<![CDATA[classica | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/617/classica/articles/1 <![CDATA[Diserzioni: Struggente piacere]]>

intro:

Godere di certe cose chiaro-oscure,
segrete, nascoste tra l’ombra e la luce.
Scompigliare lo scandire del tempo,
ora, sospesi tra il passato e il futuro.
Provare uno struggente piacere,
sonoro, oscillando tra il classico e il romantico

**************

Playlist:

Vanessa Wagner: Struggle for Pleasure (GAS Version)

A Winged Victory for the Sullen: Our Lord Debussy

Nils Frahm: Sweet little lie

Jessica Pavone String Ensemble: Hurtle and Hurdle

Justin Wright: Modular Winter

Jonny Nash & Gigi Masin: Butterfly's Tale

Gigi Masin: Anemone

PAN-AL: Jár

Jogging House: Wounds

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Diserzioni: Tempesta trattenuta]]>

intro:

Arrivano le nuvole
cariche di suoni scuri
e rompono il silenzio del prima e del dopo.
Un tuono, lento e lontano,
apre la strada ad una lieve pioggia
che tintinnando scende,
formando rivoli di note,
che suonano come una tempesta trattenuta

****************

Playlist:

Vargkvint: Stormen Kommer II

Beth Gibbons - Henryk Górecki: Lento E largo-Tranquillissimo

J.S.Bach: Erbarme dich, mein Gott (Delphine Galou & François-Xavier Roth)

Bill Seaman: Isolated Reflections

Niklas Paschburg: Oceanic (Falty Dl Remix)

Sven Laux and Daniela Orvin: The Writing

Slow Meadow: Screensaver Prelude

Western Edges: Absence

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Intervista a Leonardo Mazzella]]>

Abbiamo intervistato Leonardo Mazzella, giovane compositore di colonne sonore che si ispira a nomi come Zimmer o Tyler, per scoprire quasta dimensione musicale come prende forma e si adatta ai diversi contesti, dal film al videogame.

Gran ruolo è rappresentato dallo studio, dalla ricerca e dalla sperimentazione. Un flusso costante di ispirazione e tecnica.

Tracklist della canzoni che potete ascoltare:

The Beginning of Your Story

Inner Darkness

Assassins in the Shadows (Assassin's Creed Syndicate Main Theme Re-scoring)

Vi lasciamo con il podcast dell'intervista sul player a destra della pagina e qui sotto con un video di presentazione dell'opera.

Segui Indica su Facebook!

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Il nostro tempo tornerà]]>

**«Il pubblico era colpito dall’eccesso, dalla singolarità stravagante, dall’enfasi, dall’eccessiva lunghezza di quella musica; e non riusciva a riconoscere in quelle caratteristiche i sintomi della propria decadenza e del proprio crollo. Quel pubblico ascoltava quanto appariva soltanto come una evocazione della musica austro-germanica, riepilogata in termini distorti, e tutto ciò allora veniva considerato vergognoso eclettismo» (L.Bernstein)    

**‘’il mio tempo verrà’’ (G. Mahler)

Leggo le parole di Bernstein mentre ascolto per la millesima volta questo adagio, fatico a concentrarmi tanto furiosa e abbagliante è la bellezza che ancora sa emanare. Sono avvolto dalla commozione che frena qualsiasi altra attività ma insisto nel continuare a leggere quanto il Maestro scriveva sull'opera del tormentato autore boemo. Leggo e non posso non fare un paragone, decisamente improprio lo ammetto, con quanto sta succedendo oggi nel nostro paese. Un adagio che suona come un requiem se ascoltato pensando alle nefandezze di una parte di umanità che considera 'vergognoso eclettismo' la continua celebrazione dell'intelligenza e del rispetto per la cultura, per la memoria, per l'altro qualsiasi esso sia, essere umano, nostro simile. Ascolto con mestizia questo splendido Adagio, retaggio di un pensiero che sapeva tradurre in musica il sentimento, ascolto la sua magia e mi atterrisce il sapere che tutta questa meraviglia mai potrà essere custodita dalle generazioni future, quelle che si permettono di odiare, inveire contro i più deboli, giovani menti imbottite di ignoranza pompata loro nelle teste da vigliacchi capaci solo di pensare alla sottomissione delle persone tramite il potere. Mi lascio nuovamente rapire dalle note e quella frase inizia a danzarmi davanti agli occhi. Si hai ragione Gustav, così come é giunto per te, tornerà ancora per noi così come é tornato per i nostri padri che non si sono piegati ed hanno lottato per riprendersi quella libertà che gli era stata stata strappata con inaudita violenza. Hai ragione Gustav, il nostro tempo tornerà.


