<![CDATA[ home | Sherwood - La migliore alternativa]]> https://www.sherwood.it <![CDATA[Cosmo al Rivolta]]>

Sabato 14 AprileCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Cosmo

con il nuovo disco "Cosmotronic"

www.facebook.com/cosmoitaly


Apertura cancelli ore 20.00

Ingresso 20 € - No prevendite

I biglietti si acquisteranno direttamente in cassa all'apertura dei cancelli.
La location è molto capiente quindi non c'è rischio di sold out.

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

DNA concerti

42Records


L'uscita di Turbo, il nuovo singolo di Cosmo, annunciato a sorpresa con un post su Facebook e diecimila flyer distribuiti a Milano, Roma e Bologna, anticipa la pubblicazione di Cosmotronic, il nuovo album di Cosmo in uscita il prossimo 12 gennaio 2018 per 42 Records/Believe.

Il disco sarà presentato con un tour omonimo di otto date speciali che porterà Cosmo a esibirsi nei più importanti live club e discoteche italiane. Quello di Cosmotronic, infatti, non sarà solo un normale concerto ma un party itinerante che conterrà sì il nuovo live di Cosmo ma anche dj special guest che si esibiranno nelle varie date dando vita a una vera e propria festa che inizierà alle nove di sera e proseguirà fino a notte fonda.

Turbo è il nuovo singolo di Cosmo, una canzone veloce, ritmata, allegra ma al tempo stesso anche politica.Un viaggio saltellante in quello che è il cosmo-pensiero. Usando le parole dello stesso Marco "Turbo nasce dalla potenza di un frammento musicale siriano. Tutto si sviluppa a partire da quel campionamento. Il resto viene da sè, spontaneamente, come un sasso che rimbalza e rotola giù da un pendìo. Il ritmo, il testo, la risata, tutte le idee deliranti che sono contenute. La realtà e la fuga dalla realtà, l’esotico e il meccanico, la merda e il ballo. Questa canzone è un frullatore con un motore turbo. E in qualche modo ci siamo dentro tutti.”


Cosmo

Marco Jacopo Bianchi, già leader e fondatore dei Drink to Me, una delle cult band più amate dell’underground italiano, è esploso nell’estate del 2016 grazie al singolo “L’ultima festa”, il brano che dà il titolo al suo ultimo album e che ha letteralmente dominato l’airplay delle radio italiane fino ad arrivare al Disco d’oro. Grazie a un tour di più di 88 date, una vera e propria marcia trionfale scandita a colpi di sold out, ha vissuto da protagonista anche buona parte del 2017, grazie al successivo singolo Sei La Mia città.

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<![CDATA[Worries In The Area 4: MaGash VS Triggafinga]]>

Sabato 17 Marzo 2018C.S.O. PedroVia Ticino, 5 – Padova


BomChilom Sound presents:

Worries In The Area 4

Dubplate Soundclash


"1-2-3 Badda Dan" 2017 Winner:

MaGash Int'l

(Svizzera)

FB Page: www.tinyurl.com/MaGashIntl


Versus

"Amsterdam Soundclash" 2017 Winner:

Triggafinga Int'l

(Grecia/Italia)

FB Page: www.tinyurl.com/TriggaFingaIntl


Apertura Cancelli: 22.00

Inizio Clash: 24.00

Ingresso: 15 Euro

Informazioni:

worriesinthearea@gmail.com
www.facebook.com/worriesinthearea
www.facebook.com/bomchilom


Come raggiungere la location:

In auto: 
Coordinate GPS - 45.424044, 11.870459

In treno: 
(Per info sugli orari: www.trenitalia.com) Stazione Padova Centrale, imboccare il sottopasso e prenedere "Uscita Arcella", girare a sinistra e proseguire per circa un chilometro su via Annibale da Bassano finchè sulla sinistra si trova Via Ticino (davanti al benzinaio ERG).

In aereo: 
Padova è facilmente raggiungibile dall'Aeroporto di Treviso (TSF) e da quello di Venezia (VCE) con bus di linea BUSITALIA (www.fsbusitalia.it). Dall'Autostazione di Padova entrare nella Stazione dei treni, imboccare il sottopasso e seguire le indicazioni riportate nel punto precedente.


Dove dormire:

Hotel Giovanni
Via Terenzio Mamiani, 17 – Padova
www.hotelgiovanni.it
+39 0498073382
2,6 km dalla location / from the venue

Bed and Breakfast Gioia
Via Pietro Liberi, 10 - Padova
www.bbgioia.com
+39 3930116407
874 mt dalla location / from the venue

Hotel Casanova
Via Annibale da Bassano, 45 - Padova
www.hotel-casanova.it
+39 0498643889
304 mt dalla location / from the venue

Hotel Al Cason
Via Frà Paolo Sarpi, 40 - Padova
www.hotelalcason.com
+39 049662636
670 mt dalla location / from the venue

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<![CDATA[Carl Brave X Franco126 al Rivolta]]>

Sabato 17 Febbraio 2018Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera

Carl Brave X Franco126

www.facebook.com/carlbravexfranco126


Apertura cancelli ore 20.00

Inizio live ore 22.00


Ingresso 15 € - No prevendite

I biglietti si acquisteranno direttamente in cassa all'apertura dei cancelli. La location è molto capiente quindi non c'è rischio di sold out.

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


DNA Concerti

Bomba Dischi


Freschi dell’uscita della loro quattordicesima polaroid Argentario, i due rapper prestati al nuovo pop e pubblicati da Bomba Dischi, porteranno le loro istantanee diventate immediatamente classici per le nuove generazioni (ma non solo) in giro per lo stivale.

Dopo aver riempito all’inverosimile l’Ex Dogana di Roma e il Circolo Magnolia di Milano la scorsa estate, tornano in concerto nel 2018 i due “fiori cresciuti in mezzo ai sampietrini” di Trastevere Carl Brave x Franco126.
Ad accompagnarli in queste date a cavallo tra gennaio e febbraio, ci sarà sempre la loro “big band”, per l’occasione impreziosita dall'inserimento di un secondo chitarrista e di un trombettista, per rendere il loro concerto ancora più denso di suoni e grondante groove.

Polaroid è la raccolta di 10 istantanee che fermano il frammento di una storia, un attimo che non tornerà mai più uguale a sè stesso, e proprio per questo fragile ed irripetibile. Sullo sfondo c’è sempre Roma, a “scattare” però non c'è una macchina fotografica, ma lo sguardo sincero di Carl Brave e Franco126, prima amici che musicisti, prima per strada che in studio.

Nelle loro canzoni la città eterna esce dalla solita retorica in cui è intrappolata nell'immaginario collettivo, per vestire i panni di una metropoli contemporanea

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<![CDATA[Universal Sex Arena + Ultrakelvin]]>

Sabato 20 GennaioC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova


1987-2017 // 30 anni di C.S.O. Pedro


Universal Sex Arena


Presentazione del nuovo album "Abdita"
www.facebook.com/universalsexarena

 

Opening act:

Ultrakelvin

www.facebook.com/ULTRAKELVIN999

 

Apertura ore 22.00
Ingresso 5 Euro

 

 

Il sud scioglie le interazioni tra gli uomini, il sud scioglie il tempo e al tramonto scioglie tutto.
Il sole fa che il tempo rallenti, che il lavoro sia focalizzato su una dimensione più appropriata all’essere umano e che la natura abbia il vestito migliore: sempre.

La contemplazione della vita diventa l’otium perfetto: l’amore, la natura, il tempo (la danza, la musica e il ritmo della vita).

Abdita parla di un viaggio verso il sud.
Non c’è un punto geografico preciso, c’è un’idea di sud.
Questo viaggio porta ad incontrare popoli, paesaggi e musica che accolgono, mettono in pericolo, iniziano a nuovi stili di vita.


Universal Sex Arena
Universal Sex Arena è una band fondata sulla performance live nella sua componente più fisica, meccanica, urgente.
“Durante i concerti, dobbiamo scambiare la nostra energia con le altre persone presenti: a nostra disposizione ci sono la nostra musica ed il nostro corpo. Ogni nostro spettacolo rappresenta qualcosa che potrebbe non ripetersi. I concerti sono muscolari, positivi, intensi: spesso non calcolabili a priori.”
Dal momento in cui è stata fondata la band, Nicola Stefanato (cantante), è l’unico compositore di Universal Sex Arena.

La band annuncia “Abdita”, il loro terzo album presto in uscita.
Registrato e prodotto da Maurizio Baggio (The Soft Moon, Merchandise, EMA) vede la partecipazione di persone speciali tra cui Luca Ferrari dei Verdena ed Elli De Mon.
Dopo il primo doppio LP autoprodotto “Women Will Be Girls” del 2012, hanno suonato circa 80 concerti in Italia, tutto auto organizzati. Al termine del tour, con l’interesse de La Tempesta International, iniziano ad immaginare il loro secondo album e nel 2014, prodotto da Marco Fasolo (Jennifer Gentle / Sub Pop), esce “Romancitysm”. I successivi due anni sono fatti di concerti in Italia.
Nel tempo, hanno condiviso il palco con molte interessanti band italiane ed internazionali. Tra gli altri, siamo stati selezionati dai Verdena per aprire alcune date del tour di Endkadenz e dai P.I.L. per il loro concerto di Venezia, nel 2015.
Alcune delle situazioni più rilevanti: La Tempesta al Rivolta (Venezia, 2013, 2014), Covo Club (Bologna, 2013, 2014), Vinile Club (Vicenza, 2012, 2013, 2014, 2015), Estragon (Bologna), Velvet (Rimini), La Salumeria della Musica (Milano), Cox18 (Milano), Circolo degli Artisti (Roma), CSO Pedro (Padova, 2012, 2013, 2015), White Trash (Berlino), AMA Music Festival, Curtarock Festival (Padova), Etnoblog (Trieste), Urlo Festival (Treviso), TPO Bologna, Deposito Giordani (Pordenone), Radar Festival (Padova)...



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<![CDATA[Chinese Man al Rivolta]]>

Sabato 20 Gennaio 2018Centro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Catch a Fire eventi, Decibel Eventi,

Flux Agency, Low fi promotion present:

Chinese Man Live

Shikantaza Tour

feat. Youthstar & A State of Mind

(Unica data Nord-Est)

www.chinesemanrecords.com
www.facebook.com/chineseman


Opening:

Scratch Bandits Crew

(Chinese Man Records)

www.facebook.com/scratchbanditspage


Apertura porte ore 21.00

Inizio live ore 22.00

Clicca qui per le prevendite


Chinese Man live in Italia per tre date a Gennaio!

Torino, Bologna e Venezia le città che vedranno impegnato il collettivo Francese, che con il proprio sound ha incendiato i palchi di tutto il mondo, grazie anche ad uno show audio/video che è pura espressione e spettacolo, unico nel suo genere.

Fautori di un groove ibrido e dalla sperimentazione tra i generi come Hip Hop, Funky, Breakbeat, Trip Hop e suoni meticci, dopo il successo dei precedenti tour che li ha visti collezionare un sold out dopo l'altro e forti dell'uscita del loro nuovo capolavoro "Shikantaza", torneranno nel nostro paese per tre imperdibili date.

Chinese Man Bio:

Adorati da ogni parte del mondo per la loro capacità di mescolare hip hop, funk, trip hop, dance e suggestioni globali, tra i migliori scratcher ed interpreti della scena breakbeat, i Chinese Man sono un collettivo francese che accorpa, sotto lo stesso tetto, djs, producers, musicisti, graphic designers e moviemakers, tutti devoti a diffondere ovunque la filosofia “Zen Spirit”, tra bassi supersonici e vecchi music samples, ricuciti abilmente sulle proprie produzioni per creare anche sul palco un viaggio audio/video a 360°.

Accompagnati sul palco dai rapper del gruppo A State Of Mind (A.S.M.), che vanta collaborazioni con i più grandi produttori e band della scena d’oltralpe e non come Wax Tailor e Deluxe, e da Youthstar, storico Mc della scena drum&bass mondiale, fresco del suo primo album da solista, i Chinese Man approdano anche in Italia con tre concerti, in apertura, ospiti d’eccezione gli Scratch Bandits Crew: Giovedì 18 Gennaio all’Hiroshima Mon Amour di Torino, Venerdì 19 Gennaio all’Estragon di Bologna e Sabato 20 Gennaio al Rivolta di Venezia.

