<![CDATA[ home | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it <![CDATA[Subsonica allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 05 Luglio 2019

Subsonica

8Tour Summer 2019

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €

Prevendite disponibili

dalle ore 10.00 del 13 Marzo

in esclusiva su: www.ticketone.it


Gli aventi diritto al bonus cultura iscritti all'applicazione 18app 
potranno acquistare i biglietti dello Sherwood Festival 
accedendo al seguente indirizzo: www.ticketone.it/18app


Al termine del concerto ingresso 1 € può bastare

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Martedì 12 marzo, Dopo un entusiasmante tour nei più importanti palazzetti italiani, con cui hanno fatto ballare ed emozionare il pubblico, accompagnati da una scenografia mai vista prima in Italia (cinque piattaforme in movimento a simboleggiare le anime di una vera band), i Subsonica non accennano a fermarsi e annunciano oggi speciali date estive che li vedranno protagonisti in alcune delle location più suggestive del Paese.

Le prime tappe vedranno la band partire il 28 giungo 2019 dal Rookazoo di Verona, per poi calcare i palchi di alcuni tra i festival italiani più prestigiosi a Legnano, Padova, Tortona (AL), Nichelino (TO), Rock In Roma, Napoli, Foggia, San Benedetto del Tronto, Loano (Sv) Brescia, Prato e Mondovì (CN). A queste, si aggiungeranno presto altre date che i Subsonica stanno programmando per continuare a stupire i loro fan e regalare loro un live indimenticabile.

Inoltre, da venerdì 8 marzo è in rotazione radiofonica “L’incubo”, il nuovo singolo dei Subsonica, che, come unico featuring del nuovo album “8” (uscito lo scorso ottobre per Sony Music), hanno scelto di coinvolgere il rapper torinese Willie Peyote. Il rapporto di profonda reciproca stima tra la band e Willie è stato espresso chiaramente anche sul palco durante i concerti invernali, con una intera sezione del live dedicata a questa collaborazione.

La traccia è accompagnata dal nuovo videoclip prodotto da Brainstorm Agency con la regia di Beppe Gallo che, attraverso frame tratti dai live show appena conclusi, ritrae i Subsonica all’interno dell’esplosiva cornice di effetti scenici che ha accompagnato il tour. “L’incubo” è caratterizzato da un sound ancorato saldamente alle sonorità degli esordi del gruppo.  Il testo del brano racconta lo smarrimento del restare sospesi tra le proprie certezze e i timori di un passo verso l’ignoto, necessario per dare vita alle proprie aspirazioni. La strada dei Subsonica incontra quindi quella di Willie Peyote, rapper, autore di testi brillanti e graffianti, ma soprattutto testimone di una rinata vitalità musicale torinese, molto apprezzata ovunque. 

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<![CDATA[Koffee allo Sherwood 2019]]>

Mercoledi 03 Luglio 2019


Sherwood Reggae Day - 4ª Edizione


Sherwood Festival & BomChilom Sound

presentano per la prima volta in Italia:

Koffee

& The Raggamuffins

(from Jamaica)

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[Unica data italiana]


Warm-Up: 

BomChilom Sound

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Mr. Robinson

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio Concerto: ore 21.00

1€ può bastare


Koffee

Nata a Spanish Town, poco distante da Kingston (Jamaica), Koffee inizia scrivendo i propri testi nella sua cameretta ispirata da artisti come Protoje e Supercat, o da artisti più recenti, come il rapper di Chicago Smino e la star del rap inglese Giggs.

Nel Gennaio 2018, l'icona della musica giamaicana Cocoa Tea la introduce sul palco del Rebel Salute (uno dei festival Reggae più famosi dell'isola caraibica), successivamente anche il suo idolo Protoje le chiede di esibirsi assieme a lui, mentre Chronixx, una delle maggiori superstar della musica giamaicana contemporanea, e altra sua grande inspirazione, la invita a partecipare assieme a lui al BBC 1Xtra Show condotto da Seani B e Mistajam e registrato ai mitici Tuff Gong Studios fondati da Bob Marley nel 1965.

“Burning”, “Raggamuffin”, “Toast” e “Throne”, questi i quattro pesanti biglietti da visita presentati per poter scalare le charts e i gusti della massive, quattro episodi che presto si uniranno ad altri fino a formare l’ep di debutto di Koffee al quale sta lavorando con grande impegno senza disdegnare qualche attesa anticipazione come “Haffi Mek It” e “Pressure” durante i live che la vedono impegnata in questo periodo.

Il suo singolo "Toast" ha raggiunto le 6mln di visualizzazioni in 2 mesi.

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<![CDATA[MadMan + Nayt allo Sherwood 2019]]>


Martedi 02 Luglio 2019

MadMan

MM Vol. 3 Summer Tour

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Nayt

Raptus 3 Summer Tour

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 15 € + d.p.

Biglietto in cassa 20 €


Prevendite disponibili su:

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In collaborazione con Snackulture:
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MadMan

Classe ’88, MadMan è considerato uno degli artisti più talentuosi della scena rap italiana. Grazie al proprio talento e alle rime taglienti, è protagonista di un percorso artistico in ascesa: dall’ambiente underground ai primi mixtape, fino alla firma per Tanta Roba Label nel 2013.

Il 2 febbraio 2018 pubblica l’album “Back Home”, certificato oro ad un mese dall'uscita.

Il 7 aprile 2018 inizia, con il sold out all’Orion di Roma, il “Back Home Live Tour” che porta MadMan sui palchi dei maggiori club d’Italia, registrando spesso il tutto esaurito.
L’1 febbraio 2019 viene rilasciato “MM Vol. 3”, terzo volume della serie di mixtape solisti di MadMan, anticipato dai singoli “7/8 Sour” e “Supernova”.

Ad aprile partirà l’ “MM Vol. 3 Tour” che porterà MadMan sui palchi delle principali venue italiane.


Nayt

Venerdì 15 marzo esce “Raptus 3”, il nuovo disco del rapper Nayt, prodotto da 3D per VNT1 e in uscita su Jive Records (Sony Music Italy).

Anticipato dai brani “Animal”, “Fame” feat. Madman e “Gli occhi della tigre”.

“Raptus 3” è il completamento di una trilogia partita nel 2015 con “Raptus”, un viaggio introspettivo e riflessivo, tra barre precise, serrate e un flow impeccabile, che mantiene una cura e un’attenzione minuziosa della melodia. Si passa da potenti beat, a chitarre elettriche, da melodie prettamente R’n’B a sonorità latineggianti.

Al centro di questo terzo volume troviamo la verità, quella vera, più istintiva, quella verità “di pancia” posta sotto i riflettori della propria coscienza senza alcuna censura. A tal proposito Nayt afferma: «È ora che l’uomo si rimetta al centro prendendosi le proprie responsabilità e indagando le proprie colpe, lasciando da parte l’innocuità».

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<![CDATA[SKA-P + Zebrahead & Los Fastidios allo Sherwood 2019]]>


Sabato 29 Giugno 2019

SKA-P

Unica data Nord-Est Italia

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Opening acts:

Zebrahead

con il loro nuovo album "Brain Invaders"

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Los Fastidios

con il loro nuovo album "Joy Joy Joy"

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 25 € + d.p.

Biglietto in cassa 30 €


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L'aria di festa dello ska, l'adrenalina pura del punk rock. Gli Ska-P sono un must dei grandi eventi estivi, e stanno scaldando i motori in vista del loro ritorno in Italia. Il gruppo spagnolo infatti sarà nel nostro Paese giovedì 27 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI), e ancora sabato 29 giugno allo Sherwood Festival, presso il Park Nord Stadio Euganeo di Padova.

Autori di veri e propri tormentoni come Cannabis (forse ancora più nota come Legalización) che fanno cantare almeno tre generazioni di pubblico, gli Ska-P hanno da sempre fatto della commistione fra musica e impegno sociale e politico il proprio manifesto artistico. Brani quali El vals del obrero, Intifada o Mis colegas sono successi tanto di pubblico quanto radiofonici che testimoniano la volontà della band di essere sempre in prima linea nel combattere per le proprie idee, senza per questo rinunciare a divertire e divertirsi sul palco.

Le date in arrivo nel nostro Paese saranno inoltre la prima, esclusiva occasione di ascoltare alcuni pezzi presenti su Game Over, il nuovissimo album degli Ska-P uscito il 5 ottobre. Pubblicato a cinque anni di distanza dal suo predecessore 99% (2013), nelle sue dodici tracce ritroviamo la band più in forma che mai, con la sua miscela esplosiva di ska, punk rock e reggae che li mantiene da vent'anni nel posto più alto del firmamento di questo genere.

Accolto da uno stuolo di recensioni favorevoli e dai tantissimi commenti positivi dei fan in tutto il mondo, Game Over conferma la voglia del gruppo spagnolo di continuare a parlare per conto dei più deboli e di denunciare le ingiustizie della nostra società, senza aver paura di usare anche toni forti, come dimostra il singolo Jaque al rey, dal titolo decisamente esplicito (“scacco al re”). Tra le canzoni più apprezzate fin da subito, anche l’opener A Chitón, che denuncia le azioni repressive delle autorità nei confronti di tutte le voci dissidenti, e No lo volveré a hacer más, che invece affronta il tema della dipendenza dall’alcol.

Gli Zebrahead saranno di ritorno in Italia come official support degli Ska-P. L'appuntamento è per sabato 29 giugno allo Sherwood Festival di Padova. Alla lineup dello show si aggiungono anche i Los Fastidios.

Più di venticinque anni di carriera, dodici album in studio, oltre due milioni di dischi venduti dal 1995 a oggi, e addirittura una nomination ai Grammy per una collaborazione con i Motorhead. Gli Zebrahead hanno vissuto l'epoca d'oro, il declino e l'attuale rifioritura del punk rock. Più che dei reduci, delle vere e proprie testimonianze viventi della storia di un genere all'interno del quale hanno cavalcato l'onda del successo persino nei suoi momenti più bui.

Con la sua incredibile miscela di punk, hip hop e alternative rock, il gruppo si è da subito distinto come uno dei pionieri della nuova scena californiana di fine '90, per poi emergere con il successo internazionale dei loro album degli anni 2000 come MFZB, Broadcast of the World e Phoenix, contenenti le hit Falling Apart, Hell Yeah! ed Anthem. Con altri cinque dischi usciti negli ultimi dieci anni e una presenza costante nei principali festival europei, la band si prepara a pubblicare il suo nuovissimo lavoro Brain Invaders, in uscita l'8 marzo.

Anticipato dal singolo All My Friends Are Nobodies, l'album è stato prodotto dalla band insieme a Paul Miner (storico collaboratore di New Found Glory, Atreyu e Thrice fra gli altri) e mixato da Kyle Black (Pierce the Veil, Paramore, New Found Glory).
"Siamo davvero presi bene e non vediamo l'ora di vedere la reazione che i nostri fan avranno con questo nuovo disco. Ci siamo divertiti parecchio a scriverlo e registrarlo", ha dichiarato il cantante e chitarrista Matty Lewis.

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<![CDATA[Motta allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 28 Giugno 2019

Motta

Tra chi vince e chi perde - Il tour

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

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Partirà il 25 maggio da Milano il nuovo tour di Motta, che tornerà dal vivo con un nuovo spettacolo che prende il nome da una frase contenuta in “Dov'è l'Italia”, brano presentato alla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Con il nuovo Tour Motta suonerà quest'estate nei più importanti festival musicali della penisola e in scaletta alternerà le canzoni di “Vivere o Morire” (Sugar), Targa Tenco 2018 per la categoria “Disco in assoluto”, a quelle di “La fine dei vent'anni”, Targa Tenco 2016 per la miglior Opera Prima.

Performer magnetico che vive la sua vera dimensione artistica sul palco, Motta presenterà un nuovo live set in cui saranno il suo studio e la sua ricerca sonora a condurre lo spettatore, portandolo per mano, in territori di ascolto non scontati.

“Sono anni che sono in giro e queste saranno le ultime date di un tour che in realtà non si è mai fermato da almeno tre anni, come non si è mai fermata la mia voglia di cambiare idea sulle cose.” racconta Motta “Da quando sono partito è cambiato quasi tutto e un po’ come la vita una persona passa il tempo a viaggiare per tornare al punto di partenza. Per questo dopo questo tour mi fermerò per un po’. Per tornare bambino consapevole di tutto quello che è successo. L’esperienza di questi anni mi ha aiutato a capire questo, a cercare di essere adulto, forte e fragile nello stesso tempo e a capire quando il silenzio si fa musica. Ci vediamo in giro, sarà un tour bellissimo e faremo tanto rumore. Se no che gusto c’è.”.

Sul palco, oltre a Motta (voce, chitarra), ci saranno: Federico Camici (basso), Giorgio Maria Condemi (chitarre), Matteo Scannicchio (tastiere), Carmine Iuvone (violoncello) e Cesare Petulicchio (batteria).

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<![CDATA[Lacuna Coil allo Sherwood 2019]]>


Martedi 25 Giugno 2019

Lacuna Coil

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Opening act:

Dawn of Memories

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood19


Apertura cancelli: ore 19.00

Inizio concerto: 21.00

Biglietto in prevendita 20 € + d.p.

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Sono vent’anni che i Lacuna Coil riscuotono un successo dopo l’altro: da “In a Reverie” a “Delirium”, ecco la storia della band italiana.

I Lacuna Coil sono una delle band italiane goth metal più famose al mondo. Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Marco Coti Zelati, Ryan Blake Folden e Diego Cavallotti fanno parte della formazione attuale della band, che negli anni ha visto cambiare diversi musicisti. Sono otto gli album in studio prodotti dal gruppo: il primo, nel 1999, è stato “In a Reverie”, mentre l’ultimo –b- ha visto la luce nel 2016. Tutti hanno avuto un successo enorme all’estero e alcuni hanno scalato le posizioni delle classifiche musicali più prestigiose, come la Billboard Top 200.

A dar vita ai Lacuna Coil sono stati Andrea Ferro, Marco Coti Zelati e Raffaele Zagaria nel 1994. Inizialmente la band si chiamava “Sleep of Right” e poi ha cambiato nome in Ethereal. Il successo per i Lacuna Coil è arrivato quasi immediatamente: dopo aver firmato un contratto discografico con la Century Media Records, sono partiti in tour per gli Stati Uniti d’America. Un risultato eccezionale per il gruppo originario di Milano, che ha avuto molta facilità a farsi conoscere all’estero rispetto ad altre band italiane.

Eppure nessuno di loro si sarebbe mai aspettato così tanto successo. Ne hanno fatta invece di strada dal quartiere di Quarto Oggiaro, dove tutto è cominciato. Visto il genere di musica suonato, i Lacuna Coil sono stati accolti molto bene sul mercato estero ma non hanno avuto un successo paragonabile anche in Italia. Nonostante questo, al di fuori dei nostri confini sono considerati una delle band metal più influenti. Un sogno che si è avverato per quello che un tempo era solo un gruppo di ragazzi che provava a mandare demo a diverse case discografiche.

Il 1999 è uscito l’album di debutto dei Lacuna Coil, ma nel 1997 la band ha lanciato il suo primo EP, “Lacuna Coil”. “In a Reverie” ha fatto conoscere il loro nome al grande pubblico e ha ottenuto recensioni positive dalla critica. Ma è nel 2002, con “Comalies” e il singolo “Heaven’s a Lie”, che hanno attirato tutta l’attenzione su di loro. Il brano è stato scelto come colonna sonora di un episodio della serie televisiva Criminal Mind, del film Resident Evil e del videogioco Vampire: The Masquerade – Bloodlines. Esistono tre video del singolo, di cui l’ultimo girato quasi esclusivamente in CGI. Al momento della sua uscita, “Comalies” è balzato alla 178esima posizione della Billboard Top 200. Ancora meglio è andato il disco successivo, “Karmacode” (2006), finito al 28esimo posto sempre della prestigiosa Billboard 200. Il singolo “Enjoy the Silence”, estratto dall’album”, è salito al primo posto della MTV Top 100 del 2006.

Sono vent’anni che i Lacuna Coil dominano il panorama musicale, vendendo dischi in tutto il pianeta e partecipando a prestigiosi festival internazionali. Il 19 gennaio 2018, hanno festeggiato il 20esimo anniversario di attività. E lo hanno fatto con “Nothing Stands In Our Way”, un concerto a Londra che è stato filmato appositamente per essere distribuito in formato video.

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<![CDATA[Carl Brave allo Sherwood 2019]]>


Venerdi 21 Giugno 2019

Carl Brave

Notti Brave Summer

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Sherwood Festival 2019
Park Nord Stadio Euganeo
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#sherwood19


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Carl Brave al secolo Carlo Luigi Coraggio, classe 1989, è un produttore e paroliere romano. Istrionico e versatile, con il suo stile sta tracciando nuove coordinate nella canzone pop italiana.