]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Diserzioni: Le porte del sogno]]>

Ad occhi chiusi,

con le cuffie in testa,

a volte riesco a bussare

alle porte del sogno

e chiedere il permesso

di entrare ancora



Sophie Hutchings: Dream Gate

Olafur Arnalds: Oldurot

Murcof x Vanessa Wagner - Valentin Silvestrov - Farewell, O World, O Earth

Eluvium: Movie Night Revisited

Bvdub:13

Loscil: Monument Builders

Biosphere: You Want To See It Too

Spicules: Slowly, Everything Washes Away

Alaskan Tapes: If I Will

Owsey & Nori - Back To You

Barnacle Boi - Memories

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[De Niro per la crisi dei rifugiati]]>

Woodkid e Nils Frahm accompagnano con la loro musica la voce di Robert De Niro nell’EP Ellis,  uscito l' 8 luglio per Eraded Tapes, incentrato sull’attuale crisi dei rifugiati, i cui proventi verranno donati in beneficienza all’associazione Sea Watch.
L’EP farà da colonna sonora al cortometraggio omonimo girato dall’artista JR e interpretato dall’attore due volte premio Oscar nelle vesti di un immigrato appena sbarcato a New York.

Mentre cammina fra gli edifici spettrali dell’ospedale di Ellis Island, là dove il sogno dell’America cominciava per i migranti provenienti da tutto il mondo agli albori del Novecento, De Niro racconta delle speranze e delle difficoltà delle milioni di persone che passarono fra quei corridoi oramai deserti.

«L’opportunità di lavorare allo splendido cortometraggio di JR è arrivata grazie al mio buon amico Yoann aka Woodkid» ha dichiarato il compositore Nils Frahm: «Abbiamo deciso di registrare le parti di pianoforte nel mio studio berlinese, in seguito JR e Woodkid sono stati ospiti al Durton Studio, in una giornata di fine estate nel 2015, dove abbiamo ultimato il lavoro ed era come se la musica ci venisse incontro e si infrangesse nelle immagini: un’esperienza magnifica, da quel momento il film è ancora fisso nella mia mente».

Frahm ha inoltre dichiarato come l’ispirazione da cui nasce la musica di Ellis debba ritrovarsi quando il compositore di Amburgo si trovò costretto a cancellare un viaggio a Bruxelles a causa dell’allarme terrorismo: «In quel giorno mi resi conto che l’Europa che conoscevo non esisteva più, mi sono messo a suonare e ho ascoltato la voce di De Niro per il resto della giornata sino a comporre Winter Morning II, b-side di Ellis».

«Non stiamo affrontando la questione dei rifugiati a sufficienza – continua Frahm – ma siamo di fronte a una crisi proprio perché non li stiamo accogliendo, non simpatizziamo con loro, ma non possiamo arrenderci alla paura. L’arte può essere d’aiuto, mi auguro quindi che questo progetto aiuterà a sconfiggere la paura che è in ognuno di noi».

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Past & Presence]]>


L'associazione culturale Live Arts Cultures in collaborazione con Electronicgirls e S.a.L.E.Docks vi invita a Past and Presence: ascolti e visioni, due appuntamenti dedicati alla scoperta della contemporaneità tra danza e musica elettronica sabato 9 e sabato 30 aprile. Nelle serate del 9 e 30 aprile, gli spazi di S.a.L.E. Docks accoglieranno un aperitivo che traccerà l'evoluzione delle avanguardie elettroacustiche ed elettroniche grazie ad una playlist di ascolti a cura del brasiliano Astronauta Pinguim. Le visioni ruoteranno invece attorno alla storia della danza nel contemporaneo con interventi curati e introdotti da Margherita Pirotto. A seguire, dj set con electronicgirls. La serata di sabato 30 aprile ospiterà il live set elettronico di Bertrand Rossa. Due intense serate da non perdere, dedicate alla ri-scoperta degli innovatori del XX secolo nella danza e nella musica sperimentale. Sarà inoltre presente un piccolo bookshop dedicato alle pubblicazioni a tema musicale della case editrice Auditorium Edizioni.