Attivi dal 2004, dietro questo multietnico collettivo c’è l’omonima etichetta, Chinese Man Records, uno dei più importanti progetti di etichette indipendente d’Europa. Fieramente indipendente comincia (e continua da oltre dieci anni) a produrre musica apprezzata in tutto il mondo lanciando artisti come i Deluxe, Scratch Bandits Crew, Taiwan Mc, Youthstar e molti altri. Dietro il collettivo Chinese Man, nato anch’esso nel 2004, troviamo High Ku, Sly e Zè Mateo, i tre pilastri a cui si aggiungono di volta in volta vari collaboratori. Instancabili guerrieri del sound, tre membri realizzano due edizioni di The Groove Sessions, Vol. 1 nel 2007 (che contiene la super hit I’ve Got That Tune, brano scelto dalla Mercedes-Benz per una sua campagna pubblicitaria) e Vol. 2 nel 2009, a cui fa seguito un live DVD. Il 2011 è la volta dell’acclamato Racing With The Sun, e l’anno dopo ne esce il remix album Remix With The Sun. Un lungo quanto glorioso tour dà poi luce al CD/DVD Live A’ La Cigale nel 2013, seguito nel 2014 dal Vol. 3 di The Groove Sessions e all’EP Once Upon A Time che vede la partecipazione tra gli altri della storica voce reggae Johnny Osborne. In occasione dei dieci anni di attività (e dei dieci anni di label), i Chinese Man allargano lo spettro delle loro collaborazioni andando ad includere nuove figure che negli anni sono state fonte di ispirazione per High Ku, Sly e Zè Mateo. Nel 2015 pubblicano l’album “The Journey”, anticipato dall’EP Sho-Bro. Il 2017 è l’anno di uno dei lavori più maturi del trio francese, “Shikantaza”, un vero e proprio viaggio musicale, fisico ed introspettivo della band nella cultura e filosofia asiatica ed indiana. “Shikantaza” è un termine utilizzato nelle scuole Zen e buddiste e letteralmente significa “nothing but (shikan) precisely (da) sitting (za)”, descrivendo l’attitudine adottata durante la meditazione zen. La prima traccia, Shikantaza, è aperta dal kargyraa, tipico canto di gola mongolo e tuvano, e presenta molte influenze e suoni che sono tipici della musica dell’Estremo Oriente. Segue “Liar”, la hit dell’album in collaborazione con Kendra Morris, e si prosegue in un viaggio musicale unico capace di spaziare senza soluzione di continuità tra hip hop, rap, funk, break, dance: un “indi groove”, per citare un loro classico, difficilmente richiudibile in definizioni di genere.

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<![CDATA[Un Capodanno di Rivolta]]>

Domenica 31 DicembreCentro Sociale Rivolta Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Un Capodanno di Rivolta


Apertura cancelli ore 20.00

Cenone contro la crisi

+ 3 sale musicali


Ingresso 5 Euro


Sala Hosteria

Dalle ore 21.00 ... Aspettando il 2018

Cenone Contro la Crisi


Costo Cenone: 15 Euro

Entrata + Cenone: 20 Euro

Presto info sul Menù

Prenotazione obbligatoria entro le ore 21.00 del 30 Dicembre
scrivendo a: info@centrosocialerivolta.org

La prenotazione è obbligatoria solo per partecipare al cenone,
per chi non mangia non serve nessuna prenotazione

All'interno del Rivolta sarà attiva anche la la Pizzeria, dove potrete gustare ottime pizze preparate con materie prime di qualità selezionate da produttori locali, accompagnate da ottime birre artigianali e vini del territorio.

a seguire:

Dj-Set Rock'N'Roll e molto altro ...


Sala Hangar

Internazionale Trash Ribelle

www.facebook.com/trashribelle

Trash Revival '80-'90-'00

A colpi di Raffaella Carrà, Katia Pereira (in arte katy perry), Falco e molti altri si fa largo la ribellione trash, rigirando il pugnale annichilente del pop contro lo stesso capitale che l'ha generato per annullare le aspirazioni di emancipazione delle masse popolari.


Sala Nite Park

BomChilom Sound presents:

www.facebook.com/bomchilom

Il Capodanno Reggae del Nord-Est

Ska, Rocksteady, Reggae, Dancehall, Hip-Hop

a breve info sulla line-up

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<![CDATA[Festa Studentesca w/ Claver Gold]]>

Sabato 23 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Festa Studentesca

Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre

www.facebook.com/coordinamentostudentimedi.veneziamestre

Claver Gold

Presentazione del nuovo disco “Requiem”

www.facebook.com/clavergoldofficial


Opening acts:

Mc Martz

www.facebook.com/MartzOffiicial


Gods Crew

www.facebook.com/crew.gods


Aftershow:

Dj Gaver

Apertura cancelli ore 20.00

Inizio show ore 22.00

Ingresso 5 Euro

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti, preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori locali, accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.


Claver Gold

Classe 1986, Claver Gold (all'anagrafe Daycol Orsini) nasce in un quartiere popolare di Ascoli Piceno, ultimo di 5 fratelli. Scopre presto il writing e le peggiori vernici da marker, per poi dedicarsi anima e voce al mcing, dalle battle di freestyle ai primi album.

Dal 2007 al 2013 ha vissuto a Bologna, dividendosi tra l'Accademia di Belle
Arti e i palchi dei Centri Sociali.

Tra le sue collaborazioni Murubutu, Fuoco Negli Occhi, Kappa Maiuscola, Rischio, Dj Lato, Lord Madness, Fabri Fibra, Mr. Phil & altri...

Nel 2014 pubblica Mr. Nessuno per la Glory Hole Records, successo di pubblico e critica che porta il nome di Claver Gold ad essere conosciuto da tantissimi appassionati di rap, che gli riconosco capacità liriche e tecniche fuori dal comune.

L'anno successivo è il turno di Melograno, disco dalle note più emotive e introspettive - senza però che l'artista si ripieghi su se stesso - realizzato interamente con il duo di produttori Kintsugi. Il disco ottiene nuovamente un ottimo riscontro di pubblico e critica, sebbene liricamente sia più articolato del precedente, ed è protagonista di un tour lungo due anni, che vede Claver Gold suonare lungo tutto lo stivale.

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<![CDATA[Pushman + Travel Companions & BomChilom]]>

Sabato 16 DicembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 – Padova


●● 1987-2017 // 30 anni di C.S.O. Pedro ●●

100% Reggae Dancehall Night


Special guest:

Pushman Sound

The Italian One Man Army, from Foggia

www.facebook.com/pushmandancehallspecialist


longside

BomChilom Sound

The Sound of Padova since 2004

www.facebook.com/bomchilom


Warm-Up:

Travel Companions

from Catanzaro

www.facebook.com/travelcompanions.reggaemusic

Pupa Giarret

www.tinyurl.com/PupaGiarret


Starts h. 22.00

Ingresso 5 Euro

Pushman nasce musicalmente il 30 agosto 2000 come “one man show” o “one man sound”. Un po per gioco ma soprattutto per passione ed amore nei confronti della musica in battere e levare! In the beginning furono le vibes di artisti come Bob Marley, Peter Tosh, Israel Vibration, Burning Spear, Steel Pulse ecc… ora abbraccia tutti gli stili della musica jamaicana,dallo ska al foundation style, dal roots al raggamuffin, dalla dancehall al daggaring all' hip hop,il tutto contornato da valanghe di dubplates di tutti i più grandi jamaican artist!Nel 2006 e 2008 partecipa al South Clash, muovendo i primi passi come ONE MAN ARMY. Nel 2007 collabora come Mc e silecta dell' Heavy Hammer Sound. Nel giugno 2008 arriva la prima coppa, esattamente quella del KINKY CLASH (20 sound provenienti da tutta italia che si sono sfidati in un lungo campionato) nello storico Kinky Klub (the House of reggae music)di Napoli. Nel 2009 si aggiungono altri due trofei in bacheca, l' ADRIATIC CUP conquistata a Senigallia contro Pure Love Sound di Pescara, e l' X-MAS CUP conquistata nel mitico LIVE MUSIC CLUB di Trezzo sull' Adda contro Jamstone Sound. Nel 2010 ancora una coppa, quella del Blood throgh 2 seas vinta a Taranto contro Wadada Sound!Nel 2012 arriva la quinta coppa!!il primo clash, e trofeo "internazionale" a Catanzaro, contro Magash sound di Ginevra/Svizzera!! Ormai tra i dj più richiesti in tutti i club e le yard italiane,sia per regular dance che per soundclash, sempre pronto ad infuocare la massive con il suo original style!!!!!!!

- Kinky Clash Champion Sound 2008 (Napoli)
- Adriatic Cup Clash Champion Sound 2009 (Senigallia)
- X-Mas Clash Champion Sound 2009 (Milano)
- Blood Through 2 Seas Champion Sound 2010 (Taranto)
- Time To Kil Cup Clash Champion Sound 2012 (Montepaone/Catanzaro)

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<![CDATA[The RRR Mob + Guests]]>

Sabato 16 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Live Showcase:

The RRR Mob

Laioung | Isi Noice | Momoney | Hichy Bangz

"Nuovo Impero" Tour

www.facebook.com/TheRRRMob
www.facebook.com/Laioung
www.facebook.com/isinoiceilvero
www.facebook.com/momoneyilvero
www.facebook.com/hichybangzilpoeta


Opening Acts:

Yang Attitude

www.facebook.com/yangattitude


GCM Click

www.facebook.com/gcmclick


Aftershow:

Dj Paolo Esse

www.facebook.com/paoloesseofficial


Apertura cancelli ore 21.00

Inizio concerti ore 22.00


Ingresso 10 € - No prevendite

I biglietti si acquisteranno direttamente in cassa all'apertura dei cancelli.

A partire dalle ore 21.00 presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del territorio accompagnati da ottime birre artigianali.


Serata i collaborazione con:

JAM

 


The RRR Mob

Laioung, Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz sono i componenti della crew RRR Mob, la prima nata in Italia interamente composta da ragazzi di seconda generazione, meticci o figli di immigrati e gli assoluti protagonisti della nuova ondata trap, ritmo e stile urbano parente dell’hip hop che, anche in Italia, ha conquistato le nuove generazioni e sta animando le discussioni sui social network e sui media. RRR Mob esordisce oggi on line con “Wooh”, il primo singolo che anticipa l’album in uscita in primavera per Sony Music.

Trainati dai successi solisti di Laioung - a cui critica e pubblico riconoscono un’energia e un carisma fuori dal comune, tanto da eleggerlo punto di riferimento del movimento trap italiano - i quattro hanno iniziato a lavorare a questo primo disco ufficiale nello studio che condividono a Milano, città dove si sono trasferiti dopo vari spostamenti e vicissitudini personali.

Le esperienze di ognuno dei membri di RRR Mob hanno contribuito a dare uno stile unico alla loro musica che, oltre ad avere un reale respiro internazionale, spesso suona come un urlo liberatorio, proprio come suggerisce questo primo estratto dal disco, “Wooh”. Se la trap ha un forte senso di comunità, come sta dimostrando anche in Italia, RRR Mob è l’incarnazione definitiva di questo spirito: di fianco a Laioung, Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz spesso ci sono compagnie di amici, creativi della loro generazione o altri trapper della scena. Un po’ come si vede nel video di “Wooh” firmato dall’enfant prodige Alessandro Murdaca, in cui risaltano anche i capi d’abbigliamento disegnati proprio dai membri di RRR Mob. Un collettivo di artisti e giovani imprenditori con una vitalità esplosiva.

Ma chi sono i quattro componenti di RRR Mob?

Laioung - rapper, trapper, cantante e produttore – nasce a Bruxelles nel 1992 da madre sierraleonese e padre pugliese, e vive in continuo movimento fra Bruxelles, Parigi, Londra, il Canada e varie città italiane. “Giovane giovane”, la sua hit con i featuring di Izi e Tedua, ha consacrato la sua esplosione.

Isi Noice – rapper e trapper - nasce nel 1991 a Casablanca (Marocco), arriva in Italia nel 2001 con la sua famiglia e cresce a Torino tra Barriera di Milano e Porta Palazzo, due quartieri difficili.

Momoney - rapper, trapper, cantante e produttore – nasce a Torino nel 1989 da una giovane coppia mista composta da un ragazzo del Senegal, arrivato da poco in Italia, e una ragazza italiana.

Hichy Bangz – rapper e trapper – nasce nel 1994 a Beni Mellal (Marocco) e, nel 2000, entra in Spagna con la zia sfuggendo ai controlli doganali per stabilirsi a Martorell (Barcellona) e poi, a undici anni, raggiungere il padre in Italia a Masserano (Biella) e passare i primi anni tra vari problemi familiari e disavventure in comunità.

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<![CDATA[ReadBabyRead_364_Franz_Kafka_4]]>

Incastonando uno straordinario equilibrio di grottesco e oggettivo, di concreto e assurdo, in un impianto stilistico sopraffino, con "La metamorfosi" Kafka è riuscito a creare un capolavoro letterario senza tempo. La parabola di umiliazione suprema alla quale Gregor Samsa non può fare a meno di sottostare, dà sfogo ad un intrico di contraddizioni mai risolte e di vincoli insormontabili nel rantolo senza voce di un insetto; l’oppressione e la repressione familiare, il legame di schiavitù civile col posto di lavoro, lo scontro silenzioso tra le tensioni individuali e i rigidi schemi di una società inesorabilmente vicina al collasso, rendono questo gioiello un'incredibile allegoria di ogni umana vicenda.

ReadBabyRead #364 del 14 dicembre 2017


Franz Kafka 
La metamorfosi

(parte 4)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


"Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante."
«Che cosa mi è capitato?» Pensò. Non stava sognando.


La metamorfosi
di Franz Kafka


Difficile parlare di un libro di cui già tanti hanno scritto molto, forse troppo. Ma i grandi libri sono anche questo, possibili e infinite interpretazioni.

Fin dalle prime parole La metamorfosi sembra proiettarci in una dimensione parallela, surreale, dove tutto però è descritto con attenzione minuziosa per i dettagli, riconducendo ogni aspetto a una sfera quotidiana. La descrizione della stanza di Gregor sembra quella di un quadro iperrealista al cui interno viene introdotto, con un pizzico di black humor, questo goffo scarafaggio nero su cui tutte le linee convergono: «Gregor Samsa svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto in un enorme insetto immondo».

Il lettore, spiazzato, ha la sensazione di essere stato catapultato nel mondo onirico del sognatore, forse, Gregor continua a essere immerso nei suoi incubi notturni. Ma l’illusione è immediatamente infranta: «Cosa m’è avvenuto? Pensò. Non era un sogno».

