<![CDATA[house | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/518/house/articles/1 <![CDATA[Indica Diretta 08/12/2019 - S03]]>

Questo dicembre inizia bello fresco ma Indica non è da meno: lo scalda con nuovi beat potenti e audaci, rilassanti ed energizzanti.

Ascoltate o scaricate la puntata qui a destra!

Afrodesia - Meet in Tunis
Lazywax - Pluto
FOUK - Paahdy (24 Carrot #1)
Soul Providers - Rise (Bini + Martini Main Vocal Mix)
Igor Gonya - Potion

Das Carma - Liftoff Cloud 9
Love Drop - Party (Disco Deviance 41)
Chevals - My Feet Keep Changin'
Hurlee & Paul Rudder - Don't Let Love
North of Loreto - Always on My Mind

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<![CDATA[Indica Diretta 24/11/2019 - S03]]>

La domenica di fine novembre vede il dj set di Indica andare a selezionare una serie di dischi che spaziano dal latin soul all'house, per una diretta ricca di divertimento e "presabbene"!

Vi lasciamo con il podcast da ascoltare / scaricare qui a destra!

Tracklist:

Step By Step - Salt & Pepper
Papas' Got - I Wanna Love (LP Version)
Phoenix City All-stars - Guns of Brixton
Shawn Lee and The Soul Surfers - Echo Chamber
The Funkees - Onye Mmanya
The Nitty Gritty Sextet - Dixie

James Brown - Get Up Offa That Thing
Donny Benét - Konichiwa
Bileo - You Can Win
Junktion - The Great Unknown
YSE Saint Laur-ant - Optimistic Voyeur

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<![CDATA[Indica Diretta 10/11/2019 - S03]]>

Una puntata all'insegna della varietà delle sonorità: come è possibile ballare assieme jazz, funk e house? Ve lo dimostriamo noi con una selezione ad hoc che vi farà immergere in suoni caldi ed energici!

Tracklist:

Al Green - Let's Stay Together
Lafayette Afro Rock Band - Hihache
Grant Green - Ain't it Funky Now
Art Blakey & The Jazz Messangers e Bobby Timmons - Moanin'
Khruangbin - August 10

Madison Avenue - Don't Call Me Baby
Stylophonic - Play That Music
Modjo - Chilling
Alex Gaudino & Jerma - Little love
Dj Roog - Beautiful

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<![CDATA[Indica Diretta 27/10/2019 - S03]]>

Continua la diffusione della cultura musicale dance con una puntata dal sapore amarcord a base dell'house degli anni zero del 2000 che ha fatto letteralmente bruciare i dancefloor europei!

Consigliato abbigliamento comodo per l'ascolto!

Tracklist:

Audio Bullys - We Don't Care
Eric Prydz vs. Floyd - Proper Education
Stylophonic - Baby Beat Box
Roman Flügel - Fun Fort
Slicerboys - My Jump
Daft Punk - One More Time
Michael Gray - Borderline
Junior Jack - E Samba 2016 (Freejak Remix)

Danzel - Jump
Ian Carey - Red Light
Fragma - Toca Me (Inpetto 2008 Mix)
Energy 52 - Café Del Mar (Deadmau5 Remix)
Axwell & Sebastian Ingrosso - Together
Fedde Le Grand - Put Your Hands Up For Detroit (Mirco Caruso Edit)
Axwell - I Found U (Remode)
Danzel and DJ F.R.A.N.K. - My Arms Keep Missing You

Eric Prydz - Call On Me

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<![CDATA[Efog 23 al Cso Pedro]]>

Venerdì 29 MarzoC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Efog 23
w/ Doc Enthusiastic, Mill3ristic

 

#EFog23 segna il ritorno di Doc Enthusiastic. La scorsa stagione ci ha fatto ballare senza sosta al ritmo della sua 909 e del suo sistema modulare, quest'anno torna con un nuovo live set tutto per Electronic Fog!
L'apertura è affidata a Mill3ristic, inseparabile dalla sua Sp404 con la quale campiona dischi in vinile rielaborandoli e creando beats nostalgici e chill.
Ad affiancarli i nostri fidati resident djs e vj.
La proposta di artisti locali, sia in apertura sia come ospite principale, non è di certo casuale, siamo convinti che valorizzare l'underground, il nostro underground, sia fondamentale per la crescita artistica e culturale delle nostre città. Farlo mantenendo una proposta musicale di alto livello è il nostro obiettivo. See you on da floor


Apertura cancelli ore 23.30
Ingresso 5 euro


Lineup:

Doc Enthusiastic
live set

Mill3ristic
live opening act

Idga
dj set

Federico Gabrielli
dj set

AlGrain
vj

 

Doc Enthusiastic - live set (Padova)
Musicista elettronico e sound designer, si dedica da anni alla generazione e manipolazione di un'ampia gamma di suoni techno.
Per la sua performance dal vivo utilizza un sistema modulare, una Roland TR909 e molti altri apparecchi per aumentare il potenziale creativo.
www.facebook.com/doc.enthusiastic.7

Mill3ristic - live opening act
Vinyl digger, appassionato di musica jazz, easy listening e groove tropical, la lista per descrivere Andrea Allumi aka Robert Miller, in arte Mill3ristic, sarebbe ancora lunga, dalle sue origini come bassista nella roots reggae band Uprisers e come selecter di Foundation Hi-Fi alle attuali produzioni Lo Fi Hip Hop. Lo troviamo presente in numerose collaborazioni e mixtape, inseparabile dalla sua Sp404 con la quale campiona groove jazz, fusion, funk, rigorosamente da dischi in vinile, per rielaborarli con il fine di anestetizzare le nostre orecchie con le sue storielle fatte di beats nostalgici e chill. Ci affideremo a lui per l'apertura di questo evento, certi che non riuscirete a fare a meno di muovere la testa a tempo. File under Herbert, Max Graef, Wayne Snow.
www.facebook.com/mill3ristic

Idga - dj set (51beats / Electronic Fog)
Idga è un compositore e perfomer fortememte influenzato dalle sonorità post punk. Amante dell’idm, industrial e techno i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Esordisce nel 2011su Stato Elettrico con l'ep selftitled (SE029), arriva nel 2013 alla prova dell’album "Horror Pleni" (51bts040) per 51beats, pubblica nello stesso anno su Electronic Fog l'ep "In the meantime" (EFOG003D) e nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures" [51vin003], sempre per 51 beats. Nel 2017 partecipa con due tracce alla compilation "Gravity and Quantum Mechanics 2" [51bts051-51bts005CD] VV.AA. Nel luglio 2018 pubblica l'ep "SPIN UP" (EFOG012D).
soundcloud.com/idga

Federico Gabrielli - dj set
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.
www.mixcloud.com/dreamhousedee

Algrain - visual show (Electronic Fog)
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYU (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
www.algrain.xyz

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<![CDATA[Efog 22 al Cso Pedro]]>

Venerdì 22 FebbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Efog 22
w/ Giordano, Coeden/Wavefold



Se volete la techno, ad #EFog22 la avrete, senza se e senza ma. L'ospite, o meglio, gli ospiti di questo nuovo appuntamento sono eccezionali. Giordano, fresco di stampa con due EP bomba su Soma Records e Decision Making Theory, e il duo Coeden/Wavefold, con un set noise elettronico da paura.
Oltre ai nostri resident djs e visual.


Apertura cancelli h. 23.30
Ingresso 5 euro


Lineup:

Giordano
live set

Coeden/Wavefold
live opening act

Diego B
dj set

M.T.M.
dj set

AlGrain
vj

Nichi List
vj

 

Giordano - live set (Soma Records - Decision Making Theory)
Giordano è famoso per i suoi energici dj e live set. Con l'orecchio attento al dancefloor, il suo live è una una ossessiva ricerca di droni, frasi melodiche e ritmi che cambiano e si evolvono costantemente.
La sua prima uscita su Wunderblock Records "Our World" ha segnato il suo debutto nei club: Corsica Studios e Bloc. a Londra, Tresor e About Blank a Berlino, Affekt Club a Frosinone, Rashmon Club a Roma, Altavoz a Venezia e molti altri.
Le sue produzioni sono uscite su label importanti come Funk You, Affekt Records, Illegal Allien, Granulart Records, Decision Making Theory, Secret Words e ultima, la più recente, Soma Records.
www.facebook.com/giordanoofficial

Coeden/Wavefold - live opening act
La collaborazione tra Coeden e Wavefold è uno scontro sonoro tra risonanze e rumori forti, che oscilla tra dinamicità ritmica e incursioni nel reame del noise/ambient sperimentale.
www.facebook.com/burncoeden
www.facebook.com/pg/wavefold

Diego B - dj set (Electronic Fog)
Cresce ascoltando musica a 360°: dal soul al punk, passando dal rock’n'roll ai primi tapes marchiati Cosmic e Baia degli Angeli. Poi i contatti con la techno tedesca e la folgorazione per produzioni marchiate Ostgut Ton, Token e quelle sonorità tipiche berlinesi che ancora oggi predilige nei sui set.
www.electronicfog.net/artists/diego-b

M.T.M. - dj set (Electronic Fog)
Colonna portante del collettivo Electronic Fog, professionista del dancefloor, spazia dall'house alla techno senza tralasciare sonorità decisamente più balearic e funk, 100% vinile.
www.electronicfog.net/artists/m-t-m

Algrain - visual show (Electronic Fog)
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
www.algrain.xyz

Nichi List - visual show (Electronic Fog)
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats. Attualmente collabora stabilmente con AlGrain per le serate dell'etichetta indipendente Electronic Fog.
www.youtube.com/watch?v=q7qyk6GfoTU


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<![CDATA[Bad Vibes & Electronic Fog al Cso Pedro]]>

Sabato 19 GennaioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Bad Vibes & Electronic Fog
Special guest: Ephyum

 

Per il terzo appuntamento della stagione, e il primo del 2019, i ragazzi di Bad Vibes hanno deciso di portare al Cso Pedro uno dei locals veneti più stilosi della scena: tocca a Ephyum, con bombette uscite sulle storiche Cause4Concern e Bad Taste Recordings, per citarne solo alcune. Vi assicuriamo un viaggio tra le sfumature più cool della Neurofunk. Iniziate già con il riscaldamento!

Apertura ore 23.00 - Ingresso 5 euro


Mainstage - Bad Vibes:

Ephyum
(Cause4Concern / Bad Taste Recordings)

Fractale
(RAM Records / The Dreamers / Vandal Records)

No One Knows

Beeonex


Hosted by:

Mc Buzz outta Massima Tackenza b2b Mc Shado


Special 3D Videomapping by:

Audiogram Lab

 

 

Second Stage - Electronic Fog:

Idga
dj set

M.T.M. dj
dj set

RdmGrl - Riddim Guerrilla
dj set

AlGrain
vj

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<![CDATA[Efog 21 al Cso Pedro ]]>

Venerdì 14 DicembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Efog 21
w/ Bakunin Tapes, Sergio Wow

 

Dopo le prime due date di questa nuova stagione, a #Efog21 vi facciamo una mega sorpresa e vi portiamo un live mai sentito prima: l'esordio presentazione del progetto Bakunin Tapes.
Premiere assoluta a Efog che vedrà, inoltre, il ritorno di un artista poliedrico che in passato ci ha lasciato piacevolissimi ricordi. Felicissimi di riavere con noi Sergio Wow!
Il live opening act è invece affidato a Shazwa, beatmaker e produttore hip-hop che contamina i suoi suoni con influenze ben più ampie.
Resident Efog della serata sarà Idga, uscito qualche mese fa con il suo nuovo "Spin Up EP".


