<![CDATA[ home | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it <![CDATA[Tre Allegri Ragazzi Morti allo Sherwood 2019]]>


Sabato 06 Luglio 2019


La grande chiusura dello #Sherwood19

Tre Allegri Ragazzi Morti

Sindacato dei sogni Summer Tour

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Opening act:

Disperato Circo Musicale

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Special appearance:

Psycodrummers

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Aftershow DJ-Set:

Sisma Tumbao

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto


Tre allegri ragazzi morti ritornano in tour con il nuovo album 'Sindacato dei sogni'. Il disco arriva a tre anni dal precedente ‘Inumani' ed è pubblicato da La Tempesta, l’etichetta indipendente fondata dai Tre allegri nel 2000. Omaggio già nel titolo al rock psichedelico (sindacato dei sogni è la traduzione di The Dream Syndicate, il gruppo californiano esponente del movimento musicale paisley underground) il nuovo disco dei Tre allegri contiene molte dolcissime novità.

Il disco rimette al centro del sound l’incontro musicale tra Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni. Prodotto assieme a Matt Bordin (Mojomatics, Squadra Omega) ’Sindacato dei sogni' è stato suonato con strumenti preziosi e registrato dai tre di Pordenone, affiancati da Andrea Maglia, in alcune sessioni estive all’Outside Inside Studio sul bordo del magico bosco collinare del Montello, vicino a Montebelluna (Tv).

Il nuovo concerto sarà l’occasione giusta per dare spazio a queste nuove canzoni ma anche per riproporre le tracce più belle ed amate scritte in questi anni dai Tre allegri ragazzi morti.

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<![CDATA[Subsonica allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 05 Luglio 2019

Subsonica

8Tour Summer 2019

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €

Prevendite disponibili

dalle ore 10.00 del 13 Marzo

in esclusiva su: www.ticketone.it


Gli aventi diritto al bonus cultura iscritti all'applicazione 18app 
potranno acquistare i biglietti dello Sherwood Festival 
accedendo al seguente indirizzo: www.ticketone.it/18app

I bambini entrano gratuitamente
fino al compimento dei 12 anni di età.

Le persone disabili devono acquistare regolare biglietto
e possono essere accompagnate da una persona
che entra gratuitamente.


Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

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collegati sul sito di Busforfun.com
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Martedì 12 marzo, Dopo un entusiasmante tour nei più importanti palazzetti italiani, con cui hanno fatto ballare ed emozionare il pubblico, accompagnati da una scenografia mai vista prima in Italia (cinque piattaforme in movimento a simboleggiare le anime di una vera band), i Subsonica non accennano a fermarsi e annunciano oggi speciali date estive che li vedranno protagonisti in alcune delle location più suggestive del Paese.

Le prime tappe vedranno la band partire il 28 giungo 2019 dal Rookazoo di Verona, per poi calcare i palchi di alcuni tra i festival italiani più prestigiosi a Legnano, Padova, Tortona (AL), Nichelino (TO), Rock In Roma, Napoli, Foggia, San Benedetto del Tronto, Loano (Sv) Brescia, Prato e Mondovì (CN). A queste, si aggiungeranno presto altre date che i Subsonica stanno programmando per continuare a stupire i loro fan e regalare loro un live indimenticabile.

Inoltre, da venerdì 8 marzo è in rotazione radiofonica “L’incubo”, il nuovo singolo dei Subsonica, che, come unico featuring del nuovo album “8” (uscito lo scorso ottobre per Sony Music), hanno scelto di coinvolgere il rapper torinese Willie Peyote. Il rapporto di profonda reciproca stima tra la band e Willie è stato espresso chiaramente anche sul palco durante i concerti invernali, con una intera sezione del live dedicata a questa collaborazione.

La traccia è accompagnata dal nuovo videoclip prodotto da Brainstorm Agency con la regia di Beppe Gallo che, attraverso frame tratti dai live show appena conclusi, ritrae i Subsonica all’interno dell’esplosiva cornice di effetti scenici che ha accompagnato il tour. “L’incubo” è caratterizzato da un sound ancorato saldamente alle sonorità degli esordi del gruppo.  Il testo del brano racconta lo smarrimento del restare sospesi tra le proprie certezze e i timori di un passo verso l’ignoto, necessario per dare vita alle proprie aspirazioni. La strada dei Subsonica incontra quindi quella di Willie Peyote, rapper, autore di testi brillanti e graffianti, ma soprattutto testimone di una rinata vitalità musicale torinese, molto apprezzata ovunque. 

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<![CDATA[Koffee allo Sherwood 2019]]>

Mercoledi 03 Luglio 2019


Sherwood Reggae Day - 4ª Edizione


Sherwood Festival & BomChilom Sound

presentano per la prima volta in Italia:

Koffee

& The Raggamuffins

(from Jamaica)

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[Unica data italiana]


Warm-Up: 

BomChilom Sound

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Mr. Robinson

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00

1€ può bastare


Koffee

Nata a Spanish Town, poco distante da Kingston (Jamaica), Koffee inizia scrivendo i propri testi nella sua cameretta ispirata da artisti come Protoje e Supercat, o da artisti più recenti, come il rapper di Chicago Smino e la star del rap inglese Giggs.

Nel Gennaio 2018, l'icona della musica giamaicana Cocoa Tea la introduce sul palco del Rebel Salute (uno dei festival Reggae più famosi dell'isola caraibica), successivamente anche il suo idolo Protoje le chiede di esibirsi assieme a lui, mentre Chronixx, una delle maggiori superstar della musica giamaicana contemporanea, e altra sua grande inspirazione, la invita a partecipare assieme a lui al BBC 1Xtra Show condotto da Seani B e Mistajam e registrato ai mitici Tuff Gong Studios fondati da Bob Marley nel 1965.

“Burning”, “Raggamuffin”, “Toast” e “Throne”, questi i quattro pesanti biglietti da visita presentati per poter scalare le charts e i gusti della massive, quattro episodi che presto si uniranno ad altri fino a formare l’ep di debutto di Koffee al quale sta lavorando con grande impegno senza disdegnare qualche attesa anticipazione come “Haffi Mek It” e “Pressure” durante i live che la vedono impegnata in questo periodo.

Il suo singolo "Toast" ha raggiunto le 6mln di visualizzazioni in 2 mesi.

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<![CDATA[MadMan + Nayt allo Sherwood 2019]]>


Martedi 02 Luglio 2019

MadMan

MM Vol. 3 Summer Tour

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Nayt

Raptus 3 Summer Tour

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 15 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €


Prevendite disponibili su:

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MadMan

Classe ’88, MadMan è considerato uno degli artisti più talentuosi della scena rap italiana. Grazie al proprio talento e alle rime taglienti, è protagonista di un percorso artistico in ascesa: dall’ambiente underground ai primi mixtape, fino alla firma per Tanta Roba Label nel 2013.

Il 2 febbraio 2018 pubblica l’album “Back Home”, certificato oro ad un mese dall'uscita.

Il 7 aprile 2018 inizia, con il sold out all’Orion di Roma, il “Back Home Live Tour” che porta MadMan sui palchi dei maggiori club d’Italia, registrando spesso il tutto esaurito.
L’1 febbraio 2019 viene rilasciato “MM Vol. 3”, terzo volume della serie di mixtape solisti di MadMan, anticipato dai singoli “7/8 Sour” e “Supernova”.

Ad aprile partirà l’ “MM Vol. 3 Tour” che porterà MadMan sui palchi delle principali venue italiane.


Nayt

Venerdì 15 marzo esce “Raptus 3”, il nuovo disco del rapper Nayt, prodotto da 3D per VNT1 e in uscita su Jive Records (Sony Music Italy).

Anticipato dai brani “Animal”, “Fame” feat. Madman e “Gli occhi della tigre”.

“Raptus 3” è il completamento di una trilogia partita nel 2015 con “Raptus”, un viaggio introspettivo e riflessivo, tra barre precise, serrate e un flow impeccabile, che mantiene una cura e un’attenzione minuziosa della melodia. Si passa da potenti beat, a chitarre elettriche, da melodie prettamente R’n’B a sonorità latineggianti.

Al centro di questo terzo volume troviamo la verità, quella vera, più istintiva, quella verità “di pancia” posta sotto i riflettori della propria coscienza senza alcuna censura. A tal proposito Nayt afferma: «È ora che l’uomo si rimetta al centro prendendosi le proprie responsabilità e indagando le proprie colpe, lasciando da parte l’innocuità».

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<![CDATA[SKA-P + Zebrahead & Los Fastidios allo Sherwood 2019]]>


Sabato 29 Giugno 2019

SKA-P

Unica data Nord-Est Italia

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Opening acts:

Zebrahead

con il loro nuovo album "Brain Invaders"

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Los Fastidios

con il loro nuovo album "Joy Joy Joy"

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
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Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 25 € + d.p.

Biglietto in cassa 30 €


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L'aria di festa dello ska, l'adrenalina pura del punk rock. Gli Ska-P sono un must dei grandi eventi estivi, e stanno scaldando i motori in vista del loro ritorno in Italia. Il gruppo spagnolo infatti sarà nel nostro Paese giovedì 27 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI), e ancora sabato 29 giugno allo Sherwood Festival, presso il Park Nord Stadio Euganeo di Padova.

Autori di veri e propri tormentoni come Cannabis (forse ancora più nota come Legalización) che fanno cantare almeno tre generazioni di pubblico, gli Ska-P hanno da sempre fatto della commistione fra musica e impegno sociale e politico il proprio manifesto artistico. Brani quali El vals del obrero, Intifada o Mis colegas sono successi tanto di pubblico quanto radiofonici che testimoniano la volontà della band di essere sempre in prima linea nel combattere per le proprie idee, senza per questo rinunciare a divertire e divertirsi sul palco.

Le date in arrivo nel nostro Paese saranno inoltre la prima, esclusiva occasione di ascoltare alcuni pezzi presenti su Game Over, il nuovissimo album degli Ska-P uscito il 5 ottobre. Pubblicato a cinque anni di distanza dal suo predecessore 99% (2013), nelle sue dodici tracce ritroviamo la band più in forma che mai, con la sua miscela esplosiva di ska, punk rock e reggae che li mantiene da vent'anni nel posto più alto del firmamento di questo genere.

Accolto da uno stuolo di recensioni favorevoli e dai tantissimi commenti positivi dei fan in tutto il mondo, Game Over conferma la voglia del gruppo spagnolo di continuare a parlare per conto dei più deboli e di denunciare le ingiustizie della nostra società, senza aver paura di usare anche toni forti, come dimostra il singolo Jaque al rey, dal titolo decisamente esplicito (“scacco al re”). Tra le canzoni più apprezzate fin da subito, anche l’opener A Chitón, che denuncia le azioni repressive delle autorità nei confronti di tutte le voci dissidenti, e No lo volveré a hacer más, che invece affronta il tema della dipendenza dall’alcol.

Gli Zebrahead saranno di ritorno in Italia come official support degli Ska-P. L'appuntamento è per sabato 29 giugno allo Sherwood Festival di Padova. Alla lineup dello show si aggiungono anche i Los Fastidios.

Più di venticinque anni di carriera, dodici album in studio, oltre due milioni di dischi venduti dal 1995 a oggi, e addirittura una nomination ai Grammy per una collaborazione con i Motorhead. Gli Zebrahead hanno vissuto l'epoca d'oro, il declino e l'attuale rifioritura del punk rock. Più che dei reduci, delle vere e proprie testimonianze viventi della storia di un genere all'interno del quale hanno cavalcato l'onda del successo persino nei suoi momenti più bui.

Con la sua incredibile miscela di punk, hip hop e alternative rock, il gruppo si è da subito distinto come uno dei pionieri della nuova scena californiana di fine '90, per poi emergere con il successo internazionale dei loro album degli anni 2000 come MFZB, Broadcast of the World e Phoenix, contenenti le hit Falling Apart, Hell Yeah! ed Anthem. Con altri cinque dischi usciti negli ultimi dieci anni e una presenza costante nei principali festival europei, la band si prepara a pubblicare il suo nuovissimo lavoro Brain Invaders, in uscita l'8 marzo.

Anticipato dal singolo All My Friends Are Nobodies, l'album è stato prodotto dalla band insieme a Paul Miner (storico collaboratore di New Found Glory, Atreyu e Thrice fra gli altri) e mixato da Kyle Black (Pierce the Veil, Paramore, New Found Glory).
"Siamo davvero presi bene e non vediamo l'ora di vedere la reazione che i nostri fan avranno con questo nuovo disco. Ci siamo divertiti parecchio a scriverlo e registrarlo", ha dichiarato il cantante e chitarrista Matty Lewis.

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<![CDATA[Motta + I Hate My Village allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 28 Giugno 2019

Motta

Tra chi vince e chi perde - Il tour

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Opening act:

I Hate My Village

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
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#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

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Partirà il 25 maggio da Milano il nuovo tour di Motta, che tornerà dal vivo con un nuovo spettacolo che prende il nome da una frase contenuta in “Dov'è l'Italia”, brano presentato alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Con il nuovo Tour Motta suonerà quest'estate nei più importanti festival musicali della penisola e in scaletta alternerà le canzoni di “Vivere o Morire” (Sugar), Targa Tenco 2018 per la categoria “Disco in assoluto”, a quelle di “La fine dei vent'anni”, Targa Tenco 2016 per la miglior Opera Prima.

Performer magnetico che vive la sua vera dimensione artistica sul palco, Motta presenterà un nuovo live set in cui saranno il suo studio e la sua ricerca sonora a condurre lo spettatore, portandolo per mano, in territori di ascolto non scontati.

“Sono anni che sono in giro e queste saranno le ultime date di un tour che in realtà non si è mai fermato da almeno tre anni, come non si è mai fermata la mia voglia di cambiare idea sulle cose.” racconta Motta “Da quando sono partito è cambiato quasi tutto e un po’ come la vita una persona passa il tempo a viaggiare per tornare al punto di partenza. Per questo dopo questo tour mi fermerò per un po’. Per tornare bambino consapevole di tutto quello che è successo. L’esperienza di questi anni mi ha aiutato a capire questo, a cercare di essere adulto, forte e fragile nello stesso tempo e a capire quando il silenzio si fa musica. Ci vediamo in giro, sarà un tour bellissimo e faremo tanto rumore. Se no che gusto c’è.”.

Sul palco, oltre a Motta (voce, chitarra), ci saranno: Federico Camici (basso), Giorgio Maria Condemi (chitarre), Matteo Scannicchio (tastiere), Carmine Iuvone (violoncello) e Cesare Petulicchio (batteria).



I Hate My Village

Dopo la release del loro primo, omonimo, album in versione vinile di cui sono esaurite in breve tempo 5 ristampe e un tour quasi completamente sold out, dal 10 maggio sarà disponibile la versione cd/digitale, arricchita da 4 bonus track che usciranno anche singolarmente con il titolo “I Hate My Bonus Tracks” su tutte le principali piattaforme di streaming online.

Gli I Hate My Village sono sicuramente tra i gruppi rivelazione del 2019. Il progetto nasce dall’incontro tra Fabio Rondanini alla batteria (Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini alla chitarra (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri) accomunati dalla passione per la musica africana e dall’esigenza di dare voce alla loro ricerca del “groove perfetto”. Vede la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle) andando a comporre una “super-formazione” che comprende quattro tra pesi massimi dell’attuale scena italiana. Il 18 gennaio è stato pubblicato l’omonimo album “I Hate My Village” per La Tempesta International, seguito dal primo singolo, intitolato “Tony Hawk of Ghana”. L’album è stato ristampato per cinque volte e tutte e cinque le volte le copie sono state vendute alla velocità della luce. Ma quelli del disco non sono stati gli unici sold out registrati dalla band: la prima parte del loro tour è stata costellata da una serie di “tutto esaurito” che hanno contribuito a confermare la grande attesa riservata alla band da ogni parte d’Italia.

A breve verrà pubblicato il videoclip di “Tony Hawk of Ghana” per la regia di Giorgio Testi (Blur, Rolling Stones, Pixies, Afterhours) e con le animazioni di Donato Sansone (Afterhours, Subsonica e Verdena).

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<![CDATA[Derozer allo Sherwood 2019]]>


Giovedi 27 Giugno 2019


Second Stage

Derozer

30 anni di Derozer - Alla nostra età Tour

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Sherwood Festival 2019
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2019 Doppio Anniversario per una colonna portante del punk italiano!

Trentesimo anniversario di carriera per i vicentini Derozer

Ventesimo anniversario di “Alla nostra età” un album che ha segnato le generazioni passate e che sta continuando a lasciare il segno in quelle presenti!

In occasione dei 30 anni di Derozer e dei 20 anni di “Alla nostra età‘” i nostri eroi vicentini tornano perun tour estivo in cui suoneranno interamente, “tutto d’un sorso”, il fortunato e indimenticabile disco!

Più in forma che mai i Derozer festeggeranno con voi due traguardi importantissimi della loro carriera e suoneranno, ovviamente, anche tutti gli altri classici in una scaletta di sole hits.

Prepatarevi perchè sarà memorabile e per l’occasione troverete anche disponibile la tanto attesa ristampa ri-masterizzata di “Alla nostra età“!

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<![CDATA[Capo Plaza allo Sherwood 2019]]>


Mercoledi 26 Giugno 2019

Capo Plaza

Da Zero a 20 Summer Tour

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Opening act:

Orli

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
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In collaborazione con:

Snackulture & Sideout



Reduce dal primo tour europeo, che ha toccato alcune delle maggiori città europee come Berlino, Nova Gorica, Amsterdam, Zurigo, Londra, Parigi, Barcellona, Francoforte e si è concluso con il sold out all'Alcatraz di Milano, Capo Plaza è pronto a ripartire per un grandioso tour estivo che toccherà i più rinomati festival della penisola.

Dopo aver suonato sui palchi più prestigiosi di tutta Italia, Capo Plaza, il 26 Giugno approderà sul palco dello Sherwood Festival con il suo tour estivo “Da Zero a 20”.

Ricordiamo che l'album 20 ha venduto oltre 100mila copie, aggiudicandosi un doppio Disco Di Platino. Il rapper salernitano ha anche ottenuto due tripli Dischi di Platino con i singoli Tesla (realizzato con la partecipazione di Sfera Ebbasta e Drefgold) e Giovane fuoriclasse, altri Dischi di Platino con le canzoni Ne è valsa la pena, Uno squillo e Non cambierò mai e una serie di Dischi d'Oro con le canzoni Forte e Chiaro, Come me, Vabbene, Giù da me, Uno squillo e 20.

