]>


Mercoledì 11 marzoC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA


Collettivo Spam
e
La Tana dello Studente

presentano:


#Tanaliberatutti

Siete tutti invitati ad un grande mercoledì universitario organizzato dal Collettivo SPAM per socializzare insieme e supportare economicamente La Tana Dello Studente, la nostra aula studio (Ex Ciclofficina "LaGranata" ) in via Marzolo 15E, che stiamo trasformando in un luogo polifunzionale che accoglierà cineforum, incontri, momenti di autoformazione, studenti e lavoratori che necessitano di aiuto per i problemi relativi alla casa e all'abitare ( ASC Padova ), e ogni genere di attività che voi, insieme a noi Spammers, vorrete proporre.

Ci vediamo tutti l' 11 Marzo al Cso Pedro per una grande festa!


Apertura ore 22.30, ingresso 3 euro


Live dalle 23:

Ranköre

Poesia sfregiata da una Chitarra, ritmata da un Basso e pestata da una Batteria

Gnac

Blob Rock/Alternative Rock, durante la serata gireranno il loro video "Io"


Dj Set:

Element Selecta

Frequenze Suburbane, MedioStep /Dnb /Metalbass

 

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<![CDATA[Punkreas Live]]>

Sabato 24 GennaioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

All'interno della 3 giorni per festeggiare i 20 anni del Rivolta


Punkreas

XXV Paranoia Domestica Tour
www.facebook.com/punkreasofficial

♦♦ 20 anni di Rivolta e 25 anni di Punkreas ♦♦

open act:

The Atom Tanks
www.facebook.com/TheAtomTanks

A seguire Dj-Set

Apertura cancelli ore 21.00
Ingresso solo 5 Euro


Punkreas - XXV Paranoia Domestica Tour

Per festeggiare i loro 25 anni di carriera, i Punkreas riportano sui palchi d’Italia il Paranoia Domestica Tour, tour che ha già avuto il suo successo 5 anni fa in occasione del ventennale e che riporta in scaletta brani dei primi quattro album: Isterico, United Rumors of Punkreas, Paranoia e Potere ed Elettrodomestico. Inoltre per questo compleanno i Punkreas hanno deciso di far ristampare i primi quatto album, sopracitati, che si troveranno nei negozi sia separatamente che in un unico cofanetto Punkreas XXV Paranoia Domestica ad un prezzo speciale e che sarà distribuito dal 20 febbraio 2015. All’interno delle prime 250 copie del cofanetto si potranno trovare dei coupon, per registrarlo a questa mail, che varranno come ingresso gratuito ad uno dei concerti del tour e come sconto sul pre-ordine del vinile di Paranoia e Potere, in uscita a marzo 2015.

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<![CDATA[Destroy All Gondolas]]>

Sabato 10 GennaioCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Destroy All Gondolas

www.facebook.com/destroyallgondolas

Prima uscita in vinile per questa punta di diamante del rock&roll venexiano!!
Kornalcielo Records & Booking e Sailors Overdrive Records sono lieti di presentarvi il primo ep 7" dei Destroy All Gondolas, super trio formato da Pido (L'Amico Di Martucci, Wasted Pido, Hormonas...) il Biondo (Gonzales), Corrado (Minkions) che con abili remi mischiano punk rock, surf e hardcore alla vecia!! olè!!


Santa Banana

Facebook SAnta Banana

Release party anche per i Bolognesi Santa Banana, punk HC pazzierello sullo stile del famigerato "Rapisarda-Core".... (ma senza Rapisarda..)
presentaranno il loro secondo LP "La Vita Agra" che uscirà per MacinaDischi.


Eu'S Arse

www.facebook.com/EUSARSE

Da Udin gli storici Eu'S Arse, d-beat HC dal '81, ancora attivi e più pestoni che mai!!


Corporation Of Consumption

www.facebook.com/corporationofconsumption

Grindone apocalittico da Padovalandia


Malota

www.facebook.com/malotastoned

..un mistone di stoner, rock'n'roll, noise!A seguire


A seguire Dj-Set:

Giorgio Ciuffo

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<![CDATA[L'amico di Martucci - Reunion 2014]]>

Venerdi 19 Dicembre
Centro Sociale Rivolta
Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


L'Amico di Martucci Reunion 2014

Giuseppe Di Paola
Marco Rapisarda
Enrico Stocco
Alberto Breda
Davide Zolli

5 anni sono passati dalla scorsa reunion, ed eccone un'altra. Forse l'ultima.

https://lamicodimartucci.bandcamp.com


Open act:

ED

Tortellini & Pepsi-Core

Sguard

Last Show Ever ?