Apertura cancelli ore 23.30
Ingresso 5 euro


Lineup:

Bakunin Tapes
live set

Sergio Wow
dj set

Shazwa
live opening act

Idga
dj set

AlGrain
vj

Nichi List
vj

 

Bakunin Tapes - live set
Come la libertà altrui diventa condizione necessaria per la propria, così far ballare chi li ascolta diventa condizione necessaria per le produzioni in comune di Iskø e Jester. Già compagni di ventura nella band Lindustria insieme a Sergio Wow e Idga, si cimentano questa volta in una collaborazione prettamente elettronica. Drum machine, campionatore e synth diventano i mezzi di comunicazione e di interazione. Il ritmo incalzante e il groove sono le basi di discussione per lunghe dissertazioni musicali (e non). Torridi pomeriggi estivi e umidi sabati invernali si trasformano lentamente in un progetto dai contorni non ben definiti ma con un chiaro intento, il dancefloor.
Siamo lieti di presentarvi ad #EFOG21 il debutto assoluto di Bakunin Tapes.

Sergio Wow - dj set
Dj/producer italiano che con la band The Magicake (MOFA Schallplatten) debutta nell'elettroclash nei primi anni 2000. Dopo anni di attivitá e performance che confermano il suo carisma ed eclettismo sonoro, atterra a Berlino, dove la frequentazione della club night con i djs producers più famosi del panorama della musica elettronica, lo portano verso situazioni e sensibilita’ musicali più sperimentali, portandolo a giocare nelle sue produzioni con la Chicago House, la Nu-Disco e la New Wave.
Dopo il concept album Olympus Mons (Rustblade) lo troviamo in diverse release dentro al progetto CLIMA (Cocktail D'Amore Music/Bordello a Parigi) e più recentemente con la traccia Black Rumba (Nimiq Records).
www.facebook.com/Sergio-Wow

Shazwa - live opening act
Beatmaker hip hop e DJ di periferia nel padovano, fa parte del collettivo rap emergente Ida Killa Crew nelle vesti di produttore. Partecipa a diversi contest (online e non) proponendo strumentali di carattere introspettivo e duro, ma nel contempo ritmico. Ha prodotto diversi rapper in giro per l'Italia, ma in particolare nel bacino locale padovano. Il suo contatto con la musica elettronica avviene quasi spontaneamente, per via del forte interesse nell'introdurre particolari nuovi e complessi nelle sue produzioni, spaziando tra diversi generi. Prende ispirazione da artisti come Black Milk, The Gaslampkiller, eLan, Flying Lotus, e si avvicina ai campionatori osservando i live set di Nosaj Thing e Melo X su youtube. Da qui incomincia a personalizzare il proprio live set.
www.facebook.com/Shazwa

Idga - dj set (51beats / Electronic Fog)
Idga è un compositore e perfomer fortememte influenzato dalle sonorità post punk. Amante dell’idm, industrial e techno i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Esordisce nel 2011su Stato Elettrico con l'ep selftitled (SE029), arriva nel 2013 alla prova dell’album "Horror Pleni" (51bts040) per 51beats, pubblica nello stesso anno su Electronic Fog l'ep "In the meantime" (EFOG003D) e nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures" [51vin003], sempre per 51 beats. Nel 2017 partecipa con due tracce alla compilation "Gravity and Quantum Mechanics 2" [51bts051-51bts005CD] VV.AA. Nel luglio 2018 pubblica l'ep "SPIN UP" (EFOG012D).
soundcloud.com/idga

Algrain - visual show (Electronic Fog)
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
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Nichi List - visual show (Electronic Fog)
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats. Attualmente collabora stabilmente con AlGrain per le serate dell'etichetta indipendente Electronic Fog.
www.youtube.com/watch?v=q7qyk6GfoTU

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<![CDATA[House Party Puntata 1 Stagione 1]]>

House Party è la nuova trasmissione di Radio Sherwood e interamente dedicata alla musica dance/house. In questa prima puntata ci siamo presentati, Mattia e Matteo, abbiamo presentato il programma e poi abbiamo lasciato parlare la musica.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

TJR - Ode To Oi

Ellie Goulding - Burn (Rudeejay & Marvin Bootleg)

Bob Sinclar Feat. Akon - Til The Sun Rise Up (Extended Mix)

Swedish House Mafia vs Avicii - Don't Wake Me Up (Riko Sound extended mashup)

Selena Gomez x Marshmello - Wolves (Da Brozz Bootleg)

Rudeejay - Narcotic 2k17 feat. Da Brozz   Angemi

DJ SNAKE - Magenta Riddim

Eurythmics - Sweat Dreams (Ummet Ozcan Remix)

Jewelz & Scott Sparks Vs Martin Solveig - Toxic Hello (Luke DB Mash Up Mix)

Garmiani ft. Sanjin - Jump  Sweat

Major Lazer vs. Gregor Salto  Wiwek - Too Original (VIP Mix) vs. On Your Mark (DVLM Mashup)

Tiësto & KSHMR feat. VASSY - Secrets (Original Mix)

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<![CDATA[Efog 20 al Cso Pedro]]>

Venerdì 23 NovembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Efog20 w/ Marcello Biggie

 

Dopo un'apertura di stagione esplosiva, #EFog20 vi porta due ospiti veramente eclettici: dj Marcello Biggie e in apertura Mill3ristic. Marcello, che tanti di noi hanno conosciuto come organizzatore del sempre interessante Nu-Fest, propone un mash-up killer di electro, acid house, breakbeat, techno e bleeps collezionati negli anni, con un fortissimo accento anni '90 e quel sound dirty ed acido della tb303.
Il live opening act è invece affidato a Mill3ristic, inseparabile dalla sua Sp404 con la quale campiona dischi in vinile rielaborandoli e creando beats nostalgici e chill.



Apertura cancelli ore 23.30
Ingresso 5 euro


Lineup:

Marcello Biggie
dj set

Mill3ristic
live opening act

RdmGrl
live set

M.T.M.
dj set

AlGrain
vj

Nichi List
vj

 

 

Marcello Biggie - dj set (Work It)
Marcello è da sempre innamorato della black music, si avvicina all'elettronica più ricercata con le produzioni Ninja Tune, Nobukazu Takemura, Alva Noto, Pan Sonic. In giovane età scopre la techno e la sound system culture che lo porteranno a frequentare assiduamente rave in tutta Europa. Dal 2007 al 2011 collabora con Veneto Jazz alla realizzazione del progetto Nu Fest. Nel 2010 si trasferisce a Londra e entra a far parte della storica crew Acme Soundz girando dischi tra UK, Italia, Spagna, Francia, Olanda e Repubblica Ceca. Ritornato in Italia riattiva il progetto Nu Fest e continua a dedicare la sua esistenza alla musica, all'arte del djing ed al proselitismo musicale, spingendo dischi e frequentando warehouse e block parties, clubs e rave in tutta Europa, alimentando la sua collezione di vinili in una continua ricerca di sonorità che lo contraddistinguano in console. Propone un mash-up killer di electro, acid house, breakbeat, techno e bleeps collezionati negli anni, con un fortissimo accento anni '90 e quel sound dirty ed acido della tb303, mischiando talvolta hip hop e prediligendo uno stile tipicamente dutch & UK assieme a quello "ghetto" della scuola Detroit e Chicago. Su quest'onda fonda recentemente, nel 2018, il suo progetto personale e brand WORK IT assieme all'amico di sempre, il dj partenopeo di casa inglese Poison.
facebook.com/DJmarcelloBiggie

Mill3ristic - live opening act
Vinyl digger, appassionato di musica jazz, easy listening e groove tropical, la lista per descrivere Andrea Allumi aka Robert Miller, in arte Mill3ristic, sarebbe ancora lunga, dalle sue origini come bassista nella roots reggae band Uprisers e come selecter di Foundation Hi-Fi alle attuali produzioni Lo Fi Hip Hop. Lo troviamo presente in numerose collaborazioni e mixtape, inseparabile dalla sua Sp404 con la quale campiona groove jazz, fusion, funk, rigorosamente da dischi in vinile, per rielaborarli con il fine di anestetizzare le nostre orecchie con le sue storielle fatte di beats nostalgici e chill. Ci affideremo a lui per l'apertura di questo evento, certi che non riuscirete a fare a meno di muovere la testa a tempo. File under Herbert, Max Graef, Wayne Snow
www.facebook.com/mill3ristic

RDMGRL - live set (Electronic Fog)
Synth, drum machine ed effetti, danno origine ad un set orientato al dancefloor ma senza cedere a compromessi: sonorità crude, acide e talvolta distorte.
www.electronicfog.net/artists/rdmgrl

M.T.M.- dj set (Electronic Fog)
Colonna portante del collettivo Electronic Fog, professionista del dancefloor, spazia dall'house alla techno senza tralasciare sonorità decisamente più balearic e funk, 100% vinile.
www.electronicfog.net/artists/m-t-m

Algrain - visual show (Electronic Fog)
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
www.algrain.xyz

Nichi List - visual show (Electronic Fog)
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats. Attualmente collabora stabilmente con AlGrain per le serate dell'etichetta indipendente Electronic Fog.
www.youtube.com/watch?v=q7qyk6GfoTU

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<![CDATA[EFog19 al Cso Pedro]]>

Venerdì 19 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Efog19 w/ Marco Segato

 

Ripartiamo con la quinta stagione di EFog al CSO Pedro e vi portiamo un ospite di tutto rispetto. Producer, dj e co-fondatore di Rete Neurale Milano E.S.T. (la serata a base di techno che da Macao a Milano quest'anno girerà per tutta Europa) abbiamo il piacere di portare ad #EFog19 Marco Segato con il suo live.
Inoltre, durante questa nuova stagione vi proporremo in apertura di serata dei live set che si discostano dalla nostra usuale proposta "dancefloor oriented" ma che fanno parte di quella elettronica che ci piace e che riteniamo importante promuovere.



Apertura cancelli h. 23.30



Lineup:

Marco Segato
live set

Molven
live opening act

Idga
dj set

Federico Gabrielli
dj set

AlGrain
vj

Nichi List
vj

 

 

Marco Segato - live set (Rete Neurale Milano E.S.T.)
Alunno del RedBull Music Academy di Montréal nel 2016, si laurea in Ingegneria Audio nel 2017 al SAE. Co-fondatore di Rete Neurale Milano E.S.T. è il curatore di Empty Signal Transmission, format streaming che trasmette suoni alieni registrati e archiviati sul pianeta Terra.
soundcloud.com/rnme

Molven - live opening act (Laverna.net)
Ideatore e curatore di numerosi progetti orientati alla diffusione nella scena locale della musica elettronica dei primi ‘90: dalla trasmissione radiofonica Red Planet (dal 1993), all’organizzazione di numerosi eventi e concerti (le prime chill-out zone), fino alla fondazione dell’etichetta ambient Laverna.net nel 2004. Dal 2004, sotto lo pseudonimo prima matera electronics poi molven, attraverso produzioni proprie (live-set) e dj-set, cerca di tracciare un percorso musicale che fa convivere assieme suoni rarefatti, introspettivi e astratti (tappeti, loop, drones), con complesse articolazioni ritmiche e compositive, tipiche di certa elettronica IDM.
www.molven.org

Idga - dj set (51beats / Electronic Fog)
Idga è un compositore e perfomer fortememte influenzato dalle sonorità post punk. Amante dell’idm, industrial e techno i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Esordisce nel 2011su Stato Elettrico con l'ep selftitled (SE029), arriva nel 2013 alla prova dell’album "Horror Pleni" (51bts040) per 51beats, pubblica nello stesso anno su Electronic Fog l'ep "In the meantime" (EFOG003D) e nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures" [51vin003], sempre per 51 beats. Nel 2017 partecipa con due tracce alla compilation "Gravity and Quantum Mechanics 2" [51bts051-51bts005CD] VV.AA. Nel luglio 2018 pubblica l'ep "SPIN UP" (EFOG012D).
soundcloud.com/idga

Federico Gabrielli - dj set
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.
www.mixcloud.com/dreamhousedee

Algrain - visual show
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
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Nichi List - visual show
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats. Attualmente collabora stabilmente con AlGrain per le serate dell'etichetta indipendente Electronic Fog.
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<![CDATA[10 anni di Electronic Fog]]>

Venerdì 27 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova

 

10 anni di Efog w/ Invisivibe

 

10 anni di Electronic Fog - #EFOG14
Cominciamo la nuova stagione al Cso Pedro festeggiando i nostri primi 10 anni di attività e lo facciamo nel migliore dei modi:
2 live, 2 dj, 2 vj.

