<![CDATA[ home | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it <![CDATA[Mellow Mood "Large Tour"]]>

Sabato 15 DicembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Mellow Mood

"Large Tour"

www.facebook.com/mellowmood


Prima e dopo il live:

BomChilom Sound

The Sound of Padova

www.facebook.com/bomchilom


Apertura cancelli ore 22.00

Ingresso 15 Euro - No Prevendite


Mellow Mood

Dopo il successo del tour estivo europeo, che li ha visti tra i protagonisti dei principali festival reggae Europei, i Mellow Mood portano il loro ultimo disco ("Large", uscito ad aprile per La Tempesta Dub) in tour nei club del Bel Paese.

Tre anni dopo il fortunato “2 The World”, la band friulana ha pubblicato il suo disco più bello e ambizioso, con cui mira a confermare il proprio status di band di punta del reggae europeo nel panorama mondiale, senza smettere di stupire e divertirsi.

“Large” è il disco più roots dall’esordio “Move!” del 2009, ad oggi l’album più amato dai fan della band, che fu una dichiarazione d’amore alla scrittura di Bob Marley. Dopo i successivi anni di esplorazioni in chiave dj-style e dancehall, ecco il ritorno a casa, sebbene con un panorama più pop intorno.

Dodici tracce che affrontano molte tematiche sociali, dalle fake news al consumismo, senza tralasciare una sempre presente componente “romantica”. Un disco nato per essere suonato in mezzo alla gente, vissuto, condiviso.

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<![CDATA[Noyz Narcos al Rivolta]]>

Sabato 15 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


SNACKulture, Catch a Fire events
& Centro Sociale Rivolta presentano:

Noyz Narcos

Enemy Winter Tour

www.facebook.com/NoyzNarcosReal


= Unica data Nord-Est =

Considerato come uno dei migliori rapper di sempre, Noyz Narcos arriva al CS Rivolta per presentare al pubblico il suo ultimo lavoro "Enemy", disco di platino che si avvale delle produzioni dei migliori producers della scena odierna.


Opening acts:

Metro Quadro ft. Flexional

www.facebook.com/ChioggiaMetroQuadroHipHop

www.facebook.com/Flexionalmusic

Mc Martz

www.facebook.com/MartzOffiicial


Aftershow:

Dj MS (official Nitro Dj)

www.facebook.com/djmsb4b


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 15€ - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).


È uscito Venerdì 13 Aprile il nuovo progetto discografico di Noyz Narcos, “Enemy”, sorprendente nuovo album contenente ben 13 inediti e 2 bonus track su etichetta Thaurus Music/Universal.

Considerato come uno dei migliori rapper di sempre e maestro d’ispirazione per moltissimi giovani della nuova generazione hip hop, Noyz Narcos, al secolo Emanuele Frasca, dopo anni di assenza dalle scene musicali torna più entusiasta che mai nel presentare al suo pubblico il suo ultimo lavoro che si avvale delle produzioni dei migliori producers della scena odierna: da Night Skinny a Sine, non mancano inoltre le produzioni di Parix, David Ice, Boss Doms e st Luca Spanish.

“Sono molto legato a questo nuovo album - dichiara Narcos – Enemy rappresenta un viaggio temporale nella mia vita a 360 gradi. Una perfetta sintesi musicale dell’intero mio percorso artistico che dura ormai da oltre dieci anni e che fotografa l’evolversi delle situazioni e dei sentimenti di una società troppo spesso mossa dai soldi e dalla corruzione, una società logorata dall’invidia e dall’odio, atteggiamenti ricorrenti che non giovano allo sviluppo dell’essere umano”.

Da “Enemy”, brano che titola l’album, a “Sinnò me moro”, singolo che ha anticipato uscita del disco, omaggio alla cantautrice romana scomparsa Gabrielle Ferri e alla sua Roma, e “Niente per Niente”, sono solo alcuni dei brani inclusi nel disco, che si arricchisce inoltre di preziosissime collaborazioni e featuring con alcuni dei migliori rapper del panorama italiano, come il feat con Salmo nel brano “Mic check”, “Sputapalline” in feat con Coez, “Casa Mia” in feat con Luchè e Capo Plaza, “R.I.P.” con Achille Lauro, “Matanza” in feat con Rkomi e “Borotalco” feat Carl Brave & Franco. Collaborazioni importanti che testimoniano il profondo rispetto e il culto della scena underground nei confronti di Narcos e della sua musica, incontri in cui sono proprio gli altri artisti ad entrare perfettamente nel suo mondo.

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<![CDATA[VENYL - 7ª Fiera del Disco di Venezia]]>

Domenica 09 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera 45, Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

VENYL

Fiera del Disco Venezia | 7ª Edizione

www.facebook.com/etsvenyl

www.venyl.it


dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Ingresso 3 Euro

(gratuito per i bambini fino ai 12 anni)

50 tra i migliori espositori in Italia (e qualche estero) riempiranno oltre 300 metri lineari di banchi in due diversi hangar, dando spazio a tutti i generi musicali in tutti i formati (33/45 giri, mix, CD, DVD, tapes).


● Ampio parcheggio gratuito
● 10 minuti a piedi dalla Stazione di Mestre
● Bar sempre aperto per tutta la giornata
● Pizzeria e Osteria con prodotti a km/0
● Birre artigianali e vini del territorio

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<![CDATA[Kaos & Dj Craim + Slander]]>

Venerdi 07 Dicembre (Prefestivo)Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
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kARMA - 10th Year Tour

Kaos One & DJ Craim

bit.ly/KaosOneFB

www.facebook.com/djcraim


Special guest;

Slander

Calunnia Tour - Last Show!!!

www.facebook.com/slandervenice


Opening:

Rake-Off (Roma)

www.facebook.com/rakeoffhc


4 Rooms Family

www.facebook.com/4roomsfam


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[ Bud Spencer Blues Explosion al Rivolta]]>

Sabato 01 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Bud Spencer Blues Explosion

www.facebook.com/BudSpencerBluesExplosion


Unica data in Triveneto

+ guest

Aftershow:

Momostock DJ-Set

www.facebook.com/momostock


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).


Dopo il grande successo del tour estivo, i Bud Spencer Blues Explosion annunciano i nuovi imperdibili appuntamenti per presentare dal vivo il loro ultimo album “Vivi Muori Blues Ripeti”, uscito a marzo per La Tempesta Dischi. Il 01 Dicembre il nuovo tour farà tappa al Centro Sociale Rivolta di Marghera (VE)

La band, dopo 40 concerti in soli 6 mesi dall’uscita del disco, spinta dall’onda dell’entusiasmo e dall’accoglienza di un pubblico sempre crescente, ritorna questo autunno con 8 date esclusive e una scaletta rinnovata.
L’istinto e la potenza live che nutrono l’essenza del duo alt-rock si mostreranno ancora, regalando la stessa energia devastante che ha percorso tutto il tour.

In questi nuovi concerti, Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio si esibiranno in formazione allargata a quattro, accompagnati da Francesco Pacenza, al basso e alla voce, e da Tiziano Russo, alle tastiere e alla voce.

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<![CDATA[BomChilom 14th Anniversary w/ Young Hawk]]>

Sabato 24 Novembre Centro Sociale Occupato Pedro Via Ticino, 5 – Padova


BomChilom 14th Anniversary

100% Reggae Dancehall Night


Special guest:


Unica data italiana

Young Hawk Sound

Represented by Jaime Hype

from Bronx, New York City (USA)

www.facebook.com/jaimeyounghawk.hype


longside

BomChilom Sound

The Sound of Padova - Since 2004

www.facebook.com/bomchilom


Starts h. 22.00

Ingresso 5 Euro

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<![CDATA[Willie Peyote al Rivolta]]>

Sabato 24 NovembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Willie Peyote

www.facebook.com/williepeyote

"Ostensione della sindrome Tour - Ultima cena"

featuring:

Frank SativaDario Panza
Luca Romeo
Danny Bronzini
Enrico Allavena
De Angelo Parpaglione
Luigi Giotto


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 15 € - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).


Si è conclusa da poco la fase estiva del “Sindrome di Tôret Tour” di Willie Peyote che, dopo aver collezionato ben 26 sold out in 45 concerti nel tour indoor, è stato poi accolto da oltre 100.000 presenze nelle sole date estive, contando anche un magnifico tutto esaurito al Flowers Festival di Torino.

Willie Peyote, inoltre, ha già annunciato il concerto di chiusura del suo lunghissimo tour, che ha già visto oltre 90 date e che culminerà il 17 gennaio 2019 all’Alcatraz di Milano.

Il rapper, dopo aver preso parte a importanti festival e rassegne tra cui il concertone del Primo Maggio a Roma, il MiAmi Festival, Musicultura e molti altri, è reduce dalla partecipazione allo Sziget Festival in Ungheria e dalla recente uscita di un nuovo singolo inedito dal titolo “L’effetto sbagliato”.

I suoi live sono intensi e coinvolgenti, trascinati dalla vena ironica e tagliente dell’artista. Willie Peyote continua a riunire un pubblico eterogeneo e trasversale per età e stile, questo perché il suo genere va oltre il canonico rap e i messaggi dei suoi testi sono concreti e condivisibili.

Nei suoi concerti la componente musicale viene valorizzata dalla Sabauda orchestra precaria formata da Dario Panza alla batteria, Luca Romeo al basso, Danny Bronzini alla chitarra e Frank Sativa (produttore dell’intero disco insieme a Kavah) alle tastiere e samples.

Pubblicato per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First, l’album “Sindrome di Tôret”, nella settimana d’uscita, è entrato direttamente all’ottavo posto della Top 10 della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia, riscuotendo molto favore e interesse anche dalla stampa e dalla critica.

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<![CDATA[No-Salvini Night: Punkreas, Derozer, Danny Trejo]]>

Sabato 17 NovembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


No-Salvini Night


Punkreas

www.facebook.com/punkreasofficial

Derozer

www.facebook.com/derozerofficial

Danny Trejo

www.facebook.com/dannytrejohc


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Evidence (Dilated Peoples/L.A.)]]>

Venerdi 16 NovembreCentro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


International Live Booking & Cso Pedro proudly present:

Evidence (Dilated Peoples/L.A.)

"Weather Or Not Tour"

Unica data italiana


Hosted by:

Mbassadò


Dj set:

Dj Linch + guest


Opening act:

AZOT1

"Isn't" brand new release!


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 €


Evidence aka Mr SlowFlow mc di Venice beach (LA) di origini Italiane non smette mai di creare e perfeziona costantemente il suo know-how di MC, produttore, fotografo, regista e writer. È stato a lungo un campione della cultura hip-hop e un sostenitore del genere leader dei Dilated Peoples gruppo seminale iconico del Real Hip Hop .

L'affinità con l'hip-hop e la cultura del writing, e dello sk8 con i inizia nei primi anni Ottanta alla giovane età di soli 8 anni, con il trasferimento da Santa Monica alla vicina Venice. All'inizio degli anni '90, in un gruppo di nome MSK, divenne un artista di spray can art che dipingeva geroglifici ispirati all'hip hop con il nome di PW. Poco dopo che si trasferisce accanto alla QD3, figlio del produttore Quincy Jones, Evidence inizia con il rap.

QD3, un produttore della West Coast, diventa una delle principali influenze di Evidence nella sua ricerca di creare musica.
Da lì, Evidence collabora con Rakaa per formare il gruppo Dilated Peoples e dopo il successo del loro singolo del 1997 "Third Degree" in b/n "Confidence" e "Global Dynamics" su ABB Records - e l'aggiunta di DJ Babu alla piega un anno dopo - il gruppo è diventato rapidamente un appuntamento fisso sul circuito dell'hip hop tour. Come collettivo, Dilated Peoples ha girato il mondo e oltre un milione di album, guadagnandosi un posto nei libri di storia dell'hip-hop.

Evidence è anche un produttore di successo e ha avuto il suo lavoro di produzione - caratterizzato da tracce per i Beastie Boys, Linkin Park, Swollen Members, Defari, Planet Asia e co-produzione sull'album di debutto di Kanye West "College Dropout", che gli è valso un Grammy.

Evidence ha pubblicato un paio di album solisti in "The Weatherman LP" e "Cats & Dogs". Come artista solista ha collaborato con Aloe Blacc, Raekwon, Slug e Prodigy, e ha avuto produzioni da parte dell'alchimista, DJ Premier, DJ Babu e altri. L'ultima versione solista di Evidence ha debuttato nella Top 10 delle classifiche R&B/Hip-Hop di Billboard, Album Indipendenti e Rap Album, raggiungendo anche il #64 nella classifica Billboard 200 Album.

Nel 2014, Evidence forma i Step Brothers con the Alchemist altro produttore/rapper con il loro album di debutto "Lord Steppington". Il rapidamente ha colpito la strada e ha cominciato a tour in tutta America, Europa e in tutto il mondo giocando a sold-out spettacoli. L'album ha ottenuto il plauso della critica del calibro di Pitchfork, XXL, All Music Guide, HipHopDX, ed è stato nominato uno dei "40 migliori album Rap del 2014" da Rolling Stone Mag.

Dilated Peoples tornano con il loro attesissimo nuovo album "Directors of Photography" sui Rhymesayers e crepato la Billboard Top 200 al #41 e debuttò nella Top 10 su entrambi i Billboard R & B / Hip-Hop Album e Top Album indipendenti grafici.
In tutta Europa ed in particolare in Italia ha ritagliato una consolidata fan base grazie a live affollatissimi che continuano a far registrare il sold out, Cso Pedro Padova, Ecclectica Roma, Hiroshima Torino, Tunnel Milano .

Sarà accompagnato dal suo dj di fiducia Dj Mishaps (Gangrene/LA) per il tour Europeo per presentare il nuovo album "Weather or Not" in uscita ufficialmente il 26 Gennaio del 2018 , e già in testa alle hip hop charts e di gradimento della critica, con il singolo "Throw everything away" prodotto da the Alchmesit , già in heavy rotation in tutto il mondo.


Come raggiungere il CSO Pedro:

In auto: uscita Padova Ovest poi segui per il centro scendi dal cavalcavia Camerini te lo trovi sulla destra dopo rotatoria in via Ticino appena prima del benzinaio ERG.

In treno/ a piedi/bici: Per raggiungere il Cso Pedro dalla stazione dei treni di Padova, uscite al sottopasso uscita Arcella, poi sono meno di 10 minuti a piedi seguendo via A.da Bassano, all'altezza del Benzinaio ERG troverete via >Ticino alla vostra sin.

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<![CDATA["La Spremuta" di e con Beppe Casales]]>

Venerdi 16 NovembreCentro Sociale RivoltaVia Fratelli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


"La Spremuta"

Rosarno, migranti, 'ndrangheta

un monologo di e con Beppe Casales

www.beppecasales.com

19.00 Aperitivo e incontro con Beppe Casales

20.00 Spettacolo "La Spremuta"

21.00 Pizza a sostegno dei progetti solidali del Centro Sociale


Ingresso 3 Euro

Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con Narramondo Teatro

È patrocinato da Libera e rete Radici/Rosarno e fa parte di TeatroCivileNetwork un progetto di Avviso Pubblico

È stato selezionato per la "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie" 2012 e 2013 e per il Torino Fringe Festival 2013

Lo spettacolo ha vinto il premio "Linutile del Teatro" 2013

Lo spettacolo ha superato le 150 repliche in tutta Italia

Il 7 gennaio 2010 i migranti che lavorano a Rosarno si ribellano. Gli africani dopo anni di violenze e sfruttamento reagiscono, fanno ciò che gli italiani non fanno da anni: alzano la testa. In due giorni si consuma tutto: scontri con la polizia, la caccia al nero, e infine lo sgombero. I media nazionali sottolineano che la mafia non c'entra. Ma dire che la mafia non c'entra in Calabria è una bugia. La mafia c'entra eccome, non solo in Calabria.

Nei fatti di Rosarno si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo l'Italia, e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto coi migranti, la mafia e il concetto di lavoro.
L'Italia è spremuta da mani violente, da molte mani. Il coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità deve essere imitato, non temuto. 