Nel 2017 ha pubblicato “Polaroid”. Un disco emerso rapidamente e con forza dal tam tam del web per poi entrare stabilmente non solo nelle classifiche di vendita, ma anche e soprattutto nell’immaginario collettivo contemporaneo. Un nuovo sound fresco e coinvolgente scaturito dall’abile produzione di Brave che ha composto tutte le basi presenti nel disco. “Polaroid” ha conquistato tutta la penisola grazie anche alle decine di concerti sold-out messi a segno tra maggio 2017 e settembre 2018.

La prolifica capacità compositiva di Carl Brave è sfociata nell’esordio solista “Notti Brave” (Disco di Platino). L’album, uscito a maggio 2018, è entrato diretto al primo posto in classifica, restandoci per due settimane. Notti Brave è senza dubbio un disco che ha colpito nel segno, trainato dal singolo “Fotografia”(Triplo Platino) interpretato assieme a Fabri Fibra e Francesca Michielin. La produzione di Brave si sposa perfettamente con i due ospiti che colorano ulteriormente il pezzo con il loro stile inconfondibile. “Fotografia” con la sua immediata freschezza e sincerità è stato tra i più trasmessi dalle radio.

Molti altri sono stati gli artisti che hanno animato le “Notti Brave” di Carl. Le quindici tracce dell’album vedono infatti altre collaborazioni eccellenti come Coez, Franco126, Emis Killa, Federica Abbate, Gemitaiz, Giorgio Poi, Pretty Solero, Frah Quintale, B e Ugo Borghetti.

Un caleidoscopio di generi e sfumature che, dal pop, all’indie, al rap fa il paio con l’instancabile verve di Carl Brave. Una continua ricerca di dettagli sonori che si riflette nei testi sempre densi di atmosfere e pratiche quotidiane in cui riconoscersi.

Carl Brave torna in tour dopo il suo ultimo lavoro discografico “Notti Brave (After)”, anticipato dal primo singolo estratto “Posso”, cantato con Max Gazzè (Disco d'oro). L’album è composto da sette tracce che sono il naturale sequel di “Notti Brave”, pubblicato a maggio 2018, entrato al primo posto della classifica dei dischi più venduti e già disco di platino(certificato Fimi/GFK), mentre il brano “Fotografia”, singolo di debutto, ha ottenuto la certificazione triplo platino.

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<![CDATA[Dropkick Murphys allo Sherwood 2019]]>


Mercoledi 19 Giugno 2019

Dropkick Murphys

Unica data italiana

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Opening act:

The Interrupters

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The Creepshow

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Sherwood Festival 2019
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Fisarmoniche, cornamuse ... riff di chitarra e rullate punk rock. Solo alcune delle caratteristiche di un live dei Dropkick Murphys. La band del Massachusetts è pronta a fare il suo ritorno in Italia per un'unica, scatenata data: l'appuntamento è per mercoledì 19 giugno 2019 allo Sherwood Festival di Padova, presso il Park Nord Stadio Euganeo.

Abbiamo visto la band all'opera l'ultima volta sul palco del Bay Fest 2018, di cui sono stati headliner: i Dropkick si confermano quindi band dei grandi eventi, capace di far ballare, commuovere e cantare a squarciagola migliaia di persone con l'allegria e la potenza della propria musica. 

La band continua la promozione dell'ultimo lavoro discografico 11 Short Stories of Pain & Glory, uscito nel 2017 sull'etichetta Born & Bred Records fondata e posseduta dai membri stessi del gruppo. Il disco è finito dritto nella top 10 delle classifiche di vendita americane di Billboard, confermando la band come leader indiscussa del movimento Celtic punk mondiale. 

Da hit senza tempo come I'm Shipping Up to Boston alle recenti canzoni come Rose Tattoo diventate subito dei nuovi classici, i Dropkick Murphys non hanno mai perso la capacità di rinnovarsi, crescere, ma soprattutto divertire e divertirsi. Il concerto di Padova sarà l'occasione dell'estate per tutti gli amanti dell'allegria e della festa a ritmo di grande musica.

Attesissimi in Italia grazie a una popolarità in crescita esponenziale, prima dei Dropkick saliranno sul palco i The Interrupters. Il loro ritorno nel nostro Paese è accompagnato dal successo dell'ultimo album Fight the Good Fight, uscito quest'anno per Hellcat Records ed Epitaph Records. Il travolgente singolo She's Kerosene ha conquistato le radio e le playlist streaming in tutto il mondo, e un palco importante come quello dello Sherwood è l'occasione perfetta per consacrare definitivamente la band in Italia.

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<![CDATA[Contatti / FAQ - Sherwood Festival 2019]]>

SHERWOOD FESTIVAL 2019:

- Cos'è lo Sherwood Festival?

E' un festival culturale indipendente della durata di 30 giorni. Sui suoi palchi si esibiscono da anni le migliori band della scena indipendente. Una parte importante del festival è dedicata ai dibattiti, alle presentazioni e agli approfondimenti culturali. Quest'anno festeggiamo la ventesima edizione al Park Nord dello Stadio Euganeo.

Quando si svolge lo Sherwood Festival 2019?

Lo Sherwood Festival 2019 si svolgerà dal 7 Giugno al 6 Luglio 2019

Dove si svolge lo Sherwood Festival?

Si svolge al Park Nord Stadio Euganeo, Padova.

A che ora aprono i cancelli dello Sherwood Festival?

Tutti i giorni alle ore 19.00
La domenica alle ore 18.00

* salvo comunicazioni diverse che troverete negli articoli di questo sito e nelle comunicazioni sui social.

Come posso arrivare allo Sherwood Festival?

E' possibile arrivare al Parcheggio Nord Stadio Euganeo, in auto, bus o bicicletta.

INFO BIGLIETTI:

- Dove posso acquistare i biglietti?

Sul sito di Sherwood.it, è attiva la vendita ONLINE dei ticketClicca qui per vedere tutti i biglietti acquistabili.

- Perchè acquistare i biglietti online direttamente sul sito di Sherwood?

Eviti le code usando gli ingressi dedicati; è facile e sicuro.

- Quando e dove posso ritirare i biglietti acquistati on line su Sherwood.it?

Gli utenti, al termine dell'operazione, dovranno stampare un voucher che consegneranno, il giorno del concerto, in una corsia dedicata per ritirare il biglietto ed avere accesso immediato all'area concerti.

- I bambini pagano l'ingresso allo Sherwood Festival?

L'ingresso è gratuito entro il compimento dei 12 anni di età, ovviamente se accompagnati dai genitori.

SERVIZI:

Diversamente abili

L'ingresso è gratuito per gli accompagnatori. All'interno dell'area è predisposta una pedana riservata.

- E' possibile accedere con il proprio cane?

Sì, purchè sia tenuto al guinzaglio

- Cosa è possibile mangiare e bere allo Sherwood Festival?

Di tutto e di più. Ci sono numerosissimi stand gastronomici e chioschi. Dal veloce panino, all'otttimo kebab, passando per le pizze fino ai piatti più ricercati.
Con il caldo si beve di più. Potete scegliere fra cocktail, vini selezionati, birre artigianali e non, amari e grappe di qualità, freschi frullati e succhi di frutta.

Parcheggi:

Lascia la tua auto nel parcheggio Sud dello Stadio. E' il più vicino ed eviterai di incappare nella rimozione dell'auto.
Lo puoi raggiungere comodamente utilizzando l'uscita nr. 2 di Corso Australia. Evita invece via Due Palazzi, molto abitata, lontana dall'ingresso e a rischio rimozione forzata.

Se arrivi in moto o bicicletta usa il Parcheggio Nord, vicino all'entrata del festival.

- Cosa non posso portare allo Sherwood Festival?

Un solo e preciso divieto: non introdurre bottiglie di vetro.

- Cosa non posso fare?

Suonare percusioni o altri strumenti dopo le 24.00

- C'e assistenza sanitaria?

Certo. All'interno del festival è ativo tutti i giorni un presidio sanitario che si trova

vicino all'enoteca. Il Presidio risponde al numero 327.3538331

- Cosa devo fare se trovo/perdo qualcosa all'interno dello Sherwood Festival?

Rivolgiti al Bar Centrale o chiama l'infoline del festival al numero 335.1237814

- Come posso rimanere aggiornato?

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Infoline Sherwood Festival: 

335.1237814 (risponde solo dalle ore 13:00 alle 18:00)
o scrivi a festival@sherwood.it

Problemi relativi all'acquisto di biglietti: 

ticket@sherwood.it


Informazione alla stampa:

Ufficio stampa Sherwood Festival
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ARCHIVIO

Festival Oldies: Per rivivere lo spirito delle passate edizioni del Festival e per fare un esercizio di memoria, visitate la pagina dedicata

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<![CDATA[Raggiungi #Sherwood19 con Busforfun]]>

Sherwood Festival e Busforfun assieme per la mobilità sostenibile.

Il festival veneto, uno dei più longevi di tutto il paese, che si svolgerà anche quest'anno nel Park Nord dello Stadio Euganeo di Padova e che ha già annunciato alcuni big della sua programmazione, anche quest'anno sarà raggiungibile in autobus grazie alla partnership con Busforfun, l'innovativa start-up veneta che, da qualche anno, offre servizi di collegamento con i più importanti appuntamenti culturali e di entertainment in Italia e all'estero.

Il servizio, prenotabile sul sito www.busforfun.com, sarà attivo per i principali concerti dello Sherwood Festival 2019: SKA-P, Dropkick Muphys, Lacuna Coil, Carl Brave e molti altri che si aggiungeranno nei prossimi mesi.

Busforfun collegherà le principali città del Veneto direttamente con il festival, garantendo una mobilità sicura, economica e sostenibile.

Oltre ai vantaggi legati alla mobilità condivisa e collettiva, infatti, Busforfun, dà la possibilità di compensare all'impatto ambientale dei propri autobus con un contributo volontario, al momento della prenotazione, che grazie alla collaborazione con il progetto Treedom, si trasformerà in una vera e propria foresta. Ad oggi Busforfun ha contribuito alla piantumazione di quasi 100 alberi in 4 paesi del mondo.

La foresta di Sherwood e la foresta di Busforfun assieme per un progetto che sicuramente sarà apprezzato dalle centinaia di fan in tutta la regione.


Per saperne di più:

www.busforfun.com/articolo/sherwood

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<![CDATA[Come arrivare a #Sherwood19]]>

Come puoi raggiungere il Park Nord

dello Stadio Euganeo a Padova

Auto: all'uscita autostradale Padova Ovest prendere lo svincolo a sinistra seguendo per Padova. Seguire le indicazioni per Stadio Euganeo - Parcheggio Ospiti.

Autobus: dal centro di Padova prendere l'autobus n.11 in direzione Taggì e scendere in via Montà, proseguendo poi a piedi lungo Via Croce Verde in direzione Stadio Euganeo. In alternativa prendere l'autobus n.13 in direzione Altichiero e scendere in via Sacro Cuore, proseguendo poi a piedi lungo via Due Palazzi in direzione Stadio Euganeo.

Bicicletta: Per arrivare a Sherwood in bici il percorso più breve partendo dal centro è quello di via Montà. Percorrete via Montà fino alla rotatoria con via Croce Verde, qui svoltate a destra e scendete lungo il sottopassaggio. Vi troverete allo stadio Euganeo.

Arrivando dall'Arcella potete prendere il sottopassaggio per bici alla fine di via Annibale da Bassano e seguire la ciclabile di via Sacro Cuore. Svoltate a sinistra in via Due Palazzi.

C’è anche una scorciatoia all’incrocio tra via San Bellino e via J. della Quercia, prendendo il sottopassaggio per bici, seguite Via Canal Bianco e poi Via Natisone. Arrivate in via Sacro Cuore, svoltate a sinistra in via Due Palazzi.

Raggiungi il festival in bus collegati sul sito di Busforfun.com
www.busforfun.com/articolo/sherwood


A breve verranno aggiunte le mappe per raggingere lo #Sherwood19 a piedi e in bici e confermati i bus navetta dal centro città.

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<![CDATA[Venezia Hardcore Festival 2019 ]]>

10 e 11 Maggio 2019Centro Sociale Rivolta Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Venezia Hardore Fest 2019

VII Edition

31 Bands

2 Days

2 Stages

Merchandising Area | Skateboarding | Vinyls | DIY

Pizza | Meat | Vegetarian & Vegan Food

Venice Hardcore Festival is a 100% DIY festival born 6 years ago. The aim of the festival is having the underground scene sticking together for a day with music, skateboarding, art & illustrations and tattoo artists.

This festival is run by volunteers and every year we do our best to add something new and improve our offer. We want to make sure people have a great time, but this depends on you as well, so enjoy the festival, make some new friends, have fun but PLEASE respect each other and respect the staff & venue which is hosting you!


Biglietti:

Venerdi 10 €

Sabato 15 €

Week-End 20 €

No prevendite - Biglietti disponibili in cassa il giorno dell'evento


Bands

Satanic Surfers (SWE)

Death Side

To Kill - Exclusive Reunion Show

Not On Tour (ISR)

Mustang

Payback - Exclusive Reunion Show

Celeste (FRA)

Brutality Will Prevail (UK)

Siberian Meat Grinder (RUS)

Slope (GER)

The Primals (USA)

Banda del Rione

Despite Exile

Altro

Lags

O - Segno Circolare

DiscoMostro

SudDisorder

Shelf Life

+ many more to be announced!


Hotel & Hostel

Book your room here > https://www.andavenice.com

Camping here > https://goo.gl/Kwqxtj


How to get to VEHC Fest

By Car: Mestre/Marghera highway toll, the venue is 5 mins away from there.

By Train: Venezia Mestre station - the venue is 10 minutes away by walking.

Flixbus: In a month you will find all the rides available from the biggest European cities and from Italy as well. Book yours at:

- Germany (http://www.flixbus.de)
- Italy (http://www.flixbus.it)

By Plane: Select Venezia Marco Polo (VCE) or Treviso Sant'Angelo (TSF) as destination. Each airport is less than 30 minutes away from the venue and the hostels linked above - well served by public transports.


Sponsors & Partners:


American Socks - www.americansocks.com
Clipper - www.clipperitalia.it
Doomsday Society - www.doomsdaysociety.com
Treviso Comic Book Festival
Nutty Print
MOBA Digital Studio

Poster: Paolo Antiga

For any general inquires: venicehardcorefest@gmail.com

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Stokka & MadBuddy ft. DJ Shocca ]]>

Sabato 04 Maggio Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


#AliasTasers Tour 2019

L'ultimo tour di Stokka & MadBuddy


Stokka & MadBuddy

www.facebook.com/stokkamadbuddy


featuring

Roc Beats aka DJ Shocca

www.facebook.com/rocbeatsakadjshocca


+ Guests

Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

Ti invitiamo ad arrivare presto! All'Osteria "La Rivoltella" potrete bere della buona birra artigianale e del buon vino, assaporare cicchetti e piatti caldi, le cui materie prime provengono da produttori Km0, che rispettano la stagionalità e hanno a cuore il benessere dell'animale. E se non vi basta alla "Nave de 'Egno" potrete mangiare un'ottima pizza.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[DNB Temple - 3ª Ed.]]>

Sabato 27 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


DnB Temple

3ª Edizione


"Feel The Temple"

2 Stages / 100% DnB


Info coming soon!!!

Powered by:
Sub Concept
Ambra BassCulture

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<![CDATA[Calendario SOL // 2018-2019]]>

 

Calendario Sherwood Open Live
2018-2019

Ottobre

17/10 • SOL#40 • Big Bon  • Blues Night : OneManBand

24/10 • SOL#41 • Degrettica CP • Hardcore Acustico

31/10 • SOL#42 • Gerald Clark (South Africa) • Folk-Blues

Novembre

07/11 • SOL#43 • Alioune Slysajah  • African Soul

14/11 • SOL#44 • Elias Babad  • Blues

21/11 • SOL#45 • Youri Defrance (FRA)  • Word Music - Psyche Blues

28/11 • SOL#46 • Merio  • Rap

Dicembre

05/12 • SOL#47 • Gastòn  • Songwriting

12/12 • SOL#48 • Shovi Shuva  • Tropical Music

19/12 • SOL#49 • Mud & Il Comizio di Cicale • Indie Reggae

Gennaio

09/01 • SOL#50 • Inside Emerica  • Rap

16/01 • SOL#51 • Re Cane & Suo Marito  • Cantautorale Punk

23/01 • SOL#52 • Sammy Osman • Neo Folk

30/01 • SOL#53 • Maru • Pop

Febbraio

06/02 • SOL#54 • Angela Baraldi  • Rock Cantautorale

13/02 • SOL#55 • Andrea Cubeddu  • Blues

20/02 • SOL#56 • Trio Mezcal  • Etno-Jazz

27/02 • SOL#57 • Bob Corn  • Folk

Marzo

06/03 • SOL#58 • Vincenzo Maggiore  • Pop Folk

13/03 • SOL#59 • Sophia Danai  • RnB

20/03 • SOL#60 • Bea Zanin  • Elettro-pop

27/03 • SOL#61 • Felix Lalù  • Cantautorato

Aprile

03/04 • SOL#62 • The Lizard's Invasion  • Alt Rock

10/04 • SOL#63 • Ties  • Songwriter

17/04 • SOL#64 • Sean Taylor & Mike Seal  • Blues Roots

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<![CDATA[Murubutu + Claver Gold]]>

Sabato 13 Aprile Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Murubutu

+ U.G.O. & DJ T-Robb


"Tenebra è la notte" Tour 2019

ed altri racconti di buio e crepuscoli

www.facebook.com/MURUBUTU

www.facebook.com/djamesdio


+

Claver Gold

Live Show

www.facebook.com/clavergoldofficial


Opening acts:

Black Fingers

www.facebook.com/bfhiphop


Brain Smokerz & DJ Dema

www.facebook.com/brainsmokerz

www.facebook.com/DjDemaProductions


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 15 €

No prevendite - I biglietti saranno disponibili
in cassa la sera del concerto a partire dalle ore 21.00.