Ingresso 5 euro - No tessere



Line up:

Invisivibe
live

Rdmgrl
live

Federico Gabrielli
dj

Isko
dj

Algrain
vj

Nichi List
vj

Luca Paggio
foto

 

INVISIVIBE - live set
INVISIVIBE è uno che musicalmente le ha provate tutte: dall'hip hop passando per il funk, il jazz, il soul, l'elettronica ma anche il punk e il rock. L'house e la techno però entrano di prepotenza nel suo percorso musicale e nei suoi live set dimostra tutto l'amore che prova per la club culture.
I suoi set attraversano atmosfere più ambient e groove ipnotici e sincopati mantenedo però una attenzione alla coerenza e soprattutto al dancefloor. Un viaggio sinusoidale che abbraccia momenti di calma, di energia, di riflessione, di sperimentazione.
soundcloud.com/invisivibe

RDMGRL - live set
Da sempre vicino alla roots e street culture ci presenta il suo live set a base di macchine dalle chiare influenze house. Le linee ipnotiche di basso accompagnano le ritmiche four-on-the-floor e i tappeti di synth e riverberi ne sfumano colori e atomosfere.
www.electronicfog.net/artists/rdmgrl

FEDERICO GABRIELLI - dj
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.
www.mixcloud.com/dreamhousedee

ISKØ - dj
Si avvicina alla scena elettronica underground negli anni '90. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Dj Spooky e Deadbeat e ha suonato in ogni genere di situazione, dai rave party a performance multimediali in musei (Collezione Peggy Guggenheim). In studio e nei live set utilizza principalmente hardware dedicato: synth, drum machine, campionatori, effetti. Le sue produzioni e selezioni sono un mix di house, techno e breakbeat, in una continua personale ricerca di ritmiche intricate e sincopate, bassi profondi, suoni modulati e groove incalzanti.
soundcloud.com/isko_isko

ALGRAIN - visual show
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer vj, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ, vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi, The Analogue Cops, Lucretio e lo sloveno Christian Kroupa.
Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video con effetti digitali e computer graphics per ottenere pattern strobo\caleido-scopici.
Attualmente oltre alla collaborazione con NYŪ, performa visivamente le serate organizzate dall’etichetta indipendente Electronic Fog e lavora a vari progetto di elettronica sperimentale tra cui A/V Epilassie.
www.algrain.xyz

NICHI LIST - visual show
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats.
www.youtube.com/watch?v=q7qyk6GfoTU

LUCA PAGGIO - foto
Luca Paggio è un artista eclettico, che spazia dall'ambito della fotografia, suo primo amore, alla grafica e i video. Il fulcro della sua creatività sta nell'esperienza, vive le persone e le situazioni in cui si trova a lavorare e in base al suo vissuto le reinventa, le rielabora.
lucadertraumer.tumblr.com

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<![CDATA[Efog 09 al Cso Pedro]]>

Venerdì 11 NovembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Efog 09


Per la terza stagione consecutiva, torna al Cso Pedro EFOG!


Line up:

Tracya live set
soundcloud.com/tracya0000

Idgadj set
soundcloud.com/idga

Iskodj set
soundcloud.com/isko_isko

Federico Gabriellidj set
www.mixcloud.com/dreamhousedee

Algrain visual show
www.algrain.xyz


Aperrtura ore 23 - Ingresso 3 euro all night long



Tracya - LIVE SET (51beats)
Si presenta come un progetto innovativo, un territorio musicale diverso dai soliti a cui siamo abituati, composto dall’elemento classico dei pattern techno che prendono ispirazione dai successi di Maceo Plex, e da quello nuovo delle melodie trance e delle risonanze elettroniche.Tsinoshi Bar
Romanticherie Ambient/Trance inspired con la cassa in quattro sotto. Musica per muoversi ma, nel contempo, per sognare sotto il cielo stellato d’estate.DJ MAG Italia
Atmosfera, classe ed eleganza sono le parole chiave che attraversano questa prima release a nome Tracya”. Sentireascoltare
"La sua elettronica, lenta, tecnoide ma non dance, tocca le corde di chi ha apprezzato il suono della prima scena chillout/ambient/trance (particolarmente le prime uscite Warp). È musica da autobahn mentale: il suono ovattato, i cassoni dritti e imperturbabili, il minimalismo e la ripetizione ipnotizzano come le righe delle corsie autostradali.Frequencies

Idga - DJ SET (51beats / Electronic Fog)
Idga è un compositore e perfomer cresciuto a suon di post punk. Amante dell’idm, industrial e techno bass i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Esordisce nel 2011su Stato Elettrico con l'ep selftitled (SE029), arriva nel 2013 alla prova dell’album "Horror Pleni" (51bts040) per 51beats, pubblica nello stesso anno su Electronic Fog l'ep "In the meantime" (EFOG003D) e nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures" [51vin003], sempre per 51 beats.

iskø - DJ SET (Electronic Fog)
Si avvicina alla scena elettronica underground negli anni '90. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Dj Spooky e Deadbeat e ha suonato in ogni genere di situazione, dai rave party a performance multimediali in musei (Collezione Peggy Guggenheim). In studio e nei live set utilizza principalmente hardware dedicato: synth, drum machine, campionatori, effetti. Le sue produzioni e selezioni sono un mix di house, techno e breakbeat, in una continua personale ricerca di ritmiche intricate e sincopate, bassi profondi, suoni modulati e groove incalzanti.

Federico Gabrielli - DJ SET (Electronic Fog)
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.

AlGrain - Visual show
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer vj, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ, vanta due collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi e lo sloveno Christian Kroupa, con quest'ultimo per la realizzazione del video del brano "Those Other Guys Will Put You Down".
Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video con effetti digitali e computer graphics per ottenere pattern strobo\caleido-scopici.
Attualmente oltre alla collaborazione con NYŪ, accompagna visivamente i live-set di Prefe e lavora al progetto di elettronica sperimentale A/V Epilassie.


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<![CDATA[Efog 08 al Cso Pedro]]>

Venerdì 1 aprileC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:

 

Efog 08

 

Pronti per il nuovo appuntamento con Electronic Fog?


Line up:

Maltempolive

Idgadj set

Iskodj set

M.T.M.dj set

Algrainvisual show

Apertura ore 23 - Ingresso 3 euro all night long


Maltempo
Il progetto Maltempo (da anni attivo con il nome Kreyk) nasce durante una lunga sessione di beat in 4/4 fuori tempo. Campionamenti sbagliati, knob ossidati e black out elettrici causati da forti temporali partoriscono un sound prevalentemente techno industrial ma che possono mutare fino ad arrivare a scale orientali. Il live set suonato con hardware è abbastanza imprevedibile ma la parola d'ordine è ballare!

Idga
Idga è un compositore e perfomer cresciuto a suon di post punk. Amante dell’idm, industrial e techno bass i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Arrivato nel 2013 alla prova dell’album Horror Pleni (51bts040), nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures", EP edito da 51 beats che contiene un remix di Lucretio.
www.facebook.com/Idga.electronic

Isko
Si avvicina alla scena elettronica underground negli anni '90. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Dj Spooky e Deadbeat e ha suonato in ogni genere di situazione, dai rave party a performance multimediali in musei (Collezione Peggy Guggenheim). In studio e nei live set utilizza principalmente hardware dedicato: synth, drum machine, campionatori, effetti. Le sue produzioni e selezioni sono un mix di house, techno e breakbeat, in una continua personale ricerca di ritmiche intricate e sincopate, bassi profondi, suoni modulati e groove incalzanti.
www.facebook.com/isko.beat

M.T.M.
Colonna portante del collettivo Electronic Fog, professionista del dancefloor, spazia dall'house alla techno senza tralasciare sonorità decisamente più balearic e funk, 100% vinile.

Algrain
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer vj, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ, vanta due collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi e lo sloveno Christian Kroupa, con quest'ultimo per la realizzazione del video del brano "Those Other Guys Will Put You Down".
Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video con effetti digitali e computer graphics per ottenere pattern strobo\caleido-scopici.
Attualmente oltre alla collaborazione con NYŪ, accompagna visivamente i live-set di Prefe e lavora al progetto di elettronica sperimentale A/V Epilassie.

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<![CDATA[Efog 07 al Cso Pedro]]>

Venerdì 26 febbraioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:

Efog 07

Ritorna EFOG, ritorna di venerdì!

Line up:

Cinghialelive

Sergio Wowdj set

Rdmgrl b2b Matthew Skuddj set

Federico Gabriellidj set

Algrainvisual show


Apertura ore 23 - Ingresso 3 euro all night long

Cinghiale
Duo veneto proveniente dai Colli Euganei. La loro è una musica in continua evoluzione, che si muove a cavallo tra suoni e generi diversissimi fra loro.
Le loro composizioni nascono dall'incontro di tastiere, chitarre, bassi, drum machine e tutto quello che può generare un suono ed il risultato è un gigantesco crossover musicale.
Per questo la musica dei Cinghiale sfugge a qualsiasi etichetta.

Sergio Wow
Dj/producer italiano che con la band The Magicake (MOFA Schallplatten) debutta nell'elettroclash nei primi anni 2000. Dopo anni di attivitá e performance che confermano il suo carisma ed eclettismo sonoro, atterra a Berlino, dove la frequentazione della club night con i djs producers più famosi del panorama della musica elettronica, lo portano verso situazioni e sensibilita’ musicali più sperimentali, portandolo a giocare nelle sue produzioni con la Chicago House, la Nu-Disco e la New Wave.
Dopo il concept album Olympus Mons (Rustblade) lo troviamo in diverse release dentro al progetto CLIMA (Cocktail D'Amore Music/Bordello a Parigi) e più recentemente con la traccia Black Rumba (Nimiq Records).

Rdmgrl b2b Matthew Skud
In un back to back all'ultimo disco, i due producer proporranno un dj set composto e ispirato dalle tracce pubblicate finora sulla label del collettivo Electronic Fog e su Life Sentence Rec, l'etichetta gestita proprio da Skud. Spazieranno tra sonorità techno e bass, con uno sguardo ammiccante verso l'house e le sue sfumature.

Federico Gabrielli
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.

Algrain
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer vj, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ, vanta due collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi e lo sloveno Christian Kroupa, con quest'ultimo per la realizzazione del video del brano "Those Other Guys Will Put You Down".
Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video con effetti digitali e computer graphics per ottenere pattern strobo\caleido-scopici.
Attualmente oltre alla collaborazione con NYŪ, accompagna visivamente i live-set di Prefe e lavora al progetto di elettronica sperimentale A/V Epilassie.