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<![CDATA[Dub FX Live Feat. Mr. Woodnote]]>

Sabato 10 NovembreCentro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


Catch a Fire events in collaborazione con il CSO Pedro presentano:


Dub FX Live feat. Mr. Woodnote

www.facebook.com/dubfx

www.facebook.com/mrwoodnote


Apertura cancelli ore 22.00

Ingresso 13 €

Dalle ore 02.00 Aftershow Drum'N'Bass

Ingresso 3 euro

Bad Vibes

www.facebook.com/badvibesdnb


L’artista Australiano, nato a Melbourne, ha rilasciato il 26 Agosto il suo terzo album “Thinking Clear” e si appresta ad affrontare un lungo tour Europeo tra Ottobre e Dicembre che lo porterà nelle maggiori città del continente.

Benjamin Stanford, suo nome all’anagrafe, nasce artisticamente dalla strada.
Dopo aver vissuto sei anni in un furgone e dopo essersi esibito nelle strade di tutto il mondo è riuscito a crearsi una fan base in tutti gli angoli del pianeta che gli ha permesso di diventare oggi uno degli artisti più apprezzati e conosciuti della nuova scena musicale mondiale. Nel 2009 i social media lo hanno portato alla ribalta dopo che il regista Inglese Ben Dowden ha registrato alcuni suoi live in strada a Bristol e li ha caricati sul proprio canale Youtube. Con oltre 600.000 fan su Facebook e con oltre 100 milioni di visualizzazioni su Youtube è oggi fonte d’ispirazione per tanti artisti in tutto il mondo.

Forte di 10 anni di concerti si è trovato ad esibirsi sui palchi di tutti i festival più importanti tra cui Glastonbury, Coachella, Sziget, Boomtown, Exit, Pukkelpop, Shambala e molti molti altri. Sempre in evoluzione artistica, nella collaborazione nata con il bassista Evan Tweedie e il tastierista e sassofonista Andy V è riuscito ad esplorare nuovi processi nella creazione dei propri brani e nell’esecuzione dei suoi live. Il suo quarto album, Thinking Clear, registrato presso il suo “Treetop Studios” a Melbourne è un mix di generi urbani completato dai testi dell’artista che è da sempre impegnato nel cercare di smuovere le coscienze e l’anima delle persone che lo ascoltano.

L’album è stato registrato in 4 mesi di studio ma molti dei testi sono stati scritti durante i suoi tour precedenti, che quindi raccontano l’essenza del continuo viaggio dell’artista. Dub Fx da sempre con la sua musica esplora temi sociali, politici e spirituali, e la sua miscela di strumenti e beatbox rende adesso il suo suono più unico che mai.

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<![CDATA[Horace Andy + Patois Brothers]]>

Sabato 10 Novembre Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Centro Sociale Rivolta, BomChilom Sound & Low Fi promo present:

Marghera Reggae Day

Horace Andy

& Dub Asante Band ft. Matic Horns

www.facebook.com/horaceandyofficial


Opening act:

Patois Brothers

www.facebook.com/patoisbrothers


Aftershow:

Powered by Bassi Gradassi 9.9 kW sound system


BomChilom Sound

www.facebook.com/bomchilom

Zion Cuts

www.facebook.com/zioncutssound

Bassi Gradassi Sound System

http://bit.ly/BassiGradassi


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 15 € - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).


Horace Keith Hinds nasce nel 1951 ad Allman Town, un quartiere di Kingston. Il cugino Justin Hinds, famoso per aver fondato negli anni 60 il gruppo The Dominoes, lo introduce nel mondo della musica reggae.

Nel 1967, a 16 anni, registra il primo singolo con il produttore George Phil Pratt. Dal 1970 inizia poi la collaborazione con l’etichetta Studio One di Clement “Coxsone” Dodd, il quale per non farlo confondere dal pubblico con il cugino, già noto, gli suggerisce di farsi chiamare Horace Andy. Raggiunge la notorietà nel 1972 con il singolo Skylarking.

Dopo l’esperienza a Studio One, Horace Andy collabora con molti dei maggiori produttori giamaicani dell’epoca: Bunny Lee, Augustus Gussie Clarke, Leonard Santic Chin, Keith Hudson, Derrick Harriott, Winston Holness (Aka Niney The Observer), King Tubby e Prince Jammy.

Nel 1973 realizza il secondo album, prodotto da Bunny Lee: You are my Angel (su etichetta Trojan). Del 1977 è invece uno dei suoi album più famosi: In the Light, registrato per l’etichetta Hungy Town di Everton Da Silva.

Dopo la brillante carriera giovanile, per molti anni Horace Andy viene quasi completamente dimenticato dal grande pubblico: il suo “nuovo” successo ha preso avvio a seguito della collaborazione nei primi tre dischi del gruppo inglese trip hop Massive Attack, nella prima metà degli anni novanta. In Blue Lines, primo album dei Massive Attack, del 1991, Horace Andy canta 3 canzoni: One Love, Five Man Army e Hymn of the Big Wheel. In Protection, disco del 1995, Horace Andy canta 2 canzoni: Spying Glass e Light My Fire (cover dell’omonimo brano dei The Doors). In Mezzanine, del 1998, canta Angel, Man Next Door ed Exchange. Infine in Heligoland, del 2010, collabora in Splitting the atom e Girl I love you.

Complici anche il ritorno nel reggae alle sonorità degli esordi (il cosiddetto roots reggae) e l’intensa attività di riscoperta e di ripubblicazione di veri e propri capolavori della musica reggae intrapresa da alcune etichette quali Blood and Fire e Pressure Sounds, la carriera di Horace Andy ha un nuovo impulso portandolo a incidere nuovi dischi e ad esibirsi dal vivo in tutto il mondo, Italia compresa.

Famoso per il suo particolare e riconoscibilissimo stile vocale, il falsetto, è un fedele devoto della dottrina rasta e molte delle sue canzoni trattano temi religiosi e di giustizia sociale. Tra i brani più famosi ricordiamo You are my Angel, Skylarking, Problems, Money Money, Government Land.

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<![CDATA[Fire Halloweed 14 w/ Earth Beat Movement]]>

Mercoledi 31 Ottobre (Prefestivo)Centro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


BomChilom Sound presents:

Fire Halloweed 14

100% Reggae Dancehall Night


EBM - Earth Beat Movement Live

www.facebook.com/EBMEarthBeatMovement

www.earthbeatmovement.net


Prima e dopo il live:


BomChilom Sound

The Sound of Padova

www.facebook.com/bomchilom


Starts h. 22.00

Ingresso 5 Euro


Earth Beat Movement

Gli Earth Beat Movement sono una band toscana nata nel 2012 che, fin da subito, ha dimostrato una certa passione e predilezione per i ritmi in levare e per la musica Reggae più in generale. Caratterizzati anche da sonorità Hip-Hop, la band già dagli inizi stringe forti rapporti con molti personaggi della scena, soprattutto la cantante, Irene “Mistilla” Bisori, la quale ha collaborato con artisti del calibro di Mama Marjas, Jaka, Chisco, Toni Moretto e molti altri. Dopo l’uscita del loro primo EP di 8 tracce e dei primi video, i frutti del loro lavoro non tardano ad arrivare: vincono il premio come miglior band Toscana all’Italian Wave ed aprono i concerti di artisti importanti sulla scena come The Skatalites, Dennis Bovell, Mellow Mood e Train to Roots. Con il successo della loro “No Diggity”, decidono di consolidare la collaborazione con il produttore Ciro “Princevibe” Pisanelli, il quale riuscirà a rendere effettivamente giustizia al potenziale della band. Nel Maggio 2014 esce il primo singolo di quello che sarà il loro primo album: “Devi dire Sì”, una canzone di protesta e polemica contro chi “vende” il proprio pensiero, il proprio estro in cambio dell’effimero successo da Reality Music Show. Il 22 Dicembre 2014 viene pubblicato un altro singolo, “Get a Sense”, che lancerà ufficialmente il loro primo album “Right Road” uscito nel Gennaio 2015: un album composto da 12 tracce sia in Inglese che in Italiano e che racchiude sonorità miscelate, partendo dal più classico Reggae e passando dal Dub, Hip-Hop per poi arrivare alla Dancehall! Con una formazione tutta nuova, intraprendono nel 2015 il loro primo tour ufficiale in collaborazione con la “BPM Concerti” e riescono così a portare la loro musica su più di quaranta palchi di tutta Italia. Durante il tour hanno avuto modo di condividere il palco con artisti del calibro di Raphael e Jahcoustix, con i quali hanno anche stretto delle forti collaborazioni per il futuro. Nel giugno 2015 esce un nuovo pezzo, “Selfie”, che è il preludio ad un nuovo lavoro in uscita nel 2016.

Nel novembre dello stesso anno viene lanciato un nuovo singolo, “You’ve Got The Fire”, che farà partire ufficialmente il countdown per l’uscita del nuovo album, 70 BPM, pubblicato nel Gennaio 2016. Ulteriormente anticipato da un mixtape realizzato in collaborazione con Dj Moiz (Kalibandulu), questo album composto da 14 tracce esprime una nuova maturità musicale in cui vanno a perdersi le sonorità Hip-Hop a favore di melodie più prettamente Reggae e in levare. La lingua è quella inglese, tranne che per un brano, e due sono i feat: Jahcoustix e Raphael.

Il 70 BPM Tour gli ha visti protagonisti su palchi italiani importanti come a Campovolo in apertura ad Alborosie, oppure muoversi oltre confine per andare in Germania, Polonia, Svizzera e all’Overjam in Slovenia.
Durante questo Tour, a Giungo, è uscito un nuovo singolo targato Earth Beat Movement e Princevibe, “Tell the People” che è un preludio di un nuovo lavoro alle porte. Infatti, a Febbraio 2017 esce il video di “City Light”, altra traccia inedita che andrà a comporre la tracklist di “Be Stronger”, il terzo album della band toscana.

Uscito a Marzo 2017, il nuovo lavoro è accompagnato da un graphic video della title track realizzato assieme alla Flex Up Crew.
Anche con l’ausilio delle 13 nuove tracce dell’album, la band si trova nuovamente in tour, sempre con BPM concerti, calcando palchi importanti come l’Uprising Festival in Slovacchia ed aprendo concerti a Dub FX, Train to Roots, Sud Sound System e Lion D..

Come raggiungere il CSO Pedro:

In auto: uscita Padova Ovest poi segui per il centro scendi dal cavalcavia Camerini te lo trovi sulla destra dopo rotatoria in via Ticino appena prima del benzinaio ERG.

In treno/ a piedi/bici: Per raggiungere il Cso Pedro dalla stazione dei treni di Padova, uscite al sottopasso uscita Arcella, poi sono meno di 10 minuti a piedi seguendo via A.da Bassano, all'altezza del Benzinaio ERG troverete via >Ticino alla vostra sin.

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<![CDATA[Halloween in Venice: The Prodigy DJ-Set by Leeroy Thornhill]]>

Mercoledi 31 Ottobre (Prefestivo)Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Halloween in Venice

The Prodigy DJ-Set


by Leeroy Thornhill

Founding member of The Prodigy

www.facebook.com/leeroy.thornhill.5


Opening act:

DJ Octopus

(Metal Position - Venice)

www.facebook.com/deejayoctopus


Aftershow:

The Analogue Cops

ft. Lucretio & Marieu

(Restoration - Berlin)

www.facebook.com/theanaloguecops


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).


Leeroy Thornhill, b-boy, breaker, tastierista e dj britannico, è stato uno dei membri fondatori dei "The Prodigy" insieme a Liam Howlett.

Con i Prodigy realizza tre dei migliori album di musica elettronica di sempre, “Experience” (1992), “Music for the Jilted Generation” (1994) e il famosissimo “The Fat of the Land” (1997), vendendo milioni di copie in tutto il mondo.

Si unisce ai "The Prodigy" nel 1990 con Keith Flint dopo che avevano incontrato Liam Howlett ad un Rave, sente un djset di Howlett e ne rimane talmente impressionato da chiedergli un nastro di musica per ballare … Il sound è talmente buono che Thornhill e Flint chiedono a Liam di suonare per i loro show.

Dopo il primo live, in cui Leeroy, tra le altre cose, suona anche le tastiere (tra cui, non a caso, una Moog Prodigy), i tre sentono l’esigenza di una voce per dare più carattere ai concerti e contattano Maxim Reality che all’epoca cantava in una band Reggae.

Nascono i "The Prodigy", band che ha messo a soqquadro tutta la scena musicale degli anni 90. Inizia la storia di una band che, insieme a Chemical Brothers, Daft Punk, Fstboy Slim e Underworld cambierà la storia dell’elettronica per sempre.

Il segreto dei "The Prodigy" sta in una miscela perfetta ed esplosiva di Elettronica, Breakbeat, Groovy Funk-Jazz, chitarre distorte e Hard Dance, il tutto filtrato attraverso un’attitudine punk che da un tocco originale e rende i loro brani unici.

Nel 2000 Thornhill lascia il gruppo per iniziare la carriera da solista e pubblica vari EP prodotti da Longman e Flightcrank; ha collaborato con artisti come Hyper, Pendulum e molti altri.

In giro per tutto il globo come componente dei "The Prodigy", Leeroy Thornhill ha avuto tutto il tempo di imparare i segreti del mestiere ed ora che si è messo in proprio, come dj, ha l’occasione di proseguire l’opera dei suoi compari. Il suo stile è un mix di breaks, old school ed electro, conosciuta come “Miami Bass”. Ha remixato e prodotto pezzi musicali con i più grandi artisti, tra i quali David Gray, Lee Scratch Perry, Moby e Dr. Doom.

Leeroy arriverà a deliziare il dancefloor del Rivolta con la sua miscela perfetta ed esplosiva di break-beats pesanti, groove jazz-funk, chitarre distorte, hip-hop e hard dance, tutto filtrato attraverso un’attitudine punk e una selezione dei migliori successi dei Prodigy: impossibile resistere!

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<![CDATA[All You Can Dance | Marghera Ed. 04]]>

Sabato 27 Ottobre Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


All You Can Dance

Marghera Edition | Vol. 04


DJ-Set:

DJ Gaver

(Trap & Bass Music)

www.facebook.com/itsgaver


Flexional DJ-Set

(Hip-Hop, Dub, D'N'B, Jungle)

www.facebook.com/Flexionalmusic


Live Showcase:

Vedo

(Hip/Hop)

www.facebook.com/vedolasquadra


Ciro Marigliano

(Hip-Hop/Trap)

www.facebook.com/Ciro-Marigliano


Hosted by:

Cico (Metro Quadro)

www.facebook.com/cico.mqp


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 3 Euro

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Bad Vibes Season Opening w/ Kiril al Cso Pedro]]>

Sabato 27 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Bad Vibes Season Opening
w/ Kiril

 

Per il primo appuntamento della stagione vogliamo farvi conoscere uno dei talenti più fresh e stilosi della scena Drum & Bass italiana: tocca a Kiril, direttamente dal Lago di Como e fresco fresco di un EP sulla Critical Music di Kasra Critical, e releases sulla Invisible Recordings dei Noisia e l’italianissima The Dreamers. Kiril ci farà conoscere il suo sound concettuale, con un viaggio che parte dalle sonorità della Jungle arrivando a NeuroDeep e Rolling.



Apertura ore 23 - Ingresso 5 euro



Special guest:

Kiril
(Critical Music / The Dreamers / Invisible Recordings)


Mainstage:

Fractale
(RAM Records / The Dreamers / Vandal Records)

No One Knows

Beeonex

 

Hosted by:


MC Buzz outta Massima Tackenza b2b ViK aka liltrick


Special 3D Videomapping by:

Audiogram Lab




Second Stage / Deompression:

Lorenzo Rigo

Tracya

Shazwa

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<![CDATA[Johnny Marsiglia & Big Joe]]>

Sabato 20 OttobreCentro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


International Live Booking & Cso Pedro proudly present:

Johnny Marsiglia & Big Joe

"Memory Tour"

Unica data in Veneto


Hosted by:

Mbassadò


Dj set:

Dj Dema


Opening acts:

Orli (PD City)

Flesha (PDR)


Ingresso 5 Euro


"Memory" il nuovo album di Johnny Marsiglia è tra i più più acclamati del momento. Arriva a quattro anni dal precedente lavoro di Marsiglia, è prodotto da Big Joe ed è il primo album firmato dall’etichettaSto Records/Atlantic, distribuito da Warner Music Italy.