After Show:

Ciuffo Kid DJ set

(AKA Giorgio Merda)

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<![CDATA[HURRICANE FEST al Cso Pedro]]>



20, 21, 22 Novembre

C.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:

 

  

 Hurricane Fest

 

 

 

Tarli e Farfalle Street Fighting Guitars, C.S.O. Pedro e l'associazione culturale Alceo presentano HURRICANE FEST, l'ultimo festival dell'anno.

Location: C.S.O. Pedro. I concerti si terranno al chiuso. Lasciate che la nebbia bussi alle porte!


Entrata Giorno1: €5, Giorno2: €3, Giorno3: €3. Promozione RIDE THE HURRICANE: abbonamento di tre giorni a €8 (11 concerti in 3 serate, al costo di 2).

I concerti inizieranno alle ore 20:00 con i gruppi acustici, e potrete ascoltarli cenando con prodotti a km0. Altrimenti venite mangiati che andate bevuti.

Proseguirà con i concerti elettrici per terminare con dj set fino a tardi, tardissimo.

 

 

Lineup



Giovedì 20 Novembreserata a cura di Sotterranei

 

Heymoonshaker

Già li conoscete: ci è sembrato di vedervi divertiti a Sherwood Festival quest’estate. E se non li conoscete, dovete venire a conoscerli. Duo chitarra/voce-beatbox, di provenienza inglese.
Andrew Balcon e David Crowe non vedono l’ora di tornare a Padova.

Elli De Mon

Chitarra ringhiosa e cassa martellante, tra il blues lisergico e il punk.

Losborrachos(orario aperitivo)

VERY unconventional acoustic trio.

E per concludere, i nostri preferiti:

Rough&Tough dj set

Vintage black music.





Venerdì 21 Novembre

 

Gnac (B'Au)

"Gnac è un progetto, un gruppo, una parola che ancora non esiste per qualcosa che sentiamo". Gruppo di orientamento cantautoriale che miscela testi di acuta critica ad arrangiamenti carichi di gioiosa leggerezza.

Pietro Berselli

Singer/Songwriter/Wood/Visions. Pietro Berselli assoggetta a sé la curiosità dei puri e il lato più inconscio dei malvagi.

Electric Waters

"tamburo che batte sulle pelvi di un oceano sopra il cielo". Un Blues acido, elettrico, proprio di quando la musica dei campi di cotone incontra la frenesia dell'Acid Rock.

Mother Island

Il caldo torrido della psichedelia westcoastiana filtrata da una lisergica nebbia britannica.

Dr Gonzo Dj Set

Rock n Roll/Rockabilly, Beat, Psy-Rock, Hard, senza disdegnare sonorità più moderne e contaminate.




Sabato 22 Novembre

 

Filippo Mablùs

Una voce, una chitarra, un cuore. E un Blues della madonna.

Elephant
(Sotterranei)

Gruppo funk/rock/folk/alternative, annoverato tra i membri fondatori del collettivo patavino I Sotterranei. Dopo aver calcato palchi come quello dello Sherwood e del Gran Teatro Geox, approdano all'Hurricane col loro esercito di trombe.

The Busters' Crew

Gruppo veronese di Punk Pirata, Folk Pirata e Cattiveria Pirata.

There Will Be Blood
(RO, Ghost Records)

Band minimale di Blues minimale, suoni palustri e testi oscuri. Scorrerà del sangue.

The Mojos Dj Set

Pulp e Surf, Soul e Rythm&Blues, e non smetti di saltare

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<![CDATA[Concerto antifa al Centro sociale Bruno: Nabat, Basta e Leisfa]]>

Primo appuntamento hc/oi! al nuovo Centro Sociale Bruno!!