Orari:

21.00 - Apertura cancelli
21.15 - Brain Smokerz & DJ Dema
21.45 - Black Fingers
22.30 - Claver Gold
23.30 - Murubutu

Ti invitiamo ad arrivare presto! All'Osteria "La Rivoltella" potrete bere della buona birra artigianale e del buon vino, assaporare cicchetti e piatti caldi, le cui materie prime provengono da produttori Km0, che rispettano la stagionalità e hanno a cuore il benessere dell'animale. E se non vi basta alla "Nave de 'Egno" potrete mangiare un'ottima pizza.

«Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli»

è il quinto lavoro in studio di Murubutu nonché il suo terzo concept album. Il filo conduttore è la notte, notte che si fa medium narrativo attraverso cui raccontare fenomeni complessi come la guerra, la solitudine, il lutto ma anche il fascino della natura, l’ispirazione artistica, l’amore. Ad accompagnarci nel viaggio notturno del professor Mariani ci sono alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama rap italiano come Caparezza, Mezzosangue, Claver Gold, Willie Peyote, Dutch Nazari. Il tour di presentazione, inzierà il 22 Febbraio e toccherà alcuni dei maggiori club italiani per 8 date ricche di ospiti e show esclusivi.

Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[VENYL 8ª Fiera del Disco di Venezia]]>

Sabato 06 Aprile e Domenica 07 AprileCentro Sociale Rivolta Via F.lli Bandiera 45, Marghera
www.facebook.com/rivoltamarghera


Venyl

8ª Fiera del disco Venezia


2 giorni - 2 hangar

Orari:

Sabato - Dalle 15.00 alle 20.00

Domenica - Dalle 10.00 alle 20.00

50 tra i migliori espositori in circolazione riempiranno oltre 350 metri lineari di banchi, dando spazio a tutti i generi musicali in tutti i formati (33/45 giri, mix, CD, DVD, tapes). Potrai quindi scambiare, comprare, toccare tutta la tua musica preferita.


A breve saranno comunicati gli ospiti musicali delle due giornate.

● Ingresso 3 € a giornata (gratuito per i bambini fino ai 12 anni)
● Ampio parcheggio gratuito
● 10 minuti a piedi dalla Stazione di Venezia/Mestre
● Bar sempre aperto per tutta la giornata
● Pizzeria e Osteria con prodotti a km/0
● Birre artigianali e vini del territorio

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<![CDATA[The Lizard's Invasion • SOL#62]]>

 SOL#62


 

Mercoledì 03 aprile dalle ore 20.00

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• The Lizard's Invasion •
Alt Rock

evento Facebook -


***********************************************

Come di consueto si apre alle 20.00 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery, vinelli, cicchetti e pizze fatte dai ragazzi della pizzeria "La Pizza Loca" del Cso Pedro.


20.30 • On the Road Again - diretta radiofonica live dal salone
21.30 • Live (!! puntuali !!)
00.00 • Ultimo giro di bar

 

Se non hai ancora la tessera Sherwood Open Live 2019, puoi compilare la richiesta di iscrizione online e ritirare il modulo da firmare direttamente all'ingresso.
Non paghi nulla e risparmi tempo quando arrivi ;-)
Clicca qui : Iscrizione

Nel rispetto del gentile vicinato, quando siete all'esterno, vi chiediamo di cercare di mantenere un tono di voce discreto e di non sostare nel cortile interno e nella stradina, ma di raggiungere la strada principale. Grazie mille!

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<![CDATA[Youth Of Today Fest 2019 - V Edition]]>

Sabato 30 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Youth Of Today Fest 2019

V Edition


Venezia Hardcore Fest Warm Up Show

www.facebook.com/events/288992315144438


CosaNostra

Overdrive Banzai (Release Show)

Game Over

Riviera

Oltrezona

Mother (Release Show)

Peste (Release Show)

Bednja

Guerra

Skulld

Rough Touch


Apertura Porte: 19.00

Inizio Concerti: 19.30


Ingresso: 5 Euro

Quinta edizione dello Youth of Today Collective Festival. Questa volta, per il suo quinto anniversario, abbiamo scelto una cornice davvero interessante : il CS Rivolta di Marghera (VE).

Venezia Hardcore Crew ed il Collettivo si sono uniti per far coincidere il Warm Up del Venezia Hardcore Festival con lo YOT Festival in un'unica data. L'unione fa la forza, le band sul palco sono molte e speriamo di vedervi carichi!

Quest'anno avremo il piacere di poter produrre tre band che per noi contano davvero molto, soprattutto dal punto di vista umano:

- xPestex e Mother, in collaborazione con I Want To Believe Tapes
- Overdrive Banzai, in collaborazione con Assurd Records.

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<![CDATA[Zion Station 2019 Launch Party]]>

Venerdi 29 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Zion Station Festival 2019

Launch Party

www.facebook.com/ZionStationFestival.Italy


2 Sound System intalled

Echotronix Sound System

(from Aosta)

www.facebook.com/echotronixsoundsystem


feat. Lion Warriah & Bredda Saga

www.facebook.com/lionwarriahmusic

www.facebook.com/fsagaria


meets

Heavy Rootation Sound System

(from Venice)

www.facebook.com/heavyrootation


feat. Well Jahdgment & Makka Roots

www.facebook.com/ImoMoaAnbessa

www.facebook.com/makka.roots


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 5 € - No prevendite

Le prime 100 persone che entreranno potranno vincere 2 ingressi giornalieri
per lo Zion Station Festival 2019. L'estrazione avverà in serata.
20 > 23 Giugno 2019 - Agriturismo "Ai Due Laghi", Gambulaga (FE)
Evento FB: www.facebook.com/events/316726288964295

Prevendite per il festival: https://www.mailticket.it/spettacolo/12963


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Felix Lalù • SOL61]]>

 SOL#61


 

Mercoledì 27 marzo dalle ore 20.00

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Felix Lalù •
Cantautorato

evento Facebook -


***********************************************

Come di consueto si apre alle 20.00 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery, vinelli, cicchetti e pizze fatte dai ragazzi della pizzeria "La Pizza Loca" del Cso Pedro.


20.30 • On the Road Again - diretta radiofonica live dal salone
21.30 • Live (!! puntuali !!)
00.00 • Ultimo giro di bar

 

Se non hai ancora la tessera Sherwood Open Live 2019, puoi compilare la richiesta di iscrizione online e ritirare il modulo da firmare direttamente all'ingresso.
Non paghi nulla e risparmi tempo quando arrivi ;-)
Clicca qui : Iscrizione

Nel rispetto del gentile vicinato, quando siete all'esterno, vi chiediamo di cercare di mantenere un tono di voce discreto e di non sostare nel cortile interno e nella stradina, ma di raggiungere la strada principale. Grazie mille!

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<![CDATA[Colle Der Fomento al Rivolta]]>

Sabato 23 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Ore 21.30 - Proiezione del documentario

"X tutto questo tempo"

Guarda il trailer

Colle Der Fomento

Adversus Tour 2019 [Prima data in Veneto]

www.facebook.com/collederfomentoofficial


feat.

Aliendee

www.facebook.com/AliendeeTheHumanoidBeatboxMusician


+ guests


Opening act:

Metro Quadro & Flexional

www.facebook.com/ChioggiaMetroQuadroHipHop

www.facebook.com/Flexionalmusic


Aftershow:

DJ Tech (GLA)

www.facebook.com/originalDjTech


Apertura cancelli ore 21.00

Ingresso 10 € - No prevendite

Orari:


21.00
Apertura cancelli

21.30 Proiezione "X Tutto Questo Tempo"

22.30 Metro Quadro & Flexional

23.30 Colle der Fomento ft. Alien Dee + guest

01.15 DJ Tech DJ-set


Biglietti in cassa la sera del concerto dalle ore 21.00

Ti invitiamo ad arrivare presto! All'Osteria "La Rivoltella" potrete bere della buona birra artigianale e del buon vino, assaporare cicchetti e piatti caldi, le cui materie prime provengono da produttori Km0, che rispettano la stagionalità e hanno a cuore il benessere dell'animale. E se non vi basta alla "Nave de 'Egno" potrete mangiare un'ottima pizza.


Colle Der Fomento

Il Colle Der Fomento nasce a Roma nel 1994 dall’incontro di Masito (al tempo conosciuto come Beffa) e Danno, due giovani rapper capitolini, con Ice One, figura chiave dell’old school italiana.

Il gruppo esordisce nel 1994 con il singolo Sopra il colle che viene inserito nella compilation Rap o rap pubblicata dalla Irma Records cominciando una serrata attività di live, prima a Roma e poi in Italia, imponendosi come nuovo fenomeno nella scena hip hop accanto a grandi nomi già affermati del calibro di Sangue Misto, Frankie Hi Nrg, Otr e Articolo 31.

Nel 1996 il trio pubblica sempre per la Irma Records Odio pieno, LP d’esordio del gruppo, prodotto da Ice One. Il disco ottiene un buon riscontro sia in quanto a critica che in quanto a vendite, diventando un classico del rap italiano. Dopo l’album i Colle der Fomento diventano uno dei gruppi più importanti del panorama hip hop italiano, e collaborano con numerosi artisti, tra cui Kaos One, La Pina e gli Otierre. Alcuni brani come Non ci sto con la testa, Quello che ti do e Solo Hardcore ottengono numerosi passaggi sulle radio nazionali.

Nel 1997 il gruppo riceve la nomination come “Miglior gruppo emergente” al Premio Italiano della Musica, e suonano con i Fugees e con Dj Kool Herc sul palco dell’Hip Hop Village, manifestazione di portata nazionale organizzata da Radio Deejay. Nel 1999 pubblicano per la Virgin Records Scienza doppia H, che presenta testi più maturi e riflessivi rispetto al precedente. I video estratti, Vita e Il cielo su Roma, ottengono numerosi passaggi sulle principali televisioni musicali italiane, All Music, MTV e Magic TV[1], grazie ai quali entra nella Top 50 italiana. In quello stesso anno Ice One esce dal gruppo, sostituito da Dj Baro, ed il gruppo si dedica esclusivamente agli spettacoli dal vivo in Italia ed in Europa, e a numerose collaborazioni. Nel periodo successivo appaiono con collaborazioni sugli album di Esa, Turi, Sparo Manero, Dj Shocca, Dj Double S, Primo & Squarta e Gente guasta. Nel frattempo affiancano sul palco veri e propri mostri sacri del rap, quali De La Soul, Eric Sermon, KRS One, Redman, Dj A Track, Dj Craze.

Nel 2000 il Colle suona in giro per tutta l’Italia con il crew Rome Zoo (Sparo, Due Buoni Motivi, Scimmie del Deserto, Urban Force). Nel settembre del 2005 i Colle der Fomento ritornano con un progetto loro: si tratta di Più forte delle bombe, EP di quattro tracce autoprodotto con produzione musicali di Mr Phil.

Nel 2006 i Colle der Fomento suonano al Teatro Strehler di Milano ( invitati dal sindaco di Roma Walter Veltroni per eseguire il brano “Il Cielo Su Roma” all’interno dell’appuntamento “Roma incontra Milano” come rappresentante della cultura capitolina) e partecipano allo show “Gli Originali” prodotto dalla Redbull Homegroove dove i maggiori rapper (Kaos One, Moddi, Turi) e breakers (Next One) si esibiscono sulle musiche suonate dal vivo da Franco Micalizzi e la sua orchestra, da cui verrà estratto un Dvd. L’album vero e proprio viene realizzato a fine 2006 e pubblicato nel febbraio del 2007, è un LP autoprodotto e curato dal trio in ogni dettaglio, dal titolo Anima e ghiaccio che vede la partecipazione dei Gente de Borgata e di Kaos One, e conta sul lavoro di numerosi produttori fra cui Squarta, Don Joe, Lou Chano, Bonnot, Turi e altri ancora. Il disco riceve un ottimo successo di critica e di vendite ed è attualmente alla terza ristampa e da il via a un nuovo periodo di collaborazioni e di live in giro per l’Italia e per l’Europa.

Nel 2007 il Colle partecipa all’Hip Hop M.E.I. ad alcune date del Pass The Mic, il tour organizzato da Assalti Frontali con Esa, Inoki, Dj Skizo e Dj Gruff che li porta a suonare all’Italian Wave e al Gusto Dopa al Sole. Nel 2008 viene pubblicato il singolo in edizione limitata in vinile “Balla coi Lupi” prodotto da Gengis Khan e da Sine. Nello stesso anno il Colle Der Fomento suona a Barcellona al Teatro Apolo e a Vienna al Festival di Hip Hop internazionale Diversidad organizzato dal rapper marsigliese Akhenaton del gruppo IAM.

Nel 2010 il Colle continua una serrata attività di live in tutta Italia e divide il palco con il Wu Tang Clan e con Busta Rhymes in due degli appuntamenti Hip Hop di maggior successo della capitale. Nel 2011 partecipano insieme a dj Style a “C’era una volta a Roma” all’ Auditorium della capitale; un orchestra di cinquantadue elementi diretta dal maestro Massimo Nunzi insieme a Dino Piana, Giuliano Palma e moltissimi altri.

Nel 2013 esce il singolo Sergio Leone, e il Colle si unisce a Kaos & Dj Craim per formare il supergruppo Good Old Boys.

Nel 2016 esce il singolo de La Batteria feat Colle Der Fomento “Persona non grata” e la musica hip hop dei Colle si avvicina alla musica suonata. Dopo anni di live che li ha visti suonare anche a Berlino e Londra, e dopo numerose collaborazioni con altri artisti del panorama hip hop italiano, il gruppo nel 2018 annuncia l’uscita del loro quarto album Adversus realizzato insieme a Dj Craim.

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<![CDATA[Worries In The Area 5: Splendid VS Soundvalley]]>

Sabato 23 Marzo 2019C.S.O. PedroVia Ticino, 5 – Padova


BomChilom Sound presents:

Worries In The Area 5

Dubplate Soundclash


"Keep It Real" & "Salento Summerclash" 2018 Winner:

Splendid Sound

(Polonia)

www.facebook.com/splendidsound


Versus

"Rumblemania Soundclash" 2018 Winner:

Soundvalley Movement

(Germania)

www.facebook.com/SoundValleyMovement


Apertura Cancelli: 22.00

Inizio Clash: 24.00

Ingresso: 12 Euro

Informazioni:

worriesinthearea@gmail.com
www.facebook.com/worriesinthearea
www.facebook.com/bomchilom


Come raggiungere la location:

In auto: 
Coordinate GPS - 45.424044, 11.870459

In treno: 
(Per info sugli orari: www.trenitalia.com) Stazione Padova Centrale, imboccare il sottopasso e prenedere "Uscita Arcella", girare a sinistra e proseguire per circa un chilometro su via Annibale da Bassano finchè sulla sinistra si trova Via Ticino (davanti al benzinaio ERG).

In aereo: 
Padova è facilmente raggiungibile dall'Aeroporto di Treviso (TSF) e da quello di Venezia (VCE) con bus di linea BUSITALIA (www.fsbusitalia.it). Dall'Autostazione di Padova entrare nella Stazione dei treni, imboccare il sottopasso e seguire le indicazioni riportate nel punto precedente.