Nato a Palermo da padre palermitano e madre capoverdiana nel 1986, Johnny si appassiona all’ hip hop intorno all’età di dodici anni. Tra le principali influenze artistiche di Johnny figurano nomi del calibro di J Dilla e Stones Throw, Slum Village, 9th Wonder, Diplomats, Clipse, Boot Camp, Dwele e D’Angelo. Inizia a scrivere rime, e dopo qualche anno, con il gruppo Flip Mò Squagghy inizia a muoversi per i primi showcase nella sua Palermo. Stringe amicizia con Buddy, Stokka, i Dual Shok e Lyno, ed entra a far parte della crew Gotaste.

Nel 2005 esordisce a livello nazionale con un featuring nel brano “Giù con noi”, contenuto nel disco “Block Notes” di Stokka e Mad Buddy. Nel 2007 esce in freedownload dal sito di Gotaste, il disco "Radiografia", dove Johnny riesce a mettere in risalto tutte le sue qualità tecniche con un progetto molto personale e ricco di spunti interessanti.
Dal 2007 al 2009, oltre alle numerose apparizioni in featuring e gare di freestyle, Johnny accosta il suo talento in modo permanente a quello di Big Joe (noto produttore palermitano), e insieme a Mad Buddy e Louis Dee forma il collettivo Killa Soul, con cui uscirà nel 2011 l’omonimo “Killasoul EP”.

Tra il 2009/2010 prende vita "Sentire non è ascoltare", il nuovo disco di Johnny che nel frattempo ha cambiato pseudonimo in Johnny Marsiglia. Il progetto viene pubblicato il 18 novembre del 2010, e oltre a vantare collaborazioni del calibro di Ensi, Rayden e Fid Mella, consacra il suo nome tra quello dei migliori liricisti dello Stivale.
Nel 2012, dopo numerose apparizioni nei dischi degli artisti più in vista d’Italia, esce in tutti i negozi e digital store per Unlimited Struggle “Orgoglio”, terzo disco del rapper palermitano, interamente prodotto da Big Joe. L’album ottiene numerosi consensi e affina ulteriormente l’alchimia tra Johnny e Big Joe. Il 18 marzo del 2014, in seguito a una lunga serie di live in giro per la penisola, Johnny Marsiglia e Big Joe pubblicano “Fantastica Illusione”, il loro secondo album fianco a fianco, uscito ancora una volta per Unlimited Struggle.

Oggi, dopo l’uscita degli inediti “Che dici ah?”, “Popolazione”, “Bars (Indoor)” e “Bars (Outdoor)”, è in arrivo il nuovo album di Johnny Marsiglia con Big Joe. Il progetto è tra i più attesi dell’anno disco che sta già segnndo indelebilmente il 2018 del rap italiano.


Come raggiungere i CSO Pedro:

In auto: uscita Padova Ovest poi segui per il centro scendi dal cavalcavia Camerini te lo trovi sulla destra dopo rotatoria in via Ticino appena prima del benzinaio ERG.

In treno/ a piedi/bici: Per raggiungere il Cso Pedro dalla stazione dei treni di Padova, uscite al sottopasso uscita Arcella, poi sono meno di 10 minuti a piedi seguendo via A.da Bassano, all'altezza del Benzinaio ERG troverete via >Ticino alla vostra sin.

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<![CDATA[DnB Temple 2.0]]>

Sabato 20 OttobreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


DnB Temple 2.0

"As above the drum so below the bass, in DnB Temple we trust"


Full Line Up


Elevation Stage

Hosted by MC Shot

The Upbeats

Synth Ethics

Fractale

Beeonex

No One Knows


The School Stage

Hosted by MC Victor Kwality

Lenzman

Invadhertz

Bob De Niro

Frame

Too-Sick

Richie Killasound


Video Mapping


Apertura ore 21.00

Inizio ore 22.oo

Ingresso 15 euro (no prevendite)


Powered by Ambra BassCulture / Sub Concept


Media Partners:

The Dreamers
Delta9 Recordings
Bad Vibes
Control Music - Ctrl
Ramblers Nights
Snap Groove outta Mc Shot
Funk Soul Brothers
Blud


Come arrivare:

In autobus

Da Venezia (Piazzale Roma)
Bus 6/ per Via Fratelli Bandiera; Bus per Padova;
Da Mestre (Via Cappuccina) Bus 10 per Cà Sabbioni;
Da Mestre (Corso del Popolo) Bus per Dolo/Padova

In treno

Dalla Stazione di Mestre (10 min):
sottopasso per Marghera, dopo la prima rotonda andare a sinistra in Via Durando, incrocio a destra in Via Fratelli Bandiera.

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<![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]>

h14.45 Intervista a Mauro Pina
Mauro Pina è un cantautore e polistrumentista della provincia di Como e "L'ho scritto io" è il suo primo album di inediti autoprodotto. Le sue canzoni cantate in italiano e in inglese fanno venire fuori l'eterogeneità del musicista che passa dal rock progressive, alla bossanova, alla psichedelia, al rock 'n roll e all'elettro dance, rimanendo ad ogni modo nei parametri di un equilibrio compositivo e melodico efficace e fruibile. Senza dimenticare poi il suo amore per John Lennon che traspare chiaramente come influenza.

h15.15 Intervista a Il Postino
"Latte di Soia" uscito per Labella è il primo disco di Samuele Torrigiani, in arte Postino. Un disco fresco e sorprendente con testi e melodie che rimangono dentro e non è facile metterle da parte per lasciare spazio ad altre musiche o altre parole. Suggestionata, incantata e felice che dietro quelle canzoni poi, ci fosse un ragazzo modestissimo e di talento incoraggiato dagli amici, poi da un produttore ad ufficializzare una storia musicale appena iniziata ma spero molto prolifica.

h16.00 Intervista a Dave Muldoon
"Smoke Steel and Hope" è il secondo album del cantante e polistrumentista Dave Muldoon e arriva a distanza di nove anni dal suo esordio "Little Boy Blue". Un disco che porta su un piedistallo la sua verve vicina come approccio e cuore alla tradizione, classica, rock-folk-blues. Testi passionali che raccontano di sentimenti nei confronti di lei o di una città, New York, che cambia velocemente e non si riesce a starle dietro. Ma anche si creano atmosfere intorno alla solitudine che a volte è davvero preziosa perché resa poesia da condividere.

16.30 Intervista ai Canadians
I Canandians sono tornati con un disco nuovo "Mitch" uscito per Bello Records, dopo qualche anno di stand-by. Canzoni che hanno una parte ironica e solare per raccontare di esperienze amorose, trappole emotive, infatuazioni adolescenziali, il tempo che non passa mai e il tempo sprecato ad inveire verso una giornata storta. Comunque, la cosa che rimane il loro must è - nonostante differenze di formazione - la loro capacità nel rimanere corposi e ricchi nella melodia che avvolge completamente e rimane piacevole dall'inizio alla fine.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 14 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[EFog19 al Cso Pedro]]>

Venerdì 19 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Efog19 w/ Marco Segato

 

Ripartiamo con la quinta stagione di EFog al CSO Pedro e vi portiamo un ospite di tutto rispetto. Producer, dj e co-fondatore di Rete Neurale Milano E.S.T. (la serata a base di techno che da Macao a Milano quest'anno girerà per tutta Europa) abbiamo il piacere di portare ad #EFog19 Marco Segato con il suo live.
Inoltre, durante questa nuova stagione vi proporremo in apertura di serata dei live set che si discostano dalla nostra usuale proposta "dancefloor oriented" ma che fanno parte di quella elettronica che ci piace e che riteniamo importante promuovere.



Apertura cancelli h. 23.30



Lineup:

Marco Segato
live set

Molven
live opening act

Idga
dj set

Federico Gabrielli
dj set

AlGrain
vj

Nichi List
vj

 

 

Marco Segato - live set (Rete Neurale Milano E.S.T.)
Alunno del RedBull Music Academy di Montréal nel 2016, si laurea in Ingegneria Audio nel 2017 al SAE. Co-fondatore di Rete Neurale Milano E.S.T. è il curatore di Empty Signal Transmission, format streaming che trasmette suoni alieni registrati e archiviati sul pianeta Terra.
soundcloud.com/rnme

Molven - live opening act (Laverna.net)
Ideatore e curatore di numerosi progetti orientati alla diffusione nella scena locale della musica elettronica dei primi ‘90: dalla trasmissione radiofonica Red Planet (dal 1993), all’organizzazione di numerosi eventi e concerti (le prime chill-out zone), fino alla fondazione dell’etichetta ambient Laverna.net nel 2004. Dal 2004, sotto lo pseudonimo prima matera electronics poi molven, attraverso produzioni proprie (live-set) e dj-set, cerca di tracciare un percorso musicale che fa convivere assieme suoni rarefatti, introspettivi e astratti (tappeti, loop, drones), con complesse articolazioni ritmiche e compositive, tipiche di certa elettronica IDM.
www.molven.org

Idga - dj set (51beats / Electronic Fog)
Idga è un compositore e perfomer fortememte influenzato dalle sonorità post punk. Amante dell’idm, industrial e techno i suoi brani sono caratterizzati da sonorità scarne e trasversali: beat scuri, introspettivi e melodie mai banali fanno l’occhiolino al dancefloor. Esordisce nel 2011su Stato Elettrico con l'ep selftitled (SE029), arriva nel 2013 alla prova dell’album "Horror Pleni" (51bts040) per 51beats, pubblica nello stesso anno su Electronic Fog l'ep "In the meantime" (EFOG003D) e nel 2015 sforna il 12" in vinile "No Glitter, No Pictures" [51vin003], sempre per 51 beats. Nel 2017 partecipa con due tracce alla compilation "Gravity and Quantum Mechanics 2" [51bts051-51bts005CD] VV.AA. Nel luglio 2018 pubblica l'ep "SPIN UP" (EFOG012D).
soundcloud.com/idga

Federico Gabrielli - dj set
Federico Gabrielli ricerca ossessivamente tra le pieghe più insolite di techno e house, futuro remoto e passato anteriore uniti in un suono dreamy e sperimentale; artigliando il floor con trax ad alto contenuto esoterico e ambientale. A volte è un dream altre volte è un bad trip.
www.mixcloud.com/dreamhousedee

Algrain - visual show
Inizia nel 2013 la sua esperienza e collaborazione come live performer VJ, video/teaser maker per il gruppo electro-pop NYŪ (I), vanta collaborazioni in campo internazionale rispettivamente con gli austriaci Elektro Guzzi (A), The Analogue Cops (D), Lucretio (I) e lo sloveno Christian Kroupa (SLO). Nelle sue performance unisce video manipolati analogicamente da sintetizzatori-video e mix analogici uniti a computer graphics per ottenere pattern ed entità tridimensionali strobo caleidoscopiche. Attualmente oltre ad essere parte del collettivo Electronic Fog dove assieme a Nichi List cura la parte di visual, collabora anche con il duo berlinese The Analogue Cops (D) e lavora a vari progetti A/V tra cui Nightjars (D) ed Epilessie (I).
www.algrain.xyz

Nichi List - visual show
Nichi List è attivo dal 2015 come VJ e videomaker. I suoi visuals nascono dall'incontro tra ciò che stupisce il suo sensore digitale e ciò che impressiona il suo cervello. Frammenti di vita e pattern glitchati si fondono, per donare colore e forma ai beats. Attualmente collabora stabilmente con AlGrain per le serate dell'etichetta indipendente Electronic Fog.
www.youtube.com/watch?v=q7qyk6GfoTU

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<![CDATA[ReadBabyRead_408_B_Yoshimoto_3]]>

Guriko, rimasta orfana da ragazzina, nella solitudine della sua stanza gestisce, insieme alla sorella Donko, un sito di posta per persone in difficoltà che si chiama “Donguri shimai” (Le sorelle Donguri). Quando il messaggio di una donna che lamenta la perdita del marito induce Guriko a ripensare a Mugi, il suo primo amore, una strana forma di inquietudine la spinge a interrompere la propria clausura, ma non impiegherà molto a scoprire che l’uomo morto di cui parla l’e-mail è proprio Mugi. Ormai rassegnata e disperata, Guriko incontra Mugi in sogno e riesce a confidargli tutto ciò che non aveva mai avuto il coraggio di dirgli, trovando finalmente la serenità e il desiderio di cominciare una nuova vita.
Banana Yoshimoto, con una scrittura semplice e "silenziosa", che sembra fatta di sospiri e immagini, attraverso la delicata voce narrante di Guriko, ci parla di temi quali la morte, il superamento del dolore, il potere salvifico della condivisione della sofferenza e del motivo del sogno che scioglie tensioni e problemi, con uno sguardo malinconico, rarefatto, muto, che sa quasi rendere concreto il vuoto.


ReadBabyRead #408 del 18 ottobre 2018


Banana Yoshimoto
Le sorelle Donguri

(3a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


Siamo le sorelle Donguri.
Siamo due sorelle che esistono solo tra queste pagine.
Vi succede mai di sentirvi meglio dopo aver scambiato con qualcuno messaggi su cose di poca importanza?
Scriveteci quando volete.
Avete a disposizione un numero limitato di caratteri ma potete scriverci tutto ciò che vi passa per la testa.
Potrebbe volerci del tempo ma risponderemo a tutti.
Le sorelle Donguri

Questo è il testo della homepage del sito delle sorelle Donguri. Per lo sfondo mia sorella si è rivolta a un amico designer che ne ha fatto uno davvero carino, con delle piccole ghiande molto graziose.
Siamo solo noi due, abbiamo cominciato animate da un desiderio molto semplice: essere utili a chiunque desiderasse scrivere delle mail a qualcuno estraneo alla sfera dei propri conoscenti. Mia sorella, che ha una certa predisposizione per la scrittura e lavora nella redazione di una rivista femminile, risponde alle mail. Io penso a cosa rispondere, do un’occhiata ai testi che ha scritto e li salvo, se noto qualcosa di strano glielo segnalo, altrimenti procedo all’invio.


Banana Yoshimoto: come arrivare all'integrazione
Una metodologia di analisi sviluppata dalla scrittrice nipponica mostra come affrontare i punti di frizione nel confronto fra le culture


Il fenomeno migratorio, come affermano in molti, si pone come un manifesto contro l’attuale imperialismo economico, nel quale convergono diversi e numerosi aspetti legati alla fragilità sociale e culturale del nostro tempo.

Migranti africani e medio orientali di ogni fascia di età che vedono nella globalizzazione economica la scomparsa delle più antiche tradizioni legate all’essere umano.

La narrativa di Banana Yoshimoto è un capitale interculturale inestimabile per la compressione delle ultime vicende internazionali legate all'integrazione, in quanto non ha soltanto un valore di testimonianza ma consente di ascoltare voci singole e di osservare da angolature diverse, non perdendo di vista, le esperienze degli individui piuttosto che quelle dei gruppi socialmente organizzati.

Una metodologia di analisi, sviluppata negli ultimi anni dalla letteratura femminile contemporanea orientale, come quella indiana di Anita Desai, che mostra come il confronto fra le culture sia una questione ancora complessa da capire, visto le diverse sfumature categoriali che l'integrazione e la migrazione propongono oggi, come centrali, i problemi d'ibridità, creolizzazione, meticciato, contaminazione, incroci d’idee e d’identità.

Se il romanzo maschile europeo propone una rilettura fantastica del mito della nazione e della politica internazionale seguendo la scia dell’attuale Germania, quello dell’autrice giapponese rimane ancora ancorato alla sfera mediterranea e al vissuto delle persone, bambini e adolescenti inclusi, in primo luogo alla loro realtà domestica e secondariamente alla loro dimensione sociale. Le sue opere, e in particolare Sly edito da Feltrinelli, non si impongono per originalità formale o tematica, le sue storie, che rimangono impeccabili dal punto di vista stilistico, ricoprono un’enorme importanza sull’attuale piano umano e sociale.