La metamorfosi è avvenuta realmente. Quella mattina la sua sveglia è suonata invano, Gregor non si è destato, forse, non partirà mai più; costretto a letto, non sembra essere tanto sconvolto dalla sua nuova natura, quanto piuttosto infastidito per la sua prima assenza dal lavoro. Un lavoro di commesso viaggiatore che odia, ma che ha intrapreso per necessità, dopo il collasso finanziario del padre. Gregor sembra essersi già arreso al destino; solo le sue lunghe rêverie alla finestra, svelano ai lettori più attenti un’intima ricerca di speranza lontano dal buio di quella casa fredda.

La famiglia da lui tanto amata e per la quale vorrebbe continuare a sacrificarsi ben presto lo abbandona a se stesso, la sua stanza diventa una pattumiera, qualunque oggetto lercio e arrugginito viene posto lì in attesa di future pulizie. Il padre, dall’istante in cui il “nuovo Gregor” è apparso davanti ai suoi occhi, desidera inconsciamente ucciderlo; la madre, ormai depressa, si limita a placare le ire del marito.

La stanza di Gregor è il punto gravitazionale del romanzo: inizialmente serrata con veemenza dal padre, diviene prigione e contemporaneamente spazio intimo e incontrastato del protagonista. È la sua tana. Dopo l’atroce lancio delle mele, la porta della camera, immersa nel buio, rimarrà aperta tutte le sere, per ricordare ai familiari che Gregor è uno di loro. Ma Gregor non è più uno di loro, è un peso, e quella porta aperta sul baratro è solo un’attenuante alla loro ipocrisia, a quella brutalità occultata sotto le vestigia della normalità. La porta diviene il punto nevralgico della casa e quella stanza lo spazio eterotopico, connessione straniante tra due mondi paralleli, troppo distanti per incontrarsi.

Un imponente muro invalicabile si innalza tra l’individuo e la società, tra l’apparente finzione della famiglia e quell’abnorme essere. Gregor non è più socialmente accettabile, è un reietto di cui liberarsi, indegno dell’amore paterno e materno.

Gregor oblia la sua umanità, è diventato un inutile insetto. Forse solo per un attimo ci ricrediamo davanti all’impossibilità di rispondere noi a quella domanda straziante che Gregor pone a se stesso: «Era davvero un bestia, se la musica lo commuoveva tanto?».
Forse anche per quell’immondo scarafaggio esisteva una via di redenzione.

Ma quel mostro, che l’uomo guarda e in cui si rispecchia, provoca una vertigine spaventosa dal quale terrorizzato scappa, per paura di riflettersi in lui, di rivedere nei suoi occhi l’abisso che li divora. Le tenebre del suo Io, la sua essenza metamorfizzata libra nel testo un’energia sconosciuta e arcana.

Tutte le opere di Kafka sono intrise di un pregnante autobiografismo. Lo scrittore appare lacerato da forze contrastanti e opposte: l’odio per il padre e la continua ricerca della sua approvazione; il desiderio di un matrimonio felice e la sua intima pretesa di solitudine; l’amore per i suoi scritti e la volontà di consegnarli alle fiamme; la rivendicazione di una speranza e la paradossale testimonianza dell’angoscia esistenziale del suo tempo, dell’impossibilità comunicativa tra gli uomini. Quella stessa incomunicabilità che condanna Gregor alla solitudine e alla preminenza della sua parte oscura.

La metamorfosi è un libro maestoso che ci lascia senza parole, e senza certezze, che ci obbliga a riflettere e a ricercare il senso di ciò che è stato letto. Kafka non ci consegna le chiavi della verità, lui pretende che ognuno ricerchi la propria.

Silvia Meschino
da flaneri.com, 4 maggio 2013


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Trent Reznor & Atticus Ross, She Reminds Me Of You [Trent Reznor & Atticus Ross]
Mihal Viteazul
Doina Un Sirba [Mihal Viteazul]
Trent Reznor & Atticus Ross
Perihelion [Trent Reznor & Atticus Ross]
Dave Tarras
Dem Trisker Rebbin's Chosid [Dave Tarras]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Pinned And Mounted [Trent Reznor & Atticus Ross]
The Klezmatics
Romanian Fantasy [The Klezmatics]
Itzhak Perlman
Basarabye [Itzhak Perlman]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Under The Midnight Sun [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross
, A Pause For Reflection [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross, What If We Could? [Trent Reznor & Atticus Ross]
Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine, A Nign [Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine]
Trent Reznor & Atticus Ross, Millennia [Trent Reznor & Atticus Ross]
Brave Old World, The Tune [Brave Old World]
Trent Reznor & Atticus Ross, One Particular Moment [Trent Reznor & Atticus Ross]

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<![CDATA[Hit-Kunle • SOL]]>

 

Mercoledì 24 gennaio dalle ore 19:30

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Hit-Kunle •
tropical rock

evento Facebook -


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È da un po' di tempo che non vi portiamo una band: questa è quella che fa per voi.
Nel freddo di fine Gennaio ci sarà un rock tribale, caldo e colorato che vi porterà nella Foresta Pluviale.
A fare da guida gli Hit-Kunle.


Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi

Live dalle 21.30 alle 23.00 
Ultimo giro ore 00.15

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Non conosci gli Hit-Kunle? Te li presentiamo noi!

Tropical Rock!
Hit-Kunle è un melting pot di influenze in cui si miscelano il mondo afro-latin, il rock, il soul ed un pizzico di punk.
Dalla fusione tra il termine inglese "HIT" e quello yoruba (dialetto nigeriano) "KUNLE" si ottiene "Il colpo che riempie abbondatemente la casa".
Dal vivo è un trio composto da batteria, basso e chitarra/voce.
Le questioni fondamentali sono il groove e le vibrazioni positive.

New album : “In The Pot” 
"In the Pot" è l’album: una trama fitta di influenze che vorrebbe poter prescindere dalle definizioni, ma a dover proprio scegliere i ragazzi identificano la loro musica come Tropical Rock. Le loro composizioni attingono dal mondo afro-latin, così come dal soul, dal rock e dal punk, per un risultato all’insegna di un groove secco eppure immerso in atmosfere calde ed energiche. Musica vibrante e fervida per la quale è stato scelto un nome difficile da decifrare senza spiegazioni: il nome della band prende origine dalla fusione tra il termine inglese “HIT” e la parola yoruba (un importante dialetto parlato in Nigeria e in altri stati dell’Africa Occidentale) “KUNLE”, e
che dà vita al concetto che si potrebbe tradurre con "Il colpo che riempie abbondantemente la casa".

http://www.hit-kunle.com/
https://www.facebook.com/hit.kunle/

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<![CDATA[Ulisse Schiavo • SOL#24]]>

 

Mercoledì 20 dicembre dalle ore 18:30

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Ulisse Schiavo •
folk - blues

evento Facebook -


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Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi

Live dalle 21.30 alle 23.00 
Ultimo giro ore 00.15

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Non conosci Ulisse Schiavo? Te lo presentiamo noi!


Singer/Songwriter/Storyteller/Sincerity
Miscela di rabbiosa dolcezza, pizzica corde e apre l’occhio cieco dell’anima dannata.

Ulisse Schiavo è potente. One man band, voce, chitarra e cassa. Folk Blues caldo, nervoso, diretto e delicato. La musa dei suoi testi è l’esperienza. Racconta squarci della sua vita e riflette sulla nostra. A volte sono essi stessi a riflettersi sulla nostra.

Nell’Aprile 2014 vince la prima edizione del “Senza Spine – Fishmarket Acoustic Contest” come One Man Band. Nel 2015 il progetto di Ulisse si arricchisce, dal vivo, con la partecipazione di Alessandro Peron (chitarra) Enrico Maragno (basso, percussioni) e Gianluca Bortolozzo (batteria), divenendo elettrico e svelando la doppia natura della propria essenza artistica.

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<![CDATA[Aperiboogie]]>

 

Domenica 13 dicembre dalle ore 18:30

Sherwood
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Aperiboogie •
l'aperitivo dei ballerini padovani

evento Facebook -


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Ciao ragazzi, sta arrivando domenica e non sapete cosa fare come al solito???
Dopo aver girovagato tutto il giorno senza una meta, fermatevi a ballare con noi!!
I DOO-WOP BOOGIEDANCERS in collaborazione con SHERWOOD OPEN LIVE vi daranno la possibilità di concludere la settimana divertendosi tra amici, in compagnia di un buon aperitivo e dai cicchetti che lo staff Sherwood ci preparerà. Il tutto accompagnato dal boogie-woogie incalzante del nostro mitico dj AXEL WOODPECKER che con la sua incredibile selezione di VINILI avrà il compito di farci scatenare tra uno spritz e l’altro.
Alle ore 21:00 la festa continua con la nostra mitica PASTASCIUTTATA offerta dallo staff aperiboogie e sherwood !!!!

Quindi vi aspettiamo all’ ultimo aperitivo danzante del 2017 a Padova!!!!

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<![CDATA[Alessandro Ragazzo • SOL#23]]>

 

Mercoledì 13 dicembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• Alessandro Ragazzo •
guitarist - songwriter

evento Facebook -


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Ogni tanto ci piace proporvi delle serate dedicate alla chitarra, anzi, al chitarrismo e questo mercoledì vi portiamo Alessandro Ragazzo, talentuoso chitarrista del veneziano.
Lasciatevi sfiorare.


Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi

Live dalle 21.30 alle 23.00 
Ultimo giro ore 00.15

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Non conosci Alessandro Ragazzo? Te lo presentiamo noi!

https://www.facebook.com/feyguitar/
https://www.youtube.com/user/FeyGuitar

 

Alessandro Ragazzo è un cantautore classe 1994 con alle spalle più di 250 live, svariate collaborazioni internazionali e diversi concorsi musicali vinti.
Ha studiato Chitarra Classica al Conservatorio B. Marcello di Venezia e Chitarra Jazz sempre nello stesso. Ha frequentato l’MMI con specializzazione Rock-Fusion studiando con Alberto Milani, Daniele Gottardo e Marco Andreoni. Studia canto con Giuseppe Lopizzo.
Tra gli altri ha studiato con Lino Rossi, Florindo Baldissera, Andrea Massaria, Angela Milanese..

Chitarrista, cantante e compositore, Alessandro Ragazzo ha calcato i più importanti palcoscenici italiani (Home Festival, Teatro Geox, Ferrock Festival, New Age Club, Suoni di Marca, Quirinetta, Astro Club..) aprendo a numerosi artisti di prestigio internazionale, da solista o con band, quali: Marky Ramone, Ian Anderson, Marillion, Patty Pravo, Giorgio Poi, Osc2x, Davide Shorty, Emily Wells e molti altri, coi quali ha avuto la possibilità di confrontarsi. Ha fatto parte della band Industria Onirica, il cui album è stato registrato a Milano e prodotto da Lele Battista. Parallelamente è stato componente di numerose band contribuendo alla nascita e crescita delle stesse tra cui La Febbre del Venerdì 13, Dan’s Apartment, The Rodriguez, Are You Real? ed Echoes. 

Dopo l'uscita ufficiale del suo primo Ep "Venice", disco del giorno su RockIt, presentato ufficialmente al Coin Store di Mestre, Alessandro inizia a suonare come solista con chitarra e Loop. 
I suoi brani sono classificati come Alternative Pop con influenze Rock.

Nell’Ottobre del 2016 Alessandro fa un mini tour per Londra che lo porta a suonare in diversi locali ed eventi della città ricevendo ottimi feedback.
Nel dicembre dello stesso anno partecipa ad un contest di Radio Popolare a Milano classificandosi secondo.

Il 24 Dicembre 2016 esce una versione Unplugged del suo Ep “Venice” con all’interno un inedito.
Nei Flux Studios di New York (Shakira, The do, David Crosby, Rolling Stones, Sean Lennon) ha registrato e prodotto il suo terzo Ep uscito l’8 Maggio 2017 per Nimiq Records.
Il videoclip del singolo “Freckles” è uscito in esclusiva per Panorama.it.

http://www.instagram.com/fey________________/
http://open.spotify.com/artist/5zcXt8JnA4jK1xjSd67aq2

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<![CDATA[Diserzioni: Evanescenti sirene]]>

Intro:

Calate nelle ombre
di chiaroscuri sonori
e dissolte sullo sfondo.
Sono melodie vocali
evanescenti e ondeggianti
come il sospiro delle sirene

Playlist:

Fume: The Fall Of Siren

Lazarus Moment: Yours Truly

CMA: Broken Thoughts

Blanc:11

Aether & Vacant: As She Wakes

Riversilver: Nevermind

Bearcubs: Elegy

East of Oceans: Broken Seas

NBSPLV: Mirrors

Airthrive: Unravels

AL-90: АРХВ 9

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<![CDATA[GASP! - Gagliarde Autoproduzioni Sherwood Padova - Volume 1]]>

 

Venerdì 15 dicembre dalle ore 18.30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

GASP!
Gagliarde Autoproduzioni Sherwood Padova- Volume 1 -

evento Facebook

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"G.A.S.P.! - Gagliarde Autoproduzioni Sherwood Padova" è il nuovo progetto di Sherwood per promuovere il medium fumetto e in particolare le autoproduzioni più gagliarde in circolazione!