Dove dormire:

Hotel Giovanni
Via Terenzio Mamiani, 17 – Padova
www.hotelgiovanni.it
+39 0498073382
2,6 km dalla location / from the venue

Bed and Breakfast Gioia
Via Pietro Liberi, 10 - Padova
www.bbgioia.com
+39 3930116407
874 mt dalla location / from the venue

Hotel Casanova
Via Annibale da Bassano, 45 - Padova
www.hotel-casanova.it
+39 0498643889
304 mt dalla location / from the venue

Hotel Al Cason
Via Frà Paolo Sarpi, 40 - Padova
www.hotelalcason.com
+39 049662636
670 mt dalla location / from the venue

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<![CDATA[Link Up In The Area 2019]]>

Venerdi 22 MarzoC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


BomChilom Sound
 presents:

Link Up In The Area 2019

Worries In The Area Soundclash 5 Pre Clash Link-Up


International Reggae Dancehall Juggling Night

longside:


Super Fresh (Toronto - CDN)

www.facebook.com/superfreshsound


Little Sample (U.K.)

www.facebook.com/littlesamplesoundsystemltd


Notorious Inc. (U.K.)


Kaya Sound (ITA)

www.facebook.com/KayaSoundsystem


BomChilom (Padova - ITA)

www.facebook.com/bomchilom


Ruffcut (Wuppertal - DE)

www.facebook.com/ruffcutmusic


Lyrical Int'l (U.K.)

www.facebook.com/lyricalint


Banpay Crew (Firenze - ITA)

www.facebook.com/banpaycrew


Suedmassiv (Klagenfurt - AUT)

www.facebook.com/SUEDMASSIVSOUND


Omar MC & DJ Artin (Perugia - ITA)

www.facebook.com/omar.m.c.akhrif


Ikno Sound (ITA)

www.facebook.com/IKNO-SOUND-SYSTEM-118407294863653


Huntin' Sound (Gorizia - ITA)

www.facebook.com/huntinsound


Royal Marx (U.K.)

www.facebook.com/RoyalMarxSoundsystem


Hypest Team (Salento - ITA)

www.facebook.com/Hypesteam


Zion Cuts (Venezia - ITA)

www.facebook.com/zioncutssound


Highlife Posse (ITA)

www.facebook.com/highlifeposse


Dalle 20.00 alle 4.00

Ingresso: 3 Euro

Pizza / BBQ w/ Jerk Chicken / Drinks

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[ReadBabyRead_430_Lucarelli_3]]>

Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.
Diversi autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per “L’agenda ritrovata”, il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a ventisette anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. "Uno scrittore che fa il suo dovere, sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento".


ReadBabyRead #430 del 21 marzo 2019

Quattro storie da
AA.VV.: L’agenda ritrovata
SETTE RACCONTI PER PAOLO BORSELLINO

1.
Carlo Lucarelli
Hanno ucciso l’Uomo Ragno

(3a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Sabato 4 luglio 1992 

Gli venne in mente quella storia che girava, chissà se era vera, lui l’aveva sentita a Faenza.
Un tizio con una grossa Mercedes sta per parcheggiare in piazza quando un altro con una piccola 500 gli passa davanti e gli frega il posto. Quello della Mercedes si lamenta, “c'ero prima io", ma quello della 500 si stringe nelle spalle. "Il mondo è dei furbi," gli dice. Allora quello della Mercedes ci pensa un po' su, poi scuote la testa e dice "no, il mondo è di chi ha i soldi” , ingrana la marcia e gli schiaccia il cinquino contro le colonne del porticato della piazza.
Gli venne in mente proprio perché era a Faenza, ad aspettare paziente che un 131 finisse di fare marcia indietro per liberargli il posto, quando ecco uno che arriva dall’altra parte e si infila, tutto storto, incurante della sua freccia paziente, e anche dei due colpi di clacson che gli aveva sparato dietro.”



L’agenda ritrovata. Una staffetta letteraria


Passo ogni giorno davanti a una camionetta dell’esercito dove, da mesi, due militari piantonano piazzale Loreto, mitragliatore in mano. Sono lì per la mia sicurezza, per quella dell’intero quartiere, dopo l’ennesimo fatto criminale che ha mandato in fibrillazione i quotidiani nazionali, in una eccitazione mediatica fuori controllo, pornografica, che ha trasformato via Padova, la strada dove abito, in una specie di inferno in terra. Nulla di più lontano dalla realtà, ma questa è un’altra storia. Passo davanti, dicevo, e mi accorgo ogni volta di tenere lo sguardo basso, di incassarmi nelle spalle, quasi volessi scomparire dal loro campo visivo. Non mi sento sicuro, insomma. E non c’è ragione, ovviamente. Passo e mi tornano in mente le parole di Leonardo Sciascia quando diceva che gli italiani, di fronte alle istituzioni, si sentono sempre in colpa. E vero, non è militarizzando le strade che si ha una città più sicura, come dissi al mio sindaco quando chiese al governo la presenza dell’esercito. Ci vuole cultura del territorio. Nel territorio. Resta il fatto che quei ragazzi non mi hanno fatto niente e che io non ho alcun motivo per sospettare di loro.
Poi, ogni giorno, attraverso il marciapiedi e le spalle si rilassano. Sorrido, spesso. Non perché mi sono lasciato dietro i militari, ma perché vedo un bar, uno di quelli anonimi, scialbi, non ancora glamourizzati dalla neocultura fashion food che sta imperversando in città. Sorrido perché ripenso, ogni volta che passo, a quando gli amici dell'Orablù vennero a trovarmi, in quel tardo agosto del 2016, per un caffè e un consiglio. L'Orablù è un’associazione culturale che da anni, ricchi del solo loro folle entusiasmo, hanno portato scrittori, musicisti, attori in quel di Bollate, un comune della cintura metropolitana. Un pezzo di Milano con un altro nome. La loro ospitalità è calorosa, il loro entusiasmo travolgente.
“Abbiamo avuto un’idea,” mi dissero al telefono, “vogliamo parlartene.” La mattina appresso me la stavano esponendo in quel bar sgarrupato, frequentato da extracomunitari e perdigiorno.
Il 19 luglio del 2017, mi spiegarono, sono venticinque anni dalla morte di Paolo Borsellino. Vogliamo fare qualcosa per rendere onore a lui e a Falcone, vogliamo che non si perda la memoria di un fatto così importante, di una tragedia così determinante per tutti noi. Li ascoltavo e pensavo: ecco. Ecco cos’è la cultura che nasce dal basso, ecco cos’è la società civile. Ecco cos’è la cultura del (nel) territorio.
Vogliamo commemorarlo, mi spiegarono, attraversando l’Italia da Nord a Sud, in bicicletta. Da Milano a Palermo. Vogliamo partire il 25 giugno - giorno dell’ultimo discorso pubblico di Borsellino, come poi abbiamo scoperto: le date non sono mai casuali - per giungere, dopo una estenuante ciclostaffetta, a Palermo, in via D’Amelio, il 19 luglio.
Ci porteremo dietro un’agenda rossa, la riempiremo lungo la strada di testimonianze, esortazioni, ricordi, imprecazioni. Tappa dopo tappa, paese dopo paese. E per ogni tappa, se qualcuno vorrà aiutarci (perché lo sai, soldi non ne abbiamo), vorremmo organizzare incontri, dibattiti, concerti, letture. Vorremmo consegnare nelle mani del fratello Salvatore quell’agenda rossa scomparsa durante i concitati momenti successivi alla strage. Scomparsa non per mano della mafia; ed è questa la cosa che, se è possibile, più ci addolora. (Li guardavo e pensavo: ecco l’ennesima prova di quel sospetto nei confronti delle istituzioni che mi fa camminare a testa bassa quando passo davanti ai militari in piazza.) Vorremmo idealmente risarcire la famiglia Borsellino di quel documento prezioso che l'antistato gli ha sottratto.
“Voi siete completamente pazzi,” dissi loro, bevendo una birra ghiacciata. “E un’idea assurda, complicatissima, irrealizzabile. Ci vuole un sacco di gente per organizzare una cosa del genere. Ci vuole una radio che vi segua, se non addirittura un canale televisivo, qualcuno che documenti tutto sui social, ci vogliono persone e associazioni sui territori da coinvolgere. E non avete un euro, una struttura, uno sponsor, un appoggio politico, un santo in paradiso. Niente di niente.”
Questa mia piazzata li lasciò di stucco. “Quindi dobbiamo lasciar perdere?” mi chiesero, mesti.
“E un’idea folle,” ripresi, dopo un altro sorso di birra. Poi sorrisi: “Quindi ci sto! ”.

Quella che è venuta dopo è una storia bella e pulita. È l’entusiasmo di Salvatore Borsellino che ci ha regalato la copia originale dell’agenda rossa dei carabinieri del 1992, è il coinvolgimento delle associazioni delle Agende Rosse, della Fiab, di Radio Popolare, di Coop Lombardia, di Libera Terra, dei ragazzi di “Una poltrona per tre” che si sono offerti di lare da ufficio stampa a titolo gratuito, sono le decine di realtà territoriali, di persone, famose o perfettamente sconosciute, che hanno abbracciato il progetto senza chiedere nulla in cambio.
Una cosa però dobbiamo fare, dissi loro quella mattina.
Quando tutta questa follia sarà finita, cosa resterà? Ci vuole un lascito. Dobbiamo coinvolgere un gruppo di scrittori, ripetere con le parole quello che voi farete con la ciclostaffetta. Un passaggio di testimone, dalla Lombardia fino alla Sicilia, per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila. Dobbiamo scrivere un libro che testimoni tutto questo. Lo voglio curare assieme a Marco Balzano. Perché ho un’idea della cultura che è condivisione, inclusione, e non coltivazione esclusiva del proprio miserabile orticello. Perché Marco è bravo, lo conoscete bene, ha come me nelle vene un sangue meridionale, umile e irrequieto, e perché se è da Bollate che nasce un’idea così semplice e così perfetta, ci vuole uno scrittore di Bollate a seguirla!

L’altra mattina, mia figlia mi ha chiesto come mai i soldati che piantonano la piazza fossero tutti d’origine meridionale. I ragazzi fanno sempre le domande giuste. Io dovrei saperlo, dopo tutto, come ho fatto a non rendermene conto? Preso dai miei timori atavici, ideologici, m’incupivo di fronte alle uniformi, dimenticandomi dei ragazzi che le indossavano.
Ci sono posti d’Italia, le ho detto, dove non sempre puoi decidere della tua vita. Dove per vivere, spesso per sopravvivere, sei obbligato a scegliere. Come è capitato ad alcuni miei cugini, o amici, chi arruolato, chi spacciatore. Fra il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 non sono morti soltanto due uomini straordinari, due eroici magistrati, due persone che volevano raddrizzare la schiena e l’orgoglio di una nazione compromessa. Nell’attentato di Capaci sono morti oltre a Francesca Morvillo - la moglie di Falcone, magistrato anche lei - i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E nella mattanza di via D’Amelio hanno perso la vita Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Sardi, pugliesi, siciliani, uno persino immigrato dall’Australia.
Forse alcuni di loro credevano nell’idea di servire la Patria. O avevano ammirazione per il magistrato che dovevano proteggere. Altri, più semplicemente, volevano fare un lavoro onesto, pagare l’affitto, sposarsi, programmare una vacanza al mare con gli amici. Qualunque siano state le loro ragioni sono morti per difenderle. Sono morti per difendere la dignità di tutti noi. Per difenderci.
Questa ciclostaffetta, questo gesto semplice e naif, puerile e romantico, è un cammino sulla spina dorsale di una nazione troppo spesso indifferente. Per ricordarci che la nostra, di schiena, deve restare dritta se vogliamo guardare negli occhi, col giusto disprezzo, chi ci vuole in ginocchio. Il futuro è latto di memoria.
Resto ovviamente dell’idea che sia la cultura e non l’esercito a rendere sicure le città. Ma da qualche tempo, quando passo in piazzale Loreto, ascolto i militari chiacchierare fra loro, cercando di riconoscerne l’origine dalla cadenza. (Quasi sempre è quella di mio padre.) Sono ragazzi. Lì per la Patria o per uno stipendio. Sono lì per me. Li ascolto e sorrido.

di Gianni Biondillo


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Janis Joplin, Bye Bye Baby [P.St.John]
Luca Carboni, Ci vuole un fisico bestiale  [Luca Carboni]
Janis Joplin, Try (Just A Little Bit Harder) [C. Taylor/Jerry Ragovoy]
Jovanotti, Non m’annoio [Lorenzo Jovanotti]
Janis Joplin, Piece Of My Heart [B. Berns/Jerry Ragovoy]
Annie Lennox, Why [Annie Lennox]
Fabrizio De André
, Il bombarolo [Fabrizio De André]
Virgilio Savona
, Il testamento del parroco Meslier [Virgilio Savona]
Nirvana, Smells Like Teen Spirit [Nirvana]
883, Hanno ucciso l’Uomo Ragno [Max Pezzali, Mauro Repetto]
Janis Joplin,
Summertime [George Gershwin, DuBose Heyward]
Goldie
, Timeless [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Where Do I Begin [Rowlands, Simons]
Goldie, Saint Angel [R Playford/D Charlemagne]

Goldie, This Is A Bad [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Dig Your Own Hole [Rowlands, Simons]

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Bea Zanin • SOL#60]]>

 SOL#60


 

Mercoledì 20 marzo dalle ore 20.00

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Bea Zanin •
Electro Pop

evento Facebook -


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Come di consueto si apre alle 20.00 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery, vinelli, cicchetti e pizze fatte dai ragazzi della pizzeria "La Pizza Loca" del Cso Pedro.


20.30 • On the Road Again - diretta radiofonica live dal salone
21.30 • Live (!! puntuali !!)
00.00 • Ultimo giro di bar

 

Se non hai ancora la tessera Sherwood Open Live 2019, puoi compilare la richiesta di iscrizione online e ritirare il modulo da firmare direttamente all'ingresso.
Non paghi nulla e risparmi tempo quando arrivi ;-)
Clicca qui : Iscrizione

Nel rispetto del gentile vicinato, quando siete all'esterno, vi chiediamo di cercare di mantenere un tono di voce discreto e di non sostare nel cortile interno e nella stradina, ma di raggiungere la strada principale. Grazie mille!

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: "Pace senza freni - Un gioco di rapporti" _ podcast2]]>

La storia continua ai microfoni di Radio Sherwood dove Franco e Vito, in attesa che Felice ci raggiunga in studio, stanno raccontando come tutto è cominciato.

Dopo la prima puntata in cui ci hanno riportato alcuni aneddoti sulla loro infanzia e di come abbiamo trovato le mitiche tre biciclette, in questo episodio inizieremo a conoscerli meglio sotto il profilo caratteriale e soprattutto sportivo, e capiremo come è avvenuta la scelta, per ciascuno di loro, delle due ruote che li hanno accompagnati fino a qui.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Marco Pantani - E adesso pedala

- brano 2 Paolo Belli - Danceur Danzando

- brano 3 Ladri di biciclette - Ladri di biciclette

- brano 4 Teresa de Sio - Pedala pedala (una ragazza al Giro d'Italia)

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<![CDATA[DeathLine: Stagione 2 Puntata 21 - Revenience]]>

Ventunesima puntata di DeathLine - Metal & Co. Questa settimana ospiti in studio i Revenience, band gothic metal di Bologna. Abbiamo fatto un'ora abbondante di chiacchiere con loro, in cui ci hanno fatto apprezzare il loro sound e raccontato un po' di annedoti.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Revenience - Blown Away By The Wind

Revenience - Hope Leaves (Opeth Cover)

Lacuna Coil - Ghost In The Mist

Revenience - A-Maze

Revenience - Not My Choice

Revenience - Lone Island

Evanescence - Lithium

Revenience - Shamble

Revenience - Revenant

Revenience - Shadows And Silence

Jonathan Davis - Forsaken (Queen Of The Damned OST)

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<![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]>

Leggo una frase di Dominique de Roux, scrittore francese noto per il suo inimitabile e geniale gusto polemico, che recita: Siamo bloccati tra il gauchisme denunciato da Lenin e il gusto per l’Hotel Hilton. Questa citazione, presente tra l'altro nel nuovo volume pubblicato da Miraggi Edizioni con la traduzione di Francesco Forlani intitolato Immediatamente, rende perfettamente l'idea dell'impasse. Ci si blocca per motivi ideologici, non si procede per impedimenti che giungono all'improvviso, si cessa di scoprire per incapacità personale o pigrizia. Ci si ferma mentre un turbinio di avvenimenti sfrecciano ad un centimetro dalla propria immobilità.