Il tema più sviscerato e analizzato in tutte le sue sfumature e le sue implicazioni è quello della morte con leggerezza (come l’immagine drammatica diffusa dai media di Aylan Kurdi sulla spiaggia) assenza di gravità umana (l’incapacità di lanciare idee e soluzioni da parte della Comunità internazionale) e insieme con una profondità sapienziale curiosità cristallina.

Dall’Egitto crudele e tormentante di Takashi, a Palmira lacerata dagli scontri bellici dell’ISIS, in tale modo, la scrittrice non denuncia solo l’aggressività e le barbarie dell’uomo cosmopolita ma sottolinea lo stato di insofferenza, come se fosse Sly e violenza in cui vive, oggi, il genere umano.

Scrivere, leggere e capire della morte e della violenza sociale e antropologica, attraverso i personaggi della scrittrice nipponica, può divenire un atto liberatorio, significherebbe infrangere un silenzio di subordinazione culturale durato millenni, e trovare le parole per descrivere e raccontare ciò che da sempre è indicibile, quello che l’umanità non deve o non può oppure non sa dire.
Raccontarla ha permesso invece alla narrativa di Banana Yoshimoto di diventare soggetto, un agente internazionale anziché un oggetto del discorso.

di Giuseppe Giulio
da Panorama, 15 settembre 2015


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Wednesday Campanella,
かぐや姫 [水曜日のカンパネラ]
PianaColor Of Breeze [Piana]
Tujiko NorikoEnding Kiss [Hideki Ataka]
Wednesday Campanella
, 
マトリョーシカ [水曜日のカンパネラ & Moodoïd]
Gutevolk
, Planetarium [Gutevolk]
Piana
Little Girl Poems [Piana]
Piana
Moon And Cello [Piana]
Tujiko Noriko
, Saigo No Chikyu [Tujiko Noriko]
Moskitoo
, Tarantella [Moskitoo]
Moskitoo
, Manima No Lemon [Moskitoo]
Gutevolk, Seed Of Sky [Gutevolk]
PianaMuse [Piana]
Tujiko Noriko, Spot [Tujiko Noriko]


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<![CDATA[Sulla mia pelle - Dibattito e proiezione al Cso Pedro]]>

Giovedì 18 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Sulla mia pelle
Dibattito e proiezione

 

Giovedì 18 ottobre, al Centro Sociale Pedro proietteremo il film Sulla mia pelle, perché riteniamo che la sua visione collettiva sia un momento potentissimo di condivisione e confronto.
Il film sarà seguito da un dibattito al quale interverrà in persona Rossana Noris (Associazione Stefano Cucchi), mentre Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia, interverranno in videoconferenza.
Sarà presente anche la madre di Mauro Guerra, un ragazzo ucciso 4 anni fa in provincia di Padova da un colpo di pistola sparato da un carabiniere mentre scappava da un TSO che nessuno aveva autorizzato.



A partire dalle ore 20.30

Proiezione del film e dibattito

Partecipa:
Rossana Noris (Associazione Stefano Cucchi - Onlus)

Interverranno in videoconferenza:
Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo


Apertura ore 19.30
Per tutta la serata sarà attiva la nostra pizzeria La Pizza Loca, dove potrete cenare con un'ottima pizza prima di assistere alla proiezione.



Sulla mia pelle
Sulla mia pelle, il film diretto da Alessio Cremonini sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, ha contribuito a riaprire il dibattito sulla violenza poliziesca, sulle tante “morti di Stato” che ci sono state nel nostro Paese, sulla annosa questione carceraria. Da quando è uscito all’ultima mostra del cinema di Venezia, il film è stato proiettato nelle sale cinematografiche, nei centri sociali, nelle piazze. Ovunque gli spazi si sono gremiti di gente, soprattutto di tanti giovani, a testimonianza del fatto che la storia di Stefano, e di tanti come lui, è ancora densa di significato. Storie che rivendicano verità e giustizia, che fanno nomi e cognomi dei carnefici, attaccano il volto più duro e beffardo del potere.

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: 1 atto]]>

In questa prima puntata scopripremo il deus ex machina della storia.

Come tutto sia iniziato per Jamal e la sua famiglia e come basti poco alle volte per ritrovarsi davanti alla propria vita senza riconoscerla.

Attraverso le voci e le canzoni del gruppo Fralesteda, inizia il viaggio, di Jamal e di noi che siamo all'ascolto.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Le luci della centrale elettrica - Qui

- brano 2 Marlene Kuntz - Lieve

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<![CDATA[Diserzioni: Nel grigio più profondo]]>

Intro:

Nella percezione sfocata,
nella luce filtrata,
nell'oscurità sbiadita,
...è nel grigio più profondo
che a volte si svela
la visione fra sogno e realtà

**********************************************************************************

Playlist:

Olduvai: The Deepest Gray

Arda Leen: Thoughts Or Lies (feat. empathy)

2 A.M Talk: When Time Stood Still

KJ: Caro

Djrum: Sparrows

Inhale: Midnight

deffyme: Where Were You

Ghost of Paraguay: Start Again (feat. Aiden Dullaghan)

KOSIKK: Dreamer

OVMEGACVRSE: Feel My Heart



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<![CDATA[Spring Street Insomnia #18]]>

Playlist:

  1. Killing Joke - Requiem
  2. Adult. - In All the Debris 
  3. Djrum - Waters Rising ft. Lola Empire
  4. Leftfield - 21st Century Poem (Zomby Mix)
  5. Hiro Kone - Scotch Yoke (Parts I and II)
  6. Âme - Queen Of Toys
  7. Matt Karmil - Can't Find It (The House Sound)
  8. Rival Consoles - Unfolding
  9. Zamilska - Rise
  10. Fall of Saigon - Visions
  11. The Space Lady - Synthesize Me                                                        
  12. Connan Mockasin -Unicorn in Uniform

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<![CDATA[12 anni di Centro Sociale Bruno]]>

10-14 ottobre 2018
Centro Sociale Bruno
Lungadige S. Nicolò 4, Trento

 

2006 - 2018 
12 anni di Centro Sociale Bruno
12 anni di lotte e autogestione

 

L'esperienza del Centro sociale Bruno compie 12 anni il 10 ottobre. Di “acqua sotto i ponti” ne è passata tanta, molte cose sono cambiate, dall'ubicazione dell'immobile, ai progetti che all'interno vi prendono forma e sostanza, emozioni e creatività.
Uno spazio libero e autonomo, una casa comune nella quale non ci sono recinti ideologici o steccati pregiudiziali, ma tanta voglia di sperimentare nuovi modelli di democrazia, di lottare per cambiare in meglio questa città e questo presente sempre più cupo.

In questi giorni di festa, cultura, condivisione e confronto vedrete solo una piccola parte di quello che siamo. Fare centro sociale è essere tante cose, al tempo stesso analisi e autorganizzazione, cooperazione ed eresia: è immediatamente riprendersi la voglia di decidere sulla propria vita, di praticare il comune qui e ora, di non girarsi dall'altra parte di fronte alla violenza del capitale e dell'odio xenofobo sempre più invasivo, ma di affrontarla a partire dal proprio territorio.


Oltre il vuoto della città vetrina noi res(is)tiamo


Programma


Mercoledì 10 ottobre
Apertura ore 18.00

 

dalle 19.00: Corso base | Utilizzo del latte vegetale in cucina
Per info e prenotazioni 3921981241 (Francesca)

ore 19.00Raúl Cruz Racrufi: Inaugurazione mostra & presentazione libro

dalle 20.30: Presentazione con l'autore di “El Arte Fantástico De Racrufi”. Raùl ci racconterà le vicende e i nodi cruciali legati al suo percorso artistico che lo hanno portato a scrivere il suo libro. All’incontro sarà presente anche Omar Garcia, muralista di Città del Messico ma di adozione trentina e autore di molte opere sul territorio.


Giovedì 11 ottobre
Apertura ore 19.00


dalle 20.30: Proiezione speciale "The Idol", Hany Abu-Assad - Palestina, Qatar, Gran Bretagna, 2015, 100'
Hany Abu-Assad è un grande regista. Ci vogliono talento, e tanto, e una sensibilità speciale per mostrare con l'evidenza della semplicità cosa significa vivere in un luogo senza orizzonte. Quali terremoti produce nella testa e sul corpo la frustrazione di non poter scegliere la propria vita, quanto sia pericoloso e devastante, come la ricerca di un antidoto può rendere deboli e furiosi, inebriati dal lavaggi del cervello più retrivi. E riuscirci con un cinema che rifiuta schematisrni e semplificazioni ideologiche, vivo, commuovente, pieno di passione

Venerdì 12 ottobre
Apertura ore 19.00


Two Years of Steel Wheels w/ Muttofunk & Zampera

Doppio compleanno, doppia festa: è' arrivato il momento per Steel Wheels di spegnere 2 candeline! Per l'occasione non si poteva che festeggiare assieme, con ospiti speciali dal suono inedito.
«Live rhythm patterns» è un progetto live di musica elettronica inedita del duo composto da Muttofunk e Zampera.
Attraverso l'uso di campionatori, sequencer, sintetizzatori e drum machine forgiano un suono unico caratterizzato da improvvisazioni e assoli. L'ispirazione musicale va a pescare a piene mani nelle tradizioni della black music: funk, soul, rap, boogie e ritmi bossanova.
Per gli amanti del ritmo è pronto un viaggio sonoro nell'universo del groove.


Sabato 13 ottobre
Apertura ore 21.00


Andy V + Mc Berise from Shanti Powa - Trento - W/Dreadlion Sound

| Jungle | Drum and Bass | Reggae | Dancehall |

Special guest:
Andy V from DUB FX

Resident Warriors:
MC Berise - Shanti Powa
Dreadlion Firestarter Sound


Domenica 14 ottobre
Apertura ore 17.30


Dalle 18.00: Proiezione speciale "La Terra degli Orsi" di Guillaume Vincent - Francia, 2014, 87'
Girato all'estremo confine del mondo, tra le nevi e i vulcani fumanti della Kamchatka, La terra degli orsi rappresenta il documentario definitivo sull'orso bruno. Seguiamo cinque esemplari: una madre con i suoi due piccoli, un maschio "adolescente", che sta sperimentando per la prima volta le durezze della vita, e un maschio adulto determinato a difendere la propria leadership. Ognuno di loro combatte la propria battaglia, sullo sfondo di uno scenario unico.
Visione adatta ai bambini

Dalle 20.30Cena Sociale | 12 anni di Centro Sociale Bruno

Prenotazioni entro venerdì 12 alle 12.00 al 392 1981241

Menu:
Zuppa speziata di riso nerone e lenticchie
Tempeh con contorno di patate al forno
Brownie al cioccolato
Vino e caffè

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<![CDATA[Cumbia NIght w/ Cacao Mental]]>

Sabato 13 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


Cumbia Night

Cacao Mental

www.facebook.com/cacaomental

Sarà anche arrivato l'autunno, ma al Cso Pedro continua l'estate!
Ritmi latinoamericani e contaminazioni da tutto il mondo per un mix esplosivo fra Elettronica Tradizione AfroPeruviana e Psichedelia. una parola: Cumbia!

E saranno i Cacao Mental a portarci direttamente su una spiaggia tropicale con un mojito in mano!


Apertura cancelli 22.00

Ingresso 5 Euro


Inizio live 23.30

Dopo il live DJ-Set fino alle 4.00


Cacao Mental è un progetto che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia, in canzoni che avvicinano la tradizione musicale latinoamericana ad una sonorizzazione cinematica e ballabile insieme. Cacao Mental nasce nel 2014 dall'incontro tra il cantante Kit Ramos (peruviano) e il produttore e polistrumentista Stefano Iascone (milanese - Roy Paci & Aretuska, Figli Di Madre Ignota, Shandon), che iniziano a combinare atmosfere acustiche ed elettroniche scrivendo canzoni sui ritmi della cumbia, ritmo e genere musicale ballabile che dalla Colombia si è diffuso in quasi tutti i paesi dell'America Latina (Perù, Messico, Argentina). Dopo un lungo lavoro di esplorazione e ricerca verso un sound identitario, al progetto si è aggiunto stabilmente il chitarrista milanese Marco Pampaluna, e quasi contestualmente nel 2017 la band ha cominciato a portare dal vivo la miscela efficace di strumenti elettrici, acustici ed elettronici, in uno show che ha fatto e sta facendo ballare tutta Italia, show che è stato trasmesso da Radio2 sia a Musicalbox che Babylon. La band è stata ospitata anche da Nikki a Tropical Pizza / Radio Deejay e da Jovanotti Pop Shop.

Il brano "Tingo Maria" è stato selezionato per aprire la prima compilation dell'Istituto Italiano di Cumbia di Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) uscita a maggio 2017 e pubblicata dall'etichetta La Tempesta Sur, e ha preannunciato l'uscita dell'album di esordio "Para Extrañas Criaturas". Il disco è uscito a marzo per La Tempesta Sur e ha subito trovato un ottimo riscontro di critica, disco del mese di Aprile e copertina di Rumore di Maggio, disco del mese per la rivista Buscadero. Contiene un brano scritto in collaborazione con la band peruviana di chichamuffin "La Inedita" e un brano scritto insieme a Davide Toffolo (Tre allegri ragazzi morti). Attualmente il trio italo-peruviano è impegnato in un lungo tour di oltre 50 date che li sta portando a suonare in tutt'Italia nei migliori club e Festival.

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<![CDATA[Snatura Rock del 7 ottobre 2018]]>

h16.00 Intervista ai Manovalanza
I Manovalanza vengono da San Sepolcro e fanno ska-punk. Dopo il quarto album "Anacasmi" uscito nel 2017, sono tornati con un disco dal vivo intitolato "Last live at Terrazza Sul Lago", per omaggiare il locale citato che avrebbe chiuso proprio il giorno della presentazione del loro ultimo album. Un disco che estrapola il meglio dalla loro discografia e dal vivo rappresenta al meglio la loro essenza. Ne parliamo con il cantante e chitarrista Mattia.

h16.30 Intervista ad Alia
"Giraffe", uscito qualche mese fa per Pippola e Contempo, è il secondo album di Alia, arrivato dopo l'esordio "Asteroidi" uscito nel 2014 per Neverlab. Quattro belle voci femminili e numerosi ospiti adornano le magnifiche melodie di questo raffinato cantautore che con un piglio delicato e poetico sa raccontare i suoi sguardi e le sue considerazioni sulla vita e le sue sfumature colorate e non.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 7 ottobre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[ReadBabyRead_407_B_Yoshimoto_2]]>

Guriko, rimasta orfana da ragazzina, nella solitudine della sua stanza gestisce, insieme alla sorella Donko, un sito di posta per persone in difficoltà che si chiama “Donguri shimai” (Le sorelle Donguri). Quando il messaggio di una donna che lamenta la perdita del marito induce Guriko a ripensare a Mugi, il suo primo amore, una strana forma di inquietudine la spinge a interrompere la propria clausura, ma non impiegherà molto a scoprire che l’uomo morto di cui parla l’e-mail è proprio Mugi. Ormai rassegnata e disperata, Guriko incontra Mugi in sogno e riesce a confidargli tutto ciò che non aveva mai avuto il coraggio di dirgli, trovando finalmente la serenità e il desiderio di cominciare una nuova vita.
Banana Yoshimoto, con una scrittura semplice e "silenziosa", che sembra fatta di sospiri e immagini, attraverso la delicata voce narrante di Guriko, ci parla di temi quali la morte, il superamento del dolore, il potere salvifico della condivisione della sofferenza e del motivo del sogno che scioglie tensioni e problemi, con uno sguardo malinconico, rarefatto, muto, che sa quasi rendere concreto il vuoto.