+Si apre alle 18.30
da subito troverete tantissimi fumetti autoprodotti e indipendenti insieme ai loro autori.
Autoproduzioni presenti:
Officina Infernale
Bohnobeh
MalEdizioni
McGuffin Comics
Pangolino Press
Studiopazzia
#chickslafanza
[In aggiornamento continuo]

+Alle 19.00
Paolo Castaldi presenta il suo nuovo libro "Allen Meyer"(BeccoGiallo Editore-2017) insieme a Teo Manzo, autore del disco solista "Le Piromani" che ha ispirato il volume di Castaldi.
http://www.beccogiallo.org/shop/205-allen-meyer.html

+Alle 21.30 
comincerà la performance LIVE di Teo Manzo in set acustico, accompaganto dal live painting di Paolo Castaldi.
Il live inizia PUNTUALE - facciamo sul serio!
Fine live alle 23.00 d'orologio - ahinoi il vicino è fiscale!

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Non conosci Paolo Castaldi e Teo Manzo? Te li presentiamo noi!


https://biancoruvido.com/
https://www.instagram.com/paolo_castaldi/
https://www.youtube.com/user/biancoruvidoTV
https://www.facebook.com/paolo.castaldi/

https://www.instagram.com/teo.manzo/
https://www.facebook.com/teomanzopage/
https://www.youtube.com/user/lalineadelpane


PAOLO CASTALDI
Artista poliedrico, classe 1982.
Scrive e disegna fumetti, illustra, dipinge e si esibisce in performance di live art.

Pubblica Nuvole Rapide, (in due volumi, Edizioni Voilier, 2009,2010), Etenesh, l’odissea di una migrante (BeccoGiallo, 2011, tradotto anche in Francia nel 2016) con il quale vince il Premio Boscarato Autore rivelazione dell’anno al Treviso ComicBookFestival del 2011, e Diego Armando Maradona (BeccoGiallo, 2012), tradotto in cinque paesi.

Nel 2013 pubblica l’autoproduzione EP // Volume 01, progetto sperimentale che unisce, fumetto, fotografia e musica.
Nel 2014 il sodalizio con la casa editrice padovana BeccoGiallo si arrichisce di due ulteriori volumi, Chilometri Zero, un reportage a fumetti sull’Italia dell’economia solidale e Gian Maria Volonté, per la sceneggiatura di Gianluigi Pucciarelli.
Nel 2015 la sua ultima pubblicazione, assieme allo scrittore Boris Battaglia, Pugni, storie di boxe.

Dal 2010 è anche una delle menti creative di AGR Factory, agenzia e casa di produzione pubblicitaria con base a Milano.
Nel mezzo, collaborazioni, copertine, artwork, storie brevi, live painting al fianco di musicisti di fama nazionale e internazionale.

Vive e lavora a Settimo Milanese.


TEO MANZO
è nato a Milano 30 anni fa.

Nel 2011 ha fondato la band La linea del pane, con la quale ha pubblicato l’album "Utopia di un’autopsia" (QB Music, 2013) in qualità di cantante e chitarrista.

Successivamente ha lavorato alla pubblicazione de "Le Piromani" (Libellula, 2015), un concept album di sedici brani, nonché suo primo disco da solista.

"Le Piromani" ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la candidatura come miglior opera prima alle Targhe Tenco 2016. La storia contenuta nel disco è diventata, per mano di Paolo Castaldi, un graphic novel intitolato "Allen Meyer" (BeccoGiallo 2017).

Nel dicembre 2016, all'Auditorium di Roma, viene conferito a Teo Manzo il Premio Fabrizio De André per la Poesia.

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<![CDATA[Secondo album per Luca Bretta di stanza a Trento ma di origine emiliane come si sente tra le trame del disco intitolato "L'1%"]]>

Luca Bretta
“L’1%”
All For Disconnected

Luca Bretta, dopo l’esordio “Disconnesso” uscito nel 2015, il cantautore trentino di origini emiliane torna con “L’1%” album che è a suo nome dall’inizio alla fine, quindi dalla composizione delle canzoni alla produzione, agli arrangiamenti e al mixaggio finale. “Love Adventure” apre all’amore come un romanzo rosa. Tutto è perfetto e niente potrà scalfirlo. Tutte le canzoni alla fine parlano d’amore. Di solito questo accade nell’esordio ma tant’è. Ritmi tecno dance per “Solo Per Te” (Sabato Sera) dove arriva il momento del mostrarsi forte e innamorato per conquistarla. “Basti tu” per cercare di fare finta di niente con una ragazza nuova ma in realtà lei non basta e la ragazza che il protagonista della canzone aveva in precedenza è sempre un pensiero fisso e ossessivo, quindi non mancano i momenti di gelosia che fanno rodere dentro. “Giulia” cantata come un complimento aperto per un’espressione che cambia, un viso che diventa quello di una donna radiosa, dopo dubbi e incomprensioni. Una storia d’amore che si trasforma in amicizia e lui diventa protettivo perché è felice di vederla rinascere dopo momenti di sconforto. Il modo di cantare vuole essere quello del cantante confidente che ogni tanto quasi reppa. La title track per raccontare di chi si accontenta di poco in un contesto amoroso malato, perché lui è distante e freddo mentre lei è completamente innamorata. “Depression Call” telefonare e supplicare lei di tornare assieme, cercando di farle cambiare ricordando quando le cantava le sue canzoni. Luca Bretta vuole insomma cantar d’amor e noi lasciamoglielo fare.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Torna il duo pop rock bolognese LeFragole con "maremosso" ]]>

LeFragole
“maremosso”
Autoprodotto

LeFragole, duo musicale di Bologna, nato dalle ceneri dei Radio KO e ormai attivo da dieci anni, dopo “La piccola encicopledia del bosco” vol.1-2-3 e “Gli Amanti”, Marco Tascone e Carlo Alberto Montuori sono tornati con le diciannove canzoni inedite di “maremosso”. Un disco in cui esprimono la loro parte teatrale con il pop rock che li dirige, così le parole diventano chiare e condivisibili. “Voce Profumata” cantata su un fil di voce e una melodia della chitarra che si fa semplice per lasciare spazio alle parole che parlano di lei che diventa sempre più importante. “Maledetta l’amicizia” ci fa tornare agli anni 60 sia per la musica che per il modo di cantare. Un momento del ritornello in cui cantano “Hei” è la chiave della canzone perché sembra esprimere il dolore della perdita di un grande rapporto per delle stupide incomprensioni. E così un saluto ‘storto’ in cui dentro ci si trova solo dolore diventa commovente. “Radio Alice” che racconta come la prima radio libera di Bologna, che era in via del Pratello 41 e diventata presto famosa perché antistituzionale e voce della gente comune, sia stata chiusa dopo poco dalla nascita dalle forze dell’ordine entrati di prepotenza mentre i ragazzi erano in diretta. Il pezzo fondamentalmente pop tra colori e felicità dell’aver trovato finalmente un mezzo per comunicare e condividere, racconta sul finale l’arrivo della polizia che interrompe tutto. Principalmente la voce di Umberto Balsamo ma anche quella di Rino Gaetano sembrano le influenze più evidenti nei momenti più accorati e intensi. “Sulle relazioni” ancora sulla chitarra acustica si racconta della solitudine che si fa sempre più complicata da superare. Si rimane spesso sull’amore e soprattutto nella semplicità che contraddistingueva le canzoni anni 70 più coinvolgenti. Comunque canzoni che sarebbe bello ascoltare alla radio anche nel 2017, perché hanno personalità e raccontano storie concrete.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Mercato Genuino Clandestino ]]>

Domenica 10 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Mercato Produttori e Artigianato

Genuino Clandestino

Comunità in lotta per l'autodeterminazione alimentare

www.facebook.com/GenuinoClandestino
www.genuinoclandestino.it


Ingresso gratuito

Cos'è Genuino Clandestino?: Clicca qui

Il Manifesto: Clicca qui

La sperimentazione di un modello di economia che impegna reciprocamente produttori, artigiani e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative. Per noi realizzare la sovranità alimentare nelle città significa difendere la piccola agricoltura contadina nelle campagne creando una relazione diretta tra chi produce e chi consuma.

Presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate da produttori locali accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Dalle 15.00 alle 18.00 > Dj-Set

** In caso di pioggia l'evento si terrà al coperto **

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<![CDATA[The Uppertones + Adrenalink Crew]]>

Sabato 09 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)


Jamaican Boogie Night

Boogie, Mento, Blue Beat & more

The Uppertones

Mr. T-Bone, Peter Truffa & Count Ferdi

Presentano il nuovo disco "Up Up Up!"

www.tinyurl.com/TheUppertones

www.theuppertones.com/music


Prima e dopo il live:

Adrenalink Crew Dj-Set

con DJ Samba & DJ Yellow Weapon


Apertura ore 21.00

Ingresso 5 €

Presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del territorio accompagnati da ottime birre artigianali.


The Uppertones

Mr.T-Bone (voce, trombone), Peter Truffa (pianoforte, voce), Count Ferdi (batteria)

The Uppertones è un potente trio, composto da trombone, voce, piano e batteria, dedicato al suono giamaicano degli anni 50, al Jamaican R’n’B e al Jamaican Boogie, Calypso.
Protagonisti del trio tre mostri del mondo ska, rocksteady e reggae: Mr.T-bone (Jamaican Liberation Orchestra, Africa Unite, Giuliano Palma & The Bluebeaters), Peter Truffa (The New York Ska Jazz Ensemble, Giuliano Palma & The Bluebeaters), Paolo Inserra (Baustelle).

Mr.T-bone è un cantante, compositore, trombonista molto noto nella scena ska internazionale. Ha prodotto 8 solo album negli ultimi 12 anni e si è esibito in Europa, US, Canada, Indonesia, Brasile e Messico. Mr.T-bon è uno dei maggiori esponenti della scena ska & reggae italiana dell’ultima decade.
Peter Truffa è un incredibile pianista e cantante, viene da New York. Ha radici blues, jazz, ska e si è esibito per anni con la New York Ska Jazz Ensemble e con Giuliano Palma and the Bluebeaters. Ha lavorato con Mr.T-bone nel suo secondo album “Mr.T-Bone Sees America”.
Count Ferdi, aka Ferdinando “Bombodrummer” Masi, è un incredibile batterista. Ferdi è un pioniere della musica ska in Italia e ha fondato i Casino Royale nel 1987, primo gruppo ska in Italia. Ferdi è anche uno degli originali fondatori del progetto The Bluebeaters nel 1994. Compare con Peter Truffa in “Mr.T-Bone Sees America”.

www.theuppertones.com

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<![CDATA[Willie Peyote ]]>

Sabato 09 DicembreC.S.O. PedroVia Ticino 5, Padova


1987-2017 // 30 anni di C.S.O. Pedro


International Live Booking & Cso Pedro proudly present:

Willie Peyote

"Sindrome di Tôret Tour"

www.facebook.com/williepeyote


Opening acts:

Giovane Feddini / Primaclasse

www.facebook.com/fed.vettore

Presents Livinglife!


Hosted By

Max Mbassado


Aftershow:


Dj Plaku


Apertura cancelli ore 22.00

Ingresso 10 €

No Tessere - No Prevendite


“Sindrome di Tôret” è il titolo del nuovo concept album di Willie Peyote, in uscita il 6 ottobre per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First.

L’intero disco affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia.

Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al già menzionato Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia.

Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili.

Willie Peyote parla del disco “Sindrome di Tôret”:

L'analfabetismo è funzionale, nel senso che serve a chi comanda.

Qua hanno tutti una risposta.

Però qual è la domanda?

È ancora valida l’affermazione del maestro Gaber “libertà è partecipazione”? E poi in effetti, a cosa partecipiamo davvero se lo facciamo da dietro uno schermo?

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<![CDATA[Rumble In Marghera Jungle - III Ed. ]]>

Sabato 09 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)

Rumble In Marghera Jungle

III Edizione

No Fear - No Racism - Muay Thai. Se pooso io. Puoi anche tu!

Sabato 09 Dicembre al Centro Sociale Rivolta ci sarà la terza edizione del Rumble in Marghera Jungle, per l’occasione sarà allestita nella sala hangar del Centro Sociale Rivolta un ring 5mt x 5mt dove in successione ci saranno dimostrazioni di boxe prepugilistica a cura delle palestre popolari del nord-est; successivamente si esibiranno gli atleti della Muay Thai con incontri del Campionato italiano UISP.

L'apertura della giornata sportiva sarà curato dal gruppo di danza acrobatica “Le Rivoltelle” con uno spettacolo di tessuti aerei. I match inizieranno alle 16:30 e si seguiranno fino alle ore 20:00 circa; al termine si potrà usufruire dell’Osteria e della Pizzeria del Centro Sociale per cenare o fermarsi per il concerto della sera.

Dalle 15:00 alle 20:00 il costo del biglietto dell’evento sarà di €3 a persona, valido per gli incontri e per il concerto serale. Con il vostro contributo ci aiuterete nella realizzazione degli incontri, e contribuirete alle spese per i lavori di mantenimento della Palestra Popolare Rivolta.


Inizio della giornata sportiva ore 16.00

Spettacolo di tessui aerei- Curato dal Gruppo di danza acrobatica “Le Rivoltelle”


Inizio incontri ore 16.30

Match di Muay Thai - Thai Culture Tournament 

V edizione

- Campionato di Muay Thai UISP – 4° tappa
Incontri a contatto pieno con e senza protezioni


Incontri Prepugilistica

- Dimostrazione con incontri di prepugilistica curato dalle palestre popolari del Nord Est


Contributo ingresso 3 Euro fino alle ore 21.00

Dopo le ore 21.00 - Ingresso 5 euro


Jamaican Boogie Night

Boogie, Mento, Blue Beat & more

The Uppertones

Mr. T-Bone, Peter Truffa & Count Ferdi

Presentano il nuovo disco "Up Up Up!"

www.tinyurl.com/TheUppertones

www.theuppertones.com/music


Prima e dopo il live:

Adrenalink Crew Dj-Set

con DJ Samba & DJ Yellow Weapon


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Presso l'Osteria del Centro Sociale Rivolta potrete gustare ottime pizze e piatti anche per vegani e vegetariani, preparati per con materie prime di ottima qualità, selezionate dai produttori del territorio accompagnati dalle birre artigianali.

