<![CDATA[gianni-stoppelli | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it/tags/771/gianni-stoppelli/articles/1 <![CDATA[Live Report - Fermenti]]>

Già al Rivolta Fermenti fu l'occasione per scoprire i sapori del territorio in un modo diverso dal solito.
Se negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una crescita esponenziale di produttori - e di consumo - di birra artigianale, era raro che i vari attori di questo settore potessero confrontarsi anche davanti ai loro fruitori sulla loro materia preferita.

Workshop, musica e tanti boccali hanno dato una dimensione in più al mondo delle birre artigianali: quella critica.
Il passaggio nella foresta è stato fonte di ulteriori contaminazioni: il germe - o il luppolo - di fermenti è cresciuto come gramigna all'interno di quasi tutti gli stand, con cocktail modificati - mojito con la birra -, spine alternative e la "sorpresa" Double Ipa.
Al companatico alimentare non è andata peggio, grazie a piatti particolari e alla presenza di produttori indipendenti che esponevano i propri prodotti.  

Nei grandi spazi della foresta si sono esibiti cantautori di strada o ad essa adattatisi - Edoardo Cremonese, Limone, i Gonzalo, gli Shaggy Shoes, Ulisse Schiavo e Phil Reynolds - , dj e produttori - Spiller Auza - , band a loro modo consacrate nella scena "alternativa" - Perturbazione - al punto di essere sempre più noti anche al grande pubblico.
Durante il venerdì il Bar Vela, il Bar Grande e la zona della torretta davanti al palco si sono trasformati in palchi dove la musica acustica ha aggiunto un ottimo ingrediente, un altro prodotto del territorio cresciuto e diffusosi nella sua forma più pura, staccata da ogni cavo e artifizio.  


Non è altresì mancato spazio al teatro, con l'esibizione in Second Stage dello spettacolo di Gianni Stoppelli e Gigia Mazzuccato "Scarpette al Chiodo - Alias Passa la palla" e, all'interno del bar vela, la presentazione di "TetrAgonia", di e con Max Taurino, Eliana Crestani, Andrea Failla Riccardo Dal Ferro.  


Il sabato ci ha fatto conoscere Holi, una realtà molto lontana che ha fatto tornare tutti bambini con la sgargiante vitalità che semplici buste di polveri colorate gettate in aria hanno fatto esplodere.

Le note dei dj, mescolate ai countdown, hanno scandito il tempo che si dissolveva in una nuvola riversata poi sulle maglie e sulla pelle di tutti i partecipanti.  

Domenica infine abbiamo ascoltato degli ottimi Ska-J, sempre in grado di stupire con il loro stile sempre in evoluzione pur mantenendo contatti con le loro radici.
Tanto di cappello ai New York Ska-Jazz Ensemble capaci di ipnotizzare il pubblico per ore chiudendo così tra la meraviglia questa rassegna

Un enorme successo che non vediamo l'ora di rivivere, grazie a tutti coloro che l'hanno reso così bello!  

Intervista a Anthony Pravato della "Birra Olmo":  


]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Niente, più niente al mondo Live Report ]]>

Continua lo spazio dedicato al teatro allo Sherwood Festival, con uno studio che vede protagonista Gianni Stoppelli, attore indipendente, con la sceneggiatura di Massimo Carlotto.

La scena si apre, con la voce di una donna di 45 anni, di professione domestica ad ore. La storia, racconta le difficoltà di una madre che, si ritrova in una situazione economica precaria e che racconta, problemi ed affanni quotidiani. Partendo dal resoconto di una spesa quotidiana consumata in un discount, al licenziamento, passando per l'insoddisfazione matrimoniale, fino ad arrivare a fantasie coltivate nella propria mente e all'alcol, usato per dimenticare delusioni ed alimentare desideri.

Una donna, insoddisfatta e incapace di essere felice che, si districa tra un marito inutile ed una bambina senza ambizione. Un riassunto, se così possiamo chiamarlo, fra tematiche sociali all'ordine del giorno ed inaspettati colpi di scena, come l'uccisione della figlia.
Uno spettacolo con temi talvolta anche crudi e tristi, ma resi sicuramente appetibili dalla performance di Gianni Stoppelli che, riesce ad inserire in questo scenario un tocco di grottesco, attraverso il quale può veicolare una storia fatta di spietate consapevolezze.
Una tragedia, che non ha speranze, ma che racchiude in sé, sottili riflessioni sui modelli consumistici e sull'incapacità di riconoscere un po' d'amore attorno a noi.