ReadBabyRead #407 dell’11 ottobre 2018


Banana Yoshimoto
Le sorelle Donguri

(2a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


Siamo le sorelle Donguri.
Siamo due sorelle che esistono solo tra queste pagine.
Vi succede mai di sentirvi meglio dopo aver scambiato con qualcuno messaggi su cose di poca importanza?
Scriveteci quando volete.
Avete a disposizione un numero limitato di caratteri ma potete scriverci tutto ciò che vi passa per la testa.
Potrebbe volerci del tempo ma risponderemo a tutti.
Le sorelle Donguri

Questo è il testo della homepage del sito delle sorelle Donguri. Per lo sfondo mia sorella si è rivolta a un amico designer che ne ha fatto uno davvero carino, con delle piccole ghiande molto graziose.
Siamo solo noi due, abbiamo cominciato animate da un desiderio molto semplice: essere utili a chiunque desiderasse scrivere delle mail a qualcuno estraneo alla sfera dei propri conoscenti. Mia sorella, che ha una certa predisposizione per la scrittura e lavora nella redazione di una rivista femminile, risponde alle mail. Io penso a cosa rispondere, do un’occhiata ai testi che ha scritto e li salvo, se noto qualcosa di strano glielo segnalo, altrimenti procedo all’invio.


Banana Yoshimoto: come arrivare all'integrazione
Una metodologia di analisi sviluppata dalla scrittrice nipponica mostra come affrontare i punti di frizione nel confronto fra le culture


Il fenomeno migratorio, come affermano in molti, si pone come un manifesto contro l’attuale imperialismo economico, nel quale convergono diversi e numerosi aspetti legati alla fragilità sociale e culturale del nostro tempo.

Migranti africani e medio orientali di ogni fascia di età che vedono nella globalizzazione economica la scomparsa delle più antiche tradizioni legate all’essere umano.

La narrativa di Banana Yoshimoto è un capitale interculturale inestimabile per la compressione delle ultime vicende internazionali legate all'integrazione, in quanto non ha soltanto un valore di testimonianza ma consente di ascoltare voci singole e di osservare da angolature diverse, non perdendo di vista, le esperienze degli individui piuttosto che quelle dei gruppi socialmente organizzati.

Una metodologia di analisi, sviluppata negli ultimi anni dalla letteratura femminile contemporanea orientale, come quella indiana di Anita Desai, che mostra come il confronto fra le culture sia una questione ancora complessa da capire, visto le diverse sfumature categoriali che l'integrazione e la migrazione propongono oggi, come centrali, i problemi d'ibridità, creolizzazione, meticciato, contaminazione, incroci d’idee e d’identità.

Se il romanzo maschile europeo propone una rilettura fantastica del mito della nazione e della politica internazionale seguendo la scia dell’attuale Germania, quello dell’autrice giapponese rimane ancora ancorato alla sfera mediterranea e al vissuto delle persone, bambini e adolescenti inclusi, in primo luogo alla loro realtà domestica e secondariamente alla loro dimensione sociale. Le sue opere, e in particolare Sly edito da Feltrinelli, non si impongono per originalità formale o tematica, le sue storie, che rimangono impeccabili dal punto di vista stilistico, ricoprono un’enorme importanza sull’attuale piano umano e sociale.

Il tema più sviscerato e analizzato in tutte le sue sfumature e le sue implicazioni è quello della morte con leggerezza (come l’immagine drammatica diffusa dai media di Aylan Kurdi sulla spiaggia) assenza di gravità umana (l’incapacità di lanciare idee e soluzioni da parte della Comunità internazionale) e insieme con una profondità sapienziale curiosità cristallina.

Dall’Egitto crudele e tormentante di Takashi, a Palmira lacerata dagli scontri bellici dell’ISIS, in tale modo, la scrittrice non denuncia solo l’aggressività e le barbarie dell’uomo cosmopolita ma sottolinea lo stato di insofferenza, come se fosse Sly e violenza in cui vive, oggi, il genere umano.

Scrivere, leggere e capire della morte e della violenza sociale e antropologica, attraverso i personaggi della scrittrice nipponica, può divenire un atto liberatorio, significherebbe infrangere un silenzio di subordinazione culturale durato millenni, e trovare le parole per descrivere e raccontare ciò che da sempre è indicibile, quello che l’umanità non deve o non può oppure non sa dire.
Raccontarla ha permesso invece alla narrativa di Banana Yoshimoto di diventare soggetto, un agente internazionale anziché un oggetto del discorso.

di Giuseppe Giulio
da Panorama, 15 settembre 2015


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Wednesday Campanella,
かぐや姫 [水曜日のカンパネラ]
PianaColor Of Breeze [Piana]
Tujiko NorikoEnding Kiss [Hideki Ataka]
Wednesday Campanella
, 
マトリョーシカ [水曜日のカンパネラ & Moodoïd]
Gutevolk
, Planetarium [Gutevolk]
Piana
Little Girl Poems [Piana]
Piana
Moon And Cello [Piana]
Tujiko Noriko
, Saigo No Chikyu [Tujiko Noriko]
Moskitoo
, Tarantella [Moskitoo]
Moskitoo
, Manima No Lemon [Moskitoo]
Gutevolk, Seed Of Sky [Gutevolk]
PianaMuse [Piana]
Tujiko Noriko, Spot [Tujiko Noriko]


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<![CDATA[Tg Sherwood - Seconda Puntata]]>



Tg Sherwood - Puntata dell' 11.10.2018



In questa puntata parliamo dell'attacco politico a Mimmo Lucano, il modello Riace e la manifestazione di solidarietà che si è tenuta nei giorni scorsi nel comune calabrese, del decreto Salvini, dell'assemblea nazionale di Non Una Di Meno a Bologna, del caso di Verona ed il grave attacco al diritto all'autodeterminazione con la mozione della giunta comunale che va a minare il diritto alla libertà di scelta delle donne, del caso Cristiano Ronaldo, della svolta a destra del Brasile con le ultime elezioni. 




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<![CDATA[Vagamondo al Cso Pedro]]>

Giovedì 11 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Vagamondo

 

Vagamondo, dopo la sua ultima straordinaria avventura africana, torna a Padova. Nel nostro spazio si terrà una speciale serata condita da tante bellissime foto e da emozionanti racconti di viaggio. Sarà l'ultima tappa del tour 2018.


Apertura ore 19.00
Contributo ingresso: un euro può bastare


Ore 19.30:

Presentazione dell'ultimo libro di Carlo Taglia, "Vagamondo 3.0"

Le domande all'autore saranno a cura di Chiara Cappelletti, conduttrice su Radio Sherwood della trasmissione Diari di bordo



Dall'apertura dei cancelli sarà attiva pizzeria "La Pizza Loca", per cenare con una delle nostre ottime pizze.


Vagamondo

Carlo Taglia, appassionato viaggiatore, ha percorso oltre duecentomila chilometri sulla Terra senza mai prendere aerei attraversando tutti i continenti!
È autore di quattro bestseller di viaggio, che hanno scalato le classifiche italiane sino a raggiungere la top 10 assoluta dei libri più venduti. Il primo libro “Vagamondo, il giro del mondo senza aerei” è stato il libro più venduto dell’anno nella categoria Viaggio del 2016. Mentre la sua ultima creazione, “Vagamondo 3.0”, pubblicata a fine aprile, conta già migliaia di ordini e copie vendute.
Ogni suo libro è interamente autoprodotto, rifiutando l’appoggio di grandi case editrici che gli hanno più volte proposto collaborazioni. In cinque anni ben oltre 50.000 copie, tra tutti i libri, sono state distribuite online.

Ecco la sua storia:
Sognare è umano, ma andare oltre ai sogni può diventare divino.
Nel 2005, appena ventenne, ho fatto la scelta di iniziare a viaggiare andando a Tarifa, in Spagna, a cercare lavoro. Ho dovuto mettermi sulla strada per rimediare a un forte malessere autodistruttivo che stava devastando la mia vita. Da quel primo passo è iniziata una straordinaria evoluzione che è diventata il senso della mia vita. Per tre anni ho vissuto e lavorato tra Spagna, Pakistan, Australia e nuovamente Spagna. Ho provato mestieri di ogni genere: aiuto cuoco, muratore, cooperante umanitario, barista, operaio, imbianchino. Poi sono dovuto tornare a casa ad affrontare una tragedia familiare che mi ha tenuto fermo per qualche anno, ma che mi ha fatto maturare parecchio. Ho trovato un impiego in una ditta che realizzava impianti fotovoltaici. Ma non mi sentivo realizzato e sapevo che non stavo sfruttando al meglio i migliori anni della mia giovinezza così, nel momento opportuno, mi sono licenziato. L’8 ottobre del 2011 sono partito per un’avventura particolare come il giro del mondo senza aerei per riprendermi la vita di viaggio che mi stavo creando anni prima.
Ho percorso circa 100.000 km via terra e mare, attraversato 24 Paesi in 530 giorni. Un’esperienza di un’intensità straordinaria che mi ha cambiato radicalmente nella percezione della Vita e del Mondo. Tornato in Italia, ho autopubblicato il diario di viaggio Vagamondo, il giro del mondo senza aerei e all’improvviso sono stato travolto da un imprevisto successo. Decine di migliaia di copie vendute, tanti mesi nella classifica dei bestseller. La più grande casa editrice italiana mi ha offerto un contratto ma io l’ho rifiutato, decidendo di proseguire per la mia strada, libera e indipendente. Ho tradotto e pubblicato il primo libro in inglese, facendo nascere Vagamondo, around the world without flying, ora disponibile in diversi Paesi. Poi, spinto dall’interesse della gente, ho scritto e pubblicato anche La Fabbrica del Viaggio, un sintetico manuale per chi è alle prime armi con il viaggio in solitaria e via terra. Anche la nuova pubblicazione è entrata subito tra i bestseller, mentre Vagamondo diventava il libro più venduto dell’anno 2016 sul più grande distributore online in Italia nella categoria “Viaggi”. Nel frattempo ho continuato a viaggiare e a conoscere nuove culture, approfondendo soprattutto l’India e la Svezia. Ad aprile 2017 ho terminato un viaggio dal Messico a Panama in autobus, scrivendo il mio terzo libro in italiano. Vagamondo 2.0, Centro America via terra e tre anni di Esperienza racconta le avventure seguite al giro del mondo, tra il 2013 e il 2017. La gestione di una guesthouse in India, un corso di massaggio tradizionale in Thailandia e la pratica tra India e Myanmar, il viaggio dalla Sicilia a Capo Nord tagliando tutta l’Europa in furgone, per finire con la traversata del Centro America. Poi, dopo aver viaggiato quasi tutti i continenti, ho deciso di concludere il mio grande progetto di viaggi via terra con l’ultimo rimasto, ovvero l’Africa, viaggiando con trasporti pubblici e autostop dal Sud Africa alla Norvegia nei punti più estremi. Infine, ho realizzato la quinta pubblicazione: Vagamondo 3.0, dal Capo di Buona Speranza a Capo Nord senza staccare i piedi da terra.
A 33 anni ho visitato oltre una settantina di Paesi.
La mia missione è diffondere il viaggio come medicina dell’anima.
Una straordinaria scuola di vita.

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<![CDATA[Diserzioni: Relitto di sogno]]>

intro:

Abbiamo imparato
a costruirci la zattera per la deriva,
l'abbiamo varata per un viaggio
cominciato tanto tempo fa e non ancora finito,
da sempre aggrappati al suono
e a quel che resta di un relitto di sogno.

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Playlist:

Neotropic: Wreckage of Dreams

Ensemble Economique: Blue Hour (feat. Purple Pilgrims)

Steve Hauschildt: Saccade

Nadia Khan: Restless (Alex Albrecht Melquíades Last Bells Remix)

Emanuele Errante: Beauty

Dakota Suite, Dag Rosenqvist and Emanuele Errante: Now That You Know

Low: Always Trying To Work It Out

Cédric Pin & Glen Johnson: It Was Not Meant To Be

Htrk: Mentions

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<![CDATA[Veneto Blaze #14]]>

Sabato 06 OttobreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 – Marghera (VE)


Zion Cuts Sound, BomChilom Sound e Centro Sociale Rivolta present:

Veneto Blaze #14

Quattordicesimo raduno annuale di sound e crew reggae del Veneto


Veneto Blaze nasce nel 2005 da un idea di Zion Cuts Sound per cercare di rendere unita la realtà delle crew reggae nel Veneto.

Prende vita per fare una serata con tutte le crew, per conoscerci, per stare uniti, per fare il punto di dove siamo arrivati e per cercare di riunire una volta all’anno la numerosa e infuocata Massive del Veneto.

Sempre di più sono le realtà che nella nostra regione spingono la musica in levare, e sempre di più gli appassionati di queste sonorità.

Abbiamo cercato anche quest’anno di rappresentare tutto il territorio, chiamando le crew “storiche”, le nuove leve e i sound più attivi, non riuscendo per motivi di tempo a dar spazio proprio a tutti, ma riassumento nel migliore dei modi il panorama della scena regionale in un’unica serata per 9 ore di musica no-stop, 3 palchi e 28 tra Crew e DJ che si esibiranno per voi.


Apertura cancelli ore 19.00

Ingresso 5 Euro


Dalle ore 19.00
- Aperitivo e Warm-Up all'aperto


Ore 20.00
- Cena giamaicana (su prenotazione)

➊ Jerk chicken + rice & beans + salad + birra piccola o acqua
➋ Ackee & saltfish + rice & beans + salad + birra piccola o acqua
➌ Curry vegetables + rice & beans + birra piccola o acqua

Costo della cena 10 € - Prenotazioni, entro Giovedi 04 Ottobre alle ore 16.00, via WhatsApp o sms scrivendo al 349.4251227

* All'interno del Rivolta saranno attive anche l'osteria e la pizzeria


Dalle ore 19.00 alle 00.00

Warm-Up > Open Air


Castaparia Sound (Verona)

Frencio Dovie Crew (Vicenza)

N L Sound (Vicenza)

DJ Chemikangelo (Vicenza)

Natty.Ve Crew + Papaluka (Venezia)

Dj Bose (Vicenza)

LionArm (Treviso)

BaddestGyalz Sound (Padova)


Dalle ore 00.00 alle 04.00

Reggae/Dancehall Area:


Zion Cuts Sound (Venezia)

BomChilom Sound (Padova)

Mighty Cez Music (Venezia)

Bassi Gradassi sound system (Treviso)

Coolplay aka Friday (Treviso)

L'Isola di Mr.Robinson (Padova)

Jungle Fever Sound System (Padova)

Adriatic Roots Sound (Rovigo)


Dub Area

(10000W Sound System Installed)

Heavy Rootation Sound System (Venezia)

Wavedub (Vicenza)

Delta Hi-Fi (Rovigo)

Untamed SOUND System (Belluno)

Ramabass Sound system (Verona)

Tiberias Towa Sound System (Verona)

Elefant HiFi (Verona)

Sattamassagana (Treviso)

Musou Sound (Venezia)

Blue Shepherd Sound System (Verona)

Kalamina Sound System (Verona)


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[All You Can Dance - The Big Re-Opening al Cso Pedro]]>

Sabato 6 OttobreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


All You Can Dance
The Big Re-Opening



Tradizione vuole, da tempi immemorabili, che il primo sabato di ottobre riapra il Cso Pedro.
Tradizione vuole, da qualche anno, che si festeggi l'annuale riapertura con una serata #AllYouCanDance.

Quest'anno il primo sabato di ottobre il Pedro avrà già aperto i battenti da qualche giorno, ma un nuovo anno di attività negli spazi di via Ticino 5, il 31° per la precisione, va festeggiato in maniera adeguata.

Quindi vi aspettiamo, sabato 6 ottobre, per l'inaugurazione ufficiale della nuova fantastica stagione, con i nostri migliori dj resident più qualche ospite, che si prodigheranno tutta la notte per non farvi smettere di ballare un solo minuto!