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<![CDATA[Leo Mas il Sovversivo]]>

Prima di proporre a Leo un'intervista mi ero posto una domanda: ma noi che abbiamo superato le varie stagioni musicali ascoltando esclusivamente suono indipendente, noi che da sempre abbiamo appoggiato sui nostri giradischi, inserito nei nostri walkman, fatto scivolare nei nostri lettori cd, downlodato e uplodato nell'iPod prima e nell'iPhone poi solo musica indie, new wave, techno, elettronica e di ricerca, noi cosa abbiamo in comune con la musica house, con l'Italian Disco, con tutto quel movimento che sempre abbiamo snobbato come appartenente ad un mondo lontanissimo dal nostro? Erano pochi i link che potevano collegarmi a quella realtà: il periodo dell'Acid Groove o i ricordi di nottate techno vissute in qualche discoteca nella quale entravi convinto di essere 'colui che sa' in qualità di addetto ai lavori e conoscitore del suono elettronico del momento, salvo poi ritrovarti all'alba completamente stupefatto per la qualità e la splendida ferocia di un genere che mai avevi sentito ma che era riuscito a trasportarti assai oltre i confini solitamente varcati durante i tuoi colti ascolti in cuffia. Erano pochi gli artefici di queste cerimonie e uno in particolare ha sempre attirato la mia attenzione grazie ad un percorso musicale per certi versi assai simile al mio. Un'esperienza di vita che gli ha permesso di mixare l'impossibile e trasformare in maniera innovativa il suono che usciva dalla sua consolle. Niente confini quindi, né muri divisori, né stili che inducono comportamenti prevedibili, solo un dj e il suo sovversivo azzardo musicale...quindi, come non intervistare Leo Mas?!

Iniziamo con calma perchè il percorso è lungo. Una domanda immancabile: la Triade, Leo. Spieghiamo ai più giovani cos'era e cosa ha significato.

Ho sempre amato lavorare in gruppo, l’occasione per avere al mio fianco due dj's che mi stimolassero e con i quali potevo ricostruire l’esperienza magica che avevo vissuto all’Amnesia di Ibiza si è presentata al Movida di Jesolo poco dopo l’estate del 1989. Fabrice era già al mio fianco e in quel momento ho conosciuto anche Gemo (Gemolotto). Ho chiesto al grande Direttore Artistico Vasco Rigoni (Dir. Art. Macrillo e Movida) di assumere anche lui al Movida e da quel momento il potenziale di fuoco si è triplicato, al Movida penso di aver suonato di tutto, tantissimi dischi che non facevano parte della scena Dance convenzionale, colonne sonore, spot pubblicitari, dischi di labels House Techno Underground di NY, Chicago, Detroit, UK, dalla Germania, Belgio, Olanda, il meglio della scena Industrial, tantissimi dischi mai sentiti fino al quel momento in una discoteca da 1500 persone. La nostra unione è stata l’occasione per creare un qualcosa di unico dove ci si poteva esprimere con il massimo della libertà, l’impatto sulla gente è stato devastante, sono convinto che nel 1989 il Movida di Jesolo sia stato il club più balearico dei clubs di Ibiza, dico questo perché nell’estate di quell’anno a Ibiza si era un po' perso lo spirito e l’unicità della proposta musicale a causa dell’invasione in massa degli inglesi che ha influenzato e pesato molto sulle scelte musicali dei dj's dell’isola. Io ho iniziato a fare il dj sopratutto perché avevo percepito che potevo suonare tutto quello che mi piaceva, spaziando nei generi, e quindi anche musica Indipendente, Alternativa, cercando di sorprendere sempre, rischiando anche molto, al Movida ho potuto portare al massimo del potenziale tutti i generi che suonavo a Ibiza, senza nessuna influenza esterna, ho anche rafforzato la mia personalità musicale e il mio coraggio. In quel momento ero alla mia terza stagione da dj professionista mentre i mie due soci avevano già un’esperienza decennale, io ero molto più istintivo nel modo di suonare e non facevo molto caso alla tecnica mentre loro erano molto più professionali: Fabrice ha una tecnica eccezionale e Gemo è stato il Campione Italiano del DMC, che dire, erano i più bravi che avessi mai incontrato. Di solito nessuno dj lavora con dei colleghi tecnicamente più bravi, io l’ho fatto perché mi stimolava molto e perche mi avrebbe fatto crescere professionalmente. Penso comunque di averli stimolati a mia volta e messi in condizione di potersi esprimere a 360 gradi facendo loro conoscere nuove scene musicali. I nostri set si sono sempre posizionati a livelli musicali assai elevati e unici, è stata una esperienza anarchica, coraggiosa, estrema! Ultimamente abbiamo suonato ancora insieme, è stato molto bello, il livello di proposta è ancora sempre altissimo ed estremamente soggettivo. Con Fabrice da qualche anno collaboro in studio, siamo usciti con molte nuove produzioni, abbiamo ancora parecchio da dire e siamo molto determinati e ispirati, ne sono molto felice. Spero che a breve arrivi l’occasione di fare ancora qualcosa tutti e tre insieme in studio.

Ora che abbiamo ben inquadrato la situazione iniziamo a far girare i dischi. “House”, termine da alcuni odiato ma che riveste un ruolo basilare nella storia del suono da discoteca e non solo, ovviamente. Amerei moltissimo ascoltare il tuo punto di vista su questo fenomeno. Come Leo Mas lo ha scoperto ed ha iniziato ad utilizzarlo nelle discoteche.

Parlare di House oggi, dopo più di trenta anni dalla nascita e ventotto dalla sua esplosione, non ha più quel significato, quella novità, quella forza dirompente, il fenomeno si è massificato. L'House Music è nata a Chicago nel 1984 ed è esplosa a livello mondiale nell’estate del ’87 a Ibiza. L’Amnesia è stato il Club più influente quell’anno, quello che poi ha cambiato la scena dance mondiale. Durante le nostre sette ore di set, io e Alfredo suonavamo tre ore di House music e in Europa nessuno lo faceva. Le etichette e i produttori House dei primi anni devono tutto a Ibiza. Quell’estate ho ascoltato Phuthure – Acid Track per la prima volta ed era come fosse Punk. Sentivo la stessa forza dirompente, era molto alternativo e underground, arriva da produttori sconosciuti, che lavoravano in home studios, usando macchinari che i grossi studios avevano dismesso. Non erano musicisti professionisti ma dj's e tutto questo per me era rivoluzionario, da quel momento in poi tutti potevano fare musica in casa, con pochi mezzi, e magari entrare e scalare le classifiche di vendita e arrivare alla numero uno. Nei primi anni quando si parlava di House si intendeva l’insieme di quello che oggi viene chiamato House Garage, House Chicago e Techno Detroit, ora i generi sono separati, molti dj's si specializzano in un genere solo, qualcuno li usa insieme, questo è successo anche per il gran numero di produzioni e uscite che ci sono nei singoli generi. Dopo più di trenta anni l’House , inteso come quel insieme di generi come lo si intendeva all’inizio del fenomeno, rimane comunque il genere dominante, non c’è stato niente di così dirompente dal 1987 a oggi.

Il dj diventa anche produttore e si mette a far girare i propri vinili. Una vera e propria rivoluzione, se pensata rispetto a quei tempi. Quale motivo ti ha indotto ad intraprendere questa nuova via.

Io sono nato come musicista, negli anni ’80, suonavo il basso in una band delinquenziale di Milano, il nostro sound l’avevamo chiamato Punkabilly Nucleare, era un misto tra Iggy Pop, Stray Cats e i Cure, il nome della band era Puma, attiva fino al 1982/’83. Abbiamo fatto diversi concerti suonando a Milano, in vari teatri, sotto la metropolitana, nelle discoteche alternative, ai festival dell’Unità e diverse volte come spalla di Joe Squillo Electrix. Nel 1989 ho avuto l’opportunità di fare il mio primo disco, è stato il remix di Abbi Dubbi di Edoardo Bennato, commissionatomi da Virgin Italia , non ci potevo credere! Sono stato un suo grande fan, i suoi primi quattro dischi sono stati importanti per me, l’ho visto diverse volte dal vivo: alla Statale, al mio primo Parco Lambro nel ’75, ci siamo conosciuti in studio ed è stato emozionante. Dopo Bennato la mia attività di produttore si è fermata fino al 1982 quando abbiamo messo insieme un collettivo di Dj's, io, Gemo, Ralf, Ricky Montanari, Flavio Vecchi, Claudio Coccoluto e Luca Colombo, e abbiamo aperto una nuova etichetta con il boss della Media Records, la Heartbeat. Con la nuova creatura abbiamo realizzato un doppio Ep, Night Communication, che ritengo una grande produzione. Dopo questa esperienza io Gemo e Fabrice abbiamo deciso di aprire le nostre edizioni e le nostre etichette indipendenti, Informal, Muzak, Pin-Up, Models-Inc, Spock...ma questa è un’altra storia.
Personalmente mi sono avvicinato alle produzioni in maniera importante ma timida, in seguito, dai primi anni novanta, ho prodotto per diverse etichette discografiche comprese le nostre. Ho continuato a produrre ualcosa alla fine degli anni novanta, poi nei primi anni duemila e a seguire un lungo stop fino al 2010, al quale è seguito un crescendo di voglia di fare musica, di spaziare nei generi che ci piacciono. Oggi è il mio impegno principale, ora più che mai.

Come sempre la domanda mainstream capita e serve per capire di che miscela è composta la tua musica. Cosa ha ascoltato Leo Mas in tutti questi anni e cosa lo ha più influenzato.