Ho dovuto rallentare anch'io la mia corsa e non per l'indecisione tra la troppa eleganza di certa gauche e quella manifesta dell'Hilton, che a onor del vero amo in parti uguali, ma per il procedere della vita che sa togliere tempo al tempo lasciando solo un corridoio lungo il quale transitare per vestirsi, uscire, rientrare e nuovamente vestirsi e uscire e ancora rientrare senza soluzione di continuità. Un ciclo alieno dal quale il suono é bandito. Bisogna imparare a costruire strutture capaci di fermarlo, quel tempo. Piccole insenature lungo stretti corridoi nelle quali stendere il proprio corpo permettendo alla cultura del suono di rianimarlo. Questo cerchiamo di fare a Diserzioni, fermiamo il tempo anche se con molto ritardo e cerchiamo di abitarlo attraverso il suono che ha lasciato lungo il suo veloce cammino.

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MARTINA VERHOEVEN
Gratitude
60 pages hardcover book + CD, ltd. 300 copies
13 | Silentes

Continuano le meravigliose follie del mai stanco e purissimo Stefano Gentile, owner Silentes. La storica label di Vittorio Veneto esce con un'ennesimo book fotografico e cd di rara eleganza e ineccepibile contenuto artistico. L'autrice è Martina Verhoeven, da molti conosciuta come moglie di Dirk Serries, in arte vidnaObmana. Noi preferiamo però parlarne come artista con un suo percorso ben definito nel campo della fotografia e del suono, le due materie raccolte all'interno di questa pubblicazione. Un brevissimo dovuto cenno alla formazione dei 3 Seconds Of Air ( video) ci aiuta ad introdurre la musicista Verhoeven, bassista, contrabassista e pianista. Gratitude è il suo primo lavoro solista e si basa tutto sull'uso del pianoforte attraverso una lunga suite minimale solo apparentemente statica nella quale si intrecciano sperimentazione e racconto descrittivo, un'introduzione alla vera narrazione visiva che si manifesta in tutta la sua materialità monocromatica negli scatti di una Verhoeven che tradurre anche il minimo segnale di vita proveniente dal mondo della natura. Martina si intrattiene intimamente con i fiori, riesce a colloquiare con la loro anima. Sembra che queste creature si aprano ai suoi scatti, mostrino l'essenza del loro essere. Espongono i loro segreti in un costante scambio di informazioni tra esseri che conoscono il significato del termine gratitudine.

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EDGARDO MOIA CELLERINO 
plays Le Masque | Soundtrack
ltd 100 copies
Oltrelanebbiailmare

Dopo aver letto la presentazione del disco scritta da Edgardo, risulta estremamente difficile aggiungere altro. Il suo scrivere incanta e rende inutile qualsiasi altro commento inducendo l'abbandono all'ascolto e nulla più. Dobbiamo comunque rispettare il nostro obbligo di cronisti e cercare l'impossibile, scrivendo e ascoltando ciò che andrebbe esclusivamente vissuto usando l'immaginazione e soprattutto il cuore, quell'organo usato troppo spesso, a casaccio, da una moltitudine che nulla sa né conosce dei sui battiti e della linfa che grazie a lui si espande nei nostri sogni. L'ultimo omaggio del poeta al suo passato? Potrebbe forse esserlo. Se così fosse è uno dei più bei regali che un artista possa fare a sé stesso e a chi da sempre segue i suoi intimi intrecci di parole e suoni. Una raccolta o forse un racconto per immagini dei suoi testi più belli, delle tracce magiche create quando il denso languore autunnale pervadeva anche le nostre estati e Le Masque era un rifugio di ombrosa e salvifica frescura. Impossibile scegliere quale sia il fotogramma più sensibile, in questo dolcissimo lungometraggio nel quale è vietata l'entrata all'usuale, nel quale le parole sono pensate e pesate per esplodere in tutta la loro semplice naturalezza in un arcobaleno di emozioni talmente intense che difficilmente si reggono senza astrarsi anche solo per un secondo. Il lanciere dell'esercito diafano dell'inebriante, disegnatore di pois per costumi da clown, formidabile e troppo poco conosciuto artefice e fabbricatore di densa, sublime ed eccitante poesia, ricercatore instancabile di raccoglitrici di pantofole di venere scomparse, Elsador, alza la saracinesca del suo spettacolo interiore forse per l'ultima volta lasciandoci orfani a scrutare per sempre innamorati, gli indimenticabili giorni tersi del suo passato.

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HIDDEN PARTS
Disco(mfort)
Spare Parts Records

Un disco che spiazza o forse lascia dubbiosi. Un lavoro carico di elettricità densamente abitata da varie esperienze che troppo semplicemente vengono definite 'sperimentali', un termine ormai usato ovunque e da chiunque che ha perso la sua anima, il suo significato. Cerchiamo quindi di capire cosa esiste all'interno di questo disco che indubbiamente crea interesse. Conoscendo il passato e presente di Alex Fornari, ex Pale TV negli '80 e responsabile dei testi, nonché il passato di altri componenti della formazione come per esempio Andrea Azzali, al fianco di Simon Balestrazzi nei T.A.C. si cerca di immaginare cosa potrà essere questo lavoro ma nulla combacia con le previsioni, a parte la sempre affascinante e tagliente cupezza dello spoken words di Fornari e certi esili riferimenti all'universo di nero industriale tinto nel quale si muovevano creature aliene tipo Adi Newton e affini. Ma sono solo lievi echi, ciò che più si fa sentire è l'intreccio progressive (al solo scriverlo mi crea problemi) che si insinua lungo percorsi marcati dalle impronte elettriche rilasciate da una chitarra e un basso che assieme al drumming segnano la via in questo viaggio indefinito e irrequieto andirivieni tra respiri rock, improvvisazioni psycho-blues, lunghe suite di atomico post-tutto ed esaltazione impro-jazz. Un disco che porta con sé la condanna dell'eterno vagare in attesa del compiuto, una release dura che non concede confidenza, tantomeno amicizia e forse è questo il suo aspetto che più colpisce.

---> listen

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SIMON BALESTRAZZI
Redshift
Azoth

Mi chiedono sorpresi: vuoi dire che sono solo suoni? Pensando per qualche ragione che essere solo un suono sia cosa inutile. La verità è che io amo i suoni così come sono e non ho bisogno che loro siano qualcosa di più di quello che sono. Non voglio che siano psicologici, né voglio che un suono pretenda di essere un secchio o sia un presidente o che sia innamorato di un altro suono. Voglio solo che sia suono.

John Cage

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FABIO ORSI
Motel a Tre Stelle
ST.AN.DA.
ltd. 300 copies

Profondo come lo sguardo che si perde in lontananza, profondo come il blu del mare che lo avvolge, profondo come il pensiero che vagando si perde lungo il suo orizzonte. La perfezione della brezza marina in una giornata di luminoso calore estivo colpisce subito la nostra immaginazione trasformando una piacevole esperienza sensoriale in qualcosa che trasmuta, si trasfigura riuscendo ad avvolgere interamente i nostri sensi e la percezione che abbiamo della realtà. La materia ambient si plasma a piene mani lungo sei tracce che mai soffrono della ripetitività a volte insita nel suono dedicato al silenzio. La voce narrante si fa ora modulare ora più espressamente digitale, è un viaggio continuo, un dispiegarsi verso l'infinito che non prevede limiti, punti di arrivo se non una maestosa e prodigiosa corsa ascendente alla ricerca della giusta alchimia, magica come il volto del sogno.

---> listen

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Lei, (No) Innocence
st
A Buzz Supreme

*mature 18+ - *parental advisory

... Rotolarono sul pavimento, avvinghiati in un lunghissimo profondo bacio. Era la prima volta che Max baciava così la bocca di Isabella, avrebbe voluto staccarsi la lingua ed inserirla ancor più in profondità per riuscire a raggiungere con un suo organo l’anima dell’essere amato. 
Le sue dita le accarezzavano i seni, artigliavano la sua schiena segnando quella carne tonificata, scivolosa, intrisa di maledetta passione. Con le mani iniziò ad sfiorarle il ventre che ritmicamente sussultava ad ogni passaggio mentre la sua bocca si trasformava in uno strumento capace di accarezzare, mordere, leccare, bere, dare godimento. Si sentiva falsamente invincibile. Scrutò lo sguardo di Isabella e quello che vide furono due occhi persi nel candore del piacere e ci si rispecchiò, con l’urgente beatitudine di chi deve in modo imperativo compiere l’atto finale, di chi deve assentarsi da questo universo per esplodere nella deflagrazione dell’orgasmo trattenuto.
Isabella afferrò prepotente il cazzo di Max, lo trascinò verso l’entrata dell’altro mondo iniziando una cavalcata attraverso il fiume in piena dei sensi portati allo scoperto, delle emozioni urlate a squarciagola, dell’amore oramai perduto e, forse per questo, così prepotentemente ritrovato.
Non era solo Max che penetrava Isabella, era lei che stringendolo con le braccia, con le cosce, con lo sguardo, abbatteva fisicamente la barriera oltre la quale nessuno era mai passato, gli si avventava addosso frantumando ogni resistenza, lo legava a sé come mai nessuno aveva fatto, lo avvolgeva con un terribile e doloroso abbraccio, urlando e piangendo il suo piacere, mentre sul sesso di Max colava il fiume bollente della pace finalmente raggiunta...

(m.s. - racconto inedito | estratto)

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VARIOUS
Studies on Regression of Organic Substances and Sounds
Sounds Against Humanity
ltd. 70 copies + digital dawnload

Giulio Aldinucci, MonoLogue, Banished Pills, Camilla Pisani, Meanwhile.in.Texas, Dramavinile, Tacet Tacet Tacet, Rooms Delayed, Gianluca Favaron e altri nomi colposamente sconosciuti allo scrivente, vanno a formare questa splendida raccolta che giunge sul mio lettore con ben 10 mesi di ritardo rispetto alla sua uscita, e questo la dice lunga sul carico di ascolti a cui si sottopone chi decide di scrivere mentre ascolta. La SAH sta crescendo in maniera notevole riuscendo a proporre releases interessanti a velocità impressionante, ben nove dopo l'uscita di questa raccolta. Dai nomi letti avrete capito che non si scherza, il contenuto è decisamente legato alla filosofia ambient in tutte le sue declinazioni con predilizione per quello che io definisco ironicamente (spero me lo si permetta) noise liturgic abstraction, disciplina che dona violente e avvolgenti visioni a chi la segue, meglio se con un ottimo paio di cuffie. Presenti nella playlist anche drone, dark ambient, field recordings utilizzati anche dallo stranamente quieto e solitamente avanguardista di confine, Gianluca Favaron in vena di soundscaping. Una raccolta di estremo interesse che non deve mancare nei vostri ascolti.

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GIULIO ALDINUCCI AND THE STAR PILLOW
Hidden
Midira Records

La poesia è la patria delle cose che si ribellano a loro stesse, 
e delle forme che rifuggono la propria forma.

Nizār Qabbānī (1923-1998)


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<![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Il Blocco del Gauchiste in bilico sul tetto dell'Hilton | Pt. 2]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[#ritardatarisidiventa_10puntata - Non solo donne]]>

Buon 8 marzo a tutte le donne.

Hilary de Luca e Matteo Mentuccia, coppia ai microfoni di Radio Sherwood, in questa puntata hanno raccontato le donne e la loro forza.

Si è parlato delle donne nello sport e di come non vengano considerate professioniste, di donne che, come Alfonsina in sella alla sua biciletta, hanno lasciato il segno nel mondo sportivo solitamente di dominio maschile.

Dalla storica Ipazia, filosofa, matematica, astronoma e inventrice della Grecia antica, sino alle donne che hanno combatutto per i diritti della donna al giorno d'oggi.

Infine, dal momento che il mondo della radio, è un mondo fatto di musica, suoni, concerti e non solo, si è parlato anche di quelle donne che hanno fatto la storia della musica e del suono attraverso una playlist tutta al femminile e raccontando alcune delle foniche e ingegnere del suono che hanno fatto emozionare milioni di persone.

Una puntata dedicata a tutte le donne, una puntata per tutte le donne che:

non sono solo donne.

Ogni mercoledì alle 12.30 i "ritardatari di Sherwood" vi daranno il loro buongiorno in perfetto stile ritardatario.

Perciò

TAKE IT EASY AND UN MINUTO.

#RitardatarisiDiventa

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Miriam Makeba - Khawuleza

- brano 2 Annie Lennox - Precious

- brano 3 Nina Simone - Four women

- brano 4 Hole - Celebrity skin

- brano 5 Aretha Franklin - Respect

- brano 6 Donna Summer - Bad girls

- brano 7 Patti Smith - People have the power

- brano 8 Elisa - Se piovesse il tuo nome

- brano 9 Janis Joplin - Piece of my heart

- brano 10 Whitney Houston - I have nothing

- brano 11 Tina Turner - We don't need another hero

- brano 12 Amy Winehouse - Back to black

- brano 13 Subsonica - Discolabirinto

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info@sherwood.it (Sherwood Network)
<![CDATA[Diserzioni: Morso notturno]]>

intro:

Ogni notte, accendo il lume sulla scrivania,
alzo il cursore del mixer, e inizia la bugia, la finzione.
Ogni notte, non appena il reale sfuma nel buio,
comincia il volo dove solo gli amanti dove sopravvivono, 
e dove questi, come i vampiri, scompariranno col sole.
Alla luce del mattino seguente restano solo le impronte sul collo
di quel dolce morso notturno.

**************

Playlist:

Dark Side Control: When You're Lonely

Dave Eleanor: Darling

19_99: Osmo

591: Yet

Om Unit: untitled 1

Minds&Machines: Silenced

Greencyde x Bucky: Forever Move Me

Ana Roxanne: Nocturne

Cucina Povera: Zoom0001

James Blake: Lullaby for My Insomniac

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<![CDATA[“Take Five, Jazz & dintorni” del 14 marzo 2019]]>

Non è per fare un piacere a quel genio bontempone che ha proposto di far ascoltare obbligatoriamente un brano italiano ogni tre - genio che forse non ha mai ascoltato una radio - che in questa puntata ascolteremo soltanto musica “fatta” in Italia, larghissimamente scritta, registrata e prodotta in Italia, ma lo faremo solo perché è musica che merita e perché è abitudine farlo da tempo, senza necessità di obblighi o imposizioni, per il piacere dell’ascolto e per promuovere e diffondere con rispetto il lavoro di centinaia di persone di tutta la filiera, di tutto l’indotto! Diversi dischi recenti e altrettanti già targati 2019, novità appena uscite sul mercato o in prossimissima uscita, artisti all’esordio discografico, che scoprirete ascoltando la puntata, o affermatissimi da tempo come Riccardo del Fra, Guido Manusardi, Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura. Non manca un po’ del mio Brasile, con Francesca Ajmar, Monica Demuru/Natalio Mangalavite e Huw Warren. Un ringraziamento, come sempre, alle etichette discografiche Abeat, Via Veneto Jazz, Tuk Music, Parco della Musica, Cam Jazz, UR rec., Pipo Music, Verve Italia, tra le altre, che con la loro preziosa e puntuale collaborazione rendono possibile questo programma. Infine, segnalo che sabato 23 marzoinizierà a Dolo (VE), con il concerto del trio di Heinz Herbert, la terza edizione di “Jazz Area Metropolitana”, che quest’anno omaggia il Jazz svizzero (info@jazzareametropolitana.com). Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

02. fuga dai mostri (M. Perruggini) – Michele Perruggini – in volo (abeat) - 2019

03. tierna nardis (M. Davis) – Kevin Hays & Chiara Izzi – across the sea (via veneto jazz/jando music) - 2019

04. estrada do sol (Tom Jobim) – Francesca Ajmar Quartet ft. Hector Costita Bisignani – estrada do sol (abeat) - 2018

05. senza paura/sem medo (Toquinho, V. De Moraes, S. Bardotti) – Monica Demuru & Natalio Mangalavite – madera balza (tuk music) - 2018

06. flying horses – Dirty Six – Dirty Six (via vento jazz/jando music) - 2019

07. ressac (R. del Fra) – Riccardo del Fra – moving people (parco della musica) - 2019

08. white hair – Rosa Brunello y Los Fermentos – shuffle mode (cam jazz) - 2019

09. we see (T. Monk) – Andrea Domenici Trio – playing who I am (abeat) - 2019

10. exactly like you (J. McHugh) – Guido Manusardi Trio – swingin (abeat) - 2018

11. human see, human do (L. Dell’Anna) – Luca Dell’Anna – human see, human do (ur rec.) - 2018

12. human (P. Fresu) – A Filetta, Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura – danse, mémoire, danse (tuk music) - 2018

13. melodico (A. Paternesi) – Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet – melodico (pipo music) - 2018

14. paurophobis (L. di Nunzio) – Luigi di Nunzio – the game (abeat) - 2019

15. svandea (F. Pignataro) – Stanic Boulevard – Stanic Boulevard (verve italia)  - 2019

16. musica das nuvens e do chao – Huw Warren Trio – everything in between (cam jazz) - 2019

17. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

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<![CDATA[“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 14 marzo 2019]]>