Apertura cancelli ore 22.00
Ingresso 3 Euro



Line up:

Mainstage - 23.00 > 04.00


Olol Jackson Trash All Stars
(Trash)
www.facebook.com/ololjacksontrashallstars

 

Bad Vibes 
(100% d'n'b)
www.facebook.com/badvibesdnb

 

The Mojos
(Rock'N'Roll)
www.facebook.com/The-Mojos

 


Second Stage - 23.00 > 03.30

 

Electronic Fog
(100% Techno)
www.facebook.com/electronicfogrecords

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<![CDATA[Snatura Rock del 30 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista a Fernando Alba
"Nello Stesso Acido" è il secondo album del cantautore e musicista siciliano di stanza a Roma, Fernando Alba, uscito quest'anno per Maqueta Records, dopo l'esordio "La chitarra nuova" del 2014. Canzoni con carattere e disciplina per la struttura nutrita dalle magie dei violini, trombe, pianoforte e la voce limpida di Fernando, ma che si basano anche su ideali forti guardando la vita con positività.

h16.00 Intervista a Gustavo
Gustavo, a quanto pare considerato sia come verbo che come personaggio inventato, è la denominazione sociale scelta da Francesco Tedesco per il suo nuovo progetto che condivide con tre amici musicisti. "Dischi volanti per il gran finale" è l'esordio uscito quest'anno per la stessa etichetta di di Tedesco, ovvero la I Make Records. Il cantante, autore, musicista e produttore, già nei Da'namaste, ha portato un'opera prima incredibilmente bella. Una nuvola di melodie, elegante ed intelligente che si esprime per le sue insicurezze o occasioni mancate diventate dolcemente e cinicamente solitarie con un unico nemico allo specchio.

h16.30 Intervista a Fabrica
"Bar Sayonara", uscito quest'anno per Octopus, è il secondo album di Fabrica e arriva dopo l'EP "Sogni in scatola istruzioni per l'uso" del 2012 e "Come vento in faccia" del 2013. Un disco molto profondo che insegna a guardarsi dentro e intorno per non farsi scappare quelle suggestioni intime che poi rimangono dentro e arricchiscono l'animo sensibile. Domande importanti da farsi per il proprio futuro e momenti di rivalsa e ritorno al proprio equilibrio. Ne parliamo con Michele Feniello, cantante e chitarrista. Completano il gruppo: Gennaro Amato, batteria e sinth, Eros Merola, basso e Pietro Russo alla chitarra e ai sinth.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 30 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 30 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Dopethrone + Messa]]>

Venerdi 05 Ottobre C.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

Andamento Lento vol. 01

Dopethrone

www.facebook.com/dopethrone.mthell

Messa

www.facebook.com/MESSAproject


Apertura cancelli: 21.00

Ingresso 5 Euro

Orari:

22.30 - Messa

00.00 - Dopethrone


Tempi dilatati, ritmi pesanti e atmosfere oniriche.

Per la prima serata marchiata Andamento Lento - Stoner Doom Night non vogliamo proprio risparmiarci e a far crollare le mura del Cso Pedro saranno i Dopethrone (CAN) e Messa (IT).

Come sempre potrete bere delle ottime birre artigianali, long drink e cocktail e mangiare le nostre pizze!


Dopethrone

"Dopethrone  are the kind of humans that eat the blues for lunch and wash it all down with a giant jug of crust punch! This is one of those bands that will have the crusty punks head banging right next to the stoners, both united under the bad sign of doom."


Messa

Messa is an italian 4-piece band born in 2014. Obscure, evoking doomy tracks with deliciously haunting female vocals, influenced by Pentagram, Bellwitch, Windhand,Jex Thoth, Sabbath Assembly, Bathory, La piramide di sangue.
They deliver a heavy sound, occult-reminding, very experimental, also with ambient episodes, that will drive you through a scarlet velvet trip.

“a belfry obscuring your mind, calling you to come by ... leaving scarlet velvet behind you.”

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<![CDATA[ReadBabyRead_406_B_Yoshimoto_1]]>

Guriko, rimasta orfana da ragazzina, nella solitudine della sua stanza gestisce, insieme alla sorella Donko, un sito di posta per persone in difficoltà che si chiama “Donguri shimai” (Le sorelle Donguri). Quando il messaggio di una donna che lamenta la perdita del marito induce Guriko a ripensare a Mugi, il suo primo amore, una strana forma di inquietudine la spinge a interrompere la propria clausura, ma non impiegherà molto a scoprire che l’uomo morto di cui parla l’e-mail è proprio Mugi. Ormai rassegnata e disperata, Guriko incontra Mugi in sogno e riesce a confidargli tutto ciò che non aveva mai avuto il coraggio di dirgli, trovando finalmente la serenità e il desiderio di cominciare una nuova vita.
Banana Yoshimoto, con una scrittura semplice e "silenziosa", che sembra fatta di sospiri e immagini, attraverso la delicata voce narrante di Guriko, ci parla di temi quali la morte, il superamento del dolore, il potere salvifico della condivisione della sofferenza e del motivo del sogno che scioglie tensioni e problemi, con uno sguardo malinconico, rarefatto, muto, che sa quasi rendere concreto il vuoto.


ReadBabyRead #406 del 4 ottobre 2018


Banana Yoshimoto
Le sorelle Donguri

(1a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


Siamo le sorelle Donguri.
Siamo due sorelle che esistono solo tra queste pagine.
Vi succede mai di sentirvi meglio dopo aver scambiato con qualcuno messaggi su cose di poca importanza?
Scriveteci quando volete.
Avete a disposizione un numero limitato di caratteri ma potete scriverci tutto ciò che vi passa per la testa.
Potrebbe volerci del tempo ma risponderemo a tutti.
Le sorelle Donguri

Questo è il testo della homepage del sito delle sorelle Donguri. Per lo sfondo mia sorella si è rivolta a un amico designer che ne ha fatto uno davvero carino, con delle piccole ghiande molto graziose.
Siamo solo noi due, abbiamo cominciato animate da un desiderio molto semplice: essere utili a chiunque desiderasse scrivere delle mail a qualcuno estraneo alla sfera dei propri conoscenti. Mia sorella, che ha una certa predisposizione per la scrittura e lavora nella redazione di una rivista femminile, risponde alle mail. Io penso a cosa rispondere, do un’occhiata ai testi che ha scritto e li salvo, se noto qualcosa di strano glielo segnalo, altrimenti procedo all’invio.


Banana Yoshimoto: come arrivare all'integrazione
Una metodologia di analisi sviluppata dalla scrittrice nipponica mostra come affrontare i punti di frizione nel confronto fra le culture


Il fenomeno migratorio, come affermano in molti, si pone come un manifesto contro l’attuale imperialismo economico, nel quale convergono diversi e numerosi aspetti legati alla fragilità sociale e culturale del nostro tempo.

Migranti africani e medio orientali di ogni fascia di età che vedono nella globalizzazione economica la scomparsa delle più antiche tradizioni legate all’essere umano.

La narrativa di Banana Yoshimoto è un capitale interculturale inestimabile per la compressione delle ultime vicende internazionali legate all'integrazione, in quanto non ha soltanto un valore di testimonianza ma consente di ascoltare voci singole e di osservare da angolature diverse, non perdendo di vista, le esperienze degli individui piuttosto che quelle dei gruppi socialmente organizzati.

Una metodologia di analisi, sviluppata negli ultimi anni dalla letteratura femminile contemporanea orientale, come quella indiana di Anita Desai, che mostra come il confronto fra le culture sia una questione ancora complessa da capire, visto le diverse sfumature categoriali che l'integrazione e la migrazione propongono oggi, come centrali, i problemi d'ibridità, creolizzazione, meticciato, contaminazione, incroci d’idee e d’identità.

Se il romanzo maschile europeo propone una rilettura fantastica del mito della nazione e della politica internazionale seguendo la scia dell’attuale Germania, quello dell’autrice giapponese rimane ancora ancorato alla sfera mediterranea e al vissuto delle persone, bambini e adolescenti inclusi, in primo luogo alla loro realtà domestica e secondariamente alla loro dimensione sociale. Le sue opere, e in particolare Sly edito da Feltrinelli, non si impongono per originalità formale o tematica, le sue storie, che rimangono impeccabili dal punto di vista stilistico, ricoprono un’enorme importanza sull’attuale piano umano e sociale.

Il tema più sviscerato e analizzato in tutte le sue sfumature e le sue implicazioni è quello della morte con leggerezza (come l’immagine drammatica diffusa dai media di Aylan Kurdi sulla spiaggia) assenza di gravità umana (l’incapacità di lanciare idee e soluzioni da parte della Comunità internazionale) e insieme con una profondità sapienziale curiosità cristallina.

Dall’Egitto crudele e tormentante di Takashi, a Palmira lacerata dagli scontri bellici dell’ISIS, in tale modo, la scrittrice non denuncia solo l’aggressività e le barbarie dell’uomo cosmopolita ma sottolinea lo stato di insofferenza, come se fosse Sly e violenza in cui vive, oggi, il genere umano.

Scrivere, leggere e capire della morte e della violenza sociale e antropologica, attraverso i personaggi della scrittrice nipponica, può divenire un atto liberatorio, significherebbe infrangere un silenzio di subordinazione culturale durato millenni, e trovare le parole per descrivere e raccontare ciò che da sempre è indicibile, quello che l’umanità non deve o non può oppure non sa dire.
Raccontarla ha permesso invece alla narrativa di Banana Yoshimoto di diventare soggetto, un agente internazionale anziché un oggetto del discorso.

di Giuseppe Giulio
da Panorama, 15 settembre 2015


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Wednesday Campanella,
かぐや姫 [水曜日のカンパネラ]
PianaColor Of Breeze [Piana]
Tujiko NorikoEnding Kiss [Hideki Ataka]
Wednesday Campanella
, 
マトリョーシカ [水曜日のカンパネラ & Moodoïd]
Gutevolk
, Planetarium [Gutevolk]
Piana
Little Girl Poems [Piana]
Piana
Moon And Cello [Piana]
Tujiko Noriko
, Saigo No Chikyu [Tujiko Noriko]
Moskitoo
, Tarantella [Moskitoo]
Moskitoo
, Manima No Lemon [Moskitoo]
Gutevolk, Seed Of Sky [Gutevolk]
PianaMuse [Piana]
Tujiko Noriko, Spot [Tujiko Noriko]


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<![CDATA[Tg Sherwood - Prima puntata]]>

 

Tg Sherwood - Puntata del 04.10.2018

 

 

In questa prima puntata del Tg Sherwood si parla della due giorni dedicata alla lotta contro le grandi opere e per la giustizia ambientale tenutasi a Venezia il 29 e 30 settembre, con una prima giornata di assemblea ed una seconda di manifestazione via terra e via mare contro le Grandi Navi.

Ospiti della trasmissione:

Marco Baravalle (Comitato No Grandi Navi, Venezia)
Francesco Richetto (No Tav)
Raniero Madonna (Stop Biocidio, Napoli)
Michela Piccoli (Movimento Zero Pfas)
Enrico Zulian (Collettivo Resistenze Ambientali, Padova)

Qui il report dell'assemblea a cura di Globalproject.info.

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<![CDATA[Moscow Death Brigade + Danny Trejo]]>

Mercoledi 03 OttobreCentro Sociale Occupato PedroVia Ticino, 5 - Padova


Cso Pedro
, Motorcity Produzioni & Trivel presentano:

"The Italian Job Tour"

Moscow Death Brigade

"Boltcutter Tour"

www.facebook.com/moscowdeathbrigade

Hardcore Rap from Russia


Opening act:

Danny Trejo

www.facebook.com/dannytrejohc

Hardcore Punk from Venice


Mr. Woland

www.facebook.com/mrwolandband

Sensational Sparkle from Padova


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 5 Euro


Moscow Death Brigade

Direttamente da Mosca, i Moscow Death Brigade tornano in Europa con il nuovo "Boltcutter" tour. Una tra le band più politicamente attive in russia, i MDB nascono nel 2007 dal movimento antifascista russo e con le radici nella cultura hip-hop e hardcore.


Danny Trejo

I Danny Trejo sono il risultato dell'unione di sei elementi provenienti da diverse bands della scena punk e hardcore italiana e mondiale. Talco, Los Fastidios, Gonna Fall Hard, Inerdzia, Discomfort, Slander, Santa Banana: questo è il bagaglio musicale che, una volta mescolato, porta i Danny Trejo a suonare un hardcore robusto e veloce.

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<![CDATA[Spring Street Insomnia 17]]>

Ritorna su Radio Sherwood:

SPRING STREET INSOMNIA una trasmissione  che spazia dai pezzi classici fino ad arrivare all’avanguardia della musica indipendente ed alternativa. Direttamente dallo studio ”My Living-Room” in Spring Street a New York City. By Marco Dianese aka MD-BEAR 

Buon Ascolto!

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Playlist:

1 - The Psychedelic Furs - Love My Way

2 - No Honey From These - Dreams

3 - Profligate - Black Plate

4 - Steve Hauschildt - Syncope (ft. GABI)

5 - Simian Mobile Disco - Hey Sister (feat. Deep Throat Choir)

6 - Barratt - 1983

7 - Autarkic - Realistic Guru

8 - Shkoon - Ala Moj Al Bahr (Goldcap Remix)

9 - Andy Rantzen - Will I Dream?

10  Solid Space - Destination Moon

11 - Joy Division - Isolation

12 - Japan - All Tomorrow's Parties (7'' version)

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<![CDATA[Snatura Rock del 23 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista ai Zeffjack
"Friendless", appena uscito per Rocketman Records, è il primo album sulla lunga distanza dei Zeffjack, trio dell'Emilia Romagna. Un disco strumentale che arriva dopo due EP "La cura del freddo" del 2008 e "La stagione delle piogge" del 2011, dove cantavano. Michele al basso, Andrea alla batteria e Francesco al chitarra hanno trovato un equilibrio compositivo molto interessante che fa venire fuori le loro qualità a volte come protagonisti, altre come 'unisono' che si comprende nell'intento musicale. Ne parliamo con Michele Reverberi.

h16.00 Intervista a Paolo Saporiti
Paolo Saporiti, chitarrista, cantante e compositore di Milano, aveva iniziato cantando in inglese per poi continuare con l'italiano, da lì è arrivato anche ai Todo Modo, trio che condivide con Giorgio Prette e Xabier Iriondo. "Acini", appena uscito per Goodfellas, è il proseguo della sua carriera solista. Un disco delicato, dove la voce di Paolo e le sue dinamiche melodiche raccontano arrivando anche oltre il significato delle parole e trascrive tratti emotivi, ironici, poetici, riflessivi. Gli ottimi Cristian Alati al basso e Cristiano Calcaglile alla batteria completano le soluzioni compositive, impeccabili e coinvolgenti dall'inizio alla fine.

h16.30 Intervista ai The Twinkles
"We Come Along" è il terzo album dei The Twinkles, gruppo di Castelfranco Veneto, molto apprezzato dal vivo, soprattutto all'estero. La voce di Nick Mess, spesso dritta e ficcante, e l'incalzare avvolgente di chitarra e batteria portano ad un'atmosfera composta da diversi cambi di tono, mantenendo viva l'attenzione in chi ascolta. Leggerezza nelle canzoni, ma anche racconti di delusioni amicali, inviti a seguire i propri sogni e consapevolezze su una quotidianità fatta di regole imposta dalla società.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 23 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 23 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[ReadBabyRead_405_A_Fragomeni_10]]>

Il racconto di un uomo da molti anni in cura per disturbi mentali, che affronta il tabù della malattia psichiatrica e il suo intrecciarsi con i piccoli aspetti della vita quotidiana. È “Dettagli inutili" di Alberto Fragomeni (Edizioni alphabeta Verlag).

I farmaci. Il desiderio di una sigaretta. Le relazioni timide con i medici e con gli altri pazienti. I piccoli gesti. Sembrano dettagli inutili: sono la quotidianità. Frazionata, vivisezionata, nello sforzo di aggiungere un tassello in più nel cammino verso la normalità. Con la prefazione di Massimo Cirri, l’autore racconta i disturbi psichiatrici con ironia, distacco e con un’intelligenza disarmante.  Confermando ciò che la medicina sa: che la scrittura è via di guarigione. Terapia per conoscere se stessi, per esplorare i propri limiti, e per averne cura, persino. Parola per dissacrare, per esaltare, per informare. E per liberare da molti tabù.


ReadBabyRead #405 del 27 settembre 2018


Alberto Fragomeni
Dettagli inutili

(10a e ultima parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


- io sono schizoaffettivo, e tu?
- borderline.
- sei mai stata in spdc?
- sì.
- e ti hanno legata?
- no.
- a me si... 

esiste una retorica della malattia mentale.
e i primi a cascarci sono i malati mentali stessi: anche se in genere non hanno idea di cosa significhi esattamente la propria diagnosi, alcuni di essi finiscono infatti per andarne orgogliosissimi: rappresenta per loro una sorta di superpotere, una seconda personalità dotata di energia e volontà illimitate, qualcosa che li rende sfaccettati, misteriosi, preziosi, speciali, o comunque degni di essere studiati e analizzati da tutti quegli educatori, infermieri, psicologi, medici che si affannano tanto intorno al loro caso.