Sabato 25 ottobre 2014

Centro sociale Bruno

Lungadige S. Nicolò 4, Trento

dalle ore 19.30

Nabat

I Nabat sono un gruppo musicale Oi! Skinhead che ha scritto la storia della scena Punk e Skin italiana, nato a Bologna nei primi anni 80 sono ancora nelle strade!

Basta

Punk/Oi! da Certaldo

Leisfa

DoItYourself Hardcore Punk da Genova


Le prevendite del biglietto sono disponibili, ad ogni serata del Centro Sociale Bruno, per un totale 250 biglietti, affrettatevi!

Per info e acquisto prevendita : 3333610442 (zona Trento)
3427592379 (zona Rovereto)
3480345889 (zona Schio-Thiene)

More info:

Apertura cancelli ore 19.30
No Glass

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<![CDATA[Canzoni contro la natura - Zen Circus]]>

La verità, pura e cruda. Il mood generale che si percepisce fin dal primo ascolto di Canzoni contro la natura è infatti quello di un pacato svisceramento della società. Niente ribellione generazionale, niente incazzature contro “il sistema” stile punk.
L'unica cosa che gli Zen Circus hanno preso in prestito da un post-punk anni '90, oltre che le tematiche sociali/etiche, è lo scazzo. Il tocco distintivo è stato fonderlo sapientemente allo stile da cantautore illuminato (vedesi la deandreggiante L'anarchico e il generale), creando quindi testi impegnati ma mai nostalgici, accusatori ma mai arroganti, divertenti ma mai superficiali. Veri, insomma.

Tutto questo si percepisce già da Viva, primo estratto dell'album, che esplode nel finale con un inno alla mediocrità squisitamente italiana “evviva l'italia, viva la fica, viva il duce, evviva la vita, viva il re, viva gli sposi, viva la mamma, evviva i tifosi, viva la pappa col pomodoro, viva la pace, evviva il lavoro, viva la patria, la costituzione, viva la guerra tanto vivi si muore”. Il pezzo trascina la sua carica fino alla tanto straordinaria quanto disillusa Postumia, track numero 2, che ti lascia per un attimo galleggiare, in buona compagnia, in un divertito e liberatorio menefreghismo “che certe notti qui si fa un po' di cagnara, cantava quello che da Mario non ci lavorava”, “che io lavoro giusto per tenermi in vita, sai cosa me ne frega dell'Europa unita. Del 7 e 40, la differenziata, alzate l'imu tanto io non avrò mai una casa, neanche trent'anni e quasi come tutti quanti il futuro me lo bevo per non pensarci”.La title track, la più interessante dal punto di vista del testo, distorce tutte le visioni antropocentriche di una natura debole e indifesa, e l'unica natura verso cui si va contro è quella umana, tanto che ne l'Albero di Tiglio, una cinica ironia permette alla band di giocare ad essere Dio e fingere di parlare con gli uomini: “voi credeste ch'io fossi fatto a vostra immagine e somiglianza perché lo avete letto sui libri che vi siete scritti da soli, io non ho mai avuto un figlio come potrei io che sono un tiglio”

Tutto il disco è condito da melodie orecchiabili ed una sana dose di sarcasmo, quel tanto che basta a lasciarti con l'amaro in bocca. Sestri Levante ti fa finire il disco ripensando a tutto e a niente, accendendoti una cicca e lasciandoti trasportare dal suo tono inaspettatamente cantilenante.

Tracklist
1) Viva
2) Postumia
3) Canzone contro la natura
4) Vai vai vai!
5) Albero di tiglio
6) L’anarchico e il generale
7) Mi son ritrovato vivo
8) Dalì
9) No Way
10) Sestri Levante

Silvia Gharaba

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<![CDATA[Ignorance & Style]]>

Ignorance & Style è questo il nome scelto per lanciare la nuova trasmissione web radio di sherwood.it che andrà in onda a partire da primavera.

Nata da un' idea di Giuzu  Hari dei MilkSnake, punk rock band di Padova i nostri durante la loro trasmissione parleranno dell'attuale scena punk,punk hardcore e metal core  condividendo le ultime novità discografiche delle diverse scene , raccontandoci news e intervistando gruppi della scena locale padovana e non.
Ma non è finita qui infatti grazie alla collaborazione con l'etichetta discografica  underground Puttan Tour  sarà anche una rubrica interamente dedicata al rock al femminile,con tutta l'energia che solo le riot girls possono trasmettere.