L'album 20, inoltre, è stato uno dei 10 album più venduti dell'intero 2018.

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<![CDATA[Lacuna Coil allo Sherwood 2019]]>


Martedi 25 Giugno 2019

Lacuna Coil

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Opening act:

Dawn of Memories

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Sono vent’anni che i Lacuna Coil riscuotono un successo dopo l’altro: da “In a Reverie” a “Delirium”, ecco la storia della band italiana.

I Lacuna Coil sono una delle band italiane goth metal più famose al mondo. Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Marco Coti Zelati, Ryan Blake Folden e Diego Cavallotti fanno parte della formazione attuale della band, che negli anni ha visto cambiare diversi musicisti. Sono otto gli album in studio prodotti dal gruppo: il primo, nel 1999, è stato “In a Reverie”, mentre l’ultimo –b- ha visto la luce nel 2016. Tutti hanno avuto un successo enorme all’estero e alcuni hanno scalato le posizioni delle classifiche musicali più prestigiose, come la Billboard Top 200.

A dar vita ai Lacuna Coil sono stati Andrea Ferro, Marco Coti Zelati e Raffaele Zagaria nel 1994. Inizialmente la band si chiamava “Sleep of Right” e poi ha cambiato nome in Ethereal. Il successo per i Lacuna Coil è arrivato quasi immediatamente: dopo aver firmato un contratto discografico con la Century Media Records, sono partiti in tour per gli Stati Uniti d’America. Un risultato eccezionale per il gruppo originario di Milano, che ha avuto molta facilità a farsi conoscere all’estero rispetto ad altre band italiane.

Eppure nessuno di loro si sarebbe mai aspettato così tanto successo. Ne hanno fatta invece di strada dal quartiere di Quarto Oggiaro, dove tutto è cominciato. Visto il genere di musica suonato, i Lacuna Coil sono stati accolti molto bene sul mercato estero ma non hanno avuto un successo paragonabile anche in Italia. Nonostante questo, al di fuori dei nostri confini sono considerati una delle band metal più influenti. Un sogno che si è avverato per quello che un tempo era solo un gruppo di ragazzi che provava a mandare demo a diverse case discografiche.

Il 1999 è uscito l’album di debutto dei Lacuna Coil, ma nel 1997 la band ha lanciato il suo primo EP, “Lacuna Coil”. “In a Reverie” ha fatto conoscere il loro nome al grande pubblico e ha ottenuto recensioni positive dalla critica. Ma è nel 2002, con “Comalies” e il singolo “Heaven’s a Lie”, che hanno attirato tutta l’attenzione su di loro. Il brano è stato scelto come colonna sonora di un episodio della serie televisiva Criminal Mind, del film Resident Evil e del videogioco Vampire: The Masquerade – Bloodlines. Esistono tre video del singolo, di cui l’ultimo girato quasi esclusivamente in CGI. Al momento della sua uscita, “Comalies” è balzato alla 178esima posizione della Billboard Top 200. Ancora meglio è andato il disco successivo, “Karmacode” (2006), finito al 28esimo posto sempre della prestigiosa Billboard 200. Il singolo “Enjoy the Silence”, estratto dall’album”, è salito al primo posto della MTV Top 100 del 2006.

Sono vent’anni che i Lacuna Coil dominano il panorama musicale, vendendo dischi in tutto il pianeta e partecipando a prestigiosi festival internazionali. Il 19 gennaio 2018, hanno festeggiato il 20esimo anniversario di attività. E lo hanno fatto con “Nothing Stands In Our Way”, un concerto a Londra che è stato filmato appositamente per essere distribuito in formato video.

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<![CDATA[Altavoz De Dia allo Sherwood 2019]]>


Sabato 22 Giugno 2019

Altavoz De Dia 2019


dalle 17.00 alle 24.00

5 ospiti internazionali

9 artisti nazionali

7 ore di musica su 3 stage


International Special Guests:

Timo Maas

www.facebook.com/timomaasfans


Archie Hamilton

www.facebook.com/archiehamiltonmusic


Hito

www.facebook.com/hitoloveberlin


Stefano Noferini

www.facebook.com/officialstefanonoferini


Janina

www.facebook.com/janinasofficial


Dj’s & Lives:

Paolo Tamoni - Match Point - Gladis

Andrea B - Nick-Que - Clif Jack

Tibe - Alexander M - Denny Morales

Bryan Rizzitelli And More...


Sherwood Festival 2019
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Per il 12° anno consecutivo Sherwood Festival ospita AltaVoz De Dia, l’evento di musica elettronica nato al Rivolta di Marghera che si è imposto come una delle manifestazioni più apprezzate e stimate a livello internazionale per la qualità musicale e per la continua ricerca artistica grazie alla quale per oltre un decennio ha presentato–con buon anticipo sui tempi- decine di artisti che negli anni seguenti sarebbero diventati grandi star della scena elettronica come Nina Kraviz, The Martinez Brothers, Paul Kalkbrenner, Seth Troxler, Peggy Gou, Marcel Dettmann, Ben Klock, Tini e tantissimi altri.

L’edizione 2019 di AltaVoz De Dia sarà un evento davvero speciale che unirà passato, presente e futuro della musica elettronica proponendo un viaggio attraverso diversi generi e stili che spaziano dalla techno alla minimal, passando per l’house e la tech house.

Saranno infatti ben 5 gli ospiti internazionali che si esibiranno sul palco di Sherwood.

Artisti con storie e background differenti che AltaVoz ha voluto unire per rappresentare la ricchezza e la varietà dell’universo elettronico: dalla leggenda tedesca Timo Maas, che negli ultimi 20 anni contribuito a riscrivere i canoni della musica techno alla nuova promessa britannica Archie Hamilton, il giovane talento che sembra essere candidato a diventare una delle grandi star dei prossimi anni.

Insieme a loro AltaVoz presenterà in anteprima assoluta il nuovo progetto a 4 mani e 100% vinile di Hito e Stefano Noferini. Performance che vede impegnati per la prima volta insieme un nome storico della scena italiana che ormai da anni si è imposto sul panorama mondiale e un incredibile talento proveniente dal lontano Giappone. Due artisti con storie, esperienze e culture diverse che qui trovano un punto di incontro e sintesi che dimostra quanto l’incontro tra culture differenti si trasforma in un arricchimento per tutti.

A chiudere questa parata di ospiti internazionali, AltaVoz ospita per la prima volta la berlinese Janina, artista tra le più talentuose della nuova scena underground nata e cresciuta tra i suoni di una città che da tanti anni è una delle capitali del sound elettronico ed una fucina che ha forgiato decine di dj produttori e musicisti che di questa musica ne hanno scritto importanti pagine di storia.

Oltre agli ospiti internazionali, AltaVoz proporrà anche diversi artisti del territorio locale a dimostrazione di quanto anche nella nostra regione ci siano dj e produttori di talento che spesso non hanno gli adeguati spazi.

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<![CDATA[Carl Brave + Cimini allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 21 Giugno 2019

Carl Brave

Notti Brave Summer

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Opening act:

Cimini

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €

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I bambini entrano gratuitamente fino al compimento dei 12 anni di età.

Le persone disabili devono acquistare regolare biglietto
e possono essere accompagnate da una persona
che entra gratuitamente.


Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

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Carl Brave al secolo Carlo Luigi Coraggio, classe 1989, è un produttore e paroliere romano. Istrionico e versatile, con il suo stile sta tracciando nuove coordinate nella canzone pop italiana.

Nel 2017 ha pubblicato “Polaroid”. Un disco emerso rapidamente e con forza dal tam tam del web per poi entrare stabilmente non solo nelle classifiche di vendita, ma anche e soprattutto nell’immaginario collettivo contemporaneo. Un nuovo sound fresco e coinvolgente scaturito dall’abile produzione di Brave che ha composto tutte le basi presenti nel disco. “Polaroid” ha conquistato tutta la penisola grazie anche alle decine di concerti sold-out messi a segno tra maggio 2017 e settembre 2018.

La prolifica capacità compositiva di Carl Brave è sfociata nell’esordio solista “Notti Brave” (Disco di Platino). L’album, uscito a maggio 2018, è entrato diretto al primo posto in classifica, restandoci per due settimane. Notti Brave è senza dubbio un disco che ha colpito nel segno, trainato dal singolo “Fotografia”(Triplo Platino) interpretato assieme a Fabri Fibra e Francesca Michielin. La produzione di Brave si sposa perfettamente con i due ospiti che colorano ulteriormente il pezzo con il loro stile inconfondibile. “Fotografia” con la sua immediata freschezza e sincerità è stato tra i più trasmessi dalle radio.

Molti altri sono stati gli artisti che hanno animato le “Notti Brave” di Carl. Le quindici tracce dell’album vedono infatti altre collaborazioni eccellenti come Coez, Franco126, Emis Killa, Federica Abbate, Gemitaiz, Giorgio Poi, Pretty Solero, Frah Quintale, B e Ugo Borghetti.

Un caleidoscopio di generi e sfumature che, dal pop, all’indie, al rap fa il paio con l’instancabile verve di Carl Brave. Una continua ricerca di dettagli sonori che si riflette nei testi sempre densi di atmosfere e pratiche quotidiane in cui riconoscersi.

Carl Brave torna in tour dopo il suo ultimo lavoro discografico “Notti Brave (After)”, anticipato dal primo singolo estratto “Posso”, cantato con Max Gazzè (Disco d'oro). L’album è composto da sette tracce che sono il naturale sequel di “Notti Brave”, pubblicato a maggio 2018, entrato al primo posto della classifica dei dischi più venduti e già disco di platino(certificato Fimi/GFK), mentre il brano “Fotografia”, singolo di debutto, ha ottenuto la certificazione triplo platino.

Cimini

Federico Cimini, cantautore calabrese, da anni trasferitosi a Bologna dove riesce a crearsi un piccolo spazio nel contesto musicale indipendente pubblicando due dischi e suonando in giro per l'Italia.

Nel 2016 decide di abbandonare le scene per dedicarsi alla scrittura di nuove canzoni e ne esce fuori un prodotto diverso, che taglia nettamente con il passato e che gli consente di intraprendere un nuovo percorso. I nuovi brani vengono subito apprezzati dall'etichetta Garrincha Dischi, che decide di affidarne la produzione a Nicola Roda (Keaton) ed Enrico Roberto (Lo Stato Sociale).

L'album “Ancora Meglio”, uscito il 9 Marzo 2018, ottiene un ottimo riscontro dal pubblico e dalla critica raggiungendo in poco tempo 4 milioni di streaming. Ne segue un tour di 75 date che vede Cimini esibirsi nei più importanti club e festival italiani insieme alla sua band. Con i singoli “A14” e “Tokyo”, pubblicati successivamente ad Ancora Meglio, Cimini prosegue il suo percorso diventando uno degli artisti di riferimento del panorama indipendente italiano.

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<![CDATA[Trivel Collective Fest allo Sherwood 2019]]>


Giovedi 20 Giugno 2019


Second Stage

Trivel Collective Fest

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Dune Rats

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Blowfuse

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Mother

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Why Everyone Left

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The Many Grams

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 19.30


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto



Dune Rats

Originari di Brisbane, in Australia, i Dune Rats seguono la scia già tracciata dai DZ Deathrays, e innegabili sono le somiglianze con band come Fidlar (ma l'urgenza punk dei Nirvana risuona chiara nel loro sound). Vera e propria icona di culto in patria, arrivano con il loro nuovo album "The Kids Will Know It's Bullshit" su Ratbag Records, che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di vendita australiane. La rinascita del punk passa anche attraverso questi tre folli australiani che rispondono al nome di Danny Beusaraus, BC Michaels e Brett Jansch, tra cannabis e surf, e che hanno deciso di autoprodursi raggiungendo un insperato successo.


Blowfuse

I Blowfuse sono un gruppo di Barcellona attivo dal 2008, ma che ha iniziato la sua attività musicale cinque anni dopo, prendendo ispirazione da differenti generi musicali, come il rock, il grunge, il funk e il punk. Nel 2010 hanno rilasciato il loro primo album Messed Up Minds e grazie al successo ottenuto hanno condiviso il palco con band del calibro dei Casualties, Unseen e Face To Face.


Mother

Band veneziana composta da ciqnue elementi provenienti da diversi gruppi: Shelf Life, 360flip, Fernweh e Seventh / On A Ship. Questo quintetto mischia il suono della "Revolution Summer" della Washington anni '80, l'Alt-Rock delgli anni '90 e molto altro ancora. Energia pura


Why Everyone Left

I Why Everyone Left sono una band Pop Punk di Modena. Attivi dal 2014, hanno pubblicato 3 EP e diversi singoli,hanno alle spalle 3 tour inglesi e uno europeo, hanno suonato con band come Zebrahead, Chunk! No, Captain Chunk!, Our Last Night, Trophy Eyes, Four Year Strong, As It Is e tante altre. Mixano sonorità fortemente catchy con riff potenti. Vengono inseriti da Alternative Press nelle " 10 Pop Punk bands europee che dovresti conoscere".


The Many Grams

Dalle ceneri degli Snow Animal nasce questa band formata da quattro elementi. Slow delivery, finest quality.

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<![CDATA[Dropkick Murphys allo Sherwood 2019]]>


Mercoledi 19 Giugno 2019

Dropkick Murphys

Unica data italiana

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Opening act:

The Interrupters

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The Creepshow

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 25 € + d.p.

Biglietto in cassa 30 €


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Fisarmoniche, cornamuse ... riff di chitarra e rullate punk rock. Solo alcune delle caratteristiche di un live dei Dropkick Murphys. La band del Massachusetts è pronta a fare il suo ritorno in Italia per un'unica, scatenata data: l'appuntamento è per mercoledì 19 giugno 2019 allo Sherwood Festival di Padova, presso il Park Nord Stadio Euganeo.

Abbiamo visto la band all'opera l'ultima volta sul palco del Bay Fest 2018, di cui sono stati headliner: i Dropkick si confermano quindi band dei grandi eventi, capace di far ballare, commuovere e cantare a squarciagola migliaia di persone con l'allegria e la potenza della propria musica. 

La band continua la promozione dell'ultimo lavoro discografico 11 Short Stories of Pain & Glory, uscito nel 2017 sull'etichetta Born & Bred Records fondata e posseduta dai membri stessi del gruppo. Il disco è finito dritto nella top 10 delle classifiche di vendita americane di Billboard, confermando la band come leader indiscussa del movimento Celtic punk mondiale. 

Da hit senza tempo come I'm Shipping Up to Boston alle recenti canzoni come Rose Tattoo diventate subito dei nuovi classici, i Dropkick Murphys non hanno mai perso la capacità di rinnovarsi, crescere, ma soprattutto divertire e divertirsi. Il concerto di Padova sarà l'occasione dell'estate per tutti gli amanti dell'allegria e della festa a ritmo di grande musica.

Attesissimi in Italia grazie a una popolarità in crescita esponenziale, prima dei Dropkick saliranno sul palco i The Interrupters. Il loro ritorno nel nostro Paese è accompagnato dal successo dell'ultimo album Fight the Good Fight, uscito quest'anno per Hellcat Records ed Epitaph Records. Il travolgente singolo She's Kerosene ha conquistato le radio e le playlist streaming in tutto il mondo, e un palco importante come quello dello Sherwood è l'occasione perfetta per consacrare definitivamente la band in Italia.

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<![CDATA[Coma Cose allo Sherwood 2019]]>


Martedi 18 Giugno 2019

Coma Cose

Hype Aura Summer Tour

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €

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A nemmeno due settimane dall'inizio di Hype Aura Tour, i Coma_Cose annunciano quattro nuove date che li porteranno ad esibirsi nei più prestigiosi festival italiani ma anche nel celebre Sziget Festival di Budapest, punto di riferimento della musica internazionale.

Dopo il sold out registrato lo scorso 2 aprile all'Alcatraz di Milano, la band ha portato e porterà in scena tanto i brani del loro nuovo album Hype Aura, quanto i singoli che fin da subito hanno attirato sul progetto l’attenzione di pubblico e critica. Uno spettacolo a 360 gradi, che coinvolge il pubblico per oltre un'ora di musica live. Il nuovo tour è un susseguirsi di novità e sorprese, già a partire dalla formazione sul palco, dove i Coma_Cose sono accompagnati da Riccardo Fanara, batterista, e Simone Sproccati, polistrumentista a cui sono affidate chitarra e tastiera. Tradurre il suono del disco in un live show che diventi nuova esperienza d'ascolto: ecco l'obiettivo di Coma_Cose.

Nello show sono inclusi tutti i brani della discografia: dal primo singolo Cannibalismo fino all'EP Inverno Ticinese, da Post Concerto e Nudo Integrale per poi passare in rassegna tutta la tracklist di Hype Aura. Fausto Lama e California stanno portando sui migliori palchi italiani la loro ricetta unica a base di elettronica, Hip-Hop e cantautorato per far ballare e cantare il pubblico, dove l'energia del groove è l'elemento chiave per farsi trasportare nel mood crepuscolare di Coma_Cose. Il nuovo spettacolo è poi arricchito anche da visual e light show, pensati appositamente per ricreare dal vivo le atmosfere del mondo Coma_Cose.

Hype Aura Tour è realizzato da Asian Fake e Vertigo in media partnership con Radio Deejay.

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<![CDATA[Holi a Sherwood 2019]]>


Sabato 15 Giugno 2019

Holi a Sherwood

Il festival dei colori

6ª Edizione

La line-up verrà annunicata nelle prossime settimane.


Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


A
pertura cancelli: ore 16.00

Dalle ore 16.00 alle ore 00.00 Main stage

dalle 00.00 alle 02.00 Second stage


dalle 16.00 alle 17.00 ingresso "1 € può bastare"

dalle 17.00 alle 00.00 ingresso 5 €

dalle 00.00 in poi ingresso "1 € può bastare"

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Holi - Il festival dei colori | Summer Tour 2019

Holi il festival dei colori, il format più colorato d’Europa che si ispira alla tradizione indiana, è pronto a ripartire per l’edizione 2019.
Con più di 90 mila like alla pagina ufficiale di Facebook, Holi è un fenomeno senza precedenti. Basti ricordare la foto del bacio colorato tra i due innamorati divenuta virale e finita pure sulle copertine dei magazine, oppure il celebre film “Forever Young” con Fabrizio Bentivoglio girato in parte proprio all'interno della tappa a Roma dell’Holi on Tour.