Ho iniziato ad ascoltare musica con i dischi di mio padre, lui era un grande fan di Celentano, poi ascoltavo la radio nazionale negli anni sessanta e primi anni settanta, amavo Burt Bacharach, Ennio Morricone, Rolling Stones, Beatles, Mina, Battisti, Jannacci, Gaber, La Formula Tre, Equipe 84, Patty Pravo, … ricordo quando di venerdì correvo a casa per ascolatare la Hit Parade di Lelio Luttazzi. Ho iniziato a comprarmi i primi 45 giri con i soldi regalati da mia madre, ero sempre all'ascolto della radio: Alto Gradimento, Supersonic, Per Voi Giovani, Popoff, programmi che mi aiutavano a conoscere gli artisti o le bands inglesi e americane del momento, tutta la scena post Woodstock e scioglimento dei Beatles. Ascoltavo i primi lavori da solista dei vari componenti degli stessi Beatles, Pink Floyd, Doors, Lou Reed, Bowie, Led Zeppelin, Traffic, Gentle Giant, Frank Zappa, Emerson Lake & Palmer, King Crimson, Mahavishnu Orchestra, Santana, Jefferson Airplane, …
Leggevo Ciao 2001, Muzak, Gong, Re Nudo, e poi ho iniziato a comprarmi i primi 33 giri, era la vigilia di Natale del ‘73, il primo è stato Goat’s Head Soup dei Rolling Stones e poi Welcome di Santana, ecco un elenco di alcuni album che ho consumato di più nel primo anno : Don Cherry Brown Rise, Lou Reed Transformer, Bowie The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars, Led Zeppelin Houses Of The Holy, Mahavishnu Orchestra With John McLaughlin The Inner Mounting, Pink Floyd The Dark Side Of The Moon, Deep Purple Made in Japan, Roxy Music For Your Pleasure, il primo dei New York Dolls, T. Rex The Slider, Brian Eno Here Come The Warm Jets, King Crimson In The Court Of The Crimson King, Neu!, Tangerine Dream, Genesis Selling England By The Pound, Jefferson Airplane Thyrty Seconds Over Winterland, John Mayall Jazz Blues Fusion, Area Arbeit Macht Frei, Premiata Forneria Marconi Storia Di Un Minuto, Lucio Battisti Il Nostro Caro Angelo, … per non fare un elenco lunghissimo scrivo i generi che più ho amato durante la mia adolescenza, la scena Glam Rock decadente mi è piaciuta moltissimo, Marc Bolan, Roxy Music, The Stooges, Bowie, Lou Reed, Alice Cooper, New York Dolls, ma anche Suzy Quattro, Slade, Sweet, … poi tutto quello che era vicino alla controcultura americana ed europea della seconda metà degli anni sessanta e primi anni settanta, MC5, The Stooges, Frank Zappa, Doors, Jefferson Airplane, Crosby Still Nash & Young, The Allman Brothers Band, Grand Funk Railroad, Janis Joplin, Simon & Garfunkel, The Mamas & The Papas, America, Buffalo Springfield, Santana, Jimi Hendrix Experience, Rolling Stones, Beatles, The Animals, Ike and Tina Turner, Nancy Sinatra, Shocking Blue, Velvet Underground, John Lennon, George Harrison, Ravi Shankar, Donovan, Nina Simone, Sly & The Family Stone, Creedence Clearwater Revival, James Brown, The Who, The Kings, Ten Years After, Traffic, Cream, Jethro Tull, Pink Floyd, Serge Gainsbourg, Johnny Cash, … ho ascoltato molto Blues americano e British Blues, da Muddy Waters, John Lee Hooker, BB King, Buddy Guy, a l’inglese John Mayall, Robert Cray, … e tutte le band americane e inglesi influenzate dal Blues.
Ho seguito dai primi anni settanta anche quella che era tutta la scena della controcultura italiana, la mia band preferita: Area. Li ho visti dal vivo sia alla Statale di Milano che al Festival del Parco Lambro, mi piacevano molto anche Arti & Mestieri, tanti gruppi e artisti della Cramps Records da John Cage agli Skiantos, il primo Battiato sperimentale, il jazz contemporaneo dei Perigeo, Sensation’s Fix, la PFM, Banco Del Mutuo Soccorso, Delirium, Aktuala, Osanna, Napoli Centrale, Tony Esposito, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, i primi dischi di Alan Sorrenti, Ivan Cattaneo, molto underground, tutti e due non riuscivano quasi mai a finire un concerto, li fischiavano, ingiustamente. Ho amato molto Gaslini con i Goblin, nella colonna sonora di Profondo Rosso di Dario Argento, le band militanti come Stormy Six, …
Amavo molto anche la scena Jazz/Fusion: Weather Report, Mahavishnu Orchestra, Stanley Clark, Return to Forever, Larry Coryell, Jean Luc Ponty, Pat Metheny, …
Lou Reed , Bowie, Iggy Pop mi ha accompagnato per un lungo periodo, sono stati tanta roba per me.
Poco dopo la metà degli anni settanta, tutto scoppia, la militanza politica si affievolisce, il Festival del Parco Lambro finisce malissimo, arriva il caos, ed esce nel ’76 il primo album dei Ramones, Station To Station di Bowie, Iggy and The Sooges Metallic Ko, Patty Smith Group Radio Ethiopia, … qualcosa stava cambiando … arriva il ’77, Sex Pistols e Clash irrompono con tutta la loro rabbia. Nascono miriadi di nuove bands, in quel periodo anche a Milano è anarchia. Dopo lo scioglimento di Lotta Continua, e gli scontri di Bologna, entro e partecipo al movimento degli Indiani Metropolitani, frequento il Macondo di Mauro Rostagno, durato poco, chiuso dalla polizia perché dentro si poteva fumare liberamente. Poi espropri e caos demenziale ed è l’inizio della fine, l’eroina e l’opportunismo daranno il colpo mortale a tutto quel mondo. Tanti inizieranno a viaggiare in massa verso l’India e a ritornare indietro vestiti in arancione.
Da quel momento la musica sarà ancora più presente nella mia vita.
Sulla scia del Punk escono diversi artisti a quali sono molto legato, molti frequentano due club molto underground di New York, il CBGB e il Max’s di Kansas City, dove suonavano i Ramones, Talking Heads, Television, Suicide, B-52’s, Mink DeVille, Iggy Pop, Richard Hell and The Voidoids,The Patty Smith Group, Blondie, The Cramps. The Heartbreakers, The Runaways, Klaus Nomi, Wayne County. Sid Vicious, New York Dolls, …
Dall'Inghilterra oltre ai Sex Pistols e i Clash, mi piacevano The Stranglers, The Jam, Ultravox, Elvis Costello, Ian Dury, Bowie Heroes, Iggy Pop Lust For Life, The Modern Lovers, …
Nel ’78 finisce l'avventura Sex Pistols The Great Rock’n’ Roll Swindle e arriva Brian Eno Ambient 1 Music For Airports, lui produce anche la compilation No New York , il minimalismo di Steve Reich in Music For 18 Musicians, , poi nascono i Public Image Ltd, Devo, Siouxsie and The Banshees, Generation X, The Rezillos, Japan, …
Nel ’79 muore Sid Vicious, esce London Calling, e arriva il vento decadente della New Wave, lo Ska, le sperimentazioni, i primi crossover e revival, The Cure, Joy Division, Gang Of Four, The Specials, The B52’s, Robert Gordon con Rock Billy Boogie, Graham Parker & The Rumors, Madness, Joe Jackson, Gary Numan, The Human League. Throbbling Gristle, Marianne Faithfull, Chrome, Roxy Music Manifesto, Lizzy Mercier Descloux, Contortions, Yellow Magic Orchestra, The Residents, Linton Kwesi Johnson, Peter Tosh, Buggles, Nina Hagen, Simple Minds, Sugarhill Gang, Earth Wind and Fire,
A questo punto la mia adolescenza finisce … e arriva il 1980, la lista dei morti eccellenti si allunga, ci lascia Ian Curtis dei Joy Division, dopo la morte esce Closer, un album molto importante per me, poi Echo and The Bunnyman, Bowie con Scary Monsters and Super Crreeps, Cabaret Voltaire, Grace Jones Warm Leatherette, Devo Fredom Of Choice, Orchestral Manoeuvres In The Dark, Bauhaus, The Clash Sandinista, X, The Psychedelic Furs, Dead Kennedys, il pirata Adam and The Ants, Killing Joke, Simple Minds Empires and Dance, The Cramps Songs the Lord Taught Us, The Sound, Visage, Fad Gadget, Jim Carroll, The Selecter, Tuxedo Moon, Pop Group, Plasmatics, Yello, Lydia Lunch, Pretenders, The Blues Brothers, …
Nel 1981 dalle ceneri dei Joy Division nascono i New Order, grandissimi, Depeche Mode, The Himan League Dare!, U2, Kraftwerk Computer World, Soft Cell, Japan Tin Drum, Simple Minds Sons and Fascination/Sister Felings Call. The Gun Club, Black Flag, Heaven 17, Stray Cats, Brian Eno and david Byrne, My Life in the Bush of Ghosts, album esagerato, Grace Jones Nightclubbing, Tom Tom Club, The Teardrop Explodes, Wall Of Voodoo, Alan Vega, The Meteors, Felt, Bow Wow Wow, The Blasters, Crass, DAF, A Certain Ratio, …


Siamo al 1982 The Cure Pornography, The Clash Combat Rock, Yazoo, ABC, Front 242, Laurie Anderson, Wall of Voodoo Call of the West, il mio preferito, The Dream Syndacate, Fun Boy Three, Scritti Politti, Virgin Prunes, China Crisis, Hunters & Collectors, The Motels, Donald Fagen, King Sunny Ade, Kid Creole & The Coconuts. Grandmaster Flash, Gil Scott-Heron Moving Targets, …

1983, esce New Order Power Corruption & Lies, un’altra svolta, poi U2 War, Tears For Fears, Talking Heads Speaking in Tougues, Bowie Let’s Dance, The The, Eurythmics, Malcolm McLaren, Yello You Gotta Say Wes To Another Excess, Cabatet Voltaire Crackdown, Prince 1999, Hebie Hancock Future Shock, Philip Glass Koyaaniqatsi, …
Nel ’84 esce il primo album degli Smith, memorabile, Prince and The Revolution Purple Rain, Sade, Style Council, Everything But The Girl, Lloyd Cole And The Commotions, Prefab Sprout, The Blue Nile, David Sylvian con il primo album da solo, Depeche Mode Some Great Reward, Cocteau Twins Treasure, Frankie Goes to Hollywood, The Bronsky Beat, The Art Of Noise, Hoodoo Gurus, Red Hot Chili Peppers, Alison Moyet, Dalis Car, Blancmange, Special AKA, …
Nel 1985, l’anno nel quale inizierò la mia avventura nel mondo dei Club, ho la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto, a fianco di Alfredo Fiorito all'Amnesia di Ibiza. Una discoteca nella quale ho potuto proporre quanto mi piaceva in grande libertà. Per coloro che desiderano sentire cosa ascoltavo e che dischi mi piacevano, al di fuori della scena Dance, accludo link della pagina Test Pressing, dove si trovano tutti i mixati dei dischi che suonavo all’Amnesia, come warm up music:
http://testpressing.org/?s=leo+mas
http://testpressing.org/page/2/?s=leo+mas
http://testpressing.org/page/3/?s=leo+mas

… e qui inizia un’altra storia … sta per arrivare la rivoluzione …

Gli stili evolvono velocemente, le mode cambiano. Come reagisce al cambiamento un dj che ha 'inventato' uno stile. Continua la sua ricerca, cerca di 'rimodernare' il repertorio, azzarda nuove vie?

L’evoluzione degli stili è la cosa più interessante per uno che vive di musica, la ricerca è essenziale per avere una propria personalità e per far crescere la propria cultura musicale, la ricerca non finisce mai, sono sempre molto attento a tutti i generi che mi interessano, anche alle nuove vie che devono superare l’esame delle mie orecchie e del mio gusto, sono ancora legato alle produzioni su vinile, raramente scarico qualcosa in digitale, spesso poi mi passo i vinili in cd.
Negli anni ottanta e nei primi anni novanta le mie fonti erano NME, The Face, Record Mirror, Frontpage, Groove, … adesso tutto è sul web, ci sono blog molto interessanti, pagine di etichette e produttori da seguire, contatti con dj's, YouTube, Soundcloud, Mixcloud, …, il tutto richiede molto tempo, ma rispetto a prima la rivoluzione sta nel fatto che prima la costruzione di una cultura musicale costava molto in termini di soldi, oggi ascolti la musica gratuitamente.

Cosa propone ora dj Leo Mas dalla sua consolle?

In questo momento propongo nei Club House un mix di Funk, Tribal Afro, Disco, Garage, Deep, Chicago. Dopo aver fatto tutti i mixati per Test Pressing, sono tornato a suonare in giro per l’Europa e anche in Italia: Balearic, un mix di Ambient, Colonne Sonore di Film, World Music, Classici Balearic, New Electronic Downtempo, New Edits Funk/Disco/Boogie/Italo/Wave. Esistono molte uscite interessanti, spesso solo in vinile, alcune solo in cassetta o in digitale. Mi piace molto essere tornato a comprare vinile, una 'filosofia' che rientra nel mood Balearic, un termine (Balearic Beat) creato dai dj's inglesi che per la prima volta sono venuti a ballare all’Amnesia di Ibiza nel 1987, etichettavano tutto quello che Alfredo ed io suonavamo, praticamente hanno creato un brand.

 

Leo Mas Finca am Show - Ibiza Global Radio July 21 2015 by Leo Mas on Mixcloud

 

Una domanda che si sono sempre posti coloro che hanno girato dischi nelle piccole discoteche 'di tendenza' (anche lo scrivente, in gioventù) è sempre stata legata al termine “underground”. Noi avevamo un pubblico tutto sommato preparato, veniva in discoteca per ballare e anche per ascoltare suoni improponibili nei locali dedicati alla dance tout court. Si viaggiava liberi e contenti proponendo dai Cure agli Underworld, dai Sisters of Mercy agli Orbital. So bene che le tue proposte del periodo erano maledettamente incredibili. Proporre per esempio Einsturzende a Jesolo penso sia opera di puro coraggio. Ma la domanda che mi sono sempre posto è questa: dato per certo che il pubblico della grossa discoteca è oggettivamente diverso, come si comporta un dj come Leo Mas. Ti succede mai di dover mediare tra quelli che sono i tuoi gusti e ciò che il pubblico chiede? Cosa realmente si intende quando si usa(va) il termine 'underground'.