Negli ultimi tempi ogni puntata, o quasi, ha un suo protagonista o un certo filo rosso conduttore.. questa volta la protagonista è una statua, anzi LA statua brasiliana per antonomasia, quella altissima del Cristo Redentor di Rio de Janeiro, simbolo della mia città ma ormai anche dell’intero Paese e, per molti, un po’ esagerati, addirittura dell’America Latina. Il legame musicale che mi spinge a parlare di lei è un grande concerto che si è tenuto ai suoi piedi, in città, al Flamengo Park - non sul monte su cui è stata eretta fra il 1922 e il 1931 - in occasione dei suoi primi 80 anni di vita, un concerto a cui hanno partecipato molti cantanti e musicisti brasiliani di spicco tra cui Zeca Pagodinho, Miucha, Daniel Jobim, Leila Pinheiro, Jorge Aragao, Beth Carvalho, Elba Ramalho, Marcos Valle, Roberto Menescal, Fernanda Abreu, la Escola de Samba da Mangueira ed alcuni stranieri amanti del Paese che hanno eseguito brani scritti soprattutto in omaggio alla città e, in parte, alla statua. Ormai mancano solo tre anni al novantesimo anniversario e, per l’occasione, se ci sarà ancora questo programma, vi farò sentire in quante canzoni, molte più di quelle del concerto, è stata celebrata, ricordata o citata proprio lei. Nel corso della puntata sentirete la storia dei tentativi, del progetto vincente, della costruzione, le curiosità e qualche mito sfatato, come quello della presunta storica illuminazione a distanza dovuta a Guglielmo Marconi da Roma, in presenza del Papa, un falso storico! Non mancherà qualche brano famosissimo, come “Samba do aviao”, “Samba de verao”, “Corcovado”, “garota de Ipanema” nonché “aquele abraço”, scritta da Gilberto Gil per salutare Rio in occasione del suo allontanamento in esilio forzato dal Brasile a causa della dittatura e della conseguente persecuzione politica. Boa mùsica para todos vocés.   JPY

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Playlist:

01. aquarela do Brasil (A. Barroso) – Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (philips) - 1980

02. samba de verao/so nice – Stacey Kent, Marcos Valle, Jim Tomlinson – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

03. balanço zona sul – Zeca Pagodinho – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

04. samba do aviao – Miucha e Daniel Jobim – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

05. aquele abraço – Alexandre Pires – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

06. garota de Ipanema – Roberto Menescal, Cris Delanno, Bossacucanova – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

07. Rio 40 raus – Fernanda Abreu – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

08. valsa de uma cidade – Elba Ramalho – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

09. o barquinho – Sandy Chambers – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

10. o descobridor dos sete mares – Tiago Abravanel – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

11. coisas do Brasil – Leila Pinheiro – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

12. Brasil pandeiro – Davi Moraes  Thais Gulin – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

13. Corcovado – Daniel Jobim – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

14. rio antigo – Jorge Aragao – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

15. peço a deus – Padre Omar – show da paz. Cristo Redentor 80 anos (emi) - 2011

16. samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) – Nelson Sargento & Teresa Cristina – cidade do Samba (emi) - 2007

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<![CDATA[Ear 2 The Street - Puntata 10]]>

10ma puntata di Ear 2 the Street: tante news, anteprime flashback sul mondo la cultura e la musica Hip Hop ed afrodiasporica con special guest trombettista jazz Zeno Fatti, Voce (Codice Rosso).

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Apollo Brown J.Ortiz

Reflection

Apollo Brown & Rapper Big Pooh Augmentation

Interview con Zeno Fatti presentazione del progetto Puma

10k miles-Evidence Dj Premier

Apollo Brown Big Pooh

Wild Cats Method Man Redman

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<![CDATA[Snatura Rock del 10 marzo 2019]]>

h15:30 Intervista a Ilaria Allegri
"Ti ho perdonato" è il debutto solista della cantante Ilaria Allegri. Un EP che arriva in modo autentico per una sua urgenza compositva che parte dalla tecnica vocale ed esprime le caratteristiche del suo carattere esuberante e forte capace di non farsi mettere i piedi in testa, come anche la sua sensibilità e dolcezza.

h16:00 Intervista ai Mercalli
Igor, cantante e tastierista, ci racconta del disco di debutto ufficiale "Una casa stregata" uscito per I Make Records alla fine del 2018. Un disco profondo, diverso dal loro passato musicale, nel quale il quartetto cerca l'equilibrio, la leggiadria di pensiero, un respiro sereno riuscendo a esaltare queste caratteristiche a cui il gruppo si è dedicato all'unisono scrivendo e componendo suddividendosi i compiti.

h16:30 Intervista ai Cranchi
"L'impresa della salamandra" è il quinto disco di Massimiliano Cranchi, uscito alla fine del 2018 per una co-produzione In The Bottle Records/New Model Label. La voce di Cranchi arriva dritta al cuore e non si risparmia a chi avrà le orechcie attente per ascoltare le storie di uomini: è la loro forza, gli ideali da salvaguardare il profumo della propria terra ma anche l'identità che diventa forza per farsi amare.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 10 marzo 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 10 marzo 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Il Mercato dell'Artigianato - St. Patrick's Ed.]]>

Domenica 17 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Mercato dell'Artigianato

Artigianato creativo, riuso,

autoproduzioni e non solo


St. Patrick's Edition

Dalle 14.00 alle 19.30

Ingresso Gratuito

Durante la giornata all'Osteria "La Rivoltella" potrai bere della buona birra artigianale e del buon vino, assaporare cicchetti e piatti caldi, le cui materie prime provengono da produttori Km0, che rispettano la stagionalità e hanno a cuore il benessere dell'animale. E se non ti basta alla "Nave de 'Egno" potrai mangiare un'ottima pizza.


Durante la giornata:

Presentazione e degustazione di birre artigianali

organizzato da "La Birretteria Mirano"

www.facebook.com/www.birretteria.it


Alle ore 17.00

Aperitivo con DJ-Set


Per partecipare al mercatino come espositori

inviate una mail a chiaracostarica@gmail.com


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di Mestre (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Fatboy Slim al Rivolta]]>

Sabato 16 MarzoCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


AltaVoz ritorna al Centro Sociale Rivolta

per un unico, storico evento:


Fatboy Slim

www.facebook.com/fatboyslim

www.fatboyslim.net


Opening acts:

Match Point

Max D. Blas b2b Gianluca Marcati

(Deeperfect)

www.facebook.com/matchpointofficial


Gladis

(Tenax)

www.facebook.com/gladisoff


Apertura cancelli ore 22:00

A breve info sui biglietti


- A 10 minuti a piedi dalla Stazione di Venezia-Mestre
- Raggiungibile in bus da Venezia in 13 minuti con le linee: 53E, 56 e 67RE
- Nessuna tessera richiesta


Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Come arrivare al Rivolta dalla stazione dei treni di Mestre:

Uscite dal sottopasso della stazione di MESTRE (direzione di Marghera - uscita verso il binario con il numero più alto), proseguite per 100 mt. e svoltate a sinistra in Via Carrer, dopo 150 mt. attraversate Via Rizzardi, prendete Via Bellinato e tenendo la destra proseguite per 150 mt. fino ad arrivare in Via Durando, girate a sinistra e proseguendo per 100 mt. vi troverete in Via F.lli Bandiera, girate a destra e proseguite finché sulla vostra sinistra troverete il Centro Sociale Rivolta (15 min. a piedi).

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<![CDATA[Mecna live al Cso Pedro]]>

Venerdi 15 MarzoC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova

 

Mecna live

 

Apertura cancelli ore 22.00
Inizio show ore 23.00

Ingresso 12 euro
No prevendite

 

MECNA, classe 1987, è una delle voci più importanti della scena rap italiana, capace di raccontarsi in modo intimo e personale attraverso produzioni raffinate, caratterizzate da tappeti elettronici e atmosfere soffuse che unite alla liriche autobiografiche ma mai autoreferenziali creano uno stile inedito e inconfondibile. MECNA è stato la rivelazione della stagione 2012/2013: il suo album d'esordio “Disco Inverno” (Macro Beats/Audioglobe) ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico Hip Hop e tutta la scena indipendente italiana, portando il rapper foggiano in un lunghissimo tour che ha toccato più volte ogni regione d'Italia, fino ad esibizioni su palchi importanti come quello dell'Hip Hop TV B-Day al Mediolanum Forum di Milano (sia nel 2012 che nel 2013) e del Miami Festival. Nell'aprile 2013 esce "Disco Inverno - Rare & Unreleased" (Macro Beats/Audioglobe), uno spin-off del fortunatissimo “Disco Inverno” che ha riportato Mecna ancora in tour. Nel settembre 2013 il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, ha voluto premiare Mecna con la Targa Giovani MEI 2.0 come Miglior Solista. Ha inoltre vinto lo speciale Premio “Social”, assegnato al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica. Nel gennaio 2015 esce il suo secondo album "Laska" (Macro Beats/Universal Music) che consacra definitivamente il rapper e debutta alla posizione numero 8 della classifica FIMI degli album più venduti in Italia. Il lungo tour conta quasi cinquanta date quasi tutte sold-out nei migliori club della Penisola, accompagnato da Iamseife al live programming e Alessandro Cianci ai synth, per uno show che si discosta dal classico concerto rap per avvicinarsi ad un vero e proprio live set dove le strumentali vengono costruite, dilatate e riarrangiate. A gennaio 2017 pubblica a sorpresa "Lungomare Paranoia" (Macro Beats/A1 Entertainment), debuttando al nono posto della classifica FIMI dei dischi più venduti e all'ottavo posto nei vinili. "Blue Karaoke" è il quarto disco in studio di Mecna, uscito il 22 giugno 2018.

“Blue Karaoke”, il quarto album di MECNA, continua la linea di rottura dagli schemi e dalle forme tradizionali del rap italiano intrapresa con il precedente e fortunato lavoro “Lungomare Paranoia”. "Blue Karaoke" è, ancora una volta, un disco imprevedibile: energico, nonostante le sfumature malinconiche delle liriche e le sonorità scure delle produzioni; multiforme, in grado di mettere insieme episodi che a tratti sembrano discostarsi dal percorso e dall'immaginario tipico dell’artista ma che condividono uno stesso mood, una stessa attitudine che fa da collante. In “Blue Karaoke” MECNA parla di amore, come in tutti i suoi dischi precendenti, catturato in tutte le sue sfaccettature con immediatezza e confidenzialità, diventati ormai un tratto riconoscibile della sua scrittura. Il disco è una raccolta di canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari, come succede per i brani immortali, a cui l'artista ha cucito addosso sonorità ricercate, aprendosi a territori elettronici inesplorati per sperimentare nuove forme di scrittura e struttura. Diverse le collaborazioni all’interno dell’album, con le metriche di CoCo in “Tu ed Io”, la voce di Ghemon in “Ottobre Rosso”, una lettera aperta alla scena rap nazionale e il featuring di Fabri Fibra in “Hotel”, brano dalle sfumature buie, quasi romantiche. Continua il sodalizio artistico con LVNAR e Iamseife, che hanno curato la produzione del disco insieme a Yakamoto Kotzuga e Godblesscomputers, nomi caldi della scena elettronica italiana. In “Un drink o due” il beat è targato Big Fish, uno tra i più influenti producer e beatmakers del rap italiano. L'album è stato registrato al Macro Beats Studio, mixato e masterizzato da Gigi Barocco allo Studio 104 di Milano

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<![CDATA[Call per volontari/e allo Sherwood Festival 2019]]>

È tempo di Sherwood Festival, è tempo di estate!

Nel 2018 sono state circa 200 le persone che hanno collaborato in maniera volontaria alla realizzazione, gestione ed organizzazione del festival, rispondendo a questo appello.

"Un festival indipendente", è il sottotitolo della nostra kermesse musicale, culturale e politica e può continuare ad esserlo soprattutto grazie all'aiuto volontario di tutti coloro che in questi anni hanno dato il proprio contributo.

A tutte queste persone e a chi ci scriverà quest’anno vanno, fin da subito, i nostri più sentiti ringraziamenti.

Lo staff dello Sherwood Festival


Sherwood Festival 2019

07 Giugno - 06 Luglio

Park Nord Stadio Euganeo - Padova

www.sherwoodfestival.it

fascia principale

Come fare per collaborare?


Per partecipare scrivete una mail a  collabora@sherwood.it specificando nell'oggettol'attività che vi piacerebbe svolgere.

Potrete scegliere i tempi e le modalità che preferite.

Nella mail vi chiediamo anche di indicare
già il giorno in cui potetete passare per
l'incontro conoscitivo.

Gli incontri si svolgeranno 
a partire da Giovedi 21 Marzo
tutti i Giovedì dalle 18 alle 19
nella nostra sede in
Vicolo Pontecorvo 1 a Padova. 


Vi preghiamo di usare solo la mail collabora@sherwood.it,
non scriveteci sui social network!! Grazie

Elenco degli stand e delle attività
che vi proponiamo:


"Sherwood for Change"

Aiutaci a costruire questa Campagna verso un festival sostenibile ed a impatto zero. Da diversi anni ormai abbiamo iniziato a ragionare su come sia possibile produrre un festival come quello di Sherwood che punti alla sostenibilità e all'impatto zero. Le contraddizioni e le difficoltà sono molte, la sfida è grande. Tutte le soluzioni che possiamo adottare devono fare i conti con la sostenibilità economica di un festival indipendente ed autogestito che ha costi di produzione altissimi e l'inadeguatezza di politiche che non favoriscono questo tipo di approccio. Condividi le tue idee con noi #siamoancoraintempo.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Sherwood for Change]


Bar Centrale e Bar Vela

fascia bar2

Vuoi darci una mano nella gestione del Bar Centrale e del Bar Vela?
Questi bar forniscono soprattutto birre (artigianali e non) e bibite. Sono i due stand più frequentati e necessitano di molti volontari visto che sono i primi ad aprire. Prima dell'inizio del festival è previsto un corso di spillatura per poter offrire un migliore servizio ai nostri utenti. I turni all'interno degli stand verranno gestiti attraverso la costruzione di un calendario per raccogliere le disponibilità di ognuno in modo da organizzare al meglio la gestione delle attività.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Bar Centrale]


Black Mamba - Cocktail Bar

fascia blackmamba

Qui si apre presto (orario aperitivo) e si chiude tardi. Da un "Mojito" ben fatto ad un perfetto "Cosmopolitan", la cura nella preparazione dei cocktails e dei long drinks è da sempre un punto di forza del "Black Mamba". Se hai questa passione o ti piacerebbe imparare non esitare a scriverci. Prima dell'inizio del festival organizzeremo un corso per imparare le basi per la preparazione di un buon cocktails.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Black Mamba]


Osteria ed Enoteca

fascia cibo

Un luogo tranquillo all'insegna della qualità e della freschezza dei prodotti utilizzati (tutti da agricoltura biologica) per la preparazione delle pietanze cucinate in giornata dai nostri cuochi. Nell'osteria potrete degustare una selezione di ottimi vini e birre artigianali. La cura e l'organizzazione dello spazio è gestito dall'Associazione "Open Your Borders", dalla Scuola di Italiano per migranti "LiberaLaParola" e dai richiedenti protezione internazionale che abbiamo incorciato nel nostro percorso associativo.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Osteria]


Pizzeria - Friggitoria

fascia pizzeria

L'esperienza pluri-decennale che abbiamo accumulato in tantissime edizioni del festival, l'accurata scelta degli ingredienti, l'impasto con pasta madre e la cura nella scelta delle farine, ci permette senza ombra di dubbio di dire: Per mangiare una delle pizze più buone di Padova vi toccherà venire a Sherwood!

Inoltre, la pizzeria produce il pane per i panini che vengono poi farciti e venduti all’interno della friggitoria gestita dal Coordinamento Studenti Medi di Padova.

Come ogni anno durante il festival si svolgerà un Corso Base e un Corso Avanzato  di formazione per pizzaioli con il rilascio di un attestato di frequenza. A breve maggiori informazioni

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Pizzeria-Friggitoria]


Comunicazione, produzioni video e radio

fascia comunicazione

Se sei appassionato/a di comunicazione potrai far parte del collettivo che produce comunicazione sul e dal festival.
Oltre alle riprese dei concerti, produrremo video e interviste che documenteranno gli incontri e di dibattiti di Sherwood 2019.
Se sei appassionato/a di video-making, se ami scrivere report, se sei bravo/a nella comunicazione, sei la persona giusta. Scrivici. (Questo attività è coordinata da Sherwood.itGlobal Project.info.)