A breve info e dettagli.

Stay Tuned!

Stay Ignorant! 


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<![CDATA[Tracce di Punk al Festival no Dal Molin 2013]]>

Domenica 8 settembre, dalle 17.30, presso il Festival NoDalMolin al Park Vicenza avrà luogo Tracce di Punk la giornata che chiuderà questa edizione del Festival No Dal Molin contro le servitù militari, caratterizzandosi come giornata di lancio di nuove iniziative e progetti a favore delle produzioni indipendenti locali e contro le servitù a forme di mercato musicale opprimenti e fallimentari.

Tracce di punk sarà un' occasione di confronto e ide-AZIONE tra le realtà vicentine e venete, già estremamente fruttuose, che necessitano di prospettive incentivanti, forti e liberalizzate in cui riuscire ad operare e spazi di respiro in cui rendere fruibili e visibili le proprie attività.

Per questa ragione, invitiamo musicisti, produttori, label, distro, fanzinari e chi la musica la ascolta, a partecipare attivamente con il proprio stand espositivo ed a prendere parte al dibattito, come primo momento attivo di proposta.
(si prega di confermare la presenza del proprio stand telefonando al 338.2417912).

Chiuderemo alla stragrande con una sbombardata de punk vicentino e non, assieme a band in attività e gruppi che sembravano svaniti. Operazione di nostalgia canaglia? Non avevamo di meglio da proporre? Il senso de 'sta giornata?
Che avevamo voglia di stare ancora assieme a fare cose che ci piacevano, ancora ci piacciono e speriamo ci piaceranno sempre!
Vi aspettiamo!

Programma


ore 17.00 - apertura stand espositivi di label e distro venete.

ore 17.30 - "Contro la crisi del disco e del mercato della musica, liberalizzare le produzioni indipendenti e i luoghi che le diffondono". 
Dibattito con: 
Sebi - Derozer 
Juri Clavello - Fat Boy don’t cry records
Flaco - Punkreas e Canapa Eventi (da confermare)
Mr. Grankio e Mr. Pinguino - Pay - presenteranno in prima visione nazionale, "Virus", il primo album/film della storia della musica indipendente italiana, girato a Thiene e tratto dal racconto di Alberto Moravia "L’epidemia" 

- Presentazione dell’ebook sulla storia del punk rock vicentino


ore 19.30 Live con: Pay - Csch - I Bravi Ragazzi - I Burghesi (official Ceto Medio tribute band), I Selvaggi, Luca I got I, Armenta, Diplomatics, Wildsheep

A mezzanotte, proiezione di "Virus", opera rock dei Pay.

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<![CDATA[Talco e Gli Amanti di Camilla]]>

Sabato 16 Novembre 2013Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Talco

www.facebook.com/talcopatchanka

Open Act:

Gli Amanti di Camilla

www.facebook.com/gliamantidicamilla

+ Guests

Apertura cancelli ore 19.00

Ingresso 5 Euro


Talco

I Talco sono un gruppo patchanka/ska punk italiano formato a Marghera, in provincia di Venezia, nel 2001. I loro primi lavori sono stati pubblicati sotto Licenze Creative Commons CC-BY-ND. I testi dei loro brani sono frequentemente di ispirazione antifascista e antirazzista.
Nel 2004 hanno pubblicato il loro primo album di studio, Tutti assolti, prodotto dalla veneziana Kob Records e distribuito in Europa dalla tedesca Mad Butcher Records, cui segue un tour in Italia e in Germania.
Nel maggio 2006 esce il secondo album di studio, Combat Circus, recensito, tra gli altri, da Rockerilla[2] e da Rock Sound. Dall'album è estratto un singolo, La carovana, il cui video è girato dal regista di MTV Giuseppe Tufarolo. Il tour di promozione dell'album ha portato i Talco in Germania, Spagna, Svizzera e nell'Europa orientale.
Nel 2008 è uscito il terzo album, Mazel Tov.
Il 20 agosto 2010 è uscito il loro quarto album, La Cretina Commedia, un disco concettuale che racconta la storia di Peppino Impastato seguendone le gesta. Da questo album sono stati estratti 2 singoli: La parabola dei battagghi e Perduto maggio, quest'ultimo singolo che si discosta molto dalle sonorità ska punk solite della band.
A fine agosto 2012 il gruppo annuncia un nuovo album in studio intitolato Gran Galà sotto l'etichetta Destiny Record in uscita il 9 novembre, con uno "speciale regalo" per ogni preordine effettuato dal loro sito ufficiale. Il 19 ottobre 2012 viene pubblicato su YouTube il video del primo singolo, Danza dell'autunno rosa. In seguito, il 2 dicembre dello stesso anno viene pubblicato un altro video, del brano San Maritan.