Il coraggio è una componente che ammiro molto in un dj. Coraggioso penso di esserlo stato, sono riuscito a proporre l’improponibile, una delle cose più eccitanti è riuscire a far ballare con musica che non è nata per essere suonata in una discoteca da mille o duemila persone. Ho la fortuna di aver proposto sempre quello che mi piaceva, lo faccio ancora, non riesco a mediare, faccio il dj perché sono libero di suonare quello che mi piace. Essere underground alla fine degli anni ottanta, primi novanta per me voleva dire essere al di fuori degli schemi, anticipare sempre i tempi, fare una grande ricerca facendo attenzione ai nuovi fermenti, avere i dischi delle prime etichette di Chicago, Detroit, NYC, Londra, proporli per primo, con un gusto molto personale, scegliendo le versioni più dub, facendo anche molta attenzione alla Bside, ricercare le versioni promo per avere il disco prima dell’uscita ufficiale. In quel momento bisognava avere molto coraggio, passione e tanto tempo da dedicare alla ricerca, io ho avuto la fortuna di suonare, nel mio primo club in Italia, il Macrillo di Gallio/Asiago, con una clientela di frequentatori dei club di Ibiza che arrivavano da tutta Italia, gente che conosceva quel sound. Per me era normale continuare a suonare i dischi che suonavo a Ibiza e poi seguire l’evoluzione musicale invernale dei generi che proponevo, in quei tempi diversi dischi che si suonavano ad Ibiza arrivavano in Italia in inverno, i dischi avevano anche un vita di due tre mesi, oggi di qualche settimana, ricordo che in Italia nel 86/87, suonare sopra i 115 bpm era da fuori di testa, noi a Ibiza suonavamo nel culmine della serata a 130 bpm.

Come si è evoluta negli anni la tua proposta, pensi ci sia ancora spazio per una sorta di 'guerilla dance alternativa' o la massificazione si impone anche in discoteca?

La mia proposta musicale è iniziata proponendo tanti generi, questo è durato fino al 1991, poi mi sono specializzato nel genere House, e sono passato alla ricerca con la Techno Minimale europea e americana alternativa, i primi dischi di Jeff Mills, Plastikman, Sabres, Sahko Rec., Tresor Rec., AFX, Bunker, l’elenco è lunghissimo. Nel '95 la scena Techno Minimale mi aveva annoiato e sono tornato a suonare House, ne ho seguito l’evoluzione fino ad oggi, come anche il fenomeno vintage che si è creato in questi ultimi anni. Penso di aver avuto una mia personale scelta musicale, alternativa al gusto comune, fuori dal coro, sono sempre un estremista della qualità e anche uno dal palato raffinato. Penso che in questo momento ci sia spazio per quello che tu chiami sorta di 'guerilla dance alternativa', dove però la qualità e una proposta musicale a 360 gradi, è l’elemento che fa la differenza rispetto a quello che è la scena dominante, dove c’è un solo genere che la fa da padrone e i dj's fanno più caso all’effetto che alla qualità della musica che scelgono di suonare.


So che nel periodo giovanile l'impegno politico svolgeva un ruolo importante nella tua vita, che influenza ha avuto rispetto le tue scelte musicali.

L’impegno politico è stato molto importante, vitale, per me, in quegli anni la musica della Controcultura è stata quella che sentivo più vicina a me, sono sempre stato attratto da tutto quello che era nuovo e rivoluzionario, i primi club dove andavo a ballare erano quelli che proponevano musica alternativa dance, odiavo le discoteche classiche, anche i dj's non mi erano molto simpatici, poi la vita volle che iniziassi anch'io quella professione.

Veniamo ad argomenti più tecnici. Come 'immagini' i tuoi dj set e come li realizzi?

Io immagino sempre i miei dj set come un viaggio musicale in crescendo, mi piace creare questo tipo di sensazione, a volte usando anche qualcosa che sorprenda, è bello sorprendere. Li realizzo in diverse fasi, la prima è la scelta dei dischi, poi quando registro il dj set faccio un’altra ulteriore scrematura di quello che ho. Cerco il primo disco con il quale iniziare, deve avere un intro e altre caratteristiche, non mi piace iniziare subito con la cassa in piena, è molto importante per me il primo disco, la scelta a volte richiede molto tempo. Personalmente cerco di mettere in sequenza e in crescendo, nel modo migliore tutti i dischi che reputo più interessanti in quel momento.


Come hai affrontato i vari passaggi da vinile a cd e da cd a usb? Che supporto usi ora, sei ancora un vinyl addicted o hai ceduto le armi?

Vivo di vinile, poi li passo su cd.Ti confesso che non mi interessa sapere che supporto usa un dj, la cosa più importante è cosa esce dalle casse, la scelta musicale, a volte penso che il dj non dovrebbe essere visto.

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Una tua considerazione rispetto ai generi che vado ad elencarti e, cosa importante, se e come li usi nella tua proposta: Techno, House, Balearic, Jazz, Elettronica, Soundtracks, Dubstep, Reggae/Dub, Rock.

Techno, parliamo di Techno Detroit, quando nel 87 ho ascoltato Nude Photo di Rythim Is Rhythim (Derrick May) ho pensato che quel sound era rivoluzionario, mi piaceva moltissimo, non si chiamava ancora Techno, dalla compilation del 88, su Ten Record, uscito in UK, Juan Atkins, padre di questo genere, chiamerà la compilation Techno! The New Sound Of Detroit, Juan Atkins lo conoscevo dal 82 con i Cybotron, altro disco molto importante è String Of Life del 88, sempre di Rythim Is Rhythim, altro classico Detroit/Balearico, la Transmat e la Metroplex sono le più importanti label techno, hanno creato un genere, insieme anche alla KMS di Kevin Saunderson, le ho seguite dagli esordi, mi hanno dato molto, sono ancora sempre attento alla scena di Detroit, ci sono produttori nuovi e ancora qualche produttore della prima e seconda generazione che produce qualcosa di interessante, poi in questi anni con l’avvento di Discogs molti giovani sono alla ricerca di tutti i primi dischi di questo genere, ci sono diverse ristampe di mix e compilation anche di singole etichette che in questo momento hanno una seconda vita. Juan Atkins e Derrick May, li ho conosciuti la prima volta a Milano, al Rolling Stone, al concerto dei Kraftwerk del 91, io ero con Johnson Righeira e Marco Bellini, loro erano con un mio amico dj di Milano, Giorgio Matè, poi nel 2013 con Alfredo abbiamo suonato con Derrick May a Londra al party dei 25 Anniversario dello Shoom, il club dell’Acid House del 88 a Londra, organizzato da Danny Rampling. Uso sempre qualche produzione che arriva da Detroit, ma anche produzioni europee in quello stile, ho qualche mio vecchio disco del mio archivio, nei miei set.

House, qui parliamo di Chicago, quando ho ascoltato per la prima volta nel 87 Phuture – Acid Tracks su Trax records di Chicago, è stato come quando ho ascoltato per la prima volta Good Save The Queen dei Sex Pistols, lo stesso effetto dirompente, per me era Punk , Phuture erano i Sex Pistols della nuova scena dance che stava nascendo. Ho menzionato al Trax records ma ci sono altre labels importanti da ricordare come la Dj International records con la sua sublabels più importante la Underground records, la Hot Mix 5, creata da un collettivo di dj che lavoravano in radio, poi i Dj più importanti come Ron Hardy, Frankie Knucles, con il quale ho suonato la prima volta che è venuto in Italia, in un rave vicino a Roma nel 1991, era la prima volta che suonavo davanti a 7000 persone, indimenticabile! Marshall Jefferson, Farley “Jackmaster” Funk, Mr. Fingers, Armando, Robert Armani, Ralphi Rosario, Adonis, Mr. Lee, Liz Torres, Lil’ Louis. … l’elenco è abbastanza lungo, … Compro ancora dischi House, sono sempre molto attento alle uscite, ne faccio ancora molto uso, è un genere che non è mai morto, anche riguardo a questo genere c’è da parte delle nuove generazioni una passione per quello che sono state le label più importanti, infatti escono molte dischi, ormai introvabili, dei primi anni di vita del movimento House, posso dire che l’House mi ha cambiato la vita.

Balearic è un genere creato dai dj's inglesi nel 1988, Balearic Beat lo chiamavano, (http://www.discogs.com/Various-Balearic-Beats-Vol-1-The-Album/release/5870), era una lista di dischi che io e Alfredo suonavamo all' Amnesia. In poche parole loro hanno dato un nome alla miscela di musica che noi suonavamo. Io suonavo nelle prime ore dalle colonne sonore, ambient , reggae dub, flamenco, afro, soul, funk, jazz, rock, indie, synth pop, electro, rap, pop, … poi house, techno, elctronic, (siamo stai i primi a suonare due, tre ore di house consecutive in un club in europa, suonare house è Balearic),
Questo è la miscela Balearic, in questi ultimi anni, grazie ad un movimento mondiale Balearic che esiste ancora ho ripreso a suonare tutte queste cose, per lo più in Uk, Danimarca, Ibiza, …
Molti pensano che Balearic vuol dire suonare solo musica per i tramonti, stile Cafè del Mar, ma quello è solo una parte del suono Balearic, sarebbe meglio chiamarlo Chill Out, a questo punto.

Amo il Jazz, ascolto Jazz, questo anno ho amato tantissimo, e lo suono anche, Kamasi Washington, il suo album è bellissimo, io e il mio socio Fabrice abbiamo fatto un edit di Re Run House, una track del album di Kamasi, uscirà penso nel 2016 con una etichetta che stampa edit di Copenaghen, ho iniziato a sentire e farmi una cultura Jazz alla fine degli anni settanta. Occupavo una palazzina dove a pian terreno abitavo io con dei miei amici, e ascoltavamo rock, dai Ten Year After a gli Stooges, mentre al piano sopra abitavano dei musicisti Jazz, uno suonava la batteria, mentre un altro suonava il flauto. Un gran bel giro di gente che ascoltava e suonava solo Jazz. Ricordo che ho iniziato a conoscere John Contrane, adoravo African Brass, bellissimo, oltre a Love Supreme, ho sentito dal vivo al Ciak a Milano nei primi anni ottanta Sun Ra, Art Ensemble of Chicago, Max Roach, … amo il Jazz, è stato bello il 31 ottobre a Copenaghen, al Coma Party, iniziare il set con Kamasi Washington.

Amo la musica Elettronica, dai Pink Floyd, ai Tangerine Dreams, i Kraftwerk, Brian Eno, i Devo, Yellow Magic Orchestra, i New Order, Soft Cell, Depeche Mode, Front 242, fino alla scena Berlinese di questi ultimi quindici anni, questi sono i primi nomi che mi vengono in mente ma l’elenco è molto lungo, un genere che mi interessa sempre

Soundtracks sono un'altra mia passione, amo il cinema e le colonne sonore, spesso le ho usate come intro per i miei set, la passione parte lontano, Morricone, Umiliani, Ortolani, Piccioni, poi Goblin e Gaslini di Profondo Rosso, Henry Mancini, Carpenter, Donaggio, ecc ecc, compro ancora colonne sonore.

Il Dubstep è un genere che ho seguito, mi piace conoscere i generi nuovi. Ho amato la Jungle, Goldie, Roni Size, ecc, come il Broken Beat, che sono i generi da dove attinge il Dubstep. Generi che avevano l’ambizione di scavalcare il genere House/Techno, senza esserci mai riusciti. Mi interessa conoscere gli esponenti più interessanti, ho i cd di Burial, Kode9, se esce il nuovo Shackleton lo voglio ascoltare, nel pop il Dubstep è molto usato, è ha molto successo vedi Srillex e company, infatti tutte le Pop star si fanno fare le versioni e i remix in quello stile, non più in versione House, come succedeva dalla fine degli anni ottanta alla fine degli anni novanta.