Un diario della sofferenza

La malattia mentale non smorza la percezione del dolore e non annulla l’inclinazione allo studio, alla ricerca, alla lettura di testi anche complessi. Lo racconta Alberto Fragomeni nel suo libro "Dettagli inutili". Un lucido resoconto di esperienze possibili grazie alla riforma della psichiatria italiana. Per superare i pregiudizi.  

La legge 180 ha radicalmente cambiata, nel 1978, la ragione d’essere pratica, e anche teorica, della psichiatria italiana, cancellandone le intollerabili modalità di realizzazione, e rendendola la migliore delle psichiatrie possibili; ma ancora oggi non sempre, e non in ogni regione, le modalità concrete di fare psichiatria corrispondono ai grandi ideali scientifici, etici e umani, che animano la legge di riforma, e questo in particolare nel contesto dei servizi ospedalieri di psichiatria. Ci sono servizi nei quali le porte sono chiuse, e nei quali la dilagante somministrazione psicofarmacologica non si accompagna a strategie psicoterapeutiche e socioterapeutiche; e ci sono servizi nei quali la contenzione, questa violenza che ogni psichiatria degna di questo nome rifiuta, continua a essere attuata. Sono nondimeno comportamenti, questi, che non mancano, e sono forse frequenti, anche in quelle strutture che si possono chiamare, almeno indiziariamente, comunitarie.

Come si correlano con queste mie considerazioni generali le esperienze di Alberto Fragomeni, l’autore di “Dettagli inutili”, che è il doloroso splendido diario della sua sofferenza psichica rivissuta nel corso degli anni con coraggio, e con passione? Sono esperienze vissute in un dialogo senza fine con il dolore, con la depressione, con il male di vivere, con il male oscuro, con la maniacalità, e con una cura non sempre capace di ascolto e di comprensione; e sono esperienze descritte con un linguaggio di una bellezza e di una ricchezza emozionale, di una chiarezza e di una leggerezza, semplicemente straordinarie.

Sono esperienze che noi leggiamo con stupore nel cuore: affascinati dall’intensità e dalla profondità delle riflessioni, e delle risonanze interiori, e dalla resistenza ferma e ardente alle influenze dolorose della malattia, e delle modalità di comportamento talora fredde e impazienti da parte di medici e di infermieri. Sono esperienze che testimoniano della sensibilità e della dimensione umana della sofferenza, anche quando questa è acuta e profonda, straziante talora e alienante, e che dimostrano la grande radicale importanza della relazione, dell’essere in dialogo, nell’articolazione della cura in psichiatria. Sono esperienze che solo chi ne abbia a soffrire conosce fino in fondo, e riesce a descrivere nella sua palpitante verità psicologica e umana; consentendo alla psichiatria di avvicinarsi al cuore della sofferenza: altrimenti irraggiungibile.

Sono esperienze espresse con un linguaggio di grande chiarezza, e di non comune pregnanza emozionale, che consente ad Alberto Fragomeni di farci conoscere i suoi pensieri e le sue emozioni, i suoi modi di rivivere la sofferenza e le sue doti di intuizione e di riflessione, la sua capacità di de-limitare l’influenza della malattia e di mantenere in ogni momento la coscienza acuta del suo malessere. La malattia, le accensioni brucianti della malattia, non spengono mai la percezione acuta del senso della sofferenza, e non lacerano, e nemmeno incrinano, la inclinazione allo studio e alla ricerca, alla lettura e alla rilettura di grandi e complessi testi di filosofia. Leggiamo stupefatti che egli si avvicina a libri fra i più complessi della filosofia moderna, come sono quelli di Karl Jaspers e di Martin Heidegger, con passione e con entusiasmo; e questo nonostante che da molti anni ormai la sua vita si svolga in un appartamento protetto: così è chiamata la struttura comunitaria in cui vive. La storia della sua vita si svolge senza che mai si manifestino comportamenti incrinati da aggressività, e invece sempre sigillati da una rara gentilezza. Nemmeno mai vengono meno la comprensione e l’accoglienza del modo di vivere delle pazienti e dei pazienti con cui Alberto Fragomeni si incontra.

Sono esperienze le sue, che solo la legge di riforma della psichiatria italiana ha reso possibili nel contesto di quella che è stata la chiusura dei manicomi nei quali, come si sa, la dignità della sofferenza psichica veniva radicalmente negata, e lacerata. Questo libro, sulla scia di straordinarie capacità espressive, testimonia della ricchezza umana e della gentilezza d’animo che si accompagnano alla malattia in psichiatria, e della rivoluzione alla quale è giunta in essa la cura non più irrigidita, e pietrificata, nei soli binari della farmacoterapia, ma allargata a modelli psicoterapeutici e socioterapeutici. Sono cose che tutti conosciamo, e cerchiamo di fare, ma che Alberto Fragomeni dimostra essere necessarie in questo bellissimo libro, che tutti dovrebbero leggere, non solo psichiatri e psicologi, e che ha in sé un grande valore formativo e, anche, educativo, perché ci confronta con l’aspetto interiore della malattia e della sofferenza in psichiatria, e ci aiuta a non perdere la speranza nemmeno quando non si possa giungere alla completa risoluzione della condizione di malattia. Un libro che si comincia a leggere, e non si riesce a interrompere: affascinati dalla sua originalità, e dalla sua umanità, dalla sua tenerezza, e dalla sua sensibilità.

Un libro che ci invita a riguardare e a superare il groviglio dei pregiudizi che non consentono ancora oggi di riconoscere la dimensione psicologica e umana della sofferenza psichica, della malattia in psichiatria, ricondotta abitualmente alla sua reificazione, alla sua riduzione a esperienza senza significato, e senza valore. Sono pochi i libri che, come questo, possano essere utilmente letti e illustrati nelle scuole, anche nella scuola primaria, al fine di ridare alla malattia in psichiatria, e alla grande sofferenza che l’accompagna, la loro irrevocabile dignità, e la loro nobiltà. Seguendo modelli formativi, come questo, ci si potrebbe attendere che, sulla scia della straordinaria rivoluzione che ha portato in Italia alla restaurazione della libertà nel deserto agghiacciante dei manicomi, la follia sia considerata come una dimensione della vita alla quale ciascuno di noi possa andare incontro. Il grande respiro etico del pensiero e dell’azione di Franco Basaglia non si limiterebbe allora alla realizzazione di una psichiatria umana e gentile, ma entrerebbe a fare parte della vita delle giovani generazioni, al di là di una opinione pubblica indifferente, e non di rado ostile, alla accoglienza di ogni forma di sofferenza psichica.

di Eugenio Borgna
da L’Espresso, 25 ottobre 2017


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: La Chapelle De Guillaume Tell [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Au Bord D'Une Source [Franz Liszt]
Markus Hinterh
äuserSonata No. 1, I-IV [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Orage [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Sonetto 47 Del Petrarca [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Au Lac De Wallenstadt [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Venice & Naples: Gondoliera [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Sonetto 104 Del Petrarca [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Le Mal Du Pays [Franz Liszt]
Markus Hinterh
äuserSonata No. 2, I-II [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Après Une Lecture De Dante: Fantasia Quasi Sonata [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Venice & Naples: Canzone [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Il Pensieroso
Markus Hinterh
äuserSonata No. 6 [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Angélus! Prière Aux Anges Gardiens
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Sursum Corda
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Aux Cypres De La Villa D'Este #1
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Aux Cypres De La Villa D'Este #2
Markus Hinterh
äuserSonata No. 5 [Galina Ustvolskaya]

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<![CDATA[Snatura Rock del 16 settembre 2018]]>

h15.15 Intervista agli Algo Vuol Dire Qualcosa
Algo Vuol Dire Qualcosa sono un duo di Città di Castello formato da Marco Mencarelli (già nei Moleskin) alla voce, ai sinth e ai campioni e Filippo Poderini, chitarrista jazz nei No Money Band e negli Amarchord Duo assieme a Ljuba De Angelis. Il loro esordio "Altrove" è uscito per (R)esisto Distribuzione. La voce di Marco è ricca di poesia ed eleganza: ti trasporta nelle sue sfumature che incorniciano per renderli vivi a lungo i significati e le espressioni dei sentimenti. La chitarra di Filippo accoglie e ramifica le ragioni rendendole alte e amplificando il giubilo. Ne parleremo con Marco Mencarelli.

h16.00 Intervista ai GDG Modern Trio
Stefano Ghittoni, già nei The Dining Rooms, Bruno Dorella, già Ronin, Ovo, Bachi Da Pietra e Jack Cannon, e Francesco Giampaoli, già nei Sacri Cuori ma anche produttore e co-fodatore di Brutture Moderne, l'etichetta per cui esce "Spazio 1918". Così s'intitola il disco d'esordio di questo nuovo connubio denominato GDG Modern Trio, un super gruppo che scambia le proprie particolarità e le eleva in trio. Atmosfere cinematografiche ma anche esotiche, urbane e coreografie blues. Un disco pieno di angoli messi in risalto da illuminanti idee che fanno ben sperare anche nel proseguo di questa esperienza musicale che unisce tre magnifici musicisti. Ne parliamo con Stefano Ghittoni.

h16.30 Intervista agli EMOTU
EMOTU, ovvero: Estremi Movimenti Oscillanti Tipicamente Umani. Sono di Parma e "Meccanismi Imperpetti" è il loro terzo album dopo "U-No" del 2005 e "The White Flame" del 2013. Maxx Rivara alla voce, al piano e ai sinth è l'unico membro presente sin dall'inizio. Per questo disco nuovo alla fin fine si è riformato il gruppo con Gennaro Splenito alla chitarra elettrica e alla chitarra acustica, ai synth e al vocoder; Daniele "Barny" Bagni al basso elettrico e Vittoria Pezzoni alla batteria acustica ed elettronica, alle percussioni e daw. Un gruppo elettrowave, elettrobeat, un po' romantico e un po' onirico, tra ricami chitarristi che sanno raccontare i dolori emozionali e le certezze di momenti che diventano fondamentali, parafrasandoli, 'ogni cent'anni'. Ne parliamo con Barny.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 16 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 16 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[ReadBabyRead_404_A_Fragomeni_9]]>

Il racconto di un uomo da molti anni in cura per disturbi mentali, che affronta il tabù della malattia psichiatrica e il suo intrecciarsi con i piccoli aspetti della vita quotidiana. È “Dettagli inutili" di Alberto Fragomeni (Edizioni alphabeta Verlag).

I farmaci. Il desiderio di una sigaretta. Le relazioni timide con i medici e con gli altri pazienti. I piccoli gesti. Sembrano dettagli inutili: sono la quotidianità. Frazionata, vivisezionata, nello sforzo di aggiungere un tassello in più nel cammino verso la normalità. Con la prefazione di Massimo Cirri, l’autore racconta i disturbi psichiatrici con ironia, distacco e con un’intelligenza disarmante.  Confermando ciò che la medicina sa: che la scrittura è via di guarigione. Terapia per conoscere se stessi, per esplorare i propri limiti, e per averne cura, persino. Parola per dissacrare, per esaltare, per informare. E per liberare da molti tabù.


ReadBabyRead #404 del 20 settembre 2018


Alberto Fragomeni
Dettagli inutili

(9a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


- io sono schizoaffettivo, e tu?
- borderline.
- sei mai stata in spdc?
- sì.
- e ti hanno legata?
- no.
- a me si... 

esiste una retorica della malattia mentale.
e i primi a cascarci sono i malati mentali stessi: anche se in genere non hanno idea di cosa significhi esattamente la propria diagnosi, alcuni di essi finiscono infatti per andarne orgogliosissimi: rappresenta per loro una sorta di superpotere, una seconda personalità dotata di energia e volontà illimitate, qualcosa che li rende sfaccettati, misteriosi, preziosi, speciali, o comunque degni di essere studiati e analizzati da tutti quegli educatori, infermieri, psicologi, medici che si affannano tanto intorno al loro caso.


Un diario della sofferenza

La malattia mentale non smorza la percezione del dolore e non annulla l’inclinazione allo studio, alla ricerca, alla lettura di testi anche complessi. Lo racconta Alberto Fragomeni nel suo libro "Dettagli inutili". Un lucido resoconto di esperienze possibili grazie alla riforma della psichiatria italiana. Per superare i pregiudizi.  

La legge 180 ha radicalmente cambiata, nel 1978, la ragione d’essere pratica, e anche teorica, della psichiatria italiana, cancellandone le intollerabili modalità di realizzazione, e rendendola la migliore delle psichiatrie possibili; ma ancora oggi non sempre, e non in ogni regione, le modalità concrete di fare psichiatria corrispondono ai grandi ideali scientifici, etici e umani, che animano la legge di riforma, e questo in particolare nel contesto dei servizi ospedalieri di psichiatria. Ci sono servizi nei quali le porte sono chiuse, e nei quali la dilagante somministrazione psicofarmacologica non si accompagna a strategie psicoterapeutiche e socioterapeutiche; e ci sono servizi nei quali la contenzione, questa violenza che ogni psichiatria degna di questo nome rifiuta, continua a essere attuata. Sono nondimeno comportamenti, questi, che non mancano, e sono forse frequenti, anche in quelle strutture che si possono chiamare, almeno indiziariamente, comunitarie.

Come si correlano con queste mie considerazioni generali le esperienze di Alberto Fragomeni, l’autore di “Dettagli inutili”, che è il doloroso splendido diario della sua sofferenza psichica rivissuta nel corso degli anni con coraggio, e con passione? Sono esperienze vissute in un dialogo senza fine con il dolore, con la depressione, con il male di vivere, con il male oscuro, con la maniacalità, e con una cura non sempre capace di ascolto e di comprensione; e sono esperienze descritte con un linguaggio di una bellezza e di una ricchezza emozionale, di una chiarezza e di una leggerezza, semplicemente straordinarie.

Sono esperienze che noi leggiamo con stupore nel cuore: affascinati dall’intensità e dalla profondità delle riflessioni, e delle risonanze interiori, e dalla resistenza ferma e ardente alle influenze dolorose della malattia, e delle modalità di comportamento talora fredde e impazienti da parte di medici e di infermieri. Sono esperienze che testimoniano della sensibilità e della dimensione umana della sofferenza, anche quando questa è acuta e profonda, straziante talora e alienante, e che dimostrano la grande radicale importanza della relazione, dell’essere in dialogo, nell’articolazione della cura in psichiatria. Sono esperienze che solo chi ne abbia a soffrire conosce fino in fondo, e riesce a descrivere nella sua palpitante verità psicologica e umana; consentendo alla psichiatria di avvicinarsi al cuore della sofferenza: altrimenti irraggiungibile.

Sono esperienze espresse con un linguaggio di grande chiarezza, e di non comune pregnanza emozionale, che consente ad Alberto Fragomeni di farci conoscere i suoi pensieri e le sue emozioni, i suoi modi di rivivere la sofferenza e le sue doti di intuizione e di riflessione, la sua capacità di de-limitare l’influenza della malattia e di mantenere in ogni momento la coscienza acuta del suo malessere. La malattia, le accensioni brucianti della malattia, non spengono mai la percezione acuta del senso della sofferenza, e non lacerano, e nemmeno incrinano, la inclinazione allo studio e alla ricerca, alla lettura e alla rilettura di grandi e complessi testi di filosofia. Leggiamo stupefatti che egli si avvicina a libri fra i più complessi della filosofia moderna, come sono quelli di Karl Jaspers e di Martin Heidegger, con passione e con entusiasmo; e questo nonostante che da molti anni ormai la sua vita si svolga in un appartamento protetto: così è chiamata la struttura comunitaria in cui vive. La storia della sua vita si svolge senza che mai si manifestino comportamenti incrinati da aggressività, e invece sempre sigillati da una rara gentilezza. Nemmeno mai vengono meno la comprensione e l’accoglienza del modo di vivere delle pazienti e dei pazienti con cui Alberto Fragomeni si incontra.