Gli Amanti di Camilla

Il gruppo nasce a fine 2008 e già l’anno seguente inizia a collezionare i primi riconoscimenti, vincendo il concorso musicale organizzato dalla “Giornata dell’Arte” di Venezia e aggiudicandosi il primo premio ad “Aspettando Zelo Rock”. Segue un consistente lavoro in studio che porterà alla nascita del primo album del gruppo: SMS-Società Molto Spenta. Quindi, nel 2010 la band intraprende il suo primo tour che la vedrà impegnata in centri sociali, club e festival sparsi per lo Stivale, spesso come opening act di gruppi blasonati come Punkreas e Banda Bassotti.
A metà 2011 viene pubblicato il demo Primati demo.version, 4 tracce che anticipano il nuovo album. La seconda song del demo, Notitiae criminis, verrà selezionata per la compilation punk IndieBox Vol.6 - The Punk Network edita da IndieBox Music@360°.
Nel marzo 2012 concludono il loro primo tour con la data al mitico Rivolta di Marghera, dove tornano a incrociare sul palco Punkreas e Scacciapensieri.
Nella primavera del 2013 uscirà il loro nuovo lavoro Santi Di Quartiere, con la partecipazione ai fiati di Niccolò Nicca Milanese (tromba degli aWe) e Enrico Silver Silvestri (sax degli MDM) su Pelle Ribelle. L’album è prodotto dalla Cooperativa Sociale Controvento, registrato nell’agosto del 2012 presso il Magister Studio da Andrea Romeo e masterizzato da Alessandro Andriolo al Mud Studio. Il primo singolo estratto Ballata All’Italiana è già rotazione ad anticipare le prime date del nuovo tour che li porterà a condividere il palco con i Los Fastidios e a varcare i confini nazionali per esibirsi sino in Europa dell’Est.

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<![CDATA[Chi ama lo sport odia il fascismo]]>

Sabato 26 OttobreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Chi ama lo sport odia il fascismo

Solidarietà a tutti gli antifascisti!
allo stadio come in città,
nessuna tolleranza per i nazisti!

 

ore 19.00

Cena di autofinanziamento per le spese legali

(cena + concerto 15 €)
per prenotarsi per la cena mandare SMS al 340.4661189

 

A seguire live con:

Assalto Oi!

Wolf Hunt

Raptus

 

Ingresso solo per il concerto 5 €

 

Serata promossa in collaborazione con

Palestra Popolare Rivoltawww.facebook.com/palestrapopolarerivolta

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<![CDATA[Maggie's Marshmallows & Dr. Gonzo + "Licenziata!" e "Aicha è tornata"]]>

Venerdì 15 Novembre

Cso Pedro

Via Ticino 5, Padova

Sherwood Open Live

presenta:

ore 20:30

 Presentazione dei video-documentari:"Licenziata!"(25') e "Aicha è tornata" (35'), documentari di Lisa Tormena, vincitrice del Premio Ilaria Alpi 2009, categoria Produzione e il Premio Fedic al 16Corto IFF 2010.

ore 22:30

Live

MAGGIE'S MARSHMALLOWS
Garage - punk band from PRAGUE (CZ)

a seguire dj-set

DR.GONZO

(Rock e dintorni: il meglio di 50 anni di rock n roll!)