Sabato 9 aprile


S.a.L.E. Docks, Dorsoduro 265- Venezia
Apertura porte: ore 20


Ore 20.15 prima session di ascolti dedicati alla musica elettroacustica ed elettronica a cura di
Astronauta Pinguim, (durata: 20')
ore 21.15 Marianna Andrigo in: "Il sacrificio della Vergine" da "La sagra di primavera" musiche di Igor Stavinskji, coregrafie di Vaslav Nijinsky
Ore 21.45 conversazioni e visioni sulla danza con Margherita Pirotto
Ore 22.15 seconda sessione elettronica
Ore 22.35 Dj set by Lecri/ electronicgirls



Sabato 30 aprile


S.a.L.E. Docks, Dorsoduro 265- Venezia
Apertura porte: ore 20


Ore 20.15 prima session di ascolti dedicati alla musica elettroacustica ed elettronica a cura di
Astronauta Pinguim, (durata: 20')
ore 21.15 Marianna Andrigo in: "Il sacrificio della Vergine" da "La sagra di primavera" musiche di Igor Stavinskji, coregrafie di Vaslav Nijinsky
Ore 21.45 conversazioni e visioni sulla danza con Margherita Pirotto
Ore 22.15 seconda sessione elettronica
Ore 22.35 live set a cura di Bertrand Rossa
Ore 23: 00 Dj set by Lecri/ electronicgirls

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Diserzioni: Orizzonti chiaro scuri]]>

Non è così semplice

riuscire a gettare

luci e ombre

su linee d'orizzonte

tra giorno e notte

attraverso suoni chiaro scuri





B12: Descension

Fogscape: Hollow

Flesh: The Anthropophage Cult

Dub Killer: I Believe

Vacant: Serenity

Mr Fijiwiji: Yours Truly (Vacant Remix)

Airthrive: Unravels Ft. Madi Larson

Comodo:  Saving Prayers

Anthracite Fields: Iv. Flowers

Tigran Hamasyan: Mesrop Mashtots - Bazum En Qo Gtutyunqd

Ghost Harmonic: Codex

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Diserzioni: Echi del passato]]>

Nelle sconfinate lande del suono

riemergono come spettri,

s'aggirano nella memoria

provocando dolci nostalgie

e senti che non ci sarà futuro

senza questi echi del passato


 


Bc_Ranger: Echoes Of The Past

Carlos Cipa:  And Gently Drops The Rain

Poppy Ackroyd: Feathers

Craig Amstrong:  Désolé

To Destroy A City: Escape-Return

Near The Parenthesis: This Way

(Ghost):  Invisible Handcuffs

Max Cooper: Origins

Jon Hopkins:  Breathe This Air (Asleep Version)

Loscil : Bleeding Ink

Bvdub: I Break All Around You

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[In visita alla città invisibile di Contemporanea]]>

Mi presento, sono un abitante della città invisibile di UltraworldExcursion, un luogo poco affollato abitato esclusivamente da quei pochi che ancora pensano – ne siamo convinti ma così in effetti non è – di essere gli unici ad avere sapienza e bellezza nell'ascolto.

Viviamo di cose frugali, ci nutriamo della “lontananza acustica” che ci divide dalle altre migliaia di città che infestano il basso impero di Musicaglia. Da sempre siamo in guerra con quei popoli, una guerra persa in partenza, un conflitto che potrebbe tranquillamente finire vista la stupidità del contendere, un confronto duro a cui  però non sappiamo o possiamo rinunciare, pena l'appiattimento del nostro stesso essere 'Paladini della Nicchia”.

Siamo nati all'ombra delle decine di sfumature che il grande padre Rock ci ha donato durante il fulgido e lontano periodo della sua nascita e rinascita. Cresciuti sotto la protezione delle aquile che sorvegliavano i confini americani, ci siamo sfamati con i funghi che crescevano nei nostri parchi cittadini, sotto quei palchi da cui Alice guardava i suoi gatti innalzarsi in voli magici stringendo nella mano la sua piccola radio a transistor. Un lungo lasso di tempo trascorso immersi in una gioventù spavaldamente lisergica e battagliera. Una fase che si è protratta fin quasi all'arrivo di Albione con le sue lusinghe; una maga che affascinava grazie ai suoi continui mutamenti . Una creatura vestita di fine organza che nascondeva tra le pieghe della sua veste decine di suoni; ad ogni suo passare scostava la lunga tunica e un nuovo incanto iniziava. Come le Onde, una dietro l'altra senza fine.