Sono esperienze le sue, che solo la legge di riforma della psichiatria italiana ha reso possibili nel contesto di quella che è stata la chiusura dei manicomi nei quali, come si sa, la dignità della sofferenza psichica veniva radicalmente negata, e lacerata. Questo libro, sulla scia di straordinarie capacità espressive, testimonia della ricchezza umana e della gentilezza d’animo che si accompagnano alla malattia in psichiatria, e della rivoluzione alla quale è giunta in essa la cura non più irrigidita, e pietrificata, nei soli binari della farmacoterapia, ma allargata a modelli psicoterapeutici e socioterapeutici. Sono cose che tutti conosciamo, e cerchiamo di fare, ma che Alberto Fragomeni dimostra essere necessarie in questo bellissimo libro, che tutti dovrebbero leggere, non solo psichiatri e psicologi, e che ha in sé un grande valore formativo e, anche, educativo, perché ci confronta con l’aspetto interiore della malattia e della sofferenza in psichiatria, e ci aiuta a non perdere la speranza nemmeno quando non si possa giungere alla completa risoluzione della condizione di malattia. Un libro che si comincia a leggere, e non si riesce a interrompere: affascinati dalla sua originalità, e dalla sua umanità, dalla sua tenerezza, e dalla sua sensibilità.

Un libro che ci invita a riguardare e a superare il groviglio dei pregiudizi che non consentono ancora oggi di riconoscere la dimensione psicologica e umana della sofferenza psichica, della malattia in psichiatria, ricondotta abitualmente alla sua reificazione, alla sua riduzione a esperienza senza significato, e senza valore. Sono pochi i libri che, come questo, possano essere utilmente letti e illustrati nelle scuole, anche nella scuola primaria, al fine di ridare alla malattia in psichiatria, e alla grande sofferenza che l’accompagna, la loro irrevocabile dignità, e la loro nobiltà. Seguendo modelli formativi, come questo, ci si potrebbe attendere che, sulla scia della straordinaria rivoluzione che ha portato in Italia alla restaurazione della libertà nel deserto agghiacciante dei manicomi, la follia sia considerata come una dimensione della vita alla quale ciascuno di noi possa andare incontro. Il grande respiro etico del pensiero e dell’azione di Franco Basaglia non si limiterebbe allora alla realizzazione di una psichiatria umana e gentile, ma entrerebbe a fare parte della vita delle giovani generazioni, al di là di una opinione pubblica indifferente, e non di rado ostile, alla accoglienza di ogni forma di sofferenza psichica.

di Eugenio Borgna
da L’Espresso, 25 ottobre 2017


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: La Chapelle De Guillaume Tell [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Au Bord D'Une Source [Franz Liszt]
Markus Hinterh
äuserSonata No. 1, I-IV [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Orage [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Sonetto 47 Del Petrarca [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Au Lac De Wallenstadt [Franz Liszt]
Lazar Berman
, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Venice & Naples: Gondoliera [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Sonetto 104 Del Petrarca [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 1, Switzerland: Le Mal Du Pays [Franz Liszt]
Markus Hinterh
äuserSonata No. 2, I-II [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Après Une Lecture De Dante: Fantasia Quasi Sonata [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Venice & Naples: Canzone [Franz Liszt]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Italy: Il Pensieroso
Markus Hinterh
äuserSonata No. 6 [Galina Ustvolskaya]
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Angélus! Prière Aux Anges Gardiens
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Sursum Corda
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Aux Cypres De La Villa D'Este #1
Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 3: Aux Cypres De La Villa D'Este #2
Markus Hinterh
äuserSonata No. 5 [Galina Ustvolskaya]

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Il racconto di un uomo da molti anni in cura per disturbi mentali, che affronta il tabù della malattia psichiatrica e il suo intrecciarsi con i piccoli aspetti della vita quotidiana. È “Dettagli inutili" di Alberto Fragomeni (Edizioni alphabeta Verlag).

I farmaci. Il desiderio di una sigaretta. Le relazioni timide con i medici e con gli altri pazienti. I piccoli gesti. Sembrano dettagli inutili: sono la quotidianità. Frazionata, vivisezionata, nello sforzo di aggiungere un tassello in più nel cammino verso la normalità. Con la prefazione di Massimo Cirri, l’autore racconta i disturbi psichiatrici con ironia, distacco e con un’intelligenza disarmante.  Confermando ciò che la medicina sa: che la scrittura è via di guarigione. Terapia per conoscere se stessi, per esplorare i propri limiti, e per averne cura, persino. Parola per dissacrare, per esaltare, per informare. E per liberare da molti tabù.


ReadBabyRead #403 del 13 settembre 2018


Alberto Fragomeni
Dettagli inutili

(8a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


- io sono schizoaffettivo, e tu?
- borderline.
- sei mai stata in spdc?
- sì.
- e ti hanno legata?
- no.
- a me si... 

esiste una retorica della malattia mentale.
e i primi a cascarci sono i malati mentali stessi: anche se in genere non hanno idea di cosa significhi esattamente la propria diagnosi, alcuni di essi finiscono infatti per andarne orgogliosissimi: rappresenta per loro una sorta di superpotere, una seconda personalità dotata di energia e volontà illimitate, qualcosa che li rende sfaccettati, misteriosi, preziosi, speciali, o comunque degni di essere studiati e analizzati da tutti quegli educatori, infermieri, psicologi, medici che si affannano tanto intorno al loro caso.


Un diario della sofferenza

La malattia mentale non smorza la percezione del dolore e non annulla l’inclinazione allo studio, alla ricerca, alla lettura di testi anche complessi. Lo racconta Alberto Fragomeni nel suo libro "Dettagli inutili". Un lucido resoconto di esperienze possibili grazie alla riforma della psichiatria italiana. Per superare i pregiudizi.  

La legge 180 ha radicalmente cambiata, nel 1978, la ragione d’essere pratica, e anche teorica, della psichiatria italiana, cancellandone le intollerabili modalità di realizzazione, e rendendola la migliore delle psichiatrie possibili; ma ancora oggi non sempre, e non in ogni regione, le modalità concrete di fare psichiatria corrispondono ai grandi ideali scientifici, etici e umani, che animano la legge di riforma, e questo in particolare nel contesto dei servizi ospedalieri di psichiatria. Ci sono servizi nei quali le porte sono chiuse, e nei quali la dilagante somministrazione psicofarmacologica non si accompagna a strategie psicoterapeutiche e socioterapeutiche; e ci sono servizi nei quali la contenzione, questa violenza che ogni psichiatria degna di questo nome rifiuta, continua a essere attuata. Sono nondimeno comportamenti, questi, che non mancano, e sono forse frequenti, anche in quelle strutture che si possono chiamare, almeno indiziariamente, comunitarie.

Come si correlano con queste mie considerazioni generali le esperienze di Alberto Fragomeni, l’autore di “Dettagli inutili”, che è il doloroso splendido diario della sua sofferenza psichica rivissuta nel corso degli anni con coraggio, e con passione? Sono esperienze vissute in un dialogo senza fine con il dolore, con la depressione, con il male di vivere, con il male oscuro, con la maniacalità, e con una cura non sempre capace di ascolto e di comprensione; e sono esperienze descritte con un linguaggio di una bellezza e di una ricchezza emozionale, di una chiarezza e di una leggerezza, semplicemente straordinarie.

Sono esperienze che noi leggiamo con stupore nel cuore: affascinati dall’intensità e dalla profondità delle riflessioni, e delle risonanze interiori, e dalla resistenza ferma e ardente alle influenze dolorose della malattia, e delle modalità di comportamento talora fredde e impazienti da parte di medici e di infermieri. Sono esperienze che testimoniano della sensibilità e della dimensione umana della sofferenza, anche quando questa è acuta e profonda, straziante talora e alienante, e che dimostrano la grande radicale importanza della relazione, dell’essere in dialogo, nell’articolazione della cura in psichiatria. Sono esperienze che solo chi ne abbia a soffrire conosce fino in fondo, e riesce a descrivere nella sua palpitante verità psicologica e umana; consentendo alla psichiatria di avvicinarsi al cuore della sofferenza: altrimenti irraggiungibile.

Sono esperienze espresse con un linguaggio di grande chiarezza, e di non comune pregnanza emozionale, che consente ad Alberto Fragomeni di farci conoscere i suoi pensieri e le sue emozioni, i suoi modi di rivivere la sofferenza e le sue doti di intuizione e di riflessione, la sua capacità di de-limitare l’influenza della malattia e di mantenere in ogni momento la coscienza acuta del suo malessere. La malattia, le accensioni brucianti della malattia, non spengono mai la percezione acuta del senso della sofferenza, e non lacerano, e nemmeno incrinano, la inclinazione allo studio e alla ricerca, alla lettura e alla rilettura di grandi e complessi testi di filosofia. Leggiamo stupefatti che egli si avvicina a libri fra i più complessi della filosofia moderna, come sono quelli di Karl Jaspers e di Martin Heidegger, con passione e con entusiasmo; e questo nonostante che da molti anni ormai la sua vita si svolga in un appartamento protetto: così è chiamata la struttura comunitaria in cui vive. La storia della sua vita si svolge senza che mai si manifestino comportamenti incrinati da aggressività, e invece sempre sigillati da una rara gentilezza. Nemmeno mai vengono meno la comprensione e l’accoglienza del modo di vivere delle pazienti e dei pazienti con cui Alberto Fragomeni si incontra.

Sono esperienze le sue, che solo la legge di riforma della psichiatria italiana ha reso possibili nel contesto di quella che è stata la chiusura dei manicomi nei quali, come si sa, la dignità della sofferenza psichica veniva radicalmente negata, e lacerata. Questo libro, sulla scia di straordinarie capacità espressive, testimonia della ricchezza umana e della gentilezza d’animo che si accompagnano alla malattia in psichiatria, e della rivoluzione alla quale è giunta in essa la cura non più irrigidita, e pietrificata, nei soli binari della farmacoterapia, ma allargata a modelli psicoterapeutici e socioterapeutici. Sono cose che tutti conosciamo, e cerchiamo di fare, ma che Alberto Fragomeni dimostra essere necessarie in questo bellissimo libro, che tutti dovrebbero leggere, non solo psichiatri e psicologi, e che ha in sé un grande valore formativo e, anche, educativo, perché ci confronta con l’aspetto interiore della malattia e della sofferenza in psichiatria, e ci aiuta a non perdere la speranza nemmeno quando non si possa giungere alla completa risoluzione della condizione di malattia. Un libro che si comincia a leggere, e non si riesce a interrompere: affascinati dalla sua originalità, e dalla sua umanità, dalla sua tenerezza, e dalla sua sensibilità.

Un libro che ci invita a riguardare e a superare il groviglio dei pregiudizi che non consentono ancora oggi di riconoscere la dimensione psicologica e umana della sofferenza psichica, della malattia in psichiatria, ricondotta abitualmente alla sua reificazione, alla sua riduzione a esperienza senza significato, e senza valore. Sono pochi i libri che, come questo, possano essere utilmente letti e illustrati nelle scuole, anche nella scuola primaria, al fine di ridare alla malattia in psichiatria, e alla grande sofferenza che l’accompagna, la loro irrevocabile dignità, e la loro nobiltà. Seguendo modelli formativi, come questo, ci si potrebbe attendere che, sulla scia della straordinaria rivoluzione che ha portato in Italia alla restaurazione della libertà nel deserto agghiacciante dei manicomi, la follia sia considerata come una dimensione della vita alla quale ciascuno di noi possa andare incontro. Il grande respiro etico del pensiero e dell’azione di Franco Basaglia non si limiterebbe allora alla realizzazione di una psichiatria umana e gentile, ma entrerebbe a fare parte della vita delle giovani generazioni, al di là di una opinione pubblica indifferente, e non di rado ostile, alla accoglienza di ogni forma di sofferenza psichica.

di Eugenio Borgna
da L’Espresso, 25 ottobre 2017


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

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Lazar Berman, Liszt: Années De Pèlerinage - Year 2, Venice & Naples: Canzone [Franz Liszt]
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<![CDATA[Snatura Rock del 2 settembre]]>

02/09/2018

h16.00 Intervista ai Dead Cat In A Bag
Dopo "Late For A Song" del 2011 e "Lost Bags" del 2014, i Dead Cat In A Bag sono tornati a maggio di quest'anno con il terzo disco sulla lunga distanza "Sad Dolls And Furios Flowers", uscito per Guststaff Records. Swanz, André e Scardanelli ci regalano, anche questa volta, intensità e brivido. L'atmosfera tinta di nero che il loro stile country, beffardo/ironico, sanguinolento, a volte noise e altre romantico va a incontrare. Un disco ricco di momenti salienti, insomma, che terrà viva la vostra attenzione. Ne parliamo con Luca "Swanz" Andriolo.

16.30 Intervista a I Traditori
I Traditori di Cesena sono Leonardo, Federico, Matteo e Francesco e hanno scritto e composto praticamente a otto mani un disco leggero e pop per raccontare ampiamente certe verità indiscutibili come ad esempio il male della società che ci affligge e pretende senza darci i mezzi per rimetterci in regola. O che non si può vivere bene una storia d'amore se la nostra felicità è legata solo a come ci si sentiva all'inizio. Le canzoni di "Delicato", il loro primo album sulla lunga distanza, sono scritte molto bene, come i nostri avevano già dimostrato di saper fare nell'EP "Novità" uscito nel 2015. Ne parliamo con Matteo e Francesco.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 2 settembre]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 9 settembre 2018]]>

h14.45 Intervista a Carlot-ta
Dopo "Make me a Picture of the Sun" del 2011 e "Songs of Mountain Stream" del 2014 prodotto da Rob Ellis Carlot-ta, ovvero Carlotta Sillano di Vercelli, è tornata con "Murmure" prodotto da Paul Evans. Un disco dall'approccio che verte all'artigianalità pensando alla tradizione di passaggio di saperi. E il sapere è l'uso dell'organo a canne, strumento di cui la nostra si è innamorata. Le canzoni sono suonate quindi principalmente con questo strumento e il canto, il piano, le tastiere e le chitarre non possono comunque mancare con Carlot-ta, che diventa sempre più valida ed emozionante.

h15.30 Intervista ai QuadroSonar
"Fuga sul pianeta rosso" uscito per Phonarchia Dischi è l'esordio del quartetto dei QuadroSonar di Pisa. Un disco che sembra il racconto di un sogno di avere a disposizione un pianeta ideale, dove esiste la comprensione, dove si guarda dentro se stessi con onestà e ci si sente liberi di mostrare la propria diversità. Tutto questo su sonorità elettro-wave, psichedeliche. Ne parliamo con Francesco Thomas Ferretti, voce, piano, synth e sequencer. Completano il gruppo Salva La Bella alla batteria, Matteo Quiriconi alla chitarra e Matteo De Lucia al basso.

16.00 Intervista a Ginger Bender
"Tieni accesa la luce" è l'esordio del duo vocale e chitarristico delle Ginger Bender formato da Alessandra Di Toma e Jeanne Hadley. Cantano soprattutto in italiano, solo in due episodi in inglese ma comunque fanno venire fuori una groova incredibile che passa dal jazz bebop, al blues, al soul alla melodiosità anni 60. Un gusto e una delicatezza nella composizione e nell'esecuzione, per queste ragazze, davvero ottimi tanto che arriveranno certamente a rapirvi e conquistarvi e portarvi tra le loro danze emozionali.

h16.30 Intervista a Corde Oblique
Il progetto aperto di Riccardo Prencipe nato nel 2005 e denominato Corde Oblique, dopo il sesto album in studio uscito nel 2016 intitolato "I Maestri del Colore", si ripresenta quest'anno con un disco dal vivo "Back Through the Liquid Mirror". La track-list spazia dai primi "Volontà D'Arte" del 2007 o "The Stones of Naples" del 2009 al più recente "A Hail of Bitter Almods" del 2011. Una buona sintesi delle composizioni del musicista che ci fanno credere ulteriormente in questo ottimo progetto che racconta da sempre storie legate alla terra e all'anima.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 9 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 9 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 9 settembre 2018]]> info@sherwood.it (Sherwood Network)