Dopo il record di presenze registrato l’anno scorso, il tour più colorato d'Italia è pronto a ripartire!

FAQ:

- Le polveri non danno problemi di intolleranze alimentari essendo prive di glutine e composte da prodotti completamente naturali e biologici. Consigliamo, però, di portarvi mascherine per gli occhi e/o per la bocca.

- I colori in questione essendo completamente naturali sono assolutamente lavabili. Ad ogni modo, vi consigliamo di non indossare i vostri capi migliori per gustarvi di più la festa.

- Consigliamo di indossare vestiti bianchi per far risaltare maggiormente l'effetto cromatico delle polveri colorate.


Avvertenze importanti:

- La composizione delle polveri holi

Le polveri Holi sono composte da Talco farmaceutico al 99%, colorante alimentare 0,5% e profumo naturale 0,5%: sono atossiche, non contengono nessun metallo pesante e sono 100% eco friendly, non infiammabili e non esplosive come dimostrato dai certificati rilasciati dal produttore, un’industria con tutte le certificazioni a norma che da 50 anni si occupa della produzione e distribuzione degli Holi Colors a livello mondiale.

- Consigli e precauzioni

• Gli Holi Colors, essendo polveri, possono dar fastidio alle vie respiratorie se aspirati in grandi quantità, soprattutto se mischiati al sudore e se gettati con forza sul corpo ed in particolare sul volto e gli occhi: raccomandiamo di evitare di inalarli direttamente e sconsigliamo la partecipazione a chi ha già problemi respiratori.

• Si consiglia l’uso di occhiali da sole protettivi o di occhialini da piscina per evitare il più possbile il contatto con gli occhi e l’uso di mascherine o bandane per la faccia, soprattutto per i più sensibili ed i bambini.

• Proteggere i capelli con olio specifico o con un cappellino, una bandana ecc... in modo da limitare il possibile penetrare del colore in capelli sfibrati o particolarmente porosi;
Per chi ha capelli decolorati o con le meches chiare raccomandiamo di proteggerli adeguatamente perchè particelle di colore possono permanere per qualche giorno essendo le squame aperte;

• Spalmare crema protettiva sulla pelle in modo da ridurre la possibile penetrazione del colore sui pori della pelle;

• Nonostante i colori siano fabbricati con prodotti naturali ed eco compatibili non sono commestibili;

• Non cambiare la composizione delle polveri aggiungendo elementi esterni.

- Come pulire vestiti e corpo

Gli Holi Colors in una giornata molto calda e umida o se mischiati con acqua possono rilasciare più colorante alimentare che entra nei pori della pelle, dilatati, senza arrecare nessun danno ma rendendo la rimozione del colore più difficile. Il consiglio è di rimuovere quanta più polvere possibile con soffiatori o battendo la parte dove presente e solo dopo lavarsi con acqua e shampoo; si consiglia inoltre di mischiare shampoo e bicarbonato di sodio e fare un paio di docce e poi trattare con crema per corpo l’eventuale rimanenza. Il colore solitamente va via nell’arco di pochi giorni; non rimuovere le possibili macchie mischiando più prodotti chimici.

Non è attribuibile né al fornitore né all’organizzatore dell’evento il persistere di eventuali macchie di colore e nessuna responsabilità sul loro uso improprio.

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<![CDATA[Sherwood Hip-Hop Day 2019 - Colle Der Fomento]]>


Venerdi 14 Giugno 2019


Sherwood Hip-Hop Day - 10ª Edizione

Colle Der Fomento

Adversus Summer Tour

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Assalti Frontali

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Inizio concerti: ore 21.00


+ Freestyle Battle

Inizio qualificazioni: ore 19.30

Inizio finali: ore 00.00


Per iscrizioni alla battle inviare una email a mbassado@gmail.com
con nome ed oggetto BATTLE, per poi confermare la propria presenza
in loco entro le ore 19.15.

1° Classificato: Opening al Cso Pedro di Padova,
+ accesso diretto nel tabellone del prossimo "Tecniche Perfette Veneto"
+  intervista nel programma "Ear 2 the Street" di Radio Sherwood.


Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Qualificazioni Freestyle Battle: ore 19.30

Inizio concerti: ore 21.00

Finali Freestyle Battle: ore 00.00


Biglietto in prevendita 10 € + d.p.

Biglietto in cassa 10 €


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Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare


Torna l’Hip-Hop allo Sherwood Festival: un’intera giornata dedicata a questa cultura, alle sue radici musicali e sociali.

Lo Sherwood Hip-Hop Day quest'anno arriva alla decima edizione e lo fa in grande stile. Dalla sua nascita questa musica è stata una colonna sonora indipendente, dalla forte identità multiculturale, con un radicato senso d'appartenenza alla propria comunità, un movimento che comunica attraverso un linguaggio universale. Proprio per questo lo Sherwood Hip-Hop Day è nato con l'intento di rivedere la musica Hip-Hop come mezzo per riappropriarsi della propria identità e come forma libera e diretta di comunicazione.

La decima edizione vedrà avvicendarsi il consueto appuntamento con il B-Boyin' e le qualificazioni della Freestyle Battle presso il Second Stage, per poi proseguire con un live esplosivo: sul Main Stage saliranno due mostri sacri della scena Hip-Hop romana, Colle Der Fomento e Assalti Frontali. Dopo il live si ritornerà sul second stage per decretare il campione della Freestyle Battle.

I Colle Der Fomento, leggendario trio hip hop romano composto da Danno, Masito e DJ Baro, ritorna sul nostro palco per presentare il nuovo ed attesissimo disco "Adversus", uscito il 16 Novembre 2018. Sul palco, oltre al nuovo album, i Colle Der Fomento, ovviamente, ripercorreranno la loro carriera ventennale, esibendosi anche con le loro canzoni più conosciute, tratte dai loro primi tre album, Odio Pieno, Scienza Doppia H e Anima e Ghiaccio, come Vita, Quello che ti do, Il cielo su Roma o RM Confidential. Ricordiamo anche che il nuovo album della band è stato accolto bene dal pubblico, considerando che il disco ha fatto il proprio ingresso nella classifica Fimi degli album più venduti in Italia, entrando direttamente nella top 20.

Ad aprire il live dei Colle ci sarà un'altra nostra vecchia conoscenza, un'altra istituzione del rap romano: gli Assalti Frontali. Da sempre in prima linea, dai tempi delle Posse degli anni 90 sempre dalla stessa parte della barricata, ritornano sul palco di Sherwood con i loro grandi classici senza tempo (e qualche gradita sorpresa).

Ricordiamo che la Freestyle Battle dello Sherwood Festival, ha annoverato tra i suoi vincitori rapper del calibro di Nitro, Lethal Vee, Orli e Samuray. Chi si aggiudicherà il titolo quest'anno?


Programma:


Ore 19.00 (Second Stage)

B-Boyin'/ Breaking session


Ore 19.30 (Second Stage)

Qualificazioni Freestyle Battle


Ore 21.00 (Main Stage)

Assalti Frontali Live


Ore 22.00 (Main Stage)

Colle Der Fomento Live


Ore 00.00 (Second Stage)

Finale Freestyle Battle

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<![CDATA[Rkomi allo Sherwood 2019]]>


Mercoledi 12 Giugno 2019

In collaborazione con Snackulture

www.facebook.com/SNACKulture


Rkomi

Dove gli occhi non arrivano Tour

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 15 € + d.p.

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Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare


“Anche col testo sotto, non afferri il sottotesto”, canta Rkomi in Dove gli occhi non arrivano, traccia che dà il titolo al suo nuovo album uscito il 22 marzo per Island Records. E in effetti l'artista ventiquattrenne originario di Calvairate, quartiere alla periferia est di Milano, è famoso per le sue liriche intricate, ricche di doppi sensi, associazioni di idee e significati nascosti. Ascoltare un suo brano non è un'esperienza lineare: è come fare un'immersione in apnea nei suoi pensieri, nelle sue sensazioni, nella sua visione del mondo. E proprio per questo, più che un semplice rapper, molti lo considerano un poeta 2.0, capace di trasformare le sue rime in immagini di grande potenza evocativa, merito di un metodo di scrittura unico nel suo genere.

Se all'eclettismo verbale di Rkomi uniamo il tocco magico di Charlie Charles, il produttore più premiato e apprezzato del momento, il risultato non può che essere esplosivo. E in effetti le premesse sono state mantenute: Dove gli occhi non arrivano è un album che riesce ad essere pop e complesso allo stesso tempo. Senza abbandonare del tutto la malinconia che lo contraddistingue, Rkomi si apre verso un caleidoscopio di nuovi mondi sonori, chiamando a raccolta un piccolo esercito di colleghi e amici a dargli man forte. Elisa duetta con lui nel primo singolo Blu, un brano leggero e solare che racconta la difficoltà di essere se stessi senza compromessi; Jovanotti presta la sua voce e la sua esperienza a Canzone, una metafora sul potere che ha la musica sul nostro umore; Sfera Ebbasta è la ciliegina sulla torta di Mon Cheri, un pezzo ironico e scanzonato sul rapporto tra la fama e le ragazze; con Ghali descrive la bellezza di ritrovare la propria quotidianità offline in Boogie Nights; in Impressioni, Carl Brave lo aiuta a sviscerare la vita dei ventenni di oggi, famosi e non; Dardust gli fornisce le atmosfere perfette per una canzone aspirazionale e speranzosa come Visti dall'Alto. Non mancano momenti più riflessivi, come Alice, né esercizi stilistici più ispirati dal suo background di rapper, come La U o Mikado.

Rkomi, dopo la pubblicazione del progetto Dasein Sollen, nel 2017 esce il suo primo album ufficiale, Io in Terra, apprezzatissimo da pubblico e critica e certificato disco di Platino. Nel 2018 è la volta del libro/EP Ossigeno, un concept project dedicato proprio al suo originale processo creativo. Dove gli occhi non arrivano, registrato tra l'Italia e il Sudafrica, è un lavoro particolarmente ambizioso, in cui si distacca dal classico metodo di produzione trap e hip hop per abbracciare una musicalità più sfaccettata e multiforme.

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<![CDATA[Sotterranei 5ª Ed. allo Sherwood 2019]]>


Martedi 11 Giugno 2019


Second Stage

Sotterranei a Sherwood

5ª Edizione

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Bartolini

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Roncea

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto



Bartolini


Bartolini è un ragazzo del 1995 nato in riva al mare e presto adottato dalla città. Comincia da giovanissimo a scrivere musica nella sua stanza e pubblica i suoi primi pezzi in italiano grazie al supporto del collettivo romano Talenti Digital.

Dal risultato delle influenze indie-rock/post-punk individuabili nella sua scrittura e la collaborazione con il suo produttore Marco Blarzino, ne esce fuori un mix di sonorità in bilico tra la new wave d’oltreoceano (Beach fossile, Wild Nothing) e il cantautorato all’italiana.

Bartolini è al lavoro sul suo primo disco in uscita nel 2019 anticipato da singoli come “Like”, “Nel mare annegare” e “Penelope” e dal prossimo singolo ‘Ferrari’ in uscita a Gennaio.

Bartolini è un ragazzo del 1995 nato in riva al mare e presto adottato dalla città. Comincia da giovanissimo a scrivere musica nella sua stanza e pubblica i suoi primi pezzi in italiano grazie al supporto del collettivo romano Talenti Digital.

Dal risultato delle influenze indie-rock/post-punk individuabili nella sua scrittura e la collaborazione con il suo produttore Marco Blarzino, ne esce fuori un mix di sonorità in bilico tra la new wave d’oltreoceano (Beach fossile, Wild Nothing) e il cantautorato all’italiana.

Bartolini è al lavoro sul suo primo disco in uscita nel 2019 anticipato da singoli come “Like”, “Nel mare annegare” e “Penelope” e dal prossimo singolo ‘Ferrari’ in uscita a Gennaio.

Roncea

Nicolas J. Roncea, classe 1987, è un artista di origine francese cresciuto in Italia nella zona delle Langhe e del Roero, territorio che adora e che inevitabilmente influenza la sua musica.

Il suo primo album, “Old Toys” (2012) ottiene ottime recensioni dalla critica ed apprezzamenti da parte del pubblico e vede la collaborazione con alcuni componenti di band come Marta sui tubi, Verdena, Perturbazione. Il disco entra in rotazione su emittenti televisive come Italia2 e Mtv, e Roncea lo porta in tour lungo lo stivale, assieme a Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi) alla chitarra.

Nel 2014 esce “Eight Part One”, presentato in anteprima su Youtube attraverso una serie di video che raggiungono complessivamente più di 40.000 visualizzazioni.

Nel settembre del 2016 esce il terzo album dal titolo “Roncea & The Money Tree”, che ottiene ottime recensioni in Francia e viene trasmesso in diverse radio del circuito indipendente francese.

Il 2017 vede Roncea nuovamente in tour in Italia, accompagnato sempre da Carmelo Pipitone, con il quale prosegue la collaborazione anche nel 2018, quando lo accompagna in più di 50 date per la presentazione del primo album solista del chitarrista.

Il suo quarto lavoro in studio, “Presente”, è il primo disco in italiano, prodotto da Manuel Volpe al Rubedo Recording Studio di Torino e in uscita il 1 febbraio 2019 per Dischi Sotterranei.

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<![CDATA[Dutch Nazari + Era Serenase allo Sherwood 2019]]>


Sabato 08 Giugno 2019


Dutch Nazari

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Opening act:

Era Serenase

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto



Dutch Nazari

Dutch Nazari, classe 1989, è nato e cresciuto a Padova, dove all’età di 16 anni si è avvicinato alla scena hiphop, contribuendo a fondare il collettivo Massima Tackenza.

Negli anni dell’università, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter (al secolo Luca Patarnello) lo portano ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam.

Nel 2014 Dutch Nazari entra nel roster di Giada Mesi, etichetta fondata da Dargen D’Amico, con la quale nell’autunno dello stesso anno pubblica l’ep dal titolo “Diecimila Lire”. Interamente prodotto da Sick et Simpliciter, riscuote grande interesse sia da parte della critica che del pubblico, posizionandosi ai vertici delle classifiche dei “migliori dischi del 2014” dei principali portali del settore.

Nell'estate del 2016 l’uscita dell’ep “Fino a Qui” prepara la scia per il primo album ufficiale: "Amore Povero" esce a marzo 2017 per Undamento/Giada Mesi. L'album è ancora una volta il frutto della collaborazione con Sick et Simpliciter, presente sia in studio nella realizzazione del progetto, che sul palco nelle performance live.

L’uscita dell’album “Amore Povero” porta alla consacrazione nazionale, con un tour di oltre sessante date in tutta Italia, e la partecipazione a festival di grande prestigio come il Mi Ami (Milano) e l'AMA Festival (Asolo). L’album riceve recensioni positive da riviste e giornali dall’estrazione più varia, da Rockit a La Repubblica, proiettando il progetto al di fuori del genere musicale “rap”.

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 escono due nuovi singoli (“Qui da Poco” e “Mai Via”).

L'ultimo disco è “Ce lo Chiede l'Europa” (Undamento), preceduto dal singolo “Calma le Onde”, mentre il tour è iniziato lo scorso dicembre con una serie di sold out e arrivato alle porte dell'estate con il Primo Maggio a Roma e MIAMI a Milano. Il cantautorap di Dutch girerà tutta l'estate.


Era Serenase

Era Serenase nasce nell’estate 2014 dai cugini Davide “EraSfera” Brancato (rapper e songwriter) e Serena “Serenase” Gargani (cantante, beatmaker e videomaker).

Il duo decide di scrivere, registrare e girare il video della canzone “Minyponi” nel giro di due giorni, quasi per scommessa. Il risultato è divertente e nei mesi successivi escono su youtube con altri due brani, “Cartongesso” e “Crystal-Ball”.

Quest’ultima canzone porta il duo tra i cinque selezionati della categoria rap/hip-hop del concorso per cantautori “Genova per Voi” nel 2015.

Da qui nasce il desiderio di dedicarsi al primo album, chiusi nella loro casa in campagna tra orto, galline e capre. “Crystal-Ball”, il primo disco, uscito ad ottobre 2017 per The Prisoner Records vede collaborazioni importanti con artisti della nuova scena “alternative hip hop” italiana tra cui Willie Peyote e Dutch Nazari.

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<![CDATA[Murubutu allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 07 Giugno 2019


La grande apertura dello #Sherwood19

Murubutu

Tenebra è la Notte Summer Tour

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Opening act:

Metro Quadro & Flexional

Pagina Facebook Metro Quadro

Pagina Facebook Flexional


Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00


1€ può bastare

Per questo evento non esistono prevendite, si pagherà direttamente
1 € all'ingresso del festival il giorno del concerto



«Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli»
è il quinto lavoro in studio di Murubutu nonché il suo terzo concept album. Il filo conduttore è la notte, notte che si fa medium narrativo attraverso cui raccontare fenomeni complessi come la guerra, la solitudine, il lutto ma anche il fascino della natura, l’ispirazione artistica, l’amore. Ad accompagnarci nel viaggio notturno del professor Mariani ci sono alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama rap italiano come Caparezza, Mezzosangue, Claver Gold, Willie Peyote e Dutch Nazari. Dopo un tour primaverile che ha toccato i maggiori club italiani per 8 date ricche di ospiti e show esclusivi, registrando svariati sold out, Murubutu ritorna sui palchi dei maggiori festival estivi della penisola e lo Sherwood Festival non poteva certamente mancare.

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<![CDATA[Contatti / FAQ - Sherwood Festival 2019]]>

SHERWOOD FESTIVAL 2019:

- Cos'è lo Sherwood Festival?

E' un festival culturale indipendente della durata di 30 giorni. Sui suoi palchi si esibiscono da anni le migliori band della scena indipendente. Una parte importante del festival è dedicata ai dibattiti, alle presentazioni e agli approfondimenti culturali. Quest'anno festeggiamo la ventesima edizione al Park Nord dello Stadio Euganeo.

Quando si svolge lo Sherwood Festival 2019?

Lo Sherwood Festival 2019 si svolgerà dal 7 Giugno al 6 Luglio 2019

Dove si svolge lo Sherwood Festival?

Si svolge al Park Nord Stadio Euganeo, Padova.

A che ora aprono i cancelli dello Sherwood Festival?