Ingresso dalle 20:00 1 euro, dalle 22:30 3 euro

"Licenziata!"
Regia di Lisa Tormena. Scritto da: Matteo Lolletti, Michelangelo Pasini e Lisa Tormena (2011). Nasce da un progetto del Teatro Due Mondi e narra le conseguenze della chiusura della storica fabbrica faentina, l'Omsa, che ha cessato la sua attività licenziando 350 persone, quasi tutte donne, per essere delocalizzata in Serbia. E' la storia di un gruppo di operaie che ha deciso di raccontare la cassaintegrazione ed il licenziamento attraverso il teatro di strada. Una battaglia commovente e originale, mossa da un vissuto di rabbia e delusione profonde, così come dall'esigenza evidente della conquista di diritti fondamentali.

"Aicha è tornata"
Regia di Lisa Tormena e Juan Martin Baigorria. Scritto da: Gaia Vianello (2011). E' un cortometraggio documentaristico che apre una finestra sul mondo delle migrazioni, in particolare sulle vicissitudini riguardanti quelle cosiddette "di ritorno", descrivendo questo fenomeno da un punto di vista di genere, e concentrandosi sulla drammaticità delle storie femminili, qui nello specifico di sei marocchine.

Intervista alla regista accompagnato da un dibattito aperto con:
Gaia Vianello, autrice di "Aicha è tornata"
Juan Martin Baigorria, co-regista di "Aicha è tornata"
Matteo Lolletti, coautore di "Licenziata!"

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<![CDATA[NOFX allo Sherwood Festival 2013]]>



Domenica 16 Giugno 2013

Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova


Con piacere annunciamo l'edizione 2013 dello Sherwood Festival che si terrà, come ogni anno, a Padova - Parcheggio Nord Stadio Euganeo - dal 14 Giugno al 13 Luglio 2013.

Il primo concerto confermato è quello di domenica 16 giugno: sul palco principale di Sherwood Festival saliranno i NOFX - unica data italiana - che quest'anno festeggiano i 30 anni di carriera! Con oltre 6 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, da sempre sono il miglior esempio di skate-hardcore-punk melodico che affronta temi di politica e impegno sociale.


NOFX


Unica data Italiana

Prezzo biglietto: 20 €


Biglietti in vendita a partire dalle ore 10.00 di martedì 19 febbraio
su Vivo Club, dalle ore 10.00 di mercoledì 20 febbraio
su www.ticketone.it, dalle ore 10.00 di giovedì 21 febbraio
nei punti vendita autorizzati Ticketone e dalle ore 10.00
di mercoledì 27 febbraio in tutte le rivendite autorizzate



È un ritorno molto atteso quello dei NOFX, paladini dello skate-punk-rock californiano politico, impegnato e da sempre amatissimo anche in Italia.

I NOFX nel 2013 festeggiano i trentanni di una lunga carriera, sempre vissuta nella piena convinzione delle proprie scelte musicali e politiche. Nati nel 1983 a Berkley, area californiana da cui arrivano tantissime band della scena punk americana, i NOFX hanno venduto oltre 6 milioni di copie in tutto il mondo, con i loro album sempre realizzati attraverso etichette indipendenti, tra cui la Fat Wreak Chords, fondata a San Francisco dallo stesso Fat Mike, frontman della band. I NOFX hanno sempre fatto parlare molto di sé anche per via del loro rifiuto a firmare contratti con major e di realizzare interviste con media quali MTV, che negli anni del loro enormo successo era il canale da cui il pop-punk prese il volo.

La storia dei NOFX parte da lontano, dagli albori del movimento punk rock californiano che, ispirandosi a Ramones, Misfits e Bad Religion, ha conquistato negli anni ’90 una grandissima importanza nel panorama musicale mondiale. Il successo di band come Green Day, The Offspring, Blink182, Sum41 e Rancid è stata solo la punta di un iceberg che vedeva tra i nomi più brillanti appunto Fat Mike e i suoi NOFX.