Il Reggae/Dub è un genere che mi piace, fa parte dello stile Balearic, io ho avuto la fortuna di vedere Bob Marley a S.Siro nel 1980, come Peter Tosh, sono stato in Jamaica nei primi mesi del 1980, quando a Negril esisteva solo un hotel sulla spiaggia, e io dormivo in una tenda davanti al mare, ora è molto cambiato, compro ancor mix e 45 giri Reggae/Dub, li uso anche per i mix dei miei programmi su LifeGate, ogni ultimo venerdì del mese.

Il Rock è stata una delle miei più grandi passioni, il mio essere ribelle era legato anche al Rock, devo dire che in questi ultimi anni è morto, non ci sono grandi rock band, l’anno scorso mi sono piaciuti molto i Royal Blood, come l’album degli Artic Monkeys, ma tutto li, quello che il rock ha dato dagli anni sessanta alla fine degli anni novanta penso che rimane solo nei dischi, cd, files, di quelle band, peccato.

Leo Mas non è solo un dj ma anche un produttore, spiegaci.

Si sono anche un produttore, e in questi ultimi anni più che mai. Passo quattro cinque pomeriggi a casa mia con il mio carissimo partner Fabrice, a fare nuove produzioni o remix, o edit, è ormai due anni che facciamo sei sette uscite, tutte in vinile, e poi alcune anche in digitale, è un modo per lasciare il segno, far sentire che sei vivo, sai le produzioni sono come un bigliettino da visita, le vendite sono limitate, si stampano trecento, cinquecento vinili, raramente di più. Amo produrre, anche perché facciamo quello che ci piace, dalle cose ambient, down tempo, a quelle acid, house, elettroniche, sono felice di questo momento creativo, il prossimo anno faremo il nostro album per Music For Dreams di Copenaghen, siamo usciti con etichette inglesi, danesi, giapponesi, di New York. Sto realizzando un lavoro che uscirà diviso in in tre vinili, uno è uscito questo anno, gli altri due all’inizio dell’anno prossimo, con canzoni italiane rare o non molto conosciute, da La Bellini – Satan In Love agli Aktuala.

Ti autoproduci o pubblichi con altre labels?

Dopo l’esperienza con le nostre etichette preferisco dare le nostre cose ad etichette che hanno una struttura, credibilità, è sempre meglio pensare solo al lato artistico e non al business, troppe cose insieme e difficile portarle avanti bene.


Che destinazione hanno le tue produzioni, sono esclusivamente pensate per un pubblico di settore o vengono acquistate anche dall'acquirente classico.

Direi che sono destinate ad un pubblico di settore, non facciamo produzioni Pop.

Come vedi il futuro del dj, sarà sempre più un personaggio centrale, dal carisma indiscutibile o anche la sua figura subirà dei cambiamenti. Cosa percepisci dopo tutti questi anni vissuti in postazione?

Con la tecnologia odierna tutti facilmente posso fare i dj's, penso però che come sempre esisteranno i dj's superstar per il grosso pubblico, lì dove conta molto l’immagine, le conoscenze. Esisteranno sempre comunque anche i dj's per un pubblico più alternativo dove spero continueranno a contare parole come: cultura, selezione, coraggio. Ma il mondo dei dj's è un mondo che non mi piace molto, non sempre quelli che valgono hanno gli spazi che si meritano, diciamo che è anche una questione di fortuna.

Fammi una lista di quelli che sono stati e sono i 'maledetti' con cui ti sei confrontato, dj's italiani che ancora svolgono un ruolo importante nell'innovazione del suono che si balla.

Io ho sempre ritenuto per me importanti i miei due soci Fabrice e Gemolotto, li ho scelti per questo, ho stima e rispetto per Ralf, Ricky Montanari, Flavio Vecchi, Massimino Lippoli, poi per Baldelli, Mozart, Beppe Loda. Purtroppo non vedo innovazione del suono, anzi vedo un appiattimento, la musica non vale niente, la puoi avere gratis, puoi da casa ascoltare cosa suonano tutti i dj's più famosi, hype del momento, puoi leggere le loro playlists, l’unica cosa positiva e che si è tornati, come agli inizi della mia carriera a sentire uno spettro di generi molto ampio, rispetto agli ultimi venti anni.

Dove ti porterà il tuo lavoro nei prossimi mesi?

Spero sempre più in giro per il mondo

Leo Mas, professione dj, ti ritieni ancora un … Sovversivo?

Sono nato ribelle e penso di esserlo ancora, il proporre sempre musica di qualità, spendere tutti i miei giorni in mezzo alla musica, ai dischi, fare ricerca in continuazione, spendere tutti i miei soldi in vinile, non pensare solo ad accontentare il pubblico ma a proporre rischiando sempre, questo è il mio modo di essere, che non è mai cambiato in questi trent’anni di mixer. Si sono ancora un Sovversivo, non potrei essere diversamente.

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Intervista completa in pdf:

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<![CDATA[Efog 06 al Cso Pedro con Shari Delorian, Rdmgrl, Molven, Marco Chinello]]>

Sabato 17 ottobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - PADOVA

presenta:


EFOG 06


La serata di apertura della nuova stagione targata Electronic Fog al Cso Pedro ospiterà Shari Delorian (RXSTNZ - Milano) sound engineer, producer e sound designer ispirato dalla techno di Detroit, dai suoni industriali delle fabbriche di Milano e dalle ritmiche delle marce militari dell'est europa di inizio '900.


Apertura cancelli ore 23.00 - Ingresso 5 euro



Shari Delorian - live set (industrial techno - RXSTNZ)

Sound engineer, producer e sound designer presso il Blau Studio di Milano, Shari inizia a produrre musica intorno ai primi anni 2000 influenzato dalla techno di Detroit e dalla EBM anni '90. Ha pubblicato diversi ep per Black Leather Records ma la release che lo ha portato a essere recensito su numerose testate (Wired, Frequencies, Soundwall,
InyourSpeakers) è stato l'ep Sunset On Stalingrad, uscito per la label milanese RXSTNZ. A gennaio 2015 esce il primo album, A War Story. Nel sound di Shari grande importanza è rivestita dalle ritmiche, che prendono ispirazione dalle marce
militari del 900, e dal sampling, che adopera campionando musica classica e contemporanea dell'Est.

https://rexistenz.bandcamp.com/album/wola-massacre


Rdmgrl - live set (Electronic Fog)
Da sempre vicino alla roots e street culture ci presenta il suo nuovo live set a base di macchine dalle chiare influenze acid e dub. L'approccio è quello del dub master che grazie all'uso creativo del mixer e degli effetti crea di volta in volta versioni differenti della stessa traccia.

http://www.electronicfog.net/artists/rdmgrl


Federico Gabrielli - dj set (Electronic Fog)
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.

http://www.mixcloud.com/dreamhousedee/


Molven - live set (Laverna) Organizzatore di eventi di musica elettronica già dagli anni '90, Mario Marino dà al progetto musicale 'molven', al di la delle sfumature artistico/musicali, un ampio respiro che proviene da una lunga storia e lo rende qualcosa di più articolato e complesso rispetto ad un semplice progetto di musica elettronica. Esso infatti risulta collocato nel quadro complessivo di quella dimensione collaborativa e di quella prospettiva ampia di condivisione di percorsi che da sempre caratterizza il suo impegno sul territorio, sui media classici e, più recentemente, sul web.


▶ http://molven.org/


 

Marco  Chinello - Visual Mapping
Da sempre affascinato dal potere espressivo delle immagini ed incuriosito dal processo che porta alla loro creazione. Si avvicina alla fotografia, ed una volta padroneggiata la tecnica, Marco capisce che abbinandola alla sua dimestichezza con l’utilizzo dei software per la Computer Graphics, avrebbe avuto le basi per avventurarsi in settori ben più complessi, quali la videoarte, l’animazione e la grafica 3D.

▶ www.marcochinello.wordpress.com

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Bad Trip Night @CSO Django]]>

 

Venerdì 3 aprile dalle ore 21

via Monterumici 11, Treviso, 31100 Treviso

Il CSO Django riapre e inizia una serie di Bad Trips. Degli appuntamenti in cui ospiti diversi imposteranno dei sogni/incubi lucidi sonori, facendo da guida e manipolando la vibrazione, punto di confusione tra materia e spirito. 

> ATLAS
https://www.mixcloud.com/phucuda/

> SURAAQ 
https://www.mixcloud.com/quasarbroadcast/
https://www.dropbox.com/s/1jdpwi4358lxo4y/MIX.mp3?dl=0

Per tutta la serata ci saranno videoproiezioni e sarà aperta anche la bio osteria Mandragola, con cibo e bevande di qualità a prezzi proletari.

Vi aspettiamo al CSO Django, in via Monterumici 11 (Arrivando dal centro di Treviso in Viale Montegrappa, girare a sinistra subito dopo la concessionaria Sotreva e dentro al primo cancello sulla destra ci trovate in fondo a sinistra!)

Ingresso alla porta (ovviamente) e ad offerta libera!

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<![CDATA[NYŪ live]]>

Venerdì 14 febbraio 2014

Cso Pedro

Via Ticino, 5 - Padova

Sherwood Open Live

presenta:

ore 22:30 live

NYŪ

Alpha – Voce
Jester Junior Barba – Batteria
Doc Enthusiastic– Chitarra
Joele – Sintetizzatori
Surf - Basso

Visual- El Amerindo

a seguire dj set

OCEANICMOOD

Apertura ore 22:00 - Ingresso 3 euro

Nyū
Un sound synth pop con contaminazioni indie, rock, funky...che invadono una sensuale voce femminile.
I Nyū escono pubblicamente per la prima volta la scorsa estate al festival Curtarock, da allora si sono esibiti più volte in Veneto. Il resto ve lo diranno loro a San Valentino

Oceanicmood è Alice, dj padovana conosciuta anche per essere l’ideatrice di Cipria, progetto di clubbing “al femminile” che tuttora anima le serate cittadine con ospiti internazionali e ritmiche che spaziano dalla disco-house fino al funk. I suoi dj-set sono la perfetta fusione di musica indie (nelle sue declinazioni più ballabili), nuovi remix e atmosfere groovy. Si passa dall’elettronica alla nu-disco, passando per le influenze date da label come Kitsuné e DFA, Let's Play House e Gomma Records.

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<![CDATA[Intervista ad Anthony Collins, dj/produttore franco-americano]]>

Dopo Alex Picone, Alex Piccini, Autre, Kaysand, Max D. Blas, Okee Ru e Paolo Tamoni, un altro grande artista di unisce alla crew degli artisti resident di AltaVoz!
Si tratta del dj/produttore franco-americano Anthony Collins!

Nato a New York e cresciuto a Parigi, già da giovanissimo Anthony si conferma uno dei maggiori talenti della scena parigina diventando resident a locali storici come il Rex Club e il Batofar.

Poco dopo inizia a suonare nei maggiori club europei come il Berghain/Panoramabar, il Watergate e il Weekend di Berlino, l'ADE e lo Studio 80 di Amsterdam, il Fabric di Londra, il Circoloco e lo Space di Ibiza.

Come produttore concorre a creare il tipico stile house francese che ha reso grandi etichette come Freak'n'Chic, su cui ha pubblicato le prime release per poi passare a label come Curle, la Poker Flat di Steve Bug, la Vakant di Onur Ozer e altre etichette come Ibadam, Mule Electronique, Liebe*Detail, Horizontal e Supplement Facts.