Tutti i giorni alle ore 19.00
La domenica alle ore 18.00

* salvo comunicazioni diverse che troverete negli articoli di questo sito e nelle comunicazioni sui social.

Come posso arrivare allo Sherwood Festival?

E' possibile arrivare al Parcheggio Nord Stadio Euganeo, in auto, bus o bicicletta.

INFO BIGLIETTI:

- Dove posso acquistare i biglietti?

Sul sito di Sherwood.it, è attiva la vendita ONLINE dei ticketClicca qui per vedere tutti i biglietti acquistabili.

- Perchè acquistare i biglietti online direttamente sul sito di Sherwood?

Eviti le code usando gli ingressi dedicati; è facile e sicuro.

- Quando e dove posso ritirare i biglietti acquistati on line su Sherwood.it?

Gli utenti, al termine dell'operazione, dovranno stampare un voucher che consegneranno, il giorno del concerto, in una corsia dedicata per ritirare il biglietto ed avere accesso immediato all'area concerti.

- I bambini pagano l'ingresso allo Sherwood Festival?

L'ingresso è gratuito entro il compimento dei 12 anni di età, ovviamente se accompagnati dai genitori.

SERVIZI:

Diversamente abili

L'ingresso è gratuito per gli accompagnatori. All'interno dell'area è predisposta una pedana riservata.

- E' possibile accedere con il proprio cane?

Sì, purchè sia tenuto al guinzaglio

- Cosa è possibile mangiare e bere allo Sherwood Festival?

Di tutto e di più. Ci sono numerosissimi stand gastronomici e chioschi. Dal veloce panino, all'otttimo kebab, passando per le pizze fino ai piatti più ricercati.
Con il caldo si beve di più. Potete scegliere fra cocktail, vini selezionati, birre artigianali e non, amari e grappe di qualità, freschi frullati e succhi di frutta.

Parcheggi:

Lascia la tua auto nel parcheggio Sud dello Stadio. E' il più vicino ed eviterai di incappare nella rimozione dell'auto.
Lo puoi raggiungere comodamente utilizzando l'uscita nr. 2 di Corso Australia. Evita invece via Due Palazzi, molto abitata, lontana dall'ingresso e a rischio rimozione forzata.

Se arrivi in moto o bicicletta usa il Parcheggio Nord, vicino all'entrata del festival.

- Cosa non posso portare allo Sherwood Festival?

Un solo e preciso divieto: non introdurre bottiglie di vetro.

- Cosa non posso fare?

Suonare percusioni o altri strumenti dopo le 24.00

- C'e assistenza sanitaria?

Certo. All'interno del festival è ativo tutti i giorni un presidio sanitario che si trova

vicino all'enoteca. Il Presidio risponde al numero 327.3538331

- Cosa devo fare se trovo/perdo qualcosa all'interno dello Sherwood Festival?

Rivolgiti al Bar Centrale o chiama l'infoline del festival al numero 335.1237814

- Come posso rimanere aggiornato?

Segui sempre gli aggiornamenti su www.sherwood.it


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o scrivi a festival@sherwood.it

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ARCHIVIO

Festival Oldies: Per rivivere lo spirito delle passate edizioni del Festival e per fare un esercizio di memoria, visitate la pagina dedicata

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<![CDATA[Raggiungi #Sherwood19 con Busforfun]]>

Sherwood Festival e Busforfun assieme per la mobilità sostenibile.

Il festival veneto, uno dei più longevi di tutto il paese, che si svolgerà anche quest'anno nel Park Nord dello Stadio Euganeo di Padova e che ha già annunciato alcuni big della sua programmazione, anche quest'anno sarà raggiungibile in autobus grazie alla partnership con Busforfun, l'innovativa start-up veneta che, da qualche anno, offre servizi di collegamento con i più importanti appuntamenti culturali e di entertainment in Italia e all'estero.

Il servizio, prenotabile sul sito www.busforfun.com, sarà attivo per i principali concerti dello Sherwood Festival 2019: SKA-P, Dropkick Muphys, Lacuna Coil, Carl Brave e molti altri che si aggiungeranno nei prossimi mesi.

Busforfun collegherà le principali città del Veneto direttamente con il festival, garantendo una mobilità sicura, economica e sostenibile.

Oltre ai vantaggi legati alla mobilità condivisa e collettiva, infatti, Busforfun, dà la possibilità di compensare all'impatto ambientale dei propri autobus con un contributo volontario, al momento della prenotazione, che grazie alla collaborazione con il progetto Treedom, si trasformerà in una vera e propria foresta. Ad oggi Busforfun ha contribuito alla piantumazione di quasi 100 alberi in 4 paesi del mondo.

La foresta di Sherwood e la foresta di Busforfun assieme per un progetto che sicuramente sarà apprezzato dalle centinaia di fan in tutta la regione.


Per saperne di più:

www.busforfun.com/articolo/sherwood

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<![CDATA[Corso Pizzaioli allo Sherwood 2019]]>

La pizzeria dello Sherwood Festival ospiterà un  Corso Base e un Corso Avanzato di Formazione Pizzaioli          

I corsi si svolgono per tutto il periodo del Festival (7 giugno - 6 luglio)

A fine corso: Saggio finale e rilascio Attestato di frequenza

Gli istruttori vi guideranno nell’arte della pizza secondo tradizione e con “pasta madre”, con la quale si impara la conoscenza delle materie prime, le tecniche di impasto, la manipolazione, la lievitazione, la maturazione, la farcitura, la cottura, per avere una pizza gustosa e digeribile.

Particolare attenzione viene rivolta, inoltre, alla reperibilità delle materie prime, per promuovere la pizza a filiera corta, che valorizza i prodotti genuini, locali e di stagione, perché utilizza solo ingredienti freschi presenti in quella zona ed in quel momento nel campo o nel bosco.

Valorizzando i piccoli produttori, che si battono contro un sistema agricolo dipendente da una industrializzazione sempre più spinta e un modello fondato sull'impiego eccessivo di pesticidi si contribuisce anche a rovesciare le politiche commerciali sbagliate, per l'autodeterminazione alimentare, l'accesso alla terra, la tutela della biodiversità e della sovranità alimentare, ma anche molto altro.


Programma del corso:

Teoria - Cenni storici - materie prime alimentari di base: farine, lieviti, acqua, oli e sale - tipologie e caratteristiche - ingredienti - analisi impasti - tecniche di conservazione - norme igienico sanitarie - analisi e controllo dei punti critici - economia gestionale

Pratica - Impasti: manuale, meccanico, diretto, indiretto con “pasta madre”, Poolish e Biga - lievitazione: dosaggi, tempi e temperature - maturazione impasti - preparazione e conservazione panetti per la pizza - processi e tempi di lievitazione - manipolazione ed apertura panetti - stendere la pizza e sfarinatura - farcitura, decorazione - utilizzo attrezzature per infornare e girare la pizza - cottura - forni, tecniche e temperature - tecniche di impasto e gestione lavoro per pizza in teglia (al taglio) - correzione ed ottimizzazione.


Per informazioni e prenotazioni:

mail: info@corsopizzaioli.it
tel. 3474137271

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<![CDATA[Come arrivare a #Sherwood19]]>

Come puoi raggiungere il Park Nord

dello Stadio Euganeo a Padova

Auto: all'uscita autostradale Padova Ovest prendere lo svincolo a sinistra seguendo per Padova. Seguire le indicazioni per Stadio Euganeo - Parcheggio Ospiti.

Autobus: dal centro di Padova prendere l'autobus n.11 in direzione Taggì e scendere in via Montà, proseguendo poi a piedi lungo Via Croce Verde in direzione Stadio Euganeo. In alternativa prendere l'autobus n.13 in direzione Altichiero e scendere in via Sacro Cuore, proseguendo poi a piedi lungo via Due Palazzi in direzione Stadio Euganeo.

Bicicletta: Per arrivare a Sherwood in bici il percorso più breve partendo dal centro è quello di via Montà. Percorrete via Montà fino alla rotatoria con via Croce Verde, qui svoltate a destra e scendete lungo il sottopassaggio. Vi troverete allo stadio Euganeo.

Arrivando dall'Arcella potete prendere il sottopassaggio per bici alla fine di via Annibale da Bassano e seguire la ciclabile di via Sacro Cuore. Svoltate a sinistra in via Due Palazzi.

C’è anche una scorciatoia all’incrocio tra via San Bellino e via J. della Quercia, prendendo il sottopassaggio per bici, seguite Via Canal Bianco e poi Via Natisone. Arrivate in via Sacro Cuore, svoltate a sinistra in via Due Palazzi.

Raggiungi il festival in bus collegati sul sito di Busforfun.com
www.busforfun.com/articolo/sherwood


A breve verranno aggiunte le mappe per raggingere lo #Sherwood19 a piedi e in bici e confermati i bus navetta dal centro città.

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<![CDATA[“Take Five, Jazz & dintorni” del 23 maggio 2019]]>

La notizia è di 2 o 3 giorni fa: Enrico Rava è Cavaliere della Repubblica Italiana! L’onorificenza gli è stata conferita, ovvio, allo scopo di ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione per la lunga militanza nel campo delle arti. Dalle nostre parti sarà festeggiato - sia per questo che per gli 80 anni che sta per compiere il prossimo agosto – in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni della ECM a Venezia, al Teatro La Fenice il 7 luglio. Ne parleremo. Ovviamente questo mi è servito come spunto per iniziare l’ennesima puntata di questo programma ascoltando il Cavaliere e poi un paio dei suoi eredi, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu. Da cosa nasce cosa, un disco tira l’altro e così si passa dalle atmosfere latine dei cubani Omar Sosa con Yilian Canizares o del panamense Rubén Blades con Wynton Marsalis e la Jazz at Lincoln Center Orchestra a quelle dei concerti registrati in alcune cantine vinicole, altra serie di Cd prodotti dalla Cam Jazz, non nuova a queste esperienze, dischi che sarannosul mercato da domani. È proprio da uno di loro, altri ne ascolteremo la prossima settimana, che salta fuori una fantastica interpretazione di un classicissimo come Besame Mucho magistralmente eseguito da Gabriele Mirabassi. Ma, a proposito di riletture, esce proprio oggi il nuovo disco del celeberrimo Doctor 3 che riprende le canzoni di Lucio Battisti così come sanno fare i tre dottori, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. Per il resto, una sequenza di nuovi dischi che alternano artisti di gran fama come Bill Frisell con Thomas Morgan, John Patitucci, Christian McBride, David Hazeltine con Ron Carter e Al Foster ad altri che stanno facendosi largo in questi ultimi tempi come il parigino di nascitaMakaya McCraven o Mark Guiliana. Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

02. e penso a te – Enrico Rava & Danilo Rea – live at QM Morbegno - 2019

03. anima – Giovanni Scasciamacchia ft. Fabrizio Bosso – istant - 2012

04. blue room (C. Baker/Luca Pernici)- Paolo Fresu & Omar Sosa vs Chet Baker – Rai2 RaiTunes di Alessio Bertallot 2012

05. duo de aguas – Omar Sosa & Yilian Canizares – aguas (music develop.) - 2018

06. besame mucho – Gabriele Mirabassi & EnricoZanisi – chamber songs, live at Tonutti Winery (cam jazz) - 2019

07. Pedro Navaja – Jazz at Lincoln Center ft. Wynton Marsalis & Rubén Blades – una noche con Rubén Blades (blue engine) - 2018

08. smoke gets in your eyes – David Hazeltine Ron Carter Al Foster – the time is now (smoke sessions) - 2018

09. il mio canto libero – Doctor 3 – canto libero (via vento jazz/jando) - 2019

10. epistrophy – Bill Frisell & Thomas Morgan – epistrophy (ecm 2019) live at Paste Studios N.Y. 2019

11. soul of the bass – John Patitucci – soul of the bass (self prod. 2019) live at Paste Studios N.Y. 2019

12. inter-are – Mark Guiliana – live at Paste Studios N.Y. 2019

13. middle man – Christian McBride – new jawn (mcavenue/brother mister prod.) live sessions 2019

14. Cedar waltzin’/don’t you worry ‘bout a thing – Eric Reed – everybody gets the blues (smoke sessions) - 2019

15. touched by an angel – Joel Ross – kingmaker (blue note) - 2019

16. a queen’s intro/holy lands – Makaya McCraven – universal being (international anthem) - 2018

17. have you come to stay – Theo Croker – star people nation (sony) - 2019

18. yin and yang – Rita Marcotulli & Israel Varela – yin and Yang, live at Venica Winery (cam jazz) - 2019

19. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

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<![CDATA[“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 23 maggio 2019]]>

Seconda puntata delle due o tre previste riguardanti la 29^ edizione del Premio da Mùsica Brasileira avvenuto ormai diversi mesi fa ma ancora utile come scusa per ascoltare una notevole schiera di artisti brasiliani, ma soprattutto di opere discografiche di artisti brasiliani realizzate nell’annata 2017-2018, non tutto ma di tutto! si pensi che le categorie che concorrono a queste premiazioni, del tutto simili a quelle dei Grammy Awards, sono ben 35 e che per ognuna di esse sono previste tre nominations, si evince facilmente che, grazie a quest’ultime, sono in qualche modo virtualmente premiati 105 artisti o gruppi (meno, perché diversi di loro concorrono in diverse categorie) fra i quali emergeranno i 35 vincitori (anche in questo caso possono essere di meno per la medesima ragione, cioè per l’assegnazione di più premi allo stesso artista) su un totale di circa 1500 opere presentate alla giuria per la selezione. Grandi nomi già affermatissimi come Fafà de Belem, Chico Cesar, Leci Brandao, Criolo, Roberto Carlos, Zizi Possi si affiancano a quelli di giovani quasi esordienti, come Almério, o ad alcuni quasi sconosciuti in Italia come Ana Costa, Fabiana Cozza, Simone Mazzer, Sandra Portella. Appuntamento fra sette giorni, il giovedì notte, come sempre, prima di  “Take Five, Jazz & dintorni”, programma dedicato esclusivamente al Jazz che conduco dalle 23:00 alle 1:00. Boa Mùsica para todos vocés.    JPY

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Playlist:

01. aquarela do Brasil (A. Barroso)  - Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (philips)  - 1980

02. volta – Fafà de Bélem – do tamanho certo para o meu sorriso ao vivo (radar rec) - 2018

03. no Sumaré pra nao morre de tristeza – Chico Cesar – estado dse poesia ao vivo (pommelo distr. e edit.) - 2018

04. samba pra Xangò – Leci Brandao – simples assim (indip.)  - 2017

05. amor naoè brinquedo – Sandra Portella & Martinho da Vila – banho da fé

06. samba pra Juliana – Thiago Miranda – samba pra elas (ThiagoMiranda rec) - 2018

07. la vem vocé – Criolo – espiral de ilusao (stern’s music) - 2018

08. desempena – Almerio – desempena (tratore) - 2018

09. sò danço samba – Quarteto do Rio & Nelson Faria – ao vivo “um café là em casa” - 2018

10. a paz – Zizi Possi & Roberto Carlos – live especial 2018

11. se vocé pensa – Simone Mazzer & Cotonete - Simone Mazzer & Cotonete (tratore) - 2018

12. salve a mulatada brasileira/samba dos ancestrais – Ana Costa – pelos caminhos do som ao vivo (biscoito fino) - 2018

13. drume negrita – Fabiana Cozza – ay, amor (biscoito fino) - 2018

14. samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) – Nelson Sargento e Teresa Cristina – cidade do samba (emi) - 2007

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<![CDATA[ReadBabyRead_439_Oscar_Wilde_1]]>

Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, nato e cresciuto a Dublino in un ambiente colto e spregiudicato, studiò a Oxford e visse prevalentemente tra Londra e Parigi. Il suo ingegno brillante, il suo spirito anarchico, i suoi successi letterari e le sue pose eccentriche lo imposero come una delle personalità dominanti nei circoli artistici sia inglesi che francesi. I saggi di Intenzioni (Intentions, 1891) esprimono la sua dottrina estetica, mentre le sue riflessioni politiche, ispirate a un anarchismo idealizzato, sono esposte ne L’anima dell’uomo sotto il socialismo (The soul of man under socialism, 1891). La sua opera è inseparabile dalla sua vita. Non solo predicò l’estetismo, ma volle vivere la propria vita come un’opera d’arte. Il tentativo di conciliare istanze di ribellione e mondanità si riflette nell’atteggiamento verso la società vittoriana, criticata ferocemente.

ReadBabyRead #439 del 23 maggio 2019


Oscar Wilde
Due racconti

Il fantasma di Canterville

Il delitto di Lord Arthur Savile

(1a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


"Quando il signor Hiram B. Otis, ministro americano, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che era una follia, poiché era risaputo che il posto era infestato dagli spiriti. Di fatto, lo stesso Lord Canterville, scrupolosissimo uomo d'onore, si sentì in dovere di accennare al fatto al signor Otis quando si trovarono per discutere delle condizioni di vendita.
«Noi stessi non ci abbiamo più voluto abitare," disse Lord Canterville, “da quando la mia prozia, l’anziana vedova del duca di Bolton, ha avuto un attacco di nervi dal quale non si è mai riavuta del tutto, avendo sentito due mani scheletriche sulle spalle mentre si stava vestendo per il pranzo. E devo dirle anche, signor Otis, che il fantasma è stato visto da diversi membri viventi della mia famiglia così come dal rettore della parrocchia, il reverendo Augustus Dampier, docente al King’s College di Cambridge. Dopo l’increscioso incidente occorso alla duchessa, nessuno dei domestici più giovani ha voluto restare con noi e spesso Lady Canterville non riusciva a dormire di notte per via di certi strani rumori provenienti dal corridoio e dalla biblioteca.»"



Un esteta che odiava il capitale
 

Ritratti

«Il socialismo, il comunismo, o comunque vogliate chiamarli, nel convertire la proprietà privata in pubblica ricchezza, e sostituendo la competizione con la cooperazione, restituiranno alla società la sua giusta condizione di organismo del tutto sano, e assicureranno il benessere materiale di ciascun membro della comunità». Sembrano parole di un militante d’altri tempi, e lo sono, ma non appartengono a un personaggio che siamo soliti definire «di sinistra». Proseguendo nella lettura, ci imbattiamo in considerazioni altre: «perché si arrivi a un’esistenza sviluppata al suo massimo grado di perfezione, c’è bisogno di qualcos’altro. C’è bisogno di individualismo». È questo, scopriamo, un individualismo nuovo, un ritorno a un umanesimo libero dalle catene del capitale, un individualismo socialista, se l’espressione non suonasse come un ossimoro o un paradosso. 