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Comunicazione]
 


Libreria

fascia libreria

Sei un appassionato di libri e/o fumetti? Aiutaci a selezionare i titoli della nostra libreria ed a organizzare, allestire e gestiro lo stand, uno spazio che allo Sherwood Festival non mancherà mai.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Libreria]


Spazio allo Sport

fascia sport

Torna anche per questa edizione lo spazio dedicato allo sport, che vedrà alternarsi nell'area diverse attività sportive curate da un network di squadre, palestre e polisportive che nei nostri territori promuovono, praticano e raccontano un modo diverso di concepire lo sport. Se vuoi aiutarci ad organizzare le attivtà dello spazio contattaci.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Spazio allo Sport]


Ludoteca "L'Oasi di Little John"
 

fascia bambini

Sei un animatore? Un educatore? Un genitore? Un volontario di un'associazione? O semplicemente ti piace occuparti di bambini?
Bene allora fai al caso nostro. Anche quest’anno allo Sherwood Festival ci sarà lo spazio giochi per i più piccini e come sempre abbiamo bisogno di persone o associazioni che abbiano voglia di passare delle serate a divertirsi in loro compagnia.

Aiutaci a gestire la Ludoteca dello Sherwood Festival 2019, scrivici!

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Ludoteca]


Presidio medico

fascia sanitaria

Durante tutta la durata del festival abbiamo in funzione un presidio medico fisso. Se sei un infermiere, un medico, un paramedico e vuoi collaborare a questa attività contattaci.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Presidio medico]


Allestimenti

fascia allestimenti
 

Il nostro è un festival molto complesso da allestire perchè da un parcheggio vuoto dobbiamo realizzare uno spazio godibile, funzionale e bello. Ti piace ideare e realizzare allestimenti con materiale di riciclo? Sei un artista? Hai delle installazioni che vuoi esporre? Vuoi esprimere la tua creatività? Mandaci la tua proposta.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Allestimenti]


Backstage - Accoglienza artisti

fascia backstage

La preparazione di un concerto inizia di buon ora quando produzioni e artisti arrivano al festival per prepararsi al soundcheck. L'ospitalità di Sherwood è uno dei nostri punti di forza che permettono agli artisti di essere sempre a proprio agio sopra e sotto al palco e di voler tornare ogni volta che possono. Se sei interessato a collaborare per questa mansione, bella ma impegnativa, contattaci.

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it 
mettendo come oggetto: [Backstage]


Promozione eventi

fascia promozione

Se vuoi contribuire alle promozione sul web (Facebook, Instagram, Twitter e altri social media) oppure vuoi aiutarci a distribuire i flyers dello Sherwood Festival 2019 nella tua città? Nel tuo quartiere? Nella tua università? Contattaci!

Invia una mail con i tuoi dati a collabora@sherwood.it
mettendo come oggetto: [Promozione]

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<![CDATA[ReadBabyRead_429_Lucarelli_2]]>

Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.
Diversi autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per “L’agenda ritrovata”, il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a ventisette anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. "Uno scrittore che fa il suo dovere, sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento".


ReadBabyRead #429 del 14 marzo 2019

Quattro storie da
AA.VV.: L’agenda ritrovata
SETTE RACCONTI PER PAOLO BORSELLINO

1.
Carlo Lucarelli
Hanno ucciso l’Uomo Ragno

(2a parte)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


“Sabato 4 luglio 1992 

Gli venne in mente quella storia che girava, chissà se era vera, lui l’aveva sentita a Faenza.
Un tizio con una grossa Mercedes sta per parcheggiare in piazza quando un altro con una piccola 500 gli passa davanti e gli frega il posto. Quello della Mercedes si lamenta, “c'ero prima io", ma quello della 500 si stringe nelle spalle. "Il mondo è dei furbi," gli dice. Allora quello della Mercedes ci pensa un po' su, poi scuote la testa e dice "no, il mondo è di chi ha i soldi” , ingrana la marcia e gli schiaccia il cinquino contro le colonne del porticato della piazza.
Gli venne in mente proprio perché era a Faenza, ad aspettare paziente che un 131 finisse di fare marcia indietro per liberargli il posto, quando ecco uno che arriva dall’altra parte e si infila, tutto storto, incurante della sua freccia paziente, e anche dei due colpi di clacson che gli aveva sparato dietro.”



L’agenda ritrovata. Una staffetta letteraria


Passo ogni giorno davanti a una camionetta dell’esercito dove, da mesi, due militari piantonano piazzale Loreto, mitragliatore in mano. Sono lì per la mia sicurezza, per quella dell’intero quartiere, dopo l’ennesimo fatto criminale che ha mandato in fibrillazione i quotidiani nazionali, in una eccitazione mediatica fuori controllo, pornografica, che ha trasformato via Padova, la strada dove abito, in una specie di inferno in terra. Nulla di più lontano dalla realtà, ma questa è un’altra storia. Passo davanti, dicevo, e mi accorgo ogni volta di tenere lo sguardo basso, di incassarmi nelle spalle, quasi volessi scomparire dal loro campo visivo. Non mi sento sicuro, insomma. E non c’è ragione, ovviamente. Passo e mi tornano in mente le parole di Leonardo Sciascia quando diceva che gli italiani, di fronte alle istituzioni, si sentono sempre in colpa. E vero, non è militarizzando le strade che si ha una città più sicura, come dissi al mio sindaco quando chiese al governo la presenza dell’esercito. Ci vuole cultura del territorio. Nel territorio. Resta il fatto che quei ragazzi non mi hanno fatto niente e che io non ho alcun motivo per sospettare di loro.
Poi, ogni giorno, attraverso il marciapiedi e le spalle si rilassano. Sorrido, spesso. Non perché mi sono lasciato dietro i militari, ma perché vedo un bar, uno di quelli anonimi, scialbi, non ancora glamourizzati dalla neocultura fashion food che sta imperversando in città. Sorrido perché ripenso, ogni volta che passo, a quando gli amici dell'Orablù vennero a trovarmi, in quel tardo agosto del 2016, per un caffè e un consiglio. L'Orablù è un’associazione culturale che da anni, ricchi del solo loro folle entusiasmo, hanno portato scrittori, musicisti, attori in quel di Bollate, un comune della cintura metropolitana. Un pezzo di Milano con un altro nome. La loro ospitalità è calorosa, il loro entusiasmo travolgente.
“Abbiamo avuto un’idea,” mi dissero al telefono, “vogliamo parlartene.” La mattina appresso me la stavano esponendo in quel bar sgarrupato, frequentato da extracomunitari e perdigiorno.
Il 19 luglio del 2017, mi spiegarono, sono venticinque anni dalla morte di Paolo Borsellino. Vogliamo fare qualcosa per rendere onore a lui e a Falcone, vogliamo che non si perda la memoria di un fatto così importante, di una tragedia così determinante per tutti noi. Li ascoltavo e pensavo: ecco. Ecco cos’è la cultura che nasce dal basso, ecco cos’è la società civile. Ecco cos’è la cultura del (nel) territorio.
Vogliamo commemorarlo, mi spiegarono, attraversando l’Italia da Nord a Sud, in bicicletta. Da Milano a Palermo. Vogliamo partire il 25 giugno - giorno dell’ultimo discorso pubblico di Borsellino, come poi abbiamo scoperto: le date non sono mai casuali - per giungere, dopo una estenuante ciclostaffetta, a Palermo, in via D’Amelio, il 19 luglio.
Ci porteremo dietro un’agenda rossa, la riempiremo lungo la strada di testimonianze, esortazioni, ricordi, imprecazioni. Tappa dopo tappa, paese dopo paese. E per ogni tappa, se qualcuno vorrà aiutarci (perché lo sai, soldi non ne abbiamo), vorremmo organizzare incontri, dibattiti, concerti, letture. Vorremmo consegnare nelle mani del fratello Salvatore quell’agenda rossa scomparsa durante i concitati momenti successivi alla strage. Scomparsa non per mano della mafia; ed è questa la cosa che, se è possibile, più ci addolora. (Li guardavo e pensavo: ecco l’ennesima prova di quel sospetto nei confronti delle istituzioni che mi fa camminare a testa bassa quando passo davanti ai militari in piazza.) Vorremmo idealmente risarcire la famiglia Borsellino di quel documento prezioso che l'antistato gli ha sottratto.
“Voi siete completamente pazzi,” dissi loro, bevendo una birra ghiacciata. “E un’idea assurda, complicatissima, irrealizzabile. Ci vuole un sacco di gente per organizzare una cosa del genere. Ci vuole una radio che vi segua, se non addirittura un canale televisivo, qualcuno che documenti tutto sui social, ci vogliono persone e associazioni sui territori da coinvolgere. E non avete un euro, una struttura, uno sponsor, un appoggio politico, un santo in paradiso. Niente di niente.”
Questa mia piazzata li lasciò di stucco. “Quindi dobbiamo lasciar perdere?” mi chiesero, mesti.
“E un’idea folle,” ripresi, dopo un altro sorso di birra. Poi sorrisi: “Quindi ci sto! ”.

Quella che è venuta dopo è una storia bella e pulita. È l’entusiasmo di Salvatore Borsellino che ci ha regalato la copia originale dell’agenda rossa dei carabinieri del 1992, è il coinvolgimento delle associazioni delle Agende Rosse, della Fiab, di Radio Popolare, di Coop Lombardia, di Libera Terra, dei ragazzi di “Una poltrona per tre” che si sono offerti di lare da ufficio stampa a titolo gratuito, sono le decine di realtà territoriali, di persone, famose o perfettamente sconosciute, che hanno abbracciato il progetto senza chiedere nulla in cambio.
Una cosa però dobbiamo fare, dissi loro quella mattina.
Quando tutta questa follia sarà finita, cosa resterà? Ci vuole un lascito. Dobbiamo coinvolgere un gruppo di scrittori, ripetere con le parole quello che voi farete con la ciclostaffetta. Un passaggio di testimone, dalla Lombardia fino alla Sicilia, per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila. Dobbiamo scrivere un libro che testimoni tutto questo. Lo voglio curare assieme a Marco Balzano. Perché ho un’idea della cultura che è condivisione, inclusione, e non coltivazione esclusiva del proprio miserabile orticello. Perché Marco è bravo, lo conoscete bene, ha come me nelle vene un sangue meridionale, umile e irrequieto, e perché se è da Bollate che nasce un’idea così semplice e così perfetta, ci vuole uno scrittore di Bollate a seguirla!

L’altra mattina, mia figlia mi ha chiesto come mai i soldati che piantonano la piazza fossero tutti d’origine meridionale. I ragazzi fanno sempre le domande giuste. Io dovrei saperlo, dopo tutto, come ho fatto a non rendermene conto? Preso dai miei timori atavici, ideologici, m’incupivo di fronte alle uniformi, dimenticandomi dei ragazzi che le indossavano.
Ci sono posti d’Italia, le ho detto, dove non sempre puoi decidere della tua vita. Dove per vivere, spesso per sopravvivere, sei obbligato a scegliere. Come è capitato ad alcuni miei cugini, o amici, chi arruolato, chi spacciatore. Fra il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 non sono morti soltanto due uomini straordinari, due eroici magistrati, due persone che volevano raddrizzare la schiena e l’orgoglio di una nazione compromessa. Nell’attentato di Capaci sono morti oltre a Francesca Morvillo - la moglie di Falcone, magistrato anche lei - i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E nella mattanza di via D’Amelio hanno perso la vita Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Sardi, pugliesi, siciliani, uno persino immigrato dall’Australia.
Forse alcuni di loro credevano nell’idea di servire la Patria. O avevano ammirazione per il magistrato che dovevano proteggere. Altri, più semplicemente, volevano fare un lavoro onesto, pagare l’affitto, sposarsi, programmare una vacanza al mare con gli amici. Qualunque siano state le loro ragioni sono morti per difenderle. Sono morti per difendere la dignità di tutti noi. Per difenderci.
Questa ciclostaffetta, questo gesto semplice e naif, puerile e romantico, è un cammino sulla spina dorsale di una nazione troppo spesso indifferente. Per ricordarci che la nostra, di schiena, deve restare dritta se vogliamo guardare negli occhi, col giusto disprezzo, chi ci vuole in ginocchio. Il futuro è latto di memoria.
Resto ovviamente dell’idea che sia la cultura e non l’esercito a rendere sicure le città. Ma da qualche tempo, quando passo in piazzale Loreto, ascolto i militari chiacchierare fra loro, cercando di riconoscerne l’origine dalla cadenza. (Quasi sempre è quella di mio padre.) Sono ragazzi. Lì per la Patria o per uno stipendio. Sono lì per me. Li ascolto e sorrido.

di Gianni Biondillo


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Janis Joplin, Bye Bye Baby [P.St.John]
Luca Carboni, Ci vuole un fisico bestiale  [Luca Carboni]
Janis Joplin, Try (Just A Little Bit Harder) [C. Taylor/Jerry Ragovoy]
Jovanotti, Non m’annoio [Lorenzo Jovanotti]
Janis Joplin, Piece Of My Heart [B. Berns/Jerry Ragovoy]
Annie Lennox, Why [Annie Lennox]
Fabrizio De André
, Il bombarolo [Fabrizio De André]
Virgilio Savona
, Il testamento del parroco Meslier [Virgilio Savona]
Nirvana, Smells Like Teen Spirit [Nirvana]
883, Hanno ucciso l’Uomo Ragno [Max Pezzali, Mauro Repetto]
Janis Joplin,
Summertime [George Gershwin, DuBose Heyward]
Goldie
, Timeless [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Where Do I Begin [Rowlands, Simons]
Goldie, Saint Angel [R Playford/D Charlemagne]

Goldie, This Is A Bad [R Playford/D Charlemagne]
The Chemical Brothers,Dig Your Own Hole [Rowlands, Simons]

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<![CDATA[Sophia Danai • SOL#59]]>

 SOL#59


 

Mercoledì 13 marzo dalle ore 20.00

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Sophia Danai •
Soul/RnB

evento Facebook -


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Come di consueto si apre alle 20.00 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery, vinelli, cicchetti e pizze fatte dai ragazzi della pizzeria "La Pizza Loca" del Cso Pedro.


20.30 • On the Road Again - diretta radiofonica live dal salone
21.30 • Live (!! puntuali !!)
00.00 • Ultimo giro di bar

 

Se non hai ancora la tessera Sherwood Open Live 2019, puoi compilare la richiesta di iscrizione online e ritirare il modulo da firmare direttamente all'ingresso.
Non paghi nulla e risparmi tempo quando arrivi ;-)
Clicca qui : Iscrizione

Nel rispetto del gentile vicinato, quando siete all'esterno, vi chiediamo di cercare di mantenere un tono di voce discreto e di non sostare nel cortile interno e nella stradina, ma di raggiungere la strada principale. Grazie mille!

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La maledizione di Ramsey sembra aver colpito ancora e questa volta ha decretato la fine degli anni '90.

In studio a parlare di Keith Flint e Luke Perry sempre loro, Hilary de Luca e Matteo Mentuccia, i quali non solo commenteranno l'effettiva scomparsa dei due personaggi e di conseguenza come si chiuda un decennio, ma vi racconteranno alcune chicche storiche e non sul carnevale.

E' periodo di frittelle e dolci vari a Radio Sherwood e se siete curiosi di sapere come si chiamano le chiacchiere o i galani in giro per l'Italia, beh lo scoprirai assieme a loro.

Seguici sulla nostra pg Facebook e avvia il playerino del podcast.

Ogni mercoledì alle 12.30 i "ritardatari di Sherwood" vi daranno il loro buongiorno in perfetto stile ritardatario.
Perciò

TAKE IT EASY AND UN MINUTO.

#RitardatarisiDiventa

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Prozac+ - Acida

- brano 2 Prodigy - Smack my Bitch up

- brano 3 John Davis - Theme from Beverly Hills

- brano 4 Bomfunk Mc's - Freestyler

- brano 5 La Bouche - Sweet dreams

- brano 6 Blur - Girls and Boys

- brano 7 Fool's Garden - Lemon tree

- brano 8 Blink 182 - All the small things

- brano 9 Ricky Martin - La bomba

- brano 10 Verve - Bittersweet Symphony

- brano 11 R.E.M. - Loosing my religion

- brano 12 Nirvana - Smells like teen spirit

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<![CDATA[Hotel VisiOn-Air: "Pace senza freni - Un gioco di rapporti" _ podcast1]]>

Il concierge non solo accoglie le storie ospiti dell'Hotel, ma curioso di trovare nuove narrazioni ora sta ascoltando un racconto in podcast.

Sembra essere un podcast di Radio Sherwood nel quale si parla di biciclette, raccontate attraverso l'esperienza di tre ragazzi pugliesi che in sella alle loro due ruote hanno cambiato la loro vita.

Franco, Vito e Felice, ormai tre brizzolati di Leuca che hanno cercato di lasciare un segno positivo in questo mondo.

Qui sotto i brani, di lato il podcast.