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<![CDATA[Indica - Puntata 07 - Dentro la psichedelia moderna]]>

Con la 7ima puntata di Indica iniziamo l'avventura all'interno del suono psichedelico, in tutte le sue sfumature! Abbiamo scelto 6 brani x 6 artisti locali ed internazionali così da farvi ascoltare e raccontare quanto questa cultura possa essere ricca.

Playlist, e a destra il podcast:
Orange Car Crash - Opposition
Sugar Candy Mountain - Summer Of Our Discontent
Mamuthones - I’ve Gotta Be
Moses Gunn Collective - Shalala
C+C=Maxigross - Low-Sir
Night Moves - Colored Emotions

Buon trip!

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<![CDATA["Lo stupido che canta" è l'esordio del cantante e plurimusicista Roberto Deliperi in arte il dEli.]]>

Il dEli
“Lo Stupido che Canta”
Autoprodotto

Il dEli è Roberto Deliperi che ci cimenta con il suo esordio solista che segue anni nella musica, dal 1992 o giù di lì, come cantante e polistrumentista dietro le quinte e non. “Lo Stupido che Canta” è un disco che arriva dopo dieci anni a Londra dopo essersi trasferito lì da Gattinara per vivere appunto di musica. “Lo stupido che canta” sembra la raccolta di buone idee musicali cucite assieme amorevolmente in una struttura compositiva che gioca con il viaggio, le luci puntante su un momento o su una sorellina a cui far piacere il proprio nome facendone una ballata delicata. Tra italiano e inglese, tra prog, elettronica, pop e reggae Il dEli fa venire fuori una somiglianza vocale con Ivan Graziani e a volte Robert Wyatt. Quello che colpisce è la sua eterogeneità nei movimenti compositivi che comunque rimangono compatti, perché appartenenti alla stessa anima musicale. La title track sembra spiegare il suo stato di beatitudine mentre compone e scrive una canzone e così se la racconta cercando di consolarsi, di darsi delle spiegazioni per com’è fatto e ammette i suoi difetti ma poi si rende conto delle scelte prese in precedenza, che l’hanno portato a crescere e quindi alla fine va bene così. “Una meta non ho” sembra concepita come un viaggio in macchina in solitaria, mentre i pensieri ci attanagliano e alla fine ci si rende conto che non stavi andando da nessuna parte ma il bello è quello che hai visto viaggiando e che hai tirato fuori dalla testa con gli strumenti che si incontrano poco alla volta nel corso del pezzo per chiudere con una tromba che fa allontanare i patemi d’animo per sempre. “Blues d’amore” una straziante richiesta d’amore, un ricordo diventa puro dolore da smaltire con lacrime amare. Un disco che ti lascia delle sensazioni buone ma diverse ad ogni nuovo ascolto.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Soul Friday 2.0 - #02]]>

Venerdi 08 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


Soul Friday 2.0 - #02

Soul Riot assieme al Centro Sociale Rivolta
presentano il grande ritorno del Soul Friday!!

Black Music - Hip-Hop - Club Music


Apertura cancelli ore 19.00

Ingresso gratuito fino alle ore 22.00

Dopo le ore 22.00 ingresso 3 Euro

Torna il #SoulFriday!!!

Dopo la prima serata eccoci di nuovo nella bella Osteria del CS Rivolta!

Una nuova formula, ma sempre con lo stesso stile per portare un pò di sano Hip-Hop!! DjSet con le classiche hit ma anche con le nuove scoperte per rinfrescare il party!

Dalle ore 19.00 Osteria e Pizzeria saranno aperte con pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori locali accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

Dalle ore 22 inizierà il Soul Friday 2.0!

In consolle rigorosamente sui Technics:

Dj Tech / Paina / Shootist / Dj Rich

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<![CDATA[Federico Carro torna con "Starlight" appena uscito per l'etichetta internazionale Bentley Records]]>

Federico Carro
"Starlight"
Bentley Records

“Starlight” è il secondo album di Federico Carro, scrittore, cantante e musicista. Il suo esordio “Come un lampo” è uscito due anni fa e conteneva sia canzoni in italiano che in inglese, mentre nel disco nuovo canta solo in inglese, con una voce e un tappeto elettro-pop, figli dei Depeche Mode per ispirazione e somiglianze. Un disco di canzoni d’amore che racconta sia i momenti d’intesa che i dissapori. Lei è andata via e mentre il protagonista cerca di risollevarsi e di riprendere le redini della propria vita, quell’amore non corrisposto torna come ricordo diventando ossessione, tormento. Ma le cose possono andare anche bene e così diventa importante un invito a passare del tempo assieme perché ci si trova, ci si capisce. Non mancano i momenti dedicati al proprio sogno musicale che diventa come qualcosa che cresce dentro e diventa sempre più importante e vero. O si racconta di un luogo, un giardino, dove ripensare i momenti felici, cambiando la voce che per l’occasione diventa più tronca. In questa atmosfera morbida, soul, elettro, ci si immagina questo ragazzo pensare alla sua vita a Vernazza, dove è cresciuto respirando e osservando una natura mozzafiato. Ma Carro scrive e si lascia trasportare da intrighi fantasy e matematici per i suoi libri, mentre per la sua musica sceglie semplicità e chiarezza nelle parole e nei sentimenti. Il disco nuovo lo scrive e compone con il piccolo grande aiuto del chitarrista Luca Giampietri, suo compagno di viaggio.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Andrea Brunini ci porta nel suo posto speciale con il suo secondo album "L’isola dei Giocattoli Difettosi"]]>

Andrea Brunini
"L’isola dei Giocattoli Difettosi"
Autoproduzione


“L’isola dei Giocattoli Difettosi” è il secondo album del cantautore e chitarrista di Borgo A Mozzano (LU) Andrea Brunini, che aveva esordito due anni fa con “Vietato calpestare i sogni”. Un disco che vuole essere un concept album attraversando musicalmente diversi generi musicali che vanno dal folk al pop al rap. La storia che racconta è parecchio autobiografica e si descrive come fuori dal mondo, quasi incompreso. Arriva il momento del rapporto sentimentale e descrive le sue sensazioni, i piccoli tentativi per conquistare lei, i momenti passati assieme. Lei diventa protagonista di ogni pensiero e tutto quello che ama diventa perfetto. Non va bene come sembrava all’inizio e così cambiano i punti di vista e i ricordi sono come, parafrasandolo, veleno che non va via. Per superare un amore non più corrisposto a volte ci si lascia andare e ci si sente come immondizia, facendosi coinvolgere in storie non importanti, invece di farsi guarire dal tempo. Arriva la forza d’animo e ci si sente l’uomo forte, un aiuto sempre pronto e in grado di aiutare, di consolare, di difendere lei contro i mali del mondo. Un luogo immaginario, poi diventa quello giusto, dove rifugiarsi, dove tutto ha un senso perché lì i ‘giocattoli difettosi’ sono importanti e diventano speciali. Andrea Brunini insomma ha messo parte del suo vissuto in questo disco per raccontare dei suoi sogni, a volte infranti, altri diventati ricordi felici del passato che danno un senso a quel che lui è e si sente oggi. “Notte”, che chiude il disco, lo porta a rimanere su un filo cullante per ringraziare a suo modo la notte e forse chi lo ha ascoltato raccontare la sua storia in sincerità.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Canzoni per solitudini insonni]]>

25 canzoni che danno vita a 25 brevi ed introspettivi racconti, 25 micro storie intime e minimali.

… sono cresciuto negli anni 80 e il punk aveva già imboccato la via della new wave e del dark, gruppi come Joy Division, Bauhaus, The Cure, Sisters of Mercy, Danse Society salivano alla ribalta ed io non potevo che seguire l’onda. E da quel momento c’ è sempre stato un elemento, una sorta di entità spirituale assieme alla quale le note diventano magiche e le parole poesia. Quando non c’è mi manca in modo crudele e lo cerco: è il feeling con la notte, sono le canzoni per la mia solitudine insonne. Canzoni che ti fanno entrare in mondi paralleli popolati di strani personaggi con strane storie. Storie che ti fanno sentire meno solo, almeno per la durata di una canzone. In questo libro cerco di raccontarne alcune.

Titolo: Canzoni per solitudini insonni
Autore: Andrea De Rocco
Pagine: 92
Collana: EDI(ser)ZIONI
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788892641549

Il libro si può acquistare in rete – su IBS, Feltrinelli, Amazon e su altri siti di vendita al dettaglio online. Inoltre, il lavoro è inserito tra i titoli di Fastbook e può essere ordinato, quindi, nelle librerie tradizionali.

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"Ghosts" è un racconto estratto dal libro, letto a Radio Sherwwod e ispirato dall'omonima canzone dei Japan.
Buon ascolto!

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Andrea De Rocco (San Donà di Piave) fuori orario “lavorativo” è conduttore radiofonico (Radio Sherwood), redattore del sito multimediale sherwood.it e attivo nei comitati ambientali del basso Piave. Ha collaborato con Radio San Donà, dove ha trasmesso dal 1989 fino alla chiusura dell’emittente nel 2016 e con Radio Popolare Verona.
"Diserzioni", la sua trasmissione radiofonica, nel tempo è diventata una vera e propria rivista online dove approfondire le tante facce del nuovo suono elettronico (e non solo).
Ha inoltre pubblicato “Diserzioni – naufragi nell'oceano di suono”: una raccolta di riflessioni sul mondo musicale che indaga attraverso le sue emissioni nell'etere e nella rete.

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 dicembre 2017]]>

h14.45 Intervista a Giovanni Succi
Giovanni Succi, che abbiamo conosciuto soprattutto per i Madrigali Magri e poi per i Bachi da Pietra, torna con un progetto solista, il primo di inediti e lo intitola "Con Ghiaccio", come l'aggiunta speciale a qualcosa di forte. Un disco di un uomo in pace con se stesso uscito definitivamente dalla banalità. Le sue parole lo raccontano, lo fanno sembrare crudo e insensibile, ma anche forte e pieno di curiosità per la vita con un racconto dell'infanzia che è tutto perché è l'inizio di tutto. Le sue musiche lo fanno sentire vivo dandogli anche dei calci nel culo a volte, ma sono per il suo bene, perché la musica è la sua migliore amica. Canzoni vere di un sognatore che ama i particolari da cantare con le sfumature torbide e scure della sua splendida voce.

h15.30 Intervista a Lorenzo Feliciati
"Elevator Man" è il terzo disco di Lorenzo Feliciati, uscito per Rare Noise Records, dopo "Frequent Flyer" del 2011 e Koi del 2015. Già conosciuto per numerosi progetti, tra cui ricordiamo Naked Truth e Berserk, anche per questo disco troviamo il suo estro creativo. Rispetto ai precedenti lavori, Feliciati ha confermato la sezioni ottoni e sono rimasti alcuni musicisti con cui suona anche su altri progetti. Inoltre si è spostato dall'ambient al prog. Un disco pieno di colpi di scena, di imponenza, sontuosità, piacevole per i batteristi virtuosi che lo accompagnano e per come ha disegnato le trame melodiche dei bassi e delle chitarre elettriche. Un musicista incredibile che trabocca di ottime idee compositive.

h16.00 Intervista a Bobo Rondelli
"Anime Storte" appena uscito per The Cage Records è il settimo album solista di Bobo Rondelli comprendendo anche il tributo a Piero Ciampi dell'anno scorso, "Bobo Rondelli Canta Piero Ciampi". E prima ancora c'erano stati gli Ottavo Padiglione dei quali ritroviamo il violinista Stive Lunardi anche sul disco nuovo. Un disco amaro, ironico e poetico. Stramberie, storie, persone, cantate in scioltezza per non dimenticarsi di essere su questo mondo in tanti ma di essere anche noi un piccolo mondo pieno di trascorsi emotivi che hanno fatto il bello e il cattivo tempo ma alla fine è quello che siamo davvero: così è bello raccontarlo e condividerlo.

h16.30 Intervista a La Band del Brasiliano
"Vol 2" è il secondo capitolo de La Band del Brasiliano, nati per la colonna sonora del film omonimo di John Snellinberg del 2010 e con l'idea di esibirsi dal vivo, ma riscuotendo talmente tanto successo e consensi che si sono decisi a continuare, componendo altresì nuovi brani. Davide Arnetoli e Serena Altavilla sono le voci che guidano le sonorità funk beat anni 70 italiane di queste trame che descrivono gelosie, esuberanze, innamoramenti non corrisposti, sexi giocherellone. Solo tre cover e poi tutte inediti le canzoni di una vera e propria nuova colonna sonora, ogni volta portata dal vivo da otto/dieci musicisti per far ballare e divertire. Ne parliamo con Filippo Brilli, sax baritono, tenore, contralto e chitarra ritmica.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 3 dicembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 3 dicembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 3 dicembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[ReadBabyRead_363_Franz_Kafka_3]]>

Incastonando uno straordinario equilibrio di grottesco e oggettivo, di concreto e assurdo, in un impianto stilistico sopraffino, con "La metamorfosi" Kafka è riuscito a creare un capolavoro letterario senza tempo. La parabola di umiliazione suprema alla quale Gregor Samsa non può fare a meno di sottostare, dà sfogo ad un intrico di contraddizioni mai risolte e di vincoli insormontabili nel rantolo senza voce di un insetto; l’oppressione e la repressione familiare, il legame di schiavitù civile col posto di lavoro, lo scontro silenzioso tra le tensioni individuali e i rigidi schemi di una società inesorabilmente vicina al collasso, rendono questo gioiello un'incredibile allegoria di ogni umana vicenda.