Sono dodici gli album da studio realizzati dal gruppo di Berkley che, partito dal punk hardcore più violento, è giunto ad una formula di hardcore melodico che include influenze pop-punk e ska-punk, senza mai dimenticare l’importante impegno sociale e politico che da sempre ha caratterizzato i NOFX.

www.nofxofficialwebsite.com

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<![CDATA[C.S.A. Arcadia - Aprile 2013]]>

CSA Arcadia   Via Lago di Tovel 18 - Schio (VI)
www.csaarcadia.org    
Facebook: csa.arcadia
csa.arcadia@gmail.org

Programmazione Aprile 2013

Venerdì 12 Aprile

Arcadia in viaggio:
Simone Salvagnin in "Lo sgurado oltre"

www.facebook.com/events/177498819073242

Sabato 13 Aprile

C+C=Maxigross + Le Corriere della Sera
+ Reekoz & Tez Dj-Set

www.facebook.com/events/151148538379786

Domenica 14 Aprile

Cineforum Arcadia: "L'Odio" di Mathieu Kassovitz

www.facebook.com/events/548833248482742

Venerdì 19 Aprile

Parla come mangi: Cena Argentina
+ Elli De Mon (One Girl Band)

www.facebook.com/events/156837124482302

Sabato 20 Aprile

Erode + Feccia Rossa + Assalto Oi! + Lollo Dj-Set

www.facebook.com/events/436363813111300

Mercoledi 24 Aprile

Rebel Roots + Pidduck & The Cooltones
+ Fifty Dread Dj-Set

www.facebook.com/events/319219058200011

Giovedi 25 Aprile

La Morte + Zona MC + Luigi Funcis Dj-Set

www.facebook.com/events/358682654236818

Venerdi 26 Aprile

Colle Der Fomento + Superficie Ruvida
+ Il Liscio + Maick Dj-Set

www.facebook.com/events/121012504749884

Sabato 27 Aprile

Acid test Pary: Vibravoid + Sultan Bathery
+ Mother Island + Ale Riptapes Dj-Set

www.facebook.com/events/166873153465205

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<![CDATA[Milksnake a Crossover Zone - 14 Gennaio 2013]]>

Per la prima volta Crossover Zone si orienta al Punk Rock ospitando una tra le band più attive della scena veneta, i Milksnake. Capitanati da un incontenibile Giuzu, col valido contributo di Hari e Mark nel tenere a bada la loro frontwoman, i tre punkrocker ci hanno raccontato la loro travagliata genesi, i loro tour fuori di testa e tanto altro ancora!! Come colonna sonora ci siamo affidati alle loro scelte di genere e ovviamente al loro primo EP. Una puntata decisamente sopra le righe e assolutamente vietata ai minori!!!

Stay tuned Kidz!!

Offspring - Self Esteem
Milksnake - R U ready
The Misfits - Dig Up Her Bones
Milksnake - My boyfriend
Rancid - Red hot moon
The Distillers - City of Angels
Milksnake - Young Generation
Prozac + - Un minuto per sempre
Social Distortion - I Was Wrong
Milksnake - Antisex

Gian&Milksnake @ CxZ

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<![CDATA[Bravi ragazzi e The Diplomatics live]]>

Sabato 26 gennaio 2013
Csa Arcadia
Via Lago di Tovel 18
Schio (VI)

Dopo il grande successo ottenuto nel 2006 a Vicenza, arriva anche al CSA ARCADIA la prima formazione dei Melt, i " Bravi ragazzi".
Vince e mr. Gian + guest stars al basso e seconda chitarra suoneranno tutti i primi 2 album della band, Bravi Ragazzi e Sempre Più Distanti.

In apertura il nuovo supergruppo punkrock vicentino The Diplomatics, composto da superstiti provenienti da svariati gruppi noti ai più.

Line up from 22:

The Diplomatics (new local punkrock heroes)

Bravi ragazzi
(prima formazione dei Melt)

Aftershow dj set
Buzz from Devotion
Daniel from Diplomatics
Ale Mod

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<![CDATA[MiSaCheNevica, in uscita il nuovo LP]]>

MiSaCheNevica - "Come pecore in mezzo ai lupi" (Dischi Soviet Studio / Audioglobe)
RELEASE: 14 gennaio 2013

Prodotto da Matt Bordin (Mojomatics), registrato e mixato in soli sei giorni su nastro analogico in presa diretta e masterizzato da Carl Saff a Chicago, “Come pecore in mezzo ai lupi” è il disco d'esordio dei MiSaCheNevica.

Un lavoro intriso di urgenza e personalità che attinge tanto dal pop inglese quanto dal garage rock. Protagonista degli undici brani è una generazione confusa, in una sfilata di personaggi che si ritagliano il proprio angolo di autodistruzione.

Per acquistare l'LP clicca qui

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