Come remixer, Collins ha firmato lavori per artisti come Ricardo Villalobos, Lee Foss, Cesare vs Disorder, Alejandro Vivanco, Boris Werner e Public Lovers.

Dalla fine del 2011 è impegnato in una propria label che ha aperto insieme a Francis Harris: la Scissor & Thread.

Ecco l'intervista a Anthony Collins realizzata sabato 23 novembre 2013.

AltaVoz torna il 14 dicembre (qui l'evento Facebook).

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<![CDATA[Strane Strade del 13 maggio 2012]]> ]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Strane Strade del 6 maggio 2012]]>

Ospite di Strane Strade in questa puntata Cillo con la sua ottima selezione musicale e il suo omaggio ai Beastie Boys per la prematura morte di Adam Yauch

Blaze "My beat" (Island Rec)
Jovonn feat. Carole Sylvan "Somenthing 'bout dis love" (West End Rec)
James Mason "NightGruv" (Rush Hour Rec)
Raw Silk "Do it the music" (West End Rec)
Paul Jacobs "Soul Grabber part.1 (Aquarius Rec)
Michael Watford "So into you" (East West Rec)

Cillo selection

Beastie Boys "An open letter to NYC" (Capitol Rec)
Cosmic Metal Mother "Time is now" (Panacustica Rec)
SW. "Track 2" (Sued Rec)
Dj Raw Sugar "Disco land" (Gazeebo International Rec)
Reggie Dokes "Black children of the ghetto" (Philpot Rec)
Wally Badarou "Chief inspector" (Island Rec)
Back Street Band "Let's be lovers" (Jenk-Ai-Ron Rec)
Mary Jane Girls "All night long" (Motown Rec)
Solo Sounds "We're chilly" (SnJ Rec)
Padlock "Seventh Heaven" (Garage Rec)
Damon Lamar "Rising Sun" (Tetrode Music Rec)
Theo Parrish "Sweet sticky" (Sound Signature Rec)
Chris Gray "Moonchildren" (Downbeat Rec)
Visual "The music got me" (Prelude Rec)
Serious Intention "You don't know" (Easy Street Rec)
Dj Sotofett presents Bhatki Crew "Sunrise Mix" (Wania Dj Edition Rec)


Aqua Bassino "Baby c'mon /Ron Trent rmx" (F Communications)
Blofeld "Nexus remix" (Nuphonic) 

Vakula "Untitled" (Shevchenko)

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<![CDATA[Strane Strade dell'11 marzo 2012]]>

Crane A.K. "Flipser" (Force Track)
Sven Weisemann "Floating Dub" (Meanwhile)
Keli "Goodbyes" (Night Drive Music)
San Soda "Some of us claim to be original" (MOM)
Scsi-9 "Location 3" (Tyrant)
Touane "Hands" (Trenton)
Sven Broda "Costa" (High Grade)
Mampo Village "Village - descending of the supernatural" (Sacred Rhythm)
Intube "Report" (High Grade)
Mathew Johnson "Love letter to the enemy" (ITWIS)
Analog Roland Orchestra "1984-1997" (Ornaments Rec)
Kenny's Jazz "Power House" (Nu Groove Rec)
Peven Everett "Heat up" (Bombay Rec)
Roqui "I've just begun to love you" (Nu Groove Rec)
Bolla "Afrikan Basement" (Sacred Rhythm Rec)
Marcellus Pittmann "Unrhythm Green n.1" (Unrhythm Rec)
Ron Trent "Open roads" (Future Vision Rec)
Omar-S "Simple than sorry" (FXHE Rec)
John Heckle "Lunik (The dream)" (Mathematics Rec)
Sean Deason "Xenon" (Matrix Rec)
Container "Dissolve" (Spectrum Spools Rec)
F.U.S.E. "F.U.2 (Re-Edit)" (Plus 8 Rec)

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<![CDATA[Strane Strade del 26 febbraio 2012]]> ]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Strane Strade del 29 gennaio 2012]]>

Sonorità più 'dance' per questa puntata di Strane Strade ma sempre focalizzate su tracce di qualità che spaziano dai suoni acid a quelli house più deep finendo con un classico ambient del grande Carl Craig...

Burnt Friedman meets Zinja Hlungwani "Burnt Friedman meets Zinja Hlungwani" (Honest Jons Rec)
Jtc "8163264 to the edge of panic" (Nation Rec)
O.N.O "Signa" (THA Blue Herb Rec)
The Poetic Painter M "Marie's Trascendance- Chicago Skyway Rework" (M>o>s Deep Rec)
Rude 66 "Acid trip soft" (Creme Organitation Rec)
Jenifa Mayanja "Dreamers live forever" (Bu-Mako Rec)
Space Time Continuum "Further down the zone" (Astralwerks Rec)
AnD "Lights Down" (Idle Hands Rec)
IamthatIam "Time 4 Harmony in this world" (Mathematics Rec)
The Black Dog "High rise choir reprise" (Dust Science Rec)
Even Tuell "Thanden strakk" (Meakusma)
Vakula "Bh 2007" (Etheralsound)
Motor City Drum Ensemble "Got it" (Prime Number)
New World Aquarium "The tide you can't fell" (Delsin)
Rezkar "Vivid" (Meakusma)
Carl Craig "Mind of a machine" (Planet E)
Virgo "School hall" (Rush Hour)
Borsengang "Flowing rmx by Thomas Fehlmann" (Neuton)
Jerry The Cat "Vanished" (Sound Signature)
Carl Craig "A wonderful life" (Planet E)

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<![CDATA[Strane Strade del 25 dicembre 2011]]>

In questa puntata di Strane Strade avete un assaggio delle sonorità che verranno proposte nella sala Openlive del Rivolta Pvc per la serata di Capodanno :)

King Tubby & Friends "Guidance Dub" (Justice Rec)
Jamie 3:26 "Wicky Wacky - Edit" (ParteHardy Rec)
Tri-Fire "Terry Jam" (PPU Rec)
Keith Hudson "Michael Talbot affair" (Blood and Fire Rec)
Glass Piramid "Better by the minute" (PPU Rec)
Beginning of the End "Super Woman" (Alston Rec)
Ultimate Choice "It's hot" (PPU Rec)
Tri-Fire "Turn it out" (PPU Rec)
Passport "Ju-Ju Man" (Atlantic Rec)
Iamthatiam "Time 4 Harmony in this world e.p" (Mathematics Rec)
Afrikan Sciences "Means and Ways e.p" (Deepblak Rec)
Alex Kid - Arborè part2 (F Communication)
Trus'me -  Working night (Prime Numbers)
Mike Huckaby - Love filter (Deep TRansportation)
Daniel Wang - Disco delay (Balihu)
Massimiliano Pagliara - Beach birds (Balihu)
Francisco - Moon roller extended mix (Nature)
NapiHedz - Jah Bless (Prime Numbers)
FBA - Abaco (Ferox)
Two Inoha Sivad feat. Diamondancer - Somewhere else (Beeping)
Trus'me - Trus'us (Prime Numbers)
Chico Mann - Who you runnin' from (Kindred Spirits)
Ron Trent - From above (Prescription)
Moodyman - Dancer

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<![CDATA[Crookers]]>

Sabato 14 Aprile
@ Rivolta P.V.C.
Via F.lli Bandiera, 45 
Marghera (VE)

Crookers

Opening act:

DumbBlonde

Warm-up:

Blackdance & Laio

Ingresso:
15 € in prevendita
18 € all'entrata

Le prevendite per tutti i concerti della nostra programmazione sono disponibili presso il Rivolta P.V.C. il Venerdi dalle 20.00 alle 24.00 e il Sabato dalle 17.00 alle 24.00. Infoline: 328.8240023

All'interno del centro sociale Rivolta puoi trovare: libreria, birreria, hosteria, pizzeria e servizio guardaroba

Crookers Bio:
Phra e Bot aka Crookers, il primo nasce e cresce ad Omegna una pittoresca città del Lago d'Orta, il secondo a Milano. Insieme formano la giovane coppia di dj italiana che da  qualche anno gira incessantemente in ogni continente conosciuto all'uomo infuocando i dancefloor e i timpani di milioni di persone.Facciamo un passo indietro: nel 2007 emerge dalle tenebre lacustri il primo e potentissimo mixtape firmato Crookers: un esperimento a base di rap e deep house che sfonda ogni barriera del suono e del buon senso per insidiarsi nella genialità. Questa prima prova non passa inosservata e proietta la coppia in una lunghissima serie di presenze nei migliori club underground italiani ed europei .Sin dal principio, il loro stile si caratterizza di una costellazione musicale apparentemente impossibile ma perfettamente funzionante: street style rap, house, fidget e trance. Nel 2008 la precisa scelta di campo dei Crookers esplode in "Day 'n' Nite", remix dell'allora sconosciuto Kid Cudi, hit che si piazza al secondo posto della classifica inglese (cedendo il passo a Lady Gaga) e che piazza i Crookers nell'Olimpo della dance mondiale.Vengono chiamati a remixare per Armand Van Helden e per i Chemical Brothers, che dopo averli sentiti dichiarano, "The Italians are somenthing to look out for".  A quelle dei due finti fratelli londinesi si aggiungeranno presto le lodi di Wil I Am dei Black Eyed Peas e di Norman Cook, al secolo Fatboy Slim.Da qui in poi la strada è in salita: Jimmy Iovine della Interscope (su richiesta del figlio, accanito fan della coppia) li chiama a remixare gli U2, seguito da Britney Spears e Lady Gaga & Beyonce che vogliono proprio i Crookers per mettere mano a "Telephone".Nel 2010 finalmente l'album, "Tons of Friends", che come recita il titolo chiama all'appello gli amici dei Crookers: Kelis, Wil I Am, Roisin Murphy, Soul Wax, Major Lazer, Igor Cavalera dei Sepultura, Rye Rye e tanti altri. I Crookers ancora una volta mixano a ogni latitudine musicale passando per house, dubstep, ragga, rap e grime melodico. "Tons of Friends" prende il rap e lo centrifuga attraverso il peculiare filtro Crookers, riuscendo a colpire sia timpani educati agli standard hip hop americani che quelli in cerca di un suono moderno ed elettronico (i.e. la traccia dubstep cantata da Kelis). Per citare la stessa Rye Rye in "Hip Hop Changed": They say hip hop changed, but you know we still talk that language / it's just another twist in the shit that we bring / hip hop saved my life so I framed it. I Crookers non fanno nessun compromesso e riescono a trascinare i nomi più pop del panorama musicale odierno negli abissi sonori dell'underground, superando così "l'eterna lotta tra fare musica commerciabile e fare musica che abbia un senso" (Marcus Downling - TGRI, Mishka Blogin). 20 tracce, 25 ospiti. I Crookers hanno decisamente un sacco di amici.Il 24 ottobre 2011 esce DR.Gonzo secondo album ufficiale dei Crookers.Phra e Bot  lo descrivono come un "accrocchio", vale a dire una soluzione sbrigativa, un modo raffazzonato ma efficace di risolvere un problema, unendo diverse parti insieme. L'album è una combinazione di idee totalmente sconnesse, raggrupprate a caso per produrre un genere diverso di dance music. Proprio come c'era da aspettarsi, la barriera di un nuovo sound è stata distrutta sul Pianeta Crookers.Dr. Gonzo vanta collaborazioni illustri, per citarne alcune: Carli e Savage Skulls, due dei migliori producers della scena italiana a.k.a. His Majesty Andre e Lazy Ants, Bobmo e Hudson Mohawke. In particolare, la collaborazione con Hudson nasce dalla sorpresa nel vedere la folla fare crowd-surfing ai suoi set durante "Dr. Gonzo Anthem". Un "effetto Crookers" ben testato, affermatosi nei loro concerti in tutto il mondo.

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