A profetizzare tutto ciò è proprio il padre dei paradossi: l’irlandese Oscar Fingal O’Flaherty Wills Wilde, che il 16 ottobre compirebbe il suo cento sessantunesimo compleanno. Il «vero individualismo» di cui parla Wilde nel suo saggio del 1891, dal titolo L’animo dell’uomo sotto il socialismo – saggio che oltre ad essere incluso in innumerevoli antologie, oggi trova spazio persino nella preziosa «enciclopedia» marxista online (www.marxist.org) – è appunto libero di quella proprietà privata colpevole di aver «impedito a una parte della comunità di essere individualista, affamandola, e a un’altra, dirigendola sulla cattiva strada». Che è poi la strada, mortifera per Wilde, dell’accumulo. Riflessioni affini a quelle di un altro intellettuale di cento anni dopo, questa volta sì un marxista, Terry Eagleton, il quale, parlando con la sua proverbiale schiettezza di una «ossessione per l’accumulo», collega la cultura del capitalismo a una sorta di patologia che allontana l’uomo dalla sua natura di essere relazionale e solidale. 

Non solo dandy 

La trita vulgata di tanta critica più attenta alla forma che alla sostanza, ci ha consegnato la figura di un Wilde raffinato esteta, lontano dalle bassezze della vita quotidiana e sempre tendente alla pura bellezza. Per fare della propria vita un’opera d’arte. Leggendone però l’opera nella sua interezza – dalle prime prove poetiche alle lettere sul sistema carcerario di cui era caduto vittima, dalle commedie brillanti dove sono i cinici ad affascinare per la loro intelligenza, alla Ballata dal carcere di Reading e al De Profundis – ci si accorge che il suo interesse per il miglioramento della condizione umana fosse tutt’altro che passeggero. 

D’altro canto, è in virtù di queste ambivalenze che Wilde non sembra passare mai di moda. Lo dimostra un fiorire incessante di studi, all’estero, e anche in Italia, dove i suoi scritti sono continuamente riproposti e anche ritradotti. Solo un anno fa usciva per il Saggiatore l’epistolario completo: una sua lettura anche affrettata non può non far risaltare l’afflato umanitario e l’attenzione verso le cause degli ultimi («per quanto spaventosi siano i risultati del sistema carcerario... tuttavia non c’è tra i suoi scopi quello di distruggere l’umana ragione...»). 

Viene pubblicata in questi giorni da Marsilio un’ottima edizione della sua prima commedia, scritta un anno dopo il saggio sul socialismo. È la commedia che lo portò al successo e lo proiettò, lui irlandese e figlio di una fervente patriota nazionalista, alla ribalta dei palcoscenici e dell’alta società inglese: Il ventaglio di Lady Windermere (a cura di Paolo Amalfitano, pp. 277, euro 18). Si situa sul solco del cosiddetto «teatro della restaurazione» che, dopo la caduta di Cromwell, vide sulle scene londinesi un ritorno del mondano, talvolta frivolo, ma sempre brillante – in reazione al precedente oscurantismo puritano arrivato nel 1642 alla chiusura dei teatri e alla messa al bando dell’intrattenimento. 

La commedia di Wilde gioca con sospetti di tradimento, segreti oscuri da non rivelare, amori impossibili, e reputazioni da salvare. Il tutto condito dalla efficace velocità di battute memorabili, e di una macchina teatrale dai tempi e dal ritmo assolutamente perfetti. Per i pubblici di allora e per quelli di oggi.
Sul palcoscenico, gli attori di Wilde sembrano muoversi con la leggerezza di folletti shakespeariani, ed è tramite questa levità che egli affronta rapporti sociali complessi: matrimoniali, extraconiugali, ma anche generazionali. Come il rapporto madre-figlio, ad esempio, nella complicità originaria del legame nascosto tra Lord Windermere e Mrs Erlynne, e in quello conseguente, di mutua segretezza, tra quest’ultima e Lady Windermere. 

A ben vedere, è la società inglese, per Wilde, a essere un palcoscenico, esattamente come per Shakespeare, che però ne ampliava i confini, nel suo Globe, per finire ad abbracciare il mondo. L’Inghilterra di Wilde è il paese visto da un quasi immigrato, da un esule, forse. All’arcinota vicinanza della madre, Lady Speranza, alla causa dell’indipendentismo irlandese ma anche al femminismo, si affianca, per completare il quadretto di una famiglia assolutamente «non inglese» e non conformista, l’impegno del padre, Sir William, nei confronti della preservazione del patrimonio culturale dell’Irlanda rurale. Era un patrimonio fatto di superstizioni e leggende, e minacciato dal velocissimo declino, nell’ottocento, della lingua in cui veniva articolato, l’irlandese appunto. 

Il retaggio familiare di Wilde, assieme al suo interessamento per le sorti dell’uomo rimasto in balìa di forze, come quelle del capitale o dell’impero, che ne minano l’autentico sviluppo, permette di leggere le sue commedie da angolazioni ironiche, distaccate, mai complici. E se nel saggio sul socialismo egli si schierava in difesa di una sorta di «umanesimo individuale» capace di comporre il reticolo sociale come una comunità di animi naturalmente solidali, così nelle commedie dipinge la propria posizione, quella dell’artista, in contrasto con i banali e disumanizzanti rapporti di potere, tipici di una certa società bene dell’Inghilterra. 

Dalle risate al dramma 

È una critica, la sua, che poteva soltanto provenire da un outsider. Il critico Declan Kiberd ricorda come, alla stregua dei filí (i poeti ereditari della tradizione celtica irlandese) Oscar Wilde «iniziò sin da subito a denunciare un’aristocrazia pusillanime non più interessata a difendere gli spazi dell’arte». 

Questo perché gli spazi dell’arte, anche attraverso la risata, possono e devono aprire una riflessione sull’umanità. Devono permetterci, dal fango, di guardare le stelle. 

In quest’ottica, il frivolo ventaglio della commedia – quasi non notato, all’inizio, dalla sua proprietaria, salvo poi rivelarsi la firma di un possibile atto di adulterio – diviene un vero e proprio specchio posto davanti agli occhi divertiti di un pubblico inglese, che ride alle sue commedie ma solo per farsi beffe della propria comunità. E c’è da immaginarsi che Wilde ridesse ancor di più, dietro le quinte o nei gentleman’s club che ospitavano le altre sue famose tirate teatrali. Perché, come s’è detto, per lo scrittore la vita era un palcoscenico: un palcoscenico da cui, e di cui ridere. 

A un certo punto, l’irlandese Oscar Wilde, non rise più, in quell’Inghilterra che con tanto ardore prima l’aveva elogiato e poi portato alla gogna. Le vicende dei processi per diffamazione e omosessualità sono note, come è nota la storia dei lavori forzati a cui fu condannato, e poi l’esilio, questa volta non più privilegiato. Un esilio vero, che tramutò Wilde improvvisamente in un reietto cittadino del mondo. 

Prima Napoli, poi Parigi, alla ricerca di una quadra. Ma i fasti di un tempo lasciarono gradualmente il campo all’indigenza e alla disperazione. I suoi ultimi giorni si persero freneticamente alla ricerca di un equilibrio oramai scomparso, tra conti che non tornavano più e un senso della vita smarrito. Abbandonò il palcoscenico dell’esistenza nella solitudine, il 16 novembre del 1900. E lo fece in uno squallido albergo parigino, alla fine di una commedia, la vita, che si era trasformata in tragedia.

di Enrico Terrinoni
da Il Manifesto, 16.10.2015



Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Valentina Lisitsa, Fantasie In C Minor K475 [Wolfgang Amadeus Mozart]
Burzum, Decrepitude II [Burzum]
Stadler Trio & Friends, KV 439B No. 2 Allegro [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 439b No. 4 Adagio [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 439B No. 2 Menuetto [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 346 Notturno [Wolfgang Amadeus Mozart]
Burzum, Darkness [Burzum]
Stadler Trio & Friends, KV 439b No. 4 Allegro [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 439b No. 4 Larghetto [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 411 Adagio In B Flat [Wolfgang Amadeus Mozart]
Burzum, Circumambulation of the transcendental pillar of singularity [Burzum]
Alfred Prinz und Karl B
öhm: Vienna Philharmonic Orchestra, Clarinet Concerto In A, K 622 - 2. Adagio [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 439B No. 2 Larghetto [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 437 Notturno [Wolfgang Amadeus Mozart]
Stadler Trio & Friends, KV 549 Notturno [Wolfgang Amadeus Mozart]
Karl B
öhm: Deutsche Oper Orchestra & Chorus, Le Nozze Di Figaro, K 492 - Act 1: Porgi, Amor [Wolfgang Amadeus Mozart]

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<![CDATA[DeathLine: Stagione 2 Puntata 30 - Ischaemia]]>

Siamo arrivati alla trentesima puntata di DeathLine, il programma di Radio Sherwood sulla musica metal e le sue influenze. Questa sera puntata speciale! Abbiamo avuto una band emergente neogrunge padovana, gli Ischaemia, che ci hanno presentato i loro lavori e i loro progetti futuri. Inoltre, tante uscite nella scorsa settmana, presentiamo quindi il nuovo album dei Rammstein e il nuovo singolo degli Splipknot, "Unsainted", che precede l'uscita del loro album "We Are Not Your Kind" il prossimo 9 agosto. Infine, una piccola sorpresa per i fan di "Game Of Thrones"!

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Ischaemia - Vermi

Ischaemia - Stanchezza delle Carni

Soundgarden - Mailman

Ischaemia - La Petite Mort

Casey - Little Bird

Queens Of The Stone Age - The Sky Is Fallin'

Deftones - Korea

Rammstein - Deutschland

Rammstein - Zeigh Dich

Slipknot - Unsainted

Korn - Dead Bodies Everywhere

Ill Ninho - No Murder

Linea 77 - Sogni Risplendono (Ft Tiziano Ferro)

Lacuna Coil - Spellbound

Bullet For My Valentine - Over It

Of Mice And Men - Vertigo

Bring Me The Horizon - The Sadness Will Never Ends

Dark Tranquillity - Cathode Ray Sun

Tom Morello, Scott Ian, Nuno Bettencourt - Game Of Thrones Main Theme

Serj Tankian - The Rains Of Castamere (Game of Thrones OST)

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<![CDATA[Ear 2 The Street: Puntata 14]]>

Let's celebrate!!! celebriamo assieme ●● 1989-2019●●30th anniversary "EAR 2 THE STREET"su Radio Sherwood. 14th instalment/episode of Ear 2 the Street radio broaodcast, 14a Puntata puntata di Ear 2 the Street di questa stagione : Tante news, anteprime flashback sul mondo la cultura e la musica Hip Hop ed afrodiasporica e special RAP CONNECTION CAMP

Qui sotto i brani, di lato il podcast

interview a MASTINO (STREET ARTS ACADEMY)

Gift of Gab (feat. R.A. The Rugged Man and A-F-R-O) - Freedom Form Flowing

Masta Ace & Marco Polo -Fight Song

FLASHBACK Oh No-Mos Def P.Monch Nate Dogg

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: "Amore d'Oltremare - Equilibrista sui ricordi pt.1"_3 capitolo]]>

"Amore d'Oltremare" è un'opera inedita scritta dal concierge e che nella dimensione radiofonica trova forma e vita.

Le poesie che andranno a formare la narrazione di questa ultima storia della stagione di Hotel VisiOn-Air si fonderanno ai suoni del mondo, alternandosi a brani inediti del duo acustico de VisiOn-Air e di altri grandi artisti italiani e internazionali.

"Equilibrista sui ricordi" è il terzo capitolo di questo racconto che parla di ragazzi. Nella vita talvolta subentrano delle difficoltà, dei problemi che fanno vacillare la coppia.

Dubbi e insicurezze che si alternano a bellissimi ricordi, scatenando una serie di conflitti interiori nella ricerca di un amore che si tenta di afferrare, ma che sembra scivolare via.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 de VisiOn-Air - La Favola pt.3

- brano 2 de VisiOn-Air - Petali di ricordi

- brano 3 Lights & Motion - Sparks

- brano 4 Marco Fabris - Tu sei Patologia

- brano 5 Pietro Berselli - Niobe

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]>

h15:00 Intervista a Eraldo Bernocchi
Eraldo Bernocchi, compositore multistrumentista, membro di diversi gruppi e co-fondatore della Rare Noise Records, ci racconta dell'ultima prova solista: la colonna sonora del film documentario dedicato all'artista americano Cy Twombly, scultore, pittore e fotografo. Il film ideato e prodotto da Michele Buongiorno è scritto e diretto da Andrea Bettinetti si intitola "Cy Dear". Il musicista munito solamente delle chitarre e dell'elettronica, è riuscito a simulare gli elementi di un'orchestra rimarcando il senso essenziale di una singola nota minimale e arricchendola man mano di carattere mutante e sonante.

h15:30 Intervista ad Antonio Raia
Antonio Raia, sassofonista napoletano, dopo due EP, ci presenta il suo esordio sulla lunga distanza. Trenta minuti al sax tenore in acustico e senza sovraincisioni. Un disco intitolato "Asylum" e uscito per l'etichetta portoghese Clean Feed Record. Un disco incantevole dove l'estro creativo e compositivo di Raia riesce a trasmettere una forza coinvolgente sia quando diventa ironico che raccontante o struggente.

h16:00 Intervista a Roberto "TAX" Farano
Roberto "TAX" Farano, chitarrista dei Negazione, ci racconta del progetto "Young Till I Die", progetto/omaggio che condivide con il chitarrista Spaccamonti e che viene dedicato al bassista dei Negazione Marco Mathieu, rimasto coinvolto in un incidente due anni fa e da allora rimasto in stato di incoscienza. Il 10'' appena uscito in vinile il giorno del compleanno di Marco, il 6 marzo, è stato prodotto da Escape From Today e Dunque e i proventi andranno alla famiglia. Un dsco che vuole essere un abbraccio collettivo da parte di tutti quelli che ricordano il musicista e giornalista con affetto.

h16:30 Intervista agli OoopopoiooO
Il duo degli OoopopoiooO da Bologna composta da Valeria Sturba e Vincenzo Vasi, dopo il primo album omonimo uscito nel 2015, sono tornati con "Elettromagnetismo e Libertà". Un disco che diverte ed emoziona, canzone dopo canzone ed emerge una quotidianità creativa: un'empatia fra i due musicisti che danno ragione all'impatto istrionico, giocoso e magnifico tecnicamente. Ne parliamo con entrambi.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Diserzioni: Fuorviante angelo]]>

intro:

volgere altrove l'ascolto,
seguire il richiamo nel mistero
della notte che ti assale,
e lasciarsi guidare dall’eterea voce
di un fuorviante angelo

 *******************

Playlist:

Deadbeat and Camara: Misguided Angel

Holly Herndon: Extreme Love

Anna Homler & Alessio Capovilla: O'sa Va'ya

nvrmore: I am

Sidewalks and Skeletons: Lucid Dreams

Synkro: Images

591.: At heart

Oscuro: Let You In

Aortaa: Star

DJ Earl: Normandy

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<![CDATA[DeathLine: Stagione 2 Puntata 29 - UnHuman Insurrection]]>

Siamo al ventinovesimo appuntamento con DeathLine, il programma che tratta di metal e affini di Radio Sherwood! Questa sera puntata speciale! Una doppia puntata in cui parliamo con gli UnHuman Insurrection, band metal ma dalle influenze molto varie, nostrani, dal Veneto, che ci parlano un po' del loro sound e dei loro progetti futuri. 

Nella seconda parte invece andiamo a sentire Simone e Alessandro che ci raccontano come è andata lo "Spring Of Darkness" e ci parlano di IFMT (Imola Fucking Metal Town), un collettivo di ragazzi appassionati di metal come noi che organizzano serate tra Emilia e Romagna. E arrivano anche i nostri amici Minatox69 che hanno festeggiato il lancio del loro nuovo EP "Zero" al Vinile di Rosà.