- brano 1 Lucio Dalla - Sono in fuga

- brano 2 Cesare Cremonini - Mezza estate

- brano 3 Paolo Belli - E' un gran bel giro

- brano 4 Francesco Baccini e Ladri di biciclette - Sotto questo sole

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<![CDATA[“Take Five, Jazz & dintorni” del 7 marzo 2019]]>

Così come per la puntata del programma dedicato alla musica brasiliana, che precede, in diretta live anch’esso, questo del jazz nella stessa serata del giovedì, quindi alle 21:30, anche in questa lista di ascolti si ascolteranno cose inconsuete ma di ottima qualità! Musicisti sottovalutati e meno proposti come Kip Hanrahan, artisti qui un po’ meno “battuti” come Fred Pallem o Matthias Schriefl, o come la cantante Ann Hampton Callaway, di là dell’oceano assai nota. E poi un amico israeliano, Yotam Silberstein, con il suo nuovissimo disco, o gli incredibili studenti di un paio di scuole di Oakland. Qualche “grande” come Joe Lovano, Charlie Haden, Brad Mehldau, Chris Potter. Ma l’inconsueto è l’incursione in una certa forma di classicità già evidente nella Jesolana Gloria Campaner, osannata pianista classica, appunto, in un bel duo con Leszek Mozdzer che introducono, nella rubrichetta/inserto “Altri Materiali Sonori” (quella che appare ogni tanto nella puntata per dare spazio a qualsiasi forma di musica di qualsiasi epoca o provenienza geografica) una serie di pianiste giovani e talentuose come Yuja Wang, Khatia Buniaishvili e Anne von Twardowski alle prese con Chopin, Prokoview e Piazzolla. Buon ascolto.   JPY

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 Playlist:

01. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

02. Andy laughs at one of the few golden veins in our Bronx childhood (K.Hanrahan, S. Swallow) – Kip Hanrahan – crescent moon waning (American clavè) - 2018

03. sozinho (R. Brecker) – Randy Brecker & NDR Big Band – rocks (jazzline rec) - 2018

04. planet earth (Sun Ra) – The Oakland Elementary School Arkestra – the saga of padani (modern harmonic) - 2018

05. Amsterdam – Matthias Schriefl ft. Netnakisum - & Munchner Phil. – keine angst vor…shreefpunk (resonando) - 2018

06. le village du sorcier (F. Pallem) – Fred Pallem & Le Sacre du Tympan – l’odyseee (train fantome) - 2018

07. matcha (Y. Silberstein) – Yotam Silberstein ft. John Patitucci – future memories (jazz & people) - 2019

08. just one of those things (C. Porter) – Ann Hampton Callaway – jazz goes to the movies (shanachie) - 2018

09. invocation (C. Potter) – Chis Potter – circuits (edition rec) - 2018

10. Yotan Silberstein plays his new Eitan Bartal guitar - 2019

11. seed of change (J. Lovano) – Joe Lovano - trio tapestry (ECM) - 2019

12. sin tempo – Bugge Wesseltoft & Prins Thomas – Bugge Wesseltoft & Prins Thomas (smalltown supersound) - 2018

13. my love and I (J. Mercer, D. Raksin) – Charlie Haden & Brad Mehldau – long ago and far away (universal/decca) - 2018

14. toccata d-moll op.11 (Prokofiew) – Gloria Campaner & Leszer Mozdzer – live at enter (outside rec) - 2018

15. SIGLA ALTRI MATERIALI SONORI – tokolanda – Konono n°1 – Konono meets Batida (crammed discs) - 2018

16. adios nonino – Salut salon –live (warner) - 2015

17. libertango – Yuja Wang & Martin Grubinger – live in Tel Aviv - 2015

18. etude op.10 n°12 (Chopin) – Khatia Buniatishvili – live at i-Tunes Festival - 2014

19. piano sonata n°7 in B-flat major op.83 (Prokofiew) – Yuja Wang – the Berlin recital, encores (deutsche grammophon) - 2018

20. take five (P. Desmond) – Dave Brubeck 4et – time out (Columbia) - 1959

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<![CDATA[Tre Allegri Ragazzi Morti - Live Report]]>

Ci sono delle band che fanno la differenza live, davvero. Non sono la “semplice” combinazione di strumenti, note e bravura tecnica. Spesso hai davanti, sul palco, la versione identica della musica digitale spinta su pc e lettori vari. Invece con i Tre Allegri Ragazzi Morti è davvero un'altra storia, un senso e una percezione maggiore.

La musica dal vivo deve essere diversa dalla versione incisa su supporto: più sporca, o più definita, più intima o maggiormente aperta al pubblico. Un'altra band italiana che dal vivo cambia pelle (in meglio) sono i Verdena, accanto a loro metterei anche Ministri, ad esempio. Tre storie differenti, tre progetti che sono passati dalle parti del CSO Pedro e dello Sherwood Festival, tra le altre cose.

Il punto, riassumendo è: perché andare a vedere ed ascoltare i TARM nel 2019? La risposta è che danno maggiore spessore e robustezza al suono, sono meno easy e molto più diretti, ma senza dimenticare l'accessibilità ai fan nuovi e a chi è poco abituato ai concerti.

Questo hanno dimostrato nel concerto al Centro Sociale Pedro del 2 marzo 2019 che ora vi racconto brevemente!

Arrivo sul posto sulle 22.30 assieme ad un'amica giusto per ascoltare la band di apertura, i Pissed Lane, che ripropongono qualche vecchio pezzo dei TARM in salsa grunge riuscendo però meglio nei brani finali, originali. Sono l'esatta rappresentazione del genere di Seattle nell’anno 2019, e non mi colpiscono particolarmente, ma combattono bene per tenere alta l'attenzione di un pubblico davvero numeroso.

Noto che l'età generale va dai diciotto anni fino ad arrivare a gente sulla quarantina, e io sto nel mezzo. I TARM sanno parlare a diverse generazioni con i loro contenuti, uniti a canzoni rock e ska (un pensiero al movimento del The Great Complotto) evocative e ruggenti.

La band friulana inizia a darci dentro con i brani dell’ultimo album Sindacato dei Sogni, diretta citazione agli storici 80’s The Dream Syndacate, a cui si ispirano per sonorità. Viene performata anche la splendida Una Ceramica Italiana Persa in California, ovvero un trip lisergico della durata di 10 minuti, su cui Toffolo invita a ballare, e che non sorprende sia in odor di Italian Occult Psychedelia, essendo stato prodotto da Matteo Bordin aka MojoMatt, la cui figura ha incontrato questo genere di patavina nascita.

All’ultimo lavoro si alternavo brani celebri come La Mia Vita Senza Te, Alle Anime Perse e così via per finire nei due bis finali con un altro elemento essenziale ad ogni live del gruppo: Mio Fratellino ha Scoperto il Rock ‘n Roll. A questo brano sono legato particolarmente perché rende bene l’idea di che vuole dire scoprire la musica da giovani(issimi).

Senza allungarmi eccessivamente, se i TARM sanno dare consistenza al concetto di musica dal vivo, al palco, allo spendere tempo, energie e mente per un concerto, dall’altro lato sono ancora dei difensori e celebratori dei desideri più puri, concreti, determinati dalla fame di farcela ed esprimersi. Ecco perché sanno parlare a così tante persone, di età ed estrazione diverse.

 

Clicca qui per le foto della serata!

 

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<![CDATA[Diserzioni: Lacrime nel sole mattutino]]>

Qualcosa si crea
dalle notturne arie di nebbia,
poi cresce come un’ombra bianca
lungo i margini d'ogni cosa,
aspettando di dissolversi
quando la luce rende tiepido
il mistero di quel mondo buio,
e infine si tramuta in lacrime
nel primo sole mattutino

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Playlist:

Chasms: Tears In The Morning Sun

Fragrance: At Last (feat. Maya Postepski)

Collection D'Arnell-Andrea: Another Winter

SPC ECO: The Heart And Soul

Dedo: Nearly Humans

Varg: Tear it (End)

Shlohmo: The End

Efdemin: Oh, Lovely Appearance of Death

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<![CDATA[DeathLine: Stagione 2 Puntata 19]]>

Siamo alla diciannovesima puntata di DeathLine, il consueto appuntamento settimanale con il metal su Radio Sherwood. Questa settimana ascoltiamo qualche traccia dal nuovo album degli In Flames "I, The Mask", uscito lo scorso 1 marzo.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Prodigy - Voodoo People

In Flames - Voices

In Flames - I, The Mask

In Flames - Call My Name

Linea 77 - Fantasma

Lacuna Coil - Tight Rope

Linkin Park - Don't Stay

Mark Morton & Chester Bennington - Cross Off

P.O.D. - Set It Off

Deftones - Be Quiet and Drive

Papa Roach - Legacy

Bring Me The Horizon - Empire (Let hem sing)

Bullet For My Valentine - No Way Out

Limp Bizkit - Behind Blue Eyes

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<![CDATA[“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 7 marzo 2019]]>

Una puntata inusuale, un po’ dettata o evocata da quella precedente, nella quale abbiamo parlato degli artisti brasiliani costretti all’esilio durante la dittatura del 1964-85. Uno di loro è stato il grande Chico Buarque de Hollanda, attuale stella della musica brasileira e mondiale, uno di quelli più censurati e proibiti in quei tragici anni. Ricordiamo i fatti in quanto siamo al 50° anno da allora, era il 1969, pochi mesi dopo il famigerato A.I. n°5 che sospendeva tutti i diritti e dava tutti i poteri ai militari. Chico va in Italia e là conosce e frequenta intellettuali, artisti, musicisti, registra musiche, produce un paio di dischi, attira altri brasiliani comeVinicius de Moraes e Toquinho, canta con Sergio Endrigo, amico di Sergio Bardotti, che diventa traduttore e co-arrangiatore dei brani di Chico, canta conLucio Dalla, lavora con Jannacci e Ennio Morricone. Nel giro entra anche uno dei più grandi poeti italiani, Giuseppe Ungaretti, che ascolteremo in uno dei dischi della serata. Nascono amicizie e rapporti e Chico tornerà spesso in Italia, sia per omaggiare vecchi amici, sia per cantare con quelli nuovi, come Mina, Mannoia, Chiara Civello, Maria Pia de Vito.  Sentiremo canzoni diventate famose in Italia tanto da essere credute italiane, sentiremo italiani cantare in brasiliano e brasiliani cantare in italiano. Una puntata inusuale per essere un programma dedicato alla musica brasiliana ma che testimonia e ricorda un momento storico per entrambe le culture, un momento di contatto e condivisione nato dagli atti nefasti del regime militare brasiliano che vogliamo ricordare, contrariamente a quanto vuole fare il nostro presidente “Bolsonazi”, per tenersi vigili in un momento che ricorda in qualche modo quei tempi. Nel frattempo, a Rio, si conclude il mitico Carnevale con la grande vittoria, la 20^, della mia Scuola di Samba Estaçao Primeira da Mangueira che ha omaggiato Marielle Franco, assassinata giusto un anno fa, e tutti i veri eroi del Brasile, quelli nascosti da chi, conquistatore-invasore e vincitore, ha raccontato una propria storia che non ha voluto ricordare i resistenti all’invasione come Sepé Tiaraju, le donne native e guerriere come Dandara, Clara Filipa Camarao, Acotirene, gli abolizionisti come Chico da Matilde, Adelina Charuteira, Luis Gama, e le nazioni resistenti come i Cariri, quelle vittime di genocidio, come i Tupinambas. La Scuola ha voluto anche polemizzare contro i Bandeirantes, le squadracce deputate alla conquista dell’interno del Paese, autori di crimini efferati e stragi infinite ma assunti agli onori del Paese stesso che li ha celebrati con tanto di monumenti. E infine, non ha dimenticato, con un bel carro allegorico, di biasimare la dittatura. Tutto, ovviamente, condito da un bellissimo samba di accompagnamento, e le mie chiacchiere finali condite con brani di artisti manguerensi come Alcione, Leci, Nelson Sargento (e un doveroso omaggio a Arlindo) quindi, come sempre, boa mùsica para todos voces.   JPY

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 Playlist:

01. aquarela do Brasil (A. Barroso) – Joao Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (philips) - 1980

02. far niente/bom tempo (Chico) – Chico Buarque – Chico Buarque na Italia (rge) - 1969

03. Pedro pedreiro (Chico, Bardotti, Jannacci) – Chico Buarque - Chico Buarque na Italia (rge) - 1969

04. in te amo (V. de Moraes, G. Ungaretti) – Giuseppe Ungaretti – la vita, amico, è l’arte dell’incontro (fonit cetra) - 1969

05. samba della benedizione/samba da bençao (Vinicius) – Vinicius de Moraes, Sergio Endrigo - la vita, amico, è l’arte dell’incontro (fonit cetra) - 1969

06. a casa/la casa (Vinicius) – Vinicius, Sergio Endrigo - la vita, amico, è l’arte dell’incontro (fonit cetra) - 1969

07. felicidade/la felicità (Vinicius) - Vinicius, Sergio Endrigo - la vita, amico, è l’arte dell’incontro (fonit cetra) - 1969

08. samba para Vinicius (Chico) – Chico Buarque, Vinicius de Moraes, Toquinho - la vita, amico, è l’arte dell’incontro (fonit cetra) - 1969

09. a Rita/Rita (Chico) – Chico Buarque - Chico Buarque na Italia (rge) - 1969

10. roda viva/rotativa (Chico, E. Morricone) – Chico Buarque, Ennio Morricone – per un pugno di Samba (polygram/philips) - 1970

11. minha historia/4 marzo 1943 (Lucio Dalla/Chico) – Chico Buarque – construçao (philips) - 1971

12. Jorge Maravilha (Julinho da Adelaide alias Chico) – Julinho da Adelaide alias Chico Buarque - live

13. valsinha (Chico) – Chico Buarque, Mina – todavia (pdu/sony) - 2007

14. o piccerillo/meu guri (Chico, M. P. de Vito) – Maria Pia de Vito, Chico Buarque – core/coraçao (via veneto/jando) - 2017

15. o que serà- à flor da pele (Chico) – Fiorella Mannoia, Toquinho, Chico Buarque – DVD Toquinho - 2002

16. io che amo solo te (S. Endrigo) – Chiara Civello, Chico Buarque – canzoni (okeh/sony) - 2014

17. io che non vivo senza te (Pino Donaggio) – Chiara Civello, Gilberto Gil – canzoni (okeh/sony) – 2014

18. samba de Orly (Chico) – Chico Buarque – construçao (philips) - 1971

19. enredo do meu samba – Alcione & Jorge Aragao – ao vivo (indie rec) - 1999

20. Perdoa – Leci Brandao – a cara do povo (indie rec) - 2003

21. nas asas da cançao – Nelson Sargento – versatil (tratore) - 2008

22. o show tem que continuar – Arlindo Cruz – MTV ao vivo vol 2 (deckdisc) – 2009

23. samba agoniza ma nao morre (N. Sargento) – Nelson Sargento & Teresa Cristina – cidade do samba (emi) – 2007)

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 marzo 2019]]>

h15:00 Intervista ai Cieli Neri Sopra Torino
Mauro Caviglia (voce e chitarra) ci racconta del secondo album dei Cieli Neri Sopra Torino, duo ex-quartetto che condivide con Gian Piero Morfino (batteria e percussioni). Canzoni piene di sfumature importanti ricavate dalla profondità dei testi come anche dalla musicalità che la voce quasi cavernosa e le idee percussive portano a far reggere i pilastri di un gran bel disco che intitolano "Babilonia". L'album, come il precedente omonimo, è uscito per Orzo Rock.

h15:30 Intervista a Valentina Casesa
Immergersi nelle note al pianoforte di Valentina Casesa è come far attraversare dalla sua passione per la musica che troviamo nella ricerca di altri musicisti da reinterpretare, nell'aprirsi a collaborazioni con cui trovare nuove "visioni", ma soprattutto nel lasciarsi andare alla sua creatività compositiva supportata dalla tecnica ma che sa ergersi. "KI" è il titolo del suo disco nuovo e segue "Orion", EP con cui la pianista palermitana ha debuttato nel 2016. Entrambi i dischi sono usciti per Almendra Music.

h16:30 Intervista a Toria
Marco Torriani, in arte Toria, dopo una serie di esperienze con gruppi, è tornato con la sua prima opera solista che intitola "Naked in a dress" che è appena uscito per New Model Label. Un disco che macina emozioni come una passeggiata lenta e rilassante, Toria suona tutto e canta con un effetto che raddoppia la voce per magnificare gli spazi delle parole alla maniera del compianto Elliott Smith. Canzoni spesso sussurrate, come quasi suggerite piano a chi ascolta che se raccoglie il filo che Toria offre, si troverà rapito dal suo viaggio.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 marzo 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 3 marzo 2019]]> info@sherwood.it (Sherwood Network)