ReadBabyRead #363 del 7 dicembre 2017


Franz Kafka 
La metamorfosi

(parte 3)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


"Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante."
«Che cosa mi è capitato?» Pensò. Non stava sognando.


La metamorfosi
di Franz Kafka


Difficile parlare di un libro di cui già tanti hanno scritto molto, forse troppo. Ma i grandi libri sono anche questo, possibili e infinite interpretazioni.

Fin dalle prime parole La metamorfosi sembra proiettarci in una dimensione parallela, surreale, dove tutto però è descritto con attenzione minuziosa per i dettagli, riconducendo ogni aspetto a una sfera quotidiana. La descrizione della stanza di Gregor sembra quella di un quadro iperrealista al cui interno viene introdotto, con un pizzico di black humor, questo goffo scarafaggio nero su cui tutte le linee convergono: «Gregor Samsa svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto in un enorme insetto immondo».

Il lettore, spiazzato, ha la sensazione di essere stato catapultato nel mondo onirico del sognatore, forse, Gregor continua a essere immerso nei suoi incubi notturni. Ma l’illusione è immediatamente infranta: «Cosa m’è avvenuto? Pensò. Non era un sogno».

La metamorfosi è avvenuta realmente. Quella mattina la sua sveglia è suonata invano, Gregor non si è destato, forse, non partirà mai più; costretto a letto, non sembra essere tanto sconvolto dalla sua nuova natura, quanto piuttosto infastidito per la sua prima assenza dal lavoro. Un lavoro di commesso viaggiatore che odia, ma che ha intrapreso per necessità, dopo il collasso finanziario del padre. Gregor sembra essersi già arreso al destino; solo le sue lunghe rêverie alla finestra, svelano ai lettori più attenti un’intima ricerca di speranza lontano dal buio di quella casa fredda.

La famiglia da lui tanto amata e per la quale vorrebbe continuare a sacrificarsi ben presto lo abbandona a se stesso, la sua stanza diventa una pattumiera, qualunque oggetto lercio e arrugginito viene posto lì in attesa di future pulizie. Il padre, dall’istante in cui il “nuovo Gregor” è apparso davanti ai suoi occhi, desidera inconsciamente ucciderlo; la madre, ormai depressa, si limita a placare le ire del marito.

La stanza di Gregor è il punto gravitazionale del romanzo: inizialmente serrata con veemenza dal padre, diviene prigione e contemporaneamente spazio intimo e incontrastato del protagonista. È la sua tana. Dopo l’atroce lancio delle mele, la porta della camera, immersa nel buio, rimarrà aperta tutte le sere, per ricordare ai familiari che Gregor è uno di loro. Ma Gregor non è più uno di loro, è un peso, e quella porta aperta sul baratro è solo un’attenuante alla loro ipocrisia, a quella brutalità occultata sotto le vestigia della normalità. La porta diviene il punto nevralgico della casa e quella stanza lo spazio eterotopico, connessione straniante tra due mondi paralleli, troppo distanti per incontrarsi.

Un imponente muro invalicabile si innalza tra l’individuo e la società, tra l’apparente finzione della famiglia e quell’abnorme essere. Gregor non è più socialmente accettabile, è un reietto di cui liberarsi, indegno dell’amore paterno e materno.

Gregor oblia la sua umanità, è diventato un inutile insetto. Forse solo per un attimo ci ricrediamo davanti all’impossibilità di rispondere noi a quella domanda straziante che Gregor pone a se stesso: «Era davvero un bestia, se la musica lo commuoveva tanto?».
Forse anche per quell’immondo scarafaggio esisteva una via di redenzione.

Ma quel mostro, che l’uomo guarda e in cui si rispecchia, provoca una vertigine spaventosa dal quale terrorizzato scappa, per paura di riflettersi in lui, di rivedere nei suoi occhi l’abisso che li divora. Le tenebre del suo Io, la sua essenza metamorfizzata libra nel testo un’energia sconosciuta e arcana.

Tutte le opere di Kafka sono intrise di un pregnante autobiografismo. Lo scrittore appare lacerato da forze contrastanti e opposte: l’odio per il padre e la continua ricerca della sua approvazione; il desiderio di un matrimonio felice e la sua intima pretesa di solitudine; l’amore per i suoi scritti e la volontà di consegnarli alle fiamme; la rivendicazione di una speranza e la paradossale testimonianza dell’angoscia esistenziale del suo tempo, dell’impossibilità comunicativa tra gli uomini. Quella stessa incomunicabilità che condanna Gregor alla solitudine e alla preminenza della sua parte oscura.

La metamorfosi è un libro maestoso che ci lascia senza parole, e senza certezze, che ci obbliga a riflettere e a ricercare il senso di ciò che è stato letto. Kafka non ci consegna le chiavi della verità, lui pretende che ognuno ricerchi la propria.

Silvia Meschino
da flaneri.com, 4 maggio 2013


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Trent Reznor & Atticus Ross, She Reminds Me Of You [Trent Reznor & Atticus Ross]
Mihal Viteazul
Doina Un Sirba [Mihal Viteazul]
Trent Reznor & Atticus Ross
Perihelion [Trent Reznor & Atticus Ross]
Dave Tarras
Dem Trisker Rebbin's Chosid [Dave Tarras]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Pinned And Mounted [Trent Reznor & Atticus Ross]
The Klezmatics
Romanian Fantasy [The Klezmatics]
Itzhak Perlman
Basarabye [Itzhak Perlman]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Under The Midnight Sun [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross
, A Pause For Reflection [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross, What If We Could? [Trent Reznor & Atticus Ross]
Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine, A Nign [Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine]
Trent Reznor & Atticus Ross, Millennia [Trent Reznor & Atticus Ross]
Brave Old World, The Tune [Brave Old World]
Trent Reznor & Atticus Ross, One Particular Moment [Trent Reznor & Atticus Ross]

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<![CDATA[Le Granate del 5 dicembre 2017]]>

Dopo una settimana di pausa ecco la nuova puntata de "Le Granate". Formazione ridotta e puntata un po' più corta. Iniziamo parlando delle dichiarazioni del presidente del Coni Malagò sullo ius soli e proseguiamo con qualche notizia flash sulle polemiche che stanno investendo la partenza del Giro d'Italia dan Gerusalemme. Immancabile l'appuntamento con le nostre squadre all'interno della "Settimana Precaria" e con la buona musica di Radio Sherwood.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Lumpen - Sloop John B (Beach Boys Cover) [Sigla]

Elliphant ft Skrillex - Only Getting Younger

Ram Jam - Black Betty

Willie Peyote - Io Non Sono Razzista Ma

Weezer - Say It Ain't So

Jerry & The Pacemakers - You'll Never Walk Alone [Chiusura]

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<![CDATA[Elli de Mon • SOL#19]]>

 

Mercoledì 15 novembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

Elli de Mon
onewomanband - garage blues

evento Facebook

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A noi ce piace 'o Blues.
L'appuntamento di questa settimana è con Elli de Mon - onewomanband, e non ce ne sarà per nessuno.
Se vi piace il Blues, quello torrido e sudaticcio, è la serata che fa per voi.

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianaliCRAK Brewery vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Inizio live PUNTUALE alle ore 21.30 
Fine live alle 23.00 d'orologio

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Non conosci Elli de Mon - onewomanband?

Te la presentiamo noi!

https://www.facebook.com/ellidemon.onegirlband/
https://ellidemon.bandcamp.com/

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<![CDATA[Her Skin • SOL#20]]>

 

Mercoledì 22 novembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live
vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

• HER SKIN •
folk songwriter

evento Facebook -


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Continuiamo la nostra passeggiata nelle lande del Nord America, ma questa volta ci spostiamo nelle zone montuose degli Appalachi con HER SKIN, che dipinge il folk delle colonie in maniera delicatissima.
Siete mai stati accarezzati?


Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi

Inizio live PUNTUALE alle ore 21.30
Fine live alle 23.00 d'orologio

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Non conosci HER SKIN? Te la presentiamo noi!
https://www.facebook.com/herskinmusic/
http://www.herskin.tumblr.com/


Her Skin è Sara Ammendolia. Ama i concerti, i libri, l'arte, i viaggi e il caffè. Non in questo ordine. Ha vent'anni e nasce e cresce tra Modena e la sua provincia. Scrive le sue prime canzoni nel 2013 ma le fa uscire dalla cameretta solo nel Settembre del 2015, con un ep registrato tutto in un giorno dal titolo Goodbyes and Endings. A Maggio del 2016 diventa co-fondatrice di Tempura Dischi e fa uscire il suo secondo ep Head Above the Deep, registrato e prodotto da Bruno Mari nella sua mansarda. Tra il 2016 e il 2017 Her Skin inizia a suonare il suo ep per tutta l'Italia con un tour che la porta fino in Sicilia e condivide il palco con artisti come Francesco Motta, Colombe, Bob Corn, Giorgio Canali, Zen Circus e Kele Okereke (Bloc Party).
Nella musica di Her Skin si sentono le atmosfere dei The Head and the Heart e di Cat Power, la malinconia di Laura Marling e gli arpeggi dolci di Iron and Wine, ma è tutto declinato in una direzione molto personale: l'atmosfera creata da Sara rilassa e conforta, e porta in luoghi lontani.

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<![CDATA[Al & Jay • SOL#18]]>

 

Mercoledì 08 novembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

Al & Jay
funkyreggaeblues

evento Facebook

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Abbiamo deciso che Mercoledì vi faremo ballare, e quindi vi portiamo Al & Jay, duo funkyreggaeblues Veneziano che vi farà vibrare il bassoventre e muovere il culo!

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianaliCRAK Brewery vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Inizio live PUNTUALE alle ore 21.30
Ingresso offerta libera

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Non conosci Al & Jay? Te li presentiamo noi!

https://www.facebook.com/funkyreggaeblues/

Al & Jay sono un duo funkyreaggeblues nato dagli 'Zingari di via dei Randagi 23' e ha come fiamme danzanti Jay Zonta (voce, ukulele, chitarra, armoniche, kazoo) cantautore bassanese naturalizzato veneziano seguito da Alessandro Brunetta (sax tenore, clarinetto, pianoforte, armoniche) polistrumentista di Mussolente.

Foto di : Elisa Ceccon

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<![CDATA[Iscrizioni • Sherwood Open Live]]>

Sherwood Open Live - Spazio

Sherwood Open Live • Associazione di Promozione Sociale - APS

 

Per diventare socio e partecipare agli eventi, è possibile pre-iscriversi online collegandosi a:

 

BIT.LY/ISCRIZIONESOL


La prima volta che verrete a trovarci vi verrà fatto firmare il modulo di iscrizione e consegnata la vostra tessera personale.

 

Hai meno di 18 Anni?!?!

 

Per i minorenni è necessario compilare e portare firmato un modulo comprensivo di una parte riservata alla delega da parte di un tutore legale.

 

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<![CDATA[MET • SOL#22]]>

 

Mercoledì 6 dicembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

MET
duo acustico

evento Facebook

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Questo mercoledì cambiamo rotta: se fino ad ora vi abbiamo portato sempre degli artisti noti, questo giro vi facciamo conoscere qualcuno che non avete mai sentito.
MET è un progetto al femminile.
Una chitarra e due voci che vi parlano piano all'orecchio.
Sono blues, sono soul, cantautorali e intime.
Altro non vi diciamo, venite a sentirle per scoprile.

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Live dalle 21.30 alle 23.00 
Ultimo giro ore 00.15

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Non conosci MET? Beh, questa volta vieni a scoprirle!

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<![CDATA[Diserzioni: Cielo sepolto]]>

Intro:

Toccarlo con un dito
o cadere nell'abisso,
volare o precipitare,
vivere di capovolgimenti
tra il cielo lì sopra
e il cielo sepolto

Playlist:

Rafael Anton Irisarri: Sky Burial

Olan Mill Ft. Isnaj Dui : Zazen

Jessica Moss: Glaciers (pt 1)

Lau Nau: Kun Lyhdyt Illalla Sytytetään, Ne Eivät Sammu Koskaan

My Home, Sinking: D'automne (The Sobs Of The Violins)

Coh: Exercise In Colour (feat. Ann Demeulemeester)

Hidden Orchestra: Alyth (Nuage Remix)

Dictaphone: Lofi Opium

Strië:12 87 Billion Suns.

Murcof & Vanessa Wagner: Avril 14th (Aphex Twin) (Loscil Remix)

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<![CDATA[Indica - Puntata 06 - Intervista alla Fuzz Orchestra]]>

In occasione del live al CSO Pedro della Fuzz Orchestra, Salvatore ha intervistato Fabio Ferrario, alla manipolazione analogica e dei campioni, andando ad approfondire i contenuti e i significati profondi, come ad esempio il simbolismo, della musica della band milanese.

L'intervista è densa ed appassionata, trasmettendo la consapevolezza del livello culturale della Fuzz.