Un'esperienza forte che ha segnato le nostre vite.

Da svariati anni la duttilità del silicio e dei suoi processori illumina le nostre giornate. Sono complicati calcoli che prevedono l'utilizzo di purezza elettronica capace di interagire con realtà altre come i fenomeni analogici o addirittura acustici ed elettrici. Siamo appassionati di suoni dilatati dai beats mai troppo elevati. Adoriamo le voci eteree che ci giungono in delay dentro loop che accendono di notte e silenzio un cielo per noi sempre troppo luminoso. Amiamo inoltrarci in territori colmi di noises plasmati dalla calma eloquente dei droni. Fondamentalmente aderiamo alla disciplina Ambient anche se tale religione sta velocemente perdendola sua spinta iniziale...anzi, forse l'ha già perduta.

"); this.fullscreenMessageTimeoutId = setTimeout(function(){ $(".fullscreenMessage").fadeOut(function(){$(this).remove()}); },5000); }); } });$(".galleria-5421934705f97_fullscreenHook").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-5421934705f97") { this.enterFullscreen(); } }); });$("#galleria-5421934705f97 .galleria-stage .galleria-image img").live("click",function(){ var galleries = Galleria.get(); $.each(galleries,function(){ if ( $(this._target).attr("id") == "galleria-5421934705f97") { if ( this.isFullscreen() ) { this.next(); } else { this.enterFullscreen(); } } }); });});

Giusto ieri sono andato in visita a Contemporanea, altra città invisibile che occupa terreni più fertili rispetto agli agglomerati del basso impero. Con gli abitanti di questa città, da sempre non ci capiamo. I contemporanei sono tipi molto particolari, decisamente più assolutisti di noi...il che è tutto dire.

Entrando a Contemporanea si passa sotto un pesante arco di marmo sul quale è scritto: “Se Pensate Di Conoscere Bene Questa Nostra Città Vi Conviene Tornare Da Dove Siete Venuti”. Come dire: la conoscenza appartiene solo a noi, inutile che ve ne stiate li a chiedere o ascoltare pensando di avere già un bagaglio sufficiente per farlo. No, qui ci vogliono anni e anni di studio e forse riuscirete a venirne a capo. E' per questo che alla fine mi sono simpatici, i contemporanei, perchè abbiamo alcune caratteristiche in comune e la supponenza è una delle principali.

Sono sceso nell'abitato perchè uno dei suoi Saggi vi tiene una lezione. Sono personaggi che abitano da sempre la città, l'hanno praticamente costruita e indubbiamente riescono incredibilmente a dire e fare ancora cose eccezionali. Arrivano ad esprimere i concetti e li'semplificano' in suono sempre prima dei nostri pochi ed effimeri Saggi che, il più delle volte, li copiano usando termini mimetizzanti tipo “remix”, “rework”, “relaod”,“de-contruction”.

Ciò che più amo in questo Saggio è il suo modo di porsi, potrebbe tranquillamente essere un abitante di UltraworldExcursion, tanto è diverso il suo modo di porsi rispetto ai Notabili di questa città.Ciò che più mi spiace è il suo cercare continuamente di abbattere degli schemi dentro i quali, suo malgrado, si ritrova però oramai prigioniero.

Tornando ai Notabili devo dire che l'impatto con tali personaggi, per uno come me abituato alle Piccole Realtà Altre, è notevole. I Notabili detengono il potere e riescono a muoversi in ambienti colmi di luce e macchine moderne, strutture architettoniche di rilievo e traduttrici simultanee (non proprio al top ma sempre traduttrici) e tecnici del suono e diffusori ultimo modello e cuffie e microfoni e impianti hi-fi esoterici e videocamere digitali, e soprattutto Soldi e Media.