Al termine dell'esibizione, l'attore non ha esitato ad esclamare al pubblico presente, una frase che racchiude, l'essenza del suo modo di fare teatro e delle sua peculiare ironia: spero che non vi sia piaciuto.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Niente, più niente al mondo ]]>

Martedi 26 Giugno - Second stage
@ Sherwood Festival
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova

Niente, più niente al mondo

Apertura cancelli dalle ore 19.00

Inizio spettacolo ore 21.00

1 € può bastare

 Studio di
 Gianni Stoppelli
 sulla sceneggiatura di Massimo Carlotto
(2004, edizioni E/O, collana Assolo)

La voce è quella di una donna di 45 anni, domestica a ore. Racconta in prima persona la propria quotidianità, sempre uguale da anni e anni di matrimonio. Descrive la geografia del suo mondo attraverso i fantasiosi e allettanti nomi dei discount alimentari. Analizza con lucida e spietata consapevolezza la grigia fissità dell’esistenza di cui è vittima. Ripone le proprie speranze di riscatto nell’unica figlia.

Il terrore di vedere la propria vecchiaia avanzare senza nessuna sicurezza. La madre – la nostra 45enne – è ormai infiacchita dal tentativo quotidiano di far quadrare i conti. Soldi non ce ne sono mai stati tanti. Sicuramente troppo pochi rispetto a quelli delle famiglie della Torino bene presso cui, settimana dopo settimana, va a lavorare. Troppo pochi rispetto alle vite incapsulate nello schermo televisivo. Troppo pochi perfino per andare in vacanza.

La tragedia potrebbe essere evitata se la voce di questa donna trovasse ascolto, se i suoi pensieri non rimanessero ancorati ai modelli consumistici e se da qualche parte riuscisse a riconoscere un po’ d’amore. Ma è molto difficile guardarsi dall’esterno, ancora di più se non si hanno gli strumenti adatti. E il fato si compie.

“Carlotto ci presenta i nostri poveri. Raccoglie la loro voce come Pasolini aveva fatto ai suoi tempi. Ma non c’è più grazia nella loro esistenza, e l’eco del mondo contadino è troppo debole per riuscire a formarne l’identità. Niente, più niente al mondo – citazione da Il cielo in una stanza – già dal titolo fa professione di nichilismo: non c’è affetto, non c’è tolleranza, non c’è speranza, non c’è lo Stato, non c’è più vita. Una denuncia che potrebbe sembrare anacronistica a quelli che abbracciano l’ipocrisia di un’Italia ormai definitivamente votata al benessere. Ma qualcuno ancora vive così, e il giallo sta tutto nel decidere chi siano veramente i colpevoli.”
Maria Agostinelli

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Sherwood Open Live: teatro "Niente più niente al mondo" + Reading "La ragione delle mani"]]>

Venerdì 03 Maggio@ C.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Sherwood Open Live

presenta:

ore 21.00

Rassegna teatrale “Donne in scena...questa sera”

“Niente più niente al mondo”

con Gianni Stoppelli nel ruolo di una donna,
su sceneggiatura di Massimo Carlotto.

ore 22.30

“La ragione delle mani”

Spettacolo reading

Emidio Clementi (Massimo Volume) e Corrado Nuccini (GIardini di Mirò)

Letture musicate su racconti di Emidio in prossima uscita su Playground.

A seguire dj-set

Backtoeighties

(new wave, synth-pop, electro-funk)

Dalle 20.00 L'Osteria ErEtica propone piatti e stuzzicheria con prodotti di stagione e a km0, in più vini biologici e birre artigianali.

Ingresso dalle 20.00 1 € può bastare, dalle 21.00 3 €

Emidio Clementi

è fondatore e voce dei Massimo Volume. E’ autore della raccolta Gara di resistenza (1997), e dei romanzi Il tempo di prima (1999), La notte del Pratello(2001), L’ultimo Dio (2004),Matilde e i suoi tre padri, 2009. Ora pubblica la raccolta La ragione delle mani (2012) per Playground.

Corrado Nuccini

è fondatore, chittarra e voce dei Giardini di Miro’, band reggiana giunta al quinto album ufficiale. L’ultimo Good Luck è del 2012 ed è uscito per Santeria.

“Niente più niente al mondo”

La voce è quella di una donna di 45 anni, domestica a ore. Racconta in prima persona la propria quotidianità, sempre uguale da anni e anni di matrimonio. Descrive la geografia del suo mondo attraverso i fantasiosi e allettanti nomi dei discount alimentari. Analizza con lucida e spietata consapevolezza la grigia fissità dell’esistenza di cui è vittima. Ripone le proprie speranze di riscatto nell’unica figlia.

Gianni Stoppelli

Sono entrato in carcere a 15 anni ed ho iniziato a fare teatro a 17 al Ferrante Aporti, carcere minorile, sotto la guida di Remo Marzano. Prima di uscire a 30 anni, ho partecipato a qualche laboratorio e alla messa in scena di qualche spettacolo. Ogni volta, da detenuto, mi domandavo a chi fossero rivolti gli applausi, se all'attore o al "fenomeno". Oggi, dopo 17 anni di tentativi, laboratori, incontri e tanto autodidattismo, posso dire di avere chiaro quale sia il mio ” modo” di attraversare quest’esperienza e quale sia il “tratto” che intendo imprimere nella messa in scena dei lavori ai quali partecipo. Conscio che possa modificarsi – e forse debba – ogni volta.

]]>
info@sherwood.it (Sherwood Network)