I brani inseriti ad inizio e fine Puntata 06:

L'uomo Nuovo

Focu d'Amuri

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 novembre 2017]]>

h14.45 Intervista a Leo Folgori
"Nuevo Mundo" è il secondo album di Leo Folgori, appena uscito per Beta Produzioni e Materiali Musicali, dopo "Vieni Via" l'esordio del 2014 uscito per Beta Produzioni. Canzoni che si interrogano sulla superficialità di cui si può fare a meno e diventa semplice soffermarsi sulle proprie felicità vissute in solitudine, mentre non si fa parte della catena di montaggio della società. Oppure soffermarsi sulla consapevolezza che spesso i problemi che ci facciamo sono inutili e dovremmo soffermarci sulla felicità di essere vivi. Alla maniera dei cantautori Folgori racconta il suo rapporto con la terra gioie e dolori con le musiche che incontra da adottare di volta in volta mentre scrive le sue prose.

h15.30 Intervista a Federico Carro
Federico Carro, dopo l'esordio in italiano "Come un lampo" del 2015, torna con "Starlight" dove canta solo in inglese. Canzoni d'amore da vari angoli emotivi di disperazione e felicità perché corrisposti. Si raccontano qui momenti intimi che ci si narra da soli e si entra anche nello spazio della passione per la musica che cresce e diventa linfa indispensabile per continuare a sognare. Elettro pop ben congeniato a volte vicino a Depeche Mode. C'è da segnalare, infine, l'inizio come scrittore di Federico Carro con "Il segreto del verziere" che è arrivato ancor prima della musica e fra poco sarà edito il suo terzo libro.

h16.00 Intervista a Marco Kron
"Sfere" è l'EP d'esordio di Marco Kron appena uscito autoprodotto in co-produzione con Libellula. In un tappeto elettro pop arrivano le parole di questo cantante che sottolinea le proprie passioni per l'amore, per la terra, raccontando una storia fotografata dall'inizio alla fine in tutti i momenti di sbandamento e le ferite rese più dolorose dalla gabbia personale creata in solitaria. Non manca una critica agli appuntamenti social del fleshmob da pecoroni resa di buona presa in chiave elettro pop.

h16.30 Intervista a Il dEli (Roberto Deliperi)
Dopo diverse esperienze musicali Roberto Deliperi, in arte Il Deli, ha deciso di raccogliere i suoi appunti emotivi e curiosità compositive, che comprendevano approcci cantautorali ma spesso anche pop psichedelico. Un viaggio tra le stelle e il cuore con Ivan Graziani o Robert Wyatt che si materializzano come anime da cui farsi guidare. Ci sono tanti angoli speciali da esplorare in questo disco e "Uno stupido che canta" diventa così un primo ottimo inizio solista per Il dEli.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 19 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 19 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 26 novembre 2017]]>

h14.45 Intervista ai Meteor
"Magic Pandemonio" uscito quest'anno per Wallace Records e Villa Inferno arriva dopo il 7" "Anemici: Sangue Dalle Rape" e "Co', col e raspe". Canzoni brevi e intense che si esprimono con il noise metal e a volte raccogliendo l'ambiente da cui la stessa canzone ha preso ispirazione. Comunque dieci canzoni corrispondono a dieci luoghi diversi. Beppe Mondini alla batteria a Andrea Cogno alla chitarra potrebbero passare da casa vostra e farvi una canzone che fa strabuzzare gli occhi. Adesso i loro live durano ben 45 minuti che per loro è un record. Ne parliamo con Beppe.

h15.30 Intervista ai Fior di Hiroshima
Dopo l'EP dell'anno scorso "Nabuk" i giovanissimi Fior di Hiroshima sono tornati con "Horror Reality" usciti entrambi per Phonarchia. Toni scuri e canzoni che lottano contro l'effimero della solitudine social, ferite che coprono la visuale limpida del mondo rendendolo storto, marcio, mostruoso. Molte critiche alla società del consumismo che ci divora e ci ingabbia. Innamorati del Giappone, tanto da ricordarlo in molti punti, ma soprattutto nel pop elettro spinto molto divertente che compongono e a cui aggiungono delle tinte ombrose dei bassi e le parole al punteruolo. Ne parliamo con Elia Vitarelli, al canto, ai testi, alla chitarra, al Fender Rhodes. Completano il trio Jacopo (Lapo) Priami alla batteria, percussioni e cori e Alberto Volpi Ramos al basso e ai cori.

h16.00 Intervista ai La Metralli
"Lanimante" è il disco nuovo dei modenesi La Metralli. Ormai ogni loro disco è un appuntamento con piccole perle da imparare a memoria e ricamarsi addosso per provare fermare le loro canzoni e non farle scappare via e fare a meno della meraviglia. Dopo "Del mondo che vi lascio" del 2011, l'EP "La Metralli" del 2012 e "Qualche grammo di gravità" del 2015, ci risiamo. Qui sfumature, solchi che corrodono l'anima, paure inespugnabili, discorsi amorosi cantati da Meike Clarelli: una signora voce tra soul, jazz, punk, che gioca rimanendo tradizionale da una parte e dall'altra aprendosi agli arrangiamenti moderni e brillanti. Ne parliamo con Meike che suona anche la chitarra. Completano il gruppo Davide Fasulo, alla chitarra, ai synth, piano, voce, programming, violino, violoncello, glockenspiel; Marcella Menozzi, chitarra elettrica e semiacustica; Christian Pepe, basso e contrabbasso e Cesare Martinelli alla batteria e percussioni.

h16.30 Intervista a Cristina Renzetti
"Dieci Lune" appena uscito per Brutture Moderne è il disco nuovo della cantante virtuosa Cristina Renzetti. Una voce che esprime anche oltre quel che dice con le parole, a volte sue altre di suoi ispiratori. Elegante come il jazz e avvolgente come un racconto vivo e significativo perché scritto in momenti importanti e intensi. Il titolo del disco stesso è ispirato a un momento importante come la nascita del figlio, visto che è proprio nei mesi dell'attesa che ha scritto le sue canzoni.

Francesca Ognibene

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<![CDATA[Snatura Rock del 26 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 26 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[Snatura Rock del 26 novembre 2017]]> info@sherwood.it (Sherwood Network) <![CDATA[VENYL - 5ª Fiera del Disco di Venezia]]>

Domenica 03 DicembreCentro Sociale RivoltaVia F.lli Bandiera 45, Marghera (VE)

VENYL

5ª Edizione della Fiera del Disco di Venezia

www.facebook.com/fieradiscovenezia

50 tra i migliori espositori in Italia (e qualche estero) riempiranno oltre 250 metri lineari di banchi dando spazio a tutti i generi musicali in tutti i formati (33/45 giri, mix, cd, tapes).

Come la scorsa edizione sarà presente sia la lotteria gratuita (regaleremo a 5 fortunati 5 bei disconi) sia il servizio lavaggio dischi con macchine professionali.

Orario continuato 10.00-20.00

Ingresso 3 Euro

(gratuito per i bambini fino ai 12 anni)


Line-Up:

Dalle 10:00 alle 15:30

The Obscure Music Club

L'obbiettivo è quello di condividere la musica non convenzionale, creando uno "spazio oscuro" denso di sonorità ricercate e poco conosciute.


Dalle 15:30 alle 16:30

Buffa doc dj

Un succosissimo miscelato di Space Age, sprizzato di elegante Jazz, shakerato con un Hammond ruggente e filtrato opportunamente per non fare invaghire troppo gli intrepidi esploratori di storie vinilitiche.


Dalle 16:30 alle 18:00

Paìna & Luca Toso

Sax & Grooves è un nuovo progetto dal vivo che unisce il dj set Funk & Disco di Paina al suono caldo del Sax Tenore di Luca Toso, creando atmosfere dal sapore black e carichi di funky groove.


Dalle 18:00 alle 19:30

Special live dj set

ESA (OTR - Gente Guasta)

Quando si parla di longevità e consistenza nell’Hip Hop italiano, non si può non citare Esa. Fondatore dei legendari gruppi OTR e Gente Guasta, ha portato l’arte del Rap, la cultura Hip Hop e la musica alternativa dai network radiofonici, alla televisione e nei club e festival italiani e europei negli ultimi 20 anni. Ha collaborato con Antonella Ruggiero dei Matia Bazaar, la Pina, Neffa, Busy Bee, Dj Gruff, Assalti Frontali, Torch, Toni L, Dj StyleWarz, Al Tariq & Problemz, Rival, Africa Unite, Casino Royale e moltissimi altri artisti nuovi e storici della musica internazionale.


● Ampio parcheggio gratuito

● 10 minuti a piedi dalla Stazione di Venezia/Mestre

● Bar sempre aperto per tutta la giornata.

● Pizzeria con prodotti a km/0.

● Birre artigianali e vini del territorio

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<![CDATA[All You Can Dance | Marghera Ed. 01]]>

Sabato 02 DicembreCentro Sociale Rivolta Via F.lli Bandiera, 45 - Marghera (VE)
www.facebook.com/rivoltamarghera


All You Can Dance

Marghera Edition | Vol. 01


BomChilom Sound

(Reggae/Dancehall)

www.facebook.com/bomchilom


La Valigetta di Andy

(Rock'N'Roll)

www.facebook.com/lavaligettadiandy


Bim Bum Balaton

(Balkan/Patchanka)

www.facebook.com/bimbumbalatonproject


Paul Laza

(Elettronica/Techno)

www.facebook.com/paul.laza.wood


Apertura cancelli ore 20.00

Inizio DJ-Set ore 22.00


Ingresso 3 Euro

Vi invitiamo ad arrivare presto, all'interno del Rivolta saranno attive l'Osteria e la Pizzeria dove potrete gustare ottime pizze e piatti preparati con materie prime di qualità selezionate dai produttori del locali accompagnati da ottime birre artigianali e vini del territorio.

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<![CDATA[Bad Vibes & Electronic Fog]]>

Sabato 2 DicembreC.S.O. PedroVia Ticino, 5 - Padova


1987-2017 // 30 anni di C.S.O. Pedro

Bad Vibes + Electronic Fog

 

Per il secondo appuntamento della stagione vogliamo continuare con i talenti più fresh e stilosi della scena Drum & Bass italiana: questa volta tocca a Kiril, direttamente dal Lago di Como e fresco fresco di un EP sulla Critical Music di Kasra Critical, e uscite sulla Invisible Recordings dei Noisia e l’italianissima The Dreamers. Kiril ci farà conoscere il suo sound concettuale, con un viaggio che parte dalle sonorità della Jungle arrivando a NeuroDeep e Rolling.

Apertura ore 23 - Ingresso 5 euro



Main Stage


Kiril
(Critical Music / The Dreamers / Invisible Recordings)

Fractale
(RAM Records / The Dreamers / Vandal Records)

No One Knows

Evies

Beeonex

Hosted by

Mc Buzz outta Massima Tackenza b2b ViK aka liltrick

Special 3D Videomapping by

Offline Project



The Hole


Coeden
live set

iskø
dj set

Federico Gabrielli
dj set

AlGrain
visual show

Nichi List
visual show

Luca der Träumer
photo

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<![CDATA[Pietro Berselli • SOL#17]]>

 

Mercoledì 1 novembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

Pietro Berselli
duo session

evento Facebook

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Novembre si apre cosparso di nebbia, e quale miglior modo di venirgli incontro se non facendoci cullare in una foschia onirica?
Sherwood Open Live festeggia il giorno di Ognissanti con Pietro Berselli, cantautore mezzo Padovano e mezzo Bresciano che ci ha raccontato del sogno e dell'offuscamento nel suo disco "Orfeo l'ha fatto aposta".

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Inizio live PUNTUALE alle ore 21.30
Ingresso offerta libera

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Non conosci i Patois Brothers? Te li presentiamo noi!



Non conosci Pietro Berselli? Te lo presentiamo noi!

https://www.facebook.com/pietrobersellilive/

Il progetto solista di Pietro Berselli, bresciano d’origine e padovano d’adozione, nasce nel 2014. L’intenzione fondamentale é quella di scrivere canzoni dove ciò che conta è la ricerca del suono, anche attraverso il testo. Il suono delle parole, infatti, è basilare quanto il loro significato e deve essere concepito allo stesso modo di ogni altra parte della canzone. Il risultato è un Cantautorato dalle sonorità Post Rock che con disillusa amarezza racconta situazioni, circostanze, momenti. La formazione si completa con Edoardo Della Bitta alla chitarra, Roberto Obici alla batteria, Marco Sorgato al basso e Francesco Aneloni alle tastiere. Esistono varie facce con cui il progetto si presenta live, sia con la band al completo che in set ridotto.

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<![CDATA[ReadBabyRead_362_Franz_Kafka_2]]>

Incastonando uno straordinario equilibrio di grottesco e oggettivo, di concreto e assurdo, in un impianto stilistico sopraffino, con "La metamorfosi" Kafka è riuscito a creare un capolavoro letterario senza tempo. La parabola di umiliazione suprema alla quale Gregor Samsa non può fare a meno di sottostare, dà sfogo ad un intrico di contraddizioni mai risolte e di vincoli insormontabili nel rantolo senza voce di un insetto; l’oppressione e la repressione familiare, il legame di schiavitù civile col posto di lavoro, lo scontro silenzioso tra le tensioni individuali e i rigidi schemi di una società inesorabilmente vicina al collasso, rendono questo gioiello un'incredibile allegoria di ogni umana vicenda.

ReadBabyRead #362 del 30 novembre 2017


Franz Kafka 
La metamorfosi

(parte 2)


per info su F. Ventimiglia e C. Tesser:

Lettura e altri crimini
iTunes podcast


voce: Francesco Ventimiglia


"Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante."
«Che cosa mi è capitato?» Pensò. Non stava sognando.