Quello che noi di UltraworldExcursion proprio non riusciamo a digerire è la facilità con cui i Notabili usano i Media. C'è una rassegna? Vai di articoli e interviste sui maggiori quotidiani e riviste. Un concerto? Vai di servizio televisivo e radiofonico in diretta mentre noi fatichiamo per avere un trafiletto sulla pagina spettacoli del quotidiano cittadino.

Ah,il Potere!

A dirla tutta a noi non è mai interessato detenere un qualsiasi qualsivoglia potere, a noi interesserebbe usufruire della copertura mediatica di cui dispongono, questo fondamentalmente è il motivo per cui non corre buon sangue tra le due parti anche se non credo lo sappiano... Chi detiene il potere perde la facoltà della percezione ovvero, la usa dentro un circuito che automaticamente si rigenera. Ci si barrica dentro e non percepisce più le istanze esterne. Pensate che per stabilirsi a Contemporanea si devono fare carte false a meno che non si conosca molto bene qualche Notabile, un'eventualità cheti permette di avere una minima chance in più.

Un gradino sotto – ma neanche tanto sotto – dei Notabili ci sono i critici e i musicologi.

Alcuni di questi esemplari ancora mantengono sembianze umane, è possibile parlare e scambiare opinioni ma sono pochi, oserei dire pochissimi. Per la maggior parte si riuniscono in gruppi chiusi iniziando quel loro gioco chiamato “Alziamo La Tensione”. Il gioco consiste nel far sapere all'interlocutore – ma anche a tutti i presenti nel raggio di una decina di metri – su quale testata si scrive (se più d'una meglio, se è la tivù meglio ancora), su cosa si sta lavorando al momento, quali articoli sono appena usciti, quali artisti famosi hanno deciso di farsi intervistare, quali località amene si sono visitate durante le vacanze e via così di insostenibilità in insostenibilità. Praticamente è un gioco al massacro, vince chi parla a voce più alta e scrive su testate più famose. La tensione che si forma attorno a questi capannelli di persone è palpabile, il povero critico che risulta perdente non può far altro che cambiare capannello e iniziare il tiro al bersaglio alle spalle di chi prima ha vinto ed ora non lo sente.

Una guerra!

A ben pensarci anche nella nostra città i critici (mai però chiamarli così, da noi non si usa. Siamo assai meno convenzionali e amiamo usare termini del tipo “editor” o “curator”) si ritrovano riuniti, durante gli eventi, in capannelli. Anche da noi giocano ad“Alziamo La Tensione” essendo convinti che la musica 'diversa' di cui scrivono, renda 'diversi' anche loro.

Nulla di più sbagliato.

Alla fin fine la supponenza è la stessa, magari rivisitata in termini meno urlati e ripulita dalla polvere accumulata nel corso degli anni ma è la stessa odiosa rappresentazione dell'impossibilità di essere umili.

Essere semplicemente gente appassionata, magari oltre il normale, che tenta di spiegare sulle pagine di un giornale, dietro un microfono o davanti ad una telecamera, al pubblico interessato,ciò che ascolta.

Ed ecco quello per cui siamo qui.

Il Saggio ha iniziato a parlare con l'altra sua voce. La musica si leva improvvisa e tutto scompare. Parecchi abitanti della mia città amano snobbare questo tipo di esternazioni musicali. Sono convinti che la loro Cultura da Club - in verità una formazione che si basa su una cultura inesistente – li esoneri dall'ascolto di opere cosiddette classiche o contemporanee. Nulla di più sbagliato, gran parte di ciò che ascoltano deriva da ciò che questi Saggi hanno saputo creare,dalla loro capacità innovativa in tempi nei quali usare questo termine era peccato ma aveva un senso.

Sulla via del ritorno penso a ciò che ho appena visto ed ascoltato, penso agli abitanti di quella città. In fin dei conti una cosa in comune l'abbiamo, siamo abitanti di due città invisibili. Contemporanea e UltraworldExcursion, due realtà da sempre invisibili agli abitanti del basso impero di Musicaglia.

E questo mi consola.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Ludovico Einaudi live in streaming]]>

Nel concerto trasmesso in diretta streaming, Ludovico Einaudi, eseguirà alcuni brani del suo ultimo lavoro In a time lapse direttamente dalla sua abitazione.