Qui sotto i brani, di lato i podcast

Parte 1

UnHuman Insurrection - Chasing Hope

UnHuman Insurrection - Lbotomized

UnHuman Insurrection - Shreds of Identities

UnHuman Insurrection - Primal Instinct

UnHuman Insurrection - Parasite

UnHuman Insurrection - The Edge of Nothing

UnHuman Insurrection - Ashes and Dust

UnHuman Insurrection - Buried Alive

Arch Enemy - The World Is Yours

Children Of Bodom - Trashed, Lost & Strongout

Lacuna Coil - Our Truth

Parte 2

Dypron - God's Death

Hyperion - Moral Evasion

Minatox69 - Infernal Twist

Of Mice And Men - Mushroom Cloud

Bullet For My Valentine - Fever

Mark Morton - Save Defiance (Ft Miles Kenndy)

Bring Me The Horizon - Visions

Tool - Schism

Linkin Park - Don't Stay

Papa Roach - Take Me


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<![CDATA[DeathLine: Stagione 2 Puntata 29 - UnHuman Insurrection]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Fruga Nei cervelli - Puntata 5]]>

Nella quinta puntata di Fruga nei Cervelli torniamo a parlare di Universo, questa volta insieme ad Alessandro Renzi, ricercatore in Cosmologia. Alessandro ci racconterà una storia lunga 13 miliardi di anni, illustrandoci come la scienza affronta i temi della formazione, della struttura e dell'evoluzione dello "spazio" che ci ospita.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Diaframma - Niente Di Serio

CCCP - Trafitto

Fast Animals And Slow Kids - Coperta

Giorgio Canali e i Rossofuoco - Questa è una Canzone d'Amore

Il Teatro Degli Orrori - A Sangue Freddo

Managemente Del Dolore Post Operatorio - Signor Poliziotto

The Zen Circus - L'Egoista

Uochi Toki - Ecce Robot

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<![CDATA[“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 16 maggio 2019]]>

A 24 ore da una giornata storica per il Brasile percorso da due milioni di persone in più di 200 città per protestare contro il governo del presidente Bolso-nazi che taglia drasticamente le spese per l’istruzione, e a qualche giorno dal clamoroso e umiliante schiaffo ricevuto dallo stesso miserrimo presidente in quel di New York, dove è stato dichiarato “persona non gradita” e respinta al mittente, noi ci occupiamo, come sempre, anche di musica! Fra qualche mese ci sarà la 30^ edizione del “Premio da Mùsica Brasileira”, manifestazione annuale che, premiando i migliori artisti e le loro opere dell’anno precedente, offre l’opportunità - attraverso le numerose categorie, ciascuna delle quali dotata di tre “nominations” – di avere un ampio panorama di quel che è successo nel Paese, musicalmente parlando. La manifestazione è nata ad imitazione del celebra premio internazionale Grammy Award, del quale adotta le stese regole, e si svolge al “Teatro Municipal de Rio de Janeiro” in un’unica serata alla quale accedono tutti i dischi, i gruppi, i solisti, le canzoni, le copertine, gli arrangiatori, i dvd, i videoclip dei vari generi ammessi alla “gara”, selezionati fra tutti quelli prodotti l’anno prima e presi in considerazione dalla giuria. Avenida Atlantica non era in corso durante l’ultima edizione, la 29^, quindi, come scusa per ascoltare insieme tutto il meglio dell’anno passato, quindi tanta buona musica, ho preparato almeno due puntate nelle quali ci saranno tutti i finalisti, “nominati” e vincitori in ordine sparso, frutto di una selezione che partiva in origine da ben 1327 cd, 132 dvd e 144 videoclip. L’occasione è utile anche per rendersi conto di quanti generi, di quanti stili e di quanti artisti, piacciano oppure no, sia ricco il Brasile. Boa mùsica para todos vocés.  JPY

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Playlist:

01. aquarela do Brasil (A. Barroso) – Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (philips) - 1980

02. de primeira grandeza (Belchior) – Amelinha – live TVE 2018

03. a sombra do teu sorriso  – Alcione & Sylvia Nazareth – boleros (biscoito fino) - 2018

04. o que é que a bahiana tem (Dorival Caymmi) – Ordinarius – notavel (tratore) - 2018

05. ruano (A. Kramer) – Alessandro Kramer 4et – Alfred Kramer 4et - 2018

06. Maria tres filhos – Hamilton de Holanda 5et – casa de Bituca (biscoito fino) - 2018

07. saudade maravilhosa (M. Adnet) – Mario Adnet – saudade maravilhosa (selo sesc) – 2018

08. felicidade (A.C. Jobim/V. De Moraes) – Thu Le – live at GSI, Santa Monica, CA - 2018

09. chico balanceado – Yamandù Costa & Alessandro Penezzi – quebranto (biscoito fino) - 2018

10. o boto (A.C. Jobim) – Daniel Jobim, Paulo Jobim, Mario Adnet, Alfredo del Penho – Jobim orchestra e convidados (biscoito fino) - 2018

11. agua de beber (A. C.Jobim) – Danilo Caymmi – Danilo Caymmi canta Tom (universal music) - 2018

12. morena do mar (Dorival Caymmi) – Grupo Voval Equale ft. Joyce Moreno – na praia de Caymmi (indip.) - 2018

13. voz da màgoa – Dori Caymmi – voz da màgoa (acari rec) - 2017

14. no mistério do samba – Joyce Moreno -  palavra e som (biscoito fino) - 2018

15. pra matar preconceitos – Èpreta – pra matar preconceitos (EP) - 2018

16. um doido caso (R. Virginia) – as bahias e a cozinha mineira – bixa (yb music) - 2018

17. frevo escrorço – Frevotron – coletanea Kafundò vol.3 electronics roots from Brasil (kafundò) - 2017

18. maracutaia – Karol Conka – maracutaia videoclipe 2017

19. a volta pra casa – Rincon Sapiencia – galanga live (boia fria produçoes) - 2018

20. meu canto è pra valer – Moacyr Luz e Samba do Trabalhador universal music)  - 2018

21. samba da campanha Lula Livre

22. samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) – Nelson Sargento & Teresa Cristina – cidade do samba (emi) - 2007

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<![CDATA[“Take Five, Jazz & dintorni” del 16 maggio 2019]]>

Mentre a pochi chilometri da noi è in pieno svolgimento il prestigioso Jazz Festival di Vicenza, del quale ricordo che ci sono ancora tre giorni di concerti (Teatro Comunale venerdì 17 la Top Jazz Night con Federica Michisanti, Franco D’Andrea, la Lydian Sound Orchesrta & Ambrose Akinmusire ; Teatro Olimpico sabato 18 con Enrico Rava/Michel Portal/Ernst Reijseger/Andrew Cyrille e domenica 19 con Jorge Rossy e Pietro Tonolo; al Cimitero Maggiore venerdì 17 Gabriele Mirabassi & Ernst Reijseger), da noi, a Padova, parte un’ennesima puntata di questo antico programma. Una serata tutta dedicata alle uscite discografiche di queste ultime settimane, giorni e ore, dischi ancora freschi di stampa di musicisti a volte poco noti in Europa, ma con curricula di peso negli States, altre volte di “campioni” consolidati come Joshua Redman, Jeremy Pelt, Brandon Marsalis, Jim Snidero, Snarky Puppy, Betty Carter, Esperanza Spalding. Oltre a Anna, Betty e Esperanza troviamo altre talentuose signore del Jazz come Myra Melford, Allison Miller, Jenny Scheinman, Cathrine Russelle, last but not least, un disco uscito proprio ieri per l’etichetta romana Via Veneto/Jando, un altro capitolo della storia musicale di Rosario Bonaccorso.   Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (columbia) - 1959

02. simplify simplify – Anna Webber – clockwise (pi rec) - 2019

03. bye bye blackbird – Russ Lossing – Motian music (sunnyside rec) - 2019

04. think on me – Steve Davis – correlations (smoke sessions rec) - 2019

05. come what may – Joshua Redman 4et – come what may (nonesuch rec) - 2019

06. the Rodin suite part.1, l’appel aux armes – Jeremy Pelt – Jeremy Pelt, the artist (highNote rec) - 2019

07. alone together – Catherine Russell – alone together (dot time rec) - 2019

08. bridges – Betty Carter – the music never stops, live in N.Y. 1992 (blue engine rec) - 2019

09.  how to – Esperanza Spalding – 12 little spells (concord) - 2019

10. xavi – Snarky Puppy – immigrance (groundUP music) - 2019

11. hoarding the pod – Allison Miller’s Boom Tic Boom – live in Philly - 2018

12. dance of the evil toys – Branford Marsalis 4et - the secret between the shadow and the soul (OKeh rec) - 2019

13.dad song – Jim Snidero - waves of calm (savant rec) - 2019

14. Mississippi goddamm – Ulysses Owens jr. – songs of freedom (resilience music alliance) – 2019

15. re and ro – Rosario Bonaccorso 4et – a new home (via veneto jazz/jando)

16. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (columbia) - 1959

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<![CDATA[ReadBabyRead_438_De_Silva_3]]>

Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.
Diversi autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per “L’agenda ritrovata”, il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a ventisette anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. "Uno scrittore che fa il suo dovere, sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento".


ReadBabyRead #438 del 16 maggio 2019


Quattro storie da
AA.VV.: L’agenda ritrovata
SETTE RACCONTI PER PAOLO BORSELLINO

Carlo Lucarelli, Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Vanni Santoni, La solitudine della verità
Alessandro Leogrande, Le maschere di San Giovanni
Diego De Silva, Notturno pendolare

4.
Diego De Silva
Notturno pendolare

(3a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Se le guardi di notte quando piove, le buste della spazzatura di via Chiaia, sembra che imbarcando acqua mettano pancia e sbuffino, si slaccino il cappio con cui i commercianti le hanno strette al collo prima di chiudere il negozio.
Da una un po' più gonfia delle altre cadono delle bucce di mandarino, spiccando sulla carta velina che avvolgeva il vestito della signora di mezza età che da anni torna nella stessa boutique a comprare lo stesso tailleur e quella mattina, forse, fuori del camerino s'è guardata nello specchio a figura intera dicendo qui va bene, lì è lungo, le spalline non tengono, e tra un apprezzamento e l'altro la commessa le ha chiesto di scusarla per andare ad accogliere il corriere all'ingresso, firmare la bolla di consegna e baciarlo fugacemente sulle labbra passandogli il sapore di mandarino, la sua colazione, e ora quelle bucce sono finite tra la velina che si rompe con niente e i cartoni inutilizzati che proprio lei, più tardi, con gesti rapidi ed esperti, ha spezzettato e ridotto a triangoli, schiacciandoli nelle buste nere che ora s'ammassano all'angolo della strada, gonfie di pioggia.
Antonia le guarda, quelle bucce che adesso la corrente di una piccola pozzanghera spinge verso i gradoni che portano ai Quartieri, avanti e indietro, avanti e indietro, e la loro inconcludenza la incanta, perché lenisce l’inquietudine che sempre l’accompagna quando esce di casa di notte.”



L’agenda ritrovata. Una staffetta letteraria


Passo ogni giorno davanti a una camionetta dell’esercito dove, da mesi, due militari piantonano piazzale Loreto, mitragliatore in mano. Sono lì per la mia sicurezza, per quella dell’intero quartiere, dopo l’ennesimo fatto criminale che ha mandato in fibrillazione i quotidiani nazionali, in una eccitazione mediatica fuori controllo, pornografica, che ha trasformato via Padova, la strada dove abito, in una specie di inferno in terra. Nulla di più lontano dalla realtà, ma questa è un’altra storia. Passo davanti, dicevo, e mi accorgo ogni volta di tenere lo sguardo basso, di incassarmi nelle spalle, quasi volessi scomparire dal loro campo visivo. Non mi sento sicuro, insomma. E non c’è ragione, ovviamente. Passo e mi tornano in mente le parole di Leonardo Sciascia quando diceva che gli italiani, di fronte alle istituzioni, si sentono sempre in colpa. E vero, non è militarizzando le strade che si ha una città più sicura, come dissi al mio sindaco quando chiese al governo la presenza dell’esercito. Ci vuole cultura del territorio. Nel territorio. Resta il fatto che quei ragazzi non mi hanno fatto niente e che io non ho alcun motivo per sospettare di loro.
Poi, ogni giorno, attraverso il marciapiedi e le spalle si rilassano. Sorrido, spesso. Non perché mi sono lasciato dietro i militari, ma perché vedo un bar, uno di quelli anonimi, scialbi, non ancora glamourizzati dalla neocultura fashion food che sta imperversando in città. Sorrido perché ripenso, ogni volta che passo, a quando gli amici dell'Orablù vennero a trovarmi, in quel tardo agosto del 2016, per un caffè e un consiglio. L'Orablù è un’associazione culturale che da anni, ricchi del solo loro folle entusiasmo, hanno portato scrittori, musicisti, attori in quel di Bollate, un comune della cintura metropolitana. Un pezzo di Milano con un altro nome. La loro ospitalità è calorosa, il loro entusiasmo travolgente.
“Abbiamo avuto un’idea,” mi dissero al telefono, “vogliamo parlartene.” La mattina appresso me la stavano esponendo in quel bar sgarrupato, frequentato da extracomunitari e perdigiorno.
Il 19 luglio del 2017, mi spiegarono, sono venticinque anni dalla morte di Paolo Borsellino. Vogliamo fare qualcosa per rendere onore a lui e a Falcone, vogliamo che non si perda la memoria di un fatto così importante, di una tragedia così determinante per tutti noi. Li ascoltavo e pensavo: ecco. Ecco cos’è la cultura che nasce dal basso, ecco cos’è la società civile. Ecco cos’è la cultura del (nel) territorio.
Vogliamo commemorarlo, mi spiegarono, attraversando l’Italia da Nord a Sud, in bicicletta. Da Milano a Palermo. Vogliamo partire il 25 giugno - giorno dell’ultimo discorso pubblico di Borsellino, come poi abbiamo scoperto: le date non sono mai casuali - per giungere, dopo una estenuante ciclostaffetta, a Palermo, in via D’Amelio, il 19 luglio.
Ci porteremo dietro un’agenda rossa, la riempiremo lungo la strada di testimonianze, esortazioni, ricordi, imprecazioni. Tappa dopo tappa, paese dopo paese. E per ogni tappa, se qualcuno vorrà aiutarci (perché lo sai, soldi non ne abbiamo), vorremmo organizzare incontri, dibattiti, concerti, letture. Vorremmo consegnare nelle mani del fratello Salvatore quell’agenda rossa scomparsa durante i concitati momenti successivi alla strage. Scomparsa non per mano della mafia; ed è questa la cosa che, se è possibile, più ci addolora. (Li guardavo e pensavo: ecco l’ennesima prova di quel sospetto nei confronti delle istituzioni che mi fa camminare a testa bassa quando passo davanti ai militari in piazza.) Vorremmo idealmente risarcire la famiglia Borsellino di quel documento prezioso che l'antistato gli ha sottratto.
“Voi siete completamente pazzi,” dissi loro, bevendo una birra ghiacciata. “E un’idea assurda, complicatissima, irrealizzabile. Ci vuole un sacco di gente per organizzare una cosa del genere. Ci vuole una radio che vi segua, se non addirittura un canale televisivo, qualcuno che documenti tutto sui social, ci vogliono persone e associazioni sui territori da coinvolgere. E non avete un euro, una struttura, uno sponsor, un appoggio politico, un santo in paradiso. Niente di niente.”
Questa mia piazzata li lasciò di stucco. “Quindi dobbiamo lasciar perdere?” mi chiesero, mesti.
“E un’idea folle,” ripresi, dopo un altro sorso di birra. Poi sorrisi: “Quindi ci sto! ”.

Quella che è venuta dopo è una storia bella e pulita. È l’entusiasmo di Salvatore Borsellino che ci ha regalato la copia originale dell’agenda rossa dei carabinieri del 1992, è il coinvolgimento delle associazioni delle Agende Rosse, della Fiab, di Radio Popolare, di Coop Lombardia, di Libera Terra, dei ragazzi di “Una poltrona per tre” che si sono offerti di lare da ufficio stampa a titolo gratuito, sono le decine di realtà territoriali, di persone, famose o perfettamente sconosciute, che hanno abbracciato il progetto senza chiedere nulla in cambio.
Una cosa però dobbiamo fare, dissi loro quella mattina.
Quando tutta questa follia sarà finita, cosa resterà? Ci vuole un lascito. Dobbiamo coinvolgere un gruppo di scrittori, ripetere con le parole quello che voi farete con la ciclostaffetta. Un passaggio di testimone, dalla Lombardia fino alla Sicilia, per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila. Dobbiamo scrivere un libro che testimoni tutto questo. Lo voglio curare assieme a Marco Balzano. Perché ho un’idea della cultura che è condivisione, inclusione, e non coltivazione esclusiva del proprio miserabile orticello. Perché Marco è bravo, lo conoscete bene, ha come me nelle vene un sangue meridionale, umile e irrequieto, e perché se è da Bollate che nasce un’idea così semplice e così perfetta, ci vuole uno scrittore di Bollate a seguirla!

L’altra mattina, mia figlia mi ha chiesto come mai i soldati che piantonano la piazza fossero tutti d’origine meridionale. I ragazzi fanno sempre le domande giuste. Io dovrei saperlo, dopo tutto, come ho fatto a non rendermene conto? Preso dai miei timori atavici, ideologici, m’incupivo di fronte alle uniformi, dimenticandomi dei ragazzi che le indossavano.
Ci sono posti d’Italia, le ho detto, dove non sempre puoi decidere della tua vita. Dove per vivere, spesso per sopravvivere, sei obbligato a scegliere. Come è capitato ad alcuni miei cugini, o amici, chi arruolato, chi spacciatore. Fra il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 non sono morti soltanto due uomini straordinari, due eroici magistrati, due persone che volevano raddrizzare la schiena e l’orgoglio di una nazione compromessa. Nell’attentato di Capaci sono morti oltre a Francesca Morvillo - la moglie di Falcone, magistrato anche lei - i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E nella mattanza di via D’Amelio hanno perso la vita Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Sardi, pugliesi, siciliani, uno persino immigrato dall’Australia.
Forse alcuni di loro credevano nell’idea di servire la Patria. O avevano ammirazione per il magistrato che dovevano proteggere. Altri, più semplicemente, volevano fare un lavoro onesto, pagare l’affitto, sposarsi, programmare una vacanza al mare con gli amici. Qualunque siano state le loro ragioni sono morti per difenderle. Sono morti per difendere la dignità di tutti noi. Per difenderci.
Questa ciclostaffetta, questo gesto semplice e naif, puerile e romantico, è un cammino sulla spina dorsale di una nazione troppo spesso indifferente. Per ricordarci che la nostra, di schiena, deve restare dritta se vogliamo guardare negli occhi, col giusto disprezzo, chi ci vuole in ginocchio. Il futuro è latto di memoria.
Resto ovviamente dell’idea che sia la cultura e non l’esercito a rendere sicure le città. Ma da qualche tempo, quando passo in piazzale Loreto, ascolto i militari chiacchierare fra loro, cercando di riconoscerne l’origine dalla cadenza. (Quasi sempre è quella di mio padre.) Sono ragazzi. Lì per la Patria o per uno stipendio. Sono lì per me. Li ascolto e sorrido.

di Gianni Biondillo


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Janis Joplin, Bye Bye Baby [P.St.John]
Luca Carboni, Ci vuole un fisico bestiale  [Luca Carboni]
Janis Joplin, Try (Just A Little Bit Harder) [C. Taylor/Jerry Ragovoy]
Jovanotti, Non m’annoio [Lorenzo Jovanotti]
Janis Joplin, Piece Of My Heart [B. Berns/Jerry Ragovoy]
Annie Lennox, Why [Annie Lennox]
Fabrizio De André
, Il bombarolo [Fabrizio De André]
Virgilio Savona
, Il testamento del parroco Meslier [Virgilio Savona]
Nirvana, Smells Like Teen Spirit [Nirvana]
883, Hanno ucciso l’Uomo Ragno [Max Pezzali, Mauro Repetto]
Janis Joplin,
Summertime [George Gershwin, DuBose Heyward]
Goldie
, Timeless [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Where Do I Begin [Rowlands, Simons]
Goldie, Saint Angel [R Playford/D Charlemagne]

Goldie, This Is A Bad [R Playford/D Charlemagne]
Wolfgang ZererPartite Diverse Sopra "Christ, Der Du Bist Der Helle Tag", BWV 766 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererFugue In C Minor, BWV 575 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererPartite Diverse Sopra "Ach, Was Soll Ich S
ünder Machen", BWV 770 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererPartite Diverse Sopra "Ach, Was Soll Ich S
ünder Machen", BWV 770-3  [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererVater Unser Im Himmelreich, BWV 762 [Johann Sebastian Bach]
Leonard CohenHallelujah [Leonard Cohen]

Nuova Compagnia Di Canto Popolare'E spingule francese [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareRicciulina [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareTammurriata alli uno…alli uno [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareTammurriata nera [Tradizionale]

Nuova Compagnia Di Canto PopolareLi sarracini adorano lu sole. [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto Popolare‘O Guarracino [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareCicerenella [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareLa palummella [Tradizionale]
Franco BattiatoEra de maggio [Salvatore Di Giacomo, Mario Costa]

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<![CDATA[#ritardatarisidiventa_14puntata - #RsD ft. Diari di bordo]]>

Buongiorno, il buongiorno si vede a mezzogiorno.