La metamorfosi
di Franz Kafka


Difficile parlare di un libro di cui già tanti hanno scritto molto, forse troppo. Ma i grandi libri sono anche questo, possibili e infinite interpretazioni.

Fin dalle prime parole La metamorfosi sembra proiettarci in una dimensione parallela, surreale, dove tutto però è descritto con attenzione minuziosa per i dettagli, riconducendo ogni aspetto a una sfera quotidiana. La descrizione della stanza di Gregor sembra quella di un quadro iperrealista al cui interno viene introdotto, con un pizzico di black humor, questo goffo scarafaggio nero su cui tutte le linee convergono: «Gregor Samsa svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto in un enorme insetto immondo».

Il lettore, spiazzato, ha la sensazione di essere stato catapultato nel mondo onirico del sognatore, forse, Gregor continua a essere immerso nei suoi incubi notturni. Ma l’illusione è immediatamente infranta: «Cosa m’è avvenuto? Pensò. Non era un sogno».

La metamorfosi è avvenuta realmente. Quella mattina la sua sveglia è suonata invano, Gregor non si è destato, forse, non partirà mai più; costretto a letto, non sembra essere tanto sconvolto dalla sua nuova natura, quanto piuttosto infastidito per la sua prima assenza dal lavoro. Un lavoro di commesso viaggiatore che odia, ma che ha intrapreso per necessità, dopo il collasso finanziario del padre. Gregor sembra essersi già arreso al destino; solo le sue lunghe rêverie alla finestra, svelano ai lettori più attenti un’intima ricerca di speranza lontano dal buio di quella casa fredda.

La famiglia da lui tanto amata e per la quale vorrebbe continuare a sacrificarsi ben presto lo abbandona a se stesso, la sua stanza diventa una pattumiera, qualunque oggetto lercio e arrugginito viene posto lì in attesa di future pulizie. Il padre, dall’istante in cui il “nuovo Gregor” è apparso davanti ai suoi occhi, desidera inconsciamente ucciderlo; la madre, ormai depressa, si limita a placare le ire del marito.

La stanza di Gregor è il punto gravitazionale del romanzo: inizialmente serrata con veemenza dal padre, diviene prigione e contemporaneamente spazio intimo e incontrastato del protagonista. È la sua tana. Dopo l’atroce lancio delle mele, la porta della camera, immersa nel buio, rimarrà aperta tutte le sere, per ricordare ai familiari che Gregor è uno di loro. Ma Gregor non è più uno di loro, è un peso, e quella porta aperta sul baratro è solo un’attenuante alla loro ipocrisia, a quella brutalità occultata sotto le vestigia della normalità. La porta diviene il punto nevralgico della casa e quella stanza lo spazio eterotopico, connessione straniante tra due mondi paralleli, troppo distanti per incontrarsi.

Un imponente muro invalicabile si innalza tra l’individuo e la società, tra l’apparente finzione della famiglia e quell’abnorme essere. Gregor non è più socialmente accettabile, è un reietto di cui liberarsi, indegno dell’amore paterno e materno.

Gregor oblia la sua umanità, è diventato un inutile insetto. Forse solo per un attimo ci ricrediamo davanti all’impossibilità di rispondere noi a quella domanda straziante che Gregor pone a se stesso: «Era davvero un bestia, se la musica lo commuoveva tanto?».
Forse anche per quell’immondo scarafaggio esisteva una via di redenzione.

Ma quel mostro, che l’uomo guarda e in cui si rispecchia, provoca una vertigine spaventosa dal quale terrorizzato scappa, per paura di riflettersi in lui, di rivedere nei suoi occhi l’abisso che li divora. Le tenebre del suo Io, la sua essenza metamorfizzata libra nel testo un’energia sconosciuta e arcana.

Tutte le opere di Kafka sono intrise di un pregnante autobiografismo. Lo scrittore appare lacerato da forze contrastanti e opposte: l’odio per il padre e la continua ricerca della sua approvazione; il desiderio di un matrimonio felice e la sua intima pretesa di solitudine; l’amore per i suoi scritti e la volontà di consegnarli alle fiamme; la rivendicazione di una speranza e la paradossale testimonianza dell’angoscia esistenziale del suo tempo, dell’impossibilità comunicativa tra gli uomini. Quella stessa incomunicabilità che condanna Gregor alla solitudine e alla preminenza della sua parte oscura.

La metamorfosi è un libro maestoso che ci lascia senza parole, e senza certezze, che ci obbliga a riflettere e a ricercare il senso di ciò che è stato letto. Kafka non ci consegna le chiavi della verità, lui pretende che ognuno ricerchi la propria.

Silvia Meschino
da flaneri.com, 4 maggio 2013


Le Musiche, scelte da Claudio Tesser

Trent Reznor & Atticus Ross, She Reminds Me Of You [Trent Reznor & Atticus Ross]
Mihal Viteazul
Doina Un Sirba [Mihal Viteazul]
Trent Reznor & Atticus Ross
Perihelion [Trent Reznor & Atticus Ross]
Dave Tarras
Dem Trisker Rebbin's Chosid [Dave Tarras]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Pinned And Mounted [Trent Reznor & Atticus Ross]
The Klezmatics
Romanian Fantasy [The Klezmatics]
Itzhak Perlman
Basarabye [Itzhak Perlman]
Trent Reznor & Atticus Ross
, Under The Midnight Sun [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross
, A Pause For Reflection [Trent Reznor & Atticus Ross]
Trent Reznor & Atticus Ross, What If We Could? [Trent Reznor & Atticus Ross]
Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine, A Nign [Frank London, Lorin Sklamberg, Uri Caine]
Trent Reznor & Atticus Ross, Millennia [Trent Reznor & Atticus Ross]
Brave Old World, The Tune [Brave Old World]
Trent Reznor & Atticus Ross, One Particular Moment [Trent Reznor & Atticus Ross]

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<![CDATA[Blindur • SOL#21]]>

 

Mercoledì 29 novembre dalle ore 19:30

Sherwood Open Live vicolo Pontecorvo 1/A - 35121 Padova

Blindur
indie folk-rock

evento Facebook

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Di certo una dote dei Blindur è la spontaneità.
Quello che scrivono e che suonano non è per caso: parlano di sè delle loro esperienze, del loro modo di vedere le cose. 
E lo fanno con gli strumenti del musicista da strada: chitarra, cassa, banjo e sentimento, e lo fanno nella maniera più spensierata possibile.

Come di consueto si apre alle 19.30 per l'aperitivo tra spritz, birre artigianali CRAK Brewery e la speciale Sherwood Blonde Ale alla spina, vini scelti accuratamente, cicchetti e piatti sfiziosi preparati da noi.

Inizio live PUNTUALE alle ore 21.30 - facciamo sul serio!
Fine live alle 23.00 d'orologio - ahinoi il vicino è fiscale!

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Non conosci i Blindur? Te la presentiamo noi!


https://www.facebook.com/Blindur/
https://www.instagram.com/blindurofficial/
https://www.youtube.com/user/blindurofficial
www.twitter.com/BlindurOfficial

Blindur è un duo nato nella primavera del 2014 da Massimo De Vita, cantautore, polistrumentista e produttore, e Michelangelo Bencivenga, polistrumentista. Il sound del duo si ispira alle atmosfere del folk e del post rock, con un piede a Dublino e l'altro a Reykjavík. L'amore per il Nord Europa permea tutto il lavoro della band, a partire dalla scelta del nome, una parola islandese. Per i testi il riferimento è sicuramente da rintracciare nella tradizione e la poetica del cantautorato italiano, con un occhio più attento a quello moderno.
Nonostante siano solo 2 i musicisti in scena, il suono è ricco e articolato e l'ampio set up (chitarre acustiche ed elettriche; banjo; glockenspiel; effettistica ed elettronica minimale; cassa, rullante e tamburello, il tutto rigorosamente a pedale) contribuisce a dare la sensazione di stare ascoltando una band composta da più elementi. Il trucco è semplicemente godersi il tutto ad occhi chiusi.
Il duo napoletano in tre anni di attività ha già collezionato circa 250 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia, Germania e Irlanda, prendendo parte ad importanti festival internazionali, ad esempio il Body&Soul Festival a Westmeath e l'Airwaves festival a Reykjavik. La band ha prodotto nel 2014 un Ep dal vivo presso gli studi di registrazione Casa Lavica e nel 2016 un mini album acustico "Solo Andata - Live in giardino"; il 13 gennaio 2017 è stato pubblicato per l'etichetta "La Tempesta dischi" l'omonimo disco d'esordio; vinto l'edizione 2014 del premio Donida, il premio Muovi la Musica 2014, il premio Nuova Musica Italiana 2015, il premio Pierangelo Bertoli 2015; il premio Fabrizio De Andrè 2015, il premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred” 2016 e il premio Tempesta Dischi sempre nell'ambito dell'edizione 2016 di "Sotto il cielo di Fred"; nel 2016 Blindur riceve il premio Discodays giovani nell'ambito della diciassettesima fiera del disco di Napoli. Inoltre la band è tra i 16 finalisti per l'edizione 2016 di Musicultura e tra i 9 finalisti per Musica da bere 2016. 
Nel 2016 Blindur è inoltre tra le 10 band rivelazioni dell'anno secondo la rivista Keepon.
Ha aperto i concerti di numerosi artisti del panorama indipendente italiano come Tre allegri ragazzi morti, Dellera, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Il disordine delle cose, Iosonouncane, Dente, Nobraino, Bandabardò, Sick Tamburo, Calcutta, Zen Circus.

Blindur ha collaborato in ambito internazionale con vari artisti come: Damien Rice, per il quale è stato open act e con cui ha duettato durante il suo primo concerto a Napoli; Johnny Rayge, con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel novembre 2014; Blindur inoltre ha condiviso il palco con il poeta e cantautore canadese Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo; ha lavorato con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros e non solo.

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<![CDATA[Le Granate del 21 novembre 2017]]>

Tornano Le Granate, con una puntata ricca di argomenti. Iniziamo con "Spazio allo Sport", la campagna iniziata l'anno scorso e che dopo un anno si trova a fronteggiare altri problemi alla palestra Cornaro e a farne le spese è di nuovo la San Precario Volley, ce ne parla in collegamento telefonico la nostra amica Consuelo. Intervistiamo poi anche Francesca, psicologa e allenatrice della Sanpre Volley, che ci parla dell'incontro di lunedì 27 novembre a Venezia "Stereotipi e discriminazioni di genere nello sport", a cui ha partecipato anche la San Precario, durante la "Settimana dell'informazione psicologica". Non potevamo non parlare dell'ormai ex presidente della FIGC Carlo Tavecchio, dimissionario pochi giorni fa. Immancabile l'appuntamento con la classica "Settimana Precaria" e la buona musica di Radio Sherwood.

Qui sotto i brani, di lato il podcast

Lumpen - Sloop John B (Beach Boys Cover) [Sigla]

LNRipley - Last Day of Planet Earth

Thievery Corporation - Strike the Root (ft Notch)

Fuzz Orchestra - Il Terrore è Figlio del Buio (live @ CSO Pedro 25/11)

The Vagiant - Seven

Her Skin - Sink Into You (live @ Sherwood Open Live 22/11)

Jerry and The Pacemakers - You'll Never Walk Alone [Chiusura]

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<![CDATA[Recensione di Bleeding Magenta dei New Candys]]>

Il nuovo disco dei New Candys si distingue dalle precedenti creazioni per uno stile più definito ed un’anima più moderna, a tratti quasi pop. Per pop si intende un suono “tondo”, capace di arrivare chiaramente all’ascoltatore, staccandosi dalle radici. Non è un segreto che la band veneta nei primi due lavori per stile musicale ed estetico si rifacesse alla psichedelica anni sessanta, rimando spesso abusato e utile per darsi più un tono che qualità.

Con questo Bleeding Magenta invece mettono in atto quello che già nelle interviste dei mesi scorsi anticipavano: uno scostamento dal concerto di vintage, una via moderna al lato psichedelico del rock. È per questo che tutto appare cosi inspiegabilmente contemporaneo, come se non ci fosse un passato da contrapporre e regole codificate implicite da rispettare. Seguendo questa direzione i New Candys trasmettono libertà concettuale e compositiva. 

Il “Lato A” di Magenta è indirizzato alla forma canzone compiuta e posata, con delle chitarre che al primo colpo senti inconfondibilmente appartenere alla band; il “Lato B” è una suite “matrimoniale” divisa per atti, come a voler immortalare una vivida forma di fantasia compositiva. C’è poi il colore, Magenta per l’appunto, tinta del dolore e della sofferenza, ma anche della finzione e della teatralità intesa come bisogno di mettere in scena dentro di sé il dramma, per sfogare e superare il momento buio di ansia conflittuale. È il sangue finto dei film horror e delle pellicole al neon di città dove tutti si nascondono dietro a svariate maschere. Sono maschere di vetro riflettente che se rotto mostra questo liquido rosso, vivo, al pubblico. E allora l’arte stessa diventa una maschera “buona”, rotta, con cui raccontarsi.

Il valore aggiunto a questo discorso è l’approccio dal vivo del gruppo: denso e dalla resa potente, capace di emozionare nel profondo lanciando l’ascoltare nel viaggio insito in ogni canzone, fra distorsioni, chitarre tirate e voci sussurrate. Immagini vivide e contemporanee di un presente musicalmente da vivere e non da ricordare.

Buon ascolto: https://newcandys.bandcamp.com/album/bleeding-magenta

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