Durerà circa un'ora e la diretta streaming è prevista per le 19.00 di Sabato 19 gennaio 2013 e verrà trasmessa su YouTube.

Guarda il concerto
in diretta streaming
di Ludovico Einaudi:

In a time lapse uscirà il 21 gennaio ed è già pronto un lungo tour di presentazione

Ecco le date del tour italiano di Ludovico Einaudi:

02/02/2013 - Trento
04/02/2013 - Verona
05/02/2013 - Bologna
06/02/2013 - Genova
09/02/2013 - Parma
11/02/2013 - Torino
12/02/2013 - Milano
13/02/2013 - Roma
15/02/2013 - Firenze
16/02/2013 - Ancona
18/02/2013 - Bari

mentre le date del tour europeo:

26/02/2013 - Munchen
27/02/2013 - Karlsruhe
01/03/2013 - Dusseldorf
02/03/2013 - Frankfurt
03/03/2013 - Leipzig
04/03/2013 - Nurnberg
05/03/2013 - Bremen
06/03/2013 - Hamburg
09/03/2013 - Eindhoven
10/03/2013 - Amsterdam
11/03/2013 - Groningen
12/03/2013 - Brussels
13/03/2013 - Antwerp
18/03/2013 - Paris

Ludovico Einaudi - In a time lapse - Tracklist:

1. Corale
2. Time Lapse
3. Life - Ludovico Einaudi, I Virtuosi Italiani
4. Walk
5. Discovery At Night
6. Run - Ludovico Einaudi, I Virtuosi Italiani
7. Brothers
8. Orbits
9. Two Trees
10. Newton's Cradle - Ludovico Einaudi, PMCE Parco Della Musica Contemporanea Ensemble
11. Waterways
12. Experience - Ludovico Einaudi, I Virtuosi Italiani
13. Underwood
14. Burning - Ludovico Einaudi, I Virtuosi Italiani

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Jònsi - We bought a zoo OST]]>

Mi preparo ad ascoltare il disco avvolta da una copertina pelosa e con una tazza di the caldo tra le mani.
Conosco il modo che ha Jònsi di farti sentire in una landa islandese, quel ricreare le atmosfere rarefatte e surreali che ti fanno venire la pelle d'oca e i brividi più del Blizzard.

Ed infatti Why not? è un'aurora boreale. I suoi vocalizzi come delle luci ballerine si muovono nel cielo maestoso e dirompente degli archi fino a chiudersi bruscamente, con un fruscio spezzato, come un disco tolto dal grammofono con poca attenzione. Il secondo pezzo, Ævin Endar, potrebbe essere benissimo quello di chiusura del disco. Una ninnananna, o un canto di Natale, quasi. Una voce dolce dolce e sussurrata al posto dei tipici acuti che questa volta vengono lasciati ad un coro angelico in chiusura.
Jònsi ci ha dato il benvenuto a modo suo e per farci sentire a nostro agio ci piazza una ben conosciuta Boy lilikoi, scelta più che azzeccata per una colonna sonora.
Chiudendo gli occhi non sembra di vedere la macchina da presa correre in una distesa d'erba?
E poi partono i carillon ed è proprio spiazzante perchè solo gli islandesi riescono a commuoverti in una maniera talmente devastante.
Continuiamo con rimandi all'album precedente dell'artista (Sinking friendships e Go do) e non manca all'appello nemmeno Hoppìpolla, intervallati da nuovi brani farciti dagli elementi che rendono il suo genere, e quello dei Sigur Ròs, assolutamente inclassificabile:
suoni che sembrano provenire da un magico mercatino dell'antiquariato, archi imperanti e voci angeliche ed ipnotiche. Tutto evoca gli scenari più vicini alla natura primordiale e dirompente, alle albe, ai tramonti, alle maree, ai cicli naturali, agli eventi incontrollabili, a volte magnifici, altre volte crudeli, della Terra.

La pellicola, We bought a zoo (regia di Cameron Crowe), uscirà nelle sale italiane a marzo. E' noto l'amore che lega il regista alla musica, alla buona musica (Singles, Almost Famous, PJ Twenty), quindi attendiamo con impaziente e fiduciosa curiosità.

Noi, intanto, premiamo play, chiudiamo gli occhi e il nostro film ce lo gustiamo già dalle prime note.

Buona visione.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)