Nell'ultima puntata di #RsD si è voluto parlare di viaggi e di cosa voglia dire viaggiare.

Per l'occasione abbiamo contattato Chiara di "Diari di bordo" altro programma di Radio Sherwood chiedendole cosa significhi per lei viaggiare e qualche aneddoto sui viaggi raccontati da lei nel corso delle sue dirette.

Non solo insider radiofonici, ma anche viaggiatori che fanno del loro pollice il biglietto passepartout dei mezzi nel mondo; siamo volati così in Islanda attraverso la voce del nirvana, Stefano, il quale ci ha parlato della sua esperienza come work away nelle fredde terre del nord.

In studio con Hilary e Matteo c'era poi Melanie che sta collaborando con un bellissimo progetto della SanPrecario sempre relativamente i viaggi, ma a km 0, quelli che ti fanno scoprire i riscoprire il territorio che ci circonda.

La bellezza sta veramente oltre il muretto di casa tua.

Perciò

TAKE IT EASY AND UN MINUTO.

#RitardatarisiDiventa

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Cesare Cremonini - Buon viaggio (Share the love)

- brano 2 AC/DC - Highway to hell

- brano 3 Patrick Hernandez - Born to be alive

- brano 4 Bruce Springsteen - Born to run

- brano 5 Iggy Pop - The Passenger

- brano 6 Gianni Morandi - Andavo a 100 all'ora

- brano 7 Steppenwolf - Born to be wild

- brano 8 Red Hot Chili Peppers - Around the world

- brano 9 The Beatles - Ticket to ride

- brano 10 Negrita - Rotolando verso sud

- brano 11 Toto -Africa

- brano 12 Foo Fighters - Learn to fly

- brano 13 Ozzy Osburne - Crazy Train

- brano 14 Eagles - Hotel California

- brano 15 883 - Nord Sud Ovest Est

- brano 16 Lenny Kravitz - Fly away

- brano 17 Lucio Battisti - Si viaggiare

- brano 18 The Journey - Don't stop believing

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: "Amore d'Oltremare - Il volo"_2 capitolo ]]>

"Amore d'Oltremare" è un'opera inedita scritta dal concierge e che nella dimensione radiofonica trova forma e vita.

Le poesie che andranno a formare la narrazione di questa ultima storia della stagione di Hotel VisiOn-Air si fonderanno ai suoni del mondo, alternandosi a brani inediti del duo acustico de VisiOn-Air e di altri grandi artisti italiani e internazionali.

"Il volo" è il secondo capitolo di un racconto che vede gli ostacoli della vita frapporsi ai sentimenti. Il viaggio è iniziato e continua tra dubbi e speranze, coltivando il sogno dell'amore, come fosse un bellissimo e delicato fiore.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 de VisiOn-Air - La Favola pt.2

- brano 2 de VisiOn-Air - Sognatore

- brano 3 Explosion in the sky - Remember me as a time of day

- brano 4 de VisiOn-Air - Filosofia della speranza

- brano 5 Lucio Battisti - Emozioni

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<![CDATA[Snatura Rock del 12 maggio 2019]]> ]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 12 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 12 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 12 maggio 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[DeathLine - Puntata 2x28]]>

Ventottesima puntata di DeathLine - Metal & Co., questa settimana abbiamo parlato con Simone, uno degli organizzatori dello "Spring of Darkness", festival metal a Pianoro (BO) con tante realtà interessanti ed emergenti del mondo metal italiano; una di queste band sono proprio i Tarchon Fist con cui faremo due chiacchiere. E poi tanto metal e affini che vi terranno compagnia per tutta la puntata.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Saints Trade - Dreams Running Wild

Diverge - Dissantified Karma

A Nameless Inertia - A Nameless Inertia

Tarchon Fist - Titan Of The Forest

Lacuna Coil - Humane

P.O.D. - Roots In Stereo

Korn - Everything Falls Apart

Limp Bizkit - Nobody Like You

Mark Morton - Cross Off (Ft Chester Benninghton)

Bullet For My Valentine - Dignity

In Flames - We Will Remember

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<![CDATA[La Fascia Sinistra #7: Sport popolare tra attivismo e ricerca]]>

Con il contributo speciale di Antonio Donato (Collettivo LEIB), proviamo a raccontare la centralità e l'importanza dello sport praticato dal basso e alternativo alle logiche del mercato. Flussi di autoanalisi, aneddoti da deep web e grandi pezzi musicali.

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<![CDATA[Diserzioni: La tua parte oscura]]>

intro:

Toccarla col suono,
sentirla nel buio,
vederla comparire dal nulla,
assaggiarne il sapore
percepirne il profumo
poggiare tutti i miei sensi
nella tua parte oscura

********************

Playlist:

Inner Sadness: Dark Side of You

Laurent Colson: Retirement

Ex✝xƎ: When The Leaves Begin To Fall

Limitless Wave: I Want To See You (Hail Remix)

Evitceles :Teach Me Patience

Alicks: Help Me Out

Craset: Movement

Vesky:  Endless

Spaceouters: Sirens

EWPVTH: Memoir

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<![CDATA[En?gma & Kaizén al Cso Pedro]]>

Sabato 11 MaggioC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


En?gma & Kaizén
Presentazione dell'album Booriana

www.facebook.com/enigmartist


Opening act:
Bomber Citro (Massima Tackenza) & Dj Apoc
Presentazione dell'album
L'ombra del fumo sul muro 3
Special guest: Azot-1

www.facebook.com/Bomber-Citro

Hosted by: Mbassadò

Dj set: Apoc


Sarà anche l'occasione di festeggiare i 30 anni della trasmissione Ear 2 The Street, in onda su Radio Sherwood dal 1989!


Apertura ore 21.30 - Ingresso 5 euro


En?gma
En?gma, mc/rapper olbiese classe 1988, inizia a registrare i primi brani e a maturare esperienze di musica dal vivo intorno ai vent'anni. Amante del cinema, affonda le sue radici musicali in diversi generi dai Prodigy ai Daft Punk, al metal-crossover dei primi 2000, avvicinandosi successivamente alla cultura hip-hop. Trova subito nel rap un mezzo per racchiudere l'amore per la scrittura e tramite esso riversa, nelle parole, sia sé stesso sia il resto delle proprie passioni.
Nel 2008 raccoglie quelli che erano i suoi testi iniziali in un demo di 15 tracce su strumentali non originali, intitolato Anonimi, del quale stampa poche decine di copie distribuite solo a livello locale. Sono dell'anno dopo le prime esperienze sopra un palco, sempre nella propria città; dalla fine del 2009 fino al 2010 si affianca a RockBirken, altro mc olbiese col quale inizia a collaborare.
A settembre del 2010 fonda la crew Machete con Hell Raton, Salmo e Dj Slait, con i quali intraprende numerosi concerti dapprima in Sardegna e poi in tutto il territorio nazionale. Nel 2011 pubblica il suo street album, “Coma”, di cui cura ogni aspetto, comprese le produzioni musicali. Da settembre 2011 è parte integrante del tour The Island Chainsaw Massacre di Salmo ed è presente in due brani dell’omonimo acclamato esordio di quest'ultimo. Prima dell'estate 2012 figura, con una canzone che firma per intero in Death USB, secondo fortunato album di Salmo. Nel conseguente tour, continua a essere co-protagonista delle performance che coprono l'intera penisola arrivando perfino in Spagna. Nello stesso anno partecipa attivamente alla ideazione e produzione dei primi due Machete Mixtape, dove è una delle voci protagoniste. A maggio 2013 En?gma pubblica Rebus Ep, prima uscita ufficiale di Machete Empire Records.

Ad aprile 2014 pubblica il suo album di esordio, Foga, che subito conquista il primo posto della classifica album di iTunes Italia, al quarto della classifica FIMI con un caloroso apprezzamento della critica. Nel frattempo inizia a collaborare con il duo di produttori Kaizén per l’EP Random, di cui En?gma è unica voce e autore di tutti i testi. Nell’estate 2015 è la volta di Dedalo, EP che rappresenta l’evoluzione del suo stile: la ricerca della melodia nei ritornelli, l’impatto delle rime come si trattasse di un freestyle, l’alternanza del suo classico stile d’autore alternato con passaggi autoironici.
Nell'autunno 2016 pubblica il suo secondo album ufficiale dal titolo Indaco, album che rappresenta da un lato una sostanziale svolta artistica, dall'altro un cambiamento dell'assetto produttivo. Da questo cd, infatti, En?gma diventa produttore di sé stesso muovendosi in totale autonomia in tutti i passaggi della produzione in modo del tutto indipendente. Il nuovo lavoro è distribuito da Artist First.
Il 5 Aprile 2019 è la release date ufficiale del nuovo album dal titolo Booriana, quinto album nonché il nono progetto solista della carriera del trentenne artista sardo. Il titolo, come spiega lo stesso artista “È la tempesta perfetta di En?gma, il trambusto che mette ordine, il disco della maturità“. En?gma torna a lavorare al fianco del produttore Kaizén coinvolgendo anche molti ospiti provenienti dalla scena rap nazionale. 

Booriana
Booriana, tempesta, temporale, uragano. Questi i significati sottesi al titolo del nuovo album di En?gma, il nono della sua carriera e il primo dove partecipa completamente anche alla produzione musicale. Qui l’artista sardo firma a quattro mani assieme a Kaizèn tutti i beat, coniugando un ordine artistico che lo stesso mc descrive quale tempesta perfetta e disco della maturità. Se Kaizèn è sempre stato presente nella discografia di En?gma, col nuovo lavoro il sodalizio è ulteriormente consolidato: suoni impetuosi e sconnessi confluiscono in un temporale dove i campionamenti tornano a essere il fiore all’occhiello di tutta la produzione. Proprio le strumentali costituiscono la cifra stilistica di Booriana: un sound slegato dalle classiche atmosfere Hip-Hop, campionamenti a 360° che attingono dal Crossover al Soul/Funk, passando per il cantautorato con l’uso di synth e una grande varietà di batterie. Il risultato è una fusione dei background musicali dei due musicisti. Dal canto suo, En?gma alterna episodi di citazionismo a un’insolita irriverenza, senza tralasciare i suoi lati più conscious e narrativi. Nelle liriche non manca la tipica componente mistica, lati oscuri e intimi presenti nei testi sono riferiti all’esperienza personale come ad argomenti sociali, passaggi ironici e attenzione all’attualità. Il parterre dei featuring rispecchia infine i gusti eclettici dell’artista, che coinvolge Inoki, Tormento, Emis Killa, Shade, Ghemon, Claver Gold e Anagogia.

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<![CDATA[Venezia Hardcore Festival 2019 ]]>

10 e 11 Maggio 2019Centro Sociale Rivolta Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Venezia Hardore Fest 2019

VII Edition

31 Bands

2 Days

2 Stages

Merchandising Area | Skateboarding | Vinyls | DIY

Pizza | Meat | Vegetarian & Vegan Food

Venice Hardcore Festival is a 100% DIY festival born 6 years ago. The aim of the festival is having the underground scene sticking together for a day with music, skateboarding, art & illustrations and tattoo artists.

This festival is run by volunteers and every year we do our best to add something new and improve our offer. We want to make sure people have a great time, but this depends on you as well, so enjoy the festival, make some new friends, have fun but PLEASE respect each other and respect the staff & venue which is hosting you!


Biglietti:

Venerdi 10 €

Sabato 15 €

Week-End 20 €

No prevendite - Biglietti disponibili in cassa il giorno dell'evento


Bands

Satanic Surfers (SWE)

Death Side

To Kill - Exclusive Reunion Show

Not On Tour (ISR)

Mustang

Payback - Exclusive Reunion Show

Celeste (FRA)

Brutality Will Prevail (UK)

Siberian Meat Grinder (RUS)

Slope (GER)

The Primals (USA)

Banda del Rione

Despite Exile

Altro

Lags

O - Segno Circolare

DiscoMostro

SudDisorder

Shelf Life

+ many more to be announced!


Hotel & Hostel

Book your room here > https://www.andavenice.com

Camping here > https://goo.gl/Kwqxtj


How to get to VEHC Fest

By Car: Mestre/Marghera highway toll, the venue is 5 mins away from there.

By Train: Venezia Mestre station - the venue is 10 minutes away by walking.

Flixbus: In a month you will find all the rides available from the biggest European cities and from Italy as well. Book yours at:

- Germany (http://www.flixbus.de)
- Italy (http://www.flixbus.it)

By Plane: Select Venezia Marco Polo (VCE) or Treviso Sant'Angelo (TSF) as destination. Each airport is less than 30 minutes away from the venue and the hostels linked above - well served by public transports.


Sponsors & Partners:


American Socks - www.americansocks.com
Clipper - www.clipperitalia.it
Doomsday Society - www.doomsdaysociety.com
Treviso Comic Book Festival
Nutty Print
MOBA Digital Studio

Poster: Paolo Antiga

For any general inquires: venicehardcorefest@gmail.com

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<![CDATA[“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 9 maggio 2019]]>

La settimana scorsa era appena successo e, pur ricordandola e salutandola, non ho avuto il il tempo di organizzare un degno omaggio a BETH CARVALHO, che ci ha lasciati a pochi giorni dal suo compleanno. Eccomi quindi a farvi conoscere musicalmente la sua storia, i momenti salienti a partire dall’esordio del 1965 passando per alcuni dei suoi tanti successi estrapolati dalle decine di dischi realizzati, brani come “Andança”, “Coisinha do pai” (suonata su Marte, la storia la potete ascoltare nella puntata), “1800 Colinas”, “Saco de feijao”… e poi le celeberrime interpretazioni di composizioni sacre come “Folhas secas” di Nelson Cavaquinho o di “As rosas nao falam” di Cartola, due immensi compositori sambisti. Indimenticabili le sue passioni, come la squadra di calcio del Botafogo, presso il club della quale si è svolto il rito funebre prima della cremazione, la Escola de Samba da Mangueira, il bloco carnavalesco Cacique de Ramos e la figlia Luana Carvalho, sambista a sua volta (ascolteremo anche la sorella di Beth, Vania Carvalho) tutti riferimenti ben argomentati con brani appositi. E poi la ascoltiamo con alcuni dei suoi pupilli, le sue scoperte, tante, come Zeca Pagodinho, Joao Aragao, Almir Guineto, Arlindo Cruz, Sombrinha18 ed altri grazie ai quali nel mondo degli appassionati e in Brasile in genere, si era guadagnata il titolo di Madrinha do Samba con il quale era e sarà sempre conosciuta. A lei è stato tributato in vita il grande onore di avere dedicato più di un Samba Enredo, la colonna sonora ufficiale, diciamo così, che ogni Scuola di Samba deve avere nella famosa sfilata di carnevale che incorona poi la squadra Campione valutando molti aspetti, tra i quali anche questa canzone. Molte le gioie quindi ma anche qualche dispiacere, come una lunga diatriba con la nostra meravigliosa Scuola della Mangueira, per ragioni fondamentalmente politiche, e molti dolori fisici da molto tempo, alcuni dei quali la costringevano a cantare in carrozzella o addirittura stesa, negli ultimi tempi. Infine anche un accenno al suo forte impegno politico dapprima per Lula Presidente e poi per Dilma Presidentessa - con simpatie per Fidel e Chavez - ma anche a favore della categoria dei musicisti nei confronti dell’industria discografica e tutto ciò le ha procurato dei fastidi, soprattutto a livello familiare, all’epoca della dittatura. Recentemente si era mossa in prima persona nella campagna per la libertà di LulaAdeus Madrinha, o show tem que continuar! Boa mùsica para todos voces.   JPY

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 Playlist:

01. aquarela do Brasil (A. Barroso) – Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (Philips) - 1980

02. o show tem que continuar – Beth Carvalho

03. por quem moreu de amor - Beth Carvalho

04. Musicanossa, o Som e o Tempo - Beth Carvalho

05. andança - Beth Carvalho

06. folhas secas (N. Cavaquinho) – Hamilton de Holanda & Beth Carvalho

07. coisinha do pai – Bateria da Mangueira & Beth Carvalho

08. vou festejar - Beth Carvalho

09. as rosas nao falam (Cartola) - Beth Carvalho

10. caciqueando com Fundo do Quintal – Beth Carvalho

11. Beth, a Madrinha do Samba – Samba enredo da Escola de Samba Academicos do Tatuapé

12. a enamorada do Samba – Samba enredo da Escola de Samba Unidos do Cabuçu

13. acalanto – Zeca Pagodinho & Beth Carvalho

14. saudade louca – Arlindo Cruz & Beth Carvalho

15. exaltaçao a Mangueira - Beth Carvalho

16. força da imaginaçao – Luana Carvalho & Dona Ivete Lara

17. a paixao e a jura – Vania Carvalho

18. acreditar – Dona Ivone Lara & Beth Carvalho

19. meu sangue é Brasil – Almir Guineto & Beth Carvalho

20. tem nada nao – Jorge Aragao & Beth Carvalho

21. 1800 colinas - Beth Carvalho

22. saco de feijao - Beth Carvalho

23. Samba Lula livre - Beth Carvalho

24. aida é tempo pra ser feliz – Zeca Pagodinho & Beth Carvalho

25. samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) –Nelson Sargento  & TeresaCristina) – cidade do samba (emi) - 2007

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<![CDATA[“Take Five, Jazz & dintorni” del 9 maggio 2019]]>

La scorsa settimana la puntata coincideva quasi con il International Jazz Day 2019 dell’UNESCO il cui scopo è divulgare il jazz come arte ma anche e soprattutto come insieme di valori che in questi tempi sarebbe utile si diffondessero oltre i confini di questa musica e dei suoi estimatori. Da questi microfoni il sottoscritto si batte da ormai più di quarant’anni per questa causa quindi è con piacere che, oltre a continuare con questo programma fino a quando mi sarà possibile - a prescindere da qualsiasi data istituzionale - è con piacere, dicevo, che condivido all’inizio della puntata qualche stralcio di due momenti celebrativi che si sono tenuti a Melbourne e a Tokyo. E poi una bella quantità di dischi recentissimi, tutti con poche settimane di vita, mescolati ad alcuni “vecchi” di qualche mese e ad altri che appartengono ad una bella iniziativa dell’etichetta tedesca di Manfred Eicher, la Edition of Contemporary Music, meglio nota come ECM, ma è utile ripassare, no? l’etichetta festeggia quest’anno i suoi primi 50 anni di vita (fra me e lui, ognuno nel suo campo, una bella militanza, che dite? Una vita!). Bene, per l’occasione, come accadde per i primi 40 anni, è prevista la ristampa a prezzo interessante di 50 fra i primi dischi, alcuni dei quali da tempo fuori stampa e molti dei quali entrati ormai nella storia della musica del 900. Anche gli ascolti di questa sera, insieme a quelli molto più recenti, confermano ancora una volta sia la freschezza della musica che l’ampio spettro di stili, generi, peculiarità dei vari artisti di questa preziosa casa discografica al di là del noto “sound ECM”. Concludo ricordando che questo anniversario sarà festeggiato in molte parti del mondo, anche qui da noi, a Venezia (noi siamo a Padova), il 7 luglio, con una serata speciale alla Fenice che raccoglierà tre formazioni diverse guidate da altrettanti artisti rappresentativi quali Anouar Brahem, Egberto Gismonti e Enrico Rava. A proposito di live, dal 10 maggio in poi, ogni giorno, a Vicenza, in varie sedi, è in corso il Festival Jazz New Conversations (in ordine crono:Chuco Valdes, Roy Paci, Uri Caine, Peter Erskine, Paolo Fresu, Ottolini/Bosso, Shai Maestro-David Virelles/Ambose Akinmusire, Federica Michisanti-Franco D’Andrea-Lydian Sound Orch./Ambrose Akinmusire-Gabriele Mirabassi/Ernst Reijseger, Enrico Rava/Michel Portal/Ernst Reijseger/Andrew Cyrille, Jorge Rossy-Pietro Tonolo). Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond)  - Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

02. introduction – William Burton & James Morrison – 2019 International Jazz Day Melbourne

03. introduction – Jane Monheit – east of the sun - 2019 International Jazz Day Melbourne

04. my favorite things – Andrea Motis & Blue Note Tokyo Orchestra - 2019 International Jazz Day Tokyo

05. killer joe – Alfredo Rodrigues & Blue Note Tokyo Orchestra - 2019 International Jazz Day Tokyo

06. nganga – Que Vola? - Que Vola? (no format rec) - 2019

07. this much I Know is true – Mark Lockheart – days on Heart (edition rec) - 2019

08. picht black promenade – Greg Ward Rogue Parade – stomping off from greenwood (greenleaf) - 2019

09. etude – Dominic Miller – absinthe (ecm) - 2018

10. watercolors – Pat Metheny – watercolors (ecm touchstones) - 1977

11.  goodbye pork pie hat – Ralph Towner & Gary Burton – matchbook (ecm touchstones) - 1974

12. trail crossing – Bjorn Meyer – provenance (ecm) - 2018

13. the windup – Julian Lage – love hurst (mack avenue) - 2019

14. where the river goes – Wolfgang Muthspiel – where the river goes (ecm) - 2018

15. windfall – Peter Erskine – juni (ecm touchstones) - 1977

16. the meaning of the blues – Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack de Johnette – standards vol.1 (ecm touchstones) - 1983

17. world protection blues – Dave Holland 5et – seeds of time (ecm touchstones) - 1984

18. oceanic – Larry Grenadier – the gleaners (ecm) - 2019

19. nuit blanche – Francois Couturier Tarkovski 4et – nuit blanche (ecm) - 2017

20. walking – Socratis Sinopoulos – eight winds (ecm) – 2015

21. take five (P. Desmond)  - Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

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<![CDATA[ReadBabyRead_437_De_Silva_2]]>

Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.
Diversi autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per “L’agenda ritrovata”, il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a ventisette anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. "Uno scrittore che fa il suo dovere, sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento".


ReadBabyRead #437 del 9 maggio 2019


Quattro storie da
AA.VV.: L’agenda ritrovata
SETTE RACCONTI PER PAOLO BORSELLINO

Carlo Lucarelli, Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Vanni Santoni, La solitudine della verità
Alessandro Leogrande, Le maschere di San Giovanni
Diego De Silva, Notturno pendolare

4.
Diego De Silva
Notturno pendolare

(2a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Se le guardi di notte quando piove, le buste della spazzatura di via Chiaia, sembra che imbarcando acqua mettano pancia e sbuffino, si slaccino il cappio con cui i commercianti le hanno strette al collo prima di chiudere il negozio.
Da una un po' più gonfia delle altre cadono delle bucce di mandarino, spiccando sulla carta velina che avvolgeva il vestito della signora di mezza età che da anni torna nella stessa boutique a comprare lo stesso tailleur e quella mattina, forse, fuori del camerino s'è guardata nello specchio a figura intera dicendo qui va bene, lì è lungo, le spalline non tengono, e tra un apprezzamento e l'altro la commessa le ha chiesto di scusarla per andare ad accogliere il corriere all'ingresso, firmare la bolla di consegna e baciarlo fugacemente sulle labbra passandogli il sapore di mandarino, la sua colazione, e ora quelle bucce sono finite tra la velina che si rompe con niente e i cartoni inutilizzati che proprio lei, più tardi, con gesti rapidi ed esperti, ha spezzettato e ridotto a triangoli, schiacciandoli nelle buste nere che ora s'ammassano all'angolo della strada, gonfie di pioggia.
Antonia le guarda, quelle bucce che adesso la corrente di una piccola pozzanghera spinge verso i gradoni che portano ai Quartieri, avanti e indietro, avanti e indietro, e la loro inconcludenza la incanta, perché lenisce l’inquietudine che sempre l’accompagna quando esce di casa di notte.”



L’agenda ritrovata. Una staffetta letteraria


Passo ogni giorno davanti a una camionetta dell’esercito dove, da mesi, due militari piantonano piazzale Loreto, mitragliatore in mano. Sono lì per la mia sicurezza, per quella dell’intero quartiere, dopo l’ennesimo fatto criminale che ha mandato in fibrillazione i quotidiani nazionali, in una eccitazione mediatica fuori controllo, pornografica, che ha trasformato via Padova, la strada dove abito, in una specie di inferno in terra. Nulla di più lontano dalla realtà, ma questa è un’altra storia. Passo davanti, dicevo, e mi accorgo ogni volta di tenere lo sguardo basso, di incassarmi nelle spalle, quasi volessi scomparire dal loro campo visivo. Non mi sento sicuro, insomma. E non c’è ragione, ovviamente. Passo e mi tornano in mente le parole di Leonardo Sciascia quando diceva che gli italiani, di fronte alle istituzioni, si sentono sempre in colpa. E vero, non è militarizzando le strade che si ha una città più sicura, come dissi al mio sindaco quando chiese al governo la presenza dell’esercito. Ci vuole cultura del territorio. Nel territorio. Resta il fatto che quei ragazzi non mi hanno fatto niente e che io non ho alcun motivo per sospettare di loro.
Poi, ogni giorno, attraverso il marciapiedi e le spalle si rilassano. Sorrido, spesso. Non perché mi sono lasciato dietro i militari, ma perché vedo un bar, uno di quelli anonimi, scialbi, non ancora glamourizzati dalla neocultura fashion food che sta imperversando in città. Sorrido perché ripenso, ogni volta che passo, a quando gli amici dell'Orablù vennero a trovarmi, in quel tardo agosto del 2016, per un caffè e un consiglio. L'Orablù è un’associazione culturale che da anni, ricchi del solo loro folle entusiasmo, hanno portato scrittori, musicisti, attori in quel di Bollate, un comune della cintura metropolitana. Un pezzo di Milano con un altro nome. La loro ospitalità è calorosa, il loro entusiasmo travolgente.
“Abbiamo avuto un’idea,” mi dissero al telefono, “vogliamo parlartene.” La mattina appresso me la stavano esponendo in quel bar sgarrupato, frequentato da extracomunitari e perdigiorno.
Il 19 luglio del 2017, mi spiegarono, sono venticinque anni dalla morte di Paolo Borsellino. Vogliamo fare qualcosa per rendere onore a lui e a Falcone, vogliamo che non si perda la memoria di un fatto così importante, di una tragedia così determinante per tutti noi. Li ascoltavo e pensavo: ecco. Ecco cos’è la cultura che nasce dal basso, ecco cos’è la società civile. Ecco cos’è la cultura del (nel) territorio.
Vogliamo commemorarlo, mi spiegarono, attraversando l’Italia da Nord a Sud, in bicicletta. Da Milano a Palermo. Vogliamo partire il 25 giugno - giorno dell’ultimo discorso pubblico di Borsellino, come poi abbiamo scoperto: le date non sono mai casuali - per giungere, dopo una estenuante ciclostaffetta, a Palermo, in via D’Amelio, il 19 luglio.
Ci porteremo dietro un’agenda rossa, la riempiremo lungo la strada di testimonianze, esortazioni, ricordi, imprecazioni. Tappa dopo tappa, paese dopo paese. E per ogni tappa, se qualcuno vorrà aiutarci (perché lo sai, soldi non ne abbiamo), vorremmo organizzare incontri, dibattiti, concerti, letture. Vorremmo consegnare nelle mani del fratello Salvatore quell’agenda rossa scomparsa durante i concitati momenti successivi alla strage. Scomparsa non per mano della mafia; ed è questa la cosa che, se è possibile, più ci addolora. (Li guardavo e pensavo: ecco l’ennesima prova di quel sospetto nei confronti delle istituzioni che mi fa camminare a testa bassa quando passo davanti ai militari in piazza.) Vorremmo idealmente risarcire la famiglia Borsellino di quel documento prezioso che l'antistato gli ha sottratto.
“Voi siete completamente pazzi,” dissi loro, bevendo una birra ghiacciata. “E un’idea assurda, complicatissima, irrealizzabile. Ci vuole un sacco di gente per organizzare una cosa del genere. Ci vuole una radio che vi segua, se non addirittura un canale televisivo, qualcuno che documenti tutto sui social, ci vogliono persone e associazioni sui territori da coinvolgere. E non avete un euro, una struttura, uno sponsor, un appoggio politico, un santo in paradiso. Niente di niente.”
Questa mia piazzata li lasciò di stucco. “Quindi dobbiamo lasciar perdere?” mi chiesero, mesti.
“E un’idea folle,” ripresi, dopo un altro sorso di birra. Poi sorrisi: “Quindi ci sto! ”.

Quella che è venuta dopo è una storia bella e pulita. È l’entusiasmo di Salvatore Borsellino che ci ha regalato la copia originale dell’agenda rossa dei carabinieri del 1992, è il coinvolgimento delle associazioni delle Agende Rosse, della Fiab, di Radio Popolare, di Coop Lombardia, di Libera Terra, dei ragazzi di “Una poltrona per tre” che si sono offerti di lare da ufficio stampa a titolo gratuito, sono le decine di realtà territoriali, di persone, famose o perfettamente sconosciute, che hanno abbracciato il progetto senza chiedere nulla in cambio.
Una cosa però dobbiamo fare, dissi loro quella mattina.
Quando tutta questa follia sarà finita, cosa resterà? Ci vuole un lascito. Dobbiamo coinvolgere un gruppo di scrittori, ripetere con le parole quello che voi farete con la ciclostaffetta. Un passaggio di testimone, dalla Lombardia fino alla Sicilia, per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila. Dobbiamo scrivere un libro che testimoni tutto questo. Lo voglio curare assieme a Marco Balzano. Perché ho un’idea della cultura che è condivisione, inclusione, e non coltivazione esclusiva del proprio miserabile orticello. Perché Marco è bravo, lo conoscete bene, ha come me nelle vene un sangue meridionale, umile e irrequieto, e perché se è da Bollate che nasce un’idea così semplice e così perfetta, ci vuole uno scrittore di Bollate a seguirla!

L’altra mattina, mia figlia mi ha chiesto come mai i soldati che piantonano la piazza fossero tutti d’origine meridionale. I ragazzi fanno sempre le domande giuste. Io dovrei saperlo, dopo tutto, come ho fatto a non rendermene conto? Preso dai miei timori atavici, ideologici, m’incupivo di fronte alle uniformi, dimenticandomi dei ragazzi che le indossavano.
Ci sono posti d’Italia, le ho detto, dove non sempre puoi decidere della tua vita. Dove per vivere, spesso per sopravvivere, sei obbligato a scegliere. Come è capitato ad alcuni miei cugini, o amici, chi arruolato, chi spacciatore. Fra il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 non sono morti soltanto due uomini straordinari, due eroici magistrati, due persone che volevano raddrizzare la schiena e l’orgoglio di una nazione compromessa. Nell’attentato di Capaci sono morti oltre a Francesca Morvillo - la moglie di Falcone, magistrato anche lei - i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E nella mattanza di via D’Amelio hanno perso la vita Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Sardi, pugliesi, siciliani, uno persino immigrato dall’Australia.
Forse alcuni di loro credevano nell’idea di servire la Patria. O avevano ammirazione per il magistrato che dovevano proteggere. Altri, più semplicemente, volevano fare un lavoro onesto, pagare l’affitto, sposarsi, programmare una vacanza al mare con gli amici. Qualunque siano state le loro ragioni sono morti per difenderle. Sono morti per difendere la dignità di tutti noi. Per difenderci.
Questa ciclostaffetta, questo gesto semplice e naif, puerile e romantico, è un cammino sulla spina dorsale di una nazione troppo spesso indifferente. Per ricordarci che la nostra, di schiena, deve restare dritta se vogliamo guardare negli occhi, col giusto disprezzo, chi ci vuole in ginocchio. Il futuro è latto di memoria.
Resto ovviamente dell’idea che sia la cultura e non l’esercito a rendere sicure le città. Ma da qualche tempo, quando passo in piazzale Loreto, ascolto i militari chiacchierare fra loro, cercando di riconoscerne l’origine dalla cadenza. (Quasi sempre è quella di mio padre.) Sono ragazzi. Lì per la Patria o per uno stipendio. Sono lì per me. Li ascolto e sorrido.

di Gianni Biondillo


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Janis Joplin, Bye Bye Baby [P.St.John]
Luca Carboni, Ci vuole un fisico bestiale  [Luca Carboni]
Janis Joplin, Try (Just A Little Bit Harder) [C. Taylor/Jerry Ragovoy]
Jovanotti, Non m’annoio [Lorenzo Jovanotti]
Janis Joplin, Piece Of My Heart [B. Berns/Jerry Ragovoy]
Annie Lennox, Why [Annie Lennox]
Fabrizio De André
, Il bombarolo [Fabrizio De André]
Virgilio Savona
, Il testamento del parroco Meslier [Virgilio Savona]
Nirvana, Smells Like Teen Spirit [Nirvana]
883, Hanno ucciso l’Uomo Ragno [Max Pezzali, Mauro Repetto]
Janis Joplin,
Summertime [George Gershwin, DuBose Heyward]
Goldie
, Timeless [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Where Do I Begin [Rowlands, Simons]
Goldie, Saint Angel [R Playford/D Charlemagne]

Goldie, This Is A Bad [R Playford/D Charlemagne]
Wolfgang Zerer,Partite Diverse Sopra "Christ, Der Du Bist Der Helle Tag", BWV 766 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererFugue In C Minor, BWV 575 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererPartite Diverse Sopra "Ach, Was Soll Ich S
ünder Machen", BWV 770 [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererPartite Diverse Sopra "Ach, Was Soll Ich S
ünder Machen", BWV 770-3  [Johann Sebastian Bach]
Wolfgang ZererVater Unser Im Himmelreich, BWV 762 [Johann Sebastian Bach]
Leonard CohenHallelujah [Leonard Cohen]

Nuova Compagnia Di Canto Popolare'E spingule francese [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareRicciulina [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareTammurriata alli uno…alli uno [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareTammurriata nera [Tradizionale]

Nuova Compagnia Di Canto PopolareLi sarracini adorano lu sole. [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto Popolare‘O Guarracino [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareCicerenella [Tradizionale]
Nuova Compagnia Di Canto PopolareLa palummella [Tradizionale]
Franco BattiatoEra de maggio [Salvatore Di Giacomo, Mario Costa]


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<![CDATA[Ear 2 The Street: Puntata 13]]>

13a Puntata di Ear 2 the Street: Tante news, anteprime flashback sul mondo la cultura e la musica Hip Hop ed afrodiasporica e special EN?GMA in vista del live di Sabato 11/05.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Erik Sermon - Tha Game (Feat. AZ & Styles P) (Prod. By Mic Cheks & Erick Sermon)

Erik Sermon - My Style (Feat. Raekwon & Noreaga) (Prod. By Boogeyman)

Erik Sermon - Vernia" (Prod. By Apathy)

Gift of Gab (feat. R.A. The Rugged Man and A-F-R-O) - Freedom Form Flowing

Masta Ace & Marco Polo - E.A.T. feat. Evidence (Prod. DJ Premier)

EN?GMA Interview - Misunderstaning

FLASHBACK 27 YEARS AGO: Gangstarr- Take it Personal

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: "Amore d'Oltremare - Tutto ha inzio"_1 capitolo]]>

"Amore d'Oltremare" è un'opera inedita scritta dal concierge e che nella dimensione radiofonica trova forma e vita.

Le poesie che andranno a formare la narrazione di questa ultima storia della stagione di Hotel VisiOn-Air si fonderanno ai suoni del mondo, alternandosi a brani inediti del duo acustico de VisiOn-Air e di altri grandi artisti italiani e internazionali.

"Tutto ha inizio" è il primo capitolo di un racconto che vede l'apertura alle emozioni, l'inizio di un viaggio al fianco di due ragazzi che in fondo potremmo essere stati anche noi.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 de VisiOn-Air - La Favola pt.1

- brano 2 de VisiOn-Air - Satellite

- brano 3 Ólafur Arnalds - Only the winds

- brano 4 de VisiOn-Air - Nient'altro che noi

- brano 5 Ivano Fossati - C'è tempo

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